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A1 femminile, la Casalgrande Padana ospita Mezzocorona: al Keope una ricca posta in palio

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La Casalgrande Padana si appresta a chiudere il proprio percorso nella fase di andata: il giro di boa coincide con una sfida che mette in palio punti senza dubbio pesanti. Sabato 6 dicembre, a partire dalle ore 18.30, le biancorosse saranno di scena al Keope per affrontare la Pallamano Mezzocorona: duello valido per l’11° turno della serie A1 femminile, direzione di gara affidata a Mattia Bassan e Andrea Bernardelle. Come è noto, in ballo per le padrone di casa c’è la qualificazione alla Coppa Italia: per ottenerla sarà necessario terminare l’andata tra le prime 8 in classifica. Con tutta probabilità, la sfida contro le trentine non emetterà verdetti definitivi in tal senso: il girone ascendente si chiuderà infatti con una serie di posticipi, previsti tra la seconda metà di dicembre e i primi di gennaio. Una cosa è però certa: per avere buone speranze di accedere al tabellone di Coppa, la formazione ceramica dovrà necessariamente avere la meglio su Mezzocorona. In caso contrario, le casalgrandesi rimarrebbero quasi sicuramente escluse dalle partite che assegneranno il tricolore cerchiato.

Francesca Franco, pivot e capitana della Casalgrande Padana

Come d’abitudine, non mancherà la consueta diretta integrale su Pallamano Tv: è il canale gestito dalla Federazione, che propone gratuitamente tutte le partite del massimo campionato. L’indirizzo a cui collegarsi è https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

Peraltro, il duello con le gialloverdi rotaliane sarà il secondo atto di un pomeriggio a tutta pallamano: nel pomeriggio, e più esattamente dalle ore 16, il pala Keope sarà infatti il teatro del derby tra Modula Casalgrande e Pallamano Rubiera valevole per la serie B regionale maschile.

Margherita Rossi, centrale della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. Margherita Rossi ripercorre innanzitutto le dinamiche che hanno portato alla rocambolesca ma preziosa affermazione di sabato scorso 29 novembre: come è noto, le biancorosse si sono imposte 25-26 sul parquet dell’Alì Best Espresso Mestrino. “Per quel che ci riguarda i momenti di difficoltà non sono affatto mancati, soprattutto durante le fasi conclusive dell’incontro – sottolinea la centrale di scuola Prato – Purtroppo abbiamo ancora una certa tendenza a complicarci un po’ troppo la vita: basti pensare anche alla trasferta novembrina sul campo di Ferrara, dove alla fine abbiamo pareggiato pur essendo riuscite ad accumulare ben 6 lunghezze di vantaggio. Contro Mestrino si è verificato lo stesso problema: all’intervallo eravamo avanti di 5, ma poi la vittoria è arrivata soltanto sul filo di lana. Il prossimo obiettivo sta quindi nel riuscire a mantenere un ritmo di gioco elevato ed efficace lungo l’intero arco dell’incontro: senza annebbiarci, e soprattutto evitando di adattarci troppo alle mosse delle avversarie di turno”.

Matilde Giovannini, terzino della compagine ceramica

“D’altro canto, a Mestrino noi abbiamo il merito specifico di non avere mai mollato la presa – prosegue Margherita Rossi – Non abbiamo mai smarrito il necessario orientamento verso la vittoria, mantenendo sempre la lucidità e la freddezza che servivano per piazzare il blitz. Ci abbiamo creduto con forza per tutti i 60 minuti, ed è una convinzione che ha accomunato ciascuna di noi senza alcuna eccezione”. Ora, il 2025 della Casalgrande Padana si chiuderà con un doppio confronto casalingo: prima la contesa con Mezzocorona, poi il confronto con Leno in programma sabato 13 dicembre e valevole per la prima di ritorno. “Il nostro morale è davvero carico, e non è affatto una semplice frase-slogan – rimarca la centrale biancorossa – Il successo in terra padovana da cui proveniamo ci ha dato ulteriore slancio nel portare avanti il lavoro quotidiano. OItretutto, la condizione fisica generale continua a dare segnali più che positivi. Questo quadro d’insieme ci permette di guardare con notevole e motivata fiducia ai due impegni che sosterremo prima della pausa natalizia: grande importanza avrà anche la sfida con Leno, nella quale punteremo con fermezza a prenderci una maiuscola rivincita dopo la sconfitta che abbiamo rimediato nel Bresciano in occasione del turno inaugurale”.

L’ala/centrale casalgrandese Simona Artoni

Intanto, contro Mezzocorona l’allenatrice biancorossa Elena Barani non dovrà fronteggiare assenze particolari: l’unica defezione annunciata è sempre quella di Emma Baroni, che tornerà schierabile dopo la sosta natalizia. “Dal nostro punto di vista, il fatto che le trentine siano ultime in classifica significa ben poco – osserva la frizzante centrale classe 2002 – E in ogni caso, il piazzamento non cancella affatto le oggettive qualità che le gialloverdi possono comunque mettere in campo. Nonostante le ripetute sconfitte, fin qui Mezzocorona ha saputo mettere in difficoltà chiunque: creando sempre seri grattacapi a chi l’ha sfidata di volta in volta. Deve quindi rappresentare un preciso monito a non abbassare la guardia, e soprattutto a non peccare di supponenza. Per ottenere l’intera posta in palio, dovremo esprimere fin da sùbito la migliore pallamano di cui siamo capaci: senza sconti, senza tentennamenti. Lo ripeto: l’ultimo posto delle rotaliane non deve affatto autorizzarci a pensare che la partita sia facile. Non lo sarà affatto”.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

Margherita Rossi spende quindi alcune irrinunciabili parole sulla lotta per accedere alla Coppa Italia: “E’ una competizione a cui vogliamo partecipare, senz’ombra di dubbio. Del resto la Casalgrande Padana è sempre riuscita a staccare il biglietto per la Coppa, e quindi noi siamo animate dal solido intento di collocarci in piena linea con questa felice tradizione. La necessità di fare punti per qualificarci potrebbe essere una molla motivazionale in più in chiave vittoria, ma al tempo stesso potrebbe esserci d’intralcio creando ansie e nervosismi nei momenti più delicati dell’incontro. Per questo, ritengo che la strada migliore per ottenere i due punti sia quella di fronteggiare le trentine senza avere la Coppa Italia nella testa: molto meglio pensare a costruire un gioco efficace e divertente da vedere, anche per entusiasmare il sempre affezionato pubblico che non manca mai di seguirci”. 

Il terzino gialloverde Annachiara Campestrini (foto pagina Fb Pallamano Mezzocorona)

QUI MEZZOCORONA. Le gialloverdi guidate da Sonia Giovannini sono in arrivo da un fine settimana di pausa agonistica: l’incontro casalingo con Nuoro è stato infatti rimandato al 17 dicembre. Numeri alla mano, Mezzocorona è matematicamente fuori dalla Coppa Italia: tuttavia una vittoria sarebbe di notevole importanza anche per le trentine. Con i 2 punti le rotaliane si rilancerebbero in chiave salvezza, e potrebbero persino gettare le basi di un possibile aggancio ai playoff scudetto da concretizzarsi nella seconda parte della stagione. Lo scorso 8 novembre, Mezzocorona ha cancellato lo zero in classifica riportando una brillante affermazione interna sulla Sirio Toyota Teramo: 33-24 al pala Fornai. “Le nostre aspettative a inizio stagione erano differenti, inutile negarlo – sottolinea Annachiara Campestrini, terzino e vero emblema della Pallamano Mezzocorona – Puntavamo chiaramente alla qualificazione in Coppa Italia e pensavamo di poter costruire un percorso più lineare. Tuttavia, quest’anno la squadra è cambiata molto: siamo un gruppo giovane, con tante giocatrici nuove, e l’inizio ha inevitabilmente coinciso con un periodo di assestamento. La mancanza di esperienza in alcuni momenti si è fatta sentire e abbiamo pagato un po’ di discontinuità: alterniamo prestazioni molto solide, come quella contro Teramo dove la difesa è stata determinante, ad altre in cui commettiamo errori evitabili. Credo che uno dei nostri ostacoli principali sia la continuità mentale: quando le cose si complicano facciamo più fatica a reagire insieme, e questo ci costa punti pesanti. Detto questo, il gruppo sta comunque crescendo: ora ci conosciamo meglio, e stiamo lavorando proprio per superare i difetti evidenziati finora. Sappiamo di avere un buon margine di miglioramento, e puntiamo fortemente a dimostrarlo: partendo da quella fase difensiva che rappresenta un nostro preciso punto di forza e che a mio parere è determinante nel condurre alla vittoria”.

Giulia Cosentino, ala/pivot della Casalgrande Padana

“Al momento stiamo bene, sia moralmente sia fisicamente – prosegue il terzino della compagine rotaliana – Permane qualche piccolo acciacco, ma si tratta di piccoli problemi che confidiamo di risolvere in tempo per sabato. Le due settimane di stop ci hanno aiutate a recuperare energie e a “resettare” mentalmente dopo la trasferta sul campo di Ferrara, che non è andata come volevamo. D’altro canto, avere due settimane senza giocare ha anche un aspetto negativo: bisogna infatti ritrovare la giusta mentalità di gioco, Per questo non so dire se la pausa sarà un vantaggio o uno svantaggio: lo capiremo direttamente al pala Keope”.

La centrale/terzino biancorossa Irene Stefanelli

Annachiara Campestrini si sofferma poi sulla Casalgrande Padana: “Un organico davvero solido, ma ciò non costituisce certo una novità. Si tratta infatti di un gruppo che lavora insieme da ormai diverso tempo, e ciò traspare chiaramente dal modo in cui le biancorosse si esprimono in campo. Casalgrande ha perso un punto di riferimento di straordinaria importanza come Ilenia Furlanetto, ma in compenso ha inserito nomi di spessore: le ragazze emergenti cresciute nel Settore giovanile, e poi ovviamente la nuova arrivata Irene Stefanelli. L’elevata qualità nell’esprimere un gioco corale e collettivo rappresenta uno tra i principali punti di forza casalgrandesi: se riuscirà a mantenere la necessaria continuità nel far valere il proprio potenziale, credo proprio che la Padana potrà davvero ritagliarsi un posto nella griglia dei playoff scudetto. Quanto all’imminente confronto che disputeremo, ritengo che da parte nostra sarà necessario fare parecchia attenzione a Charity Iyamu. Senza nulla togliere ai consistenti meriti di tutto il resto della squadra, lei ha avuto un ruolo determinante nella vittoria con Mestrino mettendo a segno reti numerose e pesanti”.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana

“Immagino che entrambe le contendenti manifesteranno notevole vivacità e convinzione nel cercare il successo – aggiunge il terzino gialloverde – La Casalgrande Padana può contare sulla molla che deriva dalla possibile qualificazione alla Coppa Italia, ma anche noi siamo molto motivate: vogliamo vincere per dimostrare prima a noi stesse e poi agli altri che non siamo la squadra vista nella prima parte della stagione. Credo dunque che entrambe le formazioni arrivino alla partita con una forte spinta a fare risultato, sia pure per motivi differenti”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 6 dicembre si giocheranno anche Jomi Salerno-Alì Best Espresso Mestrino e Sirio Toyota Teramo-Bressanone Südtirol. L’undicesima giornata prevede poi i posticipi Securfox Ariosto Ferrara-Ac Life Style Erice (17 dicembre), Germancar Nuoro-Leno (3 gennaio) e Cellini Padova-Cassano Magnago (6 gennaio).

Classifica: Ac Life Style Erice 18 punti; Cassano Magnago e Jomi Salerno 16; Bressanone Südtirol* 14; Leno 11; Sirio Toyota Teramo 10; Cellini Padova* 8; Germancar Nuoro* e Casalgrande Padana 7; Securfox Ariosto Ferrara 5; Mezzocorona* e Alì Best Espresso Mestrino 2. Le squadre con l’asterisco hanno giocato 9 partite, mentre le altre ne hanno disputate 10.

In alto, un’altra immagine di Margherita Rossi. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, un’energica Casalgrande Padana conquista il secondo blitz stagionale

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ALI’ BEST ESPRESSO MESTRINO – CASALGRANDE PADANA  25 – 26

ALI’ BEST ESPRESSO MESTRINO: Anziliero 1, Bernardi, Brunetti 3, Bucur, Cabrini 2, Campagnaro, Gloria Chiarotto, Di Fede (P), Galvan, Mamet 9, Onesti 2, Pinto Pereira (P), Pugliese 2, Rubin, Sabbion 3, Tisato 3. All. Giuseppe Lucarini.

CASALGRANDE PADANA: Artoni A. 2, Artoni S. 2, Bonacini (P), Cosentino, Ferrari E. (P), Franco 3, Giovannini, Iyamu 8, Lusetti 1, Niccolai Apostol 1, Orlandi 1, Rossi, Stefanelli 8. All. Elena Barani.

ARBITRI: Tramontini e Sicher.

NOTE: primo tempo 9-14. Rigori: Alì Best Espresso Mestrino 2 su 2, Casalgrande Padana 5 su 5. Esclusioni per due minuti: Alì Best Espresso Mestrino 3, Casalgrande Padana 1. Espulsa al 20’pt Cabrini (A) per intervento su Lusetti.

