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A2 femminile, domani al Keope la sfida d’alta quota tra Casalgrande Padana e Dossobuono. Giulia Mattioli: “Nessuna rilassatezza da parte nostra, perchè c’è un 1° posto da difendere a cui teniamo moltissimo. Le assenze di Lamberti, Bertolani e Dallari ci porteranno a dover compiere ulteriori sforzi: dunque non sarà affatto una sfida semplice, nonostante la larga vittoria che abbiamo conquistato all’andata”

La Casalgrande Padana di A2 femminile ha messo al sicuro l’accesso agli spareggi promozione. Le sfide decisive per l’ascesa in massima serie si giocheranno al Pala Santa Filomena di Chieti dal 29 maggio al 2 Giugno, e le pallamaniste biancorosse hanno la chiara intenzione di presentarsi in Abruzzo esibendo il miglior biglietto da visita possibile: proprio per questo, l’imminente duello in programma al Pala Keope assume grande significato. Domani sera, sabato 8 maggio, la formazione allenata da Matteo Corradini ospiterà infatti l’arrembante Venplast Dossobuono: la compagine veronese è una diretta rivale nella lotta per conquistare definitivamente il 1° posto nel girone A, e in più è tuttora alla ricerca di punti che le permettano di ottenere l’altro posto disponibile nella griglia play off. Il confronto sarà valido per la tredicesima giornata: arbitri Massimo Calascibetta e Angelo Vizzini. Fischio d’inizio alle ore 20.45: le tribune del palazzetto resteranno ancora una volta vuote, ma in compenso la gara verrà trasmessa in diretta integrale sulla pagina Facebook del Gsd Pallamano Spallanzani Casalgrande. Peraltro, domani il Pala Keope sarà il teatro di una giornata davvero intensa: la gara femminile sarà infatti preceduta dal confronto di A2 maschile tra Modula e Follonica, che avrà inizio alle ore 18,30.

Dando uno sguardo al passato, la grande ex di turno sarà Ilenia Furlanetto: nel 2005, la capitana biancorossa esordì in A1 proprio con la casacca scaligera. Un debutto con tanto di 2 gol personali che avvenne proprio contro la Casalgrande Padana, in una partita che vide la vittoria delle padrone di casa veronesi: 39-20 il punteggio.

Per quel che concerne invece i temi più attuali, la contesa tra Padana e Dossobuono rappresenta un vero e proprio scontro d’alta quota: i numeri della graduatoria sono lì a testimoniarlo. Il risultato dell’andata sembrerebbe autorizzare le casalgrandesi a nutrire un consistente ottimismo: il 20 febbraio scorso, le biancorosse hanno nettamente espugnato il parquet delle “Aviatrici” con un perentorio 20-36. Tra l’altro, in quell’occasione la squadra di Corradini ha dovuto fronteggiare parecchie assenze pesanti: ciò rende ancora più significativa la larga affermazione ottenuta in terra veneta. “Grande risultato, ma non dobbiamo affatto pensare che sarà per forza così anche stavolta – ammonisce Giulia Mattioli, giovane pivot della Casalgrande Padana – Innanzitutto, le cifre della classifica rispecchiano limpidamente l’elevato valore che caratterizza le nostre prossime avversarie. Poi in questa serie A2 non c’è davvero niente di scontato, e anche noi ce ne siamo accorte in prima persona: la recente sconfitta casalinga che Cassano Magnago ci ha inflitto deve insegnare, una volta di più, a mantenere sempre alto il livello di attenzione”.

Tuttavia, ora la Casalgrande Padana ha messo i play off in cassaforte: di conseguenza, c’è il rischio che contro Dossobuono questa attenzione possa in parte calare?

“A essere sincera, non intravedo pericoli legati a cali di concentrazione o motivazionali: la lezione contro Cassano ci è servita, e credo proprio che ne faremo tesoro pure in questo segmento finale della stagione regolare. E’ vero che gli spareggi sono una sicurezza, ma al tempo stesso Dossobuono e Cassano potrebbero ancora strapparci il 1° posto: tutte noi siamo quindi animate dalla ferma intenzione di mantenere il segno del primato, perchè si tratta di un piazzamento che almeno fin qui abbiamo pienamente dimostrato di meritare”.

