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Mondiali femminili Under 20, l’ala casalgrandese Asia Mangone in gol nella sfida contro l’Argentina: ora per le azzurre c’è la fase di President’s Cup, che assegnerà i piazzamenti dal 17° al 32° posto

Prosegue l’esperienza iridata di Asia Mangone: l’ala/terzino biancorossa, classe 2005, è infatti impegnata con la Nazionale italiana Under 20 per la disputa dei Campionati mondiali di categoria. La competizione si sta svolgendo in Slovenia, e in questi giorni sono andate in scena le gare valevoli per la prima fase: ora le azzurre sono attese dalla fase denominata “President’s Cup”, che assegnerà i piazzamenti dal 17° al 32° posto.

Andando con ordine, il cammino della Selezione italiana ha avuto inizio all’interno del gruppo B: purtroppo la Rappresentativa allenata da Beppe Tedesco ha riportato tre sconfitte contro Argentina (20-25), Danimarca (26-31) e Montenegro (22-29). La classifica finale del raggruppamento vede la Danimarca al 1° posto con 6 punti, seguita dal Montenegro a quota 4: queste due formazioni si sono qualificate al Main Round, restando così in piena corsa per aggiudicarsi l’ambito titolo. Le altre squadre del girone, ossia l’Argentina con 2 punti e l’Italia a quota 0, devono invece abbandonare in modo definitivo le speranze di conquistare il trofeo mondiale: entrambe hanno comunque avuto accesso alla fase di President’s Cup, che rappresenta comunque un palcoscenico di buon prestigio.

Asia Mangone con la maglia della Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli)

Asia Mangone, in forza alla Casalgrande Padana di serie A1, ha anche totalizzato una rete personale nella sfida d’esordio contro l’Argentina. Adesso, l’unico problema riguarda le sue condizioni fisiche: l’ala/terzino biancorossa ha riportato qualche acciacco da valutare, e così la sua presenza in campo nelle sfide di President’s Cup resta ancora in forse.

Il trainer Beppe Tedesco mentre parla alle azzurre U20 durante un time-out (foto Figh)

Intanto, oggi 26 giugno l’Italia sfiderà la Corea del Sud a Celje: fischio d’inizio fissato per le ore 16,30. A seguire, le azzurre torneranno in campo martedì 28 giugno: in questo caso il programma prevede il confronto con il Brasile, previsto sul parquet di Lasko a partire dalle ore 12,30. Entrambe le gare verranno trasmesse in diretta su Eleven Sports e sulla pagina Facebook della Federazione. “Purtroppo il confronto inaugurale contro l’Argentina è stato poco convincente da parte nostra – ha spiegato il tecnico azzurro Beppe Tedesco sul sito www.figh.it – Dopo un buon inizio, purtroppo nella seconda parte del 1° tempo abbiamo perso il controllo della sfida. Molto meglio i due incontri successivi: buonissima la prova contro la Danimarca, col solo rimpianto di avere perso qualche pallone di troppo. Il duello con il Montenegro era poi un vero e proprio dentro o fuori: devo ugualmente congratularmi con le nostre ragazze, che hanno retto in modo egregio all’interno di una battaglia davvero durissima. Il Montenegro è squadra davvero arcigna dal punto di vista fisico, e poi gli infortuni ci hanno tolto giocatrici rilevanti già nel 1° tempo: tutto ciò senza dimenticare qualche decisione arbitrale che reputo quantomeno discutibile. Nonostante ciò, per ben 50 minuti abbiamo dimostrato di essere all’altezza delle montenegrine: un motivo in più per ben sperare in vista della President’s Cup, anche se adesso la condizione fisica globale della squadra non è proprio delle migliori”.

Nella foto in alto (realizzata da Monica Mandrioli), un’altra immagine di Asia Mangone.

Giovanili, la Nazionale italiana Under 20 femminile si cimenta con i Mondiali in Slovenia: Casalgrande Padana presente nella selezione azzurra grazie ad Asia Mangone

Per Asia Mangone è un periodo davvero intenso e ricco di eventi. Domenica scorsa, 19 giugno, l’ala in forza alla Casalgrande Padana è stata premiata dalla Federazione come miglior giocatrice delle Finali nazionali Under 17: ora, per la pallamanista biancorossa classe 2005 è tempo di tuffarsi nel clima dei Mondiali femminili Under 20.

Asia Mangone, ala della Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli)

La competizione iridata prende il via questa sera, mercoledì 22 giugno: l’intero programma gare si svolgerà in Slovenia. La rappresentativa italiana è stata collocata nel gruppo D insieme a Danimarca, Argentina e Montenegro: oggi, dalle ore 18.30, le azzurre debutteranno affrontando le pari età argentine alla Tri Lilije Hall di Lasko. Giovedì 23, sempre dalle ore 18.30, la nostra Nazionale sarà invece di scena alla Golovec Arena di Celje: l’avversaria di turno sarà la formazione scandinava. Il cammino dell’Italia all’interno del girone si chiuderà quindi sabato 25 giugno, di nuovo a Celje: in questo caso l’agenda prevede il duello con il Montenegro, che avrà inizio alle ore 14,30. Al termine le prime due classificate accederanno al cosiddetto “Main Round”, ossia alla fase che precede i quarti di finale: di conseguenza, per proseguire il cammino verso il titolo mondiale è necessario piazzarsi al 1° o al 2° posto nel raggruppamento. La griglia di partenza comprende in tutto 32 compagini, suddivise in 8 gironi: tutte le partite dell’Italia saranno trasmesse in diretta, sia sul portale Eleven Sports sia sulla pagina Facebook della Figh.

Beppe Tedesco, allenatore dell’Italia femminile Under 20

Nei giorni scorsi, sùbito prima di questo debutto mondiale, l’Italia ha disputato due vittoriose amichevoli sempre in Slovenia: 26-21 contro le istriane dell’Isola e 29-28 con l’Egitto U20. “Quando si disputa un Mondiale non esistono sfide semplici, e bisogna esserne ben consapevoli – afferma sul sito figh.it Beppe Tedesco, allenatore delle Under 20 azzurre – D’altro canto noi abbiamo una squadra contraddistinta da un apprezzabile tasso di talento, e dunque possiamo senza dubbio contare su molte buone carte da giocare. Crediamo di avere i mezzi per ottenere risultati di rilievo: le ragazze sono pronte per mettere in campo emozione, entusiasmo e la forte volontà di sfruttare al meglio questa maiuscola occasione”. Lo staff tecnico della Nazionale Under 20 comprende anche la vice allenatrice Elena Barani e la preparatrice dei portieri Adele De Santis: l’organico di giocatrici comprende in tutto 18 ragazze tra cui appunto Asia Mangone, che ovviamente nel prossimo campionato di serie A1 femminile continuerà a vestire la maglia della Casalgrande Padana.

Nella foto in alto (fonte Figh), l’ala casalgrandese Asia Mangone in azione con la maglia della Nazionale.

A1 femminile, il nuovo terzino biancorosso Nahomi Marquez Jabique si presenta: “Sento fin da adesso che sarà una grande stagione, sia a livello individuale sia soprattutto per i risultati che la Casalgrande Padana saprà cogliere”

“La Casalgrande Padana è una realtà che seguo da tempo, e in più ho avuto occasione di affrontarla varie volte nel recente passato: si tratta di una squadra che anche quest’anno ha saputo esprimere un gioco convincente, e di grande efficacia. Di conseguenza, sono davvero felicissima di essere approdata in biancorosso: colgo l’occasione fin da sùbito per ringraziare tantissimo la società… e tutti coloro che leggeranno questa mia intervista!” Facile capire a chi appartenga questo travolgente entusiasmo: si tratta ovviamente di Nahomi Marquez Jabique, volto nuovo della formazione ceramica per il prossimo campionato di serie A1 femminile. Nata a Cuba, e più precisamente all’Avana, la forte pallamanista classe 2000 si appresta ad affrontare la sua terza esperienza nell’ambito della massima divisione italiana: nel 2019/20 lei ha infatti vestito la casacca dell’Ariosto Ferrara, poi durante lo scorso campionato è stata protagonista nelle file dell’Alì-Best Espresso Mestrino disputando pure le semifinali scudetto. Sono inoltre da evidenziare le sue rilevanti esperienze nell’ambito della Nazionale cubana: ai Giochi panamericani del 2018, così come ai Mondiali giapponesi che si sono svolti 3 anni fa.

Il terzino cubano Nahomi Marquez Jabique, nuova arrivata alla Casalgrande Padana

E dunque, Nahomi, oltre a quelle che hai già menzionato, quali sono le altre ragioni che ti hanno spinta ad accettare l’offerta casalgrandese?

