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A1 femminile, il cammino della Casalgrande Padana parte con uno splendido blitz

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MEZZOCORONA – CASALGRANDE PADANA  20 – 28

MEZZOCORONA: Coser, Somogyi-Bakos 2, Campestrini 1, Pasolli, Sotelo Gomez 1, Dalla Valle, Mazzucchi 1, Tasinato (P), Utino Gonçalves 4, Maurer 3, Ebah N’Gheta 7, Italiano, Pilati 1, Coati, Pernter, Baptista Gonçalves (P). All. Marcello Rizzi.

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 1, Iyamu 6, Artoni S. 1, Bacchi, Rossi 3, Artoni A. 6, Trevisi, Stefanelli 8, Folli 1, Cosentino, Lusetti 2, Galletti, Giubbini V. (P). All. Elena Barani.

ARBITRI: Prandi e Pipitone.

NOTE: primo tempo 11-14. Rigori: Mezzocorona 1 su 3, Casalgrande Padana 2 su 3. Esclusioni per due minuti: Mezzocorona 3, Casalgrande Padana 3.

Debutto super splendente per la Casalgrande Padana 2026/27. Nella serata di sabato 12 settembre, la nuova serie A1 di pallamano femminile ha dato inizio alla propria lunga corsa: e nell’occasione, le biancorosse sono riuscite a centrare un blitz tanto convincente quanto altisonante. Il successo ottenuto al pala Fornai di Mezzocorona vale oro, anche considerando l’indubbia caratura delle avversarie. Come è noto la compagine trentina ha cambiato volto rispetto alla passata stagione, arricchendo il proprio organico con nomi di assoluto rilievo. Peraltro, oltre ai nuovi arrivi già annunciati, le gialloverdi hanno schierato un’ulteriore novità a sorpresa: ossia la brasiliana Thais Utino Gonçalves.

Per contro, la Casalgrande Padana si è presentata con un assetto rimaneggiato: fuori le lungodegenti Matilde Giovannini e Marianna Orlandi, ma non solo. Giulia Cosentino a referto ma non ancora schierabile, Sofia Baroni assente per impegni personali, mentre Valentina Bonacini non ha potuto salire alla trasferta causa infortunio sul lavoro. Come se non bastasse, dal 45′ in avanti la compagine ceramica ha dovuto fare a meno di Charity Iyamu: in seguito a un fortuito scontro di gioco, il terzino casalgrandese ha rimediato una botta al volto che le ha causato un certo stordimento. Charity è stata poi accompagnata a Trento, per i relativi accertamenti ospedalieri.

A questo quadro d’insieme, vanno poi aggiunte le tradizionali incognite che accompagnano la prima di campionato: quando si torna sulla ribalta agonistica dopo uno stop durato più di 4 mesi, il compito di effettuare pronostici diventa ancora più arduo rispetto al solito. Ad ogni modo, la Casalgrande Padana ha ugualmente saputo fornire una prova di assoluta brillantezza: sul piano del gioco, ma anche sotto il profilo della mentalità e pure per quanto riguarda la sapiente gestione delle energie.

I primi venti minuti di gioco si sono articolati seguendo binari di sostanziale equilibrio: al 10′ le ragazze ospiti erano avanti sul 4-5, mentre dieci minuti più tardi la Padana conduceva sempre di stretta misura sul 7-8. Sul finire della prima frazione di gioco, Casalgrande ha quindi piazzato un piccolo ma significativo allungo: un tentativo di fuga che è andato a segno, e che ha permesso alle biancorosse di giungere all’intervallo con 3 lunghezze di margine favorevole (11-14). A seguire, l’organico guidato da Elena Barani ha preso sempre più il sopravvento: i pur generosi sforzi rotaliani non sono stati sufficienti per porre un argine al pronunciato predominio territoriale casalgrandese. Con l’imperioso parziale di 2-6 piazzato a inizio ripresa, al minuto numero 40 Francesca Franco e socie erano avanti sul 13-20: La Casalgrande Padana ha quindi espresso l’attenzione e la lucidità necessarie per consolidare il proprio vantaggio, senza mai cedere a rilassatezze: e il già menzionato problema occorso a Charity Iyamu non ha scalfito la vivacità biancorossa. Al 50′, il tabellone indicava un 19-25 a favore della compagine ospite: durante i 10 minuti successivi, le biancorosse non hanno quindi incontrato particolari problemi fino all’eloquente 20-28 conclusivo. 

Per quanto attiene alle prove individuali, nei ranghi casalgrandesi è davvero impossibile assegnare valutazioni insufficienti. Peraltro, l’allenatrice ha dato minutaggio a tutte le protagoniste schierabili: compresi i talenti emergenti, che hanno a loro volta fornito risposte senza dubbio lusinghiere. Sul piano numerico spiccano comunque gli 8 gol della centrale/terzino Irene Stefanelli, miglior realizzatrice dell’incontro: in particolare evidenza pure Charity Iyamu e Alessia Artoni, autrici di 6 sigilli ciascuna. A proposito di Alessia Artoni, anche la vice capitana è incappata in una fortuita botta al volto: in questo caso, si tratta di un problema che comunque non le ha impedito di rimanere in campo. Nelle file gialloverdi, Cornelia Ebah N’Gheta non ha mancato di distinguersi fin da sùbito: la nuova arrivata francese in forza a Mezzocorona ha timbrato 7 realizzazioni.

“Si può sempre migliorare, ma comunque disponiamo di ottimi motivi per ritenerci soddisfatte di questo esordio – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Nella fattispecie siamo state capaci di mettere in campo una bella energia, sia fisica sia sotto il profilo della mentalità: non era facile, nel contesto di una partita giocata molto sulla fisicità e che quindi ha richiesto un notevole dispendio di forze. Nel corso del primo tempo abbiamo adeguatamente studiato le avversarie, arrivando così a individuare le mosse giuste per poter affrontare al meglio questo impegno così severo. In tal modo siamo riuscite a trovare le giuste chiavi di volta, che poi nella ripresa ci hanno permesso di spiccare il volo: fino al gratificante divario finale di 8 reti a nostro favore. Parlo di impegno severo, non certo per usare uno di quei classici aggettivi-slogan. Di fronte avevamo una Mezzocorona che può contare su rilevanti riconferme, e su innesti di notevole rilievo: tra cui Thais Utino Gonçalves, nome che non ci aspettavamo e che ha ulteriormente arricchito il già rimarchevole elenco di novità. Credo che quest’anno il compito di affrontare Mezzocorona sarà davvero ostico per chiunque, e lo dico senza retorica”.

“In considerazione di tutti questi aspetti, ritengo dunque che il nostro successo ci abbia permesso di costruire un bel biglietto da visita – prosegue la timoniera biancorossa – La prova fornita qui al pala Fornai costituisce un pregevole segnale di conferma, rispetto ai già incoraggianti riscontri che avevamo fornito a fine agosto durante il Torneo “Città di Leno”. Anche contro Mezzocorona, abbiamo fornito segnali di assoluta concretezza: a livello di carattere, e pure per quanto riguarda l’efficacia nello sviluppare le trame di gioco. Il tutto, lo ripeto, contro avversarie che di certo possono contare su rilevanti potenzialità: e che senza dubbio possono arrivare a sviluppare una fisionomia di gioco sempre più efficiente. L’unica nota stonata riguarda purtroppo Charity, incappata in uno di quegli inconvenienti che nella pallamano possono sempre capitare: attendiamo comunque con fiducia notizie positive, per poter tornare quanto prima a fare affidamento sul suo contributo. Già a partire dal prossimo confronto che ci attende”.

Sabato prossimo 19 settembre, dalle ore 18.30, la Casalgrande Padana sosterrà quindi il primo impegno ufficiale casalingo della stagione: al pala Keope arriverà nientemeno che la plurititolata Jomi Salerno, che ha aperto il proprio cammino in campionato con una perentoria affermazione intera sulla Securfox Ariosto Ferrara. “E’ vero che lo scorso anno in Coppa Italia siamo arrivate a un passo dallo sgambettare le blurosa campane, ma è altrettanto vero che Salerno ci ha ampiamente superate nei quattro confronti di campionato tra stagione regolare e playoff – ricorda Elena Barani – Ad ogni modo, i paragoni con il passato non mi piacciono perchè li ritengo del tutto fuori luogo: ora siamo immerse in tutt’altra stagione, e quindi i parallelismi con il passato anche recente non hanno alcun valore riguardo alla partita che ci troveremo ad affrontare. Le evidenti doti della Jomi sono palesi, sotto gli occhi di tutti: è una squadra-colosso, in ogni zona del campo. Al tempo stesso, come sempre noi ci teniamo e ci terremo ben lontane da qualsiasi possibile atteggiamento rinunciatario: siamo pronte a lottare nuovamente fino in fondo, con serietà mista a serenità, e ulteriormente sospinte da questa motivante vittoria ottenuta qui in Trentino. Sabato dovremo ancora fare a meno di Matilde e Marianna, ma presumibilmente ci presenteremo con un assetto meno incompleto: tutte le altre assenti dovrebbero rientrare”.

