A2 femminile, per la Casalgrande Padana un altro fine settimana privo di impegni ufficiali. Ilenia Furlanetto: “Senza peccare di supponenza, il nostro altisonante avvio è in linea con le aspettative che avevo. In più, il lavoro sta procedendo bene anche sul piano della preaprazione atletica: ci sono senza dubbio le condizioni giuste per arrivare a ottenere una forma fisica sempre più brillante. A livello di gioco, fin qui ci siamo distinte per l’ottima difesa e per l’efficacia nelle ripartenze: tuttavia, la precisione in zona gol può e deve migliorare ancora”. Sabato 20 lo scontro al vertice sul campo di Dossobuono: “Le veronesi provengono da una sfilza di vittorie che descrive bene il loro valore. Per quel che ci riguarda, nessun volo pindarico: un’eventuale blitz contro le “Aviatrici” non ci autorizzerebbe ad assumere il ruolo di squadra-fuoriserie”

La Casalgrande Padana è attesa dal secondo fine settimana consecutivo senza impegni ufficiali. La sfida casalinga di sabato scorso contro Brescia è stata rimandata, a causa dei contagi Covid presenti nell’organico lombardo: adesso, invece, la serie A2 di pallamano femminile si ferma per osservare una pausa prevista dal calendario. A questo punto, il percorso agonistico delle nostre beniamine riprenderà sabato 20 febbraio: nell’occasione la compagine ceramica sarà ospite della Venplast Dossobuono, dando vita a un vero e proprio scontro al vertice. Al momento, infatti, le biancorosse condividono il primato in classifica proprio con le “Aviatrici” veronesi: tuttavia la formazione allenata da Matteo Corradini viaggia a punteggio pieno con 6 punti conquistati in 3 partite, mentre le scaligere hanno accumulato lo stesso bottino disputando una gara in più. 


“Senza peccare di supponenza, devo dire che mi aspettavo un avvio così incisivo da parte nostra – commenta Ilenia Furlanetto, capitana e preparatrice atletica della Casalgrande Padana – Per noi il lavoro stagionale ha preso il via nell’agosto scorso, con l’inizio della preparazione: fin da allora all’interno del nostro gruppo si respira un clima motivante e gratificante, che è tuttora la base migliore per costruire un cammino denso di buoni risultati. Inoltre, non va dimenticato che provenivamo da un anno senza impegni ufficiali: questo lungo stop ha ulteriormente aumentato la nostra ferma volontà di metterci alla prova, generando una “fame di vittorie” davvero consistente. Si tratta di un aspetto ha avuto senza dubbio un ruolo rilevante nell’aiutarci a concretizzare il rendimento sviluppato fin qui”.

Quali sono i maggiori pregi che la squadra ha saputo evidenziare in questo primo scorcio del girone A? Come sono nati gli ampi successi contro Marconi Jumpers Castelnovo Sotto, Lions Sassari e Ferrarin Milano? Al tempo stesso ci sono ancora dei difetti che andrebbero corretti in vista delle prossime uscite?
“In linea generale, credo che adesso sia ancora presto per definire con esattezza i pregi e i difetti che ci caratterizzano: va infatti sottolineato che abbiamo disputato solamente 3 confronti, e dunque siamo appena all’inizio dell’intenso cammino agonistico che ci attende. Comunque sia nei primi 180 minuti di gioco siamo riuscite a sviluppare una difesa di apprezzabile efficienza, subendo soltanto 47 reti: inoltre, abbiamo saputo distinguerci per quanto riguarda l’efficacia nelle ripartenze. Al tempo stesso, ora bisognerebbe compiere un passo avanti in ambito realizzativo: nonostante i 111 gol realizzati, alcune volte ci capita di essere troppo precipitose e quindi imprecise sotto porta”.


