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Grande successo a Villa Canali per la cena con asta di beneficenza a favore di Grade Onlus e Core: Andrea Masini si aggiudica la maglia autografata della Casalgrande Padana promossa in A1

Grande successo e tutto esaurito al Circolo Tennis Reggio di Villa Canali per “Lo sport reggiano si fa con il… Core”. Come più volte annunciato nei giorni scorsi, si è trattato della serata di beneficenza organizzata per sostenere le attività del Grade Onlus: tale sigla sta per “Gruppo Amici dell’Ematologia”, una realtà che fin dal 1989 opera a Reggio Emilia all’interno dell’Arcispedale Santa Maria Nuova. Le somme raccolte con l’iniziativa di martedì sera permetteranno al Grade di sostenere il progetto “Ricerca o non ricerca?”, promosso dal Centro Oncologico ed Ematologico di Reggio Emilia (il Core, appunto): il progetto consiste in una raccolta fondi per finanziare Foll19 e Previd, due consistenti studi sui linfomi che potranno portare a innovativi protocolli terapeutici da attuarsi a livello nazionale. La strada tracciata è ambiziosa, e proprio per questo serve l’aiuto convinto e massiccio da parte di tutti: l’obiettivo sta infatti nel raccogliere 1 milione e 200mila euro entro il 2026.

Al termine di un’ottima cena, allestita con il puntuale supporto di Bibendum Catering, Stefano Franzoni ha condotto l’asta di cimeli provenienti da varie società sportive reggiane: tra gli oggetti acquistabili c’era anche una maglia da gara della Casalgrande Padana, adeguatamente autografata da tutte le protagoniste dell’ultima trionfale stagione in serie A2. La casacca delle nostre beniamine ha suscitato grande interesse da parte del pubblico, dando luogo a una piccola e simpatica battaglia per la sua aggiudicazione: una sfida che ha visto vincitore il sig. Andrea Masini, al quale vanno le nostre congratulazioni e soprattutto il nostro grazie. Infatti, la Pallamano Spallanzani Casalgrande è davvero felice di avere dato un piccolo ma comunque significativo contributo per la buona riuscita dell’importantissima iniziativa.

Le altre società che hanno fornito oggetti per l’asta sono Pallacanestro Reggiana, Reggiana Calcio, Volley Tricolore, Valorugby Reggio, Bardiani Csf Faizanè, Hogs Reggio Emilia, Hockey Prato Città del Tricolore, Pallamano Secchia Rubiera, Reggiana Nuoto e Tennis Tavolo Reggio Emilia. Ulteriori cimeli sono quindi arrivati da campioni del calibro di Rimantas Kaukenas, Nicolò Melli, Patrick Ciurria, Jhons Guennouna, Andrea Dovizioso, Willy Waki e Alice Pignagnoli.

Durante la serata il Core ha illustrato nel dettaglio le caratteristiche del progetto “Ricerca o non ricerca?”, attraverso le parole del direttore generale Roberto Abati. Altri messaggi di saluto e ringraziamento sono arrivati dall’Olimpia Regium Calcio a 5, che ha allestito l’evento: nella fattispecie sono intervenuti i due ideatori, ossia il dg Andrea Panciroli e l’addetto stampa Damiano Reverberi. E’ inoltre intervenuta Patrizia Pizzetti, presidente del Circolo Tennis Reggio: il sodalizio di Villa Canali si è impegnato in prima persona a favore dell’iniziativa, fornendo una splendida cornice e un concreto supporto in fase di organizzazione.

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • Il Circolo Tennis visto dall’alto durante l’evento di martedì sera (foto Camilla Medioli)
  • La Casalgrande Padana 2020/2021 mentre festeggia la conquista della Coppa Italia di A2 (foto Fabrizia Petrini / Figh)
  • Un momento dell’asta (foto Camilla Medioli).
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A1 femminile, il cammino della Casalgrande Padana scatterà l’11/9 a Cassano. Agazzani: “Un’agenda che non mi dispiace”

Oggi la Federazione ha reso noto il calendario della serie A1 femminile 2021/22: come è noto si tratta del campionato che segnerà il ritorno della Casalgrande Padana sul palcoscenico della massima divisione di pallamano, un ritorno che avviene dopo un solo anno di assenza.

La stagione regolare avrà inizio sabato 11 settembre: la data ripetutamente annunciata nelle scorse settimane è stata quindi confermata. La prima avversaria delle nostre beniamine sarà Cassano Magnago: il duello con le lombarde avrà inizio alle ore 18.30, e si giocherà ovviamente sul parquet del Pala Tacca. Per la prima gara ufficiale casalinga bisognerà invece attendere una settimana: sabato 18 settembre la formazione ceramica ospiterà l’Ariosto Ferrara, dando vita a un derby molto atteso fin da ora. Salvo variazioni in corso d’opera, la Padana disputerà tutte le gare casalinghe il sabato sera dalle ore 18.30: la fase di andata si chiuderà il 18 dicembre, mentre il ritorno scatterà il 15 gennaio una volta smaltita la pausa per le Festività. Ultima giornata il 16 aprile, quando le biancorosse saranno in terra bresciana per fare visita al Leno.

Terminata la stagione regolare, il palcoscenico sarà tutto per gli impegni di fine annata: le prime 4 classificate saranno protagoniste dei play off scudetto, mentre le compagini piazzate dall’8° all’11° posto giocheranno i play out che decreteranno una retrocessione. La dodicesima in graduatoria scenderà direttamente in A2, senza passare attraverso gli spareggi.

“Le considerazioni sul calendario hanno sempre un valore piuttosto relativo, perchè prima o poi bisogna affrontare tutte le squadre – commenta Marco Agazzani, allenatore della Casalgrande Padana – Ad ogni modo, sulla carta l’agenda che ci è capitata non mi dispiace affatto. Il rischio era quello di affrontare le maggiori potenze della categoria già nei primi 120 minuti: se così fosse stato, il cammino avrebbe potuto iniziare in decisa salita per noi. Invece l’unica fuoriserie che affronteremo nelle fasi iniziali è Salerno, con la trasferta in Campania prevista per il terzo turno: i duelli con Bressanone ed Erice sono previsti più avanti, quando la nostra squadra potrà contare su meccanismi di gioco ancora più collaudati.

“Per quanto concerne i primi due impegni, Cassano Magnago e Ariosto Ferrara ci metteranno di fronte a sfide molto impegnative ma non proibitive – osserva quindi il tecnico biancorosso – In buona sostanza, si tratta delle avversarie giuste per immergersi con efficacia nel clima campionato: due concrete occasioni di vittoria, che tuttavia andranno colte mettendo in campo quella concentrazione e quella qualità di cui le nostre ragazze sono capaci”. Intanto, il raduno biancorosso è ormai alle porte: “Come previsto il lavoro di preparazione avrà inizio lunedì prossimo 2 agosto, ovviamente al Pala Keope – spiega Agazzani – Per quanto riguarda invece gli impegni precampionato, dal 27 al 29 agosto saremo proprio a Cassano Magnago per un torneo con Erice, Leno e la formazione di casa. E’ inoltre in cantiere l’organizzazione del Torneo Ente Fiera-Memorial Roberto Camponesco, che dovrebbe tornare al Pala Keope dopo un anno di assenza: al momento, le date sono ancora da definire”.

L’AGENDA. Questo dunque il cammino completo delle biancorosse nella stagione regolare 2021/22.

1a giornata (andata 11 settembre 2021 – ritorno 15 gennaio 2022): Cassano Magnago – Casalgrande Padana.

