Archivi tag: charity iyamu

A1 femminile, la Casalgrande Padana ospita Teramo: grande sfida tra due realtà in ascesa

padana

Dopo la pausa dello scorso fine settimana, dovuta agli impegni della Nazionale maggiore, la Casalgrande Padana si appresta a riprendere la propria traiettoria all’interno della serie A1 di pallamano femminile. Il programma ha in serbo la giornata numero 6, e nella circostanza la compagine ceramica sarà di scena in un impegno casalingo… tutto a tinte biancorosse. Sabato 25 ottobre, a partire dalle ore 18.30, il pala Keope sarà infatti il teatro del duello tra le padrone di casa e la Sirio Toyota Teramo: due realtà che peraltro condividono gli stessi colori sociali. Direzione di gara affidata a Matteo Corioni e Pierluigi Falvo.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

Anche in occasione dell’imminente duello con le abruzzesi, sarà possibile acquistare l’abbonamento alle partite casalinghe della Casalgrande Padana. Qui tutte le informazioni del caso: https://www.pallamanospallanzani.it/a1-femminile-torna-la-campagna-abbonamenti-per-seguire-la-casalgrande-padana-al-keope/.

Come d’abitudine, non mancherà la consueta diretta integrale su Pallamano Tv: è il canale gestito dalla Federazione, che propone gratuitamente tutte le partite del massimo campionato. L’indirizzo a cui collegarsi è https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

Francesca Franco, terzino e capitana casalgrandese

QUI CASALGRANDE PADANA. Osservando i risultati, fin qui le casalgrandesi si sono rese protagoniste di un cammino bifronte. Le prime tre giornate di campionato hanno coinciso con altrettante sconfitte, maturate rispettivamente contro Leno, Erice e Bressanone. Tuttavia, a seguire Francesca Franco e socie hanno decisamente cambiato marcia: il 4 ottobre è arrivato l’altisonante successo casalingo su Cassano Magnago, seguito sette giorni più tardi dal prezioso blitz nella combattuta trasferta sul parquet del Cellini Padova (29-32).

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana (foto Gualtiero Marastoni)

“Le tre sconfitte di inizio stagione derivano da una serie di aspetti ben precisi – sottolinea Charity Iyamu, terzino in forza alla Casalgrande Padana – Di certo avremmo potuto raccogliere qualche punto, e mi riferisco in particolare alle trasferte sui campi di Leno e Bressanone: tuttavia si è comunque trattato di impegni molto severi, contraddistinti da ostacoli davvero rilevanti. A Leno ci siamo trovate a fronteggiare un’avversaria tutt’altro che agevole, che può ragionevolmente aspirare a un rendimento migliore rispetto a quello fornito lo scorso anno: per giunta eravamo fuori casa, prive della spinta da parte del nostro pubblico. Le tante difficoltà che abbiamo incontrato in fase di tiro hanno recitato un ruolo di primaria importanza, nel decretare la nostra sconfitta. A seguire abbiamo ospitato l’Ac Life Style Erice, scontrandoci con una vera fuoriserie: una realtà da scudetto, che può disporre di moltissime valide soluzioni in ogni reparto. Per quel che poi riguarda il duello in Alto Adige: a Bressanone siamo rimaste pienamente in partita per lungo tempo. Nonostante il risultato sfavorevole, contro le sudtirolesi siamo stati capaci di fornire segnali di visibile crescita e miglioramento rispetto alle due uscite precedenti”.

In primo piano Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana

Segnali che poi hanno trovato piena continuità e consolidamento, come testimoniano le due successive affermazioni: “All’indomani del terzo passaggio a vuoto di fila, tutte noi abbiamo avvertito la chiara necessità di voltare pagina con fermezza anche sul piano dell’umore – sottolinea il terzino di scuola Prato – Così contro Cassano Magnago ci siamo rese autrici di una prova davvero eccellente, sia in attacco sia per quel che concerne la fase difensiva: forse le lombarde non erano propriamente in formissima, ma ciò non toglie proprio nulla all’indubbio valore della nostra affermazione. Poi, ci siamo recate sul parquet di un Cellini Padova contraddistinto da un assetto rinforzato rispetto a quest’estate: solo per citare un nome in particolare, basti menzionare l’innesto del terzino egiziano Judy Ghonim. In Veneto è stata una sfida tiratissima, con risultato del tutto in bilico fino al 55′. Contro Padova siamo senza dubbio incappate in qualche errore, ma comunque abbiamo sfruttato e interpretato i singoli episodi in maniera più efficace rispetto al Cellini: ciò ha permesso di legittimare l’affermazione, contro rivali che comunque presentano una rilevante quantità di talento”.

Irene Stefanelli, centrale/terzino della Casalgrande Padana

Ora, in vista di questo duello con Teramo, nei ranghi della Padana non si preannunciano novità significative. L’unica assente annunciata è sempre la lungodegente Emma Baroni, ma per il resto l’allenatrice biancorossa Elena Barani (ex di turno) potrà fare affidamento sull’organico al completo. “Pur provenendo da due successi di fila, non credo che la sosta dello scorso fine settimana possa rappresentare un ostacolo per noi – commenta Charity – Del resto abbiamo continuato a lavorare anche durante la pausa del campionato, avendo sempre cura di muoverci con efficienza verso una decisa direzione migliorativa. Di conseguenza, l’onda vincente potrà benissimo continuare anche contro le abruzzesi: il condizionale resta tuttavia d’obbligo, perchè quella che ci attende al Keope sarà una sfida di difficoltà davvero elevatissima. Dico davvero, non si tratta di uno slogan preconfezionato: la Sirio Toyota dispone di un organico molto ben strutturato, e non a caso sta costruendo un rendimento davvero da applausi. Nei ranghi di Teramo, non esistono avversarie a cui dovremo fare più o meno attenzione: l’intera squadra sa sviluppare una pallamano davvero convincente, e noi dovremo replicare sfruttando al massimo il lavoro svolto in questi giorni. Ci siamo infatti preparate in maniera molto minuziosa, anche studiando le possibili mosse avversarie”.

Alessia Artoni, pivot e vice capitana casalgrandese

Di fatto il campionato è arrivato a metà della fase ascendente. Al termine dell’andata, le prime otto in classifica staccheranno il biglietto per la Coppa Italia: “Innanzitutto l’umore del nostro gruppo si presenta molto alto, e non potrebbe essere altrimenti – rimarca il terzino classe 2005 – In vista della Coppa Italia, ogni punto perso o guadagnato può avere un peso davvero consistente in ottica qualificazione: tuttavia mancano ancora 6 turni prima dei verdetti in tal senso, e 6 giornate sono davvero tante per elaborare pronostici. Ritengo sia molto meglio pensare con serenità e convinzione a una partita per volta, proprio a cominciare da questa sfida interna con Teramo: sappiamo bene di dover inseguire i due punti senza tentennamenti, per dare ulteriore valore e conferma a quei segnali di svolta emersi in questo mese di ottobre”.

Charity Iyamu con la maglia della Nazionale maggiore (foto pagina Ig Federhandball)

Con Charity Iyamu è inoltre inevitabile parlare anche della Nazionale maggiore, che nei giorni scorsi ha affrontato due incontri validi per la qualificazione ai prossimi campionati Europei. Purtroppo, doppia sconfitta per le azzurre allenate da Alfredo Rodriguez Alvarez: 42-19 giovedì 16 ottobre a s’Hertogenbosch contro l’Olanda, e 25-37 nel duello con la Svizzera disputato domenica 19 a Chieti. “Nell’affrontare le olandesi, sapevamo benissimo di andare incontro a un duello tutto in salita – osserva il terzino della Casalgrande Padana e della selezione azzurra – Del resto stiamo pur sempre parlando di una squadra che ha centrato il 5° posto alle ultime Olimpiadi. La sconfitta con le elvetiche porta invece con sè qualche delusione in più, perchè avremmo potuto benissimo ottenere qualcosa di meglio. Le dimensioni del risultato non rispecchiano il reale andamento della partita. Ad ogni modo, nessuna di noi ha la minima intenzione di perdere fiducia e speranze: la qualificazione agli Europei resta un obiettivo a cui crediamo con forza, e dunque a marzo torneremo alla ribalta con la chiara intenzione di ottenere quantomeno la terza piazza nel gruppo 2″.

Eduarda Mariele Engel, terzino in forza alla Sirio Toyota Teramo (foto pagina Fb Asd Teramo)

QUI SIRIO TOYOTA TERAMO. Sabato 11 ottobre, prima della pausa, le biancorosse guidate da Daniela Palarie hanno ottenuto una rimarchevole affermazione casalinga sulla Germancar Nuoro: 32-30. Fin qui il bilancio teramano parla di tre successi contro Padova, Ferrara e appunto Nuoro. Due invece le sconfitte, nei duelli con Cassano Magnago e Salerno. “Fin qui sono molto contenta per il nostro rendimento, figlio di un’attenta metodologia di lavoro – commenta la brasiliana Eduarda Mariele Engel, terzino in forza all’organico abruzzese – Ogni settimana lavoriamo con precisione ed efficienza in vista delle prossime avversarie, analizzandone tutte le caratteristiche principali: in tal modo possiamo organizzare bene la difesa, ma non solo. Capire a fondo le difficoltà delle nostre rivali ci permette infatti di avanzare con successo in attacco. Al tempo stesso, sappiamo bene di dover migliorare ancora: in particolare abbiamo bisogno di raggiungere una maggiore costanza durante l’intero arco della partita, evitando i cali di concentrazione e imparando a gestire meglio i momenti più difficili delle varie sfide. Stiamo lavorando a fondo su questo, perchè sappiamo bene che da qui in avanti la continuità avrà un ruolo basilare nel fare la differenza”.

