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A1 femminile, presentazione ufficiale per la Casalgrande Padana: i colori della festa

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Una festa per la formazione biancorossa di serie A1 femminile: è quella che si è svolta durante la serata di martedì 15 settembre, nella nuova Sala Auditorium della Ceramica Casalgrande Padana. Un vero e proprio teatro: collocato all’interno della sede centrale della celebre azienda, sulla Strada provinciale 467 ovviamente a Casalgrande. Un luogo che non è certo stato scelto a caso: il marchio della Padana, sponsor principale, campeggia sulle maglie della squadra da ormai tre decenni.

Ad aprire l’appuntamento non poteva che essere il padrone di casa: ossia il cav. Franco Manfredini, fondatore e presidente della Ceramica Casalgrande Padana, nonchè vero amico e fervido sostenitore della Pallamano Spallanzani. Con la sua prosa trascinante e tranchant, sempre molto apprezzata da ogni tipologia di platea, il presidente non ha mancato di sottolineare l’assoluta robustezza del sodalizio di vecchia data che sussiste tra il club biancorosso e la prestigiosa azienda casalgrandese. “In effetti, abbiamo molti tratti in comune – ha rimarcato il cav. Manfredini – La Pallamano Spallanzani e la Ceramica Casalgrande Padana sono entrambe spinte da una forte dedizione nei confronti della cultura del lavoro. Uno slancio corroborato dalla ferma volontà che ci anima: quella di dare sempre più lustro alla nostra Casalgrande, facendo in modo che qui si possano concretizzare grandi idee sempre più innovative e coinvolgenti. Proprio per questo, il nostro pieno sostegno nei confronti della Pallamano Spallanzani non trae origine da ragioni di carattere squisitamente commerciale o pubblicitario: si tratta invece di una scelta che deriva dalla condivisione di solidi valori”.

“Detto ciò, il fatto di vedere il logo della Ceramica Casalgrande Padana sulle vostre maglie è un autentico onore – ha rimarcato il cav. Franco Manfredini – Voi portate il nostro nome in giro per tutt’Italia, raffigurandolo al meglio con il vostro impegno quotidiano e con i buoni risultati che spesso ottenete. Tutto ciò senza dimenticare la visibilità sempre più rilevante che la squadra sta guadagnando, a livello mediatico: siamo davvero felici di condividere questa crescita insieme a voi, e abbiamo la piena intenzione di continuare a farlo pure nelle stagioni future. Quindi, a tutte voi ragazze e più in generale alla società va il migliore “in bocca al lupo” per la stagione agonistica appena iniziata: peraltro iniziata nel migliore dei modi con il successo a Mezzocorona, una vittoria che rende ancora più gioiosa questa nostra festa comune. E poi… lo ribadisco: sappiamo tutti quanto sia severo l’impegno che la pallamano richiede. Tuttavia, da spettatore, la pallamano è uno sport davvero simpatico e molto divertente da seguire. L’ulteriore auspicio sta quindi nel vedervi contornate da una sempre più ricca cornice di pubblico, ancora più abbondante rispetto a quella già cospicua che segue le gesta della squadra al palazzetto”.

Come sempre in queste occasioni, Valeria Amarossi ha quindi portato il saluto da parte dell’Amministrazione comunale: “Vedere Casalgrande gareggiare ai massimi livelli della pallamano femminile italiana è una vera gioia, e credo che lo sia anche per chi in genere non si occupa di sport – ha sottolineato la vicesindaca di Casalgrande – La Pallamano Spallanzani Casalgrande merita quindi un vero e consistente grazie. Sia per il lavoro svolto a livello di A1 femminile, sia per le altre valenti sfaccettature che contraddistinguono la sua attività: la serie A2 femminile, la B maschile, le formazioni giovanili. Mi sia inoltre permesso uno speciale elogio per l’atteggiamento che caratterizza l’intero club. Anche nel corso del recente passato, tra noi e la società non sono mancati momenti di confronto anche acceso: al tempo stesso, da parte della Pallamano Spallanzani abbiamo sempre trovato massima collaborazione e piena disponibilità a un costante confronto. Non a caso, ritengo che il fair play sia da sempre un tratto distintivo della pallamano biancorossa: lottare in campo con tutte le proprie forze, lottare anche a livello organizzativo e dirigenziale per costruire le migliori operazioni possibili, ma senza mai perdere di vista la necessaria dose di rispetto ed educazione verso avversari e interlocutori. Agonismo e gentilezza: questa è la forza della Pallamano Spallanzani Casalgrande, e che trova anche meritato apprezzamento da parte di grandi aziende tra cui appunto la Ceramica Casalgrande Padana. Ovviamente congratulazioni per il felice inizio, e in bocca al lupo per un altrettanto lusinghiero prosieguo”.

Dopo un copioso applauso per il presidente biancorosso Sergio Cattani, presente in prima fila, la parola è quindi passata a Ilaria Cattani: “Lo scudetto? Chissà, è un bel sogno, e a volte i sogni si avverano… – ha affermato la vicepresidente della Pallamano Spallanzani – Col tempo, magari nei prossimi anni, non escludiamo affatto di poter arrivare a lottare fattivamente per il 1° posto in A1 femminile. Una speranza ragionevole: il tricolore sarebbe infatti uno straordinario riconoscimento, per la traiettoria che questa società sta instancabilmente portando avanti fin dalla fondazione datata 1982. Intanto, però, il nostro compito sta nel concentrarci al massimo sull’attuale stagione agonistica: nella serie A1 appena iniziata dobbiamo confrontarci con autentici colossi, come Erice e Salerno che ospiteremo sabato prossimo 19 settembre”.

“Ad ogni modo, nessuna titubanza da parte nostra – ha ribadito Ilaria Cattani – Abbiamo un gruppo capace di ben figurare in ogni occasione, che già sabato scorso a Mezzocorona ha dato una visibile prova del proprio pregevole potenziale. Questa nuova annata agonistica ha quindi preso il via all’insegna di un motivato ottimismo: un motivo in più per manifestare massima e sincera gratitudine nei confronti del cav. Franco Manfredini e della Ceramica Casalgrande Padana. Senza ovviamente dimenticare l’Amministrazione comunale di Casalgrande, che a propria volta non manca mai di manifestarci concreta vicinanza. E poi un vero grazie a quanti si adoperano, ogni giorno e a vario titolo, per lo svolgimento delle nostre attività”. 

Stefania Guiducci ha quindi fatto il punto sull’attività giovanile, sempre più vivace: “Possiamo contare su una struttura blasonata e pressochè completa, sia in ambito femminile sia in campo maschile – ha sottolineato la coordinatrice delle giovanili biancorosse – Siamo presenti nella quasi totalità delle categorie. Peraltro abbiamo pure una squadra di A2, allenata da Ilenia Furlanetto: un organico che ha anche la funzione di rappresentare un utile e significativo “trampolino di lancio”, proprio per le ragazze che provengono dalle nostre formazioni Under. A tutto ciò va inoltre aggiunta l’attività relativa a promozionale e minihandball, rivolta nella fattispecie a chi è nato tra il 2016 e il 2020. Un quadro d’insieme che portiamo avanti ogni giorno con uno staff tecnico di prim’ordine: un nucleo che comprende Elena Barani, Valentina Bonacini, Luca Ferroni, Ilenia Furlanetto, Jan Jurina, Gabriele Leonesi e Zoka Jovovic, quest’ultima graditissimo nuovo arrivo nei nostri ranghi. Come sempre, le porte sono apertissime alle ragazze e ai ragazzi che vogliano entrare nel mondo Pallamano Spallanzani: a tale proposito settembre è il mese in cui è possibile effettuare degli allenamenti di prova al pala Keope, un’opzione rivolta nel dettaglio alla categoria Under 14 e al già citato settore promozionale”.

Sùbito dopo è stato tributato uno scrosciante applauso a Roberto Camponesco, storico e attivissimo dirigente biancorosso scomparso 10 anni fa. Nell’occasione Stefania Guiducci ha annunciato che “l’edizione 2026 del Memorial dedicato a Roberto si terrà domenica 27 settembre. Di scena la nostra formazione di A2, e altre cinque squadre di pari categoria”.

La direttrice tecnica Giorgia Di Fazzio ha quindi preso la parola, per illustrare ancor meglio gli obiettivi che la Casalgrande Padana di serie A1 si pone in questa annata 2026/27: “Non abbiamo effettuato altisonanti operazioni di mercato, ma ciò non ci impedisce affatto di nutrire massima fiducia nei confronti del nostro gruppo – ha rilevato la dt biancorossa – Un gruppo solido, sia per quanto riguarda la struttura di gioco sia sotto l’aspetto della fibra caratteriale: doti rafforzate dalla convincente guida tecnica di Elena Barani, figura-simbolo per la pallamano italiana e ormai davvero di famiglia qui a Casalgrande. I momenti difficili non mancheranno affatto, come sempre: d’altro canto questa squadra e questo staff tecnico dispongono dei mezzi a disposizione per superarli con efficacia, e la vittoria di sabato scorso ne rappresenta un’ulteriore testimonianza. Peraltro, quest’anno abbiamo deciso di inserire una nuova figura che si sta rivelando molto utile per affinare ulteriormente il nostro spessore qualitativo: si tratta di Emanuele Caroli, preparatore atletico di tutte le squadre della Pallamano Spallanzani Casalgrande”.

A seguire, Giorgia Di Fazzio ha dato il via alla presentazione della squadra vera e propria, sottolineando il “carattere singolare” della modalità di svolgimento. Stavolta non si è proceduto a menzionare l’elenco di giocatrici in modo classico. ogni protagonista biancorossa ha invece presentato una propria compagna di squadra, tracciandone anche un breve ma efficace profilo caratteriale oltre che strettamente tecnico. Al termine, le emozionanti parole di Elena Barani: “Ho la fortuna di essere alla guida di un gruppo davvero eccezionale, con ragazze straordinarie che quotidianamente si impegnano al massimo per non smettere mai di migliorare – ha evidenziato l’allenatrice biancorossa – Spesso questa squadra sa addirittura stupirmi, e quindi sono veramente felicissima di iniziare un nuovo viaggio insieme: lo dico all’infuori di ogni retorica”.

La capitana biancorossa Francesca Franco ha quindi regalato al cav. Manfredini un quadro fotografico, ritraente la Casalgrande Padana 2025/26 (di fatto uguale all’attuale organico): “Siamo liete di donarle questa immagine, realizzata nell’aprile scorso al Teatro Herberia di Rubiera in occasione della serata Top Sport organizzata dalla Gazzetta di Reggio”. A chiosa dell’evento di martedì 15 settembre, un applauso con ovazione per Giovanni Soncini: fondatore ed ex presidente della Pallamano Spallanzani, presente in platea e sempre presente al palazzetto per seguire con fervida attenzione tutta la pallamano biancorossa. Dopo gli interventi, un rinfresco allestito nel retro teatro: il tutto con un presto arrivederci al già citato evento di sabato 19 settembre, quando la Casalgrande Padana sarà al pala Keope per ospitare la plurititolata Jomi Salerno. Il confronto, valevole per la seconda giornata di campionato, scatterà al consueto orario delle 18,30.

L’ORGANICO. Queste le forze della Casalgrande Padana per la serie A1 di pallamano femminile 2026/27: Alessia Artoni (classe 2000 – pivot e vice capitana), Simona Artoni (2000 – ala/centrale), Chiara Bacchi (2008 – terzino/ala), Sofia Baroni (2007 – ala/terzino), Valentina Bonacini (2003 – portiere), Giulia Cosentino (2008 – ala/pivot), Elisa Ferrari (1993 – portiere), Martina Folli (2009 – terzino/ala), Francesca Franco (1992 – pivot e capitana), Camilla Galletti (2009 – ala), Matilde Giovannini (2008 – terzino), Viola Giubbini (2008 – portiere), Charity Iyamu (2005 – terzino), Gaia Lusetti (2002 – centrale), Marianna Orlandi (2000 – ala), Margherita Rossi (2002 – ala/centrale), Irene Stefanelli (1998 – centrale/terzino), Greta Trevisi (2008 – terzino). Tutte le ragazze hanno vestito la maglia casalgrandese anche nella passata stagione. Come sempre, saranno possibili inserimenti di giocatrici in arrivo dalle giovanili biancorosse. 

Nell’immagine in alto la Casalgrande Padana 2026/27, con il cav. Franco Manfredini e la vice sindaca Valeria Amarossi. Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli durante la presentazione ufficiale di martedì 15 settembre.

A1 femminile, Casalgrande Padana a Mezzocorona per un aspro impegno inaugurale

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La nuova serie A1 di pallamano femminile è ai nastri di partenza, e nell’occasione la Casalgrande Padana dovrà fronteggiare un avvio che si prospetta in salita: non soltanto dal punto di vista altimetrico. Sabato 12 settembre si alzerà il sipario sul massimo campionato: a partire dalle ore 19 le biancorosse saranno di scena a Mezzocorona, per affrontare le padrone di casa trentine forti di un organico ricco di novità. Come è noto, quest’anno la Federazione ha statuito di non comunicare anticipatamente le designazioni arbitrali: di conseguenza, i direttori di gara diventeranno noti soltanto al momento del loro ingresso al palazzetto. 

Viceversa, nessuna variazione per quanto riguarda le dirette integrali delle partite. Tutte le sfide della stagione regolare, compresa ovviamente Mezzocorona-Casalgrande Padana, saranno trasmesse gratuitamente su Pallamano Tv. E’ il canale Youtube della Figh, disponibile a questo link: https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh . Sempre sullo stesso portale, sarà possibile seguire i confronti anche in differita: le immagini con tanto di commento verranno rese disponibili pochi minuti dopo la sirena finale.

