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A1 femminile, Coppa Italia: vince Salerno ma la Casalgrande Padana sfiora il miracolo

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JOMI SALERNO – CASALGRANDE PADANA  21 – 19

JOMI SALERNO: Nappa (P), Adinolfi, Mangone 1, Dalla Costa 3, Lepori, Rossomando, De Santis 1, Woller 11, Danti (P), Lanfredi 1, Lauretti Matos, Salvaro, Nukovic 2, Gislimberti 1, Andriichuk 1, Gomez Hernandez. All. Adrian Chirut.
CASALGRANDE PADANA: Ferrari E. (P), S. Baroni, Franco 1, Iyamu 3, Artoni S., Bonacini (P), Rossi 1, Artoni A. 5, Giovannini, Bacchi, Stefanelli 7, Folli, Cosentino, Lusetti 2, Galletti, Giubbini V. (P). All. Elena Barani.
ARBITRI: Stancu e Pepe.
NOTE: primo tempo 8-12. Rigori: Jomi Salerno 2 su 3, Casalgrande Padana 3 su 3. Esclusioni per due minuti: Jomi Salerno 6, Casalgrande Padana 4. Espulsa al 3’st Gislimberti (S) per intervento su Iyamu.

Nessuna sorpresa alla Play Hall di Riccione, almeno per quanto riguarda il quarto di finale tra Jomi Salerno e Casalgrande Padana. Come da pronostico suggerito dalla classifica del campionato, sono state le blurosa a passare il turno: la compagine campana può così proseguire il proprio cammino verso la conquista della Coppa Italia di A1 femminile, mentre le biancorosse devono lasciare la competizione già ai quarti di finale. Storicamente, la formazione ceramica non è mai riuscita a raggiungere la semifinale di Coppa: il duello di giovedì 26 febbraio ha quindi sancito la riconferma di un tabù, ma questa volta Casalgrande ha riscosso unanimi e meritatissimi applausi.

La classifica del campionato assegna a Salerno 14 punti in più rispetto alla Padana: tuttavia l’organico allenato da Elena Barani ha saputo costruire una pallamano davvero da incorniciare, sotto ogni punto di vista. L’affermazione delle campionesse d’Italia in carica si è concretizzata soltanto nelle ultimissime fasi del confronto, al termine di una gara in cui Casalgrande ha saputo tenere costantemente sotto scacco la fuoriserie avversaria. Peraltro, come è noto, le biancorosse non erano al completo: non schierabili le infortunate Matilde Giovannini, Marianna Orlandi ed Emma Baroni.

Il primo tempo è stato contraddistinto da un visibile predominio territoriale biancorosso: Padana sempre avanti nel punteggio parziale, e molto più concreta rispetto a una Salerno non all’altezza della propria fama. I parziali, tutti favorevoli a Francesca Franco e socie, parlano ben chiaro in tal senso: 4-5 al 10′ e 7-9 al 20′, fino ad arrivare all’8-12 che ha sancito la conclusione della mezz’ora iniziale.

Nella ripresa la Jomi Salerno ha ripreso quota, manifestando un evidente sovrappiù di qualità rispetto a quanto visto in precedenza. A quel punto la Padana ha incontrato maggiori problemi, ma ciò non ha comunque impedito alle casalgrandesi di replicare con complessiva efficacia alle vivaci iniziative blurosa. Da tutto questo è scaturita una seconda frazione davvero equilibratissima, andamento certificato dai numeri: 14-14 al 40′, 17-15 per Salerno al 50′, e nuova parità sul 17-17 al 53′. Fino al minuto numero 59, e quindi fino a strettissimo ridosso della sirena finale, le biancorosse sono rimaste in piena corsa per il passaggio del turno: l’allungo decisivo delle salernitane è arrivato soltanto nell’ultimo giro di lancetta, determinando così il definitivo 21-19. Le ragazze allenate dal trainer romeno Adrian Chirut, tra cui l’ex casalgrandese Asia Mangone, giocheranno quindi la semifinale di sabato contro la vincente di Bressanone-Teramo. Viceversa, le lacrime di Charity Iyamu a fine gara testimoniano in modo eloquente la delusione casalgrandese: la grande impresa è stata soltanto sfiorata, ma la Padana ha comunque tratto motivi di ulteriore fiducia in vista delle fasi successive della stagione.

Per quanto attiene le prove individuali, nei ranghi biancorossi il portiere Elisa Ferrari (anche lei ex di turno) è stata premiata come miglior giocatrice dell’incontro: riconoscimento attribuito pure alla centrale danese Cecilie Woller, autentica trascinatrice blurosa. Nelle file di Casalgrande spiccano anche i gol a grappoli messi a segno da Irene Stefanelli e Alessia Artoni: ad ogni modo, tutte le protagoniste della Padana hanno saputo fornire un contributo di primo piano.

“Le nostre ragazze sono pazzesche, pazzesche – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Sono davvero felice di guidare questa squadra, e adesso lo sono ancora di più. Certo, dopo una sconfitta non posso certo sentirmi completamente contenta: ad ogni modo, da parte mia c’è grande orgoglio per la prova che siamo riuscite a fornire. Purtroppo durante il secondo tempo abbiamo attraversato momenti di affanno, smarrendo un po’ di quella lucidità e di quella precisione manifestate prima dell’intervallo. Nonostante ciò siamo ugualmente riuscite a rimanere in partita fino in fondo, peraltro contro un’autentica fuoriserie in grado di vincere sia la Coppa Italia sia il campionato. La delusione c’è, perchè siamo arrivate a un passo dall’impresa: in compenso, ciò che abbiamo saputo costruire è pregevole e quanto mai incoraggiante”.

“Questa prova deve rappresentare la base su cui costruire ulteriori miglioramenti – rimarca la timoniera biancorossa – Ancora una volta abbiamo fornito riscontri brillanti, in linea con il buon momento che stiamo attraversando già da varie settimane. Al tempo stesso non dobbiamo affatto accontentarci, poichè il risultato ha pur sempre premiato Salerno: da ora in avanti, sarà quindi necessario rimettersi al lavoro per costruire ulteriori balzi in avanti. Infatti, per costruire vittorie inattese contro squadre sulla carta più attrezzate, non bastano prove di elevato spessore: servono autentici capolavori”. Adesso, la Casalgrande Padana si ritufferà nel clima-campionato. Sabato 14 marzo, dalle ore 18, le biancorosse saranno ospiti della Germancar Nuoro: un duello di basilare importanza nella lotta per accedere agli spareggi scudetto.

“Dal nostro punto di vista, è stato un quarto di finale contraddistinto da un tasso di difficoltà elevatissimo – commenta quindi l’applaudito portiere blurosa Margherita Danti, classe 2006 – Fin da sùbito siamo incappate in qualche inghippo di troppo: non eravamo concentratissime, e forse anche l’emozione ha in parte limitato il nostro rendimento. Sfida impegnativa anche per me, specie considerando l’assenza della mia collega di ruolo Piantini. D’altronde, la grinta e la ferma volontà di vincere sono doti che alla fine ci hanno permesso di fare la differenza: una vittoria che vale parecchio, specie considerando il valore di questa Casalgrande Padana”.

Il sito ufficiale della Coppa Italia è https://www.federhandball.it/coppa-italia/ .

Nell’immagine in alto, Elisa Ferrari premiata come miglior giocatrice dell’incontro. Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Luigi Canu per la Figh, durante la sfida di giovedì 26 febbraio tra Casalgrande Padana e Jomi Salerno.

A1 femminile, Coppa Italia: la Casalgrande Padana prova a sorprendere contro Salerno

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E’ il momento della Coppa Italia. Da giovedì 26 febbraio fino a domenica 1° marzo, fari puntati sulla Play Hall di Riccione: in lizza otto squadre di serie A1 femminile, più esattamente quelle che hanno terminato la fase di andata nei primi 8 posti della classifica. Tra queste anche la Casalgrande Padana, che giocherà proprio in occasione della giornata inaugurale: giovedì 26 febbraio, con fischio d’inizio fissato per le ore 18. Avendo girato la boa al 7° posto, da regolamento le biancorosse affronteranno la formazione che in quel momento occupava la seconda piazza: si tratta della Jomi Salerno, squadra campione d’Italia in carica e senza dubbio tra le principali favorite per imporsi anche sul palcoscenico della Coppa. Una sfida secca e senza appello, con la consueta diretta su Pallamano Tv: è il canale gestito dalla Federazione, all’indirizzo https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

Sulla carta, l’abbinamento non si presenta affatto così favorevole per la compagine ceramica: l’organico allenato da Elena Barani è tuttavia pronto a fornire una prova all’insegna del carattere e del talento, cercando così di sovvertire il pronostico della vigilia. Due le grandi ex di turno: il portiere biancorosso Elisa Ferrari e il terzino blurosa Asia Mangone. In caso di qualificazione alla semifinale di sabato 28 febbraio (contro Bressanone o Teramo), la Padana metterebbe inoltre a segno una vera e propria impresa storica: negli anni scorsi, infatti, Casalgrande non è mai riuscita ad andare oltre i quarti di Coppa. 

QUI CASALGRANDE PADANA. Intanto, Francesca Franco e socie si presentano a Riccione con credenziali non certo trascurabili. Le casalgrandesi sono in arrivo da due vittorie consecutive, ottenute ovviamente nel panorama del campionato: prima il blitz del 7 febbraio a Teramo (27-29), poi il successo casalingo di sabato scorso 21 febbraio nel derby “Superclasico” contro la Securfox Ariosto Ferrara (38-25). Proprio in seguito all’affermazione interna sulle “Volpi”, la Padana è salita al sesto posto dell’attuale graduatoria: 16 i punti totalizzati, nell’arco delle 18 gare fin qui disputate.

“Durante le due uscite più recenti, tutte noi siamo state capaci di compiere un deciso passo avanti – sottolinea la vice capitana biancorossa Alessia Artoni, autrice sabato scorso di applauditi pallonetti vincenti – Nella fattispecie, è ulteriormente aumentato il nostro tasso di concentrazione e convinzione nel raggiungere l’obiettivo vittoria. Tutto ciò senza dimenticare la rinnovata unità d’intenti che regna all’interno della squadra: un altro aspetto senza dubbio basilare, che ha certamente favorito il raggiungimento dei due risultati positivi da cui proveniamo. Ora l’intera squadra è pronta per inseguire e concretizzare orizzonti di gloria, in maniera ancora più lucida e consapevole rispetto alle scorse settimane: adesso come adesso, il fatto di accampare scusanti legate alla sfortuna o a ipotetiche “giornate storte” non fa certo parte del nostro dna”.

Purtroppo, Casalgrande non sarà al completo nemmeno in questo imminente appuntamento riccionese: Elena Barani dovrà fare a meno delle infortunate Matilde Giovannini, Marianna Orlandi ed Emma Baroni. “Assenze di non poco conto, inutile stare qui ad affermare il contrario – rimarca Alessia Artoni – Sarebbe stato molto meglio contare anche su di loro, sia in Coppa sia in questo periodo della stagione così cruciale nella lotta per gli spareggi scudetto. D’altro canto, l’intera squadra sta lavorando in modo fattivo e proficuo per arginare i problemi legati alle defezioni: una traiettoria di qualità che ha avuto un tangibile riscontro sul campo, sia a Teramo sia in casa con Ferrara. Uno sforzo che coinvolge in prima persona anche i nostri talenti più giovani ed emergenti”.

“Non siamo affatto noi a scoprire l’oggettivo valore della Jomi Salerno – aggiunge quindi la pivot casalgrandese, classe 2000 – Si tratta di una vera e propria fuoriserie, e quindi l’insieme del suo cammino non sorprende affatto. Le blurosa campane possono senza dubbio puntare alla conquista dello scudetto: inoltre, possono ragionevolmente ambire a vincere quella Coppa Italia che nelle ultime tre edizioni è sempre finita nelle mani dell’altra super potenza Erice. Lo scorso 18 novembre, al pala Keope, Salerno si è imposta 20-26 nel duello valido per la nona di campionato: dal nostro punto di vista una sconfitta ampiamente onorevole, maturata al termine di una sfida rimasta in bilico per ben 52 minuti. Tuttavia, non dobbiamo certo spiattellare proclami a buon mercato. In autunno abbiamo affrontato una Jomi forse un po’ affaticata, a causa dei tanti impegni anche internazionali che aveva in quel periodo: questa volta le blurosa saranno invece al loro massimo, e con tutte le energie necessarie per provare ad arrivare fino in fondo alla competizione. Ad ogni modo, nessun timore reverenziale – ribadisce la vice capitana – Sono convinta che saremo pronte per affrontare questo quarto di finale mettendo in campo le doti che servono, sia mentali sia sotto il profilo della ragnatela di gioco”.

QUI JOMI SALERNO. La Jomi Salerno hanno iniziato la stagione con l’allenatore brasiliano Leandro Araujo, ma a dicembre è avvenuto un avvicendamento alla guida tecnica con il timone affidato al trainer romeno Adrian Chirut. Attualmente la compagine campana è seconda in classifica, a quota 30 sempre dopo 18 incontri: un piazzamento in condominio con Bressanone, e a 4 lunghezze di distanza dalla capolista Erice.Sabato 21 febbraio, le scudettate in carica hanno ottenuto un’ampia affermazione casalinga su Nuoro (31-20).

