A2 maschile, un’eroica Modula conquista i 2 punti sul parquet del Campus Italia. Corradini: “Ottima prova, anche sul piano della mentalità. Salvezza più vicina, ma non siamo ancora fuori dal vortice”

CAMPUS ITALIA – MODULA CASALGRANDE 26 – 27

CAMPUS ITALIA: Medicina 5, De Ruvo 2, Cioni, Carabulea, Zanon Croze 2, Battaglia, Dello Vicario, De Angelis 8, Fragnito 4, Cavo, Scarcelli (P), Andreotta, Wierer, Manojlovic 5, Rossi, Lubinati (P). Allenatore: Riccardo Trillini.

MODULA CASALGRANDE: Id-Ammou 1, Ferrari, Lamberti 14, Lenzotti 2, Rosolia (P), Giubbini 1, Ricciardo (P) 1, Oliva, Toro K. 3, Strozzi 4, Zironi, Prodi 1, Capozzoli, Ravaglia, Canelli. Allenatore: Matteo Corradini.

ARBITRI: Vasile e Alessandrini Biondi.

NOTE: primo tempo 14-12. Rigori: Campus Italia 5 su 7, Modula Casalgrande 3 su 3. Esclusioni per due minuti: Campus Italia 3, Modula Casalgrande 3. Espulso al 29’st Ferrari (M) per intervento su De Angelis.

La Modula Casalgrande a tavola dopo la vittoria al Centro Tecnico Federale di Chieti

Serata da incorniciare per la Modula Casalgrande: di certo la permanenza nella categoria non può ancora dirsi raggiunta, ma i pallamanisti biancorossi hanno comunque effettuato un passo avanti prezioso e davvero rilevante nel cammino verso l’agognata salvezza. Sabato 23 aprile, al pala Santa Filomena di Chieti, si è giocato per la terzultima giornata della serie A2 maschile: la formazione allenata da Matteo Corradini ha conquistato due punti che valgono più dell’oro, prevalendo sul vivace e mai distratto Campus Italia. La compagine federale comprende gli azzurri Under 17, che si stanno preparando agli Europei U18 previsti per la prossima estate in Montenegro: pur occupando un tranquillo e gratificante 6° posto in classifica, i padroni di casa hanno interpretato la gara senza concedere il benchè minimo sconto agli avversari. Come era prevedibile, la Modula si è quindi trovata ad affrontare una realtà di ricca di energie e talento: tuttavia gli ospiti hanno fornito una prova di straordinario livello, sia per quanto riguarda la qualità del gioco espresso sia sotto l’aspetto dell’indole caratteriale.

Da sinistra, l’ala casalgrandese Kristian Toro e il terzino Younes Id-Ammou

In tante occasioni durante questo campionato, i casalgrandesi hanno giocato come meglio sanno fare soltanto per 20-25 minuti: un esempio lampante in tal senso è rappresentato dalla sfida interna di 15 giorni prima contro il Lions Teramo. Al pala Keope, contro gli abruzzesi, la Modula ha destato buone impressioni soltanto fino al 20′ per poi lasciare campo libero alle manovre dei “Leoni”: questa volta, invece, la sfida ha seguito un andamento ben differente. Il Campus Italia non ha mai mollato la presa, ma la Modula non è certo stata da meno in quanto a concentrazione e combattività: Lamberti e soci hanno saputo affrontare la gara con la fibra che serviva, mettendo in campo un’apprezzabile continuità di rendimento e una forte dose di attenzione anche ai minimi particolari. Tutte doti che gli ospiti hanno manifestato dal 1′ fino al 60′, senza passaggi a vuoto nè distrazioni: è nato così un successo sofferto ma comunque meritato, che rappresenta un vero toccasana pure per quanto concerne morale e autostima.