L’esultanza della Casalgrande Padana al palasport di Lissaro, sùbito dopo l’affermazione sull’Alì Best Espresso Mestrino (foto Pallamano Spallanzani Casalgrande)

In tutta evidenza, l’aria patavina giova parecchio alla Casalgrande Padana. Dopo il blitz piazzato lo scorso 11 ottobre sul campo del Cellini Padova, le biancorosse hanno espugnato anche il palasport di Lissaro: per la compagine ceramica, il rocambolesco ma prezioso successo contro l’Alì Best Espresso Mestrino rappresenta quindi la seconda affermazione esterna della stagione. Nella serata di sabato 29 novembre, si è giocato per il decimo turno della serie A1 femminile: in altre parole, la penultima giornata della fase ascendente.

Francesca Franco, pivot e capitana della Casalgrande Padana

L’organico allenato da Elena Barani ha ottenuto due punti di notevole valore, al termine di una gara che soprattutto durante la ripresa ha richiesto fortissime energie pure sotto il profilo psicologico. In questo modo, le casalgrandesi hanno rilanciato la propria candidatura alla conquista di un posto nel tabellone della Coppa Italia: un tabellone che, giova ricordarlo, comprenderà le 8 formazioni meglio piazzate al termine dell’andata. Ovviamente, per sperare di centrare un posto nella griglia cerchiata bisognerà dare piena continuità alla vittoria ottenuta contro Mestrino. Di conseguenza Francesca Franco e socie dovranno avere la meglio anche sabato 6 dicembre, nel confronto casalingo con Mezzocorona che chiuderà il percorso biancorosso nella prima metà della stagione regolare. Nulla può dirsi scontato o già scritto in partenza: ad ogni modo le indicazioni emerse a Lissaro lasciano intravedere solidi motivi di ottimismo per questa Casalgrande Padana, che peraltro proveniva dalla più che onorevole sconfitta casalinga contro la fuoriserie Jomi Salerno.

Simona Artoni, ala/centrale biancorossa

Per quanto concerne la cronaca del duello con le gialloverdi venete, durante il primo tempo le biancorosse non hanno incontrato grandi problemi nell’esprimere un visibile predominio territoriale. Fino all’intervallo, la buona volontà dell’Alì Best Espresso si è scontrata con una Casalgrande Padana davvero in gran serata: sia per quanto riguarda l’attacco, sia dal punto di vista delle costruzioni difensive. Al 10′ la situazione era in perfetta parità sul 3-3, ma da lì in avanti le ospiti hanno man mano preso il largo con crescente sicurezza: al 20′ la Padana guidava sul 6-9, poi la formazione ceramica è giunta all’intervallo con 5 lunghezze di vantaggio sul 9-14.

Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana

Partita finita? Neanche per idea. Dopo la pausa, fra il 30′ e il 50′, Casalgrande è incappata in una serie di appannamenti che hanno riguardato soprattutto i meccanismi della difesa. Mestrino ne ha saputo approfittare senza alcun indugio, per riportarsi pienamente in partita. Al 40′ la Padana era ancora avanti, ma soltanto con 3 reti di scarto (15-18): cinque minuti più tardi la situazione era ancora favorevole alla compagine ospite, ma di strettissima misura sul 19-20. Di lì a poco, e più esattamente al 48′, le gialloverdi hanno quindi rimesso la sfida totalmente in discussione piazzando l’aggancio sul 21-21. Ancora parità al 50′, con il tabellone che indicava 22-22.

La centrale casalgrandese Margherita Rossi

A quel punto, per la Casalgrande Padana si è temuto il materializzarsi del film già visto a Ferrara: sul campo della Securfox Ariosto Ferrara, le biancorosse avevano accumulato 6 reti di vantaggio per poi raccogliere soltanto un pareggio. Tuttavia, il film non si è ripetuto: questa volta la compagine ceramica ha retto, senza mai perdere la bussola nel concitato finale di gara. Mestrino ha sperato in un risultato utile fino agli ultimissimi istanti, ma nei 600 secondi conclusivi la Padana è sempre rimasta in vantaggio con un margine oscillante tra 1 e 2 reti. Finale thrilling: a pochi secondi dal termine gli arbitri hanno concesso un rigore alle casalgrandesi, per poi modificare la decisione in seguito alla consultazione delle immagini Ivr. Il rigore biancorosso si è quindi tramutato in un pallone nelle mani delle ragazze venete, che in tal modo avrebbero potuto andarsi a prendere il pareggio: tuttavia, l’ultimo tiro di Rachele Onesti si è risolto in un pallonetto agevolmente e prontamente intercettato dal portiere Elisa Ferrari. La Casalgrande Padana ha così potuto festeggiare il definitivo 25-26.

Charity Iyamu, terzino in forza alla Casalgrande Padana

Per quanto concerne i riscontri individuali, Charity Iyamu si è mossa in piena sintonia con la brillantezza realizzativa che abitualmente la contraddistingue: 8 le sue realizzazioni. Lo stesso vale per Irene Stefanelli, autrice a sua volta di 8 centri davanti a quel pubblico di cui lei è stata a lungo beniamina: la centrale/terzino biancorossa è infatti originaria proprio di Mestrino, e ha vestito la casacca gialloverde in varie stagioni. Quanto all’Alì Best Espresso, alle padrone di casa non sono bastati i 9 centri della centrale/terzino tedesco-argentina Agustina Mamet.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana

“Finale davvero degno di Hitchcock – sottolinea Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Andando con ordine, durante la prima frazione di gioco abbiamo costruito una pallamano complessivamente ordinata e precisa: qualche errore da parte nostra c’è stato, ma si tratta di sbavature che non hanno affatto scalfito l’elevata qualità generale di ciò che siamo state capaci di evidenziare. Nella ripresa, la sfida è quindi diventata in decisa salita: noi abbiamo iniziato a sbagliare troppo, soprattutto per quanto riguarda gli assetti difensivi. Intorno alla nostra porta si sono aperti varchi che non dovevamo concedere, spazi che Mestrino ha sfruttato al meglio per riportarsi pienamente in partita. In tutta sincerità, nel secondo tempo io ho visualizzato nella mia mente un copione parallelo: ho continuato a dirmi e a ripetermi che stavolta dovevamo veramente ottenere l’intera posta in palio, evitando di replicare le vicende che hanno caratterizzato la trasferta di Ferrara. Con l’avvicinarsi del finale di partita, il clima è diventato sempre più difficile da gestire pure sul piano degli umori: d’altro canto le nostre ragazze sono state in grado di reggere l’urto in maniera davvero pregevole. Abbiamo dimostrato lucidità, tenacia e una fortissima tenuta sul piano mentale: tutte caratteristiche che hanno rivestito un ruolo basilare nel permetterci di pervenire a questa vittoria così saliente, e cercata con la massima convinzione”.

Irene Stefanelli, centrale/terzino biancorossa e grande ex di turno

“Impossibile mostrare rammarico dopo un successo così, ci mancherebbe altro – prosegue la timoniera biancorossa – Io continuo comunque a pensare che avremmo potuto chiudere i conti con buon anticipo, arrivando a mettere in cassaforte i due punti senza aspettare la sirena finale. In special modo tra il 30′ e il 45′ abbiamo fatto troppo affidamento sugli spunti individuali, lasciando un po’ da parte quel gioco corale e ben strutturato di cui siamo capaci: in compenso la concentrazione non è mai mancata, e soprattutto non ci siamo mai lasciate sopraffare dagli eventi continuando a credere con forza nella vittoria. Il tutto affrontando avversarie niente affatto arrendevoli, contraddistinte da una tipologia di manovra che spesso ci ha creato difficoltà. Alla luce di tutti questi aspetti, si tratta di un’affermazione che conferma gli incoraggianti segnali già emersi nel pur infruttuoso duello casalingo con Salerno”. 

Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana

E dunque, appuntamento per sabato 6 dicembre contro Mezzocorona: al pala Keope, dalle ore 18,30. “Il fatto che Mezzocorona condivida l’ultimo posto proprio con Mestrino non vuol dire assolutamente nulla, di partite facili non ce ne sono e non lo sarà neppure questo incontro che ci attende – evidenzia Elena Barani – Mezzocorona ha un organico con nomi di buon lignaggio, e nei prossimi giorni non mancheremo affatto di studiarla con minuziosa attenzione. Tutte noi teniamo parecchio a entrare nel tabellone di Coppa Italia, e di conseguenza dovremo giocoforza vincere anche sabato prossimo: la nostra carica motivazionale sarà quindi altissima ancora una volta, e ciò potrà senz’altro aiutarci nel cercare una nuova vittoria che comunque non si presenta affatto scontata”.

Il terzino gialloverde Marianna Cabrini (foto pagina Fb Pallamano Mestrino)

“E’ un vero peccato, perchè questa sembrava davvero essere la volta buona per centrare l’agognato ritorno al successo – commenta Marianna Cabrini, terzino classe 2005 in forza all’Alì Best Espresso Mestrino – Nel corso del primo quarto d’ora abbiamo costruito una pallamano contraddistinta da una buona dose di efficienza, sotto ogni punto di vista: poi però c’è stata la mia espulsione, unita a qualche errore di troppo che potevamo senza dubbio risparmiarci. Così ci siamo in parte destabilizzate, e d’altro canto la Casalgrande Padana non ha incontrato tentennamenti nello sfruttare ogni spazio prendendo quindi il largo in termini di punteggio. Durante la ripresa siamo comunque riuscite a risollevarci in maniera maiuscola, fornendo una prova corale che non a caso è stata costantemente applaudita da parte della nostra platea. Purtroppo ci è mancato quel briciolo di precisione e di concentrazione in più nei momenti-chiave, ma comunque questa sfida ci insegna che non dobbiamo affatto disperarci. Sabato prossimo 6 dicembre faremo visita alla Jomi Salerno, e dunque al momento il calendario non si presenta certo amico: ad ogni modo noi abbiamo ciò che serve per provare ad abbandonare l’ultimo posto in tempi non lunghi, e il secondo tempo contro Casalgrande ne rappresenta una chiara testimonianza”. 

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Nell’anticipo di domenica 23 novembre, Leno-Securfox Ariosto Ferrara 40-22. Sabato 29/11 si è giocata anche Ac Life Style Erice-Sirio Toyota Teramo 42-23. Domenica 30/11, Cassano Magnago-Jomi Salerno 28-26. La decima giornata si chiuderà mercoledì 17 dicembre con i posticipi Bressanone Südtirol-Cellini Padova e Mezzocorona-Germancar Nuoro.

Classifica: Ac Life Style Erice 18 punti; Cassano Magnago e Jomi Salerno 16; Bressanone Südtirol* 14; Leno 11; Sirio Toyota Teramo 10; Cellini Padova* 8; Germancar Nuoro* e Casalgrande Padana 7; Securfox Ariosto Ferrara 5; Mezzocorona* e Alì Best Espresso Mestrino 2. Le squadre con l’asterisco hanno giocato 9 partite, mentre le altre ne hanno disputate 10.

In alto, un altro momento di esultanza della Casalgrande Padana a Lissaro (foto Pallamano Spallanzani Casalgrande). Dove non diversamente indicato, le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana sfida Mestrino: trasferta con vista sulla Coppa Italia

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Rinfrancata dalla lusinghiera prova fornita nel duello casalingo con la super potenza Jomi Salerno, la Casalgrande Padana si appresta a tornare sul palcoscenico della serie A1 femminile. In agenda la decima giornata, penultima della fase di andata: sabato 29 novembre le biancorosse faranno tappa al palasport di Lissaro, nel Padovano, per affrontare l’Alì Best Espresso Mestrino. Fischio d’inizio fissato per le ore 18.30, direzione arbitrale affidata a Leonardo Tramontini e Andrea Sicher. In palio due punti di importanza senza dubbio rilevante, per entrambe le contendenti. La compagine ceramica cerca la qualificazione alla Coppa Italia, che verrà assegnata alle otto formazioni meglio piazzate dopo i primi 11 turni. Viceversa, le gialloverdi non possono più ambire a entrare nel tabellone di Coppa: Mestrino andrà comunque alla ricerca di un successo motivante e prezioso, per risollevarsi dall’ultimo posto e per gettare le basi di un possibile futuro aggancio alla zona playoff.

Come d’abitudine, non mancherà la consueta diretta integrale su Pallamano Tv: è il canale gestito dalla Federazione, che propone gratuitamente tutte le partite del massimo campionato. L’indirizzo a cui collegarsi è https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

Francesca Franco, pivot e capitana della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. E dunque, le casalgrandesi sono pronte a ripartire dalla brillante partita disputata contro Salerno campione d’Italia in carica. Martedì 18 novembre le blurosa hanno espugnato il pala Keope col punteggio di 20-26, ma le padrone di casa sono comunque riuscite a esprimere una pallamano di elevato tenore qualitativo: non a caso, al 50′ la blasonata formazione campana era avanti nel punteggio soltanto con una rete di scarto.

