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A2 maschile, domani al Pala Keope l’amichevole tra Modula e Romagna. Marco Giubbini: “Un test di assoluto rilievo, per affinare ancora di più il cammino precampionato. Siamo una squadra che sa reggere bene le fatiche, e la brillantezza sul piano fisico è una dote che bisognerà costantemente far valere: al tempo stesso, ora dobbiamo migliorare soprattutto in chiave difensiva”

Domani sera, giovedì 10 settembre, la Modula Casalgrande affronterà una tappa di consistente importanza nel cammino di preparazione precampionato: per l’esattezza, i biancorossi saranno di scena nell’amichevole casalinga contro il Romagna. Il confronto si disputerà al Pala Keope, ovviamente a porte chiuse nel rispetto delle normative vigenti: sarà una sfida tra due formazioni di pari categoria, che si apprestano ad affrontare due differenti tabelloni. Come è noto, i nostri beniamini sono inseriti nel girone B insieme a squadre emiliane, toscane e marchigiane: i romagnoli disputeranno invece il raggruppamento A, insieme a svariate realtà di Lombardia e Triveneto.


“Salvo sorprese dell’ultima ora, noi dovremmo presentarci al completo – spiega Marco Giubbini, terzino della Modula – Il duello con il Romagna è proprio il banco di prova che serve: un test contro un’avversaria di primo piano, grazie al quale riusciremo a inquadrare ancora meglio i pregi e i difetti che caratterizzano il nostro gioco. Per quel che ci riguarda, il lavoro continua a procedere con un apprezzabile tasso di efficienza: l’infermeria non dà problemi, e la squadra inizia già ad assimilare efficacemente le indicazioni dell’allenatore. Peraltro, nei giorni scorsi abbiamo disputato un’amichevole in famiglia che ci ha dato segnali ulteriormente incoraggianti: in poche parole, sembrano davvero esserci tutte le caratteristiche necessarie per iniziare bene l’imminente traiettoria agonistica”. 


Durante la scorsa annata, la Modula era guidata da Daniele Scorziello: ora, invece, in cabina di regia siede Fabrizio Fiumicelli. Quali sono le maggiori differenze che riguardano il modo di lavorare dei due allenatori?
“Fiumicelli è il nuovo allenatore, ma non è affatto nuovo per il nostro ambiente: lo scorso anno lui ci ha seguiti nelle vesti di preparatore atletico, e ciò gli permette di analizzare chiaramente fin da adesso quelle che sono le potenzialità della squadra. Almeno per ora, non parlerei di differenze: del resto, il nostro attuale trainer si sta muovendo in sostanziale continuità con il percorso che stavamo svolgendo fino alla brusca sospensione sopraggiunta a marzo. Tuttavia, adesso i ritmi sono più alti rispetto ai tradizionali standard che seguivamo a settembre: un aspetto che non è affatto casuale. Dopo uno stop agonistico così lungo, serve ritrovare smalto riguadagnando in fretta il terreno perduto: di conseguenza questi allenamenti a intensità elevata ci saranno molto utili, per giungere al via del campionato con il necessario slancio sotto l’aspetto fisico”.


A tuo parere, qual è il principale pregio che contraddistingue questa Modula Casalgrande? E viceversa, dove sta il difetto su cui dovreste intervenire con maggiore rapidità?
“Ci presentiamo con un gruppo simile a quello dello scorso anno, e dunque siamo un organico consolidato: poi la nostra età media è piuttosto bassa, e ciò ci porta ad avere una quantità di energie che dovremo costantemente far valere. Al contrario, osservando quanto è avvenuto nel 2019/20, penso che ora il primo miglioramento da fare riguardi la fase difensiva: la cerniera costruita intorno alla nostra porta può e deve acquisire maggiore precisione”. 


Capitolo obiettivi: si punta soltanto a una semplice salvezza, o ci sono speranze di raggiungere obiettivi ancora più consistenti?

“La permanenza nella categoria costituisce la meta primaria, inutile negarlo. Il girone che affronteremo presenta parecchie incognite, dovute anche a questi mesi di stop: un’assenza di partite così prolungata potrebbe davvero rovesciare i pronostici della vigilia, dando luogo a una lunga serie di risultati inattesi. Senza dubbio, disponiamo dei mezzi che servono per mantenere ben saldo il nostro posto in A2: peraltro, il finale in crescendo che abbiamo concretizzato la scorsa stagione è un ulteriore buon motivo per essere ottimisti in chiave salvezza. Al tempo stesso, non siamo certo preclusi a traguardi superiori: quando avremo maturato la certezza di restare in seconda serie, vedremo se ci sarà tempo e spazio per provare ad attestarci stabilmente nella parte sinistra della classifica. Intanto, pensiamo alla prima di campionato: sabato 19 saremo a Carpi, in un derby che si preannuncia tutt’altro che agevole”.

In ambito personale, da cosa deriva la tua scelta di dare nuovamente man forte alla Modula?
“Fisicamente sto bene, e Casalgrande rappresenta l’ambiente ideale per fare pallamano: dunque, ho l’entusiasmo necessario per provare a fornire un mio fattivo contributo alle sorti della squadra. Inoltre, la società ha deciso di puntare con fermezza anche sulla formazione maschile: si tratta certamente di una buona ragione in più per impegnarsi a fondo ogni giorno”.

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • Il terzino biancorosso Marco Giubbini in azione
  • Un’altra immagine di Marco Giubbini
  • Mattia Lamberti, terzino della Modula, in fase realizzativa
  • Il pivot casalgrandese Eugenio Oliva.