Quali sono le maggiori insidie che ti aspetti di incontrare domani sera?

“Ieri le “Aviatrici” hanno rimediato una sconfitta interna per 19-25 nel recupero con Cassano: tuttavia, non dobbiamo certo illuderci di trovare una squadra scoraggiata. Dossobuono ha uno scacchiere che permette all’allenatrice Elena Barani di schierare pregevoli soluzioni in ogni zona del campo: per esempio basti pensare a giocatrici davvero rappresentative come Nicoletta Marchegiani o alla stessa capitana Martina Mazzieri, che sabato scorso ha siglato 6 gol nella trasferta di Castelnovo Sotto. Comunque sia, al di là delle considerazioni che riguardano le avversarie, noi siamo concentrate soprattutto sulle mosse che dovremo compiere per esprimere di nuovo una pallamano di elevata qualità: compito fattibile ma non certo semplice, specie considerando le assenze che ci riguardano. Purtroppo domani mancheranno ancora Melissa Lamberti, Laura Bertolani: inoltre dovremo sempre fare a meno di Giulia Dallari, sempre alle prese con l’infortunio al ginocchio”.

Alla luce di tutti questi aspetti, qual è il cammino da seguire per arrivare a ottenere la seconda vittoria stagionale contro la Venplast?

“Intanto una parte del cammino è già stata percorsa: noi lavoriamo davvero sodo tutte le settimane, e ciò rappesenta la base necessaria per costruire una traiettoria contraddistinta da ripetute vittorie. Per il resto, bisognerà dapprima riproporre quell’efficace e continuativa solidità difensiva che ci sta caratterizzando fin da inizio stagione. Inoltre lo sviluppo di schemi e collaborazioni è in continuo miglioramento, pure per quanto riguarda la fase di attacco: avremo quindi il compito di proseguire con fermezza su tale linea”.

Durante lo scorso fine settimana, gran parte della Casalgrande Padana di A2 ha disputato al Pala Keope il trittico di sfide valevole per il campionato nazionale Under 20: un appuntamento che ha riguardato anche te. Le fatiche del concentramento giovanile potrebbero farsi sentire durante l’incontro con le giallorosse veronesi?

“Non più di quel tanto: osservando il lavoro che stiamo svolgendo in palestra, ho buoni motivi per affermare che le energie siano del tutto recuperate. In più, la qualificazione alle finali scudetto che abbiamo ottenuto costituisce un’ulteriore spinta a fare bene: si tratta di una molla motivazionale che potrà esserci quanto mai utile anche a livello di A2”.

Tornando quindi alle gare dell’Under 20, la Casalgrande Padana ha passato il turno sconfiggendo prima Nuoro e poi Bressanone: il bilancio generale può dirsi incoraggiante, oppure il successivo ko con Cassano deve indure a qualche preoccupazione?

“Nessuna preoccupazione, tutt’altro. Probabilmente tanti pensavano che il nostro accesso alle finali per il tricolore fosse già scritto in partenza, ma posso garantirvi che non era affatto così. Considerando le pesanti defezioni di Lamberti e Bertolani, è andata addirittura meglio del previsto. Le vittorie con Nuoro e Bressanone sono arrivate con una buona dose di impegno, ma senza troppi affanni: inoltre domenica siamo riuscite a tenere testa a una vera fuoriserie come Cassano, che ha tutte le carte in regola per ambire al titolo nazionale. In buona sostanza possiamo guardare con fiducia alla fase finale del campionato, che si terrà dal 10 al 13 giugno sempre a Chieti”.

Secondo Giorgia Di Fazzio, che allena la Padana U20, le maggiori favorite in chiave scudetto sono Salerno e appunto Cassano Magnago: e Casalgrande?

“Le varesine partono senza dubbio in prima fila: lo stesso vale pure per Salerno, che affronteremo direttamente nel girone scudetto 2. Ad ogni modo, credo proprio che saremo pronte a giocare con efficacia le nostre carte fino in fondo: del resto possiamo contare su un gruppo di ragazze consolidato, che può ancora conquistare numerose gratificazioni pure in ambito giovanile”.

Quanto a te, per ora qual è il bilancio di questa tua stagione nelle file biancorosse?