“In queste settimane abbiamo lavorato con grande intensità anche in vista della Coppa Italia, un trofeo a cui teniamo molto e che vogliamo provare a conquistare – spiega Aurora Gislimberti, pivot classe 2004 in forza alla Jomi – Arriviamo a questa sfida consapevoli del percorso che stiamo costruendo, e anche con una notevole dose di determinazione. La partita contro la Casalgrande Padana richiederà attenzione e cura di ogni dettaglio: affronteremo infatti una squadra ben organizzata che in campionato, ci ha già dimostrato di poter mettere in difficoltà le avversarie. Per questo dovremo affrontare la gara con la giusta mentalità, senza cali di concentrazione. Dovremo senza dubbio mantenere il nostro ritmo per tutti i 60 minuti, restando unite e lucide nei momenti chiave, così da gestire al meglio ogni fase della partita e portare a casa il risultato”.

IL PROGRAMMA. Le altre sfide valevoli per i quarti di finale della Coppa Italia sono Ac Life Style Erice-Germancar Nuoro (giovedì 26 febbraio – ore 20), Cassano Magnago-Leno (venerdì 27/2 – ore 12) e Bressanone Südtirol-Sirio Toyota Teramo (venerdì 27/2 – ore 14). Sabato 28 le semifinali, poi domenica 1° marzo la finalissima. Il sito ufficiale della competizione è https://www.federhandball.it/coppa-italia/ .

In alto, un’altra immagine di Alessia Artoni. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana trionfa nel “Superclásico” e sale al 6° posto

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CASALGRANDE PADANA – SECURFOX ARIOSTO FERRARA  38 – 25

CASALGRANDE PADANA: Ferrari E. (P), Baroni S., Franco 1, Iyamu 9, Artoni S. 3, Bonacini (P), Rossi 1, Artoni A. 6, Bacchi, Stefanelli 7, Folli, Cosentino 1, Lusetti 10, Galletti, Giubbini V. (P). All. Elena Barani.

SECURFOX ARIOSTO FERRARA: Gambato (P), Janni, Vaccari, Ferrara 6, Manfredini 2, Zaramella, Vitale (P), Malaguti, Ocampos Morel (P), Marrochi Ongay 1, Badiali, Guarelli 1, Schonherr 5, Sallami 3, Soglietti 7. All. Mattia Melis.

ARBITRI: Bassan e Bernardelle.

NOTE: primo tempo 17-12. Rigori: Casalgrande Padana 6 su 8, Securfox Ariosto Ferrara 2 su 2. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 2, Securfox Ariosto Ferrara 5.

Questa volta, il “Superclásico” è biancorosso: con l’ampia e applaudita vittoria di sabato 21 febbraio al pala Keope, la Casalgrande Padana ha effettuato un nuovo e rilevante passo avanti verso la conquista di un posto nella griglia degli spareggi scudetto. Per la compagine ceramica, il successo sulle rosanero rappresenta la seconda vittoria consecutiva: Francesca Franco e socie hanno fornito pregevoli segnali di conferma e consolidamento, rispetto all’affermazione ottenuta quindici giorni prima sul parquet della Sirio Toyota Teramo. Oltretutto, i risultati provenienti dagli altri campi hanno dato un’ulteriore mano alle casalgrandesi: l’organico allenato da Elena Barani è infatti salito al 6° posto, scavalcando Leno che ha rimediato una sconfitta casalinga contro Cassano Magnago. Peraltro, anche Germancar Nuoro e Cellini Padova si sono rese autrici di passaggi a vuoto: di conseguenza, in questo momento la Padana ha ben 3 lunghezze di vantaggio sulla nona piazza. Come è noto, ad accedere alle sfide scudetto saranno le prime 8 in classifica: e al termine della stagione regolare mancano solo 4 turni. Le prospettive di Casalgrande non sono suggellate dalla matematica, ma adesso le speranze biancorosse di arrivare ad affrontare i playoff sono diventate ancora più consistenti.

Il duello casalingo con Ferrara era valevole per la diciottesima giornata della serie A1 di pallamano femminile. Le “Volpi” stanno vivendo una situazione di classifica non certo semplice, tant’è vero che ora la Securfox Ariosto è scesa all’ultimo posto in graduatoria. Nonostante ciò, il derby emiliano presentava ugualmente più di qualche incognita per le padrone di casa. Innanzitutto, la Padana ha dovuto fronteggiare tre pesanti defezioni: fuori le lungodegenti Matilde Giovannini e Marianna Orlandi, stagione purtroppo finita per entrambe. Assente anche l’altra infortunata di lungo corso, ossia Emma Baroni: tuttavia, nel suo caso si confida fortemente in un rientro prima della fine del corrente campionato. Poi, il confronto di andata si era rivelato piuttosto rocambolesco: la sfida disputata il 1° novembre al pala Boschetto si è chiusa sul 31-31, e il pari con le biancorosse aveva permesso a Ferrara di rimuovere lo zero in classifica. A tutto questo quadro va quindi aggiunta la spiccata combattività delle “Volpi”, più che mai assetate di punti per allontanare il rischio retrocessione: uno spirito battagliero che non ha mancato di emergere anche al pala Keope.

D’altro canto, stavolta la Casalgrande Padana ha saputo rispondere con lucidità e maestria a tutte le sollecitazioni e a tutti gli ostacoli che la partita ha proposto. Nonostante l’evidente e costante buona volontà che l’organico allenato da Mattia Melis ha messo in campo, le ragazze ospiti sono rimaste in partita soltanto fino all’intervallo. Per contro, le padrone di casa hanno saldamente assunto le redini del gioco fin da sùbito: redini che le beniamine locali non hanno più abbandonato fino al termine, arrivando così a riscuotere i meritati applausi da parte del pubblico convenuto sulle tribune di via Aosta. A parlare chiaro in tal senso ci sono pure i parziali che hanno contraddistinto il confronto, tutti favorevoli alle biancorosse: 7-2 al 10′ e 11-6 al 20′, fino ad arrivare al 17-12 che ha sancito la conclusione della prima frazione di gioco. Dopo l’intervallo, una Padana sempre più concreta e tambureggiante ha quindi trovato le vie giuste per ampliare ancora di più il margine favorevole: al 40′ la situazione era sul 24-14, poi a 600 secondi dal termine le casalgrandesi conducevano 30-20. La formazione ceramica si è quindi resa artefice di un finale in ulteriore crescendo, che ha portato a raggiungere la vittoria con il punteggio conclusivo di 38-25.

Per quel che concerne le prove individuali, tutte le protagoniste di casa hanno ovviamente dimostrato di meritare valutazioni alquanto pregevoli: sia le giocatrici più esperte, sia le ragazze emergenti. Impossibile ignorare la prova decisamente maiuscola costruita da Gaia Lusetti, in doppia cifra e miglior realizzatrice del confronto: numeri altisonanti in chiave offensiva pure per Charity Iyamu, Irene Stefanelli e Alessia Artoni, senza dimenticare il buon contributo fornito dalla grande ex di turno Elisa Ferrari. Ad ogni modo: l’intera squadra ha espresso una convincente ed efficiente coralità. Nei ranghi della Securfox Ariosto spiccano i 7 sigilli della capitana, la rubierese Katia Soglietti: riscontri di buon spessore anche da parte di Chiara Ferrara, Sille Masi Schonherr e Maria Fernanda Marrochi Ongay.

“La prima parola che mi viene in mente è “serenità” – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Con questa seconda vittoria consecutiva, ora possiamo guardare al futuro in maniera ancora più serena e con un’ulteriore dose di fiducia. Fare bene contro contro questa Ferrara così tenace non era affatto così scontato, così come non era affatto scontata una vittoria di così rilevanti dimensioni. Una larga affermazione che noi abbiamo pienamente legittimato, interpretando al meglio ogni situazione di gioco: inoltre siamo riuscite a non abbassare mai la guardia, nemmeno quando il risultato era ormai ben delineato. A me non piace mai confrontare le partite, perchè ogni incontro fa storia a sè: di conseguenza, non starò certo qui a formulare chissà quali confronti con il duello di andata. Stavolta, alle ragazze avevo chiesto di sfruttare al meglio il fattore-campo e di ottenere due punti che ci permettessero innanzitutto di aumentare le distanze dalla zona playout: tutto ciò è diventato realtà, e quindi devo veramente rivolgere un plauso all’intera squadra. Una vittoria che vale parecchio, specie considerando che il tradizionale derby emiliano è sempre tra gli appuntamenti più attesi della stagione: sia qui, sia a Ferrara. Me ne sono accorta anche io, da toscana… in trasferta”.

Ora il campionato tornerà sabato 14 marzo, quando la Casalgrande Padana sarà di scena al pala Polivalente di Nuoro contro la Germancar. Fischio d’inizio alle ore 18, per quello che sarà uno scontro diretto di primaria importanza nell’ottica dell’accesso ai playoff. Prima, però, le biancorosse sono attese dalla Coppa Italia. I confronti che assegneranno il tricolore cerchiato si svolgeranno alla Play Hall di Riccione, seguendo una formula ormai consolidata: gare secche a eliminazione diretta. Giovedì 26 febbraio, dalle ore 18, la compagine ceramica affronterà la Jomi Salerno. “Della sfida contro Nuoro parleremo a suo tempo – rimarca Elena Barani – Quanto alla Coppa Italia, essere a Riccione sarà davvero fantastico: un vero olimpo della pallamano italiana, al cui interno si respirerà un clima adrenalinico e motivante. Come è noto, siamo riuscite a chiudere la fase di andata del campionato tra le prime otto in graduatoria: in tal modo abbiamo staccato il biglietto per Riccione, ottenendo così un traguardo di notevole valore nel contesto di una stagione senza dubbio impegnativa. Salerno è tra le maggiori favorite per la conquista della Coppa, e quindi non siamo certo qui a disegnare facili illusioni: comunque giocheremo con la chiara intenzione di esprimere ciò che meglio sappiamo fare, per giunta senza dover fare i conti con il peso legato al pronostico favorevole. Inoltre, questo brillante successo su Ferrara ci dà ancora più slancio e convinzione pure in vista della Coppa”.

“Prova al di sotto dei nostri possibili standard – evidenzia Sille Masi Schonherr, centrale danese classe 2005 in forza alla Securfox Ariosto Ferrara – Di solito, pur perdendo, non sviluppiamo una pallamano così sottotono come quella che abbiamo costruito qui al pala Keope: invece, stavolta siamo incappate in un atteggiamento sbagliato fin dall’inizio. Nel fronteggiare la Padana, abbiamo pensato innanzitutto ad arginare le atlete che sulla carta ci sembravano più forti e competitive: tuttavia ciò non è affatto bastato, poichè l’intero gruppo casalgrandese si è distinto per efficienza e concretezza durante l’intero incontro. Inoltre siamo state piuttosto titubanti dal punto di vista difensivo, e ciò non ha affatto aiutato il nostro portiere Fatima Veronica Ocampos Morel. Per quel che ci riguarda, la salvezza resta ancora fattibile: le potenzialità per restare in A1 non mancano, ma questa trasferta ci sottolinea con chiarezza la necessità di dover compiere ulteriori passi avanti. Sia a livello difensivo, sia soprattutto per quel che riguarda la mentalità. Dobbiamo quindi continuare a inseguire con fermezza un orizzonte di deciso miglioramento, coinvolgendo anche le giocatrici più giovani che qui a Casalgrande hanno avuto a loro volta minutaggio”. Le “Volpi” non saranno presenti in Coppa Italia: il prossimo appuntamento agonistico per le rosanero sarà sabato 14 marzo, con la delicata sfida casalinga di campionato contro l’Alì Best Espresso Mestrino. “La sosta agonistica ci sarà utile – aggiunge Sille Masi Schonherr – Peraltro, la pausa ci servirà anche per provare e approntare nuove soluzioni di gioco”. 

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del 18° turno sono Jomi Salerno-Germancar Nuoro 31-20, Ac Life Style Erice-Bressanone Südtirol 31-23, Alì Best Espresso Mestrino-Sirio Toyota Teramo 27-28, Leno-Cassano Magnago 28-32 e Mezzocorona-Cellini Padova 32-28.

Classifica: Ac Life Style Erice 34 punti; Jomi Salerno e Bressanone Südtirol 30; Cassano Magnago 28; Sirio Toyota Teramo 18; Casalgrande Padana 16; Leno 15; Germancar Nuoro e Cellini Padova 13; Alì Best Espresso Mestrino 8; Mezzocorona 6; Securfox Ariosto Ferrara 5.

Nell’immagine in alto, l’esultanza della Casalgrande Padana sùbito dopo la vittoria. Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli, durante la partita di sabato 21 febbraio contro la Securfox Ariosto Ferrara.

A1 femminile, la Casalgrande Padana attende Ferrara: un “Superclásico” che vale tanto

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La serie A1 di pallamano femminile torna alla ribalta, e al pala Keope torna il grande “Superclásico” emiliano: la diciottesima giornata propone infatti sempre attesissima sfida tra la Casalgrande Padana e la Securfox Ariosto Ferrara. Appuntamento per sabato 21 febbraio, con fischio d’inizio previsto per il consueto orario delle 18.30: direzione di gara affidata a Mattia Bassan e Andrea Bernardelle.

