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A2 femminile, il digiuno agonistico della Casalgrande Padana sta per terminare. Dopo un mese e mezzo senza gare, sabato le biancorosse torneranno finalmente sul palcoscenico del campionato: in agenda la sfida sul campo del Ferrarin Milano. Giulia Dallari: “Di certo il lungo stop ha creato qualche problema, ma in compenso ci stiamo riprendendo molto velocemente anche sul piano della mentalità. Non temo il folto calendario che ci attende: la sosta forzata ha accresciuto la nostra fame di pallamano, e questo programma così affollato sarà l’occasione giusta per esprimere al meglio la carica agonistica che abbiamo. Intanto, però, all’orizzonte c’è una trasferta che non va affatto sottovalutata: noi avremo alcune assenze, e inoltre il compito di ritrovare sùbito il migliore ritmo-partita sarà tutt’altro che semplice”

Il grande giorno sta finalmente per arrivare: dopo un mese e mezzo di stop forzato causa Coronavirus, la Casalgrande Padana di A2 femminile è pronta per tornare in campo. Come è noto, l’ultimo impegno ufficiale delle nostre beniamine risale allo scorso 20 febbraio: in quell’occasione la compagine allenata da Matteo Corradini ha espugnato il difficile campo veronese della Venplast Dossobuono, imponendosi con un maiuscolo 20-36. A seguire, i contagi Covid all’interno della squadra hanno impedito alla Padana di scendere in campo: ora però la situazione è nettamente migliorata, tant’è vero che la scorsa settimana la squadra ha ripreso ad allenarsi sul parquet del Pala Keope.

E dunque il digiuno agonistico verrà spezzato dopodomani, sabato 10 aprile: a partire dalle ore 18 le nostre beniamine saranno di scena al Pala Brera di San Martino Siccomario (Pavia), per affrontare il Ferrarin Milano diretto da Stefano Arena. Confronto valevole per l’undicesimo turno di campionato: ancora una volta tribune vuote, ma il club meneghino trasmetterà la sfida in diretta integrale sulla propria pagina Facebook. “Il lungo stop a cui siamo state costrette ha sicuramente influito sulla qualità della nostra condizione fisica – spiega la centrale biancorossa Giulia Dallari Tuttavia va detto che ci stiamo riprendendo davvero velocemente, anche per quanto riguarda la mentalità. L’entusiasmo non ci manca affatto: abbiamo dunque la base che serve per ripartire con la brillantezza che serve, mantenendo inalterati i sogni di gloria che nutriamo fin da inizio stagione”.

Pur non giocando da così tanto tempo, la Casalgrande Padana è ancora al comando della classifica: questo va inteso come ulteriore segno della vostra supremazia all’interno del gruppo A, oppure è un dato che non va preso più di tanto in considerazione?

“A costo di sembrare eccessivamente prudente, io non mi sbilancerei nel trarre conclusioni troppo affrettate. Il 1° posto rispecchia bene la qualità del lavoro svolto finora e l’elevato valore del nostro gruppo, ma d’altro canto non siamo certo le uniche ad avere delle partite da recuperare: dunque i numeri della classifica hanno senza dubbio il loro rilievo, ma per il momento vanno ancora presi con le pinze”.

Fin qui il Ferrarin Milano non ha raccolto punti, e quindi sulla carta il pronostico favorisce in maniera netta la Casalgrande Padana: peraltro, il confronto di andata disputato al Keope in gennaio si è chiuso con un eloquente 40-13. Nonostante ciò, è una trasferta che nasconde ugualmente qualche insidia? E se sì, quali?

“Innanzitutto, ogni partita fa davvero storia a sè. Inoltre, nelle nostre file si profila qualche assenza: alcune di noi mancheranno per impegni personali, mentre altre devono ancora completare l’iter per riottenere l’idoneità sportiva dopo aver superato il Covid. Poi, il compito di ritrovare immediatamente il giusto ritmo-partita non sarà affatto semplice. Ad ogni modo, noi siamo una squadra contraddistinta da una notevole e reale unità d’intenti: questo spiccato spirito di gruppo ci aiuta ad affrontare con efficacia i vari ostacoli che di volta in volta incontriamo. In buona sostanza, noi non ci sentiamo affatto vittoriose prima di avere giocato: al tempo stesso, abbiamo comunque validi motivi per avvicinarci con fiducia alla sfida che ci attende”.

