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A1 femminile, niente punti in Abruzzo: la Casalgrande Padana va soltanto vicina al successo

STARMED TMS TERAMO – CASALGRANDE PADANA 32 – 29

STARMED TMS TERAMO: Franceschini (P), Di Giulio, Terenziani 1, Sila, Di Prisco 1, Rejeb 8, Martinez Bizzotto 2, Dyulgerova (P), Chinnici (P), Lanfredi 5, De Angelis, Bellu 4, Ammar 11, Dinea, De Flaviis. All.: Daniela Palarie.
CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 7, Iyamu 1, Furlanetto 5, Bordon (P), Artoni S. 5, Rondoni C., Bonacini (P), Rossi 3, Artoni A. 1, Orlandi 3, Marquez Jabique 3, Mattioli 1, Lusetti. All.: Marco Agazzani.
ARBITRI: Anastasio e Zappaterreno.
NOTE: primo tempo 16-14. Rigori: Starmed Tms Teramo 3 su 4, Casalgrande Padana 4 su 5. Esclusioni per due minuti: Starmed Tms Teramo 1, Casalgrande Padana 5. Espulsa al 17’st Marquez Jabique (C) per intervento su Rejeb.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana

Casalgrande Padana protagonista di una trasferta infruttuosa: d’altro canto, la sconfitta rimediata in terra abruzzese non determina alcun tipo di scossone a livello di classifica. Sabato 13 aprile, al pala San Nicolò di Teramo, si è giocato il recupero valevole per la 19esima giornata di serie A1 femminile: l’organico allenato da Marco Agazzani ha pagato dazio contro la Starmed Tms, pagando a caro prezzo un avvio non certamente tra i migliori. Dopo i primi 13 minuti, le padrone di casa erano avanti di ben 5 lunghezze sul punteggio di 7-2: un parziale eloquente e imperioso, che poi finirà per rivestire un ruolo davvero rilevante nel portare Teramo alla vittoria. Non a caso, di fatto le casalgrandesi hanno trascorso tutto il primo tempo a inseguire le avversarie: al 15′ la formazione guidata da Daniela Palarie conduceva ancora sull’ 8-4. Al 23′ la Padana era indietro di un solo gol (11-10), ma poi le beniamine locali hanno chiuso il primo tempo sul 16-14 in proprio favore.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

A quel punto, Furlanetto e socie non si sono affatto perse d’animo: la ripresa è stata contraddistinta da notevole equilibrio, e nel finale di gara la Padana sembrava addirittura sul punto di impreziosire il proprio cammino piazzando il blitz. Al 40′ la situazione era in perfetta parità sul 19-19, punteggio che 6 minuti più tardi si è tramutato in un 22-22. Al 47′ Casalgrande ha dovuto subire la pesante tegola legata all’espulsione di Nahomi Marquez Jabique: nonostante ciò, la compagine ceramica si è comunque trovata in vantaggio 23-24 quando mancavano 10 minuti al termine della sfida. Risultato in bilico fin quasi alla sirena conclusiva: tuttavia nei minuti conclusivi Teramo ha espresso un tocco di lucidità e sicurezza in più, doti che hanno permesso alla Starmed Tms di pervenire al successo. A tirare le somme, un’affermazione meritata: la Casalgrande Padana ha onorato l’impegno risalendo la china dopo un primo tempo piuttosto opaco, ma in linea generale le biancorosse di casa sono riuscite a destare impressioni migliori per quanto riguarda l’efficacia nell’imbastire la ragnatela di gioco.

L’ala/centrale casalgrandese Simona Artoni

A livello individuale, nei ranghi ospiti spiccano senza dubbio i 7 gol di una scatenata Francesca Franco: in pregevole evidenza anche Ilenia Furlanetto e Simona Artoni. A riposo tutte le ragazze provenienti dall’organico casalgrandese Under 17, che giovedì scorso 11 aprile si sono rese protagoniste di una vittoria casalinga nel confronto di campionato con la Pallamano Romagna. Per quel che concerne la Starmed Tms, come previsto Tahani Ammar e Saida Rejeb si sono rivelate le vere trascinatrici della fase offensiva teramana.

Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana

“Per noi si trattava di una sfida ininfluente in termini di graduatoria, ma ritengo che ciò significhi ben poco nell’analizzare la nostra prova – ha osservato Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – In qualsiasi sport e in qualsiasi campionato, ritengo che ogni squadra abbia il preciso compito di riversare in campo il massimo del proprio potenziale: una regola che vale anche se la stagione agonistica non offre più obiettivi particolari da raggiungere. In questa sfida con Teramo, buona prova soltanto a tratti: nella fattispecie, da parte nostra avrei preferito vedere ben altro approccio alla partita. Durante il primo quarto d’ora, troppi errori e leggerezze: imprecisioni di cui la Starmed Tms ha puntualmente approfittato, costruendo un abbondante margine di vantaggio a proprio favore. E’ vero che nelle fasi successive abbiamo raddrizzato la traiettoria, e nei minuti conclusivi avremmo persino potuto vincere: d’altro canto, quel parziale subìto a inizio gara è stato parecchio penalizzante per noi. Quando ci si trova a rincorrere le avversarie per così lungo tempo, serve un ulteriore sovrappiù di energie fisiche e mentali che è davvero difficile da mantenere fino al 60′ “.

La centrale casalgrandese Gaia Lusetti

La serie A1 femminile tornerà sabato prossimo 20 aprile, ma non per la Casalgrande Padana: la formazione ceramica osserverà infatti il proprio turno di riposo. Prima di chiudere l’annata, Franco e socie sono ancora attese da due soli impegni. Sabato 27 aprile la trasferta al pala Farfalle di Padova, contro il Cellini: fischio d’inizio alle ore 20. A seguire, il 4 maggio la sfida interna con la Venplast Dossobuono valevole per l’ultima giornata. “Con la salvezza ampiamente in cassaforte e i playoff scudetto irraggiungibili, ammetto che sia difficile mantenere la giusta tensione agonistica – ha rimarcato Agazzani – D’altro canto dobbiamo provarci, senza riserve e senza tentennamenti: faccio appello all’indubbia serietà delle ragazze, ma anche alla loro volontà di mostrare fino in fondo il valore che le caratterizza come squadra. Una volontà che non ci deve affatto mancare, in vista di questi due incontri con squadre che si giocheranno la salvezza ai playout”.

Daniela Palarie, allenatrice della Starmed Tms Teramo

A proposito di salvezza, i due punti conquistati contro Casalgrande hanno permesso a Teramo di ottenere matematicamente la permanenza in serie A1 femminile. “Vero, ma ci sentivamo tranquille già da prima – ha evidenziato Daniela Palarie, allenatrice della Starmed Tms – Noi provenivamo infatti dalle preziose affermazioni contro Venplast Dossobuono e Lions Sassari, due successi che di fatto ci avevano portate ben lontane dal pericolo playout. Dal nostro punto di vista sta per andare agli archivi una stagione davvero brillante, caratterizzata da numerosi e significativi miglioramenti rispetto al 2022/23: sia dal punto di vista del gioco, sia per quanto riguarda la personalità riposta in campo. Ritengo davvero che il nostro gruppo abbia le basi giuste per provare a piazzare un nuovo salto di qualità, puntando il prossimo anno ai playoff scudetto”.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

“Intanto, questa affermazione contro la Padana non è stata affatto semplice da ottenere – ha rimarcato la timoniera abruzzese – Nel confronto di andata al pala Keope abbiamo perso, e anche per questo eravamo ben consapevoli degli ostacoli che avremmo incontrato stavolta. Casalgrande ha confermato di avere un ottimo impianto di squadra e anche un eccellente reparto portieri: d’altro canto, ritengo che le nostre ragazze abbiano espresso qualcosa di più a livello di concretezza e finalizzazione. La pur pesante assenza di Rebecca Capone non ci ha impedito di sviluppare efficacia, tanto in attacco quanto in difesa. Alla Pallamano Spallanzani Casalgrande va poi un grande e sincero grazie, per avere accolto la nostra richiesta di rimandare l’incontro dopo l’incidente automobilistico che ha coinvolto alcune di noi lo scorso 16 marzo”. Sabato prossimo 20 aprile, Starmed Tms di scena a Mezzocorona.

Nahomi Marquez Jabique, terzino della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Questa la nuova classifica: Jomi Salerno 30 punti; Ac Life Style Erice e Cassa Rurale Pontinia 27; Aviometal Cassano Magnago e Bressanone Südtirol* 25; Casalgrande Padana* 20; Starmed Tms Teramo 16; Venplast Dossobuono 9; Cellini Padova 6; Mezzocorona* 5; Lions Sassari 0. Le squadre con l’asterisco hanno giocato 18 partite, mentre le altre ne hanno disputate 17.

Nella foto in alto, la pivot e vice capitana casalgrandese Francesca Franco. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, a Teramo la Casalgrande Padana inaugura il trittico di fine stagione

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Per la Casalgrande Padana è tempo di tornare in campo: all’orizzonte delle biancorosse ci sono gli ultimi tre appuntamenti della stagione. La prima sfida di questo trittico si giocherà sabato 13 aprile: a partire dalle ore 18 la formazione ceramica sarà di scena al pala San Nicolò di Teramo, in occasione del confronto con le padrone di casa targate Starmed Tms. Duello valevole per il 19° turno della serie A1 femminile: come sempre la gara verrà trasmessa in diretta integrale su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione. Il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh . Arbitri Anastasio e Zappaterreno. Originariamente la partita avrebbe dovuto disputarsi lo scorso 23 marzo, ma poi il rinvio è stato determinato da un incidente automobilistico che ha coinvolto parte della squadra abruzzese insieme all’allenatrice Daniela Palarie. L’inconveniente risale al 16 marzo, durante il rientro dalla vittoriosa trasferta sul parquet isolano del Lions Sassari.

In primo piano Emma Baroni, terzino della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. Nell’ambiente casalgrandese, continua a tenere banco il maiuscolo successo ottenuto lo scorso fine settimana. Domenica 7, a Castelnovo Sotto, la compagine ceramica di serie B ha vinto il campionato nazionale Senior femminile Aics: l’organico trionfatore comprende una rilevante quota di ragazze che frequentano anche l’organico di A1, e tra queste c’è Emma Baroni. “Una stagione di serie B interpretata nel migliore dei modi – commenta il brillante terzino biancorosso, classe 2007 – Durante l’intero percorso abbiamo sempre lavorato con efficacia e costanza, tenendoci sempre ben distanti da ogni possibile forma di supponenza. Ciò ha contribuito a fare la differenza: l’indole che siamo state capaci di sviluppare, nel corso delle settimane e dei mesi, ci ha portate a esprimere con notevole efficienza l’oggettivo potenziale che ci caratterizza come squadra. Le finali nazionali rappresentavano una buona occasione per confermare quanto di buono avevamo costruito lungo il percorso: un’opportunità che ciascuna di noi ha colto al volo, senza esitare. Da parte nostra, nessun timore di perdere: nè nella semifinale con Romagna, nè durante l’atto conclusivo con la Leonessa Brescia. Il cammino portato avanti nel corso della stagione regolare ha generato in noi un’ulteriore dose di autostima, e così l’atteggiamento manifestato a Castelnovo Sotto è stato quello giusto anche sotto l’aspetto caratteriale”.