A2 femminile, Giulia Dallari entusiasta del girone A: “E’ un raggruppamento che mi piace proprio, caratterizzato da una lista di avversarie davvero motivante”. La talentosa centrale è tornata alla Casalgrande Padana dopo un periodo di inattività: “Il richiamo della pallamano non si è mai affievolito, nemmeno dopo l’infortunio del 2018”

Adesso le ragazze della Casalgrande Padana hanno un rilevante argomento in più su cui riflettere: mentre gli allenamenti continuano senza intoppi, in casa biancorossa si cerca anche di soppesare le dinamiche e gli equilibri che potranno caratterizzare il girone di campionato. Come è noto, sabato scorso la Figh ha reso nota la griglia di partenza della prossima serie A2 femminile: le nostre beniamine hanno trovato posto nel gruppo A, un tabellone che comprende altre 7 formazioni. Nella fattispecie si tratta di Marconi Jumpers Castelnovo Sotto, Ferrarin Milano, Leonessa Brescia, Cassano Magnago, Venplast Dossobuono, Lions Sassari e Sardegna Handball Sassari.


“In tutta sincerità, questo raggruppamento mi piace proprio – esclama Giulia Dallari, centrale della Padana – Più nello specifico, credo fermamente che sia un girone molto motivante. Brescia e Dossobuono hanno calcato il palcoscenico dell’A1 nel recente passato, proprio come noi: di conseguenza, si tratta di squadre abituate a sostenere ritmi molto simili ai nostri. Tutto questo, beninteso, senza nulla togliere alle altre formazioni: le restanti squadre possono contare su organici vivaci e comunque ben attrezzati, che di certo non vorranno affatto recitare ruoli da comprimari. Peraltro, le due formazioni isolane possono contare su giocatrici che in passato hanno vestito la maglia azzurra. In buona sostanza – rimarca Giulia – questo girone A metterà a severa prova la concretezza delle nostre ambizioni: una lista di avversarie così agguerrite è davvero l’ideale per capire se potremo davvero raggiungere l’agognato ritorno in massima serie. A livello generale, non mi sbilancio nel fare troppi pronostici: prevedo infatti un campionato molto equilibrato, dove le sorprese potranno essere all’ordine del giorno ancora più del solito”.


Come è noto, Giulia Dallari è tornata a vestire la casacca biancorossa dopo un periodo di inattività: un graditissimo ritorno, che senza dubbio permette all’intero organico di guardare al futuro con una rinnovata dose di fiducia. “Due anni fa mi sono pesantemente infortunata al Pala Keope, durante il Memorial Roberto Camponesco – ricorda la diretta interessata – Nella fattispecie, un movimento improvviso durante un’azione di contropiede mi ha causato una lesione del legamento crociato anteriore e la rottura del menisco”.


A seguire, come si è svolta la fase di riabilitazione?

“Ho seguito il normale protocollo, della durata complessiva di 6 mesi: la prima fase postoperatoria è stata legata a un percorso fisioterapico, mentre nella seconda parte ho lavorato per riacquisire forza fisica”.

Dopo esserti ripresa, hai effettuato scelte che ti hanno portata lontana dal Pala Keope: ora, come è nata la tua volontà di tornare alla ribalta?

“Il richiamo della pallamano non si è mai affievolito, nemmeno durante la mia assenza dal parquet. Per certi versi ho preso una decisione “romantica”, dettata dalla volontà di tornare alle mie origini e soprattutto di rimettermi in gioco. In tutti questi mesi ho sempre badato a tenermi in forma, pur essendo distante dal 40X20: adesso posso quindi contare su una condizione fisica soddisfacente, che ovviamente da ora in avanti andrà affinata di pari passo con il resto dell’organico. Intanto ringrazio la società e le mie compagne di squadra: l’intero ambiente biancorosso ha contribuito a darmi la spinta necessaria per concretizzare la scelta che ho fatto”.


Hai lasciato la Casalgrande Padana in A1, e ora la ritrovi in A2: che effetto ti fa?

“La categoria non influisce affatto sul mio e nostro tasso di concentrazione: ci stiamo già gettando appieno in questa nuova sfida, guidate dall’esperto timone tecnico di Matteo Corradini. Per quel che mi riguarda personalmente, rientrare dopo un’assenza è sempre piuttosto complicato: d’altronde ho vestito la maglia biancorossa per ben 10 anni, e dunque credo proprio che non farò alcuna fatica nel riappropriarmi dei meccanismi di gioco che caratterizzano la squadra”. 

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • La centrale casalgrandese Giulia Dallari in piena azione
  • Un’altra immagine di Giulia Dallari
  • L’ala biancorossa Marianna Orlandi
  • Francesca Franco, pivot della Casalgrande Padana
  • L’ala Simona Artoni.

A2 femminile, Casalgrande Padana inserita nel girone A. Il trainer Corradini: “Ci è capitato il raggruppamento più difficile della categoria, ma l’obiettivo promozione resta solido e immutato”

Lombardia, Veneto, Sardegna e Castelnovo Sotto: questa è la struttura geografica del girone di A2 femminile che la Casalgrande Padana affronterà nell’imminente stagione agonistica. Come annunciato in precedenza, ieri la Figh ha dichiarato chiuse le iscrizioni al secondo campionato nazionale: 32 le adesioni ricevute, una quantità che ha determinato la composizione di 4 raggruppamenti da 8 squadre ciascuno.
Le nostre beniamine disputeranno quindi il girone A, che ha in serbo l’atteso derby reggiano con il Marconi Jumpers Castelnovo Sotto. L’elenco delle future avversarie casalgrandesi comprende poi tre compagini lombarde: si tratta di Leonessa Brescia, Ferrarin Milano e Cassano Magnago. All’interno della lista ci sono anche due portacolori della città di Sassari: la Padana avrà modo di affrontare Lions e Sardegna Handball. Il tabellone si completa quindi con le blasonate veronesi targate Dossobuono.