Alessia Artoni, pivot e vice capitana casalgrandese

“Abbiamo fornito una vera e propria prova di carattere – sottolinea la pivot biancorossa Alessia Artoni, classe 2000 – Innanzitutto, nell’affrontare la Jomi Salerno non avevamo chissà quali pesi psicologici da sopportare: le avversarie di turno partivano largamente con i favori del pronostico, e dunque noi eravamo animate dalla classica serenità di chi non ha nulla da perdere. Inoltre, la nostra ferrea volontà di riscatto ha giocato un ruolo rilevante. Di recente abbiamo dovuto fare i conti con due amari passaggi a vuoto casalinghi, rispettivamente contro Sirio Toyota Teramo e Germancar Nuoro: due sconfitte che peraltro hanno coinciso con prove piuttosto opache da parte nostra. Nel prepararci al duello con Salerno, tutte noi siamo state guidate dalla ferma intenzione di voltare pagina e di regalare gratificazioni ben maggiori al pubblico che ci segue. Un atteggiamento che ha trovato puntuale riscontro sul parquet di gioco. Al tempo stesso rimane una punta di amarezza, per avere ceduto nei minuti finali: d’altro canto, bisogna pur sempre tenere presente l’elevatissima caratura di chi avevamo di fronte. Salerno è una vera fuoriserie, e a testimoniarlo non ci sono soltanto i numeri: a mio parere, si tratta della squadra che gioca la miglior pallamano di questa serie A1″.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana

In questa imminente trasferta veneta, come sempre l’allenatrice biancorossa Elena Barani può contare su ranghi quasi completi: ancora una volta, la sola assente annunciata è la lungodegente Emma Baroni. “Siamo in forma, sotto ogni punto di vista – rimarca Alessia Artoni – Il morale è quello giusto, e inoltre la condizione fisica continua a fornirci riscontri che non esito a definire soddisfacenti. Il calendario propone varie pause, come quella dello scorso fine settimana: di conseguenza il compito di conservare il ritmo-partita potrebbe diventare non così semplice, ma io credo che almeno per noi si tratti di un problema ampiamente affrontabile. Del resto le pause erano ben note fin dall’estate, e quindi lamentarsene adesso sarebbe piuttosto fuori luogo. Ovviamente, nessuna di noi ha la minima intenzione di sottovalutare la consistente fame di punti che animerà l’Alì Best Espresso Mestrino: tuttavia, continuo a pensare che il nostro atteggiamento rivestirà un ruolo decisivo nel delineare il punteggio finale. Chi ci conosce lo sa bene: noi non abbiamo mezze misure, o tanto bene o tanto male. Siamo capaci di costruire prestazioni grandiose come quelle contro Cassano Magnago o Salerno, ma anche di sviluppare prove decisamente sottotono come nelle già citate sfide con Nuoro e Teramo. Tutto sta quindi nel saper mostrare il vero volto di questa Casalgrande Padana: se così avverrà, le possibilità di successo prenderanno sempre più concretezza con il passare dei minuti”.

Irene Stefanelli, centrale/terzino biancorossa e grande ex di turno

La vice capitana biancorossa effettua quindi alcune irrinunciabili valutazioni in ottica Coppa Italia: “Di solito non amo perdermi in chissà quali tabelle di marcia o calcoli matematici, ma in questo caso non serve fare grandi conteggi. Per accedere alla Coppa Italia ci serve necessariamente un duplice successo, prima sul campo di Mestrino e poi nel confronto casalingo di sabato 6 dicembre con Mezzocorona. Arrivando a quota 9 in graduatoria, penso proprio che l’obiettivo qualificazione potrà dirsi raggiunto: è un traguardo a cui teniamo moltissimo, in grado di darci una spinta motivazionale che sarà molto utile nel corso di entrambe le partite”.

Gloria Chiarotto, pivot in forza all’Alì Best Espresso (foto pagina Ig Pallamano Mestrino)

QUI ALI’ BEST ESPRESSO MESTRINO. Le gialloverdi allenate da Giuseppe Lucarini sono in arrivo dalla sconfitta sul campo della Germancar Nuoro, 25-18 lo scorso 15 novembre. All’attivo della compagine padovana c’è tuttavia il successo ottenuto nel turno inaugurale, 29-31 sul parquet di Mezzocorona. Ora, al palasport di Lissaro si profila una partita molto speciale per Irene Stefanelli: la centrale/terzino biancorossa è la grande ex di turno, ed è originaria proprio di Mestrino. “La sfida contro Casalgrande non sarà di certo semplice – osserva Gloria Chiarotto, pivot classe 2006 in forza all’Alì Best Espresso Mestrino – Tuttavia, è fondamentale dimostrare che non ci arrendiamo nonostante i risultati delle scorse partite. Senza dubbio abbiamo lavorato con costanza, e ora cercheremo di usare questa breve pausa come ripartenza: provando a riportare più limpidezza nel gioco e in quello che sappiamo fare. Inoltre, speriamo che il fatto di giocare davanti al nostro pubblico ci dia la forza che ci manca per raggiungere questi obiettivi”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. La decima giornata ha preso il via domenica 23 novembre con l’anticipo Leno-Securfox Ariosto Ferrara 40-22. Sabato 29/11 si giocherà anche Ac Life Style Erice-Sirio Toyota Teramo, mentre domenica 30 è prevista Cassano Magnago-Jomi Salerno. Il turno si concluderà poi mercoledì 17 dicembre con Bressanone Südtirol-Cellini Padova e Mezzocorona-Germancar Nuoro.

Classifica: Ac Life Style Erice e Jomi Salerno 16 punti; Cassano Magnago e Bressanone Südtirol 14; Leno* 11; Sirio Toyota Teramo 10; Cellini Padova 8; Germancar Nuoro 7; Casalgrande Padana e Securfox Ariosto Ferrara* 5; Alì Best Espresso Mestrino e Mezzocorona 2. Leno e Securfox Ariosto Ferrara hanno disputato una partita in più.

In alto, un’altra immagine di Alessia Artoni. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Salerno passa al Keope ma la Casalgrande Padana entusiasma ugualmente

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CASALGRANDE PADANA – JOMI SALERNO  20 – 26
CASALGRANDE PADANA:
Artoni A. 5, Artoni S. 1, Baroni S., Bonacini (P), Cosentino, Ferrari E. (P), Franco 3, Galletti, Giovannini, Giubbini (P), Iyamu 5, Lusetti, Niccolai Apostol, Orlandi, Rossi, Stefanelli 6. All. Barani.
JOMI SALERNO: Andriichuk 4, Dalla Costa, Danti (P), De Santis 1, Gislimberti 4, Gomez Hernandez 1, Lanfredi 2, Lauretti Matos 2, Mangone 5, Nukovic 3, Piantini Avedano (P), Rossomando 4, Salvaro, Woller. All. Araujo.
ARBITRI: Daniele e Gianluca Testa.
NOTE: primo tempo 11-12. Rigori: Casalgrande Padana 4 su 6, Jomi Salerno 3 su 3. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 3, Jomi Salerno 1.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana. Alla sua destra, l’ala biancorossa Marianna Orlandi

Una sconfitta a testa alta, anzi altissima. Come previsto dal pronostico della vigilia, la Casalgrande Padana ha pagato dazio al pala Keope contro la fuoriserie Jomi Salerno: tuttavia le padrone di casa hanno saputo fornire una tra le loro migliori prove stagionali, e l’andamento della partita parla davvero chiaro in tal senso. Le blasonate blurosa stanno veleggiando nell’alta classifica, e peraltro sono in arrivo dalla qualificazione agli ottavi di finale della European Cup: nonostante ciò, la compagine campana ha dovuto faticare parecchio per domare una compagine ceramica capace di mettere in mostra un gioco davvero spumeggiante. Nonostante il passaggio a vuoto, Francesca Franco e socie hanno fornito ottimi segnali in vista della conclusione di questa fase di andata: i duelli contro Alì Best Espresso Mestrino e Mezzocorona saranno decisivi nel delineare le prospettive biancorosse in chiave qualificazione alla Coppa Italia.

Irene Stefanelli, centrale/terzino della Casalgrande Padana

Nella serata di martedì 18 novembre, al pala Keope, si è giocato per il nono capitolo della serie A1 di pallamano femminile. Le ragazze guidate da Elena Barani hanno interpretato l’incontro tenendosi lontane fin da sùbito da ogni forma di timore reverenziale: la Casalgrande Padana ha fatto la voce grossa fin dai primi minuti, per nulla intimorita dalle elevate credenziali che contraddistinguono la Jomi. Eloquenti i parziali: al 10′ le beniamine locali erano avanti 3-2, mentre al 20′ Salerno conduceva di sole 2 lunghezze sul 6-8. Tutto questo fino ad arrivare all’intervallo: le blurosa hanno chiuso il primo tempo avanti di strettissima misura, sull’11-12. 

Francesca Franco, pivot e capitana casalgrandese

A inizio ripresa, la formazione allenata dal trainer brasiliano Leandro Araujo ha accennato a un tentativo di fuga: prova ne sia il 12-15 che il tabellone luminoso indicava al minuto numero 40. Tuttavia, la Casalgrande Padana ha trovato le vie giuste per rimanere ampiamente in partita: non a caso, a 10 minuti dal termine le plurititolate ospiti erano avanti di una sola rete sul 18-19. Nel finale, le campionesse d’Italia in carica hanno manifestato quel tocco di freddezza e lucidità in più per prendere il largo in modo definitivo: per contro, la Padana ha un po’ pagato i rilevanti sforzi messi in campo durante le fasi precedenti. Al termine la Jomi Salerno ha quindi festeggiato una preziosa affermazione, mantenendo fede ai galloni di super potenza che caratterizzano l’organico blurosa: tuttavia, la Casalgrande Padana ha comunque guadagnato i meritati applausi del folto e partecipe pubblico convenuto al pala Keope.

Alessia Artoni, pivot e vice capitana biancorossa

Per quel che riguarda le prove individuali, nella brillantezza complessiva dell’organico di casa spiccano le 6 reti totalizzate da Irene Stefanelli: la centrale/terzino di scuola Mestrino ha conquistato la palma di miglior realizzatrice dell’incontro. A livello offensivo, pregevoli riscontri anche da parte di Alessia Artoni e Charity Iyamu: 5 realizzazioni a testa. Peraltro poco prima dell’intervallo Charity Iyamu ha dovuto abbandonare la sfida, a causa di una fortuita botta in seguito a un contrasto di gioco: tuttavia, a inizio ripresa il terzino di scuola Prato è tornata regolarmente in campo. Da segnalare anche i ripetuti e plateali interventi di Elisa Ferrari, grande ex di turno.

Ex di turno pure Asia Mangone, che si è distinta nelle file ospiti con 5 gol all’attivo: da rimarcare pure i 4 centri a testa siglati da Iuliia Andriichuk, Aurora Gislimberti e Giulia Rossomando.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana

“Chi allena non può certo essere felice per una sconfitta – commenta Elena Barani, timoniera della Casalgrande Padana – Non nego una punta di dispiacimento, legata alle vicende che hanno contraddistinto i minuti conclusivi. Ci è mancato davvero pochissimo per arrivare a un divario meno netto: purtroppo, non siamo riuscite a mantenere quell’intensità e quella concretezza che abbiamo manifestato per ben 52 minuti. Nel finale ci sono mancati i necessari guizzi vincenti, e così la Jomi ne ha approfittato appieno da grande squadra qual è. D’altro canto, io sono molto felice per le risposte che le nostre ragazze hanno fornito: sia in attacco sia soprattutto in difesa, ma pure sul piano dell’atteggiamento. L’intera squadra ha riguadagnato parecchio smalto in termini di autostima, convinzione: inoltre abbiamo concesso soltanto 26 gol a una fuoriserie come la Jomi, dato pregevole e niente affatto trascurabile. Per lunghissimo tempo, siamo riuscite a giocare alla pari contro questa vera fuoriserie della pallamano italiana e internazionale: con queste premesse, le prospettive per fare bene nelle ultime due sfide di andata ci sono proprio tutte”.

Charity Iyamu, terzino della compagine ceramica

La Casalgrande Padana tornerà alla ribalta sabato 29 novembre, al palasport di Lissaro contro l’Alì Best Espresso Mestrino: fischio d’inizio alle ore 18,30. A seguire, il 6 dicembre le biancorosse ospiteranno Mezzocorona al Keope. Due confronti-chiave nella lotta per l’accesso alla Coppa Italia, che sarà assegnato alle prime 8 in classifica al termine della fase ascendente. “Di per sè, la pausa agonistica del prossimo fine settimana non sposta nulla di sostanziale – sottolinea Elena Barani – Vorrà dire che avremo qualche giorno in più per prepararci al meglio, e per recuperare energie preziose. Questa prova contro Salerno, pur infruttuosa, rafforza le nostre credenziali in vista delle due sfide che ci attendono: due partite che ci diranno chiaramente a quale tavolo potremo sedere in questa serie A1″.