Giulia Mattioli, pivot della Casalgrande Padana

Come è noto, Marco Agazzani allena entrambi gli organici: sia la serie B vincitrice del titolo italiano di categoria, sia la compagine di A1. “Per quanto riguarda il cammino effettuato in massima divisione, credo che la stagione stia per andare in archivio con molte gratificazioni – sottolinea Emma Baroni – Anche in A1 abbiamo percorso una traiettoria che non esito a definire ottima e convincente. Forse potevamo addirittura raggiungere i playoff, o quantomeno rimanere in corsa più a lungo per gli spareggi scudetto: d’altro canto, ritengo che ciò non tolga nulla a quanto di buono siamo riuscite a fare da agosto in avanti. Ora l’intero gruppo è carico a mille, animato dalla ferma intenzione di chiudere l’annata in crescendo: magari, perchè no, provando a ritoccare all’insù il nostro attuale piazzamento centrando la quinta piazza”.

Francesca Franco, pivot e vice capitana casalgrandese

“Il compito di affrontare la Starmed Tms si prospetta decisamente severo, e non si tratta di una frase-slogan – aggiunge il terzino della Casalgrande Padana – Teramo ha a propria volta un organico di notevole valore, che peraltro è contraddistinto da una serie di individualità molto forti e con una concreta visione di gioco: inoltre le abruzzesi saranno alla ricerca di punti per garantirsi la salvezza diretta, e ciò non fa che aumentare la difficoltà della missione da cui siamo attese. Noi proveniamo dall’altisonante affermazione casalinga del 16 marzo contro Cassano Magnago, maturata prima della pausa: da lì dovremo ripartire con la solita convinzione, animate dall’obiettivo primario di riacquisire immediatamente la concentrazione che serve. Dopo tre fine settimana di stop, la base sta nel ritrovare sùbito la concentrazione che il clima-partita richiede”.

Francesca Di Prisco, centrale della Starmed Tms Teramo

QUI STARMED TMS TERAMO. “Fin dall’estate, l’obiettivo a cui puntiamo con assoluta fermezza sta nel rimanere in A1 senza dover passare attraverso i playout – sottolinea decisa la centrale teramana Francesca Di Prisco Una meta che stiamo per centrare, anche grazie alle due preziose vittorie che abbiamo ottenuto prima della pausa: quella casalinga del 9 marzo con Dossobuono, e poi il blitz piazzato sette giorni dopo a Sassari. Più in generale, ritengo che il nostro gruppo si stia rivelando all’altezza delle aspettative: non a caso quest’anno possiamo fare affidamento su un consistente tasso di qualità, sotto ogni punto di vista. Resta una innegabile punta di rammarico, legata ad alcune partite che purtroppo abbiamo perso pur meritando di conquistare almeno un punto: d’altro canto, ciò non scalfisce affatto la qualità del percorso pazientemente intessuto fin qui”.

Alessia Artoni, pivot della Casalgrande Padana

Il precedente stagionale tra Casalgrande Padana e Teramo porta la data dell’11 novembre scorso, quando Furlanetto e socie si sono imposte al pala Keope per 24-19: ciononostante, al momento la Starmed Tms staziona ben 5 lunghezze al di sopra dell’area playout. In caso di vittoria, sabato sera le abruzzesi festeggerebbero l’agognata permanenza in A1 con sicurezza matematica. “Nessuna intenzione di dormire sugli allori – assicura la talentosa centrale classe ’97 – Le indicazioni che ci riguardano sono buone, ma tutte noi siamo ben consapevoli di dover compiere l’ultimo sforzo prima di esultare. Un ultimo sforzo che non appare affatto scontato: Casalgrande non ha più aspirazioni sostanziali in questo campionato, ma io sono sicura che le nostre prossime avversarie non concederanno alcun tipo di regalo. Noi conosciamo bene i tanti punti di forza della Padana, e anche per questo credo proprio che le nostre prossime avversarie disputeranno una partita vera senza rilassatezze. Adesso come adesso, per noi la necessità primaria sta nel continuare a lavorare intensamente con lo scopo di plasmare un finale di stagione in crescendo: sabato conteremo molto anche sul solito incitamento da parte del nostro pubblico, elemento sempre decisivo nel darci un’utile spinta in più verso la vittoria”.

L’ala casalgrandese Marianna Orlandi

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Questa l’attuale classifica (tra parentesi le partite disputate): Jomi Salerno 30 punti (17); Ac Life Style Erice e Cassa Rurale Pontinia 27 (17); Aviometal Cassano Magnago 25 (17); Bressanone Südtirol 25 (18); Casalgrande Padana 20 (17); Starmed Tms Teramo 14 (16); Venplast Dossobuono 9 (17); Cellini Padova 6 (17); Mezzocorona 5 (18); Lions Sassari 0 (17).

In alto, un’altra immagine di Emma Baroni. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, il duello tra Teramo e Casalgrande Padana slitta a sabato 13 aprile

Sabato prossimo 23 marzo, a partire dalle ore 18, la Casalgrande Padana avrebbe dovuto calcare il parquet del pala San Nicolò di Teramo: l’occasione era data dal confronto di serie A1 femminile tra la formazione ceramica e le padrone di casa targate Starmed Tms, una sfida valevole per la diciannovesima giornata. Tuttavia è da registrare un cambiamento di data, annunciato proprio oggi dalla Federazione: la sfida è rimandata a sabato 13 aprile, sempre al pala San Nicolò con fischio d’inizio confermato per le ore 18.

Il rinvio è causato dall’incidente stradale che sabato scorso ha interessato ben quattro giocatrici teramane, oltre all’allenatrice Daniela Palarie: un inconveniente che si è verificato in Abruzzo, mentre le ragazze stavano rientrando dalla vittoriosa trasferta sul campo isolano del Lions Sassari. Adesso, la variazione di calendario permetterà a tutte di riprendersi in tempo per il duello con la Padana. A ciascuna di loro vanno ovviamente i migliori auguri di buona convalescenza e rapido ristabilimento da parte di tutta la Pallamano Spallanzani Casalgrande, unite a un cordiale arrivederci a presto sul parquet di gioco.

Per entrambe le squadre, il confronto del 13 aprile segnerà il ritorno sul palcoscenico agonistico dopo la sosta primaverile prevista dall’agenda del campionato.

In alto, foto di gruppo per la Casalgrande Padana 2023/24 (immagine realizzata da Monica Mandrioli).

B femminile, doppia vittoria per la Casalgrande Padana: adesso la trasferta clou a Brescia

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Nel campionato nazionale Senior di pallamano Aics (detto colloquialmente serie B femminile), la Casalgrande Padana è in arrivo da una settimana all’insegna dei successi: nella fattispecie le biancorosse hanno mantenuto piena fede all’elevata reputazione che le caratterizza, ottenendo due vittorie casalinghe nell’arco di altrettanti incontri. Martedì scorso 12 marzo, la formazione ceramica ha prevalso nel recupero contro il Romagna: dopo aver chiuso la prima frazione di gioco in vantaggio 15-13, le biancorosse sono arrivate a ottenere l’intera posta in palio con il punteggio finale di 34-30. A seguire, le casalgrandesi si sono imposte anche nel sempre atteso confronto con la Sportinsieme Castellarano: il derby contro l’organico allenato da Francesco Vezzelli si è giocato domenica 17 marzo, sempre al pala Keope. In questo caso le padrone di casa hanno posto una forte ipoteca sulla vittoria già nel corso del primo tempo, chiuso avanti sul 24-11: l’affermazione delle beniamine locali è poi avvenuta con il risultato conclusivo di 39-23.

Il tecnico biancorosso Marco Agazzani

“Durante l’incontro con il Romagna, abbiamo incontrato più di qualche difficoltà – evidenzia Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – Nella fattispecie, i movimenti difensivi hanno funzionato con intensità ed efficacia inferiore rispetto a quanto potremmo fare. Per quel che riguarda invece l’attacco, le nostre ragazze hanno imbastito manovre offensive di gran pregio costruendo numerosi tiri puliti: nonostante ciò, la percentuale di precisione in fase realizzativa si è rivelata piuttosto bassa. Al tempo stesso congratulazioni alle avversarie di turno, autrici di una prova davvero di notevole spessore”. Il timoniere biancorosso si sofferma quindi sul duello con Castellarano: “La vittoria sulla Sportinsieme è figlia della maiuscola prova fornita in attacco. Abbiamo cercato la rete con costanza e vivacità proprio come avvenuto contro il Romagna, doti che stavolta sono state accompagnate e arricchite da una maggiore efficienza nel finalizzare. D’altro canto, i riscontri difensivi sono stati nuovamente sottotono: poca lucidità e poca concentrazione”.

Il terzino casalgrandese Chiara Rondoni, di nuovo in campo dopo la distorsione alla caviglia

Questo il tabellino della Casalgrande Padana contro Romagna: Giubbini V. (P), Bonacini (P), Baroni E. 2, Baroni S. , Capellini, Cosentino 4, Faieta 1, Galletti, Giovannini 5, Lusetti 7, Mattioli 3, Mullaliu, Niccolai Apostol 8, Rondoni C. 4, Trevisi.

Questo invece il tabellino della Casalgrande Padana contro la Sportinsieme Castellarano: Bonacini (P), Giubbini V. (P), Baroni E. 6, Baroni S. 1, Cosentino 3, Faieta 1, Galletti 1, Giovannini 5, Lassouli, Lusetti 7, Marazzi 1, Mattioli 2, Mullaliu 1, Niccolai Apostol 7, Rondoni C. 2, Trevisi 2.

La pivot biancorossa Giulia Cosentino

Classifica del campionato Aics: Casalgrande Padana 33 punti; Leonessa Brescia 31; Leno 24; Romagna 21; Sportinsieme Castellarano 18; Ariosto Ferrara 14; La Torre Pontassieve 12; 2 Agosto Bologna 8; Parma 7; Exes Pinerolo 2.

