A1 femminile, il cammino della Casalgrande Padana parte con uno splendido blitz

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MEZZOCORONA – CASALGRANDE PADANA  20 – 28

MEZZOCORONA: Coser, Somogyi-Bakos 2, Campestrini 1, Pasolli, Sotelo Gomez 1, Dalla Valle, Mazzucchi 1, Tasinato (P), Utino Gonçalves 4, Maurer 3, Ebah N’Gheta 7, Italiano, Pilati 1, Coati, Pernter, Baptista Gonçalves (P). All. Marcello Rizzi.

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 1, Iyamu 6, Artoni S. 1, Bacchi, Rossi 3, Artoni A. 6, Trevisi, Stefanelli 8, Folli 1, Cosentino, Lusetti 2, Galletti, Giubbini V. (P). All. Elena Barani.

ARBITRI: Prandi e Pipitone.

NOTE: primo tempo 11-14. Rigori: Mezzocorona 1 su 3, Casalgrande Padana 2 su 3. Esclusioni per due minuti: Mezzocorona 3, Casalgrande Padana 3.

Debutto super splendente per la Casalgrande Padana 2026/27. Nella serata di sabato 12 settembre, la nuova serie A1 di pallamano femminile ha dato inizio alla propria lunga corsa: e nell’occasione, le biancorosse sono riuscite a centrare un blitz tanto convincente quanto altisonante. Il successo ottenuto al pala Fornai di Mezzocorona vale oro, anche considerando l’indubbia caratura delle avversarie. Come è noto la compagine trentina ha cambiato volto rispetto alla passata stagione, arricchendo il proprio organico con nomi di assoluto rilievo. Peraltro, oltre ai nuovi arrivi già annunciati, le gialloverdi hanno schierato un’ulteriore novità a sorpresa: ossia la brasiliana Thais Utino Gonçalves.

Per contro, la Casalgrande Padana si è presentata con un assetto rimaneggiato: fuori le lungodegenti Matilde Giovannini e Marianna Orlandi, ma non solo. Giulia Cosentino a referto ma non ancora schierabile, Sofia Baroni assente per impegni personali, mentre Valentina Bonacini non ha potuto salire alla trasferta causa infortunio sul lavoro. Come se non bastasse, dal 45′ in avanti la compagine ceramica ha dovuto fare a meno di Charity Iyamu: in seguito a un fortuito scontro di gioco, il terzino casalgrandese ha rimediato una botta al volto che le ha causato un certo stordimento. Charity è stata poi accompagnata a Trento, per i relativi accertamenti ospedalieri.

A questo quadro d’insieme, vanno poi aggiunte le tradizionali incognite che accompagnano la prima di campionato: quando si torna sulla ribalta agonistica dopo uno stop durato più di 4 mesi, il compito di effettuare pronostici diventa ancora più arduo rispetto al solito. Ad ogni modo, la Casalgrande Padana ha ugualmente saputo fornire una prova di assoluta brillantezza: sul piano del gioco, ma anche sotto il profilo della mentalità e pure per quanto riguarda la sapiente gestione delle energie.

I primi venti minuti di gioco si sono articolati seguendo binari di sostanziale equilibrio: al 10′ le ragazze ospiti erano avanti sul 4-5, mentre dieci minuti più tardi la Padana conduceva sempre di stretta misura sul 7-8. Sul finire della prima frazione di gioco, Casalgrande ha quindi piazzato un piccolo ma significativo allungo: un tentativo di fuga che è andato a segno, e che ha permesso alle biancorosse di giungere all’intervallo con 3 lunghezze di margine favorevole (11-14). A seguire, l’organico guidato da Elena Barani ha preso sempre più il sopravvento: i pur generosi sforzi rotaliani non sono stati sufficienti per porre un argine al pronunciato predominio territoriale casalgrandese. Con l’imperioso parziale di 2-6 piazzato a inizio ripresa, al minuto numero 40 Francesca Franco e socie erano avanti sul 13-20: La Casalgrande Padana ha quindi espresso l’attenzione e la lucidità necessarie per consolidare il proprio vantaggio, senza mai cedere a rilassatezze: e il già menzionato problema occorso a Charity Iyamu non ha scalfito la vivacità biancorossa. Al 50′, il tabellone indicava un 19-25 a favore della compagine ospite: durante i 10 minuti successivi, le biancorosse non hanno quindi incontrato particolari problemi fino all’eloquente 20-28 conclusivo. 

Per quanto attiene alle prove individuali, nei ranghi casalgrandesi è davvero impossibile assegnare valutazioni insufficienti. Peraltro, l’allenatrice ha dato minutaggio a tutte le protagoniste schierabili: compresi i talenti emergenti, che hanno a loro volta fornito risposte senza dubbio lusinghiere. Sul piano numerico spiccano comunque gli 8 gol della centrale/terzino Irene Stefanelli, miglior realizzatrice dell’incontro: in particolare evidenza pure Charity Iyamu e Alessia Artoni, autrici di 6 sigilli ciascuna. A proposito di Alessia Artoni, anche la vice capitana è incappata in una fortuita botta al volto: in questo caso, si tratta di un problema che comunque non le ha impedito di rimanere in campo. Nelle file gialloverdi, Cornelia Ebah N’Gheta non ha mancato di distinguersi fin da sùbito: la nuova arrivata francese in forza a Mezzocorona ha timbrato 7 realizzazioni.

“Si può sempre migliorare, ma comunque disponiamo di ottimi motivi per ritenerci soddisfatte di questo esordio – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Nella fattispecie siamo state capaci di mettere in campo una bella energia, sia fisica sia sotto il profilo della mentalità: non era facile, nel contesto di una partita giocata molto sulla fisicità e che quindi ha richiesto un notevole dispendio di forze. Nel corso del primo tempo abbiamo adeguatamente studiato le avversarie, arrivando così a individuare le mosse giuste per poter affrontare al meglio questo impegno così severo. In tal modo siamo riuscite a trovare le giuste chiavi di volta, che poi nella ripresa ci hanno permesso di spiccare il volo: fino al gratificante divario finale di 8 reti a nostro favore. Parlo di impegno severo, non certo per usare uno di quei classici aggettivi-slogan. Di fronte avevamo una Mezzocorona che può contare su rilevanti riconferme, e su innesti di notevole rilievo: tra cui Thais Utino Gonçalves, nome che non ci aspettavamo e che ha ulteriormente arricchito il già rimarchevole elenco di novità. Credo che quest’anno il compito di affrontare Mezzocorona sarà davvero ostico per chiunque, e lo dico senza retorica”.

“In considerazione di tutti questi aspetti, ritengo dunque che il nostro successo ci abbia permesso di costruire un bel biglietto da visita – prosegue la timoniera biancorossa – La prova fornita qui al pala Fornai costituisce un pregevole segnale di conferma, rispetto ai già incoraggianti riscontri che avevamo fornito a fine agosto durante il Torneo “Città di Leno”. Anche contro Mezzocorona, abbiamo fornito segnali di assoluta concretezza: a livello di carattere, e pure per quanto riguarda l’efficacia nello sviluppare le trame di gioco. Il tutto, lo ripeto, contro avversarie che di certo possono contare su rilevanti potenzialità: e che senza dubbio possono arrivare a sviluppare una fisionomia di gioco sempre più efficiente. L’unica nota stonata riguarda purtroppo Charity, incappata in uno di quegli inconvenienti che nella pallamano possono sempre capitare: attendiamo comunque con fiducia notizie positive, per poter tornare quanto prima a fare affidamento sul suo contributo. Già a partire dal prossimo confronto che ci attende”.

Sabato prossimo 19 settembre, dalle ore 18.30, la Casalgrande Padana sosterrà quindi il primo impegno ufficiale casalingo della stagione: al pala Keope arriverà nientemeno che la plurititolata Jomi Salerno, che ha aperto il proprio cammino in campionato con una perentoria affermazione intera sulla Securfox Ariosto Ferrara. “E’ vero che lo scorso anno in Coppa Italia siamo arrivate a un passo dallo sgambettare le blurosa campane, ma è altrettanto vero che Salerno ci ha ampiamente superate nei quattro confronti di campionato tra stagione regolare e playoff – ricorda Elena Barani – Ad ogni modo, i paragoni con il passato non mi piacciono perchè li ritengo del tutto fuori luogo: ora siamo immerse in tutt’altra stagione, e quindi i parallelismi con il passato anche recente non hanno alcun valore riguardo alla partita che ci troveremo ad affrontare. Le evidenti doti della Jomi sono palesi, sotto gli occhi di tutti: è una squadra-colosso, in ogni zona del campo. Al tempo stesso, come sempre noi ci teniamo e ci terremo ben lontane da qualsiasi possibile atteggiamento rinunciatario: siamo pronte a lottare nuovamente fino in fondo, con serietà mista a serenità, e ulteriormente sospinte da questa motivante vittoria ottenuta qui in Trentino. Sabato dovremo ancora fare a meno di Matilde e Marianna, ma presumibilmente ci presenteremo con un assetto meno incompleto: tutte le altre assenti dovrebbero rientrare”.

