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A1 femminile, a Cassano Magnago la Casalgrande Padana cerca i suoi primi punti in questo 2026

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Dopo la sconfitta sul campo di Erice e il passaggio a vuoto casalingo con Bressanone, la Casalgrande Padana sta continuando a inseguire i suoi primi punti in questo 2026. La prossima occasione per ottenerli sarà quella di sabato 24 gennaio: sulla carta non certo un’opportunità tra le più agevoli, ma la vittoria ottenuta nel confronto di andata fornisce alle biancorosse qualche ulteriore buon motivo per ben sperare. Questa volta la formazione ceramica sarà di scena al pala Tacca di Cassano Magnago, ovviamente contro le forti amaranto varesine: come è noto si tratta anche della piazza più scudettata d’Italia, con ben 11 titoli al proprio attivo. In campo dalle ore 18.30, per il capitolo numero 15 della serie A1 di pallamano femminile. Direzione di gara affidata a Matteo Corioni e Pierluigi Falvo.

Come d’abitudine, non mancherà la consueta diretta integrale su Pallamano Tv: è il canale gestito dalla Federazione, che propone gratuitamente tutte le partite del massimo campionato. L’indirizzo a cui collegarsi è https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

QUI CASALGRANDE PADANA. Sabato scorso 17 gennaio, Bressanone è stata capace di espugnare il pala Keope prevalendo con un perentorio ed eloquente 17-37. Tuttavia, la Casalgrande Padana ha comunque potuto festeggiare il primo gol di Sofia Baroni nel panorama della serie A1: un timbro sopraggiunto durante le fasi finali dell’incontro. “Sono davvero fiera di me stessa, per questo piccolo ma significativo successo personale – commenta proprio Sofia Baroni, centrale/terzino classe 2007 – Dal punto di vista pratico, il mio sigillo non ha avuto un impatto sostanziale sulla partita: il gol è infatti arrivato quando la sfida era ormai ampiamente incanalata a favore delle avversarie di turno. Ad ogni modo, per me si tratta comunque di un nuovo e gratificante punto di partenza: peraltro tutta la squadra mi ha festeggiata con grande simpatia, e ciò rappresenta una valida ragione in più per essere veramente felice. E’ una rete che vorrei dedicare in particolare alle mie allenatrici: Elena Barani che guida la Casalgrande Padana di A1, e Ilenia Furlanetto che è invece la timoniera della Sportinsieme Casalgrande di A2. Come sapete, io faccio parte di entrambi gli organici: Elena e Ilenia sono senza dubbio figure che rivestono un’importanza davvero basilare per la mia crescita in campo”.

“Per quanto riguarda più nel dettaglio il duello con Bressanone, inutile usare mezze parole – rimarca la centrale/terzino della compagine ceramica – Le sudtirolesi sono fortissime e non siamo certo noi a scoprirlo, ma questa Casalgrande Padana non è affatto così da meno: abbiamo dovuto fare a meno di Irene Stefanelli e la sua assenza è indubbiamente difficile da fronteggiare, ma comunque non mi aspettavo certo di perdere con ben 20 lunghezze di scarto. Nel corso dei primi 20 minuti, abbiamo giocato a testa alta fornendo una prova di valore su due binari: sia dal punto di vista dell’intessitura di gioco, sia per quel che concerne l’atteggiamento sul piano caratteriale. Purtroppo, di lì a poco siamo incappate in un crollo: le altoatesine ne hanno approfittato senza alcun indugio, per prendere il largo in maniera copiosa e definitiva. In compenso, sono convinta che sconfitte come questa siano fonte di rilevanti e preziosi insegnamenti. Dal 20′ in avanti, ci è venuta meno quella forte dose di concentrazione che non ci deve mai abbandonare: lo stop da cui proveniamo ci rende quindi ben chiara la necessità di un nuovo salto in avanti sul piano della mentalità, arrivando a non mollare mai e a non arretrare mai nemmeno di un millimetro. Quando raggiungeremo tale traguardo, credo proprio che sapremo raccogliere soddisfazioni ancora maggiori rispetto a quelle ottenute finora. Poi, a livello difensivo i nostri meccanismi sono convincenti e ben collaudati: viceversa, dobbiamo manifestare più coraggio in attacco e in zona gol”.

Il confronto di andata con Cassano Magnago risale allo scorso 4 ottobre: nell’occasione, biancorosse vittoriose al Keope con il punteggio di 30-22. Tuttavia in terra lombarda la Casalgrande Padana dovrà ancora fare a meno di Matilde Giovannini, la cui stagione è purtroppo già terminata causa infortunio al crociato. Sono inoltre da definire le situazioni che riguardano alcune altre ragazze: tra queste Irene Stefanelli, che ha saltato il confronto interno con Bressanone per affaticamento muscolare. “Seppur maturate contro due grandi potenze di questa serie A1, le sconfitte da cui proveniamo hanno ugualmente lasciato un certo inevitabile amaro in bocca – osserva Sofia Baroni – D’altro canto, il morale resta quello giusto: credo proprio che a Cassano sapremo riporre sul parquet quella grinta e quella lucidità di cui siamo capaci. L’attuale 4° posto delle amaranto varesine non rappresenta affatto una sorpresa: stiamo infatti parlando di una realtà veramente forte in ogni zona del campo, un organico che è in grado di ambire a orizzonti di notevole gloria sia in Coppa Italia sia nel contesto del campionato. Per quel che ci riguarda, ritengo che la parola chiave stia in un termine che ho già citato poc’anzi: coraggio. All’andata siamo riuscite a trovare il coraggio giusto per costruire una prova corale e vincente: ora, bisognerà replicare pari pari il film che già abbiamo interpretato durante l’incontro dello scorso autunno. In tal modo, ci collocheremo nelle migliori condizioni possibili per provare a fare risultato anche su un campo oggettivamente difficile come il pala Tacca: sono fiduciosa, poichè nutro piena fiducia verso le mie compagne di squadra”.

La centrale/terzino in forza alla Casalgrande Padana lancia quindi un primo sguardo agli impegni successivi, a partire dal confronto interno di sabato 31 gennaio quando al pala Keope arriverà il Cellini Padova: “Se malauguratamente a Cassano non dovessimo fare punti, di certo non sarebbe affatto un toccasana sul piano del morale – evidenzia Sofia Baroni – D’altronde, non temo malumori o eccessivi appannamenti. Ho infatti buone ragioni per prevedere che da lunedì 26 torneremo ad allenarci con il piglio e la costanza di sempre, indipendentemente dal risultato che scaturirà a Cassano Magnago”.

QUI CASSANO MAGNAGO. Dal punto di vista dei meri risultati, il 2026 di Cassano Magnago è iniziato in modo diametralmente opposto rispetto a quello della Casalgrande Padana. La formazione allenata da Davide Kolec ha inaugurato il nuovo anno solare con un ampio successo casalingo sulla Securfox Ariosto Ferrara, poi sabato scorso 17 gennaio le insubriche hanno espugnato il pala Polivalente di Nuoro sia pure di strettissima misura (21-22 contro la Germancar). Tra l’altro nei ranghi varesini compare anche l’ex di turno Maja Tanic: la centrale serba ha vestito la maglia della Casalgrande Padana durante la serie A1 2019/20. “Fin dall’estate, avevamo immaginato una stagione 2025/26 ricca di buoni risultati per noi – spiega il terzino amaranto Sofia Ghilardi, classe ’99 – Al tempo stesso non ci eravamo poste dei veri e propri obiettivi fissi, e non ce li poniamo nemmeno tuttora. Per il momento, il nostro intento basilare sta nel valorizzare al meglio le doti che ci caratterizzano: un gioco veloce e aggressivo, ma anche e soprattutto un reale spirito di gruppo. Non siamo una squadra con chissà quali nomi altisonanti: e per giunta, condividiamo con la Casalgrande Padana il fatto di avere un’età media piuttosto bassa. Ad ogni modo, la reale unità d’intenti rappresenta il motore prezioso e irrinunciabile della nostra azione: la coesione del gruppo ci permette anche di fronteggiare con buon successo alcune lacune individuali, che di volta in volta emergono”.

“Nel contempo, ora siamo intenzionate a compiere quei miglioramenti di cui abbiamo bisogno per perfezionarci ancora – rimarca il terzino della compagine altomilanese – Per perfezionarci ancora, e magari anche per consolidare ancor più la nostra permanenza nei piani alti della classifica. Ora come ora, dobbiamo innanzitutto attestarci su una maggiore continuità di rendimento: siamo ancora troppo discontinue, sia durante le singole partite sia per quanto riguarda il cammino generale nel suo complesso. Del resto, la traiettoria portata avanti fin qui parla chiaro in tal senso: abbiamo centrato vittorie clamorose come i successi interni su Bressanone e Salerno, ma altre volte ci siamo fermate in partite che sulla carta si presentavano più semplici. In altre parole: trovando maggiore costanza, costruiremo terreno fertile per ritoccare all’insù le cifre che ci riguardano a livello di rendimento”.

“Oltretutto, al momento la nostra condizione fisica non è proprio al massimo – aggiunge Sofia Ghilardi – Ogni settimana ci troviamo confrontate con piccoli acciacchi qua e là, problematiche che creano nuovi ostacoli nella traiettoria di preparazione alla partita. Ad ogni modo ritengo che sia un problema quasi fisiologico, specialmente in questo periodo che segue la lunga sosta agonistica di Natale. Credo proprio che nel giro di poche settimane ritroveremo finalmente la forma migliore. Quanto alle imminenti avversarie… Basta dire Casalgrande Padana, e il nome è già tutto un programma. Si tratta infatti di una squadra che costituisce un nostro storico tallone d’Achille: basti menzionare il già citato confronto di andata. In più le biancorosse possono dare filo da torcere davvero a chiunque, e fin qui non hanno mancato di dimostrarlo: senza dubbio, la Padana ha i numeri per candidarsi a un posto nei playoff scudetto e magari anche a fare bene in Coppa Italia. Senza nulla togliere all’oggettivo valore di tutte le altre protagoniste casalgrandesi, credo che sabato dovremo lavorare parecchio per tentare innanzitutto di arginare la notevole potenza realizzativa di Charity Iyamu. Ad ogni modo, la fibra motivazionale non ci mancherà affatto – aggiunge il terzino nativa di Chiari, nel Bresciano – La prospettiva di trovare riscatto dalla sconfitta dello scorso ottobre ci darà anzi rinnovato slancio nell’inseguire i due punti”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. La quindicesima giornata ha avuto inizio con l’anticipo di lunedì 12 gennaio, Leno-Jomi Salerno 26-28. Sabato 24 gennaio si giocheranno anche Cellini Padova-Germancar Nuoro, Sirio Toyota Teramo-Securfox Ariosto Ferrara e Bressanone Südtirol-Alì Best Espresso Mestrino. Il programma si completerà quindi lunedì 26/1, con il posticipo Ac Life Style Erice-Mezzocorona.

Classifica(tra parentesi le partite disputate): Jomi Salerno 26 punti (15); Ac Life Style Erice 24 (13); Bressanone Südtirol 24 (14); Cassano Magnago 22 (14); Leno 15 (15); Sirio Toyota Teramo e Cellini Padova 12 (14); Casalgrande Padana 11 (14); Germancar Nuoro 9 (14); Securfox Ariosto Ferrara 5 (14); Alì Best Espresso Mestrino 4 (13); Mezzocorona 4 (14).