Oltre alle tematiche che riguardano la grande tradizione di ambo le contendenti, si tratta di una sfida che significa molto anche per l’attualità e per l’immediato futuro delle rispettive squadre. Le biancorosse allenate da Elena Barani sono in arrivo dall’altisonante blitz piazzato sabato 7 febbraio, sul campo della Sirio Toyota Teramo: 24-26 il punteggio. Le padrone di casa andranno quindi alla ricerca di ulteriori punti, per consolidare la propria permanenza in zona playoff e quindi per rafforzare le speranze di disputare gli spareggi scudetto. Classifica alla mano, l’occasione potrebbe sembrare propizia: tuttavia le “Volpi” rosanero promettono battaglia, nel preciso intento di cercare punti che varrebbero oro in chiave salvezza. Ad aumentare le incognite che circondano il confronto, c’è anche il risultato dell’incontro di andata disputato al pala Boschetto: 31-31 lo scorso 1° novembre, e il pareggio con le biancorosse ha consentito alla Securfox Ariosto di conquistare il suo primo punto stagionale.

Come d’abitudine, non mancherà la consueta diretta integrale su Pallamano Tv: è il canale gestito dalla Federazione, che propone gratuitamente tutte le partite del massimo campionato. L’indirizzo a cui collegarsi è https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

QUI CASALGRANDE PADANA. Irene Stefanelli torna sùbito sulle dinamiche che hanno determinato la pregevole affermazione in terra abruzzese: “C’è chi afferma che i pronostici fossero dalla parte di Teramo, ma si tratta di un’opinione che francamente non mi trova del tutto d’accordo – commenta la centrale/terzino in forza alla Casalgrande Padana – Di certo per noi si è trattato di una trasferta severa e impegnativa, sotto tutti i punti di vista: sia fisico, sia mentale. D’altro canto, nessuna di noi ha manifestato un atteggiamento timoroso o rinunciatario: nè durante la partita, nè nel corso degli allenamenti che hanno preceduto il confronto disputato al pala San Nicolò. Provenivamo da un’assenza di vittorie che perdurava da quattro partite, e inoltre il nostro mese di gennaio si è chiuso con l’amaro pari interno contro Padova: una sfida che avremmo potuto benissimo vincere, specie considerando che noi siamo rimaste avanti nel punteggio per quasi tutto il tempo. D’altro canto, questo quadro ci ha portate ad acquisire ulteriore slancio verso la vittoria. Tutte noi ci siamo recate a Teramo nella piena convinzione di poter fare risultato, anche contro avversarie di buon talento come le biancorosse d’Abruzzo. L’atteggiamento che abbiamo evidenziato ci ha fornito la base giusta per esprimere un gioco di squadra autentico e concreto, contraddistinto da una ricca quantità di tenacia e concentrazione”.

Come è noto, la Casalgrande Padana ha attraversato e sta tuttora attraversando settimane non semplicissime dal punto di vista dell’infermeria. Contro Ferrara la lungodegente Matilde Giovannini sarà di nuovo fuori, e di recente anche la stessa Irene Stefanelli ha dovuto fare i conti con qualche acciacco: “A metà gennaio ho accusato qualche fastidio al ginocchio, e così ho saltato la sfida casalinga contro Bressanone a scopo precauzionale – sottolinea la centrale/terzino classe ’98 – In compenso, si è trattato di un problema che ha trovato rapida ed efficace soluzione: ben presto ho potuto tornare a fornire il mio contributo, già a partire dalla trasferta di Cassano Magnago. Adesso resta da definire la situazione legata a Marianna Orlandi: come sapete, un inghippo al ginocchio durante gli allenamenti l’ha costretta a saltare la vittoriosa sfida sul campo di Teramo. Incrociamo le dita, sperando davvero che il suo stop non sia così lungo. Quanto al resto, sto comunque vedendo una Casalgrande Padana con buone energie sotto il profilo fisico”.

“Avrei preferito giocare anche la scorsa settimana, senza pause – prosegue Irene Stefanelli – Quando c’è una sosta agonistica, il rischio di smarrire in parte il ritmo-partita staziona sempre dietro l’angolo: specialmente nella nostra situazione, visto che i problemi relativi all’infermeria ci hanno portate a dover ridisegnare gli assetti di gioco. Ad ogni modo, le indicazioni che stanno emergendo in questa preparazione al duello con Ferrara appaiono incoraggianti: il “Superclásico” ci costringerà di nuovo a mettere in campo una quantità di energie davvero rilevante, e lo sappiamo bene fin da ora. Il fatto che la Securfox Ariosto abbia una situazione di classifica meno brillante rispetto alla nostra non deve affatto portare a leggerezze o rilassatezze: già all’andata ci siamo accorte con chiarezza di cosa le “Volpi” siano capaci di costruire in campo. Stiamo parlando di avversarie che non avranno alcun senso di sudditanza verso di noi: occhio in particolare al terzino sinistro rosanero, la tunisina Amani Sallami che nel novembre scorso ci ha creato parecchi grattacapi siglando ben 8 gol. In buona sostanza, il nostro obiettivo primario dovrà essere quello di riproporre pari pari le doti emerse a Teramo: puntando molto anche sulle doti difensive, e su un reparto portieri che si sta distinguendo davvero bene. Se così fosse, per noi si tratterebbe di un ottimo segnale: non solo a livello di morale e classifica, ma pure per quanto concerne la continuità di rendimento”.

Irene Stefanelli si sofferma inoltre sull’imminente appuntamento con la Coppa Italia, in programma la prossima settimana alla Play Hall di Riccione. Giovedì 26 febbraio, dalle ore 18, le biancorosse cercheranno l’impresa nel quarto di finale contro la Jomi Salerno: un successo porterebbe la compagine ceramica a raggiungere una storica semifinale cerchiata. “E’ del tutto evidente che il nostro compito in Coppa si presenti particolarmente arduo. Abbiamo affrontato la Jomi già nel novembre scorso, al pala Keope: le blurosa si sono imposte, ma noi siamo rimaste pienamente in partita per ben 52 minuti. Ora, non bisogna disegnare troppe illusioni sulla base di quella partita: senza nulla togliere ai meriti che abbiamo evidenziato a novembre, in autunno ci siamo confrontate con una Jomi che in quel periodo era ricchissima di impegni sia in Italia sia in Europa. Salerno era probabilmente un po’ affaticata, e contro di noi ne ha in parte risentito. A Riccione troveremo invece una Jomi più in forze, e pronta per ottenere una brillante qualificazione alle semifinali. D’altro canto, come sempre noi non ci stiamo e non ci staremo affatto a recitare la parte delle sconfitte in partenza: sono convinta che sapremo affrontare la partita con lo slancio necessario, evitando accuratamente di lasciarci condizionare dal fatto di fronteggiare un’autentica fuoriserie come Salerno”. 

QUI SECURFOX ARIOSTO FERRARA. Le “Volpi” capitanate dalla navigatissima rubierese Katia Soglietti sono in arrivo dalla sconfitta casalinga contro la Germancar Nuoro: 29-33 lo scorso 7 febbraio.“Fin da inizio stagione, sapevamo bene di avere davanti a noi un percorso difficile – commenta il tecnico rosanero Mattia Melis Siamo infatti un gruppo nuovo, che ha dovuto imparare a conoscersi e a costruire equilibri dentro e fuori dal campo. Sicuramente in alcune situazioni potevamo fare qualcosa di meglio, ma il processo di crescita richiede tempo. Purtroppo già alla terza giornata abbiamo subito una perdita importante, legata all’infortunio di Maria Paula Visentin Kerper: una defezione che ha inciso sugli equilibri della squadra, da lì abbiamo dovuto riassestarci, e ripartire quasi da capo. Nonostante ciò, il gruppo ha sempre lavorato con impegno e stiamo continuando a crescere”.

“Ora come ora dobbiamo senza dubbio crescere dal punto di vista difensivo, trovando maggiore continuità e solidità – prosegue il timoniere della Securfox Ariosto – Allo stesso tempo è necessario migliorare nella gestione del pallone, limitando le palle perse nei momenti chiave. Riuscendo a fare questo step in avanti, potremo raggiungere la salvezza senza troppi patemi nonostante i rilevanti ostacoli che ci attendono. Il nostro gruppo sta abbastanza bene dal punto di vista fisico, e la sosta dello scorso fine settimana ci è risultata utile per recuperare preziose energie sia fisiche sia mentali”.

“Quanto alle avversarie di turno, la Casalgrande Padana è un gruppo consolidato che lavora da due anni con la stessa allenatrice – osserva Melis – Quest’estate l’organico si è inoltre arricchito con un innesto di rilievo, del calibro di Irene Stefanelli. Tutto ciò costituisce un insieme di doti molto prezioso per le biancorosse, e i risultati si stanno vedendo sul campo. A mio parere, la Padana dispone certamente delle caratteristiche necessarie per ottenere un posto nella griglia degli spareggi scudetto. Inoltre credo proprio che Casalgrande saprà recitare una parte di spessore anche in Coppa Italia, pur trattandosi di una competizione in cui Erice e Salerno partono senza dubbio con i favori del pronostico”. 

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Il 18° turno si giocherà interamente sabato 21 febbraio: le altre partite sono Jomi Salerno-Germancar Nuoro, Ac Life Style Erice-Bressanone Südtirol, Alì Best Espresso Mestrino-Sirio Toyota Teramo, Leno-Cassano Magnago e Mezzocorona-Cellini Padova.

Classifica: Ac Life Style Erice 32 punti; Bressanone Südtirol 30; Jomi Salerno 28; Cassano Magnago 26; Sirio Toyota Teramo 16; Leno 15; Casalgrande Padana 14; Germancar Nuoro e Cellini Padova 13; Alì Best Espresso Mestrino 8; Securfox Ariosto Ferrara 5; Mezzocorona 4.

In alto, un’altra immagine di Irene Stefanelli. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Casalgrande Padana corsara a Teramo: un passo avanti verso i playoff

padana

SIRIO TOYOTA TERAMO – CASALGRANDE PADANA  24 – 26

SIRIO TOYOTA TERAMO: Engel, Di Pietro, Notarianni 5, Sila, Pugliara 3, Canzio, De Angelis 1, Ratsika (P), Chandarli 1, Farisè 2, Giamberardino 2, Galletti E. (P), Panayotova 10. All. Daniela Palarie.

CASALGRANDE PADANA: Ferrari E. (P), Franco, Iyamu 10, Artoni S. 1, Bonacini (P), Rossi 3, Artoni A. 4, Lassouli M., Stefanelli 7, Folli, Cosentino, Lusetti 1, Galletti C. All. Elena Barani.

ARBITRI: Anastasio e Zappaterreno.

NOTE: primo tempo 12-16. Rigori: Sirio Toyota Teramo 2 su 4, Casalgrande Padana 4 su 5. Esclusioni per due minuti: Sirio Toyota Teramo 2, Casalgrande Padana 2.

Una vittoria esterna in grande stile, che vale davvero oro: è quella ottenuta da una formidabile Casalgrande Padana, che peraltro in terra abruzzese ha anche colto il suo primo successo in questo 2026. Nella serata di sabato 7 febbraio, si è giocato per il 17° turno della serie A1 di pallamano femminile: il blitz piazzato al pala San Nicolò di Teramo permette alle biancorosse ospiti di effettuare un sensibile passo avanti verso l’agognato obiettivo dei playoff scudetto. Adesso l’organico allenato da Elena Barani è infatti salito al settimo posto, scavalcando quel Cellini che sette giorni prima ha impattato proprio con la Padana al pala Keope: Cellini che stavolta ha riportato una sconfitta interna per molti versi inattesa, nel derby padovano con Mestrino. Ovviamente, il percorso da affrontare resta ancora lungo: come è noto gli spareggi tricolori saranno contraddistinti dalla partecipazione delle prime 8 in graduatoria, e con 5 turni ancora da disputare è ancora troppo presto per delineare le reali prospettive casalgrandesi. Tuttavia, una cosa è senza dubbio certa: dopo la vittoria di Teramo, Francesca Franco e socie sono davvero più vicine alla conquista di un posto nella griglia scudetto.

L’affermazione sul parquet delle biancorosse abruzzesi non era affatto così scontata: anzi, per molti versi la Casalgrande Padana è riuscita a sovvertire il pronostico della vigilia. Innanzitutto, la compagine ceramica proveniva da un gennaio senza vittorie: tre sconfitte maturate rispettivamente con Erice, Bressanone e Cassano Magnago, a cui ha fatto seguito il già citato e amaro pari casalingo con Padova. Oltretutto, Elena Barani ha dovuto fronteggiare ben tre defezioni: oltre alle lungodegenti Matilde Giovannini ed Emma Baroni, questa volta mancava anche Marianna Orlandi bloccata da un infortunio al ginocchio. Quest’ultimo inghippo è sopraggiunto durante gli allenamenti che hanno preceduto la trasferta teramana: nei prossimi giorni verrà valutata l’esatta entità del problema, sperando ovviamente che i tempi necessari per il recupero non siano così lunghi. A giocare contro la Padana c’era anche il buon momento della Sirio Toyota, in arrivo dal successo interno con Ferrara e dal blitz concretizzato il 31 gennaio a Nuoro. Peraltro la formazione guidata da Daniela Palarie si è anche aggiudicata il precedente stagionale, imponendosi 32-34 al pala Keope lo scorso 25 ottobre. Tutto ciò senza dimenticare la classifica, dove Teramo continua a mantenere un piazzamento migliore rispetto alla Padana: Panayotova e socie restano infatti al 5° posto, e sono le più dirette inseguitrici del quartetto di testa.

