Casalgrande Padana – Nuoro: una partita con un sapore diverso.

Sabato 16 Aprile 2016 la Casalgrande Padana scenderà per l’ultima volta nella stagione 2015-2016 sul parquet del Palakeope per affrontare l‘ultima partita della poule retrocessione contro HAC Nuoro.

Le squadre entrambe salve disputeranno questa gara per voler ben figurare, Casalgrande Padana per salutare il suo pubblico e il Nuoro per onorare gli impegni presi.

Casalgrande Padana e la pallamano italiana saluteranno Elwira Swizscz che sabato sera giocherà la sua ultima partita avendo deciso di appendere le scarpe al fatidico chiodo, e sarà un modo per ringraziarla per il grande aiuto e per la sua professionalità.

Una stagione ricca di emozioni quella vissuta dalle ragazze reggiane, una squadra giovane con l’inserimento di Savoca e Raccuglia, quest’ultima infortunatasi al ginocchio a metà stagione, con Elwira Swiszcz, Ilenia Furlanetto e Lorena Bassi a trascinare il gruppo e con le giovani leve che piano piano sono entrare a far parte dell’organico.

Un anno di novità anche per mister Lassouli, giovanissimo e alla prima esperienza su una panchina importante, proprio a lui abbiamo fatto qualche domanda.

 

Lassouli Yassine
Lassouli Yassine

Mister Lassouli, sabato giocherete l’ultima partita della stagione, un tuo commento sulla stagione che va a concludersi.

Sabato giocheremo una partita che ha un sapore differente, visto che ci sarà l’addio di Elwira Swiszcz nel mondo della pallamano e noi a Casalgrande saremo l’ultima squadra con cui ha giocato un giocatore di questo livello.

Sulla stagione sono piu’ che soddisfatto, ovviamente ci rimane l’amaro per aver perso per strada qualche punto che ci avrebbe permesso di “sognare”.

Al di la dei punti e di una salvezza ottenuta alla quartultima giornata al termine della stagione che è sicuramente motivo di orgoglio per tutti noi, la stagione va analizzata a livello di gioco, e in questo sono veramente soddisfatto, specialmente nella parte offensiva dove siamo riusciti ad essere piu’ incisivi.

 

La tua prima esperienza alla guida di una squadra di Serie A, cosa ti porti nel tuo bagaglio personale?

Sapevo che non sarebbe stato semplice, ma la forza di questo gruppo che siamo riusciti a creare ha fatto sì che tutto si semplificasse. Il primo anno ovviamente è stato molto dispendioso per me a livello di studio degli avversari e di noi stessi per questo nuovo gruppo, ma se si vogliono ottenere risultati positivi, bisogna lavorare piu’ degli altri.

Questa esperienza mi è servita a migliorare sia dal piano tecnico che tattico, e far determinate scelte che per inesperienza potevo errare.

 

Il momento più bello e quello più difficile.

Il momento piu’ bello è sicuramente la seconda partita di campionato vinta in casa contro Cassano. Nessuno da fuori avrebbe mai scommesso su di noi fino a quel momento, ma al termine della partita ci abbracciammo tutti, tutti erano felici. Da quel giorno capimmo che tutto era possibile.

Il momento piu’ difficile rimarrà la settimana dove incontrammo lo Schenna nella poule retrocessione, sapevamo che con quella gara potevamo dare un giudizio a questa stagione, perdere significava entrare nella fascia bassa del campionato dove tutto poteva complicarsi, li abbiamo dimostrato il fatto di essere una squadra sempre pronta a lottare fino al suono della sirena.

 

Ringraziamenti.

Saro’ ripetitivo ma come lo dissi ad inizio anno, sul mio piano personale, ringrazierò sempre chi mi ha dato questa opportunità, in quanti l’avrebbero fatto?

Sono felice di aver dato ciò che mi è stato chiesto, ringrazio la mia squadra, a partire dalle giocatrici, ai dirigenti fino ad arrivare a Carlo ed Elena Trinelli.

 

Appassionati di pallamano vi aspettiamo sabato sera al Palakeope per una serata di pallamano, alle 18.30 la Casalgrande Padana affronta Nuoro e alle 20.30 la Nuova Era affronta il Rapid Nonantola per uno scontro salvezza.

 

Casalgrande 15 Aprile 2016

Elena Trinelli

Un commento su “Casalgrande Padana – Nuoro: una partita con un sapore diverso.”

  1. Complimenti alla società di Casalgrande che a dato la posibilita di lavorare e crescere ad un giovane promettente allenatore. Adesso li dovete dare fiducia almeno 4 anni ancora e avrete assicurato il futuro. Colgo occasione e saluto Elwira Swizscz con un abbraccio e con auguri di felicita nella vita “normale”. Un saluto anche alle “ragazze” con quali o avuto fortuna di lavorare Furlanetto, Bassi, Di Fazio e Franco

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