In alto, un’altra immagine di Sofia Baroni. Dove non diversamente indicato, le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana non riesce ad arginare la potenza di Bressanone

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CASALGRANDE PADANA – BRESSANONE SÜDTIROL  17 – 37

CASALGRANDE PADANA: Ferrari E. (P), Baroni S. 1, Franco, Iyamu 7, Niccolai Apostol 1, Artoni S., Bonacini (P), Rossi 3, Artoni A. 3, Orlandi, Stefanelli, Folli, Cosentino, Lusetti 2, Galletti, Giubbini V. (P). All. Elena Barani

BRESSANONE SÜDTIROL: Unterweger (P), Aichner 1, Lucarini 3, Hilber 6, Habicher M. 1, Matavs 7, Vegni 4, Fadel 1, Habicher N. 3, Oberrauch 1, Babbo 6, Luchin (P), Kiesenhofer 1, Sozio 1, Gamper 2. All. Hubert Nössing.

ARBITRI: Ricciardi e Stella.

NOTE: primo tempo 10-17. Rigori: Casalgrande Padana 2 su 3, Bressanone Südtirol 5 su 6. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 2, Bressanone Südtirol 3.

Troppa Bressanone per questa Casalgrande Padana: una frase che riassume in maniera efficace l’andamento del confronto disputato al pala Keope, nella serata di sabato 17 gennaio. In campo per la quattordicesima giornata della serie A1 di pallamano femminile: le altoatesine non hanno esitato nel far valere tutto il rilevante potenziale che le caratterizza, ottenendo così un ampio ed eloquente successo. Per contro, le biancorosse si trovano a dover fare i conti con un divario di ben 20 gol: un passivo consistente, che però va esaminato anche considerando il contesto in cui la Padana si è mossa. Innanzitutto, per il secondo sabato consecutivo, l’organico allenato da Elena Barani si è trovato ad affrontare un autentico colosso del massimo campionato: la compagine sudtirolese alberga stabilmente nei piani altissimi della classifica, proprio come quella Ac Life Style Erice che ha sconfitto le casalgrandesi in Sicilia nella serata di sabato 10 gennaio. Inoltre, stavolta la Padana si è presentata a ranghi piuttosto rimaneggiati: oltre alle assenze delle lungodegenti Emma Baroni e Matilde Giovannini, le padrone di casa hanno dovuto fare a meno anche di Irene Stefanelli. La centrale/terzino classe ’98 ha infatti accusato un affaticamento muscolare: la sua presenza in campo è stata in dubbio fino all’ultimo, ma poi si è deciso di non rischiarla onde evitare il pericolo di infortuni.

Per quel che concerne nel dettaglio la cronaca dell’incontro, a dire il vero la sfida parte all’insegna di un notevole equilibrio: i minuti iniziali di gioco vedono le difese assolute protagoniste, tant’è vero che il primo gol dell’incontro arriva soltanto al 6′ con la firma di Charity Iyamu. Al 10′ la situazione è di perfetta parità sul 2-2, poi al 20′ Bressanone avanti per 4 lunghezze sul 6-10. Casalgrande rimane pienamente in partita fino alla fine del primo tempo, ma poi la Padana incappa in un tris di errori consecutivi. Le altoatesine ne approfittano senza tentennare, per costruire ficcanti contropiedi che permettono alle ragazze ospiti di prendere il largo: sia in termini di gioco, sia in termini di punteggio. La prima frazione di gioco si chiude quindi con Bressanone in vantaggio sul 10-17, un divario che le padrone di casa non riusciranno più a ricucire.

La ripresa è caratterizzata da un monologo brissinese: la formazione allenata da Hubert Nössing assume pieno controllo dell’incontro, lasciando alla Casalgrande Padana soltanto le briciole. I parziali parlano chiaro in tal senso: biancoverdi avanti 12-27 al 42′ e 14-31 al 50′. Nelle fasi conclusive, Bressanone non incontra alcun tipo di problema nell’aumentare ulteriormente il distacco fino al definitivo 17-37. La compagine della Valle Isarco riafferma quindi la propria permanenza tra le grandi di questa serie A1, mentre le biancorosse restano comunque nell’area della classifica che assegna l’accesso ai playoff scudetto: due le lunghezze di vantaggio casalgrandesi sulla zona playout.

In ambito individuale, nei ranghi biancorossi spiccano le 7 realizzazioni timbrate dalla “solita” Charity Iyamu. In evidenza anche Margherita Rossi, schierata nel ruolo di ala. Inoltre, soprattutto durante la seconda frazione c’è stato ampio spazio per le protagoniste più giovani dell’organico casalgrandese: a tale proposito. si segnala la rete messa a segno da Sofia Baroni. Per quanto riguarda il Bressanone Südtirol, notevole brillantezza da parte di tutte le interpreti del gioco biancoverde. La slovena Nika Matavs ha condiviso con Charity Iyamu la palma di miglior realizzatrice del confronto. Spiccano pure i 6 sigilli a testa piazzate dalle vivacissime Giada Babbo e Sarah Hilber.

“Innanzitutto, non ho nessuna intenzione di accampare pezze giustificative legate alle assenze – afferma Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – E’ vero, abbiamo dovuto fare fronte a defezioni pesanti. Senza poi dimenticare Simona Artoni, che è appena rientrata nel gruppo e che quindi deve riacquisire il giusto ritmo-partita: di conseguenza, lei ha potuto usufruire di un minutaggio molto più limitato rispetto al solito. Inoltre Bressanone ha confermato di essere una realtà costruita per centrare obiettivi di primissimo piano, sia in Coppa Italia sia per quanto riguarda il campionato: non siamo certo noi a scoprire l’oggettivo ed elevatissimo valore dell’organico altoatesino. D’altro canto, tutto questo quadro d’insieme non deve affatto far passare in secondo piano gli oggettivi limiti che abbiamo evidenziato: 20 gol di distacco sono davvero troppi, veramente troppi”.

“Non sono soddisfatta per i riscontri generali sul piano dell’atteggiamento – prosegue la timoniera biancorossa – Durante la prima ventina di minuti siamo anche riuscite a costruire spunti pregevoli, sotto ogni punto di vista: tuttavia alle prime difficoltà ci siamo sciolte, lasciando spazio a un’indole che non esiterei definire distratta e addirittura rinunciataria. Nel suo complesso, questo severo passaggio a vuoto ci sottolinea l’assoluta necessità di aumentare la nostra efficacia nel reagire agli ostacoli e ai momenti difficili che si presentano durante le varie partite. Di per sè, una sconfitta contro il colosso Bressanone non è certo un dramma così insormontabile: tuttavia la concentrazione e la combattività sono doti che non ci devono mai mancare, e stavolta non le abbiamo certo evidenziate”. 

Sabato prossimo 24 gennaio, la Casalgrande Padana sarà ospite di un’altra realtà che naviga nei piani alti: appuntamento dalle ore 18,30 al pala Tacca di Cassano Magnago, ovviamente contro le amaranto varesine. “Di certo il calendario non ci sta aiutando, ma lo sapevamo benissimo fin dall’estate – osserva Elena Barani – Quindi niente piagnistei, ci mancherebbe altro. Non so ancora se Irene Stefanelli potrà essere della partita: se così fosse potremmo senza dubbio giovarne anche a livello realizzativo, ma le valutazioni in tal senso saranno ovviamente effettuate nei prossimi giorni. Avrei potuto provare a schierare Irene già in questa sfida contro Bressanone: tuttavia, i rischi erano davvero troppi: se le fosse capitato un infortunio serio, non me lo sarei mai perdonato. Quanto alle prossime avversarie, all’andata abbiamo vinto costruendo una grande prova: tuttavia, come dico sempre, i precedenti stagionali contano ben poco. Ora noi non dobbiamo certo crogiolarci sugli allori che derivano da quel successo: al contrario il primo traguardo da raggiungere sarà quello di acquisire e manifestare un temperamento ben differente e molto più solido rispetto a quanto visto stavolta”.

“Abbiamo preparato la partita in maniera attenta e proficua, come nostro solito – evidenzia quindi la plurititolata ex guardiana Monika Prünster, che adesso allena i portieri del Bressanone Südtirol – Oltretutto ci siamo presentate al completo, e ciò ha rappresentato un ulteriore aiuto nel portarci a sviluppare con efficienza le strategie di gioco che avevamo in mente. In tutta sincerità, le dimensioni del risultato rappresentano una sorpresa: infatti abbiamo sempre faticato parecchio nell’affrontare Casalgrande, specialmente quando la sede di gioco è qui al pala Keope. Stavolta la Padana ha dovuto fronteggiare problemi di rilievo per quanto concerne le assenze, ma resta pur sempre una squadra di solida e credibile intelaiatura: senza dubbio un gruppo in grado di guadagnarsi un posto negli spareggi scudetto. Anche per questo un successo di 20 gol da parte nostra era difficilmente pronosticabile: al tempo stesso, questo largo 17-37 la dice lunga sugli oggettivi meriti che siamo riuscite a evidenziare durante il confronto. Nelle fasi iniziali c’è stata qualche titubanza da parte nostra, comprensibile e forse anche prevedibile data la caratura delle avversarie di turno: in seguito abbiamo però individuato le vie giuste per imporci in maniera brillante, puntando molto anche sul fortissimo e fattivo spirito di squadra che anima le nostre ragazze”. Sabato prossimo 24 gennaio, il Bressanone Südtirol ospiterà l’Alì Best Espresso Mestrino: “Ora le nostre ambizioni sono ulteriormente rafforzate, e in vista di sabato la graduatoria ci assegna i favori del pronostico. Tuttavia, le previsioni lasciano il tempo che trovano – rimarca Monika Prünster – Ogni sfida parte infatti da 0-0, e di certo le gialloverdi venete non ci faranno alcun tipo di sconto”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 17 gennaio si sono giocate anche Germancar Nuoro-Cassano Magnago 21-22, Securfox Ariosto Ferrara-Cellini Padova 26-32, Jomi Salerno-Sirio Toyota Teramo 41-26 e Mezzocorona-Leno 27-37. Il 14° turno si chiuderà poi il 14 febbraio, con il posticipo Alì Best Espresso Mestrino-Ac Life Style Erice.

Classifica (tra parentesi le partite disputate): Jomi Salerno 26 punti (15); Ac Life Style Erice 24 (13); Bressanone Südtirol 24 (14); Cassano Magnago 22 (14); Leno 15 (15); Sirio Toyota Teramo e Cellini Padova 12 (14); Casalgrande Padana 11 (14); Germancar Nuoro 9 (14); Securfox Ariosto Ferrara 5 (14); Alì Best Espresso Mestrino 4 (13); Mezzocorona 4 (14).

Nell’immagine in alto, la Casalgrande Padana durante un time-out della sfida contro Bressanone. Dove non diversamente indicato, le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Ivan Galletti nella serata di sabato 17 gennaio.

A1 femminile, super serata al pala Keope: la Casalgrande Padana ospita Bressanone

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La serie A1 di pallamano femminile propone il proprio 14° capitolo, e nell’occasione la Casalgrande Padana affronterà il suo primo impegno ufficiale casalingo in questo 2026. Per giunta, le biancorosse si apprestano a essere protagoniste di un confronto contraddistinto da imponenti tradizioni: questa volta, il pala Keope sarà infatti il teatro del duello con il blasonato Bressanone Südtirol. La contesa tra le altoatesine e la compagine ceramica rappresenta senza dubbio un vero e proprio super classico: un appuntamento che si rinnoverà sabato 17 gennaio, con fischio d’inizio fissato per il consueto orario delle 18,30. Direzione arbitrale affidata a Francesco Ricciardi e Gianluca Stella.

