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A2 femminile, agevole vittoria interna per la Casalgrande Padana nell’amichevole con la Tushe Prato. Corradini: “Test utile, contro un’avversaria comunque vivace. Tutte le nostre giocatrici sono scese in campo: c’è stato spazio anche per Giulia Mattioli, pivot proveniente dalle giovanili che ha debuttato in Prima squadra”. Sabato prossimo al Keope il duello con il Marconi Jumpers, mentre il campionato scatterà il 7 novembre

Amichevole vittoriosa per la Casalgrande Padana: ieri pomeriggio al Pala Keope le biancorosse hanno avuto la meglio sulle pari categoria della Tushe Prato, squadra diretta da Massimo Di Vita. Il confronto ha rappresentato il primo test di questa lunga fase precampionato: l’aggettivo “lunga” è proprio quello giusto, perchè la nuova serie A2 di pallamano femminile inizierà più tardi del previsto: inizialmente si parlava di metà ottobre, ma proprio in questi giorni la Federazione ha calendariato la prima giornata per sabato 7 novembre.


“Intanto, abbiamo superato le toscane con il punteggio di 45-23 –
spiega Matteo Corradini, trainer della Padana – Come è noto la Tushe disputerà il girone C, mentre la nostra collocazione è nel tabellone A: la gara si è articolata secondo la formulazione tradizionale, ossia due tempi da mezz’ora ciascuno. Sulla carta, Prato dispone di minori potenzialità rispetto alle nostre: per giunta loro non erano al completo, e hanno schierato un elevatissimo numero di giovani. Per contro, a noi mancava soltanto Nicole Giombetti: domani lei effettuerà la consueta visita medica per l’idoneità sportiva, e dunque sarà regolarmente schierabile a partire dall’amichevole di sabato prossimo. Ad ogni modo – prosegue Corradini – Prato ha comunque messo in campo una buona dose di vivacità e buona volontà: dunque, per noi il confronto ha rappresentato un’utile occasione di verifica del lavoro svolto fin qui. Ovviamente la strada da fare resta ancora parecchia: d’altro canto, i segnali emersi ieri ci autorizzano a proseguire il cammino con rinnovato slancio. Inoltre, nessun problema fisico: l’infermeria continua a essere sgombra”.


Tra le note maggiormente salienti di questa amichevole casalinga, figura anche il debutto in Prima squadra di una ragazza in arrivo dal Settore giovanile: “Ho applicato un’ampia rotazione, e tutte le giocatrici hanno avuto modo di scendere in campo – sottolinea il tecnico casalgrandese – C’è stato spazio anche per Giulia Mattioli, pivot classe 2004: lei sta lasciando intravedere prospettive molto incoraggianti, e quindi potrebbe benissimo guadagnare ulteriori occasioni all’interno dell’organico di A2. Come risulta facile immaginare, la presenza in campo di Giulia non deriva affatto dal caso: la valorizzazione dei talenti in arrivo dalle giovanili rientra a pieno titolo tra i nostri specifici obiettivi stagionali”.


Sabato prossimo, 26 settembre, la Casalgrande Padana affronterà una nuova amichevole sempre al Pala Keope: “Ospiteremo il Marconi Jumpers Castelnovo Sotto – ricorda Matteo Corradini – Sarà una sorta di “antipasto” della stagione ufficiale, perchè è un derby reggiano che si riproporrà anche nel girone A di campionato. Affrontando le biancorosse della Bassa, ci confronteremo con una squadra caratterizzata da un potenziale tecnico-agonistico più vicino al nostro: le castelnovesi possono contare su un gruppo consolidato già da qualche anno, un organico che poco più di un anno fa ha raggiunto lo storico traguardo dei play off per l’A1. Peraltro la formazione guidata da Gianluca Poli ha inserito alcune significative novità rispetto allo scorso anno, novità che promettono di recitare un ruolo certamente di primo piano. Di conseguenza, credo proprio che il duello con il Marconi Jumpers ci darà indicazioni veramente significative”.

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • Al centro, la pivot biancorossa Francesca Franco in azione
  • Matteo Corradini, allenatore della Casalgrande Padana
  • La pivot casalgrandese Alessia Artoni
  • Laura Bertolani, terzino della Padana.

