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A1 femminile, troppa Salerno per una Casalgrande Padana comunque mai rinunciataria

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CASALGRANDE PADANA – JOMI SALERNO  18 – 37

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Baroni, Franco, Iyamu 6, Artoni S., Bacchi, Bonacini (P), Rossi 2, Artoni A. 5, Giovannini, Trevisi, Stefanelli 5, Folli, Lusetti, Galletti, Giubbini V. (P). All. Elena Barani.

JOMI SALERNO: Mangone 4, Dalla Costa 3, Severin 4, Squizziato, Paunic 5, Fabbo 4, De Santis 3, Danti (P), Hammer Fagerberg (P) 1, Lanfredi, Arajuo 1, Malovic 1, Meneghini 1, Conte 3, Salvaro 2, Gislimberti 5. All. Adrian Chirut.

ARBITRI: Carlotti e Marino.

NOTE: primo tempo 7-20. Rigori: Casalgrande Padana 3 su 5, Jomi Salerno 4 su 5. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 4, Jomi Salerno 5.

La Casalgrande Padana non è riuscita a ripetere i fasti del turno inaugurale: tuttavia, stavolta le biancorosse hanno dovuto fare i conti con una sconfitta in larga parte preventivabile. Come è noto, la compagine allenata da Elena Barani proveniva dall’exploit sul campo trentino di Mezzocorona: sabato 12 settembre, in terra rotaliana, la formazione ceramica ha avuto la meglio con un 20-28 che fa davvero ben sperare per l’avvenire della Padana in questa serie A1 di pallamano femminile. Sabato 19, Francesca Franco e socie hanno quindi affrontato il primo impegno casalingo della stagione: al pala Keope è planata la fuoriserie Jomi Salerno, squadra di eccezionale talento che ben presto ha fatto valere tutto il proprio travolgente potenziale.

Le padrone di casa non si sono mai tirate indietro per quanto riguarda sforzi e impegno, nemmeno quando la partita era già ampiamente indirizzata a favore delle blurosa campane. Tuttavia, contro questa Jomi c’era ben poco da fare in termini di risultato: ancora una volta, l’organico allenato dal tecnico romeno Adrian Chirut ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per provare a ottenere il “triplete”. Ancora una volta la principale concorrente della Jomi appare essere la Ac Life Style Erice: lo scorso anno le “Arpie” siciliane hanno vinto scudetto e Supercoppa italiana, mentre Salerno si è aggiudicata la Coppa Italia.

Parlando nel dettaglio delle vicende che hanno contraddistinto il duello di via Aosta, i primi minuti sono stati caratterizzati da sostanziale equilibrio: inoltre, in avvio di gara la Casalgrande Padana ha fornito riscontri davvero brillanti sul piano della costruzione del gioco. Al 10′, il tabellone luminoso indicava il punteggio di 4-4: un parziale persino stretto per le biancorosse. Se non fosse stato per alcune pregevoli movimentazioni offensive non finalizzate, le protagoniste locali avrebbero benissimo potuto essere avanti di una o due lunghezze. Tuttavia, di lì a poco la Jomi ha individuato le strategie giuste per prendere il largo: applicandole con tutta l’efficienza di cui Salerno è capace. Così al 20 le blurosa guidavano l’incontro sul 4-12, mentre all’intervallo le ragazze ospiti conducevano con un 7-20 senza dubbio eloquente. 

La ripresa si è quindi articolata seguendo lo stesso copione andato in scena dal 10′ in avanti: Casalgrande ha messo in campo una rimarchevole quantità di energie e sudore, ma la potenza della Jomi ha continuato a dettare legge senza eccessivi problemi. Salerno avanti 14-25 al 40′ e 18-30 dieci minuti più tardi, fino ad arrivare al 18-37 che ha posto definitivamente fine alla contesa. Per le biancorosse sono comunque arrivati gli applausi da parte del pubblico del pala Keope: per l’impegno comunque evidenziato contro Salerno, per gratificare ulteriormente il grande successo ottenuto a Mezzocorona, e per formulare un buon augurio in vista dei prossimi impegni.

Nell’ambito delle prove individuali, la miglior realizzatrice del confronto è comunque casalgrandese: si tratta di Charity Iyamu, con 6 sigilli al proprio attivo. In buona evidenza pure Alessia Artoni e Irene Stefanelli autrici di 5 realizzazioni ciascuna, così come Margherita Rossi artefice di 2 reti. Nei ranghi salernitani, il compito di individuare la migliore in campo si presenta molto arduo: il trainer Chirut si è efficacemente avvalso anche delle tante e pregevoli rotazioni che la Jomi ha a disposizione. Una nota particolare per i 5 timbri di Aurora Gislimberti, ma anche per Freja Hammer Fagerberg: al 21′ del primo tempo, la nuova guardiana danese ha pure siglato un gol da porta a porta.

“Salerno è fortissima, probabilmente ancora di più rispetto allo scorso anno – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Per rendersene conto, basta dare un’occhiata all’organico blurosa: di fatto la Jomi può contare su due, o forse addirittura tre squadre in una. Stiamo inoltre parlando di una realtà che può fare affidamento su parecchie rotazioni, di assoluto spessore: con i cambi Salerno non perde mai una virgola in termini di qualità, e ciò le permette anche di gestire al meglio le ricche energie disponibili. Ovviamente, i pronostici sul campo restano tutti da comprovare sul parquet di gioco: tuttavia, al momento, tutto lascia pensare che Salerno ed Erice disputeranno un campionato a parte nei piani alti della graduatoria. Detto ciò, in effetti noi non potevamo fare granchè in termini di risultato. Come sempre le nostre ragazze hanno messo in campo tutte le forze possibili, per cercare di rispondere nel migliore dei modi alle severe sollecitazioni che la partita ha proposto: d’altro canto, davvero troppo il divario con questa Jomi così stellare”.

“Detto ciò, non nego di essere un po’ dispiaciuta per l’entità della sconfitta – prosegue la timoniera biancorossa – Vincere o quantomeno pareggiare era un’impresa ai limiti dell’impossibile per noi, ma avremmo potuto rimediare un passivo meno evidente. Dopo un buon inizio da parte nostra, Salerno ha iniziato a distanziarsi in termini di punteggio: a quel punto noi abbiamo accelerato il ritmo con l’intento di ricucire rapidamente lo strappo, ma il risultato è stato soltanto quello di costruire azioni troppo frettolose che hanno finito per agevolare ulteriormente la Jomi. Del resto, Salerno sa approfittare al meglio di ogni svista da parte delle avversarie di turno: soprattutto quando si trova ad affrontare una squadra come la nostra. Anche stavolta, se ne è avuta una piena testimonianza: ogni errore che abbiamo commesso si è trasformato in almeno un gol della Jomi. Comunque, lo ripeto: poco, pochissimo da rimproverare alle ragazze che alleno, poichè stavolta ci siamo trovate ad affrontare una sfida in decisa salita. Inoltre, nonostante l’andamento del punteggio, abbiamo saputo sviluppare sprazzi positivi anche stavolta: mi riferisco in particolare al nostro rendimento nei 10 minuti iniziali, e durante i primi 10 minuti della ripresa”.

Ora, la Casalgrande Padana è attesa da un periodo di stop agonistico. Prossimo impegno sabato 10 ottobre, quando le biancorosse saranno nuovamente al Keope per sfidare l’Alì Best Espresso Mestrino (ore 18.30). Il confronto casalingo con le venete darà inizio a una settimana di fuoco per la compagine ceramica: mercoledì 14/10 la Padana salirà a Bressanone per il posticipo della terza giornata, poi sabato 17 sarà la volta della trasferta bresciana sul campo di Leno.

“Di per sé, la sosta del campionato non è né positiva né negativa – commenta Elena Barani – La pausa è una pausa, punto e basta. Un periodo che dovremo sfruttare appieno, per affinare ulteriormente la nostra preparazione ed efficienza: e per fare il pieno di energie in vista dell’intenso calendario che ci attende a metà ottobre. Contro Mestrino, vedremo se Matilde Giovannini potrà finalmente tornare a calcare il parquet di gioco: come è noto, forzare i tempi del suo rientro non è affatto mia e nostra intenzione. Intanto lei contro Salerno era comunque a referto, per quanto non schierabile: in tal modo Matilde ha potuto respirare nuovamente il clima-partita, e ciò le potrà essere senza dubbio utile in vista del suo auspicato e imminente rientro in campo”. Contro la Jomi mancava anche Giulia Cosentino, assente causa impegni personali. Fuori inoltre la lungodegente Marianna Orlandi, che come è noto dovrebbe tornare schierabile a gennaio.

Con il blitz piazzato al pala Keope, la Jomi Salerno ha dato piena continuità alla larga vittoria ottenuta nel turno inaugurale: in occasione della prima giornata, sabato 12 settembre, la compagine campana ha riportato un perentorio successo casalingo sulla Securfox Ariosto Ferrara (35-14). “Questa seconda affermazione consecutiva ci conferisce ancora più slancio e fiducia, anche perchè si tratta del nostro primo acuto esterno stagionale – evidenzia la centrale blurosa Martina De Santis, classe 2003 – Giocare qui a Casalgrande non è mai un compito così facile: lo dico perchè si tratta della realtà dei fatti, e non certo di una semplice frase-slogan. Tuttavia noi siamo riuscite a interpretare la gara con concretezza, lucidità ed efficacia, facendo valere anche l’elevata quantità di cambi che possiamo mettere in campo: e facendo valere la notevole accuratezza con cui abbiamo preparato l’incontro. Nel complesso una prova che reputo maiuscola da parte nostra, pure dal punto di vista della condizione fisica evidenziata nel corso dei sessanta minuti: peraltro posso definirmi soddisfatta pure per quanto riguarda la mia prova personale, pur sapendo di poter fare meglio. Più in generale, questo doppio successo maturato in avvio di campionato ci indica chiaramente la strada che dovremo continuare a seguire: in Italia, così come in Europa”. La Jomi tornerà alla ribalta martedì 29 settembre, ospitando la Germancar Nuoro al pala Palumbo.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati di sabato 19 settembre sono Ac Life Style Erice-Cellini Padova 36-21, Sirio Toyota Teramo-Conversano 32-28, Securfox Ariosto Ferrara-Bressanone Südtirol 25-30, Cassano Magnago-Trapani 31-23 e Germancar Nuoro-Mezzocorona 26-24. La seconda giornata si concluderà domenica 27 settembre, con il posticipo Leno-Alì Best Espresso Mestrino.

