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A1 femminile, è il gran momento. La Casalgrande Padana ospita Salerno per i playoff scudetto

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E dunque, il momento tanto atteso è ormai arrivato: dopo sette anni di assenza, la Casalgrande Padana è pronta per ripresentarsi sul palcoscenico degli spareggi scudetto. Le biancorosse hanno terminato la stagione regolare al 7° posto, attestandosi a quota 20 nell’arco di 22 partite. Come da regolamento, l’organico allenato da Elena Barani si accinge quindi ad affrontare il quarto di finale contro la Jomi Salerno. La fuoriserie campana è anche la squadra campione d’Italia in carica: nella corrente edizione della serie A1 di pallamano femminile, le blurosa hanno chiuso la prima fase del campionato centrando il 2° posto con 38 punti al proprio attivo. 

Il programma prevede una duplice sfida, andata e ritorno: ad accedere alle semifinali sarà la compagine che avrà totalizzato il maggior numero di gol nell’arco dei due confronti. Il primo duello si giocherà sabato 18 aprile, al pala Keope di Casalgrande: fischio d’inizio alle ore 18.30, arbitri Simone Prandi e Stefano Pipitone. Per l’occasione, l’ingresso al palazzetto sarà gratuito. La seconda partita avrà quindi luogo sette giorni dopo, al pala Palumbo di Salerno dalle ore 19.

In entrambi i casi, non mancherà la consueta diretta integrale su Pallamano Tv: è il canale gestito dalla Federazione, che propone gratuitamente tutte le partite del massimo campionato. L’indirizzo a cui collegarsi è https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

QUI CASALGRANDE PADANA. Elisa Ferrari, grande ex di turno, torna innanzitutto sulle vicende che hanno caratterizzato la stagione regolare. Lo scorso 4 aprile, sabato di Pasqua, è andato in scena il 22° e ultimo turno: la formazione ceramica si è imposta di stretta misura al pala Fornai di Mezzocorona. Le ragazze ospiti hanno prevalso 26-27 contro le gialloverdi trentine, che si sono presentate in campo già certe della retrocessione in A2. “In effetti, per noi è stata una partita molto più severa e impegnativa rispetto a quanto si potesse immaginare – evidenzia la guardiana biancorossa – Ora siamo qui a commentare un blitz senza dubbio di buon valore, specie considerando la concentrazione e la tenacia espresse dalle rotaliane. Mezzocorona merita davvero un plauso particolare, per avere onorato il campionato fino in fondo senza concedersi alcuna rilassatezza. Per quanto ci riguarda, purtroppo ci è sfuggito un 6° posto che poteva davvero essere alla nostra portata: l’elevato numero di pareggi che abbiamo collezionato ci ha impedito di fare quel passo in più, che sarebbe servito per accedere al piazzamento superiore. In compenso, ritengo che il bilancio relativo al percorso portato avanti fin qui sia comunque da considerarsi soddisfacente: peraltro nel corso della nostra traiettoria siamo anche riuscite a cogliere vittorie meritate e di primaria importanza, successi che hanno rivestito un ruolo-chiave nel riportare finalmente Casalgrande sulla ribalta dei playoff”.

“Durante l’annata agonistica tuttora in corso, questa Casalgrande Padana ha saputo inanellare molte prove di pregevole spessore – prosegue Elisa Ferrari – E’ vero che alcune volte abbiamo in parte tentennato contro le avversarie di medio-bassa classifica: d’altro canto, in più di una circostanza siamo anche state in grado di creare grattacapi alle maggiori potenze della serie A1. Per rendersene conto, basti osservare proprio i precedenti stagionali con Salerno: in due partite su tre, la Jomi ha incontrato non poche difficoltà nel prevalere contro di noi”.

Le parole dell’estremo difensore biancorosso trovano puntuale riscontro nei fatti. Lo scorso 18 novembre, nell’incontro di andata in campionato, la Jomi Salerno ha fatto risultato al Keope vincendo 20-26: tuttavia, la sfida è rimasta totalmente in bilico per ben 52 minuti. Tutto questo senza dimenticare il confronto di Coppa datato 26 febbraio, valevole per i quarti di finale. Alla Play Hall di Riccione le blurosa si sono imposte solamente al fotofinish, 21-19 su una Casalgrande Padana che ha davvero sfiorato un’autentica e memorabile impresa: oltretutto contro una Jomi che poi si è aggiudicata il titolo. Più netto il successo campano sabato 21 marzo, nella gara di ritorno valevole per il campionato: 34-17 a favore delle campionesse tricolori in carica. 

Ora, in questa imminente andata dei quarti di finale playoff, l’allenatrice biancorossa Elena Barani dovrà sicuramente fare a meno delle consuete lungodegenti: Marianna Orlandi, Matilde Giovannini, Emma Baroni. Ci saranno invece Charity Iyamu e Irene Stefanelli, appena rientrate dalla nuova esperienza nei ranghi della Nazionale maggiore. La rappresentativa azzurra, allenata dal dt Alfredo Rodriguez Alvarez, ha disputato due incontri validi per la qualificazione agli Ehf Euro 2026. Confronti che purtroppo hanno coinciso con una doppia sconfitta: 20-35 il 9 aprile a Giugliano in Campania contro l’Olanda, e 38-19 domenica 12 a Zurigo contro la Svizzera. L’Italia ha quindi chiuso il raggruppamento 3 al 3° posto, piazzamento non sufficiente per accedere alla competizione continentale. Charity ha comunque siglato una rete in ciascuna partita, mentre Irene ha totalizzato 2 sigilli contro le olandesi e uno nella sfida con le rossocrociate. 

“Nonostante i risultati sfavorevoli, i duelli contro Salerno disputati a novembre e a febbraio rientrano a pieno titolo tra le nostre migliori prove stagionali – sottolinea Elisa Ferrari, ritornando sul tema playoff – I favori del pronostico restano comunque dalla parte della Jomi, inutile stare qui a negarlo: specie considerando che non si tratterà di una partita secca, ma di un duplice confronto ad andata e ritorno. Il valore delle blurosa è universalmente riconosciuto, e non siamo certo noi a scoprirlo: del resto, stiamo pur sempre parlando di una tra le autentiche super potenze della serie A1. In compenso, noi siamo in forma: sia dal punto di vista fisico, sia per quel che concerne l’aspetto della mentalità. Tra le due partite in programma, la sfida al pala Keope è quella che ci assegna le maggiori possibilità di ottenere un buon risultato: peraltro potremo contare pure sulla preziosa spinta da parte del nostro affezionato pubblico, senza dimenticare l’euforia legata al fatto di tornare a respirare l’atmosfera dei playoff dopo ben 7 stagioni. Se sabato 18 dovessimo riuscire a sovvertire il pronostico ottenendo una vittoria, creeremo le migliori condizioni possibili per cercare uno storico colpaccio: andando quindi al pala Palumbo, con il chiaro intento di difendere strenuamente il vantaggio acquisito. Intanto, però, un impegno per volta: prima pensiamo all’appuntamento di andata, animate dall’irrinunciabile intenzione di costruire una prova convincente”.

La guardiana casalgrandese, classe ’93, indica poi una possibile strada da intraprendere durante la contesa di sabato 18: “Troppe volte ci adagiamo eccessivamente sul ritmo delle avversarie, adeguandoci quindi alle dinamiche che vengono proposte dalle rivali di turno. Stavolta, invece, il copione dovrà essere diverso. Per dare forza alle speranze di fare risultato contro la Jomi, sarà necessario provare a imporre il nostro ritmo fin da sùbito: evitando di uniformarci alle mosse delle blurosa. Se sapremo effettuare questo nuovo salto di qualità rispetto a quanto visto finora, credo proprio che il duello assumerà un andamento sempre più interessante con il passare dei minuti”. 

“Per il resto, io di Salerno ho ricordi davvero strepitosi – evidenzia Elisa Ferrari – Il pubblico del pala Palumbo mi ha sempre tributato apprezzamenti eccezionali, manifestandoli con calore ed entusiasmo. E inoltre, tutto quello che ho vinto a livello italiano l’ho conquistato proprio con la casacca campana. Di conseguenza, per me la disfida con la Jomi assume sempre significati speciali: d’altronde, ora è tempo di pensare al presente e all’immediato futuro. Adesso come adesso sono quindi concentratissima sulla Casalgrande Padana: tutte noi aspiriamo a costruire un rendimento di buon pregio, tenendoci ben lontane dal rischio di incappare in inutili timori reverenziali”.

QUI JOMI SALERNO. Nell’ultimo appuntamento della stagione regolare, la Jomi allenata dal tecnico romeno Adrian Chirut ha avuto la meglio sul campo della Alì Best Espresso Mestrino: 20-27 contro le gialloverdi padovane, che però hanno ugualmente centrato la salvezza diretta. Come è noto l’organico blurosa comprende pure Asia Mangone, terzino/ala cresciuta proprio nei ranghi della Casalgrande Padana. Poi, la recente e già citata spedizione azzurra è stata caratterizzata anche da un’ampia partecipazione salernitana: la Nazionale ha infatti potuto contare su Ilaria Dalla Costa, Giulia Rossomando, Aurora Gislimberti e Margherita Danti. 