“Ho trovato una Casalgrande Padana molto coesa e tenace, proprio come mi aspettavo – afferma quindi Luisa Dalla Valle, ala classe 2001 in forza alla Pallamano Mezzocorona – Del resto le biancorosse possono contare su un gruppo ormai ben collaudato, composto da ragazze che giocano insieme già da parecchio tempo: ciò le ha sicuramente agevolate, nell’arrivare a raggiungere questi due punti. Viceversa, noi abbiamo un organico in larga parte rinnovato rispetto allo scorso anno: dopo le tante novità sopraggiunte nel corso dell’estate, dobbiamo ancora compiere qualche passo avanti per mettere a punto tutti i vari meccanismi di gioco. Stavolta ci siamo comunque rese artefici di un buon primo tempo, nonostante l’allungo che la Casalgrande Padana è riuscita a concretizzare poco prima dell’intervallo: un allungo che comunque ci ha fatto male, perchè ha spezzato l’equilibrio della sfida creandoci qualche problema a livello di mentalità. Con le biancorosse avanti di 3 reti all’intervallo, a seguire non siamo riuscite a tornare in campo con la testa giusta. Grande merito alla Padana, che ha saputo giocare al massimo per tutti i 60 minuti – rimarca l’ala rotaliana – D’altro canto, la nostra prova è stata contrassegnata anche da spunti positivi: il campionato è ancora lungo, e sono certa che non mancheranno occasioni per mostrare appieno quanto valiamo davvero. E ovviamente, un grande “in bocca al lupo” a Charity per un pronto ristabilimento”. Sabato prossimo 19 settembre, le gialloverdi saranno ospiti della Germancar Nuoro.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della prima giornata sono Trapani-Ac Life Style Erice 14-40, Conversano-Germancar Nuoro 26-25, Alì Best Espresso Mestrino-Cassano Magnago 26-35, Jomi Salerno-Securfox Ariosto Ferrara 35-14, Bressanone Südtirol-Leno 29-24 e Cellini Padova-Sirio Toyota Teramo 33-36.

Classifica: Ac Life Style Erice, Jomi Salerno, Cassano Magnago, Casalgrande Padana, Bressanone Südtirol, Sirio Toyota Teramo e Conversano 2 punti; Germancar Nuoro, Cellini Padova, Leno, Mezzocorona, Alì Best Espresso Mestrino, Securfox Ariosto Ferrara e Trapani 0.

In alto, la Casalgrande Padana durante un time-out della sfida con Mezzocorona. Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Sara Agostini durante la partita di sabato 12 settembre al pala Fornai.

A1 femminile, Casalgrande Padana a Mezzocorona per un aspro impegno inaugurale

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La nuova serie A1 di pallamano femminile è ai nastri di partenza, e nell’occasione la Casalgrande Padana dovrà fronteggiare un avvio che si prospetta in salita: non soltanto dal punto di vista altimetrico. Sabato 12 settembre si alzerà il sipario sul massimo campionato: a partire dalle ore 19 le biancorosse saranno di scena a Mezzocorona, per affrontare le padrone di casa trentine forti di un organico ricco di novità. Come è noto, quest’anno la Federazione ha statuito di non comunicare anticipatamente le designazioni arbitrali: di conseguenza, i direttori di gara diventeranno noti soltanto al momento del loro ingresso al palazzetto. 

Viceversa, nessuna variazione per quanto riguarda le dirette integrali delle partite. Tutte le sfide della stagione regolare, compresa ovviamente Mezzocorona-Casalgrande Padana, saranno trasmesse gratuitamente su Pallamano Tv. E’ il canale Youtube della Figh, disponibile a questo link: https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh . Sempre sullo stesso portale, sarà possibile seguire i confronti anche in differita: le immagini con tanto di commento verranno rese disponibili pochi minuti dopo la sirena finale.

QUI CASALGRANDE PADANA. La preparazione estiva delle biancorosse ha avuto inizio lo scorso 3 agosto, nella consueta cornice del pala Keope. Alla fine del mese scorso, la compagine ceramica ha quindi preso parte al Torneo “Città di Leno”: evento a cui hanno preso parte cinque formazioni di massima serie. In Lombardia, le ragazze guidate da Elena Barani si sono attestate su un lusinghiero terzo posto: la Padana ha pagato dazio contro l’Alì Best Espresso Mestrino (29-25) e contro le campionesse d’Italia della Ac Life Style Erice (25-13), ma in compenso ha superato Cassano Magnago (30-20) e Leno (27-21).

“Come si può notare, nel corso del precampionato non abbiamo avuto moltissime occasioni per giocare – sottolinea Francesca Franco, pivot e capitana della Casalgrande Padana – Tuttavia, le quattro partite disputate a Leno hanno ugualmente fatto emergere indicazioni preziose e interessanti. Fin qui abbiamo lavorato in maniera efficace, e in terra bresciana se ne è avuta una chiara dimostrazione. La nostra squadra sta già manifestando una buona sintonia nell’applicare i meccanismi di gioco: del resto siamo un gruppo molto consolidato, e ciò aiuta parecchio nell’assimilare e nel concretizzare rapidamente le indicazioni provenienti dall’allenatrice. In primo luogo, si vedono riscontri davvero incoraggianti per quel che riguarda l’assetto difensivo: bene le nostre classiche strategie, ma anche le innovazioni che stiamo man mano introducendo nel costruire la cintura intorno alla nostra porta. Poi, non male neanche le manovre in attacco. La strada resta lunghissima e densa di ostacoli, ma ho e abbiamo la ragionevole convinzione di avere intrapreso un cammino convincente”.

Detto questo, la capitana biancorossa non lascia spazio a facili illusioni in termini di rendimento: “Ora come ora preferisco evitare di sbilanciarmi troppo con i pronostici, e non si tratta affatto di una frase preconfezionata per l’occasione. Il campionato che ci attende sarà difficilissimo, ancora più di quello già molto severo che abbiamo affrontato lo scorso anno. Stavolta ci sono due squadre in più: con il passaggio da 12 a 14 formazioni, i turni da 22 diventano 26. Di conseguenza serviranno sforzi fisici ancora superiori, e inoltre non sempre si può essere al meglio della forma: avere più incontri da giocare significa anche aumentare la probabilità di attraversare momenti di appannamento. Oltretutto, le avversarie non si prospettano affatto accomodanti: quasi tutte si sono rinforzate, sovente con nomi di primissimo piano”.

“Al tempo stesso, noi non abbiamo condotto operazioni di mercato in entrata – rimarca Francesca Franco – Ci presentiamo grosso modo con le stesse forze dello scorso anno: e per giunta con una panchina non lunghissima, caratterizzata pure da un’età media piuttosto bassa. Quindi le difficoltà ci saranno e saranno senza dubbio rilevanti, ma non per questo ci sentiamo impaurite o ancor peggio rassegnate. Come detto, il nostro lavoro è iniziato in maniera incoraggiante: inoltre siamo pur sempre una squadra di apprezzabile potenziale, che anche lo scorso anno ha fatto risaltare il proprio buon valore in più di una circostanza. Inoltre, i nostri talenti emergenti sono scommesse che meritano fiducia: del resto stiamo parlando di ragazze meritatamente applaudite sia in ambito Under, sia nel campionato di A2. Se sapranno continuare sulla stessa traiettoria che stanno percorrendo già da tempo, sono convinta che le nostre atlete più giovani sapranno ritagliarsi un minutaggio sempre più rilevante nel corso dei mesi”.

Intanto, in Trentino non sarà una Casalgrande Padana al completo. Le biancorosse dovranno fare a meno delle lungodegenti Matilde Giovannini e Marianna Orlandi: per quest’ultima il rientro sulla ribalta agonistica avverrà a dicembre-gennaio, mentre Matilde dovrebbe tornare schierabile già il mese prossimo. Peraltro, a Mezzocorona potrebbero esserci altre defezioni nei ranghi ospiti: condizionale d’obbligo, poichè alcune situazioni restano da valutare proprio in queste ore. 

“Le assenze non ci aiutano affatto, ma nel complesso questa Casalgrande Padana è in buona forma – assicura Francesca Franco – Dal punto di vista fisico, ma non solo. La mentalità è e sarà certamente quella giusta: non vediamo l’ora di scendere in campo, sospinte dall’assoluta efficienza delle attività che abbiamo svolto finora. Quanto alle avversarie di turno, francamente io non so proprio cosa aspettarmi: con i tanti innesti, con la nuova guida tecnica e senza il talento di Natalie Falser, le gialloverdi hanno realmente cambiato volto rispetto al recente passato. Proprio in considerazione di queste consistenti novità, Mezzocorona potrebbe ancora essere un cantiere parzialmente aperto per quanto riguarda l’applicazione di mosse e strategie di gioco: al contrario noi siamo un insieme più collaudato, e ciò potrebbe darci qualche punto a favore durante questo imminente impegno inaugurale. Ad ogni modo, lo ribadisco: preferisco non soffermarmi troppo sulle previsioni, nè tantomeno sugli assetti delle realtà rivali. Meglio pensare a ciò che noi stesse sappiamo e dovremo fare, per arrivare quanto prima all’obiettivo di base che ci compete”.