“Ho trovato una Casalgrande Padana molto coesa e tenace, proprio come mi aspettavo – afferma quindi Luisa Dalla Valle, ala classe 2001 in forza alla Pallamano Mezzocorona – Del resto le biancorosse possono contare su un gruppo ormai ben collaudato, composto da ragazze che giocano insieme già da parecchio tempo: ciò le ha sicuramente agevolate, nell’arrivare a raggiungere questi due punti. Viceversa, noi abbiamo un organico in larga parte rinnovato rispetto allo scorso anno: dopo le tante novità sopraggiunte nel corso dell’estate, dobbiamo ancora compiere qualche passo avanti per mettere a punto tutti i vari meccanismi di gioco. Stavolta ci siamo comunque rese artefici di un buon primo tempo, nonostante l’allungo che la Casalgrande Padana è riuscita a concretizzare poco prima dell’intervallo: un allungo che comunque ci ha fatto male, perchè ha spezzato l’equilibrio della sfida creandoci qualche problema a livello di mentalità. Con le biancorosse avanti di 3 reti all’intervallo, a seguire non siamo riuscite a tornare in campo con la testa giusta. Grande merito alla Padana, che ha saputo giocare al massimo per tutti i 60 minuti – rimarca l’ala rotaliana – D’altro canto, la nostra prova è stata contrassegnata anche da spunti positivi: il campionato è ancora lungo, e sono certa che non mancheranno occasioni per mostrare appieno quanto valiamo davvero. E ovviamente, un grande “in bocca al lupo” a Charity per un pronto ristabilimento”. Sabato prossimo 19 settembre, le gialloverdi saranno ospiti della Germancar Nuoro.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della prima giornata sono Trapani-Ac Life Style Erice 14-40, Conversano-Germancar Nuoro 26-25, Alì Best Espresso Mestrino-Cassano Magnago 26-35, Jomi Salerno-Securfox Ariosto Ferrara 35-14, Bressanone Südtirol-Leno 29-24 e Cellini Padova-Sirio Toyota Teramo 33-36.

Classifica: Ac Life Style Erice, Jomi Salerno, Cassano Magnago, Casalgrande Padana, Bressanone Südtirol, Sirio Toyota Teramo e Conversano 2 punti; Germancar Nuoro, Cellini Padova, Leno, Mezzocorona, Alì Best Espresso Mestrino, Securfox Ariosto Ferrara e Trapani 0.

In alto, la Casalgrande Padana durante un time-out della sfida con Mezzocorona. Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Sara Agostini durante la partita di sabato 12 settembre al pala Fornai.

A1 femminile, Casalgrande Padana a Mezzocorona per un aspro impegno inaugurale

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La nuova serie A1 di pallamano femminile è ai nastri di partenza, e nell’occasione la Casalgrande Padana dovrà fronteggiare un avvio che si prospetta in salita: non soltanto dal punto di vista altimetrico. Sabato 12 settembre si alzerà il sipario sul massimo campionato: a partire dalle ore 19 le biancorosse saranno di scena a Mezzocorona, per affrontare le padrone di casa trentine forti di un organico ricco di novità. Come è noto, quest’anno la Federazione ha statuito di non comunicare anticipatamente le designazioni arbitrali: di conseguenza, i direttori di gara diventeranno noti soltanto al momento del loro ingresso al palazzetto. 

Viceversa, nessuna variazione per quanto riguarda le dirette integrali delle partite. Tutte le sfide della stagione regolare, compresa ovviamente Mezzocorona-Casalgrande Padana, saranno trasmesse gratuitamente su Pallamano Tv. E’ il canale Youtube della Figh, disponibile a questo link: https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh . Sempre sullo stesso portale, sarà possibile seguire i confronti anche in differita: le immagini con tanto di commento verranno rese disponibili pochi minuti dopo la sirena finale.

QUI CASALGRANDE PADANA. La preparazione estiva delle biancorosse ha avuto inizio lo scorso 3 agosto, nella consueta cornice del pala Keope. Alla fine del mese scorso, la compagine ceramica ha quindi preso parte al Torneo “Città di Leno”: evento a cui hanno preso parte cinque formazioni di massima serie. In Lombardia, le ragazze guidate da Elena Barani si sono attestate su un lusinghiero terzo posto: la Padana ha pagato dazio contro l’Alì Best Espresso Mestrino (29-25) e contro le campionesse d’Italia della Ac Life Style Erice (25-13), ma in compenso ha superato Cassano Magnago (30-20) e Leno (27-21).

“Come si può notare, nel corso del precampionato non abbiamo avuto moltissime occasioni per giocare – sottolinea Francesca Franco, pivot e capitana della Casalgrande Padana – Tuttavia, le quattro partite disputate a Leno hanno ugualmente fatto emergere indicazioni preziose e interessanti. Fin qui abbiamo lavorato in maniera efficace, e in terra bresciana se ne è avuta una chiara dimostrazione. La nostra squadra sta già manifestando una buona sintonia nell’applicare i meccanismi di gioco: del resto siamo un gruppo molto consolidato, e ciò aiuta parecchio nell’assimilare e nel concretizzare rapidamente le indicazioni provenienti dall’allenatrice. In primo luogo, si vedono riscontri davvero incoraggianti per quel che riguarda l’assetto difensivo: bene le nostre classiche strategie, ma anche le innovazioni che stiamo man mano introducendo nel costruire la cintura intorno alla nostra porta. Poi, non male neanche le manovre in attacco. La strada resta lunghissima e densa di ostacoli, ma ho e abbiamo la ragionevole convinzione di avere intrapreso un cammino convincente”.

Detto questo, la capitana biancorossa non lascia spazio a facili illusioni in termini di rendimento: “Ora come ora preferisco evitare di sbilanciarmi troppo con i pronostici, e non si tratta affatto di una frase preconfezionata per l’occasione. Il campionato che ci attende sarà difficilissimo, ancora più di quello già molto severo che abbiamo affrontato lo scorso anno. Stavolta ci sono due squadre in più: con il passaggio da 12 a 14 formazioni, i turni da 22 diventano 26. Di conseguenza serviranno sforzi fisici ancora superiori, e inoltre non sempre si può essere al meglio della forma: avere più incontri da giocare significa anche aumentare la probabilità di attraversare momenti di appannamento. Oltretutto, le avversarie non si prospettano affatto accomodanti: quasi tutte si sono rinforzate, sovente con nomi di primissimo piano”.

“Al tempo stesso, noi non abbiamo condotto operazioni di mercato in entrata – rimarca Francesca Franco – Ci presentiamo grosso modo con le stesse forze dello scorso anno: e per giunta con una panchina non lunghissima, caratterizzata pure da un’età media piuttosto bassa. Quindi le difficoltà ci saranno e saranno senza dubbio rilevanti, ma non per questo ci sentiamo impaurite o ancor peggio rassegnate. Come detto, il nostro lavoro è iniziato in maniera incoraggiante: inoltre siamo pur sempre una squadra di apprezzabile potenziale, che anche lo scorso anno ha fatto risaltare il proprio buon valore in più di una circostanza. Inoltre, i nostri talenti emergenti sono scommesse che meritano fiducia: del resto stiamo parlando di ragazze meritatamente applaudite sia in ambito Under, sia nel campionato di A2. Se sapranno continuare sulla stessa traiettoria che stanno percorrendo già da tempo, sono convinta che le nostre atlete più giovani sapranno ritagliarsi un minutaggio sempre più rilevante nel corso dei mesi”.

Intanto, in Trentino non sarà una Casalgrande Padana al completo. Le biancorosse dovranno fare a meno delle lungodegenti Matilde Giovannini e Marianna Orlandi: per quest’ultima il rientro sulla ribalta agonistica avverrà a dicembre-gennaio, mentre Matilde dovrebbe tornare schierabile già il mese prossimo. Peraltro, a Mezzocorona potrebbero esserci altre defezioni nei ranghi ospiti: condizionale d’obbligo, poichè alcune situazioni restano da valutare proprio in queste ore. 

“Le assenze non ci aiutano affatto, ma nel complesso questa Casalgrande Padana è in buona forma – assicura Francesca Franco – Dal punto di vista fisico, ma non solo. La mentalità è e sarà certamente quella giusta: non vediamo l’ora di scendere in campo, sospinte dall’assoluta efficienza delle attività che abbiamo svolto finora. Quanto alle avversarie di turno, francamente io non so proprio cosa aspettarmi: con i tanti innesti, con la nuova guida tecnica e senza il talento di Natalie Falser, le gialloverdi hanno realmente cambiato volto rispetto al recente passato. Proprio in considerazione di queste consistenti novità, Mezzocorona potrebbe ancora essere un cantiere parzialmente aperto per quanto riguarda l’applicazione di mosse e strategie di gioco: al contrario noi siamo un insieme più collaudato, e ciò potrebbe darci qualche punto a favore durante questo imminente impegno inaugurale. Ad ogni modo, lo ribadisco: preferisco non soffermarmi troppo sulle previsioni, nè tantomeno sugli assetti delle realtà rivali. Meglio pensare a ciò che noi stesse sappiamo e dovremo fare, per arrivare quanto prima all’obiettivo di base che ci compete”.

Un obiettivo che la pivot classe ’92 non esita a dettagliare: “Mai come quest’anno, il traguardo di base sta nel pervenire alla salvezza nella maniera più rapida possibile. Se poi riusciremo ad arrivare a qualcosa di più, ancora meglio. Ad esempio, chiudere la fase di andata tra le prime 8 significherebbe qualificarci di nuovo alla Coppa Italia: una meta ardua, ma comunque non impossibile per noi”. 