“Al pala Keope ci attende una partita particolarmente impegnativa, che richiederà un fortissimo quantitativo di energie fisiche e mentali – spiega proprio il portiere Margherita Danti, classe 2006 – Non è certo la prima volta che affrontiamo la Padana quest’anno, e quindi lo dico a ragion veduta. Soprattutto nella partita del novembre scorso e nel quarto di finale di Coppa, Casalgrande ha dimostrato di avere la spiccata abilità di saper leggere e interpretare al meglio i nostri schemi: in tal modo le biancorosse sanno costruirsi terreno favorevole per prendere le necessarie contromisure, portandoci così a dover compiere sforzi veramente notevoli. In questo momento, il principale errore da fare sarebbe quello di sottovalutare l’impegno: un errore che non possiamo nè vogliamo commettere. Peraltro, in questi playoff il fattore-campo riveste sempre un’importanza di primo piano: dunque, stavolta il fatto di giocare in via Aosta rappresenta un buon motivo in più per non abbassare affatto la guardia”. 

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Le altre partite di sabato 18 aprile(andata dei quarti di finale scudetto) sono Germancar Nuoro-Ac Life Style Erice, Sirio Toyota Teramo-Cassano Magnago e Leno-Bressanone Südtirol. In tutti i casi, le formazioni meglio piazzate al termine della stagione regolare giocano l’andata in trasferta.

PREMI. Nella serata di martedì 14 aprile, la Pallamano Spallanzani Casalgrande è stata premiata nell’ambito dell’iniziativa Top Reggio Sport organizzata dalla Gazzetta di Reggio. Sul palco del Teatro Herberia di Rubiera è salita tutta la Casalgrande Padana di A1, ovviamente con l’allenatrice Elena Barani: la squadra ha ritirato il riconoscimento assegnatole in qualità di “eccellenza nello sport femminile”.

In alto, un’altra immagine di Elisa Ferrari. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Casalgrande Padana a Erice per sfidare le campionesse d’inverno

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Forte di un 2025 chiuso in crescendo, con ben tre successi consecutivi all’attivo, la Casalgrande Padana si appresta a riprendere la propria traiettoria nella serie A1 di pallamano femminile. A rendere ancora più tangibile e motivato l’entusiasmo biancorosso c’è anche la qualificazione alla Coppa Italia, maturata dopo la disputa dei recuperi durante il periodo natalizio. L’organico allenato da Elena Barani ha terminato la fase di andata al 7° posto, e dunque nei quarti di finale affronterà la Jomi Salerno: la compagine campana ha girato la boa attestandosi sul secondo gradino della classifica. I duelli che assegneranno il titolo tricolore cerchiato avranno luogo alla Play Hall di Riccione, nel periodo che va dal 26 febbraio al 1° marzo prossimi. Per la cronaca, il quadro dei quarti comprende anche i confronti Cassano Magnago-Leno, Bressanone Südtirol-Sirio Toyota Teramo e Ac Life Style Erice-Germancar Nuoro.

Alessia Artoni, pivot e vice capitana della Casalgrande Padana

Intanto, è tempo di pensare al campionato: una serie A1 che riprende sabato 10 gennaio con le sfide valevoli per la tredicesima giornata, secondo appuntamento della fase di ritorno. Nell’occasione, ad attendere le biancorosse c’è un impegno che appare prospettarsi in decisa salita: la compagine ceramica sarà infatti di scena al pala Cardella di Erice, per affrontare le “Arpie” della Ac Life Style. Le siciliane sono campionesse d’inverno, e quest’anno hanno già conquistato anche la Supercoppa italiana: come è noto Erice non fa certo segreto di voler riconfermare la propria supremazia in Coppa Italia, puntando anche a quello scudetto che nel recente passato è sempre sfuggito per un soffio. Fischio d’inizio alle ore 18, direzione arbitrale affidata a Marilisa Sardisco e Marina Micciulla.

Come d’abitudine, non mancherà la consueta diretta integrale su Pallamano Tv: è il canale gestito dalla Federazione, che propone gratuitamente tutte le partite del massimo campionato. L’indirizzo a cui collegarsi è https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. “Il modo in cui abbiamo chiuso il 2025 ha messo in ulteriore evidenza i pregi che più ci caratterizzano – osserva Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana – Innanzitutto possiamo contare su un carattere davvero di ferro, accompagnato da una solidissima fibra motivazionale: doti che hanno avuto un ruolo decisivo, nell’aiutarci a sviluppare quei miglioramenti di cui avevamo bisogno sul piano del gioco. Inoltre, la capacità di restare concentrate non ci manca affatto: abbiamo la capacità di mantenere la mente ben fissa sulla partita dal primo minuto fino all’ultimo istante, senza concederci grandi sviste o distrazioni di sorta. Tutte qualità di primo piano, che autorizzano a un deciso e ragionevole ottimismo nell’ottica dell’immediato futuro”.

Matilde Giovannini, terzino della compagine ceramica

“Al tempo stesso, ciò non significa affatto che la nostra traiettoria abbia raggiunto un punto di arrivo – rimarca la navigata guardiana biancorossa – In particolare, ritengo che ora come ora sia necessario compiere ulteriori passi avanti per quel che concerne l’efficienza in attacco. Nella fattispecie dobbiamo trovare una quantità ancora più marcata di soluzioni offensive, così da creare ulteriori grattacapi alle retroguardie che di volta in volta ci troviamo ad affrontare. Lo stesso sforzo va quindi riposto in ottica difensiva, arrivando a diversificare sempre di più la tipologia e la struttura delle nostre manovre: con un gioco più variegato da parte nostra, le avversarie di turno avranno senza dubbio maggiore difficoltà nel mantenere la giusta bussola. Tutto questo costituisce per noi un obiettivo ambizioso da raggiungere: ambizioso ma certamente fattibile, specie osservando l’elevata qualità del lavoro che stiamo continuando a portare avanti”.

Francesca Franco, pivot e capitana casalgrandese

In questa imminente sfida al pala Cardella, la Casalgrande Padana si presenterà con un assetto analogo a quello che l’ha caratterizzata nelle ultime vittoriose uscite nel 2025: non si segnalano variazioni particolari relative alle assenze. Il precedente stagionale non sembra lasciare grandi spazi di manovra a Francesca Franco e socie: lo scorso 13 settembre, le “Arpie” trapanesi hanno espugnato il pala Keope con un eloquente 15-37. Tuttavia, per Elisa Ferrari non si può affatto parlare di pronostico chiuso: “Erice parte con i favori del pronostico, inutile stare qui a negare l’evidenza. Al tempo stesso, ritengo che questa Casalgrande Padana abbia comunque un buon margine di manovra per farsi valere: anche su un campo così difficile come quello siciliano. La sosta agonistica di Natale è arrivata al momento giusto: peraltro, la nostra squadra seguita a essere in buona forma sotto ogni punto di vista. In Sicilia avremo il vantaggio tipico di chi non ha nulla da perdere: giocheremo quindi a cuor leggero e con assoluta serenità, terreno fertile per provare a costruire una prova di pregevole livello. La Ac Life Style può contare su un organico stellare, ricchissimo di grandi nomi: per provare a creare problemi alla super potenza neroverde, bisognerà innanzitutto cercare di mettere un deciso argine alle ficcanti ripartenze che le “Arpie” sono in grado di sviluppare”. 

La centrale biancorossa Gaia Lusetti

In questo primo scorcio del 2026, il calendario non sembra essere così amico della Casalgrande Padana: dopo la trasferta trapanese sarà infatti la volta del duello casalingo con un’altra grande potenza del campionato. Sabato 17 gennaio, al pala Keope, è infatti previsto il duello con Bressanone. “Due partite che vanno inquadrate in contesti ben differenti tra loro – evidenzia Elisa Ferrari, classe ’93 – A Erice punteremo comunque a fare bene, e a perfezionare in maniera ulteriore la condizione fisica dopo le consistenti ma proficue fatiche degli allenamenti svolti durante le Festività. Per quanto invece riguarda Bressanone, fin qui le sudtirolesi sono state capaci di sviluppare un cammino davvero da applausi: tuttavia, continuo a pensare che almeno sulla carta la sfida con le altoatesine sia più fattibile rispetto a quella con Erice. Oltretutto giocheremo sul nostro campo, e la spinta del pubblico di Casalgrande potrà esserci di basilare aiuto nell’inseguire l’impresa contro le biancoverdi della Valle Isarco”.

Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana

La guardiana biancorossa si sofferma quindi sulla Coppa Italia: peraltro in passato Elisa Ferrari ha vestito anche la maglia della Jomi Salerno, cogliendo grandi successi nei ranghi blurosa. “L’accesso alla Coppa Italia rappresentava il nostro primo obiettivo da centrare in questa stagione, e il fatto di averlo raggiunto ci permette di proseguire il percorso con una rinnovata dose di convinzione. Pronostici a parte, credo proprio che sarà una bella partita: molto più combattuta rispetto a ciò che l’attuale classifica potrebbe lasciare intendere. Del resto noi abbiamo affrontato Salerno un mese e mezzo fa al pala Keope, e le vicende di quella partita parlano chiaro: la Jomi si è imposta, ma noi siamo rimaste pienamente in corsa per un risultato utile fino a oltre il 50′ “. 