Greta Trevisi, terzino della Casalgrande Padana

Domenica prossima 24 marzo, a partire dalle ore 17, il percorso della Casalgrande Padana all’interno della stagione regolare si chiuderà con la sfida clou al pala San Filippo di Brescia. Di fronte le “Leonesse” di casa, fin qui le uniche a non avere ancora perso contro la compagine ceramica: il duello di andata al pala Keope si era infatti chiuso in parità. Il confronto in terra lombarda decreterà quindi l’assegnazione del 1° posto: entrambe le squadre sono comunque già sicure di disputare gli incontri che assegneranno il titolo Aics, incontri che coinvolgeranno le prime 4 in graduatoria.

Fabrizio Fiumicelli mentre dirige la Casalgrande Padana U15 maschile durante un time-out

UNDER 15 MASCHILE. La Casalgrande Padana Under 15 maschile ha pagato dazio al Puntosport Spaggiari di Castelnovo Sotto, nella quinta giornata del gruppo E: mercoledì scorso 13 marzo, i ragazzi del Marconi Jumpers hanno avuto la meglio con il punteggio di 29-19. Nonostante la sconfitta, l’organico allenato da Fabrizio Fiumicelli ha comunque avuto un’altra buona occasione per arricchire il proprio bagaglio di esperienza.

Questa l’attuale classifica del girone E Figh dopo 5 turni: Marconi Jumpers Castelnovo Sotto 8 punti; Carpine 7; Imola 6; Casalgrande Padana 4; Rapid Nonantola 2; Mordano 1. Il raggruppamento assegna i piazzamenti tra il 7° e il 12° posto della graduatoria generale emiliano-romagnola.

Gli Under 15 casalgrandesi torneranno alla ribalta sabato 6 aprile, ospitando il Carpine: appuntamento al pala Keope con fischio d’inizio alle ore 16.

Gaia Lusetti, al timone della Casalgrande Padana U13 maschile

UNDER 13 MASCHILE. Nel campionato U13 maschile, sconfitta interna per la Casalgrande Padana: domenica 17 marzo l’Handball Faenza ha sbancato il pala Keope, prevalendo 20-32 contro i biancorossi guidati da Gaia Lusetti. Pur non avendo ancora collezionato vittorie in questo girone D, la compagine ceramica resta comunque in lizza per conquistare uno dei 4 posti disponibili nelle finali per il titolo emiliano-romagnolo.

Classifica del tabellone D Figh dopo i primi 4 turni: Mordano, Secchia Rubiera e Rapid Nonantola 6 punti; Faenza 4; Carpine 2; Casalgrande Padana 0.

Prossimo appuntamento domenica 24 marzo al pala Bursi di Rubiera, per l’ormai tradizionale derby tra la Padana e i padroni di casa targati Secchia: in campo dalle ore 10,45.

Ilenia Furlanetto, allenatrice della Casalgrande Padana U13 femminile

UNDER 13 FEMMINILE. Ottima giornata per la Casalgrande Padana Under 13 femminile: le ragazze dirette da Ilenia Furlanetto hanno riportato una doppia vittoria nel concentramento di campionato che si è svolto domenica 17 marzo, al Puntosport Spaggiari di Castelnovo Sotto. Per le biancorosse, due successi su altrettanti confronti disputati: 32-11 contro la formazione mista del Marconi Jumpers e 30-10 al cospetto del 2 Agosto Bologna.

Classifica del girone unico emiliano-romagnolo Figh: Ariosto Ferrara 21 punti; Casalgrande Padana** 19; Romagna** 10; 2 Agosto Bologna 4; Marconi Jumpers Castelnovo Sotto misto 2. Casalgrande Padana e Romagna hanno giocato 10 partite, mentre le altre squadre ne hanno disputate 12.

Le biancorosse sono quindi in piena corsa per conquistare il 1° posto finale, che assegnerà il titolo regionale di categoria. Decisivi in tal senso saranno i prossimi appuntamenti, a cominciare dalle partite in programma domenica 7 aprile al pala Cavina di Imola: dalle ore 14.30 la Padana sfiderà le padrone di casa del Romagna, poi alle 16.30 scatterà il confronto cruciale tra Casalgrande e Ariosto Ferrara.

La centrale biancorossa Alessandra Capellini, in forza alla Casalgrande Padana sia nell’Under 17 sia in Under 15

L’AGENDA. Il cammino della Casalgrande Padana Under 17 femminile nella fase a orologio sta per avere inizio: l’esordio delle biancorosse è in agenda per giovedì 21 marzo, quando la compagine allenata da Marco Agazzani ospiterà la Spm Modena. Si gioca al pala Keope, con inizio alle ore 18.15. Le beniamine locali hanno totalizzato 16 punti in 10 gare: per ora le casalgrandesi sono seconde nella classifica interregionale Figh, e prime in ambito emiliano-romagnolo. L’organico d’oltre Secchia è invece penultimo nella graduatoria complessiva, a quota 4 dopo 11 incontri.

La Casalgrande Padana Under 15 femminile tornerà invece in campo domenica prossima 24 marzo, ricevendo al pala Keope le Tushe Prato: un vero e proprio scontro diretto nei piani alti. Finora entrambe le squadre hanno giocato 8 confronti: le toscane comandano la classifica interregionale Figh con 16 punti, mentre le biancorosse guidate da Ilenia Furlanetto sono seconde a quota 12. Fischio d’inizio in mattinata, alle ore 11,30.

Nell’immagine in alto Emma Baroni, terzino della Casalgrande Padana. Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana ha la meglio su Cassano e riscuote meritati applausi

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CASALGRANDE PADANA – AVIOMETAL CASSANO MAGNAGO

27 – 26

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 2, Iyamu 5, Furlanetto 6, Bordon (P), Artoni S. 4, Rondoni C., Bonacini (P), Rossi 1, Artoni A. 3, Orlandi 2, Baroni, Giovannini, Marquez Jabique 3, Mattioli, Lusetti 1. Allenatore: Marco Agazzani.

AVIOMETAL CASSANO MAGNAGO: Kobilica, Manfredini 3, Chianese, Cobianchi 2, Gozzi 4, Laita 5, Zanellini 4, Macchi, Ponti L. 2, Zizzo A., Barbosu 5, Barbuscia, Milan G. 1, Bertolino (P), Milan A. (P), Zizzo C. Allenatore: Marco Affricano.

ARBITRI: Rhim e Plotegher.

NOTE: primo tempo 16-14. Rigori: Casalgrande Padana 3 su 4, Aviometal Cassano Magnago 2 su 2. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 2, Aviometal Cassano Magnago 2.

La Casalgrande Padana ritratta in schieramento difensivo durante la partita contro Cassano Magnago al pala Keope. In porta Nadia Ayelen Bordon: da sinistra Marianna Orlandi, Margherita Rossi, Charity Iyamu, Nahomi Marquez Jabique, Francesca Franco, Simona Artoni

Chi immaginava una Casalgrande Padana contraddistinta da un atteggiamento distratto e vacanziero ha ricevuto una puntuale smentita nei fatti. Pur non avendo più obiettivi sostanziali da raggiungere in questa serie A1 di pallamano femminile, le biancorosse non si sono affatto risparmiate in quanto a corsa e impegno: doti che hanno contribuito a concretizzare la maiuscola affermazione casalinga sulla Aviometal Cassano Magnago, squadra che aveva assoluto bisogno dei 2 punti per rafforzare ulteriormente le proprie aspirazioni in chiave playoff scudetto. Il confronto disputato sabato 16 marzo al pala Keope era valido per il 18° turno: le padrone di casa hanno avuto la meglio fornendo una prova di primo piano anche dal punto di vista caratteriale, aggiudicandosi una gara davvero ricca di saliscendi nel punteggio.

Al centro del campo, le sorelle Alessia (a sinistra) e Simona Artoni

Già le prime fasi del confronto, valevole per la diciottesima giornata, hanno lasciato intuire un notevole equilibrio tra le due contendenti: un equilibrio che poi ha caratterizzato l’intera gara, anche se Furlanetto e socie sono state capaci di mettere in campo quel classico “qualcosa in più” nei momenti decisivi del duello. Dopo 10 minuti, amaranto avanti di una lunghezza sul 5-6: tuttavia 600 secondi più tardi la situazione si è ribaltata, con la Padana a guidare il risultato sul 12-11. A seguire l’organico allenato da Marco Agazzani ha individuato e applicato le strategie necessarie per consolidare il proprio vantaggio, replicando con efficacia alle mosse varesine: in tal modo le beniamine locali hanno chiuso la frazione iniziale con due gol di margine favorevole (16-14).

In primo piano da sinistra la centrale Margherita Rossi, il terzino Charity Iyamu e il portiere Elisa Ferrari. Sullo sfondo, la panchina casalgrandese

Nel corso della ripresa, parecchi sussulti e numerose emozioni agonistiche: nelle fasi iniziali del secondo tempo la Padana ha piazzato una mini-fuga portandosi avanti addirittura di 4 reti, ma ben presto Cassano Magnago ha ricucito lo strappo ritrovando la parità (20-20 al 40′). Quando mancavano 10 minuti al termine, il tabellone indicava quindi un 24-25 a favore dell’Aviometal: d’altro canto le biancorosse si sono rese autrici di un ottimo finale, coniugando al meglio la tenacia e la precisione per quanto riguarda la costruzione della manovra. La compagine ceramica ha quindi effettuato l’ultimo e decisivo sorpasso, andando ad aggiudicarsi l’intera posta in palio per 27-26: l’organico ospite è rimasto in piena corsa fino agli istanti conclusivi per ottenere almeno un risultato utile, ma ciò non ha scalfito la mentalità battagliera e vincente espressa dalla Padana anche nel finale di partita. Fuori gioco in ottica playoff e salve matematicamente, con questo successo le biancorosse hanno comunque terreno fertile per migliorare il 7° posto raggiunto negli ultimi due campionati in A1. Viceversa, per le lombarde il ko rimediato al Keope costituisce una tegola pesante sulle speranze di raggiungere gli spareggi scudetto: d’altro canto i numeri tengono Cassano Magnago ancora in lizza per conquistare un posto nella griglia tricolore, un traguardo che le ragazze allenate da Marco Affricano continueranno certamente a inseguire con notevole spinta motivazionale.

La Casalgrande Padana intenta ad arginare un attacco amaranto

Per quel che concerne le prove individuali, tutte le protagoniste della compagine di casa hanno saputo ottenere pregevoli valutazioni: in particolare evidenza la capitana Ilenia Furlanetto miglior realizzatrice dell’incontro, senza dimenticare i 5 sigilli di Charity Iyamu e il trascinante rendimento delle sorelle Artoni. Bene pure i portieri Elisa Ferrari e Nadia Ayelen Bordon: peraltro, alla vigilia dell’incontro quest’ultima era in dubbio a causa di un problema alla caviglia. Nei ranghi cassanesi spiccano i 5 timbri a testa firmati da Bianca Ioana Barbosu e Giulia Laieta, entrambe vere orchestratrici del gioco ospite.