2a giornata (a 18 settembre – r 22 gennaio): Casalgrande Padana – Ariosto Ferrara.

3a giornata (a 25 settembre – r 29 gennaio): Jomi Salerno – Casalgrande Padana.

4a giornata (a 16 ottobre – r 5 febbraio): Casalgrande Padana – Ac Life Style Erice.

5a giornata (a 23 ottobre – r 12 febbraio): Guerriere Malo – Casalgrande Padana.

6a giornata (a 30 ottobre – r 12 marzo): Mezzocorona – Casalgrande Padana.

7a giornata (a 6 novembre – r 19 marzo): Casalgrande Padana – Cassa Rurale Pontinia.

8a giornata (a 13 novembre – r 26 marzo): Cellini Padova – Casalgrande Padana.

9a giornata (a 4 dicembre – r 2 aprile): Casalgrande Padana – Mestrino.

10a giornata (a 11 dicembre – r 9 aprile): Bressanone – Casalgrande Padana.

11a giornata (a 18 dicembre – r 16 aprile): Casalgrande Padana – Leno.

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • Ilenia Furlanetto, capitana della Casalgrande Padana, in fase realizzativa
  • La centrale biancorossa Gaia Lusetti
  • La pivot casalgrandese Alessia Artoni in azione
  • Da sinistra, il trainer Marco Agazzani e il presidente biancorosso Sergio Cattani
  • Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana
  • Asia Kristal Mangone, ala della Casalgrande Padana nel giro delle Nazionali giovanili (foto Petrini/Figh)
  • Melissa Lamberti, portiere della Casalgrande Padana.
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Martedì a Villa Canali serata di beneficenza per il Core, con tanto di cena: all’asta una maglia autografata della Casalgrande Padana neopromossa in A1 femminile

Martedì sera 27 luglio, dalle ore 20.30, il Circolo Tennis Reggio Emilia di Villa Canali sarà il teatro di un grande evento benefico. Nella fattispecie si terrà una cena, seguita da una asta di cimeli sportivi provenienti da varie società del territorio reggiano: l’intero appuntamento si svolge sotto l’eloquente slogan “Lo sport reggiano si fa con il Core”.

L’intero ricavato dell’iniziativa sarà devoluto al Grade Onlus: si tratta del Gruppo Amici dell’ematologia, nato nel 1989 e già attivissimo in tante altre occasioni nel panorama della nostra provincia. Grazie alle somme raccolte il Grade potrà contribuire al progetto “Ricerca o non ricerca”, promosso dal Centro Oncologico ed Ematologico Reggio Emilia (Core): il progetto consiste in una raccolta fondi per finanziare Foll19 e Previd, due importanti studi sui linfomi che potranno introdurre innovativi protocolli terapeutici a livello nazionale. La strada tracciata è ambiziosa, e proprio per questo serve l’aiuto di tutti: l’obiettivo sta infatti nel raccogliere 1 milione e 200mila euro entro il 2026.

La Pallamano Spallanzani Casalgrande ha deciso di aderire con la massima convinzione: proprio per questo, chi prenderà parte all’asta potrà aggiudicarsi un cimelio “griffato” dalla Casalgrande Padana neopromossa in A1. Tra gli oggetti proposti ci sarà infatti una maglia da gara biancorossa, che le nostre ragazze hanno autografato sùbito dopo la conquista dell’ascesa in A1 e della Coppa Italia. Si prospetta quindi un’occasione imperdibile per portarsi a casa una casacca davvero speciale, emblema di un momento che resterà scolpito a chiare lettere nella storia della pallamano casalgrandese e più in generale reggiana: al tempo stesso, acquistarla significa dare concreto sostegno a un’attività di ricerca seria e di grandissimo valore. Tra le altre proposte dell’asta figurano oggetti provenienti da Reggiana Calcio e Pallacanestro Reggiana, senza dimenticare la maglia utilizzata dal cestista Nicolò Melli durante l’ultima stagione in Nba.

IL PROGRAMMA. Per aderire bisogna affrettarsi: le iscrizioni sono infatti aperte fino a oggi, sabato 24 luglio. La prenotazione è obbligatoria: per riservare il proprio posto è necessario rivolgersi alla Segreteria del Circolo Tennis Reggio Emilia, al numero 0522 321522. La quota singola di partecipazione alla cena ammonta a 30 euro, e il menu sarà il seguente:

Menù

Cavatelli con melanzane, pomodorini confit e ricotta salata
Roast beef con sugo all’inglese con verdurine croccanti di stagione
Cheescake alle fragole


Vini

Franciacorta Brut DOCG – Cantina Vezzoli
Lambrusco “Piazza San Prospero” – Ca’ De Medici
Lambrusco cuvèe “Bollino Rosso” – Ca’ De Medici

La cena sarà realizzata con il prezioso supporto di Bibendum Catering.

IMPRESSIONI. L’idea di realizzare la serata è nata dall’Olimpia Regium di calcio a 5: più precisamente, i promotori sono il direttore generale Andrea Panciroli e il responsabile relazioni esterne Damiano Reverberi.

“Abbiamo pensato di congedarci da una stagione sportiva molto particolare, causa pandemia, con un evento legato al nostro territorio e che plasmasse sport e beneficenza – ha commentato Panciroli – Di conseguenza, abbiamo scelto di valorizzare un’autentica eccellenza reggiana come il Core”.

“Ringrazio il Ct Reggio per la consistente disponibilità mostrata, e l’Olimpia Regium per avere pensato alla nostra Fondazione come beneficiaria dall’asta – ha quindi affermato Roberto Abati, direttore generale di Grade Onlus – La forza del Grade è da sempre una positiva collaborazione fra medici, pazienti, ex pazienti, volontari e comunità”.
 
“Il nostro Circolo è da sempre al fianco della città – ha quindi ribadito Patrizia Pizzetti, presidente del Circolo Tennis Reggio – Non a caso, siamo sempre lieti di organizzare eventi benefici: noi infatti crediamo fermamente nella ricerca, nelle competenze reggiane e più in generale nella solidarietà”.

Non mancate!!!

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • La Casalgrande Padana in festa dopo la conquista della Coppa Italia di serie A2, stagione 2020/21
  • La locandina dell’evento di martedì sera
  • L’esultanza della Casalgrande Padana dopo la promozione in A1, ottenuta a giugno.
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A1 femminile, una campionessa europea nelle file della Casalgrande Padana: Asia Kristal Mangone trionfa con l’Italia Under 19

L’organico della Casalgrande Padana che affronterà la prossima serie A1 potrà fregiarsi della presenza di una campionessa europea: in questo caso non stiamo parlando di un nuovo ricorso al mercato, ma di una giovane e sempre più promettente ala che sta acquisendo una solida e meritata credibilità anche a livello internazionale. Ci stiamo ovviamente riferendo alla nostra 2005 Asia Kristal Mangone, che ha appena conquistato un alloro di straordinario spessore: nella fattispecie lei ha contribuito al trionfo della Nazionale italiana femminile Under 19, che ieri a Chieti si è aggiudicata gli Europei di categoria.

Le gare della competizione continentale si sono svolte la scorsa settimana, tutte al Pala Santa Filomena della città abruzzese: le azzurre si sono presentate con ottime credenziali, ma questo titolo continentale è addirittura andato oltre le migliori aspettative della vigilia. Durante il raggruppamento preliminare, l’Italia ha conquistato due vittorie di pregio che l’hanno proiettata al turno successivo: 38-32 sulla Bulgaria, e 37-27 nel duello con la Turchia. Il cammino azzurro nel girone è terminato con una sconfitta di stretta misura contro la Serbia, che ha saputo imporsi per 25-26: un ko comunque indolore, che non ha impedito alla nostra selezione di qualificarsi alla semifinale. Il successo sulla Spagna, maturato con il punteggio di 29-26, ha permesso alla rappresentativa tricolore di guadagnare l’accesso alla finalissima: il resto è cronaca di ieri sera, quando la squadra allenata da Elena Barani e Ljljana Ivaci ha domato la Lituania nel duello che ha assegnato il primo posto (27-25).

