
Sipario imminente sulla stagione agonistica della Casalgrande Padana. Sabato 25 Aprile, al pala Palumbo di Salerno, la compagine allenata da Elena Barani chiuderà il proprio percorso all’interno della serie A1 di pallamano femminile 2025/26. Fischio d’inizio alle ore 19, direzione arbitrale affidata a Giovanni Fato e Luigi Guarini. Dal punto di vista ufficiale, il confronto in terra campana è contraddistinto da una dicitura altisonante: gara di ritorno dei quarti di finale scudetto. Tuttavia, nei fatti si tratterà soltanto di una ricca amichevole. In questo doppio confronto playoff, a fare fede è la quantità di reti messe a segno nell’arco dei due confronti. Sabato scorso 18 aprile, nel duello di andata, le Campionesse d’Italia in carica hanno largamente espugnato il pala Keope per 21-38: uno scarto di 17 reti che in pratica consegna alle blurosa la certezza dell’accesso alla semifinale, dove Salerno affronterà la vincente del quarto di finale tra Bressanone e Leno.
Al tempo stesso, sarà partita ugualmente vera: le padrone di casa effettueranno un utile collaudo in vista della già citata semifinale, mentre la Casalgrande Padana cercherà di chiudere nel miglior modo possibile una stagione che comunque è stata foriera di rilevanti gratificazioni. Anche al pala Palumbo non mancherà la consueta diretta integrale su Pallamano Tv: è il canale gestito dalla Federazione, che propone gratuitamente tutte le partite del massimo campionato. L’indirizzo a cui collegarsi è https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

QUI CASALGRANDE PADANA. “Al pala Keope avremmo potuto rimediare una sconfitta un po’ meno severa – commenta Francesca Franco, pivot e capitana biancorossa – Purtroppo, abbiamo sofferto in modo particolare le ripartenze veloci che Salerno ha saputo sviluppare. Inoltre la Jomi ha mantenuto fede alla propria elevata reputazione difensiva: una retroguardia solida, che noi non siamo riuscite ad attaccare nel migliore dei modi. E poi l’inghippo fisico occorso a Charity Iyamu, rimasta in panchina per più di metà gara causa problema alla caviglia. D’altro canto, il 2° posto con cui le blurosa hanno terminato la stagione regolare non deriva certo dal caso: così come non deriva dal caso il successo salernitano in Coppa Italia, trofeo che la Jomi ha conquistato lo scorso febbraio. Come già detto e ripetuto più volte, stiamo parlando di una vera fuoriserie: un organico che di fatto non ha seconde linee, e che può contare su soluzioni di considerevole spessore qualitativo in ogni angolo del campo. Pur trovandosi confrontata con una concorrenza di primo piano, a cominciare ovviamente da Erice, credo proprio che Salerno possa disporre delle carte in regola necessarie per inseguire fino in fondo quello che sarebbe il suo secondo scudetto consecutivo”.

“Nei fatti, la sfida che ci attende sabato 25 Aprile ha ben poco da dire sul piano del risultato – prosegue la pivot classe ’92 – Ad ogni modo, noi non andremo certo in Campania per recitare una parte timida o rassegnata. A guidarci sarà proprio la volontà di chiudere l’annata con una prova di spessore, inseguendo con forza un risultato ben migliore rispetto alle 17 reti di passivo che abbiamo rimediato sul nostro campo”.

Con la capitana della formazione ceramica c’è inoltre spazio per qualche irrinunciabile considerazione di carattere più generale, in merito all’andamento dell’intera stagione: “E’ vero, abbiamo perso qualche buona occasione per fare ancora meglio. La classifica della stagione regolare ci vede al 7° posto, con 20 punti totalizzati in 22 gare. La missione di centrare almeno la sesta piazza non era affatto impossibile: purtroppo, in alcune occasioni ci sono mancate la lucidità e l’efficienza necessarie per fare risultato pieno. Penso ad esempio ai pareggi casalinghi contro Cellini Padova e Alì Best Espresso Mestrino, così come al pari autunnale sul parquet della Securfox Ariosto Ferrara o alla sconfitta sul campo di Cassano Magnago. In queste occasioni abbiamo costruito molto gioco e trovato la via del gol con buona regolarità: oltretutto siamo rimaste avanti nel punteggio per la stragrande maggioranza nel tempo, ma poi una flessione nei minuti finali ci ha impedito di ottenere la vittoria. Credo proprio che l’obiettivo primario in vista del futuro debba essere proprio questo: imparare a conservare fino in fondo ciò che di buono si riesce a fare nel corso della partita, evitando di disperdere tutto o quasi tutto durante le fasi conclusive”.