Da sinistra, il pivot casalgrandese Alessandro Lenzotti e il centrale Riccardo Prodi

Parlando più nel dettaglio dei punteggi parziali, gli azzurri sono partiti sùbito in quarta: per contro, la Modula non si è fatta nè sorprendere nè demoralizzare. Gara giocata su buona intensità da entrambe le formazioni: al 10′ il Campus Italia era avanti 6-4, mentre al 20′ i biancorossi guidavano sul 9-10. Sul finire della frazione, la squadra guidata da Riccardo Trillini e dal suo vice Pasquale Maione ha piazzato un mini-allungo portandosi sul 13-10 in proprio favore: tuttavia la compagine di Corradini è riuscita a reagire in modo tanto immediato quanto efficace, limando lo svantaggio fino al 14-12 dell’intervallo.

Marco Giubbini, terzino/centrale della Modula Casalgrande

Durante la ripresa, l’equilibrio non ha accennato a spezzarsi: Campus Italia avanti 18-17 al 40′ e 23-21 al 50′. Il punteggio è rimasto in bilico anche nei minuti finali: tuttavia, nelle fasi conclusive la Modula ha dimostrato di avere quell’artiglio vincente in più per piazzare il sorpasso ribaltando le sorti dell’incontro. Nella fattispecie, al 54′ i biancorossi hanno riguadagnato la parità su 24-24: a seguire Casalgrande ha sempre guidato nel punteggio fino al termine, con un margine oscillante tra 1 e 2 gol. A tempo scaduto il tabellone segnava 26-27 a favore di Casalgrande, ma per i festeggiamenti biancorossi è stato necessario attendere ancora qualche istante: dopo l’intervento di Ferrari su De Angelis proprio sulla sirena, gli arbitri hanno comminato il rosso all’ala casalgrandese e il rigore al Campus Italia. Sulla linea dei 7 metri si è presentato lo stesso De Angelis, che quindi avrebbe potuto piazzare il punto del pari: tuttavia un ottimo Ricciardo ha saputo ipnotizzare il fromboliere azzurro, che così ha mandato la sfera a stamparsi sul palo a destra del portiere. Il 26-27 finale è stato quindi confermato in modo definitivo, e così la Modula ha finalmente potuto manifestare tutta la propria esultanza per una vittoria di straordinaria importanza.

Il portiere biancorosso Kevin Ricciardo

A livello individuale tutti i protagonisti casalgrandesi hanno meritato eccellenti valutazioni, nessuno escluso: una menzione particolare va senza dubbio al capitano Mattia Lamberti, che con i suoi 14 centri si è reso autore di una tra le sue migliori prove stagionali. Discorso analogo per il già citato Kevin Ricciardo, che a Chieti ha piazzato una lunga e pregevole serie di interventi abbassando la saracinesca in svariate occasioni: durante la ripresa l’estremo difensore della Modula ha inoltre segnato un gol da porta a porta, evento che per lui non rappresenta certo una novità. Da evidenziare poi il confortante rientro di Younes Id-Ammou, che al pala Santa Filomena è tornato a calcare il parquet di gioco dopo aver risolto il recente infortunio alla caviglia.

Il trainer biancorosso Matteo Corradini

“Questa volta non ho alcuna critica da rivolgere ai nostri ragazzi – ha commentato a fine gara Matteo Corradini, trainer della Modula Casalgrande – L’intera squadra è stata capace di interpretare la gara proprio come mi aspettavo. Anche se in varie occasioni abbiamo fornito prove al di sotto del nostro potenziale, noi siamo comunque una squadra che sa giocare a pallamano: qui a Chieti se ne è avuta una chiara e inequivocabile dimostrazione. La vittoria è arrivata al termine di un confronto che ha richiesto un impegno di elevatissimo livello: davvero abbondante il dispendio di energie, sia fisiche sia mentali. D’altro canto questa Modula non ha mai mollato la presa, nemmeno per un secondo: sono due punti di primissimo piano, specie considerando l’indubbio valore di chi avevamo di fronte. Nel duello di andata, disputato il 4 dicembre, il Campus Italia aveva sbancato il pala Keope per 27-31: rispetto a quell’occasione trovo che gli azzurri siano addirittura migliorati, in primo luogo sul piano della prestanza fisica. Ad ogni modo, i numeri e le prerogative degli avversari non hanno minimamente scalfito la nostra ferrea volontà di cercare il blitz: Ricciardo e Lamberti trascinatori, ma stiamo comunque parlando di un successo che deriva dalla tenacia e dall’efficienza messe in campo dall’intera squadra”.

