
JOMI SALERNO – CASALGRANDE PADANA 34 – 17
JOMI SALERNO: Nappa (P), Mangone 2, Dalla Costa 8, Lepori, Rossomando 2, Fabbo 2, De Santis 1, Woller 1, Danti (P), Lanfredi 5, Lauretti Matos 1, Salvaro 7, Nukovic 3, Gislimberti, Andriichuk 2, Gomez Hernandez. All. Adrian Chirut.
CASALGRANDE PADANA: Ferrari E. (P), Franco 1, Iyamu 7, Artoni S. 2, Bonacini (P), Rossi 1, Artoni A. 1, Giovannini, Stefanelli 1, Cosentino 1, Lusetti 3, Galletti. All. Elena Barani.
ARBITRI: Bagnolati e Soria.
NOTE: primo tempo 17-10. Rigori: Jomi Salerno 1 su 1, Casalgrande Padana 1 su 4. Esclusioni per due minuti: Jomi Salerno 2, Casalgrande Padana 0.

Ebbene sì, la lunga attesa è terminata: dopo ben 7 anni di assenza dal tabellone playoff, la Casalgrande Padana tornerà a disputare gli spareggi per l’assegnazione dello scudetto. La certezza della qualificazione è arrivata in seguito alla ventesima giornata della serie A1 femminile, terzultimo atto della stagione regolare. Nessun colpo di scena al pala Palumbo di Salerno: la Jomi Salerno ha rispettato il copione imponendosi sulle biancorosse, ma la sconfitta non ha impedito alla formazione ceramica di staccare comunque il biglietto per le sfide che valgono il tricolore. A dire il vero, per la Padana la certezza dell’accesso ai playoff era arrivata ancor prima del fischio d’inizio. Nel pomeriggio, anche la Ac Life Style Erice ha rispettato il pronostico: le “Arpie” hanno infatti riportato un successo casalingo sul Cellini Padova. Il passaggio a vuoto delle rossoblù venete ha reso automatica la qualificazione di Casalgrande: che in teoria potrebbe ancora essere agganciata dal Cellini all’ottavo posto, ma in tal caso Francesca Franco e socie sarebbero premiate dal vantaggio ottenuto negli scontri diretti.

La mente corre inevitabilmente all’ultima apparizione casalgrandese nel contesto dei playoff: era la primavera del 2019, altri tempi, e altre dimensioni agonistiche. Ad allenare l’organico casalgrandese c’era Yassine Lassouli, mentre Ilenia Furlanetto rivestiva ovviamente i galloni di capitana. Nei ranghi ceramici iniziava inoltre a brillare il talento di Asia Mangone, terzino che oggi è invece un punto di forza della Jomi Salerno. All’epoca, quarto posto nella stagione regolare e quarto posto nella poule scudetto. Peraltro, per Casalgrande si trattava della terza partecipazione consecutiva agli spareggi scudetto, sempre con Yassine Lassouli al timone tecnico: un ciclo vincente che in precedenza ha portato la Padana a salire addirittura sul podio nazionale, con il terzo posto datato 2017.

e la pivot Alessia Artoni
Ora, la storia si ripete: sospinta dal brio, dalla tenacia e dalla sapiente guida dell’allenatrice Elena Barani, la Casalgrande Padana è pronta per provare a scrivere nuove pagine di pura gloria nel grande libro che racconta la storia della pallamano biancorossa. E peraltro, con la conquista dei playoff è arrivato pure il traguardo salvezza: una meta auspicabile per le casalgrandesi ma non certo scontata, specie considerando l’altissimo spessore tecnico e agonistico che sta contraddistinguendo questa massima divisione femminile.