Ad ogni modo, la Casalgrande Padana ha affrontato l’impegno senza lasciarsi condizionare da questo quadro potenzialmente così fosco. Al contrario le biancorosse ospiti hanno messo in campo una forte dose di solidità, concretezza ed efficienza fin da sùbito: il tutto contro avversarie che non hanno mai manifestato un atteggiamento rinunciatario. Non a caso, la Sirio Toyota è rimasta in corsa fino agli ultimi istanti per ottenere quantomeno un risultato utile: per la Padana si è quindi trattato di due punti certamente molto sudati, ma anche pienamente legittimati dal livello della pallamano che le casalgrandesi hanno saputo esprimere. 

Nel dettaglio, avvio di partita molto equilibrato. Tuttavia, la Casalgrande Padana ha fatto la voce grossa fin da sùbito: al 10′, le ragazze ospiti conducevano sul 4-5. Come detto, Teramo non è certo rimasta a guardare: 600 secondi più tardi la situazione si è infatti ribaltata, con le abruzzesi avanti sul punteggio di 9-8. Da lì fino al termine della prima frazione di gioco, la formazione ceramica ha quindi piazzato un prezioso e significativo allungo: Casalgrande è riuscita a piazzare un solco in proprio favore, che poi si rivelerà decisivo nell’assegnazione della posta in palio. La metà iniziale della gara è quindi terminata con Francesca Franco e socie avanti di ben 4 lunghezze, sul 12-16. 

Molto combattuta anche la ripresa. In altre occasioni la Padana era incappata in un netto calo durante il secondo tempo, una flessione che spesso ha portato le casalgrandesi a lasciare sul piatto punti preziosi: l’esempio più recente in tal senso è rappresentato proprio dal pareggio con il Cellini Padova al pala Keope. D’altro canto, questa volta niente tonfi e niente appannamenti: le biancorosse ospiti hanno continuato a manifestare la stessa efficacia evidenziata fino al 30′, fornendo riscontri di pregevole e consistente spessore anche dal punto di vista psicologico. A inizio ripresa le 4 lunghezze di vantaggio sono rimaste inalterate, ma poi Teramo ha saputo ricucire buona parte dello strappo: al 40′, Padana al comando ma soltanto di stretta misura sul 19-20. Copione analogo anche dieci minuti più tardi: quando mancavano 600 secondi al termine, la squadra allenata da Elena Barani guidava sempre con una sola rete di scarto sul 21-22. Di lì a poco, Beatrice Pugliara ha sancito l’aggancio abruzzese timbrando il sigillo del 23-23: d’altro canto Casalgrande non ha affatto smarrito la propria vivacità, ben sostenuta dai preziosi sigilli che Irene Stefanelli e Charity Iyamu hanno firmato nelle fasi conclusive. Proprio Charity Iyamu si è resa autrice del gol che ha sancito la certezza della vittoria, realizzando il definitivo 24-26 quando mancavano appena 25 secondi alla sirena finale. 

Per ciò che attiene le prove individuali, nei ranghi casalgrandesi è davvero impossibile assegnare valutazioni scarse: tutte le protagoniste in campo hanno fornito prove davvero maiuscole e da applausi, sotto ogni profilo. Del resto, se così non fosse stato, la conquista dei due punti a Teramo sarebbe stata veramente impossibile. Una nota particolare per le già citate Irene Stefanelli e Charity Iyamu, infaticabili trascinatrici della fase offensiva: peraltro Charity si è attestata in doppia cifra guadagnando anche la palma di miglior realizzatrice dell’incontro, insieme alla bulgara Marinela Panatoyova che è invece in forza all’organico teramano. 

“Ringrazio tutte le nostre ragazze, nessuna esclusa, per questa magica soddisfazione – evidenzia Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – L’intera squadra ha lavorato con intensità, attenzione ed efficacia, per cogliere questa brillante affermazione contro avversarie non certo semplici da affrontare. Dal nostro punto di vista si tratta anche di un’affermazione che è sinonimo di riscatto, dopo un periodo di magra dal punto di vista dei risultati. Oltre alle qualità mostrate per quel che riguarda lo sviluppo delle varie manovre di gioco, ritengo che stavolta il nostro rendimento sia stato all’altezza della situazione pure sotto il profilo mentale: questa volta nessuna distrazione, niente tentennamenti, niente paure legate all’oggettiva difficoltà della sfida. Già nei minuti iniziali siamo state capaci di esprimere un convincente approccio alla partita, e le rilevanti doti manifestate in avvio di gara non ci hanno più abbandonate. Spicca anche la nostra traiettoria durante la seconda frazione di gioco: in alcune occasioni dal 30′ in avanti avevamo perso la necessaria lucidità, ma si tratta di un rischio da cui stavolta ci siamo tenute ben alla larga”.

“In buona sostanza, questa Casalgrande Padana è stata guidata dalla ferma e granitica volontà di tornare a dimostrare appieno il proprio valore – prosegue la timoniera della compagine ceramica – Missione compiuta, pur nel contesto di una settimana difficile. Io credo che le assenze non siano mai un alibi, e chi mi conosce lo sa bene: tuttavia, questa volta eravamo in arrivo da giornate piuttosto complesse. Oltre alle assenze che abbiamo dovuto fronteggiare durante la partita, per un motivo o per l’altro, non siamo mai riuscite ad allenarci a ranghi completi. Ora incrociamo le dita per Marianna, sperando davvero di poterla rivedere in campo prima della conclusione del campionato. Per quanto concerne invece il nostro percorso in chiave playoff, ogni pronostico è ancora prematuro: questa vittoria ci dà ulteriore slancio in chiave spareggi scudetto, ma la traiettoria da percorrere resta lunga e impegnativa a partire dal prossimo duello che ci attende”. 

A tale proposito, adesso la serie A1 si ferma per un fine settimana: di nuovo in campo sabato 21 febbraio, quando al pala Keope sarà il momento del “Superclásico”: la Casalgrande Padana ospiterà infatti la Securfox Ariosto Ferrara, penultima in classifica e in arrivo dalla sconfitta interna con Nuoro. Fischio d’inizio alle ore 18,30. Senza dubbio un’occasione di platino per fare ulteriori punti, ma Elena Barani non si fida affatto: “Ferrara sarà animata dal chiaro intento di muovere la propria classifica per rinforzare le proprie speranze di salvezza, e dunque ci troveremo confrontate con una squadra che di certo non avrà affatto un’indole titubante o rassegnata. In più, la Securfox Ariosto non è più quella che abbiamo affrontato lo scorso autunno: di recente loro si sono rinforzate con l’innesto di Sille Masi Schonherr, la danese prelevata da Leno. All’andata abbiamo pareggiato 31-31, e secondo me in quell’occasione abbiamo raccolto meno di quanto effettivamente meritassimo: un copione che non deve ripetersi”.

“A essere sincera, non mi aspettavo affatto una sconfitta maturata in questi termini – commenta quindi Daniela Palarie, allenatrice della Sirio Toyota Teramo – Da parte nostra, c’erano davvero tutti gli ingredienti per poter fare bene e per cogliere quella che sarebbe stata la terza affermazione di fila. Dal punto di vista fisico siamo in forma, e inoltre provenivamo da due vittorie contrassegnate da prove senza dubbio convincenti: sia in casa contro Ferrara, sia a Nuoro. Invece, questa volta ci è mancato il giusto atteggiamento: la Casalgrande Padana ha saputo interpretare la partita con arguta efficacia fin da sùbito, mentre viceversa noi abbiamo manifestato troppe e inattese carenze. In attacco, abbiamo fornito riscontri che reputo sottotono rispetto agli standard di cui siamo capaci: i maggiori problemi hanno tuttavia riguardato la fase difensiva, che si è dimostrata disattenta e lacunosa durante tutto l’arco dell’incontro. Questa partita ci ha portate ad affrontare ostacoli severi, come era ampiamente prevedibile: noi non siamo riuscite ad affrontarli con la serenità e le qualità che sarebbero servite. Ora bisognerà lavorare a fondo per archiviare quanto prima questo incidente di percorso: ad attenderci c’è infatti la trasferta del 21 febbraio sul campo di un’Alì Best Espresso Mestrino in gran forma. Quanto alla Casalgrande Padana, ho trovato piena conferma di ciò che già sapevo: si tratta di una squadra che ha tutto il necessario, sotto ogni profilo, per ritagliarsi un posto nel tabellone dei playoff scudetto”. 

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della 17esima giornata sono Securfox Ariosto Ferrara-Germancar Nuoro 29-33, Bressanone Südtirol-Leno 36-27, Ac Life Style Erice-Jomi Salerno 32-27, Cassano Magnago-Mezzocorona 37-25 e Cellini Padova-Alì Best Espresso Mestrino 24-27.

Classifica: Ac Life Style Erice* e Bressanone Südtirol 30 punti; Jomi Salerno 28; Cassano Magnago 26; Sirio Toyota Teramo 16; Leno 15; Casalgrande Padana 14; Germancar Nuoro e Cellini Padova 13; Alì Best Espresso Mestrino* 8; Securfox Ariosto Ferrara 5; Mezzocorona 4. Ac Life Style Erice e Alì Best Espresso Mestrino hanno disputato una partita in meno.

Nella foto in alto Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana e miglior realizzatrice dell’incontro. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Teramo attende una Casalgrande Padana che vuole restare in zona playoff

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Con il pareggio casalingo di sabato scorso 31 gennaio contro il Cellini Padova, la Casalgrande Padana ha mosso la propria classifica per la prima volta in questo 2026: il 23-23 nel duello con le rossoblù venete ha infatti interrotto una striscia di tre sconfitte consecutive. Nonostante ciò, ora le biancorosse allenate da Elena Barani viaggiano verso l’Abruzzo animate dal chiaro intento di ottenere un maiuscolo riscatto. Il pareggio con il Cellini ha infatti un sapore amarognolo per la compagine ceramica: Francesca Franco e socie hanno infatti guidato nel punteggio per quasi tutto il tempo, facendosi raggiungere soltanto nelle ultimissime fasi del confronto.

Sabato 7 febbraio si giocherà per il 17° turno della serie A1 di pallamano femminile: al pala San Nicolò di Teramo la Padana punterà senza riserve a ottenere quella che sarebbe la prima vittoria del corrente anno solare, peraltro in un nuovo scontro diretto nel contesto della lotta per accedere ai playoff scudetto. Compito niente affatto semplice, considerando anche il precedente stagionale: il 25 ottobre 2025, la Sirio Toyota ha infatti espugnato il Keope con il punteggio di 32-34. In compenso, tutto ciò non affievolisce affatto la sete di vittoria delle casalgrandesi: in campo a partire dalle ore 18.30, con direzione di gara affidata a Maurizio Anastasio e Mauro Zappaterreno.

Come d’abitudine, non mancherà la consueta diretta integrale su Pallamano Tv: è il canale gestito dalla Federazione, che propone gratuitamente tutte le partite del massimo campionato. L’indirizzo a cui collegarsi è https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

QUI CASALGRANDE PADANA. La sfida interna con Padova ha sancito il fugace ma comunque significativo ritorno in campo di Gaia Lusetti, assente nella trasferta di sette giorni prima a Cassano Magnago causa impegni personali. “A livello individuale, sono soddisfatta per ciò che sto facendo e per come sto lavorando – sottolinea la vulcanica centrale della Casalgrande Padana – Ora sono davvero al 100% della forma fisica, e più che mai proiettata verso l’obiettivo di conferire un utile e tangibile contributo all’intera squadra. Vale sia per me, sia per tutte le altre mie compagne di maglia: le energie fisiche e la spinta motivazionale non ci mancano. Purtroppo, contro il Cellini qualcosa è andato storto sotto l’aspetto psicologico: tra l’altro nel primo tempo eravamo addirittura riuscite a manifestare un nettissimo predominio territoriale, e quindi il 23-23 conclusivo desta inevitabilmente qualche amarezza. Purtroppo, non siamo state capace di reagire con efficacia alle prime difficoltà che si sono presentate: si tratta di un difetto che abbiamo manifestato anche in altre occasioni. Ad ogni modo, è un problema di cui siamo ampiamente consapevoli: ci stiamo lavorando con intensità e attenzione, proprio per arrivare presto a eliminare questi dannosi cali di lucidità. Poi, l’amarezza è comunque mitigata dal fatto di avere centrato un punto prezioso: un pari che ci ha permesso di rimanere nell’orbita dei playoff scudetto. Perdere sarebbe stato ben peggio, sotto ogni profilo. Ora, come detto, siamo sempre cariche a duemila in vista dei prossimi confronti: proprio a partire da questa imminente trasferta”.