Come al solito, Asia Kristal Mangone ha fornito un contributo di pregevole qualità: peraltro l’ala casalgrandese è riuscita a mettere a segno una decina di reti nell’arco delle cinque gare, un bottino davvero apprezzabile. “Asia Kristal è senza dubbio tra le punte di diamante biancorosse – commenta Marco Agazzani, nuovo allenatore della Casalgrande Padana di A1 – Ora, credo proprio che questo titolo potrà darle un’ulteriore e preziosa spinta motivazionale in vista del prossimo campionato. Nella massima divisione che ci attende, noi dovremo puntare parecchio sulla velocità di manovra: la presenza in squadra di Asia Kristal Mangone ci aiuterà parecchio a sviluppare tutta quella rapidità di cui avremo sicuramente bisogno. Inoltre, sono convinto che lei saprà continuare a essere protagonista anche nell’universo delle nostre formazioni giovanili. Intanto, congratulazioni a lei e a tutta la Nazionale Under 19: spero proprio che questi ottimi risultati siano di buon auspicio pure per noi qui a Casalgrande”.

Per il resto i temi di discussione all’interno della Padana non mancano, con particolare riferimento all’organico di A1 femminile: una decina di giorni fa, la società ha annunciato l’accordo con il blasonato portiere argentino Nadia Ayelen Bordon. “Un nuovo arrivo di spessore internazionale, il cui valore andrà ben oltre il semplice aspetto tecnico-agonistico – sottolinea Agazzani – Una giocatrice del suo calibro è capace di fare squadra nel vero senso del termine, e non mi riferisco soltanto alle qualità in termini di rendimento: la sua esperienza e i suoi consigli saranno fonte di miglioramento per le tante ragazze emergenti che abbiamo in squadra. Inoltre, mi preme sottolineare un altro aspetto non di poco conto – rimarca l’allenatore – Con l’innesto di Nadia Ayelen Bordon, non significa affatto che le nostre giovani guardiane siano state bocciate: tutt’altro. Melissa Lamberti e Valentina Bonacini sono due portieri di consistente valore e di ottime prospettive: peraltro, sono doti che entrambe hanno già messo in luce durante il campionato di serie A2 della passata stagione. La prospettiva di avere una nuova collega di ruolo così blasonata sarà molto utile a Melissa e Valentina: sia per perfezionarsi sempre di più, sia per ricavarne un ulteriore incentivo a fare bene”.

Sempre nei giorni scorsi, la Federazione ha reso nota la griglia di partenza della prossima serie A1 femminile: 12 le squadre in lizza. “Bene così – rimarca il trainer biancorosso – Un campionato troppo ristretto, con sole 8 o 10 formazioni, mi sarebbe piaciuto decisamente meno: più si gioca meglio è. Una formulazione con 12 compagini è l’ideale per dare vita a un calendario intenso: ciò aiuterà a mantenere sempre alto il livello di concentrazione e a conservare con efficacia il ritmo-partita. Quanto ai pronostici, adesso il compito di formulare previsioni è parecchio complesso: so che potrebbe sembrare una frase preconfezionata, ma in questo caso le cose stanno davvero così. Le incognite sono tante, anche perchè molti organici non sono ancora completati. Così sulla carta, Salerno si è rinnovata tanto ma resta comunque una realtà da piani alti: inoltre, ritengo che Bressanone ed Erice saranno a loro volta ottime candidate per la conquista del titolo”.

E la Casalgrande Padana? “Qui non mi pronuncio, o meglio mi pronuncerò solo più avanti – afferma Agazzani – Di certo partiamo da un gruppo di giocatrici contraddistinto da solidi valori, sia tecnico-agonistici sia umani e caratteriali: per il momento, basta così. Adesso, dobbiamo aspettare di avere un quadro ancora più chiaro sulle mosse delle nostre prossime rivali: poi, bisognerà vedere come la squadra reagirà alla nuova impostazione di lavoro. Io e Matteo Corradini abbiamo una concezione pallamanistica sostanzialmente simile – sottolinea il trainer della Padana – Tuttavia, quando si cambia allenatore è sempre inevitabile che ci sia un periodo di assestamento più o meno lungo. Inoltre, il nostro mercato in entrata non è ancora chiuso: in parte, le nostre prospettive dipenderanno pure dall’ulteriore rinforzo che eventualmente arriverà. Stiamo vagliando svariati nomi, tutti accomunati da una caratteristica sostanziale: siamo sulle tracce di una pallamanista che sappia esprimersi con efficacia nei ruoli di terzino e centrale”.

Agazzani rivolge poi il migliore “in bocca al lupo” al già citato Corradini: “Matteo è una vera risorsa per la Pallamano Spallanzani, e dunque sono davvero felice che lui sia ancora qui a Casalgrande. A lui va fin da adesso il mio cordiale “buon lavoro” per la nuova esperienza che lo attende in A2 maschile: lui guiderà una Modula che ha senza dubbio le caratteristiche per rivelarsi concreta e combattiva in ogni occasione”.

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • La Nazionale Under 19 mentre festeggia il titolo europeo: Asia Kristal Mangone è la prima da destra (foto Massimo Mucciante/Figh)
  • Un’altra immagine di festa delle azzurre: anche qui Asia Kristal Mangone è la prima da destra (foto Massimo Mucciante/Figh)
  • Asia Kristal Mangone in azione con la maglia della Casalgrande Padana (foto Fabrizia Petrini/Figh)
  • Marco Agazzani, allenatore della Casalgrande Padana di A1, Under 20 e Under 17 femminili
  • Il nuovo portiere biancorosso Nadia Ayelen Bordon
  • Il portiere casalgrandese Valentina Bonacini
  • La guardiana casalgrandese Melissa Lamberti.
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Under 15, Sara Apostol della Casalgrande Padana miglior pivot delle finali nazionali: “Un premio che rientrava nelle mie aspettative”

La stagione agonistica della Casalgrande Padana Under 15 femminile si è chiusa con risultati di grande rilievo: peraltro, le finali nazionali della settimana scorsa hanno anche sancito la definitiva conclusione dell’annata agonistica biancorossa 2020/21. Le nostre beniamine hanno avuto la prestigiosa opportunità di salire alla ribalta sul palcoscenico tricolore, disputando le sfide valevoli per lo scudetto: un traguardo che a inizio campionato era davvero difficilmente pronosticabile. Inoltre, a livello individuale si è aggiunta un’ulteriore gratificazione: è quella legata a Sara Apostol, che ha conquistato un successo di prestigio davvero consistente. Nella fattispecie, la sempre più promettente pallamanista classe 2006 ha ricevuto il riconoscimento Figh che premia il miglior pivot delle finali italiane Under 15. Già da parecchie settimane, il club biancorosso è all’opera per costruire gli assetti della prossima stagione: assetti che vedranno Sara Apostol nuovamente impegnata su più fronti, sempre ovviamente con la casacca casalgrandese.

