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A2 femminile, il giovane portiere Valentina Bonacini è già una bandiera della Casalgrande Padana: “Ho iniziato a giocare 7 anni fa, e tutto il mio percorso pallamanistico si è svolto sotto le insegne biancorosse. A partire da questa stagione, faccio stabilmente parte della Prima squadra: sono davvero carica a mille, fin da ora”. Sugli obiettivi stagionali: “Di certo possiamo recitare un ruolo di primissimo piano, ma il compito di mantenerci all’altezza delle aspettative non sarà affatto semplice. Credo che la corsa promozione non sarà ristretta a 3 sole squadre: considerando la formula e la situazione generale, tutte le 8 realtà del girone A possono nutrire sogni di gloria”

Come ribadito varie volte da società, staff tecnico e giocatrici, la nuova Casalgrande Padana di serie A2 femminile punta con fermezza sulla cosiddetta “linea verde”: la Prima squadra comprende infatti numerose ragazze emergenti, in arrivo dal nostro Settore giovanile. Un esempio lampante in tal senso è rappresentato da Valentina Bonacini: pur essendo ancora molto giovane, lei costituisce già una vera e propria bandiera biancorossa. “Sono nata nel 2003, e il mio percorso nell’ambito della pallamano è iniziato sette anni fa – racconta il promettente portiere di San Ruffino – In tutto questo tempo, ho sempre vestito la casacca della Casalgrande Padana: lo scorso anno ho già fatto qualche apparizione all’interno dell’organico di A1, ma da questa stagione sono inserita in pianta stabile nell’organico della Prima squadra. Si tratta senza dubbio di un ulteriore salto di qualità: questa esperienza in A2 sta aumentando fin da ora il mio entusiasmo, che peraltro è sempre stato molto consistente”.

Il campionato inizierà soltanto il 7 novembre, ma intanto sono state disputate alcune amichevoli di rilievo: da ciò che dici, è facile immaginare che il tuo percorso stagionale sia partito sotto i migliori auspici…

“Certo che sì: sono davvero carica a mille. All’interno della squadra si respira un ambiente straordinario e davvero molto motivante: su questo non avevo il minimo dubbio, e ora le mie aspettative stanno trovando puntuale conferma nella prima fase del nostro lavoro. In ambito individuale, sono complessivamente soddisfatta per ciò che sto facendo: ovviamente ho ancora molto da imparare, ma credo proprio che questa annata 2020/2021 sarà una tappa di consistente importanza nella mia traiettoria di crescita”.

Ormai è impossibile nascondere ciò che si dice da mesi: gli addetti ai lavori sono pressochè concordi nell’assegnare alla Casalgrande Padana un ruolo di primo piano nella corsa per salire in A1. E’ un pronostico che ha solide fondamenta?

“Penso proprio di sì: per capirlo, basta considerare la composizione dell’organico nel suo complesso. In più, parlando nel dettaglio del ruolo che mi riguarda, le mie colleghe di reparto sono senz’altro di alto livello per la categoria: Melissa Lamberti ha già dimostrato il proprio valore in svariate occasioni, e inoltre Elisa Manzini ci sarà come sempre di grande aiuto quando tornerà dopo la gravidanza. Ora, tutto il nostro organico ha il preciso compito di mantenersi all’altezza delle forti aspettative che ci circondano: una missione che comunque non sarà affatto semplice”.

E qui passiamo a parlare del girone A di campionato che vi attende. Da più parti, Leonessa Brescia e Venplast Dossobuono sono indicate come le principali concorrenti della Casalgrande Padana per la conquista dei due posti che portano alle finali promozione. A tuo parere sarà effettivamente così, oppure ci sono anche altre realtà che potranno inserirsi in modo convincente nella corsa per l’A1?

“Nel raggruppamento che affronteremo, ogni squadra ha delle peculiarità che non sono affatto da sottovalutare. Di conseguenza, io non parlerei affatto di una corsa a 3 per le finali promozione: le compagini inserite nel gruppo A sono 8, e ritengo che tutte siano in corsa per concretizzare sogni di gloria. Come è noto, la delicata e insolita situazione che stiamo vivendo si ripercuote anche sulla pallamano: ad esempio, adesso è impossibile disputare ulteriori amichevoli. Inoltre il programma del girone si presenta giocoforza molto breve, con una stagione regolare di sole 14 partite: dunque, ogni singolo passo falso finirà per pesare quintali. Per tutto questo insieme di ragioni, credo che non ci possano essere previsioni così definite: nè per le squadre meglio attrezzate, nè per quelle che sulla carta hanno meno mezzi”.


Per quanto vi riguarda, quali sono le principali doti che la Padana è riuscita a far emergere fin qui? E viceversa, dove stanno i difetti che andrebbero corretti con maggiore rapidità?

“Come già detto varie volte da parecchie mie compagne di squadra, lo spiccato spirito di gruppo costituisce un’autentica marcia in più a vostro favore: del resto, si tratta di un vero e proprio marchio distintivo che da anni contraddistingue l’intero ambiente dello Spallanzani Casalgrande. Inoltre, ritengo che ci sia già un’apprezzabile e preziosa efficacia sul piano offensivo. Per il resto in ogni cosa si può sempre migliorare, ed è ciò che stiamo cercando di fare in ogni allenamento: il tutto sotto l’attenta direzione dell’allenatore Matteo Corradini, della preparatrice atletica Ilenia Furlanetto e del preparatore dei portieri Stefan Gherman”.

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • Da sinistra la pivot Francesca Franco, l’ala Nicole Giombetti, il terzino e preparatrice atletica Ilenia Furlanetto
  • Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana
  • Il portiere biancorosso Melissa Lamberti
  • Il portiere casalgrandese Elisa Manzini
  • L’ala biancorossa Marianna Orlandi.
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