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A1 femminile, super sabato: Casalgrande Padana a Ferrara per un derby che vale molto

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“El Clásico” sta per tornare: in questo caso si tratta del derby emiliano tra Casalgrande Padana e Securfox Ariosto Ferrara, una tra le sfide di maggiore tradizione nel panorama della pallamano femminile italiana. Questa volta, si tratta di un duello che presenta significati di elevatissimo spessore anche a livello di classifica. La compagine ceramica mira con fermezza al blitz, in primo luogo per mettere in cassaforte una salvezza diretta che comunque appare ormai alle porte. Viceversa, le “Volpi” aspirano a un successo per provare ad avvicinare ulteriormente la zona playoff scudetto. Tutto ciò senza dimenticare gli accenti che vanno anche oltre il campionato: entrambe le contendenti puntano a fornire una prova convincente, per rafforzare le rispettive credenziali in vista delle imminenti finali di Coppa Italia. I duelli che assegneranno il tricolore cerchiato sono previsti dal 27 febbraio al 2 marzo, sul parquet riccionese della Play Hall: tra le 8 squadre in lizza, figurano anche Padana e Securfox.

Francesca Franco, pivot e vice capitana della Casalgrande Padana

Andando con ordine, all’orizzonte più immediato c’è il 18° turno della serie A1 femminile: appuntamento in agenda per sabato 22 febbraio dalle ore 17, al pala Boschetto di Ferrara. Direzione arbitrale affidata a Riccardo Bagnolati e Leonardo Soria. Come sempre il confronto verrà trasmesso in diretta su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh.

Emma Baroni, centrale/terzino in forza alla Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. Numeri alla mano, le casalgrandesi provengono da due sconfitte consecutive: quella dell’8 febbraio a Leno (23-22) e quella maturata sette giorni più tardi al pala Keope contro la capolista Ac Life Style Erice (22-32). D’altro canto il rendimento che le biancorosse hanno costruito negli ultimi 120 minuti si presta a valutazioni ben più approfondite, considerazioni che di certo non possono affatto basarsi sulle sole cifre. “In effetti, con Erice ci siamo espresse molto meglio rispetto a quanto si era visto sul campo di Leno – commenta Emma Baroni, centrale/terzino della Casalgrande Padana – A mio parere, i 10 gol di scarto non devono portare a giudizi troppo affrettati sul tenore della nostra prova contro le “Arpie” siciliane. L’attuale capolista ha manifestato un buon predominio territoriale, facendo valere tutte le consistenti potenzialità che caratterizzano le protagoniste in maglia neroverde. Del resto, il primato in classifica delle trapanesi non deriva affatto dal caso o dalla fortuna: Erice ha pienamente confermato le proprie doti anche al pala Keope. D’altro canto, noi non abbiamo affatto manifestato un atteggiamento rassegnato o inefficace: ci siamo dimostrate in grado di lottare su ogni pallone fino all’ultimo, mettendo in campo un notevole quantitativo di energie sia fisiche sia mentali. Nelle fasi conclusive della gara le avversarie hanno potuto contare su qualche forza in più, e così Erice ha potuto prendere il largo ampliando le dimensioni della vittoria. D’altronde, lo ripeto: l’entità del punteggio finale non deve mettere in secondo piano le qualità che abbiamo comunque messo in campo, pur trovandoci di fronte a un’autentica super potenza”.

La centrale biancorossa Gaia Lusetti

Per quanto riguarda l’incontro con la Securfox Ariosto Ferrara, all’andata la Casalgrande Padana ha prevalso fornendo una tra le migliori prove stagionali. Il 2 novembre 2024, al pala Keope, successo biancorosso con un perentorio 33-26. Tuttavia adesso si apre un nuovo capitolo di questo derby emiliano, un capitolo che ovviamente va scritto completamente da capo. In vista della trasferta al pala Boschetto, la timoniera casalgrandese Elena Barani deve fare i conti con due punti interrogativi: presumibilmente, i dubbi relativi alle condizioni fisiche di Charity Iyamu e Simona Artoni verranno sciolti soltanto a ridosso della partita. “In ogni caso, il morale non ci manca di certo – rimarca Emma Baroni – Nel preparare questo nuovo duello con Ferrara, abbiamo potuto e possiamo tuttora contare su un elevato livello di carica motivazionale: credo proprio che tale dote ci accompagnerà in modo costante anche nel corso della partita. L’obiettivo che ci anima è chiaro: replicare pari pari l’ottima prestazione sviluppata lo scorso 2 novembre, magari provando addirittura a migliorarla. La Securfox Ariosto sta portando avanti un cammino di qualità davvero pregevole, ma di fronte troverà una Casalgrande Padana davvero motivatissima”.

L’ala casalgrandese Marianna Orlandi

Al momento, la formazione ceramica ha 6 lunghezze di vantaggio sulla zona playout: “Ora come ora, credo che la necessità primaria sia quella di raggiungere quanto prima quota 20 – prosegue la centrale/terzino biancorossa, classe 2007 – In tal modo blinderemmo la permanenza in A1 senza dover passare attraverso gli spareggi, ma non solo: arrivare a 20 in tempi rapidi ci permetterebbe di acquisire le condizioni migliori per cercare di ritoccare all’insù il nostro piazzamento di classifica. Espugnare il Boschetto significherebbe effettuare un deciso passo avanti verso tutto questo, e inoltre ci darebbe ancora più slancio in vista della Coppa Italia. Abbiamo quindi molti validi motivi per inseguire il blitz, con fiducia e senza alcun tentennamento”.

