A1 femminile, un’energica Casalgrande Padana conquista il secondo blitz stagionale

padana

ALI’ BEST ESPRESSO MESTRINO – CASALGRANDE PADANA  25 – 26

ALI’ BEST ESPRESSO MESTRINO: Anziliero 1, Bernardi, Brunetti 3, Bucur, Cabrini 2, Campagnaro, Gloria Chiarotto, Di Fede (P), Galvan, Mamet 9, Onesti 2, Pinto Pereira (P), Pugliese 2, Rubin, Sabbion 3, Tisato 3. All. Giuseppe Lucarini.

CASALGRANDE PADANA: Artoni A. 2, Artoni S. 2, Bonacini (P), Cosentino, Ferrari E. (P), Franco 3, Giovannini, Iyamu 8, Lusetti 1, Niccolai Apostol 1, Orlandi 1, Rossi, Stefanelli 8. All. Elena Barani.

ARBITRI: Tramontini e Sicher.

NOTE: primo tempo 9-14. Rigori: Alì Best Espresso Mestrino 2 su 2, Casalgrande Padana 5 su 5. Esclusioni per due minuti: Alì Best Espresso Mestrino 3, Casalgrande Padana 1. Espulsa al 20’pt Cabrini (A) per intervento su Lusetti.

L’esultanza della Casalgrande Padana al palasport di Lissaro, sùbito dopo l’affermazione sull’Alì Best Espresso Mestrino (foto Pallamano Spallanzani Casalgrande)

In tutta evidenza, l’aria patavina giova parecchio alla Casalgrande Padana. Dopo il blitz piazzato lo scorso 11 ottobre sul campo del Cellini Padova, le biancorosse hanno espugnato anche il palasport di Lissaro: per la compagine ceramica, il rocambolesco ma prezioso successo contro l’Alì Best Espresso Mestrino rappresenta quindi la seconda affermazione esterna della stagione. Nella serata di sabato 29 novembre, si è giocato per il decimo turno della serie A1 femminile: in altre parole, la penultima giornata della fase ascendente.

Francesca Franco, pivot e capitana della Casalgrande Padana

L’organico allenato da Elena Barani ha ottenuto due punti di notevole valore, al termine di una gara che soprattutto durante la ripresa ha richiesto fortissime energie pure sotto il profilo psicologico. In questo modo, le casalgrandesi hanno rilanciato la propria candidatura alla conquista di un posto nel tabellone della Coppa Italia: un tabellone che, giova ricordarlo, comprenderà le 8 formazioni meglio piazzate al termine dell’andata. Ovviamente, per sperare di centrare un posto nella griglia cerchiata bisognerà dare piena continuità alla vittoria ottenuta contro Mestrino. Di conseguenza Francesca Franco e socie dovranno avere la meglio anche sabato 6 dicembre, nel confronto casalingo con Mezzocorona che chiuderà il percorso biancorosso nella prima metà della stagione regolare. Nulla può dirsi scontato o già scritto in partenza: ad ogni modo le indicazioni emerse a Lissaro lasciano intravedere solidi motivi di ottimismo per questa Casalgrande Padana, che peraltro proveniva dalla più che onorevole sconfitta casalinga contro la fuoriserie Jomi Salerno.

Simona Artoni, ala/centrale biancorossa

Per quanto concerne la cronaca del duello con le gialloverdi venete, durante il primo tempo le biancorosse non hanno incontrato grandi problemi nell’esprimere un visibile predominio territoriale. Fino all’intervallo, la buona volontà dell’Alì Best Espresso si è scontrata con una Casalgrande Padana davvero in gran serata: sia per quanto riguarda l’attacco, sia dal punto di vista delle costruzioni difensive. Al 10′ la situazione era in perfetta parità sul 3-3, ma da lì in avanti le ospiti hanno man mano preso il largo con crescente sicurezza: al 20′ la Padana guidava sul 6-9, poi la formazione ceramica è giunta all’intervallo con 5 lunghezze di vantaggio sul 9-14.

Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana

Partita finita? Neanche per idea. Dopo la pausa, fra il 30′ e il 50′, Casalgrande è incappata in una serie di appannamenti che hanno riguardato soprattutto i meccanismi della difesa. Mestrino ne ha saputo approfittare senza alcun indugio, per riportarsi pienamente in partita. Al 40′ la Padana era ancora avanti, ma soltanto con 3 reti di scarto (15-18): cinque minuti più tardi la situazione era ancora favorevole alla compagine ospite, ma di strettissima misura sul 19-20. Di lì a poco, e più esattamente al 48′, le gialloverdi hanno quindi rimesso la sfida totalmente in discussione piazzando l’aggancio sul 21-21. Ancora parità al 50′, con il tabellone che indicava 22-22.

La centrale casalgrandese Margherita Rossi

A quel punto, per la Casalgrande Padana si è temuto il materializzarsi del film già visto a Ferrara: sul campo della Securfox Ariosto Ferrara, le biancorosse avevano accumulato 6 reti di vantaggio per poi raccogliere soltanto un pareggio. Tuttavia, il film non si è ripetuto: questa volta la compagine ceramica ha retto, senza mai perdere la bussola nel concitato finale di gara. Mestrino ha sperato in un risultato utile fino agli ultimissimi istanti, ma nei 600 secondi conclusivi la Padana è sempre rimasta in vantaggio con un margine oscillante tra 1 e 2 reti. Finale thrilling: a pochi secondi dal termine gli arbitri hanno concesso un rigore alle casalgrandesi, per poi modificare la decisione in seguito alla consultazione delle immagini Ivr. Il rigore biancorosso si è quindi tramutato in un pallone nelle mani delle ragazze venete, che in tal modo avrebbero potuto andarsi a prendere il pareggio: tuttavia, l’ultimo tiro di Rachele Onesti si è risolto in un pallonetto agevolmente e prontamente intercettato dal portiere Elisa Ferrari. La Casalgrande Padana ha così potuto festeggiare il definitivo 25-26.

Charity Iyamu, terzino in forza alla Casalgrande Padana

Per quanto concerne i riscontri individuali, Charity Iyamu si è mossa in piena sintonia con la brillantezza realizzativa che abitualmente la contraddistingue: 8 le sue realizzazioni. Lo stesso vale per Irene Stefanelli, autrice a sua volta di 8 centri davanti a quel pubblico di cui lei è stata a lungo beniamina: la centrale/terzino biancorossa è infatti originaria proprio di Mestrino, e ha vestito la casacca gialloverde in varie stagioni. Quanto all’Alì Best Espresso, alle padrone di casa non sono bastati i 9 centri della centrale/terzino tedesco-argentina Agustina Mamet.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana

“Finale davvero degno di Hitchcock – sottolinea Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Andando con ordine, durante la prima frazione di gioco abbiamo costruito una pallamano complessivamente ordinata e precisa: qualche errore da parte nostra c’è stato, ma si tratta di sbavature che non hanno affatto scalfito l’elevata qualità generale di ciò che siamo state capaci di evidenziare. Nella ripresa, la sfida è quindi diventata in decisa salita: noi abbiamo iniziato a sbagliare troppo, soprattutto per quanto riguarda gli assetti difensivi. Intorno alla nostra porta si sono aperti varchi che non dovevamo concedere, spazi che Mestrino ha sfruttato al meglio per riportarsi pienamente in partita. In tutta sincerità, nel secondo tempo io ho visualizzato nella mia mente un copione parallelo: ho continuato a dirmi e a ripetermi che stavolta dovevamo veramente ottenere l’intera posta in palio, evitando di replicare le vicende che hanno caratterizzato la trasferta di Ferrara. Con l’avvicinarsi del finale di partita, il clima è diventato sempre più difficile da gestire pure sul piano degli umori: d’altro canto le nostre ragazze sono state in grado di reggere l’urto in maniera davvero pregevole. Abbiamo dimostrato lucidità, tenacia e una fortissima tenuta sul piano mentale: tutte caratteristiche che hanno rivestito un ruolo basilare nel permetterci di pervenire a questa vittoria così saliente, e cercata con la massima convinzione”.