Come d’abitudine, non mancherà la consueta diretta integrale su Pallamano Tv: è il canale gestito dalla Federazione, che propone gratuitamente tutte le partite del massimo campionato. L’indirizzo a cui collegarsi è https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

Foto di gruppo per la Casalgrande Padana 2025/26

QUI CASALGRANDE PADANA. ll 2026 della Casalgrande Padana ha avuto inizio con la sconfitta sul campo della fuoriserie Ac Life Style Erice, squadra campione d’inverno e attualmente prima in classifica. Peraltro, fin qui le siciliane hanno portato avanti un percorso quasi perfetto: l’unica sconfitta delle “Arpie” trapanesi è arrivata proprio sul campo di quel Bressanone Südtirol che adesso fa tappa al pala Keope.

Francesca Franco, pivot e capitana della Casalgrande Padana

“Come è noto abbiamo perso con il punteggio di 36-19, ma si tratta di un risultato che a mio parere va esaminato a fondo – commenta la pivot e capitana biancorossa Francesca FrancoNonostante l’ampio divario in termini di risultato, noi non ci siamo mai lasciate schiacciare dalle pur fortissime padrone di casa. Nella fattispecie, abbiamo trovato le vie giuste per rimanere pienamente in partita durante l’intero primo tempo: non è affatto cosa da poco, specie considerando che eravamo ospiti di un’autentica super potenza. Oltretutto ci siamo presentate con soltanto 11 giocatrici schierabili, e di conseguenza le nostre possibilità di effettuare rotazioni erano ben inferiori rispetto a quelle delle avversarie: un dato che dà ancora più valore a quanto siamo state capaci di fare nel corso della mezz’ora iniziale. In seguito, a inizio ripresa abbiamo ceduto sotto vari punti di vista: Erice ne ha approfittato senza esitare, cominciando così a costruire un solco decisivo a proprio favore. Quando la Ac Life Style riesce a prendere il largo in misura rilevante, il compito di riacciuffare le “Arpie” diventa pressochè proibitivo: in compenso noi abbiamo continuato a esprimerci con tenacia e senza timori reverenziali, anche quando la partita era ormai ben incanalata a favore delle trapanesi. In buona sostanza: pur perdendo, questa Casalgrande Padana è comunque riuscita ad affrontare l’impegno in maniera più che degna e con notevoli energie”.

Alessia Artoni, pivot e vice capitana biancorossa

Per quanto riguarda Bressanone, l’incontro di andata disputato il 27 settembre in Alto Adige si è concluso con il successo sudtirolese: le biancoverdi della Valle Isarco hanno superato Casalgrande per 28-21. Osservando i precedenti storici relativi soprattutto al recente passato, gli scontri tra le due contendenti sono favorevoli alle altoatesine quando si gioca al pala Laghetto di Bressanone: tuttavia stavolta il palcoscenico sarà quello del Keope, e spesso in via Aosta si sviluppa tutt’altro copione. “In effetti è vero – rimarca Francesca Franco – Solo per citare un esempio, basti pensare all’affermazione casalinga che abbiamo ottenuto nella scorsa stagione agonistica. D’altro canto, ritengo che i paragoni con quella occasione non siano granchè possibili. Senza nulla togliere al valore della vittoria che siamo riuscite a centrare, all’epoca il Bressanone Südtirol stava attraversando un periodo piuttosto problematico. Viceversa, adesso le biancoverdi stanno navigando nell’altissima classifica: il compito di affrontarle è sempre molto arduo, qualsiasi sia la sede di gioco. Loro possono contare su un organico ben allestito in ogni zona del campo, a cominciare dall’indubbio ed elevato valore del reparto ali. E poi il portiere Francesca Luchin, abile anche nell’innescare movimentazioni offensive con i suoi lanci sempre molto indovinati. In generale, Bressanone è squadra che può pure fare affidamento su una notevole prestanza fisica: da evidenziare poi la guida tecnica di Hubert Nössing, timoniere che rientra a pieno titolo tra i valori aggiunti delle nostre imminenti rivali”.

Simona Artoni, ala/centrale in forza alla compagine ceramica

Rispetto alla trasferta di Erice, l’allenatrice biancorossa Elena Barani potrà contare sul prezioso rientro di Simona Artoni: l’ala/centrale casalgrandese aveva saltato la trasferta trapanese causa impegni personali. Assente invece il terzino Matilde Giovannini, che purtroppo ha già concluso la propria stagione causa infortunio al crociato. “Inoltre il nostro stato di forma si presenta complessivamente buono, anche se non proprio ottimale – evidenzia la capitana, classe ’92 – Restano infatti alcune situazioni da definire, relativi ad acciacchi o piccoli fastidi fisici. Di conseguenza, osservando il quadro generale, sappiamo bene di essere attese da una sfida in salita: al tempo stesso siamo anche prontissime, fin da ora, a mettere in campo tutto ciò che serve per provare a festeggiare un brillante risultato insieme al nostro affezionato pubblico. Innanzitutto sarà necessario porre ostacoli all’efficace circolazione di palla che Bressanone sa imbastire: in tal modo le sudtirolesi avranno molte difficoltà in più, soprattutto a livello di prima fase. Inoltre dovremo giocoforza evitare di perdere la pazienza, mantenendo calma e concentrazione pure negli inevitabili momenti difficili che la sfida ci riserverà”.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana

Intanto la Casalgrande Padana guarda anche alla Coppa Italia, in programma dal 26 febbraio al 1° marzo nella cornice riccionese della Play Hall: come è noto, nei quarti di finale la compagine ceramica affronterà la Jomi Salerno. Lo scorso 18 novembre, in campionato, le blurosa campane hanno espugnato il pala Keope ma non senza faticare: il duello si è infatti articolato su binari di notevole equilibrio per ben 52 minuti, e il successo ospite ha avuto modo di concretizzarsi soltanto nel finale. “Anche in questo caso, difficile fare paragoni – rimarca Francesca Franco – A novembre abbiamo affrontato Salerno in una partita infrasettimanale: loro erano in arrivo dall’impegno europeo sostenuto appena tre giorni prima, con tutte le fatiche che ciò ha potuto comportare. Detto ciò, il solo fatto di essere entrate nel tabellone di Coppa rappresenta già un ottimo risultato: abbiamo chiuso la fase di andata del campionato tra le prime 8 squadre, e non si tratta certo di poca cosa. Un traguardo a cui tenevamo parecchio e che non era affatto scontato, poichè il nostro cammino nel corso dell’andata è stato piuttosto singolare: dopo le difficoltà emerse nelle prime settimane di campionato, siamo comunque riuscite a sviluppare un cammino in crescendo che ci ha permesso di arrivare a questa bellissima gratificazione. Quanto al duello con Salerno, sulla carta la Jomi appare favorita ma ciò non affievolisce affatto la nostra ferma dose di convinzione: peraltro… sognare non costa nulla, vero?”

Giada Babbo, ala dell’organico altoatesino (foto pagina Fb SSV Bressanone Südtirol Handball Damen)

QUI BRESSANONE SÜDTIROL. Le brissinesi, al momento terze in classifica, sono in arrivo dal successo interno di sabato scorso 10 gennaio: 31-25 al pala Laghetto contro la Germancar Nuoro. “Credo che il cammino portato avanti finora sia davvero positivo, e figlio del buon lavoro che stiamo facendo – commenta Giada Babbo, ala del Bressanone Südtirol – Come era prevedibile che fosse, non sempre questa stagione si sta rivelando facile: tuttavia è normale che ci possano essere alti e bassi, specie nel contesto di una serie A1 così intensa come quella che stiamo affrontando. Abbiamo svariate giovani con ottimi margini di crescita, ma si tratta di un percorso che richiede tempo e pazienza: quindi, appena manca una delle nostre “titolari”, la situazione che ci riguarda può cambiare. Peccato per le sconfitte rimediate sui campi di Cassano Magnago e Salerno, sfide che peraltro abbiamo affrontato in circostanze non ideali: d’altronde, nel duello interno con Erice siamo riuscite a evidenziare tutto il reale potenziale che ci caratterizza. In sintesi, stiamo meritando la nostra attuale situazione di classifica: una permanenza nei piani alti che tuttavia non deve affatto diventare un pretesto per adagiarsi, ma bensì un ulteriore incentivo a fare sempre meglio”.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

“In questa stagione, abbiamo ritrovato la nostra identità di squadra – prosegue l’ala classe ’97 – Un’identità che si esprime con efficacia attraverso la difesa e la velocità, elementi di basilare importanza nel nostro modo di giocare. Al tempo stesso, sono convinta che ci possa sempre essere spazio per migliorare. In particolare, ritengo che dovremmo lavorare sulla concentrazione: una dote da conservare per tutta la durata della partita già a partire dall’inizio, per ridurre la quantità di errori banali che alle volte ancora commettiamo. Quanto alla condizione fisica generale, in queste settimane ci siamo trovate a fronteggiare una serie di assenze legate a influenza o infortuni. Alcune ragazze sono in fase di graduale recupero, e al momento non sono ancora al 100%: nonostante questo, stiamo comunque riuscendo a lavorare bene sulla parte atletica e a mantenere un buon livello di preparazione”.

La centrale casalgrandese Margherita Rossi

“Parlando poi dei nostri obiettivi stagionali, l’annata resta molto lunga – osserva l’ala dell’organico altoatesino – Ci sono ancora molte partite da disputare, e squadre sulla carta sicuramente più attrezzate rispetto a noi. Abbiamo poi una panchina corta e inesperta, che a lungo andare può costituire un limite: per questo non possiamo permetterci di effettuare troppe valutazioni ad ampio raggio. Quello che accadrà si vedrà in futuro: per ora noi dobbiamo solo concentrarci sul presente, proprio a partire da questo imminente confronto con la Casalgrande Padana. La traiettoria che ci riguarda verte su due obiettivi di primo piano: migliorare ancora e favorire una rapida crescita delle atlete più giovani, poichè anche il loro contributo sarà fondamentale. Questo resta il nostro compito: esprimerci al massimo e poi… sognare si può sempre, lo dice anche il nostro passato!”

La centrale biancorossa Gaia Lusetti

Giada Babbo si sofferma quindi sulle dinamiche che potranno riguardare la trasferta a Casalgrande: “E’ vero, il fattore-campo riveste un’importanza non trascurabile ma non dobbiamo lasciarcene condizionare. Sarà necessario pensare a fare solo e unicamente la nostra partita, senza distrazioni e senza lasciarci influenzare dal fatto di giocare al Keope. La concentrazione e la nostra solita intensità avranno ancora una volta un ruolo importantissimo nel delineare il risultato finale. Di certo non dobbiamo pensare agli ostacoli, ma soltanto a vincere. Servirà una prova davvero maiuscola, contro una Casalgrande Padana che può contare su un rilevante potenziale da mettere in campo: non soltanto in campionato, ma anche nel contesto della Coppa Italia”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 17 gennaio si giocheranno anche Germancar Nuoro-Cassano Magnago, Securfox Ariosto Ferrara-Cellini Padova, Jomi Salerno-Sirio Toyota Teramo e Mezzocorona-Leno. La quattordicesima giornata si concluderà poi con il posticipo del 14 febbraio, Alì Best Espresso Mestrino-Ac Life Style Erice.

Classifica: Ac Life Style Erice e Jomi Salerno* 24 punti; Bressanone Südtirol 22; Cassano Magnago 20; Leno* 13; Sirio Toyota Teramo 12; Casalgrande Padana 11; Cellini Padova 10; Germancar Nuoro 9; Securfox Ariosto Ferrara 5; Alì Best Espresso Mestrino e Mezzocorona 4. Jomi Salerno e Leno hanno disputato una partita in più.

In alto, un’altra immagine di Francesca Franco. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana perde ma non sfigura sul campo della fuoriserie Erice

padana

AC LIFE STYLE ERICE – CASALGRANDE PADANA  36 – 19

AC LIFE STYLE ERICE: De Marinis (P), Fanton 1, Bernabei 1, Ferraresi 1, Tarbuch 1, Cozzi, Martinez Bizzotto, Manojlovic 4, Gandulfo 3, Do Nascimento 11, Iacovello (P), Dalle Crode 2, Pessoa Constantino 5, Ahanda Orlane 2, Cabral Barbosa 5, Kapitanovic (P). All. Bruno Tronelli Cosentino.