Simona Artoni, ala/centrale casalgrandese

“Ora anche noi possiamo contare su un morale molto alto, proprio come la Casalgrande Padana – sottolinea il terzino classe 2001 – Siamo molto motivate: di settimana in settimana, stiamo acquisendo sempre più fiducia e una crescente consapevolezza del nostro potenziale. Nel complesso, possiamo inoltre contare su una pregevole condizione fisica: peraltro, la sosta dello scorso fine settimana ci ha permesso di recuperare energie preziose. Purtroppo al pala Keope non saremo al completo, ma tra i nostri precisi obiettivi c’è anche quello di arginare le assenze nel migliore dei modi fornendo comunque una prova maiuscola. La Padana è una formazione molto ben organizzata, che gioca con intensità senza mai mollare. Mi aspetto una sfida dura soprattutto dal punto di vista difensivo, perchè Casalgrande sa approfittare con maestria di ogni errore avversario. La squadra guidata da Elena Barani è senza dubbio competitiva: oltretutto, dovremo fare molta attenzione al suo gioco veloce e ai ficcanti contropiedi che la Padana sa sviluppare. Considerando questo insieme di premesse, di certo a vincere sarà chi sbaglierà di meno”. 

L’ala/pivot casalgrandese Giulia Cosentino

Con Eduarda Mariele Engel c’è inoltre spazio per uno sguardo relativo alle prospettive stagionali: “L’accesso alla Coppa Italia rientra senza dubbio fra i traguardi a cui puntiamo, anche se adesso come adesso è davvero difficile dire quanti punti serviranno per arrivarci. Un altro obiettivo che riteniamo fattibile è quello di accedere agli spareggi scudetto: questa volta a partecipare ai playoff saranno le prime 8 al termine della fase di ritorno, e dunque si tratta di un’aspirazione più che legittima per noi. Tuttavia, non diamo troppo spazio alle previsioni: la cosa più importante sta nel rimanere concentrate a fondo sul momento che stiamo vivendo. Sappiamo bene di essere attese da un percorso tutt’altro che semplice, e proprio per questo dobbiamo salire la scala affrontando con attenzione un gradino alla volta”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 25 ottobre si giocheranno anche le altre partite della sesta giornata: Jomi Salerno-Ac Life Style Erice, Germancar Nuoro-Securfox Ariosto Ferrara, Alì Best Espresso Mestrino-Cellini Padova, Mezzocorona-Cassano Magnago e Leno-Bressanone Südtirol.

Classifica: Ac Life Style Erice, Jomi Salerno e Bressanone Südtirol 10 punti; Cassano Magnago 8; Leno e Sirio Toyota Teramo 6; Casalgrande Padana 4; Cellini Padova 3; Alì Best Espresso Mestrino 2; Germancar Nuoro 1; Securfox Ariosto Ferrara e Mezzocorona 0.

In alto, un’altra immagine di Charity Iyamu. Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Casalgrande Padana a Leno per costruire un’altra prova brillante

padana logo

Il febbraio della Casalgrande Padana si è aperto con la roboante affermazione interna sul Bressanone Südtirol, squadra detentrice dello scudetto. Un 30-22 che ha giovato parecchio alle biancorosse, specie considerando il modo in cui è maturato: la formazione ceramica ha infatti fornito una prova meritatamente applaudita, mettendo in campo una notevole efficienza e una spiccata personalità contro le forti protagoniste altoatesine. Oltretutto, il successo sulle biancoverdi della Valle Isarco ha aperto nuovi possibili scenari: ora i playoff tricolori distano solo 6 lunghezze da Furlanetto e socie. D’altro canto, il tempo dei festeggiamenti è finito: l’organico allenato da Elena Barani si appresta infatti ad affrontare una trasferta da non prendere affatto sottogamba. Appuntamento per sabato 8 febbraio, alla Handball Arena di Leno: la Casalgrande Padana affronterà le gialloblù bresciane, in occasione della 16esima giornata di A1 femminile. Fischio d’inizio alle ore 17: Michelangelo Manuele e Pietro Carlo Pollaci gli arbitri designati.

Come sempre il confronto verrà trasmesso in diretta su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. “Siamo felicissime per la vittoria contro Bressanone, non potrebbe essere altrimenti – sottolinea la fromboliera biancorossa Charity Iyamu – Durante la settimana che ha preceduto la partita, abbiamo lavorato con notevole intensità per preparare la sfida in ogni minimo dettaglio. Oltre ad effettuare accurate analisi video, durante gli allenamenti ci siamo cimentate nel provare e sperimentare varie soluzioni di gioco: in tal modo ci siamo fatte trovare pronte, e il campo ne ha dato piena dimostrazione. Oltretutto, provenivamo da due nette sconfitte: di conseguenza, la nostra ferma volontà di rivalsa è un altro elemento che senza dubbio ha contribuito al raggiungimento della vittoria”

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana casalgrandese

“Al tempo stesso ora non esiste alcun valido motivo per adagiarci sugli allori, e ne siamo ben consapevoli – prosegue il terzino classe 2005 – Ad attenderci c’è infatti una trasferta senza dubbio delicata, un’altra partita che significa parecchio per il nostro futuro. Al momento siamo in forma e non dobbiamo fronteggiare assenze, eccezion fatta per la purtroppo consueta defezione di Margherita Rossi”. Il duello di andata risale allo scorso 12 ottobre, quando Leno ha pagato dazio al pala Keope con il punteggio di 32-25. “D’altro canto, non è il caso di effettuare troppe valutazioni basandosi sul precedente stagionale – aggiunge la forte atleta di scuola Prato – E’ vero che Leno proviene dalla sconfitta di domenica 2 febbraio sul campo di Mezzocorona, 25-21 in uno scontro diretto nell’ambito della lotta salvezza. Tuttavia, sul piano del gioco, fin qui le bresciane hanno saputo fornire buone prestazioni durante l’intera stagione. Peraltro stavolta giochiamo sul loro campo, e quindi il duello presenterà un sovrappiù di ostacoli rispetto alla sfida ottobrina”.

Marianna Orlandi, ala della formazione ceramica

“Inoltre, ribadisco il concetto – prosegue Charity Iyamu – La pur prestigiosa vittoria contro Bressanone non deve portarci a rilassatezze che sarebbero fuori luogo. Al contrario si tratta di un successo che va preso come ulteriore incentivo per lavorare al meglio, in modo da consolidare la scia favorevole che deriva dall’affermazione contro le altoatesine. A Leno sarà necessario dimostrare ancora una volta di essere una buona squadra, un gruppo che sa affrontare ogni partita con la necessaria dose di determinazione”.

L’esultanza di Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana, sùbito dopo l’affermazione interna su Bressanone

Adesso la Casalgrande Padana ha 8 lunghezze di vantaggio sugli spareggi salvezza. Viceversa i playoff scudetto si trovano solo 6 punti più in alto: è quindi lecito chiedersi se gli spareggi tricolori possano rappresentare un obiettivo fattibile, anche in considerazione del calendario severo ma non proibitivo che si prospetta per le biancorosse. “A dire il vero ritengo sia difficile fare pronostici, poichè questa massima serie di pallamano femminile si sta rivelando davvero imprevedibile – rimarca il terzino – Come detto in precedenza, ora come ora l’esigenza primaria sta nel raccogliere il più possibile partita dopo partita. Per altre valutazioni, ci sarà tempo e spazio successivamente”.

Gaia Lusetti, centrale in forza alla Casalgrande Padana

Intanto Charity Iyamu è terza nella classifica realizzatrici della serie A1: ben 110 i suoi gol, 10 dei quali messi a segno nella già menzionata gara contro Bressanone. Il podio comprende anche Macarena Gandulfo della Securfox Ariosto Ferrara (126 sigilli) e Amani Sallami del Lions Sassari (112). “L’intento che mi pongo è quello di aiutare la squadra nel modo più efficace possibile – sottolinea l’atleta biancorossa – Personalmente, non ho obiettivi specifici da raggiungere in termini di gol: devo tuttavia ringraziare le mie compagne di squadra, che creano sempre le condizioni necessarie per permettermi di esprimere al meglio il mio potenziale”.