“Per descriverle faccio sùbito un passo indietro, parlando del mio percorso con la maglia del Mestrino. Senza nulla togliere alle rilevanti esperienze che ho portato avanti con altre squadre, quella in terra padovana è stata particolarmente significativa: devo molto all’ambiente gialloverde, perchè lì ho effettuato tappe che ritengo di basilare importanza nella mia formazione sportiva. Alla fine della scorsa stagione, non c’è stata la possibilità di rinnovare l’accordo con Mestrino: diciamo che si è chiuso un ciclo, come sempre può capitare nel mondo dello sport e non solo. A quel punto ho valutato con grande attenzione la proposta della Casalgrande Padana, trovando parecchi motivi per dire sì: la qualità della squadra sul piano tecnico, ma pure la prospettiva di vivere un percorso inedito e gratificante. L’opportunità biancorossa mi dà la possibilità di crescere ancora, sia dal punto di vista sportivo sia come persona. Quando si presentano occasioni simili, lasciarsele sfuggire sarebbe un grave errore: e poi, io ho una spiccata predisposizione per affrontare con grande slancio ogni nuova sfida. Quanto alle mie future compagne di squadra, ancora non le conosco personalmente: in compenso tutti me ne stanno parlando davvero bene, e ciò rappresenta senza dubbio un altro valido motivo per mettermi alla prova nei ranghi di Casalgrande”.

Al centro, Nahomi Marquez Jabique in azione

Il tuo ruolo è quello di terzino: più nel dettaglio, in campo quali sono i maggiori punti di forza su cui fai affidamento? In buona sostanza, dove risiedono i tuoi pregi principali?

“Di certo, so stabilire un buon affiatamento con il resto dell’organico. Quando gioco in una realtà che per me è nuova, mi basta sempre poco tempo per entrare con buona efficacia nei meccanismi di squadra: inoltre ripongo sempre il massimo sforzo per aiutare tutte le compagne di casacca, anche e soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà delle varie partite. Per il resto ripongo grande fiducia sulla mia forza fisica, sulla forza del mio braccio in fase di tiro… e sulla mia vita! L’obiettivo fisso che mi prefiggo sta infatti nel riuscire a perfezionarmi in maniera costante, contando pure sull’aiuto indiretto di mia madre Maria Regla Jabique. Lei vive a Cuba, ma in tutte le partite immagino che sia sempre lì a incitarmi sugli spalti: questo pensiero mi aiuta ad avere ulteriore slancio ed efficienza in ogni fase dell’incontro. Ne ricavo notevole energia sia a livello realizzativo, sia in fase di costruzione del gioco”.

La Casalgrande Padana che ha affrontato la serie A1 nella stagione 2021/22: durante la prossima annata, l’organico biancorosso avrà una composizione molto simile

Parlando a livello più generale, qual è la tua impressione sulla Casalgrande Padana versione 2022/23? Secondo te, ci possono essere buone possibilità per confermare o addirittura migliorare il 6° posto dello scorso anno?

“Dalle notizie che stanno arrivando in questi giorni, si profila una serie A1 di livello ancora più elevato rispetto alla passata stagione: uno scenario che non mi dispiace affatto, e quindi spero proprio che sia veramente così. Per tracciare pronostici approfonditi, di certo è più saggio aspettare le prime giornate di campionato: ad ogni modo, così sulla carta, penso proprio che noi potremo benissimo recitare un ruolo brillante e di primo piano. Una cosa è certa fin da ora: anche se devo ancora iniziare ad allenarmi con il resto del gruppo, mi sento già immersa nell’universo biancorosso. Non vedo l’ora di cominciare il lavoro in vista della prossima annata agonistica, mettendo a piena disposizione del gruppo tutto ciò che ho imparato fin qui. Sarà un grande e proficuo cammino, me lo sento: sia a livello individuale, sia dal punto di vista dei risultati che riusciremo a ottenere come squadra”.

Il tecnico biancorosso Marco Agazzani

Intanto, tu a Casalgrande hai già molti estimatori: tra questi l’allenatore Marco Agazzani, che non fa mistero di aspettarsi molto da te. Hai già avuto modo di conversare con lui?

“Al momento no, ma di certo avremo modo di parlare nel corso delle prossime settimane: adesso io mi trovo in Abruzzo per lavoro, ma da fine luglio/inizio agosto sarò al pala Keope pronta ad allenarmi. Intanto sto continuando a tenermi in forma, senza abbassare la guardia: la prima giornata di campionato si giocherà il 10 settembre, e io punto a essere al 100% della condizione fisica già per quella data”.

A destra, Nahomi Marquez Jabique di nuovo in azione

Nell’attesa, un tuo saluto al pubblico di fede biancorossa che si appresta a seguirti e incitarti?

“Innanzitutto ancora un sincero grazie, per la fiducia e la stima che mi state già attribuendo: confido davvero di non deludere le attese. E naturalmente… ci vediamo presto al pala Keope, vi aspetto!”

Nell’immagine in alto, un momento di esultanza di Nahomi Marquez Jabique con la maglia del Mestrino. La foto di Agazzani e della Casalgrande Padana 2021/22 sono state realizzate da Monica Mandrioli, mentre le altre sono opera di Leandro Zampieri

A1 femminile, un nuovo terzino per la Casalgrande Padana: la cubana Nahomi Marquez Jabique approda in biancorosso

Energia centroamericana per la Casalgrande Padana: l’organico allenato da Marco Agazzani si arricchisce con un nome nuovo, che promette di portare un contributo di consistente qualità al già pregevole assetto di squadra. Nel corso del prossimo campionato di serie A1 femminile, la compagine ceramica potrà contare pure su Nahomi Marquez Jabique: un terzino di grande affidabilità, in arrivo dalla formazione veneta della Alì Best Espresso Mestrino.

Per quanto riguarda le note biografico-sportive, Nahomi è nata all’Avana nel 2000: la sua altezza è pari a 181 centimetri, mentre il peso è di 74 kg. Si tratta di un’atleta che conosce da vicino la massima divisione italiana: nel 2019/20 ha infatti disputato l’A1 con la casacca dell’Ariosto Ferrara, mentre l’approdo nelle file gialloverdi padovane risale a un anno fa. Nell’annata agonistica appena trascorsa, Nahomi si è resa autrice di una traiettoria molto gratificante: sia in ambito individuale, sia a livello di squadra. Anche grazie alle gesta del vivace terzino cubano, Mestrino ha costruito un percorso di altissimo livello arrivando a disputare gli spareggi scudetto. Pur essendo celebre per il suo brillante rendimento difensivo, Marquez Jabique non disdegna affatto le proiezioni in zona gol: lo sanno bene anche le sue future compagne di squadra della Casalgrande Padana, che nel 2021/22 l’hanno affrontata in due occasioni. Per la cronaca, entrambe le sfide sono state vinte da Mestrino: il 4 dicembre scorso Nahomi ha siglato 2 gol personali al pala Keope, per poi realizzarne 5 nella sfida di ritorno disputata il 2 aprile in terra veneta.

Nahomi Marquez Jabique (foto pallamanomestrino.it)

La nuova arrivata in casa biancorossa si segnala inoltre per le prestigiose esperienze all’interno della Nazionale cubana: con la selezione del suo paese di origine, lei ha vissuto da protagonista i Giochi panamericani del 2018 e i Mondiali 2019 che si sono svolti in Giappone.

Alberto Aldini, direttore generale della Pallamano Spallanzani Casalgrande

“Eravamo sulle tracce di Nahomi già da qualche tempo – sottolinea Alberto Aldini, direttore generale della Pallamano Spallanzani Casalgrande – Siamo convinti di avere rinforzato la Padana con una giocatrice di valore, che peraltro sa adattarsi con maestria all’interno del proprio ruolo: lei può infatti giocare sia come terzino destro sia come sinistro, in entrambi i casi con grande efficacia. Tutto ciò senza dimenticare la prestanza fisica che la caratterizza, dote che si rivelerà molto preziosa per rinforzare ulteriormente le potenzialità di tutto il nostro organico. Durante il percorso che ci ha portati a concretizzare l’accordo, abbiamo usufruito del prezioso supporto da parte di Esperanto Sd: è una rinomata associazione che si occupa di diritto sportivo, e Nahomi figura appunto tra i suoi iscritti. Il contratto con Marquez Jabique è valido per la prossima stagione – rimarca Aldini – Tuttavia, c’è già un’opzione per l’annata 2023/24. Al momento lei si trova in Abruzzo per ragioni di lavoro, e lì rimarrà ancora per il prossimo mese e mezzo: in seguito, dal 1° agosto Nahomi inizierà regolarmente ad allenarsi al pala Keope con il resto della squadra”.

In maglia gialla, Nahomi Marquez Jabique in azione durante la sfida dell’aprile scorso tra Mestrino e Casalgrande Padana (foto Leandro Zampieri)

Il dg casalgrandese fa poi il punto sulla composizione del gruppo che affronterà la nuova serie A1 femminile: “Riteniamo che la nostra campagna rafforzamenti possa definirsi chiusa. Come annunciato nei giorni scorsi, la Casalgrande Padana che ha affrontato il campionato 2021/22 è riconfermata in blocco: di conseguenza, non abbiamo in preventivo altre acquisizioni o modifiche. Potremmo considerare un secondo ricorso al mercato soltanto se ci fossero defezioni: infatti tre ragazze devono tuttora comunicarci le rispettive intenzioni, e proprio adesso stanno decidendo se proseguire o meno l’impegno con noi”.