Più in generale, il mese di aprile sarà molto intenso con una gara dietro l’altra. La squadra sarà in grado di affrontare un’agenda così fitta, oppure temi che ci possano essere delle problematiche particolari?

“Il fatto di disputare così tante partite a distanza ravvicinata contribuisce a cambiare le carte in tavola, ma c’è anche un altro aspetto da sottolineare: la lunga assenza di occasioni agonistiche ha ulteriomente accresciuto la nostra fame di pallamano, e dunque questo programma così intenso sarà una preziosa opportunità per esprimere fino in fondo la notevole carica agonistica che ci caratterizza. Sotto l’aspetto fisico stiamo conducendo un ottimo lavoro, ben guidato dall’allenatore Matteo Corradini e dalla capitana nonchè preparatrice atletica Ilenia Furlanetto: non manca proprio niente per percorrere con rinnovato slancio la traiettoria che porta ai play off e al ritorno in A1”.

E proprio a tale proposito, intanto il campionato è comunque andato avanti pur tra vari rinvii e spostamenti. Osservando ciò che è emerso in questo periodo, qual è la squadra o quali sono le squadre che hanno i maggiori mezzi per contendervi il 1° posto?

“Adesso è difficile esprimere un giudizio approfondito: per avere un’impressione più attendibile dovremo affrontare le squadre che fin qui non abbiamo ancora sfidato, ossia Leonessa Brescia e Cassano Magnago. In ogni caso, la classifica presenta dei distacchi che non sono affatto così abissali: anche per questo, la situazione del girone A si presta parecchio a sommovimenti e colpi di scena. Per quanto ci riguarda il compito primario è quello di concentrarci essenzialmente sul nostro percorso, senza farci condizionare troppo dai numeri delle avversarie”.

LA SITUAZIONE IN A2 FEMMINILE. Le altre gare dell’undicesima giornata sono Marconi Jumpers Castelnovo Sotto-Leonessa Brescia (sabato 10) e Lions Sassari-Venplast Dossobuono (domenica 11): riposa Cassano Magnago.

Classifica del girone A (tra parentesi il numero di partite disputate): Casalgrande Padana 8 punti (4); Cassano Magnago e Venplast Dossobuono 8 (6); Lions Sassari 7 (7); Marconi Jumpers Castelnovo Sotto 6 (7); Leonessa Brescia 5 (5); Ferrarin Milano 0 (7).

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • A sinistra, la centrale biancorossa Giulia Dallari in azione
  • Un’altra immagine di Giulia Dallari
  • Melissa Lamberti, portiere della Casalgrande Padana
  • La centrale biancorossa Gaia Lusetti
  • Alessia Artoni, pivot della Casalgrande Padana
  • L’ala/terzino casalgrandese Laura Bertolani
  • Francesca Franco, pivot della Casalgrande Padana.
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A2 femminile, il campionato della Casalgrande Padana riprende con l’insidiosa trasferta contro il Lions Sassari: dopo il largo successo nel derby di Castelnovo Sotto, domani le biancorosse cercheranno conferme e ulteriori passi avanti. Giulia Dallari: “Il nostro è un organico ampio, che ci permette di mettere in campo numerose soluzioni di qualità. Inoltre la fase difensiva appare già a buon punto, ma adesso dobbiamo perfezionarci per quanto riguarda lo sviluppo del gioco veloce: inoltre, è necessario evitare i cali di concentrazione che ancora ci affliggono”. Sulle prossime avversarie: “Le isolane hanno un gruppo consolidato e di talento, che sa esprimere una pallamano agile e rapida. Noi proveniamo da un turno di riposo che non ci ha certo aiutate: tuttavia, nessun alibi o giustificazione. Siamo pronte per affrontare l’impegno con fiducia e con una forte spinta caratteriale”