Per la cronaca, gli altri gironi si presentano così.

Girone B: Bressanone, Mezzocorona, Taufers, Algund, Schenna, Besenello, Brunico, Laugen.

Girone C: Chiaravalle, Mugello, Cellini Padova, Arcobaleno Oriago, Oderzo, Tushe Prato, Ariosto Ferrara, Grosseto.
Girone D: Fondi, Conversano, Cassa Rurale Pontinia, Flavioni, Benevento, Valentino Ferrara, Aretusa, Teramo.


A questo punto si attendono i calendari, che dovrebbero essere ufficializzati nell’arco di pochi giorni. In ogni caso, il campionato dovrebbe scattare a metà ottobre: al termine della stagione regolare, le prime due classificate di ciascun raggruppamento accederanno ai play off promozione. I due posti disponibili nella massima serie 2021/22 saranno assegnati attraverso un’apposita finale a 8, calendariata dal 3 al 9 maggio in sede unica: tale appuntamento assegnerà anche la Coppa Italia di categoria.


“Sulla carta, ci è capitato il girone più complicato della nuova serie A2 – evidenzia Matteo Corradini, trainer della Padana – Comunque sia, è una notizia che in buona parte ci attendevamo: del resto, molti pronostici estivi avevano previsto la nostra collocazione proprio in questo tipo di raggruppamento. Senza dubbio, le squadre ben attrezzate non mancano affatto: Brescia ha vinto questo campionato la scorsa stagione, e solo la rinuncia all’A1 le ha impedito di disputare una massima serie che le “Leonesse” avrebbero pienamente meritato. Inoltre Dossobuono ha un organico che promette ottime scintille tecnico-agonistiche, in piena sintonia con il blasone che caratterizza le “Aviatrici”: poi la sfida con il Marconi Jumpers Castelnovo Sotto è pur sempre un derby, e come tale il pronostico si presenta quanto mai incerto”. Corradini pone quindi l’accento sul duo isolano: “Il viaggio per arrivare in Sardegna è lungo, e spesso impegnativo – sottolinea l’allenatore – Le fatiche per raggiungere una meta come Sassari potrebbero ripercuotersi negativamente sul parquet di gioco: dunque contro Lions e Sardegna servirà una notevole attenzione, specialmente per quanto riguarda i confronti sul loro campo”. Tra l’altro, la Federazione ha previsto una serie di incentivi per aiutare le società a fronteggiare meglio le trasferte più lontane.


Sotto il profilo dei traguardi da raggiungere, il timoniere biancorosso non perde affatto la propria fiducia: “Nonostante gli ostacoli di assoluto rilievo che il gruppo A ci porterà a sfidare, i nostri obiettivi non cambiano di una sola virgola – rimarca Matteo Corradini – L’ascesa in A1 resta un nostro obiettivo, senz’ombra di dubbio e senza tentennamenti. Intanto, stiamo continuando a lavorare bene e senza intoppi di carattere fisico: nelle nostre intenzioni, la prima amichevole dovrebbe svolgersi a metà di questo mese”. 

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • L’ala biancorossa Nicole Giombetti in azione
  • Il terzino casalgrandese Ilenia Furlanetto
  • L’allenatore Matteo Corradini
  • Melissa Lamberti, portiere della Padana.

A2 maschile, due settimane al via del campionato. Scalabrini: “E’ una Modula che può migliorarsi ulteriormente rispetto allo scorso anno, ma ora qualsiasi pronostico è del tutto prematuro. Contro Carpi, sarà necessario puntare molto sull’elevato tasso di energia e velocità che ci deve caratterizzare”

La nuova serie A2 di pallamano maschile scatterà tra due settimane: il turno inaugurale è infatti previsto per sabato 19 settembre, e nell’occasione la Modula Casalgrande sarà di scena nell’atteso derby regionale sul parquet del Carpi. Intanto la preparazione dei biancorossi procede a gonfie vele, sotto l’attenta direzione del nuovo trainer Fabrizio Fiumicelli: all’interno del gruppo si respira un clima di notevole fiducia, pur nella piena consapevolezza dei rilevanti ostacoli che la prossima stagione ha in serbo.

“Il mio legame con lo Spallanzani Casalgrande risale a vecchia data, perchè è proprio qui che ho svolto tutto il mio percorso pallamanistico – ricorda l’ala Salim Scalabrini Di conseguenza, ora sono davvero felice di dare continuità al lavoro che ho svolto durante questi anni. Per quanto mi riguarda, non ho mai pensato di avvicinarmi ad altre squadre: il gruppo della Modula è la mia dimensione naturale, sia per il modo di lavorare che ci caratterizza sia per lo straordinario ambiente che regna al suo interno. Inoltre, giocando a Casalgrande ho la possibilità di coniugare al meglio la pallamano con tutti gli impegni che la vita richiede: in buona sostanza, non potrei affatto sperare di meglio”.


Il vostro lavoro precampionato ha preso il via lo scorso 24 agosto: come procedono le attività?

