A2 femminile, due sabati senza impegni agonistici per la Casalgrande Padana: il cammino in campionato riprenderà il 20 febbraio a Dossobuono. La pivot biancorossa Giulia Mattioli: “Fin qui il nostro percorso è andato addirittura meglio di quanto pensassi, ma abbiamo ancora parecchio da dimostrare. Il successo di sabato scorso contro Milano non va affatto sminuito: al contrario siamo state capaci di fornire una rilevante prova di maturità, evitando di incappare nel grave errore di sottovalutare le avversarie”. Sullo slittamento del confronto casalingo con Brescia: “Il cambiamento di data non influirà sull’approccio alla partita che sapremo avere. La filosofia che ci anima consiste infatti nell’affrontare ogni partita con grinta e lucidità, indipendentemente dalla collocazione in calendario”

Periodo di pausa agonistica per la Casalgrande Padana: se non subentreranno ulteriori variazioni, sempre possibili data la situazione generale, le pallamaniste allenate da Matteo Corradini torneranno sul palcoscenico del campionato nella seconda metà di febbraio. Dopodomani, le nostre beniamine avrebbero dovuto ospitare la Leonessa Brescia per la quinta giornata di serie A2: un vero e proprio scontro d’alta classifica, che tuttavia è stato rimandato a data da destinarsi. La motivazione è ben nota: purtroppo nelle file lombarde ci sono 4 giocatrici positive al Covid, e ciò rende indispensabile il rinvio della sfida come prescritto dal protocollo anticovid. Nel fine settimana successivo, l’intero campionato osserverà un turno di pausa: tutto questo fino ad arrivare a sabato 20 febbraio, quando la Padana interromperà il digiuno di partite facendo visita alla Venplast Dossobuono.


“Il bilancio del nostro percorso in questo primo scorcio del campionato è addirittura migliore di quanto pensassi – sottolinea la giovane pivot biancorossa Giulia Mattioli Credevo che l’impatto con la serie A2 sarebbe stato molto più problematico: provenivamo infatti da lunghi mesi senza gare ufficiali, e inoltre il girone A presenta una griglia di partenza che non è affatto una semplice passeggiata. Nonostante ciò, siamo state capaci di sviluppare fin da sùbito un lavoro di notevole concretezza e limpida efficacia: non mi riferisco soltanto alle partite, ma anche alle attività che svolgiamo nel corso degli allenamenti quotidiani”.

La Casalgrande Padana ha totalizzato tre vittorie contro Marconi Jumpers Castelnovo Sotto, Lions Sassari e sabato scorso Ferrarin Milano: quali sono le principali caratteristiche che hanno permesso di piazzare questo filotto di successi?

“Innanzitutto, credo che la fase difensiva sia ormai un vero tratto qualificante e distintivo del nostro modo di giocare: farci gol è un compito davvero complesso per qualsiasi avversaria, e penso proprio che le nostre rivali se ne siano già accorte in maniera tangibile. Inoltre, l’attacco sta evidenziando costanti miglioramenti: le strategie attuate da Corradini ci stanno aiutando a ricavare spazi sempre più ampi per trovare la via della rete. Tutto ciò senza ovviamente dimenticare lo stato di forma del gruppo: la brillantezza fisica è dalla nostra parte, e non a caso l’infermeria continua a essere totalmente vuota”.


Viceversa, c’è ancora qualcosa che andrebbe sistemato? Nonostante il rendimento pressochè perfetto fornito fin qui, esistono ancora dei difetti da correggere?

“Certo che sì: ci sono sempre delle imperfezioni da aggiustare, perchè non bisogna mai smettere di migliorarsi. Inoltre, va ricordato che siamo soltanto all’inizio del percorso stagionale: ciò rappresenta una ragione in più per evitare ogni tipo di supponenza da parte nostra. Le partite che ci attendono sono tante, e dunque questa Casalgrande Padana ha ancora parecchio da dimostrare”.


Sabato scorso avete ottenuto una larga vittoria contro il Ferrarin Milano: tuttavia, in fin dei conti l’affermazione contro l’ultima della classe rientrava ampiamente nelle previsioni. Il fatto di avere prevalso sull’ultima in classifica ridimensiona il valore del 40-13 finale?