Nella foto a inizio pagina il terzino Nahomi Marquez Jabique in azione con la maglia dell’Alì Best Espresso Mestrino, sempre nel confronto del 2 aprile contro la Padana (immagine realizzata da Leandro Zampieri).

Agazzani: “Per ora l’obiettivo primario della Casalgrande Padana sta nel farsi trovare pronta a sostenere gli ulteriori sforzi che la stagione richiederà. Prevedo infatti che la nuova serie A1 femminile sarà ancora più impegnativa”. Under 17 maschile, buone notizie: biancorossi alle finali nazionali

“Una riconferma in cui speravo fortemente, e che in parte mi aspettavo: durante la stagione appena conclusa abbiamo ottenuto riscontri di buon rilievo sul piano del gioco, che adesso andranno consolidati durante la prossima serie A1 femminile”. Sono le prime parole di Marco Agazzani, dopo l’ufficialità della notizia che lo riguarda: il trainer biancorosso resterà alla guida della Casalgrande Padana anche nell’annata agonistica 2022/23. “Ripartiamo dal pregevole 6° posto ottenuto nell’aprile scorso – prosegue l’allenatore – Un risultato senza dubbio lusinghiero, specie considerando l’alto livello tecnico-agonistico che ha contraddistinto il campionato. Più nel dettaglio, la squadra è arrivata ad acquisire una nuova e precisa fisionomia di gioco: il lavoro in chiave futura sarà quindi finalizzato a migliorarla ancora. Senz’ombra di dubbio, le ragazze sono pronte per mettere in pratica alcuni cambiamenti e perfezionamenti nello sviluppo della manovra: innovazioni che porteranno la Casalgrande Padana a essere ancora più concreta e competitiva, così come il prossimo campionato richiederà”.

Foto di gruppo per la Casalgrande Padana 2021/22, sesta classificata in serie A1 femminile

Agazzani prevede infatti una massima divisione tutt’altro che semplice da affrontare: “Ovviamente, è ancora presto per tracciare pronostici approfonditi – sottolinea il timoniere biancorosso – D’altronde, soppesando ciò che si sente dire in giro, tutto lascia pensare che affronteremo una serie A1 fortemente livellata verso l’alto: di conseguenza, gli ostacoli da superare saranno addirittura superiori rispetto a quelli già consistenti incontrati nel 2021/22. In buona sostanza, l’intera squadra dovrà farsi trovare pronta per affrontare le rinnovate sfide che la categoria avrà in serbo per noi: è il primo obiettivo che inseguiremo, fin dal raduno previsto per fine luglio-inizio agosto. Quanto al resto, le previsioni in merito a piazzamenti e traguardi stagionali possono e devono attendere ancora”.

Da sinistra la pivot Francesca Franco e l’ala Marianna Orlandi, entrambe in forza alla Casalgrande Padana 2021/22

Nel seguire il percorso che Agazzani ha in mente, anche le nuove arrivate avranno un ruolo di primaria importanza: “Innanzitutto, sono davvero felice nel riscontrare un’elevata quantità di riconferme all’interno dell’organico – rimarca l’allenatore – Quanto al resto, confermo le parole del dg Aldini: siamo sulle tracce di due ragazze giovani, un’italiana e una straniera, entrambe con esperienze nella nostra serie A1. I contatti sono ben avviati, e confidiamo di poter arrivare all’ufficializzazione in tempi non lunghi. Si tratta di pallamaniste che ci aiuterebbero ad avere una più ampia rotazione, e che inoltre andrebbero ad accrescere in misura ulteriore il nostro già pregevole potenziale di squadra. Intanto ringrazio la società, le ragazze che hanno condiviso con me il lavoro durante l’annata 2021/22 e ovviamente tutti coloro che hanno seguito la squadra: l’entusiasmo che si è creato intorno a noi rappresenta un’ottima molla da cui ripartire con rinnovato slancio in vista del nuovo cammino che ci attende”.

Foto di gruppo per la Casalgrande Padana Under 17 maschile che ha affrontato le finali regionali al pala Keope, il 21 e 22 maggio scorsi

UNDER 17 MASCHILE. Intanto, la stagione agonistica giovanile non è ancora andata agli archivi: dal 16 al 19 giugno i parquet veneti di Camisano Vicentino, Quinto Vicentino, Torri di Quartesolo, Mestrino e Lissaro ospiteranno le finali nazionali Under 17. Nel tabellone femminile, le ragazze allenate da Ilenia Furlanetto hanno ottenuto la qualificazione dopo aver centrato il 1° posto in ambito emiliano-romagnolo: in più, la Casalgrande Padana sarà presente pure in ambito maschile. I biancorossi guidati da Agazzani hanno conquistato il 3° posto nelle finali regionali, che si sono disputate proprio al pala Keope: tuttavia la seconda classificata Carpi ha rinunciato alla fase tricolore, e così la Figh ha decretato il ripescaggio della formazione ceramica.

Mattia Bacchi, capitano della Casalgrande Padana U17 maschile

“Per i nostri ragazzi sarà senza dubbio una grande esperienza, indipendentemente dai risultati – commenta il tecnico casalgrandese – Un palcoscenico di rilevante spessore, che darà all’intera squadra una consistente e motivante occasione in più per mettere in mostra il proprio valore. Pure in questo caso è molto difficile fare pronostici, specie considerando che dovremo confrontarci con autentici colossi della categoria: d’altro canto, ciò che più conta sta nello spirito con cui i giocatori affronteranno questo impegno. Nel dettaglio, l’obiettivo della Padana U17 maschile sarà quello di costruire un’altra significativa tappa nel percorso di crescita che i ragazzi stanno portando avanti fin da inizio stagione: se avremo l’atteggiamento e il carattere giusti, avremo pure la base migliore per ottenere punteggi lusinghieri senza sfigurare. In questi giorni sto lavorando con un gruppo Under 17 a ranghi ancora incompleti, perchè questo ripescaggio non era certo così prevedibile: in compenso l’infermeria si presenta vuota, e dunque l’organico tornerà al completo nel giro di brevissimo tempo”.

Nella foto in alto, l’allenatore biancorosso Marco Agazzani. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Con il dg Aldini le prime notizie sulla prossima stagione: “Agazzani resta al timone dell’A1 femminile, che avrà ancora Casalgrande Padana come sponsor principale. La prima squadra maschile disputerà la B, per tornare in seconda serie sul campo senza ripescaggi”

Per la Pallamano Spallanzani Casalgrande è tempo di bilanci, ma non solo. In questo mese di maggio, le riflessioni sull’annata agonistica che volge al termine si mescolano all’elaborazione delle linee-guida da seguire in vista della prossima stagione: nella fattispecie, i piani biancorossi che riguardano la stagione 2022/23 sono già definiti in larga parte. A fare il punto su tutti questi temi è il direttore generale Alberto Aldini.

Alberto Aldini, direttore generale della Pallamano Spallanzani Casalgrande

SERIE A1 FEMMINILE. La formazione di serie A1 Beretta femminile, targata Casalgrande Padana, ha chiuso la stagione cogliendo un lusinghiero 6° posto in classifica: con 22 punti totalizzati su altrettante gare, la formazione ceramica ha conquistato la permanenza nella categoria senza dover passare attraverso i play out. “Un rendimento pregevole e soddisfacente, in piena linea con quelli che erano gli obiettivi stagionali – commenta Aldini – Le ragazze hanno vinto tutte le partite che bisognava vincere per vivere un campionato tranquillo: in tal modo, la squadra è riuscita a piazzarsi con pieno merito nella parte sinistra della graduatoria. Il tutto, giova ricordarlo, con una compagine contraddistinta da un’età media decisamente bassa: la forte presenza di giovani è un tratto distintivo del gruppo con cui abbiamo affrontato la stagione. Se proprio vogliamo trovare il classico “pelo nell’uovo”, sono mancate soltanto un paio di vittorie di spessore contro due tra le maggiori potenze del campionato: penso per esempio alle sfide casalinghe contro Pontinia e Salerno, entrambe perse di strettissima misura. In entrambi i casi, le nostre giocatrici sono andate vicine a successi che sarebbero stati memorabili: ad ogni modo, queste mancate affermazioni non tolgono nulla alla qualità del lavoro che l’intero organico ha saputo svolgere”.

Il cav. Franco Manfredini, fondatore e presidente della Ceramica Casalgrande Padana

Da qui, le prime basi che riguardano la traiettoria delle biancorosse nel 2022/23: “Innanzitutto, sono lieto di annunciare che la squadra di massima divisione femminile avrà ancora il marchio Casalgrande Padana in bella vista sulle maglie – sottolinea Alberto Aldini – Il sodalizio di sponsorizzazione che ci accomuna alla celebre impresa ceramica va avanti da ormai 30 anni: siamo grati all’intera azienda e in particolare al suo presidente cav. Franco Manfredini, che ha deciso di continuare a sostenerci nonostante il difficile momento economico generale. Per noi della Pallamano Spallanzani, il rinnovo di questo accordo rappresenta una straordinaria gratificazione e una forte spinta per arrivare a ulteriori miglioramenti: peraltro, oltre all’A1 femminile, Casalgrande Padana sarà di nuovo lo sponsor principale anche per quanto riguarda tutte le nostre formazioni giovanili“.