QUI CASALGRANDE PADANA. La preparazione estiva delle biancorosse ha avuto inizio lo scorso 3 agosto, nella consueta cornice del pala Keope. Alla fine del mese scorso, la compagine ceramica ha quindi preso parte al Torneo “Città di Leno”: evento a cui hanno preso parte cinque formazioni di massima serie. In Lombardia, le ragazze guidate da Elena Barani si sono attestate su un lusinghiero terzo posto: la Padana ha pagato dazio contro l’Alì Best Espresso Mestrino (29-25) e contro le campionesse d’Italia della Ac Life Style Erice (25-13), ma in compenso ha superato Cassano Magnago (30-20) e Leno (27-21).

“Come si può notare, nel corso del precampionato non abbiamo avuto moltissime occasioni per giocare – sottolinea Francesca Franco, pivot e capitana della Casalgrande Padana – Tuttavia, le quattro partite disputate a Leno hanno ugualmente fatto emergere indicazioni preziose e interessanti. Fin qui abbiamo lavorato in maniera efficace, e in terra bresciana se ne è avuta una chiara dimostrazione. La nostra squadra sta già manifestando una buona sintonia nell’applicare i meccanismi di gioco: del resto siamo un gruppo molto consolidato, e ciò aiuta parecchio nell’assimilare e nel concretizzare rapidamente le indicazioni provenienti dall’allenatrice. In primo luogo, si vedono riscontri davvero incoraggianti per quel che riguarda l’assetto difensivo: bene le nostre classiche strategie, ma anche le innovazioni che stiamo man mano introducendo nel costruire la cintura intorno alla nostra porta. Poi, non male neanche le manovre in attacco. La strada resta lunghissima e densa di ostacoli, ma ho e abbiamo la ragionevole convinzione di avere intrapreso un cammino convincente”.

Detto questo, la capitana biancorossa non lascia spazio a facili illusioni in termini di rendimento: “Ora come ora preferisco evitare di sbilanciarmi troppo con i pronostici, e non si tratta affatto di una frase preconfezionata per l’occasione. Il campionato che ci attende sarà difficilissimo, ancora più di quello già molto severo che abbiamo affrontato lo scorso anno. Stavolta ci sono due squadre in più: con il passaggio da 12 a 14 formazioni, i turni da 22 diventano 26. Di conseguenza serviranno sforzi fisici ancora superiori, e inoltre non sempre si può essere al meglio della forma: avere più incontri da giocare significa anche aumentare la probabilità di attraversare momenti di appannamento. Oltretutto, le avversarie non si prospettano affatto accomodanti: quasi tutte si sono rinforzate, sovente con nomi di primissimo piano”.

“Al tempo stesso, noi non abbiamo condotto operazioni di mercato in entrata – rimarca Francesca Franco – Ci presentiamo grosso modo con le stesse forze dello scorso anno: e per giunta con una panchina non lunghissima, caratterizzata pure da un’età media piuttosto bassa. Quindi le difficoltà ci saranno e saranno senza dubbio rilevanti, ma non per questo ci sentiamo impaurite o ancor peggio rassegnate. Come detto, il nostro lavoro è iniziato in maniera incoraggiante: inoltre siamo pur sempre una squadra di apprezzabile potenziale, che anche lo scorso anno ha fatto risaltare il proprio buon valore in più di una circostanza. Inoltre, i nostri talenti emergenti sono scommesse che meritano fiducia: del resto stiamo parlando di ragazze meritatamente applaudite sia in ambito Under, sia nel campionato di A2. Se sapranno continuare sulla stessa traiettoria che stanno percorrendo già da tempo, sono convinta che le nostre atlete più giovani sapranno ritagliarsi un minutaggio sempre più rilevante nel corso dei mesi”.

Intanto, in Trentino non sarà una Casalgrande Padana al completo. Le biancorosse dovranno fare a meno delle lungodegenti Matilde Giovannini e Marianna Orlandi: per quest’ultima il rientro sulla ribalta agonistica avverrà a dicembre-gennaio, mentre Matilde dovrebbe tornare schierabile già il mese prossimo. Peraltro, a Mezzocorona potrebbero esserci altre defezioni nei ranghi ospiti: condizionale d’obbligo, poichè alcune situazioni restano da valutare proprio in queste ore. 

“Le assenze non ci aiutano affatto, ma nel complesso questa Casalgrande Padana è in buona forma – assicura Francesca Franco – Dal punto di vista fisico, ma non solo. La mentalità è e sarà certamente quella giusta: non vediamo l’ora di scendere in campo, sospinte dall’assoluta efficienza delle attività che abbiamo svolto finora. Quanto alle avversarie di turno, francamente io non so proprio cosa aspettarmi: con i tanti innesti, con la nuova guida tecnica e senza il talento di Natalie Falser, le gialloverdi hanno realmente cambiato volto rispetto al recente passato. Proprio in considerazione di queste consistenti novità, Mezzocorona potrebbe ancora essere un cantiere parzialmente aperto per quanto riguarda l’applicazione di mosse e strategie di gioco: al contrario noi siamo un insieme più collaudato, e ciò potrebbe darci qualche punto a favore durante questo imminente impegno inaugurale. Ad ogni modo, lo ribadisco: preferisco non soffermarmi troppo sulle previsioni, nè tantomeno sugli assetti delle realtà rivali. Meglio pensare a ciò che noi stesse sappiamo e dovremo fare, per arrivare quanto prima all’obiettivo di base che ci compete”.

Un obiettivo che la pivot classe ’92 non esita a dettagliare: “Mai come quest’anno, il traguardo di base sta nel pervenire alla salvezza nella maniera più rapida possibile. Se poi riusciremo ad arrivare a qualcosa di più, ancora meglio. Ad esempio, chiudere la fase di andata tra le prime 8 significherebbe qualificarci di nuovo alla Coppa Italia: una meta ardua, ma comunque non impossibile per noi”. 

Le cautele di Francesca Franco sono inoltre giustificate dalla conformazione del calendario: sabato 19 settembre le biancorosse giocheranno il primo duello casalingo della stagione, e al pala Keope arriverà nientemeno che la blasonatissima Jomi Salerno. “Contro le blurosa di Campania, non avremo certo il peso del pronostico favorevole – osserva la capitana casalgrandese – Inoltre, molto spesso siamo state in grado di rendere la vita parecchio difficile alla Jomi: specialmente sul nostro campo di via Aosta. Per noi, la prima cosa da fare il 19 settembre sarà cercare di arrugginire i brillanti ingranaggi del gioco salernitano: in tal modo ci immetteremo nel cammino giusto per fornire una prova convincente, indipendentemente da quello che sarà il risultato finale. A livello più generale, il possibile rischio di iniziare con una doppia sconfitta non deve spaventarci – rimarca Francesca Franco – Innanzitutto, noi disponiamo dei mezzi per evitare tale scenario. E se ciò dovesse proprio accadere… In altri anni, abbiamo iniziato a fare punti a fine novembre e poi ci siamo comunque salvate senza grandi problemi. Dunque, niente timori di sorta”.

Va poi registrata una variazione di calendario, relativa alla sfida contro il Bressanone Südtirol valevole per la terza giornata. Le biancorosse avrebbero dovuto recarsi in Alto Adige sabato 3 ottobre, ma gli impegni europei della formazione sudtirolese hanno reso necessario uno slittamento: il confronto si giocherà quindi mercoledì 14 ottobre sempre al pala Laghetto di Bressanone, dalle ore 19,30.

QUI MEZZOCORONA. Al termine della stagione 2025/26, le gialloverdi si sono melanconicamente piazzate all’ultimo posto della serie A1: di conseguenza è giunta la retrocessione, poi annullata in seguito all’allargamento dei ranghi del massimo campionato. Ora, quella Mezzocorona va archiviata: adesso le trentine si presentano con rinnovate ambizioni, con più forti consapevolezze, e dopo una sfavillante estate che ha portato in Piana Rotaliana ben cinque volti nuovi. Da registrare la defezione della fortissima Natalie Falser, che si è accasata nella Bundesliga: il massimo campionato tedesco. D’altronde Mezzocorona ha raggiunto l’accordo con il portiere portoghese Rosa Sofia Baptista Gonçalves, il terzino francese Cornelia Ebah N’Gheta, la centrale ungherese Dorka Somgyi-Bakos. Un elenco a cui va aggiunta Anna Pedrotti, jolly ex Brescia e Leno, e ovviamente il nuovo allenatore Marcello Rizzi.

Tutto ciò senza dimenticare le numerose riconferme di rimarchevole brillantezza, tra cui quella di Annachiara Campestrini: “Sono davvero contenta per il modo in cui si sta articolando il nostro percorso – afferma con fermezza il terzino classe 2003 – Il campionato deve ancora iniziare, e quindi ovviamente non è certo il tempo nè dei proclami nè tantomeno delle sentenze definitive. Ad ogni modo, il primo scorcio del nostro lavoro sta seguendo binari davvero soddisfacenti: ci stiamo muovendo sulla spinta di una fortissima carica motivazionale, che trae origine dall’effettiva qualità della squadra che si è venuta a creare”.

“In questo momento dobbiamo ancora mettere a punto l’attuazione di alcune strategie, e forse ci vorrà ancora qualche tempo per arrivare ad applicare al meglio la nostra nuova fisionomia di gioco – prosegue la frizzante protagonista rotaliana – Del resto, con un gruppo così ricco di nuovi ingressi, è più che naturale dover andare incontro a un periodo iniziale di sperimentazione e assestamento. Ciò potrebbe rappresentare un ostacolo in vista del confronto con la Casalgrande Padana, gruppo solido con ragazze che giocano insieme ormai da parecchio tempo. D’altro canto, io ho comunque validi motivi per essere fiduciosa: sia in vista della prima giornata, sia in merito alla stagione nel suo complesso. Anche le nostre nuove arrivate si stanno dando da fare al massimo, e si stanno già integrando molto bene all’interno del nostro insieme: inoltre l’allenatore Marcello Rizzi ha stabilito in breve tempo una proficua sintonia con la squadra, portando un’ulteriore e motivante ventata di innovazione”.

Annachiara Campestrini entra quindi nel merito degli obiettivi che Mezzocorona intende perseguire: “Lo scorso anno le cose non sono certo andate come ci aspettavamo, l’ultimo posto non era affatto atteso. Ad ogni modo, adesso la volontà di trovare pieno riscatto è certamente tra i tratti caratterizzanti del nostro agire. Pur nella consapevolezza dei numerosi ostacoli che questa serie A1 ha in serbo per chiunque, siamo convinte di avere i mezzi necessari per fare molto meglio rispetto al 2025/26: puntando quantomeno a un gratificante centroclassifica. Il primo sogno da realizzare sta nello staccare il biglietto per la Coppa Italia: per noi sarebbe davvero qualcosa di memorabile. Intanto dovremo però confrontarci con una sempre autorevole Casalgrande Padana, realtà che può benissimo prefiggersi traguardi molto simili ai nostri. E’ vero che in casa biancorossa il mercato estivo non ha portato nuovi arrivi, ma ciò non significa affatto che l’organico allenato da Elena Barani sia debole: al contrario, l’assoluta continuità nella composizione dell’organico costituisce da sempre un oggettivo valore per la Casalgrande Padana. Credo proprio che sarà così anche sul nostro campo, anche se le biancorosse si presenteranno in assetto rimaneggiato”

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Le altre partite della prima giornata sono Trapani-Ac Life Style Erice, Conversano-Germancar Nuoro, Alì Best Espresso Mestrino-Cassano Magnago, Jomi Salerno-Securfox Ariosto Ferrara, Bressanone Südtirol-Leno e Cellini Padova-Sirio Toyota Teramo.

In alto, un’altra immagine di Francesca Franco. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, a Salerno si chiude la stagione agonistica della Casalgrande Padana

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Sipario imminente sulla stagione agonistica della Casalgrande Padana. Sabato 25 Aprile, al pala Palumbo di Salerno, la compagine allenata da Elena Barani chiuderà il proprio percorso all’interno della serie A1 di pallamano femminile 2025/26. Fischio d’inizio alle ore 19, direzione arbitrale affidata a Giovanni Fato e Luigi Guarini. Dal punto di vista ufficiale, il confronto in terra campana è contraddistinto da una dicitura altisonante: gara di ritorno dei quarti di finale scudetto. Tuttavia, nei fatti si tratterà soltanto di una ricca amichevole. In questo doppio confronto playoff, a fare fede è la quantità di reti messe a segno nell’arco dei due confronti. Sabato scorso 18 aprile, nel duello di andata, le Campionesse d’Italia in carica hanno largamente espugnato il pala Keope per 21-38: uno scarto di 17 reti che in pratica consegna alle blurosa la certezza dell’accesso alla semifinale, dove Salerno affronterà la vincente del quarto di finale tra Bressanone e Leno.

