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A1 femminile, la Casalgrande Padana ospita Teramo: grande sfida tra due realtà in ascesa

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Dopo la pausa dello scorso fine settimana, dovuta agli impegni della Nazionale maggiore, la Casalgrande Padana si appresta a riprendere la propria traiettoria all’interno della serie A1 di pallamano femminile. Il programma ha in serbo la giornata numero 6, e nella circostanza la compagine ceramica sarà di scena in un impegno casalingo… tutto a tinte biancorosse. Sabato 25 ottobre, a partire dalle ore 18.30, il pala Keope sarà infatti il teatro del duello tra le padrone di casa e la Sirio Toyota Teramo: due realtà che peraltro condividono gli stessi colori sociali. Direzione di gara affidata a Matteo Corioni e Pierluigi Falvo.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

Anche in occasione dell’imminente duello con le abruzzesi, sarà possibile acquistare l’abbonamento alle partite casalinghe della Casalgrande Padana. Qui tutte le informazioni del caso: https://www.pallamanospallanzani.it/a1-femminile-torna-la-campagna-abbonamenti-per-seguire-la-casalgrande-padana-al-keope/.

Come d’abitudine, non mancherà la consueta diretta integrale su Pallamano Tv: è il canale gestito dalla Federazione, che propone gratuitamente tutte le partite del massimo campionato. L’indirizzo a cui collegarsi è https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

Francesca Franco, terzino e capitana casalgrandese

QUI CASALGRANDE PADANA. Osservando i risultati, fin qui le casalgrandesi si sono rese protagoniste di un cammino bifronte. Le prime tre giornate di campionato hanno coinciso con altrettante sconfitte, maturate rispettivamente contro Leno, Erice e Bressanone. Tuttavia, a seguire Francesca Franco e socie hanno decisamente cambiato marcia: il 4 ottobre è arrivato l’altisonante successo casalingo su Cassano Magnago, seguito sette giorni più tardi dal prezioso blitz nella combattuta trasferta sul parquet del Cellini Padova (29-32).

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana (foto Gualtiero Marastoni)

“Le tre sconfitte di inizio stagione derivano da una serie di aspetti ben precisi – sottolinea Charity Iyamu, terzino in forza alla Casalgrande Padana – Di certo avremmo potuto raccogliere qualche punto, e mi riferisco in particolare alle trasferte sui campi di Leno e Bressanone: tuttavia si è comunque trattato di impegni molto severi, contraddistinti da ostacoli davvero rilevanti. A Leno ci siamo trovate a fronteggiare un’avversaria tutt’altro che agevole, che può ragionevolmente aspirare a un rendimento migliore rispetto a quello fornito lo scorso anno: per giunta eravamo fuori casa, prive della spinta da parte del nostro pubblico. Le tante difficoltà che abbiamo incontrato in fase di tiro hanno recitato un ruolo di primaria importanza, nel decretare la nostra sconfitta. A seguire abbiamo ospitato l’Ac Life Style Erice, scontrandoci con una vera fuoriserie: una realtà da scudetto, che può disporre di moltissime valide soluzioni in ogni reparto. Per quel che poi riguarda il duello in Alto Adige: a Bressanone siamo rimaste pienamente in partita per lungo tempo. Nonostante il risultato sfavorevole, contro le sudtirolesi siamo stati capaci di fornire segnali di visibile crescita e miglioramento rispetto alle due uscite precedenti”.

In primo piano Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana

Segnali che poi hanno trovato piena continuità e consolidamento, come testimoniano le due successive affermazioni: “All’indomani del terzo passaggio a vuoto di fila, tutte noi abbiamo avvertito la chiara necessità di voltare pagina con fermezza anche sul piano dell’umore – sottolinea il terzino di scuola Prato – Così contro Cassano Magnago ci siamo rese autrici di una prova davvero eccellente, sia in attacco sia per quel che concerne la fase difensiva: forse le lombarde non erano propriamente in formissima, ma ciò non toglie proprio nulla all’indubbio valore della nostra affermazione. Poi, ci siamo recate sul parquet di un Cellini Padova contraddistinto da un assetto rinforzato rispetto a quest’estate: solo per citare un nome in particolare, basti menzionare l’innesto del terzino egiziano Judy Ghonim. In Veneto è stata una sfida tiratissima, con risultato del tutto in bilico fino al 55′. Contro Padova siamo senza dubbio incappate in qualche errore, ma comunque abbiamo sfruttato e interpretato i singoli episodi in maniera più efficace rispetto al Cellini: ciò ha permesso di legittimare l’affermazione, contro rivali che comunque presentano una rilevante quantità di talento”.

Irene Stefanelli, centrale/terzino della Casalgrande Padana

Ora, in vista di questo duello con Teramo, nei ranghi della Padana non si preannunciano novità significative. L’unica assente annunciata è sempre la lungodegente Emma Baroni, ma per il resto l’allenatrice biancorossa Elena Barani (ex di turno) potrà fare affidamento sull’organico al completo. “Pur provenendo da due successi di fila, non credo che la sosta dello scorso fine settimana possa rappresentare un ostacolo per noi – commenta Charity – Del resto abbiamo continuato a lavorare anche durante la pausa del campionato, avendo sempre cura di muoverci con efficienza verso una decisa direzione migliorativa. Di conseguenza, l’onda vincente potrà benissimo continuare anche contro le abruzzesi: il condizionale resta tuttavia d’obbligo, perchè quella che ci attende al Keope sarà una sfida di difficoltà davvero elevatissima. Dico davvero, non si tratta di uno slogan preconfezionato: la Sirio Toyota dispone di un organico molto ben strutturato, e non a caso sta costruendo un rendimento davvero da applausi. Nei ranghi di Teramo, non esistono avversarie a cui dovremo fare più o meno attenzione: l’intera squadra sa sviluppare una pallamano davvero convincente, e noi dovremo replicare sfruttando al massimo il lavoro svolto in questi giorni. Ci siamo infatti preparate in maniera molto minuziosa, anche studiando le possibili mosse avversarie”.

Alessia Artoni, pivot e vice capitana casalgrandese

Di fatto il campionato è arrivato a metà della fase ascendente. Al termine dell’andata, le prime otto in classifica staccheranno il biglietto per la Coppa Italia: “Innanzitutto l’umore del nostro gruppo si presenta molto alto, e non potrebbe essere altrimenti – rimarca il terzino classe 2005 – In vista della Coppa Italia, ogni punto perso o guadagnato può avere un peso davvero consistente in ottica qualificazione: tuttavia mancano ancora 6 turni prima dei verdetti in tal senso, e 6 giornate sono davvero tante per elaborare pronostici. Ritengo sia molto meglio pensare con serenità e convinzione a una partita per volta, proprio a cominciare da questa sfida interna con Teramo: sappiamo bene di dover inseguire i due punti senza tentennamenti, per dare ulteriore valore e conferma a quei segnali di svolta emersi in questo mese di ottobre”.

Charity Iyamu con la maglia della Nazionale maggiore (foto pagina Ig Federhandball)

Con Charity Iyamu è inoltre inevitabile parlare anche della Nazionale maggiore, che nei giorni scorsi ha affrontato due incontri validi per la qualificazione ai prossimi campionati Europei. Purtroppo, doppia sconfitta per le azzurre allenate da Alfredo Rodriguez Alvarez: 42-19 giovedì 16 ottobre a s’Hertogenbosch contro l’Olanda, e 25-37 nel duello con la Svizzera disputato domenica 19 a Chieti. “Nell’affrontare le olandesi, sapevamo benissimo di andare incontro a un duello tutto in salita – osserva il terzino della Casalgrande Padana e della selezione azzurra – Del resto stiamo pur sempre parlando di una squadra che ha centrato il 5° posto alle ultime Olimpiadi. La sconfitta con le elvetiche porta invece con sè qualche delusione in più, perchè avremmo potuto benissimo ottenere qualcosa di meglio. Le dimensioni del risultato non rispecchiano il reale andamento della partita. Ad ogni modo, nessuna di noi ha la minima intenzione di perdere fiducia e speranze: la qualificazione agli Europei resta un obiettivo a cui crediamo con forza, e dunque a marzo torneremo alla ribalta con la chiara intenzione di ottenere quantomeno la terza piazza nel gruppo 2″.

Eduarda Mariele Engel, terzino in forza alla Sirio Toyota Teramo (foto pagina Fb Asd Teramo)

QUI SIRIO TOYOTA TERAMO. Sabato 11 ottobre, prima della pausa, le biancorosse guidate da Daniela Palarie hanno ottenuto una rimarchevole affermazione casalinga sulla Germancar Nuoro: 32-30. Fin qui il bilancio teramano parla di tre successi contro Padova, Ferrara e appunto Nuoro. Due invece le sconfitte, nei duelli con Cassano Magnago e Salerno. “Fin qui sono molto contenta per il nostro rendimento, figlio di un’attenta metodologia di lavoro – commenta la brasiliana Eduarda Mariele Engel, terzino in forza all’organico abruzzese – Ogni settimana lavoriamo con precisione ed efficienza in vista delle prossime avversarie, analizzandone tutte le caratteristiche principali: in tal modo possiamo organizzare bene la difesa, ma non solo. Capire a fondo le difficoltà delle nostre rivali ci permette infatti di avanzare con successo in attacco. Al tempo stesso, sappiamo bene di dover migliorare ancora: in particolare abbiamo bisogno di raggiungere una maggiore costanza durante l’intero arco della partita, evitando i cali di concentrazione e imparando a gestire meglio i momenti più difficili delle varie sfide. Stiamo lavorando a fondo su questo, perchè sappiamo bene che da qui in avanti la continuità avrà un ruolo basilare nel fare la differenza”.

Simona Artoni, ala/centrale casalgrandese

“Ora anche noi possiamo contare su un morale molto alto, proprio come la Casalgrande Padana – sottolinea il terzino classe 2001 – Siamo molto motivate: di settimana in settimana, stiamo acquisendo sempre più fiducia e una crescente consapevolezza del nostro potenziale. Nel complesso, possiamo inoltre contare su una pregevole condizione fisica: peraltro, la sosta dello scorso fine settimana ci ha permesso di recuperare energie preziose. Purtroppo al pala Keope non saremo al completo, ma tra i nostri precisi obiettivi c’è anche quello di arginare le assenze nel migliore dei modi fornendo comunque una prova maiuscola. La Padana è una formazione molto ben organizzata, che gioca con intensità senza mai mollare. Mi aspetto una sfida dura soprattutto dal punto di vista difensivo, perchè Casalgrande sa approfittare con maestria di ogni errore avversario. La squadra guidata da Elena Barani è senza dubbio competitiva: oltretutto, dovremo fare molta attenzione al suo gioco veloce e ai ficcanti contropiedi che la Padana sa sviluppare. Considerando questo insieme di premesse, di certo a vincere sarà chi sbaglierà di meno”. 

L’ala/pivot casalgrandese Giulia Cosentino

Con Eduarda Mariele Engel c’è inoltre spazio per uno sguardo relativo alle prospettive stagionali: “L’accesso alla Coppa Italia rientra senza dubbio fra i traguardi a cui puntiamo, anche se adesso come adesso è davvero difficile dire quanti punti serviranno per arrivarci. Un altro obiettivo che riteniamo fattibile è quello di accedere agli spareggi scudetto: questa volta a partecipare ai playoff saranno le prime 8 al termine della fase di ritorno, e dunque si tratta di un’aspirazione più che legittima per noi. Tuttavia, non diamo troppo spazio alle previsioni: la cosa più importante sta nel rimanere concentrate a fondo sul momento che stiamo vivendo. Sappiamo bene di essere attese da un percorso tutt’altro che semplice, e proprio per questo dobbiamo salire la scala affrontando con attenzione un gradino alla volta”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 25 ottobre si giocheranno anche le altre partite della sesta giornata: Jomi Salerno-Ac Life Style Erice, Germancar Nuoro-Securfox Ariosto Ferrara, Alì Best Espresso Mestrino-Cellini Padova, Mezzocorona-Cassano Magnago e Leno-Bressanone Südtirol.

Classifica: Ac Life Style Erice, Jomi Salerno e Bressanone Südtirol 10 punti; Cassano Magnago 8; Leno e Sirio Toyota Teramo 6; Casalgrande Padana 4; Cellini Padova 3; Alì Best Espresso Mestrino 2; Germancar Nuoro 1; Securfox Ariosto Ferrara e Mezzocorona 0.