Asia Mangone, ala/terzino della Jomi Salerno (foto pagina Fb Pdo Handball Salerno)

“Un successo niente affatto semplice da ottenere – afferma quindi l’ala/terzino Asia Mangone, ex biancorossa in forza alla Jomi Salerno – Per venire a capo vittoriosamente di questo confronto, sono servite doti di primissimo piano: sia a livello di organizzazione di gioco, sia sotto il profilo mentale. Anche per questo sono due punti che impreziosiscono in maniera ulteriore il nostro cammino, due punti ci danno nuova spinta in vista del cammino che stiamo portando avanti: tanto in Italia, quanto sul palcoscenico della European Cup. Quanto a me, non nascondo una certa emozione nel tornare qui al pala Keope: un ambiente in cui sono nata e cresciuta sportivamente. Ho visto un’ottima Casalgrande Padana, in piena forma e senza dubbio in grado di ritoccare all’insù la propria situazione di classifica”. Sabato prossimo 22 novembre, la Jomi Salerno ospiterà Bressanone. 

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della nona giornata sono Germancar Nuoro-Alì Best Espresso Mestrino 25-18, Securfox Ariosto Ferrara-Mezzocorona 34-27, Sirio Toyota Teramo-Leno 33-37, Cassano Magnago-Bressanone Südtirol 27-21 e Cellini Padova-Ac Life Style Erice 25-36.

Classifica: Ac Life Style Erice 16 punti; Jomi Salerno*, Bressanone Südtirol* e Cassano Magnago 14; Sirio Toyota Teramo 10; Leno 9; Cellini Padova 8; Germancar Nuoro 7; Casalgrande Padana e Securfox Ariosto Ferrara 5; Alì Best Espresso Mestrino e Mezzocorona 2. Jomi Salerno e Bressanone Südtirol una partita in meno.

In alto, un’altra immagine di Charity Iyamu. Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli, durante la partita di martedì 18 novembre contro Salerno.

A1 femminile, Keope extra lusso: la Casalgrande Padana ospita le tricolori in carica di Salerno

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La Casalgrande Padana ha collezionato soltanto un punto nelle 3 partite più recenti, e per giunta all’orizzonte c’è un impegno casalingo che non sembra affatto l’ideale per rompere il digiuno di vittorie. D’altro canto, le biancorosse sono ben lontane dal sentirsi rassegnate ancora prima di giocare. Al contrario, il chiaro traguardo a cui aspira la compagine ceramica sta nel fornire una prova di rilevante spessore qualitativo: per giunta nel contesto di un duello super lusso, contro nientemeno che le campionesse d’Italia in carica. Martedì 18 novembre, dalle ore 18.30, i riflettori del pala Keope si accenderanno sul confronto tra Casalgrande Padana e Jomi Salerno: sfida valevole per il 9° turno della serie A1 di pallamano femminile. In origine la partita era prevista per sabato 15/11, ma il fruttuoso impegno europeo dell’organico campana ha determinato lo spostamento di data.

Alessia Artoni, pivot e vice capitana della compagine ceramica

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Irene Stefanelli, centrale/terzino della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. E dunque, le biancorosse sono in arrivo dallo stop casalingo maturato contro la Germancar Nuoro. Nonostante i 6 sigilli totalizzati da Irene Stefanelli, lo scorso 8 novembre le isolane hanno espugnato il Keope con il punteggio di 24-28. Le considerazioni della centrale/terzino classe ’98 prendono le mosse proprio dalla sconfitta con le verdiazzurre di Sardegna: “Non so dire se avremmo potuto vincere o quantomeno pareggiare. Il compito di effettuare valutazioni basate sui “se” e sui “ma” serve a ben poco, e forse adesso come adesso sarebbero chiacchiere senza troppo valore. Tuttavia, di certo avremmo potuto fare meglio: mi riferisco all’intessitura di gioco, e allo spirito che abbiamo messo in campo lungo l’intero arco del confronto. Nella settimana che ha preceduto la partita, ci siamo preparate in maniera volenterosa e senza dubbio minuziosa: doti che però si sono dissolte già nei primi minuti della partita. Fin dall’inizio siamo incappate in troppi tentennamenti, legati in particolare allo scarso funzionamento delle collaborazioni difensive: inoltre, più in generale, abbiamo persino dato l’impressione di non avere quella ferma proiezione verso la vittoria che ci dovrebbe sempre caratterizzare. Sembrava che avessimo poca volontà di giocare, di costruire, di lasciare un segno efficace”.

La centrale biancorossa Gaia Lusetti

“Senza dubbio, la Casalgrande Padana vista contro Nuoro è ben differente rispetto a quella vista in molte altre occasioni – rimarca Irene Stefanelli – A fine partita eravamo parecchio scoraggiate e la delusione si è fatta parecchio sentire: inutile stare qui a negarlo. In compenso, ben presto l’amarezza ha lasciato il posto a una ferma e marcata volontà di riscatto: in questi giorni ci siamo concentrate a fondo, lavorando con la marcata e precisa intenzione di reagire con forza a questo periodo un po’ negativo. Gli obiettivi a cui puntiamo sono chiari: sia in vista del duello con Salerno, sia in previsione degli altri confronti che ci attendono da qui alla sosta natalizia. Siamo più che mai intenzionate a voltare pagina, e a dimostrare con chiarezza che questa Casalgrande Padana può fare molto meglio rispetto al duello con la Germancar. Noi possiamo contare su qualità rilevanti e oggettive, e senza dubbio siamo contraddistinte dalla capacità di creare grattacapi a qualsiasi altra squadra di questo massimo campionato: ora è il momento di tornare a darne piena prova sul campo, e ne siamo ben consapevoli. Proprio per questo abbiamo operato a fondo sia sulla difesa, sia sugli assetti offensivi: con l’obiettivo di arrivare a individuare e applicare una tipologia di manovra più semplice ed efficiente”.

Charity Iyamu, terzino in forza alla Casalgrande Padana

Contro la Jomi Salerno, l’allenatrice biancorossa Elena Barani dovrà nuovamente fare a meno della lungodegente Emma Baroni: per il resto, non si preannunciano altre defezioni nelle file casalgrandesi. “Sotto il profilo della condizione fisica, la nostra squadra è senza dubbio in forma – rimarca la centrale/terzino originaria di Mestrino – Ora i miglioramenti che dobbiamo concretizzare riguardano sia la struttura di gioco, sia la mentalità che esprimiamo sul palcoscenico agonistico”.

La centrale casalgrandese Margherita Rossi in azione contro Nuoro

Le blurosa campane hanno appena ottenuto l’accesso agli ottavi di finale della European Cup, estromettendo le polacche dell’Elblag. L’8 novembre, la sfida di andata in terra di Polonia è terminata 26-26: sabato scorso 15 novembre Salerno ha quindi esultato al pala Palumbo, aggiudicandosi la sfida di ritorno per 33-32 dopo i rigori. In tale occasione, l’ex casalgrandese Asia Mangone ha contribuito alla vittoria totalizzando ben 8 centri. “Non ne sono affatto sorpresa – sottolinea Irene Stefanelli – La Jomi ha ottenuto una qualificazione meritatissima: del resto le blurosa hanno le potenzialità necessarie per creare serie difficoltà a qualsiasi tipo di organico, anche in campo internazionale. Stiamo infatti parlando di un organico contraddistinto da numerose individualità di valore, in ogni zona del campo: individualità che peraltro hanno trovato gli assetti e le strategie necessarie per sviluppare un gioco corale, efficiente, dirompente e mai banale”.

Elisa Ferrari, portiere casalgrandese ed ex Salerno

“Anche quest’anno Salerno è tra le maggiori potenze della serie A1, e sulla carta risulta essere più forte di noi – aggiunge la centrale/terzino in forza alla Casalgrande Padana – Oltretutto le blurosa sanno recuperare energie molto in fretta, e l’agenda affollata le porta a far valere ancora di più il loro potenziale. Di conseguenza, il fatto di tornare in campo a sole 72 ore di distanza dal palcoscenico europeo non scalfirà affatto lo smalto della Jomi. Dalla nostra parte c’è però il fatto di non avere nulla da perdere, e quindi di giocare senza il peso del pronostico favorevole. Per quel che ci riguarda, la meta primaria da raggiungere sta nel fornire una buona prova e nel ritrovare quell’efficace serenità a livello di gioco che contro Nuoro ci è mancata. Se così sarà, creeremo le condizioni migliori per recitare un ruolo di primo piano anche in questo duello così severo”.

La pivot blurosa Aurora Gislimberti, qui in azione durante la sfida di European Cup al pala Palumbo contro Elblag (foto pagina Fb Pdo Handball Salerno)

QUI JOMI SALERNO. Aurora Gislimberti si sofferma dapprima sul vittorioso impegno nella European Cup: “Siamo davvero soddisfatte – evidenzia la pivot blurosa, 4 gol nel ritorno contro Elblag – È stata una partita intensa, giocata con determinazione e maturità, in cui siamo riuscite a tenere testa a un Elblag davvero ben preparato. Il risultato ottenuto contro le polacche rappresenta un’ulteriore spinta motivazionale per tutto il gruppo, e ci dà ancora più fiducia per il prosieguo della stagione”.

Francesca Franco, pivot e capitana biancorossa

In campionato, le ragazze allenate dal tecnico brasiliano Leandro Araujo hanno costruito un percorso quasi perfetto: 6 vittorie su 7 partite, e una sola sconfitta maturata nel duello interno con l’altra super potenza Erice. “Dopo il successo europeo, non possiamo certo adagiarci sugli allori – rimarca Aurora Gislimberti, classe 2004 – Al contrario dobbiamo restare concentrate, perché adesso ci aspetta una sfida altrettanto importante. Casalgrande è sempre un campo ostico, dove il ritmo è alto e ogni dettaglio può fare la differenza. Mi aspetto una partita insidiosa, in cui serviranno lucidità, precisione e grande compattezza di squadra. Stiamo lavorando con impegno per farci trovare pronte e continuare il nostro percorso di crescita, ben sapendo che ogni gara è un’occasione per migliorare e dimostrare quanto valiamo”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della nona giornata sono Germancar Nuoro-Alì Best Espresso Mestrino 25-18, Securfox Ariosto Ferrara-Mezzocorona 34-27, Sirio Toyota Teramo-Leno 33-37, Cassano Magnago-Bressanone Südtirol 27-21 e Cellini Padova-Ac Life Style Erice 25-36. 

Classifica: Ac Life Style Erice 16 punti; Cassano Magnago e Bressanone Südtirol* 14; Jomi Salerno** 12; Sirio Toyota Teramo 10; Leno 9; Cellini Padova 8; Germancar Nuoro 7; Casalgrande Padana* e Securfox Ariosto Ferrara 5; Alì Best Espresso Mestrino e Mezzocorona 2. La Jomi Salerno ha disputato due partite in meno, Bressanone Südtirol e Casalgrande Padana una in meno.

In alto, un’altra immagine di Irene Stefanelli. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, nuovo stop casalingo per la Casalgrande Padana: Nuoro espugna il Keope

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CASALGRANDE PADANA – GERMANCAR NUORO  24 – 28

CASALGRANDE PADANA: Artoni A. 1, Artoni S. 1, Baroni S., Bonacini (P), Cosentino, Ferrari E. (P), Franco 3, Galletti, Giovannini, Giubbini (P), Iyamu 6, Lusetti 1, Niccolai Apostol, Orlandi 4, Rossi 2, Stefanelli 6. All. Elena Barani.

GERMANCAR NUORO: Basolu 1, Calia, Curatolo 3, Floris A., Floris M., Ganga, Herranz Reyes (P), Mereu, Mirotta Cabanas 3, Podda 1, Radovic 8, Reami 6, Serra, Suberic 6. All. Roberto Deiana.

ARB.: Jessica Della Maggiora e Vanessa Nocentini.

NOTE: primo tempo 7-14. Rigori: Casalgrande Padana 1 su 2, Germancar Nuoro 1 su 2. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 2, Germancar Nuoro 2.

Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana

La Casalgrande Padana sognava una festa davanti al proprio pubblico, e invece le biancorosse si trovano a dover fare i conti con una nuova delusione. Nella serata di sabato 8 novembre si è giocato per l’ottava giornata della serie A1 di pallamano femminile, e la Germancar Nuoro ha espugnato il pala Keope: le padrone di casa hanno pagato a carissimo prezzo un primo tempo decisamente sottotono, una prima frazione che ha finito per risultare determinante nel delineare il punteggio conclusivo. 

Charity Iyamu, terzino della compagine ceramica

Durante la mezz’ora iniziale, la compagine ceramica ha messo a segno solamente 7 gol: un dato che la dice lunga sui ripetuti appannamenti in cui la Padana è incappata fino al trentesimo minuto di gioco. A seguire l’organico allenato da Elena Barani ha manifestato qualche pregevole segnale di risveglio e crescita, tuttavia le isolane sono state capaci di individuare le vie giuste per amministrare con saggezza ed efficacia l’ampio vantaggio acquisito. Ottima la prova delle ragazze ospiti, sia a livello offensivo sia per quanto riguarda una difesa che ha lasciato ben pochi varchi alle avversarie. Le verdiazzurre hanno così centrato due punti di notevole spessore nella lotta per accedere alla Coppa Italia: una corsa che rimane ancora tutta da decifrare, almeno per quanto riguarda i piazzamenti dal 5° rango in giù. Giova ricordare che il tabellone di Coppa sarà composto dalle formazioni che termineranno la fase di andata del campionato tra i primi 8 posti.