Al tempo stesso, sarà partita ugualmente vera: le padrone di casa effettueranno un utile collaudo in vista della già citata semifinale, mentre la Casalgrande Padana cercherà di chiudere nel miglior modo possibile una stagione che comunque è stata foriera di rilevanti gratificazioni. Anche al pala Palumbo non mancherà la consueta diretta integrale su Pallamano Tv: è il canale gestito dalla Federazione, che propone gratuitamente tutte le partite del massimo campionato. L’indirizzo a cui collegarsi è https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

QUI CASALGRANDE PADANA. “Al pala Keope avremmo potuto rimediare una sconfitta un po’ meno severa – commenta Francesca Franco, pivot e capitana biancorossa – Purtroppo, abbiamo sofferto in modo particolare le ripartenze veloci che Salerno ha saputo sviluppare. Inoltre la Jomi ha mantenuto fede alla propria elevata reputazione difensiva: una retroguardia solida, che noi non siamo riuscite ad attaccare nel migliore dei modi. E poi l’inghippo fisico occorso a Charity Iyamu, rimasta in panchina per più di metà gara causa problema alla caviglia. D’altro canto, il 2° posto con cui le blurosa hanno terminato la stagione regolare non deriva certo dal caso: così come non deriva dal caso il successo salernitano in Coppa Italia, trofeo che la Jomi ha conquistato lo scorso febbraio. Come già detto e ripetuto più volte, stiamo parlando di una vera fuoriserie: un organico che di fatto non ha seconde linee, e che può contare su soluzioni di considerevole spessore qualitativo in ogni angolo del campo. Pur trovandosi confrontata con una concorrenza di primo piano, a cominciare ovviamente da Erice, credo proprio che Salerno possa disporre delle carte in regola necessarie per inseguire fino in fondo quello che sarebbe il suo secondo scudetto consecutivo”.

“Nei fatti, la sfida che ci attende sabato 25 Aprile ha ben poco da dire sul piano del risultato – prosegue la pivot classe ’92 – Ad ogni modo, noi non andremo certo in Campania per recitare una parte timida o rassegnata. A guidarci sarà proprio la volontà di chiudere l’annata con una prova di spessore, inseguendo con forza un risultato ben migliore rispetto alle 17 reti di passivo che abbiamo rimediato sul nostro campo”.

Con la capitana della formazione ceramica c’è inoltre spazio per qualche irrinunciabile considerazione di carattere più generale, in merito all’andamento dell’intera stagione: “E’ vero, abbiamo perso qualche buona occasione per fare ancora meglio. La classifica della stagione regolare ci vede al 7° posto, con 20 punti totalizzati in 22 gare. La missione di centrare almeno la sesta piazza non era affatto impossibile: purtroppo, in alcune occasioni ci sono mancate la lucidità e l’efficienza necessarie per fare risultato pieno. Penso ad esempio ai pareggi casalinghi contro Cellini Padova e Alì Best Espresso Mestrino, così come al pari autunnale sul parquet della Securfox Ariosto Ferrara o alla sconfitta sul campo di Cassano Magnago. In queste occasioni abbiamo costruito molto gioco e trovato la via del gol con buona regolarità: oltretutto siamo rimaste avanti nel punteggio per la stragrande maggioranza nel tempo, ma poi una flessione nei minuti finali ci ha impedito di ottenere la vittoria. Credo proprio che l’obiettivo primario in vista del futuro debba essere proprio questo: imparare a conservare fino in fondo ciò che di buono si riesce a fare nel corso della partita, evitando di disperdere tutto o quasi tutto durante le fasi conclusive”.

“Detto ciò, credo comunque che il nostro percorso nella massima divisione 2025/26 meriti ugualmente una valutazione positiva – evidenzia Francesca Franco – Nonostante gli appannamenti di cui parlavo prima, i fatti parlano chiaro in tal senso. Siamo riuscite a centrare tutti i traguardi che avevamo delineato a inizio stagione: accesso alla Coppa Italia, salvezza diretta, e qualificazione ai playoff scudetto dopo 7 anni di assenza. Non è affatto cosa da poco, specie considerando la conformazione generale di questa serie A1: un’edizione del massimo campionato ancora più difficile rispetto a quella dello scorso anno, poichè tutte le nostre concorrenti si sono rinforzate in misura rilevante con movimentazioni anche altisonanti. Per contro noi abbiamo sostanzialmente mantenuto lo stesso organico del 2024/25: peraltro siamo l’unica squadra della serie A1 interamente italiana, e composta al 70% da ragazze che provengono dal nostro settore giovanile”.

“L’unica operazione di mercato in entrata effettuata qui a Casalgrande ci ha portate a dover ridisegnare alcuni assetti – aggiunge la capitana – Durante il suo percorso da giocatrice che si è chiuso un anno fa, Ilenia Furlanetto si è distinta per le doti in chiave realizzativa: una tiratrice nel vero senso del termine, che quasi sempre si attestava sui 180-200 gol a stagione. Al suo posto è arrivata l’ottima Irene Stefanelli, che quest’anno ha fornito a sua volta prove di rilievo in zona gol: tuttavia si tratta di un’atleta con caratteristiche differenti rispetto a Ilenia. Più che una tiratrice nel vero senso del termine, Irene è infatti un’abile ed efficace costruttrice di gioco. Di conseguenza, questa modifica ci ha portate a essere una squadra differente rispetto al recente passato: non migliore, non peggiore, semplicemente diversa. E quindi in parte da decifrare, pur trattandosi di un gruppo ormai iper consolidato. Come se non bastasse, ci siamo pure imbattute in una serie di infortuni che di certo non hanno aiutato: Marianna Orlandi e Matilde Giovannini, così come Sara Niccolai Apostol. Ed Emma Baroni che purtroppo per quest’anno non è riuscita a fare rientro sul palcoscenico agonistico”.

“Alla luce di questo insieme di aspetti, credo proprio che il nostro rendimento possa definirsi soddisfacente – rimarca la navigata pivot della formazione ceramica – Peraltro abbiamo proseguito nell’opera di costante valorizzazione dei giovani talenti, un vero e proprio caposaldo della filosofia societaria targata Pallamano Spallanzani Casalgrande. E inoltre, nel corso di questa traiettoria non sono mancati risultati entusiasmanti e di indubbio prestigio. Penso innanzitutto al successo casalingo autunnale contro la già citata Cassano Magnago, altra grande potenza della serie A1: ci siamo imposte 30-22, fornendo quella che a mio parere è stata la nostra miglior prova stagionale. Tutto ciò senza dimenticare la sconfitta a testa altissima nei quarti di finale di Coppa, 21-19 a Riccione proprio contro la Jomi Salerno: pur trovandoci di fronte al colosso blurosa, non siamo mai state così vicine all’ottenimento della semifinale. Ora, nell’attesa del capitolo finale di questo nostro percorso, un grazie a tutte le mie compagne di squadra, all’allenatrice Elena Barani, allo staff tecnico e alla società. E ovviamente un grazie a tutti coloro che ci hanno manifestato sostegno, supporto, simpatia, attenzione”.

QUI JOMI SALERNO. Un flash da parte dell’ala blurosa Olga Lanfredi, classe 2001: “Sabato scorso una partita che abbiamo condotto fin dall’inizio, contro rivali comunque di valore. Siamo state capaci di imporre costantemente il nostro gioco, facendo valere l’attenta preparazione svolta nei giorni precedenti con il nostro allenatore Adrian Chirut. Ora la nostra qualificazione alla semifinale è praticamente acquisita, ma ciò non deve affatto autorizzarci a prendere sottogamba le avversarie o ad affrontarle in modo distratto: lo sappiamo bene. Di conseguenza, ci apprestiamo ad affrontare questa sfida di ritorno tenendoci ben lontane da ogni forma di supponenza: sarà il primo passo per costruire una prova maiuscola anche sul nostro campo”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Queste le altre partite dei quarti di finale playoff in programma sabato 25 Aprile (tra parentesi il risultato dell’andata): Ac Life Style Erice-Germancar Nuoro (37-19), Cassano Magnago-Sirio Toyota Teramo (32-24) e Bressanone Südtirol-Leno (33-30).

In alto, un’altra immagine di Francesca Franco. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, super serata al pala Keope: la Casalgrande Padana ospita Bressanone

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La serie A1 di pallamano femminile propone il proprio 14° capitolo, e nell’occasione la Casalgrande Padana affronterà il suo primo impegno ufficiale casalingo in questo 2026. Per giunta, le biancorosse si apprestano a essere protagoniste di un confronto contraddistinto da imponenti tradizioni: questa volta, il pala Keope sarà infatti il teatro del duello con il blasonato Bressanone Südtirol. La contesa tra le altoatesine e la compagine ceramica rappresenta senza dubbio un vero e proprio super classico: un appuntamento che si rinnoverà sabato 17 gennaio, con fischio d’inizio fissato per il consueto orario delle 18,30. Direzione arbitrale affidata a Francesco Ricciardi e Gianluca Stella.

Come d’abitudine, non mancherà la consueta diretta integrale su Pallamano Tv: è il canale gestito dalla Federazione, che propone gratuitamente tutte le partite del massimo campionato. L’indirizzo a cui collegarsi è https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

Foto di gruppo per la Casalgrande Padana 2025/26

QUI CASALGRANDE PADANA. ll 2026 della Casalgrande Padana ha avuto inizio con la sconfitta sul campo della fuoriserie Ac Life Style Erice, squadra campione d’inverno e attualmente prima in classifica. Peraltro, fin qui le siciliane hanno portato avanti un percorso quasi perfetto: l’unica sconfitta delle “Arpie” trapanesi è arrivata proprio sul campo di quel Bressanone Südtirol che adesso fa tappa al pala Keope.

Francesca Franco, pivot e capitana della Casalgrande Padana

“Come è noto abbiamo perso con il punteggio di 36-19, ma si tratta di un risultato che a mio parere va esaminato a fondo – commenta la pivot e capitana biancorossa Francesca Franco – Nonostante l’ampio divario in termini di risultato, noi non ci siamo mai lasciate schiacciare dalle pur fortissime padrone di casa. Nella fattispecie, abbiamo trovato le vie giuste per rimanere pienamente in partita durante l’intero primo tempo: non è affatto cosa da poco, specie considerando che eravamo ospiti di un’autentica super potenza. Oltretutto ci siamo presentate con soltanto 11 giocatrici schierabili, e di conseguenza le nostre possibilità di effettuare rotazioni erano ben inferiori rispetto a quelle delle avversarie: un dato che dà ancora più valore a quanto siamo state capaci di fare nel corso della mezz’ora iniziale. In seguito, a inizio ripresa abbiamo ceduto sotto vari punti di vista: Erice ne ha approfittato senza esitare, cominciando così a costruire un solco decisivo a proprio favore. Quando la Ac Life Style riesce a prendere il largo in misura rilevante, il compito di riacciuffare le “Arpie” diventa pressochè proibitivo: in compenso noi abbiamo continuato a esprimerci con tenacia e senza timori reverenziali, anche quando la partita era ormai ben incanalata a favore delle trapanesi. In buona sostanza: pur perdendo, questa Casalgrande Padana è comunque riuscita ad affrontare l’impegno in maniera più che degna e con notevoli energie”.

Alessia Artoni, pivot e vice capitana biancorossa

Per quanto riguarda Bressanone, l’incontro di andata disputato il 27 settembre in Alto Adige si è concluso con il successo sudtirolese: le biancoverdi della Valle Isarco hanno superato Casalgrande per 28-21. Osservando i precedenti storici relativi soprattutto al recente passato, gli scontri tra le due contendenti sono favorevoli alle altoatesine quando si gioca al pala Laghetto di Bressanone: tuttavia stavolta il palcoscenico sarà quello del Keope, e spesso in via Aosta si sviluppa tutt’altro copione. “In effetti è vero – rimarca Francesca Franco – Solo per citare un esempio, basti pensare all’affermazione casalinga che abbiamo ottenuto nella scorsa stagione agonistica. D’altro canto, ritengo che i paragoni con quella occasione non siano granchè possibili. Senza nulla togliere al valore della vittoria che siamo riuscite a centrare, all’epoca il Bressanone Südtirol stava attraversando un periodo piuttosto problematico. Viceversa, adesso le biancoverdi stanno navigando nell’altissima classifica: il compito di affrontarle è sempre molto arduo, qualsiasi sia la sede di gioco. Loro possono contare su un organico ben allestito in ogni zona del campo, a cominciare dall’indubbio ed elevato valore del reparto ali. E poi il portiere Francesca Luchin, abile anche nell’innescare movimentazioni offensive con i suoi lanci sempre molto indovinati. In generale, Bressanone è squadra che può pure fare affidamento su una notevole prestanza fisica: da evidenziare poi la guida tecnica di Hubert Nössing, timoniere che rientra a pieno titolo tra i valori aggiunti delle nostre imminenti rivali”.