Le cautele di Francesca Franco sono inoltre giustificate dalla conformazione del calendario: sabato 19 settembre le biancorosse giocheranno il primo duello casalingo della stagione, e al pala Keope arriverà nientemeno che la blasonatissima Jomi Salerno. “Contro le blurosa di Campania, non avremo certo il peso del pronostico favorevole – osserva la capitana casalgrandese – Inoltre, molto spesso siamo state in grado di rendere la vita parecchio difficile alla Jomi: specialmente sul nostro campo di via Aosta. Per noi, la prima cosa da fare il 19 settembre sarà cercare di arrugginire i brillanti ingranaggi del gioco salernitano: in tal modo ci immetteremo nel cammino giusto per fornire una prova convincente, indipendentemente da quello che sarà il risultato finale. A livello più generale, il possibile rischio di iniziare con una doppia sconfitta non deve spaventarci – rimarca Francesca Franco – Innanzitutto, noi disponiamo dei mezzi per evitare tale scenario. E se ciò dovesse proprio accadere… In altri anni, abbiamo iniziato a fare punti a fine novembre e poi ci siamo comunque salvate senza grandi problemi. Dunque, niente timori di sorta”.

Va poi registrata una variazione di calendario, relativa alla sfida contro il Bressanone Südtirol valevole per la terza giornata. Le biancorosse avrebbero dovuto recarsi in Alto Adige sabato 3 ottobre, ma gli impegni europei della formazione sudtirolese hanno reso necessario uno slittamento: il confronto si giocherà quindi mercoledì 14 ottobre sempre al pala Laghetto di Bressanone, dalle ore 19,30.

QUI MEZZOCORONA. Al termine della stagione 2025/26, le gialloverdi si sono melanconicamente piazzate all’ultimo posto della serie A1: di conseguenza è giunta la retrocessione, poi annullata in seguito all’allargamento dei ranghi del massimo campionato. Ora, quella Mezzocorona va archiviata: adesso le trentine si presentano con rinnovate ambizioni, con più forti consapevolezze, e dopo una sfavillante estate che ha portato in Piana Rotaliana ben cinque volti nuovi. Da registrare la defezione della fortissima Natalie Falser, che si è accasata nella Bundesliga: il massimo campionato tedesco. D’altronde Mezzocorona ha raggiunto l’accordo con il portiere portoghese Rosa Sofia Baptista Gonçalves, il terzino francese Cornelia Ebah N’Gheta, la centrale ungherese Dorka Somgyi-Bakos. Un elenco a cui va aggiunta Anna Pedrotti, jolly ex Brescia e Leno, e ovviamente il nuovo allenatore Marcello Rizzi.

Tutto ciò senza dimenticare le numerose riconferme di rimarchevole brillantezza, tra cui quella di Annachiara Campestrini: “Sono davvero contenta per il modo in cui si sta articolando il nostro percorso – afferma con fermezza il terzino classe 2003 – Il campionato deve ancora iniziare, e quindi ovviamente non è certo il tempo nè dei proclami nè tantomeno delle sentenze definitive. Ad ogni modo, il primo scorcio del nostro lavoro sta seguendo binari davvero soddisfacenti: ci stiamo muovendo sulla spinta di una fortissima carica motivazionale, che trae origine dall’effettiva qualità della squadra che si è venuta a creare”.

“In questo momento dobbiamo ancora mettere a punto l’attuazione di alcune strategie, e forse ci vorrà ancora qualche tempo per arrivare ad applicare al meglio la nostra nuova fisionomia di gioco – prosegue la frizzante protagonista rotaliana – Del resto, con un gruppo così ricco di nuovi ingressi, è più che naturale dover andare incontro a un periodo iniziale di sperimentazione e assestamento. Ciò potrebbe rappresentare un ostacolo in vista del confronto con la Casalgrande Padana, gruppo solido con ragazze che giocano insieme ormai da parecchio tempo. D’altro canto, io ho comunque validi motivi per essere fiduciosa: sia in vista della prima giornata, sia in merito alla stagione nel suo complesso. Anche le nostre nuove arrivate si stanno dando da fare al massimo, e si stanno già integrando molto bene all’interno del nostro insieme: inoltre l’allenatore Marcello Rizzi ha stabilito in breve tempo una proficua sintonia con la squadra, portando un’ulteriore e motivante ventata di innovazione”.

Annachiara Campestrini entra quindi nel merito degli obiettivi che Mezzocorona intende perseguire: “Lo scorso anno le cose non sono certo andate come ci aspettavamo, l’ultimo posto non era affatto atteso. Ad ogni modo, adesso la volontà di trovare pieno riscatto è certamente tra i tratti caratterizzanti del nostro agire. Pur nella consapevolezza dei numerosi ostacoli che questa serie A1 ha in serbo per chiunque, siamo convinte di avere i mezzi necessari per fare molto meglio rispetto al 2025/26: puntando quantomeno a un gratificante centroclassifica. Il primo sogno da realizzare sta nello staccare il biglietto per la Coppa Italia: per noi sarebbe davvero qualcosa di memorabile. Intanto dovremo però confrontarci con una sempre autorevole Casalgrande Padana, realtà che può benissimo prefiggersi traguardi molto simili ai nostri. E’ vero che in casa biancorossa il mercato estivo non ha portato nuovi arrivi, ma ciò non significa affatto che l’organico allenato da Elena Barani sia debole: al contrario, l’assoluta continuità nella composizione dell’organico costituisce da sempre un oggettivo valore per la Casalgrande Padana. Credo proprio che sarà così anche sul nostro campo, anche se le biancorosse si presenteranno in assetto rimaneggiato”

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Le altre partite della prima giornata sono Trapani-Ac Life Style Erice, Conversano-Germancar Nuoro, Alì Best Espresso Mestrino-Cassano Magnago, Jomi Salerno-Securfox Ariosto Ferrara, Bressanone Südtirol-Leno e Cellini Padova-Sirio Toyota Teramo.

In alto, un’altra immagine di Francesca Franco. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana ottiene un applaudito bronzo al Torneo Città di Leno

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Un podio incoraggiante e di buon auspicio: è quello che la Casalgrande Padana ha centrato in terra bresciana, nel contesto del Torneo precampionato “Città di Leno”. L’appuntamento si è svolto alla Handball Arena nelle giornate di sabato 29 e domenica 30 agosto, e l’organico guidato da Elena Barani si è attestato al terzo posto. In lizza ben cinque squadre che prenderanno parte all’ormai imminente serie A1 di pallamano femminile: come è noto, il massimo campionato scatterà sabato 12 settembre.

Per quel che concerne nel dettaglio i risultati, sabato 29 le biancorosse hanno esordito con una sconfitta a testa alta contro l’Alì Best Espresso Mestrino: le gialloverdi padovane allenate da Giuseppe Lucarini si sono imposte 29-25. La Casalgrande Padana ha tuttavia trovato riscatto in serata, riportando una maiuscola affermazione su Cassano Magnago: 30-20, contro le amaranto varesine allenate da Davide Kolec. Il programma domenicale si è quindi aperto con il confronto tra Casalgrande la Ac Life Style Erice, compagine campione d’Italia in carica. Le “Arpie” siciliane, sempre con la guida tecnica di Fred Bougeant, hanno prevalso 25-13 su una Padana comunque mai rinunciataria. A seguire, la formazione ceramica si è congedata dal Torneo superando le padrone di casa: 27-21 nel duello conclusivo contro Leno, squadra che ha appena ufficializzato Francesco Ancona come nuovo allenatore. Nel corso di questa trasferta lombarda, le biancorosse non hanno potuto contare sul contributo in campo da parte di Matilde Giovannini e Giulia Cosentino: entrambe ferme, a causa dei rispettivi problemi fisici comunque in via di soluzione. Assente anche la lungodegente Marianna Orlandi. 

Questo dunque il riepilogo completo dei risultati: Ac Life Style Erice-Cassano Magnago 32-5, Leno-Ac Life Style Erice 13-25, Alì Best Espresso Mestrino-Casalgrande Padana 29-25, Cassano Magnago-Leno 21-25, Ac Life Style Erice-Alì Best Espresso Mestrino 24-15, Casalgrande Padana-Cassano Magnago 30-20, Ac Life Style Erice-Casalgrande Padana 25-13, Cassano Magnago-Alì Best Espresso Mestrino 21-24, Casalgrande Padana-Leno 27-21.

Classifica: Ac Life Style Erice 8 punti; Alì Best Espresso Mestrino e Casalgrande Padana 4; Leno 2; Cassano Magnago 0. Le neroverdi trapanesi si sono quindi aggiudicate il torneo.

“I risultati contano sempre, ma stavolta non rappresentavano l’aspetto prioritario – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Del resto, quando si tratta di precampionato, ritengo che i punteggi lascino sempre il tempo che trovano. Ciò che più mi interessava era il fatto di avere opportunità di confronto con altre realtà: giocare contro quattro avversarie di pari categoria ci è servito parecchio, per capire ancora meglio le nostre dinamiche di squadra e per effettuare passi avanti verso il consolidamento delle trame di gioco. Tutto ciò è stato sicuramente molto utile, specie considerando che all’inizio della nuova serie A1 manca ormai pochissimo”.