Un obiettivo che la pivot classe ’92 non esita a dettagliare: “Mai come quest’anno, il traguardo di base sta nel pervenire alla salvezza nella maniera più rapida possibile. Se poi riusciremo ad arrivare a qualcosa di più, ancora meglio. Ad esempio, chiudere la fase di andata tra le prime 8 significherebbe qualificarci di nuovo alla Coppa Italia: una meta ardua, ma comunque non impossibile per noi”. 

Le cautele di Francesca Franco sono inoltre giustificate dalla conformazione del calendario: sabato 19 settembre le biancorosse giocheranno il primo duello casalingo della stagione, e al pala Keope arriverà nientemeno che la blasonatissima Jomi Salerno. “Contro le blurosa di Campania, non avremo certo il peso del pronostico favorevole – osserva la capitana casalgrandese – Inoltre, molto spesso siamo state in grado di rendere la vita parecchio difficile alla Jomi: specialmente sul nostro campo di via Aosta. Per noi, la prima cosa da fare il 19 settembre sarà cercare di arrugginire i brillanti ingranaggi del gioco salernitano: in tal modo ci immetteremo nel cammino giusto per fornire una prova convincente, indipendentemente da quello che sarà il risultato finale. A livello più generale, il possibile rischio di iniziare con una doppia sconfitta non deve spaventarci – rimarca Francesca Franco – Innanzitutto, noi disponiamo dei mezzi per evitare tale scenario. E se ciò dovesse proprio accadere… In altri anni, abbiamo iniziato a fare punti a fine novembre e poi ci siamo comunque salvate senza grandi problemi. Dunque, niente timori di sorta”.

Va poi registrata una variazione di calendario, relativa alla sfida contro il Bressanone Südtirol valevole per la terza giornata. Le biancorosse avrebbero dovuto recarsi in Alto Adige sabato 3 ottobre, ma gli impegni europei della formazione sudtirolese hanno reso necessario uno slittamento: il confronto si giocherà quindi mercoledì 14 ottobre sempre al pala Laghetto di Bressanone, dalle ore 19,30.

QUI MEZZOCORONA. Al termine della stagione 2025/26, le gialloverdi si sono melanconicamente piazzate all’ultimo posto della serie A1: di conseguenza è giunta la retrocessione, poi annullata in seguito all’allargamento dei ranghi del massimo campionato. Ora, quella Mezzocorona va archiviata: adesso le trentine si presentano con rinnovate ambizioni, con più forti consapevolezze, e dopo una sfavillante estate che ha portato in Piana Rotaliana ben cinque volti nuovi. Da registrare la defezione della fortissima Natalie Falser, che si è accasata nella Bundesliga: il massimo campionato tedesco. D’altronde Mezzocorona ha raggiunto l’accordo con il portiere portoghese Rosa Sofia Baptista Gonçalves, il terzino francese Cornelia Ebah N’Gheta, la centrale ungherese Dorka Somgyi-Bakos. Un elenco a cui va aggiunta Anna Pedrotti, jolly ex Brescia e Leno, e ovviamente il nuovo allenatore Marcello Rizzi.

Tutto ciò senza dimenticare le numerose riconferme di rimarchevole brillantezza, tra cui quella di Annachiara Campestrini: “Sono davvero contenta per il modo in cui si sta articolando il nostro percorso – afferma con fermezza il terzino classe 2003 – Il campionato deve ancora iniziare, e quindi ovviamente non è certo il tempo nè dei proclami nè tantomeno delle sentenze definitive. Ad ogni modo, il primo scorcio del nostro lavoro sta seguendo binari davvero soddisfacenti: ci stiamo muovendo sulla spinta di una fortissima carica motivazionale, che trae origine dall’effettiva qualità della squadra che si è venuta a creare”.

“In questo momento dobbiamo ancora mettere a punto l’attuazione di alcune strategie, e forse ci vorrà ancora qualche tempo per arrivare ad applicare al meglio la nostra nuova fisionomia di gioco – prosegue la frizzante protagonista rotaliana – Del resto, con un gruppo così ricco di nuovi ingressi, è più che naturale dover andare incontro a un periodo iniziale di sperimentazione e assestamento. Ciò potrebbe rappresentare un ostacolo in vista del confronto con la Casalgrande Padana, gruppo solido con ragazze che giocano insieme ormai da parecchio tempo. D’altro canto, io ho comunque validi motivi per essere fiduciosa: sia in vista della prima giornata, sia in merito alla stagione nel suo complesso. Anche le nostre nuove arrivate si stanno dando da fare al massimo, e si stanno già integrando molto bene all’interno del nostro insieme: inoltre l’allenatore Marcello Rizzi ha stabilito in breve tempo una proficua sintonia con la squadra, portando un’ulteriore e motivante ventata di innovazione”.

Annachiara Campestrini entra quindi nel merito degli obiettivi che Mezzocorona intende perseguire: “Lo scorso anno le cose non sono certo andate come ci aspettavamo, l’ultimo posto non era affatto atteso. Ad ogni modo, adesso la volontà di trovare pieno riscatto è certamente tra i tratti caratterizzanti del nostro agire. Pur nella consapevolezza dei numerosi ostacoli che questa serie A1 ha in serbo per chiunque, siamo convinte di avere i mezzi necessari per fare molto meglio rispetto al 2025/26: puntando quantomeno a un gratificante centroclassifica. Il primo sogno da realizzare sta nello staccare il biglietto per la Coppa Italia: per noi sarebbe davvero qualcosa di memorabile. Intanto dovremo però confrontarci con una sempre autorevole Casalgrande Padana, realtà che può benissimo prefiggersi traguardi molto simili ai nostri. E’ vero che in casa biancorossa il mercato estivo non ha portato nuovi arrivi, ma ciò non significa affatto che l’organico allenato da Elena Barani sia debole: al contrario, l’assoluta continuità nella composizione dell’organico costituisce da sempre un oggettivo valore per la Casalgrande Padana. Credo proprio che sarà così anche sul nostro campo, anche se le biancorosse si presenteranno in assetto rimaneggiato”

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Le altre partite della prima giornata sono Trapani-Ac Life Style Erice, Conversano-Germancar Nuoro, Alì Best Espresso Mestrino-Cassano Magnago, Jomi Salerno-Securfox Ariosto Ferrara, Bressanone Südtirol-Leno e Cellini Padova-Sirio Toyota Teramo.

In alto, un’altra immagine di Francesca Franco. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Settore giovanile, l’organigramma delle squadre casalgrandesi

Aspettando l’inizio dei vari campionati, il Settore giovanile della Pallamano Spallanzani Casalgrande ha stabilito l’organigramma relativo alla stagione agonistica 2026/27. Come è noto, il club biancorosso sarà presente nella quasi totalità delle categorie. 

In ambito femminile, la formazione Under 18 verrà guidata da Ilenia Furlanetto. L’allenatore delle Under 16 è invece Luca Ferroni. La timoniera delle Under 14 è quindi Zorica “Zoka” Jovovic, nuovo e graditissimo ingresso nei ranghi tecnici casalgrandesi.

Per quel che invece riguarda le compagini maschili, l’organico Under 18 è stato affidato a Elena Barani: lei si avvarrà della collaborazione da parte di Gabriele Leonesi, terzino della Modula Casalgrande che ha appena iniziato la preparazione al prossimo campionato di B. Gli Under 16 lavoreranno invece con il trainer Luca Ferroni, così come gli Under 14

La responsabile dell‘attività promozionale e del minihandball è quindi Zoka Jovovic, coadiuvata da Valentina Bonacini. 

Come lo scorso anno, l’intero settore giovanile casalgrandese potrà inoltre contare su due figure che si occuperanno specificamente della preparazione dei portieri: si tratta di Jan Jurina e di Valentina Bonacini, quest’ultima guardiana della Casalgrande Padana in A1 femminile. Sul sito www.pallamanospallanzani.it, alla sezione “Modulistica e info”, è possibile trovare ogni informazione possibile in merito a modalità d’iscrizione e orari degli allenamenti.

FESTA DELLO SPORT. Intanto, nel pomeriggio di sabato 5 settembre, la Pallamano Spallanzani Casalgrande sarà presente a Scandiano per la Festa dello Sport: un evento allestito dalla locale Amministrazione comunale. A partire dalle ore 15.30, appuntamento in viale della Repubblica e via Togliatti, all’interno della Zona sportiva e del camminamento “Umberto Guidetti”. 

Durante l’intera manifestazione, le bambine e i bambini avranno la possibilità di provare vari tipi di discipline sportive: in maniera totalmente gratuita. “E ovviamente, ci sarà la possibilità di provare anche la pallamano – sottolinea Stefania Guiducci, coordinatrice del Settore giovanile biancorosso – Nell’area appositamente dedicata a tale scopo, le attività verranno proposte e guidate da due componenti del nostro staff tecnico: Fabrizio Fiumicelli e Zoka Jovovic”.