“Mi reputo abbastanza contenta, anche se non del tutto: so bene di poter ancora migliorare molto, ed è proprio ciò che cercherò di fare durante le fasi conclusive di questa strana ma comunque intensa annata agonistica”.

LA SITUAZIONE IN A2 FEMMINILE. Domani si giocherà anche Lions Sassari-Marconi Jumpers Castelnovo Sotto: la 13esima giornata terminerà quindi domenica 9, con il posticipo Ferrarin Milano-Cassano Magnago. Riposa la Leonessa Brescia.

Classifica del girone A (tra parentesi il numero di gare disputate): Casalgrande Padana 16 punti (9); Cassano Magnago 14 (9); Venplast Dossobuono 14 (10); Leonessa Brescia 11 (10); Lions Sassari 7 (11); Marconi Jumpers Castelnovo Sotto 6 (9); Ferrarin Milano 0 (10). L’accesso ai play off sarà assegnato alle prime due classificate: esclusa Cassano, che non potrà partecipare agli spareggi avendo già un formazione in serie A1.

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • Giulia Mattioli, pivot della Casalgrande Padana
  • Un’altra immagine di Giulia Mattioli
  • Il portiere biancorosso Valentina Bonacini*
  • La centrale biancorossa Gaia Lusetti*
  • Al centro, la pivot casalgrandese Francesca Franco in piena azione
  • Nicole Giombetti, ala della Casalgrande Padana
  • L’ala biancorossa Asia Trevisani*
  • Sorelle e compagne di squadra nelle file della Padana: da sinistra Simona (ala/centrale) e Alessia (pivot)*
  • L’ala casalgrandese Asia Mangone

Le immagini con l’asterisco sono state realizzate da Alberto Barbieri.

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A2 femminile, due sabati senza impegni agonistici per la Casalgrande Padana: il cammino in campionato riprenderà il 20 febbraio a Dossobuono. La pivot biancorossa Giulia Mattioli: “Fin qui il nostro percorso è andato addirittura meglio di quanto pensassi, ma abbiamo ancora parecchio da dimostrare. Il successo di sabato scorso contro Milano non va affatto sminuito: al contrario siamo state capaci di fornire una rilevante prova di maturità, evitando di incappare nel grave errore di sottovalutare le avversarie”. Sullo slittamento del confronto casalingo con Brescia: “Il cambiamento di data non influirà sull’approccio alla partita che sapremo avere. La filosofia che ci anima consiste infatti nell’affrontare ogni partita con grinta e lucidità, indipendentemente dalla collocazione in calendario”

Periodo di pausa agonistica per la Casalgrande Padana: se non subentreranno ulteriori variazioni, sempre possibili data la situazione generale, le pallamaniste allenate da Matteo Corradini torneranno sul palcoscenico del campionato nella seconda metà di febbraio. Dopodomani, le nostre beniamine avrebbero dovuto ospitare la Leonessa Brescia per la quinta giornata di serie A2: un vero e proprio scontro d’alta classifica, che tuttavia è stato rimandato a data da destinarsi. La motivazione è ben nota: purtroppo nelle file lombarde ci sono 4 giocatrici positive al Covid, e ciò rende indispensabile il rinvio della sfida come prescritto dal protocollo anticovid. Nel fine settimana successivo, l’intero campionato osserverà un turno di pausa: tutto questo fino ad arrivare a sabato 20 febbraio, quando la Padana interromperà il digiuno di partite facendo visita alla Venplast Dossobuono.


“Il bilancio del nostro percorso in questo primo scorcio del campionato è addirittura migliore di quanto pensassi – sottolinea la giovane pivot biancorossa Giulia Mattioli Credevo che l’impatto con la serie A2 sarebbe stato molto più problematico: provenivamo infatti da lunghi mesi senza gare ufficiali, e inoltre il girone A presenta una griglia di partenza che non è affatto una semplice passeggiata. Nonostante ciò, siamo state capaci di sviluppare fin da sùbito un lavoro di notevole concretezza e limpida efficacia: non mi riferisco soltanto alle partite, ma anche alle attività che svolgiamo nel corso degli allenamenti quotidiani”.