In alto, un’altra immagine di Charity Iyamu. Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, blitz padovano: per la Casalgrande Padana è il secondo successo di fila

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CELLINI PADOVA – CASALGRANDE PADANA  29 – 32

CELLINI PADOVA: Acosta, Bebli, Bellini, Bergamasco, Broch (P), Eghianruwa A. (P), Eghianruwa S. 11, Ghonim 6, Griggio, Meneghini 1, Montero, Nardomarino 4, Okorie 2, Prela 5, Rettore. All. Mauro Marchionni-Mario Filiciotto.

CASALGRANDE PADANA: Artoni A. 4, Artoni S. 1, Bonacini (P), Cosentino, Ferrari E. (P), Franco 1, Galletti, Giovannini 3, Iyamu 9, Lusetti 1, Niccolai Apostol, Orlandi 4, Rossi 1, Stefanelli 8. All. Elena Barani.

ARBITRI: Moser e Bontadi.

NOTE: primo tempo 14-13. Rigori: Cellini Padova 1 su 2, Casalgrande Padana 3 su 5. Esclusioni per due minuti: Cellini Padova 3, Casalgrande Padana 5. Espulsa al 20’st Alessia Artoni (C) per triplice esclusione.

Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana

Niente sbadigli al pala Farfalle di Padova: la Casalgrande Padana ha centrato la seconda vittoria consecutiva, direzionando a proprio favore una partita niente affatto semplice o scontata. Nella serata di sabato 11 ottobre si è giocato per il 5° capitolo della serie A1 di pallamano femminile: le biancorosse hanno dovuto fare i conti con le arrembanti padrone di casa targate Cellini, formazione capace di evidenziare riscontri davvero pregevoli sia a livello di gioco sia per quanto riguarda la fibra caratteriale. Peraltro le rossoblù venete provenivano da due risultati utili consecutivi, e ciò la dice ulteriormente lunga sulla rilevante caratura della compagine locale. Ad ogni modo, l’organico allenato da Elena Barani ha saputo dare piena continuità al grande successo ottenuto sette giorni prima: come è noto, la formazione ceramica proveniva dalla maiuscola affermazione interna contro Cassano Magnago. Ora per la Padana è arrivato il primo successo esterno stagionale, un risultato che permette alle casalgrandesi di salire nel centroclassifica e di arrivare alla pausa con una rinnovata dose di serenità e fiducia.

L’ala/centrale casalgrandese Simona Artoni

E dunque, sfida niente affatto a senso unico: entrambe le contendenti hanno saputo esprimere le rispettive qualità, dando così vita a un duello mai banale e davvero ricco di sussulti agonistici. Al 10′ le ragazze ospiti erano avanti per una sola lunghezza, sul 3-4: tuttavia, 600 secondi più tardi la situazione era in perfetta parità sul 9-9. Nella fase finale della prima frazione, il Cellini Padova ha provato a piazzare un allungo: un tentativo di fuga a cui Casalgrande si è comunque opposta con efficacia, trovando le vie giuste per ricucire quasi tutto lo strappo. Di conseguenza, durante l’intervallo il vantaggio rossoblù ammontava a una sola rete: 14-13.

La centrale casalgrandese Gaia Lusetti

Durante la ripresa, Francesca Franco e socie sono state capaci di confermare e addirittura rafforzare le buone impressioni suscitate durante le fasi precedenti. La Padana ha assunto le redini del punteggio, ma Padova è rimasta in piena corsa per un risultato utile fino ai minuti conclusivi. Al 40′ le biancorosse guidavano sul 18-19: a seguire la Casalgrande Padana ha ampliato il margine favorevole in maniera rilevante e decisiva, come testimonia il 23-27 del 50′. Proprio al 50′ si è registrato il rosso ad Alessia Artoni, comminato causa triplice esclusione: d’altro canto la formazione ospite non si è affatto persa d’animo, mantenendo anzi la necessaria bussola per portare a casa la vittoria senza correre eccessivi rischi. Il 23-27 finale ha quindi permesso alla Padana di portarsi a quota 4 in classifica, sorpassando proprio un Cellini che ha comunque meritato applausi nonostante la sconfitta.

Irene Stefanelli, terzino/centrale della Casalgrande Padana

Per quel che riguarda il capitolo delle prove individuali, nei ranghi della Casalgrande Padana si è ripetuto il copione già evidenziato contro Cassano Magnago: ancora una volta, tutte le protagoniste biancorosse hanno saputo guadagnare valutazioni di notevole spessore. Una menzione particolare per Charity Iyamu, miglior realizzatrice ospite con le sue 9 reti: il tutto senza dimenticare gli 8 sigilli totalizzati da Irene Stefanelli. Parlando invece del Cellini Padova, in notevole evidenza la trascinatrice Serena Eghianruwa che ha raggiunto la doppia cifra: spiccano inoltre le prove dei portieri, nel contesto di una serata infruttuosa ma non certo scialba e incolore per le padrone di casa.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana

“Un confronto che ha richiesto parecchie energie, anche sul piano della corsa – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Le due contendenti si sono sfidate a viso aperto, senza titubanze di sorta: di conseguenza, credo proprio che nel seguire questo incontro sia stato davvero impossibile annoiarsi. Il Cellini Padova è una realtà di grande interesse, che peraltro ha cambiato volto rispetto alle primissime giornate di campionato: anche grazie al talento delle nuove arrivate, le rossoblù hanno saputo costruire un cammino in crescendo che ritengo stia comunque continuando nonostante questa nostra vittoria. In particolare le rossoblù possono fare affidamento su ottimi portieri e su una brillante fase difensiva, che sa creare parecchie difficoltà alle avversarie di turno nell’uno contro uno. Inoltre, Padova è contraddistinta da una scorza motivazionale veramente robusta”.

La centrale casalgrandese Margherita Rossi

“Il consistente valore delle avversarie rende questa vittoria ancora più preziosa e prestigiosa – prosegue la timoniera biancorossa – Siamo rimaste in piena linea con le ottime indicazioni già riscontrate contro Cassano Magnago, e dunque sono davvero felice per avere trovato quei segnali di conferma che speravo davvero di vedere. Qui a Padova siamo state capaci di sviluppare una buona pallamano già nel primo tempo: all’intervallo il Cellini era in vantaggio, ma ciò non ha affatto ridimensionato la nostra ferma volontà di costruire un gioco di spessore dal punto di vista qualitativo. Così nella ripresa le nostre ragazze sono riuscite a compiere un ulteriore balzo in avanti, evidenziando una forza di carattere che poi ha rivestito un ruolo di primaria importanza nel portarci a conquistare i due punti. Inoltre, abbiamo saputo gestire con lucidità e saggezza i tanti momenti delicati che l’incontro ci ha proposto: tra questi il rosso finale ad Alessia Artoni, una tegola indubbiamente pesante. A quel punto avrebbe potuto esserci il rischio di disunirsi o disorientarsi favorendo il ritorno di Padova, ma siamo state abili nel tenerci ben lontane da tale pericolo”.

Francesca Franco, pivot e capitana casalgrandese

“Ora, non sono qui a dire che si sia raggiunta la perfezione – sottolinea Elena Barani – Alcuni dei nostri movimenti difensivi non mi sono piaciuti del tutto, e in certi momenti potevamo finalizzare di più e meglio in chiave di attacco. Imprecisioni e leggerezze su cui dovremo continuare a lavorare a fondo, ma che comunque non sottraggono nulla alla qualità di ciò che abbiamo saputo fare sul parquet del pala Farfalle”. Adesso la serie A1 femminile si ferma per lasciare spazio agli impegni della Nazionale maggiore, che affronterà una doppia sfida valevole per le qualificazioni agli Ehf Euro 2026: il 16 ottobre a s’Hertogenbosch in Olanda contro i Paesi Bassi, poi il 19 a Chieti contro la Svizzera. Il campionato tornerà sabato 25 ottobre, quando la Casalgrande Padana ospiterà al pala Keope la Sirio Toyota Teramo: fischio d’inizio alle ore 18,30. “Intanto il migliore in bocca al lupo alla Nazionale e alla nostra Charity Iyamu, che fa parte del gruppo azzurro – rimarca l’allenatrice biancorossa – Quanto a noi, inutile effettuare chissà quali valutazioni in merito al calendario: l’agenda è questa, lo sapevamo fin dall’estate, e quindi mettersi a ragionare sull’utilità o meno della pausa rappresenta un esercizio sostanzialmente inutile. Ciò che serve sta nel proseguire il lavoro con costanza e fiducia, così da farci trovare pronte per affrontare con efficienza anche Teramo. La condizione fisica generale del nostro organico continua a essere soddisfacente: solo qualche fastidio al ginocchio per Francesca Franco, un problema che tuttavia contiamo di risolvere senza intoppi proprio durante la sosta”.

La centrale rossoblù Angela Prela (foto pagina Fb Pallamano Cellini Padova)

“Nel complesso, la prova fornita dalla Casalgrande Padana non mi ha sorpresa – osserva quindi Angela Prela, centrale classe 2005 in forza al Cellini Padova – Le biancorosse hanno saputo mettere in campo buona parte dei pregi che caratterizzano la formazione ceramica. Noi avevamo preparato la partita curando tutti gli aspetti, e studiando le avversarie di turno in maniera minuziosa. Tuttavia, quando Casalgrande ci ha sorpassate nel secondo tempo, noi non siamo riuscite a replicare come avremmo sperato: troppi errori da parte nostra, e poi la Padana ha sempre creduto nella vittoria con assoluta fermezza. In compenso, nonostante il risultato sfavorevole, siamo ugualmente riuscite a esprimere indicazioni confortanti in vista degli impegni futuri. Le buone qualità che abbiamo evidenziato anche stavolta rappresentano comunque una base solida, su cui costruire un rapido ritorno al successo”. Sabato 25 ottobre, il Cellini Padova sarà di scena nel derby patavino sul campo dell’Alì Best Espresso Mestrino.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della quinta giornata sono Sirio Toyota Teramo-Germancar Nuoro 32-30, Securfox Ariosto Ferrara-Jomi Salerno 25-30, Ac Life Style Erice-Leno 37-20 e Bressanone Südtirol-Mezzocorona 37-21 e Cassano Magnago-Alì Best Espresso Mestrino 27-19.

Classifica: Ac Life Style Erice, Jomi Salerno e Bressanone Südtirol 10 punti; Cassano Magnago 8; Leno e Sirio Toyota Teramo 6; Casalgrande Padana 4; Cellini Padova 3; Alì Best Espresso Mestrino 2; Germancar Nuoro 1; Securfox Ariosto Ferrara e Mezzocorona 0.

Nella foto in alto Charity Iyamu, terzino della compagine ceramica. Le immagini della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Casalgrande Padana a Padova con la prima vittoria esterna come obiettivo

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Forte del meritato e prestigioso successo ottenuto sabato scorso 4 ottobre, la Casalgrande Padana si accinge a tornare in campo animata dal chiaro obiettivo di muoversi in piena continuità con i brillanti segnali emersi nel vittorioso duello contro Cassano Magnago. Ancora una volta, compito severo: tuttavia, si sa, in questa serie A1 di pallamano femminile nulla può essere considerato semplice. In occasione della quinta giornata, le biancorosse affrontano una trasferta in terra veneta: sabato 11 ottobre dalle ore 20 appuntamento al pala Farfalle di Padova, per la sfida con un Cellini in arrivo da due risultati utili consecutivi. Direzione arbitrale affidata a Simone Moser e Alain Bontadi.

Come d’abitudine, non mancherà la consueta diretta integrale su Pallamano Tv: è il canale gestito dalla Federazione, che propone gratuitamente tutte le partite del massimo campionato. L’indirizzo a cui collegarsi è https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. E dunque, la formazione ceramica proviene da una vittoria per 30-22 che ha ribaltato i pronostici della vigilia. Cassano Magnago si è infatti presentata al pala Keope con 3 successi su altrettanti confronti disputati, mentre le padrone di casa provenivano dagli stop contro Leno, Erice e Bressanone. “In effetti, ritengo che sia stata un’affermazione sorprendente – commenta Elisa Ferrari, portiere della compagine biancorossa – Sapevo benissimo che avremmo avuto le carte in regola per fare bene, ma in tutta sincerità non mi aspettavo affatto questo successo così ampio. Nei giorni che hanno preceduto la partita, ci siamo concentrate a fondo su tutte le sviste e le imprecisioni manifestate durante le tre uscite precedenti: una traiettoria di lavoro tesa innanzitutto a migliorare la precisione in fase di tiro e più in generale l’efficacia in fase di attacco. Un percorso che si è rivelato efficace, e la sfida da cui proveniamo lo dimostra appieno. Peraltro, stiamo parlando di una vittoria che significa parecchio pure sul piano del morale. Abbiamo trovato le vie giuste per cogliere l’intera posta in palio anche contro una rivale di alta classifica: ciò significa che il nostro gruppo sta iniziando a esprimere il proprio reale valore, e ciò autorizza senza dubbio a guardare con maggiore fiducia ai prossimi impegni che ci attendono”.