CASALGRANDE PADANA: Ferrari E. (P), Franco, Iyamu 6, Bonacini (P), Rossi, Artoni A. 2, Orlandi 1, Giovannini, Stefanelli 8, Cosentino, Lusetti 2, Galletti. All. Elena Barani.

ARB.: Marilisa Sardisco e Marina Micciulla.

NOTE: primo tempo 16-11. Rigori: Ac Life Style Erice 2 su 3, Casalgrande Padana 4 su 6. Esclusioni per due minuti: Ac Life Style Erice 3, Casalgrande Padana 1.

Francesca Franco, pivot e capitana della Casalgrande Padana

Il 2026 della Casalgrande Padana ha avuto inizio in maniera gratificante, e la sconfitta maturata al pala Cardella di Erice non scalfisce affatto il ragionevole entusiasmo che anima la compagine biancorossa. Come è noto, l’organico allenato da Elena Barani ha chiuso il 2025 forte di tre successi consecutivi: un tris di affermazioni che ha permesso a Francesca Franco e socie di aprire il nuovo anno solare all’insegna di un motivato ottimismo. Inoltre, nei primi giorni di gennaio è arrivata la certezza della qualificazione alla Coppa Italia: un verdetto scaturito in seguito ai recuperi che si sono disputati nel periodo natalizio. 

Margherita Rossi, centrale della compagine ceramica

Nella serata di sabato 10 gennaio, il campionato di serie A1 di pallamano femminile è tornato a far parlare di sè: il calendario ha proposto le gare valevoli per la tredicesima giornata, e nell’occasione la compagine ceramica ha riportato una preventivabile sconfitta sul campo della super potenza trapanese. Nell’esaminare il risultato, bisogna necessariamente tenere presenti le caratteristiche che contraddistinguono le padrone di casa. Le “Arpie” trapanesi hanno già vinto la Supercoppa italiana, e inoltre si sono laureate campionesse d’inverno effettuando un percorso quasi netto (a Bressanone l’unica sconfitta, per il resto tutte vittorie). Il trainer neroverde Bruno Tronelli Cosentino è al timone tecnico di un gruppo con parecchi nomi di assoluto rilievo, in ogni zona del campo: ciò rende Erice una candidata più che valida alla conquista della Coppa Italia e anche dello scudetto, senza dimenticare l’impegno nella Ehf European Cup che le siciliane stanno tuttora portando avanti.

La pivot e vice capitana biancorossa Alessia Artoni

Nonostante ciò, la Casalgrande Padana non ha affatto sfigurato: pur consapevoli dell’elevatissima difficoltà del compito, le biancorosse sono state capaci di affrontare le “Arpie” tenendosi ben distanti da ogni timore reverenziale. Oltretutto, le ragazze ospiti hanno costruito numerosi sprazzi davvero di pregevole qualità sul piano del gioco: sprazzi che non erano per niente scontati, specie considerando la consistente caratura dell’organico locale. Soprattutto nel primo tempo, la Padana ha tenuto testa alle avversarie in maniera che si può definire senza dubbio egregia: a seguire il potenziale ericino è emerso in modo più netto, ma d’altro canto Casalgrande non ha mai smesso di correre e di manifestare tenacia. Il risultato negativo non deve quindi indurre a valutazioni di carattere superficiale: la prova fornita dalla Padana rappresenta comunque un segnale di buon auspicio in vista dei prossimi impegni, già a partire dal duello casalingo di sabato 17 gennaio contro Bressanone.

Matilde Giovannini, terzino della Casalgrande Padana

Per quanto riguarda nel dettaglio l’andamento della sfida, la compagine ospite ha dovuto fare i conti con un tris di defezioni. Simona Artoni assente causa impegni personali, mentre l’infortunata Matilde Giovannini era a referto soltanto per onor di firma: con l’infortunio al crociato subìto nel vittorioso confronto prenatalizio con Leno, purtroppo la stagione del terzino classe 2008 può già dirsi conclusa. Fuori anche la lungodegente Emma Baroni, il cui rientro in campo è tuttavia sempre più vicino. Erice sempre avanti nel punteggio parziale, ma i divari emersi durante il primo tempo non sono stati eccessivamente netti: 5-2 al 10′, 10-6 al 20′ e 16-11 al termine della mezz’ora iniziale. In seguito la Ac Life Style ha quindi individuato le strategie giuste per fare la voce più grossa, contro una Casalgrande che comunque non si è mai lasciata schiacciare in quanto a gioco e personalità: 24-13 al 40′ e 31-18 dieci minuti più tardi, fino ad arrivare al 36-19 conclusivo.

Charity Iyamu, terzino in forza alla Casalgrande Padana

Per quel che attiene le prove individuali, nei ranghi della Padana spiccano senza dubbio le 8 realizzazioni di Irene Stefanelli e i 6 sigilli di Charity Iyamu. Quanto alle padrone di casa, la brasiliana Alexandra Priscila Do Nascimento Martinez si è laureata miglior realizzatrice dell’incontro con 11 reti al proprio attivo. Nella brillantezza generale della formazione trapanesi, in particolare evidenza anche l’italo-brasiliana Gabriela Costantino Pessoa e la spagnola Alexandrina Cabral Barbosa: 5 centri ciascuna. Una rete per la centrale Irene Fanton, grande ex di turno così come la capitana neroverde Martina Iacovello.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana

“Guardando oltre il mero risultato, questo confronto ci ha consegnato una serie di indicazioni incoraggianti e niente affatto trascurabili – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Nel corso della prima frazione di gioco, abbiamo saputo costruire una prova di apprezzabile livello contro un’autentica super potenza: del resto Erice è costruita con l’obiettivo di vincere davvero tutto, e la composizione del gruppo trapanese parla davvero chiaro in tal senso. Pur trovandoci di fronte a una vera fuoriserie, fino all’intervallo siamo state capaci di gestire bene le movimentazioni di attacco: al tempo stesso abbiamo manifestato una forte e significativa solidità per quanto concerne gli assetti difensivi. A seguire il copione della sfida ha subìto alcune modifiche favorevoli a Erice, che ha saputo far emergere appieno tutto il proprio fortissimo potenziale: per contro noi siamo incappate in qualche errore di troppo, errori che ci hanno impedito di chiudere il confronto con un passivo più limitato. Ad ogni modo, lo ripeto: considerando la caratura delle rivali di turno, credo proprio che la nostra prova possa meritare una valutazione più che sufficiente. Non ho nulla da rimproverare alle nostre ragazze, che hanno messo in campo tutta l’energia e la convinzione possibili. Inoltre questa era la prima partita dopo la lunga sosta natalizia, e fornire buone impressioni dopo uno stop così lungo non era “.

Valentina Bonacini, portiere della formazione ceramica

E dunque ora è tempo di pensare al prossimo impegno di campionato: le biancorosse si confronteranno con un’altra realtà che naviga nei piani altissimi della classifica, ossia il già citato Bressanone Südtirol. Appuntamento per sabato prossimo 17 gennaio al pala Keope, con fischio d’inizio alle ore 18,30. Il divario tra le due contendenti in termini di graduatoria non deve trarre in inganno: le sfide tra la Padana e le altoatesine sono sempre intense, combattute e imprevedibili, soprattutto quando si gioca sulla superficie di via Aosta. “Purtroppo l’assenza di Matilde Giovannini è e sarà piuttosto pesante – rimarca Elena Barani – Ben difficilmente lei potrà tornare in campo prima della fine del campionato, ma io colgo comunque l’occasione per augurarle di ristabilirsi nel modo più rapido possibile. In compenso Emma Baroni è ormai ben avviata sulla via del ritorno in campo, un ritorno previsto in tempi non lunghi. Inoltre, contro Bressanone potremo sicuramente contare sul prezioso rientro di Simona Artoni. In vista dell’impegno con le sudtirolesi, la traiettoria migliore da seguire sta nel continuare il nostro abituale lavoro con sempre più impegno e rinnovata convinzione. Di fronte avremo avversarie molto severe da affrontare, ma tutto lascia  pensare che sapremo farci trovare pronte e all’altezza della situazione: il cammino verso una possibile vittoria dovrà partire dall’indole evidenziata a Erice”. 

La centrale casalgrandese Gaia Lusetti

La timoniera biancorossa si sofferma inoltre sulla qualificazione alla Coppa Italia. Gli incontri che assegneranno il tricolore cerchiato si disputeranno alla Play Hall di Riccione, nel periodo che va dal 26 febbraio al 1° marzo: nei quarti la Casalgrande Padana sfiderà la Jomi Salerno, ovviamente in gara secca. “L’accesso alla Coppa è un traguardo che aumenta ulteriormente la nostra fibra motivazionale – osserva l’allenatrice – Del resto si trattava del nostro primo obiettivo stagionale, una meta a cui tutte noi tenevamo e teniamo parecchio. Abbiamo chiuso la fase di andata tra le prime otto squadre, cogliendo un lusinghiero 7° posto che ci ha aperto le porte del tabellone riccionese: un riscontro rimarchevole e di prestigio, che conferisce ancora più valore al nostro percorso”.

L’ala neroverde Alexandra Priscila Do Nascimento (foto handballerice.it)

“Questa partita contro la Casalgrande Padana ha rappresentato un palcoscenico molto rilevante per noi – commenta Alexandra Priscila Do Nascimento, ala dell’Ac Life Style Erice – Durante la prima frazione di gioco non ci siamo espresse al meglio, ma poi nella ripresa la squadra ha trovato compattezza e ha saputo sviluppare il proprio gioco. Inoltre abbiamo messo in campo felicità ed entusiasmo, doti che dal nostro punto di vista si sono rivelate decisive nell’aiutarci a fare la differenza. Sono veramente orgogliosa di far parte di questo gruppo. Le ragazze, anche le più giovani, sono straordinarie: lavorano con impegno e serietà, e si sono integrate benissimo. C’è un bellissimo clima nello spogliatoio, siamo una squadra unita e felice. Ora ci aspetta un’altra sfida di notevole importanza – prosegue l’ala classe ’81 – Si tratta del duello in programma sabato 17 gennaio sul campo spagnolo dell’Atletico Guardes, sfida di andata valevole per gli ottavi di finale della Ehf European Cup. Ci stiamo allenando duramente, con grande concentrazione, perché sappiamo che sarà una partita difficile, ma anche una grande opportunità. Siamo pronte a dare tutto, insieme, come sempre. Credo proprio che potremo costruire una prova maiuscola”. In campionato il prossimo impegno delle trapanesi è invece fissato per lunedì 26 gennaio, quando al pala Cardella arriverà Mezzocorona.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati di sabato 10 gennaio sono Bressanone Südtirol-Germancar Nuoro 31-25, Cassano Magnago-Securfox Ariosto Ferrara 40-27, Mezzocorona-Jomi Salerno 27-28, Leno-Alì Best Espresso Mestrino 29-25 e Cellini Padova-Sirio Toyota Teramo 36-31.

Classifica: Ac Life Style Erice 24 punti; Jomi Salerno e Bressanone Südtirol 22; Cassano Magnago 20; Leno 13; Sirio Toyota Teramo 12; Casalgrande Padana 11; Cellini Padova 10; Germancar Nuoro 9; Securfox Ariosto Ferrara 5; Alì Best Espresso Mestrino e Mezzocorona 4.