A2 femminile, due amichevoli al Pala Keope per la Casalgrande Padana: sabato prossimo contro la Tushe Prato, e il 26 con il Marconi Jumpers. Simona Artoni: “Pur avendo ricevuto una buona offerta per cambiare casacca, ho scelto senza esitazioni di restare fedele alla maglia biancorossa”

Il percorso precampionato della Casalgrande Padana prosegue senza intoppi: come è noto le nostre beniamine stanno lavorando in vista della prossima A2 femminile di pallamano, che scatterà a metà ottobre. “Tutte le ragazze sono all’opera, e per il momento l’infermeria continua a non dare problemi – conferma il trainer biancorosso Matteo Corradini – Adesso abbiamo collocato in calendario anche due amichevoli al Pala Keope, per affinare ancora di più la preparazione e per analizzare ancora meglio le caratteristiche del nostro modo di esprimerci in campo. Il primo appuntamento è previsto per sabato prossimo 19 settembre: a partire dalle ore 16 affronteremo la Tushe Prato, che disputerà il girone C di A2. Sette giorni più tardi, ossia sabato 26, saremo invece di scena nel derby con il Marconi Jumpers Castelnovo Sotto che avrà inizio alle ore 15: la formazione della Bassa si cimenterà nel gruppo A proprio come noi, e dunque la sfida sarà una sorta di “antipasto” del prossimo campionato. Ovviamente, entrambi gli incontri si disputeranno a porte chiuse”.

Intanto, mentre si attende di conoscere il calendario degli impegni ufficiali, nell’ambiente della Padana proseguono le riflessioni e le valutazioni in merito alla struttura del gruppo A: un tabellone che vedrà le casalgrandesi confrontate con Cassano Magnago, Ferrarin Milano, Leonessa Brescia, Venplast Dossobuono, Lions Sassari, Sardegna Handball Sassari e appunto Marconi Jumpers. “Quando sono entrata nello straordinario universo della pallamano, Casalgrande era già in A1 – sottolinea l’ala Simona Artoni – Di conseguenza, dal mio punto di vista la seconda divisione rappresenta un’esperienza totalmente nuova: senza dubbio l’autoretrocessione è stata pesante da digerire per tutto il nostro ambiente, ma le ragioni che hanno portato la società ad assumere questa decisione sono del tutto comprensibili. Ad ogni modo, siamo già ampiamente proiettate sul futuro – rimarca Simona – La nostra concentrazione è rivolta fin da ora all’immediato ritorno in massima serie: siamo animate dalla ferma intenzione di riprenderci sùbito quel posto in A1 che sarebbe stato nostro di diritto”.


Anche se il girone non si presenta affatto semplice, la talentosa ala biancorossa è ben lungi dall’esserne spaventata: “Un lotto di avversarie così competitivo e agguerrito non può che farci bene, perchè aumenterà ulteriormente il nostro slancio motivazionale. In buona sostanza, ritengo che la complessità del raggruppamento potrà addirittura darci un aiuto in più nel cercare di concretizzare quel percorso di gloria che abbiamo in mente. Ovviamente, non sono certo qui a dire che il nostro compito si rivelerà così semplice e immediato – rimarca Simona Artoni – Le insidie saranno tante, a cominciare da quelle collocate… vicino casa: negli ultimi anni abbiamo sfidato spesso il Marconi Jumpers in amichevole, e peraltro ho affrontato molte ragazze castelnovesi nel contesto dei campionati giovanili. Di conseguenza, sono convinta che loro sapranno darci parecchio filo da torcere: inoltre, i derby sono per loro natura impronosticabili”.


La frizzante ala indica poi la strada da seguire per lasciare un segno chiaro ed efficace sul campionato: “Le potenzialità non ci mancano, e ora sta a noi il compito di farle valere trovando di nuovo un convincente amalgama in termini di gioco e atteggiamento. Inoltre, il nucleo fondante dell’organico verrà di volta in volta arricchito con innesti in arrivo dalle nostre giovanili: sono ragazze di promettente talento, che potranno aiutarci parecchio pure sotto l’aspetto numerico. Quanto a me, ho scelto senza esitazioni di rimanere fedele alla Casalgrande Padana pur avendo ricevuto una buona offerta per cambiare casacca: di conseguenza, sono pronta a fare la mia parte con la vivacità di sempre”. 

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • L’ala biancorossa Simona Artoni in azione
  • Matteo Corradini, trainer della Padana
  • Un’altra immagine di Simona Artoni
  • Il portiere casalgrandese Melissa Lamberti in azione.

A2 femminile, Giulia Dallari entusiasta del girone A: “E’ un raggruppamento che mi piace proprio, caratterizzato da una lista di avversarie davvero motivante”. La talentosa centrale è tornata alla Casalgrande Padana dopo un periodo di inattività: “Il richiamo della pallamano non si è mai affievolito, nemmeno dopo l’infortunio del 2018”

Adesso le ragazze della Casalgrande Padana hanno un rilevante argomento in più su cui riflettere: mentre gli allenamenti continuano senza intoppi, in casa biancorossa si cerca anche di soppesare le dinamiche e gli equilibri che potranno caratterizzare il girone di campionato. Come è noto, sabato scorso la Figh ha reso nota la griglia di partenza della prossima serie A2 femminile: le nostre beniamine hanno trovato posto nel gruppo A, un tabellone che comprende altre 7 formazioni. Nella fattispecie si tratta di Marconi Jumpers Castelnovo Sotto, Ferrarin Milano, Leonessa Brescia, Cassano Magnago, Venplast Dossobuono, Lions Sassari e Sardegna Handball Sassari.