Classifica: Ac Life Style Erice, Jomi Salerno, Cassano Magnago, Bressanone Südtirol e Sirio Toyota Teramo 4 punti; Germancar Nuoro, Conversano e Casalgrande Padana 2; Leno*, Alì Best Espresso Mestrino*, Mezzocorona, Cellini Padova, Securfox Ariosto Ferrara e Trapani 0. Leno e Alì Best Espresso Mestrino hanno disputato una partita in meno.

Nella foto in alto, la Casalgrande Padana durante un time-out. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli, durante il confronto del 19 settembre al pala Keope.

A1 femminile, presentazione ufficiale per la Casalgrande Padana: i colori della festa

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Una festa per la formazione biancorossa di serie A1 femminile: è quella che si è svolta durante la serata di martedì 15 settembre, nella nuova Sala Auditorium della Ceramica Casalgrande Padana. Un vero e proprio teatro: collocato all’interno della sede centrale della celebre azienda, sulla Strada provinciale 467 ovviamente a Casalgrande. Un luogo che non è certo stato scelto a caso: il marchio della Padana, sponsor principale, campeggia sulle maglie della squadra da ormai tre decenni.

Ad aprire l’appuntamento non poteva che essere il padrone di casa: ossia il cav. Franco Manfredini, fondatore e presidente della Ceramica Casalgrande Padana, nonchè vero amico e fervido sostenitore della Pallamano Spallanzani. Con la sua prosa trascinante e tranchant, sempre molto apprezzata da ogni tipologia di platea, il presidente non ha mancato di sottolineare l’assoluta robustezza del sodalizio di vecchia data che sussiste tra il club biancorosso e la prestigiosa azienda casalgrandese. “In effetti, abbiamo molti tratti in comune – ha rimarcato il cav. Manfredini – La Pallamano Spallanzani e la Ceramica Casalgrande Padana sono entrambe spinte da una forte dedizione nei confronti della cultura del lavoro. Uno slancio corroborato dalla ferma volontà che ci anima: quella di dare sempre più lustro alla nostra Casalgrande, facendo in modo che qui si possano concretizzare grandi idee sempre più innovative e coinvolgenti. Proprio per questo, il nostro pieno sostegno nei confronti della Pallamano Spallanzani non trae origine da ragioni di carattere squisitamente commerciale o pubblicitario: si tratta invece di una scelta che deriva dalla condivisione di solidi valori”.

“Detto ciò, il fatto di vedere il logo della Ceramica Casalgrande Padana sulle vostre maglie è un autentico onore – ha rimarcato il cav. Franco Manfredini – Voi portate il nostro nome in giro per tutt’Italia, raffigurandolo al meglio con il vostro impegno quotidiano e con i buoni risultati che spesso ottenete. Tutto ciò senza dimenticare la visibilità sempre più rilevante che la squadra sta guadagnando, a livello mediatico: siamo davvero felici di condividere questa crescita insieme a voi, e abbiamo la piena intenzione di continuare a farlo pure nelle stagioni future. Quindi, a tutte voi ragazze e più in generale alla società va il migliore “in bocca al lupo” per la stagione agonistica appena iniziata: peraltro iniziata nel migliore dei modi con il successo a Mezzocorona, una vittoria che rende ancora più gioiosa questa nostra festa comune. E poi… lo ribadisco: sappiamo tutti quanto sia severo l’impegno che la pallamano richiede. Tuttavia, da spettatore, la pallamano è uno sport davvero simpatico e molto divertente da seguire. L’ulteriore auspicio sta quindi nel vedervi contornate da una sempre più ricca cornice di pubblico, ancora più abbondante rispetto a quella già cospicua che segue le gesta della squadra al palazzetto”.

Come sempre in queste occasioni, Valeria Amarossi ha quindi portato il saluto da parte dell’Amministrazione comunale: “Vedere Casalgrande gareggiare ai massimi livelli della pallamano femminile italiana è una vera gioia, e credo che lo sia anche per chi in genere non si occupa di sport – ha sottolineato la vicesindaca di Casalgrande – La Pallamano Spallanzani Casalgrande merita quindi un vero e consistente grazie. Sia per il lavoro svolto a livello di A1 femminile, sia per le altre valenti sfaccettature che contraddistinguono la sua attività: la serie A2 femminile, la B maschile, le formazioni giovanili. Mi sia inoltre permesso uno speciale elogio per l’atteggiamento che caratterizza l’intero club. Anche nel corso del recente passato, tra noi e la società non sono mancati momenti di confronto anche acceso: al tempo stesso, da parte della Pallamano Spallanzani abbiamo sempre trovato massima collaborazione e piena disponibilità a un costante confronto. Non a caso, ritengo che il fair play sia da sempre un tratto distintivo della pallamano biancorossa: lottare in campo con tutte le proprie forze, lottare anche a livello organizzativo e dirigenziale per costruire le migliori operazioni possibili, ma senza mai perdere di vista la necessaria dose di rispetto ed educazione verso avversari e interlocutori. Agonismo e gentilezza: questa è la forza della Pallamano Spallanzani Casalgrande, e che trova anche meritato apprezzamento da parte di grandi aziende tra cui appunto la Ceramica Casalgrande Padana. Ovviamente congratulazioni per il felice inizio, e in bocca al lupo per un altrettanto lusinghiero prosieguo”.

Dopo un copioso applauso per il presidente biancorosso Sergio Cattani, presente in prima fila, la parola è quindi passata a Ilaria Cattani: “Lo scudetto? Chissà, è un bel sogno, e a volte i sogni si avverano… – ha affermato la vicepresidente della Pallamano Spallanzani – Col tempo, magari nei prossimi anni, non escludiamo affatto di poter arrivare a lottare fattivamente per il 1° posto in A1 femminile. Una speranza ragionevole: il tricolore sarebbe infatti uno straordinario riconoscimento, per la traiettoria che questa società sta instancabilmente portando avanti fin dalla fondazione datata 1982. Intanto, però, il nostro compito sta nel concentrarci al massimo sull’attuale stagione agonistica: nella serie A1 appena iniziata dobbiamo confrontarci con autentici colossi, come Erice e Salerno che ospiteremo sabato prossimo 19 settembre”.

“Ad ogni modo, nessuna titubanza da parte nostra – ha ribadito Ilaria Cattani – Abbiamo un gruppo capace di ben figurare in ogni occasione, che già sabato scorso a Mezzocorona ha dato una visibile prova del proprio pregevole potenziale. Questa nuova annata agonistica ha quindi preso il via all’insegna di un motivato ottimismo: un motivo in più per manifestare massima e sincera gratitudine nei confronti del cav. Franco Manfredini e della Ceramica Casalgrande Padana. Senza ovviamente dimenticare l’Amministrazione comunale di Casalgrande, che a propria volta non manca mai di manifestarci concreta vicinanza. E poi un vero grazie a quanti si adoperano, ogni giorno e a vario titolo, per lo svolgimento delle nostre attività”. 

Stefania Guiducci ha quindi fatto il punto sull’attività giovanile, sempre più vivace: “Possiamo contare su una struttura blasonata e pressochè completa, sia in ambito femminile sia in campo maschile – ha sottolineato la coordinatrice delle giovanili biancorosse – Siamo presenti nella quasi totalità delle categorie. Peraltro abbiamo pure una squadra di A2, allenata da Ilenia Furlanetto: un organico che ha anche la funzione di rappresentare un utile e significativo “trampolino di lancio”, proprio per le ragazze che provengono dalle nostre formazioni Under. A tutto ciò va inoltre aggiunta l’attività relativa a promozionale e minihandball, rivolta nella fattispecie a chi è nato tra il 2016 e il 2020. Un quadro d’insieme che portiamo avanti ogni giorno con uno staff tecnico di prim’ordine: un nucleo che comprende Elena Barani, Valentina Bonacini, Luca Ferroni, Ilenia Furlanetto, Jan Jurina, Gabriele Leonesi e Zoka Jovovic, quest’ultima graditissimo nuovo arrivo nei nostri ranghi. Come sempre, le porte sono apertissime alle ragazze e ai ragazzi che vogliano entrare nel mondo Pallamano Spallanzani: a tale proposito settembre è il mese in cui è possibile effettuare degli allenamenti di prova al pala Keope, un’opzione rivolta nel dettaglio alla categoria Under 14 e al già citato settore promozionale”.

Sùbito dopo è stato tributato uno scrosciante applauso a Roberto Camponesco, storico e attivissimo dirigente biancorosso scomparso 10 anni fa. Nell’occasione Stefania Guiducci ha annunciato che “l’edizione 2026 del Memorial dedicato a Roberto si terrà domenica 27 settembre. Di scena la nostra formazione di A2, e altre cinque squadre di pari categoria”.

La direttrice tecnica Giorgia Di Fazzio ha quindi preso la parola, per illustrare ancor meglio gli obiettivi che la Casalgrande Padana di serie A1 si pone in questa annata 2026/27: “Non abbiamo effettuato altisonanti operazioni di mercato, ma ciò non ci impedisce affatto di nutrire massima fiducia nei confronti del nostro gruppo – ha rilevato la dt biancorossa – Un gruppo solido, sia per quanto riguarda la struttura di gioco sia sotto l’aspetto della fibra caratteriale: doti rafforzate dalla convincente guida tecnica di Elena Barani, figura-simbolo per la pallamano italiana e ormai davvero di famiglia qui a Casalgrande. I momenti difficili non mancheranno affatto, come sempre: d’altro canto questa squadra e questo staff tecnico dispongono dei mezzi a disposizione per superarli con efficacia, e la vittoria di sabato scorso ne rappresenta un’ulteriore testimonianza. Peraltro, quest’anno abbiamo deciso di inserire una nuova figura che si sta rivelando molto utile per affinare ulteriormente il nostro spessore qualitativo: si tratta di Emanuele Caroli, preparatore atletico di tutte le squadre della Pallamano Spallanzani Casalgrande”.

