
CASALGRANDE PADANA – ALI’ BEST ESPRESSO MESTRINO 17 – 17
CASALGRANDE PADANA: Ferrari E. (P), Baroni S., Franco 2, Iyamu 7, Artoni S., Bacchi, Bonacini (P), Rossi 3, Artoni A. 1, Capucci, Stefanelli 1, Taccucci, Cosentino, Lusetti 1, Galletti 2, Giubbini V. (P). All. Elena Barani.
ALI’ BEST ESPRESSO MESTRINO: Di Fede (P), Mamet 5, Cabrini, Brunetti, De Souza 2, Rubin, Gloria Chiarotto, Onesti, Stettler 4, Sabbion, Campagnaro 2, Pugliese 3, Anziliero 1, Pinto Pereira (P). All. Giuseppe Lucarini.
ARBITRI: Della Fonte e Sclano.
NOTE: primo tempo 8-7. Rigori: Casalgrande Padana 3 su 3, Alì Best Espresso Mestrino 1 su 1. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 2, Alì Best Espresso Mestrino 5.

Pochi gol, ma forti emozioni agonistiche al pala Keope: il duello di sabato 28 marzo si è chiuso con la suddivisione della posta in palio, un risultato che nel complesso rispecchia fedelmente l’andamento della contesa. Questa volta si è giocato per il 21° turno della serie A1 di pallamano femminile, penultimo capitolo della stagione regolare. Dopo il pareggio contro l’Alì Best Espresso Mestrino, la Casalgrande Padana è stata sorpassata in classifica da Leno scendendo così al 7° posto. Per Francesca Franco e socie, riconquistare la sesta piazza è ancora possibile: tuttavia, ciò non dipende soltanto dalle biancorosse. La compagine ceramica dovrà fare risultato nella trasferta di sabato 4 aprile contro la già retrocessa Mezzocorona, e al tempo stesso sperare che Leno non vinca nel duello casalingo con la Germancar Nuoro. Se la Padana chiuderà al 7° posto, la sua avversaria nei quarti di finale scudetto sarà la Jomi Salerno: se invece riuscirà a riconquistare la sesta piazza, Casalgrande affronterà il Bressanone Südtirol. In caso di sconfitta sul parquet trentino, le biancorosse potrebbero però scendere ancora collocandosi all’ottavo rango della graduatoria: in tal caso l’organico allenato da Elena Barani sfiderebbe nei quarti nientemeno che la capolista Ac Life Style Erice. Per contro, a questo punto Mestrino deve abbandonare ogni residua speranza di agguantare l’accesso alla griglia playoff: in compenso le gialloverdi sono tuttavia vicinissime a conquistare la permanenza diretta nella categoria, senza dover passare attraverso i playout.

Fin qui per quel che concerne le considerazioni generali in merito alla nuova classifica. Parlando invece dell’incontro tra Padana e Alì Best Espresso, la partita ha avuto un andamento ben differente rispetto al confronto di andata. Nel novembre scorso, le biancorosse hanno espugnato il pala Lissaro di stretta misura: 25-26. Nell’occasione le casalgrandesi avevano accumulato un ampio margine di vantaggio, che però si è dissolto nelle fasi finali della partita: nei minuti conclusivi, la Padana ha persino rischiato di pareggiare se non addirittura di perdere. Questa volta, invece, nessuna delle due contendenti ha preso il largo in modo definitivo: Casalgrande Padana e Mestrino si sono alternate alla guida del punteggio, senza mai piazzare quell’allungo decisivo che avrebbe permesso di fare la differenza. Durante la ripresa, le padrone di casa hanno avuto varie possibilità per piazzare una fuga in termini di risultato: fuga che però non si è concretizzata, a causa di qualche errore di troppo nei momenti decisivi ma anche di una Mestrino sempre attenta e guardinga. Analoghe considerazioni valgono anche per la formazione veneta, che di fronte a sè ha trovato una Padana artefice a propria volta di notevoli riscontri sul piano difensivo.

L’andamento del punteggio descrive in maniera eloquente il film della partita: al 10′ le beniamine locali erano in vantaggio sul 3-1, ma dieci minuti più tardi la situazione stazionava in perfetta parità sul 5-5. La prima frazione di gioco si è quindi chiusa con il lieve vantaggio delle casalgrandesi (8-7), ma in seguito sono state le ragazze ospiti a mettere il naso avanti: 10-11 al 40′ e 13-14 al 50′. Tuttavia, come detto, la Padana è ugualmente riuscita a costruire buone opportunità per conquistare l’intera posta in palio: tentativi però sempre bloccati, come testimonia anche il 17-17 conclusivo. Un risultato scaturito dopo un finale thrilling: a pochi istanti dal termine, Charity Iyamu ha spedito sulla traversa quello che poteva essere il pallone della vittoria. Sùbito dopo, le beniamine locali hanno rischiato di incappare nella beffa: Elisa Campagnaro ha trovato la via del gol con un ficcante diagonale, scoccato però a fil di sirena. Segue una consultazione tra gli arbitri e il tavolo: la decisione che ne deriva è stata quella di annullare la rete, poichè siglata fuori tempo massimo. Confermato quindi il 17-17 finale: Mestrino ha chiesto con tenacia di visionare le immagini video IVR, ma le richieste gialloverdi sono rimaste inascoltate.

Per quel che concerne le prove individuali, la già menzionata Charity Iyamu si è comunque ritagliata un ruolo di primissimo piano: laureandosi miglior realizzatrice dell’incontro, con 7 centri al proprio attivo. In particolare evidenza anche il talento emergente Camilla Galletti, in gol due volte nel primo tempo, e Margherita Rossi che nella ripresa ha firmato tre realizzazioni in bello stile: un tris di reti molto prezioso pure a livello psicologico. Nei ranghi padovani, spiccano i 5 sigilli dell’attivissima germano-argentina Agustina Mamet: 4 anche i centri dell’italo-argentina Lucila Maria Stettler. Spicca pure il ruolo dei portieri: la guardiana biancorossa Elisa Ferrari, e la portoghese Daniela Pinto Pereira che presidia invece la porta gialloverde.

“A quanto pare siamo abbonate ai pareggi, ma io personalmente preferirei essere abbonata a qualche piattaforma televisiva… – commenta l’allenatrice biancorossa Elena Barani, restando come sempre ben lontana da ogni banalità verbale – Fin qui abbiamo impattato ben 4 volte: a Ferrara, in casa con Padova, a Nuoro e adesso in questa sfida casalinga con Mestrino. Siamo la squadra di questa serie A1 che ha collezionato il maggior numero di partite chiuse in parità. Ciò porta con sè una duplice chiave di lettura: abbiamo mosso la classifica ottenendo risultati utili in confronti non certo semplici, ma al tempo stesso in tutte e quattro le occasioni ci è mancato quello scatto decisivo per centrare il bersaglio pieno. E’ accaduto così anche stavolta: l’ottima fase difensiva che abbiamo saputo sviluppare non è stata sufficiente per condurci alla vittoria. Anche la retroguardia di Mestrino ha saputo fare grandi cose, e questo va detto: tuttavia, purtroppo non siamo riuscite a sviluppare quel necessario balzo in più a livello di lucidità. Nei momenti-chiave del confronto, non siamo state abbastanza razionali”.