La centrale gialloblù Alexandra Ionela Colac (foto pagina Fb Handball Leno)

QUI LENO. Il confronto con Mezzocorona ha sancito l’esordio in gialloblù di Alexandra Ionela Colac, approdata a Leno dopo avere salutato il Lions Sassari: 8 i suoi gol domenica scorsa. “Qui in Lombardia mi trovo già molto bene – evidenzia la centrale romena, classe ’98 – Leno è una realtà seria, professionale e con solidi progetti futuri. Per quanto riguarda la trasferta in Trentino, siamo entrate in campo fiduciose: forti dell’accurata preparazione che avevamo portato avanti durante i giorni precedenti. Eppure, purtroppo qualcosa ci è sfuggito: siamo state carenti a livello di concentrazione, e poi abbiamo commesso una serie di errori che potevamo benissimo risparmiarci. Ora, l’esigenza basilare sta nel mantenere piena fiducia in noi stesse: a Mezzocorona non è andata come avremmo voluto, ma a Casalgrande sarà necessario esprimere tutto quell’entusiasmo e quella autostima che devono sempre caratterizzarci”.

Sara Niccolai Apostol, ala/pivot biancorossa

“Contro la Padana incontreremo una vasta gamma di ostacoli, come è naturale che sia in ogni occasione agonistica – rimarca Alexandra Ionela Colac – Lo sappiamo bene fin da ora: le sorprese e gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo, specialmente durante le partite di questa serie A1 così intensa che stiamo affrontando”. Le gialloblù allenate da Carlos Alberto Britos stazionano a quota 7, e la salvezza diretta si trova 9 punti più in alto. “Riguardo ai nostri obiettivi stagionali, il mio atteggiamento è ragionevolmente ottimista – afferma la centrale – Nutro piena e consistente fiducia nei confronti dei punti di forza che caratterizzano la squadra, punti di forza che non ritengo affatto trascurabili. Una fiducia che resterà robusta e cospicua, indipendentemente dal nome della squadra che affronteremo negli eventuali playout”.

In primo piano Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana, in azione durante la sfida casalinga con Bressanone

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 8 febbraio si giocheranno anche Sirio Toyota Teramo-Adattiva Pontinia, Jomi Salerno-Lions Sassari, Securfox Ariosto Ferrara-Cellini Padova, Ac Life Style Erice-Mezzocorona e Bressanone Südtirol-Aviometal Cassano Magnago.

Classifica: Ac Life Style Erice 28 punti; Jomi Salerno e Adattiva Pontinia 26; Aviometal Cassano Magnago 22; Bressanone Südtirol 18; Securfox Ariosto Ferrara 17; Casalgrande Padana 16; Sirio Toyota Teramo 8; Leno 7; Mezzocorona 6; Cellini Padova 5; Lions Sassari 1.

In alto, un’altra immagine di Charity Iyamu. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana riceve Teramo nell’ultima partita casalinga del 2024

padana logo

Dopo avere centrato l’accesso al tabellone della Coppa Italia, la Casalgrande Padana si appresta a tornare in campo per centrare un entusiasmante poker: le biancorosse provengono infatti da tre affermazioni consecutive. Il 2 novembre la compagine ceramica ha riportato un successo interno nel tradizionale derby contro la Securfox Ariosto Ferrara (33-26). Sette giorni dopo, Furlanetto e socie sono quindi riuscite a espugnare il parquet del Cellini Padova: 24-31 il punteggio finale. Tutto ciò fino ad arrivare a sabato scorso 30 novembre, quando la Padana ha piazzato un acuto vincente al Keope nella severa sfida con Mezzocorona (30-26): una vittoria che ha suggellato la qualificazione alle gare di Coppa con sicurezza matematica, tra gli applausi della platea casalgrandese.

Francesca Franco, pivot e vicecapitana della Casalgrande Padana

Ora, l’obiettivo sta chiudere la fase di andata centrando il miglior piazzamento possibile: sia per garantirsi una buona collocazione nei quarti della già citata Coppa Italia, sia per affrontare la seconda parte del campionato con rinnovate certezze e ambizioni. Nell’immediato, la Padana è attesa dall’ultimo impegno casalingo del 2024: sabato 7 dicembre, l’organico allenato da Elena Barani ospiterà al pala Keope la Sirio Toyota Teramo. In campo per il decimo turno della serie A1 femminile: fischio d’inizio alle ore 18.30, direzione arbitrale affidata a Jessica Della Maggiora e Vanessa Nocentini. Per chi non ha l’abbonamento alle sfide casalinghe della compagine biancorossa, il biglietto ha il costo singolo di 5 euroingresso gratuito per ragazze e ragazzi fino ai 14 anni di età. Come sempre il confronto verrà trasmesso in diretta su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh.

La pivot casalgrandese Alessia Artoni

A seguire, l’ultimo appuntamento del 2024 coinciderà con la conclusione della fase ascendente: sabato 14 dicembre, le biancorosse saranno in Lombardia per fare visita alla Aviometal Cassano Magnago. La massima divisione di pallamano femminile riprenderà quindi a gennaio.

Charity Iyamu, terzino in forza alla Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. Intanto, Charity Iyamu si sofferma sul successo contro Mezzocorona: “Un risultato scaturito al termine di una sfida parecchio sudata – evidenzia il terzino in forza alla Casalgrande Padana – Nonostante il loro attuale penultimo posto, le trentine sono state capaci di mettere in campo una pallamano molto impegnativa da fronteggiare. Inoltre, le nostre avversarie di turno hanno espresso una fibra caratteriale davvero straordinaria: un’indole che le ha portate a credere nella vittoria in modo costante, e con assoluta fermezza. A inizio ripresa siamo arrivate ad accumulare un vantaggio di ben 7 gol, ma ciò non ha affatto scalfito la vivacità e la combattività dei gialloverdi: nei minuti successivi il divario si è infatti ridotto in maniera sensibile, e in vari momenti Mezzocorona è arrivata davvero vicinissima a riagganciarci nel punteggio”.

Elisa Ferrari, portiere della compagine ceramica

“D’altro canto, ritengo che vadano sottolineati pure i nostri meriti – prosegue il terzino classe 2005 – Come spesso si dice in questi casi, non abbiamo mai perso la trebisonda: siamo riuscite a restare lucidamente concentrate sull’obiettivo vittoria, evitando di farci travolgere dalle molteplici difficoltà del momento. Oltre agli ardui ostacoli che Mezzocorona ci ha presentato, Alessia Artoni è uscita già al 16′ del primo tempo causa espulsione diretta: tutto ciò avrebbe potuto rappresentare una miscela davvero micidiale, ma noi abbiamo saputo tenerci alla larga dal rischio di finire in un autentico labirinto. Al tempo stesso, non sono certo qui a dire che la prova fornita sabato scorso sia stata perfetta. Certamente avremmo potuto fare qualcosa di meglio: in particolare, gli assetti difensivi hanno funzionato in maniera meno brillante rispetto agli abituali standard che ci contraddistinguono. Tuttavia, si tratta di problematiche che non devono togliere valore a quanto di valido abbiamo saputo costruire: l’affermazione su Mezzocorona deve rappresentare un nuovo trampolino di lancio, per arrivare quanto prima a nuovi miglioramenti”.

Ilenia Furlanetto, capitana della Casalgrande Padana ed ex Teramo

“La qualificazione alla griglia della Coppa Italia costituisce senza dubbio un traguardo prestigioso e motivante – prosegue Charity Iyamu – D’altronde, il percorso stagionale si presenta ancora lungo: di conseguenza, l’accesso alla Coppa rappresenta semplicemente uno tra gli obiettivi che questo cammino propone. Le sfide valevoli per il tricolore cerchiato si giocheranno tra fine febbraio e inizio marzo: dunque, ci sarà tempo e modo per pensarci in modo approfondito. Adesso come adesso, le nostre esigenze primarie sono altre: la principale sta proprio nel perfezionare il nostro gioco in maniera costante, intanto per chiudere il 2024 con i migliori riscontri possibili anche a livello di classifica”.

Il terzino casalgrandese Matilde Giovannini

Il terzino di scuola Prato, classe 2005, si sofferma poi sulle imminenti avversarie: “Il fatto che la Sirio Toyota Teramo abbia raccolto solo 4 punti non deve certo autorizzarci a prendere la partita sottogamba, e ne siamo ben consapevoli – sottolinea Charity Iyamu – Numeri a parte, le abruzzesi stanno costruendo una pallamano senza dubbio convincente: sia per quanto riguarda la qualità nell’intessere le varie manovre, sia dal punto di vista della mentalità. Mi aspetto quindi un altro confronto che richiederà parecchie energie da parte nostra: siamo comunque pronte per garantirle, forti anche di una pregevole condizione fisica generale”. In effetti nei ranghi casalgrandesi non si preannunciano altre assenze, all’infuori della lungodegente Margherita Rossi. Di certo la Padana fa grande affidamento pure sui gol di Charity, che in questo momento è la seconda miglior realizzatrice della serie A1 con 62 reti all’attivo: una graduatoria che adesso è guidata da Macarena Gandulfo della Securfox Ariosto Ferrara, a quota 72.