La Casalgrande Padana ha totalizzato tre vittorie contro Marconi Jumpers Castelnovo Sotto, Lions Sassari e sabato scorso Ferrarin Milano: quali sono le principali caratteristiche che hanno permesso di piazzare questo filotto di successi?

“Innanzitutto, credo che la fase difensiva sia ormai un vero tratto qualificante e distintivo del nostro modo di giocare: farci gol è un compito davvero complesso per qualsiasi avversaria, e penso proprio che le nostre rivali se ne siano già accorte in maniera tangibile. Inoltre, l’attacco sta evidenziando costanti miglioramenti: le strategie attuate da Corradini ci stanno aiutando a ricavare spazi sempre più ampi per trovare la via della rete. Tutto ciò senza ovviamente dimenticare lo stato di forma del gruppo: la brillantezza fisica è dalla nostra parte, e non a caso l’infermeria continua a essere totalmente vuota”.


Viceversa, c’è ancora qualcosa che andrebbe sistemato? Nonostante il rendimento pressochè perfetto fornito fin qui, esistono ancora dei difetti da correggere?

“Certo che sì: ci sono sempre delle imperfezioni da aggiustare, perchè non bisogna mai smettere di migliorarsi. Inoltre, va ricordato che siamo soltanto all’inizio del percorso stagionale: ciò rappresenta una ragione in più per evitare ogni tipo di supponenza da parte nostra. Le partite che ci attendono sono tante, e dunque questa Casalgrande Padana ha ancora parecchio da dimostrare”.


Sabato scorso avete ottenuto una larga vittoria contro il Ferrarin Milano: tuttavia, in fin dei conti l’affermazione contro l’ultima della classe rientrava ampiamente nelle previsioni. Il fatto di avere prevalso sull’ultima in classifica ridimensiona il valore del 40-13 finale?

“Assolutamente no: si tratta di una vittoria che ha comunque grande importanza, per una serie di fattori ben precisi. Visto che Milano è ancora a 0 punti, il rischio di sottovalutare le avversarie era davvero notevole: invece noi siamo state capaci di affrontare la gara nel modo migliore, senza mai dormire sugli allori e senza mai pensare che la sfida fosse già vinta ancora prima di giocare. Per giunta questo girone A ci ha già consegnato più di qualche sorpresa: ne siamo ben consapevoli, e dunque abbiamo evitato di manifestare qualsiasi supponenza. Inoltre, il Ferrarin merita molti applausi al di là del risultato: le nostre avversarie di sabato scorso hanno comunque messo in campo una pregevole dose di impegno, evitando di scoraggiarsi anche quando il punteggio era già ampiamente consolidato”.

Ora, la pausa agonistica sarà più lunga di quanto previsto: questa sosta rappresenta un aiuto? Oppure avresti preferito sfidare Brescia già dopodomani, per sfruttare al meglio l’onda felice dei risultati emersi fin qui?

“Al momento, ciò che più conta è che le ragazze bresciane contagiate dal Covid non abbiano particolari problemi di salute: le notizie che ci arrivano sono rassicuranti in tal senso, e tutte noi ne siamo ovviamente felici. Quanto al resto, in tutta sincerità non credo che questo slittamento possa condizionare il modo in cui affronteremo la gara: il nostro preciso obiettivo sta infatti nell’essere pronte ad affrontare ogni ostacolo, indipendentemente dal livello delle avversarie di turno o dalla conformazione del calendario. La Leonessa Brescia è una rivale di notevole spessore, e pure la classifica lo dimostra: prevedo quindi un confronto di grande interesse, che metterà a severa prova le nostre ambizioni”.

A proposito di ambizioni: parecchi addetti ai lavori ritengono fin da adesso che la Casalgrande Padana sia la vera superpotenza del girone A. E’ davvero così?

“Io lo spero, inutile negarlo: tuttavia, le aspettative individuali e di squadra vanno costantemente concretizzate sul campo. I pronostici di alto livello che ci riguardano sono davvero gratificanti, e costituiscono un ulteriore incentivo a fare sempre meglio: d’altronde i verdetti arrivano sempre dal campo, e non certo dalle previsioni che vengono stilate sulla carta”.