“Assolutamente no: si tratta di una vittoria che ha comunque grande importanza, per una serie di fattori ben precisi. Visto che Milano è ancora a 0 punti, il rischio di sottovalutare le avversarie era davvero notevole: invece noi siamo state capaci di affrontare la gara nel modo migliore, senza mai dormire sugli allori e senza mai pensare che la sfida fosse già vinta ancora prima di giocare. Per giunta questo girone A ci ha già consegnato più di qualche sorpresa: ne siamo ben consapevoli, e dunque abbiamo evitato di manifestare qualsiasi supponenza. Inoltre, il Ferrarin merita molti applausi al di là del risultato: le nostre avversarie di sabato scorso hanno comunque messo in campo una pregevole dose di impegno, evitando di scoraggiarsi anche quando il punteggio era già ampiamente consolidato”.

Ora, la pausa agonistica sarà più lunga di quanto previsto: questa sosta rappresenta un aiuto? Oppure avresti preferito sfidare Brescia già dopodomani, per sfruttare al meglio l’onda felice dei risultati emersi fin qui?

“Al momento, ciò che più conta è che le ragazze bresciane contagiate dal Covid non abbiano particolari problemi di salute: le notizie che ci arrivano sono rassicuranti in tal senso, e tutte noi ne siamo ovviamente felici. Quanto al resto, in tutta sincerità non credo che questo slittamento possa condizionare il modo in cui affronteremo la gara: il nostro preciso obiettivo sta infatti nell’essere pronte ad affrontare ogni ostacolo, indipendentemente dal livello delle avversarie di turno o dalla conformazione del calendario. La Leonessa Brescia è una rivale di notevole spessore, e pure la classifica lo dimostra: prevedo quindi un confronto di grande interesse, che metterà a severa prova le nostre ambizioni”.

A proposito di ambizioni: parecchi addetti ai lavori ritengono fin da adesso che la Casalgrande Padana sia la vera superpotenza del girone A. E’ davvero così?

“Io lo spero, inutile negarlo: tuttavia, le aspettative individuali e di squadra vanno costantemente concretizzate sul campo. I pronostici di alto livello che ci riguardano sono davvero gratificanti, e costituiscono un ulteriore incentivo a fare sempre meglio: d’altronde i verdetti arrivano sempre dal campo, e non certo dalle previsioni che vengono stilate sulla carta”.


A livello personale, tu sei al debutto in serie A2: come sta andando la tua traiettoria all’interno della seconda divisione?

“L’inizio è stato senza dubbio soddisfacente, e in più ho molti buoni motivi per proseguire il mio lavoro con crescente slancio. Fin qui, sono riuscita a ritagliarmi un apprezzabile minutaggio durante le partite: inoltre il lavoro impostato dal tecnico Corradini e dalla preparatrice atletica Ilenia Furlanetto garantisce un’efficace crescita, utile sia a livello individuale sia per affinare sempre più le potenzialità della squadra”.


LA SITUAZIONE IN A2. Nel fine settimana, la quinta giornata prevede comunque due partite: sabato 6 Ferrarin Milano-Venplast Dossobuono, domenica 7 Lions Sassari-Cassano Magnago. Il Marconi Jumpers Castelnovo Sotto osserva invece il proprio turno di riposo.

Classifica del girone A: Casalgrande Padana 6 punti; Leonessa Brescia 5; Cassano Magnago e Venplast Dossobuono 4; Lions Sassari 3; Marconi Jumpers Castelnovo Sotto 2; Ferrarin Milano 0.

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • Giulia Mattioli, pivot della Casalgrande Padana
  • Un’altra immagine di Giulia Mattioli
  • L’ala/terzino casalgrandese Laura Bertolani
  • Gaia Lusetti, centrale della Padana
  • Il portiere biancorosso Valentina Bonacini
  • La pivot biancorossa Alessia Artoni
  • Ilenia Furlanetto, capitana e preparatrice atletica della Casalgrande Padana di A2
  • La centrale biancorossa Giulia Dallari in fase realizzativa.
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