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Grande successo a Villa Canali per la cena con asta di beneficenza a favore di Grade Onlus e Core: Andrea Masini si aggiudica la maglia autografata della Casalgrande Padana promossa in A1

Grande successo e tutto esaurito al Circolo Tennis Reggio di Villa Canali per “Lo sport reggiano si fa con il… Core”. Come più volte annunciato nei giorni scorsi, si è trattato della serata di beneficenza organizzata per sostenere le attività del Grade Onlus: tale sigla sta per “Gruppo Amici dell’Ematologia”, una realtà che fin dal 1989 opera a Reggio Emilia all’interno dell’Arcispedale Santa Maria Nuova. Le somme raccolte con l’iniziativa di martedì sera permetteranno al Grade di sostenere il progetto “Ricerca o non ricerca?”, promosso dal Centro Oncologico ed Ematologico di Reggio Emilia (il Core, appunto): il progetto consiste in una raccolta fondi per finanziare Foll19 e Previd, due consistenti studi sui linfomi che potranno portare a innovativi protocolli terapeutici da attuarsi a livello nazionale. La strada tracciata è ambiziosa, e proprio per questo serve l’aiuto convinto e massiccio da parte di tutti: l’obiettivo sta infatti nel raccogliere 1 milione e 200mila euro entro il 2026.

Al termine di un’ottima cena, allestita con il puntuale supporto di Bibendum Catering, Stefano Franzoni ha condotto l’asta di cimeli provenienti da varie società sportive reggiane: tra gli oggetti acquistabili c’era anche una maglia da gara della Casalgrande Padana, adeguatamente autografata da tutte le protagoniste dell’ultima trionfale stagione in serie A2. La casacca delle nostre beniamine ha suscitato grande interesse da parte del pubblico, dando luogo a una piccola e simpatica battaglia per la sua aggiudicazione: una sfida che ha visto vincitore il sig. Andrea Masini, al quale vanno le nostre congratulazioni e soprattutto il nostro grazie. Infatti, la Pallamano Spallanzani Casalgrande è davvero felice di avere dato un piccolo ma comunque significativo contributo per la buona riuscita dell’importantissima iniziativa.

Le altre società che hanno fornito oggetti per l’asta sono Pallacanestro Reggiana, Reggiana Calcio, Volley Tricolore, Valorugby Reggio, Bardiani Csf Faizanè, Hogs Reggio Emilia, Hockey Prato Città del Tricolore, Pallamano Secchia Rubiera, Reggiana Nuoto e Tennis Tavolo Reggio Emilia. Ulteriori cimeli sono quindi arrivati da campioni del calibro di Rimantas Kaukenas, Nicolò Melli, Patrick Ciurria, Jhons Guennouna, Andrea Dovizioso, Willy Waki e Alice Pignagnoli.

Durante la serata il Core ha illustrato nel dettaglio le caratteristiche del progetto “Ricerca o non ricerca?”, attraverso le parole del direttore generale Roberto Abati. Altri messaggi di saluto e ringraziamento sono arrivati dall’Olimpia Regium Calcio a 5, che ha allestito l’evento: nella fattispecie sono intervenuti i due ideatori, ossia il dg Andrea Panciroli e l’addetto stampa Damiano Reverberi. E’ inoltre intervenuta Patrizia Pizzetti, presidente del Circolo Tennis Reggio: il sodalizio di Villa Canali si è impegnato in prima persona a favore dell’iniziativa, fornendo una splendida cornice e un concreto supporto in fase di organizzazione.

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • Il Circolo Tennis visto dall’alto durante l’evento di martedì sera (foto Camilla Medioli)
  • La Casalgrande Padana 2020/2021 mentre festeggia la conquista della Coppa Italia di A2 (foto Fabrizia Petrini / Figh)
  • Un momento dell’asta (foto Camilla Medioli).
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A1 femminile, il cammino della Casalgrande Padana scatterà l’11/9 a Cassano. Agazzani: “Un’agenda che non mi dispiace”

Oggi la Federazione ha reso noto il calendario della serie A1 femminile 2021/22: come è noto si tratta del campionato che segnerà il ritorno della Casalgrande Padana sul palcoscenico della massima divisione di pallamano, un ritorno che avviene dopo un solo anno di assenza.

La stagione regolare avrà inizio sabato 11 settembre: la data ripetutamente annunciata nelle scorse settimane è stata quindi confermata. La prima avversaria delle nostre beniamine sarà Cassano Magnago: il duello con le lombarde avrà inizio alle ore 18.30, e si giocherà ovviamente sul parquet del Pala Tacca. Per la prima gara ufficiale casalinga bisognerà invece attendere una settimana: sabato 18 settembre la formazione ceramica ospiterà l’Ariosto Ferrara, dando vita a un derby molto atteso fin da ora. Salvo variazioni in corso d’opera, la Padana disputerà tutte le gare casalinghe il sabato sera dalle ore 18.30: la fase di andata si chiuderà il 18 dicembre, mentre il ritorno scatterà il 15 gennaio una volta smaltita la pausa per le Festività. Ultima giornata il 16 aprile, quando le biancorosse saranno in terra bresciana per fare visita al Leno.

Terminata la stagione regolare, il palcoscenico sarà tutto per gli impegni di fine annata: le prime 4 classificate saranno protagoniste dei play off scudetto, mentre le compagini piazzate dall’8° all’11° posto giocheranno i play out che decreteranno una retrocessione. La dodicesima in graduatoria scenderà direttamente in A2, senza passare attraverso gli spareggi.

“Le considerazioni sul calendario hanno sempre un valore piuttosto relativo, perchè prima o poi bisogna affrontare tutte le squadre – commenta Marco Agazzani, allenatore della Casalgrande Padana – Ad ogni modo, sulla carta l’agenda che ci è capitata non mi dispiace affatto. Il rischio era quello di affrontare le maggiori potenze della categoria già nei primi 120 minuti: se così fosse stato, il cammino avrebbe potuto iniziare in decisa salita per noi. Invece l’unica fuoriserie che affronteremo nelle fasi iniziali è Salerno, con la trasferta in Campania prevista per il terzo turno: i duelli con Bressanone ed Erice sono previsti più avanti, quando la nostra squadra potrà contare su meccanismi di gioco ancora più collaudati.

“Per quanto concerne i primi due impegni, Cassano Magnago e Ariosto Ferrara ci metteranno di fronte a sfide molto impegnative ma non proibitive – osserva quindi il tecnico biancorosso – In buona sostanza, si tratta delle avversarie giuste per immergersi con efficacia nel clima campionato: due concrete occasioni di vittoria, che tuttavia andranno colte mettendo in campo quella concentrazione e quella qualità di cui le nostre ragazze sono capaci”. Intanto, il raduno biancorosso è ormai alle porte: “Come previsto il lavoro di preparazione avrà inizio lunedì prossimo 2 agosto, ovviamente al Pala Keope – spiega Agazzani – Per quanto riguarda invece gli impegni precampionato, dal 27 al 29 agosto saremo proprio a Cassano Magnago per un torneo con Erice, Leno e la formazione di casa. E’ inoltre in cantiere l’organizzazione del Torneo Ente Fiera-Memorial Roberto Camponesco, che dovrebbe tornare al Pala Keope dopo un anno di assenza: al momento, le date sono ancora da definire”.

L’AGENDA. Questo dunque il cammino completo delle biancorosse nella stagione regolare 2021/22.

1a giornata (andata 11 settembre 2021 – ritorno 15 gennaio 2022): Cassano Magnago – Casalgrande Padana.

2a giornata (a 18 settembre – r 22 gennaio): Casalgrande Padana – Ariosto Ferrara.

3a giornata (a 25 settembre – r 29 gennaio): Jomi Salerno – Casalgrande Padana.

4a giornata (a 16 ottobre – r 5 febbraio): Casalgrande Padana – Ac Life Style Erice.

5a giornata (a 23 ottobre – r 12 febbraio): Guerriere Malo – Casalgrande Padana.

6a giornata (a 30 ottobre – r 12 marzo): Mezzocorona – Casalgrande Padana.

7a giornata (a 6 novembre – r 19 marzo): Casalgrande Padana – Cassa Rurale Pontinia.

8a giornata (a 13 novembre – r 26 marzo): Cellini Padova – Casalgrande Padana.

9a giornata (a 4 dicembre – r 2 aprile): Casalgrande Padana – Mestrino.

10a giornata (a 11 dicembre – r 9 aprile): Bressanone – Casalgrande Padana.

11a giornata (a 18 dicembre – r 16 aprile): Casalgrande Padana – Leno.