QUI AC LIFE STYLE ERICE. Nelle file trapanesi si segnala la presenza di due grandi ex di turno: la centrale Irene Fanton e il portiere nonchè capitana Martina Iacovello. “Ho avuto il piacere di vestire la maglia casalgrandese nella stagione 2018/2019, culminata con il raggiungimento del 4° posto in serie A1 femminile – ricorda appunto Martina IacovelloI ricordi relativi a quell’esperienza sono tanti, e tutti bellissimi: nei ranghi della Padana mi sono trovata davvero bene, sia con le ragazze sia con il nucleo societario. Per quanto riguarda invece l’attualità, la classifica ci assegna numeri che rasentano la perfezione: tuttavia, analizzando a fondo il nostro percorso, senza dubbio abbiamo ancora molto da fare per migliorare. Oltretutto siamo immerse in un campionato niente affatto semplice, che peraltro fin qui si è anche rivelato abbastanza equilibrato”.

In primo piano, da sinistra la capitana Martina Iacovello e la centrale spagnola Alexandrina Cabral Barbosa (foto pagina Fb Handball Erice)

“Noi possiamo contare su un organico composto da grandi protagoniste – rimarca la capitana della Ac Life Style Erice – Per quanto mi riguarda, condividere con loro questa stagione così avvincente rappresenta un autentico onore. Tra i nostri maggiori punti di forza c’è proprio il fatto di avere un gruppo molto ricco anche numericamente, con parecchie soluzioni a disposizione: ciò ci permette di poter mantenere un ritmo elevato per tutti i 60 minuti. Una dote particolarmente preziosa: infatti, tutte noi sappiamo bene che i campionati si vincono con la forza del gioco di squadra. Come sapete, fin qui abbiamo rimediato una sola sconfitta: quella del 1° novembre a Bressanone. Dopo la trasferta in Alto Adige c’è stato un cambio al nostro timone tecnico, con l’avvicendamento tra la spagnola Cristina Cabeza Gutierrez e l’attuale trainer italo-argentino Bruno Tronelli Cosentino: sempre supportato da tutto lo staff. Inoltre, sono arrivate nuove giocatrici: stiamo cercando di inserirle all’interno dello scacchiere di gioco nel tempo più rapido possibile, approfittando pure delle lunghe pause che peraltro sono state utili a costruire ulteriori perfezionamenti”.

Irene Stefanelli, centrale/terzino della Casalgrande Padana

“Strada facendo abbiamo dovuto fronteggiare alcuni piccoli infortuni, ma niente di così inaspettato – aggiunge quindi il portiere neroverde, classe ’93 – Del resto, tra campionato, Coppa Italia ed Europa, ci stiamo muovendo in una stagione davvero affollatissima di impegni e sollecitazioni. Adesso, riprendere a giocare dopo una sosta così ampia non è certo facile: in più la Casalgrande Padana è una squadra molto ben strutturata, e di certo farà tappa a Erice animata dal chiaro intento di cercare di sorprendere. D’altro canto noi giochiamo comunque in casa, e puntiamo con fermezza a iniziare il 2026 in maniera convincente con un chiaro successo davanti alla nostra platea”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Le altre partite di sabato 10 gennaio sono Bressanone Südtirol-Germancar Nuoro, Cassano Magnago-Securfox Ariosto Ferrara, Mezzocorona-Jomi Salerno, Leno-Alì Best Espresso Mestrino e Cellini Padova-Sirio Toyota Teramo.

Classifica: Ac Life Style Erice 22 punti; Jomi Salerno e Bressanone Südtirol 20; Cassano Magnago 18; Sirio Toyota Teramo 12; Casalgrande Padana e Leno 11; Germancar Nuoro 9; Cellini Padova 8; Securfox Ariosto Ferrara 5; Mezzocorona e Alì Best Espresso Mestrino 4.

In alto, un’altra immagine di Elisa Ferrari. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Casalgrande Padana a Padova con la prima vittoria esterna come obiettivo

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Forte del meritato e prestigioso successo ottenuto sabato scorso 4 ottobre, la Casalgrande Padana si accinge a tornare in campo animata dal chiaro obiettivo di muoversi in piena continuità con i brillanti segnali emersi nel vittorioso duello contro Cassano Magnago. Ancora una volta, compito severo: tuttavia, si sa, in questa serie A1 di pallamano femminile nulla può essere considerato semplice. In occasione della quinta giornata, le biancorosse affrontano una trasferta in terra veneta: sabato 11 ottobre dalle ore 20 appuntamento al pala Farfalle di Padova, per la sfida con un Cellini in arrivo da due risultati utili consecutivi. Direzione arbitrale affidata a Simone Moser e Alain Bontadi.

Come d’abitudine, non mancherà la consueta diretta integrale su Pallamano Tv: è il canale gestito dalla Federazione, che propone gratuitamente tutte le partite del massimo campionato. L’indirizzo a cui collegarsi è https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. E dunque, la formazione ceramica proviene da una vittoria per 30-22 che ha ribaltato i pronostici della vigilia. Cassano Magnago si è infatti presentata al pala Keope con 3 successi su altrettanti confronti disputati, mentre le padrone di casa provenivano dagli stop contro Leno, Erice e Bressanone. “In effetti, ritengo che sia stata un’affermazione sorprendente – commenta Elisa Ferrari, portiere della compagine biancorossa – Sapevo benissimo che avremmo avuto le carte in regola per fare bene, ma in tutta sincerità non mi aspettavo affatto questo successo così ampio. Nei giorni che hanno preceduto la partita, ci siamo concentrate a fondo su tutte le sviste e le imprecisioni manifestate durante le tre uscite precedenti: una traiettoria di lavoro tesa innanzitutto a migliorare la precisione in fase di tiro e più in generale l’efficacia in fase di attacco. Un percorso che si è rivelato efficace, e la sfida da cui proveniamo lo dimostra appieno. Peraltro, stiamo parlando di una vittoria che significa parecchio pure sul piano del morale. Abbiamo trovato le vie giuste per cogliere l’intera posta in palio anche contro una rivale di alta classifica: ciò significa che il nostro gruppo sta iniziando a esprimere il proprio reale valore, e ciò autorizza senza dubbio a guardare con maggiore fiducia ai prossimi impegni che ci attendono”.

Alessia Artoni, pivot e vice capitana della Casalgrande Padana

In occasione di questa trasferta patavina, l’allenatrice casalgrandese Elena Barani potrà contare ancora una volta su un organico pressochè al completo: l’unica eccezione è rappresentata dalla consueta assenza della lungodegente Emma Baroni. “A livello globale possiamo contare su una pregevole condizione di forma, ma per noi non si tratta certo di una novità – evidenzia Elisa Ferrari – Del resto abbiamo condotto un’attenta e accurata preparazione estiva, svolgendo un percorso che ancora adesso non manca di far sentire i propri benefici effetti. Peraltro, nonostante la sconfitta, a Bressanone siamo comunque riuscite a mettere un freno alla ficcante rapidità che caratterizza il gioco altoatesino: specialmente in fase di contropiede. Un aspetto, questo, che la dice ulteriormente lunga sulla nostra brillantezza a livello di energie. Ora come ora, la necessità primaria stava nel trovare la giusta dimensione a livello di struttura di gioco: siamo nella direzione giusta, e ora tutte noi abbiamo la ferma intenzione di restare su tale traiettoria senza alcun tentennamento”.

Charity Iyamu, terzino della compagine ceramica

La guardiana classe ’93 si sofferma poi sul Cellini Padova, allenato da Mario Filiciotto e Mauro Marchionni: “Un compito che si prospetta arduo, e ne siamo ampiamente consapevoli. Le rossoblù hanno dimostrato di avere le carte in regola per sviluppare una pallamano di qualità davvero consistente, soprattutto durante le sfide interne: allo stesso modo noi stiamo dimostrando di soffrire un po’ le trasferte, e dunque è facile intuire quanto rilevanti siano gli ostacoli che andremo ad affrontare. In compenso, siamo pronte per cercare di ottenere i primi punti lontano dal pala Keope: punti che rinsalderebbero ulteriormente il nostro costante cammino di crescita. Ovviamente, bisognerà ripartire con decisione dalla maiuscola prova fornita contro Cassano Magnago: se sapremo quantomeno confermarci su quei livelli, costruiremo ottime possibilità per arrivare a centrare quello che sarebbe un ottimo blitz. Per quel che ci riguarda, ora come ora la vera sfida sta nel dimostrare che quello di sabato scorso non è stato un caso isolato: l’efficiente intensità di gioco e carattere espressa con le amaranto lombarde deve diventare il nostro standard abituale, anche quando ci troviamo a giocare fuori casa”.

L’ala rossoblù Giorgia Meneghini (foto pagina Fb Pallamano Cellini Padova)

QUI CELLINI PADOVA. Come è noto, il percorso della compagine veneta non era iniziato nel migliore dei modi dal punto di vista dei risultati: nei primi due turni è infatti arrivata la sconfitta casalinga con Salerno, seguita dal passaggio a vuoto sul campo di Teramo. Tuttavia, le rossoblù hanno rialzato la testa in modo imperioso: prima ottenendo un pregevole acuto vincente interno contro Ferrara, poi pareggiando sabato scorso sul sempre ostico parquet di Nuoro (28-28). “Nella fase iniziale, non eravamo ancora a ranghi completi – spiega Giorgia Meneghini, ala del Cellini Padova – Ci siamo presentate al via di questa serie A1 potendo contare su poche ragazze, e per giunta con un gruppo contraddistinto da un’età media decisamente bassa. Tuttavia, lo scorso 27 settembre abbiamo iniziato a cambiare registro con notevole decisione. Pur commettendo ancora qualche errore che poteva costarci molto caro, contro Ferrara siamo state capaci di cercare e trovare la vittoria con assoluta fermezza: il tutto riuscendo anche a regalare un buon spettacolo al pubblico che ci segue. Per quel che concerne Nuoro, trasferta molto pesante pure dal punto di vista del viaggio: inoltre nell’affrontare le isolane abbiamo potuto contare su alcuni nuovi innesti di pregio, che però non si erano ancora amalgamati al meglio nel nostro contesto di squadra. Tuttavia, siamo riuscite a conquistare un punto che reputo ugualmente di valore: un risultato utile che deriva dalla notevole velocità del nostro gioco, unita alla fibra caratteriale che ci ha caratterizzate anche in Sardegna”.