“Nell’affrontare la Sirio Toyota Teramo, dovremo senza dubbio ripartire con assoluta decisione dalla solidità difensiva evidenziata sabato scorso durante il primo tempo – osserva Gaia Lusetti – Al Cellini abbiamo concesso solo 6 gol in mezz’ora, e soltanto 2 reti nell’arco dei primi 23 minuti: numeri eloquenti. Inoltre, servirà quel passo avanti a livello di atteggiamento di cui parlavo prima: oltre a quell’unità d’intenti che ci caratterizza abitualmente, dovremo farci trovare pronte a fronteggiare qualsiasi tipo di imprevisto in maniera rapida e proficua. Gli imprevisti potrebbero riguardare circostanze che si verificheranno nel corso della partita, ma anche eventuali assenze dell’ultimo minuto all’interno dei nostri ranghi. Ad ogni modo, lo ripeto: nessuna problematica può e deve ostruire il nostro costante e fattivo sguardo verso la vittoria”.

“La Sirio Toyota Teramo ha una spiccata capacità di trovare la via del gol dai 9 metri, e si tratta di una caratteristica a cui dovremo fare particolare attenzione – rimarca la centrale casalgrandese, classe 2002 – Inoltre le abruzzesi possono contare su ottime protagoniste… ma in fin dei conti anche noi ne abbiamo, quindi sotto l’aspetto delle potenzialità prevedo una sfida sostanzialmente alla pari. Intanto, noi ci stiamo avvicinando al duello con una cospicua e salutare tensione positiva: noi possiamo costruire grandi cose, e abbiamo la ferma volontà di darne prova su un campo difficile come quello delle biancorosse teramane”.

QUI SIRIO TOYOTA TERAMO. La classifica lo dice: la compagine guidata da Daniela Palarie guida la lunga schiera delle squadre che seguono il quartetto di testa. “Fin qui, per noi un percorso non tutto rose e fiori – sottolinea Rebecca Farisè, ala in forza alla Sirio Toyota – D’altronde, pur avendo attraversato molti alti e bassi, siamo comunque riuscite a mantenere un buon piazzamento in classifica. Di sicuro potevamo fare meglio, ma adesso non è certo il caso di piangere sul latte versato: ciò che è davvero utile sta nel concentrarsi a fondo sugli impegni che ci attendono da qui in avanti. Noi sappiamo esprimere un gioco di squadra corale e convincente, che in varie circostanze ci ha permesso di fare la differenza a nostro favore: ad esempio sabato scorso 31 gennaio, quando abbiamo espugnato il parquet della Germancar Nuoro per 23-30. In Sardegna siamo entrate in campo con uno spirito propositivo e vincente, un atteggiamento che ci ha consentito di far valere al meglio le nostre doti. Al tempo stesso, siamo un gruppo giovane che può e deve migliorare ancora: non a caso lavoriamo con quotidiana dedizione per superare le principali imprecisioni che ancora commettiamo, relative soprattutto a un eccessivo numero di palloni persi e a qualche errore di troppo dal punto di vista tecnico”.

“Il blitz a Nuoro ci ha dato una carica senz’altro molto preziosa in vista dell’incontro con la Casalgrande Padana – aggiunge l’ala classe 2004 – L’umore è davvero ottimo, e siamo tutte pronte per la disfida che affronteremo sabato: un duello che potrebbe darci il terzo successo di fila, dopo l’acuto casalingo con Ferrara e il blitz a Nuoro. Per quanto ci riguarda, nessuna rilassatezza legata al successo nel confronto di andata: ogni partita fa storia a sè, e il fatto di avere sbancato il pala Keope in autunno non ci dà alcuna garanzia di ottenere un’altra affermazione. OItretutto, la Padana è una realtà capace di dare filo da torcere a qualsiasi tipo di avversarie: a ottobre ce ne siamo accorte anche noi. Casalgrande ha senza dubbio ciò che serve per ritagliarsi un posto negli spareggi scudetto: non a caso, intanto le nostre prossime rivali hanno guadagnato la qualificazione alla Coppa Italia proprio come noi. Per quanto riguarda invece i nostri obiettivi stagionali, ora come ora il traguardo primario sta nel continuare a veleggiare all’interno della medio-alta classifica: se poi riusciremo a creare le condizioni giuste per dare ancora più fastidio alle prime quattro, tanto meglio. Le prospettive di ulteriore successo non ci spaventano affatto”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 7 febbraio si giocheranno tutte le partite della 17esima giornata: oltre a Sirio Toyota Teramo-Casalgrande Padana il programma prevede pure Securfox Ariosto Ferrara-Germancar Nuoro, Bressanone Südtirol-Leno, Ac Life Style Erice-Jomi Salerno, Cassano Magnago-Mezzocorona e Cellini Padova-Alì Best Espresso Mestrino.

Classifica: Ac Life Style Erice*, Jomi Salerno e Bressanone Südtirol 28 punti; Cassano Magnago 24; Sirio Toyota Teramo 16; Leno 15; Cellini Padova 13; Casalgrande Padana 12; Germancar Nuoro 11; Alì Best Espresso Mestrino* 6; Securfox Ariosto Ferrara 5; Mezzocorona 4. Ac Life Style Erice e Alì Best Espresso Mestrino hanno disputato una partita in meno.

In alto, un’altra immagine di Gaia Lusetti. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana ottiene un pari amaro ma spezza la striscia negativa

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CASALGRANDE PADANA – CELLINI PADOVA  23 – 23

CASALGRANDE PADANA: Ferrari E. (P), Baroni S., Franco 1, Iyamu 6, Niccolai Apostol, Artoni S. 4, Bonacini (P), Rossi 1, Artoni A. 1, Orlandi 2, Stefanelli 7, Folli, Cosentino, Lusetti 1 , Galletti, Giubbini V. (P). All. Elena Barani.

CELLINI PADOVA: Nardomarino 2, Acosta, Montero M., Eghianruwa S. 7, Montero N., Broch (P), Meneghini 2, Prela 1, Okorie 2, Eghianruwa A. (P), Griggio, Ghonim 9. All. Mario Filiciotto-Mauro Marchionni.

ARBITRI: Kurti e Lazzari.

NOTE: primo tempo 11-6. Rigori: Casalgrande Padana 1 su 2, Cellini Padova 4 su 5. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 2, Cellini Padova 2. Espulsa al 29’st Franco (C) con cartellino blu.

Dopo tre sconfitte consecutive, la Casalgrande Padana ha mosso la propria classifica conquistando il suo primo punto in questo 2026. Ora le biancorosse sono sole all’ottavo posto in classifica, e quindi stazionano sempre nell’orbita dei playoff scudetto. Fin qui per quanto concerne le note positive che riguardano l’organico biancorosso: tuttavia, il 23-23 maturato sabato 31 gennaio al pala Keope è anche fonte di innegabile amarezza per la compagine ceramica. Le padrone di casa hanno infatti guidato nel punteggio per quasi tutto il tempo. In particolare, la prima frazione di gioco è stata contraddistinta da una visibile supremazia territoriale casalgrandese: osservando le vicende che hanno caratterizzato la sfida fino al 30′, tutto sembrava andare nella direzione di un successo locale senza eccessivi patemi. A seguire il Cellini Padova ha in parte modificato i propri assetti, e per contro la Casalgrande Padana ha smarrito una fetta di quella brillantezza evidenziata durante le fasi precedenti: ciononostante Francesca Franco e socie hanno comunque continuato a controllare il punteggio, rimanendo avanti fino agli istanti conclusivi. Con forza di carattere e infinita pazienza, le rossoblù hanno concretizzato l’aggancio proprio a ridosso del triplice fischio: in tal modo è scaturito un pareggio caratterizzato anche da un finale thrilling, con ben due rigori (uno per parte) che gli arbitri hanno decretato dopo avere consultato le immagini video IVR.

Andando con ordine, confronto valevole per la sedicesima giornata della serie A1 di pallamano femminile. Un duello di rilevante importanza nella lotta per raggiungere gli spareggi scudetto, traguardo a cui entrambe le contendenti ragionevolmente aspirano: al termine della stagione regolare, saranno le prime otto in classifica a giocare le sfide valevoli per il triangolino tricolore. Come detto, il primo tempo si rivela di netta marca casalgrandese. La Padana fa la voce grossa fin dal primo minuto: al 10′ le padrone di casa sono in vantaggio sul 4-1, mentre 600 secondi più tardi il tabellone luminoso indica un eloquente 8-2 a favore dell’organico allenato da Elena Barani: a stretto giro, giunge addirittura il 10-2. Nei 23 minuti iniziali, le biancorosse concedono soltanto 2 gol alle avversarie: un dato che la dice senza dubbio lunga sulla solidità difensiva evidenziata dalle beniamine di casa per quasi tutta la prima frazione di gioco. Poco prima dell’intervallo, le ragazze venete trovano modo di ricucire parte dello strappo: l’11-6 a favore di Casalgrande con cui si chiude il primo tempo è in realtà l’inizio di un’imperiosa rimonta da parte delle protagoniste ospiti, una rimonta che si concretizza in modo lento ma costante.

Nel corso della ripresa, le padrone di casa incontrano più difficoltà nel costruire le proprie movimentazioni di gioco: le difficoltà riguardano in particolare modo la fase difensiva, non più così granitica e concreta come quella vista durante la prima metà della gara. Ad ogni modo, al 40′ la formazione ceramica è ancora avanti sul 15-12: Padana ancora avanti anche al 50′, sul punteggio di 19-17. Al 57′ le biancorosse conducono 21-19, e la vittoria locale sembra cosa praticamente fatta: tuttavia di lì a pochissimo arriva la parità sul 21-21, e l’equilibrio in termini di punteggio non si spezzerà più fino al termine. Finale concitato, con i due rigori che gli arbitri concedono dopo avere visionato il replay video IVR. Il primo è a favore della Casalgrande Padana, e viene assegnato in seguito all’intervento di Judy Ghonim su Margherita Rossi: Francesca Franco realizza impeccabilmente. Tuttavia, quando mancano 7 secondi al termine, la stessa Francesca Franco intralcia la rimessa in gioco delle padovane: ancora immagini IVR e ancora rigore, ma stavolta a favore della compagine ospite. Alla capitana biancorossa viene comminata un’espulsione con cartellino blu, e poi Judy Ghonim trasforma la conclusione dai 7 metri che vale il definitivo pari.

Per quanto attiene alle prove individuali, nei ranghi della Casalgrande Padana spiccano le 7 realizzazioni di Irene Stefanelli: seconda miglior realizzatrice del confronto. Da evidenziare anche i pregevoli interventi effettuati dal portiere Elisa Ferrari, nel corso del primo tempo. Regolarmente in campo con ampio minutaggio Alessia Artoni: la sua presenza sul parquet era rimasta in dubbio fino all’ultimo, a causa di un problema alla spalla sopraggiunto nella trasferta di sette giorni prima a Cassano Magnago. Qualche scampolo di partita per Gaia Lusetti, appena rientrata in squadra dopo l’assenza in terra lombarda. Nei ranghi del Cellini, impossibile ignorare la forza realizzativa di due autentiche trascinatrici: Serena Eghianruwa, e ovviamente anche una Judy Ghonim vicina alla doppia cifra. Un plauso particolare anche al carattere dell’organico patavino, che ha sempre creduto con forza in un risultato utile anche quando la partita sembrava ormai ampiamente incanalata su binari favorevoli alle ragazze locali.

“Potrei dire che avremmo meritato la vittoria, perchè siamo rimaste avanti nel punteggio per quasi tutto il tempo – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Tuttavia, si tratterebbe di considerazioni piuttosto vacue e non così utili. Nel campionato di serie A1 che stiamo vivendo, fare bene non basta: per vincere bisogna rasentare la perfezione, ed è un obiettivo che stavolta non siamo riuscite a raggiungere. La nostra prova è stata di elevato spessore durante il primo tempo, ma poi sono sopraggiunte difficoltà che non abbiamo saputo affrontare nel modo più efficace. Le partite durano 60 minuti, non 30: di conseguenza, un pregevole rendimento fornito durante la prima frazione non può affatto bastare per arrivare ai due punti. Fino all’intervallo siamo state capaci di sviluppare concretezza ed efficienza sotto ogni punto di vista, a partire da un rendimento difensivo davvero brillante. A seguire, la nostra retroguardia ha purtroppo perso colpi: durante la ripresa abbiamo quindi accusato un calo, un calo che peraltro ci ha afflitte anche altre volte come ad esempio durante la recente trasferta a Cassano Magnago. Quando qualcosa inizia ad andare non così bene, troppe volte tendiamo a scoraggiarci e a perdere qualcosa in termini di lucidità: si tratta di una piega su cui dovremo riflettere e lavorare a lungo, un difetto da superare per tornare quanto prima alla vittoria. Quando siamo sulla cresta dell’onda, noi navighiamo con qualità ed entusiasmo: dobbiamo tuttavia imparare a mantenere tali doti anche quando l’onda si increspa”.