Nell’immagine in alto la centrale/terzino Irene Stefanelli, miglior realizzatrice biancorossa a Erice. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Casalgrande Padana a Erice per sfidare le campionesse d’inverno

padana logo

Forte di un 2025 chiuso in crescendo, con ben tre successi consecutivi all’attivo, la Casalgrande Padana si appresta a riprendere la propria traiettoria nella serie A1 di pallamano femminile. A rendere ancora più tangibile e motivato l’entusiasmo biancorosso c’è anche la qualificazione alla Coppa Italia, maturata dopo la disputa dei recuperi durante il periodo natalizio. L’organico allenato da Elena Barani ha terminato la fase di andata al 7° posto, e dunque nei quarti di finale affronterà la Jomi Salerno: la compagine campana ha girato la boa attestandosi sul secondo gradino della classifica. I duelli che assegneranno il titolo tricolore cerchiato avranno luogo alla Play Hall di Riccione, nel periodo che va dal 26 febbraio al 1° marzo prossimi. Per la cronaca, il quadro dei quarti comprende anche i confronti Cassano Magnago-Leno, Bressanone Südtirol-Sirio Toyota Teramo e Ac Life Style Erice-Germancar Nuoro.

Alessia Artoni, pivot e vice capitana della Casalgrande Padana

Intanto, è tempo di pensare al campionato: una serie A1 che riprende sabato 10 gennaio con le sfide valevoli per la tredicesima giornata, secondo appuntamento della fase di ritorno. Nell’occasione, ad attendere le biancorosse c’è un impegno che appare prospettarsi in decisa salita: la compagine ceramica sarà infatti di scena al pala Cardella di Erice, per affrontare le “Arpie” della Ac Life Style. Le siciliane sono campionesse d’inverno, e quest’anno hanno già conquistato anche la Supercoppa italiana: come è noto Erice non fa certo segreto di voler riconfermare la propria supremazia in Coppa Italia, puntando anche a quello scudetto che nel recente passato è sempre sfuggito per un soffio. Fischio d’inizio alle ore 18, direzione arbitrale affidata a Marilisa Sardisco e Marina Micciulla.

Come d’abitudine, non mancherà la consueta diretta integrale su Pallamano Tv: è il canale gestito dalla Federazione, che propone gratuitamente tutte le partite del massimo campionato. L’indirizzo a cui collegarsi è https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. “Il modo in cui abbiamo chiuso il 2025 ha messo in ulteriore evidenza i pregi che più ci caratterizzano – osserva Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana – Innanzitutto possiamo contare su un carattere davvero di ferro, accompagnato da una solidissima fibra motivazionale: doti che hanno avuto un ruolo decisivo, nell’aiutarci a sviluppare quei miglioramenti di cui avevamo bisogno sul piano del gioco. Inoltre, la capacità di restare concentrate non ci manca affatto: abbiamo la capacità di mantenere la mente ben fissa sulla partita dal primo minuto fino all’ultimo istante, senza concederci grandi sviste o distrazioni di sorta. Tutte qualità di primo piano, che autorizzano a un deciso e ragionevole ottimismo nell’ottica dell’immediato futuro”.

Matilde Giovannini, terzino della compagine ceramica

“Al tempo stesso, ciò non significa affatto che la nostra traiettoria abbia raggiunto un punto di arrivo – rimarca la navigata guardiana biancorossa – In particolare, ritengo che ora come ora sia necessario compiere ulteriori passi avanti per quel che concerne l’efficienza in attacco. Nella fattispecie dobbiamo trovare una quantità ancora più marcata di soluzioni offensive, così da creare ulteriori grattacapi alle retroguardie che di volta in volta ci troviamo ad affrontare. Lo stesso sforzo va quindi riposto in ottica difensiva, arrivando a diversificare sempre di più la tipologia e la struttura delle nostre manovre: con un gioco più variegato da parte nostra, le avversarie di turno avranno senza dubbio maggiore difficoltà nel mantenere la giusta bussola. Tutto questo costituisce per noi un obiettivo ambizioso da raggiungere: ambizioso ma certamente fattibile, specie osservando l’elevata qualità del lavoro che stiamo continuando a portare avanti”.

Francesca Franco, pivot e capitana casalgrandese

In questa imminente sfida al pala Cardella, la Casalgrande Padana si presenterà con un assetto analogo a quello che l’ha caratterizzata nelle ultime vittoriose uscite nel 2025: non si segnalano variazioni particolari relative alle assenze. Il precedente stagionale non sembra lasciare grandi spazi di manovra a Francesca Franco e socie: lo scorso 13 settembre, le “Arpie” trapanesi hanno espugnato il pala Keope con un eloquente 15-37. Tuttavia, per Elisa Ferrari non si può affatto parlare di pronostico chiuso: “Erice parte con i favori del pronostico, inutile stare qui a negare l’evidenza. Al tempo stesso, ritengo che questa Casalgrande Padana abbia comunque un buon margine di manovra per farsi valere: anche su un campo così difficile come quello siciliano. La sosta agonistica di Natale è arrivata al momento giusto: peraltro, la nostra squadra seguita a essere in buona forma sotto ogni punto di vista. In Sicilia avremo il vantaggio tipico di chi non ha nulla da perdere: giocheremo quindi a cuor leggero e con assoluta serenità, terreno fertile per provare a costruire una prova di pregevole livello. La Ac Life Style può contare su un organico stellare, ricchissimo di grandi nomi: per provare a creare problemi alla super potenza neroverde, bisognerà innanzitutto cercare di mettere un deciso argine alle ficcanti ripartenze che le “Arpie” sono in grado di sviluppare”. 

La centrale biancorossa Gaia Lusetti

In questo primo scorcio del 2026, il calendario non sembra essere così amico della Casalgrande Padana: dopo la trasferta trapanese sarà infatti la volta del duello casalingo con un’altra grande potenza del campionato. Sabato 17 gennaio, al pala Keope, è infatti previsto il duello con Bressanone. “Due partite che vanno inquadrate in contesti ben differenti tra loro – evidenzia Elisa Ferrari, classe ’93 – A Erice punteremo comunque a fare bene, e a perfezionare in maniera ulteriore la condizione fisica dopo le consistenti ma proficue fatiche degli allenamenti svolti durante le Festività. Per quanto invece riguarda Bressanone, fin qui le sudtirolesi sono state capaci di sviluppare un cammino davvero da applausi: tuttavia, continuo a pensare che almeno sulla carta la sfida con le altoatesine sia più fattibile rispetto a quella con Erice. Oltretutto giocheremo sul nostro campo, e la spinta del pubblico di Casalgrande potrà esserci di basilare aiuto nell’inseguire l’impresa contro le biancoverdi della Valle Isarco”.

Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana

La guardiana biancorossa si sofferma quindi sulla Coppa Italia: peraltro in passato Elisa Ferrari ha vestito anche la maglia della Jomi Salerno, cogliendo grandi successi nei ranghi blurosa. “L’accesso alla Coppa Italia rappresentava il nostro primo obiettivo da centrare in questa stagione, e il fatto di averlo raggiunto ci permette di proseguire il percorso con una rinnovata dose di convinzione. Pronostici a parte, credo proprio che sarà una bella partita: molto più combattuta rispetto a ciò che l’attuale classifica potrebbe lasciare intendere. Del resto noi abbiamo affrontato Salerno un mese e mezzo fa al pala Keope, e le vicende di quella partita parlano chiaro: la Jomi si è imposta, ma noi siamo rimaste pienamente in corsa per un risultato utile fino a oltre il 50′ “. 

QUI AC LIFE STYLE ERICE. Nelle file trapanesi si segnala la presenza di due grandi ex di turno: la centrale Irene Fanton e il portiere nonchè capitana Martina Iacovello. “Ho avuto il piacere di vestire la maglia casalgrandese nella stagione 2018/2019, culminata con il raggiungimento del 4° posto in serie A1 femminile – ricorda appunto Martina IacovelloI ricordi relativi a quell’esperienza sono tanti, e tutti bellissimi: nei ranghi della Padana mi sono trovata davvero bene, sia con le ragazze sia con il nucleo societario. Per quanto riguarda invece l’attualità, la classifica ci assegna numeri che rasentano la perfezione: tuttavia, analizzando a fondo il nostro percorso, senza dubbio abbiamo ancora molto da fare per migliorare. Oltretutto siamo immerse in un campionato niente affatto semplice, che peraltro fin qui si è anche rivelato abbastanza equilibrato”.

In primo piano, da sinistra la capitana Martina Iacovello e la centrale spagnola Alexandrina Cabral Barbosa (foto pagina Fb Handball Erice)

“Noi possiamo contare su un organico composto da grandi protagoniste – rimarca la capitana della Ac Life Style Erice – Per quanto mi riguarda, condividere con loro questa stagione così avvincente rappresenta un autentico onore. Tra i nostri maggiori punti di forza c’è proprio il fatto di avere un gruppo molto ricco anche numericamente, con parecchie soluzioni a disposizione: ciò ci permette di poter mantenere un ritmo elevato per tutti i 60 minuti. Una dote particolarmente preziosa: infatti, tutte noi sappiamo bene che i campionati si vincono con la forza del gioco di squadra. Come sapete, fin qui abbiamo rimediato una sola sconfitta: quella del 1° novembre a Bressanone. Dopo la trasferta in Alto Adige c’è stato un cambio al nostro timone tecnico, con l’avvicendamento tra la spagnola Cristina Cabeza Gutierrez e l’attuale trainer italo-argentino Bruno Tronelli Cosentino: sempre supportato da tutto lo staff. Inoltre, sono arrivate nuove giocatrici: stiamo cercando di inserirle all’interno dello scacchiere di gioco nel tempo più rapido possibile, approfittando pure delle lunghe pause che peraltro sono state utili a costruire ulteriori perfezionamenti”.

Irene Stefanelli, centrale/terzino della Casalgrande Padana

“Strada facendo abbiamo dovuto fronteggiare alcuni piccoli infortuni, ma niente di così inaspettato – aggiunge quindi il portiere neroverde, classe ’93 – Del resto, tra campionato, Coppa Italia ed Europa, ci stiamo muovendo in una stagione davvero affollatissima di impegni e sollecitazioni. Adesso, riprendere a giocare dopo una sosta così ampia non è certo facile: in più la Casalgrande Padana è una squadra molto ben strutturata, e di certo farà tappa a Erice animata dal chiaro intento di cercare di sorprendere. D’altro canto noi giochiamo comunque in casa, e puntiamo con fermezza a iniziare il 2026 in maniera convincente con un chiaro successo davanti alla nostra platea”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Le altre partite di sabato 10 gennaio sono Bressanone Südtirol-Germancar Nuoro, Cassano Magnago-Securfox Ariosto Ferrara, Mezzocorona-Jomi Salerno, Leno-Alì Best Espresso Mestrino e Cellini Padova-Sirio Toyota Teramo.

Classifica: Ac Life Style Erice 22 punti; Jomi Salerno e Bressanone Südtirol 20; Cassano Magnago 18; Sirio Toyota Teramo 12; Casalgrande Padana e Leno 11; Germancar Nuoro 9; Cellini Padova 8; Securfox Ariosto Ferrara 5; Mezzocorona e Alì Best Espresso Mestrino 4.

In alto, un’altra immagine di Elisa Ferrari. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana saluta il 2025 cogliendo il terzo successo di fila

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CASALGRANDE PADANA – LENO  30 – 24

CASALGRANDE PADANA: Ferrari E. (P), Baroni S., Franco 5, Iyamu 4, Niccolai Apostol, Artoni S. 4, Bonacini (P), Rossi 2, Artoni A. 2, Orlandi 6, Giovannini, Stefanelli 4, Cosentino, Lusetti 3, Galletti, Giubbini V. (P). All. Elena Barani.