Alessia Artoni, pivot e vice capitana della Casalgrande Padana

In occasione di questa trasferta patavina, l’allenatrice casalgrandese Elena Barani potrà contare ancora una volta su un organico pressochè al completo: l’unica eccezione è rappresentata dalla consueta assenza della lungodegente Emma Baroni. “A livello globale possiamo contare su una pregevole condizione di forma, ma per noi non si tratta certo di una novità – evidenzia Elisa Ferrari – Del resto abbiamo condotto un’attenta e accurata preparazione estiva, svolgendo un percorso che ancora adesso non manca di far sentire i propri benefici effetti. Peraltro, nonostante la sconfitta, a Bressanone siamo comunque riuscite a mettere un freno alla ficcante rapidità che caratterizza il gioco altoatesino: specialmente in fase di contropiede. Un aspetto, questo, che la dice ulteriormente lunga sulla nostra brillantezza a livello di energie. Ora come ora, la necessità primaria stava nel trovare la giusta dimensione a livello di struttura di gioco: siamo nella direzione giusta, e ora tutte noi abbiamo la ferma intenzione di restare su tale traiettoria senza alcun tentennamento”.

Charity Iyamu, terzino della compagine ceramica

La guardiana classe ’93 si sofferma poi sul Cellini Padova, allenato da Mario Filiciotto e Mauro Marchionni: “Un compito che si prospetta arduo, e ne siamo ampiamente consapevoli. Le rossoblù hanno dimostrato di avere le carte in regola per sviluppare una pallamano di qualità davvero consistente, soprattutto durante le sfide interne: allo stesso modo noi stiamo dimostrando di soffrire un po’ le trasferte, e dunque è facile intuire quanto rilevanti siano gli ostacoli che andremo ad affrontare. In compenso, siamo pronte per cercare di ottenere i primi punti lontano dal pala Keope: punti che rinsalderebbero ulteriormente il nostro costante cammino di crescita. Ovviamente, bisognerà ripartire con decisione dalla maiuscola prova fornita contro Cassano Magnago: se sapremo quantomeno confermarci su quei livelli, costruiremo ottime possibilità per arrivare a centrare quello che sarebbe un ottimo blitz. Per quel che ci riguarda, ora come ora la vera sfida sta nel dimostrare che quello di sabato scorso non è stato un caso isolato: l’efficiente intensità di gioco e carattere espressa con le amaranto lombarde deve diventare il nostro standard abituale, anche quando ci troviamo a giocare fuori casa”.

L’ala rossoblù Giorgia Meneghini (foto pagina Fb Pallamano Cellini Padova)

QUI CELLINI PADOVA. Come è noto, il percorso della compagine veneta non era iniziato nel migliore dei modi dal punto di vista dei risultati: nei primi due turni è infatti arrivata la sconfitta casalinga con Salerno, seguita dal passaggio a vuoto sul campo di Teramo. Tuttavia, le rossoblù hanno rialzato la testa in modo imperioso: prima ottenendo un pregevole acuto vincente interno contro Ferrara, poi pareggiando sabato scorso sul sempre ostico parquet di Nuoro (28-28). “Nella fase iniziale, non eravamo ancora a ranghi completi – spiega Giorgia Meneghini, ala del Cellini Padova – Ci siamo presentate al via di questa serie A1 potendo contare su poche ragazze, e per giunta con un gruppo contraddistinto da un’età media decisamente bassa. Tuttavia, lo scorso 27 settembre abbiamo iniziato a cambiare registro con notevole decisione. Pur commettendo ancora qualche errore che poteva costarci molto caro, contro Ferrara siamo state capaci di cercare e trovare la vittoria con assoluta fermezza: il tutto riuscendo anche a regalare un buon spettacolo al pubblico che ci segue. Per quel che concerne Nuoro, trasferta molto pesante pure dal punto di vista del viaggio: inoltre nell’affrontare le isolane abbiamo potuto contare su alcuni nuovi innesti di pregio, che però non si erano ancora amalgamati al meglio nel nostro contesto di squadra. Tuttavia, siamo riuscite a conquistare un punto che reputo ugualmente di valore: un risultato utile che deriva dalla notevole velocità del nostro gioco, unita alla fibra caratteriale che ci ha caratterizzate anche in Sardegna”.

La pivot e vice capitana casalgrandese Francesca Franco

Proprio contro la Germancar Nuoro, Giorgia Meneghini ha totalizzato 6 reti personali. Otto i gol del terzino egiziano Judy Ghonim, 5 centri a testa per Serena Eghianruwa e Mimie Nardomarino. “Di fatto questo Cellini Padova è una squadra nuova, e quindi siamo tuttora impegnate nel raggiungere il miglior assetto possibile – prosegue Giorgia – Al momento dobbiamo lavorare per migliorare innanzitutto la coesione in difesa, i passaggi in attacco e l’efficacia del giro palla: tutto ciò con il preciso obiettivo di far emergere il nostro valore fin dai primi minuti, e non soltanto a partita ampiamente iniziata. Dal punto di vista fisico, complessivamente parlando non siamo proprio al 100% della forma: gli infortuni ci sono sempre, ma cercheremo ugualmente di stringere i denti e di farci valere in maniera rimarchevole. Chiari gli obiettivi a cui puntiamo: dapprima chiudere la fase di andata tra le prime 8, in modo da ottenere una qualificazione alla Coppa Italia che per noi sarebbe storica. Continuando con il lavoro e con la dedizione che stiamo garantendo giorno dopo giorno, sono sicura che riusciremo ad arrivarci. Inoltre, il secondo obiettivo è quello di raggiungere gli spareggi scudetto: quest’anno vi prenderanno parte le prime 8 al termine della stagione regolare, e dunque ritengo che si tratti di un traguardo fattibile per noi”.

L’ala casalgrandese Marianna Orlandi

L’ala rossoblù classe 2005 prosegue quindi soffermandosi sulla Casalgrande Padana: “Le biancorosse provengono da una sfida a dir poco eccellente contro Cassano Magnago. La Padana sa davvero sviluppare un bel gioco, e con le amaranto varesine ne ha dato prova in maniera lampante. Casalgrande ha davvero moltissimo potenziale: l’accesso alla Coppa Italia e la qualificazione agli spareggi scudetto rappresentano obiettivi davvero raggiungibili per Francesca Franco e socie. Affronteremo quindi avversarie di notevole talento, che peraltro sono capaci di studiare molto bene le rivali di turno: contiamo molto anche sulla preziosa spinta del nostro pubblico, molto utile nell’aiutarci a fornire quella prova di primo livello che contro la Casalgrande Padana sarà sicuramente necessaria”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 11 ottobre si giocheranno anche Sirio Toyota Teramo-Germancar Nuoro, Securfox Ariosto Ferrara-Jomi Salerno, Ac Life Style Erice-Leno e Bressanone Südtirol-Mezzocorona. La quinta giornata si chiuderà poi domenica 12, con il posticipo Cassano Magnago-Alì Best Espresso Mestrino.

Classifica: Ac Life Style Erice, Jomi Salerno e Bressanone Südtirol 8 punti; Cassano Magnago e Leno 6; Sirio Toyota Teramo 4; Cellini Padova 3; Casalgrande Padana e Alì Best Espresso Mestrino 2; Germancar Nuoro 1; Securfox Ariosto Ferrara e Mezzocorona 0.

In alto, un’altra immagine di Elisa Ferrari. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli, durante la sfida di sabato 4 ottobre contro Cassano Magnago.

A1 femminile, una luccicante Casalgrande Padana ottiene i primi punti stagionali

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CASALGRANDE PADANA – CASSANO MAGNAGO  30 – 22

CASALGRANDE PADANA: Artoni A. 7, Artoni S. 3, Baroni S., Bonacini (P), Cosentino, Ferrari E. (P), Franco 1, Galletti, Giovannini, Giubbini (P), Iyamu 5, Lusetti 1, Niccolai Apostol, Orlandi 7, Rossi, Stefanelli 6. All. Elena Barani.

CASSANO MAGNAGO: Barbosu 4, Barbuscia, Bassanese, Bertolino (P), Cobianchi, Colloredo 7, Ghilardi 1, Gozzi 4, Macchi, Morosi, Piovani (P), Ponti 2, Soldavini, Tanic 2, Trevisan, Zanellini 2. All. Davide Kolec.

ARB.: Marilisa Sardisco e Marina Micciulla.

NOTE: primo tempo 15-11. Rigori: Casalgrande Padana 2 su 3, Cassano Magnago 0 su 0. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 2, Cassano Magnago 1.

L’esultanza di Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

Pala Keope in festa per i primi punti stagionali della Casalgrande Padana: le biancorosse hanno rimosso lo zero in classifica centrando una vittoria preziosa e di rimarchevole prestigio, ottenuta contro avversarie che si sono presentate in via Aosta forti di ottime e altisonanti credenziali. Nella serata di sabato 4 ottobre, si è giocato per la quarta giornata della serie A1 di pallamano femminile: la compagine ceramica ha avuto la meglio nientemeno che su Cassano Magnago, realtà ricca di nomi contraddistinti da notevole talento e personalità. Durante i primi tre impegni della stagione le amaranto hanno costruito un cammino diametralmente opposto rispetto alle biancorosse di casa: almeno per quanto riguarda i risultati. Le altomilanesi provenivano infatti dai tre successi su Teramo, Ferrara e Nuoro, mentre viceversa la Padana era in arrivo dai passaggi a vuoto contro Leno, Erice e Bressanone. Tuttavia, le casalgrandesi hanno saputo affrontare la sfida tenendosi costantemente a larghissima distanza da ogni possibile timore reverenziale: Francesca Franco e socie hanno sfoggiato una prova di notevole autorità e impatto, di fatto conducendo nel punteggio lungo l’intero arco della partita.

Simona Artoni, ala/centrale della formazione ceramica

Un successo che permette alla Padana di voltare pagina in modo deciso, dopo le amarezze delle prime tre giornate: inoltre, le ragazze allenate da Elena Barani sono riuscite a consolidare e a concretizzare quei segnali di crescita che erano già emersi nella pur infruttuosa trasferta a Bressanone.

Francesca Franco, pivot e capitana casalgrandese

Per quanto riguarda nel dettaglio l’andamento dell’incontro, pronti-via e Casalgrande non perde affatto tempo nel fare la voce grossa: dopo i primi 10 minuti, il tabellone luminoso segna già un perentorio 6-2 a favore delle beniamine locali. Cassano Magnago non rimane certo a guardare, e a più riprese tenta di ricucire lo strappo: i generosi sforzi messi in campo dalle varesine permettono alla compagine ospite di andare più volte vicina al pareggio, ma il temperamento e l’efficacia della Padana impediscono alle insubriche di piazzare l’aggancio in termini di punteggio. Così al 20′ le biancorosse guidano sul 10-7, mentre al termine della prima frazione le padrone di casa sono avanti di 4 significative lunghezze sul 15-11.

Alessia Artoni, pivot e vice capitana della Casalgrande Padana

La vera e propria apoteosi biancorossa giunge nel corso della ripresa, quando la Casalgrande Padana assume il controllo della sfida in modo totale e definitivo. A testimoniare il netto predominio territoriale biancorosso c’è l’eloquenza dei numeri: al 40′ l’organico guidato da Elena Barani è avanti sul 23-12, uno scarto di 11 reti che permette alla formazione ceramica di apporre una seria ipoteca sul raggiungimento dei due punti. A seguire, Casalgrande non si limita ad amministrare l’ampio vantaggio acquisito: Alessia Artoni e socie continuano a manifestare un’abbondante dose di vivacità, sia sul piano dell’intessitura di gioco sia per quanto riguarda la capacità di mettere in campo corsa ed energie fisiche. Cassano Magnago prova a rientrare clamorosamente in partita, ma si tratta di tentativi vani contro una Padana così travolgente e in forma: per Casalgrande si tratta senza dubbio della miglior prova stagionale, non soltanto per quel che concerne l’aspetto legato al punteggio. Quando mancano 10 minuti al termine, le ragazze locali sono avanti 25-18: il 30-22 conclusivo arriva come logica conseguenza della trama che la partita ha seguito.