“Osservando l’andamento complessivo dell’incontro, si tratta quindi di un pari che ci lascia davvero l’amaro in bocca – rimarca la timoniera biancorossa – Senza nulla togliere al valore e allo spirito battagliero evidenziati dal Cellini Padova, stavolta il successo era veramente alla nostra portata e sarebbero stati due punti preziosissimi in ottica playoff. Tuttavia, chi mi conosce sa bene quanto io sia lontana dal voler drammatizzare: nonostante la delusione per la mancata vittoria, questo risultato ha anche i suoi aspetti positivi. Non bisogna infatti dimenticare che provenivamo da tre sconfitte di fila, contro tre grandi potenze del campionato: nell’ordine Erice, Bressanone e Cassano Magnago. Dopo tale filotto infruttuoso, questo punto è quindi molto significativo: abbiamo mosso la classifica, centrando il primo risultato utile del nostro 2026. Da qui bisognerà costruire un nuovo cammino nei prossimi giorni, un cammino che ci porterà verso la trasferta abruzzese”. Di nuovo in campo sabato 7 febbraio, quando la Casalgrande Padana sarà appunto al pala San Nicolò di Teramo per affrontare la Sirio Toyota: in campo dalleore 18.30, per un altro confronto che significherà molto in ottica playoff. “Non sarà certo un confronto tra i più agevoli o accomodanti, e il blitz che Teramo ha piazzato qui al Keope nel confronto di andata lo testimonia ancora di più – aggiunge Elena Barani – D’altro canto, lo ribadisco: imposteremo la nostra preparazione alla partita con la massima serenità, valorizzando quanto di buono siamo riuscite a costruire contro Padova e senza lasciarci condizionare da questa mancata affermazione. Io sono sempre felicissima di allenare questa squadra: conosco il valore delle nostre ragazze, e dunque continuo ad avere validi motivi per guardare con fiducia all’immediato futuro. Oltretutto, fin qui abbiamo sempre dovuto fare i conti con le assenze: adesso invece siamo finalmente tornate al completo, ed è una buona notizia da non sottovalutare affatto”.

“Per noi è un punto d’oro, specie conoscendo l’elevato spessore qualitativo della Casalgrande Padana – afferma quindi Ifeoma Okorie, pivot classe 2008 in forza al Cellini Padova – Un pareggio contro avversarie di così notevole livello rappresenta senza dubbio un risultato molto significativo e gratificante: un 23-23 che ci dà ancora più convinzione nel proseguire la nostra traiettoria stagionale. Come è noto, noi provenivamo dall’amara sconfitta casalinga contro la Germancar Nuoro: l’obiettivo primario che ci ha animate qui al Keope era quello di voltare pagina con assoluta decisione rispetto al rovescio contro le isolane, e la missione può davvero dirsi compiuta. In particolare, contro la Padana siamo state capaci di sviluppare una prova pregevole per quanto concerne l’assetto difensivo. Viceversa, in attacco la nostra partita è stata a due facce: le strategie che avevamo preparato nel primo tempo non hanno funzionato, ma poi abbiamo trovato il coraggio e la solidità necessarie per cambiare passo e per aumentare in maniera consistente il rendimento in zona gol. Questo pari rappresenta certamente un ottimo punto di partenza in vista del gran derby con Mestrino, che affronteremo sabato prossimo 7 gennaio”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del 16° turno sono Germancar Nuoro-Sirio Toyota Teramo 23-30, Jomi Salerno-Securfox Ariosto Ferrara 38-16, Alì Best Espresso Mestrino-Cassano Magnago 26-25, Leno-Ac Life Style Erice 15-33 e Mezzocorona-Bressanone Südtirol 24-31.

Classifica: Ac Life Style Erice*, Jomi Salerno e Bressanone Südtirol 28 punti; Cassano Magnago 24; Sirio Toyota Teramo 16; Leno 15; Cellini Padova 13; Casalgrande Padana 12; Germancar Nuoro 11; Alì Best Espresso Mestrino* 6; Securfox Ariosto Ferrara 5; Mezzocorona 4. Ac Life Style Erice e Alì Best Espresso Mestrino hanno disputato una partita in meno.

Nella foto in alto, il terzino casalgrandese Charity Iyamu durante un fase del confronto con il Cellini Padova disputato sabato 31 gennaio. Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Gualtiero Marastoni.

A1 femminile, la Casalgrande Padana riceve Padova: un duello con vista sui playoff scudetto

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Siamo in pieno inverno, ma sabato 31 gennaio al pala Keope la temperatura agonistica sarà davvero parecchio elevata. Il 16° capitolo della serie A1 di pallamano femminile propone infatti un duello con vista sui playoff scudetto: protagoniste la Casalgrande Padana e il Cellini Padova, realtà in piena corsa per guadagnarsi un posto nella griglia degli spareggi tricolori. I playoff saranno animati dalle compagini che termineranno la stagione regolare ai primi 8 posti. La situazione di classifica in tal senso resta tutta da definire, specialmente per quanto riguarda i gradini tra la quinta e l’ottava piazza: di conseguenza, da qui in avanti ogni singolo punto perso o guadagnato riveste un’importanza davvero di primissimo piano. Intanto, come detto, appuntamento al Keope per la serata di sabato 31 gennaio: fischio d’inizio come sempre alle ore 18,30. Direzione di gara affidata a Loris Kurti e Michele Lazzari.

Come d’abitudine, non mancherà la consueta diretta integrale su Pallamano Tv: è il canale gestito dalla Federazione, che propone gratuitamente tutte le partite del massimo campionato. L’indirizzo a cui collegarsi è https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

QUI CASALGRANDE PADANA. Oltre a cercare punti preziosi in chiave spareggi scudetto, la Casalgrande Padana punta anche a ottenere la prima vittoria in questo 2026. Per la compagine ceramica il nuovo anno solare si è infatti aperto con un tris di sconfitte, sia pure maturate contro altrettante grandi potenze del campionato: prima il rovescio a Erice, poi lo scivolone interno con Bressanone e poi il pur onorevole stop di sabato scorso 24 gennaio sul campo di Cassano Magnago. “Per quanto concerne proprio la trasferta di Cassano, in terra lombarda ci siamo comunque rese artefici di una buona prova – sottolinea l’ala/centrale biancorossa Simona Artoni In particolare modo per quanto riguarda il primo tempo, che non a caso abbiamo chiuso con tre lunghezze di vantaggio sul 9-12. Fino all’intervallo, siamo riuscite a esprimere tutte le migliori qualità che ci caratterizzano: sia per quel che concerne la costruzione del gioco, sia dal punto di vista temperamentale. A seguire, durante la ripresa è sopraggiunta qualche difficoltà in più. Siamo andate un po’ in debito di fiato, anche a causa di una quantità di rotazioni non così abbondante: peraltro non abbiamo potuto contare nemmeno su Gaia Lusetti, e la sua assenza non ha mancato di farsi sentire. Per contro Cassano Magnago ha sistemato alcune movimentazioni difensive, e inoltre il portiere amaranto Nila Bertolino ha neutralizzato i nostri tiri con più frequenza rispetto a quanto visto durante il primo tempo”.

“In tal modo, le padrone di casa hanno trovato le vie giuste per piazzare il definitivo sorpasso andando così a conquistare l’intera posta in palio – rimarca Simona Artoni – In compenso noi siamo riuscite a sviluppare una pallamano che nel complesso si è rivelata più che all’altezza della situazione: una prova ben distante dalle titubanze emerse nell’infruttuoso confronto casalingo con Bressanone. Cassano Magnago è squadra con tipologie di gioco e caratteristiche ben differenti rispetto alla compagine altoatesina: ad ogni modo le amaranto rientrano pur sempre tra le maggiori potenze di questa serie A1, e il fatto di avere creato grattacapi alle forti varesine rappresenta un motivo in più per guardare con fiducia al prosieguo della nostra traiettoria”.

Contro il Cellini Padova, l’allenatrice casalgrandese Elena Barani non potrà fare affidamento sulla lungodegente Matilde Giovannini: come è noto, per lei stagione finita causa infortunio al crociato. In compenso nei ranghi della Padana sembra profilarsi il rientro della già citata Gaia Lusetti, assente a Cassano per impegni personali. “E’ inoltre da valutare la situazione inerente mia sorella Alessia, che sabato scorso è uscita dal campo malconcia accusando un problema alla spalla – aggiunge la talentosa ala/centrale classe 2000 – Ad ogni modo, abbiamo buoni motivi per immaginare e sperare che questo suo inghippo arrivi a risolversi in tempo per il confronto con il Cellini. Più in generale, dobbiamo fare i conti con qualche acciacco qua e là: tuttavia credo proprio che nel complesso questa Casalgrande Padana sia pronta per il prossimo impegno, pronta non solo a livello mentale ma pure per quel che concerne la condizione fisica. Io stessa sto man mano riprendendo il ritmo-partita, e mi sento in costante crescita per quel che riguarda lo stato di forma”.

“Lo scorso 11 ottobre ci siamo imposte a Padova con il punteggio di 29-32, ma ovviamente ciò non costituisce affatto una garanzia di ulteriore successo per noi – aggiunge Simona Artoni – Nel duellare nuovamente con le rossoblù venete, dovremo fare parecchia attenzione al gioco di notevole velocità che il Cellini sa esprimere. A livello di individualità, senza nulla togliere alle altre protagoniste, il primo nome dell’organico veneto che mi viene in mente è quello del terzino egiziano Judy Ghonim: lei sa essere particolarmente abile nell’uno contro uno. Tra i nostri primi compiti, ci sarà quello di saper rispondere in maniera fattiva e puntuale alla sua notevole efficacia”.

Dopo il confronto casalingo con il Cellini Padova, la Casalgrande Padana sarà poi attesa da un altro duello cruciale in ottica playoff: quello di sabato 7 febbraio, quando la compagine guidata da Elena Barani sarà in Abruzzo per sfidare la Sirio Toyota Teramo. “All’andata Teramo ha espugnato il pala Keope, e ciò la dice ulteriormente lunga sulle difficoltà che incontreremo in Abruzzo – osserva l’ala/centrale biancorossa – Ad ogni modo, noi disponiamo senza dubbio delle carte in regola per provare ad aggiudicarci entrambi i confronti. A fare la differenza saranno anche la lucidità e la concentrazione riposte in campo. Entrambi i confronti proporranno situazioni tutt’altro che semplici da affrontare: la capacità di interpretarle al meglio avrà un ruolo di basilare importanza nel delineare i risultati finali”.

QUI CELLINI PADOVA. In classifica le rossoblù allenate da Mauro Marchionni e Mario Filiciotto hanno un punto in più rispetto alle casalgrandesi, e al pala Keope cercheranno immediato riscatto dopo lo stop casalingo di sabato scorso 24 gennaio (17-29 al pala Farfalle, contro la Germancar Nuoro). Tuttavia, sette giorni prima il Cellini ha piazzato un imperioso blitz sul parquet della Securfox Ariosto Ferrara.“Peccato per la mancata qualificazione alla Coppa Italia, ma comunque l’obiettivo primario e irrinunciabile della nostra stagione sta nel qualificarci ai playoff scudetto – sottolinea Ifeoma Okorie, pivot classe 2008 in forza alla formazione veneta – A inizio campionato abbiamo attraversato qualche momento di appannamento, che appare anche comprensibile: del resto la squadra ha cambiato volto durante la scorsa estate, e inoltre c’è stato bisogno di qualche tempo per capire e applicare le strategie proposte dal nuovo trainer Filiciotto. Ad ogni modo, ora non abbiamo più alibi: a questo punto dell’annata, è davvero il momento di riporre in campo ogni energia e ogni qualità possibile per soddisfare le nostre aspettative. Dalla nostra parte c’è il fatto di saper architettare e sviluppare un gioco molto rapido, ben sostenuto da una solida difesa. Sabato scorso contro Nuoro siamo purtroppo incappate in qualche carenza, sia per quanto riguarda l’intesa in attacco sia per quel che concerne l’organizzazione della struttura difensiva. D’altro canto, tutti problemi risolvibili: in primo luogo grazie alla coesione del nostro gruppo, vera chiave di ogni vittoria che riusciamo a ottenere”.

“In questo momento dobbiamo fare i conti con qualche piccolo dolore o acciacco, ma nulla di così grave o penalizzante – prosegue la vulcanica pivot rossoblù – Del resto, si tratta di inghippi che nella pallamano fanno parte del gioco. Al tempo stesso, siamo davvero cariche a duemila: tutte noi viaggiamo con una ferma e solida fibra motivazionale, animate dal preciso intento di trovare immediato e convincente riscatto dopo lo scivolone casalingo contro Nuoro. Sappiamo bene chi avremo di fronte, e la preparazione alla partita ne ha tenuto conto: la Casalgrande Padana è una realtà forte e combattiva, e proprio per questo sappiamo bene di essere attese da un appuntamento parecchio ostico. Per quel che ci riguarda, la prima mossa starà nel cercare di neutralizzare la potenza realizzativa casalgrandese in attacco. Serviranno inoltre parecchia precisione e notevole arguzia in fase di tiro, specie considerando che contro di noi ci sarà un super portiere del calibro di Elisa Ferrari”.

“La posta in palio si presenta oggettivamente elevata, e non siamo certo noi a scoprirlo – aggiunge Ifeoma Okorie – D’altronde, ciò non deve affatto autorizzarci a cedere ad eccessivi nervosismi: al contrario, per noi il valore di questi due punti dovrà rappresentare un’ulteriore fonte di fibra caratteriale e motivazionale”. 