“In tutta sincerità, questo raggruppamento mi piace proprio – esclama Giulia Dallari, centrale della Padana – Più nello specifico, credo fermamente che sia un girone molto motivante. Brescia e Dossobuono hanno calcato il palcoscenico dell’A1 nel recente passato, proprio come noi: di conseguenza, si tratta di squadre abituate a sostenere ritmi molto simili ai nostri. Tutto questo, beninteso, senza nulla togliere alle altre formazioni: le restanti squadre possono contare su organici vivaci e comunque ben attrezzati, che di certo non vorranno affatto recitare ruoli da comprimari. Peraltro, le due formazioni isolane possono contare su giocatrici che in passato hanno vestito la maglia azzurra. In buona sostanza – rimarca Giulia – questo girone A metterà a severa prova la concretezza delle nostre ambizioni: una lista di avversarie così agguerrite è davvero l’ideale per capire se potremo davvero raggiungere l’agognato ritorno in massima serie. A livello generale, non mi sbilancio nel fare troppi pronostici: prevedo infatti un campionato molto equilibrato, dove le sorprese potranno essere all’ordine del giorno ancora più del solito”.


Come è noto, Giulia Dallari è tornata a vestire la casacca biancorossa dopo un periodo di inattività: un graditissimo ritorno, che senza dubbio permette all’intero organico di guardare al futuro con una rinnovata dose di fiducia. “Due anni fa mi sono pesantemente infortunata al Pala Keope, durante il Memorial Roberto Camponesco – ricorda la diretta interessata – Nella fattispecie, un movimento improvviso durante un’azione di contropiede mi ha causato una lesione del legamento crociato anteriore e la rottura del menisco”.


A seguire, come si è svolta la fase di riabilitazione?

“Ho seguito il normale protocollo, della durata complessiva di 6 mesi: la prima fase postoperatoria è stata legata a un percorso fisioterapico, mentre nella seconda parte ho lavorato per riacquisire forza fisica”.

Dopo esserti ripresa, hai effettuato scelte che ti hanno portata lontana dal Pala Keope: ora, come è nata la tua volontà di tornare alla ribalta?

“Il richiamo della pallamano non si è mai affievolito, nemmeno durante la mia assenza dal parquet. Per certi versi ho preso una decisione “romantica”, dettata dalla volontà di tornare alle mie origini e soprattutto di rimettermi in gioco. In tutti questi mesi ho sempre badato a tenermi in forma, pur essendo distante dal 40X20: adesso posso quindi contare su una condizione fisica soddisfacente, che ovviamente da ora in avanti andrà affinata di pari passo con il resto dell’organico. Intanto ringrazio la società e le mie compagne di squadra: l’intero ambiente biancorosso ha contribuito a darmi la spinta necessaria per concretizzare la scelta che ho fatto”.


Hai lasciato la Casalgrande Padana in A1, e ora la ritrovi in A2: che effetto ti fa?

“La categoria non influisce affatto sul mio e nostro tasso di concentrazione: ci stiamo già gettando appieno in questa nuova sfida, guidate dall’esperto timone tecnico di Matteo Corradini. Per quel che mi riguarda personalmente, rientrare dopo un’assenza è sempre piuttosto complicato: d’altronde ho vestito la maglia biancorossa per ben 10 anni, e dunque credo proprio che non farò alcuna fatica nel riappropriarmi dei meccanismi di gioco che caratterizzano la squadra”. 

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • La centrale casalgrandese Giulia Dallari in piena azione
  • Un’altra immagine di Giulia Dallari
  • L’ala biancorossa Marianna Orlandi
  • Francesca Franco, pivot della Casalgrande Padana
  • L’ala Simona Artoni.

A2 femminile, Casalgrande Padana inserita nel girone A. Il trainer Corradini: “Ci è capitato il raggruppamento più difficile della categoria, ma l’obiettivo promozione resta solido e immutato”

Lombardia, Veneto, Sardegna e Castelnovo Sotto: questa è la struttura geografica del girone di A2 femminile che la Casalgrande Padana affronterà nell’imminente stagione agonistica. Come annunciato in precedenza, ieri la Figh ha dichiarato chiuse le iscrizioni al secondo campionato nazionale: 32 le adesioni ricevute, una quantità che ha determinato la composizione di 4 raggruppamenti da 8 squadre ciascuno.
Le nostre beniamine disputeranno quindi il girone A, che ha in serbo l’atteso derby reggiano con il Marconi Jumpers Castelnovo Sotto. L’elenco delle future avversarie casalgrandesi comprende poi tre compagini lombarde: si tratta di Leonessa Brescia, Ferrarin Milano e Cassano Magnago. All’interno della lista ci sono anche due portacolori della città di Sassari: la Padana avrà modo di affrontare Lions e Sardegna Handball. Il tabellone si completa quindi con le blasonate veronesi targate Dossobuono.