“Per adesso, il cammino va avanti secondo le intenzioni che avevamo disegnato: non ci sono particolari problematiche sotto l’aspetto fisico, e poi la squadra segue con attenzione le preziose direttive che provengono dal trainer Fiumicelli. L’amichevole in famiglia di sabato scorso, giocata al Pala Keope, ha rappresentato una tappa di buon rilievo nella traiettoria di preparazione. Giovedì prossimo 10 settembre è previsto un test con Imola, sempre a Casalgrande: in quell’occasione, avremo l’opportunità di effettuare un’autentica e utile prova generale in vista dell’imminente campionato”.


A proposito del campionato: l’avvio contro Carpi è di tuo gradimento, oppure avresti preferito dare inizio agli impegni ufficiali affrontando un altro tipo di rivale?

“Francamente, ritengo che adesso i pronostici lascino davvero il tempo che trovano. Il girone B di serie A2 comprende alcune squadre nuove che non conosciamo bene: inoltre proveniamo da un lungo stop agonistico che potrebbe parzialmente condizionare i valori in campo, almeno per quanto concerne la prima fase del torneo. Ad ogni modo so che Carpi si è attrezzata con l’obiettivo di vivere una stagione da medio-alta classifica: loro hanno un’età media più alta rispetto alla nostra, e dunque potranno mettere in campo un tasso di esperienza che va sicuramente a loro favore. D’altro canto, anche noi disponiamo di buone carte da giocare: cercheremo di puntare molto sull’energia che caratterizza una squadra giovane come la nostra, un’energia che dovrà essere tradotta in buona velocità e resistenza fisica”.

Come hai detto tu, adesso fare pronostici è senza dubbio difficile: comunque sia, così sulla carta, quali saranno le formazioni più ostiche da affrontare? E quali sono i traguardi a cui la Modula potrà oggettivamente ambire?

“Si fa un gran parlare di Rubiera, e in effetti i Vikings sono tra le compagini più accreditate per cogliere il 1° posto finale. Quanto al resto, al momento credo proprio che sia meglio non sbilanciarsi: noi abbiamo i mezzi necessari per provare a migliorare ulteriormente il rendimento dello scorso anno, ma per ora fermiamoci qui”.


Facendo un confronto con il 2019/20, quali sono i migliori pregi che dovrete nuovamente esprimere nell’immediato futuro? E viceversa, in quali aspetti sarebbe necessario migliorare?

“L’unità d’intenti che ci contraddistingue come squadra è certamente tra le nostre migliori caratteristiche. Inoltre, ci attendiamo molto pure dai più giovani: loro hanno destato ottime impressioni nei campionati Under, e ora avranno il difficile ma fattibile compito di farsi valere pure in un palcoscenico ben diverso come quello dell’A2. Quanto ai difetti da migliorare, nella prima fase della passata stagione ci siamo fatti prendere da un eccessivo nervosismo: troppe parole e troppe urla, specialmente durante le partite. A onor del vero si tratta di un problema che nel corso delle settimane abbiamo man mano risolto, e quindi bisogna continuare con decisione su tale strada. Per parlare c’è già Fabrizio Fiumicelli, che garantisce una guida tecnica di spessore: noi dobbiamo pensare solo a giocare, e a creare un’identità di gioco quanto più possibile spiccata ed efficace”.


A questo punto, non resta che attendere con trepidazione l’inizio della serie A2 2020/2021…

“Certo che sì, e colgo l’occasione per ringraziare la società: considerando il difficile contesto economico generale, la dirigenza della Pallamano Spallanzani ha fatto veramente grandi cose per permetterci di proseguire l’intera attività. La rinnovata fiducia da parte degli sponsor, a partire dai principali Modula e Casalgrande Padana, deve portare a ciascuno di noi giocatori un motivo in più per riporre in campo il massimo impegno”.

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • Da sinistra, l’ala Salim Scalabrini e il terzino Emanuele Seghizzi
  • Salim Scalabrini in azione
  • Il pivot biancorosso Alberto Barbieri
  • Il portiere casalgrandese Kevin Ricciardo
  • Adolfo Martucci, team manager della Modula Casalgrande.

Ceramica Casalgrande Padana ancora al fianco della Pallamano Spallanzani. Il dg biancorosso Aldini: “Il marchio della celebre azienda continuerà a comparire sulle maglie dell’A2 femminile e di tutte le nostre giovanili. Felici di avere rinnovato un accordo che dura da ormai 28 anni: una sponsorizzazione che dall’estate 2021 potrebbe acquisire ulteriore slancio”

Grande notizia per la Pallamano Spallanzani: la Ceramica Casalgrande Padana ha deciso di rinnovare l’accordo di sponsorizzazione nei confronti del nostro club, proseguendo così un sodalizio che dura ormai da quasi tre decenni. La notizia arriva direttamente da Alberto Aldini: “Oggi c’è stato l’incontro risolutivo con il cav. Franco Manfredini, presidente della celebre azienda – spiega il dg biancorosso – Si è trattato di un dialogo molto cordiale e collaborativo, da ambo le parti. Nella fattispecie, lui ha manifestato grande attenzione e stima nei confronti della nostra realtà sportiva: peraltro non avevamo il minimo dubbio in merito, visto e considerato che Casalgrande Padana ci sostiene da ben 28 anni. Per quanto riguarda nel dettaglio i termini dell’accordo, quest’anno la consistenza finanziaria della sponsorizzazione sarà inferiore rispetto al solito: si tratta ovviamente di una decisione legata alla crisi generale del mercato, causa Coronavirus. Tuttavia, nonostante i problemi che il comparto ceramico sta affrontando, il cav. Manfredini ha ugualmente deciso di mantenere vivo lo storico accordo che ci accomuna: il marchio Casalgrande Padana sarà quindi presente sulle maglie della nostra formazione di A2 femminile, ma anche sulle casacche di tutte le formazioni giovanili”.