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • Ilenia Furlanetto, capitana della Casalgrande Padana, in fase realizzativa
  • La centrale biancorossa Gaia Lusetti
  • La pivot casalgrandese Alessia Artoni in azione
  • Da sinistra, il trainer Marco Agazzani e il presidente biancorosso Sergio Cattani
  • Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana
  • Asia Kristal Mangone, ala della Casalgrande Padana nel giro delle Nazionali giovanili (foto Petrini/Figh)
  • Melissa Lamberti, portiere della Casalgrande Padana.
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Martedì a Villa Canali serata di beneficenza per il Core, con tanto di cena: all’asta una maglia autografata della Casalgrande Padana neopromossa in A1 femminile

Martedì sera 27 luglio, dalle ore 20.30, il Circolo Tennis Reggio Emilia di Villa Canali sarà il teatro di un grande evento benefico. Nella fattispecie si terrà una cena, seguita da una asta di cimeli sportivi provenienti da varie società del territorio reggiano: l’intero appuntamento si svolge sotto l’eloquente slogan “Lo sport reggiano si fa con il Core”.

L’intero ricavato dell’iniziativa sarà devoluto al Grade Onlus: si tratta del Gruppo Amici dell’ematologia, nato nel 1989 e già attivissimo in tante altre occasioni nel panorama della nostra provincia. Grazie alle somme raccolte il Grade potrà contribuire al progetto “Ricerca o non ricerca”, promosso dal Centro Oncologico ed Ematologico Reggio Emilia (Core): il progetto consiste in una raccolta fondi per finanziare Foll19 e Previd, due importanti studi sui linfomi che potranno introdurre innovativi protocolli terapeutici a livello nazionale. La strada tracciata è ambiziosa, e proprio per questo serve l’aiuto di tutti: l’obiettivo sta infatti nel raccogliere 1 milione e 200mila euro entro il 2026.

La Pallamano Spallanzani Casalgrande ha deciso di aderire con la massima convinzione: proprio per questo, chi prenderà parte all’asta potrà aggiudicarsi un cimelio “griffato” dalla Casalgrande Padana neopromossa in A1. Tra gli oggetti proposti ci sarà infatti una maglia da gara biancorossa, che le nostre ragazze hanno autografato sùbito dopo la conquista dell’ascesa in A1 e della Coppa Italia. Si prospetta quindi un’occasione imperdibile per portarsi a casa una casacca davvero speciale, emblema di un momento che resterà scolpito a chiare lettere nella storia della pallamano casalgrandese e più in generale reggiana: al tempo stesso, acquistarla significa dare concreto sostegno a un’attività di ricerca seria e di grandissimo valore. Tra le altre proposte dell’asta figurano oggetti provenienti da Reggiana Calcio e Pallacanestro Reggiana, senza dimenticare la maglia utilizzata dal cestista Nicolò Melli durante l’ultima stagione in Nba.

IL PROGRAMMA. Per aderire bisogna affrettarsi: le iscrizioni sono infatti aperte fino a oggi, sabato 24 luglio. La prenotazione è obbligatoria: per riservare il proprio posto è necessario rivolgersi alla Segreteria del Circolo Tennis Reggio Emilia, al numero 0522 321522. La quota singola di partecipazione alla cena ammonta a 30 euro, e il menu sarà il seguente:

Menù

Cavatelli con melanzane, pomodorini confit e ricotta salata
Roast beef con sugo all’inglese con verdurine croccanti di stagione
Cheescake alle fragole


Vini

Franciacorta Brut DOCG – Cantina Vezzoli
Lambrusco “Piazza San Prospero” – Ca’ De Medici
Lambrusco cuvèe “Bollino Rosso” – Ca’ De Medici

La cena sarà realizzata con il prezioso supporto di Bibendum Catering.

IMPRESSIONI. L’idea di realizzare la serata è nata dall’Olimpia Regium di calcio a 5: più precisamente, i promotori sono il direttore generale Andrea Panciroli e il responsabile relazioni esterne Damiano Reverberi.

“Abbiamo pensato di congedarci da una stagione sportiva molto particolare, causa pandemia, con un evento legato al nostro territorio e che plasmasse sport e beneficenza – ha commentato Panciroli – Di conseguenza, abbiamo scelto di valorizzare un’autentica eccellenza reggiana come il Core”.

“Ringrazio il Ct Reggio per la consistente disponibilità mostrata, e l’Olimpia Regium per avere pensato alla nostra Fondazione come beneficiaria dall’asta – ha quindi affermato Roberto Abati, direttore generale di Grade Onlus – La forza del Grade è da sempre una positiva collaborazione fra medici, pazienti, ex pazienti, volontari e comunità”.
 
“Il nostro Circolo è da sempre al fianco della città – ha quindi ribadito Patrizia Pizzetti, presidente del Circolo Tennis Reggio – Non a caso, siamo sempre lieti di organizzare eventi benefici: noi infatti crediamo fermamente nella ricerca, nelle competenze reggiane e più in generale nella solidarietà”.

Non mancate!!!

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • La Casalgrande Padana in festa dopo la conquista della Coppa Italia di serie A2, stagione 2020/21
  • La locandina dell’evento di martedì sera
  • L’esultanza della Casalgrande Padana dopo la promozione in A1, ottenuta a giugno.
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A2 maschile, Lenzotti pronto per una nuova stagione con la maglia della Modula

E’ ormai conto alla rovescia anche per il raduno ufficiale della Modula Casalgrande: i biancorossi si ritroveranno al Pala Keope ai primi di agosto, per dare inizio al lavoro di preparazione in vista del prossimo campionato di A2 maschile. La Modula è ormai una realtà consolidata nel panorama del secondo campionato nazionale: tuttavia non vi è alcun motivo per dormire sugli allori, e i nostri beniamini lo sanno bene. All’orizzonte c’è infatti la disputa di un girone B che si preannuncia tutt’altro che semplice: peraltro, ci saranno molte avversarie nuove rispetto alla scorsa stagione.

“Ormai le mura del Keope sono come quelle di casa mia, e dunque non ho mai pensato di giocare altrove – spiega l’esperto pivot Alessandro Lenzotti, anche lui tra i tanti riconfermati nelle file casalgrandesi – Inoltre, qui posso lavorare con dei compagni di squadra che sono pure dei veri amici per me: lo spirito di gruppo che regna all’interno della Modula è ormai proverbiale, e costituisce una dote preziosa che nella prossima stagione continuerà ad aiutarci parecchio. Tutto ciò senza dimenticare il nuovo trainer Matteo Corradini, che peraltro mi ha già allenato anni fa: lui merita piena fiducia, e ho ottimi motivi per pensare che il suo consistente slancio agonistico sia rimasto immutato nel corso degli anni”.

Tu hai introdotto un tema che senza dubbio tiene banco all’interno dell’universo biancorosso: la Modula assorbirà bene il cambiamento alla guida tecnica? O almeno sulle prime ci potranno essere problemi che derivano dal lavorare in altro modo?

“Tanto per cominciare, stiamo parlando di due allenatori quanto mai validi: sia Fabrizio Fiumicelli, che ci ha guidati nella passata stagione, sia Matteo Corradini che dirigerà l’organico nel 2021/22. Dunque, non nutro particolari timori legati a questa transizione: del resto anche il nostro attuale tecnico può contare su pregevoli credenziali, e per rendersene conto basta osservare l’ottimo lavoro che lui ha svolto nella passata stagione con la Casalgrande Padana di A2 femminile“.

lamberti mattia

Uno sguardo al girone: tu faresti cambio con Rubiera? Avresti preferito disputare il tabellone A?

“Personalmente avrei preferito il gruppo A, per due motivi. Nel girone nord ci saremmo confrontati con realtà che almeno in anni recenti non abbiamo mai affrontato, e ciò avrebbe dato una ulteriore spinta alla nostra già consistente fibra motivazionale: inoltre, il raggruppamento A presenta trasferte più comode sotto il profilo della distanza chilometrica. Ad ogni modo, al di là di quella che è stata la nostra collocazione, ciò che veramente mi dispiace sta proprio nell’assenza dei derby contro il Secchia Rubiera: nelle file biancorossoblù ci sono tanti ragazzi che conosco da una vita, e dunque sarei stato felicissimo di sfidarli. Rubiera e Modula distano pochi minuti di auto l’una dall’altra: il fatto di averle inserite in gironi diversi ha davvero del clamoroso”.

Osservando la lista delle avversarie che la Modula si prepara a fronteggiare, quali saranno quelle meglio attrezzate in chiave promozione? E la presenza della squadra federale Under 17, pur non in gara per l’A1, potrà cambiare gli equilibri?

