Raluca – Casalgrande Padana 42 – 36 ( 19 – 17 )

Parte con il piede sbagliato la Casalgrande Padana al suo debutto nel campionato Italiano di serie A2 di pallamano femminile in casa della neopromossa Raluca in questa nuova stagione agonistica.

Quella di Domenica pomeriggio è stata una partita con tantissime reti, 78 in totale, a dimostrazione che le due squadre si sono affrontate a viso aperto, con Casalgrande Padana che di suo ha la colpa di avere commesso tanti errori in fase difensiva perdendo troppe palle in attacco consentendo alle avversarie di andare a segno per ben 42 volte.

Non sono servite le 19 reti messe a segno da Giorgia di Fazzio, di cui 7 realizzate su rigore, per conquistare la posta in quei di Gallarate; a parte i primi minuti iniziali la squadra guidata daLuca Montanari ha sempre inseguito le Lombarde ed è sempre stata una rincorsa difficile ed affannosa.

Per dover di cronaca, Elisa Manzini partita a difendere la porta Reggiana dai primi minuti di gioco ha dovuto abdicare e farsi sostituire da Andrea Putaru, per un fastidio al ginocchio infortunato.

La partita :

Parte bene Casalgrande Padana che riesce a portarsi in vantaggio 3 – 5 al 7’ ma Raluca non ci sta e si riporta in parità ed al10’ il tabellone luminoso indica 6 – 6 ed è da questo momento che la squadra Lombarda si porta in vantaggio e forte del trio Colombo ( 11 ), Favini ( 10 ) e Mosu ( 11 ) comincia a macinare gioco e giungere al 20’14 – 11 e chiude la prima frazione di gioco 19 – 17.

Si torna in campo ma le cose non cambiano, la squadra Lombarda gioca e segna mentre tra le fila di Casalgrande Padana solamente Giorgia Di Fazzio sembra essere all’altezza delle avversarie, saranno 19 le sue realizzazioni al termine dell’incontro con 7 rigori su 7 realizzati dalla forte giocatrice Catanese, per fortuna ormai Casalgrandese d’adozione.

Si giunge al35’ con il risultato di 24 – 20  a favore delle padrone di casa che continuano ad approfittare dei tanti errori delle Reggiane per giungere al 40’con il Raluca in vantaggio 28 – 22 che al50’conduce 33 – 29 per giungere al 60’con il risultato finale di 42 – 36.

 Perdere troppi palloni in attacco significa concedere all’avversaria la possibilità di ripartire e di andare a segno ed è quanto è accaduto sul campo del Gallarate, Domenica pomeriggio, da parte di Casalgrande Padana che in aggiunta ha dimostrato poca lucidità di manovra e molta disattenzione da parte d’alcune giocatrici. In una squadra devono essere più di una le giocatrici che vanno a segno con un certo numero di realizzazioni, se Domenica a Gallarate si tolgono le 19 reti messe a segno da Di Fazzio, la sconfitta sarebbe diventata una catastrofe.

Dovrà essere molto bravo Luca Montanari per cercare di riuscire a portare alla realizzazione più  giocatrici, come Cazzuoli, Fornari, Guiducci e altre che troppo spesso sembrano rinunciatarie o che non si vogliono assumere la responsabilità di andare al tiro pur essendo dotate di una buona potenzialità di realizzazione. Non possiamo continuare ad essere Di Fazzio dipendenti, è giunto il momento che qualcuna delle sue compagne si dia una mossa.

Quella di Domenica è una sconfitta che brucia ma che non deve creare turbamenti, siamo alla prima partita ed il campionato è lungo e vi sono tutti i presupposti per ottenere risultati importanti, quindi guardiamo avanti lavorando con impegno e prepariamoci ad affrontare il Taufers Sabato prossimo 8 Ottobre alle ore 18,30 al Palakeope di Casalgrande.

 

Casalgrande Padana : Manzini, Di Fazzio 19,Cazzuoli C. 4, Ciamaroni, Cazzuoli S. 6, Fontana, Dallari, Neroni1,Guiducci, Giombetti1, Musio 1, Bernabei 1, Fornari 3, Putaru, All. Montanari.

Raluca : Cetrangolo, Colombo 11, Dolcicori1, Dovesi 2, Favini 10, Merisi, Parassoni 5, Mauri, Pinzani, Zurlino 1, Madella, Calandra, Mangoni 1, Mosu 11, All. Cennamo

 Arbitri : Comello e Mulas                                                                     

 

Casalgrande 03. 09. 2011                                                                                                                                                                                                                                                                          c.t.

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