Tuttavia, prima di tuffarsi appieno nel clima playoff, bisogna chiudere la traiettoria all’interno della stagione regolare: un percorso che prevede altri due appuntamenti, di importanza decisiva nel determinare il piazzamento con cui la compagine ceramica si presenterà ai quarti di finale. La graduatoria determinerà infatti gli abbinamenti: la prima della classe sfiderà l’ottava, la seconda andrà contro la settima, la terza contro la sesta e la quarta sarà opposta alla quinta del lotto. Sabato prossimo 28 marzo, Francesca Franco e socie saranno di scena al pala Keope nel confronto casalingo con l’Alì Best Espresso Mestrino. Sette giorni dopo, la Padana salirà invece al pala Fornai di Mezzocorona per sfidare le padrone di casa trentine. Entrambi i confronti avranno inizio alle ore 19. I quarti di finale playoff si giocheranno su partite di andata e ritorno, e farà fede la somma di reti: appuntamento per sabato 18 aprile al pala Keope, e sabato 25/4 sul campo della formazione avversaria che resta tuttora da definire.

Dal punto di vista biancorosso, la festa per la riconquista dei playoff fa un po’ passare in secondo piano le vicende del confronto in quel di Salerno: ovviamente senza nulla togliere alla pregevole affermazione conseguita dalla Jomi, che in tal modo ha vissuto a propria volta un rimarchevole momento di festa insieme al proprio pubblico. Per le blurosa campane, si è infatti trattato del primo appuntamento casalingo dopo il trionfo in Coppa Italia: un trofeo che è stato puntualmente esposto al pala Palumbo, con immancabile entusiasmo e irrinunciabili foto di rito.

Non moltissimo da dire riguardo alla partita in sè: il predominio territoriale della Jomi è emerso con visibile evidenza fin dai primi minuti, e Salerno è indubbiamente riuscita a far valere tutto il proprio eccellente potenziale. D’altro canto, la Casalgrande Padana si è presentata in versione piuttosto rimaneggiata. Come previsto, quattro le assenze nelle file ospiti: si tratta delle infortunate Marianna Orlandi, Emma Baroni, Sara Niccolai Apostol e Matilde Giovannini. Quest’ultima presente a referto, ma solo per onor di firma. Oltretutto Alessia Artoni non era al meglio, causa postumi di un fortuito scontro di gioco avvenuto durante il pareggio di sabato 14 marzo a Nuoro. Tutto ciò senza dimenticare Charity Iyamu, che al pala Palumbo ha comunque giocato nonostante l’inghippo alla coscia sopraggiunto durante la sfida contro le blurosa: sempre a causa di un fortuito contatto di gioco. In compenso, ciò non ha impedito al terzino toscano di siglare ben 7 reti: un bottino che vale la palma di seconda miglior realizzatrice dell’incontro, insieme a Emma Salvaro.

Nel complesso Casalgrande ha comunque fornito una prova più che onorevole, senza mai risparmiarsi in quanto a impegno ed energie. Nonostante i playoff già acquisiti in partenza e l’oggettiva forza delle rivali di turno, la Padana ha saputo mettere in campo generosi sforzi restando ben distante da ogni possibile timore reverenziale. Fare risultato al pala Palumbo è difficile per chiunque, specialmente se si deve fare i conti con un’infermeria affollata come quella biancorossa in questo periodo. Ad ogni modo, la compagine ceramica avrà senza dubbio altre valide occasioni per far emergere il proprio valore in modo ben più evidente: già a partire dall’imminente e cruciale confronto interno con Mestrino.

“Così, sul momento, non riesco a essere propriamente felice dopo una sconfitta di queste dimensioni – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Tuttavia, sono certa che in questo caso l’amarezza sfumerà alla velocità della luce: lasciando il posto alla gioia e all’immensa gratificazione che derivano dal raggiungimento dell’obiettivo playoff. Sono davvero felice, strafelice di allenare questo gruppo di ragazze: giocatrici di talento, e persone straordinarie dal punto di vista umano. L’accesso agli spareggi scudetto testimonia in modo chiaro le indubbie qualità su cui la nostra squadra può contare. Come è noto, quest’anno la partecipazione ai playoff è stata allargata: a essere ammesse sono le otto formazioni meglio piazzate, e non più soltanto le prime quattro. Ad ogni modo, ciò non deve affatto sminuire la portata di ciò che abbiamo costruito: con una serie A1 così intensa, combattuta, severa e sempre aperta a colpi di scena, ritagliarsi un posto tra le otto maggiori potenze non era affatto una missione così agevole. Oltretutto ci siamo attestate tra le prime otto anche al termine della fase di andata, ottenendo così l’accesso alla Coppa Italia: ciò ha rappresentato un altro grande momento di questa stagione fin qui brillante, pur tra alcuni alti e bassi”.

“Davvero un grande plauso a tutte le nostre protagoniste, nessuna esclusa – rimarca la timoniera biancorossa – Le ragazze si spendono in prima persona con ogni singola energia: è accaduto anche qui a Salerno, nonostante l’ampia sconfitta maturata comunque contro un’autentica fuoriserie. E un plauso anche all’intero ambiente della Pallamano Spallanzani, che non manca mai di sostenerci con attenzione e trasporto. Ora, però, non è il caso di tracciare bilanci definitivi: poichè il cammino da percorrere resta ancora lungo. Ora l’obiettivo principale sta nel conservare l’attuale sesto posto, per presentarci ai playoff con il miglior biglietto da visita possibile: un piazzamento che nei quarti ci permetterebbe sicuramente di evitare il confronto con la capolista Erice”.

“Le due sfide con cui chiuderemo la stagione regolare non si prospettano certo agevoli – prosegue Elena Barani – Mestrino sta attraversando un ottimo momento, e per giunta è ancora in ballo per un duplice obiettivo: ottenere la salvezza, ma anche provare a entrare nei playoff in extremis. Occhio inoltre alla trasferta di Mezzocorona, che reputo ad alta tensione: per le padrone di casa potrebbe infatti essere la classica “partita della vita”, da vincere a ogni costo per non retrocedere direttamente. Quindi, la felicità per il traguardo raggiunto non deve affatto distoglierci dalla necessaria concentrazione che l’agenda continua a richiedere. Nei prossimi giorni servirà un lavoro parecchio accurato su ogni dettaglio, cercando al tempo stesso di gestire le energie nel modo più efficace possibile”.

Ilaria Dalla Costa, terzino blurosa
“Questo ampio successo deriva dalla puntuale preparazione alla partita che abbiamo effettuato – afferma il terzino blurosa Ilaria Dalla Costa, classe ’95 – Memori dei due precedenti stagionali, siamo scese in campo con la piena consapevolezza dei severi ostacoli che avremmo incontrato. Come sapete, quest’anno la Casalgrande Padana ha saputo crearci seri grattacapi: sia nel duello di andata in campionato, sia a Riccione nei quarti di Coppa Italia. Due confronti che abbiamo vinto, ma faticando parecchio. Per noi si tratta della diciassettesima vittoria stagionale: un successo di valore davvero lusinghiero, specie considerando il livello delle avversarie di turno. Un’affermazione che ci dà ulteriore slancio in vista di sabato prossimo 28 marzo, quando ospiteremo Cassano Magnago in quello che sarà un vero e proprio scontro diretto nei piani alti”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della ventesima giornata sono Alì Best Espresso Mestrino-Germancar Nuoro 28-18, Ac Life Style Erice-Cellini Padova 42-17, Mezzocorona-Securfox Ariosto Ferrara 29-31, Bressanone Südtirol-Cassano Magnago 32-25 e Leno-Sirio Toyota Teramo 34-37.
Classifica: Ac Life Style Erice 37 punti; Jomi Salerno 34; Bressanone Südtirol 32; Cassano Magnago 29; Sirio Toyota Teramo 22; Casalgrande Padana e Leno 17; Germancar Nuoro 14; Cellini Padova 13; Alì Best Espresso Mestrino 12; Securfox Ariosto Ferrara 7; Mezzocorona 6.
Nella foto in alto Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana ed ex Jomi. Dove non diversamente indicato, le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Enzo Marrazzo durante la partita del 21 marzo al pala Palumbo.