“Detto ciò, credo comunque che il nostro percorso nella massima divisione 2025/26 meriti ugualmente una valutazione positiva – evidenzia Francesca Franco – Nonostante gli appannamenti di cui parlavo prima, i fatti parlano chiaro in tal senso. Siamo riuscite a centrare tutti i traguardi che avevamo delineato a inizio stagione: accesso alla Coppa Italia, salvezza diretta, e qualificazione ai playoff scudetto dopo 7 anni di assenza. Non è affatto cosa da poco, specie considerando la conformazione generale di questa serie A1: un’edizione del massimo campionato ancora più difficile rispetto a quella dello scorso anno, poichè tutte le nostre concorrenti si sono rinforzate in misura rilevante con movimentazioni anche altisonanti. Per contro noi abbiamo sostanzialmente mantenuto lo stesso organico del 2024/25: peraltro siamo l’unica squadra della serie A1 interamente italiana, e composta al 70% da ragazze che provengono dal nostro settore giovanile”.

“L’unica operazione di mercato in entrata effettuata qui a Casalgrande ci ha portate a dover ridisegnare alcuni assetti – aggiunge la capitana – Durante il suo percorso da giocatrice che si è chiuso un anno fa, Ilenia Furlanetto si è distinta per le doti in chiave realizzativa: una tiratrice nel vero senso del termine, che quasi sempre si attestava sui 180-200 gol a stagione. Al suo posto è arrivata l’ottima Irene Stefanelli, che quest’anno ha fornito a sua volta prove di rilievo in zona gol: tuttavia si tratta di un’atleta con caratteristiche differenti rispetto a Ilenia. Più che una tiratrice nel vero senso del termine, Irene è infatti un’abile ed efficace costruttrice di gioco. Di conseguenza, questa modifica ci ha portate a essere una squadra differente rispetto al recente passato: non migliore, non peggiore, semplicemente diversa. E quindi in parte da decifrare, pur trattandosi di un gruppo ormai iper consolidato. Come se non bastasse, ci siamo pure imbattute in una serie di infortuni che di certo non hanno aiutato: Marianna Orlandi e Matilde Giovannini, così come Sara Niccolai Apostol. Ed Emma Baroni che purtroppo per quest’anno non è riuscita a fare rientro sul palcoscenico agonistico”.

“Alla luce di questo insieme di aspetti, credo proprio che il nostro rendimento possa definirsi soddisfacente – rimarca la navigata pivot della formazione ceramica – Peraltro abbiamo proseguito nell’opera di costante valorizzazione dei giovani talenti, un vero e proprio caposaldo della filosofia societaria targata Pallamano Spallanzani Casalgrande. E inoltre, nel corso di questa traiettoria non sono mancati risultati entusiasmanti e di indubbio prestigio. Penso innanzitutto al successo casalingo autunnale contro la già citata Cassano Magnago, altra grande potenza della serie A1: ci siamo imposte 30-22, fornendo quella che a mio parere è stata la nostra miglior prova stagionale. Tutto ciò senza dimenticare la sconfitta a testa altissima nei quarti di finale di Coppa, 21-19 a Riccione proprio contro la Jomi Salerno: pur trovandoci di fronte al colosso blurosa, non siamo mai state così vicine all’ottenimento della semifinale. Ora, nell’attesa del capitolo finale di questo nostro percorso, un grazie a tutte le mie compagne di squadra, all’allenatrice Elena Barani, allo staff tecnico e alla società. E ovviamente un grazie a tutti coloro che ci hanno manifestato sostegno, supporto, simpatia, attenzione”.

QUI JOMI SALERNO. Un flash da parte dell’ala blurosa Olga Lanfredi, classe 2001: “Sabato scorso una partita che abbiamo condotto fin dall’inizio, contro rivali comunque di valore. Siamo state capaci di imporre costantemente il nostro gioco, facendo valere l’attenta preparazione svolta nei giorni precedenti con il nostro allenatore Adrian Chirut. Ora la nostra qualificazione alla semifinale è praticamente acquisita, ma ciò non deve affatto autorizzarci a prendere sottogamba le avversarie o ad affrontarle in modo distratto: lo sappiamo bene. Di conseguenza, ci apprestiamo ad affrontare questa sfida di ritorno tenendoci ben lontane da ogni forma di supponenza: sarà il primo passo per costruire una prova maiuscola anche sul nostro campo”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Queste le altre partite dei quarti di finale playoff in programma sabato 25 Aprile (tra parentesi il risultato dell’andata): Ac Life Style Erice-Germancar Nuoro (37-19), Cassano Magnago-Sirio Toyota Teramo (32-24) e Bressanone Südtirol-Leno (33-30).
In alto, un’altra immagine di Francesca Franco. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.