Per la cronaca, gli altri gironi si presentano così.

Girone B: Bressanone, Mezzocorona, Taufers, Algund, Schenna, Besenello, Brunico, Laugen.

Girone C: Chiaravalle, Mugello, Cellini Padova, Arcobaleno Oriago, Oderzo, Tushe Prato, Ariosto Ferrara, Grosseto.
Girone D: Fondi, Conversano, Cassa Rurale Pontinia, Flavioni, Benevento, Valentino Ferrara, Aretusa, Teramo.


A questo punto si attendono i calendari, che dovrebbero essere ufficializzati nell’arco di pochi giorni. In ogni caso, il campionato dovrebbe scattare a metà ottobre: al termine della stagione regolare, le prime due classificate di ciascun raggruppamento accederanno ai play off promozione. I due posti disponibili nella massima serie 2021/22 saranno assegnati attraverso un’apposita finale a 8, calendariata dal 3 al 9 maggio in sede unica: tale appuntamento assegnerà anche la Coppa Italia di categoria.


“Sulla carta, ci è capitato il girone più complicato della nuova serie A2 – evidenzia Matteo Corradini, trainer della Padana – Comunque sia, è una notizia che in buona parte ci attendevamo: del resto, molti pronostici estivi avevano previsto la nostra collocazione proprio in questo tipo di raggruppamento. Senza dubbio, le squadre ben attrezzate non mancano affatto: Brescia ha vinto questo campionato la scorsa stagione, e solo la rinuncia all’A1 le ha impedito di disputare una massima serie che le “Leonesse” avrebbero pienamente meritato. Inoltre Dossobuono ha un organico che promette ottime scintille tecnico-agonistiche, in piena sintonia con il blasone che caratterizza le “Aviatrici”: poi la sfida con il Marconi Jumpers Castelnovo Sotto è pur sempre un derby, e come tale il pronostico si presenta quanto mai incerto”. Corradini pone quindi l’accento sul duo isolano: “Il viaggio per arrivare in Sardegna è lungo, e spesso impegnativo – sottolinea l’allenatore – Le fatiche per raggiungere una meta come Sassari potrebbero ripercuotersi negativamente sul parquet di gioco: dunque contro Lions e Sardegna servirà una notevole attenzione, specialmente per quanto riguarda i confronti sul loro campo”. Tra l’altro, la Federazione ha previsto una serie di incentivi per aiutare le società a fronteggiare meglio le trasferte più lontane.


Sotto il profilo dei traguardi da raggiungere, il timoniere biancorosso non perde affatto la propria fiducia: “Nonostante gli ostacoli di assoluto rilievo che il gruppo A ci porterà a sfidare, i nostri obiettivi non cambiano di una sola virgola – rimarca Matteo Corradini – L’ascesa in A1 resta un nostro obiettivo, senz’ombra di dubbio e senza tentennamenti. Intanto, stiamo continuando a lavorare bene e senza intoppi di carattere fisico: nelle nostre intenzioni, la prima amichevole dovrebbe svolgersi a metà di questo mese”. 

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • L’ala biancorossa Nicole Giombetti in azione
  • Il terzino casalgrandese Ilenia Furlanetto
  • L’allenatore Matteo Corradini
  • Melissa Lamberti, portiere della Padana.

Ceramica Casalgrande Padana ancora al fianco della Pallamano Spallanzani. Il dg biancorosso Aldini: “Il marchio della celebre azienda continuerà a comparire sulle maglie dell’A2 femminile e di tutte le nostre giovanili. Felici di avere rinnovato un accordo che dura da ormai 28 anni: una sponsorizzazione che dall’estate 2021 potrebbe acquisire ulteriore slancio”

Grande notizia per la Pallamano Spallanzani: la Ceramica Casalgrande Padana ha deciso di rinnovare l’accordo di sponsorizzazione nei confronti del nostro club, proseguendo così un sodalizio che dura ormai da quasi tre decenni. La notizia arriva direttamente da Alberto Aldini: “Oggi c’è stato l’incontro risolutivo con il cav. Franco Manfredini, presidente della celebre azienda – spiega il dg biancorosso – Si è trattato di un dialogo molto cordiale e collaborativo, da ambo le parti. Nella fattispecie, lui ha manifestato grande attenzione e stima nei confronti della nostra realtà sportiva: peraltro non avevamo il minimo dubbio in merito, visto e considerato che Casalgrande Padana ci sostiene da ben 28 anni. Per quanto riguarda nel dettaglio i termini dell’accordo, quest’anno la consistenza finanziaria della sponsorizzazione sarà inferiore rispetto al solito: si tratta ovviamente di una decisione legata alla crisi generale del mercato, causa Coronavirus. Tuttavia, nonostante i problemi che il comparto ceramico sta affrontando, il cav. Manfredini ha ugualmente deciso di mantenere vivo lo storico accordo che ci accomuna: il marchio Casalgrande Padana sarà quindi presente sulle maglie della nostra formazione di A2 femminile, ma anche sulle casacche di tutte le formazioni giovanili”.