Al di là dei numeri, finora questa Casalgrande Padana è apparsa brillante pure sotto l’aspetto della condizione fisica…

“In effetti la preparazione atletica procede al meglio, e senza infortuni: stiamo lavorando davvero a fondo, concentrandoci in particolare sull’aumento della forza. Inoltre, la velocità non è tra gli obiettivi di base a cui puntiamo in questo periodo: nonostante ciò siamo già riuscite a ottenere buoni riscontri sul piano della rapidità, specie quando si tratta di costruire ficcanti azioni in contropiede. Ovviamente si tratta di un percorso che non può ancora dirsi concluso, e le tappe da raggiungere restano molte: comunque sia intravedo le condizioni giuste per arrivare a raggiungere ulteriori miglioramenti nel prossimo futuro, arrivando a ottenere una forma fisica sempre più convincente e utile per lo sviluppo del nostro gioco. In quest’ottica ha grande importanza anche il lavoro di Andrea Casali, che è l’altro preparatore atletico con cui collaboriamo”.


Questa sosta più lunga del previsto è di aiuto? Oppure avresti preferito affrontare Brescia già sabato scorso, per sfruttare al meglio la scia favorevole delle uscite precedenti?

“A livello strettamente sportivo, si tratta di una pausa che per tanti versi rappresenta un ostacolo. Soprattutto in questo periodo, sarebbe meglio poter giocare spesso: ciò costituirebbe un grande aiuto nel ritrovare in pieno il ritmo-partita. Ad ogni modo, la salute viene irrinunciabilmente prima di tutto: il rinvio della sfida con Brescia era necessario per i motivi che tutti sappiamo. Adesso, la prima speranza sta nel vedere la Leonessa fuori dai problemi legati al Covid nel più breve tempo possibile”.


Nell’attesa di conoscere la data del recupero contro le lombarde, tra otto giorni affronterete la Venplast Dossobuono: che tipo di partita prevedi, e quali sono le maggiori insidie che ti aspetti di trovare?

“Si tratta di una sfida da affrontare con estrema attenzione, e le mie considerazioni non derivano solamente dalle cifre della classifica. Le giallorosse hanno iniziato con un passo falso a Cassano Magnago, ma poi si sono riprese al meglio cogliendo una sfilza di roboanti successi: le vittorie su Castelnovo Sotto, Sassari e Milano descrivono bene il crescente livello qualitativo che contraddistingue il gioco delle “Aviatrici”. Inoltre la Venplast è formazione che può vantare un significativo tasso di esperienza: non a caso, alcune delle sue giocatrici hanno calcato il palcoscenico della massima serie in anni recenti. Occhio poi all’allenatrice: oltre ad avere un vasta cultura pallamanistica, Elena Barani ha una consistente dose di motivazioni che di certo non mancherà di infondere all’intera squadra”. 

I “se” hanno sempre un valore molto relativo, ma proviamo lo stesso a utilizzarne uno: se si vincesse anche a Dossobuono, la Casalgrande Padana diverrebbe a tutti gli effetti la fuoriserie del girone A?

“No, o quantomeno credo che sarebbe ancora fin troppo presto per lasciarsi andare a simili affermazioni. La fase di andata non è ancora giunta al termine, i veri rapporti di forza tra le varie squadre non sono così ben delineati: di conseguenza adesso noi dobbiamo soltanto studiare e affrontare con concentrazione una partita per volta, evitando di farci condizionare da pronostici o tabelle di marcia più o meno attendibili”.

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • Ilenia Furlanetto, capitana e preparatrice atletica della Casalgrande Padana di A2
  • Da sinistra la pivot biancorossa Francesca Franco, l’ala Nicole Giombetti e il terzino Ilenia Furlanetto
  • Da sinistra (in maglie gialle), l’ala/terzino casalgrandese Asia Kristal Mangone e l’ala Marianna Orlandi
  • Melissa Lamberti, portiere della Casalgrande Padana
  • L’ala/centrale biancorossa Simona Artoni
  • Il trainer Matteo Corradini
  • La pivot casalgrandese Alessia Artoni.
Please follow and like us:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *