MEZZOCORONA – CASALGRANDE PADANA 26 – 27 MEZZOCORONA: L’Abbate, Campestrini 3, Maurer J. (P), Pasolli, Raifer, Tubi, Albineli de Souza (P), Dalla Valle 4, Mazzucchi 1, Tasinato (P), Maurer L. 2, Italiano, Amplatz 3, Pilati, Mundumbo 3, Matos Tito 10. All. Sonia Giovannini. CASALGRANDE PADANA: Ferrari E. (P), Franco 1, Iyamu 8, Artoni S., Bonacini (P), Rossi 2, Artoni A. 2, M. Lassouli, Stefanelli 7, Cosentino, Lusetti 5, Galletti 2. All. Elena Barani. ARBITRI: Corioni e Falvo. NOTE: primo tempo 15-14. Rigori: Mezzocorona 2 su 2, Casalgrande Padana 5 su 5. Esclusioni per due minuti: Mezzocorona 6, Casalgrande Padana 0.
Francesca Franco, pivot e capitana casalgrandese
Sabato di Pasqua vittorioso per la Casalgrande Padana. Il successo ottenuto al pala Fornai di Mezzocorona non è bastato per salire al 6° posto: tuttavia la compagine ceramica ha chiuso la stagione regolare in pregevole stile, espugnando il campo delle tenaci trentine al termine di una sfida che ha richiesto un quantitativo di sforzi davvero considerevole. Ciò impreziosisce il biglietto da visita biancorosso, in vista del duplice e severo confronto con la Jomi Salerno valevole per i quarti di finale playoff: andata sabato 18 aprile al pala Keope, ritorno sette giorni dopo al pala Palumbo. In palio l’accesso alle semifinali scudetto, assegnato alla squadra che avrà siglato più reti nell’arco delle due sfide.
Irene Stefanelli, centrale/terzino in forza alla Casalgrande Padana
Intanto, in terra rotaliana si è giocato per la ventiduesima giornata della serie A1 femminile: l’ultima prima della fase playoff. Mezzocorona si è presentata con la retrocessione già acquisita: tuttavia, come era prevedibile che fosse, le padrone di casa non hanno accordato alcun tipo di sconto alle ragazze ospiti. La formazione allenata da Sonia Giovannini ha riposto in campo ogni sforzo possibile, per congedarsi al meglio dal proprio pubblico e per evitare almeno l’ultima piazza. Gaia Lusetti si è resa autrice della realizzazione decisiva, quando mancavano soltanto 38 secondi al termine. Nei ranghi ospiti spicca inoltre la consistente vena realizzativa di Charity Iyamu e Irene Stefanelli: nei prossimi giorni entrambe vestiranno la maglia della Nazionale maggiore, in occasione delle due sfide valevoli per la qualificazione agli Ehf Euro 2026: giovedì 9 aprile a Giugliano in Campania contro l’Olanda, domenica 12 a Zurigo contro la Svizzera. Tra le rotaliane, doppia cifra per l’angolana Imaculada Matos Tito miglior realizzatrice del confronto.
Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana
“Avrei preferito vincere con un po’ più di calma – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Durante i minuti conclusivi abbiamo accusato una sorta di frustrazione, che ci ha portate a rischiare la sconfitta. Ad ogni modo, non è certo il caso di dare spazio a eccessive lamentazioni. Siamo infatti qui a ripercorrere un successo che ha comunque grande valore, contro avversarie che si sono tenute ben distanti da ogni forma di arrendevolezza. Nonostante la discesa in A2 già sicura e la pesante assenza dell’azzurra Natalie Falser, Mezzocorona ha onorato l’impegno mettendo in campo un’apprezzabile dose di qualità e di fibra caratteriale: speriamo di ritrovare presto le gialloverdi in massima serie”.
Charity Iyamu, terzino della compagine ceramica
“Ora ci attendono due settimane che potremmo definire interlocutorie, durante le quali cercheremo di raccogliere il maggior numero possibile di energie fisiche e mentali – aggiunge la timoniera biancorossa – Colgo inoltre l’occasione per rivolgere il migliore “in bocca al lupo” alla nostra Nazionale, in vista degli imminenti impegni. Sfidare un colosso come la Jomi Salerno, detentrice di scudetto e Coppa Italia, non è affatto un compito agevole: le tre vittorie che la compagine campana ha ottenuto contro di noi in questa stagione agonistica parlano chiaro in tal senso. D’altro canto, noi abbiamo saputo creare grattacapi alle blurosa in ben due occasioni: sia nel duello di andata in campionato al pala Keope, sia in Coppa Italia a Riccione. Di conseguenza, non abbiamo alcun motivo per manifestare un atteggiamento rassegnato. Siamo pronte ad affrontare questi playoff con impegno e convinzione: e sempre con la nostra squadra composta interamente da italiane, caso unico in questa serie A1. Oltretutto, il fatto di essere entrate nella griglia playoff rappresenta un’ulteriore fonte di carica motivazionale per noi: una spinta su cui fare affidamento, in vista dei confronti che ci attendono”.
LA SITUAZIONE E I PRIMI VERDETTI IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del 22° turno sono Alì Best Espresso Mestrino-Jomi Salerno 20-27, Ac Life Style Erice-Securfox Ariosto Ferrara 46-11, Leno-Germancar Nuoro 36-29, Cassano Magnago-Cellini Padova 34-24 e Bressanone Südtirol-Sirio Toyota Teramo 34-22.
Classifica finale della stagione regolare: Ac Life Style Erice 41 punti; Jomi Salerno 38; Bressanone Südtirol 36; Cassano Magnago 31; Sirio Toyota Teramo 22; Leno 21; Casalgrande Padana 20; Germancar Nuoro 16; Alì Best Espresso Mestrino e Cellini Padova 13; Securfox Ariosto Ferrara 7; Mezzocorona 6.
I duelli nei quarti di finale scudetto saranno dunque Ac Life Style Erice-Germancar Nuoro, Jomi Salerno-Casalgrande Padana, Bressanone Südtirol-Leno e Cassano Magnago-Sirio Toyota Teramo.
Retrocedono in serie A2 Securfox Ariosto Ferrara e Mezzocorona.
I migliori auguri di buona Pasqua da parte della Pallamano Spallanzani Casalgrande!!!
Nella foto in alto, la centrale casalgrandese Gaia Lusetti. Le immagini della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.
Nell’uovo di Pasqua della Casalgrande Padana c’è la qualificazione ai playoff, ma ciò rappresenta un dato ormai risaputo. La conquista degli spareggi scudetto risale infatti al mese scorso: le biancorosse ci sono arrivate con ben due turni di anticipo sulla conclusione della stagione regolare. Tuttavia, ora rimane da stabilire il nome della squadra che sfiderà la compagine ceramica nei quarti di finale: il duello in programma sabato 4 aprile, valevole per il 22° e ultimo turno, rivestirà un’importanza basilare in tal senso. Nell’occasione, l’organico allenato da Elena Barani farà tappa in Trentino: dalle ore 19 appuntamento al pala Fornai di Mezzocorona, contro la già retrocessa formazione di casa. Arbitri Matteo Corioni e Pierluigi Falvo.
Come d’abitudine, non mancherà la consueta diretta integrale su Pallamano Tv: è il canale gestito dalla Federazione, che propone gratuitamente tutte le partite del massimo campionato. L’indirizzo a cui collegarsi è https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .
Foto di gruppo per la Casalgrande Padana 2025/26 di serie A1 femminile
LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Per capire l’importanza della sfida che la Casalgrande Padana si appresta ad affrontare, stavolta è bene partire da un inquadramento relativo all’attuale situazione del massimo campionato di pallamano femminile. Il ventiduesimo e ultimo capitolo della stagione regolare si giocherà interamente nella serata del sabato di Pasqua: in tutti i casi, fischio d’inizio sempre alle ore 19. Le altre partite in agenda sono Alì Best Espresso Mestrino-Jomi Salerno, Ac Life Style Erice-Securfox Ariosto Ferrara, Leno-Germancar Nuoro, Cassano Magnago-Cellini Padova e Bressanone Südtirol-Sirio Toyota Teramo.
Questa la classifica: Ac Life Style Erice 39 punti; Jomi Salerno 36; Bressanone Südtirol 34; Cassano Magnago 29; Sirio Toyota Teramo 22; Leno 19; Casalgrande Padana 18; Germancar Nuoro 16; Alì Best Espresso Mestrino e Cellini Padova 13; Securfox Ariosto Ferrara 7; Mezzocorona 6.
Francesca Franco, pivot e capitana della Casalgrande Padana
Gli accoppiamenti dei quarti di finale playoff saranno stabiliti sulla base dei piazzamenti scaturiti al termine della stagione regolare: la squadra meglio classificata sfiderà l’ottava in graduatoria, poi seconda contro settima, terza contro sesta e quarta contro quinta. I quarti saranno articolati su due sfide, e a far fede sarà la somma delle reti segnate nell’arco delle due partite: andata sabato 18 aprile sul campo della peggio piazzata, ritorno sabato 25/4 sul parquet di chi ha invece ottenuto un riscontro di classifica migliore.
Questo vuol dire che la Casalgrande Padana sarà di scena sabato 18 aprile al pala Keope, contro una rivale che sarà possibile stabilire soltanto dopo l’ultimo turno della stagione regolare. I piazzamenti per quanto riguarda i primi tre gradini sono già certi: Erice prima, Salerno seconda e Bressanone terza. Di conseguenza, comunque vada, le biancorosse troveranno clienti particolarmente scomode. Se le casalgrandesi confermeranno l’attuale settima piazza, la compagine ceramica andrà poi a fronteggiare proprio quella Jomi Salerno già affrontata anche in Coppa Italia. Tuttavia, espugnando Mezzocorona, la Padana potrebbe sperare di risalire al 6° posto: in tal modo l’avversaria nei quarti di finale playoff sarebbe Bressanone, dando così luogo a una trasferta meno onerosa dal punto di vista dello spostamento. Attenzione, però: se Francesca Franco e socie dovessero rimanere a mani vuote in terra trentina, le biancorosse potrebbero addirittura scendere all’ottavo rango: questo vorrebbe dire incontrare la capolista Erice, con tanto di lungo viaggio in Sicilia. Se infatti Nuoro e Casalgrande dovessero chiudere appaiate a quota 18, il settimo posto verrebbe assegnato alle isolane grazie ai migliori risultati maturati negli scontri diretti. In buona sostanza, tante possibili combinazioni e tanti possibili scenari: le risposte arriveranno soltanto dopo l’imminente trasferta al pala Fornai.
Margherita Rossi, ala/centrale in forza alla Casalgrande Padana
QUI CASALGRANDE PADANA. Intanto, Margherita Rossi fa il punto sulle dinamiche che hanno caratterizzato il confronto di sabato scorso 28 marzo: come è noto, la Casalgrande Padana ha impattato al pala Keope con l’Alì Best Espresso Mestrino. Il duello con le venete è terminato sul 17-17, e nel finale le padrone di casa hanno addirittura rischiato la beffa: l’ala gialloverde Elisa Campagnaro ha trovato la via del gol a fil di sirena, ma la rete è arrivata fuori tempo massimo. “La suddivisione della posta in palio racconta con efficacia il film della partita – sottolinea l’ala/centrale biancorossa – Chi ha seguito l’incontro sa bene quanto equilibrio ci sia stato: nessuna tra le due contendenti è riuscita a prendere nettamente il sopravvento sull’altra. Qualche rimpianto da parte nostra ci può essere, impossibile negarlo: durante la ripresa abbiamo concretizzato qualche mini-fuga portandoci avanti di 2 lunghezze, ma al tempo stesso non siamo riuscite a piazzare l’affondo decisivo che ci avrebbe permesso di ottenere i due punti. Purtroppo, a penalizzarci è stata una certa imprecisione in fase realizzativa: d’altro canto i nostri tentativi in zona gol si sono infranti varie volte sul poderoso muro costituito dalla portoghese Daniela Pinto Pereira, senza dubbio uno tra i migliori portieri di questa serie A1″.
Elisa Ferrari, portiere della compagine ceramica
“In compenso, il pari ottenuto contro Mestrino non è affatto da buttare via – rimarca Margherita Rossi – Dal nostro punto di vista, sminuire il 17-17 di sabato scorso sarebbe tanto ingiusto quanto non veritiero. Si tratta di un punto ottenuto contro rivali in piena forma, che nella seconda parte della stagione hanno saputo costruire un cammino in evidente crescendo. Le gialloverdi hanno 5 punti in meno rispetto a noi, ma nonostante questo noi sapevamo benissimo che il compito sarebbe stato decisamente impegnativo: un’impressione che ha trovato piena conferma sul campo. Oltretutto, credo che vadano evidenziati ed elogiati i nostri meriti in chiave difensiva: anche gli attacchi veneti hanno trovato un argine molto solido, un argine che ha retto in svariate occasioni rispondendo con efficienza a sollecitazioni niente affatto semplici. La forza della retroguardia, compreso ovviamente il reparto portieri, rientra a pieno titolo tra le maggiori doti di questa Casalgrande Padana: contro Mestrino se ne è avuta un’ulteriore riprova”.
L’ala biancorossa Camilla Galletti
Al pala Fornai, Elena Barani dovrà fare i conti con le consuete assenze delle lungodegenti: Marianna Orlandi, Matilde Giovannini, Emma Baroni, e probabilmente anche Sara Niccolai Apostol. “Ad ogni modo, la squadra sta complessivamente bene – garantisce l’ala/centrale classe 2002 – Sia dal punto di vista fisico generale, sia sotto l’aspetto della fibra motivazionale. A regnare è la piena e ragionevole intenzione di fare risultato pieno, per trovare immediato riscatto dopo la mancata vittoria con Mestrino e ovviamente per presentarci ai playoff con il miglior biglietto da visita possibile. Siamo pronte per fare valere al meglio le nostre qualità, sul campo di una Pallamano Mezzocorona che comunque non ci concederà alcun tipo di sconto. Il fatto che le gialloverdi trentine siano già retrocesse non deve portare a valutazioni affrettate sull’atteggiamento che le padrone di casa terranno. Mezzocorona sarà motivatissima nel congedarsi dal proprio pubblico con una vittoria, un successo che le potrebbe permettere di evitare almeno l’ultimo posto. Stiamo inoltre parlando di una squadra che sul proprio campo ha saputo mettere in seria difficoltà chiunque: le gialloverdi hanno fatto punti soltanto in casa, e sempre al pala Fornai hanno perso di stretta misura nientemeno che contro la Jomi Salerno. Tra le individualità occhio in particolare a Natalie Falser, senza dubbio tra le giovani più promettenti del panorama italiano”.
Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana e della Nazionale maggiore
“Quanto ai nostri orizzonti nei playoff, il fatto di averli raggiunti dopo sette anni di assenza non fa che accrescere ulteriormente la nostra fibra motivazionale – aggiunge Margherita Rossi – Sul piano strettamente tecnico, non ho preferenze in merito al nome della compagine da affrontare. In ogni caso saremo attese da un compito parecchio severo, qualsiasi sarà la squadra che sfideremo. Dovendo proprio indicare un nome in particolare, spero di incontrare Bressanone: per la trasferta più breve e… perchè affrontare le altoatesine vorrebbe dire aver chiuso la stagione regolare al sesto posto”.
Alessia Artoni, pivot e vice capitana casalgrandese
Sabato 28 marzo, Margherita Rossi ha timbrato 3 gol di capitale importanza in altrettanti momenti-chiave della partita: l’ala/centrale di scuola Prato ha quindi rivestito un ruolo-chiave. “A livello personale, non posso che ribadire quanto avevo già affermato a gennaio – sottolinea la tenace giocatrice di scuola Prato – Io nasco centrale, ma da quest’anno sto esplorando il ruolo di ala che per me era totalmente inedito. Per essere un’ala nel vero senso del termine, ritengo mi manchino ancora alcuni movimenti: si tratta tuttavia di un nuova e motivante dimensione, che mi sta già dando buone gratificazioni sul piano del rendimento”.
Annachiara Campestrini, terzino della compagine rotaliana (foto pagina Fb Pallamano Mezzocorona)
QUI MEZZOCORONA. La retrocessione trentina è divenuta realtà sabato scorso, quando la formazione allenata da Sonia Giovannini ha pagato dazio sul difficile campo della Germancar Nuoro: 31-27. “Purtroppo, la discesa in A2 è il risultato di più fattori – sottolinea il terzino gialloverde Annachiara Campestrini – Sicuramente ha inciso la poca esperienza: siamo una squadra molto giovane, e in alcune partite decisive questo si è fatto sentire. In ambito individuale siamo tutte buone giocatrici, però abbiamo faticato a costruire un vero gioco di squadra continuo: soprattutto nei momenti-chiave. Infine, anche l’aspetto mentale ha avuto un peso: in alcune situazioni ci è mancata la giusta dose di lucidità e fiducia, e ciò ha finito per fare la differenza a nostro sfavore sotto il profilo dei risultati”.
La centrale casalgrandese Gaia Lusetti
“Al tempo stesso, ritengo che in questa pur infausta stagione ci sia comunque qualcosa di rilevante da salvare – prosegue il brioso terzino della compagine rotaliana – Mi riferisco ad alcuni momenti particolarmente brillanti sul piano del gioco. Le vittorie casalinghe contro Teramo, Nuoro e Padova, senza dimenticare che Erice e Salerno hanno faticato non poco per espugnare il pala Fornai. Tra le migliori prove stagionali aggiungerei inoltre quella di sabato scorso a Nuoro, nonostante il risultato. In tutte queste occasioni ci siamo espresse al meglio, dimostrando così di poter restare in partita anche contro avversarie molto forti. Sono doti che quest’anno abbiamo evidenziato soltanto a tratti: da lì dovremo ripartire, per farle valere con maggiore continuità nel corso della prossima stagione”.
L’ala/centrale biancorossa Simona Artoni
Nel confronto di andata, disputato lo scorso 6 dicembre, Mezzocorona ha pagato dazio al Keope: Casalgrande Padana vittoriosa 35-25. “Tuttavia, il risultato dell’andata e la retrocessione non affievoliscono la spinta che avremo verso la vittoria – garantisce Annachiara Campestrini, classe 2003 – A questo punto la nostra ferma intenzione sta nell’evitare di chiudere la stagione all’ultimo posto, e per sperare di risollevarsi dal fondoclassifica ci servono necessariamente questi due punti contro Casalgrande. Cercheremo quindi di dare il massimo fino alla fine, dimostrando appieno il nostro valore. Il duello che ci attende è una grande occasione da cogliere: per chiudere il campionato con una prova positiva, e per mostrare ciò che non sempre siamo riuscite a esprimere nel corso dell’annata. Quanto alle prossime avversarie, la presenza della Padana nella griglia playoff non mi stupisce affatto: Casalgrande ha infatti dimostrato di essere squadra autenticamente solida, e contraddistinta da un buon affiatamento tra le sue componenti. Le biancorosse si sono senza dubbio meritate questi spareggi scudetto: ad attenderle ci sarà un impegno severo, ma nessuna formazione è imbattibile e le vicende stagionali lo stanno dimostrando. Peraltro, il bello della pallamano è proprio questo: ogni partita è veramente in grado di riservare sorprese”.
Irene Stefanelli, centrale/terzino della Casalgrande Padana e della Nazionale maggiore
NAZIONALE. La Nazionale maggiore di pallamano femminile si radunerà domenica 5 aprile a Giugliano in Campania (Napoli), per preparare le ultime due gare valevoli per il gruppo 2 di qualificazione ai prossimi Ehf Euro 2026. Le speranze azzurre sono ancora notevoli: la nostra rappresentativa può centrare il secondo posto nel raggruppamento, oppure ritagliarsi un posto tra le migliori terze. Il dt Alfredo Rodriguez Alvarez ha convocato un totale di 17 atlete, due delle quali in forza alla Casalgrande Padana: il terzino Charity Iyamu e la centrale/terzinoIrene Stefanelli. Per la cronaca nell’organico figura anche la già citata Natalie Falser, terzino della Pallamano Mezzocorona, così come la sua compagna di squadra Arianna Mazzucchi. Giovedì 9 aprile l’Italia affronterà l’Olanda al palasport di Giugliano in Campania, mentre domenica 12/4 le azzurre saranno alla Saalsporthalle di Zurigo per il confronto con la Svizzera. Entrambe le gare scatteranno alle ore 18, e verranno trasmesse in diretta televisiva sia su Sky Sport sia sul canale YouTube @SkySport. Qui il comunicato federale: https://www.federhandball.it/2026/04/01/qualificazioni-ehf-euro-2026-le-azzurre-convocate-per-le-sfide-contro-paesi-bassi-e-svizzera/ .
In alto, un’altra immagine di Margherita Rossi. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.
CASALGRANDE PADANA – ALI’ BEST ESPRESSO MESTRINO 17 – 17
CASALGRANDE PADANA: Ferrari E. (P), Baroni S., Franco 2, Iyamu 7, Artoni S., Bacchi, Bonacini (P), Rossi 3, Artoni A. 1, Capucci, Stefanelli 1, Taccucci, Cosentino, Lusetti 1, Galletti 2, Giubbini V. (P). All. Elena Barani.
ALI’ BEST ESPRESSO MESTRINO: Di Fede (P), Mamet 5, Cabrini, Brunetti, De Souza 2, Rubin, Gloria Chiarotto, Onesti, Stettler 4, Sabbion, Campagnaro 2, Pugliese 3, Anziliero 1, Pinto Pereira (P). All. Giuseppe Lucarini.
ARBITRI: Della Fonte e Sclano.
NOTE: primo tempo 8-7. Rigori: Casalgrande Padana 3 su 3, Alì Best Espresso Mestrino 1 su 1. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 2, Alì Best Espresso Mestrino 5.
Charity Iyamu, fromboliera della Casalgrande Padana
Pochi gol, ma forti emozioni agonistiche al pala Keope: il duello di sabato 28 marzo si è chiuso con la suddivisione della posta in palio, un risultato che nel complesso rispecchia fedelmente l’andamento della contesa. Questa volta si è giocato per il 21° turno della serie A1 di pallamano femminile, penultimo capitolo della stagione regolare. Dopo il pareggio contro l’Alì Best Espresso Mestrino, la Casalgrande Padana è stata sorpassata in classifica da Leno scendendo così al 7° posto. Per Francesca Franco e socie, riconquistare la sesta piazza è ancora possibile: tuttavia, ciò non dipende soltanto dalle biancorosse. La compagine ceramica dovrà fare risultato nella trasferta di sabato 4 aprile contro la già retrocessa Mezzocorona, e al tempo stesso sperare che Leno non vinca nel duello casalingo con la Germancar Nuoro. Se la Padana chiuderà al 7° posto, la sua avversaria nei quarti di finale scudetto sarà la Jomi Salerno: se invece riuscirà a riconquistare la sesta piazza, Casalgrande affronterà il Bressanone Südtirol. In caso di sconfitta sul parquet trentino, le biancorosse potrebbero però scendere ancora collocandosi all’ottavo rango della graduatoria: in tal caso l’organico allenato da Elena Barani sfiderebbe nei quarti nientemeno che la capolista Ac Life Style Erice. Per contro, a questo punto Mestrino deve abbandonare ogni residua speranza di agguantare l’accesso alla griglia playoff: in compenso le gialloverdi sono tuttavia vicinissime a conquistare la permanenza diretta nella categoria, senza dover passare attraverso i playout.
Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana
Fin qui per quel che concerne le considerazioni generali in merito alla nuova classifica. Parlando invece dell’incontro tra Padana e Alì Best Espresso, la partita ha avuto un andamento ben differente rispetto al confronto di andata. Nel novembre scorso, le biancorosse hanno espugnato il pala Lissaro di stretta misura: 25-26. Nell’occasione le casalgrandesi avevano accumulato un ampio margine di vantaggio, che però si è dissolto nelle fasi finali della partita: nei minuti conclusivi, la Padana ha persino rischiato di pareggiare se non addirittura di perdere. Questa volta, invece, nessuna delle due contendenti ha preso il largo in modo definitivo: Casalgrande Padana e Mestrino si sono alternate alla guida del punteggio, senza mai piazzare quell’allungo decisivo che avrebbe permesso di fare la differenza. Durante la ripresa, le padrone di casa hanno avuto varie possibilità per piazzare una fuga in termini di risultato: fuga che però non si è concretizzata, a causa di qualche errore di troppo nei momenti decisivi ma anche di una Mestrino sempre attenta e guardinga. Analoghe considerazioni valgono anche per la formazione veneta, che di fronte a sè ha trovato una Padana artefice a propria volta di notevoli riscontri sul piano difensivo.
Irene Stefanelli, centrale/terzino della compagine ceramica e grande ex di turno
L’andamento del punteggio descrive in maniera eloquente il film della partita: al 10′ le beniamine locali erano in vantaggio sul 3-1, ma dieci minuti più tardi la situazione stazionava in perfetta parità sul 5-5. La prima frazione di gioco si è quindi chiusa con il lieve vantaggio delle casalgrandesi (8-7), ma in seguito sono state le ragazze ospiti a mettere il naso avanti: 10-11 al 40′ e 13-14 al 50′. Tuttavia, come detto, la Padana è ugualmente riuscita a costruire buone opportunità per conquistare l’intera posta in palio: tentativi però sempre bloccati, come testimonia anche il 17-17 conclusivo. Un risultato scaturito dopo un finale thrilling: a pochi istanti dal termine, Charity Iyamu ha spedito sulla traversa quello che poteva essere il pallone della vittoria. Sùbito dopo, le beniamine locali hanno rischiato di incappare nella beffa: Elisa Campagnaro ha trovato la via del gol con un ficcante diagonale, scoccato però a fil di sirena. Segue una consultazione tra gli arbitri e il tavolo: la decisione che ne deriva è stata quella di annullare la rete, poichè siglata fuori tempo massimo. Confermato quindi il 17-17 finale: Mestrino ha chiesto con tenacia di visionare le immagini video IVR, ma le richieste gialloverdi sono rimaste inascoltate.
Margherita Rossi, ala/centrale casalgrandese
Per quel che concerne le prove individuali, la già menzionata Charity Iyamu si è comunque ritagliata un ruolo di primissimo piano: laureandosi miglior realizzatrice dell’incontro, con 7 centri al proprio attivo. In particolare evidenza anche il talento emergente Camilla Galletti, in gol due volte nel primo tempo, e Margherita Rossi che nella ripresa ha firmato tre realizzazioni in bello stile: un tris di reti molto prezioso pure a livello psicologico. Nei ranghi padovani, spiccano i 5 sigilli dell’attivissima germano-argentina Agustina Mamet: 4 anche i centri dell’italo-argentina Lucila Maria Stettler. Spicca pure il ruolo dei portieri: la guardiana biancorossa Elisa Ferrari, e la portoghese Daniela Pinto Pereira che presidia invece la porta gialloverde.
Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana
“A quanto pare siamo abbonate ai pareggi, ma io personalmente preferirei essere abbonata a qualche piattaforma televisiva… – commenta l’allenatrice biancorossa Elena Barani, restando come sempre ben lontana da ogni banalità verbale – Fin qui abbiamo impattato ben 4 volte: a Ferrara, in casa con Padova, a Nuoro e adesso in questa sfida casalinga con Mestrino. Siamo la squadra di questa serie A1 che ha collezionato il maggior numero di partite chiuse in parità. Ciò porta con sè una duplice chiave di lettura: abbiamo mosso la classifica ottenendo risultati utili in confronti non certo semplici, ma al tempo stesso in tutte e quattro le occasioni ci è mancato quello scatto decisivo per centrare il bersaglio pieno. E’ accaduto così anche stavolta: l’ottima fase difensiva che abbiamo saputo sviluppare non è stata sufficiente per condurci alla vittoria. Anche la retroguardia di Mestrino ha saputo fare grandi cose, e questo va detto: tuttavia, purtroppo non siamo riuscite a sviluppare quel necessario balzo in più a livello di lucidità. Nei momenti-chiave del confronto, non siamo state abbastanza razionali”.
La centrale biancorossa Gaia Lusetti
“E’ vero che quest’anno non siamo particolarmente fortunate per quanto riguarda l’infermeria – rimarca l’allenatrice della Casalgrande Padana – Come è noto dobbiamo fronteggiare le assenze di Marianna Orlandi, Matilde Giovannini, Sara Niccolai Apostol ed Emma Baroni: senza dimenticare gli altri acciacchi fisici che ci stanno interessando in queste ultime settimane. Peraltro, stavolta Elisa Ferrari è scesa in campo pur non essendo al meglio causa problemi al polpaccio. Ad ogni modo, cito questi problemi e inghippi solo per inquadrare ancor meglio la nostra situazione: non certo per cercare chissà quali pezze giustificative, che non sono affatto nel mio stile. Nonostante i fastidiosi acciacchi e le pesanti defezioni, la squadra sta infatti continuando a lavorare bene e a manifestare un’apprezzabile condizione fisica generale. Di conseguenza, non ci sono alibi: nei momenti più cruciali dell’incontro, avremmo potuto e dovuto trovare la spinta mentale necessaria per far pendere la bilancia a nostro favore. D’altro canto, resta comunque la gratificazione legata al fatto di aver colto un punto contro avversarie niente affatto accomodanti. La Alì Best Espresso Mestrino è cresciuta parecchio rispetto allo scorso autunno, anche grazie agli innesti di De Souza e Stettler arrivati in corso d’opera. Affrontare le gialloverdi in questo attuale periodo non è affatto un compito semplice: di conseguenza, nonostante la mancata vittoria, questo pari deve darci ulteriore slancio in vista dell’immediato futuro. E analizzando le vicende della partita, il pari ci può stare: un risultato scaturito al termine di una sfida davvero avvincente. Credo proprio che il pubblico non si sia annoiato”.
Alessia Artoni, pivot e vice capitana casalgrandese
E a proposito dell’immediato futuro, la Casalgrande Padana si accinge a salire al pala Fornai di Mezzocorona: in terra trentina si giocherà dunque sabato 4 aprile, con fischio d’inizio alle ore 19. “Un impegno che non possiamo affatto permetterci di prendere sottogamba – rimarca Elena Barani – Pur essendo già retrocessa in A2, Mezzocorona vorrà comunque una vittoria davanti al proprio pubblico per provare almeno a evitare l’ultimo posto. Al tempo stesso, noi abbiamo davvero bisogno dei due punti: sia per provare a risalire al 6° posto, sia per acquisire ulteriore fiducia in vista dei playoff scudetto”.
Daniela Pinto Pereira, portiere dell’Alì Best Espresso Mestrino
“La scelta di non visionare le immagini IVR sull’episodio del gol finale di Elisa Campagnaro appare quantomeno singolare – afferma quindi Daniela Pinto Pereira, portiere dell’Alì Best Espresso Mestrino – A quanto pare non abbiamo capito bene le regole relative alla consultazione delle immagini, o forse il regolamento in merito non è abbastanza chiaro. Ad ogni modo, osservando lo svolgimento dell’incontro, ritengo che il pareggio possa dirsi giusto. Ci siamo espressi su livelli davvero lusinghieri per quanto riguarda la qualità nella costruzione del gioco, soprattutto a livello difensivo: inoltre, abbiamo saputo distinguerci per quel che concerne la nostra spiccata fibra caratteriale. Tuttavia, abbiamo trovato una Casalgrande Padana che non è stata affatto da meno: anche le biancorosse hanno interpretato la partita in modo convincente, e l’andamento del punteggio la dice lunga sull’equilibrio che ha contraddistinto la sfida”.
Francesca Franco, pivot e capitana della Casalgrande Padana
“Ora siamo attese dall’incontro casalingo di sabato 4 aprile con la super potenza Salerno, ma comunque abbiamo ottimi motivi per credere nella salvezza diretta – evidenzia la guardiana portoghese, classe ’90 – Siamo cresciute di settimana in settimana, anche grazie ai preziosi arrivi di Stettler e De Souza. Affronteremo quindi l’ultimo turno della fase regolare con notevole autostima, e restando a forte distanza da ogni possibile timore reverenziale”.
LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della ventunesima e penultima giornata sono Germancar Nuoro-Mezzocorona 31-27, Securfox Ariosto Ferrara-Leno 31-35, Jomi Salerno-Cassano Magnago 33-26, Sirio Toyota Teramo-Ac Life Style Erice 23-45 e Cellini Padova-Bressanone Südtirol 28-30.
Classifica: Ac Life Style Erice 39 punti; Jomi Salerno 36; Bressanone Südtirol 34; Cassano Magnago 29; Sirio Toyota Teramo 22; Leno 19; Casalgrande Padana 18; Germancar Nuoro 16; Alì Best Espresso Mestrino e Cellini Padova 13; Securfox Ariosto Ferrara 7; Mezzocorona 6.
Nella foto in alto, la Casalgrande Padana sùbito prima di iniziare la partita. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli, durante l’incontro di sabato 28 marzo con l’Alì Best Espresso Mestrino.
Forte del prestigioso e per certi versi storico traguardo conquistato sabato scorso, la Casalgrande Padana si avvia ad affrontare gli ultimi due impegni nell’ambito della stagione regolare. Sfide che contano, sfide da non prendere affatto sottogamba: per una serie di motivi ben precisi. Nonostante la sconfitta datata 21 marzo sul campo della Jomi Salerno, la formazione ceramica ha ugualmente acquisito la certezza di disputare gli spareggi scudetto: in questo modo, la compagine biancorossa torna nella griglia dei playoff dopo un’assenza che si è protratta per sette anni. Al tempo stesso, la stagione regolare ha ancora parecchio da dire: anche per Francesca Franco e socie. Il programma gare relativo ai quarti di finale verrà infatti stabilito sulla base della classifica scaturita al termine delle 22 giornate. Durante i prossimi 120 minuti di gioco, l’organico allenato da Elena Barani avrà quindi l’irrinunciabile compito di difendere strenuamente l’attuale sesto posto: in tal modo la Padana eviterebbe l’abbinamento con la capolista Erice, e probabilmente anche quello con la già citata Jomi Salerno fresca vincitrice della Coppa Italia.
Alla luce di questo quadro generale, il confronto in programma per sabato 28 marzo al pala Keope assume un’importanza non certo trascurabile: la Casalgrande Padana ospiterà l’Alì Best Espresso Mestrino, in un incontro valevole per il 21° capitolo della serie A1 di pallamano femminile. Arbitri Lorenzo Della Fonte e Cristiano Sclano. Attenzione all’orario d’inizio, che non sarà quello a cui il pubblico biancorosso è abituato. Come stabilito dalla Federazione, tutte le partite del penultimo turno si giocheranno in contemporanea a partire dalle ore 19. Lo stesso varrà pure per la giornata conclusiva del 4 aprile, quando la Padana sarà in Trentino per affrontare Mezzocorona.
Come d’abitudine, non mancherà la consueta diretta integrale su Pallamano Tv: è il canale gestito dalla Federazione, che propone gratuitamente tutte le partite del massimo campionato. L’indirizzo a cui collegarsi è https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .
Irene Stefanelli, centrale/terzino della Casalgrande Padana e grande ex di turno
QUI CASALGRANDE PADANA. Come è inevitabile e comprensibile che sia, Irene Stefanelli si sofferma innanzitutto sulla qualificazione ai playoff: “La nuova formula ci ha aiutate – commenta la centrale/terzino in forza alla Casalgrande Padana – Nel recente passato gli spareggi scudetto erano riservati soltanto alle quattro formazioni meglio piazzate, mentre stavolta c’è stato un allargamento fino all’ottavo posto. D’altronde, questa pur favorevole novità non deve affatto far passare in secondo piano la qualità del lavoro che abbiamo svolto in tutti questi mesi. Una traiettoria che non è sempre stata tra le più semplici: i fatti li conoscete. Lo scorso autunno, c’è addirittura stato un momento in cui abbiamo temuto di non farcela: il nostro timore era quello di non riuscire a staccare il biglietto per i playoff, e al tempo stesso di dover andare a giocarci la salvezza all’interno di rischiosissimi playout. In compenso, quella paura ha dato luogo a una riflessione salutare. Proprio nel periodo di maggiore difficoltà, ci siamo guardate in faccia e ci siamo dette: “Vogliamo davvero costruire una stagione così opaca? Oppure vogliamo sviluppare un percorso da ricordare?” Da lì abbiamo raccolto le necessarie energie mentali, per ridare il giusto slancio al nostro percorso: così siamo riuscite a chiudere il 2025 in crescendo, centrando un filotto di vittorie di primaria importanza contro Mestrino, Mezzocorona e Leno. Quella è stata la vera svolta: da lì molte cose sono cambiate e senza dubbio in meglio”.
Simona Artoni, ala/centrale biancorossa
“Nel corso delle settimane e dei mesi, ritengo peraltro che questa Casalgrande Padana sia cresciuta parecchio – rimarca Irene Stefanelli, classe ’98 – Sia per quanto riguarda il piano della tenacia e della concentrazione, sia per quel che concerne l’amalgama del gruppo. Tutto questo ha permesso di applicare le indicazioni dell’allenatrice con sempre maggiore efficienza, arrivando così a consolidare man mano l’efficacia della nostra struttura di gioco. E dunque, adesso siamo qui a commentare un accesso ai playoff che riveste un valore veramente notevole e significativo: considerando sia l’elevato livello qualitativo di questa serie A1, sia i rilevanti problemi di infermeria che tuttora ci riguardano. I numerosi inghippi sul piano fisico non ci hanno impedito di ottenere comunque un posto tra le prime otto, e penso che ciò sottolinei ulteriormente anche la consistente fibra caratteriale su cui possiamo fare affidamento”.
Margherita Rossi, ala/centrale in forza alla Casalgrande Padana
Secondo la centrale/terzino biancorossa, la sconfitta di sabato 21 marzo al pala Palumbo di Salerno non va enfatizzata più di tanto: “Di certo avremmo potuto limitare i danni, rimediando un passivo inferiore rispetto al 34-17 con cui la Jomi si è imposta. D’altro canto, Salerno ha tenuto ben presenti i precedenti stagionali contro di noi: le blurosa sono riuscite a superarci sia nel confronto di andata di campionato sia in Coppa, ma senza riuscire a fornire prove così entusiasmanti. Memore delle difficoltà attraversate in entrambi i confronti, sabato scorso la Jomi è scesa in campo rivolgendo fin da sùbito grandissima attenzione a ogni singolo dettaglio. Già nel corso dei minuti iniziali, le padrone di casa hanno trovato le vie giuste per esprimere con massima concretezza tutto il potenziale che le contraddistingue: un potenziale eccellente, visto che stiamo pur sempre parlando di una vera e propria squadra fuoriserie. Per contro noi ci siamo presentate sùbito dopo un lungo viaggio per raggiungere Salerno, e per giunta con una disponibilità di soluzioni piuttosto limitate: tra assenze di lungo corso e problemi fisici legati al precedente confronto sul campo di Nuoro, non abbiamo avuto la possibilità di effettuare grandi rotazioni. Potevamo certamente commettere qualche errore in meno, ma pazienza: del resto, ci siamo confrontate con una realtà che adesso come adesso viaggia davvero su un altro pianeta”.
Una dinamica azione di Alessia Artoni, pivot e vice capitana casalgrandese
La Casalgrande Padana non sarà a ranghi completi nemmeno in questa imminente gara casalinga con Mestrino: Elena Barani dovrà nuovamente fare a meno delle lungodegenti Matilde Giovannini, Marianna Orlandi, Sara Niccolai Apostol ed Emma Baroni. Il 29 novembre 2025, le biancorosse si sono imposte nel confronto di andata: per la precisione, la compagine ceramica ha espugnato il palasport di Lissaro prevalendo sull’Alì Best Espresso con il punteggio di 25-26. “Abbiamo vinto, ma non senza sofferenze – osserva Irene Stefanelli – In quell’occasione, è andato in scena un film che purtroppo abbiamo interpretato anche altre volte in questo campionato: siamo riuscite ad acquisire un netto vantaggio, che poi però abbiamo disperso e dilapidato durante la ripresa. A Lissaro siamo ugualmente riuscite a centrare l’intera posta in palio, ma incappando nel serio rischio di pareggiare o persino di perdere. Le vicende che hanno contraddistinto quel confronto autunnale devono rappresentare un preciso monito in vista del duello che ci attende: il primo obiettivo da raggiungere sta nell’evitare qualsiasi calo, di tenersi ben lontane da ogni tipo di possibile flessione o appannamento. Peraltro, di fronte avremo una Mestrino che sta viaggiando con molta più efficienza rispetto a novembre: le gialloverdi provengono da due vittorie di fila, e oltretutto tra dicembre e gennaio si sono rinforzate con gli altisonanti innesti della brasiliana Karol De Souza e dell’italo-argentina Lucila Stettler”.
Francesca Franco, pivot e capitana della Casalgrande Padana
“I punti che verranno assegnati al pala Keope rivestono un’importanza quanto mai cospicua, sia per noi sia per loro – osserva la talentosa centrale/terzino – In queste sfide così cruciali di fine stagione, molto spesso la mentalità e l’atteggiamento finiscono per avere un ruolo-chiave ancora più del solito. Di conseguenza sarà nostro compito esprimere la giusta indole fin da sùbito, mantenendo una minuziosa e costante concentrazione su ogni singolo pallone. Noi puntiamo senza riserve a conservare l’attuale sesta piazza, così da evitare un quarto di finale contro Erice o Salerno. In tal modo saremmo abbinate a Cassano Magnago, o più probabilmente a Bressanone: in entrambi i casi si tratterebbe di una trasferta molto meno faticosa dal punto di vista chilometrico, e inoltre per noi potrebbe aprirsi qualche spiraglio in più nell’ottica di un’eventuale qualificazione alla semifinale. Comunque sia, queste sono valutazioni che effettueremo in seguito: prima è necessario prevalere contro Mestrino e poi a Mezzocorona, così da blindare un sesto posto che possiamo veramente meritarci”.
Charity Iyamu, terzino della compagine ceramica
L’incontro con l’Alì Best Espresso non è certo una sfida come tutte le altre per Irene Stefanelli: che di Mestrino è originaria, e che per varie stagioni ha vestito la casacca gialloverde come sempre con successo. “In effetti, per me si tratta sempre di una partita particolarmente speciale. L’organico dell’Alì Best Espresso è sensibilmente cambiato rispetto a quando ci giocavo io, ma alcune mie ex compagne di squadra sono tuttora rimaste nei ranghi gialloverdi. E poi, l’amicizia tra me e l’ambiente di Mestrino resta forte e immutata. Al tempo stesso, niente sconti nemmeno alle prossime avversarie: ora sono concentrata solo e unicamente sulla Casalgrande Padana, e sulle nostre prospettive all’interno di queste fasi decisive dell’annata agonistica”.
La capitana gialloverde Carlotta Pugliese (foto pagina Fb Pallamano Mestrino)
QUI ALI’ BEST ESPRESSO MESTRINO. Come sottolineato da Irene Stefanelli, la compagine padovana se la sta passando decisamente bene. Le ragazze allenate da Giuseppe Lucarini sono in arrivo da un duplice successo: il 14 marzo sul parquet della Securfox Ariosto Ferrara (26-29), e sette giorni più tardi nell’impegno casalingo con la Germancar Nuoro (28-18). A questo punto le gialloverdi sono in piena corsa per ottenere la salvezza diretta, traguardo che a metà stagione appariva difficilmente ipotizzabile. E non è tutto: in caso di blitz al pala Keope, Mestrino potrebbe addirittura nutrire speranze in chiave playoff. “Durante la fase di andata abbiamo avuto molte difficoltà, dovute agli svariati infortuni e alle continue rotazioni della squadra in campo – spiega la capitana gialloverde Carlotta Pugliese – In buona sostanza, abbiamo dovuto reinventarci varie volte. Nonostante ciò, l’animo combattivo non ci è mai mancato: prova ne sia anche il confronto di andata contro la Casalgrande Padana, che si è chiuso con la nostra sconfitta di strettissima misura. Con l’arrivo di grandi nomi come Stettler e De Souza, siamo finalmente riuscite a ingranare la marcia giusta: manifestando una convincente identità di gioco, e iniziando finalmente a vincere”.
Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana
“Al tempo stesso c’è sempre qualcosa da migliorare, e ne siamo ben consapevoli – prosegue la pivot classe 1998 – Sicuramente bisogna ancora lavorare sulla difesa: negli ultimi anni abbiamo sempre avuto una delle migliori retroguardie del campionato, e siamo più che intenzionate a confermarci su tale linea. Inoltre servono passi avanti anche a livello di attacco, per diversificare il più possibile le soluzioni in zona gol e per arrivare a coinvolgere tutte le giocatrici di movimento nello sviluppo delle manovre offensive. Per quanto riguarda le forze a disposizione, le fatiche legate al segmento finale della stagione si fanno inevitabilmente sentire: in compenso la duplice affermazione da cui proveniamo ci sta dando una grossa mano, nel fare il pieno di energie che saranno molto utili nel chiudere l’annata al meglio delle nostre possibilità”.
L’ala casalgrandese Camilla Galletti
“Riguardo alle prossime avversarie, la Casalgrande Padana è contraddistinta da una dimensione che potremmo definire familiare – aggiunge quindi la pivot in forza a Mestrino – Un organico che punta molto sulle giocatrici di casa, e su un solido gioco di squadra: sotto questi aspetti, le biancorosse senza dubbio ci assomigliano. Poi, la qualificazione ai playoff che la Padana ha saputo ottenere non mi sorprende affatto: Elena Barani può contare su ragazze in grado di incidere parecchio in qualsiasi impegno agonistico, e anche il potenziale della grande ex di turno Irene Stefanelli rappresenta un autentico valore aggiunto. Quanto a noi, le dinamiche della lotta salvezza e della corsa verso i playoff non sono soltanto in mano nostra: ritengo quindi che sia molto meglio concentrarsi a fondo su una partita alla volta, senza abbondare con previsioni e tabelle di marcia. Al momento, il solo e unico obiettivo è quello di fare bene anche al pala Keope: sia in termini di gioco, sia a livello di risultato inseguendo un blitz che sarebbe alquanto prezioso”.
LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Le altre partite di sabato 28 marzo sono Germancar Nuoro-Mezzocorona, Securfox Ariosto Ferrara-Leno, Jomi Salerno-Cassano Magnago, Sirio Toyota Teramo-Ac Life Style Erice e Cellini Padova-Bressanone Südtirol.
Classifica: Ac Life Style Erice 37 punti; Jomi Salerno 34; Bressanone Südtirol 32; Cassano Magnago 29; Sirio Toyota Teramo 22; Casalgrande Padana e Leno 17; Germancar Nuoro 14; Cellini Padova 13; Alì Best Espresso Mestrino 12; Securfox Ariosto Ferrara 7; Mezzocorona 6.
In alto, un’altra immagine di Irene Stefanelli (in primo piano). Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.
JOMI SALERNO: Nappa (P), Mangone 2, Dalla Costa 8, Lepori, Rossomando 2, Fabbo 2, De Santis 1, Woller 1, Danti (P), Lanfredi 5, Lauretti Matos 1, Salvaro 7, Nukovic 3, Gislimberti, Andriichuk 2, Gomez Hernandez. All. Adrian Chirut.
CASALGRANDE PADANA: Ferrari E. (P), Franco 1, Iyamu 7, Artoni S. 2, Bonacini (P), Rossi 1, Artoni A. 1, Giovannini, Stefanelli 1, Cosentino 1, Lusetti 3, Galletti. All. Elena Barani.
ARBITRI: Bagnolati e Soria.
NOTE: primo tempo 17-10. Rigori: Jomi Salerno 1 su 1, Casalgrande Padana 1 su 4. Esclusioni per due minuti: Jomi Salerno 2, Casalgrande Padana 0.
Da sinistra, la pivot serbo-danese Edita Nukovic e il terzino casalgrandese Irene Stefanelli (foto Arminante)
Ebbene sì, la lunga attesa è terminata: dopo ben 7 anni di assenza dal tabellone playoff, la Casalgrande Padana tornerà a disputare gli spareggi per l’assegnazione dello scudetto. La certezza della qualificazione è arrivata in seguito alla ventesima giornata della serie A1 femminile, terzultimo atto della stagione regolare. Nessun colpo di scena al pala Palumbo di Salerno: la Jomi Salerno ha rispettato il copione imponendosi sulle biancorosse, ma la sconfitta non ha impedito alla formazione ceramica di staccare comunque il biglietto per le sfide che valgono il tricolore. A dire il vero, per la Padana la certezza dell’accesso ai playoff era arrivata ancor prima del fischio d’inizio. Nel pomeriggio, anche la Ac Life Style Erice ha rispettato il pronostico: le “Arpie” hanno infatti riportato un successo casalingo sul Cellini Padova. Il passaggio a vuoto delle rossoblù venete ha reso automatica la qualificazione di Casalgrande: che in teoria potrebbe ancora essere agganciata dal Cellini all’ottavo posto, ma in tal caso Francesca Franco e socie sarebbero premiate dal vantaggio ottenuto negli scontri diretti.
Foto di gruppo per la Casalgrande Padana 2018/19 (archivio Pall. Spallanzani)
La mente corre inevitabilmente all’ultima apparizione casalgrandese nel contesto dei playoff: era la primavera del 2019, altri tempi, e altre dimensioni agonistiche. Ad allenare l’organico casalgrandese c’era Yassine Lassouli, mentre Ilenia Furlanetto rivestiva ovviamente i galloni di capitana. Nei ranghi ceramici iniziava inoltre a brillare il talento di Asia Mangone, terzino che oggi è invece un punto di forza della Jomi Salerno. All’epoca, quarto posto nella stagione regolare e quarto posto nella poule scudetto. Peraltro, per Casalgrande si trattava della terza partecipazione consecutiva agli spareggi scudetto, sempre con Yassine Lassouli al timone tecnico: un ciclo vincente che in precedenza ha portato la Padana a salire addirittura sul podio nazionale, con il terzo posto datato 2017.
Da sinistra l’ala/centrale casalgrandese Simona Artoni, il terzino blurosa Asia Mangone e la pivot Alessia Artoni
Ora, la storia si ripete: sospinta dal brio, dalla tenacia e dalla sapiente guida dell’allenatrice Elena Barani, la Casalgrande Padana è pronta per provare a scrivere nuove pagine di pura gloria nel grande libro che racconta la storia della pallamano biancorossa. E peraltro, con la conquista dei playoff è arrivato pure il traguardo salvezza: una meta auspicabile per le casalgrandesi ma non certo scontata, specie considerando l’altissimo spessore tecnico e agonistico che sta contraddistinguendo questa massima divisione femminile.
Charity Iyamu, terzino in forza alla Casalgrande Padana
Tuttavia, prima di tuffarsi appieno nel clima playoff, bisogna chiudere la traiettoria all’interno della stagione regolare: un percorso che prevede altri due appuntamenti, di importanza decisiva nel determinare il piazzamento con cui la compagine ceramica si presenterà ai quarti di finale. La graduatoria determinerà infatti gli abbinamenti: la prima della classe sfiderà l’ottava, la seconda andrà contro la settima, la terza contro la sesta e la quarta sarà opposta alla quinta del lotto. Sabato prossimo 28 marzo, Francesca Franco e socie saranno di scena al pala Keope nel confronto casalingo con l’Alì Best Espresso Mestrino. Sette giorni dopo, la Padana salirà invece al pala Fornai di Mezzocorona per sfidare le padrone di casa trentine. Entrambi i confronti avranno inizio alle ore 19. I quarti di finale playoff si giocheranno su partite di andata e ritorno, e farà fede la somma di reti: appuntamento per sabato 18 aprile al pala Keope, e sabato 25/4 sul campo della formazione avversaria che resta tuttora da definire.
In primo piano, l’ala/centrale casalgrandese Margherita Rossi
Dal punto di vista biancorosso, la festa per la riconquista dei playoff fa un po’ passare in secondo piano le vicende del confronto in quel di Salerno: ovviamente senza nulla togliere alla pregevole affermazione conseguita dalla Jomi, che in tal modo ha vissuto a propria volta un rimarchevole momento di festa insieme al proprio pubblico. Per le blurosa campane, si è infatti trattato del primo appuntamento casalingo dopo il trionfo in Coppa Italia: un trofeo che è stato puntualmente esposto al pala Palumbo, con immancabile entusiasmo e irrinunciabili foto di rito.
Giulia Cosentino, ala/pivot della Casalgrande Padana
Non moltissimo da dire riguardo alla partita in sè: il predominio territoriale della Jomi è emerso con visibile evidenza fin dai primi minuti, e Salerno è indubbiamente riuscita a far valere tutto il proprio eccellente potenziale. D’altro canto, la Casalgrande Padana si è presentata in versione piuttosto rimaneggiata. Come previsto, quattro le assenze nelle file ospiti: si tratta delle infortunate Marianna Orlandi, Emma Baroni, Sara Niccolai Apostol e Matilde Giovannini. Quest’ultima presente a referto, ma solo per onor di firma. Oltretutto Alessia Artoni non era al meglio, causa postumi di un fortuito scontro di gioco avvenuto durante il pareggio di sabato 14 marzo a Nuoro. Tutto ciò senza dimenticare Charity Iyamu, che al pala Palumbo ha comunque giocato nonostante l’inghippo alla coscia sopraggiunto durante la sfida contro le blurosa: sempre a causa di un fortuito contatto di gioco. In compenso, ciò non ha impedito al terzino toscano di siglare ben 7 reti: un bottino che vale la palma di seconda miglior realizzatrice dell’incontro, insieme a Emma Salvaro.
Da sinistra, l’ala casalgrandese Camilla Galletti e la pivot salernitana Giulia Rossomando
Nel complesso Casalgrande ha comunque fornito una prova più che onorevole, senza mai risparmiarsi in quanto a impegno ed energie. Nonostante i playoff già acquisiti in partenza e l’oggettiva forza delle rivali di turno, la Padana ha saputo mettere in campo generosi sforzi restando ben distante da ogni possibile timore reverenziale. Fare risultato al pala Palumbo è difficile per chiunque, specialmente se si deve fare i conti con un’infermeria affollata come quella biancorossa in questo periodo. Ad ogni modo, la compagine ceramica avrà senza dubbio altre valide occasioni per far emergere il proprio valore in modo ben più evidente: già a partire dall’imminente e cruciale confronto interno con Mestrino.
Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli)
“Così, sul momento, non riesco a essere propriamente felice dopo una sconfitta di queste dimensioni – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Tuttavia, sono certa che in questo caso l’amarezza sfumerà alla velocità della luce: lasciando il posto alla gioia e all’immensa gratificazione che derivano dal raggiungimento dell’obiettivo playoff. Sono davvero felice, strafelice di allenare questo gruppo di ragazze: giocatrici di talento, e persone straordinarie dal punto di vista umano. L’accesso agli spareggi scudetto testimonia in modo chiaro le indubbie qualità su cui la nostra squadra può contare. Come è noto, quest’anno la partecipazione ai playoff è stata allargata: a essere ammesse sono le otto formazioni meglio piazzate, e non più soltanto le prime quattro. Ad ogni modo, ciò non deve affatto sminuire la portata di ciò che abbiamo costruito: con una serie A1 così intensa, combattuta, severa e sempre aperta a colpi di scena, ritagliarsi un posto tra le otto maggiori potenze non era affatto una missione così agevole. Oltretutto ci siamo attestate tra le prime otto anche al termine della fase di andata, ottenendo così l’accesso alla Coppa Italia: ciò ha rappresentato un altro grande momento di questa stagione fin qui brillante, pur tra alcuni alti e bassi”.
Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli)
“Davvero un grande plauso a tutte le nostre protagoniste, nessuna esclusa – rimarca la timoniera biancorossa – Le ragazze si spendono in prima persona con ogni singola energia: è accaduto anche qui a Salerno, nonostante l’ampia sconfitta maturata comunque contro un’autentica fuoriserie. E un plauso anche all’intero ambiente della Pallamano Spallanzani, che non manca mai di sostenerci con attenzione e trasporto. Ora, però, non è il caso di tracciare bilanci definitivi: poichè il cammino da percorrere resta ancora lungo. Ora l’obiettivo principale sta nel conservare l’attuale sesto posto, per presentarci ai playoff con il miglior biglietto da visita possibile: un piazzamento che nei quarti ci permetterebbe sicuramente di evitare il confronto con la capolista Erice”.
Un fotogramma di fine gara, mentre le due squadre si salutano
“Le due sfide con cui chiuderemo la stagione regolare non si prospettano certo agevoli – prosegue Elena Barani – Mestrino sta attraversando un ottimo momento, e per giunta è ancora in ballo per un duplice obiettivo: ottenere la salvezza, ma anche provare a entrare nei playoff in extremis. Occhio inoltre alla trasferta di Mezzocorona, che reputo ad alta tensione: per le padrone di casa potrebbe infatti essere la classica “partita della vita”, da vincere a ogni costo per non retrocedere direttamente. Quindi, la felicità per il traguardo raggiunto non deve affatto distoglierci dalla necessaria concentrazione che l’agenda continua a richiedere. Nei prossimi giorni servirà un lavoro parecchio accurato su ogni dettaglio, cercando al tempo stesso di gestire le energie nel modo più efficace possibile”.
La capitana casalgrandese Francesca Franco mentre affronta Ilaria Dalla Costa, terzino blurosa
“Questo ampio successo deriva dalla puntuale preparazione alla partita che abbiamo effettuato – afferma il terzino blurosa Ilaria Dalla Costa, classe ’95 – Memori dei due precedenti stagionali, siamo scese in campo con la piena consapevolezza dei severi ostacoli che avremmo incontrato. Come sapete, quest’anno la Casalgrande Padana ha saputo crearci seri grattacapi: sia nel duello di andata in campionato, sia a Riccione nei quarti di Coppa Italia. Due confronti che abbiamo vinto, ma faticando parecchio. Per noi si tratta della diciassettesima vittoria stagionale: un successo di valore davvero lusinghiero, specie considerando il livello delle avversarie di turno. Un’affermazione che ci dà ulteriore slancio in vista di sabato prossimo 28 marzo, quando ospiteremo Cassano Magnago in quello che sarà un vero e proprio scontro diretto nei piani alti”.
LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della ventesima giornata sono Alì Best Espresso Mestrino-Germancar Nuoro 28-18, Ac Life Style Erice-Cellini Padova 42-17, Mezzocorona-Securfox Ariosto Ferrara 29-31, Bressanone Südtirol-Cassano Magnago 32-25 e Leno-Sirio Toyota Teramo 34-37.
Classifica: Ac Life Style Erice 37 punti; Jomi Salerno 34; Bressanone Südtirol 32; Cassano Magnago 29; Sirio Toyota Teramo 22; Casalgrande Padana e Leno 17; Germancar Nuoro 14; Cellini Padova 13; Alì Best Espresso Mestrino 12; Securfox Ariosto Ferrara 7; Mezzocorona 6.
Nella foto in alto Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana ed ex Jomi. Dove non diversamente indicato, le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Enzo Marrazzo durante la partita del 21 marzo al pala Palumbo.
Con il punto ottenuto sabato scorso 14 marzo in terra di Sardegna, la Casalgrande Padana ha effettuato un ulteriore e significativo passo avanti verso l’accesso agli spareggi scudetto. Per suggellare la qualificazione, manca soltanto il conforto della matematica: un timbro che potrebbe arrivare già sabato 21 marzo, con due giornate di anticipo sulla fine della stagione regolare. A partire dalle ore 18, le biancorosse saranno di scena sul campo della Jomi Salerno fresca vincitrice della Coppa Italia. Duello valido per la ventesima giornata della serie A1 femminile, arbitri Riccardo Bagnolati e Leonardo Soria.
Anche al pala Palumbo di Salerno, non mancherà la consueta diretta integrale su Pallamano Tv: è il canale gestito dalla Federazione, che propone gratuitamente tutte le partite del massimo campionato. L’indirizzo a cui collegarsi è https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh . Un’ora e mezza prima, quindi alle 16.30, il Cellini Padova scenderà in campo a Erice contro le “Arpie” siciliane: se le rossoblù venete non piazzeranno il blitz sul parquet della capolista, per la Casalgrande Padana i playoff diventeranno realtà indipendentemente dal risultato che scaturirà in Campania.
Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana
QUI CASALGRANDE PADANA. Intanto, la compagine ceramica può contare su una Gaia Lusetti veramente scatenata in fase realizzativa. Nelle due sfide di campionato più recenti, lei ha collezionato un totale di ben 18 reti: 10 nel successo casalingo del 21 febbraio contro la Securfox Ariosto Ferrara, e 8 nel già citato pareggio sul parquet della Germancar Nuoro. “In questo momento sto davvero bene, e soprattutto sto lavorando con continuità – sottolinea la vulcanica centrale casalgrandese – I risultati personali sono sempre una conseguenza del lavoro di squadra: di conseguenza, il merito dei gol che sto mettendo a segno va condiviso con tutte le compagne di maglia e con lo staff tecnico. Al tempo stesso io non mi aspettavo numeri particolari a livello individuale, né me li aspetto tuttora: l’obiettivo a cui punto con fermezza è soltanto quello di esprimermi sempre al massimo delle mie potenzialità, facendomi trovare pronta quando serve”.
Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana
Gaia Lusetti torna quindi sul pareggio di Nuoro, un 26-26 maturato al termine di una sfida in cui la Casalgrande Padana ha guidato nel punteggio per quasi tutto il tempo: “Da parte nostra grande compattezza e un consistente spirito di sacrificio, sviluppando una pregevole organizzazione di gioco sia in attacco sia in ambito difensivo. In tal modo abbiamo trovato le vie giuste per garantire attenzione e intensità durante gran parte della gara: non a caso, siamo rimaste in vantaggio davvero per lunghissimo tempo. Purtroppo, ci sono stati alcuni momenti in cui abbiamo perso un po’ di lucidità: soprattutto per quel che concerne i singoli dettagli, che in A1 fanno veramente la differenza. Probabilmente avremmo potuto gestire meglio alcune situazioni chiave, ma sono comunque aspetti su cui stiamo lavorando per crescere ancora”.
L’ala/centrale casalgrandese Margherita Rossi
“Non credo che la mancata vittoria da cui proveniamo abbia lasciato strascichi negativi in termini di stato d’animo – rimarca la centrale della Casalgrande Padana – C’è sicuramente un po’ di rammarico perché quando sei avanti così a lungo vorresti portarla a casa, però allo stesso tempo siamo consapevoli di aver fornito una prova lusinghiera su un campo oggettivamente difficile. Inoltre il nostro gruppo sta continuando il proprio percorso di crescita, e ciò è senza dubbio un aspetto che autorizza ulteriormente a ben sperare in vista degli impegni che ci attendono”.
Irene Stefanelli, terzino/centrale in forza alla Casalgrande Padana
La Jomi Salerno, squadra campione d’Italia in carica, è considerata a buon diritto come una vera fuoriserie. Tuttavia, nella corrente stagione, le blurosa campane hanno faticato parecchio nell’imporsi su Francesca Franco e socie. Il confronto di andata in campionato risale allo scorso 18 novembre: la Jomi ha espugnato il pala Keope con il punteggio di 20-26, ma la Padana è rimasta pienamente in partita per ben 52 minuti. Sfida ancora più emozionante e in bilico quella di Coppa Italia, andata in scena il 26 febbraio alla Play Hall di Riccione. Nell’occasione, le casalgrandesi hanno letteralmente sfiorato l’accesso alle semifinali di Coppa: Salerno ha avuto la meglio con un risicato 21-19, cogliendo una vittoria che è diventata certa soltanto nelle ultimissime fasi del confronto. A seguire la Coppa Italia è stata vinta proprio dalle blurosa, vittoriose nella finalissima contro un’Ac Life Style Erice che si era aggiudicata le tre edizioni precedenti.
Francesca Franco, terzino e capitana della compagine ceramica
In questa imminente trasferta al pala Palumbo di Salerno, l’allenatrice biancorossa Elena Barani dovrà ancora fare a meno delle lungodegenti Matilde Giovannini, Marianna Orlandi, Sara Niccolai Apostol: e probabilmente anche di Emma Baroni, altra infortunata di lungo corso. “Nonostante questi rilevanti problemi nell’ambito dell’infermeria, adesso la squadra è comunque in una buona condizione di forma complessivamente parlando – osserva Gaia Lusetti, classe 2002 – Stiamo lavorando in maniera efficace, e il gruppo risponde con efficienti riscontri alle tante sollecitazioni dell’attuale periodo. È normale che in questa fase della stagione si accumuli un po’ di fatica, ma credo che ci siano ancora energie importanti da mettere in campo. Per quel che concerne nello specifico la trasferta sul campo della Jomi, sarà una sfida parecchio impegnativa contro una squadra di alto livello. Dovremo necessariamente essere attente in tutte le fasi, limitare gli errori e mantenere concentrazione per tutti i 60 minuti. Al tempo stesso, queste partite contro avversarie così forti e blasonate danno sempre una fortissima quantità di spinta motivazionale: un motivo in più per affrontare l’impegno con la massima determinazione e con la marcata volontà di fare bene”.
Alessia Artoni, pivot e vice capitana casalgrandese
Se la Casalgrande Padana raggiungerà quella qualificazione ai playoff che sembra ormai alle porte, resterà poi da definire il nome dell’avversaria che le biancorosse affronteranno nei quarti di finale. Gli abbinamenti saranno stabiliti in base alla classifica finale della stagione regolare: una stagione regolare che per la formazione ceramica si chiuderà con le gare contro Mestrino (sabato 28 marzo al pala Keope) e Mezzocorona (sabato 4 aprile in Trentino). “In questo momento, non ho e non abbiamo preferenze in merito alla squadra da fronteggiare nei quarti di finale playoff – evidenzia la centrale della Padana – L’obiettivo primario è quello di arrivare agli spareggi scudetto nella miglior condizione possibile, per giocare fino in fondo le nostre carte contro chiunque. A quel punto ogni partita sarà da affrontare al massimo, qualsiasi sarà la nostra rivale”.
La centrale blurosa Martina De Santis (foto Arminante per pagina Fb PDO Handball Salerno)
QUI JOMI SALERNO. A fine febbraio, le blurosa hanno conquistato la Coppa Italia prevalendo in successione su Casalgrande Padana, Bressanone ed Erice. Sabato scorso 14 marzo, il percorso della compagine campana in campionato è quindi ripartito in grande stile: con un blitz piazzato nientemeno che al pala Laghetto di Bressanone, nella contesa di alta classifica con le padrone di casa sudtirolesi. Le ragazze ospiti hanno avuto la meglio con un eloquente 29-37. Nella traiettoria della Jomi, è inoltre da registrare un cambio alla guida tecnica: dopo aver iniziato l’annata con il brasiliano Leandro Araujo, da dicembre le salernitane sono allenate dall’attuale trainer che è il romeno Adrian Chirut. Tra le blurosa non manca la grande ex di turno: il terzino Asia Mangone, cresciuta proprio nei ranghi casalgrandesi. Viceversa, il portiere casalgrandese Elisa Ferrari ha vinto scudetto, Coppa Italia e Supercoppa italiana proprio con la maglia campana.
Asia Mangone, terzino della Jomi Salerno ed ex biancorossa
“Quella che si profila all’orizzonte non sarà affatto una partita semplice – osserva Martina De Santis, centrale in forza alla Jomi Salerno – La Casalgrande Padana ci ha già dato chiare prove prova del suo consistente valore: sia nell’incontro di andata in campionato, sia nei quarti di Coppa Italia. Le nostre prossime avversarie sono particolarmente tenaci nel lottare su ogni pallone, e sanno sviluppare una pallamano ben organizzata sotto ogni punto di vista. Proprio per questo ci stiamo preparando con grande attenzione: curando al meglio ogni particolare, con la chiara intenzione di arrivare pronte sia fisicamente sia sotto il profilo mentale. Il chiaro obiettivo a cui aspiriamo sta nell’affrontare la Padana con maggiore lucidità e continuità, evitando di ripetere gli errori che abbiamo commesso nei due precedenti stagionali”.
Elisa Ferrari, portiere della compagine ceramica ed ex blurosa
“Sappiamo bene che servirà una prestazione solida – aggiunge la centrale blurosa, classe 2003 – Dovremo assicurare una forte dose di concentrazione, determinazione e spirito di squadra. Noi vogliamo comunque mettere in campo il nostro gioco e dimostrare i progressi che stiamo tuttora costruendo, ben consapevoli del fatto che solo dando il massimo per tutta la partita potremo portare a casa un risultato positivo”.
LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. L’intero programma della ventesima giornata si svolgerà sabato 21 marzo: le altre partite in agenda sono Alì Best Espresso Mestrino-Germancar Nuoro, Ac Life Style Erice-Cellini Padova, Mezzocorona-Securfox Ariosto Ferrara, Bressanone Südtirol-Cassano Magnago e Leno-Sirio Toyota Teramo.
Classifica: Ac Life Style Erice 35 punti; Jomi Salerno 32; Bressanone Südtirol 30; Cassano Magnago 29; Sirio Toyota Teramo 20; Casalgrande Padana e Leno 17; Germancar Nuoro 14; Cellini Padova 13; Alì Best Espresso Mestrino 10; Mezzocorona 6; Securfox Ariosto Ferrara 5.
In alto, un’altra immagine di Gaia Lusetti. Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.
CASALGRANDE PADANA: Ferrari E. (P), Franco 1, Iyamu 7, Niccolai Apostol, Artoni S., Bonacini (P), Rossi 1, Artoni A. 2, Orlandi, Stefanelli 7, Cosentino, Lusetti 8, Galletti. All. Elena Barani.
ARBITRI: Anastasio e Zappaterreno.
NOTE: primo tempo 10-14. Rigori: Germancar Nuoro 1 su 1, Casalgrande Padana 2 su 3. Esclusioni per due minuti: Germancar Nuoro 3, Casalgrande Padana 3.
Alessia Artoni, pivot e vice capitana casalgrandese
Considerando il modo in cui si erano messe le cose, quello scaturito al pala Polivalente di Nuoro è un pareggio amaro per la Casalgrande Padana. Le biancorosse sono riuscite a ottenere soltanto un punto, pur avendo guidato nel punteggio per quasi tutto il tempo: peraltro, il margine favorevole alle ragazze ospiti ha anche raggiunto dimensioni senza dubbio ragguardevoli. Ancora una volta, la compagine ceramica non è riuscita a conservare fino in fondo l’ampio vantaggio acquisito: un problema che ha già avuto modo di emergere in altre occasioni. D’altro canto, il pari di sabato 14 marzo si presta anche a valutazioni più positive e motivanti per Francesca Franco e socie. Pur presentandosi in versione nuovamente rimaneggiata, l’organico allenato da Elena Barani è comunque riuscito a ottenere un punto molto prezioso nel contesto di una trasferta senza dubbio ostica: si tratta di un pareggio sul campo di una Germancar sempre molto difficile da fronteggiare, una Germancar che oltretutto era riuscita a sbancare il pala Keope nel confronto di andata disputato a novembre.
La pivot e capitana biancorossa Francesca Franco
In più, con questo pareggio, la Casalgrande Padana ha maturato la quasi sicurezza di accedere agli spareggi scudetto: un obiettivo che equivale anche al raggiungimento della salvezza. Come è noto, i playoff per il titolo coinvolgeranno le prime otto in graduatoria al termine della stagione regolare. Ora mancano soltanto 3 giornate al termine, e le biancorosse hanno 4 lunghezze di vantaggio sul nono posto attualmente occupato dal Cellini Padova: e le rossoblù venete sono attese da un calendario non certo tra i più agevoli. In buona sostanza, manca ancora il definitivo suggello matematico: tuttavia, per vedere la Padana fuori dai playoff dovrebbe accadere un vero e proprio cataclisma.
Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana
Intanto, in terra di Sardegna si è giocato per il 19° turno della serie A1 di pallamano femminile. Nei ranghi casalgrandesi, assenti come previsto le lungodegenti Matilde Giovannini ed Emma Baroni. Presente invece l’altra lungodegente Marianna Orlandi, ma senza scendere in campo. Nel referto biancorosso è inoltre ricomparso il nome di Sara Niccolai Apostol, che però potrà tornare a giocare soltanto tra un mese a causa del recente infortunio al naso. Primo tempo nettamente di marca ospite: Casalgrande sempre avanti nel punteggio, con grande autorità: al 10′ la formazione ceramica è avanti di misura sul 2-3, ma al 20′ la Padana guida su un ben più ampio 4-9. Nuoro ci mette tenacia e buona volontà, ma da lì all’intervallo le ragazze ospiti riescono comunque ad amministrare il margine favorevole senza incontrare eccessivi affanni. La prima frazione di gioco si chiude così sul 10-14 a favore di Alessia Artoni e socie.
Charity Iyamu, terzino in forza alla Casalgrande Padana
Copione differente durante la ripresa: le isolane effettuano alcune modifiche alla propria strategia, variazioni che si rivelano efficaci e che permettono alla Germancar di risalire la china. Per contro, la Casalgrande Padana smarrisce parte della brillantezza evidenziata nel corso delle fasi precedenti: in compenso le biancorosse restano attaccate con le unghie e con i denti alle proprie possibilità di vittoria. Al 40′ la compagine ceramica è ancora avanti sul 15-18, mentre 10 minuti più tardi la formazione ospite guida su un 19-23 che sembrerebbe rappresentare un’ipoteca sull’affermazione finale. Un’ipoteca che tuttavia si dissolve nei minuti finali, ricchi di pathos e capovolgimenti di fronte. L’ultima rete del confronto arriva quando mancano 2’34” al termine del confronto: nell’occasione Luisella Podda sigla quello che poi sarà il definitivo 26-26. Finale concitato: a ridosso della sirena Charity Iyamu manda la palla in rete siglando quello che sarebbe il gol-vittoria, ma gli arbitri annullano assegnando invece un tiro franco a favore della Padana. Alessia Artoni chiede agli arbitri di visionare le riprese video per chiarire la circostanza, e i direttori di gara rispondono comminando due platonici minuti di esclusione alla vice capitana biancorossa. Del tiro franco si incarica proprio la stessa Charity Iyamu, ma il suo pallone va a cozzare contro il muro difensivo verdeazzurro.
La centrale biancorossa Gaia Lusetti
Nell’ambito delle prove individuali, Charity Iyamu si è comunque distinta in modo particolare con i suoi 7 centri: lo stesso bottino totalizzato anche da Irene Stefanelli. Tutto ciò senza dimenticare il contributo di Gaia Lusetti, artefice di una prova maiuscola in chiave realizzativa per la seconda volta di seguito: 10 i suoi gol nel successo interno con Ferrara, e 8 quelli messi a segno a Nuoro. Nei ranghi della Germancar, tre le principali trascinatrici: la serba Sandra Radovic, l’ispano-argentina Agustina Mirotta Cabanas e la già menzionata Luisella Podda.
Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana
“Non posso affatto negare una punta di rammarico – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Ci siamo rese autrici di una grande partita, su uno tra i campi più difficili della serie A1: abbiamo così costruito un’ottima occasione per ottenere l’intera posta in palio, un’opportunità che però non siamo riuscite a sfruttare al 100%. Nel corso della ripresa, la Germancar è salita di tono: effettuando un pregevole salto di qualità rispetto al primo tempo, sia a livello difensivo sia per quanto riguarda l’efficienza realizzativa in particolare con ficcanti conclusioni dai nove metri. Oltretutto, qualche singolo episodio è andato a nostro sfavore: piccoli ma significativi dettagli, che ci hanno impedito di piazzare quello che sarebbe stato un altisonante blitz”.
La centrale casalgrandese Margherita Rossi
“Ad ogni modo, parlare di questo 26-26 in modo soltanto negativo sarebbe tanto ingiusto quanto fuori luogo – prosegue la timoniera biancorossa – Il punto ottenuto qui a Nuoro è comunque prezioso, e riveste notevole valore sotto ogni profilo. Innanzitutto muoviamo la classifica, sul campo di una rivale che all’andata ci aveva sconfitte: ciò testimonia in modo rilevante i passi avanti che stiamo effettuando settimana dopo settimana. Inoltre, le ragazze che alleno hanno evidenziato una tangibile dose di autorità e personalità: nonostante l’oggettiva forza delle padrone di casa, e i rilevanti problemi di infermeria che ci hanno riguardate. Oltre alle giocatrici assenti e indisponibili, si sono aggiunti gli inattesi problemi alla caviglia di Margherita Rossi e Simona Artoni: quest’ultima ha avuto un minutaggio piuttosto limitato mentre Margherita ha giocato di più, ma comunque nessuna delle due ha potuto contare sul 100% della forma fisica”.
L’ala/centrale biancorossa Simona Artoni
Sabato prossimo 21 marzo, la Casalgrande Padana farà tappa al pala Palumbo di Salerno: dalle ore 18 il duello con la blasonata Jomi, seconda della classe in campionato e fresca vincitrice della Coppa Italia. “Proprio in occasione della Coppa, a Riccione abbiamo saputo rendere la vita parecchio difficile alle blurosa campane – rimarca Elena Barani – Come è noto, l’affermazione della Jomi si è materializzata soltanto negli istanti conclusivi della sfida: in quella circostanza, abbiamo senza dubbio fornito una tra le migliori prove stagionali. D’altro canto, ciò non può affatto autorizzarci a nutrire chissà quali supponenze: ci mancherebbe altro. Stavolta Salerno sarà più consapevole delle potenzialità che noi possiamo esprimere, e questo le consentirà di preparare la partita in maniera ancora più accurata e precisa. Oltretutto, mi aspetto una Jomi con il dente avvelenato: dopo le tribolazioni di Coppa, le blurosa saranno chiaramente e fermamente intenzionate a superarci in modo ben più netto. Ad ogni modo, nessun timore reverenziale da parte nostra: per noi la qualificazione ai playoff è ormai alle porte, ma ciò non deve affatto distoglierci dalla necessaria attenzione e concentrazione che dovremo garantire anche nell’ultimo scorcio della stagione regolare. Se saranno playoff come ormai pare, dovremo presentarci agli spareggi scudetto con il miglior biglietto da visita possibile: le 3 partite che ancora ci attendono da qui alla stagione regolare rivestono quindi notevole importanza, e per giunta si tratterà di impegni per niente agevoli”. Dopo la trasferta di Salerno, la compagine ceramica ospiterà Mestrino (28 marzo) per poi far visita a Mezzocorona (4 aprile).
Il tecnico isolano Roberto Deiana
“Innanzitutto, devo davvero congratularmi con la Casalgrande Padana – afferma Roberto Deiana, trainer della Germancar Nuoro – Le biancorosse hanno sviluppato una pallamano di valore davvero consistente, sia sotto il profilo della costruzione di gioco sia per quel che concerne l’aspetto caratteriale. Le biancorosse stanno attraversando un buon momento di forma, e qui al pala Polivalente ne hanno dato piena conferma: anche per questo, il pari che abbiamo ottenuto è senza dubbio di notevole caratura. Un pareggio scaturito al termine di una partita davvero incredibile e indecifrabile. Per quel che ci riguarda, io alleno già da parecchi anni ma non mi era mai capitato di collezionare una quantità di pali così elevata: ben 11. Inoltre, il problema fisico occorso a Sandra Radovic ha costituito un ulteriore ostacolo da superare. In buona sostanza, da parte nostra ci sono stati molti errori che di solito non commettiamo: soprattutto in fase di tiro. D’altro canto i playoff restano un obiettivo certamente raggiungibile per noi, e anche stavolta se ne è avuta dimostrazione: nella ripresa abbiamo avuto la lucidità e l’abilità necessarie per reagire alle rilevanti difficoltà incontrate lungo l’intero arco dell’incontro, lottando strenuamente fino al termine. Oltretutto molte delle nostre protagoniste hanno ricoperto ruoli differenti rispetto a quelli abituali: una versatilità in piena sintonia con l’impostazione che ci caratterizza, e sulla quale continueremo a puntare con rinnovata convinzione”. Sabato prossimo 21 marzo, le verdeazzurre saranno di scena sul campo dell’Alì Best Espresso Mestrino.
LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del 19° turno sono Bressanone Südtirol-Jomi Salerno 29-37, Securfox Ariosto Ferrara-Alì Best Espresso Mestrino 26-29, Sirio Toyota Teramo-Mezzocorona 32-25, Cellini Padova-Leno 27-31 e Cassano Magnago-Ac Life Style Erice 26-26.
Classifica: Ac Life Style Erice 35 punti; Jomi Salerno 32; Bressanone Südtirol 30; Cassano Magnago 29; Sirio Toyota Teramo 20; Casalgrande Padana e Leno 17; Germancar Nuoro 14; Cellini Padova 13; Alì Best Espresso Mestrino 10; Mezzocorona 6; Securfox Ariosto Ferrara 5.
Nell’immagine in alto Irene Stefanelli, centrale/terzino della Casalgrande Padana. Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.
Nella serie A1 di pallamano femminile, il campionato torna alla ribalta dopo due fine settimana di pausa: il primo per lasciare spazio alla Coppa Italia, il secondo dovuto invece agli impegni della Nazionale maggiore. In agenda ci sono le ultime quattro giornate, che risulteranno decisive nel delineare i primi verdetti stagionali e la griglia degli spareggi di fine annata. Un poker di impegni decisivo anche per la Casalgrande Padana: che al momento staziona in zona playoff, e che ovviamente ha la seria intenzione di presentarsi agli spareggi scudetto forte del miglior piazzamento possibile. Il duello che le biancorosse si apprestano ad affrontare sarà una nuova sfida cruciale in tal senso: sabato 14 marzo la compagine ceramica è attesa da una lunga trasferta in Sardegna, al pala Polivalente di Nuoro contro la Germancar. Duello valevole per il 19° turno, fischio d’inizio alle ore 18. Direzione arbitrale affidata a Maurizio Anastasio e Mauro Zappaterreno.
Come d’abitudine, non mancherà la consueta diretta integrale su Pallamano Tv: è il canale gestito dalla Federazione, che propone gratuitamente tutte le partite del massimo campionato. L’indirizzo a cui collegarsi è https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .
In primo piano il terzino casalgrandese Charity Iyamu in fase realizzativa, durante il vittorioso derby casalingo del 21 febbraio con la Securfox Ariosto Ferrara
QUI CASALGRANDE PADANA. Anche quest’anno, la Casalgrande Padana non è riuscita a conquistare l’accesso alle semifinali di Coppa Italia. Tuttavia, nei quarti di finale le biancorosse hanno comunque conquistato cospicui e meritati applausi. La Jomi Salerno, poi vincitrice della manifestazione, ha dovuto faticare e non poco per piegare la vivace formazione ceramica: alla Play Hall di Riccione la fuoriserie blurosa si è imposta con un risicato 21-19, e la certezza del successo campano è arrivata soltanto nelle ultimissime fasi del confronto. “Da parte nostra, nessun tipo di delusione o amarezza – assicura Charity Iyamu, terzino in forza alla Casalgrande Padana – E’ vero: la qualificazione alle semifinali avrebbe rappresentato una gratificazione davvero straordinaria, soprattutto dopo avere estromesso una super potenza del calibro di Salerno. Ad ogni modo, la mancata vittoria non deve affatto far passare in secondo piano la consistente qualità di ciò che siamo riuscite a costruire. La Jomi partiva nettamente con i favori del pronostico, ben rispecchiati anche dalla classifica del campionato: stiamo parlando di una squadra che può contare su una lunga serie di nomi veramente altisonanti, e che peraltro ha una quantità di soluzioni e possibili rotazioni ben superiore rispetto alla nostra. Nonostante ciò, noi ci siamo tenute ben lontane dal rischio di lasciarci intimorire: al contrario abbiamo fornito una prova all’insegna della concentrazione e della concretezza, senza dimenticare la sana spavalderia che ciascuna di noi ha evidenziato lungo tutte le fasi del confronto”.
Alessia Artoni, pivot e vice capitana della Casalgrande Padana
“Per capire ancora meglio la caratura del lavoro svolto contro Salerno, basti considerare che al termine della prima frazione eravamo in vantaggio di ben 4 reti – prosegue il terzino di scuola Prato – In seguito, nelle fasi iniziali della ripresa ho dovuto assentarmi dal campo: a causa di un problema fisico sopraggiunto dopo uno scontro di gioco, problema che comunque si è risolto nel giro di pochi minuti. Ad ogni modo, non credo affatto che la nostra sconfitta sia nata da lì. Purtroppo, negli istanti finali ci è mancata la lucidità necessaria per continuare a fronteggiare con efficacia le tante sollecitazioni salernitane: viceversa la Jomi ha fatto valere tutta la sua reputazione, confermandosi squadra molto efficace nell’interpretare anche i momenti conclusivi di ogni singola gara. Una dote che peraltro è emersa pure nella finale di Coppa, che Salerno ha vinto superando la Ac Life Style Erice. In buona sostanza, nell’ultimo minuto abbiamo accusato una certa stanchezza che ha finito per fare la differenza: tuttavia, lo ripeto, si tratta di un appannamento che non può affatto oscurare ciò che di buono e di valente abbiamo saputo fare. La prova fornita in Coppa Italia ci rende ancora più consapevoli delle nostre potenzialità, e deve anche rappresentare un gratificante punto di partenza per ottenere ulteriori miglioramenti che sono senza dubbio alla nostra portata”.
La Nazionale azzurra a Pescara. Charity Iyamu è la quarta da sinistra, in piedi. La prima da sinistra seduta è Luisella Podda, che gioca invece nella Germancar (foto Luigi Canu / Figh)
Intanto, in questi giorni Charity Iyamu ha vestito la maglia della Nazionale maggiore nella doppia sfida contro la Bosnia Erzegovina: un duplice confronto valevole per la qualificazione agli Europei 2026. Giovedì 5 marzo le azzurre hanno perso a Cazin, appunto in Bosnia Erzegovina: le padrone di casa hanno avuto la meglio 28-25. La riscossa della nostra Rappresentativa si è però concretizzata tre giorni più tardi, al pala Giovanni Paolo II di Pescara: in Abruzzo, la selezione allenata dal dt Alfredo Rodriguez si è imposta con un netto 36-20. “Come i punteggi lasciano intuire, si è trattato di partite contraddistinte da un andamento diametralmente opposto – osserva Charity Iyamu – A Cazin eravamo piuttosto stanche, anche a causa del lungo e tribolato viaggio che abbiamo affrontato per raggiungere la Bosnia Erzegovina. Inoltre molte di noi avevano appena disputato le partite di Coppa, e ciò ha tolto ulteriori energie alla squadra: in tal modo, ne è scaturita una prova decisamente sottotono. In compenso, a Pescara il copione è stato ben differente: abbiamo avuto più tempo a disposizione, sia per riposarci sia per preparare la partita in ogni singolo dettaglio. Di conseguenza, siamo arrivate a ottenere una brillante vittoria sviluppando una pallamano decisamente più in linea con le potenzialità che ci caratterizzano. Ora siamo terze nel gruppo 2, e l’accesso agli Europei 2027 è un obiettivo in cui possiamo credere con ragionevole forza: determinanti in tal senso saranno i prossimi due appuntamenti, il 9 aprile contro l’Olanda e tre giorni dopo contro la Svizzera. Impegni ardui, ma tutto lascia pensare che sapremo farci trovare pronte: di certo, il successo ottenuto a Pescara rafforza le speranze in tal senso. A livello personale, posso ritenermi soddisfatta anche per questa mia nuova esperienza con la Nazionale maggiore: a Pescara ho avuto un minutaggio maggiore rispetto a Cazin, fornendo un contributo soprattutto per quanto concerne la fase difensiva”.
Irene Stefanelli, centrale/terzino in forza alla Casalgrande Padana
E adesso, si ritorna nel clima-campionato con questo delicatissimo confronto sul campo della Germancar Nuoro. Il precedente stagionale è favorevole alle isolane, che lo scorso 8 novembre hanno espugnato il pala Keope centrando un meritato successo per 24-28. Oltretutto, in questa imminente trasferta sarda, l’allenatrice biancorossa Elena Barani dovrà nuovamente fare a meno delle lungodegenti: sicuramente fuori Matilde Giovannini e Marianna Orlandi, e molto probabilmente anche Emma Baroni. D’altro canto, adesso la Casalgrande Padana si presenta con credenziali più forti rispetto all’autunno 2025. Nel panorama del campionato, la compagine ceramica proviene da due preziosi successi di fila: il 24-26 piazzato il 7 febbraio sul campo della Sirio Toyota Teramo, e poi la larga affermazione casalinga del 21 febbraio nel “Superclásico” contro la Securfox Ariosto Ferrara (38-25).
Valentina Bonacini, portiere della compagine ceramica
“L’attuale graduatoria ci assegna 3 punti di vantaggio nei confronti della Germancar Nuoro, ma ciò non significa affatto che il nostro compito sarà agevole – evidenzia Charity Iyamu, classe 2005 – L’organico isolano è infatti solido e ben strutturato in ogni zona del campo: ce ne siamo accorte già durante il confronto di andata, quando Nuoro ci ha creato cospicue e severe difficoltà sotto ogni aspetto. Nel corso di quella partita, i tentativi di rilancio da parte nostra non sono certo mancati: abbiamo provato a risalire la china, riuscendo però soltanto a limitare i danni e niente più. Tutto ciò che abbiamo saputo ottenere è solamente un divario non così ampio in termini di punteggio: per il resto, siamo comunque incappate in una sconfitta figlia di una prova certamente sottotono da parte nostra. Adesso siamo pronte per fare molto meglio, anche sulla confortante spinta dei riscontri ottenuti in queste ultime settimane: sul parquet pala Polivalente dovremo fare notevole attenzione soprattutto ai terzini verdeazzurri, una batteria che a novembre ha trovato e applicato le strategie giuste per crearci numerosi ostacoli e problemi”.
L’ala/centrale casalgrandese Simona Artoni
Dopo la trasferta di Nuoro, il 21 marzo la Casalgrande Padana sarà di scena sul campo della già menzionata Jomi Salerno. Sette giorni più tardi le biancorosse ospiteranno quindi l’Alì Best Espresso Mestrino al pala Keope, poi il 4 aprile Francesca Franco e socie saranno di scena a Mezzocorona nell’ultima giornata. Calendario alla mano, il compito di ottenere 6 punti non sembrerebbe così proibitivo per la compagine ceramica: in tal modo l’organico guidato da Elena Barani potrebbe addirittura chiudere la stagione regolare al 5° posto. Gli spareggi per il titolo tricolore, giova ricordarlo, vedranno di scena le prime otto classificate. “La quinta piazza rappresenterebbe un ottimo biglietto da visita in chiave playoff, ma credo anche che adesso come adesso non sia il caso di mettersi a fare chissà quali conti o tabelle di marcia – sostiene Charity Iyamu – Ciò che più conta sta intanto nel blindare la qualificazione agli spareggi scudetto, traguardo che in questo momento non può ancora dirsi raggiunto con certezza matematica. Quanto al resto, osservando i precedenti stagionali, si potrebbe pensare che per noi un quarto di finale contro Cassano Magnago sarebbe più agevole rispetto a una sfida contro Erice, Salerno o Bressanone. Ad ogni modo, sono valutazioni che a mio parere lasciano il tempo che trovano: Cassano è infatti una squadra contraddistinta da un potenziale veramente elevato, e poi i playoff sono sempre tutt’altra storia e tutt’altra pallamano rispetto alla stagione regolare. Di conseguenza, ora concentriamoci a fondo su una partita per volta: proprio a partire da questa contesa sul campo di Nuoro, una contesa in cui cercheremo un chiaro riscatto dopo le amarezze della sfida di andata”.
Lucia Julieta Reami, pivot della compagine isolana (foto pagina Fb Hac Nuoro)
QUI GERMANCAR NUORO. Sabato 7 febbraio, le verdeazzurre hanno espugnato Ferrara ottenendo un prezioso successo per 29-33. Quindici giorni dopo le isolane hanno poi pagato dazio a Salerno: Jomi vittoriosa 31-20. Fin qui per quel che riguarda il campionato: in Coppa Italia la Germancar allenata da Roberto Deiana si è confrontata il 26 febbraio con Erice, e a Riccione la fuoriserie siciliana ha raggiunto la vittoria col punteggio di 40-25. “Parlando proprio della Coppa Italia, sapevamo che sarebbe stata una sfida molto difficile – afferma la pivot argentina Lucia Julieta Reami, in forza alla Germancar Nuoro – Del resto Erice è una vera super potenza, e non a caso sta guidando la classifica del campionato. D’altro canto, credo che il nostro atteggiamento sia ugualmente stato quello giusto: abbiamo cercato di lottare fino alla fine, al 100% delle nostre possibilità. Sicuramente c’è sempre qualcosa che si può fare meglio, e magari avremmo potuto chiudere con uno scarto meno severo: tuttavia, partite come quella di Coppa servono anche per capire dove possiamo migliorare e quindi per crescere ancora”.
In primo piano Margherita Rossi, centrale della Casalgrande Padana
“Quanto al campionato, penso che finora il percorso della squadra sia abbastanza in linea con le aspettative – rimarca la pivot classe ’99 – Stiamo lavorando tanto, e partita dopo partita cerchiamo sempre di perfezionarci. Ritengo che le nostre qualità principali credo siano lo spirito di squadra, la ferma volontà di lottare su ogni pallone e la determinazione. Quando riusciamo a giocare unite e con intensità, possiamo sicuramente mettere in difficoltà qualsiasi avversaria. Detto ciò, sicuramente abbiamo ancora margini di miglioramento: siamo un gruppo che ha iniziato a giocare insieme solo quest’anno, e dunque stiamo tuttora imparando a conoscerci meglio in campo. Di certo dobbiamo fare passi avanti, per individuare una maggiore comunicazione e intesa tra noi durante le varie partite: sono convinta che ci riusciremo, continuando con il lavoro e l’impegno che stiamo garantendo e portando avanti giorno dopo giorno”.
Francesca Franco, pivot e capitana della Casalgrande Padana
Lucia Julieta Reami si sofferma quindi sulle rivali di turno: “Penso che sarà sicuramente una sfida dura. All’andata abbiamo costruito una grande prestazione: nel contesto di una partita che per me ha avuto un significato ancora più speciale, perchè ha sancito il mio esordio con la maglia della Germancar Nuoro. Tuttavia, non bisogna dare spazio a troppi paragoni con le vicende dello scorso 8 novembre: adesso entrambe le squadre si conoscono meglio l’una con l’altra, e anche per questo è lecito aspettarsi un duello particolarmente equilibrato. La Casalgrande Padana può fare affidamento su parecchie protagoniste di cospicuo talento, e inoltre sta attraversando un momento veramente brillante: da parte nostra sarà quindi necessaria un’altissima e costante dose di concentrazione, dal primo minuto fino al 60° senza alcun tipo di sconto alle avversarie. Possiamo costruire un’altra prova maiuscola, ma servirà il meglio del nostro repertorio: intensità, spirito di squadra e difesa efficace, senza esitazioni”.
La centrale casalgrandese Gaia Lusetti
Quella tra Germancar Nuoro e Casalgrande Padana è una contesa che assegnerà punti pesanti in ottica playoff, ma la pivot verdeazzurra non teme particolari problemi legati al nervosismo: “Penso che queste siano le partite più belle da giocare, e personalmente sono proprio quelle che preferisco. Quando la posta in palio si presenta così preziosa, è naturale sentire un po’ di tensione: una tensione che però fa parte dello sport, e che può anche arrivare a conferire una ulteriore spinta sul piano motivazionale”.
LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 14 marzo si giocheranno pure le altre partite del 19° turno: oltre a Germancar Nuoro-Casalgrande Padana il programma prevede anche Bressanone Südtirol-Jomi Salerno, Securfox Ariosto Ferrara-Alì Best Espresso Mestrino, Sirio Toyota Teramo-Mezzocorona, Cellini Padova-Leno e Cassano Magnago-Ac Life Style Erice.
Classifica: Ac Life Style Erice 34 punti; Jomi Salerno e Bressanone Südtirol 30; Cassano Magnago 28; Sirio Toyota Teramo 18; Casalgrande Padana 16; Leno 15; Germancar Nuoro e Cellini Padova 13; Alì Best Espresso Mestrino 8; Mezzocorona 6; Securfox Ariosto Ferrara 5.
In alto, un’altra immagine di Charity Iyamu. Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.
JOMI SALERNO: Nappa (P), Adinolfi, Mangone 1, Dalla Costa 3, Lepori, Rossomando, De Santis 1, Woller 11, Danti (P), Lanfredi 1, Lauretti Matos, Salvaro, Nukovic 2, Gislimberti 1, Andriichuk 1, Gomez Hernandez. All. Adrian Chirut. CASALGRANDE PADANA: Ferrari E. (P), S. Baroni, Franco 1, Iyamu 3, Artoni S., Bonacini (P), Rossi 1, Artoni A. 5, Giovannini, Bacchi, Stefanelli 7, Folli, Cosentino, Lusetti 2, Galletti, Giubbini V. (P). All. Elena Barani. ARBITRI: Stancu e Pepe. NOTE: primo tempo 8-12. Rigori: Jomi Salerno 2 su 3, Casalgrande Padana 3 su 3. Esclusioni per due minuti: Jomi Salerno 6, Casalgrande Padana 4. Espulsa al 3’st Gislimberti (S) per intervento su Iyamu.