Marco Agazzani, allenatore della Casalgrande Padana di A1 femminile

“Per quanto concerne invece il capitolo allenatore, ritengo e riteniamo che Marco Agazzani meriti un plauso davvero speciale – prosegue il direttore generale biancorosso – Un anno fa, lui ha assunto la guida dell’organico di A1 con qualche titubanza: del resto si è trattato non solo della sua prima esperienza alla guida di una squadra femminile, ma anche della sua prima apparizione in assoluto nel panorama della massima serie. Tuttavia nel corso delle settimane e dei mesi le sue perplessità sono svanite, lasciando lo spazio a una serie di solide e confortanti consapevolezze. Agazzani ha saputo imprimere una guida seria, puntuale e competente: inoltre è stato di creare un efficace amalgama sportivo tra le ragazze più giovani e le pallamaniste di maggiore esperienza. Per tutti questi motivi, sono felice di annunciare che Marco Agazzani resterà al timone della Casalgrande Padana anche nella prossima stagione agonistica: una riconferma che lui ha guadagnato a pieni voti, e i fatti lo testimoniano”.

Due protagoniste della Padana di A1 durante la stagione 2021/22: il portiere Nadia Ayelen Bordon e la pivot Francesca Franco

Aldini fa quindi il punto sulla composizione dell’organico: “Proprio alla luce del lusinghiero bilancio che caratterizza il percorso svolto nel 2021/22, la nostra intenzione come società è quella di riconfermare in blocco l’intera squadra. L’espressione “in blocco” va presa davvero alla lettera: per quanto ci riguarda tutte le ragazze sono confermatissime, senza eccezioni. Quasi tutte le nostre protagoniste hanno già manifestato la piena disponibilità a indossare di nuovo la casacca biancorossa: di conseguenza, il gruppo con cui affronteremo la prossima annata agonistica si collocherà in piena continuità con quello che ha disputato il campionato da poco concluso. I punti interrogativi riguardano soltanto 3 giocatrici, che stanno soppesando i rispettivi impegni personali e di lavoro per capire se vi siano le condizioni per proseguire l’impegno con noi: attendiamo quindi una risposta, confidando davvero in un sì”. Al tempo stesso, si profilano nuovi arrivi sul fronte mercato: “Siamo sulle tracce di due rinforzi giovani e di talento, che possano permetterci di irrobustire ulteriormente l’organico – anticipa il dg – A livello di identikit si tratta di ragazze che conoscono già la serie A1, per esperienza diretta: un’italiana e una straniera, entrambe in ruoli esterni. Il nostro intento è quello di portarle a Casalgrande, per costruire con loro un percorso che vada anche oltre la prossima stagione: l’intento che abbiamo sta nel dare alla squadra due ulteriori e preziose presenze di qualità, in grado di darci man forte anche negli anni a venire”.

Ilenia Furlanetto, capitana della Casalgrande Padana 2021/22 e allenatrice delle Under 17 che stanno per disputare le finali nazionali

Intanto, la tabella di marcia è già stilata: “Gli allenamenti per la stagione 2021/22 sono terminati martedì, e a breve contiamo di ufficializzare la composizione completa della nuova squadra – afferma il dg – Il raduno è previsto ai primi di agosto, ovviamente al pala Keope: il campionato avrà poi inizio nella prima metà di settembre, come da consuetudine consolidata nelle ultime stagioni. Per adesso l’obiettivo di base che ci poniamo sta nel crescere ancora, migliorando i già lusinghieri risultati da cui proveniamo: tra qualche tempo, ossia dai primi di agosto in poi, capiremo anche se ci saranno le condizioni giuste per puntare ai playoff. Prima di tracciare pronostici e traguardi così approfonditi, è infatti necessario conoscere due elementi di basilare importanza: l’esatta conformazione del nostro organico, e il livello delle avversarie che affronteremo”.

Il logo di Modula, sponsor principale della Prima squadra maschile che ha disputato la serie A2 nell’annata da poco conclussa

PRIMA SQUADRA MASCHILE. Parlando invece della Prima squadra maschile, la delusione relativa all’amara retrocessione è già alle spalle: ora l’attenzione della Pallamano Spallanzani Casalgrande è già proiettata sulle strategie da mettere in atto per tornare quanto prima in A2. “L’amarezza per la discesa in serie B c’è, ma al tempo stesso non è certo il caso di drammatizzare – spiega il dg biancorosso – Come è noto, per restare in seconda divisione sarebbe bastato soltanto un punto in più: purtroppo durante l’annata i ragazzi hanno perso alcune ottime occasioni per centrare preziose vittorie, e si tratta di passi falsi che sono risultati decisivi. Del resto, ci siamo trovati immersi in una lotta salvezza parecchio affollata ed equilibrata: in una situazione simile, ogni passaggio a vuoto ha portato con sè un prezzo davvero altissimo da pagare. Probabilmente la prima sconfitta che viene in mente ai più è quella rimediata il 1° Maggio a Pescara, nel penultimo turno di campionato: se avessimo vinto saremmo rimasti in A2, e invece il ko è maturato proprio sul finale. Tuttavia, sul piano del gioco e della combattività, credo che la sfida contro gli abruzzesi non sia stata affatto la nostra peggior prova stagionale. Ritengo invece che i maggiori rimpianti siano legati ai ko interni contro Chiaravalle e Campus Italia, così come al pareggio casalingo con l’Ambra Poggio a Caiano: in tutte e tre le occasioni avremmo potuto e dovuto fare meglio, sotto ogni punto di vista. Al tempo stesso, va detto che la squadra allenata da Matteo Corradini ha anche saputo fornire buone prove: il tutto senza dimenticare una certa dose di malasorte, legata alle defezioni e agli infortuni che si sono verificati strada facendo. Questi problemi non rappresentano certo un alibi o una pezza giustificativa, ma vanno comunque citati per capire meglio le ragioni della retrocessione”.

La Modula Casalgrande 2021/22: il primo da destra è l’allenatore Matteo Corradini

Ora, il futuro della Prima squadra maschile di Casalgrande sarà nel campionato di serie B regionale: “I termini per chiedere un ripescaggio in A2 sono scaduti lo scorso 16 maggio, e noi non abbiamo presentato alcuna domanda in merito – rimarca Aldini – Dal nostro punto di vista, ci è sembrato giusto rispettare il verdetto emerso sul campo: noi abbiamo lasciato l’A2 uscendo dalla porta, e da quella stessa porta vogliamo rientrare senza alcuna agevolazione legata alle carte bollate. L’obiettivo sta quindi nel riconquistare la seconda divisione sul campo, in modo da partecipare alla nuova serie A Silver che la Federazione ha previsto a partire dalla stagione 2023/24. Intanto durante la prossima annata giocheremo in serie B, col chiaro obiettivo di riprenderci quel posto in seconda serie che i nostri ragazzi pensano di meritare. L’espressione “i nostri ragazzi” è davvero appropriata: infatti la retrocessione non determinerà alcuna fuga da Casalgrande. L’opera di costruzione della squadra è fin da adesso a buon punto, e una decina di giocatori hanno già manifestato la chiara intenzione di restare qui anche in serie B. Si tratta di un’ottima base di partenza: il campionato dovrebbe partire ai primi di ottobre, ma anche in questo caso noi contiamo di ufficializzare organico e trainer in tempi non lunghi. Quanto al capitolo allenatore, dobbiamo effettuare valutazioni col diretto interessato e ascoltare le sue impressioni: tuttavia noi crediamo in Matteo Corradini, che resta quindi un nostro irrinunciabile interlocutore”.

La pivot biancorossa Sara Apostol

SETTORE GIOVANILE. Anche quest’anno, la Pallamano Spallanzani Casalgrande sta continuando a farsi valere pure a livello giovanile. In ambito maschile l’Under 17 ha appena centrato il 3° posto regionale, mentre gli U15 hanno evidenziato una costante crescita durante l’intera stagione: a livello femminile le Under 15 sono attese dalle imminenti finali emiliano-romagnole, mentre le U17 giocheranno a giugno le gare scudetto. “I numeri che riguardano le giovanili sono gratificanti, sia come risultati sia per quanto concerne la consistenza numerica – spiega il dg casalgrandese – Tutto questo senza dimenticare i brillanti riscontri a livello individuale: per esempio basti pensare ad Asia Mangone e Sara Apostol, giocatrici ormai stabilmente nel giro delle Nazionali. Ora, attendiamo con fiducia ed entusiasmo gli ultimi impegni dell’attuale stagione pallamanistica: poi, in ottica futura punteremo ad ampliare ulteriormente l’attività. A tale scopo abbiamo stilato un programma di lavoro da svolgere all’interno delle scuole di Casalgrande e dintorni, partendo addirittura dalle materne: lo scopo è quello di far conoscere la pallamano a una vasta platea di bambine, bambini, ragazze e ragazzi, con attività dirette e coordinate dai nostri tecnici”.

