A1 femminile, la Casalgrande Padana espugna Padova. Agazzani: “Abbiamo rovesciato la partita a nostro favore con grande brillantezza”

CELLINI PADOVA – CASALGRANDE PADANA 25 – 31

CELLINI PADOVA: Djiogap I. 1, Djiogap C. 3, Eghianruwa B. 6, Nitcheu, Aroubi S. 5, Djiogap V. 7, Broch (P), Meneghini, Aroubi F., Prela 3, Eghianruwa S., Bozza, Ceroni, Maffo Kamga. Allenatore: Abderrahman Saadi.

CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Mangone 3, Giombetti, Sausa Müller 5, Franco 3, Furlanetto 14, Bordon (P), Apostol, Artoni S., Mutti (P), Artoni A. 1, Orlandi 2, Mattioli, Lusetti 3, Lassouli. Allenatore: Marco Agazzani.

ARBITRI: Bassan e Bernardelle.

NOTE: primo tempo 14-11. Rigori: Cellini Padova 1 su 2, Casalgrande Padana 8 su 8. Esclusioni per due minuti: Cellini Padova 5, Casalgrande Padana 4.

Casalgrande Padana alla riscossa: le pallamaniste biancorosse hanno ritrovato la gioia del successo, e in tal modo sono riuscite ad archiviare in modo immediato la delusione legata alla sconfitta casalinga contro Pontinia. Ieri sera, sabato 13 novembre, si è giocato per l’ottava giornata della serie A1 Beretta: la formazione ceramica ha sbancato nientemeno che il pala Farfalle di Padova, prevalendo contro un Cellini in gran forma e in arrivo da ben tre successi di fila.

L’organico diretto da Marco Agazzani ha costruito un’affermazione meritata ma comunque sofferta: per oltre metà partita la compagine veneta è riuscita a riporre in campo una consistente quantità di energie, e ciò le ha permesso di far valere in pieno il notevole brio che la contraddistingue sotto il profilo del gioco. Nel dettaglio, il Cellini ha guidato nel punteggio parziale per tutto il primo tempo: durante la mezz’ora iniziale le ragazze di casa sono riuscite a imporre un ritmo davvero vertiginoso, e ciò ha creato più di qualche disorientamento nelle file ospiti. Sul finire del 1° tempo, la formazione patavina è addirittura arrivata ad accumulare 5 lunghezze di vantaggio: un dato che rispecchia in pieno la brillantezza espressa dalle beniamine locali. Al tempo stesso le casalgrandesi sono state in grado di esprimere l’abilità e la lucidità necessarie per restare attaccate alla partita,. e anche questo aspetto si rivelerà decisivo ai fini del punteggio conclusivo: pur accusando una serie di difficoltà, la Padana ha evitato di farsi sommergere dalle vivaci rivali.

Nelle prime battute della ripresa, la musica non è cambiata granchè: Cellini sempre avanti fino al 12′, ma poi la partita ha conosciuto una vera e propria svolta. Padova è calata alla distanza, provata dalle rilevanti energie spese soprattutto nel 1° tempo: nel contempo le biancorosse hanno saputo gestire le energie in modo accorto e sapiente, creando così le condizioni migliori per approfittare al meglio della flessione avversarie. Negli ultimi 18 minuti del confronto, è dunque andato in scena un copione del tutto differente rispetto a quanto visto in precedenza: la Padana non ha più sbagliato un colpo, mentre il Cellini ha dimostrato di essere in riserva sia dal punto di vista fisico sia dal punto di vista mentale. Con l’avvicinarsi della sirena finale, l’incontro ha assunto sempre di più i connotati del monologo da parte delle giocatrici ospiti: alla fine Casalgrande ha quindi potuto festeggiare una significativa affermazione per 25-31. Una vittoria che per Furlanetto e socie rappresenta pure il secondo blitz stagionale, dopo quelli centrati sui parquet di Cassano Magnago, Malo e Mezzocorona.

E proprio a proposito di Ilenia Furlanetto, ancora una volta la capitana biancorossa ha fornito un contributo basilare in chiave offensiva: del resto, stiamo pur sempre parlando della miglior realizzatrice del campionato. Oltre a rivelarsi infallibile dai 7 metri, l’esperto terzino della Padana ha siglato quasi la metà delle reti ospiti. A livello individuale spicca inoltre l’ottima serata del portiere Nadia Ayelen Bordon, autrice della sua miglior partita stagionale insieme a quella fornita sul campo di Cassano. Molto bene pure Quimey Ailin Sausa Müller: 5 i sigilli della centrale germano-argentina. Comunque sia, tutto ciò non toglie una virgola alla notevole qualità che anche le altre ragazze biancorosse hanno saputo mettere in campo: per uscire vittoriose dall’ostico campo di Padova serviva senza dubbio una prova corale da parte della Casalgrande Padana, e così è effettivamente stato nonostante le tribolazioni del 1° tempo. Nei ranghi del Cellini, a Padova non sono bastate le pur frizzanti “gemelle del gol” Bevelyn Eghianruwa e Vanessa Djiogap: per loro, 13 gol in due.