L’ala/pivot casalgrandese Sara Niccolai Apostol

A proposito della Coppa Italia, venerdì 28 febbraio la Padana affronterà l’Adattiva Pontinia: ora è definitivo, dopo che il Collegio di garanzia del Coni ha respinto il ricorso presentato da Cassano Magnago sulla sconfitta a tavolino contro Erice. L’incontro con le gialloblù laziali avrà inizio alle ore 18, e sarà un confronto secco a eliminazione diretta. “Sarà un impegno piuttosto severo, e non siamo certo qui a nascondere l’evidenza – osserva Emma Baroni – In compenso, ho solide sicurezze pure riguardo all’atteggiamento che manterremo: sono sicura che ciascuna di noi riporrà in campo ogni sforzo possibile, allo scopo di centrare l’impresa e di ottenere una semifinale che sarebbe già un traguardo storico per Casalgrande”.

Charity Iyamu: il terzino della compagine biancorossa è in lizza per aggiudicarsi il Figh Awards, come miglior giovane della serie A1 femminile nel 2024

Intanto sono aperte le votazioni per assegnare i Figh Awards, premi indirizzati alle giocatrici e ai giocatori che più si siano distinti nel corso del 2024. Nella giornata di venerdì 21 febbraio, il pubblico potrà scegliere a chi assegnare il riconoscimento di miglior giovane del panorama italiano: tra le candidate in lizza c’è anche Charity Iyamu, terzino classe 2005 di scuola Prato e in forza alla Casalgrande Padana fin dall’estate 2023. E’ possibile votare sul sito www.federhandball.it, oppure attraverso le stories presenti sul profilo Instagram della Figh.

Macarena Gandulfo, terzino della Securfox Ariosto (foto Marcello Vaccari per pagina Fb Pallamano Ariosto Ferrara)

QUI SECURFOX ARIOSTO FERRARA. E restando in tema di Figh Awards, Macarena Gandulfo è in corsa per ricevere la gratifica di miglior straniera della serie A1 femminile. Seppur tallonata da Amani Sallami, il terzino argentino della Securfox Ariosto Ferrara è in vetta alla classifica realizzatrici da parecchie settimane: 143 i suoi gol in questa stagione, attualmente uno in più rispetto alla tunisina che veste la maglia del Lions Sassari. Per la cronaca, Charity Iyamu è terza con 119 sigilli. “A dire il vero sono piuttosto sorpresa per i riscontri che sto ottenendo a livello personale, specie considerando che questo è il mio primo anno nella serie A1 italiana – sottolinea proprio Macarena Gandulfo – Ovviamente, sono davvero felice: sia per il contributo che sto dando all’intera squadra, sia soprattutto per il cammino che il nostro gruppo sta portando avanti. A inizio stagione siamo partite con un nuovo allenatore e con un organico rinnovato quasi per intero, caratterizzato anche da una rilevante quota di giovani emergenti. Di conseguenza, sapevamo bene che sarebbe servito tempo per consolidare la squadra: tuttavia siamo man mano riuscite a percorrere una traiettoria persino superiore alle nostre aspettative. Grazie al costante impegno di tutte noi e a quello del tecnico Lucas Vitale Alvarez, anche lui argentino”.

Alessia Artoni, pivot biancorossa

Le “Volpi” provengono dalla vittoria esterna di sabato 15 febbraio, 21-28 a Mezzocorona: 9 i gol di Gandulfo. “Ritengo che per noi il principale punto di forza risieda nella fase difensiva – prosegue la fromboliera della Securfox Ariosto – Le efficaci combinazioni tra difesa e portiere giocano un ruolo di primaria importanza nel condurci a fornire prove di spessore: sia dal punto di vista della qualità del gioco, sia per quel che concerne il risultato. Inoltre possiamo contare su un’indole davvero granitica, che si traduce in un atteggiamento combattivo lungo tutti i 60 minuti. Al tempo stesso, ci sono sempre aspetti da poter migliorare: nel nostro caso credo sia necessario qualche ulteriore passo avanti per quanto riguarda la pazienza e la continuità in attacco, evitando di gettare via palloni in modo inutilmente forzato”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

“In questo nuovo derby saremo quasi al completo – aggiunge il terzino classe ’93 – Mancherà solo Anna Magri, alle prese con una distorsione alla caviglia. Quella contro la Casalgrande Padana sarà la partita più importante della stagione: il traguardo a cui puntiamo senza indecisioni è quello di trovare un limpido riscatto, dopo la sconfitta che abbiamo subìto al pala Keope. Ovviamente dovremo essere molto concentrate e precise, perchè sappiamo bene che le biancorosse non ci concederanno alcun tipo di sconto. Solo per citare qualche nome, la Padana può fare affidamento sull’efficienza di un portiere davvero affidabile del calibro di Elisa Ferrari: inoltre Charity Iyamu è tra le migliori atlete della serie A1, mentre Ilenia Furlanetto sa far valere la propria esperienza in modo puntuale e intelligente”. Macarena Gandulfo si sofferma poi sulle prospettive stagionali della propria squadra: “Accedere ai playoff sarà oggettivamente difficile ma noi ci crediamo, anche perchè disputare gli spareggi scudetto sarebbe veramente una gioia immensa”.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana ed ex di turno

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 22 febbraio si giocheranno anche Bressanone Südtirol-Adattiva Pontinia, Leno-Lions Sassari, Ac Life Style Erice-Aviometal Cassano Magnago, Sirio Toyota Teramo-Jomi Salerno e Cellini Padova-Mezzocorona.

