Tutti gli articoli di admin

Anche la Pallamano Casalgrande saluta commossa Ercole Spallanzani, gigante del giornalismo: se ne va un nostro autentico amico

La scomparsa di Ercole Spallanzani, avvenuta ieri all’età di 79 anni, ha suscitato vasto e comprensibile cordoglio in tutto il mondo sportivo non soltanto reggiano: noi della Pallamano Spallanzani Casalgrande ci associamo con grande commozione a questo forte dolore collettivo, anche perchè con lui perdiamo un vero amico.

Il suo lungo e brillante percorso professionale si è articolato all’interno di numerose testate della nostra provincia: Gazzetta di Reggio, Ultime Notizie, Giornale di Reggio, L’Informazione, Prima Pagina, La Voce di Reggio, Stampa Reggiana. Tutto questo senza dimenticare i suoi svariati passaggi televisivi come cronista e opinionista, molto spesso su emittenti a diffusione nazionale.

Ercole ha avuto un costante occhio di riguardo per noi, dedicando ampio risalto alle nostre gesta sportive: fin dal 1982, anno di nascita della società, Spallanzani ci ha seguiti con scrupolosa attenzione e genuina partecipazione. Sarà forse per la singolare omonimia che ci ha sempre accomunati, un aspetto che lui stesso era solito evidenziare in varie occasioni: “La Pallamano di Casalgrande va seguita bene…. perchè ha un nome importante!”, diceva con la sua capacità di piazzare la battuta giusta al momento giusto.

Tuttavia, probabilmente la sua predilezione biancorossa nasceva soprattutto dal fatto di essere quasi casalgrandese. In qualsiasi contesto si trovasse, Ercole era sempre pronto a ribadire con energia le proprie origini arcetane: al tempo stesso lui aveva persino cura di specificare l’esatto indirizzo delle proprie radici, ricordando con fervore di “essere nato in via Querciola”. Chi conosce la geografia delle nostre zone sa bene che si tratta di una strada di confine, agli estremi lembi di Arceto: quindi, Casalgrande non è il luogo natale di Ercole soltanto per una questione di pochi metri.

Più in generale, stiamo comunque parlando di un maestro del giornalismo che sapeva gratificare qualsiasi realtà sportiva: dalla Champions League fino ai tornei amatoriali, per lui tutto meritava di essere raccontato a dovere. Siamo davvero felici di essere stati descritti così mirabilmente dalle sue parole, e pure per questo la sua morte ci rattrista parecchio.

I funerali di Ercole Spallanzani si terranno giovedì prossimo a Reggio Emilia dalle ore 15, nella chiesa di Sant’Anselmo. Ai figli Ruggero e Gaia, alla sorella Mara, alla nipote Miranda e a tutta la famiglia vanno le più sincere condoglianze da tutta la Pallamano Spallanzani Casalgrande.

Nella foto: Ercole Spallanzani.

Please follow and like us:

Buon anno dalla Pallamano Spallanzani Casalgrande: gli auguri biancorossi… in poesia!

“Buon anno!”: mai come stavolta, si tratta di un augurio che non ha affatto il sapore della semplice frase di circostanza. Usciamo da un 2020 difficile a 360 gradi, per i ben noti motivi di cui tutti siamo a conoscenza: anche e proprio per questo, ci avviciniamo al 2021 con una consistente e ragionevole dose di speranza.

Per quanto riguarda più nel dettaglio la Pallamano Spallanzani Casalgrande, anche per noi l’anno che giunge al termine non è certamente stato esente da ostacoli: difficoltà e tribolazioni legate alla situazione generale non sono affatto mancate, ma siamo riusciti a superarle grazie al pregevole contributo di tutti coloro che operano all’interno del nostro ambiente. Di conseguenza, gli auguri che rivolgiamo contengono pure una rilevante quota di gratitudine: un grazie che va a dirigenti, collaboratori, giocatrici, giocatori, tecnici e genitori dei ragazzi, oltre che ai preziosi sponsor sempre attenti e affezionati nel sostenere le attività che proponiamo. E inoltre, impossibile dimenticare tutti voi che siete il nostro insostituibile pubblico: un’altra componente a dir poco essenziale della linfa vitale che caratterizza la Pallamano Spallanzani Casalgrande.