L’ala casalgrandese Asia Mangone

Nella foto in alto, la Casalgrande Padana che ha affrontato la serie A1 femminile nella stagione 2021/22. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana sbanca Leno e chiude l’annata con la salvezza. Agazzani: “Gara non semplice, ma ottimo percorso stagionale”

LENO – CASALGRANDE PADANA 25 – 28

LENO: Sitzia (P), Bellu 2, Lavagnini M., Pugliara 5, Farisè 1, Notarianni 7, Franceschini (P), D’Ambrosio, Lanfredi 4, Convalle (P), Lavagnini G., Boninsegna (P), Andreani, Kyryllova 6. Allenatore: Giovanni Bravi.
CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Mangone 6, Giombetti, Sausa Müller, Franco 4, Furlanetto 4, Bordon (P), Apostol, Artoni S. 10, Mutti (P), Artoni A. 1, Orlandi 2, Mazizi, Mattioli, Lusetti 1. Allenatore: Marco Agazzani.
ARBITRI: Zancanella e Testa.
NOTE: primo tempo 14-13. Rigori: Leno 3 su 3, Casalgrande 4 su 5. Esclusioni per due minuti: Leno 3, Casalgrande 2. Espulsa al 14’st Farisè (L) per triplice esclusione.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana

Con la vittoria conquistata all’Handball Arena di Leno, la Casalgrande Padana di serie A1 Beretta femminile ha concluso in grande stile la propria stagione agonistica: il successo conquistato in terra lombarda ha infatti permesso alle pallamaniste biancorosse di conquistare la permanenza in massima divisione, senza dover ricorrere ai play out di fine annata. Nell’uovo di Pasqua c’è quindi un traguardo di grandissimo prestigio: durante tutti questi mesi la compagine guidata da Marco Agazzani ha saputo mettere in campo una costante dose di impegno e concretezza, doti che hanno consentito di conquistare l’ambita meta. Al tempo stesso onore anche alle bresciane, che si sono aggrappate con grandissima determinazione a ogni singola speranza di vittoria: per poter sperare ancora nella salvezza, Leno aveva infatti solo un risultato a disposizione. Il 25-28 conclusivo ha quindi sancito la retrocessione in A2 della formazione lombarda: tuttavia, le padrone di casa hanno affrontato l’impegno odierno tenendosi ben lontane da ogni forma di arrendevolezza.

L’ala/centrale biancorossa Simona Artoni

In effetti, durante il primo tempo la prova della Padana ha suscitato più di qualche perplessità: le casalgrandesi sono incappate in una forte quantità di sviste e distrazioni, quasi come se si volesse sottovalutare l’entità dell’impegno. Per contro, Leno è stata capace di sfoderare fin da sùbito una pallamano di grande tenacia e di apprezzabile qualità: di conseguenza, le gialloblù hanno guidato nel punteggio parziale per larga parte della frazione. Nella fattispecie al 10′ la squadra allenata da Giovanni Bravi era avanti sul 5-4, mentre al 20′ Leno guidava ancora sul 9-8: inoltre, le bresciane hanno terminato la prima frazione in vantaggio sul 14-13.

La centrale biancorossa Gaia Lusetti

Ben altra musica nel corso della ripresa: le ragazze ospiti hanno iniziato a giocare come davvero sanno fare, e da lì in avanti il copione della sfida ha subìto una netta e sostanziale modifica. In breve tempo la compagine ceramica è riuscita a ribaltare le sorti della contesa, prendendo il largo contro avversarie che comunque non hanno mai smesso di macinare gioco con notevole generosità. Al 40′ le biancorosse conducevano 17-19, mentre dieci minuti più tardi la Padana si è trovata ad avere 4 gol di margine sul 21-25. A quel punto Leno ha provato a piazzare gli ultimi sussulti, ma Furlanetto e socie hanno controllato la sfida in maniera sicura fino al 25-28 conclusivo che ha dato il “la” alla grande festa biancorossa.

La pivot e vicecapitana casalgrandese Francesca Franco

A livello individuale, stavolta gli applausi vanno davvero a tutte le protagoniste in campo: sia della Casalgrande Padana, sia dell’organico di casa. Spicca comunque la prova del portiere biancorosso Nadia Ayelen Bordon, che ha avuto un ruolo di primissimo piano nel concretizzare questa vittoria: in zona gol spicca poi Simona Artoni, che con i suoi 10 centri si è laureata miglior realizzatrice del confronto. Nelle fila lombarde, in evidenzia la trascinatrice Valeriia Kyryllova autrice di 6 sigilli.

Marco Agazzani, allenatore della Casalgrande Padana

“Questa sfida contro Leno non è certo stata la nostra migliore uscita stagionale – commenta a fine gara il trainer casalgrandese Marco Agazzani – Nella fattispecie credo che la gara sia stata approcciata male, proprio come temevo nei giorni scorsi. In settimana le ragazze non hanno lavorato con l’impegno e la concentrazione che sarebbero servite: si tratta di lacune che durante la prima frazione di gioco sono emerse in maniera davvero visibile. In compenso, dopo l’intervallo tutta la squadra ha espresso un’efficace dose di grinta: in tal modo, si sono create le condizioni giuste per scrivere una cronaca ben differente rispetto a quanto visto fino al 30′. Se qui nel Bresciano avessimo vinto in maniera più convincente, avrei dato un 10 e lode alla nostra stagione – prosegue il timoniere biancorosso – Purtroppo non posso dare la lode, ma al tempo stesso ritengo che un bel 10 non ce lo possa togliere proprio nessuno. Abbiamo centrato in pieno l’obiettivo prefissato fin dall’estate, peraltro senza dover ricorrere a spareggi che per loro natura sono sempre pieni di incognite: peraltro si tratta di un traguardo conquistato con pieno merito, e non a caso abbiamo sempre vinto contro tutte le squadre che ci seguono in classifica. Colgo quindi l’occasione per ringraziare le ragazze, la società e chi ci ha seguiti durante questa gratificante traiettoria stagionale”.

Anche se il campionato è terminato, la Padana proseguirà gli allenamenti ancora per qualche tempo: “Intanto, ci prendiamo una settimana di vacanza – annuncia Agazzani – A seguire, il nostro lavoro riprenderà per poi chiudersi a fine maggio: vedremo se sarà possibile organizzare qualche amichevole”.

La capitana biancorossa Ilenia Furlanetto

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 BERETTA FEMMINILE. Gli altri risultati del turno conclusivo disputato sabato 16 aprile sono Ariosto Ferrara-Cassa Rurale Pontinia 41-36, Cassano Magnago-Mezzocorona 31-27, Jomi Salerno-Ac Life Style Erice 34-22, Bressanone Südtirol-Alì Best Espresso Mestrino 27-22 e Cellini Padova-Guerriere Malo 29-20.

Classifica: Bressanone Südtirol 41 punti; Jomi Salerno 38; Alì Best Espresso Mestrino 32; Cassa Rurale Pontinia 30; Casalgrande Padana e Ariosto Ferrara 22; Cellini Padova 21; Ac Life Style Erice 20; Cassano Magnago 18; Guerriere Malo 7; Mezzocorona 6; Leno 5.

L’unica partita ancora mancante è Ac Life Style Erice-Cassano Magnago, che verrà recuperata il 28 aprile. Bressanone Südtirol, Jomi Salerno e Alì Best Espresso Mestrino e Cassa Rurale Pontinia disputeranno i play off scudetto: Leno scende invece in A2, mentre le squadre dalla penultima alla quintultima giocheranno i play out salvezza che determineranno un’ulteriore discesa in seconda serie.

Nella foto a inizio pagina, la Casalgrande Padana che ha conquistato la salvezza nella serie A1 Beretta femminile 2021/22. Le immagini delle giocatrici biancorosse presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

BUONA PASQUA DAL GSD PALLAMANO SPALLANZANI CASALGRANDE!!!

A1 femminile, Casalgrande Padana al momento-verità: per salvarsi basta un punto sul campo di Leno. Sara Apostol: “La tensione ci sta già dando un’ulteriore e utile spinta motivazionale”

Momento decisivo per la Casalgrande Padana: le pallamaniste biancorosse si apprestano infatti ad affrontare una gara che può davvero valere un’annata intera. Il programma del sabato di Pasqua, 16 aprile, prevede l’ultima giornata della stagione regolare: nell’occasione la compagine ceramica sarà di scena all’Handball Arena di Leno, nel Bresciano, per affrontare le padrone di casa lombarde attualmente ultime in classifica. In campo dalle ore 19.30, con arbitri Roberto Zancanella e Daniele Testa: come sempre, non mancherà la consueta diretta integrale attraverso Eleven Sports.