Inoltre, la conversazione tra i vertici biancorossi e il cavalier Manfredini ha dato l’opportunità di riflettere su orizzonti temporali ben più ampi rispetto alla stagione 2020/21: “Si è parlato pure dei possibili scenari che potrebbero verificarsi tra un anno – conferma il direttore generale della Pallamano Spallanzani – A Franco Manfredini va senza dubbio il nostro grazie, non soltanto per il supporto accordato in vista dell’imminente stagione agonistica: se dall’estate 2021 la situazione di mercato risulterà essere più favorevole, il presidente di Casalgrande Padana si è infatti dimostrato ampiamente disponibile a valutare la ripresa di un appoggio economico più rilevante. Di conseguenza, se le nostre ragazze dovessero guadagnare sul campo la promozione in A1, potremo ancora contare su Casalgrande Padana come interlocutrice privilegiata”. 

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • Alberto Aldini, direttore generale della Pallamano Spallanzani Casalgrande
  • Le ragazze della Casalgrande Padana di A2 femminile, ritratte durante il raduno dello scorso 24 agosto.

A2 femminile, lo Spallanzani Casalgrande ha mandato agli archivi la prima settimana di lavoro. Laura Bertolani sempre sulla cresta dell’onda: “Per ora tutto bene, sia a livello di squadra sia in ambito individuale. La struttura del girone ha un’importanza relativa: ciò che conta sta nel concentrarsi a fondo su noi stesse, per esprimere al meglio le nostre potenzialità”

Lo Spallanzani Casalgrande ha mandato agli archivi la prima settimana di lavoro: nella fattispecie il riferimento è alle ragazze dell’A2 femminile, che si sono radunate al Pala Keope lo scorso lunedì 24 agosto. Come ampiamente annunciato, l’ossatura dell’organico allenato da Matteo Corradini si presenta molto simile a quella della passata stagione: tra le numerose riconferme c’è anche Laura Bertolani, giovane pallamanista caratterizzata da prospettive sempre più lusinghiere e incoraggianti.
“Fin qui le attività vanno avanti senza intoppi – spiega l’ala/terzino classe 2002 – Per il momento non dobbiamo fronteggiare particolari problemi sotto il profilo fisico, e inoltre il morale è davvero elevato già da adesso: di certo, stiamo affrontando questa preparazione con un notevole slancio motivazionale. Dopo una pausa agonistica durata così tanti mesi, la nostra volontà di tornare in campo per conquistare punti è veramente altissima: ciò rappresenta senz’altro un aiuto in più nell’affrontare con efficienza il programma precampionato”.


A livello personale, Laura, come stai vivendo questa prima fase di lavoro con la squadra? Sei già in buona forma, oppure avrai bisogno di qualche tempo in più per ritrovare interamente i giusti ritmi-partita?
“Per ora, non posso proprio lamentarmi: del resto in questi mesi mi sono sempre tenuta in movimento, e dunque la mia condizione di forma sta dando risposte positive in perfetta linea con il resto del gruppo. Ovviamente non posso dire di essere al 100%, perchè tutte noi avremo ancora bisogno di qualche settimana per tornare al massimo: l’inizio del campionato è però previsto per metà ottobre, e dunque disponiamo di tutto lo spazio necessario per perfezionare e affinare il livello di preparazione. Le indicazioni che stanno emergendo sono confortanti: la tabella di marcia impostata dal tecnico Corradini e dalla preparatrice atletica Ilenia Furlanetto va nettamente nella migliore direzione”. 


E visto che tu stessa ne hai accennato, parliamo degli equilibri che potranno contraddistinguere il prossimo campionato. Le iscrizioni si chiuderanno venerdì prossimo: di conseguenza, l’ufficializzazione del girone dovrebbe essere questione di giorni. Quali sono le tue preferenze? Che tipo di avversarie spereresti di incontrare?
“A essere sincera, non ho preferenze particolari. Ritengo che sia molto meglio concentrarsi a fondo sulle potenzialità che noi possiamo esprimere: il nostro valore potrà e dovrà emergere in ogni caso, indipendentemente dal fatto di dover affrontare rivali lombarde, sarde, venete o toscane”.


Molto probabilmente, l’imminente stagione agonistica avrà in serbo l’atteso derby reggiano con il Marconi Jumpers Castelnovo Sotto: che partita sarà?
“Per quanto ci riguarda, non abbiamo la benchè minima intenzione di coltivare dannose manie di superiorità: sono convinta di dirlo a nome dell’intera squadra. A differenza di noi, le biancorosse della Bassa non hanno mai fatto l’A1: d’altro canto, bisogna ricordare che il blasone e la storia non scendono in campo. So che Castelnovo Sotto ha un organico affiatato come il nostro, e peraltro loro possono disporre di parecchie opzioni in ogni reparto: quindi le sfideremo con tenacia e senza alcuna supponenza, proprio come avverrà in occasione delle gare contro tutte le altre compagini”. 