Dopo il turno di riposo della scorsa settimana, la Casalgrande Padana si appresta a riprendere il proprio percorso in campionato: domani sera, sabato 23 gennaio, le pallamaniste allenate da Matteo Corradini saranno di scena in una trasferta ben più lunga rispetto a quella che ha contraddistinto il turno inaugurale. Come è noto, il cammino delle nostre beniamine è iniziato con la vittoria sul parquet di Castelnovo Sotto: stavolta invece la Padana è attesa al Pala Santoru di Sassari, per affrontare le padrone di casa targate Lions. Il confronto rientra nel programma del 3° turno di A2, e si giocherà a partire dalle ore 19: al femminile il duo arbitrale, composto da Carmen Onnis e Andrea Alejandra Pepe. Niente pubblico in tribuna, nella piena osservanza delle normative anticovid: in compenso il duello verrà trasmesso in diretta integrale da Directa Sport Live Tv, disponibile su Facebook, Twitter e Youtube.


Prima di delineare le possibili prospettive che caratterizzeranno l’impegnativa trasferta isolana, Giulia Dallari si sofferma sulla vittoria conquistata in occasione della prima giornata: “A fine settembre abbiamo affrontato il Marconi Jumpers Castelnovo Sotto in un utile test precampionato, ricavandone risposte molto simili a quelle che sono poi emerse nella partita del 9 gennaio. Senza dubbio, ci siamo avvicinate al debutto ufficiale nutrendo una consistente e motivata dose di ottimismo – spiega la centrale della Casalgrande Padana – Tuttavia, il largo successo ottenuto al Puntosport Spaggiari non era per niente così scontato. Come tutti sanno, le partite di campionato sono contraddistinte da dinamiche ed equilibri molto differenti rispetto alle amichevoli: in questo caso noi siamo riuscite a rispettare in pieno i pronostici della vigilia, nonostante la grande combattività messa in campo dalle avversarie. L’acuto di Castelnovo Sotto rappresenta quindi un ottima base su cui costruire ulteriori miglioramenti: infatti, anche se ci siamo imposte 14-28, alcuni aspetti del nostro gioco sono sicuramente da correggere e perfezionare”.


“Più nel dettaglio, a Castelnovo Sotto siamo state in grado di esprimere una fase difensiva molto attenta e solida – prosegue Giulia Dallari – Inoltre, l’esperienza che caratterizza molte di noi ha avuto un peso davvero rilevante nel determinare gli equilibri della partita. Tutto ciò senza dimenticare gli ottimi cambi su cui possiamo contare: il fatto di avere un ampio ventaglio di soluzioni a disposizione rappresenta sempre un grande aiuto. D’altro canto, contro il Marconi Jumpers abbiamo commesso una quantità eccessiva di errori a tu per tu col portiere. Inoltre i palloni persi sono stati davvero troppi, a causa di un duplice problema che va risolto quanto prima – rimarca la centrale classe 1996 – Innanzitutto, lo sviluppo del nostro gioco veloce presenta ancora qualche imperfezione: in più, a Castelnovo ci sono stati alcuni cali di concentrazione che andavano senz’altro evitati”.


Ora, la Casalgrande Padana si ripresenta sul palcoscenico dell’A2 femminile dopo un fine settimana di pausa: “Proveniamo da un 2020 caratterizzato da parecchi mesi senza partite, e dunque la ripresa del nostro ritmo-gara non può certo dirsi consolidata – osserva Giulia Dallari – Peraltro, nel mio caso specifico si tratta di un problema ancora più accentuato: come è noto io avevo smesso di giocare nel settembre 2018, dopo il pesante infortunio rimediato durante il Memorial Camponesco. Di conseguenza, avrei preferito che la sosta fosse collocata più avanti: al tempo stesso, credo anche che il recente turno di riposo non possa affatto costituire un alibi o una giustificazione per noi. Ci presenteremo a Sassari con la fiducia e la spinta motivazionale che servono: inoltre l’infermeria è sempre sgombra, e dunque Corradini potrà contare sull’organico al completo. Ci sarà pure Melissa Lamberti, di nuovo in forma dopo aver risolto l’inghippo alla caviglia che le ha impedito di giocare il derby”.