Le sorelle biancorosse Artoni: da sinistra la pivot Alessia e l’ala/centrale Simona

La sfida riveste contorni di basilare importanza in ottica salvezza. Conquistando almeno un punto, la formazione guidata da Marco Agazzani maturerà la certezza di restare in serie A1 Beretta senza passare attraverso gli spareggi play out: la permanenza biancorossa nella categoria potrebbe arrivare anche in caso di sconfitta, ma in tal caso sarebbe necessario anche il contemporaneo ko casalingo del Cellini Padova contro le Guerriere Malo. All’orizzonte della Padana c’è quindi la ghiotta opportunità di chiudere la stagione già adesso, peraltro raggiungendo in grande stile l’obiettivo dichiarato fin dall’estate scorsa: tuttavia, Leno non sarà certo meno motivata. Se la stagione finisse oggi, le padrone di casa si troverebbero a scendere in A2 senza appello: tuttavia con una vittoria le bresciane potrebbero ancora sperare di lasciare l’ultimo posto, ritagliandosi così la possibilità di giocarsi la salvezza ai play out.

Giovani promesse della Casalgrande Padana: da sinistra la pivot Giulia Mattioli, il terzino Matilde Giovannini e l’ala Leila Mazizi

“Il ko da cui proveniamo non rappresenta affatto un campanello d’allarme – osserva la pivot casalgrandese Sara Apostol, nel commentare la sconfitta casalinga del 9 aprile – Di fronte avevamo la capolista Bressanone: una squadra contraddistinta da numeri roboanti, che testimoniano in pieno l’oggettiva forza dell’organico altoatesino: le sudtirolesi hanno vinto quasi tutte le partite, e qualcosa vorrà pur dire. D’altro canto, noi abbiamo fatto davvero tutto quel che si poteva: pur trovandoci confrontate con una vera e propria super potenza, credo che il nostro gruppo sia stato capace di interpretare la gara senza timori reverenziali e fornendo anche vari spunti di pregevole pallamano. L’impegno e la costanza non ci mancano affatto: del resto si tratta di caratteristiche che stiamo evidenziando fin da inizio campionato, e sono doti emerse in modo chiaro anche nel complesso duello con Bressanone. Inoltre sabato scorso abbiamo sensibilmente diminuito il numero di palloni persi, una quantità che nelle sfide precedenti era stata decisamente più elevata: un segnale di miglioramento che va preso come auspicio confortante e significativo in vista della trasferta di Leno”.

La pivot biancorossa Sara Apostol

“Di per sè, il fatto di lottare per la salvezza fino all’ultima giornata non rappresenta un pregio – prosegue la pivot classe 2006 – Se possibile sarebbe meglio chiudere il discorso prima, senza aspettare i 60 minuti conclusivi della stagione regolare: al tempo stesso, credo però che questa Casalgrande Padana non abbia poi granchè da rimproverarsi. Ci troviamo infatti nel contesto di una stagione parecchio impegnativa e ricca di sorprese: ne eravamo ben consapevoli fin da inizio campionato, e dunque le insidie che la sfida di Leno avrà in serbo per noi non possono certo spaventarci”.

L’ala biancorossa Marianna Orlandi

Le gialloblù allenate da Giovanni Bravi hanno totalizzato 5 punti in classifica, tutti all’Handball Arena: una vittoria sull’Ariosto Ferrara, un sorprendente pareggio con l’Ac Life Style Erice e un nuovo successo contro le Guerriere Malo. Il 18 dicembre scorso, Leno ha fatto tappa al pala Keope rimediando un’ampia sconfitta: 32-22. Durante quella sfida prenatalizia, la Casalgrande Padana è stata trascinata dai 13 gol di Ilenia Furlanetto e dai 5 sigilli di Marianna Orlandi: nelle file bresciane, spiccano invece le 6 reti siglate da Valeriia Kyryllova. Questa volta, le biancorosse dovrebbero presentarsi con lo stesso assetto di sabato scorso: contro Bressanone sono tornate in campo sia Nadia Ayelen Bordon sia Simona Artoni, entrambe di rientro dopo avere smaltito i rispettivi problemi fisici.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana

“Il morale che ci anima è senza dubbio quello giusto – assicura Sara Apostol – La posta in palio è e sarà molto alta, sia per noi sia per Leno: d’altro canto, non penso proprio che ciò potrà ostacolarci. Di certo serviranno nervi saldi: tuttavia, dal nostro punto di vista la tensione agonistica costituisce fin da adesso un elemento di grande aiuto. E’ infatti da lì che stiamo traendo un’ulteriore dose di carica motivazionale, molto utile nel cercare di ottenere i 2 punti su un campo molto più difficile rispetto a ciò che la classifica potrebbe dare a intendere. Leno non va affatto guardata dall’alto in basso, con supponenza: tutte noi siamo ben lontane dal voler coltivare manie di grandezza. Stiamo pur sempre parlando di una formazione che gioca nella serie A1 Beretta, proprio come noi: di conseguenza, ogni atteggiamento di superiorità da parte nostra sarebbe del tutto fuori luogo oltre che molto pericoloso in termini di risultato”.

L’ala biancorossa Asia Mangone

Se le cose dovessero prendere una piega sfavorevole alla Casalgrande Padana, c’è chi si chiede se le biancorosse sarebbero effettivamente pronte a farsi valere durante gli spareggi salvezza: la compagine ceramica si è infatti tenuta a distanza dalla zona play out per tutto il campionato, e finirci dentro proprio in extremis sarebbe davvero un’amara sorpresa. “In tutta sincerità non abbiamo questo tipo di pensieri, perchè al momento siamo concentrate solo e unicamente sulla salvezza immediata – risponde pronta la sempre più promettente pivot italo-romena – Comunque sia, nella malaugurata ipotesi di una nostra presenza ai play out, sono sicura che sapremmo affrontare gli spareggi a testa alta e senza alcun timore di sorta”.

Ilenia Furlanetto, capitana e terzino della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 BERETTA. Nel recupero disputato mercoledì 14, Cassano Magnago-Guerriere Malo 20-20. Le altre partite di sabato 16 aprile sono Ariosto Ferrara-Cassa Rurale Pontinia, Cassano Magnago-Mezzocorona, Jomi Salerno-Ac Life Style Erice, Bressanone Südtirol-Alì Best Espresso Mestrino e Cellini Padova-Guerriere Malo.

Classifica: Bressanone Südtirol 39 punti; Jomi Salerno 36; Alì Best Espresso Mestrino 32; Cassa Rurale Pontinia 30; Ariosto Ferrara, Ac Life Style Erice e Casalgrande Padana 20; Cellini Padova 19; Cassano Magnago 16; Guerriere Malo 7; Mezzocorona 6; Leno 5. Ac Life Style Erice e Cassano Magnago hanno una partita in meno.

Le prime 4 nella classifica finale disputeranno i play off scudetto: Bressanone Südtirol, Jomi Salerno e Alì Best Espresso Mestrino e Cassa Rurale Pontinia hanno già aritmeticamente centrato tale obiettivo. L’ultima in graduatoria retrocederà invece in A2, senza appello: le squadre dalla penultima alla quintultima giocheranno quindi i play out salvezza, che determineranno un’ulteriore discesa in seconda serie.

Nella foto in alto, un’altra immagine della pivot biancorossa Sara Apostol. Le immagini della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana non ferma la capolista: il verdetto biancorosso è rimandato a sabato 16. Agazzani: “Contro Bressanone abbiamo fatto tutto ciò che potevamo”

CASALGRANDE PADANA – BRESSANONE SÜDTIROL 22 – 37

CASALGRANDE PADANA: Bonacini (P), Mangone 4, Giombetti 2, Sausa Müller 1, Franco 2, Furlanetto 6, Bordon (P), Apostol, Artoni S. 1, Mutti (P), Artoni A. 3, Orlandi 2, Mazizi, Giovannini, Mattioli, Lusetti 1. Allenatore: Marco Agazzani.

BRESSANONE SÜDTIROL: Eder 4, Schatzer 1, Abfalterer, Hilber 5, Prünster (P), Di Pietro 1, Nothdurfter 3, Duran 6, Ucchino, Pernthaler (P), Babbo 10, Ghilardi 6, Di Carlantonio, Vikoler 1. Allenatore: Hubert Nössing.

ARBITRI: Bassan e Bernardelle.

NOTE: primo tempo 12-17. Rigori: Casalgrande Padana 4 su 5, Bressanone Südtirol 7 su 7. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 4, Bressanone Südtirol 4.

L’unico verdetto scaturito al pala Keope è relativo al Bressanone Südtirol: con il successo conquistato contro le biancorosse, la formazione altoatesina ha maturato la certezza di terminare la stagione regolare al 1° posto in classifica. Per quanto riguarda invece la Casalgrande Padana, tutto rimandato a sabato 16 aprile: la salvezza senza play out appare sempre dietro l’angolo, ma per avere la sicurezza di conquistarla continua a mancare un punto. Di conseguenza la compagine ceramica dovrà cogliere quantomeno un risultato utile sul campo della cenerentola Leno, squadra che scenderà il campo col preciso obiettivo di provare a evitare la retrocessione diretta.