La pivot e vice capitana casalgrandese Francesca Franco

Proprio contro la Germancar Nuoro, Giorgia Meneghini ha totalizzato 6 reti personali. Otto i gol del terzino egiziano Judy Ghonim, 5 centri a testa per Serena Eghianruwa e Mimie Nardomarino. “Di fatto questo Cellini Padova è una squadra nuova, e quindi siamo tuttora impegnate nel raggiungere il miglior assetto possibile – prosegue Giorgia – Al momento dobbiamo lavorare per migliorare innanzitutto la coesione in difesa, i passaggi in attacco e l’efficacia del giro palla: tutto ciò con il preciso obiettivo di far emergere il nostro valore fin dai primi minuti, e non soltanto a partita ampiamente iniziata. Dal punto di vista fisico, complessivamente parlando non siamo proprio al 100% della forma: gli infortuni ci sono sempre, ma cercheremo ugualmente di stringere i denti e di farci valere in maniera rimarchevole. Chiari gli obiettivi a cui puntiamo: dapprima chiudere la fase di andata tra le prime 8, in modo da ottenere una qualificazione alla Coppa Italia che per noi sarebbe storica. Continuando con il lavoro e con la dedizione che stiamo garantendo giorno dopo giorno, sono sicura che riusciremo ad arrivarci. Inoltre, il secondo obiettivo è quello di raggiungere gli spareggi scudetto: quest’anno vi prenderanno parte le prime 8 al termine della stagione regolare, e dunque ritengo che si tratti di un traguardo fattibile per noi”.

L’ala casalgrandese Marianna Orlandi

L’ala rossoblù classe 2005 prosegue quindi soffermandosi sulla Casalgrande Padana: “Le biancorosse provengono da una sfida a dir poco eccellente contro Cassano Magnago. La Padana sa davvero sviluppare un bel gioco, e con le amaranto varesine ne ha dato prova in maniera lampante. Casalgrande ha davvero moltissimo potenziale: l’accesso alla Coppa Italia e la qualificazione agli spareggi scudetto rappresentano obiettivi davvero raggiungibili per Francesca Franco e socie. Affronteremo quindi avversarie di notevole talento, che peraltro sono capaci di studiare molto bene le rivali di turno: contiamo molto anche sulla preziosa spinta del nostro pubblico, molto utile nell’aiutarci a fornire quella prova di primo livello che contro la Casalgrande Padana sarà sicuramente necessaria”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 11 ottobre si giocheranno anche Sirio Toyota Teramo-Germancar Nuoro, Securfox Ariosto Ferrara-Jomi Salerno, Ac Life Style Erice-Leno e Bressanone Südtirol-Mezzocorona. La quinta giornata si chiuderà poi domenica 12, con il posticipo Cassano Magnago-Alì Best Espresso Mestrino.

Classifica: Ac Life Style Erice, Jomi Salerno e Bressanone Südtirol 8 punti; Cassano Magnago e Leno 6; Sirio Toyota Teramo 4; Cellini Padova 3; Casalgrande Padana e Alì Best Espresso Mestrino 2; Germancar Nuoro 1; Securfox Ariosto Ferrara e Mezzocorona 0.

In alto, un’altra immagine di Elisa Ferrari. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli, durante la sfida di sabato 4 ottobre contro Cassano Magnago.

Beach handball, Casalgrande Padana protagonista nei ranghi della Nazionale femminile

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La Nazionale maggiore femminile di beach handball, la pallamano sulla sabbia, proviene da un periodo di impegni davvero intenso. I due appuntamenti del mese di giugno hanno coinvolto in maniera rilevante anche la Casalgrande Padana di serie A1 indoor, presente con ben tre portacolori. A guidare la rappresentativa italiana c’è infatti l’allenatrice biancorossa Elena Barani, in virtù dell’incarico attribuitole dalla Federazione nell’ottobre scorso. Inoltre il portiere Elisa Ferrari ha vestito la maglia azzurra durante le Ebt Finals, che si sono svolte a Trapani nel periodo che va da giovedì 5 a domenica 8. Successivamente, e per la precisione da lunedì 9 a domenica 15, la compagine azzurra del Blue Team ha avuto modo di cimentarsi con l’altrettanto prestigioso palcoscenico della Calise Cup a Gaeta: sempre valevole per il circuito internazionale Ebt. In questo caso a rappresentare Casalgrande nell’organico di atlete è stata Irene Stefanelli, fresca di approdo nei ranghi della Padana dopo aver appena terminato la biennale traiettoria con la maglia di Pontinia.

I RISULTATI. Parlando dei risultati, a Trapani le azzurre hanno riportato il 10° posto su 14 squadre partecipanti. Le sconfitte sono arrivate contro le tedesche del Caipirinhas Bartenbach (0-2), le olandesi del Westside Amsterdam (0-2), le slovacche del Kanonierky (0-2), e contro la formazione britannica di Londra (1-2). Il conteggio comprende pure lo stop al cospetto delle ungheresi targate Multichem Szentendrei (1-2), nella sfida valevole per assegnare la nona piazza. Tuttavia il Blue Team ha anche saputo raccogliere successi di primissimo ordine: sulle polacche del Byczki Kowalewo Pomorskie, e sulle spagnole del Team Almeria, in ambo i casi con il punteggio di 2-1. 

Per quel che invece riguarda il rendimento della Nazionale nel contesto della Calise Cup, la prima fase è stata contraddistinta da una vera pioggia di successi: 2-0 contro Malta, Tilburg (Olanda), Anders (Olanda), Bielsko-Biala (Polonia) e Red Velvet (Ungheria), senza dimenticare il 2-1 con cui l’Italia si è imposta nel duello con le ungheresi del Venice Beach Club. In semifinale il Blue Team ha pagato dazio proprio con il già citato Red Velvet, 2-1: in compenso le azzurre si sono riscattate ottenendo il bronzo, in seguito al successo per 2-1 sul Venice Beach Club nella finale che metteva in palio la terza piazza. Sette in tutto le formazioni in lizza.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana di serie A1 femminile e della Nazionale maggiore femminile di beach handball

IMPRESSIONI.“Come ho già affermato in varie altre occasioni, il beach handball è uno sport che ho nel cuore esattamente come la pallamano tradizionale indoor – evidenzia Elena Barani, ct del Blue Team e allenatrice della Casalgrande Padana di A1 femminile – Non sono mai stata capace di scegliere nettamente tra l’una e l’altra disciplina, e infatti nel corso degli anni mi sono sempre cimentata con entrambe. L’uso del termine “disciplina” non è affatto casuale: pur avendo basi comuni, si tratta infatti di due sport contraddistinti da strategie e regole ben differenti e distinte. Purtroppo nel 2024 l’Italia non è riuscita a staccare il biglietto per gli Europei, e dunque non potremo dare immediata continuità al proficuo lavoro svolto in queste due settimane: al tempo stesso, non mi sembra affatto il caso di piangere sul latte versato nè tantomeno di lagnarsi troppo. Gli eventi di Trapani e Gaeta sono comunque stati parecchio utili: sia per visionare nuove atlete da lanciare convintamente nel panorama del beach, sia per consolidare le potenzialità di chi invece è più abituata a giocare sulla sabbia”.

Un’altra immagine di Elena Barani

“In entrambe le occasioni, il panorama generale mi è parso contraddistinto da un gioco sempre più veloce, moderno e dinamico – prosegue la timoniera azzurra – Il beach handball di oggi richiede sempre più fisicità, ma anche la spiccata capacità di risolvere ogni problema in tempi veramente rapidissimi. Di conseguenza ogni occasione è buona per fare pratica, perchè le tante sfumature della pallamano sulla sabbia sono davvero in continua evoluzione. Servono sempre più fisicità, e sempre maggiori capacità tecniche nell’esecuzione dei tiri ‘speciali’: per questo è importante gestire al meglio il pallone, le scelte e il tiro, soprattutto nella parte finale del set. E’ quindi opportuno essere non solo esperte, ma anche cercare di avere sempre più possibilità di fare pratica, di allenarsi e di conoscere tutte le sfumature che ormai ci sono perché è uno sport in continua evoluzione. Ringrazio le ragazze, che hanno affrontato questi impegni con convinzione ed entusiasmo. Affrontare due tornei consecutivi ci è servito molto, per mettere alla prova la resistenza sia fisica sia nervosa. Un grazie va inoltre alla Federazione, al delegato Figh per il beach handball Sandro Pagaria, e a chi ha organizzato così attentamente gli appuntamenti di Trapani e Gaeta”. 