Inoltre, non mancherà un rilevante accento di carattere benefico: il ricavato del punto di ristoro, gestito dall’Associazione “Il Mucchio”, sarà devoluto al sostegno di progetti inclusivi per bambini e ragazzi.

Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

B maschile, Modula al lavoro per recitare un ruolo da pregevole protagonista

Al via il percorso stagionale della Modula Casalgrande. Nella serata di lunedì 31 agosto, i biancorossi si sono radunati al pala Keope per dare inizio alla preparazione in vista della prossima serie B di pallamano maschile. In questo periodo, gli allenamenti si svolgono all’interno di due sedi: ovviamente al palazzetto, ma anche sulla pista di atletica del prospiciente Gottardi Stadium. 

Le notizie estive che hanno riguardato la Modula sono ben note: accanto a una serie di riconferme di assoluto valore, la società ha provveduto ad assicurarsi innesti che si presentano senza dubbio con ottime credenziali. Di conseguenza, la pressochè totalità degli addetti ai lavori colloca Casalgrande tra le principali favorite per un posto nei playoff: il trainer Fabrizio Fiumicelli conferma le forti ambizioni, ma al tempo stesso il timoniere biancorosso non smarrisce il suo consueto aplomb nel delineare gli obiettivi stagionali. “L’obiettivo è senza dubbio quello di migliorare rispetto alla scorsa stagione, sotto vari punti di vista – spiega Fiumicelli – Le novità all’interno dell’organico non mancano affatto, e sono tutte di rilievo: tra i primi traguardi da raggiungere ci sarà quindi quello di arrivare ad acquisire una nuova e coesa fisionomia di squadra, così da consolidare ulteriormente i meccanismi di gioco. Inoltre, la valorizzazione dei talenti emergenti riveste un ruolo-cardine all’interno della nostra filosofia: è quindi una strada che intendiamo continuare a percorrere con assoluta decisione, pure nel corso dell’ormai imminente stagione agonistica. Tutto ciò senza dimenticare l’aspirazione di vedere sempre più gente al palazzetto, per seguire i nostri incontri casalinghi. Già nel 2025/26 abbiamo potuto contare su un buon seguito: un seguito che ora puntiamo ad aumentare ancora, auspicando di coinvolgere una crescente platea attraverso buoni risultati e un gioco di pregevole caratura”.

Qui si entra quindi nel merito dei traguardi di classifica. Il termine per iscriversi alla prossima serie B scade il 14 settembre, e quindi la struttura del campionato deve ancora prendere forma. Tuttavia, stando ai ben informati, le squadre al via saranno una decina abbondante: 11 o 12. Inizio previsto per il primo o il secondo sabato di ottobre. 

“Circa la metà delle formazioni in grado di recitare un ruolo di alta classifica – osserva il tecnico della Modula – Tra le realtà meglio attrezzate figurano senza dubbio Faenza e Rapid Nonantola, così come San Lazzaro di Savena che peraltro potrà fare affidamento su Stabellini. Occhio inoltre al Carpine con due altisonanti ex biancorossi, padre e figlio: il tecnico Luca Montanari, e il centrale Gabriele. Tra le maggiori potenze figura poi il Marconi Jumpers Castelnovo Sotto, guidato da un altro ex casalgrandese di vaglia quale Marco Agazzani. La formula deve essere ufficializzata: ma in ogni caso, con una concorrenza così numerosa e qualificata, l’accesso ai playoff promozione sarà senza dubbio arduo da raggiungere. Arduo, però non certo impossibile: nelle intenzioni che ci guidano, questa Modula Casalgrande ha i mezzi necessari per poter stare quantomeno nella parte sinistra della classifica. Con un po’ di pazienza, che sarà necessaria: alla luce dei numerosi cambiamenti che hanno interessato il nostro organico, servirà un po’ di tempo prima di riuscire a mettere a punto con efficacia i nostri meccanismi di gioco, Proprio per questo spero in un calendario iniziale non troppo impattante, incontrando le maggiori potenze solo in un secondo momento”.

“Oltre a me, lo staff che segue la Modula comprende il team manager Adolfo Martucci, il dirigente accompagnatore Enrico Mammi, il preparatore atletico Emanuele Caroli e il preparatore dei portieri Jan Jurina – sottolinea Fiumicelli – C’è inoltre la preziosa collaborazione da parte di Elena Barani: oltre alla Casalgrande Padana di A1 femminile, nel 2026/27 lei guiderà anche l’Under 18 maschile. Il suo è quindi un rilevante ruolo di collegamento: come detto, abbiamo infatti intenzione di lanciare vari ragazzi Under 18 sul palcoscenico della serie B . Quanto alle uscite precampionato, il 26 e 27 settembre saremo a Carpi per il torneo organizzato dalla Pallamano Carpine. Stiamo inoltre valutando di partecipare a un ulteriore torneo, nel fine settimana precedente”.

Mattia Lamberti riveste sempre il ruolo di capitano, ed è ormai un simbolo per la Pallamano Spallanzani Casalgrande: “Ho iniziato a giocare quando ero tredicenne – ricorda il terzino classe ’94 – Eccezion fatta per una stagione a Rubiera, una a Carpi e per un anno sabbatico, ho sempre vestito la maglia biancorossa. Per quel che riguarda l’immediato futuro, ritengo che le mosse relative al mercato in entrata abbiano tutte le carte in regola per rivelarsi vincenti: sono arrivati molti giocatori utili alla causa, che andranno a presidiare zone del campo in cui finora eravamo un po’ sguarniti. Come il trainer Fiumicelli, il primo compito starà nel raggiungere rapidamente il giusto e migliore amalgama di squadra. Poi, per il resto, le ambizioni fanno sempre bene: d’altro canto, ora come ora credo pure che non sia il caso di abbondare con chissà quali proclami. Ciò che conta sta nel mantenere sempre la granitica volontà di esprimersi al meglio, sia durante gli allenamenti sia nel corso delle partite: ciò rappresenterà la miglior base possibile, per ottenere anche risultati di pregevole spessore”.

Il capitano si sofferma quindi sulla possibile formula del campionato: “In tutta sincerità, la struttura dello scorso anno non mi è piaciuta tantissimo. Spero quindi in un cambiamento, magari in una struttura classica con girone unico ad andata e ritorno ed eventuali spareggi. Parlando invece delle squadre in grado di concorrere per i playoff, Castelnovo Sotto e Carpine sono senza dubbio candidate di primo piano: lo stesso vale per le già citate Faenza, San Lazzaro di Savena e Nonantola. D’altro canto, anche in questo caso è bene non delineare chissà quali previsioni: prima di elaborarle, sarà bene conoscere nel dettaglio l’elenco delle nostre avversarie e la conformazione dei rispettivi organici”. 

L’ORGANICO. Queste le forze della Modula Casalgrande 2026/27: Tommaso Baccarani (classe 2007 – centrale dalla Pallamano Rubiera), Mattia Bacchi (’05 – centrale), Alberto Calistri (’98 – jolly dalla Pallamano San Lazzaro di Savena), Paolo Canelli (’05 – ala dalla Pallamano Rubiera), Matteo Caprili (’05 – portiere), Davide Chiesi (’98 – ala), Luca De Francesco (’08 – pivot), Angelo Giannetta (’85 – ala/terzino), Marco Giubbini (’99 – centrale/terzino), Mattia Lamberti (’94 – terzino), Gabriele Leonesi (’98 – terzino), Alessio Manfredini (’93 – pivot dalla Pallamano Rubiera), Yuri Rosolia (’05 – portiere), Matteo Sigona (’03 – pivot/terzino), Alan Simoni (’92 – portiere, dalla Pallamano San Lazzaro di Savena), Samuel Troisi (’08 – ala), Hendrik Tronconi (’05 – ala), Nicola Vastano (’04 – pivot).

Nel corso della stagione verranno poi aggregati ulteriori rinforzi, provenienti dallo Spallanzani Casalgrande U18 maschile.

NUOVA QUALIFICA. Intanto, ben due tecnici della Pallamano Spallanzani Casalgrande hanno conseguito la qualifica di allenatore di terzo livello: si tratta di Fabrizio Fiumicelli Ilenia Furlanetto. Il corso si è concluso domenica sera 30 agosto sui campi della Pallamano Romagna, ed è stato tenuto dal celebre docente Manolo Laguna. Congratulazioni!

In alto, foto di gruppo per la Modula Casalgrande con il presidente biancorosso Sergio Cattani. Dove non diversamente indicato, le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Adolfo Martucci durante il raduno di lunedì 31 agosto.

A1 femminile, la Casalgrande Padana ottiene un applaudito bronzo al Torneo Città di Leno

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Un podio incoraggiante e di buon auspicio: è quello che la Casalgrande Padana ha centrato in terra bresciana, nel contesto del Torneo precampionato “Città di Leno”. L’appuntamento si è svolto alla Handball Arena nelle giornate di sabato 29 e domenica 30 agosto, e l’organico guidato da Elena Barani si è attestato al terzo posto. In lizza ben cinque squadre che prenderanno parte all’ormai imminente serie A1 di pallamano femminile: come è noto, il massimo campionato scatterà sabato 12 settembre.