La pivot italo-argentina Lucia Fiorella Giamberardino, in forza alla Sirio Toyota Teramo (foto pagina Fb Asd Teramo)

QUI SIRIO TOYOTA TERAMO. Le abruzzesi sono in arrivo dalla sconfitta del 30 novembre sul difficile campo del Bressanone Südtirol: 39-20. Finora, due i successi all’attivo della Sirio Toyota: il blitz del 22 settembre contro il Lions Sassari (24-37) e l’acuto casalingo del 9 novembre contro la già citata Mezzocorona (33-22). Da fine settembre, l’allenatrice teramana Daniela Palarie può contare anche su Lucia Fiorella Giamberardino: “Tutte noi ci stiamo rendendo protagoniste di un lavoro duro e proficuo – evidenzia la pivot italo-argentina, classe 1990 – Partita dopo partita abbiamo trovato le vie giuste per aumentare la qualità della pallamano che sappiamo sviluppare: la nostra intenzione sta quindi nel continuare a seguire questa traiettoria con assoluta decisione, per valorizzare sempre più i nostri punti forti e per ritoccare all’insù anche la situazione di classifica. Del resto, le potenzialità in tal senso non ci mancano: a caratterizzarci è infatti un’efficace miscela tra esperienza e gioventù. Abbiamo ampi margini di miglioramento che intendiamo sfruttare al meglio, pur conoscendo bene gli ostacoli che ci attendono a Casalgrande”.

Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana

Teramo andrà alla decisa ricerca di una vittoria, che sarebbe molto utile pure a livello di Coppa Italia: la Sirio Toyota è infatti in piena corsa per chiudere l’andata all’ottavo posto, centrando così l’ultimo piazzamento disponibile per andarsi poi a giocare il tricolore cerchiato. “Noi siamo pronte e in piena forma – assicura Lucia Fiorella Giamberardino – Anche questa settimana, gli allenamenti si stanno svolgendo all’insegna della fiducia e della ragionevole autostima. La Casalgrande Padana dispone di un organico molto consolidato, che sa portare avanti con successo un’identità di gioco precisa ed efficiente: per quanto ci riguarda, la caratura delle avversarie ci dà un’ulteriore buon motivo per provare a viaggiare sempre più veloci verso quei miglioramenti di cui parlavo prima. Non vediamo l’ora di essere lì al pala Keope, anche perchè il discorso legato alla Coppa Italia ci interessa eccome: la prospettiva di cogliere punti preziosi per entrare tra le prime 8 sarà un’ulteriore fonte di slancio motivazionale”.

Sara Niccolai Apostol, ala/pivot della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 7 dicembre si giocheranno pure Cellini Padova-Lions Sassari, Securfox Ariosto Ferrara-Adattiva Pontinia e Leno-Bressanone Südtirol. Domenica 8/12, spazio invece a Mezzocorona-Aviometal Cassano Magnago. La decima giornata si concluderà poi il 5 gennaio 2025, con il posticipo Ac Life Style Erice-Jomi Salerno.

Classifica: Ac Life Style Erice* 16 punti; Jomi Salerno* e Aviometal Cassano Magnago 14; Adattiva Pontinia* e Bressanone Südtirol 12; Securfox Ariosto Ferrara 11; Casalgrande Padana 10; Leno* 6; Sirio Toyota Teramo 4; Cellini Padova e Mezzocorona 2; Lions Sassari 1. Le squadre con l’asterisco hanno disputato una partita in meno.

In alto, un’altra immagine del terzino Charity Iyamu. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Casalgrande Padana, Charity Iyamu: “A Oderzo una bellissima esperienza in azzurro”

La Nazionale italiana femminile di beach handball ha preso parte a un prestigioso appuntamento in terra veneta, utile come preparazione agli imminenti impegni in ambito internazionale. Da venerdì 21 fino a domenica 23 giugno, le azzurre si sono cimentate con l’Opitergium Beach Open III: la competizione ha avuto luogo a Oderzo, nella cornice del pala Masotti. Il gruppo ha raggiunto la Marca trevigiana già nella giornata di martedì 18, per dare inizio agli allenamenti. Diciotto le giocatrici convocate dal ct Magliano: tra queste anche Charity Iyamu, terzino classe 2005 che ha disputato la serie A1 2023/24 indossando la maglia della Casalgrande Padana.

Charity Iyamu con la maglia della Casalgrande Padana, durante il campionato di A1 femminile 2023/24 (foto Monica Mandrioli)

Il numeroso organico tricolore è stato suddiviso in due squadre, che hanno saputo distinguersi a suon di vittorie. Nel corso del torneo, entrambe le formazioni sono state capaci di ottenere successi contro avversarie tutt’altro che arrendevoli: Bdb Team, Easy Team e le padrone di casa targate Pallamano Oderzo, senza ovviamente dimenticare le croate del Bhc Zagabria. Tutto ciò fino a giungere alla finalissima, di fatto un derby azzurro: il Blue Team A ha prevalso 2-0 conquistando il trofeo, mentre il Blue Team B ha ottenuto una seconda piazza comunque parecchio lusinghiera.

Con la maglia numero 7, Charity Iyamu in azione con la Nazionale durante l’Opitergium Beach Open III a Oderzo

“E’ stata una bellissima esperienza, sono proprio contenta – sottolinea Charity Iyamu – Il bilancio che ne traggo è sicuramente molto felice. Non solo a livello di rendimento personale, ma pure per quanto concerne i riscontri forniti dalle nostre squadre in termini di gioco e risultati”.

Charity Iyamu (di spalle sempre con la maglia numero 7) durante un time-out a Oderzo

All’orizzonte della Nazionale italiana di beach handball (in pratica, la pallamano sulla sabbia) c’è la partecipazione agli Ehf Championships 2024: appuntamento dall’11 al 14 luglio, nella città bulgara di Varna. La nostra Rappresentativa sfiderà Svezia, Ungheria, Slovacchia, Francia e Repubblica Ceca: l’obiettivo sarà quello di guadagnare l’ambita qualificazione ai Campionati europei 2025. L’evento di Oderzo, che peraltro rientra nello European Beach Handball Tour, è servito al commissario tecnico per selezionare le atlete che vestiranno la maglia azzurra anche in Bulgaria. “Sono felice per questo mio primo periodo di lavoro alla guida della Nazionale italiana di beach handball – sottolinea il ct Marcio Magliano sul sito www.federhandball.it – Ho avuto l’opportunità di lavorare con 18 giocatrici tecnicamente molto valide e molto intelligenti. Quando si inizia un percorso nuovo, con una filosofia e una struttura rinnovate, il compito che ci si trova ad affrontare non è mai così semplice: tuttavia, ciascuna atleta ha saputo osservare e mettere in atto i principi di gioco. Dopo queste giornate così utili e produttive qui a Oderzo, possiamo senza dubbio essere ottimisti in vista del prossimo impegno in Bulgaria”.

In alto, foto di gruppo a Oderzo per la Nazionale italiana di beach handball con il ct Marcio Magliano. Charity Iyamu è la seconda in piedi da destra. Dove non diversamente indicato, le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Andrea Basso.

Casalgrande Padana a tinte azzurre: Charity Iyamu nella Nazionale di beach handball

Charity Iyamu è attesa da un fine settimana parecchio intenso. Il terzino di scuola Prato ha disputato la serie A1 2023/24 con la maglia della Casalgrande Padana, allenata da Marco Agazzani: ora per lei c’è un prestigioso appuntamento in azzurro, che nella fattispecie riguarda la Nazionale di beach handball (in sostanza, la pallamano sulla spiaggia). Da venerdì 21 giugno fino a domenica 23, la Selezione italiana sarà tra le protagoniste del torneo internazionale di Oderzo: la competizione allestita al pala Masotti va sotto il nome di Opitergium Beach Open III, e rappresenta una tappa valevole per il circuito europeo Beach Handball Tour. L’elenco delle compagini femminili in gara comprende una serie di squadre italiane. In lizza le padrone di casa della Pallamano Oderzo, poi il Bdb Team, l’Easy Team e la Nazionale suddivisa in due squadre: il Blue Team 1 e il Blue Team 2. A completare la griglia figurano poi le forti croate del Bhc Zagabria.

Charity Iyamu a colloquio con il terzino casalgrandese Emma Baroni (foto Monica Mandrioli)

Le azzurre stanno lavorando in terra trevigiana già da mercoledì 19: diciotto in tutto le atlete presenti, tra cui ovviamente Charity Iyamu. L’appuntamento veneto sarà utile al ct Marcio Magliano per selezionare le giocatrici che parteciperanno agli Ehf European Championships 2024, previsti a Varna in Bulgaria nel periodo che va dall’11 al 14 luglio: le avversarie che l’Italia affronterà all’interno del girone B sono Ungheria, Svezia, Francia, Slovacchia e Repubblica Ceca.