In primo piano, la centrale casalgrandese Margherita Rossi

Per quanto riguarda nel dettaglio la cronaca del confronto, come detto l’avvio è sùbito in salita per le beniamine locali: Nuoro non perde tempo nel fare la voce grossa, e così nel giro di breve tempo la Germancar prende il largo evidenziando un visibile predominio territoriale. Al 10′ la formazione allenata da Roberto Deiana è avanti 3-4, mentre al 20′ la compagine di Sardegna guida sul 5-11. Nuoro spadroneggia, la Padana recita invece una parte piuttosto titubante: le isolane giungono quindi all’intervallo con un 7-14 in proprio favore, parziale che ben rispecchia l’andamento della prima frazione di gioco.

In primo piano, l’ala biancorossa Marianna Orlandi

La ripresa inizia sulla stessa falsariga di quanto visto in precedenza, tant’è vero che Basolu e socie piazzano un ulteriore mini-allungo portandosi sul 7-16: un divario confermato anche al 40′, quando il tabellone mostra il vantaggio della Germancar per 11-20. A seguire la Casalgrande Padana cambia parzialmente registro, aggiustando alcuni meccanismi della propria azione: le rivali di turno trovano quindi qualche difficoltà in più, ma Nuoro viene a capo di ogni situazione con maestria rendendo vani i pur generosi tentativi di rimonta da parte delle biancorosse. Quando mancano 600 secondi al termine, le ospiti sono ancora avanti sul 18-27: a quel punto Nuoro gestisce il finale viaggiando con fermezza verso la vittoria, contro una Casalgrande Padana che raccoglie la magra ma pur significativa soddisfazione di affievolire le dimensioni della sconfitta. La Germancar va quindi a imporsi con il risultato finale di 24-28.

Irene Stefanelli, centrale/terzino della Casalgrande Padana

Per quanto concerne le prove individuali, nei ranghi locali è da segnalare la notevole tenacia messa in campo da Irene Stefanelli: sempre pronta a prendersi ampie responsabilità in fase realizzativa. Sei i suoi gol, così come quelli di Charity Iyamu. Parlando sempre di riscontri realizzativi, spiccano pure i 4 sigilli totalizzati da Marianna Orlandi. Per quanto attiene alla Germancar, implacabile Sandra Radovic con i suoi 8 centri: nella felice serata dell’intera formazione nuorese, sono da evidenziare anche i 6 gol a testa siglati da Katarina Suberic e dalla nuova arrivata Lucia Julieta Reami. In porta assente l’infortunata Nkou, ma comunque Nuoro ha potuto contare sui puntuali interventi della sua collega di ruolo Danielys Herranz Reyes.

L’allenatrice Elena Barani mentre parla alle biancorosse durante un time-out

“Ho notato una costante mancanza di energie positive, e si tratta di un aspetto che fa ancora più male del risultato – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – In altre parole, ritengo che stavolta le nostre ragazze non abbiano creduto nelle proprie potenzialità: questa è la mia netta impressione, che peraltro ho condiviso con l’intera squadra al termine dell’incontro. Nuoro non è affatto una realtà di poco conto: la Germancar può fare affidamento su una robusta ed efficace batteria di tiratrici, senza dimenticare i meriti difensivi che le avversarie hanno evidenziato nel corso di questo confronto. D’altro canto, per quel che ci riguarda, l’approccio alla sfida è stato senza dubbio sbagliato: noi non siamo una super potenza di questo campionato, ma soli 7 gol siglati in mezz’ora sono davvero un bottino deludente. Nel corso della ripresa, si sono viste indicazioni senza dubbio migliori: se avessimo giocato così anche durante la prima frazione, forse adesso saremmo qui a commentare un altro tipo di risultato. Purtroppo, con i “se” e con i “ma” si va ben poco lontano: la realtà è un’altra. Per usare una metafora natatoria, in particolar modo nel primo tempo noi abbiamo pensato soltanto a galleggiare senza mai riuscire a nuotare. Soprattutto nel finale io stessa mi sono un po’ innervosita, a causa di alcune decisioni arbitrali che ho reputato piuttosto discutibili: ad ogni modo, ciò non rappresenta affatto un alibi dietro cui nascondere le difficoltà che abbiamo manifestato”.

Elisa Ferrari, portiere in forza alla Casalgrande Padana

Per giunta, il calendario non appare affatto amico della Casalgrande Padana: il prossimo impegno sarà ancora casalingo, e vedrà le biancorosse ricevere nientemeno che la fuoriserie Jomi Salerno. A causa degli impegni internazionali della compagine campana, il duello è stato posticipato da sabato 15 a martedì 18 novembre: fischio d’inizio alle ore 18.30, ovviamente al pala Keope. “Ora come ora, Salerno non è una squadra confrontabile con la nostra – rimarca la timoniera biancorossa – La Jomi è di un altro pianeta non soltanto rispetto a noi, ma anche rispetto alla stragrande maggioranza delle realtà che stanno animando questa serie A1. Ad ogni modo, nessuna partita è persa ancora prima di giocare. Contro le blurosa di Campania noi non avremo nulla da perdere, e non dovremo certo gestire il peso del pronostico favorevole. Da lì possono nascere le condizioni per costruire una prova gratificante e all’altezza della situazione, pur trovandoci di fronte a un vero colosso. Ciò che mi auguro di riscontrare è soprattutto un deciso passo avanti sul piano della convinzione, dote che contro Nuoro ci è in larga parte mancata”. 

Francesca Franco, pivot e capitana della Casalgrande Padana

Dopo il duello con Salerno, la Casalgrande Padana sarà ospite della Alì Best Espresso Mestrino per poi ricevere Mezzocorona: due confronti di cruciale importanza nell’ottica della già citata Coppa Italia. “Adesso come adesso, l’obiettivo primario a cui dobbiamo aspirare è la salvezza – osserva decisa Elena Barani – Se poi al termine dell’andata riusciremo a ottenere l’accesso alla Coppa, tanto meglio: vorrà dire che saremo state molto brave, almeno in questa prima parte della stagione”.

L’ala nuorese Luisella Podda in fase realizzativa

“Un successo che per noi conta parecchio, specie considerando l’elevata caratura delle rivali di turno – afferma quindi Luisella Podda, ala classe 2002 in forza alla Germancar Nuoro – La Casalgrande Padana non è affatto una squadra di secondo piano: si tratta infatti di un organico che dispone di considerevole talento, talento che contraddistingue anche le interpreti più giovani del gioco biancorosso. Ad ogni modo, il nostro atteggiamento è stato convincente e fattivo fin da sùbito: Casalgrande ci ha presentato ostacoli che abbiamo fronteggiato in maniera lucida e puntuale, sviluppando una solida difesa e una fase offensiva in grado di colpire con notevole frequenza. Ora, nessuna di noi ha intenzione di montarsi la testa. Sabato prossimo 15 novembre ospiteremo al pala Polivalente l’Alì Best Espresso Mestrino, e siamo consapevoli di dover affrontare un nuovo impegno niente affatto agevole: peraltro, si tratterà di un’altra sfida cruciale in ottica Coppa Italia. Quindi, niente rilassatezze o supponenze: tuttavia, questo blitz piazzato qui al pala Keope alimenta ulteriormente la fiducia nella traiettoria di lavoro che stiamo portando avanti”. 

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 8 novembre si sono giocate anche Alì Best Espresso Mestrino-Securfox Ariosto Ferrara 19-24, Mezzocorona-Sirio Toyota Teramo 33-24 e Leno-Cellini Padova 27-27. L’ottava giornata si concluderà poi con i posticipi Ac Life Style Erice-Cassano Magnago (giovedì 13 novembre) e Jomi Salerno-Bressanone Südtirol (sabato 22 novembre).

Classifica: Bressanone Südtirol* 14 punti; Ac Life Style Erice*, Jomi Salerno* e Cassano Magnago* 12; Sirio Toyota Teramo 10; Cellini Padova 8; Leno 7; Casalgrande Padana e Germancar Nuoro 5; Securfox Ariosto Ferrara 3; Alì Best Espresso Mestrino e Mezzocorona 2. Le squadre con l’asterisco hanno disputato una partita in meno.

Nell’immagine in alto, la Casalgrande Padana a fine gara mentre raccoglie comunque l’applauso di incoraggiamento da parte della platea biancorossa. Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli, durante la sfida con la Germancar Nuoro.

A1 femminile, la Casalgrande Padana riceve Nuoro: altro duello-chiave per la Coppa Italia

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La serie A1 di pallamano femminile ha in serbo le sfide valevoli per il capitolo numero 8. Nell’occasione la Casalgrande Padana sarà di scena al pala Keope, affrontando una sfida casalinga che assegnerà punti pesanti nella corsa per qualificarsi alla Coppa Italia: a giocarsi il titolo tricolore cerchiato saranno le otto squadre meglio piazzate al termine della fase di andata del campionato. Sabato 8 novembre, dalle ore 18.30, i riflettori saranno puntati sul confronto tra le biancorosse e la neopromossa Germancar Nuoro. Direzione arbitrale affidata a Jessica Della Maggiora e Vanessa Nocentini.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana

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In primo piano, l’ala/centrale casalgrandese Simona Artoni in fase realizzativa durante la sfida casalinga contro Teramo

QUI CASALGRANDE PADANA. Con Simona Artoni, è innanzitutto irrinunciabile soffermarsi sulle vicende che hanno caratterizzato il “superclásico” di sabato scorso 1° novembre: come è noto, la compagine ceramica ha impattato 31-31 nel tradizionale e sempre atteso derby sul campo della Securfox Ariosto Ferrara. “Per noi il bicchiere è mezzo vuoto, impossibile negarlo – commenta l’ala/centrale in forza alla Casalgrande Padana – La partita era pienamente nelle nostre mani, e per capirlo basta osservare l’andamento che ha contraddistinto la prima parte dell’incontro. A inizio ripresa eravamo in vantaggio di ben 6 gol, e ciò la dice senz’altro lunga sui notevoli e brillanti riscontri qualitativi che abbiamo saputo fornire: fino a quel momento è stata una Casalgrande Padana capace di giocare di squadra nel vero senso del termine, senza dimenticare l’elevata qualità delle nostre efficaci trame difensive. Tuttavia, durante la seconda frazione di gioco non siamo riuscite a recitare lo stesso copione visto in precedenza: dal 35′ in avanti abbiamo commesso una serie di errori banali e decisamente evitabili, errori che ci sono concentrati in modo particolare nel corso delle fasi conclusive. La forza della retroguardia si è man mano incrinata, e inoltre ci siamo affidate troppo alle giocate individuali perdendo quella visibile e necessaria coralità vincente”.

Francesca Franco, pivot e capitana della Casalgrande Padana

A questo punto, inevitabile chiedersi come stia la formazione biancorossa sul piano del morale: “Beh, il morale non è certo tra i più sfavillanti – evidenzia Simona Artoni – Del resto, proveniamo da due risultati non così gratificanti: prima la sconfitta casalinga contro Teramo del 25 ottobre, e poi questa mancata affermazione al pala Boschetto di Ferrara in una sfida che appariva senza dubbio alla nostra portata. Al tempo stesso, nessuna di noi ha la benchè minima intenzione di sviluppare un atteggiamento rinunciatario: su questo posso davvero garantire. Al contrario, siamo convinte di poter meritare una situazione di classifica migliore: la ferma volontà che ci anima sta quindi nel dimostrare di saper fare meglio rispetto all’attuale ottavo posto, e l’imminente duello con Nuoro rappresenta una formidabile occasione per darne prova davanti al nostro affezionato pubblico del pala Keope”.

Alessia Artoni, pivot e vice capitana casalgrandese

Contro le isolane, l’allenatrice biancorossa Elena Barani potrà fare affidamento sull’assetto abituale: anche stavolta, l’unica assente annunciata nei ranghi casalgrandesi è la lungodegente Emma Baroni. “La Germancar non è affatto la squadra che lo scorso anno ha affrontato vittoriosamente la serie A2, e ne siamo ampiamente consapevoli – prosegue l’ala/centrale biancorossa, classe 2000 – Durante l’estate, Nuoro ha avuto modo di piazzare rinforzi decisamente rilevanti. Solo per citare un esempio basti menzionare Luisella Podda, una tra le ali più toste e talentose del panorama italiano. Di valore anche le riconferme tra cui Josephine Nkou, portiere francese con esperienze di pregio nelle file di Erice. Ad ogni modo, lo ripeto: per noi la sfida con le verdiazzurre rappresenta un’occasione da cogliere al volo e al meglio, senza indugi e senza tentennamenti. Lo stesso vale anche per gli altri scontri diretti in chiave Coppa Italia: oltre all’incontro con Nuoro, le gare con Mestrino e Mezzocorona saranno altrettanto decisive nel delineare la nostra qualificazione o meno. Nonostante gli appannamenti contro Teramo e Ferrara, l’accesso alla Coppa è comunque un traguardo che stiamo continuando a inseguire con ragionevole convinzione”. 

