
CASALGRANDE PADANA – SECURFOX ARIOSTO FERRARA 33 – 24
CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Trevisi, Baroni, Franco, Iyamu 9, Giubbini (P), Artoni S. 2, Bonacini (P), Rossi, Artoni A. 6, Cosentino, Giovannini 2, Folli 2, Stefanelli 9, Lusetti 3, Bacchi. All. Elena Barani.
SECURFOX ARIOSTO FERRARA: Engel 8, Vaccari, Ferrara 1, Degli Uberti, Manfredini 5, Zaramella 1, Vitale (P), Malaguti, Ammar, Bustos (P), Marrochi Ongay 1, Brunetti 5, Guarelli, Battiston 1, Soglietti 2, Caruntu (P). All. Mattia Melis.
ARB.: Emer e Huber.
NOTE: primo tempo 18-9. Rigori: Casalgrande Padana 4 su 5, Securfox Ariosto Ferrara 3 su 5. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 2, Securfox Ariosto Ferrara 4.

Il “Superclásico” è biancorosso: la Casalgrande Padana ha ottenuto una perentoria affermazione sulle eterne rivali della Securfox Ariosto Ferrara, arrivando così a ottenere la quarta vittoria stagionale. Sabato 31 ottobre, al pala Keope, si è giocato per il sesto capitolo della serie A1 dipallamano femminile: tra gli applausi del pubblico di via Aosta, le padrone di casa hanno centrato un’affermazione che significa molto anche nella corsa per accedere alla Coppa Italia. A contendersi il tricolore cerchiato saranno infatti le otto squadre meglio piazzate al termine della fase di andata del campionato.

Per quanto riguarda questo ennesimo capitolo dell’infinito sfida tra biancorosse e rosanero, stavolta la compagine ceramica (in tenuta giallonera) partiva da posizioni di forza ben testimoniate dalla classifica. D’altro canto, stiamo parlando di una contesa che nella pallamano femminile rappresenta il derby emiliano per eccellenza: e come tale, si tratta di un duello che per sua natura sfugge a ogni tipo di pronostico. Le casalgrandesi hanno ottenuto i due punti con pieno merito, mantenendo il predominio territoriale per la quasi totalità del confronto. D’altro canto, la Securfox Ariosto non ha mai rinunciato a mettere in campo una rilevante dose di energie e di buona volontà: le ragazze ospiti devono ancora rimandare l’appuntamento con il primo successo in campionato, ma l’organico allenato da Mattia Melis ha comunque dimostrato di avere le carte in regola per iniziare a vincere entro tempi non lunghi.

Intanto, al Keope la Casalgrande Padana ha saputo entusiasmare il proprio pubblico fin dalle fasi iniziali. Dopo i primi minuti di studio, ben presto le beniamine locali hanno cominciato ad avvantaggiarsi in maniera sensibile. Tutti favorevoli alle biancorosse i parziali del primo tempo: 4-2 al 10′ e 11-6 al 20′, fino all’eloquente 18-9 che il tabellone luminoso indicava durante l’intervallo. Poco prima della pausa, infortunio al capo per Simona Artoni: un fortuito scontro di gioco, durante un suo tentativo di tiro. Nulla di grave, ma l’ala/centrale della Padana ha comunque dovuto abbandonare la partita anzitempo senza più fare rientro in campo.

A inizio ripresa, si è poi avuto l’unico vero momento di cedimento da parte della formazione ceramica: le casalgrandesi sono incappate in una serie di leggerezze e imprecisioni, che nulla hanno a che vedere con l’assoluta qualità e la costante precisione manifestate nel corso della prima frazione. Ferrara ne ha così approfittato per riguadagnare terreno: tra il 30′ e il 40′ le “Volpi” hanno piazzato un imperioso parziale di 1-5 in proprio favore. Peraltro la prima rete biancorossa dopo la sosta è arrivata soltanto al 9′, per opera della sempre travolgente Charity Iyamu.

A quel punto l’allenatrice biancorossa Elena Barani ha chiamato il time-out, per fare il punto della situazione sulle mosse da effettuare al fine di uscire dall’appannamento. Mosse che la squadra ha recepito in pieno: da lì in avanti Casalgrande ha recuperato buona parte dello smalto che l’aveva contraddistinta nei primi 30 minuti, tornando così a dettar legge sulle pur dinamiche avversarie. Al 50′ la Padana era avanti sul 25-19: durante il 600 secondi conclusivi la formazione ceramica ha quindi spadroneggiato, contro una Ferrara sempre ben energica ma ormai a corto di motivazioni. Il vantaggio locale si è quindi dilatato, fino al 33-24 conclusivo. Nel finale di gara, la Securfox Ariosto è stata inoltre costretta a fare a meno di Gimena Battiston: uscita anche lei per infortunio, dopo aver generosamente calcato il parquet del pala Keope pur non essendo al meglio della forma.

Quanto alle prove individuali, Irene Stefanelli e Charity Iyamu principali trascinatrici della fase di attacco biancorossa. Ad ogni modo tutte le protagoniste casalgrandesi hanno saputo distinguersi in maniera brillante, compresi i talenti emergenti: tra questi Martina Folli, che ha avuto ampio minutaggio sùbito dopo l’uscita di Simona Artoni. E nel finale copiosi applausi per Matilde Giovannini, finalmente di ritorno sul palcoscenico agonistico dopo il lungo stop per infortunio: per lei un rientro accompagnato da una duplice realizzazione, che ha entusiasmato la platea. Peraltro, la Padana ha prevalso con autorità pur non presentandosi al completo: Marianna Orlandi tornerà solo a gennaio così come Camilla Galletti, mentre Margherita Rossi è rimasta a riposo precauzionale a seguito di una distorsione alla caviglia rimediata in allenamento. La capitana Francesca Franco ha invece giocato regolarmente, malgrado qualche acciacco in settimana.