Simona Artoni, ala/centrale in forza alla compagine ceramica

Rispetto alla trasferta di Erice, l’allenatrice biancorossa Elena Barani potrà contare sul prezioso rientro di Simona Artoni: l’ala/centrale casalgrandese aveva saltato la trasferta trapanese causa impegni personali. Assente invece il terzino Matilde Giovannini, che purtroppo ha già concluso la propria stagione causa infortunio al crociato. “Inoltre il nostro stato di forma si presenta complessivamente buono, anche se non proprio ottimale – evidenzia la capitana, classe ’92 – Restano infatti alcune situazioni da definire, relativi ad acciacchi o piccoli fastidi fisici. Di conseguenza, osservando il quadro generale, sappiamo bene di essere attese da una sfida in salita: al tempo stesso siamo anche prontissime, fin da ora, a mettere in campo tutto ciò che serve per provare a festeggiare un brillante risultato insieme al nostro affezionato pubblico. Innanzitutto sarà necessario porre ostacoli all’efficace circolazione di palla che Bressanone sa imbastire: in tal modo le sudtirolesi avranno molte difficoltà in più, soprattutto a livello di prima fase. Inoltre dovremo giocoforza evitare di perdere la pazienza, mantenendo calma e concentrazione pure negli inevitabili momenti difficili che la sfida ci riserverà”.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana

Intanto la Casalgrande Padana guarda anche alla Coppa Italia, in programma dal 26 febbraio al 1° marzo nella cornice riccionese della Play Hall: come è noto, nei quarti di finale la compagine ceramica affronterà la Jomi Salerno. Lo scorso 18 novembre, in campionato, le blurosa campane hanno espugnato il pala Keope ma non senza faticare: il duello si è infatti articolato su binari di notevole equilibrio per ben 52 minuti, e il successo ospite ha avuto modo di concretizzarsi soltanto nel finale. “Anche in questo caso, difficile fare paragoni – rimarca Francesca Franco – A novembre abbiamo affrontato Salerno in una partita infrasettimanale: loro erano in arrivo dall’impegno europeo sostenuto appena tre giorni prima, con tutte le fatiche che ciò ha potuto comportare. Detto ciò, il solo fatto di essere entrate nel tabellone di Coppa rappresenta già un ottimo risultato: abbiamo chiuso la fase di andata del campionato tra le prime 8 squadre, e non si tratta certo di poca cosa. Un traguardo a cui tenevamo parecchio e che non era affatto scontato, poichè il nostro cammino nel corso dell’andata è stato piuttosto singolare: dopo le difficoltà emerse nelle prime settimane di campionato, siamo comunque riuscite a sviluppare un cammino in crescendo che ci ha permesso di arrivare a questa bellissima gratificazione. Quanto al duello con Salerno, sulla carta la Jomi appare favorita ma ciò non affievolisce affatto la nostra ferma dose di convinzione: peraltro… sognare non costa nulla, vero?”

Giada Babbo, ala dell’organico altoatesino (foto pagina Fb SSV Bressanone Südtirol Handball Damen)

QUI BRESSANONE SÜDTIROL. Le brissinesi, al momento terze in classifica, sono in arrivo dal successo interno di sabato scorso 10 gennaio: 31-25 al pala Laghetto contro la Germancar Nuoro. “Credo che il cammino portato avanti finora sia davvero positivo, e figlio del buon lavoro che stiamo facendo – commenta Giada Babbo, ala del Bressanone Südtirol – Come era prevedibile che fosse, non sempre questa stagione si sta rivelando facile: tuttavia è normale che ci possano essere alti e bassi, specie nel contesto di una serie A1 così intensa come quella che stiamo affrontando. Abbiamo svariate giovani con ottimi margini di crescita, ma si tratta di un percorso che richiede tempo e pazienza: quindi, appena manca una delle nostre “titolari”, la situazione che ci riguarda può cambiare. Peccato per le sconfitte rimediate sui campi di Cassano Magnago e Salerno, sfide che peraltro abbiamo affrontato in circostanze non ideali: d’altronde, nel duello interno con Erice siamo riuscite a evidenziare tutto il reale potenziale che ci caratterizza. In sintesi, stiamo meritando la nostra attuale situazione di classifica: una permanenza nei piani alti che tuttavia non deve affatto diventare un pretesto per adagiarsi, ma bensì un ulteriore incentivo a fare sempre meglio”.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

“In questa stagione, abbiamo ritrovato la nostra identità di squadra – prosegue l’ala classe ’97 – Un’identità che si esprime con efficacia attraverso la difesa e la velocità, elementi di basilare importanza nel nostro modo di giocare. Al tempo stesso, sono convinta che ci possa sempre essere spazio per migliorare. In particolare, ritengo che dovremmo lavorare sulla concentrazione: una dote da conservare per tutta la durata della partita già a partire dall’inizio, per ridurre la quantità di errori banali che alle volte ancora commettiamo. Quanto alla condizione fisica generale, in queste settimane ci siamo trovate a fronteggiare una serie di assenze legate a influenza o infortuni. Alcune ragazze sono in fase di graduale recupero, e al momento non sono ancora al 100%: nonostante questo, stiamo comunque riuscendo a lavorare bene sulla parte atletica e a mantenere un buon livello di preparazione”.

La centrale casalgrandese Margherita Rossi

“Parlando poi dei nostri obiettivi stagionali, l’annata resta molto lunga – osserva l’ala dell’organico altoatesino – Ci sono ancora molte partite da disputare, e squadre sulla carta sicuramente più attrezzate rispetto a noi. Abbiamo poi una panchina corta e inesperta, che a lungo andare può costituire un limite: per questo non possiamo permetterci di effettuare troppe valutazioni ad ampio raggio. Quello che accadrà si vedrà in futuro: per ora noi dobbiamo solo concentrarci sul presente, proprio a partire da questo imminente confronto con la Casalgrande Padana. La traiettoria che ci riguarda verte su due obiettivi di primo piano: migliorare ancora e favorire una rapida crescita delle atlete più giovani, poichè anche il loro contributo sarà fondamentale. Questo resta il nostro compito: esprimerci al massimo e poi… sognare si può sempre, lo dice anche il nostro passato!”

La centrale biancorossa Gaia Lusetti

Giada Babbo si sofferma quindi sulle dinamiche che potranno riguardare la trasferta a Casalgrande: “E’ vero, il fattore-campo riveste un’importanza non trascurabile ma non dobbiamo lasciarcene condizionare. Sarà necessario pensare a fare solo e unicamente la nostra partita, senza distrazioni e senza lasciarci influenzare dal fatto di giocare al Keope. La concentrazione e la nostra solita intensità avranno ancora una volta un ruolo importantissimo nel delineare il risultato finale. Di certo non dobbiamo pensare agli ostacoli, ma soltanto a vincere. Servirà una prova davvero maiuscola, contro una Casalgrande Padana che può contare su un rilevante potenziale da mettere in campo: non soltanto in campionato, ma anche nel contesto della Coppa Italia”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 17 gennaio si giocheranno anche Germancar Nuoro-Cassano Magnago, Securfox Ariosto Ferrara-Cellini Padova, Jomi Salerno-Sirio Toyota Teramo e Mezzocorona-Leno. La quattordicesima giornata si concluderà poi con il posticipo del 14 febbraio, Alì Best Espresso Mestrino-Ac Life Style Erice.

Classifica: Ac Life Style Erice e Jomi Salerno* 24 punti; Bressanone Südtirol 22; Cassano Magnago 20; Leno* 13; Sirio Toyota Teramo 12; Casalgrande Padana 11; Cellini Padova 10; Germancar Nuoro 9; Securfox Ariosto Ferrara 5; Alì Best Espresso Mestrino e Mezzocorona 4. Jomi Salerno e Leno hanno disputato una partita in più.

In alto, un’altra immagine di Francesca Franco. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, voci e sorrisi della Casalgrande Padana durante la presentazione ufficiale

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La Casalgrande Padana di serie A1 femminile ha fatto il pieno di carica motivazionale in vista degli impegni previsti durante questa lunga stagione, a cominciare dal duello casalingo di sabato 13 settembre contro la fuoriserie Ac Life Style Erice (ore 17, qui il prepartita: https://www.pallamanospallanzani.it/a1-femminile-una-casalgrande-padana-senza-titubanze-riceve-la-fuoriserie-erice/ ).

Nella serata di venerdì 12, la compagine biancorossa è stata ufficialmente presentata: come lo scorso anno all’interno di una cornice senza dubbio prestigiosa, quella della Old House della Ceramica Casalgrande Padana. 

“In genere questi momenti si svolgono per celebrare o sottolineare una vittoria – ha sottolineato il dirigente biancorosso Daniele Bacchi, valente conduttore dell’appuntamento – Purtroppo sabato scorso abbiamo perso a Leno, ma l’operato del nostro club va osservato ed esaminato in maniera ben più ampia ed esaustiva. Lo sport di alto livello impone un impegno sempre più rilevante e costante: non soltanto sul campo, ma anche per quanto concerne la struttura tecnica e organizzativa che sta intorno al campo stesso. Di conseguenza, l’insieme delle attività che la Pallamano Spallanzani Casalgrande porta avanti è davvero una grande vittoria: mi riferisco alla serie A1, ma anche alla B maschile e più in generale alle categorie giovanili che rappresentano parimenti una vera punta di diamante per noi. Ora siamo qui con rinnovata fiducia rispetto a un anno fa, e ciò ci autorizza a parlare comunque di vittoria: beninteso, aspettando che la nuova squadra di A1 inizi a cogliere sul campo quei successi che sicuramente meriterà”.

Franco Manfredini, fondatore e presidente della Ceramica Casalgrande Padana

A seguire, ha preso la parola il cav. Franco Manfredini: con l’esaustiva teatralità che gli è propria, il fondatore e presidente della Ceramica Casalgrande Padana ha pronunciato parole di gratificante stima e amicizia nei confronti di tutta la pallamano biancorossa. “Ci ritroviamo da ormai 35 anni, e sostenere il vostro lavoro rappresenta un’autentica gioia – ha sottolineato il cav. Manfredini – Siete una realtà vivace, simpatica, e che fa davvero rumore: lo dico nel senso migliore e più edificante del termine. Sulle pagine dei giornali, sui siti internet e sugli altri media, vedo che il marchio Casalgrande Padana è sempre più presente quando si parla di sport: di questo non posso che essere davvero grato, e sono convinto di parlare a nome dell’intera azienda. Per noi il sodalizio con la Pallamano Spallanzani significa essere abbinati a una realtà di grande spessore sportivo e valoriale: inoltre, stiamo parlando di un club contraddistinto da un’impostazione di lavoro per moltissimi versi simile alla nostra. Ogni giorno noi dobbiamo manifestare un’efficace e brillante abilità nel risolvere problemi, e nel gestire al meglio le nuove sfide che il nostro tempo costantemente ci pone: è esattamente quello che fa anche la Pallamano Spallanzani. Entrambe le realtà lavorano in competizione, cogliendo ciò che di positivo la competizione è in grado di offrire: anche quando si verificano sconfitte”. 

In primo piano il cav. Franco Manfredini e Valeria Amarossi, vicesindaca di Casalgrande. Sullo sfondo, la Casalgrande Padana di A1 femminile

“Colgo dunque l’occasione di questo ritrovo per rivolgere il migliore augurio di una felice stagione al nucleo dirigenziale, allo staff tecnico e a tutte le atlete e gli atleti che vestono la maglia biancorossa – ha quindi aggiunto il cav. Manfredini – Un particolare “in bocca al lupo” va inoltre alle valenti ragazze della serie A1: peraltro la capitana Francesca Franco ha anche eccezionali capacità manageriali, così come il portiere Elisa Ferrari”.

La vicesindaca Valeria Amarossi

Valeria Amarossi ha quindi portato il saluto del sindaco Giuseppe Daviddi e di tutta l’Amministrazione comunale: “La Pallamano Spallanzani si è rivelata pienamente in grado di restare al passo con i tempi, pur tenendosi lontana dal rischio di snaturarsi – ha commentato la vicesindaca di Casalgrande – Sì all’innovazione, allo sviluppo e alle nuove idee, ma senza mai snaturare i propri principi fondanti: una filosofia che merita un consistente e convinto plauso. Inoltre, va sottolineata la profonda educazione che questo club manifesta nei confronti dell’Amministrazione comunale: tra noi c’è sempre un confronto costruttivo, proficuo e improntato alla massima collaborazione, e non abbiamo mai trovato nessuno della Pallamano Spallanzani che alzasse i toni inutilmente. Un atteggiamento che trova puntuale riscontro pure sui canali social del club: mai parolacce, insulti, improperi. Inoltre, questa realtà sportiva è un vero simbolo di lavoro e di studio: le protagoniste e i protagonisti del club biancorossa mettono a disposizione energie e competenze autenticamente straordinarie”.

“Vi giunga quindi il saluto da parte dell’Amministrazione e del sindaco, unito a una ragionevole speranza – ha aggiunto Valeria Amarossi – Da sempre, e in particolar modo in questi ultimi mesi, le gesta biancorosse sono accompagnate dall’inno nazionale. Solo per fare un esempio, basti menzionare il titolo europeo Under 17 che Matilde Giovannini, Viola Giubbini e Camilla Galletti hanno vinto nei ranghi della Nazionale. Il mio auspicio è quello di sentire il nome di Casalgrande associato sempre più spesso all’inno di Mameli… Magari, chissà, anche per la conquista di uno scudetto Senior in un futuro non così lontano”.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana di A1, nonchè responsabile commerciale e marketing della Pallamano Spallanzani Casalgrande

In quanto responsabile di settore, Elisa Ferrari ha quindi fatto il punto sulle attività commerciali e di marketing che contraddistinguono la Pallamano Spallanzani: “Nel 2024/25, molto è stato fatto – ha evidenziato Elisa Ferrari, che ovviamente è anche portiere della Casalgrande Padana di A1 – Come avevamo  programmato, la squadra è entrata all’interno delle realtà produttive che la sostengono: basti pensare alla nostra partecipazione al Cersaie di Bolognanello stand della Ceramica Casalgrande Padana, oppure all’incontro che si è svolto nell’azienda di comunicazione And Emili a Reggio. Lo stesso vale anche per la formazione di B maschile: proprio un anno fa, la presentazione ufficiale ha avuto luogo all’interno di Modula a Salvaterra. Inoltre abbiamo introdotto varie novità di rilievo come il codice etico e il codice di condotta, oltre a un organigramma stilato secondo nuovi modelli organizzativi. Tutto questo senza dimenticare la documentazione che stiamo producendo con l’assistenza di un legale, in merito alla gestione del palazzetto: il nuovo codice degli appalti ci obbliga infatti a nuovi adempimenti che abbiamo studiato e affrontato nel dettaglio”.