L’ala ispano-argentina Agustina Mirotta Cabanas (foto pagina Ig Hac Germancar Nuoro)

QUI GERMANCAR NUORO. Le isolane allenate da Roberto Deiana provengono dalla sconfitta interna del 1° novembre, maturata contro una super potenza del campionato: la Jomi Salerno ha espugnato il pala Polivalente per 18-29. Tuttavia nei turni precedenti la Germancar ha ottenuto due pregevoli risultati sul proprio campo: il pari con il Cellini Padova e il successo sulla già menzionata Securfox Ariosto Ferrara. Tra i nomi più rappresentativi della compagine nuorese c’è l’ispano-argentina Agustina Mirotta Cabanas: “Fin dall’estate, sapevamo molto bene che questo percorso in serie A1 sarebbe stato tutt’altro che semplice – osserva l’ala verdeazzurra – D’altro canto stiamo già ottenendo riscontri che non esito a definire incoraggianti, in special modo per quel che concerne la fase difensiva: la pregevole solidità della retroguardia ci ha permesso di sviluppare una pallamano ancora più veloce, rivestendo così un ruolo di primaria importanza nel portarci a conquistare i due risultati utili ottenuti fin qui. Al tempo stesso, ovviamente restano ancora molti passi avanti da effettuare: anche in difesa, con l’obiettivo di aiutare maggiormente il nostro portiere e di recuperare un maggior numero di palloni”.

In primo piano, la centrale/terzino casalgrandese Irene Stefanelli

“Parlando della condizione fisica generale, noi stiamo attraversando un ottimo momento di forma e a Casalgrande ci presenteremo al completo – aggiunge l’ala classe ’95 – Questa massima divisione si sta rivelando aperta a ogni possibile scenario: ora come ora, ritengo che tutte e 12 le squadre possano ambire a un posto nei playoff scudetto o nella griglia della Coppa Italia. Raggiungendo la doppia cifra, quindi quota 10, credo davvero che il posto nel tabellone di Coppa sia assicurato: si tratta di un obiettivo a cui aspiriamo con fermezza, e dunque il duello in programma al pala Keope rappresenta un importantissimo crocevia per le nostre ambizioni”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 8 novembre si giocheranno anche Alì Best Espresso Mestrino-Securfox Ariosto Ferrara, Mezzocorona-Sirio Toyota Teramo e Leno-Cellini Padova. L’ottavo turno prevede inoltre due posticipi: giovedì 13 novembre Ac Life Style Erice-Cassano Magnago e sabato 22/11 Jomi Salerno-Bressanone Südtirol.

Classifica: Bressanone Südtirol 14 punti; Ac Life Style Erice, Jomi Salerno e Cassano Magnago 12; Sirio Toyota Teramo 10; Cellini Padova 7; Leno 6; Casalgrande Padana 5; Germancar Nuoro 3; Alì Best Espresso Mestrino 2; Securfox Ariosto Ferrara 1; Mezzocorona 0.

In alto, un’altra immagine di Simona Artoni. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, pareggio tra Ferrara e Casalgrande Padana dopo un derby dai due volti

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SECURFOX ARIOSTO FERRARA – CASALGRANDE PADANA  31 – 31

SECURFOX ARIOSTO FERRARA: Badiali, Degli Uberti, Ferrara 3, Gambato (P), Guarelli, Janni, Malaguti, Manfredini 5, Marrochi 2, Ocampos (P), Sallami 8, Soglietti 5, Vaccari, Vitale (P), Yugueros 8. All. Mattia Melis.

CASALGRANDE PADANA: Artoni A. 5, Artoni S. 2, Bonacini (P), Cosentino, Ferrari E. (P), Franco 2, Galletti, Giovannini, Iyamu 6, Lusetti 5, Niccolai Apostol, Orlandi 2, Rossi 3, Stefanelli 6. All. Elena Barani.

ARBITRI: Nguyen e Stilo.

NOTE: primo tempo 11-16. Rigori: Securfox Ariosto Ferrara 2 su 2, Casalgrande Padana 3 su 5. Esclusioni per due minuti: Securfox Ariosto Ferrara 4, Casalgrande Padana 1.

La pivot e vice capitana biancorossa Alessia Artoni in azione al pala Boschetto (foto Marcello Vaccari)

Il “superclásico” emiliano si è chiuso in parità, e la suddivisione della posta in palio rispecchia il reale andamento del confronto. Durante il primo tempo la Casalgrande Padana ha dettato legge, evidenziando un marcato predominio territoriale: tuttavia, nella ripresa la Securfox Ariosto Ferrara ha destato impressioni ben migliori rispetto a quelle suscitate dalla compagine ceramica. Detto ciò, dal punto di vista biancorosso il duello è contraddistinto da una duplice chiave di lettura. Da un lato, innegabile l’amarezza per non aver mantenuto fino in fondo un vantaggio che aveva anche assunto contorni rilevanti: non a caso, a inizio ripresa le ragazze ospiti erano avanti di ben 6 lunghezze. Tuttavia, spicca anche il sollievo per avere evitato una sconfitta che nel finale avrebbe davvero potuto materializzarsi: osservando il già citato andamento della partita, un risultato infruttuoso avrebbe rappresentato una vera e propria beffa per l’organico allenato da Elena Barani.

Margherita Rossi, centrale della Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli)

Nel pomeriggio di sabato 1° novembre si è giocato per il settimo turno della serie A1 di pallamano femminile. Al pala Boschetto di Ferrara è andato in scena un derby tra due contendenti in cerca di visibile rilancio: la Casalgrande Padana proveniva infatti dal rovescio interno con la Sirio Toyota Teramo, mentre le “Volpi” erano in arrivo da 6 sconfitte consecutive. Per quanto attiene nel dettaglio la cronaca dell’incontro, avvio piuttosto equilibrato: la Casalgrande Padana fa la voce grossa fin dai primi minuti, ma al 10′ la situazione staziona comunque sul punteggio di 5-5. A seguire le padrone di casa non mollano affatto la presa, ma le biancorosse evidenziano una forte dose di vivacità e concretezza in ogni zona del campo: così al 20′ la Padana si trova in vantaggio, seppur di strettissima misura sull’8-9. Nei 10 minuti che chiudono la prima frazione, le casalgrandesi piazzano quindi un imperioso allungo che lascerebbe davvero ben sperare in vista della ripresa: Francesca Franco e socie costruiscono un parziale di 3-7 in proprio favore, terminando così il primo tempo in ragguardevole vantaggio sull’11-16.

Francesca Franco, pivot e capitana della compagine ceramica (foto Monica Mandrioli)

“Lascerebbe”, già: il condizionale è d’obbligo, poichè nei fatti la ripresa assume un andamento piuttosto differente rispetto a quanto visto durante le fasi precedenti. Nei primi istanti che seguono l’intervallo, la Casalgrande Padana aumenta leggermente le distanze portandosi sull’11-17: d’altro canto da lì in avanti le “Volpi” sanno sviluppare una sapiente e costante rimonta, sfruttando al meglio ogni singolo appannamento da parte delle avversarie. Nella fattispecie la Securfox Ariosto si dimostra capace di piazzare un roboante controparziale di 9-5, che consente alle ferraresi di ridurre sensibilmente il divario sfavorevole: così al 40′ la Padana si trova a guidare con soli 2 gol di distacco, sul 20-22. Sette minuti più tardi, le rosanero concretizzano quindi l’aggancio: il tabellone segna un 25 pari che concede spazio a qualsiasi tipo di scenario. Di lì a poco la formazione ospite rimette la freccia, come testimonia il 26-27 al 50′: i 600 secondi conclusivi sono poi una vera altalena di sussulti e di emozioni agonistiche, fasi intense e parimenti concitate che si risolvono nel decretare il 31-31 conclusivo.

Al centro, il terzino casalgrandese Charityty Iyamu in azione al pala Boschetto (foto Marcello Vaccari)

Per quel che riguarda le prove individuali, nei ranghi della Casalgrande Padana da segnalare la pregevole vena offensiva evidenziata da Irene Stefanelli e Charity Iyamu: entrambe trascinatrici di una fase offensiva biancorossa che sta continuando a fornire riscontri davvero convincenti. In buona evidenza pure Alessia Artoni e Gaia Lusetti, con 5 timbri ciascuna. Nelle file della Securfox Ariosto, impossibile ignorare la centrale spagnola Aitana Yugueros e il terzino tunisino Amani Sallami: con 8 sigilli a testa, le due portacolori rosanero condividono la palma di migliori realizzatrici dell’incontro. Cinque i centri di Angelica Manfredini, così come quelli di Katia Soglietti che si riconferma autentica colonna dell’intessitura di gioco ferrarese.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli)

“Un po’ di amaro in bocca c’è, inutile stare qui ad affermare il contrario – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Partita di fatto divisa in due: nella prima frazione meglio noi, nella seconda meglio Ferrara. Ad ogni modo, avremmo davvero potuto conquistare i 2 punti: ci è mancato davvero pochissimo. Se nella ripresa avessimo gestito meglio i momenti più cruciali, forse ora saremmo qui a commentare il nostro blitz al pala Boschetto. Innanzitutto, la Securfox Ariosto non ci ha concesso alcun tipo di sconto: esattamente come ci aspettavamo. Con zero punti conquistati nelle prime 6 partite, le rosanero hanno messo in campo una fame di vittoria davvero straordinaria: un appetito amplificato dalla cornice di questo derby così tradizionale, per giunta disputato sul loro campo. Nonostante ciò, noi ci siamo comunque rese autrici di un ottimo primo tempo: fino al 30′ siamo state in grado di interpretare la sfida nel migliore dei modi, mettendo in campo quella precisione e quella lucidità necessarie per arrivare alla vittoria”.

La centrale biancorossa Gaia Lusetti in fase di tiro durante il derby del pala Boschetto. Dietro di lei, l’ala casalgrandese Marianna Orlandi (foto Marcello Vaccari)

“Purtroppo, dopo la pausa sono iniziati i problemi – prosegue la timoniera biancorossa – Dal punto di vista caratteriale non abbiamo mai mollato, e ciò costituisce senza dubbio un pregio: tuttavia siamo incappate in una dose eccessiva di nervosismo, un aspetto che ci ha fatto perdere quella giusta ed efficace bussola seguita fino al 30′. Nella fattispecie, in varie occasioni abbiamo consumato tempo ed energie preziose nel discutere o nel contestare le decisioni arbitrali: in tal modo le dinamiche riguardanti la partita sono passate in secondo piano nella mente delle nostre ragazze, e Ferrara ne ha puntualmente approfittato senza indugiare. E’ vero, a volte la direzione di gara può prendere decisioni che non condividiamo o che comunque ci sembrano quantomeno opinabili. D’altro canto, si tratta di frangenti che fanno parte del gioco: della pallamano, così come di qualsiasi altro sport. Si tratta quindi di situazioni che vanno messe in preventivo, e che di certo non devono affatto diventare un buon motivo per allontanare la testa dalla partita. Del resto, tutti commettiamo errori: giocatrici, allenatrici, allenatori… E dunque, alle volte qualche eventuale errore da parte degli arbitri non deve affatto portare le ragazze a chissà quali arrabbiature o cali di concentrazione. Va inoltre dato merito alle avversarie di turno, che nella ripresa hanno saputo crearci ulteriori difficoltà con severe marcature individuali”.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana ed ex di turno (foto Monica Mandrioli)

Sabato prossimo, 8 novembre, la Casalgrande Padana sarà al pala Keope per il confronto interno con la Germancar Nuoro: fischio d’inizio al consueto orario delle 18,30. “A Ferrara abbiamo comunque mosso la classifica, e da lì bisogna ripartire con il chiaro e fattibile intento di migliorare ancora – aggiunge Elena Barani – Le cause della non-vittoria al pala Boschetto dovranno servirci di esperienza e insegnamento in vista dei prossimi duelli, proprio a partire dal confronto con le neopromosse e tenaci isolane. La Germancar è una squadra che può contare su un carattere davvero granitico, e peraltro fin qui si sta tenendo ben lontana dalle titubanze e dai timori che a volte contraddistinguono le matricole. Peraltro Nuoro è una realtà che non frequentava la massima divisione già da qualche anno, e questo ritorno in A1 sta dando un’eccezionale linfa motivazionale all’intero organico: organico che oltretutto presenta un assetto senza dubbio competitivo e convincente. Quanto a noi, nei prossimi giorni dovremo lavorare animate dall’obiettivo di sempre: dimostrare di saper incidere efficacemente in ogni zona del campo, e di saper fornire una prova all’altezza della situazione pure sul piano caratteriale. La sconfitta casalinga del 25 ottobre contro Teramo ha avuto dinamiche differenti rispetto a questo derby con Ferrara, ma in entrambe le occasioni la nostra retroguardia avrebbe potuto funzionare meglio. Di conseguenza, resta la necessità di costruire nuovi e rapidi passi avanti per quel che riguarda la qualità della fase difensiva”.