Elena Barani esprime poi un auspicio: “Casalgrande ha già un eccellente palazzetto per la pallamano indoor, e ora auspico che in un futuro possa dotarsi anche di un campo per praticare il beach handball. Magari, proprio nelle vicinanze del pala Keope. In tal modo sarebbe possibile praticare il beach a Casalgrande in maniera continuativa, ampliando ulteriormente il già consistente insieme di attività che la società propone. Inoltre un campo sulla sabbia ci darebbe modo di essere punto di riferimento per lo svolgimento delle selezioni regionali. Credo proprio che sarebbe una bella idea”.

Elisa Ferrari (seconda da destra in maglia verde) durante un momento di esultanza alle recenti Ebt Finals di Trapani (foto Figh)

Le Ebt Finals sono un palcoscenico di livello davvero elevato, ed è stato puntualmente così anche stavolta – sottolinea quindi Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana – Il gruppo della Nazionale che ha giocato a Trapani è tornato sul palcoscenico agonistico dopo due anni, sia pure con un assetto in parte modificato: infatti, rispetto al 2023 non sono mancati alcuni innesti di rilievo. Il primo compito stava dunque nel riprendere confidenza con l’efficace applicazione di schemi convincenti e corali: al di là delle cifre che riguardano le singole partite, ritengo che tale obiettivo possa dirsi sostanzialmente centrato. Le sfide disputate in Sicilia ci hanno permesso di ritrovare una pregevole struttura di gioco, ma anche di provare nuove e interessanti soluzioni in ambito offensivo”.

“La prova migliore tra quelle che abbiamo fornito è stata quella contro Almeria, che poi ha vinto il titolo – prosegue la guardiana biancorossa, classe ’93 – Dopo avere perso il primo set siamo riuscite a riequilibrare i conti in modo brillante, per poi ottenere una limpida e prestigiosa vittoria ai supplementari. Viceversa, contro Londra eravamo un po’ più affaticate del solito: del resto provenivamo da giornate parecchio affollate dal punto di vista degli impegni, e quindi si è fatta sentire un po’ di inevitabile stanchezza. Ad ogni modo, penso proprio che la nostra Nazionale di beach handball abbia gettato le basi giuste per tornare a rivestire un ruolo di notevole spessore nel panorama internazionale: in altre parole, il prossimo anno potremo puntare con ragionevole slancio a riguadagnare un posto nella griglia dei Campionati europei. Quanto a me, vestire la maglia azzurra è sempre una grandissima gratificazione: quando Elena Barani mi ha proposto la convocazione, io ho accettato con genuino entusiasmo senza esitare neppure un attimo”.

La selezione italiana mentre festeggia il 3° posto alla 36° Calise Cup di Gaeta, insieme all’allenatrice Elena Barani e alla sua vice Florentina “Zucchi” Pastor (foto Figh)

Elisa Ferrari ha una rilevante esperienza nell’ambito del beach, ma lo stesso vale pure per Irene Stefanelli: “Il Blue Team che ha gareggiato a Gaeta ha potuto contare su quelle che potremmo definire due anime, similmente a quanto accaduto a Trapani – commenta il terzino classe ’98 – L’anima più navigata, con atlete più abituate al beach handball, e un nucleo emergente con ragazze che stanno muovendo i primi passi nel contesto della pallamano sulla sabbia. Queste ultime hanno il compito primario di arrivare a inserirsi al meglio nei meccanismi di manovra che la squadra esprime: tuttavia, alla Calise Cup si sono viste indicazioni davvero incoraggianti in tal senso. Il Blue Team ha sempre recitato un ruolo di eccellenza sul palcoscenico internazionale: le sfide che abbiamo disputato a Gaeta ci danno senza dubbio ottime speranze, nell’ottica di ritrovare quei fasti che contraddistinguevano la Nazionale italiana fino a pochi anni fa”.

Irene Stefanelli, nuovo terzino della Casalgrande Padana (foto Figh)

“Ritengo quindi che il cammino intrapreso sia davvero quello giusto – rimarca Irene, che nella prossima stagione vestirà la maglia della Casalgrande Padana – Del resto, i risultati ottenuti in terra laziale certificano in modo evidente la qualità di ciò che siamo riuscite a fare. Resta un po’ di inevitabile rammarico per la semifinale persa, una semifinale che avrebbe addirittura potuto proiettarci verso la conquista del titolo: d’altro canto, si tratta di un passaggio a vuoto che non può affatto rimuovere il valore delle ripetute vittorie raggiunte a Gaeta. Un terzo posto comunque premiante, maturato affrontando avversarie di consistente valore”.

In alto, un’altra immagine di Elisa Ferrari. Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Serie A Bronze, la sede di Modula ha ospitato la presentazione ufficiale dei biancorossi

Da sinistra Katia Ciamaroni (Consigliera direttiva della Pallamano Spallanzani), Ilaria Cattani (vice presidente della Pallamano Spallanzani), Giorgia Di Fazzio (direttrice tecnica del club biancorosso), Stefania Guiducci (coordinatrice delle giovanili casalgandesi) e Alice Bellelli (marketing & communication manager di Modula)

Un’utile e ulteriore dose di carica motivazionale, davvero preziosa in vista del campionato di terza divisione – serie A Bronze che scatterà tra una decina di giorni: è quella che la Modula Casalgrande ha ricavato durante la presentazione ufficiale della squadra, che si è svolta nella serata di martedì 1° ottobre. L’appuntamento ha avuto luogo a Salvaterra, direttamente nella sede dello sponsor principale: Modula è un’azienda leader a livello europeo e mondiale nella produzione di magazzini automatici verticali. Anche quest’anno, la Pallamano Spallanzani Casalgrande ha l’onore di poter contare sul suo prezioso e indispensabile sostegno per la Prima squadra maschile.

Alice Bellelli, marketing & communication manager di Modula spa

Ad aprire l’incontro è stata Alice Bellelli, marketing & communication manager di Modula: “Questo evento rappresenta un vero momento di festa. Un’opportunità che cogliamo al volo, per rivolgere il migliore “in bocca al lupo” all’intero gruppo: un auspicio di successi condiviso anche dall’ingegner Franco Stefani, fondatore e presidente della nostra azienda. Il percorso nell’ambito della serie A Bronze si presenta ricco di ostacoli, poichè la categoria richiede di affrontare impegnative sollecitazioni: d’altro canto, siamo certi che la squadra abbia gli strumenti necessari per fronteggiarle con il necessario impegno e con l’abilità che serve. La Pallamano Spallanzani Casalgrande non si risparmia mai nel mettere in campo un lavoro proficuo e costante, contraddistinto pure da una perenne spinta verso l’innovazione: sono gli stessi capisaldi che caratterizzano anche Modula. Di conseguenza siamo davvero felici di poter proseguire il sodalizio che ci accomuna al club biancorosso, e attendiamo di brindare presto alle prime vittorie”.

Giuseppe Daviddi, sindaco di Casalgrande

La parola è quindi passata a Giuseppe Daviddi: “Come ho già avuto modo di affermare in molte altre occasioni, lo sport va vissuto e inteso proprio come autentica filosofia di vita – ha sottolineato il sindaco di Casalgrande – La Pallamano Spallanzani Casalgrande interpreta al meglio questa visione, fin dal 1982 quando la società venne fondata. L’attività biancorossa trova puntuale e concreto sostegno da parte degli sponsor del territorio: tra questi ovviamente Modula e l’ing. Franco Stefani, fautori e interpreti di una filosofia aziendale che si colloca in piena sintonia con la traiettoria che il Gs Spallanzani percorre da ormai parecchio tempo. Oltre a favorire autentiche e significative occasioni di aggregazione sociale, la pallamano casalgrandese costituisce pure un rilevante e brillante “biglietto da visita” per il luogo in cui viviamo: Modula lo sa molto bene, e dunque il suo sostegno nei confronti di questa realtà sportiva non rappresenta certo una sorpresa. Lo sponsor principale merita quindi uno speciale ringraziamento da parte dell’intera comunità: un grazie va inoltre a quanti lavorano quotidianamente, per far sì che la Pallamano Spallanzani mantenga la propria elevata reputazione in termini di prestigio e credibilità. Detto questo, l’intera Amministrazione comunale si associa nel rivolgere il più fervido augurio di buon lavoro allo staff tecnico e ai ragazzi della squadra di serie A Bronze”.

Ilaria Cattani, vice presidente della Pallamano Spallanzani Casalgrande

Spazio poi a Ilaria Cattani, vice presidente della Pallamano Spallanzani: “Innanzitutto vorrei esprimere la più sincera gratitudine nei confronti di tutti coloro che ci sostengono in maniera fattiva, tra cui ovviamente l’ingegner Stefani e l’intera azienda Modula. Noi siamo veramente una grande famiglia, mossa da un vivo entusiasmo e da una incessante propensione verso la crescita e il miglioramento. Come è noto la nuova struttura societaria ha proprio l’obiettivo di portarci a raggiungere grandi traguardi, ancora più ampi rispetto a quelli già molto gratificanti che abbiamo centrato nel corso degli anni. Tutto ciò, beninteso, senza mai dimenticare la necessità di allargare sempre di più il settore giovanile: le squadre Under sono tanta parte del nostro presente e del nostro futuro”. 

Il presidente biancorosso Sergio Cattani

Parole condivise e sottoscritte dal presidente biancorosso Sergio Cattani, spettatore attento e partecipe dell’intera conferenza.