Irene Stefanelli, centrale/terzino in forza alla Casalgrande Padana

Per quanto riguarda le prove individuali, nei ranghi di casa è davvero impossibile assegnare valutazioni insufficienti: tutte le protagoniste in campo hanno saputo dare un contributo di primissimo piano nel conseguimento di questa preziosa affermazione. Spiccano in modo particolare la notevole vena realizzativa di Irene Stefanelli, Marianna Orlandi e della vice capitana Alessia Artoni, senza ovviamente dimenticare gli interventi del portiere Elisa Ferrari: ad ogni modo, l’elenco delle note liete in ambito casalgrandese sarebbe ben più lungo. Come detto, ognuna tra le interpreti del gioco biancorosso ha saputo recitare un ruolo di consistente spessore qualitativo. Parlando invece di Cassano Magnago, l’ex di turno Maja Tanic ha saputo collocarsi in evidenza soprattutto nella prima frazione di gioco: a seguire, nella ripresa i gol e la tenacia di Bianca Ioana Barbosu hanno tenuto a galla le residue speranze amaranto finchè possibile.

L’allenatrice biancorossa Elena Barani

“Devo davvero ringraziare tutte le nostre ragazze – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Nonostante le rilevanti e oggettive potenzialità delle avversarie di turno, sapevo bene che avremmo potuto ottenere buoni riscontri in quanto a gioco e risultati: tuttavia, un successo con un margine così ampio era davvero difficile da prevedere. Già a Bressanone, avevo visto nella nostra squadra segnali di crescita e perfezionamento rispetto alle due uscite precedenti: si tratta di segnali che qui hanno avuto modo di amplificarsi ulteriormente, portandoci a esprimere quell’elevato tasso di qualità necessario per ottenere i primi punti stagionali. In questo duello con Cassano, la fase difensiva ha continuato a fornire risposte di pregevole livello: inoltre l’attacco ha effettuato un ulteriore salto di qualità, determinante nel condurci a ottenere il risultato che speravamo. Fin qui avevamo gettato via numerose valide occasioni da rete, sbagliando molto anche nei tiri a tu per tu col portiere: viceversa, stavolta siamo rimaste ben lontane da questo tipo di problemi. Abbiamo saputo imporci in una partita che la squadra ha saputo affrontare esprimendo il 100% delle proprie risorse, anche mentali”.

Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana

Adesso, la testa della Casalgrande Padana è già rivolta al prossimo confronto: sabato 11 ottobre, al pala Farfalle di Padova, le biancorosse saranno ospiti del Cellini. Fischio d’inizio fissato per le ore 20. “Non stiamo affatto parlando di un impegno così agevole o accomodante – evidenzia la timoniera biancorossa – Il Cellini Padova può contare su atlete di notevole affidabilità e concretezza: solo per citare un paio di esempi, basti menzionare Serena Eghianruwa o la nuova arrivata egiziana Judy Ghonim. Peraltro le rossoblù venete stanno portando avanti un cammino in perenne ascesa, e i risultati ne danno piena prova: basti pensare al successo casalingo contro Ferrara, e al comunque gratificante pareggio ottenuto sul difficile campo di Nuoro. Ad ogni modo, l’affermazione che abbiamo appena ottenuto ci insegna a non perdere mai la fiducia in ciò che siamo in grado di fare. Peraltro, contro Cassano le nostre ragazze hanno effettuato un ulteriore passo avanti sul piano della convinzione e del temperamento: doti che fanno senza dubbio ben sperare in vista dell’agenda futura, proprio a partire dalla severa trasferta sul campo di Padova. Inoltre abbiamo scongiurato il rischio di arrivare a metà ottobre senza punti, una prospettiva che rientrava tra gli scenari possibili: di conseguenza ora possiamo proseguire il percorso con rinnovata serenità, e ciò sarà certamente molto utile anche in vista di Padova”.

Davide Kolec, allenatore della Pallamano Cassano Magnago

“Devo dapprima congratularmi con la Casalgrande Padana, che ha espresso una pallamano davvero da applausi – afferma quindi Davide Kolec, il trainer italo-croato di Cassano Magnago – Le biancorosse sono davvero ben allenate, e hanno saputo costruire un gioco di notevole efficacia in ogni zona del campo: una prova spumeggiante, che ha permesso alle nostre avversarie di ottenere un successo senza dubbio meritato. Per quanto riguarda noi, purtroppo gli accenti felici sono davvero pochi: troppo pochi. Le nostre ragazze hanno interpretato la sfida in modo troppo inconcludente, soprattutto per quel che riguarda il secondo tempo: una trasferta da dimenticare e archiviare in fretta, auspicando che si sia trattato soltanto della classica giornata negativa che può capitare a chiunque. Ora, il nostro compito primario sta nel ritrovare quanto prima quella brillantezza che avevamo evidenziato durante le prime tre giornate: ci attende quindi un grande e accurato lavoro in previsione dell’appuntamento di domenica 12 ottobre, quando ospiteremo l’Alì Best Espresso Mestrino”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della quarta giornata sono Jomi Salerno-Leno 35-31, Germancar Nuoro-Cellini Padova 28-28, Mezzocorona-Ac Life Style Erice 23-39, Securfox Ariosto Ferrara-Sirio Toyota Teramo 25-34 e Alì Best Espresso Mestrino-Bressanone Südtirol 10-23. 

Classifica: Jomi Salerno e Bressanone Südtirol 8 punti; Ac Life Style Erice*, Cassano Magnago e Leno 6; Sirio Toyota Teramo 4; Cellini Padova 3; Alì Best Espresso Mestrino* e Casalgrande Padana 2; Germancar Nuoro 1; Securfox Ariosto Ferrara e Mezzocorona 0. Ac Life Style Erice e Alì Best Espresso Mestrino hanno disputato una partita in meno.

Nella foto in alto, l’esultanza della Casalgrande Padana sùbito dopo la vittoria. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli, in occasione della partita di sabato 4 ottobre contro Cassano Magnago.

A1 femminile, Casalgrande Padana-Cassano Magnago: al Keope torna la grande saga

padana

Ancora una volta, la Casalgrande Padana è attesa da un compito non certo tra i più semplici. Un compito arduo, che però può anche trasformarsi in una formidabile opportunità da cogliere: quella di iniziare a muovere la classifica davanti al proprio pubblico, per giunta contro avversarie di solido blasone e in grado di recitare un ruolo di primissimo piano in questa serie A1. Al pala Keope andrà in scena una vera classica della pallamano femminile italiana, tra due realtà di lunghe e consistenti tradizioni: per tanti versi, può benissimo essere considerato un vero e proprio “derby d’Italia”. Sabato 4 ottobre, a partire dalle ore 18.30, si celebrerà l’ennesimo capitolo dell’avvincente saga che vede protagoniste le biancorosse e Cassano Magnago: in questo caso la sfida sarà valevole per la quarta giornata di campionato, con direzione arbitrale affidata a Marilisa Sardisco e Marina Micciulla. 

Francesca Franco, pivot e capitana della Casalgrande Padana

In occasione dell’imminente duello con la compagine lombarda, sarà anche possibile acquistare l’abbonamento alle partite casalinghe della Casalgrande Padana. Qui tutte le informazioni del caso: https://www.pallamanospallanzani.it/a1-femminile-torna-la-campagna-abbonamenti-per-seguire-la-casalgrande-padana-al-keope/.

Come d’abitudine, non mancherà la consueta diretta integrale su Pallamano Tv: è il canale gestito dalla Federazione, che propone gratuitamente tutte le partite del massimo campionato. L’indirizzo a cui collegarsi è https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

La centrale casalgrandese Gaia Lusetti

QUI CASALGRANDE PADANA. Numeri alla mano, il quadro generale che riguarda la Casalgrande Padana non si presenta così radioso. Come è noto, il percorso della compagine ceramica all’interno del campionato ha preso il via con un tris di sconfitte: a Leno, in casa con Erice e poi sabato scorso 27 settembre a Bressanone. Risultati sfavorevoli arrivati nonostante il fermo impegno e l’ammirevole costanza che tutte le protagoniste biancorosse hanno riposto in campo.

Matilde Giovannini, terzino in forza alla Casalgrande Padana

“Per quanto riguarda nel dettaglio l’infruttuosa trasferta in Alto Adige, Bressanone è contraddistinta da un organico davvero ben strutturato – commenta Matilde Giovannini, terzino della Casalgrande Padana – Peraltro, il rientro del portiere Francesca Luchin ha giovato parecchio alle sudtirolesi: con il ritorno della forte guardiana, le bolzanine sono ulteriormente agevolate nello sviluppare quel gioco molto veloce che le caratterizza. Al tempo stesso, al pala Laghetto siamo ugualmente riuscite a trovare le vie giuste per arginare la notevole esuberanza altoatesina: i 28 gol che abbiamo subìto non sono poi tantissimi, specie considerando i grandi numeri delle avversarie di turno. Ciò significa che la nostra intessitura di gioco si è comunque rivelata utile nel porre qualche freno alla ficcante rapidità di Bressanone. Purtroppo, a punirci nel vero senso del termine sono state le nostre imprecisioni per quel che riguarda la fase offensiva: pur avendo creato numerose situazioni favorevoli in zona gol, siamo incappate in troppi errori realizzativi siglando solo 21 reti. Ciò si è rivelato un aspetto determinante nel fare la differenza a sfavore di Casalgrande”.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana

Il terzino biancorosso classe 2008 fornisce inoltre le proprie impressioni sul percorso che andrà seguito da qui in avanti: “Il calendario di questa primissima fase della stagione non ci sta affatto favorendo – sottolinea Matilde Giovannini – Tuttavia, contro Leno e Bressanone speravamo davvero di poter totalizzare qualche punto: si tratta infatti di rivali forti, ma non così fuori portata rispetto a noi. Questa sequenza di sconfitte ha inevitabilmente tolto qualcosa sul piano del morale, ma niente di irreparabile o dannoso: quando si perde per tre volte di fila, è quasi naturale che sopraggiunga qualche momento di appannamento o di sconforto sul piano dello stato d’animo. Peraltro, questi piccoli problemi sono ben compensati dalla fortissima fiducia che ciascuna di noi ripone nei confronti del nostro lavoro quotidiano: una fiducia solida e ragionevole, che ci autorizza a guardare con motivato ottimismo anche a questo pur severo duello con Cassano”.

Alessia Artoni, pivot e vice capitana casalgrandese (foto Monica Mandrioli)

Anche durante la sfida con le amaranto, l’allenatrice biancorossa Elena Barani potrà contare su una Casalgrande Padana pressochè al completo: la sola assenza annunciata è quella della lungodegente Emma Baroni. “Non siamo certo noi a scoprire le rilevanti qualità che caratterizzano Cassano Magnago – prosegue il terzino azzurro in forza alla compagine ceramica – Del resto, il biglietto da visita delle varesine comprende una triplice vittoria che non deriva affatto dal puro caso. Stiamo parlando di un organico ben attrezzato in tutti i reparti, con individualità di spicco e di notevole personalità: solo per citare un paio di esempi basti menzionare il portiere Nila Bertolino o Eleonora Colloredo, la nuova pivot con molti gol nelle mani. D’altronde, lo ripeto: nonostante le difficoltà che hanno caratterizzato il nostro avvio, sono certa che sapremo farci trovare all’altezza della situazione. La via maestra per mettere in difficoltà Cassano Magnago sta nel continuare a credere fermamente nelle nostre qualità, sempre di più con il passare dei minuti. La determinazione che sapremo esprimere rivestirà un ruolo di basilare importanza nel delineare quello che sarà il risultato finale”.

Marianna Orlandi, pivot della Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli)

QUI CASSANO MAGNAGO. Teramo, Ferrara e sabato scorso Nuoro: sono le squadre che finora hanno dovuto pagare dazio alla dura legge imposta dalle amaranto insubriche. Cassano Magnago è la piazza più scudettata d’Italia a livello Seniores, con all’attivo ben 11 tricolori: tutto ciò senza dimenticare i 2 trionfi in Coppa Italia. Almeno per ora, le altomilanesi allenate dal trainer italo-croato Davide Kolec si stanno muovendo in piena sintonia con questi altisonanti trascorsi. Inoltre nelle file varesine c’è la centrale serba Maja Tanic, che durante la serie A1 2019/20 ha vestito la maglia della Casalgrande Padana.