Francesca Franco, pivot e capitana della Casalgrande Padana
Nessuna sorpresa alla Play Hall di Riccione, almeno per quanto riguarda il quarto di finale tra Jomi Salerno e Casalgrande Padana. Come da pronostico suggerito dalla classifica del campionato, sono state le blurosa a passare il turno: la compagine campana può così proseguire il proprio cammino verso la conquista della Coppa Italia di A1 femminile, mentre le biancorosse devono lasciare la competizione già ai quarti di finale. Storicamente, la formazione ceramica non è mai riuscita a raggiungere la semifinale di Coppa: il duello di giovedì 26 febbraio ha quindi sancito la riconferma di un tabù, ma questa volta Casalgrande ha riscosso unanimi e meritatissimi applausi.
La centrale biancorossa Gaia Lusetti
La classifica del campionato assegna a Salerno 14 punti in più rispetto alla Padana: tuttavia l’organico allenato da Elena Barani ha saputo costruire una pallamano davvero da incorniciare, sotto ogni punto di vista. L’affermazione delle campionesse d’Italia in carica si è concretizzata soltanto nelle ultimissime fasi del confronto, al termine di una gara in cui Casalgrande ha saputo tenere costantemente sotto scacco la fuoriserie avversaria. Peraltro, come è noto, le biancorosse non erano al completo: non schierabili le infortunate Matilde Giovannini, Marianna Orlandi ed Emma Baroni.
Il primo tempo è stato contraddistinto da un visibile predominio territoriale biancorosso: Padana sempre avanti nel punteggio parziale, e molto più concreta rispetto a una Salerno non all’altezza della propria fama. I parziali, tutti favorevoli a Francesca Franco e socie, parlano ben chiaro in tal senso: 4-5 al 10′ e 7-9 al 20′, fino ad arrivare all’8-12 che ha sancito la conclusione della mezz’ora iniziale.
Al centro Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana
Nella ripresa la Jomi Salerno ha ripreso quota, manifestando un evidente sovrappiù di qualità rispetto a quanto visto in precedenza. A quel punto la Padana ha incontrato maggiori problemi, ma ciò non ha comunque impedito alle casalgrandesi di replicare con complessiva efficacia alle vivaci iniziative blurosa. Da tutto questo è scaturita una seconda frazione davvero equilibratissima, andamento certificato dai numeri: 14-14 al 40′, 17-15 per Salerno al 50′, e nuova parità sul 17-17 al 53′. Fino al minuto numero 59, e quindi fino a strettissimo ridosso della sirena finale, le biancorosse sono rimaste in piena corsa per il passaggio del turno: l’allungo decisivo delle salernitane è arrivato soltanto nell’ultimo giro di lancetta, determinando così il definitivo 21-19. Le ragazze allenate dal trainer romeno Adrian Chirut, tra cui l’ex casalgrandese Asia Mangone, giocheranno quindi la semifinale di sabato contro la vincente di Bressanone-Teramo. Viceversa, le lacrime di Charity Iyamu a fine gara testimoniano in modo eloquente la delusione casalgrandese: la grande impresa è stata soltanto sfiorata, ma la Padana ha comunque tratto motivi di ulteriore fiducia in vista delle fasi successive della stagione.
La centrale/terzino biancorossa Irene Stefanelli. Di spalle, prima da destra, la vice capitana casalgrandese Alessia Artoni
Per quanto attiene le prove individuali, nei ranghi biancorossi il portiere Elisa Ferrari (anche lei ex di turno) è stata premiata come miglior giocatrice dell’incontro: riconoscimento attribuito pure alla centrale danese Cecilie Woller, autentica trascinatrice blurosa. Nelle file di Casalgrande spiccano anche i gol a grappoli messi a segno da Irene Stefanelli e Alessia Artoni: ad ogni modo, tutte le protagoniste della Padana hanno saputo fornire un contributo di primo piano.
In primo piano, da sinistra l’ala/centrale Margherita Rossi, la pivot Alessia Artoni e l’allenatrice Elena Barani
“Le nostre ragazze sono pazzesche, pazzesche – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Sono davvero felice di guidare questa squadra, e adesso lo sono ancora di più. Certo, dopo una sconfitta non posso certo sentirmi completamente contenta: ad ogni modo, da parte mia c’è grande orgoglio per la prova che siamo riuscite a fornire. Purtroppo durante il secondo tempo abbiamo attraversato momenti di affanno, smarrendo un po’ di quella lucidità e di quella precisione manifestate prima dell’intervallo. Nonostante ciò siamo ugualmente riuscite a rimanere in partita fino in fondo, peraltro contro un’autentica fuoriserie in grado di vincere sia la Coppa Italia sia il campionato. La delusione c’è, perchè siamo arrivate a un passo dall’impresa: in compenso, ciò che abbiamo saputo costruire è pregevole e quanto mai incoraggiante”.
Da sinistra il terzino blurosa Asia Mangone, l’ala/centrale biancorossa Simona Artoni e la guardiana salernitana Margherita Danti
“Questa prova deve rappresentare la base su cui costruire ulteriori miglioramenti – rimarca la timoniera biancorossa – Ancora una volta abbiamo fornito riscontri brillanti, in linea con il buon momento che stiamo attraversando già da varie settimane. Al tempo stesso non dobbiamo affatto accontentarci, poichè il risultato ha pur sempre premiato Salerno: da ora in avanti, sarà quindi necessario rimettersi al lavoro per costruire ulteriori balzi in avanti. Infatti, per costruire vittorie inattese contro squadre sulla carta più attrezzate, non bastano prove di elevato spessore: servono autentici capolavori”. Adesso, la Casalgrande Padana si ritufferà nel clima-campionato. Sabato 14 marzo, dalle ore 18, le biancorosse saranno ospiti della Germancar Nuoro: un duello di basilare importanza nella lotta per accedere agli spareggi scudetto.
Margherita Danti, portiere della Jomi Salerno
“Dal nostro punto di vista, è stato un quarto di finale contraddistinto da un tasso di difficoltà elevatissimo – commenta quindi l’applaudito portiere blurosa Margherita Danti, classe 2006 – Fin da sùbito siamo incappate in qualche inghippo di troppo: non eravamo concentratissime, e forse anche l’emozione ha in parte limitato il nostro rendimento. Sfida impegnativa anche per me, specie considerando l’assenza della mia collega di ruolo Piantini. D’altronde, la grinta e la ferma volontà di vincere sono doti che alla fine ci hanno permesso di fare la differenza: una vittoria che vale parecchio, specie considerando il valore di questa Casalgrande Padana”.
Nell’immagine in alto, Elisa Ferrari premiata come miglior giocatrice dell’incontro. Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Luigi Canu per la Figh, durante la sfida di giovedì 26 febbraio tra Casalgrande Padana e Jomi Salerno.
E’ il momento della Coppa Italia. Da giovedì 26 febbraio fino a domenica 1° marzo, fari puntati sulla Play Hall di Riccione: in lizza otto squadre di serie A1 femminile, più esattamente quelle che hanno terminato la fase di andata nei primi 8 posti della classifica. Tra queste anche la Casalgrande Padana, che giocherà proprio in occasione della giornata inaugurale: giovedì 26 febbraio, con fischio d’inizio fissato per le ore 18. Avendo girato la boa al 7° posto, da regolamento le biancorosse affronteranno la formazione che in quel momento occupava la seconda piazza: si tratta della Jomi Salerno, squadra campione d’Italia in carica e senza dubbio tra le principali favorite per imporsi anche sul palcoscenico della Coppa. Una sfida secca e senza appello, con la consueta diretta su Pallamano Tv: è il canale gestito dalla Federazione, all’indirizzo https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .
Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana ed ex Salerno
Sulla carta, l’abbinamento non si presenta affatto così favorevole per la compagine ceramica: l’organico allenato da Elena Barani è tuttavia pronto a fornire una prova all’insegna del carattere e del talento, cercando così di sovvertire il pronostico della vigilia. Due le grandi ex di turno: il portiere biancorosso Elisa Ferrari e il terzino blurosa Asia Mangone. In caso di qualificazione alla semifinale di sabato 28 febbraio (contro Bressanone o Teramo), la Padana metterebbe inoltre a segno una vera e propria impresa storica: negli anni scorsi, infatti, Casalgrande non è mai riuscita ad andare oltre i quarti di Coppa.
Charity Iyamu, terzino della formazione ceramica
QUI CASALGRANDE PADANA. Intanto, Francesca Franco e socie si presentano a Riccione con credenziali non certo trascurabili. Le casalgrandesi sono in arrivo da due vittorie consecutive, ottenute ovviamente nel panorama del campionato: prima il blitz del 7 febbraio a Teramo (27-29), poi il successo casalingo di sabato scorso 21 febbraio nel derby “Superclasico” contro la Securfox Ariosto Ferrara (38-25). Proprio in seguito all’affermazione interna sulle “Volpi”, la Padana è salita al sesto posto dell’attuale graduatoria: 16 i punti totalizzati, nell’arco delle 18 gare fin qui disputate.
La pivot e vice capitana casalgrandese Alessia Artoni
“Durante le due uscite più recenti, tutte noi siamo state capaci di compiere un deciso passo avanti – sottolinea la vice capitana biancorossa Alessia Artoni, autrice sabato scorso di applauditi pallonetti vincenti – Nella fattispecie, è ulteriormente aumentato il nostro tasso di concentrazione e convinzione nel raggiungere l’obiettivo vittoria. Tutto ciò senza dimenticare la rinnovata unità d’intenti che regna all’interno della squadra: un altro aspetto senza dubbio basilare, che ha certamente favorito il raggiungimento dei due risultati positivi da cui proveniamo. Ora l’intera squadra è pronta per inseguire e concretizzare orizzonti di gloria, in maniera ancora più lucida e consapevole rispetto alle scorse settimane: adesso come adesso, il fatto di accampare scusanti legate alla sfortuna o a ipotetiche “giornate storte” non fa certo parte del nostro dna”.
Irene Stefanelli, centrale/terzino in forza alla Casalgrande Padana
Purtroppo, Casalgrande non sarà al completo nemmeno in questo imminente appuntamento riccionese: Elena Barani dovrà fare a meno delle infortunate Matilde Giovannini, Marianna Orlandi ed Emma Baroni. “Assenze di non poco conto, inutile stare qui ad affermare il contrario – rimarca Alessia Artoni – Sarebbe stato molto meglio contare anche su di loro, sia in Coppa sia in questo periodo della stagione così cruciale nella lotta per gli spareggi scudetto. D’altro canto, l’intera squadra sta lavorando in modo fattivo e proficuo per arginare i problemi legati alle defezioni: una traiettoria di qualità che ha avuto un tangibile riscontro sul campo, sia a Teramo sia in casa con Ferrara. Uno sforzo che coinvolge in prima persona anche i nostri talenti più giovani ed emergenti”.
Camilla Galletti, ala della Casalgrande Padana
“Non siamo affatto noi a scoprire l’oggettivo valore della Jomi Salerno – aggiunge quindi la pivot casalgrandese, classe 2000 – Si tratta di una vera e propria fuoriserie, e quindi l’insieme del suo cammino non sorprende affatto. Le blurosa campane possono senza dubbio puntare alla conquista dello scudetto: inoltre, possono ragionevolmente ambire a vincere quella Coppa Italia che nelle ultime tre edizioni è sempre finita nelle mani dell’altra super potenza Erice. Lo scorso 18 novembre, al pala Keope, Salerno si è imposta 20-26 nel duello valido per la nona di campionato: dal nostro punto di vista una sconfitta ampiamente onorevole, maturata al termine di una sfida rimasta in bilico per ben 52 minuti. Tuttavia, non dobbiamo certo spiattellare proclami a buon mercato. In autunno abbiamo affrontato una Jomi forse un po’ affaticata, a causa dei tanti impegni anche internazionali che aveva in quel periodo: questa volta le blurosa saranno invece al loro massimo, e con tutte le energie necessarie per provare ad arrivare fino in fondo alla competizione. Ad ogni modo, nessun timore reverenziale – ribadisce la vice capitana – Sono convinta che saremo pronte per affrontare questo quarto di finale mettendo in campo le doti che servono, sia mentali sia sotto il profilo della ragnatela di gioco”.
La pivot e capitana casalgrandese Francesca Franco
QUI JOMI SALERNO. La Jomi Salerno hanno iniziato la stagione con l’allenatore brasiliano Leandro Araujo, ma a dicembre è avvenuto un avvicendamento alla guida tecnica con il timone affidato al trainer romeno Adrian Chirut. Attualmente la compagine campana è seconda in classifica, a quota 30 sempre dopo 18 incontri: un piazzamento in condominio con Bressanone, e a 4 lunghezze di distanza dalla capolista Erice.Sabato 21 febbraio, le scudettate in carica hanno ottenuto un’ampia affermazione casalinga su Nuoro (31-20).
La pivot blurosa Aurora Gislimberti (foto pagina Fb Pdo Handball Salerno)
“In queste settimane abbiamo lavorato con grande intensità anche in vista della Coppa Italia, un trofeo a cui teniamo molto e che vogliamo provare a conquistare – spiega Aurora Gislimberti, pivot classe 2004 in forza alla Jomi – Arriviamo a questa sfida consapevoli del percorso che stiamo costruendo, e anche con una notevole dose di determinazione. La partita contro la Casalgrande Padana richiederà attenzione e cura di ogni dettaglio: affronteremo infatti una squadra ben organizzata che in campionato, ci ha già dimostrato di poter mettere in difficoltà le avversarie. Per questo dovremo affrontare la gara con la giusta mentalità, senza cali di concentrazione. Dovremo senza dubbio mantenere il nostro ritmo per tutti i 60 minuti, restando unite e lucide nei momenti chiave, così da gestire al meglio ogni fase della partita e portare a casa il risultato”.
IL PROGRAMMA. Le altre sfide valevoli per i quarti di finale della Coppa Italia sono Ac Life Style Erice-Germancar Nuoro (giovedì 26 febbraio – ore 20), Cassano Magnago-Leno (venerdì 27/2 – ore 12) e Bressanone Südtirol-Sirio Toyota Teramo (venerdì 27/2 – ore 14). Sabato 28 le semifinali, poi domenica 1° marzo la finalissima. Il sito ufficiale della competizione è https://www.federhandball.it/coppa-italia/ .
In alto, un’altra immagine di Alessia Artoni. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.
La Pallamano a Casalgrande dal 1982
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