Elisa Ferrari, responsabile commerciale e marketing della Pallamano Spallanzani Casalgrande

Elisa Ferrari e Francesca Franco hanno poi illustrato le linee-guida elaborate durante l’estate. Entrambe giocano nella Prima squadra di A1 femminile, rispettivamente nei ruoli di portiere e pivot: tuttavia, da quest’anno loro hanno anche assunto un ruolo di primissimo piano nel definire e portare avanti il piano di lavoro targato Pallamano Spallanzani. “Un autentico grazie al club, per avere creduto nel valore delle mie e nostre proposte – ha esordito Elisa Ferrari, che un anno fa ha conseguito un Master in Sports management alla Luiss Business School di Roma – Il pala Keope è la nostra casa, e la nostra precisa intenzione sta nel farla diventare ancora più animata e frequentata: per appuntamenti che riguardano la pallamano, ma non soltanto. Una prima esperienza in tal senso la si è avuta la scorsa primavera, con il convegno di Ceramicanda organizzato proprio nel palazzetto di via Aosta. Da ora in avanti saremo sempre disponibili a ospitare fiere, convegni, esposizioni: più in generale, tutto quanto possa essere utile per dare evidenza e risalto al tessuto socio-economico del territorio. Parlando sempre di aziende, abbiamo quindi ideato uno scambio inedito e interessante: imprese al palazzetto, atlete nelle aziende. Le porte del pala Keope sono sempre spalancate per i rappresentanti degli sponsor e per le loro eventuali iniziative: al tempo stesso i nostri giocatori e le nostre giocatrici si stanno recando nelle aziende sostenitrici, per rendere ancora più saldo il legame che ci accomuna e per la realizzazione di foto di carattere promozionale”.

Francesca Franco, responsabile commerciale e marketing della Pallamano Spallanzani Casalgrande

“L’interazione tra società e aziende costituisce un elemento davvero essenziale del nostro agire – ha quindi ricordato Francesca Franco – Questa serata nella sede di Modula ne rappresenta una chiara e ulteriore testimonianza. In più, un altro aspetto che ci preme parecchio evidenziare è quello che riguarda il codice etico: un insieme di indicazioni da seguire quando ci si trova all’interno del pala Keope. Il codice è già presente sul nostro sito www.pallamanospallanzani.it. I suoi contenuti non sono rivolti soltanto ad atlete e atleti, ma più in generale a tutti coloro che frequentano il palazzetto: genitori, tecnici, pubblico. Un’idea in cui crediamo fortemente: non a caso siamo già in contatto con altre società che stanno studiando la stesura di codici etici, al fine di confrontare e arricchire le rispettive concezioni e opinioni al riguardo”.

Giorgia Di Fazzio, direttrice tecnica della Pallamano Spallanzani Casalgrande

Con Giorgia Di Fazzio, il discorso si è spostato su temi più strettamente sportivi: “In estate, quando abbiamo iniziato a costruire la squadra, non avevamo affatto assilli in chiave promozione – ha spiegato la direttrice tecnica della Pallamano Spallanzani Casalgrande – D’altro canto, con le novità che la Federazione ha introdotto in merito alla nuova serie A Bronze, l’ascesa di categoria è diventata un’occasione davvero ghiotta che cercheremo di cogliere con tutte le forze possibili. La formula è ormai ben nota: noi disputeremo il girone B a 9 squadre, le prime 5 saliranno sùbito in A Silver mentre le altre 4 scenderanno in B regionale. L’obiettivo che ci poniamo a medio termine è proprio quello di effettuare un nuovo salto di qualità, arrivando a collocarci in serie A Silver entro un triennio. Se poi dovessimo riuscirci già la prossima primavera, tanto meglio: non saremo affatto noi a tirarci indietro, e peraltro il sostegno di Modula ci autorizza a guardare al futuro con solido ottimismo. Sulla carta, riteniamo di avere un organico capace di collocarsi tra le prime 5 potenze del raggruppamento – ha rimarcato Giorgia Di Fazzio – Il percorso non sarà semplice, ma la squadra ha senza dubbio le carte in regola per provare ad affrontarlo in maniera vincente: l’allenatore Fabrizio Fiumicelli sta lavorando in modo alacre fin da adesso, insieme al resto dello staff tecnico e ovviamente ai giocatori. In ogni caso, l’obiettivo primario sta nel lottare con costanza, impegno e con ogni goccia di sudore a disposizione: una tenacia che va espressa sia in allenamento, sia durante le partite. Se il gruppo riuscirà a esprimere sempre questa indole, il nostro traguardo di base potrà comunque dirsi raggiunto indipendentemente dal riscontro di classifica”.

Fabrizio Fiumicelli, allenatore della Modula Casalgrande

“In ambito generale, la Prima squadra maschile riveste un ruolo di primo livello nella struttura che ci caratterizza – ha proseguito Giorgia Di Fazzio – Oltre ai risultati sul campo, la formazione targata Modula ha pure il compito di trainare la crescita del settore giovanile e in particolare del segmento maschile. I numeri che riguardano le nostre squadre Under maschili non sono così abbondanti come quelli femminili: sotto il profilo dei numeri, le compagini dei ragazzi sono quelle che hanno sofferto maggiormente la sospensione legata alla pandemia. L’organico di serie A Bronze costituisce senza dubbio un buon traino, per far sì che una quantità crescente di ragazzi possa avvicinarsi alla nostra realtà sportiva: se poi il rendimento in terza divisione sarà lusinghiero come ci auguriamo, il traino risulterà essere ancora più forte”.

Stefania Guiducci, coordinatrice delle squadre giovanili biancorosse

A proposito dei gruppi Under, Stefania Guiducci ha ribadito il punto della situazione già tracciato durante appuntamento precedenti: “In tutto contiamo 120 tesserati, per il 75% ragazze – ha puntualizzato la coordinatrice del Settore giovanile biancorosso – Oggi siamo la realtà emiliano-romagnola con il maggior numero di formazioni giovanili: inoltre possiamo contare su 9 istruttori qualificati, con brevetto allenatore rilasciato dalla Figh. Va pure sottolineata l’organizzazione dei camp estivi, così come la nostra costante presenza nell’ambito delle scuole. Ilenia Furlanetto, la capitana del nostro organico di A1, è insegnante proprio alle Elementari di Casalgrande: ciò rappresenta indubbiamente un forte aiuto in termini di diffusione e promozione della pallamano. La nostra bacheca ha al proprio attivo ben 3 titoli italiani giovanili, e tutti gli anni prendiamo parte a una o più finali nazionali: non a caso, abbiamo cresciuto atlete e atleti diventati poi di primo piano nel panorama italiano. Il traguardo a cui aspiriamo sta nel rimanere competitivi su questi alti livelli, oltre ovviamente a far lievitare la quantità di iscrizioni soprattutto nel panorama maschile”.

La squadra mentre visita lo stabilimento Modula di Salvaterra

Terminata la conferenza, Alice Bellelli ha guidato la squadra nell’effettuazione di una visita all’interno dello stabilimento Modula: un’iniziativa che ha riscosso grande apprezzamento da parte di tutto l’organico. I giocatori hanno infatti rivolto numerose e puntuali domande, sulla struttura e sulle modalità di lavoro all’interno dell’azienda: peraltro riscontrando peraltro una serie di analogie interessanti e per tanti versi inaspettate, tra l’operato di Modula e il lavoro che ogni settimana viene richiesto agli atleti durante allenamenti e partite.

Un altro momento della visita guidata

LA SQUADRA. Queste dunque le forze della Modula Casalgrande per la serie A Bronze maschile 2024/25: Mattia Bacchi (’05 – centrale), Valerio Buonansegna (’89 – centrale), Matteo Caprili (’05 – portiere), Gabriele Ferrari (’02 – ala), Angelo Giannetta (’85 – terzino), Marco Giubbini (’99 – centrale), Mattia Lamberti (’94 – terzino), Alessandro Lenzotti (’92 – pivot), Gabriele Montanari (’98 – centrale), Luigi Prandi (’02 – portiere), Riccardo Prodi (’02 – centrale), Yuri Rosolia (’05 – portiere), Francesco Rovatti (’07 – terzino), Andrea Ruozzi (’86 – centrale), Emanuele Seghizzi (’98 – terzino), Matteo Sigona (’03 – pivot), Andrea Strozzi (’02 – pivot), Alessio Tosi (’07 – ala), Hendrik Tronconi (’05 – ala), Marco Vignali (’05 – ala). Lenzotti e Prodi rientrano dopo inattività, Rosolia proviene dal Secchia Rubiera e Buonansegna ha appena salutato la Sportinsieme Castellarano: tutti gli altri giocatori hanno invece vestito la maglia di Casalgrande anche nella scorsa stagione.

Oltre all’allenatore Fabrizio Fiumicelli, lo staff comprende il team manager Adolfo Martucci e il nuovo preparatore dei portieri Jan Jurina. La prima di campionato è in agenda per sabato 12 ottobre: al pala Keope il duello interno con la Pallamano Tavarnelle, che avrà inizio alle ore 19,45.