Il Lions Sassari è allenato da Florentina “Zucchi” Pastor: a questo link https://www.lionshandball.it/2021/01/21/arriva-casalgrande-a-palasantoru/?fbclid=IwAR2_G76zAH7vAdMXrLXOf9pMxuhEDN0w7g-1MQrxbjc76MLisBI-WTSlMFM è possibile trovare la sua presentazione della partita. Le isolane hanno iniziato con un pareggio interno contro la Leonessa Brescia: a seguire, sabato scorso la formazione sarda ha prevalso 25-36 sul campo del Ferrarin Milano. “Ci attende una trasferta molto lunga dal punto di vista chilometrico, e per giunta contro una realtà che può vantare solide tradizioni pallamanistiche – sottolinea la centrale della Casalgrande Padana – L’esperienza mi insegna che sfide simili non vanno minimamente sottovalutate. Per di più il Lions ha un organico consolidato, con ragazze che giocano insieme da parecchio tempo: inoltre molte di loro sono abituate al palcoscenico della serie A1, proprio come noi. Nella fattispecie, Sassari sa sviluppare un gioco agile e rapido: spicca anche la grande efficacia della fase difensiva, peraltro impreziosita da un portiere del calibro di Martina Giona che rappresenta un vero lusso per la categoria. Prevedo quindi una gara tutta da seguire: peccato solo per l’assenza di pubblico, che mi rammarica fortemente”.


Dopo le prime due giornate, Cassano Magnago guida la classifica un po’ a sorpresa: “In tutta sincerità, io non ne sono così meravigliata – commenta Giulia Dallari – Le varesine esprimono infatti una pallamano veloce e pulita: inoltre la formazione lombarda sa costruire una retroguardia profonda e aggressiva, in piena linea con la migliore tradizione che contraddistingue le squadre cassanesi. Molto spesso i pronostici di inizio stagione sono in parte smentiti da piacevoli sorprese, e questo è proprio il bello del nostro sport: comunque sia, indipendentemente dal nome della rivale di turno, io sono convinta che questa Casalgrande Padana non si farà mai trovare impreparata”.

LA SITUAZIONE IN A2. Le altre partite della terza giornata sono Ferrarin Milano-Leonessa Brescia (domani) e Marconi Jumpers Castelnovo Sotto-Cassano Magnago (domenica 24): riposa la Venplast Dossobuono.

Classifica del girone A: Cassano Magnago 4 punti; Lions Sassari 3; Casalgrande Padana e Venplast Dossobuono 2; Leonessa Brescia 1; Ferrarin Milano e Marconi Jumpers Castelnovo Sotto 0.

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • A sinistra, la centrale biancorossa Giulia Dallari in azione
  • Un’altra immagine di Giulia Dallari
  • Alessia Artoni, pivot della Casalgrande Padana
  • Il portiere casalgrandese Melissa Lamberti
  • L’ala/centrale biancorossa Asia Trevisani
  • Laura Bertolani, ala/terzino della Casalgrande Padana
  • L’ala casalgrandese Nossaiba Lassouli.
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Un’altra dottoressa in casa Spallanzani. Orgogliosi della nostra Giulia Dallari

Anche Giulia Dallari , per tutti “Speedy” , si va ad aggiungere alle fila delle laureate in biancorosso. A due stagioni di distanza dal complicato infortunio al ginocchio che portò Giulia a fermare la sua attività agonistica e a mettere in discussione il suo futuro pallamanistico, e dopo un lungo periodo passato in Francia per approfondire gli studi grazie ai progetti Herasmus, “Speedy” è tornata a calcare il parquet del PalaKeope per riprendere la sua passione di sempre, senza perdere di vista i propri progetti di vita. Arriva quindi finalmente la laurea in Giurisprudenza ad aprire nuovi orizzonti sulla strada di Giulia, e noi , ancora una volta, non possiamo che essere orgogliosi di lei.

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A2 femminile, Giulia Dallari entusiasta del girone A: “E’ un raggruppamento che mi piace proprio, caratterizzato da una lista di avversarie davvero motivante”. La talentosa centrale è tornata alla Casalgrande Padana dopo un periodo di inattività: “Il richiamo della pallamano non si è mai affievolito, nemmeno dopo l’infortunio del 2018”

Adesso le ragazze della Casalgrande Padana hanno un rilevante argomento in più su cui riflettere: mentre gli allenamenti continuano senza intoppi, in casa biancorossa si cerca anche di soppesare le dinamiche e gli equilibri che potranno caratterizzare il girone di campionato. Come è noto, sabato scorso la Figh ha reso nota la griglia di partenza della prossima serie A2 femminile: le nostre beniamine hanno trovato posto nel gruppo A, un tabellone che comprende altre 7 formazioni. Nella fattispecie si tratta di Marconi Jumpers Castelnovo Sotto, Ferrarin Milano, Leonessa Brescia, Cassano Magnago, Venplast Dossobuono, Lions Sassari e Sardegna Handball Sassari.