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 31 gennaio si giocheranno anche Germancar Nuoro-Sirio Toyota Teramo, Jomi Salerno-Securfox Ariosto Ferrara, Alì Best Espresso Mestrino-Cassano Magnago, Leno-Ac Life Style Erice e Mezzocorona-Bressanone Südtirol.

Classifica: Ac Life Style Erice*, Jomi Salerno e Bressanone Südtirol 26 punti; Cassano Magnago 24; Leno 15; Sirio Toyota Teramo 14; Cellini Padova 12; Germancar Nuoro e Casalgrande Padana 11; Securfox Ariosto Ferrara 5; Alì Best Espresso Mestrino* e Mezzocorona 4. Ac Life Style Erice e Alì Best Espresso Mestrino hanno disputato una partita in meno.

COPPA ITALIA. Intanto, la Federazione ha diramato il programma dellaCoppa Italia di serie A1 femminile. Le sfide che assegneranno il tricolore cerchiato si giocheranno alla Play Hall di Riccione, nel periodo 26 febbraio-1° marzo. Nei quarti di finale, la Casalgrande Padana sfiderà la Jomi Salerno: appuntamento per giovedì 26 febbraio dalle ore 18. Gara secca: chi perde lascia la competizione, chi vince accede alla semifinale. Diretta su Pallamano Tv, e comunque è già attiva anche la prevendita di biglietti. Qui tutte le informazioni del caso: https://www.federhandball.it/2026/01/28/definito-il-calendario-delle-finals-2026-di-coppa-italia-attiva-la-prevendita-su-vivaticket/ .

In alto, un’altra immagine di Simona Artoni. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, una Casalgrande Padana da applausi non basta per fare punti a Cassano Magnago

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CASSANO MAGNAGO – CASALGRANDE PADANA  24 – 22

CASSANO MAGNAGO: Bertolino (P), Maggioni, Ponti, Gozzi 3, Colloredo 7, Piovani (P), Tanic, Cobianchi 2, Soldavini, Ghilardi 9, Zanellini 2, Trevisan, Bassanese, Macchi, Barbosu 1, Barbuscia. All. Davide Kolec.

CASALGRANDE PADANA: Ferrari E. (P), Franco 3, Iyamu 8, Niccolai Apostol, Artoni S. 1, Bonacini (P), Rossi 1, Artoni A. 3, Orlandi 1, Stefanelli 5, Bacchi, Cosentino, Galletti. All. Elena Barani.

ARBITRI: Corioni e Falvo.

NOTE: primo tempo 9-12. Rigori: Cassano Magnago 2 su 2, Casalgrande Padana 3 su 3. Esclusioni per due minuti: Cassano Magnago 5, Casalgrande Padana 0. Espulsa al 19’st Ponti (CM) per triplice esclusione.

Casalgrande Padana di nuovo a secco in questo 2026. Nel nuovo anno solare, le biancorosse non sono ancora riuscite a raccogliere punti: per ora il bilancio delle sfide disputate dopo la sosta natalizia parla di 3 partite e altrettante sconfitte, seppur maturate contro formazioni che stanno navigando nei piani altissimi della classifica. Dopo lo stop a Erice e il passaggio a vuoto casalingo contro Bressanone, adesso la compagine ceramica ha pagato dazio al pala Tacca di Cassano Magnago: nella serata di sabato 24 gennaio, in terra varesina, si è giocato per il quindicesimo turno della serie A1 di pallamano femminile. Tuttavia, a differenza delle due occasioni precedenti, questa volta le casalgrandesi sono arrivate veramente vicinissime a ottenere quantomeno un risultato utile. Nel fronteggiare le altisonanti amaranto lombarde, le ragazze ospiti si sono tenute costantemente lontane da ogni timore reverenziale. La Padana ha inoltre costruito un primo tempo davvero da incorniciare, sia dal punto di vista della costruzione del gioco sia per quel che concerne la fibra caratteriale. Doti che le biancorosse hanno riproposto anche durante la seconda frazione, sebbene con più fatica: dopo l’intervallo Cassano Magnago ha infatti modificato buona parte dei propri assetti, arrivando così a creare maggiori problemi alle avversarie. 

Le insubriche sono quindi arrivate a ottenere l’intera posta in palio, trovando dunque riscatto dalla sconfitta del duello di andata (al pala Keope, 30-22 per Casalgrande lo scorso 4 ottobre): ancora una volta le altomilanesi hanno fatto valere il proprio potenziale, dimostrando così di avere ottime carte da giocare in chiave scudetto e Coppa Italia. Per contro, innegabile la delusione della Casalgrande Padana: Francesca Franco e socie hanno infatti dimostrato di poter meritare almeno un punto. In compenso, il livello generale della prova biancorossa fa senza dubbio ben sperare in vista delle prossime due partite: la sfida casalinga con Padova e la trasferta a Teramo assegneranno punti davvero pesanti nell’ambito della lotta per accedere agli spareggi scudetto.

Per quel che concerne nel dettaglio l’andamento del punteggio, come detto fino all’intervallo è stata Casalgrande a destare le impressioni migliori: impressioni che hanno trovato puntuale conferma nei dati numerici. Al 10′ la formazione ospite era avanti 3-5, e al 16′ addirittura sul 4-8. Al minuto numero 20, il tabellone luminoso indicava quindi un 6-9 sempre a favore della Padana: le frizzanti biancorosse hanno poi gestito il vantaggio con lucidità e maestria, chiudendo così la prima frazione sul 9-12 in proprio favore.

Nella ripresa, il copione è quindi cambiato: Cassano Magnago ha saputo individuare le vie giuste per compiere quei passi avanti che le servivano a livello di precisione e concretezza. Al 35′ è così arrivato il primo aggancio sul 13-13. Al tempo stesso la Casalgrande Padana non ha affatto mollato, continuando a esprimere quell’atteggiamento propositivo e vivace che l’aveva contraddistinta nel corso della prima mezz’ora. In tal modo, ben presto l’organico di Elena Barani ha messo nuovamente la freccia: a stretto giro è giunto un piccolo ma significativo parziale di 0-2, che ha permesso alle protagoniste ospiti di riportarsi avanti 13-15. A seguire, fasi molto combattute e punto a punto: al 40′ la situazione era di nuovo in perfetto equilibrio sul 15-15. Tre minuti più tardi, 17-16 a favore delle amaranto: da lì in avanti le padrone di casa non abbandoneranno più le redini del punteggio, ma dovranno fare i conti con una Casalgrande Padana tenace e propositiva fino agli istanti conclusivi. Pur non riuscendo più a riottenere la parità, dal 43′ in poi il margine di svantaggio biancorosso non ha quasi mai superato le 3 lunghezze. A testimoniarlo c’è anche il 21-19 del 50′: l’unica eccezione è rappresentata dal parziale del 56′, quando le amaranto conducevano sul 23-19. Tutto ciò fino ad arrivare al 24-22 finale, che ha sancito un prezioso successo per Cassano Magnago e una sconfitta comunque a testa alta per la Padana.

Parlando delle prove individuali, nei ranghi casalgrandesi spicca senza dubbio il felice ritorno di Irene Stefanelli: 5 i gol della talentosa centrale/terzino, che aveva saltato il confronto con Bressanone causa affaticamento muscolare. In particolare evidenza pure Charity Iyamu, sempre ficcante in fase offensiva: 8 stavolta i suoi centri. Biancorosse prive di Gaia Lusetti, assente causa impegni personali. Presente invece Simona Artoni, con minutaggio maggiore rispetto alla sfida di sette giorni prima contro le altoatesine. Nelle file di Cassano Magnago, impossibile ignorare la forza trascinatrice di una scatenata Sofia Ghilardi: il terzino amaranto ha guadagnato la palma di miglior realizzatrice del confronto. Tutto ciò senza ovviamente ignorare il valore espresso da tutte le altre protagoniste di casa, tra cui Eleonora Colloredo che ha firmato 7 sigilli.

“Una certa delusione c’è, e non posso certo stare qui a nasconderla – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Per usare una metafora gastronomica, è come avere costruito una torta bella da vedere e buona da gustare sbagliando però la guarnizione finale. Al tempo stesso, questa nostra prova ha ben poco a che vedere con il rovescio casalingo contro Bressanone: qui a Cassano siamo state capaci di fare molto di più e meglio, sotto ogni profilo. Di conseguenza, stavolta ho ben poco da rimproverare alle nostre ragazze: l’intera squadra ha affrontato l’impegno senza mai risparmiarsi, mettendo in campo ogni singola energia disponibile. In tal modo siamo riuscite a mettere in difficoltà una super potenza come quella amaranto, che veleggia nei piani alti della graduatoria non certo per puro caso. In particolare, durante il primo tempo abbiamo limitato gli errori veramente al minimo: pochissime le nostre sviste, e attenzione sempre minuziosa e costante. Fino al 30′, Cassano Magnago sembrava la copia sbiadita della squadra che siamo abituati a conoscere: ciò la dice lunga sui meriti che abbiamo saputo evidenziare, almeno nella prima parte dell’incontro”.

“A seguire, è accaduto ciò che era in buona parte prevedibile – prosegue la timoniera biancorossa – Consapevoli dei problemi riscontrati nella prima frazione di gioco, dopo l’intervallo le amaranto hanno applicato sostanziali modifiche alle proprie strategie di gara. Cambiamenti che per loro si sono rivelati senza dubbio indovinati, in primo luogo dal punto di vista del rendimento difensivo: dal 30′ in avanti, la retroguardia varesina ci ha proposto ostacoli davvero ardui da superare. Nonostante ciò, noi non abbiamo mai smesso di cercare buone soluzioni in ogni zona del campo: soluzioni che spesso siamo anche riuscite a trovare, pur senza più raggiungere quell’efficacia così appariscente e tambureggiante del primo tempo. Peccato per gli ultimi 10 minuti, quando abbiamo dovuto fare i conti con una flessione piuttosto visibile: tra palloni persi e qualche decisione sbagliata, in tutta evidenza si è fatta sentire un po’ di fatica. Nel complesso credo davvero che avremmo meritato di cogliere almeno un pari, un punto che sarebbe stato certamente super lusso: d’altro canto, il livello generale di ciò che abbiamo saputo fare qui al pala Tacca deve darci rinnovata convinzione e fiducia in vista delle prossime sfide”.

A proposito dell’agenda, sabato 31 gennaio la Casalgrande Padana sarà al pala Keope per l’attesissimo confronto con il Cellini Padova: in campo dalle ore 18,30. Sette giorni più tardi, le biancorosse faranno quindi tappa sul parquet della Sirio Toyota Teramo. Come detto, due sfide di basilare importanza nella corsa ai playoff: al termine della stagione regolare, ad animare gli spareggi scudetto saranno le prime 8 in classifica. “Contro Padova mi aspetto una sfida parecchio impegnativa, e non lo dico certo per pronunciare la solita frase-slogan – sottolinea Elena Barani – All’andata abbiamo vinto, ma ovviamente ciò non autorizza certo a dormire sugli allori. In settimana andranno valutate le condizioni di Alessia Artoni, che contro Cassano ha rimediato una fortuita botta alla spalla: lo stesso vale pure per Francesca Franco, che al pala Tacca è incappata in una caduta accidentale ma pesante. In compenso abbiamo già avuto la buona notizia del rientro di Irene Stefanelli, e poi potremo contare anche sul ritorno di Gaia Lusetti. Quanto al resto, di certo le motivazioni non ci mancheranno: è davvero arrivato il momento di tornare a muovere la classifica, e tutte noi lo sappiamo bene”.

“Io mi congratulo innanzitutto con Elena Barani e con tutte le nostre avversarie di turno – evidenzia quindi Davide Kolec, allenatore di Cassano Magnago – La Casalgrande Padana prepara ogni partita con grande efficacia, riponendo grande attenzione a ogni dettaglio. Fin dai giorni che hanno preceduto la partita, sapevamo benissimo che il compito di affrontare le biancorosse sarebbe stato tutt’altro che semplice: l’andamento del confronto ha pienamente confermato le mie e le nostre impressioni in merito al valore di Casalgrande. Per contro, anche noi abbiamo portato avanti un’accurata preparazione alla partita: tuttavia nel primo tempo le dinamiche difensive che avevamo studiato si sono rivelate infruttuose, e soprattutto Charity Iyamu ne ha puntualmente approfittato per trovare varie volte la via del gol. Durante l’intervallo c’è quindi stata una breve ma significativa riflessione, inerente le modifiche da effettuare a livello di retroguardia. Cambiamenti che hanno avuto riscontri efficaci: la difesa 5-1 costruita nel corso della ripresa ci ha permesso di aumentare in modo rilevante la concretezza in difesa, e peraltro una vera fromboliera come Charity Iyamu non ha praticamente più tirato. In ambito generale, alcune volte la nostra squadra viene un po’ criticata per il fatto di non proporre una pallamano così sfavillante o spettacolare – aggiunge il trainer italo-croato della compagine amaranto – D’altro canto, le nostre ragazze possono fare affidamento su una fibra caratteriale davvero eccezionale: una dote che ci permette di non perdere mai la giusta bussola, e spesso anche di risalire la china quando andiamo in svantaggio di 3-4 reti come stavolta. Non è certo cosa da poco. Detto ciò, abbiamo ben chiara la necessità di dover migliorare ancora: in vista dell’immediato futuro, bisogna innanzitutto riprendere a segnare con maggiore regolarità in prima e in seconda fase”. Sabato prossimo 31 gennaio, la formazione insubrica sarà in Veneto per affrontare l’Alì Best Espresso Mestrino.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Il 15° turno ha avuto inizio il 12 gennaio con Leno-Jomi Salerno 26-28. Sabato 24 gennaio si sono giocate anche Cellini Padova-Germancar Nuoro 17-29, Sirio Toyota Teramo-Securfox Ariosto Ferrara 33-30 e Bressanone Südtirol-Alì Best Espresso Mestrino 26-19. Il programma si completerà quindi lunedì 26 gennaio, con il posticipo Ac Life Style Erice-Mezzocorona.