A livello personale, tu sei al debutto in serie A2: come sta andando la tua traiettoria all’interno della seconda divisione?

“L’inizio è stato senza dubbio soddisfacente, e in più ho molti buoni motivi per proseguire il mio lavoro con crescente slancio. Fin qui, sono riuscita a ritagliarmi un apprezzabile minutaggio durante le partite: inoltre il lavoro impostato dal tecnico Corradini e dalla preparatrice atletica Ilenia Furlanetto garantisce un’efficace crescita, utile sia a livello individuale sia per affinare sempre più le potenzialità della squadra”.


LA SITUAZIONE IN A2. Nel fine settimana, la quinta giornata prevede comunque due partite: sabato 6 Ferrarin Milano-Venplast Dossobuono, domenica 7 Lions Sassari-Cassano Magnago. Il Marconi Jumpers Castelnovo Sotto osserva invece il proprio turno di riposo.

Classifica del girone A: Casalgrande Padana 6 punti; Leonessa Brescia 5; Cassano Magnago e Venplast Dossobuono 4; Lions Sassari 3; Marconi Jumpers Castelnovo Sotto 2; Ferrarin Milano 0.

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • Giulia Mattioli, pivot della Casalgrande Padana
  • Un’altra immagine di Giulia Mattioli
  • L’ala/terzino casalgrandese Laura Bertolani
  • Gaia Lusetti, centrale della Padana
  • Il portiere biancorosso Valentina Bonacini
  • La pivot biancorossa Alessia Artoni
  • Ilenia Furlanetto, capitana e preparatrice atletica della Casalgrande Padana di A2
  • La centrale biancorossa Giulia Dallari in fase realizzativa.
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Casalgrande Padana, la pivot Giulia Mattioli al debutto nell’organico di A2: “Gioco a pallamano da 5 anni, e ho sempre vestito la maglia biancorossa. Mi sento motivata e fortunata: l’approdo in seconda serie a 16 anni rappresenta un’opportunità davvero straordinaria. Fin qui credo di avere acquisito la capacità di leggere con efficacia gli spazi che si aprono nel gioco avversario: al tempo stesso non ho alcuna supponenza, perchè soprattutto alla mia età si può e si deve migliorare in modo costante. Considerando il ruolo che ricopro, so già che il compito di emergere sarà piuttosto arduo: tuttavia, credo anche che le occasioni per giocare non mancheranno. Sul piano sportivo, il rinvio del campionato potrà addirittura esserci d’aiuto”

Durante le amichevoli precampionato disputate a settembre, Giulia Mattioli ha fatto il proprio esordio nei ranghi della Casalgrande Padana di serie A2: una notizia di rilievo, che tuttavia non rappresenta certo una sorpresa. Nel recente passato, la talentosa pivot classe 2004 ha messo in mostra tutto il proprio valore all’interno delle formazioni Under: inoltre, la valorizzazione delle ragazze in arrivo dalle giovanili biancorosse è senza dubbio tra gli obiettivi specifici che la squadra allenata da Matteo Corradini si pone. “Io sono proprio di Casalgrande, e ho sempre giocato qui – racconta Giulia Mattioli – Vesto la maglia della Padana da 5 stagioni, e adesso questo approdo in Prima squadra rappresenta un’opportunità che ho la ferma intenzione di cogliere con tutto l’impegno e lo slancio possibili”.


A livello personale, quali sono i tuoi maggiori punti di forza? E viceversa, quali sono gli aspetti su cui ritieni di poter migliorare ancora?

“La determinazione che mi anima non deve affatto sfociare in supponenza: alla mia età c’è sempre da migliorare sotto qualsiasi profilo, ed è un aspetto che non perdo mai di vista. Il mio ingresso nel gruppo di A2 costituisce una buona notizia anche in questo senso: l’esperienza all’interno della Prima squadra mi darà infatti la possibilità di migliorare ulteriormente, perfezionando il costante e prezioso lavoro che ho svolto in questi anni nell’ambito delle giovanili. Per quanto riguarda i pregi, preferisco che siano gli altri a sottolinearli: ad ogni modo, se proprio devo indicarne uno, credo di avere acquisito la capacità di leggere e sfruttare con attenzione gli spazi che si aprono tra le maglie del gioco avversario”.