La centrale/terzino amaranto Bianca Ioana Barbosu (foto Alessio Lucchetti per pagina Fb Pallamano Cassano Magnago)

“Un avvio roboante, addirittura oltre le migliori aspettative che nutrivamo – commenta Bianca Ioana Barbosu, centrale/terzino classe ’99 in forza a Cassano Magnago – Senza dubbio sapevamo fin dall’inizio di avere le qualità necessarie per fare bene, ma il tris di successi non era certo così scontato: ogni partita di questa serie A1 presenta infatti severe e precise difficoltà da affrontare, ostacoli che puntualmente abbiamo dovuto fronteggiare già in queste primissime giornate. Ciascuna di noi garantisce generosi sforzi per aiutare il più possibile le compagne di maglia: di conseguenza, la compattezza del nostro gruppo rappresenta un vero punto di forza. Siamo già in grado di sviluppare un gioco di squadra, nel senso più autentico del termine. Nel contempo, le tre affermazioni da cui proveniamo non ci hanno affatto distolte dalla necessità di dover migliorare ancora. In particolare adesso dobbiamo registrare meglio la fase difensiva, perchè in alcuni frangenti concediamo ancora troppi varchi alle rivali di turno. Inoltre è necessario aumentare la lucidità nel gestire i momenti più delicati delle varie partite”. 

In primo piano, la guardiana biancorossa Elisa Ferrari

“Il morale all’interno del gruppo è sicuramente alto – sottolinea poi la centrale/terzino italo-rumena – Del resto, vincere aiuta sempre a lavorare con entusiasmo e crescente convinzione. Inoltre, stiamo bene pure dal punto di vista della condizione fisica generale: le attente e mirate attività svolte durante la preparazione estiva ci stanno tuttora aiutando parecchio, nel diventare sempre più energiche e scattanti di partita in partita. Quanto al resto, per adesso non stiamo pensando a quelli che potrebbero essere gli obiettivi a medio-lungo termine. In questo momento tutta l’attenzione è concentrata su ogni singolo confronto: se riusciremo a mantenere la costanza necessaria per consolidare man mano le nostre doti, i buoni risultati continueranno ad arrivare come logica conseguenza”. 

L’ala/pivot casalgrandese Giulia Cosentino (foto Monica Mandrioli)

Bianca Ioana Barbosu si sofferma quindi sulla Casalgrande Padana: “E’ vero che le biancorosse non hanno iniziato come avrebbero voluto o sperato, ma è altrettanto vero che ogni duello fa davvero storia a sè. Quindi al pala Keope non potremo certo permetterci rilassatezze o supponenze, anche perchè la Padana è pur sempre una realtà che sicuramente potrà dire la propria: sia nei giochi per qualificarsi alla Coppa Italia, sia nella lotta per accedere agli spareggi scudetto. Nella fattispecie Casalgrande sa sviluppare una fase difensiva concreta e piuttosto arcigna, tutt’altro che semplice da scandagliare e superare. Per ottenere quello che sarebbe il quarto successo consecutivo, dovremo certamente rivelarci in grado di imporre il nostro gioco con fermezza fin dai minuti iniziali”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. La quarta giornata ha preso il via con l’anticipo di mercoledì 1° ottobre, Jomi Salerno-Leno 35-31. Le altre partite di sabato 4/10 saranno poi Germancar Nuoro-Cellini Padova, Mezzocorona-Ac Life Style Erice, Securfox Ariosto Ferrara-Sirio Toyota Teramo e Alì Best Espresso Mestrino-Bressanone Südtirol.

Classifica (tra parentesi le partite disputate): Jomi Salerno 8 punti (4); Cassano Magnago e Bressanone Südtirol 6 (3); Leno 6 (4); Ac Life Style Erice 4 (2); Alì Best Espresso Mestrino 2 (2); Sirio Toyota Teramo e Cellini Padova 2 (3); Mezzocorona, Securfox Ariosto Ferrara, Casalgrande Padana e Germancar Nuoro 0 (3).

In alto, un’altra immagine di Matilde Giovannini. Dove non diversamente indicato, le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Gualtiero Marastoni.

A1 femminile, Casalgrande Padana sconfitta a Bressanone nonostante una buona difesa

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BRESSANONE SÜDTIROL – CASALGRANDE PADANA  28 – 21

BRESSANONE SÜDTIROL: Aichner, Babbo 11, Fadel, Gamper, Habicher M. 1, Habicher N. 4, Hilber 4, Kiesenhofer 1, Lucarini 3, Luchin (P), Matavs 3, Oberrauch, Ruhl, Sozio 1, Unterweger (P), Vegni. All. Hubert Nössing.

CASALGRANDE PADANA: Artoni A. 5, Artoni S. 1, Baroni S., Bonacini (P), Cosentino, Ferrari E. (P), Ferrari L., Folli, Franco, Giovannini, Iyamu 9, Lusetti 1, Niccolai Apostol, Orlandi 1, Rossi 1, Stefanelli 3. All. Elena Barani.

ARB.: Emer e Huber.

NOTE: primo tempo 13-11. Rigori: Bressanone Südtirol 3 su 5, Casalgrande Padana 2 su 3. Esclusioni per due minuti: Bressanone Südtirol 7, Casalgrande Padana 6.

Francesca Franco, pivot e capitana biancorossa

Trasferta amarognola per la Casalgrande Padana. In Alto Adige le biancorosse hanno evidenziato alcuni significativi segnali di crescita rispetto alle due uscite precedenti: tuttavia, almeno per il momento, si tratta di segnali che non bastano per centrare l’appuntamento con gli agognati primi punti della stagione. Sabato 27 settembre, al pala Laghetto di Bressanone, si è giocato per la terza giornata della serie A1 di pallamano femminile. Purtroppo per la compagine ceramica, la tradizione sfavorevole della Padana sul campo brissinese ha trovato ulteriore conferma: le sudtirolesi hanno guidato nel punteggio per la stragrande maggioranza del tempo, ottenendo così due punti che nel complesso rispecchiano l’andamento del confronto. Al tempo stesso, le padrone di casa hanno dovuto sudarsi la vittoria riponendo sforzi consistenti: l’organico guidato da Elena Barani si è sempre tenuto ben lontano da un atteggiamento rinunciatario, e peraltro i pregevoli riscontri biancorossi in chiave difensiva autorizzano senza dubbio a ben sperare in vista del prosieguo del campionato.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

Parlando nel dettaglio della cronaca del confronto, i minuti iniziali si rivelano particolarmente favorevoli alle ragazze ospiti: pronti-via, e la Padana conduce già sullo 0-3. Tuttavia Bressanone non resta affatto a guardare, e di lì a poco replica piazzando un altisonante allungo che le permette di rovesciare la situazione: al 13′, il punteggio è addirittura sul 7-3 a favore delle beniamine locali. A seguire, la prima frazione di gioco si articola seguendo una traiettoria di sostanziale equilibrio: le sudtirolesi rimangono avanti in termini di risultato parziale, ma Casalgrande resta attaccata alla partita senza mai permettere alle avversarie di prendere il largo. Al 20′ la formazione allenata da Hubert Nössing è avanti 10-8, poi le biancoverdi chiudono il primo tempo sul 13-11 in proprio favore.

L’ala casalgrandese Marianna Orlandi

Durante la ripresa, almeno inizialmente la partita prosegue sulla stessa falsariga di quanto visto in precedenza: al 37′ le altoatesine guidano ancora per sole due lunghezze, sul 15-13. Nei minuti successivi, la Casalgrande Padana inizia però a commettere qualche errore di troppo soprattutto a livello offensivo: viceversa Bressanone non sbaglia un colpo, e approfitta puntualmente degli appannamenti biancorossi. D’altro canto, per l’assegnazione dei due punti bisogna necessariamente attendere gli ultimi minuti: al 40′ Bressanone guida 18-14, ma poi Iyamu e socie individuano le mosse giuste per dimezzare il divario sfavorevole. Al 49′ la situazione è quindi apertissima, con le sudtirolesi avanti di misura sul 21-19: tuttavia nei 600 secondi conclusivi Casalgrande smarrisce la necessaria lucidità per effettuare l’aggancio, e così la formazione della Val d’Isarco ha buon gioco nel prendere il largo in maniera definitiva come testimonia il 28-21 finale.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana e miglior realizzatrice biancorossa a Bressanone

Per quel che riguarda il capitolo relativo alle prove individuali, nei ranghi biancorossi impossibile ignorare le 9 reti siglate da Charity Iyamu: peraltro il terzino classe 2002 è appena rientrata dallo stage svolto con la Nazionale maggiore, svoltosi a Chieti nei giorni scorsi. In buona evidenza anche la vice capitana Alessia Artoni, con i suoi 5 sigilli. Quanto a Bressanone, prova roboante da parte di tutte le protagoniste di casa: spicca in particolare la doppia cifra raggiunta da una incontenibile Giada Babbo, vero e proprio “martello pneumatico” dell’assetto offensivo biancoverde. Da rimarcare pure i ripetuti interventi della navigata guardiana Francesca Luchin.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana

“E’ stata una partita strana, desueta – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Per capirlo, basti osservare l’elevato numero di esclusioni per due minuti: ben 13 in totale. In svariati momenti del confronto si è quindi giocato in 6 contro 6, e ciò ha costretto a variare gli assetti di gioco studiati in settimana: è stato così per noi, e immagino sia stato così anche per le nostre avversarie di turno. Partendo dagli spunti più incoraggianti che ci riguardano, ritengo siano da evidenziare i buoni riscontri che abbiamo sviluppato in ottica difensiva. Qualche imprecisione anche a livello di retroguardia c’è stata, ma nulla in grado di inficiare le positive impressioni che la squadra ha saputo suscitare nel costruire la cintura intorno alla porta. Tenere Bressanone sotto i 30 gol realizzati non è certo un merito da poco: inoltre siamo state capaci di arginare il gioco veloce che le altoatesine sanno creare, dimostrando pure una buona tenuta sul piano psicologico e caratteriale”.

La pivot e vice capitana casalgrandese Alessia Artoni

“I maggiori problemi per noi sono stati quelli relativi all’attacco, che purtroppo ha funzionato soltanto a intermittenza – prosegue la timoniera biancorossa – Ventuno sigilli sono ancora pochi per cancellare lo zero in classifica. Bressanone è stata molto più cinica e precisa nello sfruttare le occasioni da rete, e ciò ha fatto pendere la bilancia in modo determinante a favore delle sudtirolesi. Di certo noi non siamo rimaste a guardare, e come sempre ci siamo tenute ben lontane dal recitare la parte della squadra-materasso. Tuttavia, ogniqualvolta eravamo sul punto di pareggiare i conti, succedeva sempre qualcosa che ci impediva di concretizzare l’aggancio: a volte qualche leggerezza in fase di tiro, a volte un’esclusione per due minuti”.

Irene Stefanelli, terzino/centrale della Casalgrande Padana (foto Vaccari)

Ora, il calendario continua a essere particolarmente severo con le biancorosse. Sabato prossimo 4 ottobre, al pala Keope, Francesca Franco e socie riceveranno Cassano Magnago: le varesine stanno viaggiando a punteggio pieno, al pari proprio di Bressanone. Fischio d’inizio fissato per le ore 18,30. “Ovviamente la classifica ha la sua notevole importanza, ma ritengo pure che i numeri vadano approfonditi a dovere senza affrettarsi con valutazioni superficiali – sottolinea Elena Barani – Anche se adesso siamo qui a commentare la terza sconfitta consecutiva, qui in Alto Adige la squadra ha comunque fornito segnali di visibile miglioramento rispetto alle prime due giornate: tutte le nostre ragazze si impegnano al massimo durante il lavoro quotidiano, senza mai lasciare nulla al caso. Come tante volte abbiamo detto e ribadito nelle scorse settimane, quest’anno rappresenta un nuovo inizio per la Casalgrande Padana: l’individuazione della nostra migliore fisionomia di squadra richiede un po’ di tempo, ma siamo davvero sulla traiettoria giusta per arrivarci. Ciò che conta è continuare a mantenere piena convinzione nel nostro valore, e nella qualità di ciò che stiamo portando avanti giorno dopo giorno. Quanto alle prossime rivali, Cassano Magnago è una realtà che può ragionevolmente puntare a collocarsi tra le prime 4 della classifica finale: proprio come Bressanone. Dunque, ancora una volta ci confronteremo con avversarie di primissimo piano: ciò potrà esserci di ulteriore aiuto, nel mantenere quell’elevato livello di concentrazione e tenacia di cui avremo bisogno lungo tutti i 60 minuti”.