“Per quel che ci riguarda, il lavoro di preparazione ha avuto inizio ormai un mese fa – ricorda la timoniera biancorossa – Fino a questo momento, ci siamo concentrate in particolar modo su ciò che riguarda la condizione fisica. Adesso resta ancora molto da fare, con l’obiettivo di rendere ancora più efficienti i meccanismi che sappiamo sviluppare in campo. Ad ogni modo, a Leno sono arrivati segnali molto confortanti sotto ogni punto di vista: sia a livello di energie, sia per quel che riguarda la lucidità nell’imbastire le manovre di gioco. Tutte le nostre protagoniste hanno fornito un contributo rilevante, senza mai tirarsi indietro di fronte alle difficoltà. Inoltre, dopo tanti mesi senza impegni agonistici, ho percepito nell’intera squadra una forte volontà di tornare a giocare e di riprendere a mettersi in luce: un’indole che fa ulteriormente ben sperare”. 

Sabato prossimo 5 settembre, la Casalgrande Padana avrebbe dovuto fare tappa a Padova per disputare il torneo organizzato dal Cellini: tuttavia la trasferta patavina è saltata, a causa di problemi logistici e organizzativi. Di conseguenza, salvo aggiunte dell’ultima ora, la prossima ribalta biancorossa coinciderà con la prima di campionato: sabato 12 settembre, al pala Fornai di Mezzocorona contro le gialloverdi trentine. 

Nella foto in alto, la Casalgrande Padana mentre festeggia il successo contro Cassano Magnago. Dove non diversamente indicato, le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Ivan Galletti in occasione del confronto con le varesine: sabato 29 agosto, alla Handball Arena di Leno.

Casalgrande Padana al Torneo Città di Leno: una vera anteprima della serie A1

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La Casalgrande Padana viaggia a grandi passi verso la prima uscita stagionale. L’appuntamento in programma all’Handball Arena di Leno, organizzato dalla locale società bresciana, sarà senza dubbio una preziosa opportunità per fare il punto della situazione sul lavoro svolto fino a questo momento. Le biancorosse, giova ricordarlo, hanno iniziato la preparazione lo scorso lunedì 3 agosto al pala Keope. 

Nel dettaglio, il Torneo “Città di Leno” vedrà la partecipazione di cinque squadre: tutte protagoniste della serie A1 di pallamano femminile, campionato che scatterà il prossimo 12 settembre: oltre alla Casalgrande Padana e alle padrone di casa, la griglia comprende anche Cassano Magnago, Ac Life Style Erice e Alì Best Espresso Mestrino. L’organico guidato da Elena Barani entrerà in scena sabato 29 agosto, con un doppio appuntamento: prima il duello con l’Alì Best Espresso Mestrino allenata da Giuseppe Lucarini (ore 11.30), poi la sfida tra la formazione ceramica e Cassano Magnago allenata da Davide Kolec (ore 20). Domenica 30, altre due sfide per la Casalgrande Padana: quella mattutina contro l’Ac Life Style Erice allenata da Fred Bougeant (ore 11), e il confronto pomeridiano con le gialloblù bresciane che hanno in Francesco Ancona il nuovo timoniere tecnico (ore 17). In buona sostanza, un’interessante anteprima della massima divisione: un evento che le casalgrandesi affronteranno a ranghi quasi completi. Per l’allenatrice Elena Barani, ci sono tuttavia tre defezioni relative a problemi fisici: Matilde Giovannini e Giulia Cosentino non potranno scendere in campo, ma comunque entrambe sono ben avviate sulla via di un rapido rientro. Tempi più lunghi invece per Marianna Orlandi, che come è noto dovrebbe tornare sulla ribalta agonistica a partire da gennaio.

Per la Casalgrande Padana, la competizione di Leno sarà con tutta probabilità l’unico evento precampionato in programma. La partecipazione delle biancorosse al Torneo di Padova, previsto per il 5 settembre, è infatti saltata a causa di problemi logistici e organizzativi. 

“La preparazione sta procedendo in maniera efficace – assicura la centrale biancorossa Gaia Lusetti – Siamo immerse in un lavoro intenso e proficuo, con il preciso obiettivo di ritrovare ritmo e affiatamento. A Leno dovremo innanzitutto mettere in precisa pratica ciò che abbiamo provato durante gli allenamenti: in tal modo riusciremo ad affinare ulteriormente i meccanismi di gioco, continuando così a crescere. Per quanto riguarda la conformazione della nuova serie A1, ritengo che l’ampliamento da 12 a 14 squadre rappresenti una buona notizia. Ci saranno più partite rispetto allo scorso anno, e dunque avremo una maggiore quantità di occasioni per confrontarci con realtà differenti dalla nostra. La stagione sarà ancora più lunga e impegnativa, ma ciò non deve certo spaventarci”. 

La frizzante centrale classe 2002 si sofferma quindi sulla formula, e sulle possibili prospettive della Casalgrande Padana: “Dopo l’esperimento dei playoff a 8 che ha caratterizzato la scorsa stagione, stavolta ai playoff scudetto parteciperanno soltanto le quattro squadre meglio piazzate. Questo ritorno alle regole abituali premierà chi saprà mantenere la maggiore continuità di rendimento nell’ambito dei piani alti: data la forte concorrenza che sembra profilarsi, ogni passo falso rischia di costare veramente caro. Per quel che ci riguarda, preferisco considerare i playoff a 4 come un ulteriore incentivo a fare bene e a essere sempre competitive. E venendo a parlare dei possibili obiettivi da raggiungere, ritengo che il nostro gruppo così strutturato e ben consolidato costituisca un pregevole punto di forza. La qualificazione alla Coppa Italia è senza dubbio un primo traguardo fattibile: come è noto, per centrarlo dovremo chiudere la fase di andata collocandoci almeno all’ottavo posto. Quanto al campionato, cercheremo invece di seguire un duplice binario: ottenere la salvezza diretta nel modo più rapido possibile, e al tempo stesso provare ad albergare nella parte alta della graduatoria”.

Il percorso biancorosso in campionato scatterà come detto il 12 settembre, quando le biancorosse saranno di scena sul campo di una Pallamano Mezzocorona che si è mossa in maniera rilevante per quel che concerne il mercato in entrata. Sette giorni dopo la compagine ceramica ospiterà al Keope la plurititolata Jomi Salerno, poi il 3 ottobre Francesca Franco e socie faranno visita al blasonato Bressanone Südtirol. “Un inizio severo, inutile negarlo – osserva Gaia Lusetti – D’altro canto, credo pure che sia un bene confrontarsi fin da sùbito con squadre così impegnative. Per il resto, lo ribadisco: niente titubanze o timori di sorta. Del resto, prima o poi bisogna affrontare tutte le avversarie che il tabellone ha in serbo: di conseguenza il nostro tasso di preparazione dovrà sempre essere elevato, qualsiasi sarà il nome della rivale che affronteremo volta per volta”.

In alto, un’altra immagine della centrale biancorossa Gaia Lusetti. Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Valentina Bonacini: “La Casalgrande Padana procede senza intoppi”

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La Casalgrande Padana prosegue il proprio lavoro al pala Keope, in vista della nuova serie A1 di pallamano femminile. Il turno inaugurale di campionato è in agenda per sabato 12 settembre, quando l’organico allenato da Elena Barani farà visita alle trentine di Mezzocorona. Tuttavia, come è noto, prima le biancorosse sono attese da due appuntamenti test: prima in Lombardia al Torneo di Leno (29 e 30 agosto), poi in Veneto per il torneo organizzato dal Cellini Padova (5 settembre). 

“La preparazione sta procedendo in maniera proficua, senza intoppi – sottolinea Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana – Ci stiamo impegnando in maniera rilevante ogni giorno, con il chiaro e irrinunciabile obiettivo di farci trovare pronte per le prime uscite che questa nuova stagione ci riserverà. Per quanto riguarda la struttura della serie A1, l’ampliamento da 12 a 14 squadre non mi dispiace affatto: ritengo anzi che sia una novità positiva. Confrontarsi con altre realtà è sempre qualcosa di salutare: quindi, ben venga una stagione regolare con un programma più affollato rispetto all’annata 2025/26″.

Tuttavia, i playoff scudetto saranno ristretti. Solo le prime 4 squadre disputeranno gli spareggi per il titolo tricolore: viene così abbandonato il format a 8 adottato lo scorso anno, un format che ha giovato alla Padana ammessa ai quarti di finale scudetto poi persi con Salerno. “Niente di grave, niente di scoraggiante – commenta la guardiana biancorossa, classe 2003 – Al contrario, i playoff a 4 potranno rappresentare un ulteriore incentivo a fare bene e ad alzare l’asticella delle aspirazioni. Almeno per quel che ci riguarda, credo proprio che l’attuale formula relativa agli spareggi per il titolo arriverà a consegnarci una spinta motivazionale in più”. 

A tal proposito, è quindi lecito chiedersi quali siano le reali prospettive della formazione ceramica in termini di rendimento: “Le ambizioni aiutano l’entusiasmo, ma al tempo stesso ritengo che ora come ora sia meglio non formulare troppi pronostici – afferma Valentina Bonacini – Penso che sia davvero troppo presto per delineare previsioni così precise o attendibili. Come l’allenatrice Elena Barani ha rimarcato più volte, il nostro obiettivo primario dovrà essere quello di concentrarci con costanza e accuratezza su una partita alla volta: il tempo delle valutazioni generali e dei pronostici arriverà, ma solo in un secondo momento e non certo adesso”. Dopo la trasferta inaugurale a Mezzocorona, il 19 settembre la Casalgrande Padana ospiterà la Jomi Salerno al pala Keope: a seguire, il 3 ottobre le biancorosse faranno tappa a Bressanone. “Il calendario va sempre bene, proprio per i motivi che ho appena esposto – evidenzia il portiere di San Ruffino – Ogni partita andrà infatti soppesata, preparata e affrontata al massimo delle nostre possibilità, indipendentemente dall’ordine cronologico delle varie sfide”.