Come è stato il primo impatto con il gruppo dell’A2? Favorevole, oppure all’inizio ti sei sentita un po’ spaesata?

“Spaesata” non è affatto l’aggettivo giusto: al contrario l’intera squadra ha accolto nel migliore dei modi non solo me, ma anche le altre ragazze in arrivo dalle giovanili. Si è creato un gruppo certamente motivato e affiatato, doti molto utili in vista della serie A2 che speriamo di iniziare il mese prossimo”.

A proposito del campionato: qual è il minutaggio che immagini di riuscire ad accumulare? 

“Questo bisognerebbe chiederlo all’allenatore…! Battute a parte, so perfettamente quanto sia difficile riuscire a emergere in un ruolo come il mio: all’interno dell’organico possiamo infatti contare su Alessia Artoni, Francesca Franco e Georgette Kere, pivot di assoluta qualità ed esperienza riconosciute anche a livello nazionale. Ad ogni modo, non c’è motivo di disperare: fare parte della squadra di A2 a 16 anni è una grande fortuna, e credo comunque che le occasioni per giocare ci saranno ugualmente. Proprio per questo sto svolgendo un’accurata preparazione, in modo da farmi trovare pronta a ogni evenienza. Tra l’altro, per noi che arriviamo dalle giovanili, la serie A2 ha un peculiare vantaggio rispetto all’A1: si tratta infatti di un campionato che permette di abituarci con maggiore gradualità ed efficacia al mondo della pallamano “adulta”. Ad ogni modo, ciò che più conta è sempre la squadra nel suo complesso: al di là dei nomi di chi scende in campo, l’importante è conquistare il maggior numero possibile di vittorie per dimostrarci all’altezza della rilevante fama che ci contraddistingue”.

Gli addetti ai lavori sono pressochè concordi nel collocare la Casalgrande Padana tra le maggiori potenze del girone A: quindi, anche tu credi che ci siano buone possibilità di salire in A1?

“Di certo partiamo con ottimi auspici, inutile negarlo: del resto, la nostra squadra è ricca di giocatrici che per lungo tempo hanno frequentato la massima serie con ottimi risultati. Ad ogni modo, per il momento preferisco non sbilanciarmi troppo su quelli che saranno i rapporti di forza all’interno del raggruppamento: per capirli meglio, bisognerà disputare quantomeno le prime partite ufficiali. Se l’attuale calendario verrà rispettato, credo che tra fine gennaio e inizio febbraio avremo un’idea più chiara su tutto: sia sulle nostre effettive potenzialità, sia sulle squadre che eventualmente rivaleggeranno con noi per la conquista dell’A1”.

Intanto, la Federazione ha deciso di rimandare l’avvio del campionato: il programma di gare avrebbe dovuto iniziare sabato scorso, e invece si partirà il 12 dicembre con la sfida interna contro il Ferrarin Milano. Questo cambiamento avrà conseguenze sul lavoro che la Casalgrande Padana sta svolgendo?

“Dal punto di vista sportivo, credo che il rinvio potrà addirittura essere d’aiuto. Con un mese in più di preparazione i meccanismi della squadra si affineranno ulteriormente: inoltre noi che proveniamo dalle giovanili avremo modo di integrarci e inserirci con ancora più efficacia nel contesto del gruppo di A2”.

Tu fai parte anche della Casalgrande Padana Under 20, che dovrebbe scendere in campo da gennaio con la Youth League: in questo caso, quali possono essere le prospettive in termini di rendimento?

“Campionato pieno di incognite, a cominciare da quelle che riguardano il calendario. Comunque sia abbiamo un organico ampiamente consolidato, che quindi sa applicare meccanismi di gioco efficienti e ben rodati: di conseguenza, ci sono svariati motivi per avvicinarsi al torneo con una dose di ottimismo che appare più che ragionevole”.