Classifica: Ac Life Style Erice 32 punti; Adattiva Pontinia 30; Jomi Salerno 28; Aviometal Cassano Magnago 26; Securfox Ariosto Ferrara 21; Bressanone Südtirol 20; Casalgrande Padana 16; Sirio Toyota Teramo 10; Leno 9; Mezzocorona 6; Cellini Padova 5; Lions Sassari 1.

In alto, un’altra immagine di Emma Baroni. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, al Keope arriva Leno: la Casalgrande Padana inaugura un trittico severo

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E’ superconcentrato! No, non stiamo parlando di un detersivo o di un ammorbidente, ma del programma ottobrino che attende la Casalgrande Padana di A1 femminile. Questo mese le biancorosse disputeranno tre partite, e fin qui non c’è niente di così desueto: tuttavia, si tratta di un tris di confronti che si snoderà in un arco temporale particolarmente ristretto. Tre sfide nello spazio di appena sette giorni, per giunta con tanto di… giro d’Italia. Il trittico avrà inizio sabato 12 ottobre, quando la compagine ceramica ospiterà al pala Keope l’Handball Leno per la quinta giornata della serie A1: fischio d’inizio fissato per le ore 17.30, arbitri Stefano Rinaldi e Hannes Wieser. A seguire, Furlanetto e socie affronteranno una doppia trasferta: prima a Bressanone in Alto Adige (mercoledì 16), quindi a Erice in Sicilia (sabato 19).

La pivot casalgrandese Francesca Franco

Andando con ordine, prima del duello con Leno sarà possibile sottoscrivere l’abbonamento alle partite casalinghe della Casalgrande Padana: la tessera è acquistabile direttamente in biglietteria. Qui tutte le informazioni necessarie: https://www.pallamanospallanzani.it/a1-femminile-nuova-campagna-abbonamenti-per-seguire-la-casalgrande-padana-al-keope/ . Per chi non ha l’abbonamento, il biglietto ha il costo singolo di 5 euro: ingresso gratuito per ragazze e ragazzi fino ai 14 anni di età. Come sempre il confronto verrà trasmesso in diretta su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh.

Charity Iyamu, terzino in forza alla Casalgrande Padana

Peraltro, la sfida tra le biancorosse e la compagine bresciana sarà il primo atto di una giornata molto intensa per la pallamano casalgrandese: sùbito dopo, vale a dire dalle ore 19.45, il pala Keope sarà infatti il teatro della sfida tra Modula e Tavarnelle valida per il turno inaugurale della serie A Bronze maschile (la presentazione a questo link: https://www.pallamanospallanzani.it/serie-a-bronze-la-modula-cerca-un-debutto-in-grande-stile-ricevendo-tavarnelle/ ).

Emma Baroni, centrale/terzino della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. L’organico allenato da Elena Barani proviene da due settimane prive di impegni agonistici. Stando al calendario iniziale, sabato scorso 5 ottobre la Padana avrebbe dovuto fare tappa a Bressanone per la quarta giornata: l’incontro con le sudtirolesi è stato tuttavia rimandato a mercoledì prossimo 16/10, causa impegni europei della formazione altoatesina. “Ritengo che la sosta ci sia servita – sottolinea Emma Baroni, centrale/terzino della Casalgrande Padana – Questa pausa è stata utile per rimettere insieme le forze, e per prepararci con calma ed efficienza in vista dei prossimi impegni: non è affatto cosa da poco, specie considerando il susseguirsi di partite a ritmo serrato che il calendario ha in serbo per noi”.

Elisa Ferrari, portiere dell’organico biancorosso

La compagine ceramica staziona a quota 2 in classifica: punti che derivano dal largo successo casalingo ottenuto contro il Lions Sassari, 39-11 nel turno inaugurale del 7 settembre scorso. In seguito è arrivata una doppia sconfitta: il 14 settembre a Pontinia (34-26) e sette giorni più tardi in casa con la Jomi Salerno (23-36). “La robusta scorza caratteriale rientra senza dubbio tra i nostri punti di forza più evidenti e qualificati – prosegue la centrale/terzino classe 2007 – Chi ci segue sa bene che noi non smettiamo mai di macinare corsa e gioco, nemmeno quando le partite prendono una piega sfavorevole. Inoltre, credo che vadano evidenziati i passi avanti a livello difensivo: la cintura intorno alla nostra porta sta man mano diventando sempre più solida ed efficace. Al tempo stesso, non sono certo qui a dire che si sia raggiunta l’assoluta perfezione: i limiti da sistemare e i difetti da superare restano ancora numerosi, come del resto è pressochè naturale che sia in questa prima fase del campionato. In compenso, tutte noi stiamo lavorando con costanza ed efficacia per risolvere le problematiche che ci riguardano: un impegno che sta già dando i primi risultati, risultati da consolidare in maniera ulteriore durante questa imminente contesa con Leno”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

Nella contesa con le lombarde, la Casalgrande Padana dovrà fare a meno di Margherita Rossi. Dopo il fortuito ma pesante infortunio rimediato a Pontinia, la centrale biancorossa sta effettuando la riabilitazione al ginocchio: le tempistiche che riguardano il suo rientro in campo sono ancora da stabilire. “Nonostante la rilevante assenza di Margherita, contro Salerno abbiamo davvero riposto in campo ogni sforzo possibile – rimarca Emma Baroni – Purtroppo non è bastato: l’oggettiva superiorità delle avversarie di turno ha avuto modo di emergere con chiarezza durante il secondo tempo, ma ciò non può e non deve affatto condizionare il nostro cammino successivo. Leno è una giovane e frizzante neopromossas, contraddistinta pure da una forte personalità e da una pregevole spavalderia nel cercare la vittoria: si tratta della stessa indole che deve continuare a contraddistinguere anche noi. I risultati parlano chiaro: le bresciane hanno centrato due successi di spessore con Padova e Mezzocorona, vittorie che non derivano affatto dal puro caso. Una duplice affermazione che per noi deve rappresentare un preciso monito, oltre che un incentivo a non abbassare mai la guardia nel corso dei 60 minuti. L’atteggiamento che esprimeremo avrà un ruolo basilare nel determinare quello che sarà il punteggio”.