In alto, un’altra immagine del portiere biancorosso Valentina Bonacini. Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Casalgrande Padana al lavoro. Uscite precampionato a Leno e Padova

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Il cammino della Casalgrande Padana 2026/27 ha avuto ufficialmente inizio. Nella serata di lunedì 3 agosto, primo allenamento stagionale per la compagine ceramica: ovviamente nell’abituale cornice del pala Keope. L’organico biancorosso si è quindi messo in moto, in vista della nuova serie A1 di pallamano femminile: il campionato scatterà sabato 12 settembre, quando Francesca Franco e socie saranno in Trentino per sfidare Mezzocorona.

“Il percorso di preparazione comprende anche due tornei, senza dubbio utili per rendere ancora più proficuo il nostro lavoro – ha annunciato Elena Barani, confermatissima al timone tecnico della Padana – Peraltro si tratta di appuntamenti in cui affronteremo formazioni di massima serie, proprio come noi: saranno quindi dei rilevanti banchi di prova, in grado di dare indicazioni davvero preziose. La prima uscita avrà luogo il 29 e 30 agosto, quando saremo in Lombardia per il Torneo di Leno. A seguire saliremo alla ribalta anche sabato 5 settembre, nel torneo allestito dal Cellini Padova”. In entrambi i casi, il programma dettagliato verrà reso noto nel giro di breve.

“Quanto al resto, credo di avere già espresso le aspirazioni e le prospettive in vista della nuova stagione – rimarca l’allenatrice – Noi non abbiamo effettuato mosse in sede di mercato, ma ciò non toglie assolutamente nulla al pregevole valore della nostra squadra. Ancora una volta, ci presentiamo con un gruppo consolidato e di talento. Doti di indubbio rilievo, che ora dovremo continuare a far valere sul campo: magari in maniera ancora più marcata, rispetto a quanto visto e costruito in queste ultime due stagioni. Come sempre, da parte mia massima fiducia nei confronti delle nostre ragazze. Sul calendario, lo ribadisco: ritengo che ogni partita vada soppesata e preparata nel modo più attento possibile, senza consumare troppe energie nell’elaborare chissà quali valutazioni a medio-lungo termine relative all’agenda. Quindi, per il momento, massima concentrazione sull’esordio a Mezzocorona: poi, si vedrà”.

“Di certo non nutriamo alcun tipo di timore reverenziale – evidenzia quindi Simona Artoni, senza dubbio tra le protagoniste più rappresentative della Casalgrande Padana – Del resto le titubanze non abitano affatto qui al pala Keope, e chi ci conosce lo sa bene. L’allargamento della serie A1, da 12 a 14 squadre, rappresenta una buona notizia: avremo più opportunità per metterci alla prova e per dimostrare chiaramente quanto valiamo. Inoltre un’agenda più ricca ci aiuterà nel mantenere il giusto ritmo-partita, allontanando i rischi relativi a cali di intensità o di concentrazione. Inoltre, la conformazione del calendario non mi dispiace affatto: dopo la severa trasferta a Mezzocorona affronteremo due grandi potenze del campionato, Salerno qui al Keope il 19 settembre e poi Bressanone il 3 ottobre in Alto Adige. Meglio così: prima si sfidano le grandi, meglio è. Nelle fasi iniziali della stagione, i rapporti di forza non sono così ben delineati: allo stesso modo stiamo parlando di squadre in parte modificate rispetto allo scorso anno, e dunque non è da escludere che i loro meccanismi di gioco possano ancora essere discretamente acerbi. Viceversa, noi siamo un gruppo ampiamente collaudato: soprattutto a inizio stagione, ciò potrebbe quindi crearci spiragli di vantaggio anche contro le super potenze”.

“Così, sulla carta, ritengo che le principali favorite in chiave scudetto siano sempre due – prosegue l’ala/centrale biancorossa, classe 2000 – Sicuramente le campionesse d’Italia in carica della Ac Life Style Erice, e poi la plurititolata Jomi Salerno. Occhio però alla già citata Bressanone, e anche alla Aviometal Cassano Magnago: peraltro, i ranghi lombardi si sono ancor più rinforzati con il prestigioso arrivo di Luisella Podda. Ad ogni modo, queste valutazioni non devono affatto influenzare o condizionare quello che sarà il nostro cammino. Per noi, gli obiettivi primari restano sempre due. Innanzitutto chiudere la fase di andata tra le prime 8 in classifica, così da ottenere l’accesso alla Coppa Italia. Poi centrare la salvezza, possibilmente senza dover passare attraverso i playout. Se poi si creeranno le condizioni per fare ancora meglio, nessun problema: nel caso, l’aria di… alta quota non ci spaventerebbe affatto. Detto questo, aspettiamo con fiducia Matilde Giovannini e Marianna Orlandi – rimarca Simona Artoni – Entrambe sono ben avviate verso un pieno e definitivo recupero dai rispettivi infortuni: Matilde dovrebbe essere schierabile già da ottobre, Marianna da gennaio. Due rientri che gioveranno parecchio al nostro potenziale di squadra”.

Il raduno del 3 agosto ha inoltre sancito il debutto biancorosso di Emanuele Caroli, nuovo preparatore atletico per tutte le squadre della Pallamano Spallanzani Casalgrande: “Finora non avevo mai lavorato direttamente nell’ambito di questa disciplina sportiva, ma la pallamano è comunque uno sport che conosco – ha detto Caroli, nel presentarsi alla compagine di A1 femminile – Fin da sùbito, sto notando le caratteristiche giuste per svolgere un lavoro di buon livello: sia con la Casalgrande Padana di A1 femminile, sia con tutte le altre squadre che animano questa società. Voi siete atlete di primo piano, e inoltre la mia impostazione di lavoro si colloca in consonanza con quella dell’allenatrice Elena Barani. Credo quindi che vi siano motivi più che validi per iniziare il lavoro con una ragionevole dose di ottimismo, anche dal punto di vista della preparazione atletica”.

L’ORGANICO. L’organico della Casalgrande Padana per la serie A1 di pallamano femminile 2026/27 si presenta quindi così: Alessia Artoni (classe 2000 – pivot e vice capitana), Simona Artoni(2000 – ala/centrale), Chiara Bacchi (2008 – terzino/ala), Sofia Baroni (2007 – ala/terzino), Valentina Bonacini (2003 – portiere), Giulia Cosentino (2008 – ala/pivot), Elisa Ferrari (1993 – portiere), Martina Folli (2009 – terzino/ala), Francesca Franco (1992 – pivot e capitana), Camilla Galletti(2009 – ala), Matilde Giovannini (2008 – terzino), Viola Giubbini (2008 – portiere), Charity Iyamu (2005 – terzino), Gaia Lusetti (2002 – centrale), Marianna Orlandi (2000 – ala), Margherita Rossi (2002 – ala/centrale), Irene Stefanelli (1998 – centrale/terzino). Tutte le ragazze hanno vestito la maglia casalgrandese anche nella passata stagione. Come sempre, durante la prossima annata agonistica saranno possibili inserimenti di giocatrici in arrivo dalle giovanili biancorosse. 

Oltre a Elena Barani ed Emanuele Caroli, lo staff che segue la Prima squadra comprende anche Jan Jurina: quest’ultimo confermato nel ruolo di preparatore dei portieri.

In alto, foto di gruppo per la Casalgrande Padana 2026/27 in occasione del raduno. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Ivan Galletti, durante la serata del 3 agosto.

A1 femminile, la Casalgrande Padana esordirà in Trentino e poi ospiterà Salerno al Keope

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Il percorso agonistico della Casalgrande Padana 2026/27 avrà inizio in Trentino. Sabato 12 settembre le biancorosse saranno di scena al pala Fornai di Mezzocorona, per affrontare le padrone di casa rotaliane nel turno inaugurale del campionato: fischio d’inizio alle ore 19. Come annunciato, lunedì 27 luglio la Federazione ha ufficializzato il calendario relativo alla prossima serie A1 di pallamano femminile: ovviamente per quanto riguarda la stagione regolare. Dopo la trasferta contro Mezzocorona, il primo impegno casalingo delle biancorosse è in programma per il 19 settembre: nell’occasione al pala Keope arriverà la plurititolata Jomi Salerno, squadra vice campione d’Italia in carica. 

LA FORMULA. Andando con ordine, la massima divisione consta di 14 squadre: due in più rispetto alla scorsa stagione. Nessuna sorpresa per quanto riguarda l’elenco delle compagini in lizza. La griglia comprende tutte le realtà già protagoniste della serie A1 2025/26: comprese la Securfox Ariosto Ferrara e la già menzionata Mezzocorona, retrocesse sul campo ma poi riammesse in virtù dell’allargamento dei ranghi. La lista si completa con le novità Trapani e Conversano, neopromosse dalla serie A2 dopo aver vinto le finali nazionali di categoria nel maggio scorso. 