Per quel che concerne nel dettaglio i risultati, sabato 29 le biancorosse hanno esordito con una sconfitta a testa alta contro l’Alì Best Espresso Mestrino: le gialloverdi padovane allenate da Giuseppe Lucarini si sono imposte 29-25. La Casalgrande Padana ha tuttavia trovato riscatto in serata, riportando una maiuscola affermazione su Cassano Magnago: 30-20, contro le amaranto varesine allenate da Davide Kolec. Il programma domenicale si è quindi aperto con il confronto tra Casalgrande la Ac Life Style Erice, compagine campione d’Italia in carica. Le “Arpie” siciliane, sempre con la guida tecnica di Fred Bougeant, hanno prevalso 25-13 su una Padana comunque mai rinunciataria. A seguire, la formazione ceramica si è congedata dal Torneo superando le padrone di casa: 27-21 nel duello conclusivo contro Leno, squadra che ha appena ufficializzato Francesco Ancona come nuovo allenatore. Nel corso di questa trasferta lombarda, le biancorosse non hanno potuto contare sul contributo in campo da parte di Matilde Giovannini e Giulia Cosentino: entrambe ferme, a causa dei rispettivi problemi fisici comunque in via di soluzione. Assente anche la lungodegente Marianna Orlandi. 

Questo dunque il riepilogo completo dei risultati: Ac Life Style Erice-Cassano Magnago 32-5, Leno-Ac Life Style Erice 13-25, Alì Best Espresso Mestrino-Casalgrande Padana 29-25, Cassano Magnago-Leno 21-25, Ac Life Style Erice-Alì Best Espresso Mestrino 24-15, Casalgrande Padana-Cassano Magnago 30-20, Ac Life Style Erice-Casalgrande Padana 25-13, Cassano Magnago-Alì Best Espresso Mestrino 21-24, Casalgrande Padana-Leno 27-21.

Classifica: Ac Life Style Erice 8 punti; Alì Best Espresso Mestrino e Casalgrande Padana 4; Leno 2; Cassano Magnago 0. Le neroverdi trapanesi si sono quindi aggiudicate il torneo.

“I risultati contano sempre, ma stavolta non rappresentavano l’aspetto prioritario – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Del resto, quando si tratta di precampionato, ritengo che i punteggi lascino sempre il tempo che trovano. Ciò che più mi interessava era il fatto di avere opportunità di confronto con altre realtà: giocare contro quattro avversarie di pari categoria ci è servito parecchio, per capire ancora meglio le nostre dinamiche di squadra e per effettuare passi avanti verso il consolidamento delle trame di gioco. Tutto ciò è stato sicuramente molto utile, specie considerando che all’inizio della nuova serie A1 manca ormai pochissimo”.

“Per quel che ci riguarda, il lavoro di preparazione ha avuto inizio ormai un mese fa – ricorda la timoniera biancorossa – Fino a questo momento, ci siamo concentrate in particolar modo su ciò che riguarda la condizione fisica. Adesso resta ancora molto da fare, con l’obiettivo di rendere ancora più efficienti i meccanismi che sappiamo sviluppare in campo. Ad ogni modo, a Leno sono arrivati segnali molto confortanti sotto ogni punto di vista: sia a livello di energie, sia per quel che riguarda la lucidità nell’imbastire le manovre di gioco. Tutte le nostre protagoniste hanno fornito un contributo rilevante, senza mai tirarsi indietro di fronte alle difficoltà. Inoltre, dopo tanti mesi senza impegni agonistici, ho percepito nell’intera squadra una forte volontà di tornare a giocare e di riprendere a mettersi in luce: un’indole che fa ulteriormente ben sperare”. 

Sabato prossimo 5 settembre, la Casalgrande Padana avrebbe dovuto fare tappa a Padova per disputare il torneo organizzato dal Cellini: tuttavia la trasferta patavina è saltata, a causa di problemi logistici e organizzativi. Di conseguenza, salvo aggiunte dell’ultima ora, la prossima ribalta biancorossa coinciderà con la prima di campionato: sabato 12 settembre, al pala Fornai di Mezzocorona contro le gialloverdi trentine. 

Nella foto in alto, la Casalgrande Padana mentre festeggia il successo contro Cassano Magnago. Dove non diversamente indicato, le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Ivan Galletti in occasione del confronto con le varesine: sabato 29 agosto, alla Handball Arena di Leno.

Casalgrande Padana al Torneo Città di Leno: una vera anteprima della serie A1

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La Casalgrande Padana viaggia a grandi passi verso la prima uscita stagionale. L’appuntamento in programma all’Handball Arena di Leno, organizzato dalla locale società bresciana, sarà senza dubbio una preziosa opportunità per fare il punto della situazione sul lavoro svolto fino a questo momento. Le biancorosse, giova ricordarlo, hanno iniziato la preparazione lo scorso lunedì 3 agosto al pala Keope. 

Nel dettaglio, il Torneo “Città di Leno” vedrà la partecipazione di cinque squadre: tutte protagoniste della serie A1 di pallamano femminile, campionato che scatterà il prossimo 12 settembre: oltre alla Casalgrande Padana e alle padrone di casa, la griglia comprende anche Cassano Magnago, Ac Life Style Erice e Alì Best Espresso Mestrino. L’organico guidato da Elena Barani entrerà in scena sabato 29 agosto, con un doppio appuntamento: prima il duello con l’Alì Best Espresso Mestrino allenata da Giuseppe Lucarini (ore 11.30), poi la sfida tra la formazione ceramica e Cassano Magnago allenata da Davide Kolec (ore 20). Domenica 30, altre due sfide per la Casalgrande Padana: quella mattutina contro l’Ac Life Style Erice allenata da Fred Bougeant (ore 11), e il confronto pomeridiano con le gialloblù bresciane che hanno in Francesco Ancona il nuovo timoniere tecnico (ore 17). In buona sostanza, un’interessante anteprima della massima divisione: un evento che le casalgrandesi affronteranno a ranghi quasi completi. Per l’allenatrice Elena Barani, ci sono tuttavia tre defezioni relative a problemi fisici: Matilde Giovannini e Giulia Cosentino non potranno scendere in campo, ma comunque entrambe sono ben avviate sulla via di un rapido rientro. Tempi più lunghi invece per Marianna Orlandi, che come è noto dovrebbe tornare sulla ribalta agonistica a partire da gennaio.

Per la Casalgrande Padana, la competizione di Leno sarà con tutta probabilità l’unico evento precampionato in programma. La partecipazione delle biancorosse al Torneo di Padova, previsto per il 5 settembre, è infatti saltata a causa di problemi logistici e organizzativi. 

“La preparazione sta procedendo in maniera efficace – assicura la centrale biancorossa Gaia Lusetti – Siamo immerse in un lavoro intenso e proficuo, con il preciso obiettivo di ritrovare ritmo e affiatamento. A Leno dovremo innanzitutto mettere in precisa pratica ciò che abbiamo provato durante gli allenamenti: in tal modo riusciremo ad affinare ulteriormente i meccanismi di gioco, continuando così a crescere. Per quanto riguarda la conformazione della nuova serie A1, ritengo che l’ampliamento da 12 a 14 squadre rappresenti una buona notizia. Ci saranno più partite rispetto allo scorso anno, e dunque avremo una maggiore quantità di occasioni per confrontarci con realtà differenti dalla nostra. La stagione sarà ancora più lunga e impegnativa, ma ciò non deve certo spaventarci”. 

La frizzante centrale classe 2002 si sofferma quindi sulla formula, e sulle possibili prospettive della Casalgrande Padana: “Dopo l’esperimento dei playoff a 8 che ha caratterizzato la scorsa stagione, stavolta ai playoff scudetto parteciperanno soltanto le quattro squadre meglio piazzate. Questo ritorno alle regole abituali premierà chi saprà mantenere la maggiore continuità di rendimento nell’ambito dei piani alti: data la forte concorrenza che sembra profilarsi, ogni passo falso rischia di costare veramente caro. Per quel che ci riguarda, preferisco considerare i playoff a 4 come un ulteriore incentivo a fare bene e a essere sempre competitive. E venendo a parlare dei possibili obiettivi da raggiungere, ritengo che il nostro gruppo così strutturato e ben consolidato costituisca un pregevole punto di forza. La qualificazione alla Coppa Italia è senza dubbio un primo traguardo fattibile: come è noto, per centrarlo dovremo chiudere la fase di andata collocandoci almeno all’ottavo posto. Quanto al campionato, cercheremo invece di seguire un duplice binario: ottenere la salvezza diretta nel modo più rapido possibile, e al tempo stesso provare ad albergare nella parte alta della graduatoria”.