Inoltre, la conversazione tra i vertici biancorossi e il cavalier Manfredini ha dato l’opportunità di riflettere su orizzonti temporali ben più ampi rispetto alla stagione 2020/21: “Si è parlato pure dei possibili scenari che potrebbero verificarsi tra un anno – conferma il direttore generale della Pallamano Spallanzani – A Franco Manfredini va senza dubbio il nostro grazie, non soltanto per il supporto accordato in vista dell’imminente stagione agonistica: se dall’estate 2021 la situazione di mercato risulterà essere più favorevole, il presidente di Casalgrande Padana si è infatti dimostrato ampiamente disponibile a valutare la ripresa di un appoggio economico più rilevante. Di conseguenza, se le nostre ragazze dovessero guadagnare sul campo la promozione in A1, potremo ancora contare su Casalgrande Padana come interlocutrice privilegiata”. 

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • Alberto Aldini, direttore generale della Pallamano Spallanzani Casalgrande
  • Le ragazze della Casalgrande Padana di A2 femminile, ritratte durante il raduno dello scorso 24 agosto.

A2 femminile, lo Spallanzani Casalgrande ha mandato agli archivi la prima settimana di lavoro. Laura Bertolani sempre sulla cresta dell’onda: “Per ora tutto bene, sia a livello di squadra sia in ambito individuale. La struttura del girone ha un’importanza relativa: ciò che conta sta nel concentrarsi a fondo su noi stesse, per esprimere al meglio le nostre potenzialità”

Lo Spallanzani Casalgrande ha mandato agli archivi la prima settimana di lavoro: nella fattispecie il riferimento è alle ragazze dell’A2 femminile, che si sono radunate al Pala Keope lo scorso lunedì 24 agosto. Come ampiamente annunciato, l’ossatura dell’organico allenato da Matteo Corradini si presenta molto simile a quella della passata stagione: tra le numerose riconferme c’è anche Laura Bertolani, giovane pallamanista caratterizzata da prospettive sempre più lusinghiere e incoraggianti.
“Fin qui le attività vanno avanti senza intoppi – spiega l’ala/terzino classe 2002 – Per il momento non dobbiamo fronteggiare particolari problemi sotto il profilo fisico, e inoltre il morale è davvero elevato già da adesso: di certo, stiamo affrontando questa preparazione con un notevole slancio motivazionale. Dopo una pausa agonistica durata così tanti mesi, la nostra volontà di tornare in campo per conquistare punti è veramente altissima: ciò rappresenta senz’altro un aiuto in più nell’affrontare con efficienza il programma precampionato”.


A livello personale, Laura, come stai vivendo questa prima fase di lavoro con la squadra? Sei già in buona forma, oppure avrai bisogno di qualche tempo in più per ritrovare interamente i giusti ritmi-partita?
“Per ora, non posso proprio lamentarmi: del resto in questi mesi mi sono sempre tenuta in movimento, e dunque la mia condizione di forma sta dando risposte positive in perfetta linea con il resto del gruppo. Ovviamente non posso dire di essere al 100%, perchè tutte noi avremo ancora bisogno di qualche settimana per tornare al massimo: l’inizio del campionato è però previsto per metà ottobre, e dunque disponiamo di tutto lo spazio necessario per perfezionare e affinare il livello di preparazione. Le indicazioni che stanno emergendo sono confortanti: la tabella di marcia impostata dal tecnico Corradini e dalla preparatrice atletica Ilenia Furlanetto va nettamente nella migliore direzione”. 


E visto che tu stessa ne hai accennato, parliamo degli equilibri che potranno contraddistinguere il prossimo campionato. Le iscrizioni si chiuderanno venerdì prossimo: di conseguenza, l’ufficializzazione del girone dovrebbe essere questione di giorni. Quali sono le tue preferenze? Che tipo di avversarie spereresti di incontrare?
“A essere sincera, non ho preferenze particolari. Ritengo che sia molto meglio concentrarsi a fondo sulle potenzialità che noi possiamo esprimere: il nostro valore potrà e dovrà emergere in ogni caso, indipendentemente dal fatto di dover affrontare rivali lombarde, sarde, venete o toscane”.


Molto probabilmente, l’imminente stagione agonistica avrà in serbo l’atteso derby reggiano con il Marconi Jumpers Castelnovo Sotto: che partita sarà?
“Per quanto ci riguarda, non abbiamo la benchè minima intenzione di coltivare dannose manie di superiorità: sono convinta di dirlo a nome dell’intera squadra. A differenza di noi, le biancorosse della Bassa non hanno mai fatto l’A1: d’altro canto, bisogna ricordare che il blasone e la storia non scendono in campo. So che Castelnovo Sotto ha un organico affiatato come il nostro, e peraltro loro possono disporre di parecchie opzioni in ogni reparto: quindi le sfideremo con tenacia e senza alcuna supponenza, proprio come avverrà in occasione delle gare contro tutte le altre compagini”. 


