LETTERA ALLA F.I.G.H.

Spett F.I.G.H.

Stadio Olimpico (Curva Nord)

00135 Roma

Att.ne Sig. Presidente Francesco Purromuto

                                                      e. p. c.                      Consiglio federale

e. p. c.     Segretario Generale Sig Adriano Ruocco

Ogg.to : campionato di serie A1 femminile 2013/2014

 

Abbiamo appreso con grande sorpresa e rammarico le linee guida generali dell’attività sportiva della prossima stagione agonistica, pubblicate sul sito federale in data 26 maggio 2013 in cui si comunica che il Consiglio Federale ha deliberato che la serie A1 femminile risulterà strutturata con un girone all’Italiana composto da 10 squadre e play-off con semifinali e finali.

 

In data 7 maggio, con nostra comunicazione, su espressa Vs richiesta datata 30 Aprile 2013, avevamo formulato il nostro punto di vista sull’assetto che i campionati femminili avrebbero dovuto avere nella prossima stagione agonistica 2013/2014 ed avevamo indicato la nostra preferenza per una riorganizzazione come avvenuta per il settore maschile con un campionato suddiviso a gironi per cercare di economizzare i costi di trasferta e ci risulta che altre società avevano caldeggiato tale soluzione.

 

Già in quell’occasione avevamo ipotizzato di non avere la certezza della possibilità economica ad iscrivere la nostra squadra “ Casalgrande Padana “ ad un campionato di serie A1 con la formula di un girone unico che ci vedrebbe costretti a spese di trasferta troppo onerose e forse insostenibili, avendo già la nostra squadra maschile “ Nuova Era “ impegnata nel campionato di serie A, prima divisione Nazionale.

 

Vorremmo ricordare che la nostra società vive solo ed esclusivamente con il sostegno di piccole sponsorizzazioni e/o aiuti da parte di ditte locali che contribuiscono al nostro sostentamento ed in un momento economico particolare, specialmente nella media e piccola industria, dove le ditte hanno grossi problemi economici per conto loro, reperire denaro per attività sportive minori è molto difficile se non pressoché impossibile.

 

Noi no percepiamo, verificabile, il che minimo contributo da enti pubblici tipo Regione, Provincia, Comune, Coni Regionale e Provinciale come al contrario avviene in tante altre realtà territoriali che percepiscono rimborsi a piè di lista per le trasferte e contributi importanti da enti Regionali, Provinciali e Comunali, verificabile e dimostrabile. Di questo la federazione avrebbe dovuto tenere conto nel valutare la decisione di impostare il campionato di serie A1 a girone unico, in contrapposizione ad un campionato a gironi che avrebbe consentito di contenere i costi di trasferta.

 

Come sta cambiando la politica italiana anche la politica sportiva si dovrebbe adeguare ai tempi che stiamo vivendo, non è possibile non tenere in considerazione la crisi economica che ci sta colpendo e che sta mettendo in difficoltà l’intero paese.

Si stanno eliminando le Provincie, si cerca di eliminare e/o ridurre i costi della politica, si tolgono i finanziamenti pubblici ai partiti, gli stessi ministri si riducono gli stipendi per fare una riduzione dei costi e una federazione non prende nella dovuta considerazione la riduzione delle spese di trasferta per uno sport dilettantistico, sembra una utopia.

 

Una Federazione attenta e moderna dovrebbe fare sua la scelta di economicizzare in tutto e per tutto l’attività agonistica e cercare che risorse economiche non vengano buttate al vento per l’orgoglio ed il piacere di pochi.

 

Nella passata stagione agonistica 2012/2013 abbiamo vinto il nostro girone B di serie A2 femminile con un solo punto in classifica conquistando la promozione in serie A1 e sarebbe bastato perdere l’ultima partita di campionato per non porci il problema della prossima stagione agonistica, ma sarebbe stato un comportamento antisportivo che esula dal nostro modo di vivere lo sport ed antieducativo per le nostre giovani atlete.

 

Non pretendiamo con questa nostra di cambiare le decisioni del consiglio federale, anche se lo invitiamo ad un ripensamento, ma vorremmo fare presente che stiamo cercando in ogni modo di reperire la somma necessaria per riuscire ad essere ai blocchi di partenza in serie A1 nella prossima ed imminente stagione agonistica, ma dopi i primi contatti la vediamo dura ed in salita.

 

Vorremmo solamente, nel caso non riuscissimo nel nostro intento e quindi dovessimo rinunciare alla serie A1 per motivi economici, non subire la penalizzazione di dovere ripartire dalla serie B che nella nostra Regione è pressoché inesistente con solamente 2 squadre che non sono interessate alla promozione e quindi avere la possibilità di potere partecipare al campionato di serie A2 come lo scorso anno per cercare di mantenere vivo il settore femminile che in serie B potrebbe rischiare di scomparire ( come avvenuto lo scorso anno nel settore maschile che a certe squadre che non si sono iscritte al campionato di serie A è stato concesso la possibilità di partecipare al campionato in serie A2 )

 

In attesa di un vostro gradito riscontro sono a porgere cordiali saluti

 

Casalgrande 29 Marzo 2013

 

 

G. S. D. Pallamano Spallanzani Casalgrande

                                                                                                              Carlo Trinelli

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