Per quel che invece concerne la Securfox Ariosto, alle rosanero non sono bastati gli 8 centri della fromboliera brasiliana Eduarda Mariele Engel e un’Angelica Manfredini molto ispirata. In evidenza anche il portiere argentino Micaela Bustos.

“Nel complesso, una vittoria accompagnata da una prova convincente – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Sia dal punto di vista delle efficaci trame di gioco che abbiamo sviluppato, sia per quanto riguarda la mentalità: nonostante la nostra situazione di classifica migliore rispetto a quella della Securfox Ariosto, non abbiamo mai corso il rischio di incappare in inutili e dannose supponenze. Esaminando la prova più a fondo, primo tempo meglio rispetto alla ripresa: per quel che attiene ai 30 minuti iniziali, faccio onestamente piuttosto fatica nel trovare veri e propri difetti all’interno della nostra prova. Durante la seconda frazione, inizialmente siamo incappate in un visibile calo: minuti di opacità che non devono ripetersi perchè non ce li possiamo affatto permettere, nemmeno quando le partite prendono una piega piuttosto netta a nostro favore. Dopo il 40′ abbiamo quindi ritrovato la giusta traiettoria, pur commettendo qualche errore in più rispetto al primo tempo. Ad ogni modo, lo ripeto: anche questi due punti valgono parecchio, specie considerando il modo in cui sono ottenuti. Spiccano anche l’abilità che abbiamo evidenziato nel finalizzare i contropiedi, così come il felice rientro di Matilde Giovannini”.

Ora, la Casalgrande Padana è attesa dal secondo impegno casalingo consecutivo: un duello che non si prospetta affatto semplice, poichè si tratterà della contesa con l’attuale capolista Cassano Magnago. Contro le amaranto varesine si giocherà sabato prossimo 7 novembre, dalle ore18.30 ovviamente al pala Keope.

“Intanto, ripartiamo con rinnovato slancio dal successo in questo derby sempre molto atteso – rimarca la timoniera biancorossa – Una vittoria che peraltro non era per niente scontata, considerando anche le pregevoli potenzialità di cui Ferrara può disporre. Da qui ci muoveremo per preparare il duello con Cassano Magnago, peraltro un’altra grande classica della pallamano femminile. Le difficoltà che incontreremo sono ben raffigurate proprio dalla classifica, perchè il primato delle amaranto non deriva certo dalla casualità. Cassano è squadra che gioca praticamente a memoria, peraltro costruendo una tipologia di manovra in grado di creare serie difficoltà a qualsiasi tipo di avversarie: inoltre, l’innesto estivo di Luisella Podda ha dato ulteriore consistenza al già rilevante valore dell’organico varesino. D’altro canto anche noi abbiamo un’intelaiatura di gioco ben consolidata, senza dimenticare l’ottimo clima che si sta respirando all’interno e intorno alla squadra: due motivi in più per non sentirci affatto sconfitte in partenza…”.

“La Casalgrande Padana è fortissima, sotto ogni punto di vista – commenta quindi il portiere italo-argentino classe ’98 Micaela Bustos, in forza alla Securfox Ariosto Ferrara – Le biancorosse hanno affrontato l’impegno nel migliore dei modi, evidenziando tutte le loro qualità e lasciandoci ben pochi spazi in cui muoverci. Al tempo stesso, nonostante il risultato sfavorevole, credo pure che la nostra prova abbia avuto anche riscontri positivi e incoraggianti: l’impegno non è mancato, le energie e il fiato neppure, senza dimenticare i vari sprazzi di bel gioco che siamo riuscite a sviluppare nel corso del confronto. Tuttavia, oltre all’oggettiva forza di Casalgrande, a penalizzarci sono stati i troppi errori in attacco: un aspetto su cui dobbiamo lavorare a fondo in vista dei prossimi impegni, a partire dal delicato duello interno di sabato 7 novembre contro la Germancar Nuoro. Io continuo comunque a pensare che il nostro organico valga di più rispetto a ciò che la classifica indica: l’incontro con le isolane sarà un’occasione imperdibile, per iniziare a darne prova in modo più evidente”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della sesta giornata sono Trapani-Jomi Salerno 19-37, Cassano Magnago-Conversano 31-27, Germancar Nuoro-Leno 24-22, Sirio Toyota Teramo-Alì Best Espresso Mestrino 41-19, Ac Life Style Erice-Bressanone Südtirol 32-24 e Cellini Padova-Mezzocorona 21-25.
Classifica: Cassano Magnago 12 punti; Ac Life Style Erice 11; Bressanone Südtirol 10: Jomi Salerno* 9; Sirio Toyota Teramo* e Casalgrande Padana 8; Germancar Nuoro e Trapani 6; Leno e Conversano 4; Mezzocorona 2; Alì Best Espresso Mestrino e Securfox Ariosto Ferrara 1; Cellini Padova 0. Jomi Salerno e Sirio Toyota Teramo hanno disputato una partita in meno.
Nella foto in alto, la Casalgrande Padana durante un time-out della sfida con la Securfox Ariosto Ferrara. Dove non diversamente indicato, le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli durante la serata di sabato 31 ottobre al pala Keope.