Marco Agazzani, allenatore della Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli)

“Il 5° posto è un obiettivo di valenza simbolica, ma per noi sarebbe comunque molto significativo – ha commentato a fine gara Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – La quinta piazza è un traguardo a cui puntiamo con decisione, per ribadire quanto più possibile il valore che caratterizza il nostro gruppo: questo successo rappresenta una tappa di basilare importanza in tal senso, specie considerando l’elevata qualità della prova che ci ha permesso di ottenere i 2 punti. Di fronte a noi non c’era affatto una realtà di poco conto: non va dimenticato che l’Aviometal si è laureata campione d’inverno, a febbraio ha sfiorato la conquista della Coppa Italia e adesso ha la ragionevole aspirazione di entrare negli spareggi playoff. Tuttavia, l’oggettivo valore delle avversarie di turno non ha suscitato in noi alcun tipo di paura reverenziale: al contrario, abbiamo saputo costruire una pallamano che reputo di pregevole spessore. Le costruzioni difensive hanno funzionato in maniera efficace, sviluppando grande concretezza nel cinturare la porta ben difesa dalle nostre guardiane Elisa e Nadia. Inoltre, anche la fase offensiva si è distinta per la consistente precisione: abbiamo colpito a rete con regolarità ed efficacia, evitando di procedere a conclusioni superficiali o affrettate. Alcune volte c’è stato qualche errore banale, soprattutto in occasione di certe situazioni in cui avremmo dovuto cercare il pivot un po’ meglio: ad ogni modo sono imprecisioni che ci stanno, soprattutto nel contesto di una sfida così tirata e impegnativa come questa. Peraltro l’intera squadra ha mantenuto una solida spina dorsale, tenendosi ben alla larga dal tenere un atteggiamento molle o demotivato: sono le migliori condizioni possibili per costruire quel finale di stagione in crescendo che abbiamo in mente”. Poi, il timoniere biancorosso non dà spazio a rimpianti: “Qualcuno potrebbe immaginare che se avessimo sempre giocato così, sarebbe stato possibile centrare i playoff. Tuttavia io adesso preferisco non pensarci, soprattutto per evitare di rischio di sminuire l’ottimo lavoro che abbiamo costruito in questo avvincente duello”.

La Casalgrande Padana impegnata in un’azione offensiva del confronto

Sabato prossimo, 23 marzo, la Casalgrande Padana sarà in Abruzzo per il terzultimo impegno in questo campionato: a partire dalle ore 18 la formazione ceramica sarà di scena al pala San Nicolò di Teramo, per fronteggiare le padrone di casa targate Starmed Tms. “Gli ostacoli che ci attendono sono parecchi, e non certo trascurabili – ha avvertito Agazzani – Teramo è una squadra completa nel vero senso del termine, un organico che dispone di soluzioni decisamente valide in ogni zona del campo. In più, anche la Starmed Tms può contare su un pubblico davvero partecipe. Quanto a noi, la chiave giusta per cercare di fare risultato sta indubbiamente nei pregi che hanno propiziato questa affermazione su Cassano: nella fattispecie, non dovremo esitare nel riproporre pari pari l’intensità di gioco e la fibra caratteriale che abbiamo sviluppato contro le amaranto”.

Michela Cobianchi, terzino e capitano della Aviometal Cassano Magnago (foto pagina Fb Pallamano Cassano Magnago)

“Sapevamo benissimo di essere attese da un impegno tutt’altro che agevole – ha quindi evidenziato Michela Cobianchi, terzino e capitana della compagine insubrica – Del resto, la storia delle sfide tra noi e Casalgrande parla davvero chiaro: stiamo infatti parlando di un super classico della pallamano italiana, una gara che richiede sempre un forte dispendio di energie da parte di entrambe le formazioni. Per rendersene conto basti osservare il risultato del confronto di andata: nel novembre abbiamo impattato 18-18, al termine di un duello che ha richiesto a propria volta moltissimi sforzi. Anche qui al pala Keope, abbiamo messo in campo ogni mezzo a nostra disposizione: tuttavia provenivamo da settimane piuttosto difficili dal punto di vista della condizione fisica, un periodo contraddistinto dai vari acciacchi che abbiamo dovuto risolvere. Si tratta di problemi che hanno avuto il loro peso nel delineare il risultato finale: tutto ciò, beninteso, senza ovviamente nulla togliere agli oggettivi meriti della Casalgrande Padana. Pur essendo prive di traguardi effettivi da raggiungere, le biancorosse non hanno mancato di esprimere una pallamano convincente: sia dal punto di vista del talento espresso, sia per quel che riguarda la robusta scorza sotto il profilo mentale. Proprio come ci aspettavamo”. Sabato prossimo 23 marzo, l’Aviometal ospiterà Mezzocorona al pala Tacca: “Un concetto deve essere chiaro – ha ribadito il terzino cassanese, classe ’91 – Nonostante l’irrinunciabile amarezza per questo passaggio a vuoto, noi non ci sentiamo affatto scoraggiate: i playoff scudetto sono un obiettivo a cui crediamo ancora, con ragionevole e immutata fermezza”.

Un altro fotogramma della partita di sabato 16 marzo al pala Keope

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del 18° turno sono Lions Sassari-Starmed Tms Teramo 23-33, Ac Life Style Erice-Cellini Padova 34-25, Bressanone Südtirol-Cassa Rurale Pontinia 28-33 e Mezzocorona-Jomi Salerno 14-37. Ha riposato la Venplast Dossobuono.

Classifica: Jomi Salerno* 28 punti; Cassa Rurale Pontinia* 27; Ac Life Style Erice* e Bressanone Südtirol 25; Aviometal Cassano Magnago* 23; Casalgrande Padana 20; Starmed Tms Teramo* 14; Venplast Dossobuono 9; Mezzocorona 5; Cellini Padova* 4; Lions Sassari 0. Le squadre con l’asterisco hanno giocato 16 partite, mentre le altre ne hanno disputate 17. Al termine della stagione regolare le prime 4 disputeranno gli spareggi scudetto, mentre le ultime 4 in graduatoria giocheranno i playout contro la retrocessione.

Nella foto in alto, i festeggiamenti della Casalgrande Padana dopo la vittoria contro Cassano Magnago. Dove non diversamente indicato, le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Ivan Galletti.

A1 femminile, la Casalgrande Padana mette alla prova le ambizioni di Cassano Magnago

Stagione agonistica agli sgoccioli per la Casalgrande Padana di serie A1 femminile: all’appello mancano ancora 4 partite, e poi il percorso biancorosso nella massima divisione 2023/24 giungerà alla propria conclusione. Nonostante la sconfitta di sabato scorso 9 marzo sul parquet della blasonata Jomi Salerno, la compagine ceramica ha ugualmente ottenuto la salvezza matematica senza dover passare attraverso i playout: al tempo stesso, il ko sul campo delle blurosa ha reso di fatto irraggiungibile il traguardo degli spareggi scudetto. Ad ogni modo, l’organico allenato da Marco Agazzani sta continuando il proprio lavoro senza rilassatezze o distrazioni: è vero che l’annata non offre più obiettivi sostanziali da centrare, ma al tempo stesso le casalgrandesi sono animate dalla ferma e irrinunciabile intenzione di migliorare il piazzamento ottenuto negli ultimi due campionati. Sia nel 2021/22 sia lo scorso anno, la Padana ha infatti terminato al 7° posto: nella peggiore delle ipotesi tale risultato verrà riconfermato e non sarebbe poi cosa da poco, ma comunque Furlanetto e socie sono all’opera per costruire un finale in crescendo che potrebbe portarle a ottenere la sesta o addirittura la quinta piazza. E’ dunque con questo spirito che Casalgrande si appresta ad affrontare il duello interno con la Aviometal Cassano Magnago, una vera e propria classica della pallamano femminile italiana: appuntamento per sabato 16 marzo al pala Keope in occasione della 18esima giornata, sotto la direzione arbitrale di Rhim e Plotegher. Attenzione all’orario d’inizio: il confronto scatterà alle 17.30, e quindi 60 minuti prima rispetto alla consuetudine che contraddistingue le gare interne della Padana.

Da sinistra, la centrale casalgrandese Gaia Lusetti e l’ala/pivot biancorossa Sara Apostol

Tra chi non ha sottoscritto l’abbonamento alle partite casalinghe, anche stavolta le ragazze e i ragazzi fino a 14 anni potranno accedere alle tribune in maniera totalmente gratuita. Per le altre fasce di età il costo singolo del biglietto ammonta a 5 Euro. Inoltre, come sempre la gara verrà trasmessa in diretta integrale su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. Nonostante il risultato sfavorevole alla compagine ceramica, a Salerno la guardiana casalgrandese Valentina Bonacini ha saputo collocarsi tra le migliori in campo: “Da parte nostra, l’impegno non è affatto mancato – evidenzia il portiere classe 2003, nel ripercorrere l’infruttuosa trasferta campana – Tuttavia, nel descrivere la prova fornita contro la Jomi va sottolineata anche l’oggettiva forza delle avversarie: di fronte avevamo una vera e propria fuoriserie, che non a caso sta guidando la classifica e si sta ricandidando per vincere nuovamente lo scudetto. Il 30-18 con cui le blurosa hanno prevalso non deve indurre a valutazioni affrettate: soprattutto nel primo tempo, noi abbiamo infatti trovato e applicato le strategie giuste per creare varie difficoltà alle titolate avversarie. Purtroppo, fin dall’inizio ci è mancato quel sovrappiù di concentrazione che sarebbe servito per ostacolare la Jomi in misura ancora maggiore: così è scaturito un punteggio che ci ha punite in modo severo, ma comunque io continuo a pensare che a Salerno ci siano stati anche molti segnali brillanti da parte nostra”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

Sul piano strettamente numerico, l’aritmetica concederebbe ancora qualche spiraglio per provare a raggiungere gli spareggi scudetto: la Casalgrande Padana dista infatti 5 lunghezze dal 4° posto, e potrebbe ancora conquistare 8 punti. D’altro canto, in termini realistici, è decisamente improbabile che le biancorosse riescano ad agganciare in extremis l’area playoff. Per entrare nella griglia che mette in palio il titolo tricolore, alla compagine ceramica non basterebbe un filotto di vittorie: in contemporanea le squadre di alta classifica dovrebbero incappare in ripetute sconfitte, uno scenario che appare quanto mai remoto. “La delusione per essere uscite dalla corsa playoff è innegabile – rimarca Valentina Bonacini – Durante la stagione ci siamo infatti rese protagoniste di un lavoro costante e approfondito, credendo sempre nelle nostre potenzialità con forte e ragionevole convinzione: non a caso siamo rimaste protagoniste della lotta playoff molto a lungo, per parecchie settimane. Purtroppo tutto ciò non è bastato a realizzare i nostri sogni di gloria, ma adesso possiamo comunque commentare una stagione densa di buoni risultati: soprattutto nella fase di andata siamo riuscite a ottenere vittorie importantissime, che ci hanno portate a cogliere la permanenza diretta nella categoria con ben 5 turni di anticipo. Negli ultimi due anni, la nostra salvezza senza playout era sempre arrivata in seguito all’ultima giornata: ora la pratica è stata chiusa con largo anticipo, e si tratta di un consistente passo avanti che autorizza davvero a un ragionevole ottimismo in vista del futuro”.