“In tutta sincerità, il premio di miglior pivot è un traguardo che rientrava nelle mie previsioni – commenta la giocatrice italo-romena – Fin da quando le finali nazionali sono cominciate, ho capito che le mie possibilità di vincere sarebbero state lusinghiere: ad ogni modo di scontato non c’è mai nulla, e anche per questo mi sono davvero impegnata a fondo in tutte le gare che ho disputato. Per certi versi, si tratta di un riconoscimento che rompe gli argini e le consuetudini – rimarca la brillante classe 2006 – In genere i premi individuali restano nell’ambito delle squadre che si sono classificate nei primi 3, o al massimo nei primi 4 posti: raramente vengono attribuiti a un’atleta che gioca per la penultima in classifica, e dunque il mio caso rappresenta un evento piuttosto singolare. Ad ogni modo, la gratifica che ho conquistato non deve affatto offuscare i meriti che l’intera squadra ha saputo mettere in campo: si tratta di un aspetto che va sottolineato una volta di più e senza alcuna esitazione. Quando in aprile abbiamo iniziato il campionato, la qualificazione alle finali nazionali era del tutto fuori dalla nostra portata: il fatto di avere staccato il biglietto per gli spareggi scudetto rende questa stagione davvero straordinaria, ed è merito di ciascuna di noi”.

Sara Apostol ripercorre quindi le origini del cammino agonistico che le Under 15 hanno svolto quest’anno: “Come sapete per lungo tempo il nostro gruppo è rimasto fermo, perchè sembrava addirittura che il campionato regionale non si potesse nemmeno disputare. Alla fine la Figh è comunque riuscita ad allestire un buon girone, e così ci siamo messe all’opera con tenacia e impegno fin da sùbito: tuttavia siamo arrivate al turno inaugurale dopo aver svolto soltanto un mese di allenamenti, e ciò ha rappresentato un’ulteriore difficoltà per una formazione emergente come la nostra. Non dobbiamo infatti dimenticare che la Casalgrande Padana Under 15 ha un’età media molto più bassa rispetto alle altre contendenti di categoria: di fatto, si tratta di un’Under 13 con qualche ragazza più grande”.

Nonostante le premesse piuttosto impegnative, la Padana ha portato avanti un cammino in crescendo: “E’ stato un percorso entusiasmante, contraddistinto da una costante crescita – sottolinea la pivot – Una traiettoria che ci ha portate a conseguire il 2° posto a livello regionale, piazzamento che ha permesso di sbarcare in Romagna per le finali nazionali. In buona sostanza la squadra ha saputo andare ben oltre le aspettative: il nostro organico è stato in grado di dare una bella prova di talento e di autoconvinzione, e ciò rappresenta un segnale molto confortante in vista del futuro anche a lungo termine”.

Gli spareggi scudetto si sono giocati a Rimini, Riccione e Misano Adriatico: la Casalgrande Padana non è riuscita a vincere una partita, ma ha comunque ottenuto due pareggi di spessore entrambi con il punteggio di 14-14. “Innanzitutto, il nostro decimo posto su 11 squadre non deve affatto suscitare stupore – evidenzia Sara Apostol – Infatti i favori del pronostico non erano certo dalla nostra parte, e lo sapevamo benissimo: in lizza c’erano formazioni molto più strutturate ed esperte, a cominciare dal Camerano che ci ha sconfitte 30-14 per poi andare a vincere la medaglia d’argento. L’obiettivo primario che ci prefiggiamo stava sostanzialmente nel compiere un ulteriore passo avanti nella traiettoria migliorativa portata avanti durante il 2020/21: ci siamo riuscite, e i pareggi con Romagna e Cassano Magnago ne sono una limpida dimostrazione”.

“In buona sostanza, l’unico piccolo rammarico è dovuto al fatto di non avere piazzato almeno un’affermazione – aggiunge la frizzante pivot biancorossa – D’altro canto stiamo pur sempre parlando di due pari che valgono come due vittorie, e mi riferisco in primo luogo alla sfida con il Romagna. Si tratta infatti di un’avversaria che ci aveva largamente superate in entrambi i precedenti stagionali: sia durante la stagione regolare, sia in occasione della finale regionale. Quindi, il pari ottenuto con le romagnole è un’impresa non certo di poco conto: sul finale abbiamo addirittura avuto l’occasione per guadagnare l’intera posta in palio, ma purtroppo la concitazione degli ultimi istanti di gara ci ha impedito di vincere. Se avessimo potuto contare su un briciolo di esperienza in più nel gestire simili situazioni, molto probabilmente saremmo riuscite a ottenere il risultato pieno: tuttavia, come detto, non è affatto il caso di demoralizzarsi”.

Nel duello con il Romagna, Sara Apostol ha messo a segno 2 gol: a seguire, contro Cassano lei ha raggiunto il ragguardevole bottino di 8 reti personali. “La compagine lombarda è una realtà di blasone pure in ambito giovanile – afferma la portacolori casalgrandese – Di conseguenza, anche il pari con Cassano ha un suo preciso rilievo: tra l’altro si è comunque trattato di un risultato prezioso, perchè ci ha permesso di evitare l’ultimo posto in graduatoria. In questo caso, a crearci problemi è stata senza dubbio la stanchezza accumulata durante le giornate precedenti. La sfida con le varesine era valevole per il triangolare conclusivo, e le amaranto si sono presentate dopo aver giocato una partita in meno rispetto a noi: il loro girone era infatti a 5 squadre, e non a 6 come il nostro. Di conseguenza, probabilmente Cassano ha avuto dalla propria parte una maggiore freschezza fisica: del resto, questa Casalgrande Padana Under 15 non è ancora abituata a giocare così tanti confronti nel giro di pochi giorni. Comunque sia, nonostante i problemi in termini di energie, siamo ugualmente riuscite a fornire una prova di apprezzabile qualità sia tecnico-agonistica sia caratteriale: dunque, la contesa con Cassano impreziosisce in maniera ulteriore il percorso svolto all’interno di questa singolare annata 2020/21″.

Ora, Sara Apostol guarda con convinzione al futuro: “Nella prossima stagione farò parte degli organici casalgrandesi di A1, Under 20 e Under 17, tutti diretti da Marco Agazzani – spiega la pivot – Per il resto, credo proprio che l’Under 15 saprà continuare a farsi valere in modo altisonante: io non ne farò più parte per raggiunti limiti di età, ma le ragazze che resteranno all’interno dell’organico hanno la tenacia e le doti necessarie per spiccare sempre più il volo: sia a livello di gioco sia per quanto riguarda i risultati”. Irrinunciabile poi una battuta sulla Casalgrande Padana di A1, che proprio in questi giorni si è arricchita con il nuovo portiere argentino Nadia Ayelen Bordon: “Il suo arrivo rappresenta una notizia davvero eccellente per tutto l’ambiente biancorosso – afferma la talentosa classe 2006 – Il campionato che ci attende non sarà certo tra i più accomodanti, ma avremo il potenziale che serve per affrontare la stagione con l’efficacia che serve: l’innesto di Nadia Ayelen Bordon è un importantissimo motivo in più per nutrire un’abbondante e ragionevole dose di fiducia”.

Intanto, Sara Apostol dà spazio ai ringraziamenti. “Un grazie particolare va alle mie compagne di squadra e agli allenatori che mi hanno guidata durante il 2020/21: si tratta di Matteo Corradini per l’A2, Giorgia Di Fazzio per l’Under 20, Stefania Guiducci e Gaia Lusetti per l’Under 15. Il tutto senza dimenticare Ilenia Furlanetto, capitana della Prima squadra e responsabile delle nostre giovanili. Inoltre, questa volta vorrei dedicare il premio di miglior pivot in particolare a mia nonna Ica: è stata proprio lei a farmi conoscere la pallamano, grazie ai suoi trascorsi da giocatrice”.