Ilenia Furlanetto, capitana e terzino della Casalgrande Padana

Intanto, sabato 9 aprile si è giocato per il 21° e penultimo turno della serie A1 Beretta femminile: il risultato finale della sfida tra le pallamaniste sudtirolesi e le padrone di casa si colloca in piena linea con i pronostici della vigilia. Del resto, fin qui l’organico allenato da Hubert Nössing ha saputo guadagnarsi sul campo i galloni di squadra schiacciasassi: la capolista ha rimediato un pari e una sconfitta in entrambi i casi contro Salerno, ma in tutte le altre gare è stata capace di ottenere sempre e solo vittorie. Una vera e propria fuoriserie, che auspica di riportare lo scudetto a Bressanone dopo ben 37 anni di assenza: alla Padana, pur sconfitta, resta comunque la pur significativa soddisfazione di aver tenuto testa alla super potenza avversaria per larghi tratti dell’incontro.

L’ala/centrale casalgrandese Simona Artoni

La sfida era infatti iniziata piuttosto bene per le beniamine locali: al 10′ minuti la squadra diretta da Marco Agazzani era avanti sul 7-5, mentre al 20′ Furlanetto e socie erano ancora in vantaggio per 11-10. Al 25′, situazione ribaltata: Bressanone guidava ma soltanto per due lunghezze, sul 12-14: poco dopo le ragazze ospiti sono quindi riuscite a piazzare un mini-allungo, che ha permesso loro di terminare la prima frazione di gioco con 5 gol di margine (12-17). D’altro canto le casalgrandesi hanno comunque trovato la vivacità necessaria per reagire: non a caso, a inizio ripresa la Padana ha limato notevolmente lo svantaggio, piazzando un imperioso parziale di 3-0. Di fatto, si è trattato dell’ultimo sussulto da parte delle biancorosse: da lì in avanti Bressanone ha infatti preso il largo nel punteggio parziale, mantenendo ben salde le redini del confronto fino al termine. Il pur generoso impegno della Padana non è bastato per arginare l’autentico strapotere della prima della classe: al 40′ brissinesi avanti sul 18-23, mentre al 50′ il divario favorevole alle altoatesine ha raggiunto i 9 gol sul 20-29. Durante i 600 secondi conclusivi la forbice ha quindi avuto modo di allargarsi in maniera ulteriore, come testimonia l’eloquente 22-37 finale.

Da sinistra, il portiere biancorosso Caterina Maria Mutti e la pivot Francesca Franco

A livello individuale nelle file di casa si è rivista in campo Simona Artoni, che sabato 2 a Mestrino era rimasta in panchina causa infortunio alla spalla: qualche minuto sul parquet anche per il portiere Nadia Ayelen Bordon, al rientro dopo i problemi muscolari delle ultime settimane. A livello di rendimento, spiccano quindi i buoni riscontri forniti da Asia Mangone e Francesca Franco. Nei ranghi ospiti, tutte le protagoniste hanno saputo mettersi in grande evidenza: una menzione particolare va senza dubbio a Giada Babbo e Sofia Ghilardi.

Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana

“In tutta sincerità, era davvero difficile pensare di fare risultato contro un colosso del calibro di Bressanone – ha commentato a fine gara Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – Del resto, stiamo pur sempre parlando di quella che secondo me è la squadra più forte del campionato: le altoatesine si troveranno ad affrontare una concorrenza senza dubbio agguerrita, ma io continuo comunque a vederle come le maggiori favorite in ottica scudetto. Quanto a noi, credo che di questa partita vadano considerati gli aspetti più incoraggianti: pur trovandosi di fronte a una realtà contraddistinta da un potenziale indubbiamente superiore rispetto al nostro, le nostre ragazze hanno saputo fornire una prova all’altezza della situazione per un totale di circa 40 minuti. Mi riferisco ovviamente ai primi 25 minuti della frazione iniziale, ma anche alle prime fasi della ripresa: abbiamo fatto tutto ciò che si poteva. La vittoria di Bressanone ci sta ampiamente, inutile negarlo: d’altro canto, penso anche che le dimensioni del risultato siano piuttosto bugiarde. Considerando ciò che si è visto in campo, una differenza gol meno netta avrebbe inquadrato l’andamento della sfida in maniera molto più fedele”.

Da sinistra la centrale casalgrandese Quimey Ailin Sausa Müller e l’ala Nicole Giombetti

Ora la mente della Casalgrande Padana è già proiettata sulla trasferta di sabato 16 aprile: “Di Leno temo innanzitutto il fatto di giocare a casa loro – ha spiegato Agazzani – Sulla carta noi possiamo contare su mezzi superiori, ma ciò significa ben poco: affronteremo un’avversaria che darà il 150% delle proprie possibilità, animata dal preciso intento di provare a evitare la discesa in A2 cogliendo un convincente successo davanti al proprio pubblico. Ad ogni modo non esistono alibi, e credo proprio che tutto il nostro ambiente ne sia ben consapevole: disputare i play out sarebbe una vera beffa, perchè questa Casalgrande Padana ha dimostrato in modo chiaro di meritare la salvezza diretta. Di conseguenza mi aspetto da parte nostra una prova all’insegna di tenacia, qualità e concentrazione, per venire a capo in modo vittorioso di una sfida che non sarà certo una passeggiata”.

Sofia Ghilardi, terzino del Bressanone Südtirol (foto sito Ssv Brixen)

Qualche difficoltà c’è stata, ma si tratta di ostacoli che siamo riuscite ad affrontare mettendo in campo la qualità che serviva – ha quindi sottolineato Sofia Ghilardi, terzino del Bressanone Südtirol – Siamo nella fase conclusiva di una stagione particolarmente intensa, e quindi è quasi naturale che a tratti un po’ di stanchezza si faccia sentire: penso che valga sia per noi, sia per tutte le altre protagoniste di questa serie A1 Beretta. Inoltre la Casalgrande Padana ha davvero un ottimo organico, con potenzialità di rilievo e una pregevole struttura di gioco. Di conseguenza, ci è servito tempo per prendere il sopravvento in modo netto: non a caso, la nostra superiorità è emersa in modo chiaro soltanto da metà ripresa in poi. Ad ogni modo sono 2 punti davvero preziosi, ottenuti in una trasferta tutt’altro che semplice”. Sabato prossimo le altoatesine ospiteranno Mestrino, poi sarà la volta degli spareggi scudetto: “Di certo l’entusiasmo non ci manca – ha evidenziato Sofia Ghilardi – Il tris di avversarie che ci attende nei play off si presenta davvero di primissimo piano: d’altro canto, dovendo effettuare una previsione, credo che la Jomi Salerno sarà la nostra rivale numero uno”.

Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 BERETTA. Gli altri risultati di sabato 9 aprile sono Cassa Rurale Pontinia-Leno 38-23, Guerriere Malo-Jomi Salerno 23-37, Alì Best Espresso Mestrino-Ariosto Ferrara 28-27 e Mezzocorona-Cellini Padova 32-35. Il 21° turno si completerà con Ac Life Style Erice-Cassano Magnago, rinviata a data da destinarsi.

Classifica: Bressanone Südtirol 39 punti; Jomi Salerno 36; Alì Best Espresso Mestrino 32; Cassa Rurale Pontinia 30; Ac Life Style Erice*, Ariosto Ferrara e Casalgrande Padana 20; Cellini Padova 19; Cassano Magnago** 15; Guerriere Malo* e Mezzocorona 6; Leno 5. Ogni asterisco indica una partita in meno.

Le prime 4 nella classifica finale disputeranno i play off scudetto: Bressanone Südtirol, Jomi Salerno e Alì Best Espresso Mestrino e Cassa Rurale Pontinia hanno già aritmeticamente centrato tale obiettivo. L’ultima in graduatoria retrocederà invece in A2, senza appello: le squadre dalla penultima alla quintultima giocheranno quindi i play out salvezza, che determineranno un’ulteriore discesa in seconda serie.

Nella foto in alto, l’ala casalgrandese Asia Mangone in azione. Le immagini della Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana ospita la capolista: una sfida che può portare le biancorosse alla salvezza matematica. Valentina Bonacini: “Bressanone è la più forte del campionato, però non abbiamo alcun motivo per sentirci sconfitte in partenza”

La Casalgrande Padana si appresta ad affrontare la sfida interna contro la fuoriserie Bressanone Südtirol, attuale capolista della serie A1 Beretta femminile: negli auspici di tutto l’ambiente biancorosso, ci si augura che la sfida con le battagliere altoatesine sia anche l’ultimo appuntamento casalingo stagionale. In caso contrario, la formazione ceramica si troverebbe a disputare i play out per evitare la retrocessione: uno scenario che la squadra guidata da Marco Agazzani vuole a tutti i costi evitare, anche perchè la salvezza diretta appare davvero a un passo. Intanto il duello con le sudtirolesi è previsto per sabato 9 aprile dalle ore 18.30, sotto la direzione arbitrale di Mattia Bassan e Andrea Bernardelle: in campo per la 21esima giornata, che rappresenta anche il penultimo turno della stagione regolare. Anche stavolta il posto in tribuna va prenotato attraverso la piattaforma Eventbrite, a questo link: https://www.eventbrite.it/e/serie-a-beretta-femminile-casalgrande-padana-ssv-brixen-sudtirol-tickets-316317432957?aff=ebdsoporgprofile . Inoltre per accedere al palazzetto sarà necessario disporre del Super green pass, come da normative tuttora vigenti per quanto riguarda gli eventi sportivi al chiuso. In alternativa, non mancherà la consueta diretta integrale: l’incontro verrà trasmesso su Eleven Sports (www.elevensports.com).

