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Casalgrande Padana, la pivot Giulia Mattioli al debutto nell’organico di A2: “Gioco a pallamano da 5 anni, e ho sempre vestito la maglia biancorossa. Mi sento motivata e fortunata: l’approdo in seconda serie a 16 anni rappresenta un’opportunità davvero straordinaria. Fin qui credo di avere acquisito la capacità di leggere con efficacia gli spazi che si aprono nel gioco avversario: al tempo stesso non ho alcuna supponenza, perchè soprattutto alla mia età si può e si deve migliorare in modo costante. Considerando il ruolo che ricopro, so già che il compito di emergere sarà piuttosto arduo: tuttavia, credo anche che le occasioni per giocare non mancheranno. Sul piano sportivo, il rinvio del campionato potrà addirittura esserci d’aiuto”

Durante le amichevoli precampionato disputate a settembre, Giulia Mattioli ha fatto il proprio esordio nei ranghi della Casalgrande Padana di serie A2: una notizia di rilievo, che tuttavia non rappresenta certo una sorpresa. Nel recente passato, la talentosa pivot classe 2004 ha messo in mostra tutto il proprio valore all’interno delle formazioni Under: inoltre, la valorizzazione delle ragazze in arrivo dalle giovanili biancorosse è senza dubbio tra gli obiettivi specifici che la squadra allenata da Matteo Corradini si pone. “Io sono proprio di Casalgrande, e ho sempre giocato qui – racconta Giulia Mattioli – Vesto la maglia della Padana da 5 stagioni, e adesso questo approdo in Prima squadra rappresenta un’opportunità che ho la ferma intenzione di cogliere con tutto l’impegno e lo slancio possibili”.


A livello personale, quali sono i tuoi maggiori punti di forza? E viceversa, quali sono gli aspetti su cui ritieni di poter migliorare ancora?

“La determinazione che mi anima non deve affatto sfociare in supponenza: alla mia età c’è sempre da migliorare sotto qualsiasi profilo, ed è un aspetto che non perdo mai di vista. Il mio ingresso nel gruppo di A2 costituisce una buona notizia anche in questo senso: l’esperienza all’interno della Prima squadra mi darà infatti la possibilità di migliorare ulteriormente, perfezionando il costante e prezioso lavoro che ho svolto in questi anni nell’ambito delle giovanili. Per quanto riguarda i pregi, preferisco che siano gli altri a sottolinearli: ad ogni modo, se proprio devo indicarne uno, credo di avere acquisito la capacità di leggere e sfruttare con attenzione gli spazi che si aprono tra le maglie del gioco avversario”.

Come è stato il primo impatto con il gruppo dell’A2? Favorevole, oppure all’inizio ti sei sentita un po’ spaesata?

“Spaesata” non è affatto l’aggettivo giusto: al contrario l’intera squadra ha accolto nel migliore dei modi non solo me, ma anche le altre ragazze in arrivo dalle giovanili. Si è creato un gruppo certamente motivato e affiatato, doti molto utili in vista della serie A2 che speriamo di iniziare il mese prossimo”.

A proposito del campionato: qual è il minutaggio che immagini di riuscire ad accumulare? 

“Questo bisognerebbe chiederlo all’allenatore…! Battute a parte, so perfettamente quanto sia difficile riuscire a emergere in un ruolo come il mio: all’interno dell’organico possiamo infatti contare su Alessia Artoni, Francesca Franco e Georgette Kere, pivot di assoluta qualità ed esperienza riconosciute anche a livello nazionale. Ad ogni modo, non c’è motivo di disperare: fare parte della squadra di A2 a 16 anni è una grande fortuna, e credo comunque che le occasioni per giocare ci saranno ugualmente. Proprio per questo sto svolgendo un’accurata preparazione, in modo da farmi trovare pronta a ogni evenienza. Tra l’altro, per noi che arriviamo dalle giovanili, la serie A2 ha un peculiare vantaggio rispetto all’A1: si tratta infatti di un campionato che permette di abituarci con maggiore gradualità ed efficacia al mondo della pallamano “adulta”. Ad ogni modo, ciò che più conta è sempre la squadra nel suo complesso: al di là dei nomi di chi scende in campo, l’importante è conquistare il maggior numero possibile di vittorie per dimostrarci all’altezza della rilevante fama che ci contraddistingue”.

Gli addetti ai lavori sono pressochè concordi nel collocare la Casalgrande Padana tra le maggiori potenze del girone A: quindi, anche tu credi che ci siano buone possibilità di salire in A1?

“Di certo partiamo con ottimi auspici, inutile negarlo: del resto, la nostra squadra è ricca di giocatrici che per lungo tempo hanno frequentato la massima serie con ottimi risultati. Ad ogni modo, per il momento preferisco non sbilanciarmi troppo su quelli che saranno i rapporti di forza all’interno del raggruppamento: per capirli meglio, bisognerà disputare quantomeno le prime partite ufficiali. Se l’attuale calendario verrà rispettato, credo che tra fine gennaio e inizio febbraio avremo un’idea più chiara su tutto: sia sulle nostre effettive potenzialità, sia sulle squadre che eventualmente rivaleggeranno con noi per la conquista dell’A1”.

Intanto, la Federazione ha deciso di rimandare l’avvio del campionato: il programma di gare avrebbe dovuto iniziare sabato scorso, e invece si partirà il 12 dicembre con la sfida interna contro il Ferrarin Milano. Questo cambiamento avrà conseguenze sul lavoro che la Casalgrande Padana sta svolgendo?