Nahomi Marquez Jabique, terzino in forza alla Casalgrande Padana

Per quel che concerne il precedente stagionale tra la Padana e le varesine, il confronto di andata si è chiuso in perfetta parità. Lo scorso 4 novembre, al pala Tacca di Cassano Magnago, le due contendenti hanno impattato con un giusto 18-18 dando vita a uno tra gli incontri più avvincenti di questa serie A1. Quanto all’imminente duello di ritorno, nei ranghi casalgrandesi potrebbe esserci il rientro di Chiara Rondoni: il terzino era assente a Salerno a causa di una distorsione alla caviglia riportata con la squadra di B, ma questa settimana ha ripreso ad allenarsi e quindi non si esclude affatto che sabato possa essere schierabile. Sul portiere Nadia Ayelen Bordon c’è quindi un ulteriore punto interrogativo: la scorsa settimana un piccolo infortunio sul lavoro l’ha costretta a saltare la trasferta contro la Jomi, e al momento la sua caviglia appare ancora gonfia. “Anche se siamo alle prese con questi due inghippi, la condizione fisica globale della squadra è comunque più che buona – spiega Valentina Bonacini, scandianese di San Ruffino – Inoltre possiamo contare su un morale davvero alto, l’ideale per affrontare al meglio questo finale di stagione. In ogni caso, il nostro atteggiamento sarà tutto fuorchè superficiale o vacanziero: chi ci immagina già in ferie si colloca completamente fuori strada. E’ vero che la nostra classifica non ha più granchè da dire: d’altro canto, questo non rappresenta affatto un buon motivo per tirare i remi in barca anzitempo. Al contrario tutte noi siamo animate dalla solida intenzione di mettere in mostra quanto valiamo, fino in fondo: la meta che ci anima sta quindi nello sviluppare una traiettoria conclusiva di robusto valore. Raggiungere un piazzamento più elevato rispetto al passato recente sarebbe un’eccellente gratificazione, un ottimo modo per mettere ancora più in luce i tanti pregi che ci caratterizzano come squadra”.

Margherita Rossi, centrale della Casalgrande Padana

“Parlando nel dettaglio delle prossime avversarie, Cassano Magnago si è indubbiamente resa protagonista di un buon percorso che sta tuttora continuando – aggiunge il portiere biancorosso – L’Aviometal ha di certo tutti i mezzi che servono per metterci di fronte a ostacoli parecchio severi: d’altro canto noi aspiriamo con fermezza a centrare quella vittoria che lo scorso autunno ci è sfuggita davvero per un soffio. Sarà partita vera e avvincente, ne sono convinta”.

La pivot biancorossa Giulia Mattioli

Con Valentina Bonacini c’è inoltre spazio per una parentesi sulla formazione di serie B femminile, allenata sempre da Marco Agazzani. Tra l’altro martedì le biancorosse hanno ottenuto una preziosa affermazione sul Romagna: 34-30 al pala Keope, risultato che ha permesso alla Casalgrande Padana di rimanere sola in vetta alla classifica. Domenica 17 marzo, dalle ore 18, la formazione ceramica ospiterà la Sportinsieme Castellarano: una possibile candidata al raggiungimento delle finali per il titolo nazionale, finali che di sicuro vedranno protagonista la Padana. “In B stiamo portando avanti un cammino senza sconfitte, che dal mio punto di vista rappresenta una gradevole sorpresa. Fin dall’inizio, sapevamo di avere una squadra di consistente valore per la categoria: d’altro canto, questa lunghissima striscia utile che va avanti fin dalla prima giornata non era affatto semplice da pronosticare. Sulla carta la nostra avversaria più accreditata sembrerebbe la Leonessa Brescia, unica realtà che fin qui non siamo riusciti a sconfiggere: il duello di andata si è infatti chiuso in parità, e il 24 marzo ci sarà la sfida di ritorno in Lombardia. Tuttavia, le altre contendenti non vanno certo sottovalutate: le altre due rivali che disputeranno le finali nazionali avranno certamente ciò che serve per aspirare al titolo, proprio come noi e Brescia”.

Simona Artoni, ala/centrale biancorossa

QUI CASSANO MAGNAGO. Le amaranto allenate da Marco Affricano hanno conquistato il simbolico ma significativo titolo di campionesse d’inverno, chiudendo la fase di andata al 1° posto. Un risultato che da molti è stato definito sorprendente: in realtà sorprendente solo fino a un certo punto, considerando la robusta struttura di gioco della formazione insubrica e la consistente qualità delle sue interpreti. A inizio febbraio l’Aviometal ha quindi sfiorato la conquista della Coppa Italia, perdendo la finalissima contro l’Ac Life Style Erice soltanto di strettissima misura. Quanto alla cronaca più recente, sabato scorso Cassano Magnago ha ottenuto una larga affermazione casalinga sul Lions Sassari: 39-23 il punteggio.

La centrale/ala amaranto Lisa Michelle Ponti, qui in azione durante la sfida casalinga con il Lions Sassari (foto pagina Fb Pallamano Cassano Magnago)

“In effetti siamo partite con piena consapevolezza del nostro valore, e sapevamo di avere la struttura giusta per ben figurare in questo campionato – afferma Lisa Michelle Ponti, centrale/ala dell’organico altomilanese – D’altro canto, nessuna di noi si sarebbe aspettata di chiudere l’andata in vetta alla graduatoria. Inoltre, anche la Coppa Italia ha costituito un passaggio molto gratificante per noi: è vero che non siamo riuscite a conquistare il titolo, ma il fatto di avere sfiorato l’impresa contro Erice vale quasi quanto una vittoria. Penso che alla base di tutto questo ci sia il gioco di squadra: sappiamo infatti sviluppare una pallamano corale, dove ogni giocatrice è importante per il funzionamento delle manovre che sviluppiamo durante le varie partite. Inoltre il connubio tra giovani di talento e ragazze più esperte si è dimostrato vincente in tante circostanze. Ogni tanto pecchiamo di inesperienza, che ci porta a fare errori quasi banali: tuttavia si tratta di un problema ampiamente risolvibile, accumulando sempre più minuti giocati sopratutto nelle partite importanti e decisive. Per il resto, credo che in una squadra così giovane come la nostra non ci siano degli aspetti specifici su cui concentrarsi: tutto può infatti essere migliorabile e migliorato, sia a livello individuale e collettivo sia dal punto di vista tecnico-tattico e fisico”.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

Le amaranto albergano al 4° posto in classifica proprio insieme alla già citata Erice, e quindi sono in piena corsa per conquistare uno dei 4 posti disponibili nei playoff scudetto. “E’ impossibile negare che questa stagione ci stia sottoponendo a un notevole dispendio di energie – spiega Lisa Michelle Ponti, classe 2003 – Uno stress che adesso è ancora più pressante, sia perchè la stagione sta arrivando alla sua fase conclusiva sia perchè molte di noi giocano anche nelle giovanili e nell’organico di A2.
D’altro canto, la recente pausa della massima serie e della seconda divisione ci ha permesso di ricaricare le forze e recuperare qualche acciacco: di conseguenza, ci presenteremo a Casalgrande al massimo della nostra forma. La sfida del pala Keope riveste un’importanza basilare per noi, e ciò è sicuramente molto spronante per fare ancora meglio. Per contro la Casalgrande Padana ha una situazione di classifica ben più tranquilla rispetto alla nostra, ma sappiamo benissimo che le biancorosse non ci renderanno affatto la vita facile: la prestanza fisica delle nostre imminenti avversarie ci creerà vari ostacoli, e inoltre fare risultato al pala Keope non è mai semplice per nessun tipo di avversaria. Comunque sia noi affronteremo questa partita con la massima concentrazione e attenzione: penseremo solo e unicamente a impostare il nostro gioco, impegnandoci ogni minuto al massimo per ottenere quelli che sarebbero due punti davvero d’oro”.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Le altre partite di sabato 16 marzo sono Lions Sassari-Starmed Tms Teramo, Ac Life Style Erice-Cellini Padova, Bressanone Südtirol-Cassa Rurale Pontinia e Mezzocorona-Jomi Salerno. Riposa la Venplast Dossobuono.

Classifica: Jomi Salerno* 26 punti; Cassa Rurale Pontinia* e Bressanone Südtirol 25; Ac Life Style Erice* e Aviometal Cassano Magnago* 23; Casalgrande Padana 18; Starmed Tms Teramo* 12; Venplast Dossobuono 9; Mezzocorona 5; Cellini Padova* 4; Lions Sassari 0. Le squadre con l’asterisco hanno giocato 15 partite, mentre le altre ne hanno disputate 16. Al termine della stagione regolare le prime 4 disputeranno gli spareggi scudetto, mentre le ultime 4 in graduatoria giocheranno i playout contro la retrocessione.

In alto, un’altra immagine del portiere casalgrandese Valentina Bonacini. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana esce dalla corsa playoff ma festeggia la salvezza

padana

JOMI SALERNO – CASALGRANDE PADANA 30 – 18

JOMI SALERNO: Dalla Costa 3, Rossomando 7, Avagliano, Squizziato, De Santis, Danti (P), Ribeiro Dias 6, Napoletano 2, Fabbo 2, Pinto Pereira (P), Lauretti Matos 4, Petersen 2, Barreiro Guerra, Gislimberti 4. Allenatore: Christophe Cassan.
CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 2, Iyamu 2, Furlanetto 5, Artoni S., Bonacini (P), Rossi, Artoni A. 1, Orlandi 5, Baroni, Marquez Jabique 2, Mattioli, Lusetti 1. Allenatore: Marco Agazzani.
ARBITRI: Carrino e Pellegrino.
NOTE: primo tempo 15-7. Rigori: Jomi Salerno 4 su 4, Casalgrande Padana 1 su 2. Esclusioni per due minuti: Jomi Salerno 1, Casalgrande Padana 5. Espulsa al 15’pt Squizziato (S) per intervento su Orlandi.