Charity in azione lo scorso 28 ottobre al pala Keope, durante la storica vittoria della Casalgrande Padana contro la Jomi Salerno (foto Monica Mandrioli)

“A Casalgrande ho trascorso un anno molto intenso e ricco di emozioni – spiega Charity Iyamu, nel ripercorrere il suo percorso durante la stagione agonistica 2023/24 – Nei ranghi della Padana ho certamente imparato molto, non soltanto a livello tecnico ma pure per quanto riguarda gli aspetti legati alla tattica. Come è noto, per me si è trattato del primo anno lontano da Prato e quindi lontano da casa: tuttavia credo proprio che l’esperienza biancorossa mi sia davvero servita, perchè adesso mi sento cresciuta rispetto all’agosto scorso”. Il terzino classe 2005 fa quindi il punto sul rendimento della Casalgrande Padana in campionato: “Abbiamo raggiunto il 6° posto su 11 squadre, un piazzamento che ci sta davvero tutto. Credo che ci fossero le condizioni per fare anche qualcosa di meglio: ad ogni modo, stiamo pur sempre parlando di un riscontro di classifica che descrive in maniera puntuale il cammino portato avanti. All’inizio non è mancata qualche difficoltà di rilievo, ma poi ci siamo riprese: tutto ciò fino a chiudere il campionato con una significativa vittoria casalinga contro Dossobuono, un risultato che ci ha permesso di salutare al meglio l’affezionato pubblico del pala Keope”.

Charity Iyamu mentre duella con Ramona Manojlovic durante la sfida di Coppa Italia contro la Ac Life Style Erice, datata 2 febbraio 2024. Ora entrambe fanno parte della Nazionale di beach handball impegnata a Oderzo (foto Luigi Canu / Figh)

“Oltre al successo del 4 maggio nel duello interno con le veronesi, credo che l’affermazione interna del 28 ottobre contro la blasonata Jomi Salerno abbia davvero un posto speciale nell’album della nostra stagione – prosegue Charity Iyamu – Inoltre, nonostante il risultato sfavorevole, ho un buon ricordo del duello contro la Ac Life Style Erice disputato ai primi di febbraio: per me si è infatti trattato dell’esordio assoluto sul palcoscenico della Coppa Italia di serie A1″.

Charity premiata come miglior giocatrice della partita di Coppa contro Erice (foto Luigi Canu / Figh)

Ora, la vivace toscana di origine nigeriana viaggia verso questa nuova traiettoria azzurra: “L’entusiasmo da parte mia non manca, ma si coniuga con la consapevolezza di dover affrontare alcune incognite – rimarca Charity – Il campionato è giunto al capolinea ormai un mese e mezzo fa, ma anche adesso si fa sentire un po’ di fatica: soprattutto perchè non ho mai praticato il beach handball a livelli così alti. Ad ogni modo, mi conforta l’assetto generale di questa Nazionale: siamo una squadra rivoluzionata e ricca di nuovi innesti tra cui io stessa, ma ritengo anche che il gruppo sia contraddistinto da reali e lusinghiere prospettive di crescita e miglioramento. Comunque vada a Oderzo, in Bulgaria si punterà con fermezza a recitare un ruolo di primo piano: l’obiettivo negli Ehf Championships starà nell’ottenere la qualificazione ai Campionati europei 2025, e penso proprio che si tratti di un traguardo fattibile”.

Qui ulteriori informazioni sulla Nazionale di beach handball impegnata in Veneto: https://www.federhandball.it/news/19313-beach-handball-selezione-per-la-nazionale-azzurra-al-torneo-opitergium-beach-open-iii.html .

Nella foto in alto, realizzata da Monica Mandrioli, un’altra immagine del terzino classe 2005 Charity Iyamu.

A1 femminile, al Keope è di nuovo campionato: Casalgrande Padana in cerca di rivincita

Casalgrande Padana e Ac Life Style Erice si confrontano per la seconda volta nell’arco di neppure una settimana. Venerdì scorso 2 febbraio, le “Arpie” hanno avuto la meglio sul parquet della Play Hall: come è noto, l’impianto riccionese ha ospitato lo svolgimento della Coppa Italia 2024. In occasione dei quarti di finale, la compagine siciliana si è imposta sulle biancorosse con il punteggio di 30-23: un’affermazione che ha permesso alle trapanesi di dare inizio a un nuovo percorso vincente, culminato domenica 4 con la conquista del titolo per il secondo anno consecutivo.

Nahomi Marquez Jabique, terzino della Casalgrande Padana

Ora l’organico allenato da Marco Agazzani è al lavoro per provare a prendersi un’immediata rivincita, pur sapendo di essere atteso da un compito tutt’altro che agevole. La posta in palio si presenta infatti piuttosto alta: l’imminente duello di campionato mette in palio punti di basilare importanza per entrambe le formazioni, attualmente protagoniste dell’affollata lotta per raggiungere i playoff scudetto. Il panorama dell’alta classifica comprende un totale di 6 squadre, tra cui appunto Casalgrande ed Erice: tuttavia, al termine della stagione regolare, saranno soltanto quattro le formazioni che potranno disputare gli spareggi per il triangolino tricolore. Mercoledì 7 febbraio, al pala Keope, la Padana ospiterà le trapanesi in una contesa valida per il 13esimo turno della serie A1 femminile: originariamente il confronto avrebbe dovuto disputarsi lo scorso 20 gennaio, ma gli impegni europei della Ac Life Style hanno reso necessario uno slittamento di data. Fischio d’inizio alle ore 20,30: Kurti e Lazzari gli arbitri designati.

Tra chi non ha sottoscritto l’abbonamento alle partite casalinghe della Casalgrande Padana, anche stavolta le ragazze e i ragazzi fino a 14 anni potranno accedere alle tribune in maniera totalmente gratuita. Per le altre fasce di età il costo singolo del biglietto ammonta a 5 Euro. Inoltre, come sempre la gara verrà trasmessa in diretta integrale su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

Duello tra terzini: la casalgrandese Charity Iyamu (a destra) e la pari ruolo ericina Ramona Manojlovic

QUI CASALGRANDE PADANA. Nel recente duello di Coppa, Charity Iyamu ha fornito una prova decisamente maiuscola contraddistinta anche da un bottino di 9 reti personali: un rendimento che le ha permesso di aggiudicarsi l’alloro di miglior giocatrice dell’incontro, insieme all’ala neroverde Josephine Nkou. “Un riconoscimento che rappresenta una gratificazione di grandissimo rilievo – commenta il terzino in forza alla Casalgrande Padana – A livello individuale, mi reputo davvero contenta per il tipo di partita che sono riuscita a disputare: dal mio punto di vista, il premio costituisce un motivo più che valido per proseguire il cammino stagionale con un’ulteriore dose di impegno e convinzione. Ad ogni modo, ora non è certo il momento di indugiare troppo sulle tematiche di carattere personale: infatti, all’orizzonte c’è un nuovo confronto con Erice che richiederà sforzi davvero notevoli a ciascuna di noi. La priorità assoluta sta dunque nel concentrarsi al massimo sulle mosse che l’intera squadra dovrà compiere, per provare a contrastare un’autentica fuoriserie pigliatutto come l’Ac Life Style”.

Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana

“Nonostante il punteggio conclusivo sfavorevole, venerdì scorso abbiamo comunque fornito una serie di segnali incoraggianti in vista di questa nuova sfida con le “Arpie” – evidenzia Charity Iyamu – Per rendersene conto, basta innanzitutto operare un paragone con le vicende che hanno contraddistinto la sfida di campionato del 16 settembre 2023. In quell’occasione, a Erice abbiamo riportato una sonora sconfitta per 32-19: in buona sostanza, non siamo mai entrate in partita. Si trattava delle primissime fasi della stagione, e quindi dovevamo ancora individuare la nostra migliore dimensione di gioco: inoltre eravamo prive di Nahomi Marquez Jabique, e la sua pesante defezione ha senza dubbio agevolato il compito delle avversarie. Tuttavia, in Coppa è andato in scena un copione di carattere differente: pur non essendo riuscite a piazzare l’impresa, la nostra pallamano è stata comunque efficace e convincente in svariati tratti del confronto. In più ci siamo tenute ben lontane da ogni timore reverenziale, e ciò rappresenta un altro aspetto di primo piano da non sottovalutare affatto. Anche a Riccione abbiamo dimostrato di essere una realtà ormai ben collaudata: Margherita Rossi, Elisa Ferrari e io siamo arrivate qui a Casalgrande solo l’estate scorsa, ma ben presto abbiamo trovato le vie giuste per entrare in efficiente sintonia con le ragazze che vestono la maglia biancorossa da più tempo rispetto a noi. Davanti a noi c’è un’agenda che si preannuncia parecchio severa, ma sono convinta che il nostro gruppo abbia i mezzi necessari per affrontarla con concentrazione e soprattutto concretezza”.