Classifica: Jomi Salerno e Bressanone Südtirol 26 punti; Ac Life Style Erice** e Cassano Magnago 24; Leno 15; Sirio Toyota Teramo 14; Cellini Padova 12; Germancar Nuoro e Casalgrande Padana 11; Securfox Ariosto Ferrara 5; Alì Best Espresso Mestrino* e Mezzocorona* 4. Alì Best Espresso Mestrino e Mezzocorona hanno giocato una partita in meno, Ac Life Style Erice due partite in meno. 

In alto un’altra immagine di Charity Iyamu, miglior realizzatrice della Casalgrande Padana nella sfida disputata al pala Tacca di Cassano Magnago (foto Monica Mandrioli).

A1 femminile, a Cassano Magnago la Casalgrande Padana cerca i suoi primi punti in questo 2026

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Dopo la sconfitta sul campo di Erice e il passaggio a vuoto casalingo con Bressanone, la Casalgrande Padana sta continuando a inseguire i suoi primi punti in questo 2026. La prossima occasione per ottenerli sarà quella di sabato 24 gennaio: sulla carta non certo un’opportunità tra le più agevoli, ma la vittoria ottenuta nel confronto di andata fornisce alle biancorosse qualche ulteriore buon motivo per ben sperare. Questa volta la formazione ceramica sarà di scena al pala Tacca di Cassano Magnago, ovviamente contro le forti amaranto varesine: come è noto si tratta anche della piazza più scudettata d’Italia, con ben 11 titoli al proprio attivo. In campo dalle ore 18.30, per il capitolo numero 15 della serie A1 di pallamano femminile. Direzione di gara affidata a Matteo Corioni e Pierluigi Falvo.

Come d’abitudine, non mancherà la consueta diretta integrale su Pallamano Tv: è il canale gestito dalla Federazione, che propone gratuitamente tutte le partite del massimo campionato. L’indirizzo a cui collegarsi è https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

QUI CASALGRANDE PADANA. Sabato scorso 17 gennaio, Bressanone è stata capace di espugnare il pala Keope prevalendo con un perentorio ed eloquente 17-37. Tuttavia, la Casalgrande Padana ha comunque potuto festeggiare il primo gol di Sofia Baroni nel panorama della serie A1: un timbro sopraggiunto durante le fasi finali dell’incontro. “Sono davvero fiera di me stessa, per questo piccolo ma significativo successo personale – commenta proprio Sofia Baroni, centrale/terzino classe 2007 – Dal punto di vista pratico, il mio sigillo non ha avuto un impatto sostanziale sulla partita: il gol è infatti arrivato quando la sfida era ormai ampiamente incanalata a favore delle avversarie di turno. Ad ogni modo, per me si tratta comunque di un nuovo e gratificante punto di partenza: peraltro tutta la squadra mi ha festeggiata con grande simpatia, e ciò rappresenta una valida ragione in più per essere veramente felice. E’ una rete che vorrei dedicare in particolare alle mie allenatrici: Elena Barani che guida la Casalgrande Padana di A1, e Ilenia Furlanetto che è invece la timoniera della Sportinsieme Casalgrande di A2. Come sapete, io faccio parte di entrambi gli organici: Elena e Ilenia sono senza dubbio figure che rivestono un’importanza davvero basilare per la mia crescita in campo”.

“Per quanto riguarda più nel dettaglio il duello con Bressanone, inutile usare mezze parole – rimarca la centrale/terzino della compagine ceramica – Le sudtirolesi sono fortissime e non siamo certo noi a scoprirlo, ma questa Casalgrande Padana non è affatto così da meno: abbiamo dovuto fare a meno di Irene Stefanelli e la sua assenza è indubbiamente difficile da fronteggiare, ma comunque non mi aspettavo certo di perdere con ben 20 lunghezze di scarto. Nel corso dei primi 20 minuti, abbiamo giocato a testa alta fornendo una prova di valore su due binari: sia dal punto di vista dell’intessitura di gioco, sia per quel che concerne l’atteggiamento sul piano caratteriale. Purtroppo, di lì a poco siamo incappate in un crollo: le altoatesine ne hanno approfittato senza alcun indugio, per prendere il largo in maniera copiosa e definitiva. In compenso, sono convinta che sconfitte come questa siano fonte di rilevanti e preziosi insegnamenti. Dal 20′ in avanti, ci è venuta meno quella forte dose di concentrazione che non ci deve mai abbandonare: lo stop da cui proveniamo ci rende quindi ben chiara la necessità di un nuovo salto in avanti sul piano della mentalità, arrivando a non mollare mai e a non arretrare mai nemmeno di un millimetro. Quando raggiungeremo tale traguardo, credo proprio che sapremo raccogliere soddisfazioni ancora maggiori rispetto a quelle ottenute finora. Poi, a livello difensivo i nostri meccanismi sono convincenti e ben collaudati: viceversa, dobbiamo manifestare più coraggio in attacco e in zona gol”.

Il confronto di andata con Cassano Magnago risale allo scorso 4 ottobre: nell’occasione, biancorosse vittoriose al Keope con il punteggio di 30-22. Tuttavia in terra lombarda la Casalgrande Padana dovrà ancora fare a meno di Matilde Giovannini, la cui stagione è purtroppo già terminata causa infortunio al crociato. Sono inoltre da definire le situazioni che riguardano alcune altre ragazze: tra queste Irene Stefanelli, che ha saltato il confronto interno con Bressanone per affaticamento muscolare. “Seppur maturate contro due grandi potenze di questa serie A1, le sconfitte da cui proveniamo hanno ugualmente lasciato un certo inevitabile amaro in bocca – osserva Sofia Baroni – D’altro canto, il morale resta quello giusto: credo proprio che a Cassano sapremo riporre sul parquet quella grinta e quella lucidità di cui siamo capaci. L’attuale 4° posto delle amaranto varesine non rappresenta affatto una sorpresa: stiamo infatti parlando di una realtà veramente forte in ogni zona del campo, un organico che è in grado di ambire a orizzonti di notevole gloria sia in Coppa Italia sia nel contesto del campionato. Per quel che ci riguarda, ritengo che la parola chiave stia in un termine che ho già citato poc’anzi: coraggio. All’andata siamo riuscite a trovare il coraggio giusto per costruire una prova corale e vincente: ora, bisognerà replicare pari pari il film che già abbiamo interpretato durante l’incontro dello scorso autunno. In tal modo, ci collocheremo nelle migliori condizioni possibili per provare a fare risultato anche su un campo oggettivamente difficile come il pala Tacca: sono fiduciosa, poichè nutro piena fiducia verso le mie compagne di squadra”.

La centrale/terzino in forza alla Casalgrande Padana lancia quindi un primo sguardo agli impegni successivi, a partire dal confronto interno di sabato 31 gennaio quando al pala Keope arriverà il Cellini Padova: “Se malauguratamente a Cassano non dovessimo fare punti, di certo non sarebbe affatto un toccasana sul piano del morale – evidenzia Sofia Baroni – D’altronde, non temo malumori o eccessivi appannamenti. Ho infatti buone ragioni per prevedere che da lunedì 26 torneremo ad allenarci con il piglio e la costanza di sempre, indipendentemente dal risultato che scaturirà a Cassano Magnago”.

QUI CASSANO MAGNAGO. Dal punto di vista dei meri risultati, il 2026 di Cassano Magnago è iniziato in modo diametralmente opposto rispetto a quello della Casalgrande Padana. La formazione allenata da Davide Kolec ha inaugurato il nuovo anno solare con un ampio successo casalingo sulla Securfox Ariosto Ferrara, poi sabato scorso 17 gennaio le insubriche hanno espugnato il pala Polivalente di Nuoro sia pure di strettissima misura (21-22 contro la Germancar). Tra l’altro nei ranghi varesini compare anche l’ex di turno Maja Tanic: la centrale serba ha vestito la maglia della Casalgrande Padana durante la serie A1 2019/20. “Fin dall’estate, avevamo immaginato una stagione 2025/26 ricca di buoni risultati per noi – spiega il terzino amaranto Sofia Ghilardi, classe ’99 – Al tempo stesso non ci eravamo poste dei veri e propri obiettivi fissi, e non ce li poniamo nemmeno tuttora. Per il momento, il nostro intento basilare sta nel valorizzare al meglio le doti che ci caratterizzano: un gioco veloce e aggressivo, ma anche e soprattutto un reale spirito di gruppo. Non siamo una squadra con chissà quali nomi altisonanti: e per giunta, condividiamo con la Casalgrande Padana il fatto di avere un’età media piuttosto bassa. Ad ogni modo, la reale unità d’intenti rappresenta il motore prezioso e irrinunciabile della nostra azione: la coesione del gruppo ci permette anche di fronteggiare con buon successo alcune lacune individuali, che di volta in volta emergono”.

“Nel contempo, ora siamo intenzionate a compiere quei miglioramenti di cui abbiamo bisogno per perfezionarci ancora – rimarca il terzino della compagine altomilanese – Per perfezionarci ancora, e magari anche per consolidare ancor più la nostra permanenza nei piani alti della classifica. Ora come ora, dobbiamo innanzitutto attestarci su una maggiore continuità di rendimento: siamo ancora troppo discontinue, sia durante le singole partite sia per quanto riguarda il cammino generale nel suo complesso. Del resto, la traiettoria portata avanti fin qui parla chiaro in tal senso: abbiamo centrato vittorie clamorose come i successi interni su Bressanone e Salerno, ma altre volte ci siamo fermate in partite che sulla carta si presentavano più semplici. In altre parole: trovando maggiore costanza, costruiremo terreno fertile per ritoccare all’insù le cifre che ci riguardano a livello di rendimento”.

“Oltretutto, al momento la nostra condizione fisica non è proprio al massimo – aggiunge Sofia Ghilardi – Ogni settimana ci troviamo confrontate con piccoli acciacchi qua e là, problematiche che creano nuovi ostacoli nella traiettoria di preparazione alla partita. Ad ogni modo ritengo che sia un problema quasi fisiologico, specialmente in questo periodo che segue la lunga sosta agonistica di Natale. Credo proprio che nel giro di poche settimane ritroveremo finalmente la forma migliore. Quanto alle imminenti avversarie… Basta dire Casalgrande Padana, e il nome è già tutto un programma. Si tratta infatti di una squadra che costituisce un nostro storico tallone d’Achille: basti menzionare il già citato confronto di andata. In più le biancorosse possono dare filo da torcere davvero a chiunque, e fin qui non hanno mancato di dimostrarlo: senza dubbio, la Padana ha i numeri per candidarsi a un posto nei playoff scudetto e magari anche a fare bene in Coppa Italia. Senza nulla togliere all’oggettivo valore di tutte le altre protagoniste casalgrandesi, credo che sabato dovremo lavorare parecchio per tentare innanzitutto di arginare la notevole potenza realizzativa di Charity Iyamu. Ad ogni modo, la fibra motivazionale non ci mancherà affatto – aggiunge il terzino nativa di Chiari, nel Bresciano – La prospettiva di trovare riscatto dalla sconfitta dello scorso ottobre ci darà anzi rinnovato slancio nell’inseguire i due punti”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. La quindicesima giornata ha avuto inizio con l’anticipo di lunedì 12 gennaio, Leno-Jomi Salerno 26-28. Sabato 24 gennaio si giocheranno anche Cellini Padova-Germancar Nuoro, Sirio Toyota Teramo-Securfox Ariosto Ferrara e Bressanone Südtirol-Alì Best Espresso Mestrino. Il programma si completerà quindi lunedì 26/1, con il posticipo Ac Life Style Erice-Mezzocorona.

Classifica(tra parentesi le partite disputate): Jomi Salerno 26 punti (15); Ac Life Style Erice 24 (13); Bressanone Südtirol 24 (14); Cassano Magnago 22 (14); Leno 15 (15); Sirio Toyota Teramo e Cellini Padova 12 (14); Casalgrande Padana 11 (14); Germancar Nuoro 9 (14); Securfox Ariosto Ferrara 5 (14); Alì Best Espresso Mestrino 4 (13); Mezzocorona 4 (14).

In alto, un’altra immagine di Sofia Baroni. Dove non diversamente indicato, le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.