Da più parti, lo Spallanzani Casalgrande viene considerato tra le formazioni superfavorite per l’ascesa in A1: è davvero così?
“Difficile dirlo adesso, perchè le variabili in gioco sono ancora troppe per formulare previsioni attendibili. Al tempo stesso, credo pure che la nostra realtà non possa nascondersi più di tanto: senza dubbio possiamo coltivare la ragionevole speranza di fare bene, e la qualità dell’organico che abbiamo parla chiaro in tal senso. Inoltre, terrei a sottolineare la presenza di una centrale che di fatto è un nuovo acquisto: parlo ovviamente di Giulia Dallari, che ha deciso di tornare a indossare la casacca casalgrandese dopo un periodo di stop. Lei costituisce un vero e proprio lusso per la seconda serie: il contributo che arriverà da Giulia ci permette di guardare al futuro con una ragionevole dose di ulteriore ottimismo”.


Qual è il maggiore pregio che dovrete esprimere nel 2020/21? E viceversa, dove risiede il difetto che bisognerà correggere con maggiore rapidità?
“Oltre al potenziale tecnico-agonistico che siamo in grado di sviluppare, lo spiccato spirito di gruppo che ci caratterizza è senza dubbio un autentico valore aggiunto. Viceversa, più che parlare di difetti, credo sia meglio evidenziare una cautela che sarà necessario avere: anche se di volta in volta potremo contare su promettenti innesti in arrivo dalle formazioni Under, l’intelaiatura di base del nostro organico si presenta valida ma non così numerosa. Quindi avremo il delicato compito di gestire le energie a disposizione con precisione e saggezza, mantenendo lucidità anche nel malaugurato caso di intoppi legati a infortuni”. 

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • A sinistra, Laura Bertolani in azione
  • Un’altra immagine di Laura Bertolani
  • Il trainer casalgrandese Matteo Corradini
  • L’ala biancorossa Marianna Orlandi, che oggi festeggia il proprio 20° compleanno.

A2 maschile, Fiumicelli: “Il test di ieri sul campo del Bologna è saltato, ma abbiamo comunque disputato una partita in famiglia al Pala Keope. Il lavoro della Modula procede senza intoppi: giovedì 10 settembre ospiteremo in amichevole il Romagna”

La Modula Casalgrande sta continuando senza soste la propria traiettoria di preparazione alla prossima serie A2 di pallamano: come è noto il turno inaugurale del nuovo campionato di seconda serie è previsto per sabato 19 settembre, e nell’occasione i nostri beniamini disputeranno l’attesissimo derby regionale sul campo del Carpi.


“Ieri, sabato 29 agosto, avremmo dovuto recarci al Pala Moratello per un’amichevole contro i padroni di casa del Bologna United – spiega l’allenatore Fabrizio Fiumicelli – Tuttavia due giocatori felsinei si sono sottoposti al tampone Covid, e stanno attendendo i risultati: di conseguenza, in via prudenziale, il duello contro i rossoblù è stato annullato. Ad ogni modo, non siamo certo rimasti con le mani in mano: per sostituire il mancato confronto con Bologna, abbiamo disputato un’amichevole in famiglia sul nostro parquet del Pala Keope. Ha partecipato quasi tutta la squadra – rimarca il trainer – Mancavano soltanto tre giovani, in procinto di rientrare dalle vacanze: Aldini, Fontana e Vignali lavoreranno con il resto del gruppo a partire dalla prossima settimana. Di certo, un test in famiglia si presenta meno ricco di spunti rispetto a un’amichevole contro un’avversaria esterna: tuttavia è stato comunque un buon allenamento, che si inserisce a pieno titolo nel quadro di un precampionato fin qui confortante. Il lavoro sta infatti procedendo senza problemi – sottolinea Fiumicelli – Tutto va avanti come previsto, e almeno per il momento l’infermeria non dà problemi”.


Salvo imprevisti dell’ultima ora, la prossima amichevole della Modula è fissata per giovedì 10 settembre ovviamente a porte chiuse: “Saremo sempre al Pala Keope, per affrontare il Romagna – annuncia il tecnico casalgrandese – Si tratta di un’avversaria che disputa l’A2 come noi, ma in un altro girone: come è noto noi siamo nel raggruppamento B, mentre loro sono stati inseriti all’interno del tabellone A. Una rivale senza dubbio coriacea, che rappresenterà un severo banco di prova”.

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • Il terzino casalgrandese Emanuele Seghizzi
  • Fabrizio Fiumicelli, allenatore della Modula Casalgrande
  • Il pivot biancorosso Alberto Barbieri.

Gaia Lusetti ha le carte in regola per continuare a essere una vera punta di diamante, pure in seconda serie: “L’atteggiamento caratteriale è un valore aggiunto per questo Spallanzani Casalgrande. Ora dobbiamo migliorare ulteriormente sul piano della resistenza alle fatiche”

Una giovane promessa della pallamano, che tuttavia ormai è sempre più una conferma: negli ultimi due anni Gaia Lusetti ha suscitato ottime impressioni a livello di serie A1, e dunque dispone di tutte le caratteristiche necessarie per rivelarsi un’autentica punta di diamante anche nell’imminente campionato di A2. “Come è inevitabile che sia, la prospettiva di vestire la maglia dello Spallanzani Casalgrande in un campionato diverso dalla massima divisione fa uno strano effetto – commenta la talentosa centrale classe 2002, ovviamente confermatissima – Ad ogni modo, si tratta di considerazioni che svaniscono non appena si prende in mano il pallone: dopo una sosta agonistica così lunga come quella che ci stiamo lasciando alle spalle, la volontà principale sta nel riprendere a giocare quanto prima e soprattutto nell’iniziare a macinare risultati positivi”.


Prima di fare un giro d’orizzonte sulla squadra, una parola per quanto ti riguarda personalmente: a che punto è la tua condizione fisica? Sei in forma, oppure devi fronteggiare qualche problema in più rispetto ad altre compagne di squadra?