Le regioni rappresentate nell’A1 2026/27 sono quindi nove: Emilia Romagna (Casalgrande Padana e Securfox Ariosto Ferrara), Veneto (Cellini Padova e Alì Best Espresso Mestrino), Lombardia (Cassano Magnago e Leno), Trentino-Alto Adige (Mezzocorona e Bressanone Südtirol), Abruzzo (Sirio Toyota Teramo), Puglia (Conversano), Campania (Jomi Salerno), Sicilia (Ac Life Style Erice e Trapani), Sardegna (Germancar Nuoro).

La stagione regolare si articola in modo classico: andata e ritorno simmetrici, per un totale di 26 giornate dal 12 settembre 2026 fino al 1° Maggio 2027. Nel mezzo una sosta natalizia, che scatterà il 20 dicembre 2026 per poi chiudersi il 9 gennaio 2027 con la disputa dell’ultimo turno di andata. 

Al termine si svolgeranno i playoff scudetto, che però non saranno più a 8 squadre come nella passata stagione: agli spareggi che assegneranno il titolo tricolore, parteciperanno soltanto le prime 4 classificate. Dal 5 maggio 2027, semifinali e finali al meglio di tre gare. 

Quanto alla lotta salvezza, l’ultima in graduatoria scenderà sùbito in A2 senza appello. La dodicesima e la tredicesima della classe giocheranno invece uno spareggio salvezza dall’8 maggio, al meglio di tre gare e con eventuale “bella” in casa della formazione meglio piazzata. La perdente di questo playout scenderà a sua volta in seconda serie. Se però tra la dodicesima e la tredicesima in classifica ci saranno 5 o più punti di margine, anche la penultima del lotto retrocederà immediatamente: di conseguenza, in tal caso il playout non verrà disputato.

Parlando invece della Coppa Italia, le regole seguono le consuetudini ormai consolidate in questi ultimi anni. I confronti che assegneranno il tricolore cerchiato si giocheranno dal 25 al 28 febbraio 2027, in sede unica da stabilire. In lizza ci saranno otto squadre, ossia le formazioni che avranno chiuso la fase di andata del campionato ai primi 8 posti della graduatoria.

IL CALENDARIO. Come detto, per la Casalgrande Padana esordio a Mezzocorona e poi sfida interna con la Jomi Salerno. Contro le blurosa campane, la compagine ceramica ritroverà la grande ex biancorossa Asia Mangone: che ancora una volta tornerà a calcare il parquet del pala Keope, sia pure nelle vesti di avversaria. Discorso inverso invece per Elisa Ferrari, portiere della Padana che in passato si è distinta con successo proprio nelle file salernitane. Sempre molto attesi anche i tradizionali derby con Ferrara: il primo confronto stagionale avrà luogo con le “Volpi” rosanero è previsto per sabato 31 ottobre al Keope, mentre il ritorno si giocherà il 20 febbraio 2027 sul parquet del pala Boschetto. Sùbito prima (17 ottobre in Lombardia, 13 febbraio in via Aosta), la Casalgrande Padana fronteggerà Leno: da quest’anno nella franchigia bresciana gioca Emma Baroni, anche lei ex biancorossa.

ll 5 dicembre, Francesca Franco e socie faranno invece visita alle Campionesse d’Italia in carica della Ac Life Style Erice: viceversa le “Arpie” trapanesi saranno al Keope il 3 aprile 2027. L’ultimo atto è previsto per il successivo 1° Maggio, quando la Padana farà visita alla blasonata neopromossa Conversano: realtà che ha vissuto fasti altisonanti, anche grazie al brillante contributo di Elena Barani. Nella sua ricca carriera da giocatrice e segnatamente da pivot, l’allenatrice biancorossa ha vestito pure la maglia pugliese vincendo ben due scudetti e 4 edizioni della Coppa Italia: il tutto tra il 2015 e il 2018.

Questa dunque l’agenda completa della Casalgrande Padana nell’arco della stagione regolare: 

1ª giornata (andata 12 settembre 2026 – ritorno 16 gennaio 2027): Mezzocorona – Casalgrande Padana

2ª giornata (andata 19 settembre – ritorno 23 gennaio): Casalgrande Padana – Jomi Salerno

3ª giornata (andata 3 ottobre – ritorno 30 gennaio): Bressanone Südtirol – Casalgrande Padana

4ª giornata (andata 10 ottobre – ritorno 6 febbraio): Casalgrande Padana – Alì Best Espresso Mestrino

5ª giornata (andata 17 ottobre – ritorno 13 febbraio): Leno – Casalgrande Padana

6ª giornata (andata 31 ottobre – ritorno 20 febbraio): Casalgrande Padana – Securfox Ariosto Ferrara

7ª giornata (andata 7 novembre – ritorno 13 marzo): Casalgrande Padana – Cassano Magnago

8ª giornata (andata 14 novembre – ritorno 20 marzo): Germancar Nuoro – Casalgrande Padana

9ª giornata (andata 21 novembre – ritorno 27 marzo): Casalgrande Padana – Sirio Toyota Teramo

10ª giornata (andata 5 dicembre – ritorno 3 aprile): Ac Life Style Erice – Casalgrande Padana

11ª giornata (andata 12 dicembre – ritorno 17 aprile): Casalgrande Padana – Trapani

12ª giornata (andata 19 dicembre – ritorno 24 aprile): Cellini Padova – Casalgrande Padana

13ª giornata (andata 9 gennaio 2027 – ritorno 1° Maggio): Casalgrande Padana – Conversano.

Di norma, salvo variazioni, la Casalgrande Padana giocherà le sfide casalinghe dalle ore 18.30 del sabato. Il calendario completo di tutte le altre squadre è ovviamente disponibile su www.federhandball.it.

IMPRESSIONI. “Le mie abitudini relative al calendario sono ben note – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Di conseguenza, per ora resto concentrata soprattutto su quello che sarà il nostro primo impegno in campionato: peraltro proprio a Mezzocorona, sul campo in cui avevamo chiuso la stagione regolare 2025/26 cogliendo una vittoria di misura. C’è quindi una sorta di simmetria, che in fin dei conti non mi dispiace affatto. Detto ciò, si tratta di una trasferta che ci imporrà di esprimere un tasso parecchio elevato di qualità e personalità: fin da sùbito. In primo luogo, perchè disputare la serie A1 significa portare avanti un percorso del tutto privo di partite semplici. E poi, a ben guardare, al momento non sappiamo ancora con precisione che tipo di avversarie ci troveremo di fronte: conosciamo bene il valore del lavoro che viene svolto anche a Mezzocorona, ma al tempo stesso dal Trentino non stanno filtrando molte notizie in merito alla composizione dell’organico. Potrebbe dunque trattarsi di un duello con più di qualche incognita, e ciò rappresenta un motivo in più per prepararlo con attenzione scrupolosa”.

“Quanto al resto, in tutta sincerità il calendario dello scorso anno non mi è piaciuto tanto – prosegue la timoniera biancorossa – Lo dico con il senno di poi, osservando l’articolarsi del nostro rendimento. Nel 2025/26 ci sono stati momenti in cui abbiamo sfidato avversarie molto forti una di seguito all’altra: creando così dei blocchi di partite alquanto indigesti, sia per quanto riguarda i risultati sia dal punto di vista dello sforzo psicologico richiesto. Ora questi blocchi sembrano non esserci, o quantomeno sembrano non essere così marcati: d’altro canto, il verbo “sembrare” resta d’obbligo. Come sempre, i veri rapporti di forza tra le varie contendenti emergeranno soltanto strada facendo: e per giunta un buon numero di squadre, tra cui proprio Mezzocorona, non ha ancora ufficializzato l’esatta composizione dell’organico”.

“Ad ogni modo, per quel che ci riguarda gli obiettivi sono ben chiari fin da ora – rimarca Elena Barani – Noi non abbiamo effettuato mosse relative al mercato in entrata, ma ci presentiamo comunque con un organico ben consolidato e affiatato: penso e spero che ciò arrivi a rappresentare un effettivo e crescente valore aggiunto, davvero prezioso nell’affrontare con efficacia il cammino che ci attende. Quanto ai playoff scudetto, lo scorso anno li abbiamo raggiunti con la formula a 8 squadre: stavolta si tornerà a 4, ma non è una novità e neppure un dramma. Centrare di nuovo gli spareggi per il titolo sarà oggettivamente difficile, ma la formula non può e non deve affatto spaventarci. Il vero traguardo di base starà nell’esprimere tutta l’efficacia e la grinta caratteriale di cui la nostra squadra è effettivamente capace: cercando inoltre di acquisire ulteriore fiducia nei nostri mezzi, dote utile per provare a raggiungere una continuità di risultati positivi ancora maggiore rispetto allo scorso anno”.

“Tutto ciò rappresenterà un’ottima base, su cui costruire un percorso che sia ricco di gratificazioni – aggiunge l’allenatrice biancorossa – Usando una metafora, sarà una pregevole base per trovare polveri d’oro nel fiume che attraverseremo. Nelle fasi iniziali dovremo inoltre arginare al meglio le rilevanti assenze di Matilde Giovannini e Marianna Orlandi, entrambe in fase di recupero dai rispettivi infortuni: la data del loro rientro sul palcoscenico agonistico resta ancora da definire, forse dicembre, forse gennaio. In ogni caso i tempi necessari dal punto di vista fisiologico verranno pienamente rispettati, evitando inutili e dannose forzature”. Elena Barani annuncia inoltre la data di inizio degli allenamenti: “Il lavoro in vista della nuova stagione scatterà nella serata di lunedì prossimo 3 agosto, ovviamente al pala Keope”.