“Scorrendo la griglia di partenza che caratterizza il tabellone B, salta sùbito all’occhio la presenza della temibile neoretrocessa Cingoli: per la serie A2, la compagine marchigiana è e resta sempre un’autentica potenza. Ad ogni modo, a costo di sembrare troppo diplomatico, mai come stavolta i pronostici elaborati a luglio hanno un valore molto limitato: prima di formulare previsioni attendibili in merito agli equilibri stagionali, sarà necessario attendere almeno qualche partita. Parlando invece della squadra federale, il Campus Italia giocherà le gare interne a Chieti: si tratta quindi di una realtà che ci costringerà a una lunga trasferta in più, con tutti i relativi problemi che ciò comporta dal punto di vista logistico e delle energie a disposizione. Dunque, gli azzurri non mancheranno di metterci a dura prova”.

Quali saranno gli obiettivi a cui Casalgrande potrà puntare? Intravedi buone possibilità per eguagliare o addirittura migliorare il 6° posto della scorsa stagione?

“Pure in questo caso, al momento non è possibile rispondere in modo definito. Intanto bisognerà capire se arriveranno effettivamente uno o due rinforzi, e se sì di che tipo: quando l’organico sarà completato in modo definitivo con questi eventuali innesti, da lì in avanti potremo iniziare a capire a fondo le nostre reali prospettive. Inoltre, il campionato che ci attende sarà ancora più lungo e ostico rispetto al recente passato: dunque, ora come ora siamo pressochè obbligati alla massima cautela nel delineare i traguardi da raggiungere”.

Nell’attesa di conoscere le mosse in chiave mercato di cui tu parlavi, qual è la strada per arginare l’assenza di un pivot di spessore come Enrico Aldini?

“Mi associo pienamente all’ “in bocca al lupo” generale che tutta la Pallamano Spallanzani Casalgrande ha rivolto a Enrico Aldini: lui ha davvero ciò che serve per distinguersi pure in A1, nelle file di quel Trieste che adesso è la sua nuova squadra. Quanto a noi, adesso non dobbiamo subire condizionamenti: la ricetta giusta sta soltanto nel pensare a lavorare e a giocare come meglio sappiamo, indipendentemente dalla defezione di Aldini. Poi, parlando in tutta onestà, il nostro reparto pivot lascia trasparire parecchi motivi di ottimismo fin da adesso. Io sono in forma e credo proprio che giocherò meglio rispetto allo scorso anno: il mio collega di ruolo Andrea Strozzi è poi un giocatore di ottima caratura, sia sotto l’aspetto tecnico-agonistico sia per l’impegno e la concentrazione che lui ripone in maniera costante. Il tutto senza ovviamente dimenticare il prezioso contributo di Daniel Dimitric ed Eugenio Oliva”.

NAZIONALE UNDER 19. E proprio a proposito di Enrico Aldini, il pivot di scuola casalgrandese sta proseguendo anche la sua traiettoria con la Nazionale Under 19 guidata da Riccardo Trillini. Oggi (giovedì 22) e domani gli azzurri saranno a Ocrida, nella Macedonia del Nord, per disputare due amichevoli con i pari età della selezione di casa: il 27 e 28 luglio l’Italia giocherà invece contro l’U19 greca, sul campo ellenico di Amyntaio. Le quattro amichevoli rientrano nel programma di preparazione agli Europei di categoria, in programma a Varazdin in Croazia dal 12 al 22 agosto.

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • Il pivot biancorosso Alessandro Lenzotti in azione (di spalle, l’ala/terzino Dennis Toro)
  • Un’altra immagine di Alessandro Lenzotti
  • Matteo Corradini, nuovo allenatore della Modula Casalgrande
  • Il capitano casalgrandese Mattia Lamberti
  • Kevin Ricciardo, portiere della Modula
  • Da sinistra (in maglie gialle), il terzino casalgrandese Younes Id-Ammou e il pivot Andrea Strozzi. Al centro il pivot rubierese Davide Bartoli, che non sarà tra i futuri avversari della Modula
  • Adolfo Martucci, team manager della Modula Casalgrande
  • Enrico Aldini, pivot ex Casalgrande ora in forza al Trieste di A1.
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A1 femminile, una campionessa europea nelle file della Casalgrande Padana: Asia Kristal Mangone trionfa con l’Italia Under 19

L’organico della Casalgrande Padana che affronterà la prossima serie A1 potrà fregiarsi della presenza di una campionessa europea: in questo caso non stiamo parlando di un nuovo ricorso al mercato, ma di una giovane e sempre più promettente ala che sta acquisendo una solida e meritata credibilità anche a livello internazionale. Ci stiamo ovviamente riferendo alla nostra 2005 Asia Kristal Mangone, che ha appena conquistato un alloro di straordinario spessore: nella fattispecie lei ha contribuito al trionfo della Nazionale italiana femminile Under 19, che ieri a Chieti si è aggiudicata gli Europei di categoria.

Le gare della competizione continentale si sono svolte la scorsa settimana, tutte al Pala Santa Filomena della città abruzzese: le azzurre si sono presentate con ottime credenziali, ma questo titolo continentale è addirittura andato oltre le migliori aspettative della vigilia. Durante il raggruppamento preliminare, l’Italia ha conquistato due vittorie di pregio che l’hanno proiettata al turno successivo: 38-32 sulla Bulgaria, e 37-27 nel duello con la Turchia. Il cammino azzurro nel girone è terminato con una sconfitta di stretta misura contro la Serbia, che ha saputo imporsi per 25-26: un ko comunque indolore, che non ha impedito alla nostra selezione di qualificarsi alla semifinale. Il successo sulla Spagna, maturato con il punteggio di 29-26, ha permesso alla rappresentativa tricolore di guadagnare l’accesso alla finalissima: il resto è cronaca di ieri sera, quando la squadra allenata da Elena Barani e Ljljana Ivaci ha domato la Lituania nel duello che ha assegnato il primo posto (27-25).

Come al solito, Asia Kristal Mangone ha fornito un contributo di pregevole qualità: peraltro l’ala casalgrandese è riuscita a mettere a segno una decina di reti nell’arco delle cinque gare, un bottino davvero apprezzabile. “Asia Kristal è senza dubbio tra le punte di diamante biancorosse – commenta Marco Agazzani, nuovo allenatore della Casalgrande Padana di A1 – Ora, credo proprio che questo titolo potrà darle un’ulteriore e preziosa spinta motivazionale in vista del prossimo campionato. Nella massima divisione che ci attende, noi dovremo puntare parecchio sulla velocità di manovra: la presenza in squadra di Asia Kristal Mangone ci aiuterà parecchio a sviluppare tutta quella rapidità di cui avremo sicuramente bisogno. Inoltre, sono convinto che lei saprà continuare a essere protagonista anche nell’universo delle nostre formazioni giovanili. Intanto, congratulazioni a lei e a tutta la Nazionale Under 19: spero proprio che questi ottimi risultati siano di buon auspicio pure per noi qui a Casalgrande”.

Per il resto i temi di discussione all’interno della Padana non mancano, con particolare riferimento all’organico di A1 femminile: una decina di giorni fa, la società ha annunciato l’accordo con il blasonato portiere argentino Nadia Ayelen Bordon. “Un nuovo arrivo di spessore internazionale, il cui valore andrà ben oltre il semplice aspetto tecnico-agonistico – sottolinea Agazzani – Una giocatrice del suo calibro è capace di fare squadra nel vero senso del termine, e non mi riferisco soltanto alle qualità in termini di rendimento: la sua esperienza e i suoi consigli saranno fonte di miglioramento per le tante ragazze emergenti che abbiamo in squadra. Inoltre, mi preme sottolineare un altro aspetto non di poco conto – rimarca l’allenatore – Con l’innesto di Nadia Ayelen Bordon, non significa affatto che le nostre giovani guardiane siano state bocciate: tutt’altro. Melissa Lamberti e Valentina Bonacini sono due portieri di consistente valore e di ottime prospettive: peraltro, sono doti che entrambe hanno già messo in luce durante il campionato di serie A2 della passata stagione. La prospettiva di avere una nuova collega di ruolo così blasonata sarà molto utile a Melissa e Valentina: sia per perfezionarsi sempre di più, sia per ricavarne un ulteriore incentivo a fare bene”.

Sempre nei giorni scorsi, la Federazione ha reso nota la griglia di partenza della prossima serie A1 femminile: 12 le squadre in lizza. “Bene così – rimarca il trainer biancorosso – Un campionato troppo ristretto, con sole 8 o 10 formazioni, mi sarebbe piaciuto decisamente meno: più si gioca meglio è. Una formulazione con 12 compagini è l’ideale per dare vita a un calendario intenso: ciò aiuterà a mantenere sempre alto il livello di concentrazione e a conservare con efficacia il ritmo-partita. Quanto ai pronostici, adesso il compito di formulare previsioni è parecchio complesso: so che potrebbe sembrare una frase preconfezionata, ma in questo caso le cose stanno davvero così. Le incognite sono tante, anche perchè molti organici non sono ancora completati. Così sulla carta, Salerno si è rinnovata tanto ma resta comunque una realtà da piani alti: inoltre, ritengo che Bressanone ed Erice saranno a loro volta ottime candidate per la conquista del titolo”.