L’ala casalgrandese Marianna Orlandi

Il tempo delle sentenze definitive resta ovviamente lontano, ma comunque la posta in palio sabato 12 si presenta piuttosto alta: le biancorosse hanno infatti bisogno di un chiaro successo, anche per trarre ulteriore slancio in vista delle due lunghe e complesse trasferte previste a stretto giro. “Se malauguratamente con Leno dovesse andare male, non ci sarebbe alcun valido motivo per lasciare spazio ad appannamenti sul piano del morale – afferma con decisione la centrale/terzino della Casalgrande Padana – Soprattutto in questa prima fase del cammino stagionale, le partite infruttuose non devono essere interpretate come campanelli d’allarme: al contrario, le sconfitte devono costituire un utile insegnamento per migliorare ancora. Intanto, intravedo buone ragioni per mantenere un ragionevole ottimismo riguardo all’imminente partita con Leno: come detto la sosta ci è servita molto, per fare il punto della situazione e per affinare in maniera fattiva la nostra struttura di gioco”.

Non solo Casalgrande Padana per Elena Barani (nella foto): l’allenatrice biancorossa è pure la nuova guida tecnica della Nazionale femminile di beach handball

Intanto, Elena Barani ha ricevuto un nuovo incarico di assoluto rilievo: la Federazione le ha infatti assegnato la guida della Nazionale femminile di beach handball. A coadiuvarla ci sarà Florentina “Zucchi” Pastor, allenatrice del Lions Sassari: il nuovo staff tecnico della rappresentativa azzurra comprende inoltre Monika Prünster, nel ruolo di team manager. Un nucleo molto titolato: durante la loro esperienza da giocatrici, tutte e tre hanno infatti conquistato successi internazionali di consistente rilievo nell’ambito della pallamano da spiaggia. Giusto per citarne alcuni, Elena Barani ha al proprio attivo gli ori vinti agli Europei e agli World Games del 2009: lo stesso vale pure per Florentina Pastor. Nella bacheca di Monika Prünster c’è quindi il 1° posto ai Giochi del Mediterraneo 2015.

La pivot gialloblù Sara Andreani (foto pagina Fb Pallamano Leno)

QUI LENO. Sulla panchina bresciana c’è il trainer argentino Carlos Alberto Britos, molto conosciuto anche in Emilia per avere allenato in anni recenti l’Ariosto Ferrara. “Purtroppo le prime due giornate hanno coinciso con altrettante sconfitte – osserva la pivot gialloblù Sara Andreani – Contro Erice e Ferrara avremmo senz’altro voluto fare meglio, ma dall’A2 all’A1 c’è un certo stacco: quindi abbiamo avuto bisogno di ingranare, e di prendere maggiore confidenza con la dimensione della massima serie. In compenso, i nostri sforzi sono stati premiati di lì a poco: i successi su Padova e Mezzocorona rappresentano ottimi motivi per tracciare un bilancio brillante e incoraggiante in merito a questo nostro inizio di stagione. Ora, l’obiettivo che ci poniamo con convinzione e tenacia è chiaro: continuare a collocarci in piena sintonia con i felici riscontri che abbiamo fornito nelle due vittorie da cui proveniamo. Dalla nostra parte c’è senza dubbio il fatto di essere una squadra giovane e ricca di energie, sia dal punto di vista fisico sia per quel che concerne la scorza caratteriale. D’altro canto, alle volte pecchiamo di inesperienza: si tratta però di un difetto che compensiamo e fronteggiamo attraverso il consistente impegno riposto durante ogni allenamento”.

La centrale casalgrandese Gaia Lusetti

“A proposito della condizione fisica, siamo pronte per presentarci al pala Keope forti di un pregevole stato di forma – prosegue la pivot classe 2003 – Ritengo che il risultato non sia per nulla scontato: prevedo una bellissima partita, piena di competizione e agonismo. La Casalgrande Padana può contare su un tasso di esperienza ben superiore rispetto al nostro: peraltro l’allenatrice biancorossa Elena Barani studia ogni partita con estrema scrupolosità, e dunque avrà sicuramente individuato le mosse giuste per metterci a dura prova tanto in attacco quanto in difesa. Di certo la Padana può puntare a ritagliarsi un posto nei playoff scudetto: tuttavia anche noi abbiamo buone carte da giocare, e intendiamo dimostrarlo con fermezza pure in questa trasferta casalgrandese”.

Alessia Artoni, pivot in forza alla Casalgrande Padana

“Pur trattandosi soltanto del quinto capitolo, credo che la sfida costituirà un rilevante crocevia per le ambizioni di entrambe le contendenti – osserva Sara Andreani – La salvezza è tra gli obiettivi primari indicati dal nostro staff: intanto puntiamo a chiudere la fase di andata tra le prime 8 in classifica, così da ottenere una qualificazione alla Coppa Italia che per noi sarebbe certamente un eccellente traguardo. Detto ciò, meglio non perdere troppo tempo nel tracciare chissà quali pronostici o possibili scenari: come sempre i veri traguardi sono quelli che sapremo ottenere sul campo di settimana in settimana, e sarà il campo a dirci ciò che veramente meriteremo”.