Il percorso biancorosso in campionato scatterà come detto il 12 settembre, quando le biancorosse saranno di scena sul campo di una Pallamano Mezzocorona che si è mossa in maniera rilevante per quel che concerne il mercato in entrata. Sette giorni dopo la compagine ceramica ospiterà al Keope la plurititolata Jomi Salerno, poi il 3 ottobre Francesca Franco e socie faranno visita al blasonato Bressanone Südtirol. “Un inizio severo, inutile negarlo – osserva Gaia Lusetti – D’altro canto, credo pure che sia un bene confrontarsi fin da sùbito con squadre così impegnative. Per il resto, lo ribadisco: niente titubanze o timori di sorta. Del resto, prima o poi bisogna affrontare tutte le avversarie che il tabellone ha in serbo: di conseguenza il nostro tasso di preparazione dovrà sempre essere elevato, qualsiasi sarà il nome della rivale che affronteremo volta per volta”.

In alto, un’altra immagine della centrale biancorossa Gaia Lusetti. Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A2 femminile, primi allenamenti stagionali per l’energico organico casalgrandese

Nella serata di lunedì 24 agosto, ovviamente al pala Keope, l’organico di serie A2 femminile della Pallamano Spallanzani Casalgrande ha dato inizio agli allenamenti in vista della nuova stagione. Al momento c’è ancora qualche assenza, ma i ranghi saranno completi entro breve. Come annunciato già da svariato tempo, al timone della squadra c’è la confermatissima Ilenia Furlanetto. A partire dall’11 ottobre, le biancorosse affronteranno un girone più ampio rispetto alla scorsa stagione. Nel 2025/26 il raggruppamento C era ristretto al panorama emiliano-romagnolo, mentre stavolta tocca anche Marche e Sardegna: le rivali delle biancorosse saranno 2 Agosto Bologna, Camerano, Cingoli, Chiaravalle, Gf Sicurezza Parma, Lions Sassari, Marconi Jumpers Castelnovo Sotto, Romagna e Spm Modena. Lo scorso anno, la compagine di A2 femminile era stata allestita mediante un gemellaggio con la Sportinsieme Castellarano: non a caso, le partite casalinghe venivano disputate al Teatro dello Sport di Tressano. Ora la Sportinsieme ha preso la decisione di dedicarsi esclusivamente all’attività giovanile, e di conseguenza il gemellaggio è giunto al capolinea. La squadra gareggerà quindi con le insegne dello Spallanzani Casalgrande: e a essere tesserate per la Pallamano Spallanzani sono anche le ragazze provenienti da Castellarano. Ovviamente, da adesso in avanti le sfide interne si giocheranno tutte al pala Keope.

Durante il raduno, Ilenia Furlanetto ha ribadito i concetti già espressi quando la Federazione ha ufficializzato il calendario: “La nostra formazione di A2 ha un carattere essenzialmente formativo – ha sottolineato la timoniera biancorossa – Per rendersene conto, basta osservare l’elenco delle ragazze che la compongono: grande spazio alle nostre Under 18, e nel corso dell’anno anche le U16 avranno sicuramente la possibilità di trovare buon minutaggio. Inoltre, potremo nuovamente contare sulle protagoniste di scuola Castellarano: ciò rappresenta un’ottima notizia, poichè la loro presenza ci sarà molto utile per consolidare e rafforzare sempre più il potenziale che abbiamo. In buona sostanza ci attende un cammino davvero di grande interesse, anche grazie alla positiva novità legata all’ampliamento territoriale – ha rimarcato l’allenatrice – Da regolamento noi non siamo in lizza per i playoff, ma sono certa che avremo ugualmente una rilevante spinta a livello motivazionale. Intanto, tra pochissimo verrà stabilito il programma delle uscite precampionato”.

Aurora Maraia è in procinto di tornare alla ribalta, dopo un inghippo fisico che a lungo l’ha tenuta lontana dal palcoscenico agonistico: “Inizierò a lavorare con la squadra tra pochi giorni, a partire dal 31 agosto – annuncia l’ala classe 2010 – Il mio stop è stato causato da una lesione al crociato posteriore destro: il problema si è risolto senza dover ricorrere a un’operazione, ma comunque sono serviti mesi di riabilitazione e fisioterapia. Nel giugno scorso ho finalmente potuto rimettere piede sul parquet: riprendendo così ad allenarmi insieme alle mie compagne di squadra, fino alla conclusione del programma stagionale che ci era stato assegnato. Quest’estate ho poi svolto appositi esercizi individuali, tutti i giorni: animata dal preciso obiettivo di presentarmi al via della nuova stagione con il 100% della condizione fisica. In effetti ora sono in buona forma, pronta per tornare a vivere la pallamano giocata in prima persona”.

Anche l’ala biancorossa si sofferma sulla conformazione del girone C: “Il tabellone in cui siamo inserite ha una struttura motivante, a cui guardo senza dubbio con favore. Oltre a disputare molti storici derby, avremo modo di entrare in contatto con prestigiose e vivaci realtà di altre regioni: il Lions Sassari, così come le marchigiane Camerano, Cingoli e Chiaravalle. Ritengo che ciò contribuirà a rendere ancora più interessante e avvincente il nostro percorso”. La traiettoria biancorossa in campionato avrà inizio domenica 11 ottobre, proprio sul campo di Camerano. Sette giorni dopo, lo Spallanzani riceverà invece Cingoli al pala Keope. “Io preferisco non lambiccarmi eccessivamente nel formulare pronostici – afferma Aurora Maraia – Anche a livello di serie A2, ogni avversaria va senza dubbio affrontata con una fortissima dose di impegno e concentrazione: indipendentemente dal blasone o dalle prospettive di chi affronteremo volta per volta. Tuttavia, a una prima impressione, credo che il Marconi Jumpers Castelnovo Sotto allenato dall’ex casalgrandese Yassine Lassouli sia senza dubbio un’avversaria parecchio temibile da affrontare. Discorso analogo per il Romagna, altra realtà che conosciamo decisamente bene”.

La Pallamano Spallanzani è già presente in serie A1, con la Casalgrande Padana guidata da Elena Barani. Dunque, come da regolamento, in ogni caso lo Spallanzani di A2 non potrà qualificarsi ai playoff promozione: nemmeno se le biancorosse guidate da Ilenia Furlanetto si piazzassero al 1° o al 2° posto del girone. “A dire il vero, per noi poco importa – sottolinea decisa la briosa ala – Noi puntiamo sempre a esprimerci al massimo delle nostre possibilità, e così sarà anche nell’annata che va a iniziare: di questo sono convinta. Lo dico a ragion veduta, osservando l’efficace credo dell’allenatrice Ilenia Furlanetto: una filosofia all’insegna della tenacia, e dello slancio a fare sempre il meglio. Un atteggiamento che trova piena applicazione anche da parte di noi giocatrici. Quanto ai risultati, credo che il nostro organico abbia comunque i numeri per collocarsi sul podio del girone C: è ciò che cercheremo di dimostrare con forza, fin dalle prime giornate”. 

Inoltre, Aurora Maraia non teme flessioni o appannamenti sul piano della spinta motivazionale: “La nostra indole sarà sempre quella giusta, per tutte le ragioni che ho esposto prima. Peraltro, la società non ci fa mai mancare il suo costante sostegno e incitamento. Poi, la Casalgrande Padana di A1 femminile non fa che irrobustire la nostra fibra motivazionale: per noi dell’A2 la formazione di massima serie è infatti un vero esempio da seguire, oltre che un prestigioso traguardo da raggiungere”. 

L’ORGANICO. Queste dunque le forze dello Spallanzani Casalgrande per la serie A2 di pallamano femminile 2026/27: Giulia Abbruzzese (classe 2007 – pivot), Chiara Bacchi (’08 – terzino/ala), Sofia Baroni (’07 – centrale/terzino), Valentina Bonacini (’03 – portiere), Matilda Capucci (’11 – pivot), Francesca Cocchi (’02 – terzino), Giulia Cosentino (’08 – ala/pivot), Angelica Di Caterino (’09 – portiere), Martina Folli (’09 – terzino/ala), Camilla Galletti (’09 – ala), Matilde Giovannini (’08 – terzino), Viola Giubbini (’08 – portiere), Sirya Lembo (’10 – ala), Giorgia Lusoli (’11 – terzino), Aurora Maraia (’10 – ala), Margherita Marazzi (’08 – terzino/ala), Alessia Messori (’06 – ala), Giada Predieri (’04 – centrale), Serena Ravazzini (’03 – terzino), Alessia Taccucci (’10 – terzino), Greta Trevisi (’08 – terzino). Oltre all’allenatrice Ilenia Furlanetto, presente anche il preparatore atletico Emanuele Caroli.

In alto, foto di gruppo per lo Spallanzani Casalgrande di serie A2 femminile in occasione del raduno al pala Keope.

A1 femminile, Valentina Bonacini: “La Casalgrande Padana procede senza intoppi”

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La Casalgrande Padana prosegue il proprio lavoro al pala Keope, in vista della nuova serie A1 di pallamano femminile. Il turno inaugurale di campionato è in agenda per sabato 12 settembre, quando l’organico allenato da Elena Barani farà visita alle trentine di Mezzocorona. Tuttavia, come è noto, prima le biancorosse sono attese da due appuntamenti test: prima in Lombardia al Torneo di Leno (29 e 30 agosto), poi in Veneto per il torneo organizzato dal Cellini Padova (5 settembre). 

