Associazione di promozione sociale “La Grande Famiglia dell’Handball”: Presentazione Statuto.

Bologna 16 dicembre 2012 – In occasione della fine del 2012 il comitato GFH ha voluto presentare lo statuto del nuovo soggetto giuridico che renderà fattiva l’opera del movimento spontaneo nato intorno alla figura del Presidente Pier Luigi Montauti. Sono stati invitati quanti hanno avuto la disponibilità e il desiderio di partecipare all’evento, che nella sua peculiarità risulta essere unico anche guardando ad altri sport. Costituire un’associazione, che abbia il desiderio di assumere l’opera di divulgazione e formazione ad un livello maggiore riguardo l’attuale federazione, è un esperimento assolutamente singolare e, visto dal punto di vista democratico, sicuramente meritevole di attenzione. Il governo delegato dal CONI alla gestione dello sport e all’organizzazione del territorio, trova la sua più bassa rappresentazione quando sposta l’asse di valore dallo sport giocato ai soli interessi e alla sete politica priva di costruzione. Venute meno le condizioni di democrazia e di benessere sportivo, alcuni associati alla federazione hanno inteso organizzarsi con un nuovo organismo, proponendo un candidato come alternativa presidente in carica. Lo svolgimento dell’assemblea elettiva, avvenuta a Napoli il 29 ottobre 2012, ha causato un ulteriore malcontento manifestato da almeno 60 società, che rappresentano un elevato numero di atleti, tecnici e dirigenti, sfociato nelle azioni legali: ricorso al CAF, ricorso alla Corte del CONI, ricorso al TAS, Denuncia alla giustizia ordinaria. Ragionando ulteriormente tra gli associati è emersa l’esigenza di costituirsi come organismo di confronto e di alternanza ad un livello più alto dell’attuale governo federale, supplendo alle mancanze della federazione negli ambiti di seguito riportati:

a)      Rapporti internazionali.

b)       Confronto di livello altissimo con nazioni evolute.

c)       Formazione diretta da e per le federazioni estere per tecnici.

d)      Formazione dei dirigenti attraverso qualificati interlocutori nazionali ed internazionali.

e)      Strumenti evoluti e tecnologici per la divulgazione del sapere e delle informazioni.

f)       Possibilità di esperienze estere per atleti e allenatori.

In dettaglio, l’incontro di domenica 16 dicembre è servito al comitato per presentare e spiegare i punti sintetici dello scopo associativo, avendo un momento di confronto a tutto campo sugli interventi numerosi e propositivi di quanti erano presenti o che hanno delegato i loro rappresentanti. Nel corso dell’incontro si è considerato di creare una struttura pro-tempore che informi e coinvolga nuovi soci, e la costituzione di un tavolo di rappresentanza con l’incarico, da parte dei soci fondatori, di istituire un Consiglio Direttivo utile alle già pressanti decisioni da prendere. Le cariche elettive rimarranno attive per 4 anni o fino ad una nuova assemblea dei soci. Questi meccanismi che risultano ostici ai più, di fatto sono a norma di legge e, se non attesi, possono risultare inficianti alla vita stessa dell’associazione; sono altresì un momento di confronto democratico e senza dubbio di formazione e di aggiornamento degli stessi soci.

Entrando nel merito dei temi toccati nella riunione dell’associazione GFH, si sono tracciate le linee guida sulla sua estensione, avendo già da ora delle figure di riferimento su tutto il territorio nazionale, rappresentati da atleti/tecnici e dirigenti che offrono la loro disponibilità a fungere da raccordo nelle diverse aree geografiche. Quindi si relazionano con gli organi centrali che a loro volta possono ridare le informazioni e le iniziative proposte a tutto il territorio nazionale. A questo punto si è parlato di iniziative già lodevoli e da compiere in tempi brevi, perché una delle novità negative degli attuali campionati è proprio la poca propensione al gioco sul campo. Ci saranno molti campionati già fermi a marzo e alcuni che, anche se partiti, verranno giocati con diluizione. È per questo che la GFH ha intravisto la possibilità di proporre campus estivi e micro tornei, da svolgere a supporto di quelle società che abbiano il desiderio di continuare la stagione agonistica. Si è ipotizzata, a questo proposito, una serie di iniziative per stipulare convenzioni a livello nazionale di enti di promozione indipendenti e capaci di produrre benessere sportivo, perchè presenti in ogni parte della nazione e promotori della vera natura sportiva. È stata delineata così l’ampiezza della GFH in termini geografici, Italia e i continenti del mondo, con i rapporti ventennali del Presidente e della organizzazione, già essa internazionale, della pluri-riconosciuta “Coppa Interamnia”. Gli interventi si sono susseguiti numerosi e pieni di congrue proposte, lanciate da atleti famosi e uomini di prestigio nei campionati regolari, individuando i principali ambiti di attività:

1)      Divulgazione scolastica locale e nazionale con la formazione dei nuovi campioni in età giovanile e con gemellaggio verso squadre blasonate, al fine di portare lustro tra chi gioca professionalmente e chi si affaccia per la prima volta alla vita sportiva.

2)      Formazione dei tecnici e tra i tecnici, con costanti rapporti internazionali in concomitanza di eventi sportivi sia nazionali, Coppa Italia e finali scudetto, che internazionali, Europei, mondiali, coppe di club internazionali.

3)      Divulgazione, formazione e aggiornamento in tutte le forme del pensiero sportivo, della sua gestione e della sua complessità, al fine di rendere i tecnici e i dirigenti più consapevoli della loro azione sul territorio e abilitarli all’adeguamento dei nuovi strumenti di selezione e di gestione dell’attività: Metodologia del pensiero positivo, P.N.L., Sport Coaching, Life Coaching, Clubs Management.

Infine, ma non meno importante, sono state definite le strategie di operatività, sia come singoli soci che come indirizzo dell’associazione, definendo il livello di lavoro di questo soggetto di un più alto livelllo operativo, rispetto all’organismo federale attuale e che dovrà la sua vita ed il suo benessere alla comunicazione, sia essa verbale che scritta che comportamentale, in relazione alla democratica esigenza di visibilità e percezione di pulizia che lo sport italiano, purtroppo da tempo, non riesce più a offrire. I passi successivi saranno sicuramente l’aggiornamento di quanti hanno espresso il desiderio di partecipare e l’organizzazione del primo direttivo, al fine di prendere decisione nel merito delle tre riunioni federali già definite tra il 13 gennaio e il 3 febbraio.

Personalmente posso aggiungere che associarsi ad un organismo che annovera, al suo interno, atleti di fama nazionale ed internazionale, delegazioni internazionali di tecnici, arbitri e dirigenti di realtà molto evolute nel panorama sportivo, rapporti internazionali con ambasciate, organizzazioni umanitarie, rappresentanti dello sport di livello mondiale, significa assumere una quantità di informazioni e di rapporti che mai altri sono stati capaci di produrre e mantenere.

Associarsi alla “Grande Famiglia dell’Handball” è di fatto diventare “socio del mondo”: esso rappresenta un primato unico ed un primo passo per diventare degli ottimi “cittadini dello sport“.

 

Il resoconto della riunione è stilato da Massimo Dovere, attivista e promotore della GFH

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