LENO: Tescione 2, Emanuelli (P), Faig 1, Kellner 3, Plazzotta, D’Ambrosio, Bigolin 1, Kovtun 2, Lavagnini G., Ateba Engadi 14, Schonherr, Andreani, Ramazzotti (P), Oliveri 1. All. Arnau Ortuno Serra.

ARBITRI: Della Fonte e Sclano.

NOTE: primo tempo 14-8. Rigori: Casalgrande Padana 4 su 5, Leno 2 su 3. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 5, Leno 5.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana

La Casalgrande Padana ha chiuso il 2025 in glorioso crescendo: con il successo ottenuto al pala Keope contro le bresciane dell’Handball Leno, le biancorosse hanno centrato la terza affermazione consecutiva. Oppure, come non pochi sostengono, la terza… e mezza. Il tris vincente messo a segno dalla compagine ceramica è scattato il 28 novembre, con il blitz piazzato sul campo veneto dell’Alì Best Espresso Mestrino: a seguire sono arrivate due affermazioni casalinghe, sabato 6 dicembre con Mezzocorona e appunto contro Leno nella serata di sabato 13. Tuttavia, sùbito prima di questo ottimo terzetto, le casalgrandesi hanno saputo fornire una prova davvero maiuscola nel confronto interno con la fuoriserie Jomi Salerno: il 18 novembre sono state le blurosa di Campania a imporsi, ma la Padana è uscita dal campo a testa davvero altissima.

In primo piano, da sinistra la centrale/terzino biancorossa Irene Stefanelli e la pivot gialloblù Sara Andreani

Per quanto riguarda nel dettaglio questa contesa con Leno, disfida valida per il 12° turno della serie A1 di pallamano femminile: i due punti che le padrone di casa hanno ottenuto al pala Keope non erano affatto così scontati. L’organico allenato da Elena Barani ha conquistato l’intera posta in palio prevalendo su avversarie caratterizzate da pregevoli individualità e da una solida struttura di gioco. Oltretutto, il precedente stagionale era favorevole alla formazione lombarda: nel confronto di andata disputato in terra lombarda, le gialloblù avevano prevalso 29-23. Questa volta, nel corso del primo quarto d’ora la sfida è stata contrassegnata da un sostanziale equilibrio tra le due contendenti: al 10′ le ragazze ospiti erano avanti soltanto per una lunghezza sul 3-4, poi al 15′ situazione diametralmente opposta con Casalgrande avanti 7-6. Da lì in avanti, le biancorosse hanno assunto le redini dell’incontro con sempre maggiore fermezza ed efficacia: al 20′ la Padana guidava 8-6, e poi un applaudito allungo sul finire del primo tempo ha permesso alle biancorosse di ampliare ulteriormente il margine di vantaggio. La mezz’ora iniziale si è quindi chiusa sul 14-8.

Da sinistra, l’ala casalgrandese Marianna Orlandi e la capitana Francesca Franco

Nella ripresa le beniamine locali hanno espresso un visibile predominio territoriale, dando così ulteriore legittimazione al successo ottenuto. D’altro canto, la supremazia casalgrandese non è stata così incontrastata: Leno non ha comunque mancato di mettere in campo la propria tenacia, unita a doti di buon rilievo sul piano della qualità nell’intessitura di gioco. Al 40′ Francesca Franco e socie conducevano 19-15, poi le lombarde sono arrivate vicine a piazzare l’aggancio in termini di punteggio: prova ne sia il 20-17 del 44′. Ad ogni modo, la Padana ha sempre trovato le vie giuste per evitare di farsi riacciuffare: esprimendo così una pallamano brillante sia dal punto di vista della costruzione della manovra, sia sotto il profilo della tenuta mentale. Quando mancavano 10 minuti al termine, Padana avanti 23-19: a seguire le biancorosse hanno gestito il finale con lucidità e rimarchevole maestria, arrivando a concretizzare la propria affermazione con il punteggio finale di 30-24.

La pivot casalgrandese Alessia Artoni mentre si confronta con Laeticia Ateba Engadi, terzino camerunense in forza all’Handball Leno

Quanto al capitolo inerente le prove individuali, nei ranghi locali è davvero impossibile assegnare valutazioni scarse. Spiccano comunque i 6 gol di una Marianna Orlandi davvero scatenata in fase offensiva: ottimi riscontri realizzativi anche da parte di Francesca Franco, 5 i sigilli piazzati dalla capitana. Nel finale di gara, Matilde Giovannini ha dovuto abbandonare il parquet di gioco a causa di una iperestensione del ginocchio: un problema da valutare nei prossimi giorni, confidando sul fatto che la pausa possa dare una mano nel favorire un pieno ristabilimento. Per quel che riguarda Leno, la trascinante Laeticia Ateba Engadi ha confermato la propria meritata fama di fromboliera laureandosi miglior realizzatrice dell’incontro: l’efficienza della retroguardia casalgrandese le ha comunque impedito di trovare il gol nei momenti-chiave del confronto, e ciò rende ancora più significativo il risultato ottenuto dalla Padana. 

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana

“Le nostre ragazze hanno messo in campo doti davvero straordinarie, e stavolta meritano un plauso speciale – evidenzia Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Di fronte c’erano avversarie tutt’altro che agevoli da fronteggiare: del resto, il risultato del confronto di andata parla decisamente chiaro in tal senso. Tuttavia, noi abbiamo espresso tutte le qualità che servivano per centrare questi due punti: mi riferisco alla brillantezza della fase di attacco,  alla solidità difensiva manifestata soprattutto nel primo tempo, all’atteggiamento  sempre lucido e concentrato che siamo state capaci di manifestare durante l’intero arco della partita. Ovviamente, Leno non ci ha regalato nulla: sono due punti particolarmente sudati, ma queste cospicue fatiche erano senza dubbio nel nostro preventivo. Qui al pala Keope, le bresciane sono rimaste a lungo in piena corsa per ottenere almeno un pari: tuttavia, come detto, noi abbiamo imbastito una pallamano di livello davvero notevole pure sotto l’aspetto psicologico. Ogniqualvolta Leno sembrava aver trovato le strategie giuste per ricucire lo strappo e arrivare a raggiungerci nel punteggio, noi siamo state capaci di rispondere al meglio: applicando tutte le strategie che servivano per rimanere costantemente in vantaggio fino al termine. Le gialloblù non giocavano dal 22 novembre, e quindi hanno probabilmente dovuto pagare qualcosa a livello di ritmo-partita: ad ogni modo, ciò non sottrae nulla al consistente valore di ciò che abbiamo saputo fare”.

Elisa Ferrari, portiere della compagine ceramica

“Una bellissima gratificazione, ottenuta peraltro nell’ultima partita del 2025 – rimarca la timoniera biancorossa – Di conseguenza abbiamo anche regalato un pregevole “biglietto d’auguri” a tutto il nostro pubblico, in vista delle imminenti Festività. Peccato soltanto per l’inghippo finale che ha riguardato Matilde Giovannini: tuttavia aspettiamo di vedere come evolverà la situazione nei prossimi giorni, attendendo con fiducia e senza patemi sperando ovviamente che si tratti di una problematica risolvibile in tempi rapidi. Più in generale, questa sosta natalizia ci sarà utile per recuperare energie preziose a ogni livello. Stiamo affrontando una serie A1 femminile che richiede sforzi davvero consistenti, e quindi una pausa non può che giovare. Di certo stiamo attraversando un buon periodo, che coincide con una fase di tangibile miglioramento e crescita rispetto al nostro rendimento di inizio stagione. Se mi permettete una metafora, ora come ora è come se noi stessimo facendo surf in Portogallo: a Nazarè, dove si trovano le onde più alte del mondo… Onde alte che nel 2026 abbiamo tutta l’intenzione di continuare a cavalcare, forti del grande lavoro svolto finora. Ora questo imminente stop permetterà di lavorare con calma per accrescere e affinare ulteriormente le nostre rilevanti potenzialità, così da poterci presentare con ancora più slancio ai primi gravosi impegni del nuovo anno solare”.

La Casalgrande Padana durante un time-out della sfida interna con Leno

La traiettoria biancorossa in campionato riprenderà sabato 10 gennaio, quando la Casalgrande Padana sarà al pala Cardella di Erice per affrontare la fuoriserie Ac Life Style (ore 18). Con i numerosi punti di forza che la compagine ceramica sta dimostrando di avere, è facile immaginare fin da ora che le biancorosse affronteranno la trasferta siciliana tenendosi lontanissime da ogni possibile timore reverenziale.

Giulia Maria Lavagnini, ala dell’Handball Leno

Giulia Maria Lavagnini non è scesa in campo a causa dell’infortunio al crociato, che forse la terrà lontana dal palcoscenico agonistico fino al termine della stagione. D’altro canto, ciò non le ha certo impedito di seguire attentamente la contesa contro Casalgrande: “Sapevamo benissimo che per noi sarebbe stata una sfida parecchio complicata – commenta l’ala gialloblù, classe 2005 – Del resto fare risultato qui al Keope non è mai semplice, nemmeno per le maggiori potenze del campionato. Nei giorni che hanno preceduto la partita, abbiamo svolto una preparazione molto accurata ed efficiente: purtroppo ci siamo imbattute in una certa sfortuna che ci è costata cara, ma non solo. La Padana si è imposta in primo luogo grazie alla notevole intensità del proprio gioco, intensità che a noi è invece mancata: allo stesso modo le biancorosse hanno fornito impressioni migliori sia sul piano delle energie, sia per quanto riguarda la precisione in fase di tiro. In compenso, durante la ripresa siamo riuscite a destare impressioni migliori rispetto a quanto visto nel primo tempo: abbiamo recuperato parte di quella sana cattiveria agonistica che dovremmo sempre avere, e da lì dobbiamo ripartire in vista della trasferta sul campo della Germancar Nuoro in programma il 3 gennaio. L’aspirazione dichiarata che nutriamo è quella di puntare in alto, pur nel contesto di un campionato severo e imprevedibile come la serie A1 che stiamo affrontando. Nonostante questo rovescio contro la Casalgrande Padana, continuo e continuiamo a pensare di avere tutte le carte in regola per riuscire nel nostro intento”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 13 dicembre si sono giocate anche Sirio Toyota Teramo-Cassano Magnago 25-24, Jomi Salerno-Cellini Padova 33-19 e Alì Best Espresso Mestrino-Mezzocorona 21-19. La dodicesima giornata si completerà poi con i posticipi Securfox Ariosto Ferrara-Bressanone Südtirol (domenica 14 dicembre) e Germancar Nuoro-Ac Life Style Erice (venerdì 19/12).

Classifica (tra parentesi le partite disputate): Jomi Salerno 20 punti (12); Ac Life Style Erice 18 (10); Bressanone Südtirol 16 (10); Cassano Magnago 16 (11); Sirio Toyota Teramo 12 (12); Leno 11 (11); Casalgrande Padana 11 (12); Cellini Padova 8 (10); Germancar Nuoro 7 (9); Securfox Ariosto Ferrara 5 (10); Alì Best Espresso Mestrino 4 (12); Mezzocorona 2 (11).

Nella foto in alto, l’esultanza della Casalgrande Padana sùbito dopo l’affermazione contro Leno. Dove non diversamente indicato, le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Ivan Galletti durante la partita di sabato 13 dicembre al pala Keope.

B maschile, pausa imprevista per la Modula Casalgrande: rimandata la trasferta a Parma

Per quel che riguarda la Modula Casalgrande, niente da raccontare in questo fine settimana. Nella serata di sabato 13 dicembre, al pala Del Bono di Parma, avrebbe dovuto disputarsi la sfida tra i biancorossi allenati da Fabrizio Fiumicelli e i padroni di casa targati Cold Point: un confronto valido per la nona giornata della serie B regionale di pallamano maschile. Tuttavia la partita è stata rimandata, causa indisposizione di uno degli arbitri designati. A breve verrà stabilita l’esatta data del recupero.