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • Due immagini di Sara Apostol
  • La Casalgrande Padana Under 15 femminile, stagione 2020/21
  • Sara Apostol in azione
  • Un’esultanza della Padana Under 15 durante le finali nazionali
  • Un’altra immagine di Sara Apostol
  • Da sinistra, Marco Agazzani e il presidente biancorosso Sergio Cattani
  • Stefania Guiducci (al centro) con le ragazze Under 15 durante un time-out.

(Immagini realizzate da Monica Mandrioli, Alberto Barbieri e Alberto Aldini)

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A1 femminile, la Casalgrande Padana si confronterà con 11 rivali. Clamoroso in A2 maschile: Modula nel girone B, ma niente derby con Rubiera

Ieri la Federazione ha ufficializzato la griglia di partenza dei campionati di serie A1 femminile e A2 maschile: come è noto, si tratta delle categorie che coinvolgeranno direttamente la Pallamano Spallanzani Casalgrande. Andiamo quindi a effettuare un giro d’orizzonte sulle notizie e sulle novità di entrambi i tornei.

SERIE A1 FEMMINILE. Come previsto, la massima divisione femminile comprenderà 12 squadre: oltre alla Casalgrande Padana guidata dal nuovo tecnico Marco Agazzani, le altre formazioni in lizza sono Bressanone Sudtirol, Cassa Rurale Pontinia, Cassano Magnago, Leno, Mestrino, Guerriere Malo, Ariosto Ferrara, Ac Life Style Erice e le campionesse d’Italia in carica targate Jomi Salerno. L’elenco si completa con Mezzocorona e Cellini Padova, reintegrate nell’organico di A1 dopo le rinunce di Oderzo e Brunico.

La prima giornata è in agenda per sabato 11 settembre: al termine della stagione regolare, le quattro squadre meglio piazzate disputeranno gli spareggi scudetto. Per quanto riguarda invece il fondoclassifica, l’ultima in graduatoria scenderà sùbito in A2: l’altra retrocessa uscirà invece dagli spareggi play out, che riguarderanno le formazioni dall’8° all’undicesimo posto.

Intanto, in casa biancorossa c’è grande entusiasmo per Nadia Ayelen Bordon: come annunciato ieri, la blasonata guardiana argentina classe ’88 difenderà la porta della Padana. Tutti i dettagli qui: http://www.pallamanospallanzani.it/a1-femminile-blitz-di-mercato-nadia-ayelen-bordon-alla-casalgrande-padana-sono-prontissima-per-lesperienza-biancorossa/

SERIE A2 MASCHILE. In questo caso, sono stati allestiti tre gironi: la Modula Casalgrande sarà protagonista del raggruppamento B insieme a Bologna United, Pallamano 85 San Lazzaro di Savena, Romagna, Prato, Ambra Poggio a Caiano, Chiaravalle, Camerano, Cingoli, Starfish Follonica, Lions Teramo, Ogan Pescara, Verdeazzurro Sassari e Campus Italia. Spicca l’assenza del Secchia Rubiera: i biancorossoblù allenati dal grande ex casalgrandese Yassine Lassouli sono stati allocati nel girone settentrionale A, e dunque nella prossima stagione non ci sarà il derby reggiano.

Pure in questo caso, il turno inaugurale si disputerà sabato 11 settembre: al termine della stagione regolare le prime due classificate accederanno ai play off promozione, mentre le ultime tre retrocederanno sùbito in B senza spareggi.

“Come molti addetti ai lavori, anche io sono meravigliato per l’inserimento di Rubiera e Modula in due gironi differenti – commenta Matteo Corradini, nuovo trainer dell’A2 maschile biancorossa – Un vero peccato, perchè si tratta di una sfida sempre molto attesa dal pubblico: inoltre, il derby reggiano dà inevitabilmente una ulteriore spinta in più sul piano motivazionale. Ad ogni modo, i piani che abbiamo elaborato per la prossima stagione restano inalterati: salvezza obiettivo primario, poi io penso proprio che ci sia terreno fertile per provare a ottenere qualcosa in più rispetto alla sola permanenza nella categoria. Il percorso che ci attende si presenta complesso, anche perchè l’assenza di Enrico Aldini avrà un peso di primo piano soprattutto a livello difensivo: ad ogni modo, penso che ci siano le condizioni necessarie per provare ad assestarci di nuovo nella parte sinistra della classifica. Come è noto, nella stagione 2020/21 i ragazzi hanno conquistato un ottimo 6° posto nel gruppo B sotto la guida di Fiumicelli: un piazzamento che rappresenta un ottimo punto di partenza, anzi di ri-partenza”.

Corradini fornisce poi qualche anticipazione sul mercato: “La squadra è ormai composta per intero, e sarà molto simile a quella che ha disputato la scorsa annata – evidenzia l’allenatore della Modula – D’altro canto, siamo sulle tracce di un paio di rinforzi per diventare ancora più competitivi: le opzioni sul tavolo non mancano, e le stiamo soppesando con la dovuta attenzione”.

Il trainer casalgrandese ha inoltre ben chiare quelle che saranno le rivali più insidiose: “Al momento i pronostici vanno presi con le molle, e non è affatto un semplice modo di dire – afferma Matteo Corradini – Comunque sia, per ciò che ho avuto modo di osservare fin qui, la Pallamano 85 San Lazzaro di Savena e la neoretrocessa Cingoli hanno senza dubbio ciò che serve per recitare un ruolo di classifica di primissimo piano: il tutto senza dimenticare il Romagna, che può contare sull’esperta e sapiente guida di Domenico Tassinari. Inoltre occhio alla novità Campus Italia, che è la squadra allestita dalla Federazione ricca di giovani molto promettenti: anche se non concorrerà per la promozione, si tratterà comunque di una realtà molto ostica da affrontare per chiunque”.

A livello chilometrico, forse il girone A sarebbe stato più comodo rispetto al gruppo B – aggiunge Corradini – D’altro canto non farei cambio con Yassine Lassouli, perchè sul piano tecnico non ne vedo i motivi: entrambi i raggruppamenti prevedono infatti una vasta gamma di ostacoli e difficoltà, da affrontare settimana dopo settimana con il massimo impegno”.

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • Mattia Lamberti, capitano della Modula Casalgrande
  • Marco Agazzani, nuovo allenatore della Casalgrande Padana
  • Nadia Ayelen Bordon, nuovo portiere della Casalgrande Padana
  • Matteo Corradini, allenatore della Modula Casalgrande
  • Da sinistra il terzino Emanuele Seghizzi e il terzino/centrale Marco Giubbini, entrambi in forza alla Modula
  • Il portiere biancorosso Kevin Ricciardo.
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A1 femminile, blitz di mercato. Nadia Ayelen Bordon alla Casalgrande Padana: “Sono prontissima per l’esperienza biancorossa”

Il mercato della Casalgrande Padana si anima con una altisonante novità in entrata: nel prossimo campionato di serie A1, Nadia Ayelen Bordon difenderà la porta biancorossa. Nata ad Avellaneda (Argentina) l’11 agosto 1988, alta 178 centimetri, la nuova guardiana casalgrandese può vantare un percorso pallamanistico che ha ben pochi eguali.