Sara Niccolai Apostol, ala/pivot della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 12 ottobre si giocheranno anche Cellini Padova-Securfox Ariosto Ferrara e Aviometal Cassano Magnago-Bressanone Südtirol. Il 5° turno si completerà poi con i posticipi: Lions Sassari-Jomi Salerno (domenica 13/10), Adattiva Pontinia-Teramo (mercoledì 16/10) e Mezzocorona-Ac Life Style Erice (mercoledì 23/10).

Classifica: Aviometal Cassano Magnago 8 punti; Ac Life Style Erice*, Bressanone Südtirol*, Adattiva Pontinia e Jomi Salerno 6; Securfox Ariosto Ferrara e Leno 4; Casalgrande Padana* e Teramo 2; Cellini Padova*, Mezzocorona e Lions Sassari 0. Le squadre con l’asterisco hanno disputato 3 partite, mentre le altre ne hanno giocate 4.

In alto, un’altra immagine di Emma Baroni. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, a Teramo la Casalgrande Padana inaugura il trittico di fine stagione

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Per la Casalgrande Padana è tempo di tornare in campo: all’orizzonte delle biancorosse ci sono gli ultimi tre appuntamenti della stagione. La prima sfida di questo trittico si giocherà sabato 13 aprile: a partire dalle ore 18 la formazione ceramica sarà di scena al pala San Nicolò di Teramo, in occasione del confronto con le padrone di casa targate Starmed Tms. Duello valevole per il 19° turno della serie A1 femminile: come sempre la gara verrà trasmessa in diretta integrale su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione. Il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh . Arbitri Anastasio e Zappaterreno. Originariamente la partita avrebbe dovuto disputarsi lo scorso 23 marzo, ma poi il rinvio è stato determinato da un incidente automobilistico che ha coinvolto parte della squadra abruzzese insieme all’allenatrice Daniela Palarie. L’inconveniente risale al 16 marzo, durante il rientro dalla vittoriosa trasferta sul parquet isolano del Lions Sassari.

In primo piano Emma Baroni, terzino della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. Nell’ambiente casalgrandese, continua a tenere banco il maiuscolo successo ottenuto lo scorso fine settimana. Domenica 7, a Castelnovo Sotto, la compagine ceramica di serie B ha vinto il campionato nazionale Senior femminile Aics: l’organico trionfatore comprende una rilevante quota di ragazze che frequentano anche l’organico di A1, e tra queste c’è Emma Baroni. “Una stagione di serie B interpretata nel migliore dei modi – commenta il brillante terzino biancorosso, classe 2007 – Durante l’intero percorso abbiamo sempre lavorato con efficacia e costanza, tenendoci sempre ben distanti da ogni possibile forma di supponenza. Ciò ha contribuito a fare la differenza: l’indole che siamo state capaci di sviluppare, nel corso delle settimane e dei mesi, ci ha portate a esprimere con notevole efficienza l’oggettivo potenziale che ci caratterizza come squadra. Le finali nazionali rappresentavano una buona occasione per confermare quanto di buono avevamo costruito lungo il percorso: un’opportunità che ciascuna di noi ha colto al volo, senza esitare. Da parte nostra, nessun timore di perdere: nè nella semifinale con Romagna, nè durante l’atto conclusivo con la Leonessa Brescia. Il cammino portato avanti nel corso della stagione regolare ha generato in noi un’ulteriore dose di autostima, e così l’atteggiamento manifestato a Castelnovo Sotto è stato quello giusto anche sotto l’aspetto caratteriale”.

Giulia Mattioli, pivot della Casalgrande Padana

Come è noto, Marco Agazzani allena entrambi gli organici: sia la serie B vincitrice del titolo italiano di categoria, sia la compagine di A1. “Per quanto riguarda il cammino effettuato in massima divisione, credo che la stagione stia per andare in archivio con molte gratificazioni – sottolinea Emma Baroni – Anche in A1 abbiamo percorso una traiettoria che non esito a definire ottima e convincente. Forse potevamo addirittura raggiungere i playoff, o quantomeno rimanere in corsa più a lungo per gli spareggi scudetto: d’altro canto, ritengo che ciò non tolga nulla a quanto di buono siamo riuscite a fare da agosto in avanti. Ora l’intero gruppo è carico a mille, animato dalla ferma intenzione di chiudere l’annata in crescendo: magari, perchè no, provando a ritoccare all’insù il nostro attuale piazzamento centrando la quinta piazza”.

Francesca Franco, pivot e vice capitana casalgrandese

“Il compito di affrontare la Starmed Tms si prospetta decisamente severo, e non si tratta di una frase-slogan – aggiunge il terzino della Casalgrande Padana – Teramo ha a propria volta un organico di notevole valore, che peraltro è contraddistinto da una serie di individualità molto forti e con una concreta visione di gioco: inoltre le abruzzesi saranno alla ricerca di punti per garantirsi la salvezza diretta, e ciò non fa che aumentare la difficoltà della missione da cui siamo attese. Noi proveniamo dall’altisonante affermazione casalinga del 16 marzo contro Cassano Magnago, maturata prima della pausa: da lì dovremo ripartire con la solita convinzione, animate dall’obiettivo primario di riacquisire immediatamente la concentrazione che serve. Dopo tre fine settimana di stop, la base sta nel ritrovare sùbito la concentrazione che il clima-partita richiede”.