In alto, un’altra immagine dell’allenatrice Elena Barani. Il grafico contenente il calendario della Casalgrande Padana è stato realizzato da Elisa Ferrari, mentre le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Beach handball, Elisa Ferrari e Charity Iyamu raccontano l’Italia che vola agli Europei

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Non si fermano i motivati entusiasmi intorno alla Nazionale italiana maggiore di beach handball femminile. Come è noto, la scorsa settimana le azzurre hanno ottenuto la qualificazione ai prossimi Campionati europei: che si terranno nel 2027. La Rappresentativa tricolore ha così raggiunto l’accesso alla massima competizione continentale, nell’ambito della pallamano su superficie sabbiosa (da qui il nome “beach handball”, letteralmente “pallamano da spiaggia”). L’Italia tornerà così a calcare tale prestigioso palcoscenico, a quattro anni di distanza dall’ultima partecipazione in quel contesto. 

Le azzurre hanno staccato il biglietto per Euro 2027 in virtù dell’ottavo posto su 13 squadre conseguito all’EHF Championship: svoltosi da giovedì 9 a domenica 12 luglio, nella cornice del Centro sportivo Jarun a Zagabria. Nella spedizione in terra croata, la Pallamano Spallanzani Casalgrande ha rivestito un ruolo di rilevante importanza. La Nazionale ha infatti potuto contare su tre protagoniste provenienti dalla Casalgrande Padana, che adesso si sta apprestando a disputare un nuovo campionato di serie A1 nell’ambito della pallamano “tradizionale”. L’allenatrice biancorossa Elena Barani guida anche l’Italia del beach handball femminile: inoltre, la compagine tricolore si è distinta in terra croata anche grazie al contributo del portiere Elisa Ferrari e del terzino Charity Iyamu.

“Il girone in cui eravamo inserite non rientrava certo tra i più semplici – commenta Elisa Ferrari – Come può accadere in questi casi, durante la giornata d’esordio abbiamo dovuto rompere il ghiaccio. Tuttavia, le due sconfitte con Ungheria e Polonia non hanno affatto affievolito la nostra volontà di emergere: venerdì 10, nel decisivo duello contro la Slovacchia, siamo riuscite a tirare fuori davvero il meglio di noi. In tal modo abbiamo trovato le vie giuste per arrivare a conquistare l’intera posta in palio, centrando l’accesso ai quarti di finale e la conseguente qualificazione a Euro 2027. Nel duello con le slovacche siamo state capaci di evidenziare un gioco filante e maturo: in più durante la gara nei nostri occhi si leggeva ben chiara la dimensione del divertimento, e ciò ha avuto un ruolo altrettanto rilevante nel condurci al successo”.

“Questo gruppo azzurro del beach handball femminile è ormai consolidato, e proviene da anni di lavoro – prosegue la guardiana della Casalgrande Padana – In più stavolta sono state inserite alcune giovani emergenti, alla loro prima esperienza in questa disciplina: anche loro hanno fornito risposte pregevoli, e ciò conferisce ulteriore valore a tutto ciò che abbiamo ottenuto. Per il resto, il beach handball a livello internazionale si sta evolvendo in maniera quanto mai rapida: il livello di chi lo pratica si innalza in maniera costante. Un quadro motivante, ma pure molto impegnativo: la nostra Nazionale ha quindi il compito primario di dare piena continuità al proprio percorso di crescita, sia per quanto riguarda il gioco sia sotto il profilo dei risultati. Le altre formazioni non stanno affatto a guardare, e dunque noi non possiamo certo permetterci pause di sorta”.

“Intanto, alla luce del raggiunto accesso a Euro 2027, credo proprio che la nostra trasferta zagabrese possa andare agli archivi con un bilancio positivo – rimarca Elisa Ferrari, classe ’93 – Potevamo fare qualcosa di meglio, ma i momenti e i singoli episodi rivestono un ruolo determinante anche nella pallamano “sulla spiaggia”. Resta uno spicchio di amarezza per la sconfitta contro la Francia, maturata soltanto per un punto in seguito agli shoot-out conclusivi: siamo arrivate veramente a un passo dallo sgambettare una grande potenza, che non a caso ha poi terminato l’EHF Championship al secondo posto. In compenso, oltre a prevalere sulla Slovacchia, abbiamo vinto alcuni set contro squadre che albergano molto più in alto di noi nel ranking europeo: ciò significa che ormai manca proprio poco, per arrivare a duellare pienamente alla pari anche con le Rappresentative più titolate”.

“Intanto, nell’attesa dei prossimi impegni, permettetemi di dedicare questa qualificazione a mia moglie Silvia Gaiani – aggiunge la navigata guardiana – Ci siamo sposate nel maggio scorso, sùbito dopo la fine del campionato di A1. La prima persona a cui ho pensato quando ci siamo qualificate è stata proprio lei: che è sempre al mio fianco, senza mai perdersi una partita!”

Ecco adesso Charity Iyamu: “Dal nostro punto di vista, la vittoriosa sfida con la Slovacchia ha rappresentato il momento culminante di questi EHF Championship – evidenzia il terzino biancorosso – I risultati negli altri gironi ci hanno dato una mano, permettendoci di trovare un posto tra le due migliori terze: così è arrivato l’accesso ai quarti, che significa anche qualificazione a Euro 2027. D’altro canto, le notizie pervenute dagli altri raggruppamenti non devono affatto sminuire il valore della nostra prova: e peraltro, senza quella vittoria non saremmo arrivate agli Europei. Nell’arduo impegno contro la Slovacchia, ci siamo rese artefici di una partita di notevole spessore. Inoltre, la granitica volontà di raggiungere i quarti ha ulteriormente contribuito a fare la differenza: pur trovandoci in un girone di ferro con fuoriserie del calibro di Ungheria e Polonia, volevamo dimostrare con chiarezza di saper costruire un beach handball vivace e preciso. Così è stato”.

“Come ha già detto Elisa, questa Nazionale italiana può contare su protagoniste di notevole talento che giocano insieme già da vecchia data – prosegue il terzino classe 2005 – Io invece sono sostanzialmente nuova di questa disciplina sportiva, ma a Zagabria noi neo arrivate non abbiamo incontrato problemi: fin da sùbito siamo state coinvolte nel solido e reale spirito di squadra che caratterizza l’Italia del beach handball: inoltre, le atlete più esperte non hanno mai esitato a fornirci preziosi consigli”.

“Nel mese di giugno, la nostra Nazionale di beach handball proveniva dalle EBT Finals di Trapani: io ed Elisa non c’eravamo, ma ovviamente ci siamo tenute informate – spiega il terzino della Casalgrande Padana – In Sicilia i riscontri non sono stati brillantissimi: in compenso, quel rendimento in chiaroscuro ha conferito ulteriore fibra motivazionale a tutta la squadra. A Zagabria, eravamo animate dal fermo obiettivo di trovare un pronto riscatto dagli opachi risultati emersi a Trapani. Adesso, ritengo che il prossimo passo da compiere stia nel riuscire a mantenere un’elevata concentrazione fino in fondo ai vari incontri. Ogni singola circostanza può infatti risultare decisiva: una parata, un errore, un tiro fuori dallo specchio della porta. Noi lo sappiamo bene, specie considerando che a Zagabria abbiamo perso ben due incontri solo in seguito agli shoot-out conclusivi: Francia, e la seconda sfida con la Polonia. Poi, dobbiamo imparare a tenerci distanti dal nervosismo: i nervi troppo tesi non fanno altro che aumentare la stanchezza con un inutile dispendio di preziose energie”.

“In buona sostanza, resta ancora molto da lavorare in vista di Euro 2027 – osserva Charity Iyamu – Tuttavia la traiettoria che stiamo percorrendo è quella giusta, e credo di poterlo dire pure in ambito personale. Durante l’EHF Championship non ho giocato moltissimo, anche perchè devo ancora prendere totale confidenza con il beach handball: ad ogni modo mi ritengo soddisfatta, specie per i miei riscontri in ottica difensiva. Un autentico elogio a tutte le mie compagne di squadra: grazie a loro, ho potuto festeggiare questo imponente traguardo legato a Euro 2027. Sono inoltre grata all’allenatrice Elena Barani, che mi ha dato fiducia pure stavolta accompagnandomi in questo nuovo percorso. Peraltro, lei merita un vero plauso da parte dell’intera squadra”.

Nell’immagine in alto la festa della Nazionale italiana maggiore di beach handball femminile, sùbito dopo avere ottenuto la qualificazione agli Europei 2027 (foto pagina Facebook FIGH).

Nazionale di beach handball e Summer Camp, Casalgrande sempre in notevole evidenza

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Lo Spallanzani Casalgrande non smette di lasciare un segno tangibile ed efficace, anche nel panorama azzurro. Grande festa per la Nazionale italiana maggiore di beach handball femminile, che ha conquistato l’agognato accesso ai Campionati europei 2027 centrando l’ottavo posto all’EHF Championship di Zagabria. Un traguardo centrato anche grazie al pregevole contributo da parte di tre portacolori biancorosse, protagoniste nei ranghi della Casalgrande Padana che disputa la serie A1 della pallamano “tradizionale”. L’allenatrice Elena Barani guida anche la Selezione italiana di beach handball: a far parte della spedizione azzurra in terra croata c’erano inoltre il portiere Elisa Ferrari e il terzino Charity Iyamu. 