Per quanto riguarda le squadre di club, si tratta di un portiere che ha letteralmente girato il mondo. Tra il 2006 e il 2008, Nadia Ayelen Bordon ha vestito la maglia del Quilmes: in quell’occasione lei ha quindi disputato la Liga de Honor, l’equivalente della nostra serie A1. Nel 2008 è quindi avvenuto il trasferimento in Italia: prima a Bressanone per un’annata, poi a Salerno dove si è aggiudicata ben 2 scudetti. Nel 2013 c’è stato un breve ritorno al Quilmes, sempre in Liga de Honor: a seguire ci sono state due esperienze nel massimo campionato islandese, nelle file di Fram (2014/15) e Ka/por. Ancora in Liga de Honor tra il 2017 e il 2020, con la compagine del Lanus: nel gennaio 2020 Nadia Ayelen Bordon ha quindi vestito ancora una volta la casacca della Jomi Salerno, contribuendo alla conquista della Coppa Italia. Tutto ciò fino ad arrivare alla scorsa stagione, che lei ha vissuto nei ranghi della Cassa Rurale Pontinia: anche grazie a Nadia, la formazione gialloblù ha conquistato un lusinghiero 6° posto.

Tuttavia, l’elenco delle esperienze che caratterizzano Nadia Ayelen Bordon non è affatto terminato qui: all’elenco va aggiunta la lunga e proficua permanenza nell’ambito delle Nazionali argentine. Per quanto riguarda la rappresentativa biancoceleste Seniores, lei ha partecipato a ben tre mondiali (Cina 2009, Serbia 2013 e Germania 2017) e a quattro edizioni dei Giochi panamericani (Cile 2009, Repubblica Dominicana 2013, Buenos Aires 2017, Lima 2019). Allo stesso modo, la nuova arrivata in casa biancorossa ha accumulato svariate partecipazioni a Mondiali e Panamericani pure in ambito giovanile: dalla Under 16 fino alla categoria U20.

“A dire la verità, il mio dialogo con la Pallamano Spallanzani Casalgrande non è così recente – afferma Nadia Ayelen Bordon, nelle sue prime parole da giocatrice biancorossa – Ho avuto contatti con il club pure nelle scorse stagioni: in particolare Ilenia Furlanetto mi ha sempre esortata a scegliere Casalgrande, parlandomi della Padana con grande e giustificata enfasi. Tuttavia non eravamo mai riusciti a concretizzare l’accordo, anche e soprattutto perchè io ero all’estero: ora invece mi trovo già in Italia, e dunque è stato tutto più semplice. Quando la proposta casalgrandese si è ripresentata, ho detto di sì senza alcuna esitazione: sono felicissima di essere finalmente approdata qui. Intravedo fin da ora i presupposti necessari per costruire un percorso di buon livello, sia in ambito individuale sia per quanto concerne le prospettive di squadra”.

Intanto, Nadia Ayelen Bordon fa il punto sulla propria condizione fisica: “Sto bene, e del resto non ho mai smesso di tenermi in forma – sottolinea il blasonato portiere biancorosso – In questo periodo mi sto allenando con Erice, che disputerà la serie A1 proprio come la Padana: inoltre, sto svolgendo un’attività di lavoro a Trapani. Sarò a Casalgrande dai primi di settembre, giusto il tempo per organizzarmi in vista di questa nuova esperienza: dunque, potrò essere schierata senza problemi fin dalla prima di campionato. Per quanto riguarda le mie principali caratteristiche come portiere, mi ritengo abile nel neutralizzare i tiri dai 9 metri: inoltre, penso di avere una spiccata predisposizione per lanciare i contropiedi. Più in generale, non smetto mai di impegnarmi per tenere alti la concentrazione e il morale del gruppo. Poi, sono ben contenta di poter aiutare le compagne di squadra più giovani: chi ha bisogno di consigli, suggerimenti e pareri, da me può sempre trovarne”.

Non manca un immancabile sguardo agli obiettivi stagionali: “Conoscerò meglio la Casalgrande Padana a partire da settembre, così come l’allenatore Marco Agazzani – sottolinea Nadia Ayelen Bordon – Ad ogni modo so che si potrà benissimo puntare a un campionato tranquillo, condito da buone gratificazioni in termini di risultati: è la tabella di marcia stilata dalla società, una tabella di marcia che mi sembra assolutamente fattibile. Intanto, ringrazio la Pallamano Spallanzani Casalgrande per la grande fiducia, e un ulteriore grazie va anche a Pontinia: in terra laziale mi sono trovata benissimo, così come mi sto trovando bene negli allenamenti con Erice”.

“Siamo davvero contenti di avere finalmente perfezionato l’accordo con Nadia, a cui va il nostro più cordiale benevenuto – commenta il dg biancorosso Alberto Aldini – Lei è infatti una professionista di assoluto valore, contraddistinta pure da un lungo e prestigioso percorso a livello internazionale: in buona sostanza, si tratta di un portiere che potrà darci quell’ulteriore valore aggiunto molto utile in A1. La questione porta era la più urgente nell’ambito del mercato – rimarca il direttore generale – Ora possiamo procedere con maggiore calma nel piazzare il secondo acquisto: stiamo tuttora vagliando alcune giocatrici”.

Nelle foto, il dg Alberto Aldini e varie immagini della nuova arrivata Nadia Ayelen Bordon.

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A1 femminile, Sabrina Capellini saluta la Casalgrande Padana: “A Ferragosto mi trasferirò negli Stati Uniti, dove resterò fino al giugno 2022 per motivi di studio. Le emozioni della stagione appena conclusa resteranno per sempre impresse nella mia mente: tuttavia, questo è solo un arrivederci”

Sull’onda dell’entusiasmo che deriva dai roboanti trionfi ottenuti nella stagione 2020/21, la dirigenza della Pallamano Spallanzani Casalgrande è al lavoro per costruire la squadra che affronterà il prossimo campionato di A1 femminile. Come ribadito più volte dal club, l’organico guidato dal nuovo trainer Marco Agazzani sarà contraddistinto da un elevato numero di riconferme: tuttavia, per saperne di più bisognerà avere ancora un po’ di pazienza.

Intanto, nelle file della Casalgrande Padana c’è da registrare un movimento in uscita che peraltro era noto già da alcuni mesi: nel 2021/22 la formazione ceramica non potrà contare su Sabrina Capellini. Se parliamo solo e unicamente di pallamano, l’aggiunta dell’avverbio “purtroppo” è quanto mai appropriata: lei rappresenta infatti uno tra i prospetti più interessanti del settore giovanile biancorosso, e non a caso nei mesi scorsi ha saputo distinguersi sia in A2 sia nel campionato Under 20. Tuttavia, l’ala classe 2004 lascia per effettuare una scelta di assoluto rilievo: sia di vita, sia per quanto riguarda il percorso di studi. Di conseguenza la defezione di Sabrina va accompagnata con il migliore “in bocca al lupo” da parte di tutta la società, per la rilevante esperienza che lei si appresta ad affrontare oltreoceano.

“A Ferragosto partirò per gli Stati Uniti, dove rimarrò fino a giugno 2022 – spiega la diretta interessata – Durante i 10 mesi di permanenza a stelle e strisce, continuerò il mio percorso di studi superiori nell’ambito dell’economia: è un trasferimento che rientra in un progetto internazionale di largo respiro, che ovviamente coinvolge anche altri ragazzi e ragazze. Al momento, attendo di conoscere quella che sarà la mia esatta destinazione: per mia preferenza personale io spererei di andare in California, ma qualsiasi altro Stato andrà senz’altro bene”.

Negli Usa potrai continuare a cimentarti con la pallamano?