Francesca Di Prisco, centrale della Starmed Tms Teramo

QUI STARMED TMS TERAMO. “Fin dall’estate, l’obiettivo a cui puntiamo con assoluta fermezza sta nel rimanere in A1 senza dover passare attraverso i playout – sottolinea decisa la centrale teramana Francesca Di Prisco Una meta che stiamo per centrare, anche grazie alle due preziose vittorie che abbiamo ottenuto prima della pausa: quella casalinga del 9 marzo con Dossobuono, e poi il blitz piazzato sette giorni dopo a Sassari. Più in generale, ritengo che il nostro gruppo si stia rivelando all’altezza delle aspettative: non a caso quest’anno possiamo fare affidamento su un consistente tasso di qualità, sotto ogni punto di vista. Resta una innegabile punta di rammarico, legata ad alcune partite che purtroppo abbiamo perso pur meritando di conquistare almeno un punto: d’altro canto, ciò non scalfisce affatto la qualità del percorso pazientemente intessuto fin qui”.

Alessia Artoni, pivot della Casalgrande Padana

Il precedente stagionale tra Casalgrande Padana e Teramo porta la data dell’11 novembre scorso, quando Furlanetto e socie si sono imposte al pala Keope per 24-19: ciononostante, al momento la Starmed Tms staziona ben 5 lunghezze al di sopra dell’area playout. In caso di vittoria, sabato sera le abruzzesi festeggerebbero l’agognata permanenza in A1 con sicurezza matematica. “Nessuna intenzione di dormire sugli allori – assicura la talentosa centrale classe ’97 – Le indicazioni che ci riguardano sono buone, ma tutte noi siamo ben consapevoli di dover compiere l’ultimo sforzo prima di esultare. Un ultimo sforzo che non appare affatto scontato: Casalgrande non ha più aspirazioni sostanziali in questo campionato, ma io sono sicura che le nostre prossime avversarie non concederanno alcun tipo di regalo. Noi conosciamo bene i tanti punti di forza della Padana, e anche per questo credo proprio che le nostre prossime avversarie disputeranno una partita vera senza rilassatezze. Adesso come adesso, per noi la necessità primaria sta nel continuare a lavorare intensamente con lo scopo di plasmare un finale di stagione in crescendo: sabato conteremo molto anche sul solito incitamento da parte del nostro pubblico, elemento sempre decisivo nel darci un’utile spinta in più verso la vittoria”.

L’ala casalgrandese Marianna Orlandi

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Questa l’attuale classifica (tra parentesi le partite disputate): Jomi Salerno 30 punti (17); Ac Life Style Erice e Cassa Rurale Pontinia 27 (17); Aviometal Cassano Magnago 25 (17); Bressanone Südtirol 25 (18); Casalgrande Padana 20 (17); Starmed Tms Teramo 14 (16); Venplast Dossobuono 9 (17); Cellini Padova 6 (17); Mezzocorona 5 (18); Lions Sassari 0 (17).

In alto, un’altra immagine di Emma Baroni. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, due grandi novità per la Casalgrande Padana: Charity Iyamu e Margherita Rossi

La Casalgrande Padana svela tutte le proprie carte: l’organico biancorosso per il prossimo campionato di serie A1 femminile si completa con una rilevante riconferma e con due blasonati nuovi arrivi. Partendo proprio dalle novità, nel 2023/24 la formazione ceramica potrà contare su Charity Iyamu e Margherita Rossi: entrambe provengono dalle Tushe Prato, e approdano alla Padana con la formula del prestito. Un’operazione che si inquadra all’interno di un contesto ancora più ampio: a metà luglio, il club toscano e la Pallamano Spallanzani Casalgrande hanno infatti siglato un innovativo accordo di collaborazione sportiva (qui i dettagli: https://www.pallamanospallanzani.it/spallanzani-casalgrande-e-tushe-prato-nasce-un-nuovo-accordo-di-collaborazione-sportiva/ ).

Margherita e Charity nell’immagine pubblicata sulla pagina Fb delle Tushe Prato

E allora, la parola alle dirette interessate. Charity Iyamu è stabilmente nel giro delle Nazionali azzurre, e peraltro il mese scorso ha contributo al trionfo della selezione italiana che si è aggiudicata gli Ehf Championships Under 19 in Kosovo. “Io ho origini nigeriane – spiega l’atleta – Tuttavia sono nata a Prato nel 2005, e a ottobre diventerò maggiorenne. Non nascondo di sentirmi un po’ emozionata, anche perchè adesso sto per vivere la mia prima esperienza sportiva al di fuori del club che mi ha cresciuta: infatti negli anni precedenti ho sempre vestito la casacca delle Tushe, fin dai tempi delle giovanili. Ad ogni modo, si tratta di un’emozione che porta con sè una marcata e incoraggiante carica agonistica: peraltro qui a Casalgrande c’è una squadra contraddistinta da lusinghiere potenzialità, che ha senza dubbio i numeri necessari per ritagliarsi un ruolo da pregevole protagonista durante l’imminente campionato. Nel panorama della serie A1 che affronteremo, Erice e Salerno possono assumere fin da sùbito i galloni di autentiche super potenze – aggiunge Charity – Ai playoff scudetto accederanno le prime quattro in classifica, e dunque l’asticella si presenta elevata: d’altro canto, tra le tante squadre che possono sperare negli spareggi tricolori c’è anche la Casalgrande Padana”.

Charity Iyamu in azione con la maglia toscana al pala Keope di Casalgrande, nel novembre 2022 (foto pagina Fb Tushe Prato)

Nonostante il suo nome, che in inglese significa “carità”, di certo siamo di fronte a un’atleta che non si dimostra molto… caritatevole con le formazioni avversarie. Ne sa qualcosa anche la Casalgrande Padana: nel novembre scorso Prato ha espugnato il pala Keope con il punteggio di 22-26 in occasione d e quel successo venne propiziato dai 10 gol messi a segno proprio da Charity Iyamu. “Il mio ruolo è quello di terzino sinistro – prosegue – Ritengo che i miei punti di forza risiedano principalmente nella forza fisica e nelle capacità realizzative, inclusa la precisione nell’eseguire i tiri di rigore: ritengo inoltre di saper sviluppare un approccio concreto a ogni partita. Ad ogni modo non mi sento affatto arrivata, perchè si può e si deve sempre migliorare: io sono qui anche per questo”.