“Conosco bene le pregevoli capacità di corsa che caratterizzano il Cellini – commenta Marco Agazzani, allenatore della Casalgrande Padana – In effetti, durante i 30′ iniziali Padova è riuscita a garantire una fortissima quantità di energie e fiato: noi abbiamo controbattuto in maniera piuttosto opaca, e la grande vivacità delle avversarie ha portato le nostre ragazze a commettere una serie di imprecisioni davvero evitabili. Tuttavia, era chiaro che le padrone di casa non avrebbero potuto correre così tanto per l’intera gara: così nel 2° tempo le venete sono calate come avevo previsto, e contemporaneamente noi avevamo ancora le forze necessarie per perfezionare i movimenti di difesa e di attacco. Così, la partita si è rovesciata a nostro favore”.

“In buona sostanza, credo che stavolta la Padana abbia evidenziato un duplice merito – rimarca il timoniere biancorosso – Nelle fasi più complesse della sfida, abbiamo sempre creduto nelle nostre possibilità di vittoria evitando di scoraggiarci: inoltre nell’ultimo quarto di gara è stata una Padana davvero da incorniciare, capace di imporre un gioco tambureggiante e di sfruttare al meglio ogni svista avversaria. Al di là dei giusti e rilevanti meriti individuali, questa affermazione è davvero figlia dell’intera squadra. Peraltro il Cellini ha un organico di primo livello, che nelle scorse settimane ha saputo creare numerosi problemi anche a squadre come Pontinia ed Erice: tutto ciò conferisce ulteriore valore a questi 2 punti”.

Con l’acuto vincente piazzato al pala Farfalle, la Padana ha riagguantato il 4° posto agganciando la Cassa Rurale Pontinia. Ora, il campionato si ferma per due fine settimana consecutivi: “La sosta arriva proprio nel momento più opportuno, anche perchè a dicembre ci attende un calendario davvero tosto – sottolinea Agazzani – Sabato 4 ospiteremo al pala Keope il Mestrino, mentre l’11 saremo a Bressanone: l’ultima partita dell’anno è poi prevista per sabato 18, in casa contro un Leno che attualmente si trova in fase di ripresa. Lo stop agonistico ci permetterà di effettuare con serenità il punto della situazione, e di prepararci con la dovuta calma a un duello che si preannuncia davvero denso di insidie. L’Alì Best Espresso Mestrino è seconda in classifica a un solo punto di distanza dalla capolista Bressanone, e si tratta di una situazione che non deriva affatto dal caso: la formazione veneta allenata da Giuseppe Lucarini sa esprimere una pallamano di qualità davvero impressionante, che molto spesso rasenta l’assoluta perfezione”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 BERETTA. Gli altri risultati dell’8° turno sono Alì Best Espresso Mestrino-Ac Life Style Erice 30-16, Bressanone Südtirol-Jomi Salerno 26-26, Cassano Magnago-Cassa Rurale Pontinia 29-26, Ariosto Ferrara-Mezzocorona 35-27 e Leno-Guerriere Malo 26-24.

Classifica: Bressanone Südtirol 15 punti; Jomi Salerno e Alì Best Espresso Mestrino 14; Casalgrande Padana e Cassa Rurale Pontinia 10; Cellini Padova e Ac Life Style Erice 7; Cassano Magnago 6; Leno 5; Ariosto Ferrara 4; Guerriere Malo e Mezzocorona 2.

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana
  • La pivot casalgrandese Francesca Franco
  • La centrale biancorossa Gaia Lusetti
  • La centrale casalgrandese Quimey Ailin Sausa Müller
  • La capitana biancorossa Ilenia Furlanetto
  • Da sinistra la pivot biancorossa Alessia Artoni, l’allenatore Marco Agazzani e il portiere Valentina Bonacini
  • Asia Mangone, ala della Casalgrande Padana
  • L’ala/centrale biancorossa Simona Artoni
  • L’ala casalgrandese Marianna Orlandi

Fotoservizio realizzato da Monica Mandrioli

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