“In tutta sincerità, questo raggruppamento mi piace proprio – esclama Giulia Dallari, centrale della Padana – Più nello specifico, credo fermamente che sia un girone molto motivante. Brescia e Dossobuono hanno calcato il palcoscenico dell’A1 nel recente passato, proprio come noi: di conseguenza, si tratta di squadre abituate a sostenere ritmi molto simili ai nostri. Tutto questo, beninteso, senza nulla togliere alle altre formazioni: le restanti squadre possono contare su organici vivaci e comunque ben attrezzati, che di certo non vorranno affatto recitare ruoli da comprimari. Peraltro, le due formazioni isolane possono contare su giocatrici che in passato hanno vestito la maglia azzurra. In buona sostanza – rimarca Giulia – questo girone A metterà a severa prova la concretezza delle nostre ambizioni: una lista di avversarie così agguerrite è davvero l’ideale per capire se potremo davvero raggiungere l’agognato ritorno in massima serie. A livello generale, non mi sbilancio nel fare troppi pronostici: prevedo infatti un campionato molto equilibrato, dove le sorprese potranno essere all’ordine del giorno ancora più del solito”.


Come è noto, Giulia Dallari è tornata a vestire la casacca biancorossa dopo un periodo di inattività: un graditissimo ritorno, che senza dubbio permette all’intero organico di guardare al futuro con una rinnovata dose di fiducia. “Due anni fa mi sono pesantemente infortunata al Pala Keope, durante il Memorial Roberto Camponesco – ricorda la diretta interessata – Nella fattispecie, un movimento improvviso durante un’azione di contropiede mi ha causato una lesione del legamento crociato anteriore e la rottura del menisco”.


A seguire, come si è svolta la fase di riabilitazione?

“Ho seguito il normale protocollo, della durata complessiva di 6 mesi: la prima fase postoperatoria è stata legata a un percorso fisioterapico, mentre nella seconda parte ho lavorato per riacquisire forza fisica”.

Dopo esserti ripresa, hai effettuato scelte che ti hanno portata lontana dal Pala Keope: ora, come è nata la tua volontà di tornare alla ribalta?

“Il richiamo della pallamano non si è mai affievolito, nemmeno durante la mia assenza dal parquet. Per certi versi ho preso una decisione “romantica”, dettata dalla volontà di tornare alle mie origini e soprattutto di rimettermi in gioco. In tutti questi mesi ho sempre badato a tenermi in forma, pur essendo distante dal 40X20: adesso posso quindi contare su una condizione fisica soddisfacente, che ovviamente da ora in avanti andrà affinata di pari passo con il resto dell’organico. Intanto ringrazio la società e le mie compagne di squadra: l’intero ambiente biancorosso ha contribuito a darmi la spinta necessaria per concretizzare la scelta che ho fatto”.


Hai lasciato la Casalgrande Padana in A1, e ora la ritrovi in A2: che effetto ti fa?

“La categoria non influisce affatto sul mio e nostro tasso di concentrazione: ci stiamo già gettando appieno in questa nuova sfida, guidate dall’esperto timone tecnico di Matteo Corradini. Per quel che mi riguarda personalmente, rientrare dopo un’assenza è sempre piuttosto complicato: d’altronde ho vestito la maglia biancorossa per ben 10 anni, e dunque credo proprio che non farò alcuna fatica nel riappropriarmi dei meccanismi di gioco che caratterizzano la squadra”. 

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • La centrale casalgrandese Giulia Dallari in piena azione
  • Un’altra immagine di Giulia Dallari
  • L’ala biancorossa Marianna Orlandi
  • Francesca Franco, pivot della Casalgrande Padana
  • L’ala Simona Artoni.
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