Charity Iyamu con la maglia azzurra della Nazionale italiana U19, durante la recente competizione europea in Kosovo (foto Figh)

Le qualità di Margherita Rossi sono analoghe a quelle di Charity: grande efficacia sotto il profilo sportivo e notevole brillantezza a livello verbale. “Anche io sono nata a Prato, ma nel 2002 – evidenzia Margherita – Inoltre, fin qui il mio percorso nella pallamano è stato praticamente uguale a quello portato avanti da Charity: entrambe abbiamo sempre giocato nei ranghi delle Tushe, e ora siamo pronte a cimentarci lontano da casa per la prima volta nelle nostre carriere. Io non nascondo a mia volta una certa emozione: si tratta però di una sensazione molto motivante, ulteriormente rafforzata dal consistente valore che contraddistingue questa nuova Casalgrande Padana. Qui si può davvero costruire un cammino agonistico vivace e gratificante, non solo per noi stesse ma anche per tutto il nostro partecipe e affezionato pubblico: ne sono più che convinta”.

Margherita Rossi in azione durante lo scorso campionato, con la maglia della formazione toscana (foto pagina Fb Tushe Prato)

Nel corso degli anni, Margherita si è rivelata autentica trascinatrice delle Tushe Prato in svariate occasioni: “Io gioco nel ruolo di centrale, e credo che la velocità faccia parte delle mie doti primarie. Inoltre, penso di sapermi inserire con efficacia e in breve tempo all’interno delle dinamiche che caratterizzano la squadra. Sono sempre molto attenta nell’applicare con costanza e rigore ogni schema di gioco, consolidato o totalmente nuovo che sia. Detto questo, mi associo in pieno alle parole di Charity: siamo arrivate qui con il preciso intento di migliorarci ancora, sia per accrescere il nostro potenziale individuale sia soprattutto per fornire un rilevante e tangibile contributo all’intera squadra. Sabato 9 settembre, la sfida casalinga contro il Lions Sassari darà inizio a una traiettoria di campionato che si preannuncia tutt’altro che semplice – rimarca Margherita – D’altro canto, io e Charity cogliamo fin da ora l’occasione di invitare la nostra platea a seguirci con simpatia e attenzione: se tutto andrà come pensiamo e speriamo, ci sarà veramente di che divertirsi. Intanto ringraziamo tantissimo la Pallamano Spallanzani Casalgrande, e ovviamente anche le Tushe Prato da cui proveniamo”.

Un’altra immagine di Margherita Rossi con la casacca toscana (foto pagina Fb Tushe Prato)

Non è tutto: il capitolo riconferme deve essere aggiornato e arricchito con Emma Baroni, che dunque proseguirà la propria permanenza nelle file della Casalgrande Padana. Terzino classe 2007, lei fa parte delle tante atlete biancorosse che lo scorso anno si sono distinte con talento e brio nel panorama dei campionati giovanili: ora, anche per Emma è giunto il tempo di effettuare il balzo in prima squadra.

Emma Baroni, terzino della Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli)

L’organico completo della Casalgrande Padana per la serie A1 2023/24 si presenta dunque così: Sara Apostol (classe 2006 – pivot), Alessia Artoni (2000 – pivot), Simona Artoni (2000 – ala/centrale), Emma Baroni (2007 – terzino), Valentina Bonacini (2003 – portiere), Nadia Ayelen Bordon (1988 – portiere), Giulia Cosentino (2008 – pivot), Giorgia Faieta (2004 – centrale), Elisa Ferrari (1993 – portiere), Francesca Franco (1992 – pivot), Ilenia Furlanetto (1988 – terzino e capitana), Matilde Giovannini (2008 – terzino), Viola Giubbini (2008 – portiere), Charity Iyamu (2005 – terzino), Gaia Lusetti (2002 – centrale), Nahomi Marquez Jabique (2000 – terzino), Giulia Mattioli (2004 – pivot), Marianna Orlandi (2000 – ala), Chiara Rondoni (2002 – terzino), Elisa Rondoni (2005 – centrale), Margherita Rossi (2002 – centrale). Come detto Rossi e Iyamu provengono dalle Tushe Prato, mentre Elisa Ferrari è stata prelevata dall’Ariosto Ferrara: tutte le altre ragazze sono invece riconfermate. Di volta in volta, potranno aggregarsi ulteriori giocatrici in arrivo dalle formazioni giovanili.

Nell’immagine in alto, da sinistra Charity Iyamu e Margherita Rossi al pala Keope di Casalgrande.

U20 femminile, Casalgrande Padana a Chieti con le finali scudetto in tasca

La Casalgrande Padana Under 20 femminile torna alla ribalta, per disputare il terzo e ultimo concentramento del campionato nazionale di categoria – Youth League: nell’imminente fine settimana le biancorosse giocheranno al pala Santa Filomena di Chieti, disputando le ultime due sfide prima delle finali scudetto previste per giugno. Questa volta la compagine allenata da Marco Agazzani entrerà in scena sabato 11 marzo, per sfidare le marchigiane della Pallamano Camerano: fischio d’inizio alle ore 19,30. A seguire, di nuovo in campo domenica 12: a partire dalle ore 12, la formazione ceramica si confronterà con la Cassa Rurale Pontinia. Ambedue le sfide verranno trasmesse in diretta integrale, attraverso il canale Youtube della Federazione (questo il link https://www.youtube.com/channel/UCEqrDNQ8eNvVJBuJztLZaqg).