“La preparazione sta procedendo in maniera proficua, senza intoppi – sottolinea Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana – Ci stiamo impegnando in maniera rilevante ogni giorno, con il chiaro e irrinunciabile obiettivo di farci trovare pronte per le prime uscite che questa nuova stagione ci riserverà. Per quanto riguarda la struttura della serie A1, l’ampliamento da 12 a 14 squadre non mi dispiace affatto: ritengo anzi che sia una novità positiva. Confrontarsi con altre realtà è sempre qualcosa di salutare: quindi, ben venga una stagione regolare con un programma più affollato rispetto all’annata 2025/26″.

Tuttavia, i playoff scudetto saranno ristretti. Solo le prime 4 squadre disputeranno gli spareggi per il titolo tricolore: viene così abbandonato il format a 8 adottato lo scorso anno, un format che ha giovato alla Padana ammessa ai quarti di finale scudetto poi persi con Salerno. “Niente di grave, niente di scoraggiante – commenta la guardiana biancorossa, classe 2003 – Al contrario, i playoff a 4 potranno rappresentare un ulteriore incentivo a fare bene e ad alzare l’asticella delle aspirazioni. Almeno per quel che ci riguarda, credo proprio che l’attuale formula relativa agli spareggi per il titolo arriverà a consegnarci una spinta motivazionale in più”. 

A tal proposito, è quindi lecito chiedersi quali siano le reali prospettive della formazione ceramica in termini di rendimento: “Le ambizioni aiutano l’entusiasmo, ma al tempo stesso ritengo che ora come ora sia meglio non formulare troppi pronostici – afferma Valentina Bonacini – Penso che sia davvero troppo presto per delineare previsioni così precise o attendibili. Come l’allenatrice Elena Barani ha rimarcato più volte, il nostro obiettivo primario dovrà essere quello di concentrarci con costanza e accuratezza su una partita alla volta: il tempo delle valutazioni generali e dei pronostici arriverà, ma solo in un secondo momento e non certo adesso”. Dopo la trasferta inaugurale a Mezzocorona, il 19 settembre la Casalgrande Padana ospiterà la Jomi Salerno al pala Keope: a seguire, il 3 ottobre le biancorosse faranno tappa a Bressanone. “Il calendario va sempre bene, proprio per i motivi che ho appena esposto – evidenzia il portiere di San Ruffino – Ogni partita andrà infatti soppesata, preparata e affrontata al massimo delle nostre possibilità, indipendentemente dall’ordine cronologico delle varie sfide”.

In alto, un’altra immagine del portiere biancorosso Valentina Bonacini. Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Ferragosto con… Zoka Jovovic: “Casalgrande è un’occasione che ho colto senza indugi”

La bella notizia è ormai ampiamente nota. Nel corso dell’ormai imminente stagione 2026/27, il Settore giovanile della Pallamano Spallanzani Casalgrande potrà contare anche sul rilevante e qualificato contributo di Zorica “Zoka” Jovovic. Nata a Sarajevo il 27 ottobre 1980, la sua traiettoria da giocatrice si è articolata dapprima nel suo Paese natale: ossia la Bosnia-Erzegovina, con la maglia dello Zrk Hadzici. A seguire è avvenuto il trasferimento in Serbia, per vestire la casacca del Loznica. Poi il ritorno a Sarajevo, con tanto di vittoria della Coppa di Bosnia. A partire dal 2001, Zoka Jovovic si è quindi resa protagonista di un pregevole e lungo cammino nell’ambito della pallamano italiana: Messina, Palermo, Ferrara, Nuoro e Cassano Magnago, fornendo sempre riscontri di elevato spessore qualitativo. A Cassano ha inoltre avuto inizio il suo percorso come trainer in ambito giovanile, con risultati di rimarchevole entità e partecipazione a numerose finali nazionali. Il suo lavoro di allenatrice è poi proseguito nei ranghi del Ferrara United, e poi all’Estense Ferrara dall’estate 2024 fino alla scorsa primavera.

Ho iniziato a giocare a pallamano quando avevo 9 anni – ci racconta Zoka Jovovic, nel ripercorrere le sue origini sportive – A scuola partecipavo volentieri a tutti gli sport che ci proponevano, ma quando ho conosciuto la pallamano ho sentito… qualcosa di differente rispetto alle altre discipline. Anche le mie sorelle giocavano, quindi probabilmente sono state loro a farmi avvicinare a questo sport. Tuttavia, la vera “molla” è stata un’altra: quando ero in campo ero semplicemente felice. E’ iniziato come un gioco, poi con gli anni è diventata una passione, una sfida, un modo per crescere e conoscere me stessa. Credo che quella sensazione che provavo da bambina, quella voglia di tornare in campo ogni volta, sia stata la vera ragione per cui ho scelto la pallamano senza più lasciarla”.

Da giocatrice, quali sono le maggiori soddisfazioni che hai ottenuto? I risultati, i successi, le circostanze che ricordi più volentieri?

“Beh, difficile scegliere… Dopo più di trent’anni di pallamano, i ricordi e le soddisfazioni sono davvero tanti. Ci sono state partite che tuttora mi emozionano nel pensarle: non necessariamente perché fossero le più importanti sulla carta, ma perché le ho condivise con le persone giuste”.

Quando si termina la carriera sul 40×20, la scelta di allenare non è sempre così scontata. Nel tuo caso, come è maturata?

“In realtà, dentro di me ho sempre avuto una sorta di curiosità verso l’allenamento. Da ragazza tenevo un piccolo diario dove annotavo le indicazioni impartite dai miei allenatori: mi piaceva osservare, capire e cercare di ricordare ciò che facevano. Poi, quando sono approdata a Cassano Magnago nel 2004, ho iniziato a lavorare nelle scuole e ad allenare l’Under 13. Con una battuta, potrei dire che sono stata “buttata nel fuoco”… ma nella società amaranto si lavorava così, e oggi posso solo ringraziare. Si è trattato dell’inizio di un cammino davvero importantissimo, che mi ha permesso di imparare tanto.  Da lì ho allenato diverse categorie femminili, arrivando fino alla Serie A2, ma ho avuto anche l’opportunità di allenare squadre maschili: giovanili, ma anche il Ferrara United in B maschile. Quella è stata senza dubbio un’altra grande sfida, ma i ragazzi hanno accolto le mie idee con grande entusiasmo: così è nata un’esperienza che considero ancora oggi indimenticabile. In poche parole… ho fatto un po’ di tutto!”

E ora, domanda irrinunciabile: le motivazioni che ti hanno portata qui a Casalgrande? Perchè hai scelto di orientarti verso la Pallamano Spallanzani?

“Per la volontà di intraprendere un nuovo percorso. Casalgrande è una realtà che conosco da tanti anni, avendola affrontata tante volte da giocatrice. Da parte mia, ho sempre avuto pieno rispetto e stima per il lavoro che l’intero ambiente biancorosso svolge. Di conseguenza, per me accettare questa nuova sfida è stato del tutto naturale: mi riconosco in pieno nelle idee e nei valori della Pallamano Spallanzani. Sono davvero felice di essere qui, e curiosa fin da adesso di vedere a quali traguardi potremo arrivare”.

Quali saranno i tuoi incarichi biancorossi?

“Tra i compiti che avrò, è previsto quello di allenare l’Under 14 femminile. Un’età che mi è sempre rimasta particolarmente nel cuore, e per la quale sento di poter dare qualcosa in più. E’ un momento della crescita in cui, oltre agli aspetti tecnici, si possono trasmettere valori, autonomia e personalità: e soprattutto, il piacere di diventare giocatrici pensanti”.

A tale proposito, come definiresti il tuo atteggiamento verso le squadre che guidi? Quando si lavora a livello giovanile, serve un grande sforzo anche a livello psicologico: vero?

“Credo allenare un organico giovanile significhi prima di tutto avere una grande responsabilità. Non stiamo formando soltanto delle giocatrici, ma delle ragazze che stanno crescendo: ciò richiede cospicua e costante attenzione, anche dal punto di vista umano e psicologico. Il mio atteggiamento sta nel cercare di conoscere ogni ragazza, poichè ognuna ha caratteristiche, sensibilità e tempi di crescita diversi. Cerco di essere esigente, perché credo che senza impegno e disciplina non si possa crescere. Al tempo stesso l’allenamento deve pure essere un luogo dove sentirsi libere di sbagliare, provare e imparare: e le ragazze ne devono essere consapevoli. La parte psicologica, soprattutto a questa età, riveste importanza basilare. Ci sono momenti in cui una ragazza ha bisogno di essere stimolata, altre volte di essere ascoltata, altre ancora semplicemente di sentire la tua fiducia. Il mio obiettivo è creare un ambiente nel quale possano diventare giocatrici migliori, ma soprattutto persone migliori: più sicure, autonome e consapevoli. E ritengo che quando una ragazza entra in campo con il sorriso, con coraggio e con la voglia di mettersi alla prova, allora si sia già ottenuta una grande vittoria”.