Irene Stefanelli, centrale/terzino biancorossa e grande ex di turno

“Impossibile mostrare rammarico dopo un successo così, ci mancherebbe altro – prosegue la timoniera biancorossa – Io continuo comunque a pensare che avremmo potuto chiudere i conti con buon anticipo, arrivando a mettere in cassaforte i due punti senza aspettare la sirena finale. In special modo tra il 30′ e il 45′ abbiamo fatto troppo affidamento sugli spunti individuali, lasciando un po’ da parte quel gioco corale e ben strutturato di cui siamo capaci: in compenso la concentrazione non è mai mancata, e soprattutto non ci siamo mai lasciate sopraffare dagli eventi continuando a credere con forza nella vittoria. Il tutto affrontando avversarie niente affatto arrendevoli, contraddistinte da una tipologia di manovra che spesso ci ha creato difficoltà. Alla luce di tutti questi aspetti, si tratta di un’affermazione che conferma gli incoraggianti segnali già emersi nel pur infruttuoso duello casalingo con Salerno”. 

Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana

E dunque, appuntamento per sabato 6 dicembre contro Mezzocorona: al pala Keope, dalle ore 18,30. “Il fatto che Mezzocorona condivida l’ultimo posto proprio con Mestrino non vuol dire assolutamente nulla, di partite facili non ce ne sono e non lo sarà neppure questo incontro che ci attende – evidenzia Elena Barani – Mezzocorona ha un organico con nomi di buon lignaggio, e nei prossimi giorni non mancheremo affatto di studiarla con minuziosa attenzione. Tutte noi teniamo parecchio a entrare nel tabellone di Coppa Italia, e di conseguenza dovremo giocoforza vincere anche sabato prossimo: la nostra carica motivazionale sarà quindi altissima ancora una volta, e ciò potrà senz’altro aiutarci nel cercare una nuova vittoria che comunque non si presenta affatto scontata”.

Il terzino gialloverde Marianna Cabrini (foto pagina Fb Pallamano Mestrino)

“E’ un vero peccato, perchè questa sembrava davvero essere la volta buona per centrare l’agognato ritorno al successo – commenta Marianna Cabrini, terzino classe 2005 in forza all’Alì Best Espresso Mestrino – Nel corso del primo quarto d’ora abbiamo costruito una pallamano contraddistinta da una buona dose di efficienza, sotto ogni punto di vista: poi però c’è stata la mia espulsione, unita a qualche errore di troppo che potevamo senza dubbio risparmiarci. Così ci siamo in parte destabilizzate, e d’altro canto la Casalgrande Padana non ha incontrato tentennamenti nello sfruttare ogni spazio prendendo quindi il largo in termini di punteggio. Durante la ripresa siamo comunque riuscite a risollevarci in maniera maiuscola, fornendo una prova corale che non a caso è stata costantemente applaudita da parte della nostra platea. Purtroppo ci è mancato quel briciolo di precisione e di concentrazione in più nei momenti-chiave, ma comunque questa sfida ci insegna che non dobbiamo affatto disperarci. Sabato prossimo 6 dicembre faremo visita alla Jomi Salerno, e dunque al momento il calendario non si presenta certo amico: ad ogni modo noi abbiamo ciò che serve per provare ad abbandonare l’ultimo posto in tempi non lunghi, e il secondo tempo contro Casalgrande ne rappresenta una chiara testimonianza”. 

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Nell’anticipo di domenica 23 novembre, Leno-Securfox Ariosto Ferrara 40-22. Sabato 29/11 si è giocata anche Ac Life Style Erice-Sirio Toyota Teramo 42-23. Domenica 30/11, Cassano Magnago-Jomi Salerno 28-26. La decima giornata si chiuderà mercoledì 17 dicembre con i posticipi Bressanone Südtirol-Cellini Padova e Mezzocorona-Germancar Nuoro.

Classifica: Ac Life Style Erice 18 punti; Cassano Magnago e Jomi Salerno 16; Bressanone Südtirol* 14; Leno 11; Sirio Toyota Teramo 10; Cellini Padova* 8; Germancar Nuoro* e Casalgrande Padana 7; Securfox Ariosto Ferrara 5; Mezzocorona* e Alì Best Espresso Mestrino 2. Le squadre con l’asterisco hanno giocato 9 partite, mentre le altre ne hanno disputate 10.

In alto, un altro momento di esultanza della Casalgrande Padana a Lissaro (foto Pallamano Spallanzani Casalgrande). Dove non diversamente indicato, le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.