Da più parti, lo Spallanzani Casalgrande viene considerato tra le formazioni superfavorite per l’ascesa in A1: è davvero così?
“Difficile dirlo adesso, perchè le variabili in gioco sono ancora troppe per formulare previsioni attendibili. Al tempo stesso, credo pure che la nostra realtà non possa nascondersi più di tanto: senza dubbio possiamo coltivare la ragionevole speranza di fare bene, e la qualità dell’organico che abbiamo parla chiaro in tal senso. Inoltre, terrei a sottolineare la presenza di una centrale che di fatto è un nuovo acquisto: parlo ovviamente di Giulia Dallari, che ha deciso di tornare a indossare la casacca casalgrandese dopo un periodo di stop. Lei costituisce un vero e proprio lusso per la seconda serie: il contributo che arriverà da Giulia ci permette di guardare al futuro con una ragionevole dose di ulteriore ottimismo”.


Qual è il maggiore pregio che dovrete esprimere nel 2020/21? E viceversa, dove risiede il difetto che bisognerà correggere con maggiore rapidità?
“Oltre al potenziale tecnico-agonistico che siamo in grado di sviluppare, lo spiccato spirito di gruppo che ci caratterizza è senza dubbio un autentico valore aggiunto. Viceversa, più che parlare di difetti, credo sia meglio evidenziare una cautela che sarà necessario avere: anche se di volta in volta potremo contare su promettenti innesti in arrivo dalle formazioni Under, l’intelaiatura di base del nostro organico si presenta valida ma non così numerosa. Quindi avremo il delicato compito di gestire le energie a disposizione con precisione e saggezza, mantenendo lucidità anche nel malaugurato caso di intoppi legati a infortuni”. 

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • A sinistra, Laura Bertolani in azione
  • Un’altra immagine di Laura Bertolani
  • Il trainer casalgrandese Matteo Corradini
  • L’ala biancorossa Marianna Orlandi, che oggi festeggia il proprio 20° compleanno.

Gaia Lusetti ha le carte in regola per continuare a essere una vera punta di diamante, pure in seconda serie: “L’atteggiamento caratteriale è un valore aggiunto per questo Spallanzani Casalgrande. Ora dobbiamo migliorare ulteriormente sul piano della resistenza alle fatiche”

Una giovane promessa della pallamano, che tuttavia ormai è sempre più una conferma: negli ultimi due anni Gaia Lusetti ha suscitato ottime impressioni a livello di serie A1, e dunque dispone di tutte le caratteristiche necessarie per rivelarsi un’autentica punta di diamante anche nell’imminente campionato di A2. “Come è inevitabile che sia, la prospettiva di vestire la maglia dello Spallanzani Casalgrande in un campionato diverso dalla massima divisione fa uno strano effetto – commenta la talentosa centrale classe 2002, ovviamente confermatissima – Ad ogni modo, si tratta di considerazioni che svaniscono non appena si prende in mano il pallone: dopo una sosta agonistica così lunga come quella che ci stiamo lasciando alle spalle, la volontà principale sta nel riprendere a giocare quanto prima e soprattutto nell’iniziare a macinare risultati positivi”.


Prima di fare un giro d’orizzonte sulla squadra, una parola per quanto ti riguarda personalmente: a che punto è la tua condizione fisica? Sei in forma, oppure devi fronteggiare qualche problema in più rispetto ad altre compagne di squadra?

“Per il momento, il mio stato di forma si colloca in piena linea con quello che caratterizza tutto il resto dell’organico. Non ho inghippi di particolare entità, e quindi ho ripreso ad allenarmi in modo assolutamente sereno. Adesso, ciascuna di noi deve recuperare il ritmo-partita: ad ogni modo, sono convinta che il lavoro impostato dall’allenatore Corradini e dalla preparatrice Ilenia Furlanetto ci permetterà di tornare al massimo nel giro di breve tempo”.


In ambito generale, il gruppo dello Spallanzani Casalgrande si presenta molto simile a quello della passata stagione: qual è il vostro miglior pregio, la caratteristica principale che dovrete riprodurre anche nel prossimo campionato?

“Al di là di ogni pur giusta considerazione di carattere tecnico, credo che lo slancio caratteriale della nostra squadra sia una dote molto spesso decisiva per fare la differenza. Chi ci segue abitualmente conosce bene la mentalità con cui sappiamo affrontare la partita: siamo una squadra nel vero senso del termine, perchè siamo sempre pronte ad aiutarci l’un l’altra nei momenti di maggiore difficoltà di ogni singolo incontro. In buona sostanza possiamo contare su una volontà granitica, capace davvero di spaccare i monti“.