“Dal punto di vista sportivo, credo che il rinvio potrà addirittura essere d’aiuto. Con un mese in più di preparazione i meccanismi della squadra si affineranno ulteriormente: inoltre noi che proveniamo dalle giovanili avremo modo di integrarci e inserirci con ancora più efficacia nel contesto del gruppo di A2”.

Tu fai parte anche della Casalgrande Padana Under 20, che dovrebbe scendere in campo da gennaio con la Youth League: in questo caso, quali possono essere le prospettive in termini di rendimento?

“Campionato pieno di incognite, a cominciare da quelle che riguardano il calendario. Comunque sia abbiamo un organico ampiamente consolidato, che quindi sa applicare meccanismi di gioco efficienti e ben rodati: di conseguenza, ci sono svariati motivi per avvicinarsi al torneo con una dose di ottimismo che appare più che ragionevole”.

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • La Casalgrande Padana di serie A2, stagione 2020/2021
  • Giulia Mattioli, pivot biancorossa classe 2004
  • La pivot casalgrandese Georgette Kere
  • Al centro, la pivot Francesca Franco
  • La pivot Alessia Artoni
  • La centrale biancorossa Giulia Dallari in fase di tiro.
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A2 femminile, agevole vittoria interna per la Casalgrande Padana nell’amichevole con la Tushe Prato. Corradini: “Test utile, contro un’avversaria comunque vivace. Tutte le nostre giocatrici sono scese in campo: c’è stato spazio anche per Giulia Mattioli, pivot proveniente dalle giovanili che ha debuttato in Prima squadra”. Sabato prossimo al Keope il duello con il Marconi Jumpers, mentre il campionato scatterà il 7 novembre

Amichevole vittoriosa per la Casalgrande Padana: ieri pomeriggio al Pala Keope le biancorosse hanno avuto la meglio sulle pari categoria della Tushe Prato, squadra diretta da Massimo Di Vita. Il confronto ha rappresentato il primo test di questa lunga fase precampionato: l’aggettivo “lunga” è proprio quello giusto, perchè la nuova serie A2 di pallamano femminile inizierà più tardi del previsto: inizialmente si parlava di metà ottobre, ma proprio in questi giorni la Federazione ha calendariato la prima giornata per sabato 7 novembre.


“Intanto, abbiamo superato le toscane con il punteggio di 45-23 –
spiega Matteo Corradini, trainer della Padana – Come è noto la Tushe disputerà il girone C, mentre la nostra collocazione è nel tabellone A: la gara si è articolata secondo la formulazione tradizionale, ossia due tempi da mezz’ora ciascuno. Sulla carta, Prato dispone di minori potenzialità rispetto alle nostre: per giunta loro non erano al completo, e hanno schierato un elevatissimo numero di giovani. Per contro, a noi mancava soltanto Nicole Giombetti: domani lei effettuerà la consueta visita medica per l’idoneità sportiva, e dunque sarà regolarmente schierabile a partire dall’amichevole di sabato prossimo. Ad ogni modo – prosegue Corradini – Prato ha comunque messo in campo una buona dose di vivacità e buona volontà: dunque, per noi il confronto ha rappresentato un’utile occasione di verifica del lavoro svolto fin qui. Ovviamente la strada da fare resta ancora parecchia: d’altro canto, i segnali emersi ieri ci autorizzano a proseguire il cammino con rinnovato slancio. Inoltre, nessun problema fisico: l’infermeria continua a essere sgombra”.


Tra le note maggiormente salienti di questa amichevole casalinga, figura anche il debutto in Prima squadra di una ragazza in arrivo dal Settore giovanile: “Ho applicato un’ampia rotazione, e tutte le giocatrici hanno avuto modo di scendere in campo – sottolinea il tecnico casalgrandese – C’è stato spazio anche per Giulia Mattioli, pivot classe 2004: lei sta lasciando intravedere prospettive molto incoraggianti, e quindi potrebbe benissimo guadagnare ulteriori occasioni all’interno dell’organico di A2. Come risulta facile immaginare, la presenza in campo di Giulia non deriva affatto dal caso: la valorizzazione dei talenti in arrivo dalle giovanili rientra a pieno titolo tra i nostri specifici obiettivi stagionali”.


Sabato prossimo, 26 settembre, la Casalgrande Padana affronterà una nuova amichevole sempre al Pala Keope: “Ospiteremo il Marconi Jumpers Castelnovo Sotto – ricorda Matteo Corradini – Sarà una sorta di “antipasto” della stagione ufficiale, perchè è un derby reggiano che si riproporrà anche nel girone A di campionato. Affrontando le biancorosse della Bassa, ci confronteremo con una squadra caratterizzata da un potenziale tecnico-agonistico più vicino al nostro: le castelnovesi possono contare su un gruppo consolidato già da qualche anno, un organico che poco più di un anno fa ha raggiunto lo storico traguardo dei play off per l’A1. Peraltro la formazione guidata da Gianluca Poli ha inserito alcune significative novità rispetto allo scorso anno, novità che promettono di recitare un ruolo certamente di primo piano. Di conseguenza, credo proprio che il duello con il Marconi Jumpers ci darà indicazioni veramente significative”.

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • Al centro, la pivot biancorossa Francesca Franco in azione
  • Matteo Corradini, allenatore della Casalgrande Padana
  • La pivot casalgrandese Alessia Artoni
  • Laura Bertolani, terzino della Padana.
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