E la Casalgrande Padana? “Qui non mi pronuncio, o meglio mi pronuncerò solo più avanti – afferma Agazzani – Di certo partiamo da un gruppo di giocatrici contraddistinto da solidi valori, sia tecnico-agonistici sia umani e caratteriali: per il momento, basta così. Adesso, dobbiamo aspettare di avere un quadro ancora più chiaro sulle mosse delle nostre prossime rivali: poi, bisognerà vedere come la squadra reagirà alla nuova impostazione di lavoro. Io e Matteo Corradini abbiamo una concezione pallamanistica sostanzialmente simile – sottolinea il trainer della Padana – Tuttavia, quando si cambia allenatore è sempre inevitabile che ci sia un periodo di assestamento più o meno lungo. Inoltre, il nostro mercato in entrata non è ancora chiuso: in parte, le nostre prospettive dipenderanno pure dall’ulteriore rinforzo che eventualmente arriverà. Stiamo vagliando svariati nomi, tutti accomunati da una caratteristica sostanziale: siamo sulle tracce di una pallamanista che sappia esprimersi con efficacia nei ruoli di terzino e centrale”.

Agazzani rivolge poi il migliore “in bocca al lupo” al già citato Corradini: “Matteo è una vera risorsa per la Pallamano Spallanzani, e dunque sono davvero felice che lui sia ancora qui a Casalgrande. A lui va fin da adesso il mio cordiale “buon lavoro” per la nuova esperienza che lo attende in A2 maschile: lui guiderà una Modula che ha senza dubbio le caratteristiche per rivelarsi concreta e combattiva in ogni occasione”.

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • La Nazionale Under 19 mentre festeggia il titolo europeo: Asia Kristal Mangone è la prima da destra (foto Massimo Mucciante/Figh)
  • Un’altra immagine di festa delle azzurre: anche qui Asia Kristal Mangone è la prima da destra (foto Massimo Mucciante/Figh)
  • Asia Kristal Mangone in azione con la maglia della Casalgrande Padana (foto Fabrizia Petrini/Figh)
  • Marco Agazzani, allenatore della Casalgrande Padana di A1, Under 20 e Under 17 femminili
  • Il nuovo portiere biancorosso Nadia Ayelen Bordon
  • Il portiere casalgrandese Valentina Bonacini
  • La guardiana casalgrandese Melissa Lamberti.
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A2 maschile, giro d’orizzonte sugli ex Modula. Fiumicelli, nuovo allenatore dell’Hc Mascalucia: “Il compito di eguagliare o superare il 6° posto della scorsa stagione sarà tutt’altro che semplice per Casalgrande, ma i motivi di ottimismo non mancano e il mio successore Corradini è senza dubbio tra questi”. Enrico Aldini sempre impegnato con la Nazionale U19, che viaggia verso gli Europei

Come è noto, di recente Fabrizio Fiumicelli ha salutato la Pallamano Spallanzani Casalgrande: tuttavia, la sua traiettoria nel mondo del 40×20 è ben lungi dall’essere arrivata alla propria conclusione. Durante la prossima stagione agonistica, l’ormai ex allenatore della Modula sarà di nuovo protagonista nel panorama della serie A2 maschile: nella fattispecie lui guiderà l’Handball Club Mascalucia, compagine catanese inserita nel raggruppamento C. “Mi sto trasferendo a Catania, città natale di mia moglie Giorgia Di Fazzio – evidenzia Fiumicelli – Ovviamente, insieme a noi verranno anche le nostre figlie. Il club del presidente Pagano mi ha dato la prestigiosa opportunità di proseguire l’esperienza in ambito pallamanistico, all’interno di una realtà seria e nel contempo molto vivace: di conseguenza, si tratta di un’occasione che ho colto con grande slancio motivazionale. Peraltro tra Catania e Mascalucia ci sono appena 12 km di distanza: quindi potrò continuare ad allenare rimanendo vicino casa, come già facevo a Casalgrande”.

Ed ecco il girone C: nel 2021/22, i ragazzi allenati da Fiumicelli affronteranno Fondi, Benevento, Atellana, Lanzara, Cus Palermo, Il Giovinetto Marsala, Haenna, Crazy Reusia e Girgenti Agrigento. Tra le avversarie figura poi l’Aetna Mascalucia, che darà vita con l’Handball Club a un avvincente derby: l’elenco si completa con i pugliesi del Noci, che fino a poche settimane fa sono stati allenati dall’altro grande ex casalgrandese Pasquale Maione. Per ovvi motivi geografici, la Modula Casalgrande si trova collocata in un altro raggruppamento: i nostri beniamini saranno impegnati nel tabellone B dell’Italia centrale, e dunque potranno eventualmente confrontarsi con l’Handball Club Mascalucia soltanto nei play off.

E proprio a proposito di play off, Fiumicelli fa il punto sugli obiettivi stagionali della sua nuova squadra: “Innanzitutto, la nostra tenacia sarà “condita” dalla massima umiltà – afferma l’ex trainer della Modula – Noi presentiamo un organico formato da giocatori del posto: ragazzi volenterosi e di talento, che avranno il compito di misurarsi con un girone che si preannuncia tutt’altro che semplice. Non abbiamo la volontà di ricorrere al mercato esterno: la politica che caratterizza l’Handball Club Mascalucia sta nel valorizzare il più possibile i nomi emergenti provienienti dalle nostre giovanili, ed è ciò che continueremo a fare pure nell’immediato futuro”. Sugli obiettivi in termini di risultati, Fiumicelli evita accuratamente ogni proclama: si tratta peraltro di una cautela che ha contraddistinto anche la sua intera traiettoria nelle file di Casalgrande. “Il gruppo C funziona in modo analogo al tabellone B – sottolinea il tecnico mascaluciota – I posti disponibili per gli spareggi promozione sono soltanto 2: arrivare ai play off non sarà affatto semplice, e ne siamo ben consapevoli fin da ora. Intanto punteremo a costruire buone prestazioni contro qualsiasi avversaria, restando quindi in linea con l’ottimo lavoro svolto dal mio illustre predecessore Salvo Cardaci: strada facendo, vedremo se tale atteggiamento potrà portarci a nutrire ambizioni ancora più marcate verso l’alto”.

Fin qui per quanto riguarda la formazione catanese: tuttavia, a Fabrizio Fiumicelli è impossibile non chiedere qualche impressione sul nuovo corso della Modula Casalgrande. “In tutta sincerità, il sesto posto della stagione 2020/21 non sarà semplice da eguagliare o addirittura da superare – commenta l’ex timoniere biancorosso – Intendiamoci: ho massima fiducia sia verso la squadra, sia nei confronti del nuovo allenatore Matteo Corradini. Ciò che vorrei mettere in luce è piuttosto l’oggettivo tasso di difficoltà del raggruppamento B: nella scorsa stagione la Modula era inserita in un tabellone decisamente complesso, ma il girone B che partirà a settembre lo sarà ancora di più. Basti pensare alla presenza di realtà come Cingoli, neoretrocessa dalla massima serie, o alla grande novità rappresentata dalla formazione federale del Campus Italia: inoltre l’assenza di Enrico Aldini nello scacchiere biancorosso sarà senza dubbio pesante, e adessso bisognerà vedere in che modo verrà arginata”.

“Ad ogni modo, la mia prudenza all’indirizzo della nuova Modula non va affatto scambiata per pessimismo – precisa Fabrizio Fiumicelli – Del resto Casalgrande ha anche parecchi punti a proprio favore, a cominciare da un nucleo societario serio e ben organizzato: inoltre c’è una squadra consolidata e di talento, che mescola in modo sapiente giovani di ottime prospettive e giocatori di maggiore esperienza. Tutto questo senza dimenticare Corradini, a cui va fin da adesso il mio migliore “in bocca al lupo”: Matteo è un autentico conoscitore della pallamano, e i trionfi che lui ha appena ottenuto con la Casalgrande Padana di A2 femminile ne sono un’ulteriore dimostrazione. In buona sostanza: il compito sarà ben lontano dall’essere agevole, ma la Modula ha buone premesse per provare a distinguersi ancora una volta”.

“Intanto, io non taglierò certo i ponti con la pallamano casalgrandese, tutt’altro – garantisce Fiumicelli – Da ora in poi sarò ovviamente super concentrato sull’esperienza di Mascalucia, e ringrazio ancora una volta tuto l’Handball Club per la rilevante fiducia che mi è stata accordata: al tempo stesso continuerò a tenermi informato sulla Modula e su tutte le attività della Pallamano Spallanzani, perchè si tratta di un club che resterà sempre casa mia. Colgo l’occasione per salutare con la massima cordialità tutto l’ambiente di Casalgrande, anche a nome di Giorgia: dirigenti, tecnici, giocatori, e l’affezionato pubblico che ha seguito e tuttora segue le squadre biancorosse nelle varie categorie. Pur allenando in Sicilia, avremo comunque occasione di sentirci e di mantenere i contatti”.