Katia Soglietti, ala e capitana della Securfox Ariosto Ferrara (foto Marcello Vaccari)

“Per quel che ci riguarda, il bicchiere è assolutamente mezzo pieno – sottolinea quindi Katia Soglietti, capitana della Securfox Ariosto Ferrara – Non abbiamo giocato bene, soprattutto nel primo tempo: di conseguenza, la prestazione è stata sottotono più per atteggiamento che per gioco. D’altro canto eravamo a quota zero, e sappiamo quanto sia difficile fare i primi punti quando si proviene da una serie di sconfitte: facilmente subentra un certo avvilimento, e così spesso si finisce per vedere la sconfitta ancora prima che la partita sia finita. Stavolta invece abbiamo manifestato una decisa reazione a tutto questo, e ne sono veramente soddisfatta: quando la Casalgrande Padana si è portata in vantaggio di 6 reti, siamo state capaci di ricucire lo strappo gol dopo gol con pazienza e determinazione. Nei nostri ranghi ho inoltre visto la netta reazione di alcune giocatrici che fino ad ora avevano faticato a tirare fuori il carattere e le proprie capacità: hanno giocato, si sono assunte responsabilità, e ciò rappresenta un segnale molto positivo per l’intera squadra. Il gruppo sta crescendo, la strada è lunga e in salita: in compenso, adesso abbiamo un punto di partenza che ci deve dare fiducia”.

L’ala/centrale casalgrandese Simona Artoni (a sinistra) a duello con la capitana ferrarese Katia Soglietti, durante la sfida del pala Boschetto (foto Marcello Vaccari)

“La nostra qualità principale in questo derby sta proprio nella capacità di reagire – prosegue quindi la sempreverde ala classe ’77 – Nonostante un primo tempo difficile, durante la ripresa abbiamo cambiato atteggiamento: più determinazione, più compattezza in difesa e più lucidità nelle scelte. In tal modo abbiamo rimesso in piedi la partita, conquistando un punto importante. D’altra parte, dobbiamo migliorare proprio l’approccio mentale: entriamo in campo troppo contratte, quasi con paura, e questo ci penalizza. Se avessimo avuto fin dall’inizio la stessa intensità manifestata durante la ripresa, forse saremmo riuscite a centrare l’intera posta. Quanto al resto, l’infortunio di Visentin ci sta condizionando un po’ la stagione: lei ci dava solidità in difesa ed esperienza in attacco. Abbiamo quindi dovuto reinventarci, e ovviamente ogni tanto abbiamo difficoltà e blackout che si pagano a caro prezzo. Siamo consapevoli dei nostri pregi e dei nostri difetti, e proprio per questo ogni giorno cerchiamo di migliorarci durante gli allenamenti”.

Matilde Giovannini, terzino della Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli)

“La Casalgrande Padana è una realtà composta da ragazze che giocano insieme da tanti anni, e questo si nota sia negli automatismi di gioco sia nella sicurezza con cui le biancorosse gestiscono molte situazioni – aggiunge Katia Soglietti, rubierese di origine ma ormai ferrarese a tutti gli effetti – La Padana ha condotto per gran parte della partita, ma credo che la reazione messa in campo da tutte noi meritasse di essere premiata: quindi il pareggio è giusto. Nel primo tempo abbiamo sofferto, soprattutto per demerito nostro, ma nella ripresa la squadra ha avuto un altro atteggiamento e forse Casalgrande non si aspettava la nostra determinazione”. Sabato prossimo 8 novembre, le “Volpi” faranno visita all’Alì Best Espresso Mestrino.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del 7° turno sono Germancar Nuoro-Jomi Salerno 18-29, Cassano Magnago-Leno 33-21, Bressanone Südtirol-Ac Life Style Erice 28-25, Sirio Toyota Teramo-Alì Best Espresso Mestrino 21-20 e Cellini Padova-Mezzocorona 38-32.

Classifica: Bressanone Südtirol 14 punti; Ac Life Style Erice, Jomi Salerno e Cassano Magnago 12; Sirio Toyota Teramo 10; Cellini Padova 7; Leno 6; Casalgrande Padana 5; Germancar Nuoro 3; Alì Best Espresso Mestrino 2; Securfox Ariosto Ferrara 1; Mezzocorona 0.

A1 femminile, Casalgrande Padana a Ferrara: è l’intramontabile “superclásico”

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Archiviare in fretta le amarezze legate alla sconfitta casalinga contro Teramo, maturata sabato scorso 25 ottobre. E’ il chiaro obiettivo della Casalgrande Padana, in vista dell’impegno che rappresenta un vero e proprio “superclásico” della pallamano femminile italiana: si tratta del derby emiliano tra le biancorosse e la Securfox Ariosto Ferrara, una contesa che questa volta sarà valida per il 7° turno della serie A1 di pallamano femminile. Appuntamento al pala Boschetto di Ferrara, nel pomeriggio di sabato 1° novembre: fischio d’inizio fissato per le ore 17, direzione arbitrale affidata a Huu Chinh Nguyen e Vincenzo Domenico Stilo. Un duello che si prospetta di grande interesse, data la notevole spinta verso il rilancio che caratterizza entrambe le formazioni. Come detto la compagine ceramica proviene dal rovescio interno con le abruzzesi, mentre le “Volpi” della Securfox sono tuttora alla ricerca dei primi punti stagionali.

Elisa Ferrari, portiere in forza alla Casalgrande Padana

Come d’abitudine, non mancherà la consueta diretta integrale su Pallamano Tv: è il canale gestito dalla Federazione, che propone gratuitamente tutte le partite del massimo campionato. L’indirizzo a cui collegarsi è https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

Alessia Artoni, pivot e vice capitana casalgrandese

QUI CASALGRANDE PADANA. Alessia Artoni si sofferma innanzitutto sulle dinamiche che hanno determinato il passaggio a vuoto contro la Sirio Toyota Teramo: “Per quel che ci riguarda, la fase di attacco ha funzionato senza dubbio a dovere – sottolinea la pivot biancorossa – Del resto siamo state capaci di siglare ben 32 gol, bottino senza dubbio ragguardevole: come sottolineato dalla nostra allenatrice Elena Barani, si tratta del record stagionale che va ad eguagliare le 32 reti realizzate nella vittoriosa trasferta a Padova. Purtroppo sabato scorso siamo incappate in una serie di problemi a livello difensivo, inghippi che ci hanno portate a subire ben 34 sigilli: la cintura interno alla nostra porta non è stata così solida ed efficace come sarebbe stato necessario, e dunque nella ripresa non siamo mai riuscite a ricucire quello strappo che Teramo ci ha inflitto durante la fase finale del primo tempo. Un vero peccato, perchè nel complesso si trattava comunque di un impegno alla nostra piena portata: d’altro canto, chi ci immagina demotivate o ancor peggio rassegnate si colloca del tutto fuori contesto”.

Irene Stefanelli, centrale/terzino della Casalgrande Padana

“L’infruttuosa sfida da cui proveniamo non ha affatto scalfito quella volontà di migliorarci che ci sta animando in modo costante – prosegue la vice capitana casalgrandese – Dopo una sconfitta si avverte sempre una certa rabbia agonistica, ma ora siamo davvero pronte per trasformarla in una ferrea ed efficace riscossa. In questi giorni, stiamo lavorando senza farci condizionare dalla delusione legata al duello con Teramo: al contrario, ciascuna di noi è fermamente intenzionata a trovare un immediato e convincente riscatto. Inoltre stiamo correndo davvero tanto, riponendo massimi e gratificanti sforzi sia a livello fisico sia sotto l’aspetto mentale: credo proprio che a Ferrara sapremo presentarci con ottime credenziali, e soprattutto con una preparazione adeguata all’oggettiva importanza della sfida”.

Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana

Ancora una volta, la timoniera biancorossa Elena Barani non potrà contare sulla lungodegente Emma Baroni: in compenso, nei ranghi della Padana non si profilano ulteriori assenze. “Come detto, nel complesso questa Casalgrande Padana è in buona forma sotto ogni profilo – rimarca Alessia Artoni – Sia dal punto di vista fisico, sia per ciò che riguarda il morale. Al tempo stesso, siamo ben consapevoli degli ostacoli che il prossimo e imminente impegno ci metterà di fronte. Per noi, il fatto che la Securfox Ariosto sia ancora a quota 0 significa ben poco: o quantomeno, non sposta di una virgola quello che dovrà essere il nostro atteggiamento nel corso della partita. Poi, l’attuale classifica non rende giustizia all’effettivo valore dell’organico ferrarese: un organico in buona parte rinnovato rispetto alla scorsa stagione, ma comunque con numerose ragazze di valore tra cui una serie di giovani sempre più emergenti. Inoltre la Securfox Ariosto può fare affidamento su una tiratrice di considerevole livello, la tunisina Amani Sallami. Tutto ciò senza dimenticare molti altri grandi nomi, come la pivot Maria Fernanda Marrochi e l’espertissima ala Katia Soglietti. Pur essendo ancora a secco, le “Volpi” sono capaci di esprimere una pallamano davvero di pregevole livello: per rendersene conto basti considerare la contesa dello scorso 11 ottobre, quando la Jomi Salerno ha dovuto faticare parecchio per espugnare il Boschetto imponendosi con un sudato 25-30″.

Margherita Rossi, centrale in forza alla Casalgrande Padana

“In buona sostanza nulla è scontato in questa serie A1, tantomeno nel tradizionale derby che ci attende – evidenzia la vice capitana – Tutte noi lo sappiamo bene, e pure per questo siamo animate dal preciso obiettivo di fornire una prova maiuscola anche in quella fase difensiva che contro Teramo ha stentato”.

In primo piano, l’ala casalgrandese Marianna Orlandi

Trattandosi della settima giornata, uno sguardo anche alla lotta per la qualificazione al tabellone di Coppa Italia. Come è noto, le sfide che assegneranno il tricolore cerchiato vedranno per protagoniste le squadre che termineranno la fase di andata ai primi 8 posti. “Dopo Ferrara, mancheranno ancora quattro turni al giro di boa – osserva la pivot classe 2000 – Non sono affatto pochi, specie considerando il grande equilibrio che regna nella corsa verso la Coppa Italia. Inoltre, da qui in avanti affronteremo una serie di scontri diretti proprio in tal senso: ora Ferrara, poi Nuoro, Mestrino, Mezzocorona. Dunque, ora come ora ritengo che sia prematuro tracciare troppi pronostici: molto meglio riflettere e lavorare a fondo su una partita alla volta, proprio come abbiamo fatto e stiamo facendo in vista del derby”.

Gabriela Vitale, portiere in forza alla Securfox Ariosto (foto Marcello Vaccari per pagina Fb Pallamano Ariosto Ferrara)

QUI SECURFOX ARIOSTO FERRARA. Sabato scorso 25 ottobre, le rosanero allenate da Mattia Melis hanno pagato dazio sul campo della Germancar Nuoro: 37-29. “Sicuramente, questo inizio di stagione non è affatto ciò che speravamo – sottolinea Gabriela Vitale, portiere della Securfox Ariosto Ferrara – Sappiamo di avere un buon potenziale, ma finora ci è mancata un po’ di concretezza nei momenti-chiave. In varie occasioni abbiamo espresso un buon gioco, ma senza riuscire a trasformarlo in punti: non a caso si tratta di un aspetto su cui ci stiamo concentrando a fondo, con il chiaro obiettivo di cancellare quanto prima l’attuale zero in classifica. Traguardo fattibile, poichè le sei sconfitte non raccontano tutto. In realtà, stiamo evidenziando anche numerosi segnali incoraggianti: siamo un gruppo che non molla mai, continuiamo a lavorare con serietà e a sostenerci a vicenda. Oltretutto stiamo migliorando nell’intessitura di gioco, e ogni settimana cresciamo un po’ di più. Ora dobbiamo credere fermamente in noi stesse, e mettere in campo quella sana cattiveria agonistica che può fare la differenza”.

Francesca Franco, pivot e capitana casalgrandese

“Il nostro umore resta quello giusto – rimarca la guardiana rosanero – Chiaramente perdere non piace a nessuno, ma non abbiamo mai perso la voglia di lottare. Al contrario, c’è la ferrea volontà di reagire e di dimostrare che possiamo fare molto meglio. Dal punto di vista fisico stiamo bene, lavoriamo intensamente e ognuna di noi si sta mettendo a disposizione: il ritmo è alto, e il lavoro dello staff tecnico sta dando i suoi frutti. In merito alle prossime avversarie, la Casalgrande Padana è senza dubbio una squadra tosta: peraltro un organico molto unito, con ragazze che giocano insieme da ormai parecchio tempo. Anche le biancorosse provengono da una sconfitta, e quindi vorranno sicuramente riscattarsi: facile quindi aspettarsi una partita molto combattuta.

La centrale casalgrandese Gaia Lusetti

“Casalgrande sa mantenere un buon ritmo di gioco, senza dimenticare la sua notevole velocità nelle ripartenze: se le concedi qualcosa, la Padana sa sempre come punirti. Ad ogni modo, più che pensare alle rivali di turno, credo che per noi la cosa più importante sarà concentrarci sul nostro gioco: sulla solidità difensiva e sulla fiducia nei mezzi di cui disponiamo. Se restiamo unite e mettiamo in campo quello che proviamo in allenamento, possiamo senza dubbio dire la nostra”.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana

“Sicuramente il nervosismo potrà giocare un ruolo, perché entrambe le squadre sanno quanto siano importanti questi punti – aggiunge quindi il portiere classe 2001 – Tuttavia l’obiettivo a cui puntiamo sta nel restare concentrate e nel gestire con saggezza le emozioni, senza farci condizionare dall’ansia o dalla pressione. Sappiamo bene quanto valga ogni partita, quindi dobbiamo sempre giocare con la giusta determinazione e unità d’intenti: mantenendo lucidità e grinta, e facendo ciò che in campo sappiamo fare meglio. In tal modo, potremo affrontare a testa alta anche la Casalgrande Padana”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 1° novembre si giocheranno anche le altre partite della settima giornata: Germancar Nuoro-Jomi Salerno, Cassano Magnago-Leno, Bressanone Südtirol-Ac Life Style Erice, Sirio Toyota Teramo-Alì Best Espresso Mestrino e Cellini Padova-Mezzocorona.