Il terzino/centrale biancorosso Gianluca Ravaglia

L’entusiasmo della Modula è più che comprensibile: tuttavia adesso non bisogna certo abbondare con l’euforia. Il prossimo turno prevede infatti lo scontro diretto sul campo dell’Ogan Pescara, diretta concorrente in chiave salvezza: appuntamento domenica prossima 1° Maggio, in terra abruzzese. “Non è finita, e tutti ne siamo ben consapevoli – ha ricordato Corradini – I 2 punti ottenuti con il Campus Italia ci permettono di affrontare la trasferta di Pescara con un filo di tranquillità in più: tuttavia non è affatto il caso di sentirsi già salvi, poichè davanti a noi c’è una sfida che può davvero rappresentare lo snodo decisivo per eccellenza. Sulla carta, l’Ogan dispone di un organico meno altisonante rispetto al Campus Italia: tuttavia, ciò non significa affatto che avremo vita facile. Domenica affronteremo infatti una realtà animata dallo stesso obiettivo che contraddistingue anche noi: si tratta quindi di una squadra che lotterà in modo paziente e arcigno su ogni singolo pallone. Il nostro successo sugli azzurri fa sicuramente ben sperare, ma ora come ora non è certo il caso di trarre conclusioni affrettate – ha rimarcato Corradini – Nelle scorse settimane, siamo caduti in un vero e proprio vortice pericoloso: ora ne vediamo l’uscita, ma quell’uscita deve ancora essere raggiunta con parecchio lavoro”. Il tecnico casalgrandese ha quindi fatto il punto sull’infermeria: “Sono da valutare le condizioni del pivot Andrea Strozzi, che sul finire della sfida è uscito a causa di un ginocchio dolorante. In compenso, come annunciato nei giorni scorsi, a Pescara si profila l’importantissimo rientro di Emanuele Seghizzi”.

Il pivot biancorosso Andrea Strozzi

LA SITUAZIONE IN SERIE A2 MASCHILE. Gli altri risultati del 24° turno sono Lions Teramo-Starfish Follonica 31-27, Ambra Poggio a Caiano-Romagna 21-28, Tecnocem San Lazzaro di Savena-Santarelli Cingoli 33-32, Prato-Verdeazzurro Sassari 24-43, Ogan Pescara-Chiaravalle 23-16 e Camerano-Bologna United 29-27.

Classifica del girone B: Santarelli Cingoli 45 punti; Romagna 44; Lions Teramo e Verdeazzurro Sassari 31; Tecnocem San Lazzaro di Savena 28; Campus Italia 24; Camerano 23; Chiaravalle e Starfish Follonica 22; Ambra Poggio a Caiano 20; Modula Casalgrande 19; Ogan Pescara 18; Bologna United 5; Prato 0.

L’accesso ai play off è assegnato alle prime due in graduatoria: Santarelli Cingoli e Romagna sono già matematicamente sicure di disputare gli spareggi promozione. A scendere di categoria saranno invece le ultime 3: dunque Bologna United e Prato sono aritmeticamente in B, mentre adesso resta da stabilire il nome della terza retrocessa.

Nella foto a inizio pagina, il capitano casalgrandese Mattia Lamberti in azione. La foto della cena è stata realizzata da Valentino Canelli, mentre le altre presenti in questa pagina sono di Monica Mandrioli.

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