“Non credo: mi piacerebbe ma probabilmente me ne mancherà l’occasione, perchè in Nordamerica la pallamano ha una diffusione che è ancora piuttosto limitata. Ad ogni modo, sono ben lontana dal voler restare sul divano durante il tempo libero: sicuramente mi terrò in forma provando altre discipline sportive. Tutto ciò, beninteso, senza dimenticare le mie origini: quando tornerò in Italia, vorrei sùbito riprendere il mio percorso nei ranghi biancorossi. Di certo, dispiace perdere quest’opportunità di disputare l’A1: tuttavia il mio non è affatto un addio allo Spallanzani Casalgrande, ma più semplicemente un cordiale arrivederci”.

Intanto, qualche tua impressione sull’annata agonistica appena trascorsa: ti aspettavi che la Padana dominasse la serie A2 in modo così netto?

“Fin dall’inizio sapevamo di avere un organico di primo piano, in grado di puntare con fermezza ai massimi obiettivi possibili. Dunque, la promozione con tanto di Coppa Italia che abbiamo ottenuto non mi meraviglia affatto: al tempo stesso ci siamo distinte per aver saputo tradurre sul campo le nostre grandi potenzialità di squadra, e credo che tale aspetto vada sottolineato in maniera particolare. Quando si gioca, di scontato non c’è mai nulla: noi ci siamo impegnate a fondo senza coltivare manie di grandezza, e i trionfi conquistati nel 2020/21 derivano anche da questo atteggiamento”.

La Casalgrande Padana Under 20 femminile ha invece ottenuto il 3° posto a livello nazionale: prevale la soddisfazione per la prestigiosa medaglia di bronzo, o l’amarezza per la finale sfumata sul filo di lana?

“In effetti la semifinale persa contro le Guerriere Malo ha davvero dell’impensabile, specie considerando che noi abbiamo di fatto dominato per oltre 59 minuti: lungi da me voler negare l’evidente amarezza, ma al tempo stesso ritengo che non sia affatto il caso di adombrarsi troppo. Nella finale per il 3° posto siamo infatti riuscite a ottenere un successo di notevole spessore, peraltro al cospetto di un’autentica fuoriserie come Salerno: il successo sulla compagine campana rappresenta un più che pregevole “premio di consolazione”, giunto al termine di un campionato che ci ha viste protagoniste di primo piano pure nel panorama Under 20″.

Nell’attesa di ritrovarti al Pala Keope dopo la tua esperienza statunitense, hai qualche saluto o ringraziamento da fare?

“I ringraziamenti sono davvero numerosi, e non certo di semplice circostanza. In primo luogo alla mia famiglia, e poi alla società: il club biancorosso mi ha dato la splendida opportunità di effettuare un percorso davvero fantastico, e i successi conseguiti nel 2020/21 sono emozioni che rimarranno costantemente impresse nella mia mente. Un ulteriore grazie va inoltre alle mie eccezionali compagne di squadra, in entrambi gli organici: tutto ciò senza dimenticare gli straordinari allenatori, Matteo Corradini per l’A2 e Giorgia Di Fazzio per la compagine Under 20.

Al tempo stesso, il mio saluto è un fervido augurio in vista della prossima stagione: di certo il nuovo trainer Marco Agazzani ha le carte in regola per portare la squadra di A1, l’Under 20 e l’Under 17 femminili a raggiungere ulteriori gratificazioni sportive. Inoltre, mi sia permesso di ricordare che la stagione 20/21 non è ancora del tutto terminata: uno speciale “in bocca al lupo” va alle ragazze della Casalgrande Padana Under 15, che la prossima settimana giocheranno le finali nazionali in Romagna sotto l’attenta guida di Stefania Guiducci e Gaia Lusetti. Tra le arrembanti U15 c’è pure mia sorella Alessandra, e dunque avrò un motivo in più per tifare Casalgrande”.

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • Sabrina Capellini, ala della Casalgrande Padana 2020/21
  • Un’altra immagine di Sabrina Capellini
  • La Casalgrande Padana allenata da Matteo Corradini in festa per la promozione in A1: Sabrina esulta con la maglia numero 76 (foto Fabrizia Petrini / Figh)
  • Giorgia Di Fazzio, che ha guidato la Casalgrande Padana U20 femminile nella stagione 2020/21 (foto Petrini / Figh)
  • Il nuovo trainer biancorosso Marco Agazzani: nella prossima annata lui guiderà le formazioni femminili di A1, Under 20 e Under 17
  • Alessandra Capellini, centrale in forza alla Casalgrande Padana Under 15.
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Pallamano Spallanzani Casalgrande premiata dal presidente regionale Stefano Bonaccini

Riconoscimento di elevatissimo prestigio per la Pallamano Spallanzani Casalgrande: oggi il club biancorosso è stato premiato a Bologna, per gli altisonanti risultati che la prima squadra femminile ha ottenuto durante la stagione 2020/21. Come è noto, la Casalgrande Padana ha conquistato la promozione in A1 e la Coppa Italia di serie A2: alla luce di questi ottimi traguardi, il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini ha consegnato al club un’apposita targa celebrativa.

“La dicitura “sport minore” non ha mai riscosso il mio gradimento – ha affermato Bonaccini nel corso della premiazione – Indipendentemente dal tipo di disciplina che si affronta, il raggiungimento di buoni risultati è sempre figlio di tre doti basilari: costanza, dedizione, spirito di sacrificio. Ovviamente lo stesso vale anche per la pallamano, uno sport che merita la massima attenzione da parte di tutti: quest’anno l’Emilia Romagna ha ottenuto risultati di primissimo piano, e quindi abbiamo ritenuto giusto e doveroso organizzare questo momento di festa qui in Regione”. Oltre al Gs Spallanzani Casalgrande è stata premiata anche la Pallamano Secchia Rubiera, che ha conseguito gli stessi risultati biancorossi ma in ambito maschile: il tris di società presenti comprende pure Carpi, promossa in A1 maschile proprio come Rubiera.

“Oltre che di risultati, lo sport è anche e soprattutto sinonimo di aggregazione sociale – ha proseguito Bonaccini – Inoltre, si tratta di un veicolo importantissimo per promuovere tra i giovani l’importanza di avere uno stile di vita salutare ed edificante: il premio che siamo felici di attribuire a Casalgrande, Rubiera e Carpi si muove anche in quest’ottica, perchè tutte e tre le società interpretano al meglio l’insieme di valori che la pratica sportiva porta con sè. Dal canto suo la nostra Amministrazione continuerà ad agire in modo concreto, con l’obiettivo di incentivare sempre più l’attività di base e di rafforzare l’impiantistica”.

Alla cerimonia era presente anche il sindaco di Casalgrande Giuseppe Daviddi, insieme ad altre personalità politiche: il capo della segreteria politica regionale Gianmaria Manghi, l’assessore emiliano-romagnolo all’agricoltura Alessio Mammi e la consigliera regionale Stefania Bondavalli.

Nelle foto, due momenti della premiazione che ha visto protagonista la Pallamano Spallanzani Casalgrande: la targa è nelle mani della capitana biancorossa Ilenia Furlanetto.

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A1 femminile, Marco Agazzani nuovo allenatore della Casalgrande Padana

Nel prossimo campionato di serie A1 femminile, la Casalgrande Padana avrà una nuova guida tecnica: il timone dell’organico è stato affidato a Marco Agazzani, proveniente dal Marconi Jumpers Castelnovo Sotto. Il trainer è stato presentato ufficialmente ieri sera, giovedì 24 giugno: squadra, allenatore e dirigenti si sono ritrovati al Pala Keope, per delineare ulteriormente piani e strategie in vista della prossima stagione.