“Molto abbiamo fatto, ma molto rimane da fare in questa nuova stagione – ha aggiunto Elisa Ferrari – Penso ad esempio al lavoro da svolgere per diventare una realtà non professionistica, ma professionale: questo comporta adottare nuove abitudini e nuove programmazioni, un percorso non semplice ma comunque ampiamente fattibile da parte nostra”.

La vicepresidente biancorossa Ilaria Cattani

La vice presidente biancorossa Ilaria Cattani ha quindi portato il saluto da parte del presidente Sergio Cattani: “Esprimo inoltre un ringraziamento, vero e niente affatto di circostanza, verso quanti si adoperano giornalmente per lo svolgimento delle nostre attività. Rispetto a 30 o 20 anni fa, la gestione di una società sportiva è diventata molto più complessa: sono richieste nuove specializzazioni a tutti i livelli, e per noi poter contare su figure d’eccellenza in ogni settore rappresenta un vero valore aggiunto”.

Giorgia Di Fazzio, direttrice tecnica della Pallamano Spallanzani Casalgrande

Immancabile inoltre l’intervento di Giorgia Di Fazzio, che ha tracciato un quadro completo dell’offerta biancorossa: “Come è noto, la prima squadra di A1 femminile presenta una composizione in gran parte simile a quella della passata stagione – ha rimarcato la direttrice tecnica della Pallamano Spallanzani – Come lo stesso cav. Manfredini ha messo in luce, si tratta di un organico fortemente legato al territorio: al tempo stesso non rinunciamo affatto al prezioso contributo ragazze che sportivamente si sono formate altrove. Tra queste ovviamente le toscane Charity Iyamu e Margherita Rossi, così come la veneta Irene Stefanelli appena arrivata dalla Pallamano Pontinia. Nell’organico manca Ilenia Furlanetto, che ha deciso di lasciare la pallamano giocata: lei comunque continua a lavorare con noi, ed è parte integrante del nostro staff tecnico”.

Francesca Franco, capitana della Casalgrande Padana di A1 femminile

“Per quanto riguarda il settore giovanile, coordinato come sempre da Stefania Guiducci, stavolta possiamo presentare un’offerta veramente completa – ha proseguito Giorgia Di Fazzio – Se ben ricordate, lo scorso anno avevamo il piccolo rammarico legato al fatto di non aver potuto costruire la compagine Under 18 maschile: stavolta invece abbiamo anche quella, grazie a un efficace gemellaggio con la Sportinsieme Castellarano che ci ha permesso di allestire anche due U16 maschili e una formazione di A2 femminile. Un grazie particolare va proprio alla dirigenza di Castellarano, che ha manifestato fin da sùbito grande disponibilità di tempo ed energie nella costruzione di questo gemellaggio che farà molto bene a entrambe le entità. Osservando la quantità di iscrizioni, lo Spallanzani Casalgrande è composto per il 75% da atlete: del resto, la presenza della squadra di A1 risulta essere parecchio trainante in tal senso. D’altro canto, anche il nostro movimento maschile sta sviluppando una pregevole vivacità. Va inoltre ricordata la nostra costante presenza all’interno delle scuole: lo scorso anno abbiamo totalizzato ben 300 ore totali di lezione, all’interno di tre istituti comprensivi dei comuni di Casalgrande e Scandiano. Attività che hanno coinvolto un totale di 500 tra ragazze e ragazzi. Tra l’altro ciò che facciamo permette proprio a ragazze e ragazzi di girare per l’Italia e per l’Europa, in occasione di campionati e tornei: ciò significa fornire un’ulteriore e significativa opportunità di crescita, non solo sportiva”. Qui il quadro relativo al settore giovanile, con le parole di Stefania Guiducci: https://www.pallamanospallanzani.it/settore-giovanile-le-novita-biancorosse-casalgrande-presente-in-tutte-le-categorie/ .

Poco prima del buffet finale, la capitana Francesca Franco ha quindi fatto sfoggio del proprio entusiasmante eloquio per presentare una ad una le proprie compagne di squadra, oltre all’allenatrice Elena Barani e all’ex capitana Ilenia Furlanetto. Presente tra il pubblico anche Giovanni Soncini, fondatore ed ex presidente della Pallamano Spallanzani.

Ora, la parola passa di nuovo al campo: a partire dall’imminente confronto casalingo con Erice.

In alto, foto di gruppo per la Casalgrande Padana 2025/26 con il cav. Franco Manfredini e la vicesindaca Valeria Amarossi. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli, durante la presentazione ufficiale alla Old House.

A1 femminile, su il sipario: Casalgrande Padana a Leno per costruire un debutto brillante

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Il giorno tanto atteso è ormai alle porte: sabato 6 settembre scatta la nuova serie A1 di pallamano femminile, e la Casalgrande Padana si appresta a inaugurare la propria traiettoria in campionato con una sfidante trasferta in terra bresciana. L’appuntamento è ben noto da ormai parecchie settimane, ossia da quando la Federazione ha reso ufficiale il calendario. In occasione del turno inaugurale, le biancorosse saranno di scena alla Handball Arena di Leno per fronteggiare le padrone di casa lombarde. Il confronto si disputerà appunto sabato 6/9, con fischio d’inizio fissato per le ore 19. Direzione arbitrale affidata a Francesco Ricciardi e Gianluca Stella. 

Anche in questa imminente stagione agonistica, non mancherà la consueta diretta integrale su Pallamano Tv. E’ il canale gestito dalla Federazione, che propone gratuitamente tutte le partite del massimo campionato. L’indirizzo a cui collegarsi è https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

Francesca Franco, pivot e capitana della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. La première casalgrandese in campionato non può che essere presentata da Francesca Franco: “Essere la nuova capitana del nostro gruppo è un autentico onore, che si coniuga al meglio con la gioia di iniziare una nuova avvincente stagione – commenta la pivot biancorossa, classe 1992 – Al tempo stesso, non avverto nessun tipo di peso opprimente legato a ulteriori oneri da affrontare. Infatti, per quel che mi riguarda l’atteggiamento è e sarà quello di sempre: spiccata dedizione, forte impegno e massima tenacia a disposizione dell’intero gruppo. Quanto al resto, come sempre le responsabilità del lavoro che sapremo svolgere andranno condivise con l’intero organico: oltretutto noi atlete con maggiore esperienza dovremo operare in maniera costante, per sostenere e incentivare il cammino delle nostre ragazze emergenti all’interno della prima squadra. Detto in altre parole, nell’interpretare il ruolo di capitana mi collocherò in piena sintonia con colei che mi ha preceduta: Ilenia Furlanetto ha un modo di intendere e di vivere la pallamano che mi trova in piena sintonia, da sempre. Pur avendo deciso di lasciare il parquet di gioco, Ilenia continuerà comunque a seguire da vicino la nostra traiettoria stagionale: ciò rappresenta un motivo in più per avvicinarci con fiducia alla nuova annata agonistica”. 

La pivot e vice capitana biancorossa Alessia Artoni

Francesca Franco entra quindi nel merito delle tematiche che hanno riguardato il precampionato biancorosso: “Questo primo mese di preparazione ci ha dato risultati che non esito a definire lusinghieri, sempre sotto l’attenta e preziosa regia della nostra allenatrice Elena Barani. A livello di schemi e strategie di gioco, abbiamo sostanzialmente ripreso i meccanismi che abbiamo attuato durante la scorsa stagione. Da lì siamo partite per effettuare qualche modifica, soprattutto a livello difensivo. Con l’uscita di Ilenia Furlanetto e l’arrivo della novità Irene Stefanelli, qualcosa doveva necessariamente cambiare: soprattutto per quanto concerne la costruzione della cintura intorno alla nostra porta. A tale proposito, tutte noi siamo davvero felicissime di poter contare su Irene: pur essendo appena arrivata a Casalgrande, ha saputo ambientarsi benissimo fin da sùbito. Il reale valore aggiunto che lei può conferire non tarderà affatto a emergere. Allo stesso modo, note molto liete sono quelle che interessano i talenti emergenti di cui parlavo prima: le atlete più giovani si sono inserite al meglio nel panorama della prima squadra, dimostrando già adesso di avere i mezzi necessari per fornire un contributo senza dubbio rilevante”.

Matilde Giovannini, terzino in forza alla Casalgrande Padana

Contro Leno, Elena Barani potrà contare su una Casalgrande Padana pressochè al completo: “In effetti siamo in forma, sotto ogni punto di vista – conferma la capitana – L’unica indisponibile è la lungodegente Emma Baroni, che tuttavia contiamo di poter schierare a partire dal prossimo gennaio. Sabato 30 agosto, eravamo proprio all’Handball Arena per il Torneo Città di Leno: ci siamo imposte sulle gialloblù di casa con il punteggio di 20-15, ma adesso sarà ben altra storia e ne siamo ampiamente consapevoli. Senza nulla togliere alla qualità di ciò che abbiamo saputo fare, la scorsa settimana Leno si è presentata in versione piuttosto rimaneggiata: le bresciane erano prive di alcune giocatrici-chiave, che però probabilmente verranno schierate in questo duello di campionato. Rispetto allo scorso anno, le nostre prossime avversarie hanno in parte modificato i propri assetti: per capirlo basti considerare l’ingresso del forte terzino camerunense Laeticia Ateba Engadi, prelevata da Erice. D’altro canto, come detto, nemmeno noi svilupperemo geometrie di gioco perfettamente uguali a quelle del 2024/25: di conseguenza credo proprio che Leno si troverà di fronte un’avversaria, la Casalgrande Padana, contraddistinta da una pallamano tutt’altro che prevedibile o scontata”. 

La centrale casalgrandese Gaia Lusetti

Oltre al confronto con Leno, a Casalgrande c’è notevole attesa anche per la sfida successiva: quella di sabato 13 settembre, quando la compagine ceramica ospiterà al pala Keope la Ac Life Style Erice. A tale proposito, occhio al fischio d’inizio: la gara è stata anticipata di un’ora e mezza, e quindi scatterà alle ore 17. “Innanzitutto, noi pensiamo a cogliere i due punti alla Handball Arena – rimarca Francesca Franco – Prima di proiettarsi con decisione sulla sfida con Erice, è molto meglio concentrarsi sulla necessità di partire con il piede giusto: sia a livello di gioco e personalità, sia per quanto riguarda il risultato. Di certo, tornare dalla Lombardia con i due punti ci darebbe ancora più slancio nell’affrontare le “Arpie” trapanesi. Oltretutto nel febbraio scorso a Leno noi abbiamo perso, peraltro fornendo una prova non così esaltante: ora una vittoria su quel campo sarebbe sinonimo di riscatto, e senza dubbio rappresenterebbe il miglior modo per rafforzare il ragionevole entusiasmo che regna all’interno del nostro ambiente”.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

“Per quanto riguarda Erice, stiamo parlando della fresca vincitrice della Supercoppa italiana – prosegue la capitana casalgrandese – Un trionfo che non nasce certo dal caso. La Ac Life Style può contare su un organico ricchissimo in termini qualitativi e quantitativi, un gruppo nato per vincere tutto: con così tante protagoniste a disposizione, di fatto le “Arpie” hanno due squadre in una. D’altronde, ho ottime ragioni di pensare che contro di noi non sarà affatto una partita a senso unico: non esistono partite già scritte in partenza. Inoltre, il fatto di affrontare le trapanesi in questo periodo può persino esserci di aiuto. Con così tante novità, Erice potrebbe non aver ancora trovato un’identità di squadra ben collaudata e definita: in tal caso noi dovremo approfittarne con lucidità e concentrazione fin dall’inizio, sfruttando ogni varco possibile per esprimere le nostre indubbie qualità. Ad ogni modo, lo ripeto: una cosa per volta, ora pensiamo a Leno”.

Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana

Con Francesca Franco c’è poi spazio per una irrinunciabile battuta sugli obiettivi stagionali: “Questa nuova formula con spareggi scudetto allargati a 8 squadre è tutta da sperimentare. Prima di esprimere un parere approfondito in merito, preferisco attendere i risultati che ne scaturiranno. Intanto, così sulla carta, si tratta di uno strumento per dare ulteriori motivazioni anche a chi non ha mai coltivato particolari sogni di gloria. Per quanto riguarda noi, permettetemi una considerazione: i settimi e sesti posti che abbiamo raggiunto nel recente passato sono piazzamenti prestigiosi e onorevolissimi… Ma io me ne sono un po’ stufata! Credo che i tempi siano maturi per provare a piazzarci più in alto, avanzando senza timori e con la massima convinzione. Intanto seguiteci in questa trasferta a Leno, anche attraverso Pallamano Tv… E ovviamente vi aspettiamo al pala Keope già sabato 13”.

Sara Andreani, pivot e capitana gialloblù (foto Handball Leno)

QUI LENO. Dalla capitana biancorossa, a quella gialloblù: “In tutta franchezza, la nostra preparazione non è iniziata propriamente nel migliore dei modi – sottolinea Sara Andreani, pivot della Pallamano Leno – Purtroppo fin da sùbito siamo state costrette a fare i conti con qualche acciacco e infortunio, problemi fisici che soltanto adesso sono in via di risoluzione. In compenso, questi intoppi non hanno affatto affievolito la carica motivazionale che ci anima. Lo scorso anno il campo ha decretato la nostra retrocessione, poi annullata in seguito al ripescaggio: ora, la volontà di superare e archiviare le amarezze del 2024/25 è davvero massima da parte di ciascuna di noi. Le prime amichevoli ci sono state parecchio utili, soprattutto nell’individuare il giusto amalgama di squadra in seguito alle tante novità che hanno interessato l’organico. Possiamo contare su numerose ragazze contraddistinte da un elevato livello tecnico individuale, e ciò costituisce certamente un ottimo punto di partenza. Poi, si sa, nella pallamano le doti della singola giocatrice non sono sufficienti: il prossimo traguardo da centrare sta dunque nell’aumentare la qualità e la coralità del nostro gioco di squadra. Un obiettivo da raggiungere anche dando spazio e fiducia alle nostre atlete più giovani”. 