NAZIONALE UNDER 19. Sempre a proposito di ex casalgrandesi, la Nazionale italiana Under 19 scalpita per prendere parte alla competizione continentale: dal 12 al 22 agosto a Varazdin, in Croazia, gli azzurri allenati da Riccardo Trillini prenderanno parte agli Europei di categoria. La selezione tricolore si sta ovviamente preparando in modo più che accurato: l’organico può contare anche sul pivot Enrico Aldini, pivot ex Modula fresco di trasferimento in A1 alla Pallamano Trieste. Nello scorso fine settimana, al Pala Santa Filomena di Chieti, gli Under 19 si sono resi protagonisti di un’amichevole di lusso con la Nazionale U17: un duello ricco di pregevoli spunti tecnico-agonistici, vinto dai più grandi di età con il punteggio di 28-25.

“Quello che abbiamo all’orizzonte è un appuntamento di notevole importanza, anche dal punto di vista storico – ha detto Riccardo Trillini al sito Figh.it – Comunque sia, a mio modo di vedere la squadra è attrezzata per fare bene: abbiamo individualità importanti, e nonostante l’emergenza Covid-19 siamo riusciti a svolgere un lavoro abbastanza continuativo. Credo proprio che arriveremo pronti alla sfida con la Serbia, che sancirà il nostro debutto in questi Europei 2021″.

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • Fabrizio Fiumicelli (in maglia bianca) mentre dirige la Modula Casalgrande durante la serie A2 maschile 2020/21
  • Un’altra immagine di Fiumicelli
  • Fabrizio Fiumicelli con Sergio Pagano, presidente dell’Handball Club Mascalucia
  • Matteo Corradini, nuovo allenatore della Modula Casalgrande
  • Il pivot biancorosso Andrea Strozzi
  • Il terzino/centrale casalgrandese Marco Giubbini
  • Enrico Aldini, pivot della nazionale U19 di scuola casalgrandese ora in forza alla Pallamano Trieste
  • Le nazionali Under 17 e Under 19 in occasione dell’amichevole disputata venerdì scorso a Chieti (foto Fabrizia Petrini/Figh).
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Under 15, Sara Apostol della Casalgrande Padana miglior pivot delle finali nazionali: “Un premio che rientrava nelle mie aspettative”

La stagione agonistica della Casalgrande Padana Under 15 femminile si è chiusa con risultati di grande rilievo: peraltro, le finali nazionali della settimana scorsa hanno anche sancito la definitiva conclusione dell’annata agonistica biancorossa 2020/21. Le nostre beniamine hanno avuto la prestigiosa opportunità di salire alla ribalta sul palcoscenico tricolore, disputando le sfide valevoli per lo scudetto: un traguardo che a inizio campionato era davvero difficilmente pronosticabile. Inoltre, a livello individuale si è aggiunta un’ulteriore gratificazione: è quella legata a Sara Apostol, che ha conquistato un successo di prestigio davvero consistente. Nella fattispecie, la sempre più promettente pallamanista classe 2006 ha ricevuto il riconoscimento Figh che premia il miglior pivot delle finali italiane Under 15. Già da parecchie settimane, il club biancorosso è all’opera per costruire gli assetti della prossima stagione: assetti che vedranno Sara Apostol nuovamente impegnata su più fronti, sempre ovviamente con la casacca casalgrandese.

“In tutta sincerità, il premio di miglior pivot è un traguardo che rientrava nelle mie previsioni – commenta la giocatrice italo-romena – Fin da quando le finali nazionali sono cominciate, ho capito che le mie possibilità di vincere sarebbero state lusinghiere: ad ogni modo di scontato non c’è mai nulla, e anche per questo mi sono davvero impegnata a fondo in tutte le gare che ho disputato. Per certi versi, si tratta di un riconoscimento che rompe gli argini e le consuetudini – rimarca la brillante classe 2006 – In genere i premi individuali restano nell’ambito delle squadre che si sono classificate nei primi 3, o al massimo nei primi 4 posti: raramente vengono attribuiti a un’atleta che gioca per la penultima in classifica, e dunque il mio caso rappresenta un evento piuttosto singolare. Ad ogni modo, la gratifica che ho conquistato non deve affatto offuscare i meriti che l’intera squadra ha saputo mettere in campo: si tratta di un aspetto che va sottolineato una volta di più e senza alcuna esitazione. Quando in aprile abbiamo iniziato il campionato, la qualificazione alle finali nazionali era del tutto fuori dalla nostra portata: il fatto di avere staccato il biglietto per gli spareggi scudetto rende questa stagione davvero straordinaria, ed è merito di ciascuna di noi”.

Sara Apostol ripercorre quindi le origini del cammino agonistico che le Under 15 hanno svolto quest’anno: “Come sapete per lungo tempo il nostro gruppo è rimasto fermo, perchè sembrava addirittura che il campionato regionale non si potesse nemmeno disputare. Alla fine la Figh è comunque riuscita ad allestire un buon girone, e così ci siamo messe all’opera con tenacia e impegno fin da sùbito: tuttavia siamo arrivate al turno inaugurale dopo aver svolto soltanto un mese di allenamenti, e ciò ha rappresentato un’ulteriore difficoltà per una formazione emergente come la nostra. Non dobbiamo infatti dimenticare che la Casalgrande Padana Under 15 ha un’età media molto più bassa rispetto alle altre contendenti di categoria: di fatto, si tratta di un’Under 13 con qualche ragazza più grande”.

Nonostante le premesse piuttosto impegnative, la Padana ha portato avanti un cammino in crescendo: “E’ stato un percorso entusiasmante, contraddistinto da una costante crescita – sottolinea la pivot – Una traiettoria che ci ha portate a conseguire il 2° posto a livello regionale, piazzamento che ha permesso di sbarcare in Romagna per le finali nazionali. In buona sostanza la squadra ha saputo andare ben oltre le aspettative: il nostro organico è stato in grado di dare una bella prova di talento e di autoconvinzione, e ciò rappresenta un segnale molto confortante in vista del futuro anche a lungo termine”.

Gli spareggi scudetto si sono giocati a Rimini, Riccione e Misano Adriatico: la Casalgrande Padana non è riuscita a vincere una partita, ma ha comunque ottenuto due pareggi di spessore entrambi con il punteggio di 14-14. “Innanzitutto, il nostro decimo posto su 11 squadre non deve affatto suscitare stupore – evidenzia Sara Apostol – Infatti i favori del pronostico non erano certo dalla nostra parte, e lo sapevamo benissimo: in lizza c’erano formazioni molto più strutturate ed esperte, a cominciare dal Camerano che ci ha sconfitte 30-14 per poi andare a vincere la medaglia d’argento. L’obiettivo primario che ci prefiggiamo stava sostanzialmente nel compiere un ulteriore passo avanti nella traiettoria migliorativa portata avanti durante il 2020/21: ci siamo riuscite, e i pareggi con Romagna e Cassano Magnago ne sono una limpida dimostrazione”.

“In buona sostanza, l’unico piccolo rammarico è dovuto al fatto di non avere piazzato almeno un’affermazione – aggiunge la frizzante pivot biancorossa – D’altro canto stiamo pur sempre parlando di due pari che valgono come due vittorie, e mi riferisco in primo luogo alla sfida con il Romagna. Si tratta infatti di un’avversaria che ci aveva largamente superate in entrambi i precedenti stagionali: sia durante la stagione regolare, sia in occasione della finale regionale. Quindi, il pari ottenuto con le romagnole è un’impresa non certo di poco conto: sul finale abbiamo addirittura avuto l’occasione per guadagnare l’intera posta in palio, ma purtroppo la concitazione degli ultimi istanti di gara ci ha impedito di vincere. Se avessimo potuto contare su un briciolo di esperienza in più nel gestire simili situazioni, molto probabilmente saremmo riuscite a ottenere il risultato pieno: tuttavia, come detto, non è affatto il caso di demoralizzarsi”.