In primo piano, l’ala biancoverde Giada Babbo in azione (foto Helmut Moling per Handball Bressanone Südtirol)

“La classifica non va sempre presa alla lettera, e su questo mi trovo pienamente d’accordo – afferma quindi la già citata Giada Babbo, ala del Bressanone Südtirol – La Casalgrande Padana vale ben di più rispetto al suo attuale zero in graduatoria: anzi, può benissimo essere una valida candidata al raggiungimento degli spareggi scudetto. La vittoria che siamo riuscite a ottenere non deriva affatto da una semplice passeggiata, e dunque questi sono davvero due punti d’oro. Le biancorosse ci hanno costrette a fare gli straordinari: Casalgrande dispone di una difesa efficace e parecchio arcigna, e nell’affrontarla abbiamo incontrato ben più di qualche grattacapo. Nonostante tutto ciò, abbiamo comunque messo in atto le mosse che servivano per costruire una prova di apprezzabile brillantezza: sia sul piano caratteriale, sia per quanto concerne l’efficienza del gioco espresso. Pur trovandoci di fronte a una Padana che ci ha fronteggiate con grande intensità e attenzione, la ficcante rapidità del nostro gioco ha finito ancora una volta per fare la differenza: tutto ciò senza dimenticare le buone risposte sul piano difensivo, propiziate dal solido rendimento del portiere Francesca Luchin. Quanto alle valutazioni più generali, il nostro intento primario sta nel voltare pagina con assoluta decisione dopo gli altalenanti risultati ottenuti lo scorso anno – aggiunge la fromboliera classe ’97 – Questo avvio di campionato con triplice successo rinsalda ulteriormente le forti ambizioni che ci animano”. Sabato prossimo 4 ottobre, le altoatesine faranno visita all’Alì Best Espresso Mestrino.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati di sabato 27/9 sono Cassano Magnago-Germancar Nuoro 36-21, Leno-Mezzocorona 39-25, Sirio Toyota Teramo-Jomi Salerno 21-40 e Cellini Padova-Securfox Ariosto Ferrara 30-29. Il 3° turno si completerà poi l’8 ottobre, con il posticipo Ac Life Style Erice-Alì Best Espresso Mestrino.

Classifica: Jomi Salerno, Cassano Magnago, Leno e Bressanone Südtirol 6 punti; Ac Life Style Erice* 4; Alì Best Espresso Mestrino*, Sirio Toyota Teramo e Cellini Padova 2; Mezzocorona, Securfox Ariosto Ferrara, Casalgrande Padana e Germancar Nuoro 0. Erice e Mestrino hanno disputato una partita in meno.

In alto, foto di gruppo per la Casalgrande Padana di A1 femminile 2025/26. Dove non diversamente indicato, le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Casalgrande Padana a Bressanone per rimuovere lo zero in classifica

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Animata da parecchi validi motivi per fornire una prova brillante, la Casalgrande Padana si appresta a salire nuovamente sul palcoscenico della serie A1 di pallamano femminile. Come è noto, per le biancorosse le prime due giornate si sono rivelate infruttuose sotto il profilo dei risultati: la settimana scorsa il campionato si è fermato per lasciare spazio agli impegni della Nazionale maggiore. Adesso, la compagine ceramica è pronta per tornare sulla scena agonistica con una rinnovata carica motivazionale: l’organico allenato da Elena Barani viaggia spedito e convinto alla ricerca dei primi punti stagionali, pur ben sapendo di essere atteso da una trasferta tutt’altro che accomodante. L’appuntamento è per sabato 27 settembre, quando Francesca Franco e socie saranno al pala Laghetto di Bressanone: ovviamente, di fronte ci saranno le blasonate padrone di casa sudtirolesi. La sfida, valevole per il terzo turno, sarà arbitrata da Mara Emer e Noelle Huber: fischio d’inizio alle ore 17.

Come d’abitudine, non mancherà la consueta diretta integrale su Pallamano Tv: è il canale gestito dalla Federazione, che propone gratuitamente tutte le partite del massimo campionato. L’indirizzo a cui collegarsi è https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

Margherita Rossi, centrale della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. “Il nostro attuale zero in classifica non deve affatto dare adito a forme di drammatizzazione – afferma decisa Margherita Rossi, centrale della Casalgrande Padana – E’ vero, speravamo di ottenere qualcosa di più: almeno i due punti sul campo di Leno, nel turno inaugurale. Ad ogni modo, nell’analizzare le vicende che ci hanno riguardato fin qui, bisogna tenere ben presente una serie di fattori. In seguito alle novità estive che hanno interessato la composizione dell’organico, i nostri assetti di gioco hanno subìto alcune necessarie modifiche di carattere sostanziale: di conseguenza, visto che siamo appena all’inizio di un nuovo percorso, qualche problema a livello di precisione nello sviluppo della manovra era senza dubbio preventivabile in questo primissimo scorcio della stagione. Inoltre, non è affatto da trascurare il livello delle avversarie di turno: Leno presenta un organico ben rinforzato rispetto alla scorsa stagione, che stavolta può ragionevolmente puntare a migliorare sensibilmente i propri riscontri di classifica. Inoltre il 13 settembre abbiamo ospitato una vera super potenza come Erice: anche sul nostro campo, le “Arpie” trapanesi hanno pienamente confermato l’altisonante fama che le contraddistingue”.

Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana

“Nonostante la doppia sconfitta, le due prove che abbiamo fornito finora ci hanno anche consegnato svariati riscontri di buon valore – prosegue la centrale classe 2002 – Ora come ora, ritengo che il primo obiettivo di questa Casalgrande Padana stia nel raggiungere una maggiore continuità di rendimento: in tal modo, riusciremo a spostare tangibilmente verso l’alto il livello qualitativo della nostra pallamano. Contro Erice, ma soprattutto a Leno, siamo state un po’ troppo discontinue: accanto a momenti di notevole lucidità ed efficacia sia in attacco sia in difesa, abbiamo alternato minuti caratterizzati da una visibile inefficacia. Questi ultimi vanno chiaramente limati il più possibile: il lavoro che continuiamo a svolgere sta dando riscontri molto incoraggianti in tal senso, riscontri che dovranno tradursi in decisi miglioramenti già a partire dalla trasferta di Bressanone”.

Charity Iyamu, terzino in forza alla Casalgrande Padana. Lei è in arrivo dallo stage con la Nazionale maggiore, che si è svolto nei giorni scorsi a Chieti

In Alto Adige, almeno per il momento la timoniera biancorossa Elena Barani non dovrà fronteggiare assenze: l’unica eccezione è rappresentata dalla lungodegente Emma Baroni, il cui rientro è previsto a inizio 2026. “Dal punto di vista del morale, noi siamo senza dubbio in forma – rimarca la centrale di scuola Prato – Chi ci pensa scoraggiate o appannate si colloca del tutto fuori strada. Inoltre, la situazione si presenta favorevole pure per quanto concerne la condizione fisica generale. Per quanto concerne la sosta, ritengo che la pausa sia stata di buon aiuto: lo stop ci ha permesso di fare tranquillamente il punto della situazione, riflettendo e lavorando a fondo sulle mosse da effettuare per mettere a segno quella crescita qualitativa che abbiamo in mente”.

Irene Stefanelli, terzino/centrale della formazione ceramica

Bressanone è un campo storicamente difficile per la Casalgrande Padana: “Elena Barani non vuole sentir parlare di confronti con il passato, e io ritengo che abbia pienamente ragione – sottolinea Margherita Rossi – I paragoni con le vicende degli anni scorsi non hanno alcun senso, perchè ogni stagione presenta dinamiche e contesti differenti rispetto alle altre. Quindi, i pronostici sulla partita che ci attende non vanno certo formulati sulla base dei precedenti storici. Detto questo, conosciamo bene il considerevole livello delle avversarie che ci attendono. Peraltro, le altoatesine possono contare su due grandi e roboanti rientri: Mara Habicher, il portiere Francesca Luchin di nuovo in campo dopo un lungo infortunio, e Hubert Nössing che nel 2024 ha allenato le biancoverdi conquistando lo scudetto. Ad ogni modo, le strategie da seguire ci sono ben chiare fin da ora: valorizzare ed espandere il più possibile quei momenti di lucidità di cui parlavo prima, peraltro senza mai indugiare quando si presenta la possibilità di recuperare palloni preziosi”.

Elisa Ferrari, portiere della compagine ceramica

“Questa Casalgrande Padana è pronta per l’arduo impegno che si profila all’orizzonte – aggiunge la centrale toscana – Sabato 4 ottobre ospiteremo poi Cassano Magnago: il calendario di questo periodo non ci è propriamente amico, ma adesso mettersi a piangere sull’agenda sarebbe tanto inutile quanto dannoso. La prospettiva di arrivare a metà ottobre senza punti è uno scenario che ora come ora non va nemmeno considerato: meglio concentrare tutte le forze su un impegno alla volta, proprio a cominciare da questa motivante trasferta brissinese”.

Francesca Franco, pivot e capitana della Casalgrande Padana

Anche Margherita Rossi è appena tornata in campo dopo il lungo infortunio della scorsa stagione: un pesante inghippo al ginocchio, che di fatto l’ha costretta a restare fuori per quasi tutta la serie A1 2024/25. “Sono felicissima per questo rientro, non vedevo l’ora – afferma la diretta interessata – Ultimamente ho accusato qualche piccolo fastidio alla schiena, ma si tratta di problemi già ampiamente risolti. Mi reputo molto contenta del percorso che sto portando avanti, un percorso che presto mi condurrà a ritrovare il 100% della forma”.

Francesca Luchin in un’immagine presente sui canali social del Bressanone Südtirol

QUI BRESSANONE SÜDTIROL. Altoatesine a punteggio pieno: Bressanone ha inaugurato la traiettoria in campionato con un successo casalingo sulla Securfox Ariosto Ferrara, a cui ha fatto seguito il blitz sul parquet della Germancar Nuoro. E ora, ecco la già citata Francesca Luchin: “Le vittorie da cui proveniamo non sono state propriamente una sorpresa, anche perchè a inizio campionato è sempre difficile formulare pronostici – commenta la guardiana della compagine sudtirolese – Ad ogni modo, entrambi i successi hanno rappresentato una piacevole conferma del valore di quanto abbiamo saputo fare durante la preparazione e i tornei precampionati. Sia Ferrara che Nuoro hanno giocatrici interessanti che metteranno in difficoltà molte squadre, e per superarle è servita una notevole dose di concretezza. Attualmente la nostra solida difesa è una costanza degli ultimi anni: una dote che rimane tuttora tra le nostre caratteristiche, insieme al gioco veloce. Inoltre il ritorno di Hubert Nössing ha sicuramente aiutato a ritrovare quello che è il nostro gioco di stampo tedesco: contraddistinto da interventi duri, ma anche di velocità nello sviluppare le prime e le seconde fasi”.

L’ala/pivot casalgrandese Sara Niccolai Apostol

“Nello sport bisogna sempre essere felici per i risultati favorevoli, ma guardare avanti e vedere cosa si può migliorare – prosegue il portiere classe ’91 – Noi abbiamo in rosa tante giovani che devono crescere: l’intenzione che ci anima sta dunque nel coinvolgerle sempre di più, per arrivare ad avere due giocatrici di qualità quasi equivalente in ogni ruolo. Con il rientro di Mara Habicher e l’arrivo della slovena Nika Matavs, abbiamo la giusta esperienza in più che l’anno scorso è mancata: ciò potrà aiutarci parecchio a diminuire gli errori, e a mettere in campo un gioco di qualità. Le prospettive in termini di risultati si costruiranno nelle prossime settimane: intanto, l’accesso alla Coppa Italia e agli spareggi scudetto sono i nostri obiettivi primari”.

Matilde Giovannini, terzino in forza alla Casalgrande Padana

“Ora noi siamo in forma, senza infortuni gravi – aggiunge Francesca Luchin – Tuttavia, la pausa per la Nazionale porta sempre con sè qualche incognita supplementare: per una squadra che proviene da un buon momento come la nostra, le soste possono rappresentare una difficoltà. In compenso noi ci stiamo preparando al meglio, per affrontare una Casalgrande Padana che nelle prime due giornate ha dovuto fare i conti con un po’ di sfortuna. Nella prima partita contro Leno le biancorosse hanno commesso qualche errore di troppo, ma al ritorno potranno tranquillamente conquistarsi i due punti. La successiva sfida con Erice non è granchè indicativa, perchè ora come ora le neroverdi siciliane possono contare sul migliore organico della serie A1. Penso che la Casalgrande Padana debba ancora dimostrare appieno il proprio valore, e credo proprio che riuscirà a disputare gli spareggi scudetto. Come dice qualcuno che ha vinto più di me, le vincitrici si formano vincendo: e quindi, quando la Padana si sbloccherà con i primi due punti, sono certa che le biancorosse riusciranno a voltare pagina in modo deciso. Spero tuttavia che non avvenga contro di noi…”.