A seguire, Giorgia Di Fazzio ha dato il via alla presentazione della squadra vera e propria, sottolineando il “carattere singolare” della modalità di svolgimento. Stavolta non si è proceduto a menzionare l’elenco di giocatrici in modo classico. ogni protagonista biancorossa ha invece presentato una propria compagna di squadra, tracciandone anche un breve ma efficace profilo caratteriale oltre che strettamente tecnico. Al termine, le emozionanti parole di Elena Barani: “Ho la fortuna di essere alla guida di un gruppo davvero eccezionale, con ragazze straordinarie che quotidianamente si impegnano al massimo per non smettere mai di migliorare – ha evidenziato l’allenatrice biancorossa – Spesso questa squadra sa addirittura stupirmi, e quindi sono veramente felicissima di iniziare un nuovo viaggio insieme: lo dico all’infuori di ogni retorica”.

La capitana biancorossa Francesca Franco ha quindi regalato al cav. Manfredini un quadro fotografico, ritraente la Casalgrande Padana 2025/26 (di fatto uguale all’attuale organico): “Siamo liete di donarle questa immagine, realizzata nell’aprile scorso al Teatro Herberia di Rubiera in occasione della serata Top Sport organizzata dalla Gazzetta di Reggio”. A chiosa dell’evento di martedì 15 settembre, un applauso con ovazione per Giovanni Soncini: fondatore ed ex presidente della Pallamano Spallanzani, presente in platea e sempre presente al palazzetto per seguire con fervida attenzione tutta la pallamano biancorossa. Dopo gli interventi, un rinfresco allestito nel retro teatro: il tutto con un presto arrivederci al già citato evento di sabato 19 settembre, quando la Casalgrande Padana sarà al pala Keope per ospitare la plurititolata Jomi Salerno. Il confronto, valevole per la seconda giornata di campionato, scatterà al consueto orario delle 18,30.

L’ORGANICO. Queste le forze della Casalgrande Padana per la serie A1 di pallamano femminile 2026/27: Alessia Artoni (classe 2000 – pivot e vice capitana), Simona Artoni (2000 – ala/centrale), Chiara Bacchi (2008 – terzino/ala), Sofia Baroni (2007 – ala/terzino), Valentina Bonacini (2003 – portiere), Giulia Cosentino (2008 – ala/pivot), Elisa Ferrari (1993 – portiere), Martina Folli (2009 – terzino/ala), Francesca Franco (1992 – pivot e capitana), Camilla Galletti (2009 – ala), Matilde Giovannini (2008 – terzino), Viola Giubbini (2008 – portiere), Charity Iyamu (2005 – terzino), Gaia Lusetti (2002 – centrale), Marianna Orlandi (2000 – ala), Margherita Rossi (2002 – ala/centrale), Irene Stefanelli (1998 – centrale/terzino), Greta Trevisi (2008 – terzino). Tutte le ragazze hanno vestito la maglia casalgrandese anche nella passata stagione. Come sempre, saranno possibili inserimenti di giocatrici in arrivo dalle giovanili biancorosse. 

Nell’immagine in alto la Casalgrande Padana 2026/27, con il cav. Franco Manfredini e la vice sindaca Valeria Amarossi. Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli durante la presentazione ufficiale di martedì 15 settembre.

A1 femminile, il cammino della Casalgrande Padana parte con uno splendido blitz

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MEZZOCORONA – CASALGRANDE PADANA  20 – 28

MEZZOCORONA: Coser, Somogyi-Bakos 2, Campestrini 1, Pasolli, Sotelo Gomez 1, Dalla Valle, Mazzucchi 1, Tasinato (P), Utino Gonçalves 4, Maurer 3, Ebah N’Gheta 7, Italiano, Pilati 1, Coati, Pernter, Baptista Gonçalves (P). All. Marcello Rizzi.

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 1, Iyamu 6, Artoni S. 1, Bacchi, Rossi 3, Artoni A. 6, Trevisi, Stefanelli 8, Folli 1, Cosentino, Lusetti 2, Galletti, Giubbini V. (P). All. Elena Barani.

ARBITRI: Prandi e Pipitone.

NOTE: primo tempo 11-14. Rigori: Mezzocorona 1 su 3, Casalgrande Padana 2 su 3. Esclusioni per due minuti: Mezzocorona 3, Casalgrande Padana 3.

Debutto super splendente per la Casalgrande Padana 2026/27. Nella serata di sabato 12 settembre, la nuova serie A1 di pallamano femminile ha dato inizio alla propria lunga corsa: e nell’occasione, le biancorosse sono riuscite a centrare un blitz tanto convincente quanto altisonante. Il successo ottenuto al pala Fornai di Mezzocorona vale oro, anche considerando l’indubbia caratura delle avversarie. Come è noto la compagine trentina ha cambiato volto rispetto alla passata stagione, arricchendo il proprio organico con nomi di assoluto rilievo. Peraltro, oltre ai nuovi arrivi già annunciati, le gialloverdi hanno schierato un’ulteriore novità a sorpresa: ossia la brasiliana Thais Utino Gonçalves.

Per contro, la Casalgrande Padana si è presentata con un assetto rimaneggiato: fuori le lungodegenti Matilde Giovannini e Marianna Orlandi, ma non solo. Giulia Cosentino a referto ma non ancora schierabile, Sofia Baroni assente per impegni personali, mentre Valentina Bonacini non ha potuto salire alla trasferta causa infortunio sul lavoro. Come se non bastasse, dal 45′ in avanti la compagine ceramica ha dovuto fare a meno di Charity Iyamu: in seguito a un fortuito scontro di gioco, il terzino casalgrandese ha rimediato una botta al volto che le ha causato un certo stordimento. Charity è stata poi accompagnata a Trento, per i relativi accertamenti ospedalieri.

A questo quadro d’insieme, vanno poi aggiunte le tradizionali incognite che accompagnano la prima di campionato: quando si torna sulla ribalta agonistica dopo uno stop durato più di 4 mesi, il compito di effettuare pronostici diventa ancora più arduo rispetto al solito. Ad ogni modo, la Casalgrande Padana ha ugualmente saputo fornire una prova di assoluta brillantezza: sul piano del gioco, ma anche sotto il profilo della mentalità e pure per quanto riguarda la sapiente gestione delle energie.

I primi venti minuti di gioco si sono articolati seguendo binari di sostanziale equilibrio: al 10′ le ragazze ospiti erano avanti sul 4-5, mentre dieci minuti più tardi la Padana conduceva sempre di stretta misura sul 7-8. Sul finire della prima frazione di gioco, Casalgrande ha quindi piazzato un piccolo ma significativo allungo: un tentativo di fuga che è andato a segno, e che ha permesso alle biancorosse di giungere all’intervallo con 3 lunghezze di margine favorevole (11-14). A seguire, l’organico guidato da Elena Barani ha preso sempre più il sopravvento: i pur generosi sforzi rotaliani non sono stati sufficienti per porre un argine al pronunciato predominio territoriale casalgrandese. Con l’imperioso parziale di 2-6 piazzato a inizio ripresa, al minuto numero 40 Francesca Franco e socie erano avanti sul 13-20: La Casalgrande Padana ha quindi espresso l’attenzione e la lucidità necessarie per consolidare il proprio vantaggio, senza mai cedere a rilassatezze: e il già menzionato problema occorso a Charity Iyamu non ha scalfito la vivacità biancorossa. Al 50′, il tabellone indicava un 19-25 a favore della compagine ospite: durante i 10 minuti successivi, le biancorosse non hanno quindi incontrato particolari problemi fino all’eloquente 20-28 conclusivo. 

Per quanto attiene alle prove individuali, nei ranghi casalgrandesi è davvero impossibile assegnare valutazioni insufficienti. Peraltro, l’allenatrice ha dato minutaggio a tutte le protagoniste schierabili: compresi i talenti emergenti, che hanno a loro volta fornito risposte senza dubbio lusinghiere. Sul piano numerico spiccano comunque gli 8 gol della centrale/terzino Irene Stefanelli, miglior realizzatrice dell’incontro: in particolare evidenza pure Charity Iyamu e Alessia Artoni, autrici di 6 sigilli ciascuna. A proposito di Alessia Artoni, anche la vice capitana è incappata in una fortuita botta al volto: in questo caso, si tratta di un problema che comunque non le ha impedito di rimanere in campo. Nelle file gialloverdi, Cornelia Ebah N’Gheta non ha mancato di distinguersi fin da sùbito: la nuova arrivata francese in forza a Mezzocorona ha timbrato 7 realizzazioni.

“Si può sempre migliorare, ma comunque disponiamo di ottimi motivi per ritenerci soddisfatte di questo esordio – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Nella fattispecie siamo state capaci di mettere in campo una bella energia, sia fisica sia sotto il profilo della mentalità: non era facile, nel contesto di una partita giocata molto sulla fisicità e che quindi ha richiesto un notevole dispendio di forze. Nel corso del primo tempo abbiamo adeguatamente studiato le avversarie, arrivando così a individuare le mosse giuste per poter affrontare al meglio questo impegno così severo. In tal modo siamo riuscite a trovare le giuste chiavi di volta, che poi nella ripresa ci hanno permesso di spiccare il volo: fino al gratificante divario finale di 8 reti a nostro favore. Parlo di impegno severo, non certo per usare uno di quei classici aggettivi-slogan. Di fronte avevamo una Mezzocorona che può contare su rilevanti riconferme, e su innesti di notevole rilievo: tra cui Thais Utino Gonçalves, nome che non ci aspettavamo e che ha ulteriormente arricchito il già rimarchevole elenco di novità. Credo che quest’anno il compito di affrontare Mezzocorona sarà davvero ostico per chiunque, e lo dico senza retorica”.

“In considerazione di tutti questi aspetti, ritengo dunque che il nostro successo ci abbia permesso di costruire un bel biglietto da visita – prosegue la timoniera biancorossa – La prova fornita qui al pala Fornai costituisce un pregevole segnale di conferma, rispetto ai già incoraggianti riscontri che avevamo fornito a fine agosto durante il Torneo “Città di Leno”. Anche contro Mezzocorona, abbiamo fornito segnali di assoluta concretezza: a livello di carattere, e pure per quanto riguarda l’efficacia nello sviluppare le trame di gioco. Il tutto, lo ripeto, contro avversarie che di certo possono contare su rilevanti potenzialità: e che senza dubbio possono arrivare a sviluppare una fisionomia di gioco sempre più efficiente. L’unica nota stonata riguarda purtroppo Charity, incappata in uno di quegli inconvenienti che nella pallamano possono sempre capitare: attendiamo comunque con fiducia notizie positive, per poter tornare quanto prima a fare affidamento sul suo contributo. Già a partire dal prossimo confronto che ci attende”.

Sabato prossimo 19 settembre, dalle ore 18.30, la Casalgrande Padana sosterrà quindi il primo impegno ufficiale casalingo della stagione: al pala Keope arriverà nientemeno che la plurititolata Jomi Salerno, che ha aperto il proprio cammino in campionato con una perentoria affermazione intera sulla Securfox Ariosto Ferrara. “E’ vero che lo scorso anno in Coppa Italia siamo arrivate a un passo dallo sgambettare le blurosa campane, ma è altrettanto vero che Salerno ci ha ampiamente superate nei quattro confronti di campionato tra stagione regolare e playoff – ricorda Elena Barani – Ad ogni modo, i paragoni con il passato non mi piacciono perchè li ritengo del tutto fuori luogo: ora siamo immerse in tutt’altra stagione, e quindi i parallelismi con il passato anche recente non hanno alcun valore riguardo alla partita che ci troveremo ad affrontare. Le evidenti doti della Jomi sono palesi, sotto gli occhi di tutti: è una squadra-colosso, in ogni zona del campo. Al tempo stesso, come sempre noi ci teniamo e ci terremo ben lontane da qualsiasi possibile atteggiamento rinunciatario: siamo pronte a lottare nuovamente fino in fondo, con serietà mista a serenità, e ulteriormente sospinte da questa motivante vittoria ottenuta qui in Trentino. Sabato dovremo ancora fare a meno di Matilde e Marianna, ma presumibilmente ci presenteremo con un assetto meno incompleto: tutte le altre assenti dovrebbero rientrare”.

“Ho trovato una Casalgrande Padana molto coesa e tenace, proprio come mi aspettavo – afferma quindi Luisa Dalla Valle, ala classe 2001 in forza alla Pallamano Mezzocorona – Del resto le biancorosse possono contare su un gruppo ormai ben collaudato, composto da ragazze che giocano insieme già da parecchio tempo: ciò le ha sicuramente agevolate, nell’arrivare a raggiungere questi due punti. Viceversa, noi abbiamo un organico in larga parte rinnovato rispetto allo scorso anno: dopo le tante novità sopraggiunte nel corso dell’estate, dobbiamo ancora compiere qualche passo avanti per mettere a punto tutti i vari meccanismi di gioco. Stavolta ci siamo comunque rese artefici di un buon primo tempo, nonostante l’allungo che la Casalgrande Padana è riuscita a concretizzare poco prima dell’intervallo: un allungo che comunque ci ha fatto male, perchè ha spezzato l’equilibrio della sfida creandoci qualche problema a livello di mentalità. Con le biancorosse avanti di 3 reti all’intervallo, a seguire non siamo riuscite a tornare in campo con la testa giusta. Grande merito alla Padana, che ha saputo giocare al massimo per tutti i 60 minuti – rimarca l’ala rotaliana – D’altro canto, la nostra prova è stata contrassegnata anche da spunti positivi: il campionato è ancora lungo, e sono certa che non mancheranno occasioni per mostrare appieno quanto valiamo davvero. E ovviamente, un grande “in bocca al lupo” a Charity per un pronto ristabilimento”. Sabato prossimo 19 settembre, le gialloverdi saranno ospiti della Germancar Nuoro.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della prima giornata sono Trapani-Ac Life Style Erice 14-40, Conversano-Germancar Nuoro 26-25, Alì Best Espresso Mestrino-Cassano Magnago 26-35, Jomi Salerno-Securfox Ariosto Ferrara 35-14, Bressanone Südtirol-Leno 29-24 e Cellini Padova-Sirio Toyota Teramo 33-36.

Classifica: Ac Life Style Erice, Jomi Salerno, Cassano Magnago, Casalgrande Padana, Bressanone Südtirol, Sirio Toyota Teramo e Conversano 2 punti; Germancar Nuoro, Cellini Padova, Leno, Mezzocorona, Alì Best Espresso Mestrino, Securfox Ariosto Ferrara e Trapani 0.

In alto, la Casalgrande Padana durante un time-out della sfida con Mezzocorona. Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Sara Agostini durante la partita di sabato 12 settembre al pala Fornai.

Settore giovanile, l’organigramma delle squadre casalgrandesi

Aspettando l’inizio dei vari campionati, il Settore giovanile della Pallamano Spallanzani Casalgrande ha stabilito l’organigramma relativo alla stagione agonistica 2026/27. Come è noto, il club biancorosso sarà presente nella quasi totalità delle categorie. 

In ambito femminile, la formazione Under 18 verrà guidata da Ilenia Furlanetto. L’allenatore delle Under 16 è invece Luca Ferroni. La timoniera delle Under 14 è quindi Zorica “Zoka” Jovovic, nuovo e graditissimo ingresso nei ranghi tecnici casalgrandesi.

Per quel che invece riguarda le compagini maschili, l’organico Under 18 è stato affidato a Elena Barani: lei si avvarrà della collaborazione da parte di Gabriele Leonesi, terzino della Modula Casalgrande che ha appena iniziato la preparazione al prossimo campionato di B. Gli Under 16 lavoreranno invece con il trainer Luca Ferroni, così come gli Under 14. 

La responsabile dell‘attività promozionale e del minihandball è quindi Zoka Jovovic, coadiuvata da Valentina Bonacini. 

Come lo scorso anno, l’intero settore giovanile casalgrandese potrà inoltre contare su due figure che si occuperanno specificamente della preparazione dei portieri: si tratta di Jan Jurina e di Valentina Bonacini, quest’ultima guardiana della Casalgrande Padana in A1 femminile. Sul sito www.pallamanospallanzani.it, alla sezione “Modulistica e info”, è possibile trovare ogni informazione possibile in merito a modalità d’iscrizione e orari degli allenamenti.

FESTA DELLO SPORT. Intanto, nel pomeriggio di sabato 5 settembre, la Pallamano Spallanzani Casalgrande sarà presente a Scandiano per la Festa dello Sport: un evento allestito dalla locale Amministrazione comunale. A partire dalle ore 15.30, appuntamento in viale della Repubblica e via Togliatti, all’interno della Zona sportiva e del camminamento “Umberto Guidetti”. 

Durante l’intera manifestazione, le bambine e i bambini avranno la possibilità di provare vari tipi di discipline sportive: in maniera totalmente gratuita. “E ovviamente, ci sarà la possibilità di provare anche la pallamano – sottolinea Stefania Guiducci, coordinatrice del Settore giovanile biancorosso – Nell’area appositamente dedicata a tale scopo, le attività verranno proposte e guidate da due componenti del nostro staff tecnico: Fabrizio Fiumicelli e Zoka Jovovic”.

Inoltre, non mancherà un rilevante accento di carattere benefico: il ricavato del punto di ristoro, gestito dall’Associazione “Il Mucchio”, sarà devoluto al sostegno di progetti inclusivi per bambini e ragazzi.

Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana ottiene un applaudito bronzo al Torneo Città di Leno

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Un podio incoraggiante e di buon auspicio: è quello che la Casalgrande Padana ha centrato in terra bresciana, nel contesto del Torneo precampionato “Città di Leno”. L’appuntamento si è svolto alla Handball Arena nelle giornate di sabato 29 e domenica 30 agosto, e l’organico guidato da Elena Barani si è attestato al terzo posto. In lizza ben cinque squadre che prenderanno parte all’ormai imminente serie A1 di pallamano femminile: come è noto, il massimo campionato scatterà sabato 12 settembre.

Per quel che concerne nel dettaglio i risultati, sabato 29 le biancorosse hanno esordito con una sconfitta a testa alta contro l’Alì Best Espresso Mestrino: le gialloverdi padovane allenate da Giuseppe Lucarini si sono imposte 29-25. La Casalgrande Padana ha tuttavia trovato riscatto in serata, riportando una maiuscola affermazione su Cassano Magnago: 30-20, contro le amaranto varesine allenate da Davide Kolec. Il programma domenicale si è quindi aperto con il confronto tra Casalgrande la Ac Life Style Erice, compagine campione d’Italia in carica. Le “Arpie” siciliane, sempre con la guida tecnica di Fred Bougeant, hanno prevalso 25-13 su una Padana comunque mai rinunciataria. A seguire, la formazione ceramica si è congedata dal Torneo superando le padrone di casa: 27-21 nel duello conclusivo contro Leno, squadra che ha appena ufficializzato Francesco Ancona come nuovo allenatore. Nel corso di questa trasferta lombarda, le biancorosse non hanno potuto contare sul contributo in campo da parte di Matilde Giovannini e Giulia Cosentino: entrambe ferme, a causa dei rispettivi problemi fisici comunque in via di soluzione. Assente anche la lungodegente Marianna Orlandi. 

Questo dunque il riepilogo completo dei risultati: Ac Life Style Erice-Cassano Magnago 32-5, Leno-Ac Life Style Erice 13-25, Alì Best Espresso Mestrino-Casalgrande Padana 29-25, Cassano Magnago-Leno 21-25, Ac Life Style Erice-Alì Best Espresso Mestrino 24-15, Casalgrande Padana-Cassano Magnago 30-20, Ac Life Style Erice-Casalgrande Padana 25-13, Cassano Magnago-Alì Best Espresso Mestrino 21-24, Casalgrande Padana-Leno 27-21.

Classifica: Ac Life Style Erice 8 punti; Alì Best Espresso Mestrino e Casalgrande Padana 4; Leno 2; Cassano Magnago 0. Le neroverdi trapanesi si sono quindi aggiudicate il torneo.

“I risultati contano sempre, ma stavolta non rappresentavano l’aspetto prioritario – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Del resto, quando si tratta di precampionato, ritengo che i punteggi lascino sempre il tempo che trovano. Ciò che più mi interessava era il fatto di avere opportunità di confronto con altre realtà: giocare contro quattro avversarie di pari categoria ci è servito parecchio, per capire ancora meglio le nostre dinamiche di squadra e per effettuare passi avanti verso il consolidamento delle trame di gioco. Tutto ciò è stato sicuramente molto utile, specie considerando che all’inizio della nuova serie A1 manca ormai pochissimo”.

“Per quel che ci riguarda, il lavoro di preparazione ha avuto inizio ormai un mese fa – ricorda la timoniera biancorossa – Fino a questo momento, ci siamo concentrate in particolar modo su ciò che riguarda la condizione fisica. Adesso resta ancora molto da fare, con l’obiettivo di rendere ancora più efficienti i meccanismi che sappiamo sviluppare in campo. Ad ogni modo, a Leno sono arrivati segnali molto confortanti sotto ogni punto di vista: sia a livello di energie, sia per quel che riguarda la lucidità nell’imbastire le manovre di gioco. Tutte le nostre protagoniste hanno fornito un contributo rilevante, senza mai tirarsi indietro di fronte alle difficoltà. Inoltre, dopo tanti mesi senza impegni agonistici, ho percepito nell’intera squadra una forte volontà di tornare a giocare e di riprendere a mettersi in luce: un’indole che fa ulteriormente ben sperare”. 

Sabato prossimo 5 settembre, la Casalgrande Padana avrebbe dovuto fare tappa a Padova per disputare il torneo organizzato dal Cellini: tuttavia la trasferta patavina è saltata, a causa di problemi logistici e organizzativi. Di conseguenza, salvo aggiunte dell’ultima ora, la prossima ribalta biancorossa coinciderà con la prima di campionato: sabato 12 settembre, al pala Fornai di Mezzocorona contro le gialloverdi trentine. 

Nella foto in alto, la Casalgrande Padana mentre festeggia il successo contro Cassano Magnago. Dove non diversamente indicato, le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Ivan Galletti in occasione del confronto con le varesine: sabato 29 agosto, alla Handball Arena di Leno.

A1 femminile, Casalgrande Padana al lavoro. Uscite precampionato a Leno e Padova

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Il cammino della Casalgrande Padana 2026/27 ha avuto ufficialmente inizio. Nella serata di lunedì 3 agosto, primo allenamento stagionale per la compagine ceramica: ovviamente nell’abituale cornice del pala Keope. L’organico biancorosso si è quindi messo in moto, in vista della nuova serie A1 di pallamano femminile: il campionato scatterà sabato 12 settembre, quando Francesca Franco e socie saranno in Trentino per sfidare Mezzocorona.

“Il percorso di preparazione comprende anche due tornei, senza dubbio utili per rendere ancora più proficuo il nostro lavoro – ha annunciato Elena Barani, confermatissima al timone tecnico della Padana – Peraltro si tratta di appuntamenti in cui affronteremo formazioni di massima serie, proprio come noi: saranno quindi dei rilevanti banchi di prova, in grado di dare indicazioni davvero preziose. La prima uscita avrà luogo il 29 e 30 agosto, quando saremo in Lombardia per il Torneo di Leno. A seguire saliremo alla ribalta anche sabato 5 settembre, nel torneo allestito dal Cellini Padova”. In entrambi i casi, il programma dettagliato verrà reso noto nel giro di breve.

“Quanto al resto, credo di avere già espresso le aspirazioni e le prospettive in vista della nuova stagione – rimarca l’allenatrice – Noi non abbiamo effettuato mosse in sede di mercato, ma ciò non toglie assolutamente nulla al pregevole valore della nostra squadra. Ancora una volta, ci presentiamo con un gruppo consolidato e di talento. Doti di indubbio rilievo, che ora dovremo continuare a far valere sul campo: magari in maniera ancora più marcata, rispetto a quanto visto e costruito in queste ultime due stagioni. Come sempre, da parte mia massima fiducia nei confronti delle nostre ragazze. Sul calendario, lo ribadisco: ritengo che ogni partita vada soppesata e preparata nel modo più attento possibile, senza consumare troppe energie nell’elaborare chissà quali valutazioni a medio-lungo termine relative all’agenda. Quindi, per il momento, massima concentrazione sull’esordio a Mezzocorona: poi, si vedrà”.

“Di certo non nutriamo alcun tipo di timore reverenziale – evidenzia quindi Simona Artoni, senza dubbio tra le protagoniste più rappresentative della Casalgrande Padana – Del resto le titubanze non abitano affatto qui al pala Keope, e chi ci conosce lo sa bene. L’allargamento della serie A1, da 12 a 14 squadre, rappresenta una buona notizia: avremo più opportunità per metterci alla prova e per dimostrare chiaramente quanto valiamo. Inoltre un’agenda più ricca ci aiuterà nel mantenere il giusto ritmo-partita, allontanando i rischi relativi a cali di intensità o di concentrazione. Inoltre, la conformazione del calendario non mi dispiace affatto: dopo la severa trasferta a Mezzocorona affronteremo due grandi potenze del campionato, Salerno qui al Keope il 19 settembre e poi Bressanone il 3 ottobre in Alto Adige. Meglio così: prima si sfidano le grandi, meglio è. Nelle fasi iniziali della stagione, i rapporti di forza non sono così ben delineati: allo stesso modo stiamo parlando di squadre in parte modificate rispetto allo scorso anno, e dunque non è da escludere che i loro meccanismi di gioco possano ancora essere discretamente acerbi. Viceversa, noi siamo un gruppo ampiamente collaudato: soprattutto a inizio stagione, ciò potrebbe quindi crearci spiragli di vantaggio anche contro le super potenze”.

“Così, sulla carta, ritengo che le principali favorite in chiave scudetto siano sempre due – prosegue l’ala/centrale biancorossa, classe 2000 – Sicuramente le campionesse d’Italia in carica della Ac Life Style Erice, e poi la plurititolata Jomi Salerno. Occhio però alla già citata Bressanone, e anche alla Aviometal Cassano Magnago: peraltro, i ranghi lombardi si sono ancor più rinforzati con il prestigioso arrivo di Luisella Podda. Ad ogni modo, queste valutazioni non devono affatto influenzare o condizionare quello che sarà il nostro cammino. Per noi, gli obiettivi primari restano sempre due. Innanzitutto chiudere la fase di andata tra le prime 8 in classifica, così da ottenere l’accesso alla Coppa Italia. Poi centrare la salvezza, possibilmente senza dover passare attraverso i playout. Se poi si creeranno le condizioni per fare ancora meglio, nessun problema: nel caso, l’aria di… alta quota non ci spaventerebbe affatto. Detto questo, aspettiamo con fiducia Matilde Giovannini e Marianna Orlandi – rimarca Simona Artoni – Entrambe sono ben avviate verso un pieno e definitivo recupero dai rispettivi infortuni: Matilde dovrebbe essere schierabile già da ottobre, Marianna da gennaio. Due rientri che gioveranno parecchio al nostro potenziale di squadra”.

Il raduno del 3 agosto ha inoltre sancito il debutto biancorosso di Emanuele Caroli, nuovo preparatore atletico per tutte le squadre della Pallamano Spallanzani Casalgrande: “Finora non avevo mai lavorato direttamente nell’ambito di questa disciplina sportiva, ma la pallamano è comunque uno sport che conosco – ha detto Caroli, nel presentarsi alla compagine di A1 femminile – Fin da sùbito, sto notando le caratteristiche giuste per svolgere un lavoro di buon livello: sia con la Casalgrande Padana di A1 femminile, sia con tutte le altre squadre che animano questa società. Voi siete atlete di primo piano, e inoltre la mia impostazione di lavoro si colloca in consonanza con quella dell’allenatrice Elena Barani. Credo quindi che vi siano motivi più che validi per iniziare il lavoro con una ragionevole dose di ottimismo, anche dal punto di vista della preparazione atletica”.

L’ORGANICO. L’organico della Casalgrande Padana per la serie A1 di pallamano femminile 2026/27 si presenta quindi così: Alessia Artoni (classe 2000 – pivot e vice capitana), Simona Artoni(2000 – ala/centrale), Chiara Bacchi (2008 – terzino/ala), Sofia Baroni (2007 – ala/terzino), Valentina Bonacini (2003 – portiere), Giulia Cosentino (2008 – ala/pivot), Elisa Ferrari (1993 – portiere), Martina Folli (2009 – terzino/ala), Francesca Franco (1992 – pivot e capitana), Camilla Galletti(2009 – ala), Matilde Giovannini (2008 – terzino), Viola Giubbini (2008 – portiere), Charity Iyamu (2005 – terzino), Gaia Lusetti (2002 – centrale), Marianna Orlandi (2000 – ala), Margherita Rossi (2002 – ala/centrale), Irene Stefanelli (1998 – centrale/terzino). Tutte le ragazze hanno vestito la maglia casalgrandese anche nella passata stagione. Come sempre, durante la prossima annata agonistica saranno possibili inserimenti di giocatrici in arrivo dalle giovanili biancorosse. 

Oltre a Elena Barani ed Emanuele Caroli, lo staff che segue la Prima squadra comprende anche Jan Jurina: quest’ultimo confermato nel ruolo di preparatore dei portieri.

In alto, foto di gruppo per la Casalgrande Padana 2026/27 in occasione del raduno. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Ivan Galletti, durante la serata del 3 agosto.

A1 femminile, la Casalgrande Padana esordirà in Trentino e poi ospiterà Salerno al Keope

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Il percorso agonistico della Casalgrande Padana 2026/27 avrà inizio in Trentino. Sabato 12 settembre le biancorosse saranno di scena al pala Fornai di Mezzocorona, per affrontare le padrone di casa rotaliane nel turno inaugurale del campionato: fischio d’inizio alle ore 19. Come annunciato, lunedì 27 luglio la Federazione ha ufficializzato il calendario relativo alla prossima serie A1 di pallamano femminile: ovviamente per quanto riguarda la stagione regolare. Dopo la trasferta contro Mezzocorona, il primo impegno casalingo delle biancorosse è in programma per il 19 settembre: nell’occasione al pala Keope arriverà la plurititolata Jomi Salerno, squadra vice campione d’Italia in carica. 

LA FORMULA. Andando con ordine, la massima divisione consta di 14 squadre: due in più rispetto alla scorsa stagione. Nessuna sorpresa per quanto riguarda l’elenco delle compagini in lizza. La griglia comprende tutte le realtà già protagoniste della serie A1 2025/26: comprese la Securfox Ariosto Ferrara e la già menzionata Mezzocorona, retrocesse sul campo ma poi riammesse in virtù dell’allargamento dei ranghi. La lista si completa con le novità Trapani e Conversano, neopromosse dalla serie A2 dopo aver vinto le finali nazionali di categoria nel maggio scorso. 

Le regioni rappresentate nell’A1 2026/27 sono quindi nove: Emilia Romagna (Casalgrande Padana e Securfox Ariosto Ferrara), Veneto (Cellini Padova e Alì Best Espresso Mestrino), Lombardia (Cassano Magnago e Leno), Trentino-Alto Adige (Mezzocorona e Bressanone Südtirol), Abruzzo (Sirio Toyota Teramo), Puglia (Conversano), Campania (Jomi Salerno), Sicilia (Ac Life Style Erice e Trapani), Sardegna (Germancar Nuoro).

La stagione regolare si articola in modo classico: andata e ritorno simmetrici, per un totale di 26 giornate dal 12 settembre 2026 fino al 1° Maggio 2027. Nel mezzo una sosta natalizia, che scatterà il 20 dicembre 2026 per poi chiudersi il 9 gennaio 2027 con la disputa dell’ultimo turno di andata. 

Al termine si svolgeranno i playoff scudetto, che però non saranno più a 8 squadre come nella passata stagione: agli spareggi che assegneranno il titolo tricolore, parteciperanno soltanto le prime 4 classificate. Dal 5 maggio 2027, semifinali e finali al meglio di tre gare. 

Quanto alla lotta salvezza, l’ultima in graduatoria scenderà sùbito in A2 senza appello. La dodicesima e la tredicesima della classe giocheranno invece uno spareggio salvezza dall’8 maggio, al meglio di tre gare e con eventuale “bella” in casa della formazione meglio piazzata. La perdente di questo playout scenderà a sua volta in seconda serie. Se però tra la dodicesima e la tredicesima in classifica ci saranno 5 o più punti di margine, anche la penultima del lotto retrocederà immediatamente: di conseguenza, in tal caso il playout non verrà disputato.

Parlando invece della Coppa Italia, le regole seguono le consuetudini ormai consolidate in questi ultimi anni. I confronti che assegneranno il tricolore cerchiato si giocheranno dal 25 al 28 febbraio 2027, in sede unica da stabilire. In lizza ci saranno otto squadre, ossia le formazioni che avranno chiuso la fase di andata del campionato ai primi 8 posti della graduatoria.

IL CALENDARIO. Come detto, per la Casalgrande Padana esordio a Mezzocorona e poi sfida interna con la Jomi Salerno. Contro le blurosa campane, la compagine ceramica ritroverà la grande ex biancorossa Asia Mangone: che ancora una volta tornerà a calcare il parquet del pala Keope, sia pure nelle vesti di avversaria. Discorso inverso invece per Elisa Ferrari, portiere della Padana che in passato si è distinta con successo proprio nelle file salernitane. Sempre molto attesi anche i tradizionali derby con Ferrara: il primo confronto stagionale avrà luogo con le “Volpi” rosanero è previsto per sabato 31 ottobre al Keope, mentre il ritorno si giocherà il 20 febbraio 2027 sul parquet del pala Boschetto. Sùbito prima (17 ottobre in Lombardia, 13 febbraio in via Aosta), la Casalgrande Padana fronteggerà Leno: da quest’anno nella franchigia bresciana gioca Emma Baroni, anche lei ex biancorossa.

ll 5 dicembre, Francesca Franco e socie faranno invece visita alle Campionesse d’Italia in carica della Ac Life Style Erice: viceversa le “Arpie” trapanesi saranno al Keope il 3 aprile 2027. L’ultimo atto è previsto per il successivo 1° Maggio, quando la Padana farà visita alla blasonata neopromossa Conversano: realtà che ha vissuto fasti altisonanti, anche grazie al brillante contributo di Elena Barani. Nella sua ricca carriera da giocatrice e segnatamente da pivot, l’allenatrice biancorossa ha vestito pure la maglia pugliese vincendo ben due scudetti e 4 edizioni della Coppa Italia: il tutto tra il 2015 e il 2018.

Questa dunque l’agenda completa della Casalgrande Padana nell’arco della stagione regolare: 

1ª giornata (andata 12 settembre 2026 – ritorno 16 gennaio 2027): Mezzocorona – Casalgrande Padana

2ª giornata (andata 19 settembre – ritorno 23 gennaio): Casalgrande Padana – Jomi Salerno

3ª giornata (andata 3 ottobre – ritorno 30 gennaio): Bressanone Südtirol – Casalgrande Padana

4ª giornata (andata 10 ottobre – ritorno 6 febbraio): Casalgrande Padana – Alì Best Espresso Mestrino

5ª giornata (andata 17 ottobre – ritorno 13 febbraio): Leno – Casalgrande Padana

6ª giornata (andata 31 ottobre – ritorno 20 febbraio): Casalgrande Padana – Securfox Ariosto Ferrara

7ª giornata (andata 7 novembre – ritorno 13 marzo): Casalgrande Padana – Cassano Magnago

8ª giornata (andata 14 novembre – ritorno 20 marzo): Germancar Nuoro – Casalgrande Padana

9ª giornata (andata 21 novembre – ritorno 27 marzo): Casalgrande Padana – Sirio Toyota Teramo

10ª giornata (andata 5 dicembre – ritorno 3 aprile): Ac Life Style Erice – Casalgrande Padana

11ª giornata (andata 12 dicembre – ritorno 17 aprile): Casalgrande Padana – Trapani

12ª giornata (andata 19 dicembre – ritorno 24 aprile): Cellini Padova – Casalgrande Padana

13ª giornata (andata 9 gennaio 2027 – ritorno 1° Maggio): Casalgrande Padana – Conversano.

Di norma, salvo variazioni, la Casalgrande Padana giocherà le sfide casalinghe dalle ore 18.30 del sabato. Il calendario completo di tutte le altre squadre è ovviamente disponibile su www.federhandball.it.

IMPRESSIONI. “Le mie abitudini relative al calendario sono ben note – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Di conseguenza, per ora resto concentrata soprattutto su quello che sarà il nostro primo impegno in campionato: peraltro proprio a Mezzocorona, sul campo in cui avevamo chiuso la stagione regolare 2025/26 cogliendo una vittoria di misura. C’è quindi una sorta di simmetria, che in fin dei conti non mi dispiace affatto. Detto ciò, si tratta di una trasferta che ci imporrà di esprimere un tasso parecchio elevato di qualità e personalità: fin da sùbito. In primo luogo, perchè disputare la serie A1 significa portare avanti un percorso del tutto privo di partite semplici. E poi, a ben guardare, al momento non sappiamo ancora con precisione che tipo di avversarie ci troveremo di fronte: conosciamo bene il valore del lavoro che viene svolto anche a Mezzocorona, ma al tempo stesso dal Trentino non stanno filtrando molte notizie in merito alla composizione dell’organico. Potrebbe dunque trattarsi di un duello con più di qualche incognita, e ciò rappresenta un motivo in più per prepararlo con attenzione scrupolosa”.

“Quanto al resto, in tutta sincerità il calendario dello scorso anno non mi è piaciuto tanto – prosegue la timoniera biancorossa – Lo dico con il senno di poi, osservando l’articolarsi del nostro rendimento. Nel 2025/26 ci sono stati momenti in cui abbiamo sfidato avversarie molto forti una di seguito all’altra: creando così dei blocchi di partite alquanto indigesti, sia per quanto riguarda i risultati sia dal punto di vista dello sforzo psicologico richiesto. Ora questi blocchi sembrano non esserci, o quantomeno sembrano non essere così marcati: d’altro canto, il verbo “sembrare” resta d’obbligo. Come sempre, i veri rapporti di forza tra le varie contendenti emergeranno soltanto strada facendo: e per giunta un buon numero di squadre, tra cui proprio Mezzocorona, non ha ancora ufficializzato l’esatta composizione dell’organico”.

“Ad ogni modo, per quel che ci riguarda gli obiettivi sono ben chiari fin da ora – rimarca Elena Barani – Noi non abbiamo effettuato mosse relative al mercato in entrata, ma ci presentiamo comunque con un organico ben consolidato e affiatato: penso e spero che ciò arrivi a rappresentare un effettivo e crescente valore aggiunto, davvero prezioso nell’affrontare con efficacia il cammino che ci attende. Quanto ai playoff scudetto, lo scorso anno li abbiamo raggiunti con la formula a 8 squadre: stavolta si tornerà a 4, ma non è una novità e neppure un dramma. Centrare di nuovo gli spareggi per il titolo sarà oggettivamente difficile, ma la formula non può e non deve affatto spaventarci. Il vero traguardo di base starà nell’esprimere tutta l’efficacia e la grinta caratteriale di cui la nostra squadra è effettivamente capace: cercando inoltre di acquisire ulteriore fiducia nei nostri mezzi, dote utile per provare a raggiungere una continuità di risultati positivi ancora maggiore rispetto allo scorso anno”.

“Tutto ciò rappresenterà un’ottima base, su cui costruire un percorso che sia ricco di gratificazioni – aggiunge l’allenatrice biancorossa – Usando una metafora, sarà una pregevole base per trovare polveri d’oro nel fiume che attraverseremo. Nelle fasi iniziali dovremo inoltre arginare al meglio le rilevanti assenze di Matilde Giovannini e Marianna Orlandi, entrambe in fase di recupero dai rispettivi infortuni: la data del loro rientro sul palcoscenico agonistico resta ancora da definire, forse dicembre, forse gennaio. In ogni caso i tempi necessari dal punto di vista fisiologico verranno pienamente rispettati, evitando inutili e dannose forzature”. Elena Barani annuncia inoltre la data di inizio degli allenamenti: “Il lavoro in vista della nuova stagione scatterà nella serata di lunedì prossimo 3 agosto, ovviamente al pala Keope”.

In alto, un’altra immagine dell’allenatrice Elena Barani. Il grafico contenente il calendario della Casalgrande Padana è stato realizzato da Elisa Ferrari, mentre le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Stefania Guiducci e le novità sulle giovanili di Casalgrande: “Siamo in continua crescita”

Anche nel 2025/26, il Settore giovanile della Pallamano Spallanzani Casalgrande ha continuato ad attestarsi su livelli davvero di primo piano: sia per quanto riguarda la forte quantità di ragazze e ragazzi che frequentano il pala Keope, sia per quel che concerne i pregevoli risultati ottenuti dalle varie compagini biancorosse. A ripercorrere le vicende relative alla scorsa stagione agonistica è Stefania Guiducci, coordinatrice dell’attività giovanile che caratterizza il club casalgrandese. Al tempo stesso, nelle sue parole c’è anche un deciso sguardo verso il futuro. “Parlando della passata stagione, credo che la Pallamano Spallanzani abbia parecchi buoni motivi per ritenersi soddisfatta – sottolinea Stefania Guiducci – Non soltanto per quanto attiene risultati e classifiche, ma pure per quel che concerne l’incremento dei numeri relativi alle nostre giovanili. Nel 2025/26, il totale complessivo delle iscrizioni ha superato quota 100: un volume davvero rilevante. Peraltro, abbiamo fondato motivo di credere che questi grandi numeri si manterranno anche durante la prossima stagione: ciò rappresenterebbe la base giusta per aspirare a un ulteriore incremento delle iscrizioni”.

Dalle tue parole, si evince che in tanti abbiano già manifestato l’intenzione di vestire la maglia biancorossa anche nel 2026/27…

“Sì, e lo dico a ragion veduta. In queste settimane ci siamo premurati di effettuare una prima ricognizione in tal senso, proponendo una pre-iscrizione informale. La stragrande maggioranza dei nostri tesserati, sia in ambito femminile sia in quello maschile, ci ha comunicato la ferma intenzione di voler continuare a giocare qui a Casalgrande. In tal modo, possiamo dire di avere nuovamente centrato uno tra gli obiettivi principali e fondanti del Settore giovanile: avere buoni numeri e mantenerli, facendo sì che i ragazzi e le ragazze si appassionino sempre di più al nostro sport. Tutto ciò senza ovviamente dimenticare le pregevoli e preziose opportunità di aggregazione sociale, che un Settore giovanile così frequentato porta sempre con sè”. 

Nella passata stagione, lo Spallanzani Casalgrande ha allestito varie squadre attraverso un gemellaggio con la Sportinsieme Castellarano: tra queste la formazione di serie A2 femminile, allenata da Ilenia Furlanetto. Questo sodalizio con la Sportinsieme andrà a proseguire?

“No, perchè a Castellarano ci sono stati alcuni cambiamenti di rilievo. La Pallamano Sportinsieme ha purtroppo deciso di chiudere l’attività giovanile agonistica, mantenendosi attiva soltanto a livello di minihandball e squadre promozionali. Tuttavia le atlete e gli atleti di provenienza Castellarano torneranno comunque alla ribalta, tesserandosi direttamente con noi: in tal modo potranno dare continuità ai rispettivi percorsi svolti in questi anni, seguitando a fornire un contributo davvero prezioso a tutte le nostre squadre. E per quanto concerne la serie A2, posso confermarlo: saremo di nuovo al via del secondo campionato nazionale, e la squadra sarà sempre affidata al sapiente timone tecnico di Ilenia Furlanetto. Ovviamente l’organico non si chiamerà più Sportinsieme Casalgrande, ma avrà interamente il nostro marchio: quindi, Spallanzani Casalgrande. Con la fine del gemellaggio, le partite casalinghe si disputeranno al pala Keope e non più al Teatro dello Sport di Tressano”.

Visto che abbiamo introdotto il tema, quali sono le squadre che Casalgrande allestirà nel 2026/27?

“Tra allenamenti e partite, tra giovanili e prime squadre, avremo il palazzetto sempre in funzione dalle 3 del pomeriggio fino alle 10 di sera. Saremo presenti nei campionati Under 18, Under 16 e Under 14, sia in ambito maschile sia in campo femminile. Oltretutto stiamo prendendo in seria considerazione l’idea di allestire una Under 20 femminile. Tutto questo oltre alle già citate ragazze dell’A2. E’ inoltre confermata l’attività a livello di minihandball e squadre promozionali, Under 9 e Under 11. In poche parole, Casalgrande ci sarà quasi dovunque”.

Come si comporrà lo staff tecnico biancorosso che lavorerà sulle giovanili?

“Nomi già ben noti, e di spiccata caratura: Ilenia Furlanetto, Elena Barani, Luca Ferroni. Inoltre, a occuparsi specificamente dei portieri ci saranno Jan Jurina e Valentina Bonacini: quest’ultima sarà presente pure nell’ambito del minihandball. Stiamo inoltre valutando l’inserimento di un preparatore atletico. Intanto salutiamo con un cordiale grazie il castellaranese Fabio Esposito, che ha deciso di prendersi un anno sabbatico. D’altro canto, i nostri ranghi si arricchiranno con un grande nome della pallamano italiana ed europea”.

Si tratta di Zorica “Zoka” Jovovic, in arrivo dall’Estense Ferrara…

“Benvenuta Zorica, fin da adesso. La sua figura è in piena linea con la nostra filosofia societaria, e potrà aiutarci parecchio nel permetterci di concretizzare quei costanti passi avanti che abbiamo in mente. Del resto, il suo curriculum parla da solo: da giocatrice si è distinta nel suo Paese di origine, la Bosnia Erzegovina, mettendosi poi in luce nei ranghi di Messina, Palermo, Ferrara, Nuoro e Cassano Magnago. A seguire, da allenatrice ha dimostrato di saper lavorare in modo davvero efficace proprio con i giovani: i suoi trascorsi a Cassano Magnago e appunto all’Estense Ferrara parlano davvero chiaro in tal senso. L’intento che condividiamo con Zorica Jovovic è quello di dare vita a una traiettoria che si estenda su più stagioni: in buona sostanza lei è qui per restare, e si tratta senza dubbio di un’ottima notizia. Avendo un Settore giovanile in continua crescita, avevamo davvero bisogno di un’ulteriore figura preparata e professionale come la sua. Per quel che concerne nel dettaglio la prossima stagione, Zorica si occuperà senza dubbio del settore minihandball e promozionale: inoltre lei guiderà una formazione agonistica Under. L’organigramma completo verrà compilato entro breve”.

Come si articolerà la tabella di marcia? E’ già possibile fornire qualche anticipazione in merito alle date?

“Le abitudini saranno quelle consolidate: le formazioni agonistiche Under inizieranno ad allenarsi ai primi di settembre, mentre l’avvio delle attività relative a minihandball e squadre promozionali è previsto una decina di giorni dopo. Come sempre, le porte sono apertissime a tutti e tutte coloro che vogliano provare la pallamano qui a Casalgrande: e dunque, prima di procedere con le nuove iscrizioni, sarà sempre possibile effettuare la consueta prova gratuita della durata di due settimane. Poi, come detto, tra gli obiettivi che ci poniamo c’è anche quello di accrescere sempre di più la partecipazione alle nostre attività giovanili: soprattutto per quanto riguarda Under 14 e promozionale. A tale proposito prevediamo di organizzare degli appositi Open Day qui al pala Keope, sempre a settembre: rivolti in particolare ai nati nel 2013, e nelle annate successive”.

Quando arriveranno ulteriori dettagli?

“Presto troverete tutto sul sito www.pallamanospallanzani.it, e sui nostri canali social. Non appena avremo definito l’organigramma e la tabella completa delle varie squadre con giorni e orari, pubblicheremo la modulistica per iscriversi e anche le comunicazioni sugli Open Day che prevediamo di organizzare. Intanto, chi è interessato può già prendere contatto con noi: scrivendo a pallamanocasalgrande@gmail.com. Aspettando insieme a voi la prossima stagione, mi preme rivolgere un autentico ringraziamento alla società per la fiducia che ci viene accordata: sia a me personalmente, sia più in generale a tutto l’universo che riguarda il Settore giovanile. Un grazie va inoltre ai ragazzi e alle ragazze, così come alle loro famiglie: sempre pronte nel sostenerci e supportarci in qualsivoglia occasione. Tutto ciò senza poi dimenticare una menzione speciale per il nostro insostituibile staff tecnico, e per i nostri sempre preziosi sponsor. Avanti così, proseguiamo con decisione sulla scia che stiamo percorrendo già da tempo”.

In alto, un’altra immagine di Stefania Guiducci. Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Beach handball, Elisa Ferrari e Charity Iyamu raccontano l’Italia che vola agli Europei

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Non si fermano i motivati entusiasmi intorno alla Nazionale italiana maggiore di beach handball femminile. Come è noto, la scorsa settimana le azzurre hanno ottenuto la qualificazione ai prossimi Campionati europei: che si terranno nel 2027. La Rappresentativa tricolore ha così raggiunto l’accesso alla massima competizione continentale, nell’ambito della pallamano su superficie sabbiosa (da qui il nome “beach handball”, letteralmente “pallamano da spiaggia”). L’Italia tornerà così a calcare tale prestigioso palcoscenico, a quattro anni di distanza dall’ultima partecipazione in quel contesto. 

Le azzurre hanno staccato il biglietto per Euro 2027 in virtù dell’ottavo posto su 13 squadre conseguito all’EHF Championship: svoltosi da giovedì 9 a domenica 12 luglio, nella cornice del Centro sportivo Jarun a Zagabria. Nella spedizione in terra croata, la Pallamano Spallanzani Casalgrande ha rivestito un ruolo di rilevante importanza. La Nazionale ha infatti potuto contare su tre protagoniste provenienti dalla Casalgrande Padana, che adesso si sta apprestando a disputare un nuovo campionato di serie A1 nell’ambito della pallamano “tradizionale”. L’allenatrice biancorossa Elena Barani guida anche l’Italia del beach handball femminile: inoltre, la compagine tricolore si è distinta in terra croata anche grazie al contributo del portiere Elisa Ferrari e del terzino Charity Iyamu.

“Il girone in cui eravamo inserite non rientrava certo tra i più semplici – commenta Elisa Ferrari – Come può accadere in questi casi, durante la giornata d’esordio abbiamo dovuto rompere il ghiaccio. Tuttavia, le due sconfitte con Ungheria e Polonia non hanno affatto affievolito la nostra volontà di emergere: venerdì 10, nel decisivo duello contro la Slovacchia, siamo riuscite a tirare fuori davvero il meglio di noi. In tal modo abbiamo trovato le vie giuste per arrivare a conquistare l’intera posta in palio, centrando l’accesso ai quarti di finale e la conseguente qualificazione a Euro 2027. Nel duello con le slovacche siamo state capaci di evidenziare un gioco filante e maturo: in più durante la gara nei nostri occhi si leggeva ben chiara la dimensione del divertimento, e ciò ha avuto un ruolo altrettanto rilevante nel condurci al successo”.

“Questo gruppo azzurro del beach handball femminile è ormai consolidato, e proviene da anni di lavoro – prosegue la guardiana della Casalgrande Padana – In più stavolta sono state inserite alcune giovani emergenti, alla loro prima esperienza in questa disciplina: anche loro hanno fornito risposte pregevoli, e ciò conferisce ulteriore valore a tutto ciò che abbiamo ottenuto. Per il resto, il beach handball a livello internazionale si sta evolvendo in maniera quanto mai rapida: il livello di chi lo pratica si innalza in maniera costante. Un quadro motivante, ma pure molto impegnativo: la nostra Nazionale ha quindi il compito primario di dare piena continuità al proprio percorso di crescita, sia per quanto riguarda il gioco sia sotto il profilo dei risultati. Le altre formazioni non stanno affatto a guardare, e dunque noi non possiamo certo permetterci pause di sorta”.

“Intanto, alla luce del raggiunto accesso a Euro 2027, credo proprio che la nostra trasferta zagabrese possa andare agli archivi con un bilancio positivo – rimarca Elisa Ferrari, classe ’93 – Potevamo fare qualcosa di meglio, ma i momenti e i singoli episodi rivestono un ruolo determinante anche nella pallamano “sulla spiaggia”. Resta uno spicchio di amarezza per la sconfitta contro la Francia, maturata soltanto per un punto in seguito agli shoot-out conclusivi: siamo arrivate veramente a un passo dallo sgambettare una grande potenza, che non a caso ha poi terminato l’EHF Championship al secondo posto. In compenso, oltre a prevalere sulla Slovacchia, abbiamo vinto alcuni set contro squadre che albergano molto più in alto di noi nel ranking europeo: ciò significa che ormai manca proprio poco, per arrivare a duellare pienamente alla pari anche con le Rappresentative più titolate”.

“Intanto, nell’attesa dei prossimi impegni, permettetemi di dedicare questa qualificazione a mia moglie Silvia Gaiani – aggiunge la navigata guardiana – Ci siamo sposate nel maggio scorso, sùbito dopo la fine del campionato di A1. La prima persona a cui ho pensato quando ci siamo qualificate è stata proprio lei: che è sempre al mio fianco, senza mai perdersi una partita!”

Ecco adesso Charity Iyamu: “Dal nostro punto di vista, la vittoriosa sfida con la Slovacchia ha rappresentato il momento culminante di questi EHF Championship – evidenzia il terzino biancorosso – I risultati negli altri gironi ci hanno dato una mano, permettendoci di trovare un posto tra le due migliori terze: così è arrivato l’accesso ai quarti, che significa anche qualificazione a Euro 2027. D’altro canto, le notizie pervenute dagli altri raggruppamenti non devono affatto sminuire il valore della nostra prova: e peraltro, senza quella vittoria non saremmo arrivate agli Europei. Nell’arduo impegno contro la Slovacchia, ci siamo rese artefici di una partita di notevole spessore. Inoltre, la granitica volontà di raggiungere i quarti ha ulteriormente contribuito a fare la differenza: pur trovandoci in un girone di ferro con fuoriserie del calibro di Ungheria e Polonia, volevamo dimostrare con chiarezza di saper costruire un beach handball vivace e preciso. Così è stato”.

“Come ha già detto Elisa, questa Nazionale italiana può contare su protagoniste di notevole talento che giocano insieme già da vecchia data – prosegue il terzino classe 2005 – Io invece sono sostanzialmente nuova di questa disciplina sportiva, ma a Zagabria noi neo arrivate non abbiamo incontrato problemi: fin da sùbito siamo state coinvolte nel solido e reale spirito di squadra che caratterizza l’Italia del beach handball: inoltre, le atlete più esperte non hanno mai esitato a fornirci preziosi consigli”.

“Nel mese di giugno, la nostra Nazionale di beach handball proveniva dalle EBT Finals di Trapani: io ed Elisa non c’eravamo, ma ovviamente ci siamo tenute informate – spiega il terzino della Casalgrande Padana – In Sicilia i riscontri non sono stati brillantissimi: in compenso, quel rendimento in chiaroscuro ha conferito ulteriore fibra motivazionale a tutta la squadra. A Zagabria, eravamo animate dal fermo obiettivo di trovare un pronto riscatto dagli opachi risultati emersi a Trapani. Adesso, ritengo che il prossimo passo da compiere stia nel riuscire a mantenere un’elevata concentrazione fino in fondo ai vari incontri. Ogni singola circostanza può infatti risultare decisiva: una parata, un errore, un tiro fuori dallo specchio della porta. Noi lo sappiamo bene, specie considerando che a Zagabria abbiamo perso ben due incontri solo in seguito agli shoot-out conclusivi: Francia, e la seconda sfida con la Polonia. Poi, dobbiamo imparare a tenerci distanti dal nervosismo: i nervi troppo tesi non fanno altro che aumentare la stanchezza con un inutile dispendio di preziose energie”.

“In buona sostanza, resta ancora molto da lavorare in vista di Euro 2027 – osserva Charity Iyamu – Tuttavia la traiettoria che stiamo percorrendo è quella giusta, e credo di poterlo dire pure in ambito personale. Durante l’EHF Championship non ho giocato moltissimo, anche perchè devo ancora prendere totale confidenza con il beach handball: ad ogni modo mi ritengo soddisfatta, specie per i miei riscontri in ottica difensiva. Un autentico elogio a tutte le mie compagne di squadra: grazie a loro, ho potuto festeggiare questo imponente traguardo legato a Euro 2027. Sono inoltre grata all’allenatrice Elena Barani, che mi ha dato fiducia pure stavolta accompagnandomi in questo nuovo percorso. Peraltro, lei merita un vero plauso da parte dell’intera squadra”.

Nell’immagine in alto la festa della Nazionale italiana maggiore di beach handball femminile, sùbito dopo avere ottenuto la qualificazione agli Europei 2027 (foto pagina Facebook FIGH).

Nazionale di beach handball e Summer Camp, Casalgrande sempre in notevole evidenza

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Lo Spallanzani Casalgrande non smette di lasciare un segno tangibile ed efficace, anche nel panorama azzurro. Grande festa per la Nazionale italiana maggiore di beach handball femminile, che ha conquistato l’agognato accesso ai Campionati europei 2027 centrando l’ottavo posto all’EHF Championship di Zagabria. Un traguardo centrato anche grazie al pregevole contributo da parte di tre portacolori biancorosse, protagoniste nei ranghi della Casalgrande Padana che disputa la serie A1 della pallamano “tradizionale”. L’allenatrice Elena Barani guida anche la Selezione italiana di beach handball: a far parte della spedizione azzurra in terra croata c’erano inoltre il portiere Elisa Ferrari e il terzino Charity Iyamu. 

Entrando nel merito dei risultati, l’EHF Championship si è svolto sui campi in sabbia del Centro sportivo Jarun da mercoledì 8 a domenica 12 luglio: tredici in tutto le formazioni in lizza. Il percorso dell’Italia nel gruppo C ha avuto inizio con le sconfitte contro Polonia e Ungheria, in entrambi i casi con il punteggio di 2-0. Tuttavia, giovedì 10 le azzurre hanno trovato un pronto e roboante riscatto: superando 2-0 la Slovacchia (parziali 30-14 e 32-17), la nostra Rappresentativa ha staccato il biglietto per i quarti di finale. L’accesso a Euro 2027 è stato assegnato alle prime otto classificate di questo EHF Championship: di conseguenza, il raggiungimento dei quarti ha permesso di raggiungere anche la qualificazione alla massima competizione continentale.

Il clima di festa non ha comunque scalfito la concentrazione della Nazionale italiana, che a seguire ha rimediato due sconfitte contro le forti selezioni di Francia e Polonia: in entrambi i casi per 2-1. Le azzurre hanno reso la vita difficile a entrambe le compagini, cedendo soltanto in seguito agli shoot-out conclusivi. Nel duello finale la Svezia si è poi imposta sulla formazione tricolore col punteggio di 2-0. Per la cronaca il il torneo è stato vinto dall’Ungheria, seconda avversaria dell’Italia in questa trasferta zagabrese. Il nucleo delle realtà qualificate a Euro 2027 comprende inoltre Francia, Portogallo, Ucraina, Repubblica Ceca, Polonia e Svezia. E ovviamente l’Italia allenata da Elena Barani, con Florentina “Zucchi” Pastor nel ruolo di vice allenatrice.

SUMMER CAMP GIOVANILE. Parlando invece della pallamano tradizionale, lunedì 13 luglio è partito il Summer Camp promosso dalla Federazione: un’altra iniziativa che rientra nel percorso di selezione dei talenti, che qui trova il proprio culmine con questo appuntamento di rilievo nazionale. Fino a domenica 19, un nutrito gruppo di classe 2010 e 2011 effettueranno una serie di attività mirate al pala Aldo Moro di Mordano. Si tratta di 33 ragazze e 32 ragazzi, che i responsabili regionali d’area hanno supervisionato nel corso della stagione agonistica. L’elenco comprende due portacolori della Spallanzani Casalgrande: si tratta del portiere Davide Catellani e del terzino Alessia Taccucci. In più, nello staff tecnico che si occupa del gruppo femminile, figura anche l’allenatrice biancorossa Ilenia Furlanetto. Per i 65 talenti emergenti, il Summer Camp sarà l’ultima tappa prima del possibile inserimento nel circuito delle squadre nazionali: che avverrà il prossimo anno, a seguito di un’ulteriore selezione. 

In alto, un’altra immagine del portiere Elisa Ferrari con la casacca della Nazionale durante l’EHF Championship di Zagabria (foto Kolektiff / EHF).