Un ulteriore fotogramma all’interno dello stabilimento Modula

In alto, foto di gruppo per la Modula Casalgrande 2024/25 durante la presentazione ufficiale a Salvaterra. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Elisa Ferrari in lizza per aggiudicarsi il Figh Award 2023

Come ampiamente riportato sul sito ufficiale della Federazione Italiana Giuoco Handball, sono aperte le votazioni per assegnare il Figh Award “Mario Magelli” riservato al miglior portiere della massima serie femminile. Il premio si riferisce al rendimento fornito durante l’anno solare 2023, e la selezione delle tre candidature è avvenuta in seguito a una consultazione effettuata tra gli allenatori dell’A1: ora, la vincitrice del prestigioso riconoscimento verrà stabilita attraverso le preferenze che arriveranno direttamente dal pubblico. In lizza per ottenere il Figh Award c’è anche Elisa Ferrari: il suo approdo alla Casalgrande Padana risale all’estate scorsa, quando lei è arrivata in biancorosso dopo aver terminato l’esperienza nei ranghi dell’Ariosto Ferrara.

Elisa Ferrari, portiere in forza alla compagine biancorossa

E’ possibile votare sul sito della Federazione, cliccando qui: https://www.federhandball.it/news/18925-partecipa-ai-figh-awards-votazioni-2023.html

In alternativa, si può manifestare la propria preferenza attraverso le stories presenti sulla pagina Instagram federale: https://www.instagram.com/stories/federazioneitalianahandball/3286524589835264788/

In entrambi i casi, c’è tempo per votare fino alle ore 11 di mercoledì 24 gennaio. La vincitrice riceverà il premio durante le finali di Coppa Italia, in programma alla Play Hall di Riccione dal 1° al 4 febbraio: finali che, come è noto, vedranno per protagonista anche la Casalgrande Padana. Intanto, le biancorosse stanno continuando la preparazione al prossimo impegno di campionato: appuntamento per sabato prossimo 27 gennaio, quando al pala Keope arriverà la Pallamano Mezzocorona. Fischio d’inizio al consueto orario delle 18,30.

In alto, un’altra immagine di Elisa Ferrari. Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana torna alla ribalta ospitando un Cellini in ascesa

Dopo tre fine settimana di pausa consecutivi, la Casalgrande Padana si appresta a fare ritorno sul palcoscenico agonistico per disputare le ultime due partite del 2023: si tratta anche dei confronti che chiuderanno la fase ascendente della serie A1 femminile. Nella seconda metà di novembre, il campionato è rimasto fermo a causa degli impegni delle squadre nazionali: la massima divisione ha ripreso la propria corsa sabato 2 e domenica 3 dicembre, ma in quell’occasione le biancorosse hanno usufruito del proprio turno di riposo. Ora la compagine allenata da Marco Agazzani si appresta a ricevere il Cellini Padova, in occasione del 10° turno: appuntamento al pala Keope per sabato 9 dicembre, con fischio d’inizio alle ore 18,30. Arbitri Fasano e Lorusso.

La pivot casalgrandese Alessia Artoni

Tra chi non ha sottoscritto l’abbonamento alle partite casalinghe della Casalgrande Padana, anche stavolta le ragazze e i ragazzi fino a 14 anni potranno accedere alle tribune in maniera totalmente gratuita. Per le altre fasce di età il costo singolo del biglietto ammonta a 5 Euro. Inoltre, come sempre la gara verrà trasmessa in diretta integrale su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

Elisa Ferrari mentre illustra la propria apprezzata tesi a Roma

QUI CASALGRANDE PADANA. Nel corso della pausa Elisa Ferrari ha ultimato con successo una rilevante esperienza di studio, all’interno della prestigiosa Luiss Business School: “Mi sono cimentata con un master in Sport management, un corso di studi che si è svolto a Roma per un periodo di nove mesi – spiega il portiere biancorosso, classe ’93 – Tutto è partito dopo la mia partecipazione al premio Millennium Award, che assegna riconoscimenti agli atleti che portano avanti in parallelo sia l’attività professionale sia la carriera in ambito sportivo. In quel contesto ho vinto una borsa di studio, che mi ha quindi permesso di accedere al master. Si è trattato di un’esperienza che reputo davvero di grande interesse: un percorso che mi ha consentito di conoscere vari personaggi di rilievo nell’ambito della gestione sportiva, e anche di imparare parecchio su questo tema sviluppando idee che poi ho inserito nella tesi finale. Nei ringraziamenti che hanno accompagnato la tesi, mi sono ovviamente ritagliata un buon spazio per ringraziare la Pallamano Spallanzani Casalgrande: pur essendo di fatto nuova dell’ambiente biancorosso, qui sono stata accolta splendidamente fin da sùbito. L’ambiente di squadra che caratterizza la Padana è davvero tra i più motivanti, e non si tratta certo di una frase preconfezionata: sono davvero felice per ciò che sto costruendo qui a Casalgrande, e da ora in avanti ho il preciso obiettivo di continuare a far sentire il mio contributo anche per quanto riguarda la crescita delle atlete più giovani”.

Un’altra immagine di Elisa Ferrari, alla conclusione del suo master in Sport management

Intanto, la mente di Elisa Ferrari è inevitabilmente proiettata all’imminente ritorno in campo: “Una pausa così lunga non fa mai bene, specie in una situazione favorevole come quella che stiamo attraversando – sottolinea l’esperta guardiana – Prima della sosta siamo state capaci di ottenere ottimi risultati: basti pensare ai maiuscoli successi casalinghi con Jomi Salerno e Teramo, intervallati dal pregevole pari su un campo difficile come quello di Cassano Magnago. In vista della sfida con Padova, dovremo avere l’abilità di non disperdere l’efficace e lusinghiero lavoro portato avanti fin qui. Nella fattispecie, sarà necessario ritrovare il giusto ritmo-partita fin dai primi minuti: un compito che senza dubbio si presenta alla nostra portata, ma al tempo stesso non dobbiamo affatto peccare di supponenza pensando di poter far bene anche senza impegnarci. La condizione fisica che ci caratterizza è buona, e salvo imprevisti non dovremmo avere assenze: si tratta certamente di un’ottima base di partenza, per arrivare a sviluppare quell’efficienza e quella concentrazione che serviranno contro un Cellini Padova carico a mille”.

Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana

“Carico a mille” appare davvero l’espressione giusta: le rossoblù venete allenate da Mauricio Emilio Torres provengono infatti dal primo successo stagionale, ottenuto domenica scorsa nel duello casalingo con il Lions Sassari. Una vittoria propiziata anche dai 6 gol dell’ex biancorossa Maja Tanic. “La velocità è senza dubbio tra le migliori caratteristiche delle avversarie che stiamo per fronteggiare – rimarca Elisa Ferrari – Il Cellini sa costruire un giro palla molto rapido, ed è anche in grado di sviluppare contropiedi particolarmente ficcanti. Anche se fin qui ha raccolto soltanto 2 punti, Padova ha una ragnatela di gioco non certo banale o scadente: da parte nostra sarà necessario provare a rompere la struttura della manovra rossoblù fin da sùbito, evitando di concedere regali che per noi potrebbero rivelarsi decisamente pericolosi ai fini del punteggio conclusivo. Per ottenere quella che sarebbe la nostra quinta affermazione stagionale, credo che bisognerà puntare ancora una volta sul formidabile spirito di gruppo che ci contraddistingue: del resto qui ci sono ragazze che giocano insieme già da parecchio tempo, e le nuove arrivate come me si sono inserite con efficacia fin da sùbito nei meccanismi della squadra. Al tempo stesso, occhio alla mentalità: alcune volte incappiamo in cali di concentrazione che possono sempre costare cari. Ora come ora l’obiettivo primario a cui puntare sta nel raggiungere una maggiore continuità, in modo da riuscire sempre a manifestare una costante efficienza lungo tutti i 60 minuti. Possiamo farcela, specie considerando la valida intelaiatura del nostro gruppo”.

Angela Prela, ala/centrale del Cellini Padova (foto pagina Fb Pallamano Cellini)

QUI CELLINI PADOVA. “La pallamano che stiamo esprimendo è in fase di costante miglioramento – evidenzia l’ala/centrale rossoblù Angela PrelaSiamo una squadra in larghissima parte nuova rispetto alla scorsa stagione, e dunque serve un po’ di tempo per raggiungere la migliore fisionomia di gioco possibile: d’altro canto le indicazioni incoraggianti non mancano, e la vittoria sul Lions Sassari lo dimostra. Contro le isolane sapevamo di potercela giocare fino in fondo, e abbiamo affrontato l’impegno con una massiccia dose di convinzione: di certo da qualche nostra c’è pure stato qualche errore e Sassari non è certo una rivale così rinunciataria, ma siamo ugualmente riuscite a trovare le vie necessarie per regalare un bel risultato a noi stesse e soprattutto al nostro affezionato pubblico. Da qui dobbiamo ripartire con nuovo slancio in vista dei futuri impegni, compresa ovviamente la trasferta al pala Keope. Purtroppo in ogni partita accumuliamo una percentuale troppo alta di palloni persi, e finora ciò ha influito parecchi sui risultati: in compenso l’intera squadra ha acquisito maggiore personalità, arrivando a costruire una tipologia di manovra più convincente rispetto a pochi mesi fa”.