L’ala/centrale casalgrandese Simona Artoni

E anche con Francesca Luchin, le impressioni in merito al rientro: “Tornare dopo un infortunio non è mai facile, me ne sono accorta. Soprattutto da un punto di vista mentale, servono tanta pazienza e costanza per poter tornare ai livelli pre-infortunio. Il mio ruolo, per fortuna, è quello che mi permette di gestirmi anche se non sono ancora al 100%. Intanto la recente convocazione in Nazionale mi ha fatto molto piacere, e mi ha confermato di essere sulla strada del recupero. Spero che presto riuscirò a esprimermi al 100% in ogni partita”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 27 settembre si giocheranno anche Cassano Magnago-Germancar Nuoro, Leno-Mezzocorona, Sirio Toyota Teramo-Jomi Salerno e Cellini Padova-Securfox Ariosto Ferrara. La terza giornata si completerà poi giovedì 8 ottobre, con il posticipo Ac Life Style Erice-Alì Best Espresso Mestrino.

Classifica: Ac Life Style Erice, Jomi Salerno, Bressanone Südtirol, Cassano Magnago e Leno 4 punti; Teramo e Alì Best Espresso Mestrino 2; Mezzocorona, Casalgrande Padana, Securfox Ariosto Ferrara, Cellini Padova e Germancar Nuoro 0.

In alto, un’altra immagine di Margherita Rossi. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Gualtiero Marastoni.

A1 femminile, la Casalgrande Padana parte bene ma i due punti vanno a Erice

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CASALGRANDE PADANA – AC LIFE STYLE ERICE  15 – 37

CASALGRANDE PADANA: Artoni A., Artoni S. 3, Bonacini (P), Cosentino, Ferrari E. (P), Ferrari L., Franco 4, Galletti, Giovannini 1, Giubbini (P), Iyamu 4, Lusetti 1, Niccolai Apostol 1, Orlandi, Rossi, Stefanelli 1. All. Elena Barani.

AC LIFE STYLE ERICE: Bernabei 1, Cabral Barbosa 5, Dalle Crode 6, Fanton, Gandulfo 6, Iacovello (P), Losio 6, Manojlovic 4, Martinez Bizzotto 1, Sablic 2, Severin 1, Tarbuch 5, Trayan (P), Zizzo. All. Cristina Cabeza Gutierrez.

ARBITRI: Poletti e Crespi.

NOTE: primo tempo 8-20. Rigori: Casalgrande Padana 3 su 7, Ac Life Style Erice 2 su 2. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 2, Ac Life Style Erice 5.

Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana

A onor del vero, per la Casalgrande Padana era obiettivamente difficile pensare di fare risultato contro la super potenza Erice. Nel pomeriggio di sabato 13 settembre, davanti al folto e partecipe pubblico del pala Keope, si è giocato per la seconda giornata della serie A1 di pallamano femminile: la Ac Life Style si è imposta con consistente margine, nonostante le buone energie messe in campo dalle padrone di casa. Le “Arpie” trapanesi non hanno mai smesso di mettere in evidenza la qualità del proprio gioco, nemmeno quando il risultato era ormai ampiamente consolidato a favore delle ragazze ospiti. Davvero troppo per la compagine biancorossa, tuttora impegnata nel definire e perfezionare la propria identità di gioco. Nel duello con le siciliane, si sono riproposti problemi molto simili a quelli che la Padana ha evidenziato durante l’infruttuosa trasferta di Leno: inghippi che riguardano in particolar modo la fase di attacco, tra cui la bassa percentuale realizzativa che le biancorosse continuano ad avere nei tiri dai 7 metri. Nulla di compromesso, ovviamente: ora la pausa servirà a Francesca Franco e socie per fare il punto della situazione, e per riprendere energie sia fisiche sia mentali in vista della trasferta di fine mese a Bressanone.

La pivot e capitana casalgrandese Francesca Franco

Parlando nel dettaglio del confronto con le trapanesi, va detto che il primo quarto d’ora è stato contraddistinto da un sostanziale equilibrio tra le due contendenti. Le ragazze allenate dalla timoniera spagnola Cristina Cabeza Gutierrez hanno fatto la voce grossa fin dagli istanti iniziali, ma fino al 15′ la squadra guidata da Elena Barani ha saputo replicare con una prova altrettanto frizzante e concreta. Prova ne sia il parziale al minuto numero 10: “Arpie” in vantaggio, ma soltanto con un risicato 5-6. Tuttavia, dalla metà del primo tempo in avanti, l’oggettiva forza delle neroverdi ha preso sempre più il largo: di conseguenza, le speranze casalgrandesi di creare seri grattacapi alle avversarie sono andate via via svanendo col passare dei minuti. Al 20′ la Ac Life Style conduceva sul 7-12, margine che si è poi ulteriormente esteso tramutandosi nell’8-20 che ha sancito la conclusione del primo tempo.

Alessia Artoni, pivot e vice capitana della compagine ceramica

La ripresa si è quindi articolata seguendo la stessa falsariga di quanto visto dal 15′ in avanti: netto il predominio territoriale da parte delle trapanesi, nonostante i ripetuti tentativi biancorossi di rendere meno severa la sconfitta. Parziali tutti favorevoli alla compagine ospite: 12-25 al 40′ e 14-30 al 50′, fino ad arrivare all’eloquente 15-37 finale.

La centrale casalgrandese Margherita Rossi

Per quel che riguarda le prove individuali, da segnalare i 4 sigilli a testa firmati da Charity Iyamu e dalla capitana Francesca Franco: inoltre, apprezzabili gli interventi piazzati dal portiere Valentina Bonacini nel corso della prima frazione. Quanto a Erice, impossibile assegnare valutazioni insufficienti o scarse: prova corale da parte delle “Arpie”, sospinte a livello offensivo da fromboliere del calibro di Macarena Gandulfo, Giulia Losio e Lucia Dalle Crode. La Ac Life Style ha modificato varie volte il proprio assetto di gioco, dando spazio a tutte le atlete presente a referto: il tutto mantenendo sempre lo stesso elevato livello di efficienza e lucidità. Doti degne di una realtà parecchio ambiziosa, che dopo aver vinto la Supercoppa punta fermamente ad aggiudicarsi anche Coppa Italia e scudetto.

Da sinistra, Ilenia Furlanetto ed Elena Barani a colloquio sul da farsi

“A destarmi qualche perplessità non è tanto la sconfitta in sé – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Di fatto Erice dispone di due formazioni titolari, se non addirittura tre: quindi, per noi il compito di fare punti contro le neroverdi si prospettava pressochè proibitivo. Oltretutto, la settimana non è stata tranquillissima dal punto di vista degli allenamenti: per due giorni abbiamo dovuto fare a meno di Irene Stefanelli, assente per motivi di studio. Ad ogni modo, ciò che vorrei vedere da parte delle nostre ragazze è una maggiore dose di convinzione. Nel primo quarto d’ora ci siamo espresse in maniera davvero convincente e praticamente alla pari con le avversarie, ma poi abbiamo sviluppato una pallamano che reputo troppo evanescente: forse per timori reverenziali legati al blasone di chi avevamo di fronte, forse per una fiducia nelle nostre potenzialità che potrebbe e dovrebbe essere più alta. In buona sostanza la sconfitta ci può stare, ma avremmo potuto chiudere con un passivo meno evidente. Una cosa è certa: io non mi arrendo, io non cedo e non saranno certo queste due sconfitte a farmi cambiare idea. Da parte mia, la fiducia nel considerevole valore sportivo e umano del nostro gruppo resta immutata e decisamente elevata. Io credo in questa Casalgrande Padana, e ora anche la squadra deve avere lo stesso atteggiamento”.

Irene Stefanelli, terzino della Casalgrande Padana

“Le difficoltà ci sono, e non è affatto mia intenzione stare qui a negarle – prosegue la timoniera biancorossa – Del resto, siamo una squadra che è tuttora in fase di metamorfosi. Adesso dobbiamo inserire nei nostri meccanismi di gioco due rilevanti novità rispetto alla scorsa annata: la nuova arrivata Irene Stefanelli, e Margherita Rossi appena rientrata dopo il lungo infortunio della passata stagione. Inoltre in certe occasioni manchiamo un po’ di esperienza, ma lo spazio assegnato ai talenti emergenti è e resta un autentico cardine della nostra filosofia: anche stavolta c’è stato buon minutaggio per le nostre ragazze più giovani, che hanno continuato a fornire risposte di qualità non trascurabile”. 

In primo piano Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana e della Nazionale maggiore

Ora, la serie A1 femminile si ferma per lasciare spazio alla Nazionale maggiore: nel periodo 17-21 settembre le azzurre lavoreranno al pala Santa Filomena di Chieti, in preparazione alle sfide contro Olanda e Svizzera valevoli per le qualificazioni agli Ehf Euro 2026. Tra le convocate, Casalgrande Padana presente con Charity Iyamu: Erice sarà invece rappresentata da Ramona Manojlovic, Giulia Losio e dall’ex biancorossa Irene Fanton.

Viola Giubbini, portiere della Casalgrande Padana

Il campionato tornerà sabato 27 settembre, quando la compagine ceramica salirà in Alto Adige per fare tappa al pala Laghetto di Bressanone: contro il Bressanone Südtirol si giocherà dalle ore 17. “A dire il vero la pausa non giunge proprio al momento giusto, perchè così si corre il rischio di spezzare il ritmo-gara – commenta Elena Barani – Inoltre, in questa prima fase della stagione il calendario è ben lontano dall’esserci amico: basti pensare che sùbito dopo Bressanone, il 4 ottobre saremo attese dal duello interno con Cassano Magnago. Ad ogni modo, inutile stare qui a lamentarsi in merito all’agenda: il calendario è questo, il programma è questo, e con questo dobbiamo fare i conti senza pensare ai “se” e ai “ma”. Lo ripeto: in vista dei prossimi giorni, ciò che più conta sta nel proseguire la nostra traiettoria senza perdere autostima e fiducia: i motivi per nutrire entrambi gli stati d’animo non ci mancano, indipendentemente dalle sconfitte di queste prime due giornate. E inoltre continueremo a concentrarci sul capitolo rigori: in allenamento i tiri dai 7 metri ci vengono bene, ma poi in partita continuiamo a steccarne troppi. Pazienza, niente lamentele: vorrà dire che ci impegneremo ancora di più per trovare un’efficiente soluzione a questo tipo di problema, che potrebbe essere legato in primo luogo alla mentalità”. 

Irene Fanton, centrale dell’Ac Life Style Erice e della Nazionale maggiore

Per quanto riguarda l’Ac Life Style Erice, anche il dopo partita è affidato a Irene Fanton: grande ex di turno, al pari della capitana neroverde Martina Iacovello. “Questa Casalgrande Padana vale ben di più rispetto alle indicazioni che il punteggio potrebbe suggerire – sottolinea la centrale classe ’94 – Ce ne siamo accorte soprattutto durante il primo quarto d’ora, quando abbiamo dovuto faticare e non poco per controbilanciare la vivacità avversaria. A seguire siamo state capaci di trovare le strade giuste per indirizzare la gara a nostro deciso favore, fornendo una prova in piena sintonia con quelle che sono le nostre potenzialità sulla carta: oltretutto possiamo contare sulla possibilità di applicare frequenti e valide rotazioni, rotazioni che anche stavolta hanno avuto un ruolo di primo piano nel permetterci di giungere alla vittoria. Ciascuna di noi è stata capace di dare un contributo di primo piano, anche grazie a quell’efficace gestione delle energie che ormai rappresenta già un nostro vero tratto distintivo. Così è nato un successo ancora più largo di quanto pensassi: una vittoria che rafforza il nostro ottimismo in vista di questa lunga stagione, una vittoria di prestigio specie considerando le comunque apprezzabili doti che Casalgrande ha evidenziato”.

Valentina Bonacini, portiere in forza alla Casalgrande Padana

Nell’ultimo fine settimana di settembre, più esattamente il 26 e il 28, la Ac Life Style Erice sarà impegnata nel secondo turno della Ehf European Cup: entrambe le sfide con le serbe dello Zeleznicar Indija si giocheranno al pala Cardella. “Un duello ricco di incognite, perchè si tratta di rivali che conosciamo ben poco – sottolinea Irene Fanton – Di conseguenza, abbiamo ben chiaro il percorso da seguire: i gratificanti risultati ottenuti fin qui sono davvero di buon auspicio, ma non rappresentano affatto un buon motivo per nutrire supponenze in vista dell’appuntamento europeo”. Le “Arpie” si riaffacceranno sul palcoscenico del campionato il 4 ottobre, con la trasferta sul campo di Mezzocorona.