Nel duello con il Romagna, Sara Apostol ha messo a segno 2 gol: a seguire, contro Cassano lei ha raggiunto il ragguardevole bottino di 8 reti personali. “La compagine lombarda è una realtà di blasone pure in ambito giovanile – afferma la portacolori casalgrandese – Di conseguenza, anche il pari con Cassano ha un suo preciso rilievo: tra l’altro si è comunque trattato di un risultato prezioso, perchè ci ha permesso di evitare l’ultimo posto in graduatoria. In questo caso, a crearci problemi è stata senza dubbio la stanchezza accumulata durante le giornate precedenti. La sfida con le varesine era valevole per il triangolare conclusivo, e le amaranto si sono presentate dopo aver giocato una partita in meno rispetto a noi: il loro girone era infatti a 5 squadre, e non a 6 come il nostro. Di conseguenza, probabilmente Cassano ha avuto dalla propria parte una maggiore freschezza fisica: del resto, questa Casalgrande Padana Under 15 non è ancora abituata a giocare così tanti confronti nel giro di pochi giorni. Comunque sia, nonostante i problemi in termini di energie, siamo ugualmente riuscite a fornire una prova di apprezzabile qualità sia tecnico-agonistica sia caratteriale: dunque, la contesa con Cassano impreziosisce in maniera ulteriore il percorso svolto all’interno di questa singolare annata 2020/21″.

Ora, Sara Apostol guarda con convinzione al futuro: “Nella prossima stagione farò parte degli organici casalgrandesi di A1, Under 20 e Under 17, tutti diretti da Marco Agazzani – spiega la pivot – Per il resto, credo proprio che l’Under 15 saprà continuare a farsi valere in modo altisonante: io non ne farò più parte per raggiunti limiti di età, ma le ragazze che resteranno all’interno dell’organico hanno la tenacia e le doti necessarie per spiccare sempre più il volo: sia a livello di gioco sia per quanto riguarda i risultati”. Irrinunciabile poi una battuta sulla Casalgrande Padana di A1, che proprio in questi giorni si è arricchita con il nuovo portiere argentino Nadia Ayelen Bordon: “Il suo arrivo rappresenta una notizia davvero eccellente per tutto l’ambiente biancorosso – afferma la talentosa classe 2006 – Il campionato che ci attende non sarà certo tra i più accomodanti, ma avremo il potenziale che serve per affrontare la stagione con l’efficacia che serve: l’innesto di Nadia Ayelen Bordon è un importantissimo motivo in più per nutrire un’abbondante e ragionevole dose di fiducia”.

Intanto, Sara Apostol dà spazio ai ringraziamenti. “Un grazie particolare va alle mie compagne di squadra e agli allenatori che mi hanno guidata durante il 2020/21: si tratta di Matteo Corradini per l’A2, Giorgia Di Fazzio per l’Under 20, Stefania Guiducci e Gaia Lusetti per l’Under 15. Il tutto senza dimenticare Ilenia Furlanetto, capitana della Prima squadra e responsabile delle nostre giovanili. Inoltre, questa volta vorrei dedicare il premio di miglior pivot in particolare a mia nonna Ica: è stata proprio lei a farmi conoscere la pallamano, grazie ai suoi trascorsi da giocatrice”.

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • Due immagini di Sara Apostol
  • La Casalgrande Padana Under 15 femminile, stagione 2020/21
  • Sara Apostol in azione
  • Un’esultanza della Padana Under 15 durante le finali nazionali
  • Un’altra immagine di Sara Apostol
  • Da sinistra, Marco Agazzani e il presidente biancorosso Sergio Cattani
  • Stefania Guiducci (al centro) con le ragazze Under 15 durante un time-out.

(Immagini realizzate da Monica Mandrioli, Alberto Barbieri e Alberto Aldini)

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A1 femminile, la Casalgrande Padana si confronterà con 11 rivali. Clamoroso in A2 maschile: Modula nel girone B, ma niente derby con Rubiera

Ieri la Federazione ha ufficializzato la griglia di partenza dei campionati di serie A1 femminile e A2 maschile: come è noto, si tratta delle categorie che coinvolgeranno direttamente la Pallamano Spallanzani Casalgrande. Andiamo quindi a effettuare un giro d’orizzonte sulle notizie e sulle novità di entrambi i tornei.

SERIE A1 FEMMINILE. Come previsto, la massima divisione femminile comprenderà 12 squadre: oltre alla Casalgrande Padana guidata dal nuovo tecnico Marco Agazzani, le altre formazioni in lizza sono Bressanone Sudtirol, Cassa Rurale Pontinia, Cassano Magnago, Leno, Mestrino, Guerriere Malo, Ariosto Ferrara, Ac Life Style Erice e le campionesse d’Italia in carica targate Jomi Salerno. L’elenco si completa con Mezzocorona e Cellini Padova, reintegrate nell’organico di A1 dopo le rinunce di Oderzo e Brunico.

La prima giornata è in agenda per sabato 11 settembre: al termine della stagione regolare, le quattro squadre meglio piazzate disputeranno gli spareggi scudetto. Per quanto riguarda invece il fondoclassifica, l’ultima in graduatoria scenderà sùbito in A2: l’altra retrocessa uscirà invece dagli spareggi play out, che riguarderanno le formazioni dall’8° all’undicesimo posto.

Intanto, in casa biancorossa c’è grande entusiasmo per Nadia Ayelen Bordon: come annunciato ieri, la blasonata guardiana argentina classe ’88 difenderà la porta della Padana. Tutti i dettagli qui: http://www.pallamanospallanzani.it/a1-femminile-blitz-di-mercato-nadia-ayelen-bordon-alla-casalgrande-padana-sono-prontissima-per-lesperienza-biancorossa/

SERIE A2 MASCHILE. In questo caso, sono stati allestiti tre gironi: la Modula Casalgrande sarà protagonista del raggruppamento B insieme a Bologna United, Pallamano 85 San Lazzaro di Savena, Romagna, Prato, Ambra Poggio a Caiano, Chiaravalle, Camerano, Cingoli, Starfish Follonica, Lions Teramo, Ogan Pescara, Verdeazzurro Sassari e Campus Italia. Spicca l’assenza del Secchia Rubiera: i biancorossoblù allenati dal grande ex casalgrandese Yassine Lassouli sono stati allocati nel girone settentrionale A, e dunque nella prossima stagione non ci sarà il derby reggiano.

Pure in questo caso, il turno inaugurale si disputerà sabato 11 settembre: al termine della stagione regolare le prime due classificate accederanno ai play off promozione, mentre le ultime tre retrocederanno sùbito in B senza spareggi.

“Come molti addetti ai lavori, anche io sono meravigliato per l’inserimento di Rubiera e Modula in due gironi differenti – commenta Matteo Corradini, nuovo trainer dell’A2 maschile biancorossa – Un vero peccato, perchè si tratta di una sfida sempre molto attesa dal pubblico: inoltre, il derby reggiano dà inevitabilmente una ulteriore spinta in più sul piano motivazionale. Ad ogni modo, i piani che abbiamo elaborato per la prossima stagione restano inalterati: salvezza obiettivo primario, poi io penso proprio che ci sia terreno fertile per provare a ottenere qualcosa in più rispetto alla sola permanenza nella categoria. Il percorso che ci attende si presenta complesso, anche perchè l’assenza di Enrico Aldini avrà un peso di primo piano soprattutto a livello difensivo: ad ogni modo, penso che ci siano le condizioni necessarie per provare ad assestarci di nuovo nella parte sinistra della classifica. Come è noto, nella stagione 2020/21 i ragazzi hanno conquistato un ottimo 6° posto nel gruppo B sotto la guida di Fiumicelli: un piazzamento che rappresenta un ottimo punto di partenza, anzi di ri-partenza”.

Corradini fornisce poi qualche anticipazione sul mercato: “La squadra è ormai composta per intero, e sarà molto simile a quella che ha disputato la scorsa annata – evidenzia l’allenatore della Modula – D’altro canto, siamo sulle tracce di un paio di rinforzi per diventare ancora più competitivi: le opzioni sul tavolo non mancano, e le stiamo soppesando con la dovuta attenzione”.

Il trainer casalgrandese ha inoltre ben chiare quelle che saranno le rivali più insidiose: “Al momento i pronostici vanno presi con le molle, e non è affatto un semplice modo di dire – afferma Matteo Corradini – Comunque sia, per ciò che ho avuto modo di osservare fin qui, la Pallamano 85 San Lazzaro di Savena e la neoretrocessa Cingoli hanno senza dubbio ciò che serve per recitare un ruolo di classifica di primissimo piano: il tutto senza dimenticare il Romagna, che può contare sull’esperta e sapiente guida di Domenico Tassinari. Inoltre occhio alla novità Campus Italia, che è la squadra allestita dalla Federazione ricca di giovani molto promettenti: anche se non concorrerà per la promozione, si tratterà comunque di una realtà molto ostica da affrontare per chiunque”.

A livello chilometrico, forse il girone A sarebbe stato più comodo rispetto al gruppo B – aggiunge Corradini – D’altro canto non farei cambio con Yassine Lassouli, perchè sul piano tecnico non ne vedo i motivi: entrambi i raggruppamenti prevedono infatti una vasta gamma di ostacoli e difficoltà, da affrontare settimana dopo settimana con il massimo impegno”.