“Per il momento, il mio stato di forma si colloca in piena linea con quello che caratterizza tutto il resto dell’organico. Non ho inghippi di particolare entità, e quindi ho ripreso ad allenarmi in modo assolutamente sereno. Adesso, ciascuna di noi deve recuperare il ritmo-partita: ad ogni modo, sono convinta che il lavoro impostato dall’allenatore Corradini e dalla preparatrice Ilenia Furlanetto ci permetterà di tornare al massimo nel giro di breve tempo”.


In ambito generale, il gruppo dello Spallanzani Casalgrande si presenta molto simile a quello della passata stagione: qual è il vostro miglior pregio, la caratteristica principale che dovrete riprodurre anche nel prossimo campionato?

“Al di là di ogni pur giusta considerazione di carattere tecnico, credo che lo slancio caratteriale della nostra squadra sia una dote molto spesso decisiva per fare la differenza. Chi ci segue abitualmente conosce bene la mentalità con cui sappiamo affrontare la partita: siamo una squadra nel vero senso del termine, perchè siamo sempre pronte ad aiutarci l’un l’altra nei momenti di maggiore difficoltà di ogni singolo incontro. In buona sostanza possiamo contare su una volontà granitica, capace davvero di spaccare i monti“.


E viceversa, osservando le vicende dello scorso anno, dove sta il maggiore difetto che dovrete cercare di correggere?
“Ritengo che ci sia da aggiustare qualcosa sul piano della resistenza alle fatiche. Nel 2019/2020 abbiamo corso parecchio, ma senza riuscire a mantenere la stessa brillantezza fisica per tutti i 60 minuti: molto spesso, negli ultimi 600 secondi dei vari incontri abbiamo accusato un calo fisico che tante volte si è rivelato penalizzante ai fini del risultato. Comunque sia, niente di irrimediabile: le doti per migliorare non ci mancano affatto, a cominciare dalla nostra inesauribile buona volontà”.


Adesso c’è grande attesa per la composizione dei gironi: la collocazione dello Spallanzani Casalgrande è ancora tutta da stabilire. Ad ogni modo, quali sono le tue preferenze personali? Restando nell’ambito del Nord Italia, preferiresti un girone più veneto? Oppure un raggruppamento a trazione lombardo-sarda? 

“Nonostante la presenza di una realtà blasonata e competitiva come Dossobuono, credo che un girone a maggioranza veneta sarebbe meno complesso da affrontare rispetto a un tabellone con una prevalenza di Lombardia e Sardegna. D’altro canto, al momento si tratta di considerazioni che lasciano davvero il tempo che trovano: indipendentemente dalla conformazione delle rivali che affronteremo, noi dovremo soltanto pensare a onorare la reputazione che ci riguarda macinando un’elevata quantità di risultati positivi”.

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • Gaia Lusetti, centrale dello Spallanzani Casalgrande
  • La pivot Alessia Artoni
  • La pivot Francesca Franco
  • La centrale Giulia Dallari.

A2 femminile, anche le pallamaniste biancorosse sono di nuovo al lavoro. Il tecnico casalgrandese Matteo Corradini: “Organico di ottimo spessore, ma niente facili euforie: contro di noi, nessuno avrà timori reverenziali”

Come è noto, nella prossima stagione la Pallamano Spallanzani Casalgrande non salirà sullo sfavillante proscenio della serie A1: tuttavia, la prospettiva di disputare l’A2 non ha minimamente scalfito l’entusiasmo e la volontà di fare bene che contraddistingue le nostre ragazze. Si tratta di caratteristiche che sono emerse in modo chiaro e visibile anche ieri sera, lunedì 24 agosto: la consueta cornice del Pala Keope ha infatti ospitato il raduno ufficiale delle biancorosse.


“Il lavoro sarà misto, già durante questa prima fase –
spiega il confermato trainer Matteo Corradini – Ovviamente ci concentreremo sulla parte atletica, come è inevitabile che sia dopo uno stop agonistico così lungo: tali attività saranno gestite da Ilenia Furlanetto, che da quest’anno assume anche il ruolo di preparatrice atletica della Prima squadra. Al tempo stesso inizieremo pure a fare uso della palla: cominceremo fin da adesso a qualche schema che ci potrà essere utile in vista della prossima serie A2, che dovrebbe partire a metà ottobre. Non abbiamo problemi fisici di particolare rilevanza, e dunque siamo già a ranghi completi – aggiunge Corradini – L’unica assente, più che giustificata, è il portiere Elisa Manzini: il suo rientro dovrebbe avvenire a gennaio, dopo la gravidanza. Per il resto, al momento programma delle amichevoli non è ancora stato definito nel dettaglio: le problematiche legate al Coronavirus stanno infatti condizionando anche l’organizzazione delle sfide precampionato. Ad ogni modo, l’intenzione è quella di disputare un paio di test: se ne riparlerà nella seconda metà di settembre”.