Entrando nel merito dei risultati, l’EHF Championship si è svolto sui campi in sabbia del Centro sportivo Jarun da mercoledì 8 a domenica 12 luglio: tredici in tutto le formazioni in lizza. Il percorso dell’Italia nel gruppo C ha avuto inizio con le sconfitte contro Polonia e Ungheria, in entrambi i casi con il punteggio di 2-0. Tuttavia, giovedì 10 le azzurre hanno trovato un pronto e roboante riscatto: superando 2-0 la Slovacchia (parziali 30-14 e 32-17), la nostra Rappresentativa ha staccato il biglietto per i quarti di finale. L’accesso a Euro 2027 è stato assegnato alle prime otto classificate di questo EHF Championship: di conseguenza, il raggiungimento dei quarti ha permesso di raggiungere anche la qualificazione alla massima competizione continentale.

Il clima di festa non ha comunque scalfito la concentrazione della Nazionale italiana, che a seguire ha rimediato due sconfitte contro le forti selezioni di Francia e Polonia: in entrambi i casi per 2-1. Le azzurre hanno reso la vita difficile a entrambe le compagini, cedendo soltanto in seguito agli shoot-out conclusivi. Nel duello finale la Svezia si è poi imposta sulla formazione tricolore col punteggio di 2-0. Per la cronaca il il torneo è stato vinto dall’Ungheria, seconda avversaria dell’Italia in questa trasferta zagabrese. Il nucleo delle realtà qualificate a Euro 2027 comprende inoltre Francia, Portogallo, Ucraina, Repubblica Ceca, Polonia e Svezia. E ovviamente l’Italia allenata da Elena Barani, con Florentina “Zucchi” Pastor nel ruolo di vice allenatrice.

SUMMER CAMP GIOVANILE. Parlando invece della pallamano tradizionale, lunedì 13 luglio è partito il Summer Camp promosso dalla Federazione: un’altra iniziativa che rientra nel percorso di selezione dei talenti, che qui trova il proprio culmine con questo appuntamento di rilievo nazionale. Fino a domenica 19, un nutrito gruppo di classe 2010 e 2011 effettueranno una serie di attività mirate al pala Aldo Moro di Mordano. Si tratta di 33 ragazze e 32 ragazzi, che i responsabili regionali d’area hanno supervisionato nel corso della stagione agonistica. L’elenco comprende due portacolori della Spallanzani Casalgrande: si tratta del portiere Davide Catellani e del terzino Alessia Taccucci. In più, nello staff tecnico che si occupa del gruppo femminile, figura anche l’allenatrice biancorossa Ilenia Furlanetto. Per i 65 talenti emergenti, il Summer Camp sarà l’ultima tappa prima del possibile inserimento nel circuito delle squadre nazionali: che avverrà il prossimo anno, a seguito di un’ulteriore selezione. 

In alto, un’altra immagine del portiere Elisa Ferrari con la casacca della Nazionale durante l’EHF Championship di Zagabria (foto Kolektiff / EHF).

U14 femminile, Casalgrande esce dalla corsa scudetto ma ottiene meritati applausi

BRESSANONE – SPALLANZANI CASALGRANDE  24 – 22

BRESSANONE: Oberhauser, Marchesini 2, Engl M., Gottardi, Huber, Überbacher 1, Mitterrutzner 2, Oberrauch, Stubenruss, Salati, Michaeler 5, Sinani, Engl T. 14. All. Francesca Alarcon Torres.

SPALLANZANI CASALGRANDE: Rivi 5, Terranova 3, Di Benedetto, Giubbini G. 7, Crivelli, Baroni A. 1, Dilillo 5, Borghi, Faroudi, Boldrin 1, Ranieri, Mucci. All. Luca Ferroni.

ARBITRI: Emer e Huber.

NOTE: primo tempo 9-11. Rigori: Bressanone 2 su 3, Spallanzani Casalgrande 5 su 6. Esclusioni per due minuti: Bressanone 3, Spallanzani Casalgrande 2.

Il sogno scudetto dello Spallanzani Casalgrande U14 femminile è sfumato sul filo di lana. Nella serata di giovedì 9 luglio, al pala Mega Box di Pesaro, una maiuscola prova da parte delle biancorosse non è stata sufficiente per proseguire la strada verso il titolo tricolore. L’organico allenato da Luca Ferroni sta disputando le finali nazionali di categoria, nell’ambito del 23° Festival della Pallamano organizzato dalla Federazione. Il confronto con le forti altoatesine era valevole per i quarti di finale, ovviamente a eliminazione diretta: oltre all’allenatrice Francesca Alarcon Torres, nello staff tecnico sudtirolese c’è anche la grande ex di turno Nadia Ayelen Bordon. Le casalgrandesi hanno chiuso il primo tempo con due gol di vantaggio, e poi sono arrivate davvero a un passo dallo sgambettare le blasonate avversarie.

Ad ogni modo, questa pur amara sconfitta non deve affatto far passare in secondo piano la qualità di ciò che le biancorosse hanno saputo costruire: non solo in questa sfida con Bressanone, ma pure durante l’intero arco della stagione. Non va infatti dimenticato che lo Spallanzani ha guadagnato l’accesso alle finali nazionali dopo aver vinto il titolo regionale Under 14 femminile, prevalendo sulla severa concorrenza da parte dell’Ariosto Ferrara. 

“in effetti quest’anno le nostre ragazze sono cresciute molto, e ne hanno dato prova anche in queste finali nazionali – commenta Luca Ferroni, trainer dello Spallanzani Casalgrande U14 femminile – Purtroppo non siamo più in lizza per il titolo tricolore, ma io sono comunque felice per i passi avanti che la squadra sta evidenziando: sia come carattere, sia per quel che concerne l’intessitura di gioco. Per quel che riguarda la sfida mattinale con Mestrino, ultimo appuntamento del girone C, abbiamo pagato a caro prezzo un primo tempo decisamente deludente: nell’intervallo mi sono fatto sentire dando alle ragazze una sonora “strigliata”, che a quanto pare è servita. Nella ripresa, le nostre protagoniste hanno infatti fornito tutt’altro tipo di prova: si è visto lo Spallanzani Casalgrande che conosco, tenace e preciso nello sviluppare la propria pallamano. Mestrino ha terminato la prima frazione avanti di 7 reti, contro una squadra di così notevole potenziale come quella veneta, si è trattato di un divario troppo ampio da recuperare. Ad ogni modo, il rendimento fornito durante la ripresa mi ha davvero autorizzato a ben sperare in vista del quarto di finale”.

Il timoniere biancorosso entra quindi nel merito del duello con Bressanone: “Potevamo davvero piazzare l’impresa, perchè le ragazze non si sono affatto dimostrate inferiori rispetto alle loro “colleghe” altoatesine. Dal punto di vista delle energie e della costruzione del gioco, si è trattato di un confronto assolutamente alla pari. L’unica vera flessione da parte nostra è arrivata nei primi cinque minuti della ripresa, un piccolo calo di efficienza che poi ha avuto un ruolo decisivo nel determinare il risultato. Inoltre, nel corso dell’annata agonistica, Bressanone ha maturato una spiccata abitudine ad affrontare partite tirate come quella di stasera: un’abitudine che noi abbiamo molto meno, e ciò ha contribuito a fare la differenza a favore delle avversarie. Congratulazioni quindi a Bressanone, che ha legittimato il raggiungimento delle semifinali: ma un elogio speciale va anche alle ragazze che alleno, per l’efficace personalità che stanno sempre più mostrando. Ora, nessuna intenzione di tirare i remi in barca anzitempo – rimarca Ferroni – All’orizzonte c’è la prospettiva di ottenere il 5° posto a livello nazionale, su 16 partecipanti: alla luce dell’elevata qualità del tabellone, sarebbe un riscontro davvero gratificante”.

Gli altri risultati dei quarti di finale scudetto sono Laugen Tesimo-Alpe di Siusi 21-14, Mestrino-Ariosto Ferrara 25-21 e Oderzo-Dossobuono 15-17. Ora, lo Spallanzani Casalgrande tornerà in campo con l’obiettivo di centrare un pur onorevole 5° posto nella graduatoria nazionale. Venerdì 10 luglio, dalle ore 15, le biancorosse saranno al Pattinodromo Play Hall di Riccione per sfidare Oderzo. Sabato 11, in mattinata, avrà poi luogo l’impegno conclusivo.

TROFEO OPEN U14 MASCHILE. Da rimarcare pure l’appuntamento divenerdì 10 luglio, che vedrà protagonista lo Spallanzani Casalgrande U14 maschile: guidato per l’occasione da Ilenia Furlanetto. A partire dalle ore 11.30, i biancorossi saranno di scena alla palestra Fontanelle di Riccione contro i marchigiani di Monteprandone.

Nell’immagine in alto, il tecnico Ferroni mentre istruisce lo Spallanzani Casalgrande U14 femminile durante un time-out. Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli, durante il quarto di finale tra Casalgrande e Bressanone.