E viceversa, osservando le vicende dello scorso anno, dove sta il maggiore difetto che dovrete cercare di correggere?
“Ritengo che ci sia da aggiustare qualcosa sul piano della resistenza alle fatiche. Nel 2019/2020 abbiamo corso parecchio, ma senza riuscire a mantenere la stessa brillantezza fisica per tutti i 60 minuti: molto spesso, negli ultimi 600 secondi dei vari incontri abbiamo accusato un calo fisico che tante volte si è rivelato penalizzante ai fini del risultato. Comunque sia, niente di irrimediabile: le doti per migliorare non ci mancano affatto, a cominciare dalla nostra inesauribile buona volontà”.


Adesso c’è grande attesa per la composizione dei gironi: la collocazione dello Spallanzani Casalgrande è ancora tutta da stabilire. Ad ogni modo, quali sono le tue preferenze personali? Restando nell’ambito del Nord Italia, preferiresti un girone più veneto? Oppure un raggruppamento a trazione lombardo-sarda? 

“Nonostante la presenza di una realtà blasonata e competitiva come Dossobuono, credo che un girone a maggioranza veneta sarebbe meno complesso da affrontare rispetto a un tabellone con una prevalenza di Lombardia e Sardegna. D’altro canto, al momento si tratta di considerazioni che lasciano davvero il tempo che trovano: indipendentemente dalla conformazione delle rivali che affronteremo, noi dovremo soltanto pensare a onorare la reputazione che ci riguarda macinando un’elevata quantità di risultati positivi”.

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • Gaia Lusetti, centrale dello Spallanzani Casalgrande
  • La pivot Alessia Artoni
  • La pivot Francesca Franco
  • La centrale Giulia Dallari.

A2 femminile, anche le pallamaniste biancorosse sono di nuovo al lavoro. Il tecnico casalgrandese Matteo Corradini: “Organico di ottimo spessore, ma niente facili euforie: contro di noi, nessuno avrà timori reverenziali”

Come è noto, nella prossima stagione la Pallamano Spallanzani Casalgrande non salirà sullo sfavillante proscenio della serie A1: tuttavia, la prospettiva di disputare l’A2 non ha minimamente scalfito l’entusiasmo e la volontà di fare bene che contraddistingue le nostre ragazze. Si tratta di caratteristiche che sono emerse in modo chiaro e visibile anche ieri sera, lunedì 24 agosto: la consueta cornice del Pala Keope ha infatti ospitato il raduno ufficiale delle biancorosse.


“Il lavoro sarà misto, già durante questa prima fase –
spiega il confermato trainer Matteo Corradini – Ovviamente ci concentreremo sulla parte atletica, come è inevitabile che sia dopo uno stop agonistico così lungo: tali attività saranno gestite da Ilenia Furlanetto, che da quest’anno assume anche il ruolo di preparatrice atletica della Prima squadra. Al tempo stesso inizieremo pure a fare uso della palla: cominceremo fin da adesso a qualche schema che ci potrà essere utile in vista della prossima serie A2, che dovrebbe partire a metà ottobre. Non abbiamo problemi fisici di particolare rilevanza, e dunque siamo già a ranghi completi – aggiunge Corradini – L’unica assente, più che giustificata, è il portiere Elisa Manzini: il suo rientro dovrebbe avvenire a gennaio, dopo la gravidanza. Per il resto, al momento programma delle amichevoli non è ancora stato definito nel dettaglio: le problematiche legate al Coronavirus stanno infatti condizionando anche l’organizzazione delle sfide precampionato. Ad ogni modo, l’intenzione è quella di disputare un paio di test: se ne riparlerà nella seconda metà di settembre”.


Corradini fa quindi il punto sugli obiettivi da raggiungere: da più parti Casalgrande viene considerata tra le super favorite in chiave promozione, ma il timoniere biancorosso preferisce non dare troppo spazio alle facili euforie. “Serve prudenza, e non è certo una frase fatta – ribadisce il tecnico – Non posso fare altro che evidenziare, ancora una volta, ciò che vado ripetendo da ormai parecchie settimane. Di certo partiamo con un organico di primissimo piano, che senza dubbio ha tutti i numeri che servono per ritagliarsi un ruolo da assoluto protagonista nell’alta classifica: tuttavia, da qui a dire che stravinceremo il campionato ci passa davvero molta strada. Anche se i gironi devono ancora essere compilati, i gravosi compiti che ci toccherà affrontare risultano chiari fin da ora – rimarca Matteo Corradini – Tra questi, credo proprio che dovremo dimostrare di saper convivere con il pronostico favorevole: pur essendo tra le squadre meglio attrezzate della categoria, è necessario capire fin da adesso che nessuno ci farà sconti. Più nello specifico, mi aspetto di incontrare una serie di squadre che saranno ben lontane dal provare timori reverenziali verso di noi: al contrario tutte ci sfideranno dando il 150% delle proprie potenzialità, e quindi gli ostacoli che bisognerà superare saranno davvero spigolosi”.