Intanto, questa la nuova classifica del girone A: Marconi Jumpers Castelnovo Sotto 17 punti; Modula Casalgrande* 15; Parma Cold Point* 10; Rapid Nonantola 9; Carpine 7; Arci Uisp Ravarino* 6; Spm Modena* 4; Pallamano Rubiera 0. Le squadre con l’asterisco hanno disputato 8 partite, le altre ne hanno giocate 9.

Nella foto, la Modula Casalgrande 2025/26 (immagine realizzata da Monica Mandrioli).

A1 femminile, grande attesa: il 2025 della Casalgrande Padana termina al Keope contro Leno

padana logo

Buon periodo per la Casalgrande Padana. Dopo la sconfitta casalinga a testa altissima contro la Jomi Salerno, le biancorosse hanno inanellato due successi di indubbio e consistente rilievo: il 29 novembre al palasport di Lissaro contro le venete dell’Alì Best Espresso Mestrino (25-26), poi sabato scorso 6 dicembre al pala Keope contro le trentine di Mezzocorona (35-25). Un duplice acuto vincente che permette alla compagine ceramica di sperare nella qualificazione alla Coppa Italia: un traguardo che verrà assegnato alle 8 squadre meglio classificate al termine della fase di andata. Il girone ascendente terminerà con i recuperi, previsti tra il 17 dicembre e il 6 gennaio: i relativi risultati rivestiranno un’importanza decisiva, per stabilire se i 9 punti della Casalgrande Padana saranno sufficienti per guadagnare un posto nel tabellone della Coppa.

Francesca Franco, pivot e capitana della Casalgrande Padana

Intanto, l’organico allenato da Elena Barani si appresta a iniziare il proprio cammino nell’ambito della fase di ritorno. Sabato 13 dicembre, a partire dalle ore 18.30, Francesca Franco e socie saranno di nuovo al pala Keope per l’ultimo impegno agonistico di questo 2025: in agenda il confronto con le bresciane dell’Handball Leno, valevole per il 12° turno della serie A1 di pallamano femminile. Direzione arbitrale affidata a Lorenzo Della Fonte e Cristiano Sclano.

Come d’abitudine, non mancherà la consueta diretta integrale su Pallamano Tv: è il canale gestito dalla Federazione, che propone gratuitamente tutte le partite del massimo campionato. L’indirizzo a cui collegarsi è https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. Gaia Lusetti torna innanzitutto sulle dinamiche che hanno propiziato il successo interno su Mezzocorona: “Pur trattandosi di una contesa impegnativa, sapevo benissimo che avremmo potuto interpretarla in maniera efficace – commenta la centrale biancorossa – Così è effettivamente stato, arrivando persino ad accumulare una vittoria di dimensioni ancora più marcate rispetto a quanto mi aspettassi. Ci siamo rivelate davvero abili e brave nell’imporre il nostro gioco, e durante la ripresa non abbiamo incontrato esitazioni nel prendere il largo in maniera inequivocabile per quanto riguarda il punteggio. Vittoria non semplice da ottenere, ma comunque meritata: l’intera squadra ha manifestato una ferma e costante volontà di vincere, e inoltre le ottime sinergie tra noi ci hanno permesso di costruire una pallamano di qualità davvero pregevole”.

L’ala biancorossa Marianna Orlandi

“Per quel che concerne la Coppa Italia, credo proprio che a questo punto l’obiettivo qualificazione sia fattibile – rimarca Gaia Lusetti – I recuperi ancora da disputare prevedono tante possibili combinazioni a livello di classifica, ma adesso come adesso io intravedo validi motivi per essere molto fiduciosa. L’elevata qualità di ciò che siamo impegnate a costruire rende il mio ottimismo ulteriormente marcato: stiamo infatti trovando i giusti ritmi, sviluppando le nostre tipologie di manovra in maniera sempre più naturale e senza dover ricorrere a forzature o dannose frettolosità. Peraltro questa Casalgrande Padana è davvero in forma, sotto ogni punto di vista: ritengo quindi che esistano ottime basi per costruire un percorso sempre più convincente da qui in avanti. Se poi questa traiettoria dovesse includere anche la Coppa Italia, ancora meglio: in tal caso, non saremo certo impreparate”.

In primo piano Irene Stefanelli, centrale/terzino in forza alla Casalgrande Padana

In vista di questo imminente duello con Leno, nessuna novità particolare nei ranghi biancorossi: l’allenatrice Elena Barani sarà sempre priva della lungodegente Emma Baroni, ma per il resto tutte schierabili. “Come detto, le energie sono molto alte sia dal punto di vista fisico sia sotto il profilo del morale – rimarca la centrale casalgrandese, classe 2002 – Di conseguenza, esistono le prospettive giuste per recitare un ruolo di notevole efficienza anche nella prossima sfida con le bresciane. Il risultato del duello di andata rappresenta un monito da tener presente in maniera costante: lo scorso 6 settembre abbiamo perso 29-23 in terra lombarda, in occasione del turno inaugurale. Di conseguenza, per quel che ci riguarda la prima necessità sarà quella di non ripetere gli errori commessi all’andata. Leno dispone di un potenziale davvero considerevole in ogni zona del campo, e dunque dovremo giocoforza mantenere la massima attenzione possibile. Ad ogni modo, l’indubbia severità del compito che ci attende non è affatto fonte di paure o titubanze: al contrario resto fiduciosa senza riserve, e penso proprio che ciò valga anche per tutto il resto del nostro gruppo. Peraltro, la prospettiva di regalare un “biglietto di auguri” vincente al pubblico del pala Keope ci rende ulteriormente motivate“.

Charity Iyamu, terzino della compagine biancorossa

Con Gaia Lusetti c’è poi spazio per un commento riguardante la sosta natalizia: dopo la sfida con Leno, il percorso della compagine ceramica riprenderà il 10 gennaio sul parquet siciliano dell’attuale capolista Ac Life Style Erice. “La pausa arriverà nel momento giusto, permettendoci di recuperare energie preziose. In tal modo, potremo affrontare gli impegni di gennaio con rinnovato slancio sotto ogni profilo”.

Romina Ramazzotti in azione alla Handball Arena di Leno, durante la sfida di andata contro Casalgrande (foto Venezia per pagina Fb Handball Leno)

QUI LENO. Ai primi di novembre il trainer argentino Carlos Alberto Britos ha lasciato la panchina di Leno per motivi personali: ora, da oltre un mese le gialloblù sono allenate dallo spagnolo Arnau Ortuno Serra. “Cambiare il timone  tecnico da un giorno all’altro non è mai semplice, soprattutto per una realtà come la nostra che si compone in larga parte di atlete non professioniste – osserva Romina Ramazzotti, portiere della formazione bresciana – Tuttavia stiamo lavorando in maniera concreta e gratificante fin da inizio stagione, e anche adesso la nostra traiettoria sta procedendo bene. In alcune occasioni ci siamo lasciate scappare qualche punto che avremmo potuto conquistare, ma si tratta di un problema non certo irrisolvibile. Nel complesso abbiamo infatti evidenziato una pallamano di caratura davvero apprezzabile, e credo proprio che continuando così potremo crescere ancora di più da ora in avanti: sia a livello di classifica, sia per quanto riguarda la qualità del gioco che esprimiamo. Ora il prossimo passo sta nell’acquisire un’ulteriore dose di convinzione, in special modo quando ci troviamo ad affrontare le quattro attuali maggiori potenze della serie A1: possiamo infatti creare grattacapi anche a Erice, Salerno, Cassano Magnago e Bressanone”.

Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana

“L’impatto del nuovo allenatore non è stato affatto traumatico, tutt’altro – prosegue la guardiana italo-argentina, classe ’94 – La strada maestra da seguire sta senza dubbio nel continuare ad ascoltarlo in modo attento e fattivo, così da creare le migliori prospettive possibili per costruire quella costante crescita che abbiamo in mente. Poi, ancora presto per parlare di obiettivi stagionali veri e propri: prima pensiamo a migliorare e a consolidarci man mano, poi si vedrà col passare delle settimane”.

Camilla Galletti, ala della formazione ceramica

Intanto Leno ha già conquistato l’accesso alla Coppa Italia, e ora si appresta a tornare in campo dopo una sosta piuttosto lunga. A causa dei posticipi legati ai Mondiali femminili, l’impegno gialloblù più recente è quello del 23 novembre: nell’occasione, le lombarde hanno ottenuto un’ampia affermazione casalinga sulla Securfox Ariosto Ferrara (40-22). “Il precedente stagionale contro la Casalgrande Padana ci è favorevole, ma si tratta di un aspetto che lascia il tempo che trova – evidenzia Romina Ramazzotti – Al Keope sarà tutt’altra partita, e sono convinta che non si tratterà affatto di una semplice passeggiata. Innanzitutto, la cospicua pausa da cui proveniamo potrebbe crearci qualche problema nell’individuare il giusto ritmo-partita. Poi, la Padana ha effettuato molti passi avanti rispetto allo scorso settembre: passi avanti che la stanno portando ad acquisire un’identità di gioco efficiente e ben definita. Peraltro si tratta di un organico che per certi versi è molto simile a noi, animato da una costante spinta verso la crescita e ricco di giovani. Ritengo che Casalgrande abbia i mezzi necessari per recitare un ruolo sempre più brillante: non solo grazie alle atlete di maggiore esperienza, ma anche grazie al contributo proveniente proprio dalle ragazze emergenti. In buona sostanza, siamo pronte per una trasferta ricca di ostacoli da superare”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 13 dicembre si giocheranno anche Sirio Toyota Teramo-Cassano Magnago, Jomi Salerno-Cellini Padova e Alì Best Espresso Mestrino-Mezzocorona. Il 12° turno si concluderà poi con i posticipi Securfox Ariosto Ferrara-Bressanone Südtirol (domenica 14 dicembre) e Germancar Nuoro-Ac Life Style Erice (venerdì 19/12).

Classifica (tra parentesi le partite disputate): Ac Life Style Erice 18 punti (10); Jomi Salerno 18 (11); Cassano Magnago e Bressanone Südtirol 16 (10); Leno 11 (10); Sirio Toyota Teramo 10 (11); Casalgrande Padana 9 (11); Cellini Padova 8 (9); Germancar Nuoro 7 (9); Securfox Ariosto Ferrara 5 (10); Mezzocorona 2 (10); Alì Best Espresso Mestrino 2 (11).

In alto, un’altra immagine di Gaia Lusetti. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana centra una vittoria che profuma di speranza

padana

CASALGRANDE PADANA – MEZZOCORONA  35 – 25

CASALGRANDE PADANA: Artoni A. 7, Artoni S., Baroni S., Bonacini (P), Cosentino, Ferrari E. (P), Franco 4, Galletti, Giovannini M. 2, Giubbini (P), Iyamu 12, Lusetti 1, Niccolai Apostol, Orlandi, Rossi 2, Stefanelli 7. All. Elena Barani.

MEZZOCORONA: Amplatz, Campestrini, Dalla Valle 3, Falser 8, Italiano, L’Abbate, Maurer J. (P), Maurer L., Mazzucchi 6, Mundumbo 2, Pilati, Tasinato (P), Tito 6, Tubi. All. Sonia Giovannini.

ARBITRI: Bassan e Bernardelle.

NOTE: primo tempo 18-17. Rigori: Casalgrande Padana 4 su 7, Mezzocorona 5 su 5. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 3, Mezzocorona 4.