In primo piano Alessia Artoni, pivot della Casalgrande Padana

“I miracoli non si ripetono”: è il titolo di un film francese in bianco e nero del 1951, diretto da Yves Allegret. Un titolo che ben si adatta anche a descrivere la sconfitta che la Casalgrande Padana ha rimediato sabato 9 marzo: le biancorosse non sono riuscite a ripetere la mirabolante vittoria ottenuta nel confronto di andata, e stavolta hanno pagato dazio sul parquet delle campionesse d’Italia in carica. Di fatto, la sconfitta rimediata al pala Palumbo di Salerno taglia fuori la formazione ceramica dalla lotta per i playoff scudetto: a dire il vero l’aritmetica concederebbe ancora qualche ridottissima speranza, ma in realtà l’ingresso nella griglia tricolore è ormai una missione impossibile per Furlanetto e socie. L’organico allenato da Marco Agazzani deve ancora disputare 4 gare nell’ambito della stagione regolare, e le lunghezze da recuperare sul quarto posto sono 5. Di conseguenza, un poker di successi da parte della Padana non sarebbe affatto sufficiente per garantire i playoff alle casalgrandesi: servirebbero anche parecchi inciampi da parte di Ac Life Style Erice e Aviometal Cassano Magnago, le due squadre che al momento occupano proprio la quarta piazza. In buona sostanza, per vedere le biancorosse ai playoff servirebbe una concomitanza di fattori che appare quantomeno improbabile: o meglio, pressochè impossibile.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana ed ex di turno

Tuttavia, nonostante l’oggettiva delusione per avere mancato un traguardo che a dicembre sembrava fattibile, la Casalgrande Padana ha ugualmente un motivo più che valido per fare festa. Il ko a Salerno non ha infatti impedito alle biancorosse di conquistare la salvezza senza playout in serie A1 femminile, traguardo che arriva con ben 5 turni di anticipo. Ciò rappresenta comunque un risultato di pregevole valore, oltre che un passo avanti di consistente rilievo rispetto alle vicende che hanno contraddistinto il recente passato: sia nel campionato 2021/22 sia nella scorsa stagione, la compagine ceramica aveva infatti ottenuto la permanenza diretta nella categoria soltanto in seguito all’ultima giornata.

La centrale casalgrandese Gaia Lusetti

Quanto alla sfida disputata al pala Palumbo, incontro valido per il programma della diciassettesima giornata. Le padrone di casa hanno espresso chiaramente il proprio potenziale fin da sùbito, ma almeno fino al 20′ la Padana è riuscita ad applicare le strategie necessarie per arginare la vivacità e il talento delle titolate blurosa. Al 10′ la Jomi era avanti sul 4-2, mentre al 20′ le ragazze allenate dal trainer francese Christophe Cassan erano in vantaggio sul 10-5. Tuttavia, da lì in avanti Casalgrande ha iniziato a commettere una lunga serie di errori: sia in ambito offensivo, sia per quanto riguarda quegli assetti difensivi che fin qui avevano quasi sempre costituito un autentico punto di forza per le biancorosse. Di conseguenza le avversarie hanno avuto buon gioco nel costruire un imperioso parziale a proprio favore, un allungo che ha permesso alla Jomi di apporre una seria e visibile ipoteca sul successo finale: negli ultimi 10 minuti della prima frazione, la compagine campana ha saputo piazzare un 5-2 in proprio favore che le ha permesso di giungere all’intervallo con ben 8 reti di vantaggio (15-7).

Francesca Franco, pivot e vice capitana casalgrandese

Il compito di recuperare così tanti gol a una squadra come Salerno è quasi proibitivo, e i fatti ne hanno dato prova pure stavolta. Durante la ripresa le blurosa hanno amministrato la situazione senza eccessivi affanni, anche continuando a sfruttare con efficacia le varie sviste casalgrandesi. Jomi sempre stabilmente avanti nel punteggio: 22-9 al 40′ e 25-14 al 50′, fino ad arrivare al 30-19 che ha sancito in modo definitivo la supremazia dell’attuale capolista.

Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana

In ambito individuale, da segnalare alcune assenze di rilievo per motivi legati a problematiche fisiche. Come previsto, la Casalgrande Padana ha dovuto fare a meno di Chiara Rondoni ferma causa distorsione alla caviglia: mancava inoltre il portiere Nadia Ayelen Bordon, bloccata in via precauzionale da un piccolo incidente sul lavoro che le è capitato nella giornata di venerdì. Nei ranghi salernitani è quindi da evidenziare l’assenza dell’ex biancorossa Asia Mangone, che a gennaio ha riportato un severo infortunio al ginocchio. Quanto alle prove singole, nelle file ospiti è da segnalare in particolar modo la forte personalità che Marianna Orlandi ha saputo riporre in campo: non a caso lei si è aggiudicata la palma di miglior realizzatrice casalgrandese, insieme alla capitana Ilenia Furlanetto. In particolare evidenza pure il portiere biancorosso Valentina Bonacini. Per quanto concerne la Jomi, l’organico blurosa ha saputo esprimere una visibile brillantezza generale: a cominciare da Giulia Rossomando autrice di 7 gol, senza dimenticare i 6 timbri firmati dalla brasiliana Bruna Ribeiro Dias.

Il trainer biancorosso Marco Agazzani

“La salvezza diretta è arrivata con largo anticipo e stiamo parlando di un traguardo senza dubbio importantissimo, ma in tutta sincerità per il momento non riesco a concentrarmi troppo sulla permanenza in A1 – commenta Marco Agazzani, trainer della Casalgrande Padana – Quando si parla di rendimento sul campo e di risultati, io non mi accontento mai: un modo di pensare che avrei voluto trasmettere all’intera squadra, ma purtroppo l’organico che alleno ha avuto questo tipo di atteggiamento soltanto in alcune occasioni. Un problema di cui mi assumo piena responsabilità, ci mancherebbe altro: durante questa stagione il nostro slancio verso le vittorie e verso le ambizioni avrebbe dovuto essere costante, invece la mentalità della squadra è stata troppo altalenante. Alcune gare sono state affrontate come speravo, mentre in altre abbiamo espresso un’indole troppo molle e distratta: tra queste ultime c’è senza dubbio la sconfitta rimediata qui a Salerno. Nessuna esitazione nel riconoscere il notevole valore delle avversarie: la Jomi rappresenta un’autentica super potenza, e adesso è ancora più forte rispetto alla fase di andata. Forse il blitz non sarebbe arrivato, nemmeno se le nostre ragazze avessero messo in campo il 120% delle proprie possibilità: tuttavia avremmo quantomeno fatto qualcosa di meglio creando ben più problemi alle avversarie di turno”.

Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana

“Poche storie – rimarca il timoniere biancorosso – Per noi, questa gara sul campo della Jomi costituiva un autentico “dentro o fuori” in chiave playoff scudetto: di conseguenza, da parte nostra mi sarei aspettato di vedere ben altro tipo di pallamano. Purtroppo le ambizioni che potevamo avere sono naufragate in una quantità eccessiva di errori: troppa fretta nell’ambito dell’attacco, e poco ordine nello sviluppare i movimenti difensivi. Con tutti questi problemi, provare anche solo a impensierire una fuoriserie come Salerno è davvero impensabile. E’ vero che provenivamo da un viaggio lungo e stancante, effettuato in giornata: partenza alle 9 in pullman, per poi giocare dalle ore 18,30. Il tragitto ci ha probabilmente tolto qualche preziosa energia, ma comunque non può affatto essere preso come una pezza giustificativa o come strumento per spiegare questa sconfitta”.

Nahomi Marquez Jabique, terzino della Casalgrande Padana

Sabato prossimo, 16 marzo, la Casalgrande Padana sarà di scena al pala Keope per il duello interno con la Aviometal Cassano Magnago: fischio d’inizio alle ore 17,30. Il confronto di andata in terra lombarda si è chiuso in parità. “A differenza di noi, le amaranto hanno ancora ragionevoli ambizioni in ottica playoff – osserva Agazzani – D’altronde, ciò non significa affatto che dovremo affrontare la gara in modo rilassato o distratto: tutt’altro. A questo punto bisogna puntare al 5° posto, per consolidare e impreziosire la crescita rispetto al recente passato: infatti, negli ultimi due anni abbiamo sempre chiuso con la settima piazza. Cassano Magnago ha di certo le carte in regola per puntare agli spareggi tricolori: tuttavia, più che le avversarie, io temo soprattutto il tipo di indole e il livello di efficienza tecnica che noi sapremo mettere in campo. In entrambi i casi dovremo essere all’altezza della situazione, migliorando di parecchio la prova fornita qui a Salerno. A livello di infermeria, contro le varesine è previsto il rientro di Nadia Ayelen Bordon”.

Il terzino blurosa Giulia Fabbo (foto pagina Fb Jomi Salerno)

“Il cambio alla guida tecnica, avvenuto a febbraio sùbito dopo la Coppa Italia, ha portato modifiche sostanziali anche sul piano della mentalità di gioco – evidenzia quindi Giulia Fabbo, terzino della Jomi Salerno – L’intera squadra sta entrando al meglio nella filosofia dell’attuale allenatore, e i risultati si vedono in maniera inequivocabile. L’impostazione di Christophe Cassan si basa su un lavoro collettivo, tanto in attacco quanto in difesa: inoltre lui non esita mai ad applicare frequenti rotazioni, in modo da avere sempre forze fresche in ogni area del campo e in ogni frangente della partita. Come si vede dai vari referti di gara, noi giocatrici di movimento riusciamo quasi tutte a trovare la via della rete in ogni partita: è stato così anche stavolta, e ritengo che ciò abbia contribuito a scavare un divario così forte tra noi e Casalgrande. Ad ogni modo, nessuna intenzione di sentirci arrivate o insuperabili: noi infatti non smettiamo mai di lavorare per crescere e perfezionarci. Del resto, la severa concorrenza in chiave scudetto richiede la massima concentrazione e dedizione da parte nostra”.

Charity Iyamu, terzino casalgrandese

“Per quanto riguarda la Casalgrande Padana, abbiamo preparato la partita con notevole attenzione – aggiunge il terzino classe 2003 – All’andata avevamo infatti perso 20-19, e il precedente stagionale ha rappresentato un ulteriore valido motivo per non prendere sottogamba le biancorosse. La squadra allenata da Marco Agazzani ha uno spirito molto combattivo, e sa dare filo da torcere a qualsiasi tipo di avversarie: nonostante l’ampio risultato a nostro favore, penso che lo spirito battagliero della Padana sia comunque emerso anche in questa sfida di ritorno”.

Giulia Mattioli, pivot della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del 17° turno sono Cassa Rurale Pontinia-Mezzocorona 34-21, Starmed Tms Teramo-Venplast Dossobuono 32-21, Bressanone Südtirol-Ac Life Style Erice 22-20 e Aviometal Cassano Magnago-Lions Sassari 39-23. Ha riposato il Cellini Padova.