L’ORGANICO

Queste dunque le forze dello Spallanzani Casalgrande per la stagione 2020/21.

Portieri: Valentina Bonacini (2003), Melissa Lamberti (2002), Elisa Manzini (’84).

Terzini/centrali: Ilenia Furlanetto (’88), Gaia Lusetti (2002), Laura Bertolani (2002), Giulia Dallari (’96).

Ali: Simona Artoni (2000), Nicole Giombetti (’92), Marianna Orlandi (2000).

Pivot: Francesca Franco (’92), Georgette Kere (’99), Alessia Artoni (2000). 

“Almeno per adesso, non sono previsti rinforzi in arrivo dal mercato – puntualizza Corradini – L’organico verrà comunque arricchito da una serie di innesti, che verranno di volta in volta prelevati dalle nostre giovanili”. 

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • Le ragazze dello Spallanzani Casalgrande di A2 femminile durante il raduno di ieri
  • Il trainer Matteo Corradini
  • Ilenia Furlanetto, terzino e preparatrice atletica
  • La pivot biancorossa Georgette Kere.

A2F: Guida tecnica confermata a Matteo Corradini

Sciolta la riserva anche sul team di A2F: a guidare lo Spallanzani Casalgrande nel campionato 2020/2021 sarà di nuovo Matteo Corradini, già sulla panchina biancorossa nella scorsa stagione in A1.

Corradini da giocatore di Nuova Era Casalgrande

La scelta della dirigenza casalgrandese ricade quindi di nuovo sull’allenatore di casa insieme alla conferma di quasi tutto il gruppo, ad eccezione di Marijana Tanic che ha trovato un buon accordo in uscita verso Ariosto Ferrara. Così lo stesso coach: “Sono molto contento per la conferma, anche se chiaramente sono dispiaciuto per la rinuncia alla serie A1, ma purtroppo la situazione non ci ha lasciato alternativa. Chiaramente l’obiettivo è quello di tornare il prima possibile nella massima serie, ma questo non ci deve fornire nessuna presunzione di superiorità perchè il campionato è da giocare fino all’ultima gara e solo allora sapremo davvero se siamo stati  all’altezza o meno. Quasi tutte le ragazze hanno sposato il nuovo progetto. E’ comunque un roster molto giovane ma con esperienza di alto livello e spero che questo ci permetterà di ben figurare nel prossimo campionato” .

Il team è stato regolarmente iscritto al campionato e si è in attesa dell’assegnazione del girone e della definizione del calendario. La squadra inizierà ufficialmente la preparazione atletica alla fine del mese di agosto.

Pallamano Spallanzani rinuncia alla A1 femminile

E’ ufficiale: Pallamano Spallanzani rinuncerà, per il campionato 2020/2021, al diritto di iscriversi al campionato di serie A1 femminile, iscrivendosi invece al campionato nazionale di A2.

Una decisione difficile, dovuta alla mancanza di garanzie rispetto ad importanti sponsorizzazioni, che a causa del lockdown e dell’incertezza degli scenari economici futuri, sono venuti per il momento a mancare. ” Sono stati 45 giorni difficili-spiega il d.g. Aldini- per il nostro movimento. Giorni in cui ci siamo rimboccati le maniche e dato fondo ad ogni risorsa, conoscenza e capacità di questo consiglio direttivo per far sì che il movimento che rappresentiamo, con oltre 200 tesserati, non si fermasse. Abbiamo provato in ogni modo a mantenere la categoria, con il sostegno anche della Federazione, nell’interesse delle nostre atlete, della nostra visibilità, della nostra storia e del nostro territorio, ma si arriva ad un punto in cui , libretto dei conti alla mano, bisogna operare delle scelte. Le scelte non sono però fine a sè stesse: se da un lato abbiamo dovuto privilegiare aspetti economici, dall’altro abbiamo un progetto e delle idee chiare. Rinunciamo oggi alla massima categoria nazionale, facendo un campionato minore con lo stesso roster che avremmo avuto in A1,  con l’obiettivo di risalire in una stagione, dando spazio anche a tante giovani che potranno beneficiare di una esperienza in A2 prima di affacciarsi al massimo campionato. Colgo intanto l’occasione per ringraziare tutti coloro che in questi giorni di difficoltà ci sono stati vicini, con idee, voglia di guardare al futuro, alcuni anche solo con un sorriso, e chiaramente, anche a tutti coloro che, capendo il lavoro anche educativo giovanile che facciamo con il nostro movimento sportivo, hanno inteso iniziare con noi nuove collaborazioni o confermare in tutto o in parte quelle in essere”