Francesca Franco, pivot e capitana della Casalgrande Padana

La fase di andata della serie A1 femminile non è ancora terminata: in calendario c’è ancora una serie di posticipi, programmati tra metà dicembre e i primi di gennaio. La Casalgrande Padana ha girato la boa con 9 punti al proprio attivo, e al momento non si sa se basteranno per ritagliarsi un posto nel tabellone della Coppa Italia: tuttavia l’acuto vincente contro la Pallamano Mezzocorona ha ridato slancio alle speranze biancorosse di qualificazione, speranze che con un risultato differente sarebbero svanite praticamente del tutto. Nella serata di sabato 6 dicembre, al pala Keope, si è giocato per l’undicesima giornata: in buona sostanza. l’ultima di andata. A giocarsi la Coppa Italia saranno le 8 squadre meglio piazzate al termine del girone ascendente del campionato: i duelli che assegneranno il titolo tricolore cerchiato si svolgeranno di nuovo alla Play Hall di Riccione, nel periodo che va dal 26 febbraio al 1° marzo 2026. 

In primo piano la centrale/terzino casalgrandese Irene Stefanelli (a destra) mentre duella con il terzino gialloverde Candida Queta Mundumbo

Intanto, l’organico allenato da Elena Barani ha dato piena continuità al successo maturato sette giorni prima: Francesca Franco e socie provenivano dall’affermazione veneta sul campo dell’Alì Best Espresso Mestrino, un 25-26 scaturito sul filo di lana. Nel complesso, stavolta la vittoria biancorossa è stata meno sofferta: ad ogni modo, la sfida contro le gialloverdi trentine ha ugualmente richiesto sforzi di notevole consistenza. Nonostante il risultato sfavorevole, Mezzocorona ha comunque saputo costruire una prova di pregevole caratura sia tecnica sia caratteriale: di certo, la compagine rotaliana ha dimostrato di poter valere ben di più rispetto all’attuale ultimo posto in graduatoria. La tenacia e la briosa vivacità delle ragazze ospiti rendono ancora più significativo il successo ottenuto dalle casalgrandesi: la Padana ha saputo stringere i denti nei momenti più delicati dell’incontro, costruendo così le condizioni ideali per prendere definitivamente il largo nel corso della ripresa.

Elisa Ferrari, portiere della compagine ceramica

Andando con ordine l’avvio di gara si è rivelato nettamente favorevole alle biancorosse, perfette in difesa e travolgenti per quel che riguarda le movimentazioni offensive: al 10′, le padrone di casa guidavano con un eloquente 7-2. Le difficoltà dei minuti iniziali non hanno affatto scoraggiato le ragazze trentine: con il passare dei minuti, Mezzocorona è stata capace di affrontare la prima frazione fornendo un rendimento sempre più convincente. Così, al 21′ la Padana era avanti soltanto di una lunghezza sul 13-12: di lì a poco le gialloverdi hanno piazzato l’aggancio, per poi arrivare addirittura a mettere la freccia come testimonia il 15-16 del 26′. A seguire, l’efficace controreplica di Casalgrande ha permesso alle beniamine locali di giungere all’intervallo in vantaggio: sia pure di strettissima misura (18-17).

Da sinistra il terzino gialloverde Annachiara Campestrini, l’ala casalgrandese Marianna Orlandi e la centrale/terzino ospite Natalie Falser

Inizialmente, la ripresa si articola sulla stessa falsariga di quanto visto tra il 10′ e il 30′. Tuttavia, dal 40′ in avanti le biancorosse si rendono protagoniste di un entusiasmante cammino in ascesa: sfruttando al meglio ogni imprecisione di una Mezzocorona sempre frizzante, ma meno precisa e più evanescente rispetto alla prima frazione di gioco. E dunque, al 40′ la compagine ceramica conduceva sul 22-19: da lì in avanti le padrone di casa hanno ulteriormente dilatato il margine a proprio favore, anche per la gioia della folta e partecipe platea accorsa al Keope. Casalgrande ha quindi assunto il comando delle operazioni, mantenendo ben salde le redini dell’incontro fino alla sirena conclusiva: a 10 minuti dal termine la Padana guidava sul 30-22, e in seguito non ha incontrato particolari problemi nel sigillare definitivamente l’affermazione con il punteggio di 35-25. Applausi per Mezzocorona, ma grandissima euforia per una Casalgrande Padana che ha colto un successo meritato e senza dubbio di considerevole importanza.

Tris casalgrandese: da sinistra il terzino Charity Iyamu, l’ala/centrale Simona Artoni e la pivot Alessia Artoni

Per quel che concerne le prove individuali, nella brillantezza generale biancorossa è impossibile ignorare la doppia cifra raggiunta da Charity Iyamu: per lei 12 timbri e la palma di miglior realizzatrice dell’incontro. A livello realizzativo spicca pure la notevole vena di Irene Stefanelli e di Alessia Artoni: in particolare, quest’ultima ha dato sfoggio di un pregevole repertorio tra reti in pallonetto e realizzazioni in acrobazia. Quanto a Mezzocorona, Natalie Falser trascinatrice dell’attacco gialloverde grazie anche al suo 100% dai sette metri: in particolare evidenza anche Arianna Mazzucchi e Imaculada Matos Tito, autrici di 6 centri a testa. 

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli)

“Una vittoria che riveste notevole valore, non soltanto per il fatto di darci speranze in ottica Coppa Italia – sottolinea Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Abbiamo infatti fornito riscontri concreti e incoraggianti contro avversarie di talento, che di certo hanno tutto ciò che serve per risollevarsi dall’attuale ultima piazza. Il successo su Mezzocorona non era per niente scontato: noi siamo state capaci di ottenerlo dando piena continuità ai due punti conquistati contro Mestrino, e ciò deve darci ancora più slancio nell’affrontare gli impegni futuri a partire da quello di sabato prossimo. In questo duello con le gialloverdi trentine, da parte nostra c’è stata qualche indecisione difensiva di troppo fra il 10′ e il 30′: Mezzocorona ha approfittato al meglio dei varchi che le si sono aperti, per insidiarci da vicino in termini di punteggio. In compenso, le nostre ragazze non si sono mai lasciate prendere da eccessive ansie o inutili nervosismi: pur avendo la consapevolezza di essere immersa in una sfida severa con rivali tutt’altro che arrendevoli, io non ho mai avuto la marcata sensazione che potessimo sfigurare o ancor peggio che potessimo lasciarci sopraffare da Mezzocorona. Le mie impressioni hanno trovato puntuale conferma durante la ripresa, che abbiamo affrontato esprimendo un gioco corale e sempre con la necessaria lucidità nell’imbastire la nostra intessitura di manovra. Grande merito a tutte le nostre ragazze: vorrei inoltre spendere due parole per la bella organizzazione di questo evento, con la società che ha coinvolto buona parte del nostro settore giovanile presente in tribuna. Del resto, le giovanili sono davvero parte integrante della filosofia e dell’attività portate avanti dalla Pallamano Spallanzani Casalgrande”.

Elena Barani mentre istruisce la compagine ceramica durante un time-out del duello con Mezzocorona

Con Elena Barani c’è quindi spazio per qualche irrinunciabile riflessione sulla Coppa Italia: “Basteranno i nostri 9 punti? Non basteranno? E chi può dirlo adesso… Noi intanto abbiamo fatto il nostro: con questa vittoria rimaniamo in piena corsa per un posto nel tabellone di Coppa, poi attendiamo con serenità quelli che saranno i risultati dei posticipi. In queste situazioni, qualcuno potrebbe dire: “Ah! Se avessimo vinto quella partita… Ah, se avessimo pareggiato quell’altra…!” Ma personalmente, ritengo che i “se” e i “ma” rappresentino un esercizio inutile: così come è del tutto inutile piangere sul latte versato, relativo ad alcuni punti che non siamo riuscite a conquistare pur avendone forse i mezzi. Ciò che davvero conta sta nel guardare al presente e al futuro con convinzione, fermezza e fiducia: sospinte da tutto ciò che di buono siamo riuscite a costruire fin qui, in una serie A1 che si presenta ancora più impegnativa di quella dello scorso anno. Il blitz sul campo di Mestrino e questo successo interno su Mezzocorona testimoniano bene le nostre doti a livello sia individuale sia di squadra, qualità che ritengo rilevanti e significative. Se poi queste qualità ci permetteranno di disputare anche la Coppa Italia, tanto meglio: altrimenti, proseguiremo comunque il lavoro con quella costanza e quella convinzione che ci devono sempre caratterizzare”.

Camilla Galletti, ala della Casalgrande Padana

Prima delle vacanze di Natale, c’è ancora un impegno da affrontare: sabato prossimo 13 dicembre si tornerà in campo di nuovo al pala Keope. A partire dalle ore 18.30, la compagine ceramica ospiterà le bresciane di Leno in occasione della prima ritorno. “Una contesa non certo semplice – rimarca la timoniera biancorossa – Tuttavia il compito non deve affatto spaventarci, specie dopo le due vittorie da cui proveniamo. All’andata sono state le gialloblù a imporsi, e quindi noi cercheremo con forza un pregevole riscatto anche per regalare un brillante “biglietto d’auguri” alla platea che ci segue”.

Luisa Dalla Valle, ala/centrale della Pallamano Mezzocorona

“Qui al Keope siamo partite male, prova davvero sottotono durante i 10 minuti iniziali – afferma quindi Luisa Dalla Valle, ala/centrale classe 2001 in forza a Mezzocorona – In compenso non ci siamo certo perse d’animo, e dal 10′ fino all’intervallo abbiamo saputo trovare molte soluzioni di buon valore soprattutto per quel che riguarda la fase offensiva. Purtroppo, quando tutto lasciava pensare a un nostro possibile risultato utile, nella ripresa siamo incappate in un nuovo calo che ha finito per rivelarsi decisivo: da parte nostra si sono verificati ripetuti appannamenti, mentre al tempo stesso la Casalgrande Padana ha acquisito sempre più forza e sicurezza. Ancora una volta abbiamo pagato a caro prezzo un problema piuttosto comune a squadre come la nostra, caratterizzate da un’età media piuttosto bassa: nei momenti maggiormente nevralgici e cruciali delle varie partite, tendiamo a sbagliare troppo e forse a lasciarci condizionare in maniera eccessiva dall’emotività. Nulla di irrisolvibile, perchè comunque il carattere non ci manca così come non ci manca affatto la base giusta su cui costruire costanti miglioramenti: due capisaldi da cui dovremo ripartire senza patemi in vista dei prossimi due impegni, la delicata trasferta di sabato 13 dicembre contro Mestrino e poi la sfida casalinga del 17/12 con Nuoro”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 6 dicembre si sono giocate anche Jomi Salerno-Alì Best Espresso Mestrino 29-18 e Sirio Toyota Teramo-Bressanone Südtirol 20-41. L’undicesima giornata si concluderà poi con i posticipi Securfox Ariosto Ferrara-Ac Life Style Erice (17 dicembre), Germancar Nuoro-Leno (3 gennaio) e Cellini Padova-Cassano Magnago (6 gennaio).

Classifica (tra parentesi il numero di partite disputate): Ac Life Style Erice 18 punti (10); Jomi Salerno 18 (11); Cassano Magnago e Bressanone Südtirol 16 (10); Leno 11 (10); Sirio Toyota Teramo 10 (11); Casalgrande Padana 9 (11); Cellini Padova 8 (9); Germancar Nuoro 7 (9); Securfox Ariosto Ferrara 5 (10); Mezzocorona 2 (10); Alì Best Espresso Mestrino 2 (11).

Nella foto in alto, la Casalgrande Padana mentre riceve l’applauso del pala Keope sùbito dopo l’affermazione su Mezzocorona. Dove non diversamente indicato, le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Ivan Galletti durante la partita di sabato 6/12.