Margherita Rossi, centrale in forza alla Casalgrande Padana

“Nel contesto di un campionato di A1 come quello che stiamo affrontando, un po’ di stanchezza è inevitabile – prosegue la capitana del Cellini Padova, classe 2005 – In compenso la pausa ci ha aiutate a ritrovare la forma fisica, e noi abbiamo davvero bisogno di tutte le energie possibili: infatti quest’anno disponiamo di pochi cambi, e quindi ciascuna di noi deve sempre mettere in campo il 100% e più delle proprie potenzialità. Ad ogni modo, a Casalgrande saremo pronte per lottare in maniera continuativa e senza timori: salvo imprevisti, ci presenteremo al completo”.

Il terzino casalgrandese Charity Iyamu

Angela Prela si sofferma quindi sulla Casalgrande Padana: “Di certo non siamo attese da un compito agevole. La formazione biancorossa sta meritando le gratificazioni raggiunte fin qui: la Padana ha un organico di notevole valore, arricchito la scorsa estate da nuovi arrivi di grande qualità. In particolare, credo che il reparto portieri sia un autentico valore aggiunto per Casalgrande: le guardiane biancorosse non mancheranno di crearci parecchie difficoltà, e in questi giorni abbiamo lavorato con grande efficacia per provare a superarle. A livello generale, questa serie A1 è ancora apertissima a parecchi scenari: proprio e anche per questo, credo proprio che Furlanetto e socie possano benissimo aspirare a un posto nei playoff scudetto”.

La capitana casalgrandese Ilenia Furlanetto

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 9 dicembre si giocheranno pure Cassa Rurale Pontinia-Aviometal Cassano Magnago, Jomi Salerno-Ac Life Style Erice e Bressanone Südtirol-Teramo: la decima giornata si concluderà poi domenica 10/12, con il posticipo Lions Sassari-Venplast Dossobuono. Riposa Mezzocorona.

Classifica (tra parentesi il numero di partite disputate): Aviometal Cassano Magnago 15 punti (7); Ac Life Style Erice 13 (8); Jomi Salerno 12 (7); Bressanone Südtirol 12 (8); Cassa Rurale Pontinia 11 (8); Casalgrande Padana 9 (8); Teramo 8 (8); Venplast Dossobuono 4 (8); Cellini Padova 2 (8); Mezzocorona 2 (9); Lions Sassari 0 (8).

In alto, un’altra immagine del portiere Elisa Ferrari. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Elisa Ferrari alla Casalgrande Padana. Bordon e Bonacini riconfermate

Nel prossimo campionato di serie A1 femminile, la Casalgrande Padana potrà contare su una novità davvero altisonante: ad approdare in biancorosso è Elisa Ferrari, senza dubbio uno tra i portieri più efficaci e titolati del panorama italiano. La guardiana bolognese è nata l’11 maggio 1993, e i suoi esordi nel mondo della pallamano sono avvenuti con la maglia di Bazzano. Il suo trasferimento nei ranghi dell’Esercito-Figh Futura risale poi all’estate 2011: si trattava della squadra allestita della Federazione, composta da una serie di talenti emergenti al lavoro sotto la guida del dt Marco Trespidi. Nella stagione 2011/12, la formazione azzurra ha partecipato all’A1 raggiungendo le semifinali scudetto e quelle di Coppa Italia. Peraltro, all’epoca la compagine federale comprendeva anche altri nomi ben noti alla platea biancorossa: oltre a Elisa c’erano pure la pivot Francesca Franco e la centrale Irene Fanton, quest’ultima in forza a Casalgrande durante l’annata 2018/19.

Elisa Ferrari, nuova arrivata alla Casalgrande Padana, con la maglia della Nazionale maggiore femminile

A seguire Elisa Ferrari ha disputato la massima serie 2012/13 nei ranghi dell’Ariosto Ferrara, mentre l’annata successiva l’ha vista protagonista a Dossobuono: un percorso biennale che ha avuto il proprio culmine con la promozione in massima serie, datata primavera 2014. Il 2015 è invece l’anno che ha sancito l’inizio del lungo e glorioso cammino con la casacca di Salerno: in Campania il nuovo portiere biancorosso ha totalizzato un palmarès che ha veramente pochi eguali, vincendo 4 scudetti, altrettante Supercoppe italiane e due edizioni della Coppa Italia. Il cammino blurosa si è concluso l’estate scorsa, quando Elisa ha fatto ritorno all’Ariosto Ferrara conquistando la salvezza in A1 proprio poche settimane fa. In buona sostanza una carriera ricca, variegata e quanto mai brillante, contraddistinta anche da una cinquantina di presenza nell’ambito della Nazionale maggiore femminile. Senza dubbio, Elisa Ferrari dispone delle credenziali giuste per costituire un autentico valore aggiunto all’interno della formazione ceramica.

Un’altra immagine di Elisa Ferrari

“Conosco bene l’ambiente del pala Keope – esordisce la diretta interessata – Si tratta di un parquet che in questi ultimi 20 anni ho calcato a più riprese, sempre come avversaria. Ora mi appresto a indossare la maglia della Padana per la prima volta in carriera, ma dal mio punto di vista non si tratta affatto di un cambiamento così sconvolgente o impattante. Nel corso del tempo la platea biancorossa ha avuto modo di vedermi crescere, osservando da vicino il percorso che ho svolto in ambito sportivo: di conseguenza, qui mi sento veramente in famiglia fin da adesso. Peraltro, le qualità che caratterizzano la Pallamano Spallanzani Casalgrande sono evidenti e fuori discussione: stiamo parlando di una società solida che da decenni sa lavorare con grande competenza e attenzione, anche per quanto riguarda l’importanza conferita al settore giovanile. Inoltre, parlando più nel dettaglio della serie A1 femminile, la dirigenza sta riponendo il massimo impegno per costruire un organico competitivo e capace di esprimere un gioco convincente: come sempre la stagione sarà lunga e non certo semplice, ma già adesso intravedo prospettive molto lusinghiere”.

Elisa Ferrari, nuovo portiere in forza alla compagine biancorossa

Elisa Ferrari indica quindi i possibili orizzonti della squadra: “Come è noto, nel 2023/24 le squadre che accederanno ai playoff scudetto saranno sei e non più quattro. Il ragionevole obiettivo che ci prefiggiamo è quello di migliorare il pur gratificante 7° posto che Casalgrande ha conquistato la scorsa primavera, in modo da ottenere la qualificazione agli spareggi tricolori. Tutto ciò, beninteso, senza perdere di vista la necessità di fare bene nell’altro grande appuntamento che la nuova stagione ci proporrà: la prima tappa sta dunque nell’arrivare al giro di boa tra le prime otto della classe, così da ottenere l’accesso alle sfide che assegneranno la Coppa Italia”.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana *

Oltretutto, le prime notizie in merito alla composizione dell’organico biancorosso non sono finite qui. Il reparto portieri della formazione ceramica potrà contare anche su Nadia Ayelen Bordon e Valentina Bonacini, entrambe confermatissime: l’italo-argentina classe 1988 è arrivata a Casalgrande nell’estate 2021, mentre Valentina, 20enne scandianese di San Ruffino, è cresciuta nei ranghi della Padana e veste la casacca biancorossa fin dal 2013. “Di certo non si può dire che la Padana sia poco fornita per quanto riguarda il settore portieri – evidenzia Elisa Ferrari – Le colleghe di ruolo che troverò a Casalgrande sono contraddistinte da un forte e indubbio talento sportivo. In particolare, Nadia era tra le mie compagne di squadra anche a Salerno nel 2019/20: con lei ho avuto il piacere e l’onore di condividere il trionfo conquistato tre anni fa, quando abbiamo vinto la Coppa Italia sul campo di Siena. Inoltre la squadra che il club sta allestendo comprenderà ragazze che seguo già da parecchio tempo, e che più volte ho affrontato anche in questi ultimi anni: credo proprio che stiano nascendo i presupposti necessari per vivere una stagione brillante”.

Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana *

“Sono dunque pronta fin da adesso per tuffarmi con massima convinzione in questa nuova esperienza, animata dal chiaro intento di portare ulteriore esperienza, energia e carica motivazionale all’intero gruppo – sottolinea la navigata guardiana bolognese – Tra me e la piazza di Casalgrande c’è già un rapporto di stima e fiducia reciproca: un motivo in più per dare il massimo, sia durante gli allenamenti sia nel corso delle partite. Intanto, permettetemi inoltre un autentico grazie alla società da cui provengo: sono grata all’Ariosto Ferrara, che nella stagione agonistica appena conclusa mi ha dato piena fiducia e grande spazio”.

Alberto Aldini, direttore generale della Pallamano Spallanzani Casalgrande *

“In effetti con Elisa c è da tempo un rapporto di stima reciproca – conferma Alberto Aldini, dg della Pallamano Spallanzani Casalgrande – Non a caso, alcuni contatti con lei erano già avvenuti nel corso delle passate stagioni. Questa volta siamo riusciti a far coincidere le esigenze di entrambi: si è così concretizzata una collaborazione che darà ulteriore sostanza, stabilità ed esperienza al nostro sistema difensivo. Al tempo stesso, qui da noi Elisa Ferrari potrà conciliare al meglio l’attività sportiva con i suoi prestigiosi impegni professionali nel settore ingegneristico. Siamo davvero felicissimi di poter contare su di lei, e non è affatto una frase preconfezionata: lo stesso vale anche per Nadia Ayelen Bordon e Valentina Bonacini, entrambe figure di primaria importanza nello scacchiere della squadra”.

Nell’immagine in alto, il portiere Elisa Ferrari. Le foto indicate con l’asterisco sono state realizzate da Monica Mandrioli.