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • La Casalgrande Padana di serie A2, stagione 2020/2021
  • Giulia Mattioli, pivot biancorossa classe 2004
  • La pivot casalgrandese Georgette Kere
  • Al centro, la pivot Francesca Franco
  • La pivot Alessia Artoni
  • La centrale biancorossa Giulia Dallari in fase di tiro.
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A2 femminile, agevole vittoria interna per la Casalgrande Padana nell’amichevole con la Tushe Prato. Corradini: “Test utile, contro un’avversaria comunque vivace. Tutte le nostre giocatrici sono scese in campo: c’è stato spazio anche per Giulia Mattioli, pivot proveniente dalle giovanili che ha debuttato in Prima squadra”. Sabato prossimo al Keope il duello con il Marconi Jumpers, mentre il campionato scatterà il 7 novembre

Amichevole vittoriosa per la Casalgrande Padana: ieri pomeriggio al Pala Keope le biancorosse hanno avuto la meglio sulle pari categoria della Tushe Prato, squadra diretta da Massimo Di Vita. Il confronto ha rappresentato il primo test di questa lunga fase precampionato: l’aggettivo “lunga” è proprio quello giusto, perchè la nuova serie A2 di pallamano femminile inizierà più tardi del previsto: inizialmente si parlava di metà ottobre, ma proprio in questi giorni la Federazione ha calendariato la prima giornata per sabato 7 novembre.


“Intanto, abbiamo superato le toscane con il punteggio di 45-23 –
spiega Matteo Corradini, trainer della Padana – Come è noto la Tushe disputerà il girone C, mentre la nostra collocazione è nel tabellone A: la gara si è articolata secondo la formulazione tradizionale, ossia due tempi da mezz’ora ciascuno. Sulla carta, Prato dispone di minori potenzialità rispetto alle nostre: per giunta loro non erano al completo, e hanno schierato un elevatissimo numero di giovani. Per contro, a noi mancava soltanto Nicole Giombetti: domani lei effettuerà la consueta visita medica per l’idoneità sportiva, e dunque sarà regolarmente schierabile a partire dall’amichevole di sabato prossimo. Ad ogni modo – prosegue Corradini – Prato ha comunque messo in campo una buona dose di vivacità e buona volontà: dunque, per noi il confronto ha rappresentato un’utile occasione di verifica del lavoro svolto fin qui. Ovviamente la strada da fare resta ancora parecchia: d’altro canto, i segnali emersi ieri ci autorizzano a proseguire il cammino con rinnovato slancio. Inoltre, nessun problema fisico: l’infermeria continua a essere sgombra”.


Tra le note maggiormente salienti di questa amichevole casalinga, figura anche il debutto in Prima squadra di una ragazza in arrivo dal Settore giovanile: “Ho applicato un’ampia rotazione, e tutte le giocatrici hanno avuto modo di scendere in campo – sottolinea il tecnico casalgrandese – C’è stato spazio anche per Giulia Mattioli, pivot classe 2004: lei sta lasciando intravedere prospettive molto incoraggianti, e quindi potrebbe benissimo guadagnare ulteriori occasioni all’interno dell’organico di A2. Come risulta facile immaginare, la presenza in campo di Giulia non deriva affatto dal caso: la valorizzazione dei talenti in arrivo dalle giovanili rientra a pieno titolo tra i nostri specifici obiettivi stagionali”.


Sabato prossimo, 26 settembre, la Casalgrande Padana affronterà una nuova amichevole sempre al Pala Keope: “Ospiteremo il Marconi Jumpers Castelnovo Sotto – ricorda Matteo Corradini – Sarà una sorta di “antipasto” della stagione ufficiale, perchè è un derby reggiano che si riproporrà anche nel girone A di campionato. Affrontando le biancorosse della Bassa, ci confronteremo con una squadra caratterizzata da un potenziale tecnico-agonistico più vicino al nostro: le castelnovesi possono contare su un gruppo consolidato già da qualche anno, un organico che poco più di un anno fa ha raggiunto lo storico traguardo dei play off per l’A1. Peraltro la formazione guidata da Gianluca Poli ha inserito alcune significative novità rispetto allo scorso anno, novità che promettono di recitare un ruolo certamente di primo piano. Di conseguenza, credo proprio che il duello con il Marconi Jumpers ci darà indicazioni veramente significative”.

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • Al centro, la pivot biancorossa Francesca Franco in azione
  • Matteo Corradini, allenatore della Casalgrande Padana
  • La pivot casalgrandese Alessia Artoni
  • Laura Bertolani, terzino della Padana.
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