Classifica: Ac Life Style Erice e Bressanone Südtirol 12 punti; Jomi Salerno e Cassano Magnago 10; Sirio Toyota Teramo 8; Leno 6; Cellini Padova 5; Casalgrande Padana 4; Germancar Nuoro 3; Alì Best Espresso Mestrino 2; Securfox Ariosto Ferrara e Mezzocorona 0.

Peraltro, nell’imminente fine settimana il derby tra Casalgrande e Ferrara vivrà anche un secondo capitolo. Domenica 2 novembre, dalle ore 18, la Sportinsieme Casalgrande ospiterà infatti l’Acciarino Ariosto al Teatro dello Sport di Tressano: sfida valida per il secondo turno della serie A2 femminile.

In alto, un’altra immagine di Alessia Artoni. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana realizza gol a grappoli ma a far festa è Teramo

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CASALGRANDE PADANA – SIRIO TOYOTA TERAMO  32 – 34

CASALGRANDE PADANA: Artoni A. 2, Artoni S. 5, Bonacini (P), Cosentino, Ferrari E. (P), Franco 2, Galletti C., Giovannini 1, Giubbini (P), Iyamu 8, Lusetti 4, Niccolai Apostol, Orlandi 6, Rossi 1, Stefanelli 3, Trevisi. All. Elena Barani.

SIRIO TOYOTA TERAMO: Canzio, De Angelis, De Flaviis, Di Pietro, Engel 12, Farisè 3, Galletti E. (P), Giamberardino 3, Notarianni 5, Panayotova 9, Pugliara 2, Ratsika (P), Sila. All. Daniela Palarie.

ARBITRI: Corioni e Falvo.

NOTE: primo tempo 15-17. Rigori: Casalgrande Padana 6 su 8, Sirio Toyota Teramo 3 su 4. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 2, Sirio Toyota Teramo 5.

Irene Stefanelli, centrale/terzino della Casalgrande Padana

Dopo le pregevoli e meritate affermazioni contro Cassano Magnago e Cellini Padova, tutto lasciava pensare che la svolta migliorativa della Casalgrande Padana fosse davvero definitiva: invece, nel cielo della formazione ceramica si sono nuovamente addensate quelle nuvole che avevano contraddistinto i primi tre impegni di campionato. Nulla di compromesso o di irrisolvibile, ovviamente: tuttavia nei prossimi giorni l’organico allenato da Elena Barani avrà senza dubbio molto su cui lavorare, con il preciso obiettivo di riuscire ad archiviare quanto prima questo rovescio interno contro la Sirio Toyota Teramo. 

Charity Iyamu, terzino della compagine ceramica

Nella serata di sabato 25 ottobre, al pala Keope, si è giocato per la sesta giornata della serie A1 di pallamano femminile: il sogno casalgrandese di centrare la terza affermazione di fila è andato a infrangersi contro la vivacità e la concentrazione messe in campo dalla formazione abruzzese, che sicuramente ha i numeri e le caratteristiche per ritoccare all’insù le proprie ambizioni rispetto alla scorsa stagione. D’altro canto, a punire la Padana sono state anche e soprattutto le titubanze evidenziate a livello difensivo: troppe volte i meccanismi della retroguardia locale non hanno funzionato come avrebbero dovuto, e così la Sirio Toyota ne ha puntualmente approfittato a suon di gol. Al tempo stesso, alle padrone di casa non sono bastate le lusinghiere impressioni fornite nell’ambito delle movimentazioni di attacco: i 32 gol messi a segno rappresentano il record stagionale per Iyamu e socie, un bottino che eguaglia quello totalizzato nella vittoriosa trasferta di Padova.

La centrale casalgrandese Gaia Lusetti

Parlando nel dettaglio dell’andamento del confronto, il duello non era affatto iniziato male per la Casalgrande Padana. I primi 25 minuti si sono infatti articolati seguendo binari di sostanziale e visibile equilibrio, con numerosi botta e risposta tra le due contendenti. Al 10′ la situazione era infatti in perfetta parità sul 6-6, mentre al 20′ le beniamine locali guidavano seppur di stretta misura sull’11-10. Di lì a poco, la Padana ha messo a segno un tentativo di fuga che la porta ad acquisire un vantaggio di tre reti: divario mai verificatosi nelle fasi precedenti. Così Francesca Franco e socie si sono trovate avanti sul 14-11, dando l’impressione di poter consolidare ulteriormente l’allungo e di poter così scappare via in termini di punteggio. Tuttavia, proprio quando Casalgrande sembrava sul punto di portare il successo vicino alla cassaforte, la Padana ha attraversato minuti all’insegna del totale smarrimento e dell’assenza di lucidità: viceversa Teramo non ha mai smarrito la propria bussola, mantenendo sempre l’orientamento giusto per riuscire ad applicare con efficacia la propria tipologia di manovra. In parole povere, sul finire della prima frazione le ragazze ospiti hanno assestato un imperioso parziale di 1-6 in proprio favore: un parziale che poi si rivelerà decisivo nel delineare il risultato finale, visto che poi la Padana non sarà più in grado di ricucire veramente lo strappo.

In primo piano Valentina Bonacini, portiere in forza alla Casalgrande Padana

La sfida è quindi giunta all’intervallo con le teramane in vantaggio 15-17: a seguire, la Sirio Toyota è rimasta avanti nel punteggio durante l’intero arco della ripresa fino a concretizzare il successo. Più volte la Casalgrande Padana ha dato l’impressione di poter riagganciare le avversarie, ma ogni volta le biancorosse di casa si sono fermate sulla soglia di quello che sarebbe stato il potenziale pareggio. Come detto a bloccare la compagine ceramica sono state in primo luogo i tentennamenti sul piano difensivo, imprecisioni che hanno lasciato campo libero alle oggettive qualità delle rivali di turno. Al 40′ l’organico guidato da Daniela Palarie conduceva quindi 23-26, mentre dieci minuti più tardi Teramo era avanti sul 26-28: le biancorosse ospiti non hanno poi incontrato alcun problema nell’amministrare saggiamente le fasi conclusive, fino al 32-34 che ha sancito il successo abruzzese.

Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana

Per quel che concerne le prove individuali, nei ranghi di Casalgrande impossibile ignorare gli 8 gol siglati dal terzino azzurro Charity Iyamu. Sempre sul piano del rendimento offensivo, serata di buon livello anche per Marianna Orlandi, Simona Artoni e Gaia Lusetti. Nelle file della Sirio Toyota Teramo, due le principali trascinatrici: la brasiliana Eduarda Mariele Engel e la bulgara Marinela Panayotova, senza ovviamente nulla togliere ai meriti che l’intero organico ospite ha saputo evidenziare.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana

“Il fatto di avere eguagliato il nostro record stagionale a livello di gol siglati è senza dubbio una buona notizia, ma la fase difensiva non ha saputo attestarsi sugli stessi livelli – sottolinea Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Con una retroguardia poco incisiva come quella che abbiamo mostrato stavolta, le nostre 32 reti messe a segno servono purtroppo a ben poco. Non sono certo qui a dire che in attacco si sia raggiunta la perfezione, perchè senza dubbio abbiamo commesso qualche errore che ci ha impedito di raccogliere una quantità di reti ancora più elevata: ad ogni modo, ritengo che la prova fornita sul piano offensivo meriti comunque una valutazione ben al di sopra della sufficienza. Viceversa, la cintura intorno alla nostra porta non ha fornito i risultati che mi sarei aspettata: da parte delle ragazze sarebbe servita una maggiore convinzione nell’applicare la 5-1, convinzione che però ho visto soltanto a tratti. Durante il secondo tempo ho poi provato a cambiare gli assetti della difesa, nel preciso intento di provare a sortire qualche miglioramento: tuttavia le carte in tavola non sono cambiate, e abbiamo continuato a non trovare le giuste misure per arginare la notevole spinta offensiva di Teramo”.

La pivot e capitana casalgrandese Francesca Franco

“Ora nessun dramma, ci mancherebbe altro – prosegue la timoniera casalgrandese, peraltro ex di turno – Probabilmente la sosta può avere spezzato quell’onda positiva da cui provenivamo, ma in fin dei conti le considerazioni sul calendario hanno un’importanza piuttosto relativa: del resto, come detto varie volte, la conformazione dell’agenda è ben nota fin dal luglio scorso. Nell’esaminare l’andamento del confronto, bisogna anche tenere presente il valore delle rivali: Teramo dispone infatti di un potenziale davvero consistente, che deriva pure dalle altisonanti mosse di mercato effettuate la scorsa estate. Quanto a noi… Non eravamo fenomenali dopo i successi contro Cassano Magnago e Padova, e allo stesso modo adesso non siamo certo diventate scarse tutto in un momento. Siamo semplicemente una squadra ricca di buona volontà, sempre pronta a spendere oltre il 100% delle proprie energie: ritengo che le nostre ragazze siano riuscite a darne prova anche stavolta, nonostante il risultato sfavorevole. E possiamo pure contare su una dose di talento niente affatto trascurabile, talento che però deve essere incanalato sulla giusta traiettoria per tornare presto a trasformarsi in punti”.

Alessia Artoni, pivot e vice capitana casalgrandese

A proposito di punti, all’orizzonte della Casalgrande Padana c’è il “super clasico”: sabato 1° novembre, dalle ore 17, gran derby emiliano al pala Boschetto di Ferrara contro una Securfox Ariosto ancora a quota 0. “Per noi, il fatto che le rosanero non abbiano ancora raccolto punti significa ben poco – rimarca Elena Barani – O meglio, non deve affatto condizionarci nè tantomeno indurci a dannose rilassatezze. Ferrara avrà una carica motivazionale fortissima, e l’aggettivo “fortissima” è un eufemismo: la Securfox Ariosto vorrà sfruttare al massimo questo tradizionale e prestigioso derby, per festeggiare i primi punti stagionali davanti al proprio pubblico. Per contro noi disponiamo delle potenzialità che servono per piazzare il blitz, ma come detto servono rapidi e visibili miglioramenti a livello difensivo: uno sforzo che deve coinvolgere tutte le nostre protagoniste, portieri compresi. Se crederemo ancora di più nella qualità che siamo in grado di esprimere anche a livello di retroguardia, si apriranno i varchi giusti per inseguire la vittoria con crescente efficacia minuto dopo minuto”.

Daniela Palarie, allenatrice della Sirio Toyota Teramo

“Sono davvero felicissima per il modo in cui abbiamo saputo interpretare questo confronto – evidenzia quindi Daniela Palarie, trainer della Sirio Toyota Teramo – Le ragazze che alleno hanno fornito una prova che non esito a definire straordinaria, sotto tutti i profili. Come avevamo immaginato, il duello qui a Casalgrande è stato contraddistinto da un tasso di severità davvero molto elevato: l’assoluta importanza della posta in palio si è fatta sentire lungo tutti i 60 minuti, dando luogo a una sfida che di fatto è rimasta in bilico fino alle fasi finali. La Padana sa sviluppare una pallamano di pregevole struttura, sia fisica sia caratteriale: d’altro canto, in occasioni come queste a vincere è sempre chi sbaglia di meno. Ritengo che a fare la differenza sia stato l’atteggiamento evidenziato nei momenti-chiave della partita: la precisione e l’efficacia con cui abbiamo affrontato l’intero incontro, incluse le fasi più delicate, ha rivestito un ruolo determinante nel condurci a un successo niente affatto scontato”. Le abruzzesi stazionano nei piani medio-alti della classifica, e sabato 1° novembre riceveranno l’Alì Best Espresso Mestrino: “Al momento, preferisco e preferiamo non spendere troppe parole sui possibili obiettivi stagionali – osserva l’allenatrice teramana – Ciò che davvero conta sta nel concentrarsi a fondo per affrontare al meglio una partita alla volta, e soprattutto per continuare questo notevole percorso di crescita che l’intera squadra sta portando avanti fin dall’estate”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della sesta giornata sono Jomi Salerno-Ac Life Style Erice 21-24, Germancar Nuoro-Securfox Ariosto Ferrara 37-29, Alì Best Espresso Mestrino-Cellini Padova 22-24, Mezzocorona-Cassano Magnago 24-37 e Leno-Bressanone Südtirol 32-34.

Classifica: Ac Life Style Erice e Bressanone Südtirol 12 punti; Jomi Salerno e Cassano Magnago 10; Sirio Toyota Teramo 8; Leno 6; Cellini Padova 5; Casalgrande Padana 4; Germancar Nuoro 3; Alì Best Espresso Mestrino 2; Securfox Ariosto Ferrara e Mezzocorona 0.

In alto, la Casalgrande Padana prima dell’inizio della partita. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli, durante la sfida casalinga del 25 ottobre contro la Sirio Toyota Teramo.