
La Pallamano Spallanzani Casalgrande ha dunque ottenuto il 7° posto nelle finali nazionali femminili Under 18, che si sono tenute la scorsa settimana: da mercoledì 4 fino a domenica 8 giugno sui campi abruzzesi di Chieti, Pescara e Montesilvano. Il riscontro ottenuto dalle biancorosse può dirsi lusinghiero: le formazioni in lizza erano in tutto 16, e dunque lo Spallanzani è stato capace di ritagliarsi un rango nella prima metà della graduatoria generale. Non è però tutto: Casalgrande ha festeggiato anche un prestigioso alloro individuale, attribuito a Viola Giubbini. La guardiana biancorossa classe 2008 ha ricevuto il premio come miglior portiere delle finali nazionali: il riconoscimento le è stato consegnato nel pomeriggio di domenica 8 al pala Santa Filomena – Centro Tecnico federale di Chieti, durante l’immancabile festa conclusiva.

“Sono complessivamente soddisfatta per il rendimento che ho saputo costruire nel corso di questa trasferta abruzzese – commenta Viola, che rientra anche nel giro delle Nazionali azzurre – Si tratta quindi di una gratifica individuale che speravo di ottenere, ma al tempo stesso non nascondo di esserne ancora un po’ sorpresa. Pensavo infatti che il premio sarebbe andato all’interno di una squadra con un piazzamento più alto del nostro, sul podio o quantomeno molto vicino ai primi 3 posti. Ora, questa palma di miglior portiere rappresenta una tappa davvero motivante all’interno del mio percorso nella pallamano: d’altro canto niente rilassatezze, perchè comunque so bene di dover continuare a impegnarmi moltissimo”.

Per quanto concerne la squadra Under 18 nella sua globalità, come valuti il 7° posto conquistato dallo Spallanzani Casalgrande? E’ un riscontro che rispecchia appieno il valore dell’organico, oppure c’è una punta di rammarico legata al fatto di non aver raggiunto un gradino maggiormente elevato?
“Considerando la qualità di quella prova e il livello generale di ciò che abbiamo saputo fare, credo proprio che avremmo meritato di piazzarci un po’ più in alto. A destare vera amarezza è la sconfitta nei quarti scudetto contro il Laugen Tesimo: siamo arrivate a un passo dal prevalere su una vera super potenza della categoria, e non a caso abbiamo perso soltanto in seguito ai rigori”.

E quindi, che cosa è mancato per accedere alle semifinali?
“Per quel che ci riguarda, non credo che ci siano stati limiti o eccessive leggerezze a livello di intessitura di gioco. Probabilmente nel segmento finale della partita la stanchezza ha iniziato a farsi sentire in misura rilevante, e ciò ha avuto un ruolo di buon rilievo nell’impedirci di chiudere i 50 minuti in modo vittorioso. Poi, come è inevitabile che sia, i rigori devono decretare una sola vincitrice: la sequenza dei tiri dai 7 metri è per sua natura impronosticabile. Ad ogni modo, il passo falso con il Laugen non deve affatto far passare in secondo piano gli oggettivi meriti che siamo state capaci di evidenziare: sia contro Tesimo, sia più in generale nell’ambito delle sei partite disputate in Abruzzo. Meriti emersi in particolare nella larga vittoria su Cassano Magnago, in quella che è stata la nostra miglior prova nel contesto delle finali nazionali appena terminate”.

Allargando la prospettiva, lo Spallanzani Casalgrande Under 18 femminile si è presentato all’appuntamento tricolore con un biglietto da visita alquanto brillante. I 21 punti conquistati nell’arco di 14 partite hanno infatti permesso di ottenere il titolo emiliano-romagnolo di categoria, ma anche di centrare la terza piazza nel severo girone interregionale a 8 Emilia Romagna/Toscana/Veneto. Un girone in cui ha primeggiato Oderzo, poi vincitrice del titolo italiano. Quindi, quale può essere il bilancio biancorosso a chiusura della stagione 2024/25?
“C’è un presupposto che non va mai perso di vista: si può e si deve sempre migliorare, specialmente quando parliamo di categorie giovanili. Ciò detto, ritengo che la traiettoria sia stata lusinghiera e proficua: nel corso dell’annata agonistica tutte noi siamo cresciute e maturate parecchio, sviluppando basi senza dubbio incoraggianti in ottica futura”.

Qualche ringraziamento da formulare?
“Sicuramente sì: un grazie alla società, al presidente Sergio Cattani, e a Francesca Franco che in Abruzzo ha ricoperto il ruolo di dirigente accompagnatrice. Inoltre, non posso che essere grata alle allenatrici che hanno sapientemente guidato la squadra: Elena Barani durante il campionato interregionale, e Ilenia Furlanetto in occasione delle finali nazionali. E poi Jan Jurina, valente allenatore dei portieri. L’ultimo ma non ultimo ringraziamento va quindi ai genitori di noi ragazze, davvero preziosi nel seguirci e supportarci in maniera costante lungo l’intera stagione”.
In alto, Viola Giubbini a Chieti mentre riceve il premio di miglior portiere dalle mani di Carlos Alberto Britos (foto Fabrizia Petrini / Figh). Dove non diversamente indicato, le altre immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.