Alessia Artoni, pivot della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 BERETTA. Le altre partite in programma sabato 9 sono Cassa Rurale Pontinia-Leno, Guerriere Malo-Jomi Salerno e Alì Best Espresso Mestrino-Ariosto Ferrara e Mezzocorona-Cellini Padova. Il 21° turno si completerà quindi con Ac Life Style Erice-Cassano Magnago, rinviata a data da destinarsi.

Classifica: Bressanone Südtirol 37 punti; Jomi Salerno 34; Alì Best Espresso Mestrino 30; Cassa Rurale Pontinia 28; Ariosto Ferrara, Ac Life Style Erice e Casalgrande Padana 20; Cellini Padova 17; Cassano Magnago 15; Guerriere Malo e Mezzocorona 6; Leno 5. Cassano Magnago e Guerriere Malo hanno una partita da recuperare.

Le prime 4 nella classifica finale disputeranno i play off scudetto: Bressanone Südtirol, Jomi Salerno e Alì Best Espresso Mestrino e Cassa Rurale Pontinia hanno già aritmeticamente centrato tale obiettivo. L’ultima in graduatoria retrocederà invece in A2, senza appello: le squadre dalla penultima alla quintultima giocheranno quindi i play out salvezza, che determineranno un’ulteriore discesa in seconda serie.

La pivot casalgrandese Francesca Franco

GLI SCENARI. Nel delineare i possibili scenari biancorossi in questi ultimi 120 minuti della stagione regolare, va premesso che le casalgrandesi hanno gli scontri diretti a favore sia con il Cellini Padova sia con Cassano Magnago. Di conseguenza, in caso di arrivo alla pari insieme alla compagine veneta o a quella lombarda, sarebbe la Padana ad aggiudicarsi il piazzamento migliore. Qualora la formazione ceramica riuscisse a ottenere un risultato utile contro Bressanone, Furlanetto e socie festeggeranno la permanenza diretta nella categoria con una giornata di anticipo. Se sabato 9 non uscisse alcun tipo di verdetto relativo alla Casalgrande Padana, l’ultima giornata diventerà giocoforza decisiva: sabato 16 aprile la squadra guidata da Agazzani sarà in terra bresciana per sfidare Leno, attuale cenerentola e al momento in corsa per evitare la discesa diretta in A2.

Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana

LE PROSPETTIVE. “Prima di affrontare l’impegnativo confronto che ci attende, le vicende della scorsa settimana meritano senza dubbio una riflessione – commenta Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana – Come è noto, proveniamo da una larga sconfitta sul campo della Alì Best Espresso Mestrino: le gialloverdi non sono affatto terze in classifica per caso, ma noi ci siamo rese autrici della classica partita a due facce. Durante i primi 20 minuti abbiamo saputo esprimere una pallamano davvero eccellente, sia sul piano tecnico sia per quel che concerne l’indole caratteriale: in quel segmento di gara si è vista una Padana molto ricca di spirito d’iniziativa, e ritengo che questa notevole vivacità abbia creato più di qualche problema alle avversarie. Purtroppo in seguito il copione è cambiato totalmente, e le responsabilità sono in primo luogo nostre: siamo incappate in un calo davvero netto per quanto riguarda la concentrazione, tanto in attacco quanto a livello difensivo. Una flessione di cui risulta difficile individuare le ragioni: so soltanto che contro Bressanone dovremo riproporre la stessa pallamano costruita nei 20 minuti iniziali di sabato scorso, ponendoci il preciso e irrinunciabile obiettivo di mantenere tale efficienza fino alla sirena conclusiva. Se ci riusciremo, penso proprio che la gara non sarà affatto a senso unico”.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana ed ex Bressanone

Nel duello contro le altoatesine, lo schieramento di portieri targato Casalgrande Padana tornerà finalmente al completo. Nadia Ayelen Bordon ha infatti risolto il proprio problema muscolare, e dunque dovrebbe essere regolarmente schierabile così come le sue colleghe di ruolo: Caterina Maria Mutti e appunto Valentina Bonacini, che nelle ultime partite si sono alternate nel difendere la porta casalgrandese. Nelle file biancorosse resta solo un punto interrogativo su Simona Artoni, ancora in forse: sul campo del Mestrino l’ala/centrale era presente a referto, ma non ha potuto scendere in campo a causa dell’infortunio alla spalla rimediato nel precedente pareggio casalingo con Padova. “Il morale è comunque carico, e non potrebbe essere altrimenti – assicura Valentina Bonacini – In questa fase, siamo ben lungi dal sentirci in vacanza. Durante l’intera annata agonistica 2021/22, abbiamo dimostrato con grande chiarezza di poter stare benissimo nel panorama della massima serie. In varie occasioni, le nostre prove sono state di assoluto spessore: inoltre, abbiamo saputo fornire qualche pregevole spunto anche nelle partite meno brillanti sotto il profilo del rendimento. Tra l’altro credo che ci sia addirittura spazio per una punta di rammarico, perchè penso che i play off scudetto non fossero poi così impossibili da agganciare – rimarca l’estremo difensore di San Ruffino, classe 2003 – Ad ogni modo, non è certo il caso di piangere troppo sul latte versato: la permanenza in serie A1 Beretta era pur sempre l’obiettivo basilare fissato da tempo, e inoltre ciascuna di noi sta continuando a dare il massimo fin dal raduno estivo. Ora che manca pochissimo per raggiungere la meta, nessuna di noi ha la benchè minima intenzione di rovinare tutto proprio nel momento decisivo della stagione. Speriamo piuttosto di non rimediare altri infortuni, perchè di recente gli inghippi legati all’infermeria non sono certo mancati”.

L’ala casalgrandese Asia Mangone

Il Bressanone Südtirol viaggia quasi a punteggio pieno. Il ruolino di marcia che caratterizza la prima della classe parla ben 18 vittorie su 20 gare disputate: per adesso, solo la Jomi Salerno è riuscita a rallentare il travolgente percorso bolzanino. Il 13 novembre scorso le ragazze campane hanno impattato 26-26 al pala Laghetto, per poi ottenere una roboante vittoria nella sfida di ritorno: pochi giorni fa, e più esattamente il 26 marzo, la Jomi si è imposta al pala Palumbo per 31-26 infliggendo così alle sudtirolesi il primo stop stagionale. Per quanto riguarda invece il precedente stagionale tra Bressanone e Padana, le biancorosse hanno fatto tappa in Alto Adige sul finire del 2021: lo scorso 11 dicembre, l’organico diretto da Hubert Nössing ha avuto la meglio con un netto 38-22. Un confronto caratterizzato dall’ottima prova dell’ala brissinese Giada Babbo, autrice di 9 gol: stesso numero di reti pure per la sua compagna di squadra e di ruolo Sara Hilber. Sempre a livello individuale, bene anche Asia Mangone: nonostante il ko rimediato dalla squadra, l’ala casalgrandese si è comunque messa in evidenza piazzando 5 sigilli.

Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana

“Quando parliamo di Bressanone, parliamo della squadra più forte del campionato – sottolinea Valentina Bonacini – Peraltro, la mia opinione è condivisa da un buon numero di addetti ai lavori: in più, i numeri totalizzati dalle nostre prossime avversarie sono veramente eloquenti. Nella squadra che stiamo per fronteggiare, non esistono ragazze più o meno forti e competitive rispetto ad altre: Nössing guida un gruppo di straordinario talento, che può contare su validissime soluzioni in ogni zona del campo. Il compito che ci attende si presenta quindi in decisa salita, e affermare il contrario sarebbe un’evidente falsità: al tempo stesso, non intravedo alcun valido motivo per sentirci ko ancor prima di giocare. Questa Casalgrande Padana è in grado di creare parecchi grattacapi anche alle maggiori potenze del lotto, specie quando si gioca al pala Keope: basti pensare alle sconfitte casalinghe di strettissima misura subite contro Pontinia e Salerno. L’incontro con le sudtirolesi va dunque visto come un’ulteriore buona occasione, per provare a compiere quell’ulteriore salto di qualità che nei mesi scorsi abbiamo soltanto sfiorato. Di certo, un’impresa contro Bressanone sarebbe un modo straordinario per salutare e ringraziare al meglio il nostro affezionato pubblico”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana biancorossa

SUPER SABATO. Il confronto tra Padana e Bressanone sarà il primo atto di un sabato sera molto ricco: sùbito dopo, dalle ore 20.45, il pala Keope ospiterà anche il confronto di A2 maschile tra Modula Casalgrande e Lions Teramo.

Nella foto in alto, Valentina Bonacini in azione. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.