“E’ vero che quest’anno non siamo particolarmente fortunate per quanto riguarda l’infermeria – rimarca l’allenatrice della Casalgrande Padana – Come è noto dobbiamo fronteggiare le assenze di Marianna Orlandi, Matilde Giovannini, Sara Niccolai Apostol ed Emma Baroni: senza dimenticare gli altri acciacchi fisici che ci stanno interessando in queste ultime settimane. Peraltro, stavolta Elisa Ferrari è scesa in campo pur non essendo al meglio causa problemi al polpaccio. Ad ogni modo, cito questi problemi e inghippi solo per inquadrare ancor meglio la nostra situazione: non certo per cercare chissà quali pezze giustificative, che non sono affatto nel mio stile. Nonostante i fastidiosi acciacchi e le pesanti defezioni, la squadra sta infatti continuando a lavorare bene e a manifestare un’apprezzabile condizione fisica generale. Di conseguenza, non ci sono alibi: nei momenti più cruciali dell’incontro, avremmo potuto e dovuto trovare la spinta mentale necessaria per far pendere la bilancia a nostro favore. D’altro canto, resta comunque la gratificazione legata al fatto di aver colto un punto contro avversarie niente affatto accomodanti. La Alì Best Espresso Mestrino è cresciuta parecchio rispetto allo scorso autunno, anche grazie agli innesti di De Souza e Stettler arrivati in corso d’opera. Affrontare le gialloverdi in questo attuale periodo non è affatto un compito semplice: di conseguenza, nonostante la mancata vittoria, questo pari deve darci ulteriore slancio in vista dell’immediato futuro. E analizzando le vicende della partita, il pari ci può stare: un risultato scaturito al termine di una sfida davvero avvincente. Credo proprio che il pubblico non si sia annoiato”.

E a proposito dell’immediato futuro, la Casalgrande Padana si accinge a salire al pala Fornai di Mezzocorona: in terra trentina si giocherà dunque sabato 4 aprile, con fischio d’inizio alle ore 19. “Un impegno che non possiamo affatto permetterci di prendere sottogamba – rimarca Elena Barani – Pur essendo già retrocessa in A2, Mezzocorona vorrà comunque una vittoria davanti al proprio pubblico per provare almeno a evitare l’ultimo posto. Al tempo stesso, noi abbiamo davvero bisogno dei due punti: sia per provare a risalire al 6° posto, sia per acquisire ulteriore fiducia in vista dei playoff scudetto”.

“La scelta di non visionare le immagini IVR sull’episodio del gol finale di Elisa Campagnaro appare quantomeno singolare – afferma quindi Daniela Pinto Pereira, portiere dell’Alì Best Espresso Mestrino – A quanto pare non abbiamo capito bene le regole relative alla consultazione delle immagini, o forse il regolamento in merito non è abbastanza chiaro. Ad ogni modo, osservando lo svolgimento dell’incontro, ritengo che il pareggio possa dirsi giusto. Ci siamo espressi su livelli davvero lusinghieri per quanto riguarda la qualità nella costruzione del gioco, soprattutto a livello difensivo: inoltre, abbiamo saputo distinguerci per quel che concerne la nostra spiccata fibra caratteriale. Tuttavia, abbiamo trovato una Casalgrande Padana che non è stata affatto da meno: anche le biancorosse hanno interpretato la partita in modo convincente, e l’andamento del punteggio la dice lunga sull’equilibrio che ha contraddistinto la sfida”.

“Ora siamo attese dall’incontro casalingo di sabato 4 aprile con la super potenza Salerno, ma comunque abbiamo ottimi motivi per credere nella salvezza diretta – evidenzia la guardiana portoghese, classe ’90 – Siamo cresciute di settimana in settimana, anche grazie ai preziosi arrivi di Stettler e De Souza. Affronteremo quindi l’ultimo turno della fase regolare con notevole autostima, e restando a forte distanza da ogni possibile timore reverenziale”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della ventunesima e penultima giornata sono Germancar Nuoro-Mezzocorona 31-27, Securfox Ariosto Ferrara-Leno 31-35, Jomi Salerno-Cassano Magnago 33-26, Sirio Toyota Teramo-Ac Life Style Erice 23-45 e Cellini Padova-Bressanone Südtirol 28-30.
Classifica: Ac Life Style Erice 39 punti; Jomi Salerno 36; Bressanone Südtirol 34; Cassano Magnago 29; Sirio Toyota Teramo 22; Leno 19; Casalgrande Padana 18; Germancar Nuoro 16; Alì Best Espresso Mestrino e Cellini Padova 13; Securfox Ariosto Ferrara 7; Mezzocorona 6.
Nella foto in alto, la Casalgrande Padana sùbito prima di iniziare la partita. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli, durante l’incontro di sabato 28 marzo con l’Alì Best Espresso Mestrino.















































