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • Mattia Lamberti, capitano della Modula Casalgrande
  • Marco Agazzani, nuovo allenatore della Casalgrande Padana
  • Nadia Ayelen Bordon, nuovo portiere della Casalgrande Padana
  • Matteo Corradini, allenatore della Modula Casalgrande
  • Da sinistra il terzino Emanuele Seghizzi e il terzino/centrale Marco Giubbini, entrambi in forza alla Modula
  • Il portiere biancorosso Kevin Ricciardo.
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A1 femminile, blitz di mercato. Nadia Ayelen Bordon alla Casalgrande Padana: “Sono prontissima per l’esperienza biancorossa”

Il mercato della Casalgrande Padana si anima con una altisonante novità in entrata: nel prossimo campionato di serie A1, Nadia Ayelen Bordon difenderà la porta biancorossa. Nata ad Avellaneda (Argentina) l’11 agosto 1988, alta 178 centimetri, la nuova guardiana casalgrandese può vantare un percorso pallamanistico che ha ben pochi eguali.

Per quanto riguarda le squadre di club, si tratta di un portiere che ha letteralmente girato il mondo. Tra il 2006 e il 2008, Nadia Ayelen Bordon ha vestito la maglia del Quilmes: in quell’occasione lei ha quindi disputato la Liga de Honor, l’equivalente della nostra serie A1. Nel 2008 è quindi avvenuto il trasferimento in Italia: prima a Bressanone per un’annata, poi a Salerno dove si è aggiudicata ben 2 scudetti. Nel 2013 c’è stato un breve ritorno al Quilmes, sempre in Liga de Honor: a seguire ci sono state due esperienze nel massimo campionato islandese, nelle file di Fram (2014/15) e Ka/por. Ancora in Liga de Honor tra il 2017 e il 2020, con la compagine del Lanus: nel gennaio 2020 Nadia Ayelen Bordon ha quindi vestito ancora una volta la casacca della Jomi Salerno, contribuendo alla conquista della Coppa Italia. Tutto ciò fino ad arrivare alla scorsa stagione, che lei ha vissuto nei ranghi della Cassa Rurale Pontinia: anche grazie a Nadia, la formazione gialloblù ha conquistato un lusinghiero 6° posto.

Tuttavia, l’elenco delle esperienze che caratterizzano Nadia Ayelen Bordon non è affatto terminato qui: all’elenco va aggiunta la lunga e proficua permanenza nell’ambito delle Nazionali argentine. Per quanto riguarda la rappresentativa biancoceleste Seniores, lei ha partecipato a ben tre mondiali (Cina 2009, Serbia 2013 e Germania 2017) e a quattro edizioni dei Giochi panamericani (Cile 2009, Repubblica Dominicana 2013, Buenos Aires 2017, Lima 2019). Allo stesso modo, la nuova arrivata in casa biancorossa ha accumulato svariate partecipazioni a Mondiali e Panamericani pure in ambito giovanile: dalla Under 16 fino alla categoria U20.

“A dire la verità, il mio dialogo con la Pallamano Spallanzani Casalgrande non è così recente – afferma Nadia Ayelen Bordon, nelle sue prime parole da giocatrice biancorossa – Ho avuto contatti con il club pure nelle scorse stagioni: in particolare Ilenia Furlanetto mi ha sempre esortata a scegliere Casalgrande, parlandomi della Padana con grande e giustificata enfasi. Tuttavia non eravamo mai riusciti a concretizzare l’accordo, anche e soprattutto perchè io ero all’estero: ora invece mi trovo già in Italia, e dunque è stato tutto più semplice. Quando la proposta casalgrandese si è ripresentata, ho detto di sì senza alcuna esitazione: sono felicissima di essere finalmente approdata qui. Intravedo fin da ora i presupposti necessari per costruire un percorso di buon livello, sia in ambito individuale sia per quanto concerne le prospettive di squadra”.

Intanto, Nadia Ayelen Bordon fa il punto sulla propria condizione fisica: “Sto bene, e del resto non ho mai smesso di tenermi in forma – sottolinea il blasonato portiere biancorosso – In questo periodo mi sto allenando con Erice, che disputerà la serie A1 proprio come la Padana: inoltre, sto svolgendo un’attività di lavoro a Trapani. Sarò a Casalgrande dai primi di settembre, giusto il tempo per organizzarmi in vista di questa nuova esperienza: dunque, potrò essere schierata senza problemi fin dalla prima di campionato. Per quanto riguarda le mie principali caratteristiche come portiere, mi ritengo abile nel neutralizzare i tiri dai 9 metri: inoltre, penso di avere una spiccata predisposizione per lanciare i contropiedi. Più in generale, non smetto mai di impegnarmi per tenere alti la concentrazione e il morale del gruppo. Poi, sono ben contenta di poter aiutare le compagne di squadra più giovani: chi ha bisogno di consigli, suggerimenti e pareri, da me può sempre trovarne”.

Non manca un immancabile sguardo agli obiettivi stagionali: “Conoscerò meglio la Casalgrande Padana a partire da settembre, così come l’allenatore Marco Agazzani – sottolinea Nadia Ayelen Bordon – Ad ogni modo so che si potrà benissimo puntare a un campionato tranquillo, condito da buone gratificazioni in termini di risultati: è la tabella di marcia stilata dalla società, una tabella di marcia che mi sembra assolutamente fattibile. Intanto, ringrazio la Pallamano Spallanzani Casalgrande per la grande fiducia, e un ulteriore grazie va anche a Pontinia: in terra laziale mi sono trovata benissimo, così come mi sto trovando bene negli allenamenti con Erice”.

“Siamo davvero contenti di avere finalmente perfezionato l’accordo con Nadia, a cui va il nostro più cordiale benevenuto – commenta il dg biancorosso Alberto Aldini – Lei è infatti una professionista di assoluto valore, contraddistinta pure da un lungo e prestigioso percorso a livello internazionale: in buona sostanza, si tratta di un portiere che potrà darci quell’ulteriore valore aggiunto molto utile in A1. La questione porta era la più urgente nell’ambito del mercato – rimarca il direttore generale – Ora possiamo procedere con maggiore calma nel piazzare il secondo acquisto: stiamo tuttora vagliando alcune giocatrici”.

Nelle foto, il dg Alberto Aldini e varie immagini della nuova arrivata Nadia Ayelen Bordon.

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Under 15 femminile, la Casalgrande Padana impatta anche con Cassano. Stefania Guiducci: “Queste finali nazionali sono state un’esperienza molto felice”

Il cammino della Casalgrande Padana nelle finali nazionali Under 15 è giunto alla propria conclusione: ieri sera e stamattina le pallamaniste biancorosse hanno disputato le ultime due gare, valevoli per il girone a 3 che assegnava il nono posto. Purtroppo le nostre beniamine sono tornate dalla Romagna senza avere totalizzato vittorie: comunque sia la Padana è riuscita a evitare l’ultimo posto piazzandosi decima su 11 formazioni. Considerando la griglia di partenza, che comprendeva squadre molto più esperte e rodate, i risultati ottenuti dalla Padana non sono affatto di poco conto. Inoltre, in casa biancorossa è arrivato un prestigioso premio individuale: Sara Apostol ha infatti vinto il riconoscimento come miglior pivot delle finali nazionali.

IL PERCORSO. Più nel dettaglio, le casalgrandesi si sono qualificate alle finali scudetto dopo avere ottenuto il titolo di vicecampionesse regionali: un traguardo senza dubbio altisonante e di prestigio, che ha proiettato la Casalgrande Padana sul palcoscenico tricolore. La trasferta romagnola ha avuto inizio mercoledì scorso: fino a ieri, le nostre beniamine hanno disputato le gare valevoli per la prima fase. Nel girone A le biancorosse hanno subìto 4 sconfitte contro Oderzo (10-19), Brunico (13-20), Camerano (14-30) e Conversano (9-20): spicca tuttavia l’ottimo 14-14 ottenuto contro le campionesse regionali del Romagna, formazione che aveva largamente sconfitto la Padana in entrambi i precedenti stagionali.

Dopo avere terminato il girone A all’ultimo posto, la squadra allenata da Stefania Guiducci è stata protagonista del triangolare che ha decretato la nona, decima e undicesima piazza nella graduatoria generale. In lizza c’era anche Brunico, penultima nel gruppo A della prima fase: il quadro del raggruppamento a 3 si completa con Cassano Magnago, fanalino di coda del girone B.

Ieri sera 9 luglio, al Palasport di Misano Adriatico, le biancorosse hanno affrontato Cassano Magnago andando molto vicine al successo. La sfida contro le coriacee varesine si è chiusa sul 14-14: tuttavia, Casalgrande aveva chiuso il primo tempo in vantaggio per 2 lunghezze. Pur nell’amarezza di non aver colto una vittoria che sembrava essere davvero fattibile, alla Padana resta comunque la gratificazione legata al fatto di avere ottenuto un altro pareggio di spessore: un risultato significativo che autorizza a ben sperare in chiave futura, proprio come il pari di giovedì scorso con il Romagna.