Corradini fa quindi il punto sugli obiettivi da raggiungere: da più parti Casalgrande viene considerata tra le super favorite in chiave promozione, ma il timoniere biancorosso preferisce non dare troppo spazio alle facili euforie. “Serve prudenza, e non è certo una frase fatta – ribadisce il tecnico – Non posso fare altro che evidenziare, ancora una volta, ciò che vado ripetendo da ormai parecchie settimane. Di certo partiamo con un organico di primissimo piano, che senza dubbio ha tutti i numeri che servono per ritagliarsi un ruolo da assoluto protagonista nell’alta classifica: tuttavia, da qui a dire che stravinceremo il campionato ci passa davvero molta strada. Anche se i gironi devono ancora essere compilati, i gravosi compiti che ci toccherà affrontare risultano chiari fin da ora – rimarca Matteo Corradini – Tra questi, credo proprio che dovremo dimostrare di saper convivere con il pronostico favorevole: pur essendo tra le squadre meglio attrezzate della categoria, è necessario capire fin da adesso che nessuno ci farà sconti. Più nello specifico, mi aspetto di incontrare una serie di squadre che saranno ben lontane dal provare timori reverenziali verso di noi: al contrario tutte ci sfideranno dando il 150% delle proprie potenzialità, e quindi gli ostacoli che bisognerà superare saranno davvero spigolosi”.


L’ORGANICO

Queste dunque le forze dello Spallanzani Casalgrande per la stagione 2020/21.

Portieri: Valentina Bonacini (2003), Melissa Lamberti (2002), Elisa Manzini (’84).

Terzini/centrali: Ilenia Furlanetto (’88), Gaia Lusetti (2002), Laura Bertolani (2002), Giulia Dallari (’96).

Ali: Simona Artoni (2000), Nicole Giombetti (’92), Marianna Orlandi (2000).

Pivot: Francesca Franco (’92), Georgette Kere (’99), Alessia Artoni (2000). 

“Almeno per adesso, non sono previsti rinforzi in arrivo dal mercato – puntualizza Corradini – L’organico verrà comunque arricchito da una serie di innesti, che verranno di volta in volta prelevati dalle nostre giovanili”. 

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • Le ragazze dello Spallanzani Casalgrande di A2 femminile durante il raduno di ieri
  • Il trainer Matteo Corradini
  • Ilenia Furlanetto, terzino e preparatrice atletica
  • La pivot biancorossa Georgette Kere.

A2 maschile, Kristian Toro da 10 anni in biancorosso: “Questa Modula dovrà ripartire con fermezza dal finale in crescendo della scorsa stagione”

Pur essendo ancora giovane, Kristian Toro rientra a pieno titolo tra le colonne della nuova Modula Casalgrande: per capirlo, basta osservare la sua lunga permanenza nelle file biancorosse. “Vesto questa maglia da ben 10 anni, e per me la Pallamano Spallanzani rappresenta la dimensione sportiva più naturale – sottolinea l’ala classe ’99 – Oltre alla grande serietà che caratterizza la compagine societaria, qui c’è davvero un ambiente splendido per fare pallamano: non solo tecnicamente, ma pure sotto il profilo umano. Anche se a prima vista potrebbero sembrare concetti scontati, credo proprio che sia necessario sottolinearli una volta di più: l’ottimo ambiente che si respira qui a Casalgrande è una tra le basi maggiormente significative per fare bene”.


Fare bene fino a che punto? La dirigenza ha fissato la salvezza come obiettivo primario: qual è la tua opinione?

“Come è ovvio che sia, evitare gli ultimi tre posti rappresenta senza dubbio il traguardo minimo da raggiungere: per il resto preferisco non soffermarmi troppo sui pronostici, perchè fare previsioni su questa nuova serie A2 è un compito ancora più complesso del solito. Oltre al lungo stop agonistico che tutte le squadre si sono trovate a fronteggiare, va registrata e sottolineata la significativa presenza di formazioni che lo scorso anno non abbiamo sfidato. Mi riferisco in particolare a Lions Teramo, Follonica e Carpi: sono rivali in buona parte sconosciute, e proprio per questo immagino che saranno molto impegnative da affrontare per tutte le altre squadre compresa la nostra. Comunque sia, ritengo che la nostra ricetta vincente debba necessariamente ripartire dalla seconda parte dello scorso campionato”.


In che senso?

“Come tutti ricorderanno, il nostro avvio nella serie A2 della passata stagione non è certo stato semplice: eravamo una neopromossa dalla B, e quindi ci è servito un po’ di tempo per prendere le misure alla nuova categoria. In compenso col passare delle settimane siamo man mano cresciuti, sia in termini di rendimento sia per quel che riguarda la qualità del nostro gioco: così siamo riusciti a prendere buone distanze dalla zona retrocessione, ed è proprio da lì che dobbiamo ripartire. Anche se ci mancherà un pezzo da 90 come Enrico Giubbini, credo proprio che il nostro gruppo meriti fiducia: l’esperienza dello scorso anno ci sarà molto utile per esprimerci in campo con sempre maggiore sicurezza, ma pure per evitare di ripetere certi errori commessi nel recente passato”.


Nel 2020/2021 sarete guidati dal nuovo allenatore Fabrizio Fiumicelli: che impressione hai in merito al suo modo di lavorare?

“Per capire a fondo le sue idee riguardo alla direzione della squadra, dovremo prima iniziare a lavorare sul campo insieme a lui: comunque sia Fiumicelli è ormai una vera istituzione per Casalgrande, e peraltro in passato ha anche allenato la Prima squadra femminile. Sul piano delle competenze, sono convinto che lui sia il nome giusto per proseguire con efficacia il proficuo lavoro iniziato dal suo predecessore Daniele Scorziello”.


A livello personale, come va? Ti senti in forma?

“Per il momento, sicuramente sì: peraltro la lunga assenza di impegni agonistici non ha affatto scalfito il mio entusiasmo nei confronti della pallamano. Di conseguenza anche io attendo con impazienza il 19 settembre, e lo stesso vale pure per tutto il resto del nostro organico”.

Nella foto a inizio pagina, l’ala Kristian Toro: nella foto a centropagina, Kristian Toro durante il raduno di ieri.