La centrale biancorossa Margherita Rossi

Il terzino di scuola Prato individua poi alcune pieghe da correggere con particolare rapidità, anche perchè l’intensità del calendario non ammette certo distrazioni o rilassatezze. “Di certo dobbiamo migliorare ancora. I riscontri forniti venerdì scorso sono senza dubbio confortanti, ma ciò non significa affatto che la nostra gara sia stata perfetta. Nella fattispecie, siamo incappate in alcuni errori che potevamo benissimo risparmiarci: a volte, la nostra ragnatela di gioco si è spezzata a causa di passaggi imprecisi o sbagliati. Poi, stavolta c’è stata qualche imprecisione difensiva di troppo: è vero che Erice dispone di un nucleo di tiratrici davvero straordinario, ma d’altro canto le neroverdi hanno approfittato al meglio di alcuni varchi che noi abbiamo concesso. Tutti problemi oggettivi ma comunque non gravi: anche se abbiamo avuto pochissimo tempo per preparare la partita, ritengo che questa Casalgrande Padana abbia comunque i mezzi che servono per cercare di costruire un nuovo salto di qualità rispetto a quanto visto nei quarti di Coppa”.

La pivot casalgrandese Francesca Franco, qui durante le interviste post gara di venerdì 2 febbraio

Ancora una volta le biancorosse dovranno fare a meno della pivot Alessia Artoni, sempre alle prese con l’infortunio al dito: per il suo rientro sul palcoscenico agonistico, bisognerà aspettare almeno un’altra decina di giorni. “La defezione di Alessia è una tegola senza dubbio pesante, e tutte noi aspettiamo con fiducia il suo ritorno sul parquet di gioco – rimarca Charity Iyamu – D’altronde, intanto nessuna di noi ha l’intenzione di concedere spazio ai piagnistei. Del resto i problemi con gli infortuni sono sempre dietro l’angolo, e quindi vanno messi in preventivo senza accampare alibi relativi alle assenze. La Ac Life Style Erice proviene da sforzi notevoli: durante lo scorso fine settimana, le trapanesi hanno infatti disputato 3 gare molto combattute nel giro di appena 3 giorni. Di conseguenza le “Arpie” potrebbero avere qualche energia in meno rispetto a noi: se è così, avremo il preciso compito di sfruttare questo vantaggio nel modo più rapido e fattivo possibile. Per il resto, i risultati più recenti indicano chiaramente la qualità della traiettoria che questa Casalgrande Padana sta percorrendo. In campionato proveniamo da 7 risultati utili di fila, 6 vittorie e 1 pareggio: numeri che non derivano affatto dal puro caso. E’ da queste cifre che ci apprestiamo a ripartire con rinnovato slancio, consapevoli del consistente valore che siamo in grado di mettere in campo e forti del granitico spirito di squadra che ci contraddistingue”.

Da sinistra il terzino casalgrandese Matilde Giovannini, l’ala/pivot Sara Apostol e il portiere Valentina Bonacini

Dopo il confronto con Erice, sabato 10 febbraio le biancorosse saranno impegnate al pala Laghetto di Bressanone contro le blasonate padrone di casa altoatesine: l’agenda del mese si concluderà sette giorni più tardi, quando al Keope arriverà la Cassa Rurale Pontinia. Tre scontri diretti, contro altrettante pretendenti ai playoff scudetto. “Come è ovvio e inevitabile che sia, l’obiettivo che inseguiamo sta nel conquistare tutti e 6 i punti in palio – sottolinea il terzino casalgrandese, classe 2005 – D’altro canto, se proprio non dovessimo riuscire a centrare il tris di vittorie, penso comunque che la strada verso i playoff resterà ancora praticabile. Superati i prossimi tre incontri, il calendario avrà in serbo altre 5 partite: quindi avremmo tempo e spazio per provare a rimediare a eventuali sconfitte, sconfitte che comunque faremo di tutto per scongiurare. In ogni caso, febbraio non sarà affatto il mese delle sentenze definitive”.

Da sinistra, la pivot neroverde Marianela Tarbuch e l’ala Beatrice Pugliara (foto Joe Pappalardo per pagina Fb Handball Erice)

QUI AC LIFE STYLE ERICE. Dopo il 30-23 contro la Casalgrande Padana, il percorso della compagine trapanese in Coppa Italia è continuato con la vittoria in semifinale sulla Jomi Salerno: 27-22. Tutto ciò fino ad arrivare alla finalissima di domenica 4 febbraio: l’organico allenato da Nikola Manojlovic ha prevalso sulla Aviometal Cassano Magnago per 23-21, al termine di una sfida rimasta veramente in bilico fino agli istanti conclusivi. In tal modo, la formazione siciliana si è aggiudicata il tricolore cerchiato per il secondo anno di fila. “I risultati che stiamo ottenendo partono da lontano – spiega l’ala neroverde Beatrice Pugliara, classe 2000 – In queste ultime stagioni la società ha messo in campo ogni sforzo possibile, per portare la squadra a costruire costanti e significativi miglioramenti. All’inizio della stagione 2023/24, tutte noi abbiamo alzato l’asticella degli obiettivi: di conseguenza, l’intera squadra ha triplicato la già ricchissima dose di impegno e concentrazione riposta durante il recente passato. Siamo un gruppo che può contare su numerose individualità di pregio, capaci di fare la differenza in qualsiasi momento costituendo così un vero valore aggiunto per l’intero organico. Inoltre, ormai abbiamo acquisito una certa esperienza nell’affrontare gli appuntamenti-chiave dell’annata: tutto questo insieme di fattori ci ha portate a sollevare la Supercoppa italiana a gennaio, e adesso la Coppa Italia”.

La capitana biancorossa Ilenia Furlanetto, mentre sembra indicare la strada da seguire per provare a sorprendere l’Ac Life Style Erice

Nel corso della trasferta di Riccione, Erice ha dovuto fare a meno di Chana Masson: la guardiana italo-brasiliana si è infortunata proprio durante la sfida contro Casalgrande, sul finire del primo tempo. A questo punto, appare davvero difficile un suo recupero in vista del duello al pala Keope. In ogni caso, le colleghe di ruolo sono pronte a sostituirla al meglio come già avvenuto in Coppa: si tratta di Romina Ramazzotti e dell’ex biancorossa Martina Iacovello. “In questi giorni, l’euforia legata i meritati festeggiamenti non è certo mancata – evidenzia Beatrice Pugliara – Tuttavia, non abbiamo certo dimenticato i vari acciacchi fisici di questo periodo: inghippi che si sono verificati non solo durante la Coppa Italia, ma anche nel periodo immediatamente precedente. E’ probabile che al pala Keope non saremo proprio al completo, ma credo comunque che il problema maggiore per noi risieda in una possibile carenza di energie mentali: il fatto di avere appena prevalso sulla Casalgrande Padana può essere la classica “arma a doppio taglio”. Il rischio di deconcentrarsi pensando troppo al precedente di venerdì scorso è davvero dietro l’angolo: di conseguenza, questo breve tempo che ci separa dalla prossima partita va utilizzato per ricaricarci al massimo anche dal punto di vista dello slancio caratteriale”.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana

L’ultimo confronto tra Casalgrande Padana ed Erice disputato al pala Keope porta la data del 15 ottobre 2022: nell’occasione le biancorosse piazzarono un successo a sorpresa, imponendosi con merito per 32-26. “Un precedente che ci deve servire da preciso monito – osserva l’ala in forza alle “Arpie” – La Padana non regala affatto punti, specie quando si trova a giocare sul proprio campo. Nell’affrontare questa nuova contesa con le biancorosse, dovremo ricalcare in modo preciso le orme che abbiamo tracciato durante la preparazione della partita di Coppa: Casalgrande ha infatti a propria disposizione un tasso di qualità particolarmente elevato, sia in difesa sia in ambito offensivo. Il fatto di vedere Furlanetto e socie nell’alta classifica non è affatto una sorpresa: anche per questo noi avremo il compito primario di mantenere ben saldo il focus sull’obiettivo vittoria, senza farci condizionare da quanto è accaduto a Riccione”.

La centrale biancorossa Gaia Lusetti

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Questa l’attuale classifica: Jomi Salerno* e Bressanone Südtirol 20 punti; Ac Life Style Erice*, Cassa Rurale Pontinia* e Aviometal Cassano Magnago* 19; Casalgrande Padana* 17; Starmed Tms Teramo 8; Venplast Dossobuono 7; Mezzocorona 5; Cellini Padova 4; Lions Sassari 0. Le squadre con l’asterisco hanno disputato 12 partite, mentre le altre ne hanno giocate 13.

In alto, un’altra immagine di Charity Iyamu. Le foto della Casalgrande Padana presenti all’interno di questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli, in occasione del confronto di venerdì 2 febbraio.