A seguire, stamattina le nostre ragazze hanno fatto tappa al Pattinodromo Lagomaggio di Rimini. Oltre a rappresentare la conclusione del cammino biancorosso nelle finali nazionali U15, la sfida con Brunico è stata anche l’ultima gara ufficiale della Pallamano Spallanzani Casalgrande in tutta la stagione 2020/21. Le forti altoatesine hanno avuto la meglio ancora una volta, bissando il successo di mercoledì scorso.

Questi i tabellini della Padana nelle gare di triangolare:

CASSANO MAGNAGO – CASALGRANDE PADANA 14 – 14

CASSANO MAGNAGO: Bianchi 5, Cherchi N., Cherchi G., Chianese 3, Forleo, Meneguzzo 1, Milan A. 2, Panarotto 3, Pedrazzi (P), Ribaldone, Trevisan. All. Zorica Jovovic.

CASALGRANDE PADANA: Apostol 8, Bacchi, Baroni, Capellini, Capucci 1, Cosentino, Ferrari, Frascari, Galletti, Giovannini 3, Giubbini V. (P), Giubbini C., Lanzi 2, Marazzi, Mazizi. All. Stefania Guiducci.

ARBITRI: Kurti e Paone.

NOTE: primo tempo 5-7. Rigori: Cassano Magnago 2 su 2, Casalgrande Padana 1 su 1. Esclusioni per due minuti: Cassano Magnago 2, Casalgrande Padana 2.

CASALGRANDE PADANA – BRUNICO 11 – 17

CASALGRANDE PADANA: Bacchi, Baroni 4, Capellini, Capucci 1, Cosentino, Ferrari, Frascari, Galletti, Giovannini 2, Giubbini C., Giubbini V. (P), Lanzi 4, Marazzi, Mazizi. All. Stefania Guiducci.

BRUNICO: Di Qual 2, Gatterer 4, Hilber 1, Irschara 1, Leitner 4, Marietti 1, Obermair 2, Peintner 1, Pichler 1, Rami (P), Spiazzi (P), Zingerle. All. Helmut Durnwalder.

ARBITRI: Della Maggiora e Nocentini.

NOTE: primo tempo 5-10.

IMPRESSIONI. “Come avevo sottolineato varie volte, in questo caso il piazzamento nella classifica generale ha un’importanza davvero relativa – commenta l’allenatrice biancorossa Stefania Guiducci Ciò che mi interessava era soprattutto l’atteggiamento delle ragazze, e devo dire che le risposte sono state davvero molto confortanti: l’intera squadra ha affrontato l’impegno con la serietà e l’entusiasmo che servivano, tenendosi costantemente alla larga da ogni forma di rassegnazione o di paura delle avversarie. Pur trovandoci di fronte a dei veri colossi della categoria, il nostro organico ha espresso una solida scorza caratteriale: un dato, questo, che fa ulteriormente ben sperare in chiave futura. Nell’analizzare le prove che abbiamo fornito, bisogna infatti tenere conto della conformazione che ci caratterizza come squadra: il gruppo della Padana è infatti contraddistinto da un’altissima quota di ragazze Under 13, e dunque il nostro tasso di esperienza risulta essere inferiore rispetto a molte altre formazioni. Anche per questo, la qualificazione che abbiamo ottenuto alle finali nazionali U15 è stata tanto gradita quanto inaspettata: le giocatrici hanno saputo bruciare le tappe, guadagnando un accesso alle sfide tricolori che premia gli sforzi compiuti durante questa stagione”.

“In più, non vanno dimenticati i lusinghieri spunti forniti sul piano del gioco – ha proseguito la timoniera della Padana Under 15 – Mi riferisco in primo luogo alle sfide con Romagna e Cassano Magnago, nelle quali siamo andate davvero molto vicine al successo. Tra i due, quello che suscita più rimpianti è senza dubbio il confronto con il Romagna: lì avevamo in mano la palla della possibile vittoria, e solo l’inesperienza ci ha impedito di ottenere l’intera posta in palio. Al tempo stesso, stiamo pur sempre parlando di un’avversaria che nelle scorse settimane ci aveva sconfitte in ben due occasioni: di conseguenza, il 14-14 finale avvalora e testimonia in modo ulteriore il percorso di sensibile miglioramento che le nostre ragazze hanno saputo portare avanti. Con Cassano, abbiamo invece pagato una certa stanchezza – ha rimarcato Stefania Guiducci – Queste giornate sono state gratificanti, ma davvero intense sotto l’aspetto delle energie richieste: quindi la fatica si è fatta sentire, specie per una squadra come la nostra poco abituata a giocare così tanto. Inoltre stamattina c’era la pesante assenza di Sara Apostol, che ha potuto rimanere in Romagna solo fino a ieri a causa di impegni personali”.

L’allenatrice non manca poi di esprimere gli immancabili ringraziamenti, uniti a qualche anticipazione sul futuro: “Un futuro che mi vedrà di nuovo alla guida di questa Under 15, perchè queste ragazze sono davvero straordinarie – rimarca Stefania Guiducci – Per rendersene conto, basti pensare che quest’anno non volevo nemmeno allenare: sono state loro a farmi cambiare idea. Nel 2021/22, il gruppo sarà molto simile a quello attuale: ci sarà qualche uscita per raggiunti limiti di età, ma l’organico rimarrà lo stesso per il 95%. Un grande grazie va poi alla società e in particolar modo ai dirigenti Simona Guiducci e Andrea Baroni, che ci hanno accompagnate in questa trasferta romagnola: il tutto senza dimenticare i genitori delle ragazze e la mia vice Gaia Lusetti, davvero indispensabile. Mi sia inoltre concesso un ringraziamento alla mia famiglia e al mio compagno Matteo Corradini, allenatore della Modula Casalgrande di A2″.

Ed eccola Gaia Lusetti: “I miei commenti sono in piena linea con quelli di Stefania – sottolinea la viceallenatrice biancorossa – La nostra esperienza nelle finali nazionali va agli archivi con un resoconto più che lusinghiero. Peccato solo per quella vittoria che è mancata, ma ciò non inficia affatto la qualità di ciò che le ragazze sono riuscite a fare: mi riferisco sia alla fibra motivazionale messa in campo sia alla generosità con cui la squadra ha affrontato ogni impegno stagionale. Qui in Romagna avevamo di fronte delle autentiche fuoriserie, e peraltro noi eravamo pure in versione rimaneggiata – rimarca Gaia Lusetti – Oltre all’assenza di Sara Apostol che ha riguardato la gara di stamattina, in tutte le finali nazionali abbiamo fronteggiato tre pesanti assenze: si tratta di Hafsa Doua, Malak Lassouli e Ilaria Mucci, le prime due per impegni e la terza per problemi fisici. Nonostante tutto ciò, la Casalgrande Padana Under 15 è comunque riuscita a farsi onore in modo chiaro e inequivocabile: senza piangersi addosso, e senza mai nascondersi dietro alle potenzialità delle rivali. Inoltre, nell’arco delle 7 gare, tutte le ragazze hanno avuto modo di giocare: un altro dato molto significativo, che impreziosisce la trasferta appena conclusa”.

Anche Gaia Lusetti conferma il proprio impegno nella prossima stagione: oltre a giocare centrale nella formazione di A1, lei continuerà ad affiancare Stefania Guiducci nell’ambito Under 15. “Il gruppo che Stefania sta guidando è contraddistinto da un futuro luminoso – sottolinea Gaia – Nel giro di non molto tempo, queste ragazze saranno in grado di lottare per uno scudetto giovanile: pure per questo, sono felicissima e onorata di proseguire il mio impegno come viceallenatrice della U15. Anche io ringrazio squadra, genitori, società e la responsabile del settore giovanile Ilenia Furlanetto: in Romagna abbiamo gettato ulteriori basi per provare ad arrivare lontano”.

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina, alcune immagini della trasferta romagnola realizzate da Monica Mandrioli:

  • La Casalgrande Padana U15 femminile che ha partecipato alle finali nazionali Figh
  • Il terzino Matilde Giovannini
  • La pivot Giulia Cosentino
  • La Casalgrande Padana U15 esulta dopo il pareggio con Cassano
  • L’allenatrice Stefania Guiducci con la squadra durante un time-out
  • L’ala/terzino Chiara Bacchi
  • Sara Apostol, miglior pivot delle finali nazionali
  • La viceallenatrice Gaia Lusetti
  • Un altro momento di esultanza della Casalgrande Padana Under 15.
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