Cassano Magnago – Casalgrande Padana 30 – 19 ( primo tempo 11 – 8 )

Una Casalgrande Padana inesistente, abulica nel gioco, senza idee che si è affidata ad alcune individualità ha ceduto il passo al Cassano Magnago in una gara definita da qualcuno il film dell’orrore per la compagine di Luca Montanari.

Si scende in campo e da subito la formazione di casa dimostra di essere più motivata e concreta mentre si nota che Casalgrande Padana non ha gioco, passa e gira la palla ma al limite del passivo va al tiro in modo frettoloso e senza convinzione e si giunge al 5’ con Casano Magnago che conduce 3 – 1 per giungere al 10’ con l’unico vantaggio della partita a favore della formazione Reggiana 3 – 4. Al 20’ del primo tempo la compagine Lombarda si porta di nuovo in vantaggio e al 25’  conduce 9 – 6 per giungere al termine della prima frazione di gioco con il tabellone luminoso che indica 11 – 8 in favore delle padrone di casa.

Si torna in campo e le cose non cambiano anzi si assiste alla peggior prestazione degli ultimi anni di Casalgrande Padana per giungere al 40’ con Cassano in vantaggio 15 – 11, al 50’ sul risultato parziale di 22 – 16 per giungere al 55’ sul 25 – 19 e per subire un 5 – 0 finale che chiude l’incontro sul risultato di 30 – 19 a favore della compagine Lombarda.

Un Casano Magnago che ha dimostrato di praticare un gioco lineare e concreto, ma senza nulla di trascendentale, al contrario una Casalgrande Padana che è riuscita a contrastare parzialmente la formazione Lombarda solamente nel primo tempo tornando in campo nella seconda frazione di gioco priva di idee e di carattere, scesa sul terreno di gioco a mo’ di comparsa senza mai riuscire ad impensierire l’avversaria padrona del campo con la complicità della formazione Reggiana.

Partita da dimenticare che deve porre una grande riflessione in casa Casalgrandese che deve sapersi mettere in discussione, rimboccare le maniche e ripartire da Cassano guardandosi allo specchio per ritrovare gioco ed identità.

In terra Lombarda abbiamo dimostrato di essere un’Armata Brancaleone scesa in campo con tante singole atlete solamente in grado di girare la palla senza schemi ed idee con un gioco infantile che non riesce a sapere sfruttare le individualità delle singole e le potenzialità in modo corale.

Cassano Magnago : Corradin 2, Bongiovanni 2,Romagnolo, De Cesare 4, Ermacora, Clerici 6, Meneghin(p), Bagnaschi 3, Alarcon, Porini(p), Cobianchi 3, Terbuch 8, Colombo 2, Cervellati, all.re Rokvic

Casalgrande Padana : Daviddi, Popescu 3, Klimek 4, Dallari, Furlanetto 5, Neroni 2, Kere, Giombetti 3, Bassi(p), Musio, Bernabei, Fornari 2, Putaru(p), All.re Montanari

Arbitri Carezza e Rizzo

Classifica dopo la 3° d’andata: Conversano e Salerno 9, Palermo 5, Mestrino 4, Cassano Magnago e Sassari 3, Casalgrande Padana e Teramo 0 ( Teramo e Sassari una partita in meno )

Casalgrande 4 Ottobre 2013.

 C. T.

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