A1 femminile, posticipo di fuoco per la Casalgrande Padana: arriva la fuoriserie Bressanone

Se è vero che il buongiorno si vede dal mattino, la Casalgrande Padana sembra essere indirizzata verso un orizzonte piuttosto lusinghiero in questa serie A1 di pallamano femminile. Nelle prime tre giornate di campionato, il rendiconto parla infatti di 2 vittorie a fronte di una sola sconfitta. La colonna delle affermazioni comprende l’ampio successo casalingo sulla pur frizzante neopromossa Lions Sassari, ma anche il colpaccio piazzato a Mezzocorona nella trasferta trentina dello scorso 23 settembre: due successi intervallati dallo stop in terra siciliana, nella difficile trasferta sul parquet della super potenza Ac Life Style Erice. Nel complesso, l’alba biancorossa si presenta quindi incoraggiante: tuttavia, come sarà il resto della giornata? Una prima risposta a questa domanda scaturirà dal posticipo di campionato in programma mercoledì 4 ottobre: al pala Keope di Casalgrande si giocherà per la quarta giornata di campionato, e nell’occasione la compagine ceramica riceverà nientemeno che il blasonato Bressanone Südtirol.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

In campo a partire dalle ore 20, sotto la direzione arbitrale di Bassan e Bernardelle. Le ragazze e i ragazzi fino a 14 anni potranno accedere alle tribune in maniera totalmente gratuita, e ciò varrà anche per tutte le altre partite casalinghe che le biancorosse disputeranno durante la stagione regolare: per le altre fasce di età, il costo singolo del biglietto ammonta a 5 Euro. Al tempo stesso la Pallamano Spallanzani Casalgrande ha aperto la campagna abbonamenti, contraddistinta da prezzi davvero vantaggiosi. Ovviamente sarà possibile sottoscrivere la tessera anche mercoledì 4, in occasione del confronto con le altoatesine. Qui tutte le informazioni del caso:  https://www.pallamanospallanzani.it/a1-femminile-al-via-la-campagna-abbonamenti-targata-casalgrande-padana/ .

Inoltre, come sempre la gara verrà trasmessa in diretta integrale su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

Charity Iyamu, terzino di scuola Tushe Prato in forza alla compagine biancorossa

QUI CASALGRANDE PADANA. “Inutile stare qui a nascondersi dietro frasi di circostanza – esordisce il terzino Charity Iyamu, volto nuovo della Casalgrande Padana 2023/24 – Siamo attese da un impegno che si presenta in decisa salita, e ciascuna di noi ne è ampiamente consapevole. Ci confronteremo con un’autentica super potenza, che ha tutti i numeri necessari per puntare allo scudetto e non solo: peraltro le sudtirolesi hanno iniziato il cammino stagionale cogliendo 5 successi su altrettanti confronti, e stiamo parlando di numeri che non derivano affatto da pure casualità. Nell’ambito delle prossime avversarie, difficile se non impossibile individuare un’atleta da tenere maggiormente d’occhio rispetto alle altre. L’intero organico di Bressanone può contare su una struttura molto solida, sia sul piano del gioco sia per quanto riguarda la prestanza fisica delle sue protagoniste: lo dice la tradizione che caratterizza la formazione sudtirolese, e soprattutto lo dice anche la più stretta attualità”.

Tris casalgrandese: da sinistra il terzino Matilde Giovannini, l’ala/centrale Simona Artoni e l’ala/pivot Sara Apostol

“Al tempo stesso, in questi giorni ci siamo allenate con costanza e buoni risultati – garantisce l’arrembante giocatrice di scuola Prato – Siamo pronte per cercare di fare del nostro meglio, provando anche ad approfittare del piccolo vantaggio che il calendario ci ha concesso: sabato scorso Bressanone ha infatti giocato in European Cup, mentre noi abbiamo riposato. Di conseguenza, anche se il condizionale è d’obbligo, questa volta potremmo contare su qualche energia in più rispetto alle rivali di turno: se così sarà, si tratta di un’agevolazione che dovremo sfruttare senza alcun tentennamento”.

Nahomi Marquez Jabique, terzino della Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli)

Il tecnico casalgrandese Marco Agazzani sarà privo della centrale Gaia Lusetti, assente causa impegni personali: d’altro canto, nei ranghi della Padana non si preannunciano ulteriori assenze. Peraltro è previsto il rientro del terzino Nahomi Marquez Jabique, di nuovo pronta a scendere in campo dopo il riposo precauzionale delle ultime due partite. “Siamo immerse in un ambiente davvero motivato e motivante – aggiunge Charity Iyamu – Un clima che di certo rappresenta la base giusta per provare a cogliere un risultato di spessore, non solo dal punto di vista numerico ma pure sotto l’aspetto del gioco che sapremo esprimere. In fin dei conti, credo proprio che le qualità per andare a bersaglio contro Bressanone non ci manchino affatto: al tempo stesso, dovremo pure effettuare un ulteriore passo avanti rispetto a quanto visto nelle prime tre uscite di campionato. Nella fattispecie, ritengo che ora come ora il compito primario stia nell’evitare un avvio troppo blando: regalare minuti alle sudtirolesi significherebbe infatti percorrere una strada senza ritorno, che di certo non porterebbe a nulla di buono per noi. Di conseguenza, da ora in avanti sarà necessario calarsi nel ritmo-partita fin dal primissimo secondo: mi riferisco all’efficienza sul piano dell’intessitura della manovra, ma anche alla mentalità necessaria per affrontare ogni sollecitazione di questo campionato così impegnativo”.

La pivot biancorossa Alessia Artoni

Sei contro il Lions Sassari, altrettanti sul campo dell’Ac Life Style Erice e 4 a Mezzocorona, per un totale di 16: sono le reti che Charity Iyamu ha messo a segno nel primissimo scorcio della stagione 2023/24, un ruolino di marcia che fin qui le assegna la palma di miglior realizzatrice biancorossa. “Rimango grata alle Tushe Prato come è ovvio che sia, ma al tempo stesso sono veramente felicissima per essere approdata qui – evidenzia il terzino classe 2005, che peraltro è anche nel giro della Nazionale – Mi trovo molto bene sotto ogni aspetto: sia per quanto riguarda la metodologia di lavoro impostata dal tecnico Agazzani, sia dal punto di vista del robusto spirito di gruppo che contraddistingue la nostra squadra. Detto ciò, nessuna intenzione di dormire sugli allori: al contrario, sono al lavoro per non smettere mai di migliorarmi. So infatti di poter fare ancora e molto meglio rispetto al rendimento che ho fornito fin qui: punto quindi a perfezionare ulteriormente la mia traiettoria qualitativa, magari già a partire dalla prestigiosa opportunità che viene data dal confronto casalingo con Bressanone”.

Tris brissinese: da sinistra la pivot e vice capitana Andrea Eder, l’ala e capitana Sara Hilber, l’ala Barbara Nothdurfter (foto pagina Fb Ssv Bressanone Südtirol Handball Damen)

QUI BRESSANONE SÜDTIROL. Come sottolineato da Charity Iyam, le altoatesine allenate da Hubert Nössing provengono da una cinquina di affermazioni. In campionato Bressanone ha avuto la meglio su Cellini Padova, Venplast Dossobuono e Lions Sassari. Due inoltre i successi in European Cup, entrambi contro le austriache targate 7Drops Atzgersdorf: la sfida di ritorno si è giocata sabato scorso 30 settembre proprio in terra sudtirolese, e il 33-26 finale ha sancito l’altisonante qualificazione delle padrone di casa alla terza fase. “Quest’anno, buona parte della nostra forza risiede nella solidità del collettivo – spiega Barbara Nothdurfter, ala del Bressanone Südtirol – Ciascuna di noi lotta per le proprie compagne di squadra, con una convinzione e una costanza davvero ammirevoli: in buona sostanza si è stabilita una fenomenale unità d’intenti, elemento di basilare importanza nel portarci a ottenere risultati di ottimo livello. D’altro canto, non sono certo qui a dire che la nostra tipologia di gioco abbia raggiunto la perfezione assoluta: ad esempio in attacco non siamo ancora così efficaci come potremmo essere, ma si tratta di aggiustamenti che stiamo man mano arrivando a effettuare. Dal punto di vista fisico siamo in buona forma: salvo imprevisti, al pala Keope non dovremmo fronteggiare assenze. La stanchezza legata all’intensa agenda di queste settimane si fa senza dubbio sentire: d’altronde, abbiamo lavorato con grande efficienza per farci trovare più che pronte a questa difficile trasferta contro Casalgrande”.

Margherita Rossi, terzino della Casalgrande Padana: anche lei di scuola Tushe Prato, come Charity Iyamu

“Giocare fuori casa non è mai un compito semplice, e men che meno lo è quando si fa visita alla Casalgrande Padana – prosegue la talentosa ala classe 2001 – L’organico biancorosso ha una struttura altamente competitiva, e peraltro credo anche che possa contare su una forte scorza caratteriale. Si tratta quindi di una squadra capace di crearci parecchi grattacapi, e proprio per questo noi non possiamo affatto concederci il lusso di vivere di rendita. Il preciso e irrinunciabile compito che ci attende sta quindi nel riversare in campo il 100% del nostro potenziale tecnico e agonistico, concentrandoci il più possibile su quelli che sono i nostri rilevanti punti di forza”. Barbara Nothdurfter si concentra quindi sugli obiettivi stagionali che Bressanone intende centrare: “Noi puntiamo ovviamente a terminare la stagione regolare tra le prime 4 in classifica, così da accedere ai playoff scudetto. Tutto questo senza dimenticare la Supercoppa italiana e la Coppa Italia, altri traguardi a cui teniamo in modo particolare. Poi, la European Cup: a novembre affronteremo le turche dell’Armada Praxis Yalikavaspor, ed è una doppia sfida che disputeremo senza alcun timore reverenziale: la pallamano qui a Bressanone ha grandi e nobili tradizioni, tradizioni che puntiamo a sottolineare senza esitazioni pure in campo internazionale. Ad ogni modo, un passo alla volta: intanto pensiamo a Casalgrande, tappa di rilevante importanza nel brillante cammino che intendiamo costruire”.

La concentrazione di Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Le altre gare valevoli per la quarta giornata si sono giocate sabato 30 settembre e domenica 1° ottobre: Ac Life Style Erice-Mezzocorona 38-19, Venplast Dossobuono-Jomi Salerno 21-31, Cellini Padova-Aviometal Cassano Magnago 22-26 e Lions Sassari-Cassa Rurale Pontinia 25-42. Riposa Teramo.

Classifica (tra parentesi il numero di partite disputate): Bressanone Südtirol, Cassa Rurale Pontinia e Aviometal Cassano Magnago 6 punti (3); Jomi Salerno 4 (2); Ac Life Style Erice e Casalgrande Padana 4 (3); Mezzocorona e Venplast Dossobuono 2 (4); Teramo 0 (2); Cellini Padova 0 (3); Lions Sassari 0 (4).

In alto un’altra immagine di Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli). Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Sonia Agostini.

A1 femminile, due grandi novità per la Casalgrande Padana: Charity Iyamu e Margherita Rossi

La Casalgrande Padana svela tutte le proprie carte: l’organico biancorosso per il prossimo campionato di serie A1 femminile si completa con una rilevante riconferma e con due blasonati nuovi arrivi. Partendo proprio dalle novità, nel 2023/24 la formazione ceramica potrà contare su Charity Iyamu e Margherita Rossi: entrambe provengono dalle Tushe Prato, e approdano alla Padana con la formula del prestito. Un’operazione che si inquadra all’interno di un contesto ancora più ampio: a metà luglio, il club toscano e la Pallamano Spallanzani Casalgrande hanno infatti siglato un innovativo accordo di collaborazione sportiva (qui i dettagli: https://www.pallamanospallanzani.it/spallanzani-casalgrande-e-tushe-prato-nasce-un-nuovo-accordo-di-collaborazione-sportiva/ ).

Margherita e Charity nell’immagine pubblicata sulla pagina Fb delle Tushe Prato

E allora, la parola alle dirette interessate. Charity Iyamu è stabilmente nel giro delle Nazionali azzurre, e peraltro il mese scorso ha contributo al trionfo della selezione italiana che si è aggiudicata gli Ehf Championships Under 19 in Kosovo. “Io ho origini nigeriane – spiega l’atleta – Tuttavia sono nata a Prato nel 2005, e a ottobre diventerò maggiorenne. Non nascondo di sentirmi un po’ emozionata, anche perchè adesso sto per vivere la mia prima esperienza sportiva al di fuori del club che mi ha cresciuta: infatti negli anni precedenti ho sempre vestito la casacca delle Tushe, fin dai tempi delle giovanili. Ad ogni modo, si tratta di un’emozione che porta con sè una marcata e incoraggiante carica agonistica: peraltro qui a Casalgrande c’è una squadra contraddistinta da lusinghiere potenzialità, che ha senza dubbio i numeri necessari per ritagliarsi un ruolo da pregevole protagonista durante l’imminente campionato. Nel panorama della serie A1 che affronteremo, Erice e Salerno possono assumere fin da sùbito i galloni di autentiche super potenze – aggiunge Charity – Ai playoff scudetto accederanno le prime quattro in classifica, e dunque l’asticella si presenta elevata: d’altro canto, tra le tante squadre che possono sperare negli spareggi tricolori c’è anche la Casalgrande Padana”.

Charity Iyamu in azione con la maglia toscana al pala Keope di Casalgrande, nel novembre 2022 (foto pagina Fb Tushe Prato)

Nonostante il suo nome, che in inglese significa “carità”, di certo siamo di fronte a un’atleta che non si dimostra molto… caritatevole con le formazioni avversarie. Ne sa qualcosa anche la Casalgrande Padana: nel novembre scorso Prato ha espugnato il pala Keope con il punteggio di 22-26 in occasione d e quel successo venne propiziato dai 10 gol messi a segno proprio da Charity Iyamu. “Il mio ruolo è quello di terzino sinistro – prosegue – Ritengo che i miei punti di forza risiedano principalmente nella forza fisica e nelle capacità realizzative, inclusa la precisione nell’eseguire i tiri di rigore: ritengo inoltre di saper sviluppare un approccio concreto a ogni partita. Ad ogni modo non mi sento affatto arrivata, perchè si può e si deve sempre migliorare: io sono qui anche per questo”.

Charity Iyamu con la maglia azzurra della Nazionale italiana U19, durante la recente competizione europea in Kosovo (foto Figh)

Le qualità di Margherita Rossi sono analoghe a quelle di Charity: grande efficacia sotto il profilo sportivo e notevole brillantezza a livello verbale. “Anche io sono nata a Prato, ma nel 2002 – evidenzia Margherita – Inoltre, fin qui il mio percorso nella pallamano è stato praticamente uguale a quello portato avanti da Charity: entrambe abbiamo sempre giocato nei ranghi delle Tushe, e ora siamo pronte a cimentarci lontano da casa per la prima volta nelle nostre carriere. Io non nascondo a mia volta una certa emozione: si tratta però di una sensazione molto motivante, ulteriormente rafforzata dal consistente valore che contraddistingue questa nuova Casalgrande Padana. Qui si può davvero costruire un cammino agonistico vivace e gratificante, non solo per noi stesse ma anche per tutto il nostro partecipe e affezionato pubblico: ne sono più che convinta”.

Margherita Rossi in azione durante lo scorso campionato, con la maglia della formazione toscana (foto pagina Fb Tushe Prato)

Nel corso degli anni, Margherita si è rivelata autentica trascinatrice delle Tushe Prato in svariate occasioni: “Io gioco nel ruolo di centrale, e credo che la velocità faccia parte delle mie doti primarie. Inoltre, penso di sapermi inserire con efficacia e in breve tempo all’interno delle dinamiche che caratterizzano la squadra. Sono sempre molto attenta nell’applicare con costanza e rigore ogni schema di gioco, consolidato o totalmente nuovo che sia. Detto questo, mi associo in pieno alle parole di Charity: siamo arrivate qui con il preciso intento di migliorarci ancora, sia per accrescere il nostro potenziale individuale sia soprattutto per fornire un rilevante e tangibile contributo all’intera squadra. Sabato 9 settembre, la sfida casalinga contro il Lions Sassari darà inizio a una traiettoria di campionato che si preannuncia tutt’altro che semplice – rimarca Margherita – D’altro canto, io e Charity cogliamo fin da ora l’occasione di invitare la nostra platea a seguirci con simpatia e attenzione: se tutto andrà come pensiamo e speriamo, ci sarà veramente di che divertirsi. Intanto ringraziamo tantissimo la Pallamano Spallanzani Casalgrande, e ovviamente anche le Tushe Prato da cui proveniamo”.

Un’altra immagine di Margherita Rossi con la casacca toscana (foto pagina Fb Tushe Prato)

Non è tutto: il capitolo riconferme deve essere aggiornato e arricchito con Emma Baroni, che dunque proseguirà la propria permanenza nelle file della Casalgrande Padana. Terzino classe 2007, lei fa parte delle tante atlete biancorosse che lo scorso anno si sono distinte con talento e brio nel panorama dei campionati giovanili: ora, anche per Emma è giunto il tempo di effettuare il balzo in prima squadra.

Emma Baroni, terzino della Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli)

L’organico completo della Casalgrande Padana per la serie A1 2023/24 si presenta dunque così: Sara Apostol (classe 2006 – pivot), Alessia Artoni (2000 – pivot), Simona Artoni (2000 – ala/centrale), Emma Baroni (2007 – terzino), Valentina Bonacini (2003 – portiere), Nadia Ayelen Bordon (1988 – portiere), Giulia Cosentino (2008 – pivot), Giorgia Faieta (2004 – centrale), Elisa Ferrari (1993 – portiere), Francesca Franco (1992 – pivot), Ilenia Furlanetto (1988 – terzino e capitana), Matilde Giovannini (2008 – terzino), Viola Giubbini (2008 – portiere), Charity Iyamu (2005 – terzino), Gaia Lusetti (2002 – centrale), Nahomi Marquez Jabique (2000 – terzino), Giulia Mattioli (2004 – pivot), Marianna Orlandi (2000 – ala), Chiara Rondoni (2002 – terzino), Elisa Rondoni (2005 – centrale), Margherita Rossi (2002 – centrale). Come detto Rossi e Iyamu provengono dalle Tushe Prato, mentre Elisa Ferrari è stata prelevata dall’Ariosto Ferrara: tutte le altre ragazze sono invece riconfermate. Di volta in volta, potranno aggregarsi ulteriori giocatrici in arrivo dalle formazioni giovanili.

Nell’immagine in alto, da sinistra Charity Iyamu e Margherita Rossi al pala Keope di Casalgrande.