“Le defezioni di Giorgia Di Fazzio e Fabrizio Fiumicelli ci hanno portati a dover ridisegnare l’organigramma tecnico – spiega il dg biancorosso Alberto Aldini – In quest’ottica, siamo davvero felici di poter finalmente contare su Marco: l’avverbio ci sta tutto, perchè si tratta di un allenatore che avevamo già cercato varie volte in questi ultimi 3 anni. Agazzani garantisce un’impostazione di lavoro seria ed efficace: i suoi trascorsi pallamanistici parlano davvero chiaro in tal senso. Di conseguenza, a lui abbiamo affidato con grande fiducia un tris di incarichi: oltre all’impegno con la compagine di A1, lui guiderà pure l’Under 20 e l’Under 17 femminili”. Inevitabile e doveroso il ringraziamento nei confronti di Matteo Corradini, predecessore di Agazzani: “Matteo ha assunto le redini della Prima squadra femminile nell’estate 2019, e da allora si è reso protagonista di un lavoro davvero pregevole – rimarca il direttore generale – Meno di un mese fa, la promozione in A1 e la conquista della Coppa Italia di A2 sono arrivati proprio sotto la sua guida: due trionfi che hanno rappresentato il punto d’arrivo di un eccellente percorso. Proprio per questo, ci auguriamo fermamente che Corradini voglia proseguire la sua traiettoria qui a Casalgrande: a lui abbiamo offerto un ruolo di rilievo durante la prossima stagione, e ora attendiamo fiduciosi la sua risposta”.

GRANDE RITORNO. Rubierese classe 1979, Marco Agazzani rappresenta un gradito ritorno: “Da giocatore ho vestito le casacche di Modena e Rubiera, ma c’è anche stato un passaggio biennale con la maglia di Casalgrande – evidenzia il nuovo timoniere della Padana – La mia prima esperienza biancorossa risale alla metà degli anni 2000, e in quel periodo abbiamo ottenuto la promozione dalla B all’A2. Mentre giocavo qui a Casalgrande, in contemporanea avevo pure un impegno come tecnico delle giovanili rubieresi – puntualizza Agazzani – All’ombra del Forte ho accumulato un percorso da allenatore addirittura ventennale: prima nelle formazioni Under, poi dal 2014 al 2020 con la Prima squadra di A2″.

Dopo avere sfiorato in più di un’occasione l’approdo in A1, un anno fa Agazzani ha lasciato i colori biancorossoblù per trasferirsi al Marconi Jumpers Castelnovo Sotto: “Nella Bassa ho diretto la serie B maschile, e ci siamo piazzati al 4° posto nel tabellone regionale. Peccato soltanto per l’estrema brevità del campionato, che di certo ci ha in parte penalizzati: se si fosse giocato di più, credo proprio che la squadra sarebbe riuscita a esprimere tutto il proprio spessore tecnico-agonistico. In origine la mia permanenza castelnovese avrebbe dovuto estendersi su un orizzonte triennale: tuttavia l’A1 femminile è davvero un’occasione che non si poteva rifiutare, e il club da cui provengo lo ha capito al volo. Anche per questo rimango davvero grato al Marconi Jumpers: peraltro là mi sono sempre trovato benissimo, all’interno di un ambiente serio e motivante”.

PROSPETTIVE. Il neotimoniere casalgrandese fa quindi il punto sulla sua nuova squadra: “Non posso che associarmi ai ringraziamenti che la società ha rivolto nei riguardi di Matteo Corradini – afferma Agazzani – Conosco Matteo da una vita, e so quanto sia attento e puntuale il suo modo di operare: peraltro, i travolgenti successi ottenuti nel campionato di A2 da poco concluso parlano davvero da soli. Un grande grazie va pure a Giorgia Di Fazzio, che ha portato le Under 20 a cogliere un’ottima medaglia di bronzo nazionale. Per quanto mi riguarda, quella che mi appresto a iniziare è la prima esperienza alla guida di una formazione femminile: inoltre, per me è pure il debutto assoluto alla guida di una realtà che gioca in massima divisione. Di conseguenza i motivi per essere teso non mi mancherebbero affatto, perchè la responsabilità si presenta davvero consistente: inoltre, il compito di allenare le Under 20 e le Under 17 rende tutto ancora più complesso. Al tempo stesso, non sono affatto spaventato – sottolinea deciso il trainer biancorosso – Al contrario, io ho una spiccata predilezione per le nuove sfide: di conseguenza, qui ho trovato fin da adesso terreno fertile per cominciare questo nuovo cammino con entusiasmo e ragionevole fiducia”.

Agazzani ha inoltre ben chiaro il punto di partenza: “In questo periodo sto visionando vari filmati delle partite che la Padana ha giocato nella scorsa stagione – spiega l’allenatore – Mi sto soffermando con particolare attenzione sulle finali play off: a mio parere, le sfide disputate nei recenti spareggi promozione rappresentano il vero e proprio emblema del gioco che contraddistingue questo gruppo”.

L’organico per la stagione 2021/22 è in fase di costruzione: comunque sia, la Prima squadra sarà in larga parte simile a quella che ha appena trionfato in A2. L’unico movimento certo in uscita è quello dell’ala Sabrina Capellini, che lascia Casalgrande per i suoi impegni di studio negli Stati Uniti: da definire inoltre la situazione di Giulia Dallari, che sul finire della stagione 2020/21 ha riportato un nuovo infortunio al ginocchio. “La continuità è sicuramente un bene, perchè qui c’è un insieme di giocatrici che presenta solidi valori sportivi e umani – afferma Marco Agazzani – Al tempo stesso, in A1 serviranno un paio di innesti: spero proprio che uno di questi sia un terzino mancino di spessore, in grado di dare ulteriore qualità all’intero scacchiere di squadra”.

A livello di date, l’allenatore ha già disegnato la tabella di marcia: “Il raduno della formazione di massima serie è fissato per lunedì 2 agosto, qui al Pala Keope. Avremo quindi sei settimane intense per prepararci in vista del turno inaugurale, previsto per sabato 11 settembre. A livello di obiettivi, ritengo che Casalgrande abbia i mezzi necessari per recitare il classico ruolo di “mina vagante” del campionato: una squadra briosa e a tratti imprevedibile, capace di creare grattacapi a qualsiasi rivale. Quanto al resto, per il momento preferisco non sbilanciarmi troppo: prima di parlare dobbiamo non solo completare la squadra, ma anche conoscere l’esatta conformazione delle future avversarie. Intanto ringrazio l’intero Gs Spallanzani Casalgrande, per la forte fiducia che ha voluto accordarmi e per avermi cercato con grande costanza nell’ultimo triennio: non lascerò nulla di intentato, perchè questa realtà pallamanistica merita di restare su livelli di eccellenza”.

A breve verranno definiti gli staff che affiancheranno Agazzani in ciascuna delle tre formazioni.

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • Da sinistra, il nuovo allenatore biancorosso Marco Agazzani e Sergio Cattani, presidente della Pallamano Spallanzani Casalgrande
  • Il dg biancorosso Alberto Aldini
  • Matteo Corradini, allenatore della Casalgrande Padana 2020/21 (foto Petrini / Figh)
  • Marco Agazzani, nuovo allenatore della Casalgrande Padana di A1: lui guiderà anche i gruppi U20 e U17 femminili
  • La Casalgrande Padana 2020/21 mentre festeggia la Coppa Italia di A2 (foto Petrini / Figh)
  • La Casalgrande Padana Under 20, che ha conquistato il terzo posto nel campionato nazionale 2020/21 (foto Petrini /Figh)
  • Giorgia Di Fazzio, allenatrice della Padana U20 nel campionato da poco concluso (foto Petrini / Figh).
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