Sara Niccolai Apostol, ala/pivot della compagine ceramica

“Parlando invece dei risultati in termini di classifica, la nostra meta primaria è quella di terminare la fase di andata tra le prime 8 in graduatoria – aggiunge la capitana della compagine lombarda, classe 2003 – In tal modo, staccheremmo il biglietto per disputare la Coppa Italia: sarebbe un riscontro davvero lusinghiero e gratificante. Poi, come sapete, i playoff scudetto saranno animati dalle prime 8 squadre al termine della stagione regolare: questo ci fornisce la grande opportunità di entrare nella griglia tricolore, un’opportunità che cercheremo di cogliere ben sapendo di poter avere buone possibilità in tal senso”. 

Valentina Bonacini, portiere in forza alla Casalgrande Padana

Intanto, contro la Casalgrande Padana, il trainer gialloblù Carlos Alberto Britos potrà fare affidamento su un organico ben più completo rispetto a quello schierato sabato 30 agosto: “Come detto, resta qualche piccolo acciacco – evidenzia Sara Andreani – Tuttavia, sono problemi che stanno man mano rientrando: di conseguenza, non paiono profilarsi motivi particolari per temere un’infermeria affollata. Quanto alle imminenti avversarie, la Casalgrande Padana è una realtà contraddistinta da valenti ragazze che giocano insieme da ormai parecchio tempo: tutto ciò senza dimenticare il pregevole contributo fornito dalle giocatrici più giovani e dalla nuova arrivata Irene Stefanelli. Sabato scorso abbiamo perso, ma nessun mugugno da parte nostra: il campionato con  i due punti in palio è infatti tutto un altro capitolo. Inoltre il test con la Padana ci è comunque servito molto per affinare la preparazione alla partita, permettendoci di conoscere meglio questa nuova Casalgrande del dopo-Furlanetto”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 6 settembre si giocheranno pure Mezzocorona-Alì Best Espresso Mestrino, Cassano Magnago-Teramo, Cellini Padova-Jomi Salerno, Ac Life Style Erice-Germancar Nuoro e Bressanone Südtirol-Securfox Ariosto Ferrara.

In alto, un’altra immagine di Francesca Franco. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Casalgrande Padana al lavoro. Tornei precampionato a Ferrara e Leno

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Tempo di raduno per la Casalgrande Padana. Nella serata di lunedì 4 agosto, ovviamente al pala Keope, le biancorosse hanno dato inizio agli allenamenti di gruppo in vista della prossima serie A1 di pallamano femminile. Considerando il periodo estivo e spesso vacanziero, il raduno non si è svolto a ranghi completi: in compenso, tutte le assenti rientreranno nei ranghi entro la fine di agosto. Tra le assenti figurano ovviamente le tre azzurre Camilla Galletti, Matilde Giovannini e Viola Giubbini, che fino a domenica 10 agosto saranno impegnate in Kosovo con la Nazionale azzurra Under 17 femminile. Nella fattispecie la Selezione italiana sta disputando gli Ehf Championships di categoria, e può avvalersi anche del forte contributo proveniente dalle tre portacolori casalgrandesi.

La pivot Francesca Franco, nuova capitana della Casalgrande Padana, in un’immagine della scorsa stagione agonistica (foto Monica Mandrioli)

Per la prima volta dopo 12 anni consecutivi, la compagine ceramica deve fare a meno di Ilenia Furlanetto: come è noto, la scorsa primavera l’ormai ex capitana biancorossa ha deciso di chiudere il proprio percorso nella pallamano giocata. In seguito a tale decisione, è avvenuta una redistribuzione degli incarichi: la nuova capitana è quindi Francesca Franco, mentre il ruolo di vice capitana è stato assegnato ad Alessia Artoni.

Al centro, Elena Barani in un momento del raduno di lunedì 4 agosto

“Quando ci si raduna, capisco che sia quasi inevitabile un cenno inerente gli obiettivi stagionali – ha sottolineato Elena Barani, in occasione del primo allenamento stagionale – A tale proposito, credo che l’utilizzo del verbo “potere” sia il più appropriato nel descrivere la nostra situazione. Come ho già avuto modo di affermare in altre occasioni, la novità legata all’ampliamento dei playoff scudetto è un cambiamento che accolgo con favore. Gli spareggi tricolore vedranno la partecipazione di otto squadre, e tra queste otto ci potremo essere anche noi. Potremo, e non dovremo: considerando i cambiamenti che ci riguardano, ritengo che al momento sia necessario mantenere una certa ragionevole cautela. L’accesso ai playoff è ovviamente una aspirazione legittima e salutare: si tratta inoltre di un incentivo in più, nel cercare di raggiungere un rendimento sempre più convincente e di successo. Al tempo stesso, non va dimenticata la discontinuità che caratterizza l’attuale Casalgrande Padana rispetto al recente passato: Ilenia Furlanetto assente, ma anche il pregevole arrivo di Irene Stefanelli e il gradito ritorno di Margherita Rossi dopo il lungo infortunio. Detto questo, l’obiettivo primario dovrà essere quello di ridisegnare quanto prima la nostra identità di gioco e di squadra: nel modo più rapido ed efficace possibile. Le buone basi in tal senso non mancano, e ora sta a noi il compito di costruire un solido edificio”.

Irene Stefanelli, nuova arrivata alla Casalgrande Padana, qui all’ingresso del pala Keope poco prima del raduno

La timoniera biancorossa, confermatissima alla guida della squadra, fa inoltre il punto sull’agenda precampionato: “La prima uscita sarà sabato 23 agosto, quando disputeremo il torneo in programma al pala Boschetto di Ferrara. Nell’occasione ci confronteremo con Mestrino, e con la compagine di casa targata Securfox Ariosto. Sette giorni più tardi sarà poi la volta del torneo alla Handball Arena di Leno, dove sfideremo Cassano Magnago e la locale formazione gialloblù. Peraltro Leno sarà la nostra prima avversaria anche in campionato, il prossimo 6 settembre in Lombardia. Per quel che riguarda la condizione fisica generale del nostro gruppo, al momento non si segnalano problematiche particolari – aggiunge Elena Barani – L’unico infortunio è quello di Emma Baroni, che comunque si sta impegnando tantissimo con l’obiettivo di recuperare quanto prima. Stando alle previsioni, lei dovrebbe tornare schierabile a metà stagione”.

Da sinistra, la pivot e vice capitana Alessia Artoni e la centrale Margherita Rossi

Ed ecco, la nuova vice capitana: “Una nomina che non mi aspettavo affatto, per me si tratta di un’autentica sorpresa – evidenzia Alessia Artoni – Ringrazio Elena Barani, per la fiducia che ha voluto riporre in me attraverso questo prestigioso incarico: un motivo in più per assicurare il massimo impegno e il massimo sforzo in vista dell’avvincente stagione che ci attende. Parlando proprio delle dinamiche che caratterizzeranno la nostra traiettoria nei prossimi mesi, mi sento animata da una forte e ragionevole dose di ambizione. I playoff scudetto a otto squadre sono un’idea felice, una novità che renderà il campionato ancora più emozionante. Conseguenzialmente, credo proprio che questa Casalgrande Padana avrà il preciso compito di inseguire con fermezza un posto negli spareggi tricolori: compito severo, ma le potenzialità in tal senso ci sono proprio tutte e quindi possiamo metterci al lavoro con una forte dose di fiducia”.

Un altro momento del raduno

“Di certo dovremo ridisegnare il nostro assetto, e l’assenza di Ilenia Furlanetto non è certo così leggera da fronteggiare – aggiunge la pivot classe 2000 – Peraltro, il calendario si presenta piuttosto ostico: già il 13 settembre ospiteremo infatti la Ac Life Style Erice, realtà che rientra tra le maggiori favorite in chiave scudetto insieme a Salerno e a Cassano Magnago. Come se non bastasse, la fase di ritorno ci porterà ad affrontare numerose trasferte davvero impegnative: sia sotto il profilo chilometrico, sia dal punto di vista delle potenzialità avversarie. D’altro canto, noi abbiamo anche le caratteristiche giuste per trovare presto una nostra efficiente e brillante dimensione di gioco: anche grazie all’innesto di Irene Stefanelli e al ritorno di Margherita Rossi. Procediamo quindi con impegno, concentrazione e fiducia: doti fondanti del nostro tradizionale atteggiamento”.

Un altro fotogramma del primo allenamento stagionale al pala Keope, lunedì 4 agosto

L’ORGANICO. Queste dunque le forze della Casalgrande Padana per la serie A1 femminile 2025/26: Alessia Artoni (classe 2000 – pivot), Simona Artoni (2000 – ala/centrale), Chiara Bacchi (2008 – terzino/ala), Emma Baroni (2007 – centrale/terzino), Sofia Baroni (2007 – ala/terzino), Valentina Bonacini (2003 – portiere), Giulia Cosentino (2008 – ala/pivot), Elisa Ferrari (1993 – portiere), Francesca Franco (1992 – pivot), Camilla Galletti (2009 – ala), Matilde Giovannini (2008 – terzino), Viola Giubbini (2008 – portiere), Charity Iyamu (2005 – terzino), Gaia Lusetti (2002 – centrale), Sara Niccolai Apostol (2006 – ala/pivot), Marianna Orlandi (2000 – ala), Chiara Rondoni (2002 – ala/terzino), Margherita Rossi (2002 – centrale), Irene Stefanelli (1998 – centrale/terzino). Quest’ultima proviene dalla Pallamano Pontinia, mentre le altre ragazze sono tutte confermate rispetto alla passata stagione. Di volta in volta, verranno aggregate altre atlete provenienti dal settore giovanile biancorosso.

Nella foto in alto, la Casalgrande Padana 2025/26 con l’allenatrice Elena Barani in occasione del raduno.

Finali nazionali U18 femminili, Viola Giubbini miglior portiere: “Un nuovo punto di partenza”

La Pallamano Spallanzani Casalgrande ha dunque ottenuto il 7° posto nelle finali nazionali femminili Under 18, che si sono tenute la scorsa settimana: da mercoledì 4 fino a domenica 8 giugno sui campi abruzzesi di Chieti, Pescara e Montesilvano. Il riscontro ottenuto dalle biancorosse può dirsi lusinghiero: le formazioni in lizza erano in tutto 16, e dunque lo Spallanzani è stato capace di ritagliarsi un rango nella prima metà della graduatoria generale. Non è però tutto: Casalgrande ha festeggiato anche un prestigioso alloro individuale, attribuito a Viola Giubbini. La guardiana biancorossa classe 2008 ha ricevuto il premio come miglior portiere delle finali nazionali: il riconoscimento le è stato consegnato nel pomeriggio di domenica 8 al pala Santa Filomena – Centro Tecnico federale di Chieti, durante l’immancabile festa conclusiva.

Viola Giubbini, portiere dello Spallanzani Casalgrande Under 18 femminile

“Sono complessivamente soddisfatta per il rendimento che ho saputo costruire nel corso di questa trasferta abruzzese – commenta Viola, che rientra anche nel giro delle Nazionali azzurre – Si tratta quindi di una gratifica individuale che speravo di ottenere, ma al tempo stesso non nascondo di esserne ancora un po’ sorpresa. Pensavo infatti che il premio sarebbe andato all’interno di una squadra con un piazzamento più alto del nostro, sul podio o quantomeno molto vicino ai primi 3 posti. Ora, questa palma di miglior portiere rappresenta una tappa davvero motivante all’interno del mio percorso nella pallamano: d’altro canto niente rilassatezze, perchè comunque so bene di dover continuare a impegnarmi moltissimo”. 

Viola Giubbini (prima da sinistra) è già inserita anche nel panorama della Prima squadra targata Casalgrande Padana, insieme alle sue colleghe di ruolo Valentina Bonacini (al centro) ed Elisa Ferrari

Per quanto concerne la squadra Under 18 nella sua globalità, come valuti il 7° posto conquistato dallo Spallanzani Casalgrande? E’ un riscontro che rispecchia appieno il valore dell’organico, oppure c’è una punta di rammarico legata al fatto di non aver raggiunto un gradino maggiormente elevato?

“Considerando la qualità di quella prova e il livello generale di ciò che abbiamo saputo fare, credo proprio che avremmo meritato di piazzarci un po’ più in alto. A destare vera amarezza è la sconfitta nei quarti scudetto contro il Laugen Tesimo: siamo arrivate a un passo dal prevalere su una vera super potenza della categoria, e non a caso abbiamo perso soltanto in seguito ai rigori”.

Tris casalgrandese in azzurro, nel febbraio 2025: da sinistra l’ala Camilla Galletti, il portiere Viola Giubbini e il terzino Matilde Giovannini con la maglia dell’Italia Under 17 femminile (foto Figh)

E quindi, che cosa è mancato per accedere alle semifinali?

“Per quel che ci riguarda, non credo che ci siano stati limiti o eccessive leggerezze a livello di intessitura di gioco. Probabilmente nel segmento finale della partita la stanchezza ha iniziato a farsi sentire in misura rilevante, e ciò ha avuto un ruolo di buon rilievo nell’impedirci di chiudere i 50 minuti in modo vittorioso. Poi, come è inevitabile che sia, i rigori devono decretare una sola vincitrice: la sequenza dei tiri dai 7 metri è per sua natura impronosticabile. Ad ogni modo, il passo falso con il Laugen non deve affatto far passare in secondo piano gli oggettivi meriti che siamo state capaci di evidenziare: sia contro Tesimo, sia più in generale nell’ambito delle sei partite disputate in Abruzzo. Meriti emersi in particolare nella larga vittoria su Cassano Magnago, in quella che è stata la nostra miglior prova nel contesto delle finali nazionali appena terminate”.

L’allenatrice biancorossa Elena Barani e l’allenatore dei portieri Jan Jurina

Allargando la prospettiva, lo Spallanzani Casalgrande Under 18 femminile si è presentato all’appuntamento tricolore con un biglietto da visita alquanto brillante. I 21 punti conquistati nell’arco di 14 partite hanno infatti permesso di ottenere il titolo emiliano-romagnolo di categoria, ma anche di centrare la terza piazza nel severo girone interregionale a 8 Emilia Romagna/Toscana/Veneto. Un girone in cui ha primeggiato Oderzo, poi vincitrice del titolo italiano. Quindi, quale può essere il bilancio biancorosso a chiusura della stagione 2024/25?

“C’è un presupposto che non va mai perso di vista: si può e si deve sempre migliorare, specialmente quando parliamo di categorie giovanili. Ciò detto, ritengo che la traiettoria sia stata lusinghiera e proficua: nel corso dell’annata agonistica tutte noi siamo cresciute e maturate parecchio, sviluppando basi senza dubbio incoraggianti in ottica futura”.

Ilenia Furlanetto, che ha diretto l’Under 18 biancorossa durante le finali nazionali

Qualche ringraziamento da formulare?

“Sicuramente sì: un grazie alla società, al presidente Sergio Cattani, e a Francesca Franco che in Abruzzo ha ricoperto il ruolo di dirigente accompagnatrice. Inoltre, non posso che essere grata alle allenatrici che hanno sapientemente guidato la squadra: Elena Barani durante il campionato interregionale, e Ilenia Furlanetto in occasione delle finali nazionali. E poi Jan Jurina, valente allenatore dei portieri. L’ultimo ma non ultimo ringraziamento va quindi ai genitori di noi ragazze, davvero preziosi nel seguirci e supportarci in maniera costante lungo l’intera stagione”. 

In alto, Viola Giubbini a Chieti mentre riceve il premio di miglior portiere dalle mani di Carlos Alberto Britos (foto Fabrizia Petrini / Figh). Dove non diversamente indicato, le altre immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana torna alla ribalta: lunga trasferta sul campo di Sassari

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Nella serie A1 di pallamano femminile, la Casalgrande Padana è pronta per affrontare il primo impegno del 2025: si tratta anche del duello che darà inizio al cammino biancorosso nella fase di ritorno. La fine della sosta agonistica natalizia coincide con una lunga trasferta: sabato 11 gennaio Furlanetto e socie saranno infatti di scena al pala Santoru di Sassari, ovviamente contro le padrone di casa targate Lions. Confronto valevole per la dodicesima giornata: in campo a partire dalle ore 18.30, con direzione arbitrale affidata a Maurizio Anastasio e Mauro Zappaterreno.

Come sempre il confronto verrà trasmesso in diretta su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh.

Francesca Franco, pivot in forza alla Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. La compagine ceramica staziona a quota 12 in graduatoria, e riparte da un piazzamento di perfetto centroclassifica: sesto posto su 12 squadre, 6 lunghezze di distanza dagli spareggi scudetto e altrettanti punti di vantaggio sui playout. “Ritengo che fin qui il nostro percorso sia stato positivo e gratificante – evidenzia la pivot biancorossa Francesca Franco, nel tracciare un bilancio di metà stagione – In agosto e settembre, ci siamo trovate a dover fronteggiare uno scenario non certo così semplice. Durante l’estate si è registrata la partenza del forte terzino Nahomi Marquez Jabique, approdata alle Canarie dopo due anni con noi. A stretto giro è quindi sopraggiunta la pesante tegola riguardante Margherita Rossi: come è noto lei ha dovuto terminare la stagione già lo scorso 14 settembre, a causa del fortuito ma pesante infortunio al ginocchio rimediato sul campo di Pontinia. Nonostante questi oggettivi problemi, il nostro gruppo è comunque riuscito a portare avanti una traiettoria che nel complesso si presenta più che egregia: non di rado, abbiamo legittimato le vittorie fornendo prove in crescendo col passare dei minuti”.

La pivot biancorossa Alessia Artoni

“L’unico vero passaggio a vuoto è legato alla trasferta del 19 ottobre a Erice, dove ci siamo prodotte in una prova sottotono – prosegue la pivot classe ’92 – Per il resto ci siamo sempre rivelate all’altezza della situazione, anche quando le partite si sono rivelate infruttuose sotto il profilo del risultato. Nel dettaglio, ritengo che il successo casalingo con la Securfox Ariosto Ferrara rappresenti un vero e proprio emblema del nostro modo di giocare: nel derby del 2 novembre tutte noi siamo state capaci di esprimere una pallamano davvero brillante e travolgente, ottenendo un successo più che meritato contro avversarie comunque di pregevole caratura”.

Matilde Giovannini, terzino della Casalgrande Padana

“L’avvento di Elena Barani sulla nostra panchina ci ha portate a effettuare alcuni cambiamenti in merito a schemi e strategie – rimarca Francesca Franco – Si tratta di modifiche che fin qui stanno fornendo riscontri senza dubbio di buon livello: in difesa siamo solide, e nell’ambito dell’attacco la quantità di palloni persi è decisamente diminuita. Abbiamo quindi sviluppato punti di forza evidenti e tangibili, che da qui in avanti dovranno essere sempre più consolidati: per rinforzare ulteriormente la cintura intorno alla nostra porta, e anche per continuare ad abbattere la percentuale di palloni non sfruttati in zona gol. Inoltre questa Casalgrande Padana sa esprimere una tipologia di manovra davvero veloce, a partire dal reparto ali: la rapidità nel costruire gioco rappresenta un’altra dote di notevole spessore, una qualità su cui fare sicuro affidamento pure in vista della seconda parte di questo campionato. Così come potremo fare affidamento sulla visibile ed efficace vivacità delle nostre ragazze più giovani, che stanno dimostrando di reggere bene e sempre meglio l’impatto con la categoria”.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

“Al tempo stesso, una meta da raggiungere sta nell’arrivare a cancellare quei cali di intensità e di concentrazione in cui a volte incappiamo – osserva la pivot biancorossa – La serie A1 che stiamo disputando non ammette distrazioni o rilassatezze, nemmeno quando il risultato sembra ormai in cassaforte a nostro favore. Due gli esempi lampanti: il 30 novembre ci siamo imposte al pala Keope contro Mezzocorona, ma una nostra flessione nel secondo tempo ha permesso alle trentine di limare buona parte del margine di vantaggio che avevamo accumulato. E poi la sfida prenatalizia sul parquet di Cassano Magnago, ultima partita del 2024. In Lombardia abbiamo fatto emergere vari sprazzi di buon valore, anche grazie all’ottima serata del portiere Elisa Ferrari: tuttavia a fare la differenza è stato quel netto calo che ci ha riguardate dal 40′ al 50′, un appannamento che Cassano ha prontamente sfruttato per fare la differenza a proprio favore”.

La centrale casalgrandese Gaia Lusetti

“Adesso, possiamo contare su una buona condizione fisica generale – prosegue Francesca Franco – Al momento l’infermeria è vuota, con la sola consueta eccezione di Margherita Rossi: inoltre, il morale si presenta davvero alto. Il ritorno sul palcoscenico agonistico è un appuntamento che attendiamo con fiduciosa trepidazione. Intanto, ritengo che la pausa natalizia ci abbia giovato: in primo luogo per ricaricare le batterie, all’interno di un campionato che richiede un dispendio di energie senza dubbio molto elevato. Durante le Festività ci siamo allenate in maniera costante e proficua, affinando così al meglio la preparazione in vista dei primi appuntamenti di questo 2025″.

Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana

Sabato 7 settembre, al pala Keope, la Casalgrande Padana ha superato il Lions Sassari ottenendo un’affermazione certamente perentoria: il punteggio finale di 39-11 non dà spazio a grandi repliche di sorta. “D’altro canto, molte cose sono cambiate rispetto a quella partita – ammonisce la pivot biancorossa – Come detto, noi siamo senza Margherita Rossi. Poi Sassari si era presentata ai minimi termini, con appena 12 ragazze contate: stavolta invece affronteremo un Lions contraddistinto da un organico molto più cospicuo, che peraltro in questi 4 mesi si è man mano arricchito con rinforzi di valore non certo trascurabile. Di conseguenza, la prova ottimale che abbiamo costruito all’andata non costituisce affatto una garanzia di ulteriore successo per noi: oltretutto dovremo affrontare un lungo tragitto per raggiungere la Sardegna, e ciò potrebbe toglierci qualche energia. In compenso, ci avviciniamo all’imminente trasferta isolana forti di una solida e ragionevole fiducia: dalla nostra parte ci sono le qualità di cui parlavo prima, senza dimenticare la ferrea volontà di iniziare il 2025 con un chiaro e convincente successo. Una volontà che anima ciascuna di noi, in maniera evidente e inequivocabile”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della compagine ceramica

A seguire, il primo impegno casalingo delle biancorosse è fissato per sabato 18 gennaio: nell’occasione al pala Keope arriverà l’Adattiva Pontinia, per un incontro che si ripeterà anche nei quarti di finale di Coppa Italia. Le sfide che assegneranno il tricolore cerchiato si giocheranno dal 27 febbraio al 2 marzo, in una sede ancora da stabilire. “L’abbinamento con Pontinia presenta parecchi ostacoli, ma la severità del quarto di finale che ci attende non è una sorpresa – commenta Francesca Franco – Quando non si termina l’andata tra le prime 4 in classifica, come nel nostro caso, è più che naturale che il primo turno di Coppa Italia abbia in serbo una sfida particolarmente ardua. D’altronde, non dobbiamo certo scoraggiarci nè tantomeno sentirci rassegnate a un ruolo da comprimarie: la fase di andata ha detto che noi siamo tra le 8 migliori squadre di pallamano femminile in Italia, e in tal modo abbiamo potuto festeggiare un traguardo significativo a cui teniamo davvero moltissimo. In Coppa la Casalgrande Padana non è mai andata oltre i quarti, ma si tratta di un dato che riveste un valore assolutamente relativo: ogni annata e ogni partita fanno storia a sè. La prospettiva di duellare con Pontinia per raggiungere la semifinale è quanto mai sfidante e motivante: l’Adattiva ha il miglior attacco della serie A1 e per di più ha un pivot superlativo del calibro di Eleonora Colloredo, ma noi saremo comunque pronte a far valere il nostro potenziale fino in fondo. Per noi, la Coppa Italia non può e non deve affatto rappresentare un tabù”.

L’ala/pivot biancorossa Sara Niccolai Apostol

QUI LIONS SASSARI. Pur essendo ultime in graduatoria, le isolane allenate da Florentina “Zucchi” Pastor sono ben lontane dal ruolo della cenerentola impacciata e timorosa. Il Lions ha potuto beneficiare di rilevanti rinforzi in corso d’opera, e uno di questi nuovi arrivi è proprio cronaca di queste ore: il club sassarese ha appena raggiunto l’accordo con Pia Isidora Muñoz Videla, centrale cilena nata nel 1999. A galvanizzare l’ambiente c’è anche il risultato ottenuto il 30 novembre, quando il Lions Sassari ha ottenuto il suo primo e storico punto in massima divisione femminile: nell’occasione, le padrone di casa hanno costretto al pari nientemeno che la Securfox Ariosto Ferrara (30-30).

Valeria Mazzitelli, pivot del Lions Sassari

“Nonostante le oggettive difficoltà che la stagione ci sta riservando, il morale della squadra resta buono – spiega la pivot classe 2002 Valeria Mazzitelli, che a fine ottobre ha fatto ritorno nei ranghi del Lions – Il peso legato all’ultimo posto in classifica si fa sentire, inutile negarlo: tuttavia la conquista del nostro primo punto in A1 ci ha conferito una grande carica, unita alla ferma consapevolezza di poter competere nel primo campionato nazionale. Il pari interno con Ferrara ci ha dato notevole spinta, uno slancio che ora vogliamo sfruttare per continuare a crescere e per affrontare ogni partita con sempre più fiducia. Noi siamo una squadra giovane, caratterizzata dalla robusta volontà di lottare e di dimostrare il proprio valore: si tratta di doti che hanno rivestito un’importanza basilare nel portarci a impattare con la Securfox Ariosto. Non abbiamo mai mollato nemmeno nei momenti più difficili della partita, e ciò è senza dubbio un merito rilevante: al tempo stesso la traiettoria da percorrere per migliorare e perfezionarci resta molto lunga, e tutte noi lo sappiamo bene”.

Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana

“Nel 2025, l’obiettivo principale a cui puntiamo sta nel superare quei difetti e quelle imprecisioni che ci penalizzano nei momenti importanti delle varie partite – aggiunge Valeria Mazzitelli – In alcune occasioni sbagliamo troppo in fase di tiro, e perdiamo palloni troppo facilmente. Intanto dal punto di vista fisico stiamo abbastanza bene, e gruppo sta lavorando con incoraggiante intensità: inoltre la pausa natalizia è arrivata proprio al momento giusto, per permetterci di recuperare energie preziose”. La pivot sassarese si sofferma quindi sulla Casalgrande Padana: “Prevedo una sfida impegnativa, e non si tratta affatto di una frase-slogan. L’organico biancorosso sa infatti sviluppare un gioco ben organizzato, e per giunta è caratterizzato da una solida esperienza in A1. Credo proprio che le biancorosse possano puntare a un ruolo di assoluto rilievo, non solo in campionato: se riuscirà a mantenere una efficiente continuità di risultati, la Padana potrà ritagliarsi una parte decisamente brillante pure nel tabellone di Coppa Italia. Ne parlo a ragion veduta, conoscendo bene l’allenatrice biancorossa: infatti, ho avuto il piacere di lavorare con Elena Barani durante i miei anni a Dossobuono. La sua esperienza e la sua mentalità vincente rappresentano senza dubbio un cospicuo valore aggiunto per la realtà casalgrandese”.

L’ala biancorossa Marianna Orlandi

La larga sconfitta rimediata in settembre al pala Keope suona come un monito molto severo per il Lions Sassari, ma le isolane non hanno la minima intenzione di perdersi d’animo: le parole di Valeria Mazzitelli sono quanto mai significative in tal senso. “Il 7 settembre al pala Keope non ero presente, perchè all’epoca giocavo a Teramo. Tuttavia, guardando il risultato e le immagini del confronto, si intuisce chiaramente che il nostro organico possa e debba fare molto meglio: io personalmente vedo i margini necessari per mettere in campo una prova ben differente. In questi mesi abbiamo lavorato tanto, sia fisicamente sia dal punto di vista mentale: un percorso che ora ci permetterà di fronteggiare la Casalgrande Padana con una determinazione ben maggiore rispetto a quella espressa nel turno inaugurale”.

Charity Iyamu, terzino della compagine biancorossa

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Tutta la dodicesima giornata si giocherà sabato 11 gennaio: le altre partite in cartellone sono Sirio Toyota Teramo-Aviometal Cassano Magnago, Adattiva Pontinia-Mezzocorona, Leno-Ac Life Style Erice, Jomi Salerno-Cellini Padova e Bressanone Südtirol-Securfox Ariosto Ferrara.

Classifica: Ac Life Style Erice 20 punti; Jomi Salerno, Adattiva Pontinia e Aviometal Cassano Magnago 18; Bressanone Südtirol 14; Casalgrande Padana 12; Securfox Ariosto Ferrara 11; Leno e Sirio Toyota Teramo 6; Cellini Padova e Mezzocorona 4; Lions Sassari 1.

In alto, un’altra immagine della pivot biancorossa Francesca Franco. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Casalgrande Padana a Padova per ottenere la seconda affermazione di fila

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Ulteriormente galvanizzata dall’altisonante e prestigioso successo casalingo ottenuto sabato scorso 2 novembre, la Casalgrande Padana si appresta a tornare in campo con ancora più slancio: le biancorosse sono animate dal chiaro intento di dare continuità, piena e convincente, all’acuto vincente piazzato nel gran derby contro la Securfox Ariosto Ferrara. Questa volta, la serie A1 di pallamano femminile ha in serbo il proprio ottavo capitolo: nell’occasione la compagine ceramica si appresta a fare tappa in Veneto, e più esattamente al pala Farfalle di Padova per fronteggiare le padrone di casa targate Cellini. In campo sabato 9 novembre, con fischio d’inizio fissato per le ore 20: direzione di gara affidata a Riccardo Bagnolati e Leonardo Soria.

Come sempre il confronto verrà trasmesso in diretta su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh.

Francesca Franco, pivot e vice capitana della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. Con Francesca Franco, il discorso torna sùbito sulla maiuscola vittoria da cui le biancorosse provengono. Come è noto, Ferrara ha pagato dazio al pala Keope col punteggio di 33-26: “Quella contro le “Volpi” rosanero non era affatto un’affermazione scontata – evidenzia la pivot e vice capitana casalgrandese – I capisaldi su cui noi abbiamo poggiato la nostra azione derivano da due fattori in particolare: l’attenta e puntuale preparazione portata avanti nei giorni che hanno preceduto la partita, ma anche la straordinaria grinta e l’eccezionale sete di vittoria che abbiamo espresso lungo tutti i 60 minuti. Il resto è arrivato come efficace conseguenza: peraltro siamo anche state capaci di fornire un’ottima prestazione in fase difensiva, e ciò ha contributo in modo tangibile a concretizzare questo bel risultato a nostro favore”.

Matilde Giovannini, terzino in forza alla Casalgrande Padana

“Dal punto di vista fisico la condizione generale della squadra può dirsi soddisfacente, e oltretutto stiamo man mano svuotando l’infermeria – prosegue la vulcanica pivot classe ’92 – A ottobre ci siamo trovate a confrontare un programma gare decisamente singolare: tre partite nell’intero mese, ma tutte e tre nell’arco della settimana che è andata dal 12 al 19. D’altro canto le vicende che riguardano il mese scorso sono già superate, archiviate: ora è tempo di pensare al futuro con ancora più fiducia, forti delle tante energie di cui possiamo disporre pure sul piano del morale”.

Valentina Bonacini, portiere della compagine ceramica

Al pala Farfalle la timoniera biancorossa Elena Barani potrà contare sul rientro di Chiara Rondoni, assente contro Ferrara causa impegni personali. Per il resto, si prevede una Padana caratterizzata da un assetto simile a quello visto nel derby: resta sempre da valutare Alessia Artoni, alle prese con le recenti noie dal ginocchio. Quanto alle prossime avversarie, fin qui il Cellini Padova ha totalizzato soltanto 2 punti contro i 6 delle biancorosse: il pronostico sembrerebbe quindi favorire Casalgrande, ma Francesca Franco non si fida affatto delle previsioni basate sui meri numeri della graduatoria. “In parole povere la classifica non va guardata, e comunque non condiziona affatto il lavoro che tutte noi stiamo svolgendo in vista dell’imminente trasferta veneta. Noi prepariamo la partita al meglio delle nostre possibilità, come sempre avviene indipendentemente dai numeri delle rivali di turno: e inoltre operiamo per migliorarci in maniera costante, perchè la squadra perfetta non esiste. Ad ogni modo, anche contro il Cellini sarà necessaria una dose davvero consistente di attenzione e concentrazione: non si tratta affatto una frase-slogan. Nonostante la sua attuale situazione di graduatoria, Padova è infatti una realtà ricca di giovani di talento e contraddistinta da una pregevole struttura di gioco”.

La centrale biancorossa Gaia Lusetti

Intanto, la vittoria su Ferrara ha permesso alla compagine ceramica di effettuare un consistente passo avanti verso la qualificazione alla Coppa Italia: a contendersi il tricolore cerchiato, giova ricordarlo, saranno le squadre che termineranno la fase di andata del campionato ai primi 8 posti della classifica. “A dire il vero, non saprei proprio dire quanti punti servano ancora per arrivare alla qualificazione – rimarca la vice capitana biancorossa – Al tempo stesso, ritengo che sia ancora troppo presto per parlare di playoff scudetto, salvezza diretta o playout. Ora come ora, la traiettoria da seguire resta quella che stiamo percorrendo fin da inizio annata: ragionare e lavorare a fondo su una partita alla volta. Per i primi bilanci molto meglio attendere quantomeno la pausa natalizia, quando saremo a metà della stagione regolare”.

Un momento della serata di lunedì 4 novembre, durante la realizzazione della videointervista

Intanto, nella serata di lunedì 4 novembre, le ragazze della Padana di A1 hanno preso parte a una meritoria iniziativa promossa dal Teatro De Andrè di Casalgrande: una videointervista al pala Keope, inserita nel progetto relativo alle pari opportunità che il Teatro avrà modo di illustrare e presentare prossimamente. Una conversazione cordiale, ma anche ricca di temi e racconti intensi e significativi: oltre alle atlete, hanno partecipato anche l’allenatrice Elena Barani e la direttrice tecnica biancorossa Giorgia Di Fazzio. Le domande sono state formulate da Angela Ruozzi (direttrice organizzativa del “De Andrè”) e da Federica Sepe (responsabile biglietteria e promozione del Teatro).

Un altro fotogramma della videointervista

QUI CELLINI PADOVA. Le rossoblù allenate da Mauro Marchionni provengono dalla sconfitta di domenica 3 novembre, sul campo trentino di Mezzocorona: 24-19. D’altro canto, il 19 ottobre le ragazze venete hanno espugnato con grande autorità il campo di Teramo: 25-27 il risultato. Tutto ciò senza dimenticare la trasferta di Erice, datata 26 ottobre: la Ac Life Style ha avuto la meglio 35-26, ma fino al 50′ Padova è rimasta pienamente in corsa per ottenere un risultato utile. Nell’organico rossoblù è inoltre da segnalare la presenza del terzino serbo Maja Tanic, in forza alla Casalgrande Padana durante la serie A1 2019/20.

La centrale rossoblù Angela Prela (foto pagina Fb Pallamano Cellini Padova)

“Nel complesso, potevamo sicuramente fare qualcosa di meglio – commenta Angela Prela, capitana del Cellini Padova – Non mi riferisco certo alla sconfitta casalinga nel debutto contro Salerno: sapevamo benissimo che la sfida con la Jomi sarebbe stata parecchio in salita, e così è effettivamente stato. A lasciare l’amaro in bocca sono piuttosto le prove infruttuose contro Ferrara, Leno e Mezzocorona: occasioni che dovevamo giocarci in maniera ben più efficace. In compenso siamo impegnate in un lavoro severo e costante, che comunque ci ha portate a fornire anche i primi riscontri di spessore: prova ne sia il blitz piazzato a Teramo, così come la brillante prestazione sul parquet di Erice. Quest’estate il nostro schieramento è stato interessato da cambiamenti rilevanti, e dunque serve ancora un po’ di tempo per arrivare a individuare la giusta sintonia di gioco tra di noi. Ad ogni modo, siamo una squadra contraddistinta da un buon tasso di velocità e da un’apprezzabile capacità di muoversi tra le maglie difensive avversarie: da qui in avanti, sarà necessario puntare su questi aspetti in maniera sempre più marcata”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana biancorossa

“Viceversa, senza dubbio dobbiamo effettuare passi avanti sul piano dell’efficienza difensiva – prosegue la centrale classe 2005 – Abbiamo una prestanza fisica inferiore rispetto a tante altre squadre di questa serie A1. e ciò finisce per penalizzarci molto nello sviluppare la cintura intorno alla nostra porta. Al momento ci è necessario adottare uno schema abbastanza alta, per non concedere troppi tiri da fuori: tuttavia, così si deve riporre in campo uno sforzo fisico maggiore, e poi il rischio è quello di allargare troppo la difesa. Ora, il passaggio a vuoto sul campo di Mezzocorona è stato ed è indubbiamente difficile da mandar giù: d’altronde, si tratta pur sempre di una sconfitta arrivata dopo un intero mese che per noi non ha avuto soste, e che peraltro è stato contraddistinto da sole partite in trasferta. Come se non bastasse, a Erice è sopraggiunto pure l’infortunio del nostro portiere Martina Broch: ad ogni modo, credo proprio che contro la Casalgrande Padana nulla ci impedirà di fare davvero del nostro meglio. Peraltro torneremo a giocare davanti al pubblico del pala Farfalle dopo svariate settimane: mai come stavolta, il fattore-campo rappresenta una fonte di entusiasmo che potrebbe davvero rivelarsi preziosa per noi”.

Elisa Ferrari, guardiana della Casalgrande Padana

Angela Prela si sofferma quindi sulle avversarie di turno: “Prevedo che la sfida tra noi e le biancorosse sarà piuttosto combattuta, con entrambe le contendenti impegnate nel costruire un gioco molto veloce. Per quel che ci riguarda, tra gli ostacoli principali che incontreremo ci sono senza dubbio quelli relativi alla forte fisicità della Casalgrande Padana: inoltre l’alenatrice biancorossa Elena Barani può contare su elementi di assoluta e titolata esperienza, tra cui il portiere Elisa Ferrari e di certo non solo lei. Nonostante il livello oggettivamente alto della concorrenza in chiave alta classifica, ritengo che Casalgrande abbia le carte in regola per provare a centrare i playoff scudetto. Quanto a noi, cogliere due punti contro la Padana significherebbe ravvivare parecchio le speranze in ottica Coppa Italia: inoltre, si tratterebbe di una considerevole spinta in più sul piano del morale. Proprio per questo, affronteremo l’impegno con fiducia e senza alcun timore reverenziale”.

Charity Iyamu, terzino della formazione casalgrandese

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Le altre partite di sabato 9 novembre sono Sirio Toyota Teramo-Mezzocorona, Leno-Adattiva Pontinia, Securfox Ariosto Ferrara-Aviometal Cassano Magnago e Bressanone Südtirol-Jomi Salerno. L’ottava giornata si completerà poi sabato 23 novembre, con il posticipo Ac Life Style Erice-Lions Sassari.

Classifica: Ac Life Style Erice 14 punti; Jomi Salerno e Aviometal Cassano Magnago 12; Adattiva Pontinia e Bressanone Südtirol 10; Securfox Ariosto Ferrara 8; Casalgrande Padana e Leno 6; Cellini Padova, Mezzocorona e Sirio Toyota Teramo 2; Lions Sassari 0.

In alto, un’altra immagine della pivot biancorossa Francesca Franco. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.