L’auspicio per il 2021 sta immancabilmente nel ritrovarci tutti insieme al Pala Keope, e perchè no in tutti gli altri palazzetti d’Italia, per applaudire direttamente i protagonisti biancorossi in ogni campionato e categoria: intanto siamo grati per l’attenzione che tutti ci state continuando ad accordare, seguendo le nostre squadre attraverso il nostro sito, le pagine social e i vari media che si occupano di noi.

E a proposito del sito, ci risentiamo e “rileggiamo” tra pochissimi giorni, sùbito dopo il Capodanno: tanti gli argomenti che ci riguardano direttamente, a cominciare dai campionati femminili di Under 20 e serie A2 entrambi in imminente partenza. Intanto, per impreziosire il nostro “biglietto di auguri”, vi proponiamo una creazione dell’insigne poeta cileno Pablo Neruda: si tratta di un estratto dalla sua celebre “Ode al primo giorno dell’anno”. Un componimento risalente al 1957, che risulta di costante attualità.

Lo distinguiamo dagli altri
come se fosse un cavallino
diverso da tutti i cavalli.
Gli adorniamo la fronte
con un nastro,
gli posiamo sul collo sonagli colorati,
e a mezzanotte
lo andiamo a ricevere
come se fosse
un esploratore che scende da una stella.
Come il pane assomiglia
al pane di ieri,
come un anello a tutti gli anelli…
La terra accoglierà questo giorno
dorato, grigio, celeste,
lo dispiegherà in colline
lo bagnerà con frecce
di trasparente pioggia
e poi lo avvolgerà
nell’ombra.
Eppure
piccola porta della speranza,
nuovo giorno dell’anno,
sebbene tu sia uguale agli altri
come i pani
a ogni altro pane,
ci prepariamo a viverti in altro modo,
ci prepariamo a mangiare, a fiorire,
a sperare.

Please follow and like us:

Quattro anni senza Roberto Camponesco: un piccolo ricordo di un nostro grande amico

Roberto Camponesco: un nome, una garanzia, un vero emblema della Pallamano Spallanzani. Quattro anni fa, nell’ottobre 2016, la sua scomparsa ha suscitato ampio e sincero cordoglio in tutto il comune di Casalgrande e non solo: come è noto lui ha lavorato a lungo per il nostro club, portando un contributo di elevato spessore sia sotto l’aspetto operativo sia soprattutto dal punto di vista umano. La sua preziosa eredità ci è ancora ben presente: non potrebbe essere altrimenti, e per rendersene conto basta osservare l’ampia galleria fotografica presente all’ingresso del Pala Keope. La zona bar ospita una consistente galleria di immagini relative alle squadre biancorosse degli anni e dei decenni passati: Roberto Camponesco figura in moltissime di quelle foto, e ciò testimonia una volta di più il fervido impegno che lui ha riposto a favore della pallamano a Casalgrande.


Come ulteriore segno di stima e riconoscenza, il torneo femminile precampionato che organizziamo abitualmente a settembre è dedicato proprio a lui. Purtroppo, quest’anno l’appuntamento è saltato per i motivi che tutti conosciamo: non avendo potuto onorare la memoria di Roberto sul campo, affidiamo a questo breve intervento il compito di ricordarlo pubblicamente.