Classifica: Jomi Salerno* 26 punti; Cassa Rurale Pontinia* e Bressanone Südtirol 25; Ac Life Style Erice* e Aviometal Cassano Magnago* 23; Casalgrande Padana 18; Starmed Tms Teramo* 12; Venplast Dossobuono 9; Mezzocorona 5; Cellini Padova* 4; Lions Sassari 0. Le squadre con l’asterisco hanno giocato 15 partite, mentre le altre ne hanno disputate 16. Al termine della stagione regolare le prime 4 disputeranno gli spareggi scudetto, mentre le ultime 4 in graduatoria giocheranno i playout contro la retrocessione.

Nella foto in alto, l’ala biancorossa Marianna Orlandi. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Casalgrande Padana a Salerno per provare a ravvivare il sogno playoff

Dopo due fine settimana di pausa consecutivi, legati agli impegni delle Nazionali azzurre, la serie A1 di pallamano femminile è pronta a rimettersi in moto: l’agenda del 17° turno ha in serbo per la Casalgrande Padana un confronto tutt’altro che agevole, ma le biancorosse hanno comunque la chiara necessità di provare a centrare un’affermazione che sarebbe di portata storica. Sabato 9 marzo, a partire dalle ore 18.30, la compagine ceramica sarà di scena al pala Palumbo di Salerno: di fronte la capolista Jomi, squadra campione d’Italia in carica e più che mai intenzionata a riconfermare il titolo tricolore. Direzione di gara affidata a Carrino e Pellegrino: come sempre la gara verrà trasmessa in diretta integrale su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione. Il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. Lo scorso 17 febbraio, nell’ultimo impegno prima della sosta, le ragazze allenate da Marco Agazzani hanno pagato dazio al pala Keope contro la Cassa Rurale Pontinia: le gialloblù hanno espugnato via Aosta con il punteggio di 25-30, e ciò ha rappresentato una tegola indubbiamente pesante sui sogni di gloria nutriti dalle padrone di casa. Dopo il ko casalingo contro la formazione laziale, la Padana ha maturato un distacco dagli spareggi scudetto che ammonta a 5 lunghezze: di conseguenza, senza un blitz a Salerno, il cammino verso i playoff diventerebbe ancora più in salita e forse quasi impraticabile. In compenso, le casalgrandesi appaiono piuttosto tranquille in chiave salvezza: Furlanetto e socie hanno infatti accumulato ben 9 punti di vantaggio sulla zona playout. Se questo andamento verrà confermato, la certezza matematica di restare in A1 arriverà ben prima della giornata conclusiva: ciò costituirebbe un buon passo avanti rispetto alle ultime due annate agonistiche, in cui Casalgrande ha raggiunto la salvezza diretta soltanto nel capitolo conclusivo della stagione regolare.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

“Per quanto riguarda la sfida con la Cassa Rurale Pontinia, non posso certo nascondere una punta di amarezza – commenta Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana – Di fronte avevamo una tra le maggiori potenze della massima divisione, e dunque sapevamo benissimo che si sarebbe trattato di un confronto parecchio severo per noi: d’altro canto, osservando l’andamento della partita, credo proprio che avremmo potuto fare qualcosa di più. Pur essendo caratterizzata da un consistente potenziale in ogni zona del campo, Pontinia non ha dato l’impressione di essere così imbattibile: purtroppo noi non abbiamo saputo esprimere la necessaria continuità di rendimento, disfacendo ciò che di buono abbiamo saputo costruire. In vari momenti dell’incontro noi siamo arrivate vicinissime alle avversarie, riducendo lo svantaggio a 2 soli gol: proprio in quelle circostanze sarebbe stato il momento di piazzare quei guizzi di efficacia in più necessari per piazzare il sorpasso, e invece abbiamo perso la bussola commettendo sviste che hanno agevolato le gialloblù”.

La centrale casalgrandese Margherita Rossi

“Intendiamoci: il nostro gruppo è davvero splendido, sia per quanto riguarda l’unità d’intenti sia sotto il profilo dell’entusiasmo che si avverte all’interno della squadra – osserva l’esperta guardiana italo-argentina, classe ’88 – Tutto ciò senza dimenticare le forti qualità che abbiamo saputo mettere in campo parecchie volte: anche nella partita di andata contro Salerno, che ci ha viste vittoriose con merito. Nella fattispecie, noi siamo capaci di costruire una difesa parecchio solida e un attacco molto ben organizzato: ciò che manca è appunto la continuità nell’esprimere queste doti. Peraltro, troppe volte cambiamo atteggiamento a seconda delle rivali che ci troviamo di fronte: ciò non può affatto succedere, perchè la nostra indole deve sempre essere tenace e propositiva indipendentemente dalla squadra che dobbiamo fronteggiare. Questi sbalzi di rendimento vanno senza dubbio affrontati e risolti, in vista dell’impegnativa agenda che ci attende: si tratta di un problema da superare, per arrivare a costruire un finale in crescendo degno del nostro reale valore”.

Charity Iyamu, terzino della formazione ceramica, qui durante la vittoriosa sfida di andata contro la Jomi Salerno

Intanto la squadra sta continuando ad allenarsi di buona lena: a Salerno non si preannunciano particolari assenze se non quella di Chiara Rondoni, in forte dubbio a causa della distorsione alla caviglia rimediata a fine febbraio nel duello di serie B tra le biancorosse e Pinerolo. “Difficile dire se la pausa ci abbia giovato oppure no – evidenzia Nadia Ayelen Bordon – A essere sincera, credo proprio che lo capiremo soltanto sabato sera al pala Palumbo. Da un lato, le pause agonistiche sono molto utili per ritrovare energie fisiche: un aspetto particolarmente rilevante, soprattutto per noi giocatrici di maggiore esperienza. D’altro canto, questa serie A1 propone soste piuttosto lunghe e ripetute: in tal modo, il rischio di perdere il necessario ritmo-partita è sempre dietro l’angolo”.

Da sinistra, l’ala casalgrandese Marianna Orlandi e il portiere Elisa Ferrari

“Per quanto concerne questa nuova sfida con la Jomi Salerno, di certo non dobbiamo illuderci di poter piazzare automaticamente il bis della grande vittoria ottenuta all’andata – aggiunge l’estremo difensore della Casalgrande Padana – Lo scorso 28 ottobre, al pala Keope, ci siamo rese autrici di una straordinaria e meritata gratificazione vincendo 20-19: tuttavia da allora è passata parecchia acqua sotto i ponti, soprattutto nell’ambito delle ragazze blurosa. Innanzitutto, è cambiato l’allenatore: lo scorso autunno al timone di Salerno c’era Francesco Ancona, ma da inizio febbraio dopo la Coppa Italia la guida tecnica è stata affidata al francese Christophe Cassan. Il nuovo trainer avrà sicuramente applicato qualche modifica in merito alle strategie di gioco, cambiamenti di cui noi non abbiamo alcuna esperienza diretta e che quindi conosciamo poco. Peraltro la Jomi ha rinforzato il proprio organico con la centrale germano-danese Silje Petersen, approdata in Campania sempre a inizio febbraio: un innesto che senza dubbio ha tutte le carte in regola per crearci ulteriori ostacoli da superare. Inoltre, a differenza di noi, la Jomi ha un organico composto in larghissima parte da atlete professioniste: in più non va trascurato il fatto di giocare al pala Palumbo, poichè per Salerno il fattore-campo conta sempre moltissimo. Ne parlo a ragion veduta, visto che in passato ho vestito anche la maglia blurosa. Poi la lunghezza del viaggio, che effettueremo sabato in giornata: un lungo tragitto, che potrebbe sottrarci qualcosa a livello di brillantezza fisica”.

Francesca Franco, pivot e vice capitana della Casalgrande Padana

“Siamo quindi attese da una lunga serie di difficoltà non certo trascurabili, ma in compenso c’è pure un modo per superarle con efficienza – rimarca Nadia Ayelen Bordon – Quando saremo sul parquet del pala Palumbo, la traiettoria da seguire sta nel concentrarsi a fondo sulla partita isolandosi da tutte le possibili ansie o preoccupazioni: così facendo, svilupperemo le condizioni migliori per costruire una pallamano convincente lungo tutto l’arco dell’incontro. Per noi i playoff scudetto sono obiettivamente difficili da centrare, inutile stare qui a negarlo: tuttavia la matematica ci dà ancora possibilità in tal senso, e un eventuale successo a Salerno ridarebbe consistente slancio alle nostre ambizioni”.

Da sinistra, la pivot blurosa Rocío Squizziato e Nahomi Marquez Jabique, terzino della Casalgrande Padana, durante il confronto di andata al pala Keope

QUI JOMI SALERNO. Italo-argentina è anche Rocío Squizziato: “Nonostante i lusinghieri numeri che l’attuale classifica ci assegna, noi non ci sentiamo affatto arrivate o invincibili – sottolinea la pivot in forza all’organico blurosa – Al contrario, il bello di giocare nella Jomi Salerno sta proprio nell’impostazione generale che seguiamo: noi siamo all’ininterrotta ricerca di soluzioni per esprimere il 100% delle qualità che ci caratterizzano, sia a livello individuale sia per quanto riguarda il gioco di squadra. Pur essendo consapevoli di quanto valiamo, sappiamo di avere delle imperfezioni: pecche che cerchiamo di limare ogni giorno, senza risparmiarci in quanto a impegno e costanza. Un modo di pensare e di agire che ci sta portando a costruire un cammino brillante: inoltre noi ci divertiamo e facciamo divertire il pubblico, creando così un entusiasmo che ritengo rappresenti un autentico valore aggiunto”.

Valentina Bonacini, portiere della formazione biancorossa

Come è noto la Jomi Salerno può contare anche sull’ala/terzino Asia Mangone, ex Casalgrande Padana: il club campano le ha già rinnovato il contratto per due anni, ma intanto l’infortunio al ginocchio che lei ha rimediato a gennaio riduce notevolmente le speranze di vederla in campo sabato. “Il mese scorso ha portato numerose novità all’interno del nostro organico – spiega Rocío Squizziato, classe ’94 – Non sempre i cambiamenti destabilizzano: spesso possono sortire l’effetto contrario, portando nuove energie e generando un impatto ancor più positivo con gli impegni che di volta in volta ci si trova ad affrontare. Credo proprio che quest’ultimo sia proprio il caso che riguarda la Jomi Salerno: oltretutto la pausa ci ha aiutate parecchio, sia per risolvere alcuni problemi fisici sia per ricostruire il gioco sulla base delle strategie indicate dal nuovo allenatore Cassan. Nel complesso siamo quindi in un buon momento, tanto fisicamente quanto a livello mentale: intravedo quindi prospettive lusinghiere, in vista di una sfida che comunque non abbiamo affatto intenzione di sottovalutare. Oltre ad averci già sconfitte all’andata, la Casalgrande Padana può infatti fare affidamento su numerose interpreti astute ed esperte: inoltre si tratta di un organico contraddistinto da una pregevole visione di gioco. In buona sostanza un’avversaria molto forte, che però ci darà pure una forte e rinnovata carica motivazionale”.

Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Le altre partite di sabato 9 marzo sono Cassa Rurale Pontinia-Mezzocorona, Starmed Tms Teramo-Venplast Dossobuono, Bressanone Südtirol-Ac Life Style Erice e Aviometal Cassano Magnago-Lions Sassari. Riposa il Cellini Padova.

Classifica (tra parentesi le gare disputate)Jomi Salerno 24 punti (14); Ac Life Style Erice e Cassa Rurale Pontinia 23 (14); Bressanone Südtirol 23 (15); Aviometal Cassano Magnago 21 (14)Casalgrande Padana 18 (15); Starmed Tms Teramo 10 (14); Venplast Dossobuono 9 (15); Mezzocorona 5 (15); Cellini Padova 4 (15); Lions Sassari 0 (15).

In alto, un’altra immagine del portiere casalgrandese Nadia Ayelen Bordon. Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana brilla in attacco ma niente punti: playoff più lontani

CASALGRANDE PADANA – CASSA RURALE PONTINIA 25 – 30

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 2, Iyamu 4, Furlanetto 6, Bordon (P), Apostol, Artoni S. 5, Rondoni C., Bonacini (P), Rossi, Artoni A., Orlandi 1, Baroni, Marquez Jabique 6, Mattioli, Lusetti 1. All. Marco Agazzani.
CASSA RURALE PONTINIA: Sitzia (P), Podda 5, Saraca, Lo Biundo, Lucarini 2, Colloredo 5, Mkadem (P), Peppe, Stettler, Apuzzo, D’Ambrosio 4, Stefanelli, Ateba Engadi 9, Gomez Hernandez 4, Crosta 1. All. Giovanni Nasta-Antonj Laera.
ARBITRI: Ricciardi e Stella.
NOTE: primo tempo 10-14. Rigori: Casalgrande Padana 3 su 4, Cassa Rurale Pontinia 2 su 3. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 2, Cassa Rurale Pontinia 3.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana

Con la sconfitta casalinga contro la Cassa Rurale Pontinia, la Casalgrande Padana ha sprecato una maiuscola occasione per effettuare un sensibile passo avanti verso i playoff scudetto. Dopo il passaggio a vuoto di sabato 17 febbraio, gli scenari biancorossi hanno subìto rilevanti modifiche: il raggiungimento degli spareggi tricolori resta ancora possibile per la formazione ceramica, ma l’infruttuosa sfida contro le gialloblù laziali determina un ridimensionamento dei sogni di gloria. In questa stagione regolare della serie A1 femminile, Furlanetto e socie devono ancora giocare 5 partite: adesso l’area playoff dista 5 lunghezze, e dunque non si tratta affatto di un divario semplice da colmare. A ostacolare la compagine ceramica c’è anche la severità del calendario. La ripresa del campionato è fissata per sabato 9 marzo, con la trasferta sul campo della Jomi Salerno campione d’Italia in carica: un campo dove storicamente le biancorosse non hanno mai raccolto particolari gratificazioni.

Da sinistra, l’ala casalgrandese Marianna Orlandi e il portiere Elisa Ferrari

Per quanto riguarda questo confronto con Pontinia, la sfida rientrava nel programma della sedicesima giornata. La compagine laziale si è imposta con merito: non a caso, le ragazze ospiti hanno guidato nel punteggio durante l’intero arco della partita. La Cassa Rurale ha espresso quelle doti che ci si attendeva: precisione, corsa, temperamento. Al tempo stesso, l’organico allenato da Giovanni Nasta e Antonj Laera non è parso così inavvicinabile da parte delle casalgrandesi: tuttavia, le padrone di casa sono state penalizzate principalmente da due fattori. A livello generale, la Padana ha espresso una fase difensiva un po’ meno arcigna e concreta rispetto al solito: in più, a pesare parecchio sono stati i numerosi appannamenti che hanno contraddistinto la prova biancorossa nel corso del primo tempo.

La pivot casalgrandese Alessia Artoni, di nuovo in campo. Di spalle, la centrale Gaia Lusetti

Già in avvio di gara, Pontinia ha preso il sopravvento mettendo in campo maggiore lucidità e freddezza rispetto alle avversarie: al 10′ la formazione ospite era avanti sul 2-5, mentre al 20′ la Cassa Rurale conduceva sul 6-11. Di lì a poco, il margine favorevole alle gialloblù è persino arrivato a toccare le 8 lunghezze: quando Podda e socie riescono ad accumulare un vantaggio di così notevole rilievo, il compito di recuperare terreno risulta sempre ostico e quasi proibitivo per qualsiasi squadra. Sul finire della frazione, le casalgrandesi hanno saputo ricucire parte dello strappo arrivando all’intervallo sul 10-14: ciò sembrava far intravedere un’arrembante riscossa, riscossa che nella seconda frazione è effettivamente avvenuta anche se soltanto in parte. Nel corso della ripresa, le beniamine locali hanno espresso una pallamano più efficace e ficcante rispetto a quanto visto in precedenza: d’altro canto Pontinia non si è mai lasciata sorprendere nè tantomeno sorpassare, mantenendo sempre un vantaggio mai inferiore ai 2 gol. Ancora una volta, Cassa Rurale sempre avanti: 15-20 al 40′ e 19-22 al 50′, fino al 25-30 conclusivo.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana

In ambito individuale spicca il pregevole pomeriggio di Nahomi Marquez Jabique, senza dimenticare il consistente contributo fornito dalle grandi ex di turno Ilenia Furlanetto e Nadia Ayelen Bordon. Da segnalare poi il rientro in campo di Alessia Artoni, di nuovo sul palcoscenico agonistico dopo lo stop per l’infortunio al dito rimediato ai primi di gennaio. La compagine ospite ha potuto contare su un’inesauribile Laeticia Ateba Engadi, autentica trascinatrice soprattutto durante la prima mezz’ora: in particolare evidenza pure Luisella Podda ed Eleonora Colloredo, quest’ultima miglior realizzatrice del campionato.

Il trainer biancorosso Marco Agazzani. Di spalle, la pivot Alessia Artoni

“In effetti, per noi questa sfida rappresenta un’occasione persa – commenta il trainer biancorosso Marco Agazzani Al tempo stesso, nonostante il risultato, la nostra prova è stata contraddistinta anche da alcuni accenti incoraggianti che non vanno affatto ignorati. Nel valutare il rendimento fornito stavolta, va sicuramente tenuto in considerazione il rilevante potenziale avversario: la Cassa Rurale Pontinia naviga stabilmente nell’alta classifica, e non certo per puro caso. Oltretutto, il recente innesto della camerunense Laeticia Ateba Engadi ha portato nuova e preziosa linfa al gioco gialloblù. Per quanto riguarda noi, la fase di attacco ha funzionato in maniera davvero soddisfacente: a livello offensivo, ritengo che sia stata una tra le nostre migliori uscite stagionali. D’altro canto l’approccio alla partita non è certo stato dei migliori, e ciò ha finito per pesare in modo notevole nella definizione del punteggio finale: quando ci si trova a rincorrere Pontinia durante un’intera partita, quasi mai si riesce a raggiungere le gialloblù in termini di punteggio. Inoltre a livello difensivo abbiamo manifestato evidenti pecche, sviluppando una retroguardia meno efficiente rispetto a ciò che abitualmente sappiamo fare”.

In primo piano Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

Ora due fine settimana di pausa, poi la trasferta a Salerno. “Adesso l’obiettivo playoff è molto più distante, inutile negarlo – rimarca il trainer della Casalgrande Padana – D’altro canto, finchè la matematica ci terrà in gioco, gli spareggi scudetto resteranno a pieno titolo un traguardo a cui puntare. Credo proprio che la sosta agonistica ci farà bene, specie considerando l’intensa agenda affrontata nei mesi di gennaio e febbraio. A Salerno ci attende un compito in decisa salita, ma nessun risultato è impossibile: per rendersene conto basti osservare la gara di andata. Il 12 novembre scorso, qui al pala Keope, ci siamo imposti sulla Jomi costruendo una pallamano di qualità davvero maiuscola”.

Giovanna Lucarini, terzino della Cassa Rurale Pontinia (foto Rossi per pagina Fb Pallamano Pontinia)

“Un’affermazione che non era affatto scritta in partenza – sottolinea quindi Giovanna Lucarini, terzino classe 2001 in forza alla Cassa Rurale Pontinia – E’ vero che all’andata avevamo riportato una larga affermazione, ma ogni duello fa storia a sè: per giunta dopo quella partita Casalgrande ha inanellato una serie di buoni risultati, tra cui proprio la vittoria casalinga su Salerno e il pregevole pari di sabato 10 a Bressanone. La chiave di volta di questo nostro nuovo successo è costituita dal piglio che abbiamo saputo mettere in campo, fin dalle fasi iniziali del confronto. Già nei primi minuti siamo state capaci di mettere le cose in chiaro, sviluppando con efficienza e costanza tutte le strategie che avevamo studiato in allenamento: così è stato anche nelle fasi successive del confronto. Vittoria preziosa, contro avversarie che reputo di indubbio e cospicuo valore: un blitz che senza dubbio ci dà ulteriore slancio, sia in termini di classifica sia a livello di morale e convinzione”. Sabato 9 marzo, le gialloblù ospiteranno Mezzocorona.

Il terzino casalgrandese Nahomi Marquez Jabique

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della sedicesima giornata sono Venplast Dossobuono-Aviometal Cassano Magnago 24-19, Mezzocorona-Bressanone Südtirol 27-38, Lions Sassari-Jomi Salerno 23-34 e Cellini Padova-Starmed Tms Teramo 24-30. Ha riposato la Ac Life Style Erice.

Classifica (tra parentesi le gare disputate): Jomi Salerno 24 punti (14); Ac Life Style Erice e Cassa Rurale Pontinia 23 (14); Bressanone Südtirol 23 (15); Aviometal Cassano Magnago 21 (14); Casalgrande Padana 18 (15); Starmed Tms Teramo 10 (14); Venplast Dossobuono 9 (15); Mezzocorona 5 (15); Cellini Padova 4 (15); Lions Sassari 0 (15).

Nell’immagine in alto, la compagine ceramica durante un time-out della sfida con la Cassa Rurale Pontinia. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli, durante la partita di sabato 17 febbraio.