Da sinistra il terzino Matilde Giovannini, il portiere Viola Giubbini e l’ala Margherita Marazzi

Le casalgrandesi non potranno contare sull’ala Margherita Marazzi, che in questo appuntamento di Chieti vestirà la maglia delle Primule Azzurre. Come è noto si tratta della squadra federale allenata da Ljiljana Ivaci, che da regolamento non prenderà parte alle finali scudetto Under 20: tuttavia lo staff azzurro sta visionando una serie di atlete, in vista degli impegni internazionali che coinvolgeranno la Nazionale italiana Under 17. Aggregate all’organico delle Primule ci sono anche altre due biancorosse, ossia il portiere Viola Giubbini e il terzino Matilde Giovannini: tuttavia, a differenza di Margherita Marazzi, entrambe daranno comunque man forte alla Casalgrande Padana durante le partite contro Camerano e Pontinia. E, ovviamente, la Padana potrà contare su Asia Mangone: l’ala/terzino biancorossa è appena rientrata dagli impegni dello scorso fine settimana con la Nazionale maggiore. L’Italia Seniores ha disputato il Torneo di Batalha, in Portogallo: il bilancio parla di due sconfitte (27-22 con il Portogallo, 35-22 contro la Spagna) e di una vittoria (36-28 su Capo Verde). Asia ha messo a segno un totale di 2 reti, realizzazioni che hanno contribuito a concretizzare l’affermazione sulla rappresentativa africana.

Asia Mangone, ala/terzino della Casalgrande Padana in serie A1 femminile e nel campionato nazionale Under 20

IL PERCORSO. Tornando alla Youth League Under 20 femminile, il primo concentramento che ha riguardato la Padana si è svolto poco prima di Natale al pala Palumbo di Salerno: il secondo ha invece avuto luogo a fine gennaio, proprio al pala Keope di Casalgrande. Ad accedere alle finali scudetto saranno le prime 4 classificate del gruppo 2, e le biancorosse sono già tranquillissime in ottica qualificazione: l’obiettivo di disputare le sfide che assegneranno il tricolore è stato già centrato al termine delle gare giocate al Keope. La formazione di Agazzani ha comunque l’obiettivo specifico di presentarsi all’ultimo atto stagionale con la migliore situazione di classifica possibile: inoltre, le due partite in programma a Chieti costituiscono senza dubbio un’imperdibile occasione per perfezionare ulteriormente dinamiche e strategie di gioco.

Il terzino casalgrandese Emma Baroni in azione

IMPRESSIONI. “Ciò che abbiamo saputo fare non era affatto scontato – evidenzia Emma Baroni, terzino della Casalgrande Padana U20 femminile – Considerando il livello complessivo del campionato e la notevole caratura che caratterizza parecchie avversarie, non c’era affatto la certezza di centrare le finali scudetto con un concentramento di anticipo. Al tempo stesso non sono nemmeno stupita più di quel tanto, perchè fin da inizio stagione stiamo mettendo in campo un impegno davvero consistente e costante: il traguardo delle finali è dunque logica conseguenza del forte lavoro che stiamo tuttora svolgendo, per valorizzare e accrescere ulteriormente le nostre doti”.

La pivot biancorossa Sara Apostol

“Per quanto riguarda Chieti, sono certa che non faremo l’errore di rilassarci – rimarca il frizzante terzino classe 2007 – Per diventare una squadra sempre più vincente a livello di gioco e mentalità, è necessario affrontare ogni partita correndo parecchio e facendo attenzione a ogni minimo particolare: è proprio ciò che intendiamo fare, anche per piazzare un’ulteriore crescita che potrà esserci molto utile durante le finali nazionali. A proposito dello scudetto, chiaramente la lotta per il titolo italiano si presenta decisamente aspra fin da ora: d’altro canto, io sono convinta che questa Casalgrande Padana disponga dei numeri necessari per recitare un ruolo niente affatto secondario in chiave tricolore. Le squadre che lotteranno per tale obiettivo sono numerose, provenienti anche dal nostro attuale girone: ad ogni modo, noi abbiamo ottimi motivi per avvicinarci al grande appuntamento di fine annata con fiducia e motivato entusiasmo”.

La pivot casalgrandese Giulia Abruzzese

LA SITUAZIONE NEL GRUPPO 2. La prima partita del concentramento di Chieti si è giocata giovedì 9 marzo: Camerano-Starmed Tms Teramo 24-22. Gli altri confronti in programma sono Primule Azzurre-Cassa Rurale Pontinia (venerdì 10/3 – ore 18), Chieti-Lions Sassari (venerdì 10/3 – ore 20), Chiaravalle-Lions Sassari (sabato 11/3 – ore 11), Cassa Rurale Pontinia-Salerno (sabato 11/3 – ore 13), Chieti-Primule Azzurre (sabato 11/3 – ore 17.30), Salerno-Chiaravalle (domenica 12/3 – ore 10) e Chieti-Starmed Tms Teramo (domenica 12/3 – ore 14).

Classifica: Salerno 12 punti; Casalgrande Padana e Cassa Rurale Pontinia 10; Primule Azzurre 8; Camerano 6; Starmed Tms Teramo e Chiaravalle 4; Lions Sassari e Chieti 0.

In alto un’altra immagine di Emma Baroni, terzino della Casalgrande Padana U20 femminile. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.