L’aggettivo “breve” è appropriato: anche se queste righe vi potranno sembrare un tantino verbose, non saranno certo sufficienti per descrivere con dovizia di particolari il ricco universo di opere e idee che caratterizzava Roberto. Probabilmente, lui sarebbe stato il personaggio giusto per scrivere un libro: magari autobiografico, perchè il linguaggio accurato e sempre puntuale rientrava senz’altro tra le sue caratteristiche. Di origine napoletana, lui stesso ricordava fieramente di essere nato nel quartiere di San Carlo Arena: inoltre Roberto soleva rimarcare le proprie origini facendo uso della celebre locuzione del principe Totò, ossia “Sono parte nopeo… E parte napoletano!” 

Dopo il trasferimento alle nostre latitudini, avvenuto negli anni ’60, lui ha lavorato per un quarantennio alla Ceramica Cir-Serenissima di Villalunga: nella fattispecie, la sua attività professionale era rivolta in particolar modo alla colorazione di mattonelle e piastrelle. Un compito di precisione ma a modo suo anche artistico, che a ben guardare si coniugava al meglio con le prerogative di Roberto. Un uomo molto preciso sul lavoro, ma parimenti dotato di quel brio fantasioso e creativo che gli permetteva di essere ancora più efficace in ogni ambito della vita.


Parlando più nel dettaglio del suo percorso con noi, Roberto Camponesco era attivo nella Pallamano Spallanzani fin dall’anno della fondazione: stiamo parlando del 1982. Trentaquattro anni in biancorosso, contraddistinti da un ampio e significativo ventaglio di esperienze: lui è stato dirigente accompagnatore nell’ambito del settore giovanile, ma anche autista del pulmino che permetteva alle ragazze e ai ragazzi ancora minorenni di raggiungere i luoghi di allenamenti e partite. Ovviamente il suo caleidoscopico sguardo era rivolto pure alle Prime squadre, di cui era osservatore sempre attento e puntuale fornendo sempre un punto di vista qualificato e mai banale. E poi, non dimentichiamo affatto la straordinaria umanità: le parole di Roberto erano sempre pronte a contrappuntare in modo attento ogni avvenimento e ogni personaggio, gratificando vincitori e vinti sempre con la sua peculiare cifra stilistica.
Una cifra che gli derivava pure dai suoi interessi all’infuori del mondo lavorativo e sportivo: qui a Casalgrande, Roberto Camponesco è stato infatti tra i massimi esperti e conoscitori di tutto quanto riguarda il mondo dell’opera lirica e dell’operetta. Peraltro, lui era uomo sempre presente nel sottolineare il valore dello spettacolo inteso come comnistione tra intrattenimento e cultura: una visione che lo portava a rivolgere attenzione e studio anche verso il cinema, così come nei confronti del teatro, della radio e immancabilmente del mezzo televisivo.


Nell’ottobre 2016, dopo un periodo di malattia, Roberto Camponesco è scomparso alle soglie dei 75 anni: negli ultimi tempi i problemi di salute gli avevano impedito di seguire l’attività biancorossa come avrebbe voluto, ma nonostante ciò si teneva costantemente informato manifestando il proprio incessante sostegno sia pure “a distanza”. Oggi, la sua famiglia è ancora assidua frequentatrice del palazzetto: non possiamo che esserne felici, oltre che sinceramente grati. 


Roberto Camponesco se n’è andato quattro anni fa… Tuttavia, si tratta di una frase che continua a suonarci un po’ troppo strana anche a distanza di tempo. E allora, visto che prima abbiamo parlato di televisione, riteniamo che le parole migliori siano quelle che Gigi Marzullo utilizza in questi casi: “I veri grandi non muoiono, non scompaiono, non se ne vanno… Al massimo si assentano”. Ecco: dall’ottobre 2016 in avanti, per noi del Gs Spallanzani Casalgrande, Roberto Camponesco è sempre un assente giustificato. Grazie ancora Roberto!!!

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • Il Pala Keope di Casalgrande
  • Roberto Camponesco premiato nel 2012 a Pratissolo, durante la festa per i 30 anni del Gs Pallamano Spallanzani Casalgrande
  • Un’altra immagine di Roberto Camponesco.

Please follow and like us: