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Serie B maschile, novità di mercato in entrata: Filippo Barbieri approda a Casalgrande

Nel prossimo campionato di serie B maschile, la formazione targata Spallanzani Casalgrande potrà contare su un volto nuovo: si tratta di Filippo Barbieri, terzino classe 1990. Gran parte del suo percorso pallamanistico si è svolta nelle file della Spm Modena: durante l’estate 2019 lui è quindi approdato ai Vikings Rubiera, contribuendo a costruire i successi che i biancorossoblù hanno centrato in questi ultimi anni. Il riferimento è alla promozione in massima serie che Rubiera ha conquistato nella primavera 2021, senza ovviamente dimenticare la salvezza in A1 ottenuta pochi mesi fa.

Il terzino Filippo Barbieri

Ora per Barbieri si aprono le porte di Casalgrande: il tecnico Matteo Corradini avrà quindi la possibilità di schierare un elemento di comprovata esperienza, che di certo potrà avere un ruolo di primo piano nell’aumentare lo spessore tecnico-agonistico della squadra. Un innesto di valore, un’ottima notizia in vista dell’impegnativa serie B che attende i casalgrandesi: a Filippo Barbieri va il migliore benvenuto nei ranghi biancorossi.

Nella foto in alto, Filippo Barbieri durante lo scorso campionato di A1 con la maglia dei Vikings Rubiera (immagine proveniente dalla pagina Facebook della Pallamano Rubiera).

A1 femminile, il raduno ha dato inizio alla nuova stagione agonistica della Casalgrande Padana: l’organico, le impressioni, il programma precampionato

Casalgrande Padana al lavoro in vista del prossimo campionato di serie A1 femminile: le pallamaniste biancorosse si sono ritrovate al pala Keope nella serata di lunedì 1° agosto, per svolgere il primo allenamento della nuova stagione. Al raduno era presente la stragrande maggioranza delle ragazze: al momento c’è ancora qualche assenza legata soprattutto al periodo vacanziero, ma in compenso la squadra sarà sicuramente a ranghi completi entro la seconda metà di agosto.

Da sinistra, il tecnico biancorosso Marco Agazzani e il dg Alberto Aldini mentre parlano alla squadra


Marco Agazzani traccia il programma precampionato: “In questa primissima fase del nostro percorso, ci concentreremo in particolar modo sul lavoro di carattere fisico – spiega il trainer biancorosso, confermato sulla panchina della compagine ceramica – Al tempo stesso, fin da adesso non mancheranno attività da svolgere con la palla: man mano che ci avvicineremo alla prima giornata, le tematiche legate a schemi e strategie di gioco verranno approfondite in maniera sempre più accurata. Parlando invece delle amichevoli, il programma degli incontri-test avrà inizio mercoledì 24 agosto: nell’occasione affronteremo qui al pala Keope la Ac Life Style Erice, che peraltro sarà ancora una volta tra le nostre rivali nel campionato di A1. Un ulteriore appuntamento è quindi previsto per il fine settimana successivo, quello di sabato 27 e domenica 28 agosto prosegue Agazzani – In questo caso saremo nuovamente di scena sul parquet del Keope, per lo svolgimento di un torneo organizzato proprio dalla Pallamano Spallanzani Casalgrande. Al momento la formula è quella del triangolare: le nostre avversarie saranno altre due formazioni di A1, vale a dire la Alì Best Espresso Mestrino e le neopromosse Tushe Prato. Ad ogni modo, l’agenda del torneo è ancora provvisoria: nelle prossime settimane, non è affatto escluso che si possano aggiungere altre squadre”.

Da sinistra, la pivot casalgrandese Sara Apostol e la capitana Ilenia Furlanetto


Ilenia Furlanetto procede quindi ad analizzare il livello generale della massima divisione femminile che scatterà sabato 10 settembre: “Ci attende una stagione di grandissimo impatto, che richiederà un fortissimo quantitativo di energie sia mentali sia fisiche – sottolinea la capitana biancorossa, a Casalgrande per la decima stagione consecutiva – D’altro canto, in fin dei conti non c’è nulla di così nuovo: quando si affronta la serie A1, gli ostacoli di primo piano vanno sempre messi in preventivo. Così, sulla carta, c’è un quartetto di squadre che spicca rispetto alle altre: mi riferisco a Erice, Pontinia e Salerno, senza dimenticare le campionesse d’Italia in carica di Bressanone. Ad ogni modo, ciò non deve affatto autorizzare a pensare che la griglia dei playoff scudetto sia già composta in partenza”. Il terzino classe ’88 entra quindi nel merito degli obiettivi che la Casalgrande Padana potrà prefiggersi: “In tutta sincerità, è difficile parlarne adesso – evidenzia Ilenia Furlanetto – Di certo partiamo sotto ottimi auspici, e l’entusiasmo che ci anima è quello giusto fin da ora: d’altro canto, prima di esprimere previsioni attendibili, credo sia meglio attendere almeno le prime partite di campionato. Ripartiamo da una salvezza diretta di gran pregio e valore, ottenuta lo scorso aprile: da lì è possibile prendere le mosse per provare a migliorarsi ancora. Non sono certo qui a voler vendere illusioni: d’altro canto noi non ci sentiamo affatto escluse dalla lotta playoff, nè soffriamo di vertigini legate alla classifica. Se sapremo esprimere l’elevato tasso di qualità a cui aspiriamo, potremmo benissimo diventare competitive nella corsa verso gli spareggi tricolori: in tal caso si tratta di un obiettivo che inseguiremo fino in fondo, senza tentennamenti nè tantomeno supponenze”.

Un altro momento del raduno di lunedì 1° agosto


Tuttavia, il calendario ha riservato alla Padana un avvio particolarmente severo: si parte sabato 10 settembre con la trasferta di Salerno, campo storicamente difficile per le biancorosse. A seguire, due appuntamenti casalinghi: sabato 17 il sempre atteso derby con la Securfox Ariosto Ferrara, poi il 24 la sfida con la blasonata Bressanone. L’8 ottobre sarà quindi la volta della trasferta di Cassano Magnago, un altro parquet che di certo presenta una vasta quantità di insidie: sette giorni più tardi, spazio poi al duello tra Casalgrande ed Erice in programma al pala Keope. 

“Parlando con franchezza, non abbiamo la minima paura di restare a secco di punti nei primi 5 turni – afferma in modo deciso la pivot casalgrandese Sara Apostol Intendiamoci: sarà un avvio di campionato molto denso di rilevanti difficoltà, e negarlo significherebbe negare l’evidenza. A Salerno abbiamo sempre fatto molta fatica, mentre Ferrara sta portando avanti una campagna rafforzamenti tra le più vivaci dell’A1: inoltre la forza oggettiva di Bressanone si commenta da sola, mentre Cassano ed Erice sono realtà che possono nutrire parecchie ragionevoli ambizioni verso l’alto. In buona sostanza avremo il nostro bel daffare: il compito di dimostrare in pieno il nostro valore fin da sùbito non sarà affatto semplice, ma tutte noi siamo ben distanti dal voler piangere sull’agenda. La convinzione e l’autostima sono tratti di basilare importanza nello sport, specialmente nel contesto di un campionato così complesso come quello che ci attende: se avessimo paura del calendario, sarebbe del tutto inutile scendere in campo. Peraltro, prima o poi tutte le squadre vanno affrontate – rimarca la pivot classe 2006 – Ciò che conta non è affatto l’ordine cronologico delle partite, ma l’efficacia del lavoro che sapremo svolgere”.

Un ulteriore fotogramma del raduno: la seconda da destra è la nuova arrivata Nahomi Marquez Jabique, terzino cubano classe 2000

L’organico della Casalgrande Padana comprende due rilevanti novità. Da Mestrino è arrivato il terzino cubano Nahomi Marquez Jabique: l’ala Sabrina Capellini torna invece a vestire la maglia biancorossa dopo una stagione di inattività, legata al periodo di studio trascorso negli Stati Uniti. “Due ottime notizie – evidenzia Sara Apostol – Il valore di Sabrina è emerso in modo chiaro sia a livello giovanile, sia nel campionato di A2 che abbiamo vinto nel 2021. Inoltre conosciamo Nahomi da parecchio tempo, e la sua presenza potrà darci la classica marcia in più: lo dico a ragion veduta, perchè lei come avversaria ci ha sempre dato parecchi grattacapi”.

Un’immagine del primo allenamento

L’ORGANICO. Queste dunque le forze della Casalgrande Padana per il campionato di serie A1 femminile 2022/23: Sara Apostol (classe 2006 – pivot), Alessia Artoni (2000 – pivot), Simona Artoni (2000 – ala/centrale), Valentina Bonacini (2003 – portiere), Nadia Ayelen Bordon (1988 – portiere), Sabrina Capellini (2004 – ala), Francesca Franco (1992 – pivot), Ilenia Furlanetto (1988 – terzino e capitana), Nicole Giombetti (1992 – ala), Gaia Lusetti (2002 – centrale), Asia Mangone (2005 – ala/terzino), Nahomi Marquez Jabique (2000 – terzino), Giulia Mattioli (2004 – pivot), Caterina Maria Mutti (2003 – portiere), Marianna Orlandi (2000 – ala), Elisa Rondoni (2005 – centrale).

UNDER 20 FEMMINILE. Dopo un anno di pausa, nella prossima stagione la Casalgrande Padana sarà al via anche del campionato nazionale Youth League – Under 20 femminile. Diciotto le squadre in lizza, suddivise in 4 raggruppamenti: le biancorosse allenate da Marco Agazzani disputeranno il gruppo D insieme a Teramo, Salerno, Lions Sassari e alla formazione federale delle Primule Azzurre. Il calendario sarà definito prossimamente: tuttavia, di certo il primo concentramento di gare verrà disputato al pala Palumbo di Salerno. L’ultima partecipazione biancorossa al campionato femminile Under 20 risale alla stagione 2020/21: all’epoca la Padana era guidata da Giorgia Di Fazzio, e ha centrato una prestigiosa medaglia di bronzo.

Nella foto in alto, la Casalgrande Padana 2022/2023 ritratta in occasione del raduno.

A1 femminile, il calendario: la Casalgrande Padana debutterà a Salerno, poi i duelli interni con Ferrara e Bressanone. Agazzani: “Speravo in un avvio meno severo, ma del resto la massima serie richiede efficacia nell’affrontare ogni ostacolo. Raduno il 1° agosto al Keope”

Si comincia da Salerno: il cammino della Casalgrande Padana nella nuova serie A1 di pallamano femminile avrà inizio sabato 10 settembre con la difficile trasferta al pala Palumbo, campo tradizionalmente ostico per la formazione ceramica. Seguiranno due sfide casalinghe di sicuro interesse: sabato 17 è previsto il derby regionale con la Securfox Ariosto Ferrara, mentre sette giorni più tardi il pala Keope sarà il teatro del confronto tra le casalgrandesi e le campionesse in carica del Bressanone Südtirol. Questi sono soltanto i primi impegni agonistici dell’organico guidato da Marco Agazzani: la Federazione ha ufficializzato il programma completo della stagione regolare, che si protrarrà fino al 29 aprile 2023. Nella fattispecie, l’agenda biancorossa si presenta così:

1a giornata (andata 10 settembre 2022 – ritorno 7 gennaio 2023): Jomi Salerno – Casalgrande Padana

2a giornata (a 17 settembre – r 14 gennaio): Casalgrande Padana – Securfox Ariosto Ferrara

3a giornata (a 24 settembre – r 21 gennaio): Casalgrande Padana – Bressanone Südtirol

4a giornata (a 8 ottobre – r 11 febbraio): Cassano Magnago – Casalgrande Padana

5a giornata (a 15 ottobre – r 18 febbraio): Casalgrande Padana – Ac Life Style Erice

6a giornata (a 22 ottobre – r 25 febbraio): Teramo – Casalgrande Padana

7a giornata (a 12 novembre – r 18 marzo): Casalgrande Padana – Tushe Prato

8a giornata (a 19 novembre – r 25 marzo): Mezzocorona – Casalgrande Padana

9a giornata (a 26 novembre – r 1° aprile): Casalgrande Padana – Cellini Padova

10a giornata (a 3 dicembre – r 22 aprile): Cassa Rurale Pontinia – Casalgrande Padana

11a giornata (a 10 dicembre – r 29 aprile): Casalgrande Padana – Mestrino.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

Le partite in calendario al pala Keope si giocheranno sempre al sabato sera, con fischio d’inizio alle ore 18.30: lo stesso vale anche per la sfida di esordio sul parquet di Salerno. Nel lotto di squadre partecipanti, sono da evidenziare alcune novità e variazioni: la neopromossa Brunico ha rinunciato a disputare l’A1, così come le Guerriere Malo che la scorsa primavera erano riuscite a conquistare la salvezza sul campo. Di conseguenza la Federazione ha provveduto a ripescare il Cellini Padova, annullando così la retrocessione che la compagine veneta aveva maturato in seguito ai playout: in più è stata accolta la domanda di ammissione all’A1 presentata da Teramo, piazza storica che nel maggio scorso ha disputato i playoff di A2 pur senza vincerli. Si segnala inoltre la presenza delle Tushe Prato, prime classificate nel girone C della seconda serie 2021/22 e poi vincitrice dei successivi spareggi promozione.

Il portiere biancorosso Nadia Ayelen Bordon

LA FORMULA. La formula del nuovo campionato di massima serie è perfettamente uguale a quella già applicata durante la passata stagione. Al termine delle 22 giornate, le 4 squadre meglio piazzate in graduatoria disputeranno i playoff scudetto: semifinali e finale al meglio di 2 gare su 3. Viceversa, l’ultima della classe scenderà immediatamente in A2: le squadre piazzate dall’11° all’8° posto giocheranno invece i playout, che determineranno un’ulteriore retrocessione. Anche gli spareggi salvezza prevedono semifinali e finale, sempre al meglio di 2 gare su 3. Per quel che concerne invece la Coppa Italia, le sfide che assegneranno il tricolore cerchiato sono previste dal 2 al 5 febbraio 2023 in sede unica: parteciperanno le prime 8 nella classifica della fase di andata, che si concluderà sabato 10 dicembre con le ultime sfide del 2022.

La centrale biancorossa Gaia Lusetti

IMPRESSIONI. “In tutta sincerità, avrei sperato in un avvio più dolce e meno impattante – commenta Marco Agazzani, confermatissimo trainer della Casalgrande Padana – Nei primi cinque turni incontreremo Salerno, Bressanone ed Erice, formazioni che hanno senza dubbio i numeri per collocarsi ai piani alti della classifica: tutto ciò senza dimenticare la sfida con Ferrara, che in quanto derby è sempre impronosticabile, e la trasferta sul difficile campo di Cassano. Inoltre la nostra preparazione scatterà lunedì 1° agosto, ma inizialmente non potremo contare sull’organico al completo: di conseguenza, le difficoltà da affrontare saranno molte e parecchio severe fin da sùbito”.

La pivot casalgrandese Alessia Artoni

Al tempo stesso, non è certo il caso di stare qui a piangere miseria sull’agenda – rimarca Agazzani – Prima o poi, le avversarie andranno affrontate tutte: inoltre la serie A1 richiede necessariamente di saper affrontare con efficacia ogni tipo di ostacolo, e dunque noi non possiamo certo lasciarci scoraggiare dalle tematiche che riguardano l’agenda. Parlando nel dettaglio del turno inaugurale, per noi i confronti giocati a Salerno sono storicamente avari di gratificazioni: al Keope la Jomi ha rischiato più volte di perdere anche quando io non allenavo qui, ma viceversa al pala Palumbo la nostra squadra ha sempre rimediato sconfitte piuttosto marcate. Al di là dell’indubbio valore che caratterizza la compagine campana, a incidere in misura significativa sono le fatiche del viaggio – osserva il tecnico biancorosso – Nel dettaglio, il fatto di andare e tornare in giornata risulta davvero dispendioso in termini di energie: vedremo stavolta come ci organizzeremo. A livello tecnico Salerno ha effettuato numerosi cambiamenti all’interno dell’organico, e dunque nelle prime giornate i suoi meccanismi di gioco potrebbero essere non ancora perfettamente collaudati. Di conseguenza, il fatto di sfidare le blurosa sùbito alla prima giornata potrebbe darci un piccolo vantaggio: ad ogni modo il condizionale resta ovviamente d’obbligo, poichè la Jomi resta comunque un’avversaria di primissimo piano in piena linea con la sua grande tradizione”.

Quimey Ailin Sausa Müller, ex biancorossa: nel 2022/23, la centrale germano-argentina giocherà in A2

A proposito di organico, la Casalgrande Padana si presenterà con un gruppo in sostanziale continuità con quello della scorsa annata: ricordiamo che la formazione biancorossa riparte dalla salvezza diretta ottenuta ad aprile, con il 6° posto in classifica. La novità è rappresentata dal terzino cubano Nahomi Marquez Jabique, proveniente dal Mestrino: nel contempo, bisogna pure segnalare un movimento di mercato in uscita. “Tutti noi salutiamo cordialmente Quimey Ailin Sausa Müller – annuncia Marco Agazzani – Nella prossima stagione, la centrale germano-argentina giocherà in A2 con la Città del Redentore Nuoro: a lei va un sincero grazie, unito al migliore “in bocca al lupo” per la sua traiettoria in Sardegna. Sono certo che Quimey abbia le doti necessarie per fare davvero molto bene con la sua nuova squadra”.

Nella foto in alto, l’allenatore Marco Agazzani. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Under 15 femminile, la Casalgrande Padana coglie il 10° posto alle finali nazionali. Stefania Guiducci: “Nel complesso le nostre ragazze hanno ben figurato, e avrebbero anche meritato un piazzamento migliore”

Con la conclusione delle finali nazionali della categoria Under 15 femminile, la stagione agonistica 2021/22 della Pallamano Spallanzani Casalgrande è ufficialmente giunta al termine: le ragazze allenate da Stefania Guiducci hanno conquistato il 10° posto su 16 squadre partecipanti. Le sfide tricolori si sono svolte all’interno del “Festival della Pallamano” organizzato dalla Figh: dopo la festa iniziale di martedì sera 5 luglio a Misano Adriatico, le gare vere e proprie hanno avuto inizio mercoledì 6 per concludersi oggi sabato 9. Tutte le partite si sono disputate in Romagna: più esattamente sui campi di Rimini, Riccione e appunto Misano.

Le biancorosse si sono qualificate dopo aver ottenuto il 2° posto a livello regionale. Anche se la formazione ceramica non ha conquistato il titolo emiliano-romagnolo, la società ha comunque presentato domanda di ammissione alle fasi nazionali: una richiesta che la Federazione ha puntualmente accolto, grazie al lusinghiero piazzamento delle casalgrandesi nella graduatoria ripescaggi.

La Casalgrande Padana Under 15 femminile durante la festa inaugurale a Misano Adriatico

Il percorso della Padana nella fase nazionale ha avuto inizio con i confronti valevoli per il girone A: nel confronto d’esordio Casalgrande ha pagato dazio contro le forti altoatesine del Laugen Tesimo (15-23), per poi uscire sconfitta anche nel duello con il Cellini Padova (16-19). Dopo questi risultati sfavorevoli, maturati contro due vere super potenze della categoria, le biancorosse hanno dovuto abbandonare le speranze di raggiungere i quarti di finale scudetto. Tuttavia, il cammino della Padana nel gruppo A si è comunque chiuso con una vittoria di prestigio: si tratta del 19-18 inflitto alle campionesse regionali in carica dell’Ariosto Ferrara. Un successo senza dubbio di rilievo, specie considerando che le biancoazzurre avevano superato Casalgrande in tutti e tre i precedenti stagionali.

In seguito, la squadra diretta da Stefania Guiducci ha disputato le partite valevoli per decretare i piazzamenti nella parte destra della classifica generale. Una serie di gare che è scattata con il largo acuto vincente contro Chieti (17-6), per poi proseguire con la perentoria affermazione sulle Tushe Prato (21-14). Nella finale per assegnare il 9° posto, è andata quindi in scena l’ennesima riedizione del duello tra Padana e Ariosto: tuttavia questa volta sono state le ferraresi ad avere la meglio, con il punteggio di 18-24.

L’allenatrice biancorossa Stefania Guiducci

“Complessivamente parlando, ritengo che le nostre ragazze abbiano affrontato questa esperienza in maniera efficace e con l’atteggiamento giusto – commenta Stefania Guiducci – I veri passaggi a vuoto sono stati soltanto due. La prova di esordio contro il Laugen è stata piuttosto sottotono da parte nostra: probabilmente la squadra è stata ostacolata dal fatto di avvertire una certa emozione. Inoltre, stamattina 9 luglio è emerso un netto divario dal punto di vista delle energie: l’Ariosto aveva molta più forza e vivacità rispetto a noi, riuscendo così a riportare un meritato successo. Ad ogni modo, queste due partite non possono affatto mettere in ombra il pregevole lavoro svolto quest’anno: sia durante le finali nazionali, sia nel corso del campionato regionale. Qui in Romagna l’intero organico ha messo in campo una forte dose di buona volontà, e sul piano del gioco ho visto quegli ulteriori miglioramenti che speravo di vedere. Peraltro, la vittoria contro la già citata Ferrara nella fase a gironi rappresenta un’autentica punta di diamante per noi”.

Un’altra immagine della Casalgrande Padana Under 15 femminile, qui ritratta sempre a Misano con la maglia targata And Emili

“L’unico vero rammarico riguarda la classifica – prosegue l’allenatrice biancorossa – Ritengo infatti che il decimo posto non ci renda giustizia: questa Casalgrande Padana Under 15 vale qualcosa di più, e credo proprio che avremmo meritato un piazzamento superiore di qualche gradino. Se non fossimo incappate nel ko contro il Laugen, credo proprio che saremmo riuscite a ottenere un riscontro migliore in termini di graduatoria: penso che il regolamento della fase a gironi vada rivisto, e si tratta di un’opinione comune a tanti altri miei colleghi e colleghe. A livello di suggerimento, vedrei bene l’aggiunta di due partite rispetto alle norme attuali: quando tutte le squadre hanno disputato tre incontri, la prima in ogni raggruppamento dovrebbe affrontare l’ultima e la seconda sfidare la terza. Così si metterebbero in palio altri punti: chi ha debuttato con una sconfitta avrebbe maggiori possibilità di poter rimediare, e dunque la lotta per qualificarsi ai quarti di finale scudetto diventerebbe ancora più vivace”.

Un momento di esultanza delle biancorosse

“Ad ogni modo, ringrazio le ragazze e la società per questa annata agonistica trascorsa insieme – aggiunge Stefania Guiducci – Nella prossima stagione non sarò più io ad allenare questo gruppo, e dunque all’intera squadra va il mio migliore e più convinto “in bocca al lupo” per tutte le esperienze future. Sono inoltre grata a chi mi ha coadiuvata nel guidare l’organico: Ilenia Furlanetto si è prodigata nel lavorare insieme a me durante l’intero 2021/22, mentre Simona Guiducci e Ilaria Cattani hanno avuto un ruolo prezioso nel corso di queste finali nazionali. Un irrinunciabile grazie va poi ai nostri preziosi sponsor principali: Casalgrande Padana e And Emili hanno sostenuto la squadra con costanza, accordandoci una gratificante fiducia”.

Il logo del Festival della Pallamano, evento allestito dalla Figh

I TABELLINI

LAUGEN TESIMO – CASALGRANDE PADANA 23 – 15

LAUGEN TESIMO: Vargiu, Verdorfer Schuster 1, Laimer 5, Tribus 5, Maurer L. 1, Sperandio (P), Facchinelli, Maurer J. (P), Pircher M., Pircher A. 6, Edlinger 4, Angotti 1. All. Hannes Gufler.

CASALGRANDE PADANA: Giubbini V. (P), Trevisi 1, Abbruzzese, Giovannini 7, Lanzi, Capucci, Baroni 3, Cosentino 2, Giubbini C., Reggiani (P), Capellini, Marazzi 1, Galletti 1, Bacchi. All. Stefania Guiducci.

ARBITRI: Patricelli e Kurti.

NOTE: gara giocata mercoledì 6 luglio allo Stadium Rds di Rimini. Primo tempo 10-7. Rigori: Laugen Tesimo 1 su 1, Casalgrande Padana 1 su 1. Esclusioni per due minuti: Laugen Tesimo 1, Casalgrande Padana 1.

CASALGRANDE PADANA – CELLINI PADOVA 16 – 19

CASALGRANDE PADANA: Giubbini V. (P) 1, Trevisi, Abbruzzese 2, Giovannini 8, Lanzi, Capucci, Baroni 2, Cosentino 2, Giubbini C. 1, Reggiani (P), Marazzi, Galletti, Bacchi. All. Stefania Guiducci.

CELLINI PADOVA: Damean, Bozza 6, Griggio 5, Flesca, Pedron 1, Eghianruwa A. (P), Pasere 2, Ceroni 1, Okorie 3, Rettore 1, Ojediamen (P). All. Abderrahman Saadi.

ARBITRI: Nguyen e Stilo.

NOTE: gara giocata mercoledì 6 luglio al Pattinodromo Lagomaggio di Rimini. Primo tempo 8-10. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 1, Cellini Padova 2.

ARIOSTO FERRARA – CASALGRANDE PADANA 18 – 19

ARIOSTO FERRARA: Magri 5, Caruntu (P), Vanzini, Malaguti 4, Gambato (P), Di Guida, Vaccari, Badiali 4, Zironi 1, Degli Uberti, Guarelli 4. All. Neli Dobreva.

CASALGRANDE PADANA: Giubbini V. (P), Trevisi, Abbruzzese 2, Giovannini 8, Lanzi 1, Capucci, Baroni 3, Cosentino 4, Giubbini C., Reggiani (P), Capellini, Marazzi, Galletti 1, Bacchi. All. Stefania Guiducci.

ARBITRI: Stella e Tempone.

NOTE: gara giocata giovedì 7 luglio alla Play Hall di Riccione. Primo tempo 8-11. Rigori: Ariosto Ferrara 2 su 4, Casalgrande Padana 4 su 4. Esclusioni per due minuti: Ariosto Ferrara 4, Casalgrande Padana 4.

CASALGRANDE PADANA – CHIETI 17 – 6

CASALGRANDE PADANA: Giubbini V. (P), Trevisi 1, Abbruzzese 1, Giovannini 7, Lanzi 1, Capucci, Baroni 1, Cosentino 2, Giubbini C. 1, Reggiani (P), Capellini, Marazzi, Galletti 1, Bacchi 2. All. Stefania Guiducci

CHIETI: Di Giacomo (P), Angelozzi, Di Biase, Tiberio, Festa, Bianco 3, Ambrosini (P), Marku, Chiavaroli 1, Trippitelli 2, Mastrogiuseppe. All. Mario Iezzi.

ARBITRI: Sclano e Miglianti.

NOTE: gara giocata venerdì 8 luglio allo Stadium Rds di Rimini. Primo tempo 12-4. Rigori: Casalgrande Padana 2 su 2, Chieti 0 su 2. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 2, Chieti 2.

CASALGRANDE PADANA – TUSHE PRATO 21 – 14

CASALGRANDE PADANA: Giubbini V. (P), Trevisi, Abbruzzese, Giovannini 9, Lanzi 2, Capucci 1, Baroni 1, Cosentino 6, Giubbini C., Reggiani (P), Capellini, Marazzi, Galletti 1, Bacchi 1. All. Stefania Guiducci.

TUSHE PRATO: Baroncelli, Pedrazzini, Del Bono 3, Scrivo 1, Gurra 1, Desii 4, Romeo, Logica (P), Frati, Semini 5, Galasso, Martone. All. Cinzia Giaquinta.

ARBITRI: Kurti e Lazzari.

NOTE: gara giocata venerdì 8 luglio al Palasport Rossini di Misano Adriatico. Primo tempo 6-5. Rigori: Casalgrande Padana 1 su 1, Tushe Prato 3 su 3. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 2, Tushe Prato 1.

CASALGRANDE PADANA – ARIOSTO FERRARA 18 – 24

CASALGRANDE PADANA: Giubbini V. (P), Trevisi, Abbruzzese, Giovannini 8, Lanzi 4, Capucci, Baroni, Cosentino 3, Giubbini C., Reggiani (P), Capellini, Marazzi, Galletti 3, Bacchi. All. Stefania Guiducci.

ARIOSTO FERRARA: Magri 7, Caruntu (P), Vanzini, Malaguti, Gambato (P), Di Guida 4, Vaccari, Badiali 5, Zironi 4, Degli Uberti 2, Guarelli 2. All. Neli Dobreva.

ARBITRI: Jessica Della Maggiora e Vanessa Nocentini.

NOTE: gara giocata sabato 9 luglio al Palasport Rossini di Misano Adriatico. Primo tempo 8-13. Rigori: Casalgrande Padana 2, Ariosto Ferrara 0.

Per la cronaca lo scudetto è stato vinto dal Caldaro: nella finalissima le altoatesine hanno superato il Cellini Padova, col punteggio di 37-35 maturato dopo i tempi supplementari.

Nell’immagine in alto, la Casalgrande Padana Under 15 che ha partecipato alle finali nazionali di Misano Adriatico. Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Nuova esperienza per Enrico Aldini. Il pivot di scuola casalgrandese resta nel panorama della massima serie, ma si trasferisce alla Raimond Sassari: “La formazione isolana mi dà la preziosa opportunità di vivere una stagione molto intensa e di primo piano, sia in Italia sia a livello europeo”. Sulla sua squadra di origine: “Lo Spallanzani in B maschile è quasi impensabile, ma le prospettive per risalire rapidamente ci sono tutte”

Enrico Aldini è atteso da una nuova esperienza, sempre nell’universo della massima serie: durante la prossima stagione agonistica, il forte pivot classe 2002 vestirà la maglia della Raimond Sassari. Come è noto, stiamo parlando di un giocatore cresciuto nei ranghi della Pallamano Spallanzani: la sua lunga e proficua esperienza a Casalgrande si è chiusa al termine dell’annata 2020/21, con l’ottimo 6° posto che la Modula ha saputo conquistare nel girone B della serie A2. A seguire Aldini ha spiccato il volo verso il panorama della prima divisione nazionale, indossando la plurititolata casacca di Trieste: nello scorso campionato di serie A1 Beretta, lui ha saputo collocarsi tra i principali protagonisti della compagine alabardata. Sul campo i biancorossi giuliani hanno conquistato la salvezza diretta, senza passare attraverso i playout: il contributo fornito da Aldini è stato di rilevante importanza nell’arrivare a raggiungere tale obiettivo, un traguardo che sulla carta non appariva certo così scontato. Tutto ciò senza dimenticare gli impegni di Enrico nell’ambito della Nazionale, che stanno continuando anche in questo periodo.

Enrico Aldini con la maglia della Modula Casalgrande, in serie A2 nella stagione 2020/21 (foto Monica Mandrioli)

“Sono davvero felice di avere questa occasione per rivolgermi al pubblico di Casalgrande – ci racconta il diretto interessato – Un po’ di aria di casa fa sempre bene: inoltre resto grato alla Pallamano Spallanzani, perchè proprio lì ho portato avanti un percorso di formazione davvero indelebile. Il mio club di origine mi ha dato tanto, di fatto insegnandomi a giocare: anche se da ormai un anno mi trovo lontano, le amicizie casalgrandesi sono comunque rimaste e non manco mai di tenermi informato sulle attività delle squadre biancorosse. Come ho già avuto modo di sottolineare dodici mesi fa, chissà che un giorno non si creino le condizioni per un mio ritorno a casa: in futuro non escludo affatto di rientrare alla Pallamano Spallanzani, e se ciò avvenisse in massima serie sarebbe davvero fantastico. Ad ogni modo, queste sono ancora prospettive molto ipotetiche: adesso la mia mente è concentrata sull’esperienza targata Raimond Sassari, un nuovo percorso di assoluto prestigio che sono pronto ad affrontare spendendo ogni mia energia”.

Enrico Aldini in azione nelle file della Pallamano Trieste, durante la serie A1 Beretta maschile della scorsa stagione (foto Parisato)

Intanto, com’è andata a Trieste? Quali sono le tue impressioni in merito al cammino personale e ai risultati ottenuti dalla squadra?

“L’annata 2021/22 a Trieste mi è stata davvero utile: in terra giuliana, credo proprio di avere effettuato rilevanti tappe di crescita. Per questo devo ringraziare in particolare l’allenatore Fredi Radojkovic, che ha creduto in me con assoluta convinzione accordandomi una gratificante fiducia: i suoi preziosi insegnamenti mi hanno permesso di compiere ulteriori miglioramenti, raggiungendo nuove soglie di rendimento. Parlando invece della squadra, ritengo che la salvezza senza spareggi sia un giusto riconoscimento per il lavoro che tutti noi abbiamo svolto durante una stagione davvero lunga e impegnativa: i momenti difficili non sono certo mancati, ma l’intero gruppo ha saputo fronteggiarli con lucidità sia dal punto di vista tecnico sia sotto l’aspetto caratteriale. Proprio in questi giorni la società ha ufficialmente rinunciato alla massima divisione, scegliendo di ripartire dall’A2: una notizia che ovviamente dispiace, non solo a me ma penso anche all’intero mondo della pallamano italiana. D’altro canto, ciò non cancella affatto il grandissimo valore di ciò che abbiamo costruito durante la scorsa annata: inoltre ritengo che Trieste abbia la storia, l’organizzazione, l’entusiasmo e il seguito che servono per tornare in A1 nel giro di brevissimo tempo”.

Un’altra immagine di Enrico Aldini con la casacca alabardata (foto Parisato)

Il tuo trasferimento alla Raimond Sassari è avvenuto con la formula del prestito…

“E qui devo ringraziare sinceramente la Pallamano Trieste, che ha compreso al volo la mia esigenza e la mia volontà di continuare a calcare i parquet della prima serie. Tra le proposte che mi sono arrivate, quella di Sassari si è rivelata la più convincente fin da sùbito. Innanzitutto ripongo grande fiducia nell’allenatore, Luigi Passino: conosco bene il modo di lavorare che lo caratterizza, e so che nella sua concezione ogni giocatore riveste un elevato e specifico livello di importanza. Con lui non esistono comprimari, o seconde linee: ognuno ha la possibilità di assumere un ruolo di rilievo, e si tratta di un impostazione che si colloca in piena sintonia con il mio modo di interpretare la pallamano. Poi, la mia scelta deriva anche dalla vivace traiettoria che la Raimond si appresta ad affrontare: stiamo infatti parlando di una squadra che nel 2022/23 si metterà alla prova con serie A Gold, Supercoppa Italiana, European Cup e auspicabilmente Coppa Italia. Ora, la mia intenzione non è affatto quella di mettermi qui a pronunciare proclami supponenti: tuttavia il nostro organico ha senza dubbio la struttura giusta per distinguersi in ogni contesto. Solo per fare qualche esempio basti pensare al croato-bosniaco Josip Grbavac e al serbo Srdjan Mijatovic, che sono gli altri nuovi arrivi ufficializzati fin qui: poi il confermato Damir Halilkovic, bosniaco classe ’92 che condivide con me il ruolo di pivot”.

Aldini sempre con la maglia triestina (foto Parisato)

In buona sostanza, la formazione isolana rientra tra le maggiori favorite in chiave scudetto?

“Di certo siamo una squadra che nasce per viaggiare stabilmente nella medio-alta classifica, inutile negare l’evidenza: peraltro lo scorso anno Sassari ha vinto la Coppa Italia, e quindi adesso c’è una reputazione ancora più brillante da difendere. Al tempo stesso, credo sia saggio suggerire una certa cautela nel parlare di scudetto: l’elenco delle principali candidate al tricolore emergerà solo col passare delle settimane, e per avere un quadro più chiaro in merito bisognerà attendere quantomeno la fine della fase di andata. Poi, come se non bastasse, il prossimo campionato di serie A Gold ha in serbo una gamma davvero vasta di ostacoli da superare: tutte le avversarie si prospettano infatti parecchio insidiose, pure quelle che sulla carta non hanno grandi aspirazioni in chiave titolo. Giusto per rimanere in ambito reggiano, prevedo che i confronti con i Vikings Rubiera saranno particolarmente complessi per chiunque: da gennaio 2022 i biancorossoblù allenati da Luca Galluccio hanno effettuato un cammino in costante ascesa, e adesso possono contare su un organico ben rinforzato. Al momento Rubiera non rientra tra le principali potenze della categoria, ma ciò significa ben poco: il compito di affrontare i “Vichinghi” sarà parecchio complicato, anche per noi”.

A Trieste avevi iniziato un percorso di studi universitari, nell’ambito dell’ingegneria: è un’attività che proseguirai?

“Certo che sì: per chi si sposta frequentemente come noi giocatori, i mezzi che internet fornisce sono una vera fortuna. Grazie all’università telematica, potrò continuare a studiare pure in Sardegna”.

Enrico Aldini (a destra) a duello con il pivot rubierese Davide Bartoli durante la serie A2 nell’annata 2020/21: una sfida che avrà modo di ripetersi anche nel prossimo campionato di massima serie

Con te è impossibile non parlare dello Spallanzani Casalgrande, e in particolare della prima squadra maschile. Ti aspettavi la retrocessione in B? A tuo parere, c’erano segnali che lasciavano intravedere questo verdetto?

“Da ciò che ho potuto osservare a distanza, Casalgrande ha avuto problemi in primo luogo sotto il profilo difensivo: d’altronde la discesa di categoria non era affatto ciò che avevo previsto. Con tutto il rispetto per la serie B, campionato molto impegnativo soprattutto in Emilia Romagna, la prospettiva di vedere lo Spallanzani in terza serie continua a risultarmi difficile da digerire: se ripenso a tutto il lavoro e alla gloriosa strada che abbiamo saputo compiere, il ritorno in B è uno scenario che mi appare quasi impensabile. I momenti significativi che ho vissuto insieme al gruppo di Casalgrande sono stati davvero tanti: ad esempio la promozione in A2 maturata nella primavera 2019, o il già citato 6° posto di un anno fa. Un formidabile itinerario con allenatori di primo piano, da Daniele Scorziello a Fabrizio Fiumicelli”.

Un altro fotogramma di Enrico Aldini nei ranghi casalgrandesi

E dunque, quale potrà essere il ruolo dello Spallanzani Casalgrande nella stagione 2022/23?

“Nessun dramma: un anno sottotono può capitare a chiunque e adesso la B è una realtà con cui bisogna fare i conti, ma il futuro della prima squadra maschile appare comunque confortante. Intanto va evidenziato che Casalgrande è retrocessa raccogliendo 21 punti in 26 gare, che non sono certo così pochi: ciò costituisce un ottima base su cui impostare un solido avvenire. La società è riuscita a trattenere elementi di primaria importanza per lo scacchiere della squadra: poi, il confermato trainer Matteo Corradini ha senza dubbio le competenze che servono per guidare la squadra verso un rapido e convincente riscatto. Salire in seconda serie sarà complicato: le formazioni in lizza potrebbero essere tante, e inoltre non è affatto escluso che ci sia un’unica promozione in palio. Tuttavia sono certo che Casalgrande potrà lottare in modo generoso e costante, per cercare di ritrovare sùbito quel posto in A2 che a maggio è stato perso proprio sul filo di lana”.

Enrico Aldini in Nazionale

Intanto al momento tu sei impegnato con la Nazionale maschile Under 20, allenata da Boris Popovic. Questa settimana avete disputato due amichevoli a Maribor, in Slovenia: lunedì 27 i pari età di casa si sono imposti 39-30, ma poi martedì 28 è arrivata la vittoria per 32-24 sulla Croazia. Dal 7 luglio sarà quindi la volta dei Campionati europei di categoria, previsti in Portogallo: l’Italia è inserita nel girone D con Germania, Islanda e Serbia. Quali sono gli obiettivi minimi da centrare?

“Girone tutt’altro che semplice, ma la traiettoria che il nostro gruppo ha portato avanti fa ben sperare: le squadre in lizza sono in tutto 16, e noi punteremo a collocarci tra le formazioni di prima fascia. Compito arduo, ma fattibile”.

Nell’immagine in alto, a sinistra Enrico Aldini in azione con la maglia della Modula Casalgrande nel corso della serie A2 2020/21.

Nazionali giovanili, Asia Mangone ferma per infortunio ai Mondiali Under 20. Intanto la Casalgrande Padana è presente anche nella selezione Under 16: Sara Apostol al lavoro nello stage di Zara, in Croazia

Proseguono in Slovenia i Campionati mondiali di pallamano femminile Under 20: adesso le azzurre sono impegnate nella fase denominata “President’s Cup”, che assegna i piazzamenti nella parte destra della classifica generale. L’Italia ha riportato una doppia sconfitta nel gruppo B: lunedì 26 giugno la selezione guidata da Beppe Tedesco ha perso 35-28 contro la Corea del Sud, mentre oggi 28 giugno è arrivato il ko di misura contro il Brasile (21-23). La formazione tricolore ha quindi chiuso il gruppo B all’ultimo posto, con 0 punti: inoltre, le azzurre Under 20 restano ancora in attesa di cogliere la prima vittoria all’interno di questi Mondiali.

L’ala Asia Mangone in azione con la maglia della Casalgrande Padana

All’interno del gruppo figura anche Asia Mangone, ala/terzino in forza alla Casalgrande Padana di serie A1: tuttavia la giocatrice biancorossa ha saltato entrambi i duelli di questa settimana, a causa di problemi fisici dovuti a una distorsione alla caviglia. Adesso la speranza è quella di rivedere Asia in campo nelle sfide conclusive di questa spedizione slovena: i prossimi impegni sono infatti in agenda per giovedì 30 giugno e venerdì 1° luglio, nei confronti che decreteranno le posizione di classifica dalla 29esima fino alla 32esima e ultima. Nella prima delle due gare in programma, l’Italia affronterà gli Stati Uniti: il programma orario verrà definito a brevissimo. Tutti i duelli che vedono protagoniste le azzurre Under 20 sono trasmessi in diretta su Eleven Sports, e sul pagina Facebook della Federazione.

La pivot biancorossa Sara Apostol

NAZIONALE UNDER 16. Intanto, la Nazionale femminile Under 16 è al lavoro in vista degli eventi in programma nel 2023: prima i Campionati mediterranei, poi gli eventi estivi organizzati dalla Federazione europea Ehf. Nei giorni scorsi, a partire da sabato 25, la selezione azzurra ha effettuato allenamenti a Torri di Quartesolo (Vicenza): oggi 28 giugno la squadra è invece partita alla volta di Zara, per effettuare uno stage insieme alle pari età croate. Le attività si protrarranno fino al 4 luglio: all’interno della compagine azzurra figura anche Sara Apostol, la talentosa pivot della Casalgrande Padana classe 2006. L’Italia Under 16 è allenata da Ljiljana Ivaci: a coadiuvarla ci sono Nicole Pastor, Lukas Waldner ed Eugenio Pugliese.

Nella foto in alto, un’altra immagine di Sara Apostol. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Under 15 femminile, anche la Casalgrande Padana alle finali nazionali di luglio: biancorosse nel gruppo A con Tesimo, Padova e Ferrara. Stefania Guiducci: “Sorteggio severo con noi. Girone di ferro, ma sarà comunque una grande opportunità per migliorare ancora”

Nell’ultimo fine settimana di maggio, la Casalgrande Padana Under 15 femminile ha colto la medaglia d’argento regionale: la compagine ceramica ha infatti centrato il 2° posto nelle finali emiliano-romagnole di categoria, che si sono svolte al pala Boschetto di Ferrara. La certezza di accedere alle sfide scudetto era assegnata soltanto alla prima classificata, e dunque si pensava che la stagione agonistica delle biancorosse fosse giunta al termine: invece la Pallamano Spallanzani Casalgrande ha presentato domanda di ripescaggio, e la Figh ha accolto la richiesta. Pur non avendo vinto il titolo di area, l’organico allenato da Stefania Guiducci ha comunque ottenuto risultati molto lusinghieri: ciò ha permesso di ottenere un buon piazzamento nella classifica nazionale dei ripescaggi, similmente a quanto è accaduto agli Under 17 casalgrandesi. Così, anche per la Padana Under 15 si sono spalancate le porte delle finali nazionali: appuntamento dal 5 al 9 luglio in Romagna sui campi di Riccione, Misano Adriatico e Rimini, nell’ambito del 19° Festival della Pallamano.

Alexia Capucci, centrale della Casalgrande Padana U15 femminile

Intanto, oggi 27 giugno a Roma si è svolto il sorteggio per determinare la composizione dei 4 gironi: l’operazione si è svolta allo stadio Olimpico, nei locali della sede federale. Le formazioni Under 15 femminile ai nastri di partenza sono in tutto 16: tra queste la Casalgrande Padana e anche le altre due squadre ammesse tramite ripescaggio, ossia Spm Modena e Oderzo. Le biancorosse disputeranno il gruppo A, affrontando avversarie che si preannunciano parecchio ostiche: l’Ariosto Ferrara che ha vinto l’alloro regionale dell’Emilia Romagna, il Laugen Tesimo che ha primeggiato in Trentino Alto Adige e il Cellini Padova che si è invece imposto tra le compagini del panorama di Veneto e Friuli Venezia Giulia. Per quel che concerne gli altri raggruppamenti, Tushe Prato, Caldaro, Cassano Magnago e Oderzo saranno protagoniste del tabellone B: nel girone C figurano Camerano, Flavioni Civitavecchia, Verdeazzurro Sassari e Conversano, mentre il gruppo D raccoglie Salerno, Chieti, Erice e Spm Modena. L’accesso ai quarti di finale scudetto sarà assegnato alle prime due classificate di ciascun girone: le altre formazioni giocheranno invece per ottenere i piazzamenti dal 9° posto in giù nella classifica generale. La finalissima tricolore è prevista per sabato 9 luglio, alla Play Hall di Riccione.

Stefania Guiducci, allenatrice della Padana U15 femminile

“Un grazie alla dirigenza della Pallamano Spallanzani Casalgrande – esordisce Stefania Guiducci, allenatrice delle Under 15 biancorosse – Presentando la domanda di ripescaggio, la società ha fornito all’intera squadra un’ulteriore grande occasione di crescita: inoltre le ragazze hanno saputo ben figurare anche durante questa annata agonistica, dimostrando così di meritare un posto nella griglia delle finali italiane. Parlando delle realtà che fronteggeremo, di certo l’urna non ci ha favorite: siamo state inserite in un girone di ferro, durante il quale sfideremo tre autentici colossi della categoria. Innanzitutto, si tratta di formazioni che hanno vinto i rispettivi titoli di area: Tesimo e Padova hanno primeggiato al termine di campionati regionali ben più lunghi del nostro, e ciò la dice lunga sull’elevato valore che entrambe le compagini potranno esprimere anche in Romagna. Quanto all’Ariosto Ferrara, si tratta dell’avversaria che conosciamo meglio: le biancoazzurre sono state capaci di centrare il 1° posto emiliano-romagnolo dettando legge fin dalle fasi iniziali, e peraltro hanno prevalso in tutti e 3 i precedenti stagionali contro di noi”.

Matilde Giovannini, terzino della Casalgrande Padana U15 femminile

“Si tratta quindi di un raggruppamento in cui non avremo affatto vita facile – rimarca la timoniera casalgrandese – Sarebbe stato così anche se fossimo entrate nel gruppo B: viceversa, così sulla carta, il girone C è quello che ci avrebbe dato maggiori possibilità di accedere ai quarti di finale. Nel panorama del nostro tabellone, credo che Tesimo e Padova partano con qualcosa in più a livello di favori del pronostico: d’altro canto, ciò non significa affatto che la Casalgrande Padana terrà un atteggiamento rassegnato o distratto. Abbiamo piena consapevolezza delle numerose difficoltà che ci attendono al Festival della Pallamano: d’altro canto le nostre ragazze sono arrivate qui per il secondo anno di fila, e ciò significa che questa Padana ha comunque buone carte da giocare. In buona sostanza, nessuna intenzione di fare una semplice gita: l’obiettivo di base sta nell’esprimere un elevato tasso di efficacia e determinazione in ciascun minuto di gara, per non sfigurare contro rivali di primissimo piano come quelle che sfideremo. Oltre a me, lo staff che seguirà la squadra alle finali nazionali sarà composto pure dalle dirigenti Ilaria Cattani e Simona Guiducci”.

Il terzino biancorosso Emma Baroni

Stefania Guiducci fa quindi il punto su pregi e difetti della Padana Under 15: “All’interno dell’organico figura una rilevante quota di ragazze in età Under 13, molto volenterose ma meno esperte rispetto alla media della categoria – evidenzia l’allenatrice – Anche per questo, il solo fatto di avere raggiunto le finali tricolori rappresenta di per sè un grande successo: un successo che proveremo a consolidare puntando molto sulla duttilità che caratterizza le interpreti del nostro gioco. Possiamo infatti contare su giocatrici che non hanno problemi nel ricoprire più ruoli, e nell’adattarsi con efficienza alle strategie che la partita richiede: peraltro, molte di loro hanno saputo farsi valere anche durante le recenti finali nazionali Under 17. Inoltre, al momento la condizione fisica è dalla nostra parte: almeno per il momento, non dobbiamo fare i conti con particolari problematiche dal punto di vista fisico. Al tempo stesso ciò che ancora manca è una forte identità di squadra, che possa permettere di uscire vittoriosamente dai momenti più difficili delle varie partite: le sfide tricolori di luglio sono quindi un’opportunità da sfruttare appieno, per imparare ad acquisire maggiore efficacia nei frangenti maggiormente delicati di ogni sfida”.

La centrale casalgrandese Alessandra Capellini

La Casalgrande Padana Under 15 femminile che affronterà le imminenti finali nazionali comprende Giulia Abruzzese (classe 2007 – pivot), Chiara Bacchi (2008 – terzino/ala), Emma Baroni (2007 – terzino), Alessandra Capellini (2009 – centrale), Alexia Capucci (2007 – centrale), Giulia Cosentino (2008 – pivot), Linda Frascari (2009 – ala), Camilla Galletti (2009 – ala), Matilde Giovannini (2008 – terzino), Carlotta Giubbini (2009 – ala), Viola Giubbini (2008 – portiere), Chiara Lanzi (2007 – terzino/ala), Margherita Marazzi (2008 – terzino/ala), Giulia Reggiani (2007 – portiere) e Greta Trevisi (2008 – terzino).

Nella foto in alto, la Casalgrande Padana Under 15 femminile durante un time-out delle finali regionali 2022. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Mondiali femminili Under 20, l’ala casalgrandese Asia Mangone in gol nella sfida contro l’Argentina: ora per le azzurre c’è la fase di President’s Cup, che assegnerà i piazzamenti dal 17° al 32° posto

Prosegue l’esperienza iridata di Asia Mangone: l’ala/terzino biancorossa, classe 2005, è infatti impegnata con la Nazionale italiana Under 20 per la disputa dei Campionati mondiali di categoria. La competizione si sta svolgendo in Slovenia, e in questi giorni sono andate in scena le gare valevoli per la prima fase: ora le azzurre sono attese dalla fase denominata “President’s Cup”, che assegnerà i piazzamenti dal 17° al 32° posto.

Andando con ordine, il cammino della Selezione italiana ha avuto inizio all’interno del gruppo B: purtroppo la Rappresentativa allenata da Beppe Tedesco ha riportato tre sconfitte contro Argentina (20-25), Danimarca (26-31) e Montenegro (22-29). La classifica finale del raggruppamento vede la Danimarca al 1° posto con 6 punti, seguita dal Montenegro a quota 4: queste due formazioni si sono qualificate al Main Round, restando così in piena corsa per aggiudicarsi l’ambito titolo. Le altre squadre del girone, ossia l’Argentina con 2 punti e l’Italia a quota 0, devono invece abbandonare in modo definitivo le speranze di conquistare il trofeo mondiale: entrambe hanno comunque avuto accesso alla fase di President’s Cup, che rappresenta comunque un palcoscenico di buon prestigio.

Asia Mangone con la maglia della Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli)

Asia Mangone, in forza alla Casalgrande Padana di serie A1, ha anche totalizzato una rete personale nella sfida d’esordio contro l’Argentina. Adesso, l’unico problema riguarda le sue condizioni fisiche: l’ala/terzino biancorossa ha riportato qualche acciacco da valutare, e così la sua presenza in campo nelle sfide di President’s Cup resta ancora in forse.

Il trainer Beppe Tedesco mentre parla alle azzurre U20 durante un time-out (foto Figh)

Intanto, oggi 26 giugno l’Italia sfiderà la Corea del Sud a Celje: fischio d’inizio fissato per le ore 16,30. A seguire, le azzurre torneranno in campo martedì 28 giugno: in questo caso il programma prevede il confronto con il Brasile, previsto sul parquet di Lasko a partire dalle ore 12,30. Entrambe le gare verranno trasmesse in diretta su Eleven Sports e sulla pagina Facebook della Federazione. “Purtroppo il confronto inaugurale contro l’Argentina è stato poco convincente da parte nostra – ha spiegato il tecnico azzurro Beppe Tedesco sul sito www.figh.it – Dopo un buon inizio, purtroppo nella seconda parte del 1° tempo abbiamo perso il controllo della sfida. Molto meglio i due incontri successivi: buonissima la prova contro la Danimarca, col solo rimpianto di avere perso qualche pallone di troppo. Il duello con il Montenegro era poi un vero e proprio dentro o fuori: devo ugualmente congratularmi con le nostre ragazze, che hanno retto in modo egregio all’interno di una battaglia davvero durissima. Il Montenegro è squadra davvero arcigna dal punto di vista fisico, e poi gli infortuni ci hanno tolto giocatrici rilevanti già nel 1° tempo: tutto ciò senza dimenticare qualche decisione arbitrale che reputo quantomeno discutibile. Nonostante ciò, per ben 50 minuti abbiamo dimostrato di essere all’altezza delle montenegrine: un motivo in più per ben sperare in vista della President’s Cup, anche se adesso la condizione fisica globale della squadra non è proprio delle migliori”.

Nella foto in alto (realizzata da Monica Mandrioli), un’altra immagine di Asia Mangone.

Serie B maschile, Matteo Corradini rimane alla guida dello Spallanzani Casalgrande: “La scorsa stagione non è stata un fallimento totale. Saremo pronti per provare a riprenderci subito quel posto in A2 che pensiamo di meritare”. Bacchi saluta, ma sette giocatori sono già sicuri di restare

L’amarezza per la retrocessione maturata il mese scorso è ormai agli archivi: ben presto, la delusione ha lasciato il posto a una consistente volontà di riscatto. Nell’annata agonistica 2022/23, la Prima squadra maschile della Pallamano Spallanzani Casalgrande disputerà il campionato regionale di serie B: in cabina di regia come allenatore ci sarà sempre Matteo Corradini, che avrà quindi il compito di guidare i ragazzi verso quella riscossa che l’intero ambiente biancorosso auspica. “A essere sincero, speravo proprio in questa riconferma – commenta il trainer – Del resto, proveniamo da una stagione che non rappresenta affatto un fallimento totale. Purtroppo non siamo riusciti a restare in A2, e ciò costituisce senza dubbio una consistente fonte di amarezza: d’altro canto, bisogna anche valutare le circostanze e gli avvenimenti che hanno determinato questa retrocessione. Innanzitutto noi siamo scesi di categoria collezionando 21 punti nell’arco di 26 gare, all’interno di un girone B che anche stavolta si è rivelato il tabellone di più alto livello nel panorama della seconda serie: se avessimo avuto lo stesso rendimento nel gruppo A o nel girone C, adesso saremmo qui a parlare di una salvezza conquistata con buon anticipo”.

Kristian Toro, ala dello Spallanzani Casalgrande

Per continuare l’esperienza in A2, ci sarebbe bastato soltanto un punto in più – rimarca Corradini – Anche se l’obiettivo è mancato per un soffio, credo proprio che siamo emerse parecchie buone indicazioni da cui dovremo ripartire con fermezza e autostima: del resto abbiamo sfiorato il traguardo mettendo in campo una squadra composta interamente da giocatori del posto, senza alcun rinforzo in arrivo dal mercato esterno. Non è cosa da poco”.

A sinistra, il centrale biancorosso Riccardo Prodi

E adesso, come sarà lo Spallanzani Casalgrande che vedremo? Ci sono già le prime notizie in merito alla composizione della squadra?

“Sì: innanzitutto noi abbiamo riconfermato l’organico in blocco, e ora stiamo sondando le disponibilità e le intenzioni dei singoli giocatori. Kevin Ricciardo, Mattia Cocchi, Riccardo Prodi ed Emanuele Seghizzi ci hanno già comunicato la ferma intenzione di continuare a vestire la nostra maglia: lo stesso vale anche per Andrea Strozzi, Kristian Toro e Gabriele Ferrari. Ovviamente, si tratta di un elenco ancora incompleto: nelle prossime settimane confidiamo di poter ufficializzare ulteriori rinnovi, e inoltre è previsto l’ingresso di alcuni ragazzi provenienti dalla nostra frizzante formazione Under 17. Parlando invece dei movimenti in uscita, salutiamo cordialmente Mattia Bacchi rivolgendogli un sincero “in bocca al lupo” in vista della nuova esperienza che lo attende: entro breve lui si recherà infatti negli Stati Uniti, per compiere un percorso di studi che durerà un anno”.

Il pivot casalgrandese Andrea Strozzi

Oltre a te, come si comporrà lo staff tecnico?

“Le figure che collaboreranno con me saranno le stesse che il pubblico casalgrandese conosce già molto bene: mi riferisco al team manager Adolfo Martucci e al dirigente Alberto Barbieri”.

Kevin Ricciardo, portiere dello Spallanzani Casalgrande

Quanto agli obiettivi, è facile immaginare che il traguardo da raggiungere sarà quello di tornare sùbito in A2…

“A tale proposito, ringrazio senza dubbio la società: non solo per avermi dato la possibilità di guidare nuovamente la Prima squadra maschile, ma pure per aver deciso di non chiedere il ripescaggio. Se Casalgrande avesse presentato domanda di riammissione in A2, credo proprio che molto probabilmente la risposta sarebbe stata favorevole: tuttavia ci siamo congedati dalla seconda divisione uscendo dalla porta principale, ed è proprio da quella stessa porta che vogliamo rientrare. La filosofia della dirigenza si coniuga in pieno con la mia, e peraltro ne ho già parlato chiaramente anche con i ragazzi: il nostro scopo sta nel riprenderci l’A2 sudando e vincendo sul campo, evitando di cercare scorciatoie attraverso le carte bollate. Di conseguenza la promozione costituirà il nostro irrinunciabile obiettivo stagionale, così da riottenere quel posto in seconda serie che tutti noi siamo convinti di meritare: al tempo stesso, di certo sappiamo bene di essere attesi da un cammino tutt’altro che semplice. Da parte nostra non ci sarà alcun tipo di supponenza, nè tantomeno di atteggiamento distratto o rilassato”.

Il terzino biancorosso Emanuele Seghizzi

Più nel dettaglio, che tipo di campionato prevedi?

“La serie B regionale in Emilia Romagna presenta numerose complessità e parecchi ostacoli di primo piano, senza dimenticare che verrà assegnata soltanto una promozione o al massimo due: inoltre le squadre in lizza saranno molte pure nella prossima stagione, e quindi si prospetta una lunga annata agonistica proprio come quella da cui proveniamo. Considerando l’insieme di questi rilevanti aspetti, il tasso di impegno richiesto dalla serie B non è certo così distante da quello che serve per fronteggiare l’A2: abbiamo e avremo quindi ottimi motivi per mantenere massima concentrazione nel corso dell’intero campionato. In più, siamo attesi da un calendario che comprenderà svariate sfide tra “vicini di casa”: la lista delle future avversarie comprende infatti Marconi Jumpers Castelnovo Sotto, Sportinsieme Castellarano e Secchia Rubiera. La prospettiva di affrontare questi derby reggiani non mi dispiace affatto: si tratta di sfide che non mancheranno di suscitare interesse da parte del pubblico, e che inoltre ci aiuteranno a trovare un’ulteriore dose di slancio motivazionale”.

Gabriele Ferrari, ala dello Spallanzani Casalgrande

Aspettando la prima giornata, che cosa prevede la tabella di marcia?

“Per il turno inaugurale bisognerà attendere ancora qualche tempo: stando al vademecum diffuso dalla Federazione, la serie B regionale non partirà prima di sabato 15 ottobre. A questo punto, i nostri allenamenti inizieranno tra la fine di agosto e i primi di settembre. Sul piano del gioco, bisognerà senza dubbio effettuare visibili miglioramenti per quel che riguarda l’efficienza nel non prendere gol: i numeri emersi durante il 2021/22 ci indicano tale necessità in modo lampante. E’ vero che siamo stati molto vivaci in chiave offensiva, siglando un totale di 775 sigilli che sarebbe stato degno dell’alta classifica: d’altro canto il totale delle reti subite ha raggiunto quota 830, e così abbiamo ottenuto la poco invidiabile palma di seconda peggior difesa del girone. Nella mia visione di pallamano, le partite si vincono in ambito difensivo ancor prima che in attacco: quindi, il fortino intorno alla nostra porta dovrà certamente irrobustirsi”.

Il portiere casalgrandese Mattia Cocchi
L’ala/centrale casalgrandese Paolo Canelli

Nella foto in alto, l’allenatore biancorosso Matteo Corradini. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Giovanili, la Nazionale italiana Under 20 femminile si cimenta con i Mondiali in Slovenia: Casalgrande Padana presente nella selezione azzurra grazie ad Asia Mangone

Per Asia Mangone è un periodo davvero intenso e ricco di eventi. Domenica scorsa, 19 giugno, l’ala in forza alla Casalgrande Padana è stata premiata dalla Federazione come miglior giocatrice delle Finali nazionali Under 17: ora, per la pallamanista biancorossa classe 2005 è tempo di tuffarsi nel clima dei Mondiali femminili Under 20.

Asia Mangone, ala della Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli)

La competizione iridata prende il via questa sera, mercoledì 22 giugno: l’intero programma gare si svolgerà in Slovenia. La rappresentativa italiana è stata collocata nel gruppo D insieme a Danimarca, Argentina e Montenegro: oggi, dalle ore 18.30, le azzurre debutteranno affrontando le pari età argentine alla Tri Lilije Hall di Lasko. Giovedì 23, sempre dalle ore 18.30, la nostra Nazionale sarà invece di scena alla Golovec Arena di Celje: l’avversaria di turno sarà la formazione scandinava. Il cammino dell’Italia all’interno del girone si chiuderà quindi sabato 25 giugno, di nuovo a Celje: in questo caso l’agenda prevede il duello con il Montenegro, che avrà inizio alle ore 14,30. Al termine le prime due classificate accederanno al cosiddetto “Main Round”, ossia alla fase che precede i quarti di finale: di conseguenza, per proseguire il cammino verso il titolo mondiale è necessario piazzarsi al 1° o al 2° posto nel raggruppamento. La griglia di partenza comprende in tutto 32 compagini, suddivise in 8 gironi: tutte le partite dell’Italia saranno trasmesse in diretta, sia sul portale Eleven Sports sia sulla pagina Facebook della Figh.

Beppe Tedesco, allenatore dell’Italia femminile Under 20

Nei giorni scorsi, sùbito prima di questo debutto mondiale, l’Italia ha disputato due vittoriose amichevoli sempre in Slovenia: 26-21 contro le istriane dell’Isola e 29-28 con l’Egitto U20. “Quando si disputa un Mondiale non esistono sfide semplici, e bisogna esserne ben consapevoli – afferma sul sito figh.it Beppe Tedesco, allenatore delle Under 20 azzurre – D’altro canto noi abbiamo una squadra contraddistinta da un apprezzabile tasso di talento, e dunque possiamo senza dubbio contare su molte buone carte da giocare. Crediamo di avere i mezzi per ottenere risultati di rilievo: le ragazze sono pronte per mettere in campo emozione, entusiasmo e la forte volontà di sfruttare al meglio questa maiuscola occasione”. Lo staff tecnico della Nazionale Under 20 comprende anche la vice allenatrice Elena Barani e la preparatrice dei portieri Adele De Santis: l’organico di giocatrici comprende in tutto 18 ragazze tra cui appunto Asia Mangone, che ovviamente nel prossimo campionato di serie A1 femminile continuerà a vestire la maglia della Casalgrande Padana.

Nella foto in alto (fonte Figh), l’ala casalgrandese Asia Mangone in azione con la maglia della Nazionale.