Parliamo dell’appuntamento previsto per lunedì 7 e martedì 8 settembre: al pala Keope si svolgerà “Ala Experience”, uno stage interamente dedicato alle ali nate tra il 2009 e il 2012, sia in ambito maschile sia in campo femminile. Nell’occasione gestirai e guiderai le attività insieme a Salvatore Onelli, fresco di nomina ad allenatore della Spm Modena in serie A Silver maschile. Come si articolerà il programma di lavoro?

“Un’idea nata molto spontaneamente: parlando nella fattispecie con Fabrizio Fiumicelli, che allena i ragazzi della Modula in serie B. Dalle nostre conversazioni è emersa la ferma intenzione comune di far crescere il nostro movimento, anche attraverso proposte speciali e mirate. L’agenda del 7 e 8 settembre prevede un totale di 4 allenamenti, nei quali cercheremo di curare i vari aspetti del tiro da ala. Dalla preparazione del gesto alla coordinazione e alle diverse modalità realizzative, con l’intento di dare a ogni partecipante strumenti concreti per migliorare.L’obiettivo è lavorare sulla qualità del gesto: ma anche far capire che dietro un buon tiro da ala ci sono tecnica, coordinazione e tanto lavoro. Dunque… a presto!”

Per quel che concerne i dettagli di Ala Experience, lunedì 7 e martedì 8 settembre il programma si svolgerà complessivamente dalle ore 9 alle 13: ciascun gruppo, maschile e femminile, sosterrà due ore di allenamento. La quota di partecipazione singola ammonta a 40 euro, ed è valida per entrambe le mattinate: le modalità di pagamento verranno comunicate al raggiungimento del numero minimo di partecipanti, pari a 10. Oltre all’età, i requisiti per partecipare sono la visita medica sportiva e la liberatoria compilata. Sarà possibile iscriversi fino a giovedì 27 agosto, inviando una mail a pallamanocasalgrande@gmail.com .

In alto, un’altra immagine di Zorica “Zoka” Jovovic (foto archivio). Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

La Pallamano Spallanzani Casalgrande augura un sereno Ferragosto!!!

A2 femminile, Casalgrande si raduna il 24/8. Sfida inaugurale l’11 ottobre a Camerano

Dopo la proficua esperienza della passata stagione, la Pallamano Spallanzani Casalgrande è pronta per mettersi nuovamente alla prova con la serie A2 femminile. La Federazione ha ufficializzato gironi e calendari che caratterizzeranno il nuovo campionato di seconda divisione: il debutto ufficiale delle biancorosse è fissato per domenica 11 ottobre al pala Principi di Camerano, contro le padrone di casa (ore 16). L’organico allenato dalla confermatissima Ilenia Furlanetto affronterà quindi un raggruppamento più ampio rispetto al 2025/26.

Lo scorso anno, Casalgrande ha disputato un girone emiliano-romagnolo con 7 formazioni. Stavolta, invece, lo Spallanzani sarà protagonista di un raggruppamento pluriregionale: nella fattispecie si tratta del tabellone C, che comprende un totale di 10 squadre. Tra queste, 6 rientrano nel panorama della nostra Regione: Marconi Jumpers Castelnovo Sotto, Spm Modena, Gf Sicurezza Parma, 2 Agosto Bologna e Romagna. Le Marche hanno quindi 3 rappresentanti: Camerano, Cingoli e Publiesse Chiaravalle. A completare il lotto, la compagine isolana del Lions Sassari. 

Come annunciato nelle scorse settimane, non verrà riproposto il gemellaggio con la Sportinsieme: il club di Castellarano ha infatti preso la decisione di occuparsi soltanto del settore minihandball e delle squadre promozionali. Di conseguenza, nel 2026/27 la formazione biancorossa gareggerà sotto le insegne della Pallamano Spallanzani Casalgrande: e la sede delle partite casalinghe sarà il pala Keope, non più il Teatro dello Sport di Tressano.

IL PROGRAMMA. Questo dunque il cammino dello Spallanzani Casalgrande nella serie A2 femminile 2026/27.

1ª giornata (andata 11 ottobre 2026 – ritorno 7 febbraio 2027): Camerano – Spallanzani Casalgrande

2ª giornata (andata 18 ottobre – ritorno 13 febbraio): Spallanzani Casalgrande – Cingoli

3ª giornata (andata 7 novembre – ritorno 7 marzo): Publiesse Chiaravalle – Spallanzani Casalgrande

4ª giornata (andata 15 novembre – ritorno 13 marzo): Spallanzani Casalgrande – Gf Sicurezza Parma

5ª giornata (andata 22 novembre – ritorno 21 marzo): Lions Sassari – Spallanzani Casalgrande

6ª giornata (andata 6 dicembre – ritorno 3 aprile): Spallanzani Casalgrande – Romagna

7ª giornata (andata 12 dicembre – ritorno 18 aprile): Marconi Jumpers Castelnovo Sotto – Spallanzani Casalgrande

8ª giornata (andata 10 gennaio 2027 – ritorno 2 maggio): Spm Modena – Spallanzani Casalgrande

9ª giornata (andata 24 gennaio 2027 – ritorno 8 maggio): Spallanzani Casalgrande – 2 Agosto Bologna.

Di norma, al pala Keope si giocherà la domenica sera con fischio d’inizio alle ore 18. L’accesso alle finali nazionali per salire in A1 sarà assegnato alle prime due classificate del girone C: tuttavia la Pallamano Spallanzani è già presente in massima divisione con la compagine griffata Casalgrande Padana, e dunque il regolamento non permette alle biancorosse di A2 di qualificarsi agli spareggi promozione. L’accesso alle finali nazionali per salire in A1 verrà assegnato alle prime due classificate del girone C: se la squadra allenata da Ilenia Furlanetto sarà tra queste, ad accedere ai playoff al posto di Casalgrande sarà la terza forza del gruppo.

IMPRESSIONI.“Sono davvero contenta per la composizione di questa griglia C – commenta Ilenia Furlanetto, allenatrice dello Spallanzani Casalgrande di A2 femminile – Molto bene l’allargamento territoriale, che ci permetterà di giocare più partite: peraltro confrontandoci con molte realtà ormai ben consolidate a livello di seconda divisione. In buona sostanza, il programma che ci attende si presenta davvero interessante: pur non gareggiando in ottica playoff, sono convinta che le spinte motivazionali per fare bene non ci mancheranno affatto. Più in generale, l’obiettivo primario del nostro organico di A2 è quello di essere una squadra formativa: non a caso i ranghi comprendono le ragazze dell’Under 18, e il gruppo potrà man mano estendersi con giovani talenti in arrivo dall’Under 16. Una nota particolare va poi riservata alle giocatrici provenienti da Castellarano: nonostante la fine del gemellaggio con la Sportinsieme, loro hanno comunque deciso di continuare a giocare qui a Casalgrande. Si tratta certamente di una notizia eccellente: il loro contributo ci aiuterà parecchio a sviluppare l’entusiasmo giusto, e a concretizzare sul campo la pallamano che abbiamo in mente”.

La timoniera biancorossa fa quindi il punto sulla tabella di marcia precampionato: “Il raduno è fissato per il 24 agosto, al pala Keope. Il programma di lavoro è già a buon punto: nel definirlo mi sono consultata e confrontata con Emanuele Caroli, che come sapete è il nuovo preparatore atletico della Pallamano Spallanzani Casalgrande. Quanto all’infermeria, ci sono buone notizie che riguardano Aurora Maraia: lei è pronta per tornare a calcare il campo, dopo l’infortunio che l’ha tenuta ferma nei mesi scorsi”. 

L’ORGANICO. Queste dunque le forze dello Spallanzani Casalgrande per la serie A2 di pallamano femminile 2026/27: Giulia Abbruzzese (classe 2007 – pivot), Chiara Bacchi (’08 – terzino/ala), Sofia Baroni (’07 – centrale/terzino), Valentina Bonacini (’03 – portiere), Giulia Bruni (’03 – pivot), Matilda Capucci (’11 – pivot), Francesca Cocchi (’02 – terzino), Giulia Cosentino (’08 – ala/pivot), Angelica Di Caterino (’09 – portiere), Martina Folli (’09 – terzino/ala), Camilla Galletti (’09 – ala), Matilde Giovannini (’08 – terzino), Viola Giubbini (’08 – portiere), Sirya Lembo (’10 – ala), Giorgia Lusoli (’11 – terzino), Aurora Maraia (’10 – ala), Margherita Marazzi (’08 – terzino/ala), Alessia Messori (’06 – ala), Giada Predieri (’04 – centrale), Serena Ravazzini (’03 – terzino), Alessia Taccucci (’10 – terzino), Greta Trevisi (’08 – terzino).

In alto, un’altra immagine dell’allenatrice casalgrandese Ilenia Furlanetto (foto Monica Mandrioli). Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Gualtiero Marastoni.