LA SITUAZIONE IN A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della seconda giornata sono Germancar Nuoro-Bressanone Südtirol 18-27, Securfox Ariosto Ferrara-Cassano Magnago 21-35, Jomi Salerno-Mezzocorona 41-27, Alì Best Espresso Mestrino-Leno 15-28 e Teramo-Cellini Padova 38-28.

Classifica: Ac Life Style Erice, Jomi Salerno, Bressanone Südtirol, Cassano Magnago e Leno 4 punti; Teramo e Alì Best Espresso Mestrino 2; Mezzocorona, Casalgrande Padana, Securfox Ariosto Ferrara, Cellini Padova e Germancar Nuoro 0.

In alto, la Casalgrande Padana durante un time-out. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Gualtiero Marastoni, durante la partita di sabato 13 settembre al pala Keope.

A1 femminile, voci e sorrisi della Casalgrande Padana durante la presentazione ufficiale

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La Casalgrande Padana di serie A1 femminile ha fatto il pieno di carica motivazionale in vista degli impegni previsti durante questa lunga stagione, a cominciare dal duello casalingo di sabato 13 settembre contro la fuoriserie Ac Life Style Erice (ore 17, qui il prepartita: https://www.pallamanospallanzani.it/a1-femminile-una-casalgrande-padana-senza-titubanze-riceve-la-fuoriserie-erice/ ).

Nella serata di venerdì 12, la compagine biancorossa è stata ufficialmente presentata: come lo scorso anno all’interno di una cornice senza dubbio prestigiosa, quella della Old House della Ceramica Casalgrande Padana. 

“In genere questi momenti si svolgono per celebrare o sottolineare una vittoria – ha sottolineato il dirigente biancorosso Daniele Bacchi, valente conduttore dell’appuntamento – Purtroppo sabato scorso abbiamo perso a Leno, ma l’operato del nostro club va osservato ed esaminato in maniera ben più ampia ed esaustiva. Lo sport di alto livello impone un impegno sempre più rilevante e costante: non soltanto sul campo, ma anche per quanto concerne la struttura tecnica e organizzativa che sta intorno al campo stesso. Di conseguenza, l’insieme delle attività che la Pallamano Spallanzani Casalgrande porta avanti è davvero una grande vittoria: mi riferisco alla serie A1, ma anche alla B maschile e più in generale alle categorie giovanili che rappresentano parimenti una vera punta di diamante per noi. Ora siamo qui con rinnovata fiducia rispetto a un anno fa, e ciò ci autorizza a parlare comunque di vittoria: beninteso, aspettando che la nuova squadra di A1 inizi a cogliere sul campo quei successi che sicuramente meriterà”.

Franco Manfredini, fondatore e presidente della Ceramica Casalgrande Padana

A seguire, ha preso la parola il cav. Franco Manfredini: con l’esaustiva teatralità che gli è propria, il fondatore e presidente della Ceramica Casalgrande Padana ha pronunciato parole di gratificante stima e amicizia nei confronti di tutta la pallamano biancorossa. “Ci ritroviamo da ormai 35 anni, e sostenere il vostro lavoro rappresenta un’autentica gioia – ha sottolineato il cav. Manfredini – Siete una realtà vivace, simpatica, e che fa davvero rumore: lo dico nel senso migliore e più edificante del termine. Sulle pagine dei giornali, sui siti internet e sugli altri media, vedo che il marchio Casalgrande Padana è sempre più presente quando si parla di sport: di questo non posso che essere davvero grato, e sono convinto di parlare a nome dell’intera azienda. Per noi il sodalizio con la Pallamano Spallanzani significa essere abbinati a una realtà di grande spessore sportivo e valoriale: inoltre, stiamo parlando di un club contraddistinto da un’impostazione di lavoro per moltissimi versi simile alla nostra. Ogni giorno noi dobbiamo manifestare un’efficace e brillante abilità nel risolvere problemi, e nel gestire al meglio le nuove sfide che il nostro tempo costantemente ci pone: è esattamente quello che fa anche la Pallamano Spallanzani. Entrambe le realtà lavorano in competizione, cogliendo ciò che di positivo la competizione è in grado di offrire: anche quando si verificano sconfitte”. 

In primo piano il cav. Franco Manfredini e Valeria Amarossi, vicesindaca di Casalgrande. Sullo sfondo, la Casalgrande Padana di A1 femminile

“Colgo dunque l’occasione di questo ritrovo per rivolgere il migliore augurio di una felice stagione al nucleo dirigenziale, allo staff tecnico e a tutte le atlete e gli atleti che vestono la maglia biancorossa – ha quindi aggiunto il cav. Manfredini – Un particolare “in bocca al lupo” va inoltre alle valenti ragazze della serie A1: peraltro la capitana Francesca Franco ha anche eccezionali capacità manageriali, così come il portiere Elisa Ferrari”.

La vicesindaca Valeria Amarossi

Valeria Amarossi ha quindi portato il saluto del sindaco Giuseppe Daviddi e di tutta l’Amministrazione comunale: “La Pallamano Spallanzani si è rivelata pienamente in grado di restare al passo con i tempi, pur tenendosi lontana dal rischio di snaturarsi – ha commentato la vicesindaca di Casalgrande – Sì all’innovazione, allo sviluppo e alle nuove idee, ma senza mai snaturare i propri principi fondanti: una filosofia che merita un consistente e convinto plauso. Inoltre, va sottolineata la profonda educazione che questo club manifesta nei confronti dell’Amministrazione comunale: tra noi c’è sempre un confronto costruttivo, proficuo e improntato alla massima collaborazione, e non abbiamo mai trovato nessuno della Pallamano Spallanzani che alzasse i toni inutilmente. Un atteggiamento che trova puntuale riscontro pure sui canali social del club: mai parolacce, insulti, improperi. Inoltre, questa realtà sportiva è un vero simbolo di lavoro e di studio: le protagoniste e i protagonisti del club biancorossa mettono a disposizione energie e competenze autenticamente straordinarie”.

“Vi giunga quindi il saluto da parte dell’Amministrazione e del sindaco, unito a una ragionevole speranza – ha aggiunto Valeria Amarossi – Da sempre, e in particolar modo in questi ultimi mesi, le gesta biancorosse sono accompagnate dall’inno nazionale. Solo per fare un esempio, basti menzionare il titolo europeo Under 17 che Matilde Giovannini, Viola Giubbini e Camilla Galletti hanno vinto nei ranghi della Nazionale. Il mio auspicio è quello di sentire il nome di Casalgrande associato sempre più spesso all’inno di Mameli… Magari, chissà, anche per la conquista di uno scudetto Senior in un futuro non così lontano”.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana di A1, nonchè responsabile commerciale e marketing della Pallamano Spallanzani Casalgrande

In quanto responsabile di settore, Elisa Ferrari ha quindi fatto il punto sulle attività commerciali e di marketing che contraddistinguono la Pallamano Spallanzani: “Nel 2024/25, molto è stato fatto – ha evidenziato Elisa Ferrari, che ovviamente è anche portiere della Casalgrande Padana di A1 – Come avevamo  programmato, la squadra è entrata all’interno delle realtà produttive che la sostengono: basti pensare alla nostra partecipazione al Cersaie di Bolognanello stand della Ceramica Casalgrande Padana, oppure all’incontro che si è svolto nell’azienda di comunicazione And Emili a Reggio. Lo stesso vale anche per la formazione di B maschile: proprio un anno fa, la presentazione ufficiale ha avuto luogo all’interno di Modula a Salvaterra. Inoltre abbiamo introdotto varie novità di rilievo come il codice etico e il codice di condotta, oltre a un organigramma stilato secondo nuovi modelli organizzativi. Tutto questo senza dimenticare la documentazione che stiamo producendo con l’assistenza di un legale, in merito alla gestione del palazzetto: il nuovo codice degli appalti ci obbliga infatti a nuovi adempimenti che abbiamo studiato e affrontato nel dettaglio”.

“Molto abbiamo fatto, ma molto rimane da fare in questa nuova stagione – ha aggiunto Elisa Ferrari – Penso ad esempio al lavoro da svolgere per diventare una realtà non professionistica, ma professionale: questo comporta adottare nuove abitudini e nuove programmazioni, un percorso non semplice ma comunque ampiamente fattibile da parte nostra”.

La vicepresidente biancorossa Ilaria Cattani

La vice presidente biancorossa Ilaria Cattani ha quindi portato il saluto da parte del presidente Sergio Cattani: “Esprimo inoltre un ringraziamento, vero e niente affatto di circostanza, verso quanti si adoperano giornalmente per lo svolgimento delle nostre attività. Rispetto a 30 o 20 anni fa, la gestione di una società sportiva è diventata molto più complessa: sono richieste nuove specializzazioni a tutti i livelli, e per noi poter contare su figure d’eccellenza in ogni settore rappresenta un vero valore aggiunto”.

Giorgia Di Fazzio, direttrice tecnica della Pallamano Spallanzani Casalgrande

Immancabile inoltre l’intervento di Giorgia Di Fazzio, che ha tracciato un quadro completo dell’offerta biancorossa: “Come è noto, la prima squadra di A1 femminile presenta una composizione in gran parte simile a quella della passata stagione – ha rimarcato la direttrice tecnica della Pallamano Spallanzani – Come lo stesso cav. Manfredini ha messo in luce, si tratta di un organico fortemente legato al territorio: al tempo stesso non rinunciamo affatto al prezioso contributo ragazze che sportivamente si sono formate altrove. Tra queste ovviamente le toscane Charity Iyamu e Margherita Rossi, così come la veneta Irene Stefanelli appena arrivata dalla Pallamano Pontinia. Nell’organico manca Ilenia Furlanetto, che ha deciso di lasciare la pallamano giocata: lei comunque continua a lavorare con noi, ed è parte integrante del nostro staff tecnico”.

Francesca Franco, capitana della Casalgrande Padana di A1 femminile

“Per quanto riguarda il settore giovanile, coordinato come sempre da Stefania Guiducci, stavolta possiamo presentare un’offerta veramente completa – ha proseguito Giorgia Di Fazzio – Se ben ricordate, lo scorso anno avevamo il piccolo rammarico legato al fatto di non aver potuto costruire la compagine Under 18 maschile: stavolta invece abbiamo anche quella, grazie a un efficace gemellaggio con la Sportinsieme Castellarano che ci ha permesso di allestire anche due U16 maschili e una formazione di A2 femminile. Un grazie particolare va proprio alla dirigenza di Castellarano, che ha manifestato fin da sùbito grande disponibilità di tempo ed energie nella costruzione di questo gemellaggio che farà molto bene a entrambe le entità. Osservando la quantità di iscrizioni, lo Spallanzani Casalgrande è composto per il 75% da atlete: del resto, la presenza della squadra di A1 risulta essere parecchio trainante in tal senso. D’altro canto, anche il nostro movimento maschile sta sviluppando una pregevole vivacità. Va inoltre ricordata la nostra costante presenza all’interno delle scuole: lo scorso anno abbiamo totalizzato ben 300 ore totali di lezione, all’interno di tre istituti comprensivi dei comuni di Casalgrande e Scandiano. Attività che hanno coinvolto un totale di 500 tra ragazze e ragazzi. Tra l’altro ciò che facciamo permette proprio a ragazze e ragazzi di girare per l’Italia e per l’Europa, in occasione di campionati e tornei: ciò significa fornire un’ulteriore e significativa opportunità di crescita, non solo sportiva”. Qui il quadro relativo al settore giovanile, con le parole di Stefania Guiducci: https://www.pallamanospallanzani.it/settore-giovanile-le-novita-biancorosse-casalgrande-presente-in-tutte-le-categorie/ .

Poco prima del buffet finale, la capitana Francesca Franco ha quindi fatto sfoggio del proprio entusiasmante eloquio per presentare una ad una le proprie compagne di squadra, oltre all’allenatrice Elena Barani e all’ex capitana Ilenia Furlanetto. Presente tra il pubblico anche Giovanni Soncini, fondatore ed ex presidente della Pallamano Spallanzani.

Ora, la parola passa di nuovo al campo: a partire dall’imminente confronto casalingo con Erice.

In alto, foto di gruppo per la Casalgrande Padana 2025/26 con il cav. Franco Manfredini e la vicesindaca Valeria Amarossi. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli, durante la presentazione ufficiale alla Old House.

A1 femminile, una Casalgrande Padana senza titubanze riceve la fuoriserie Erice

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Per la prima volta in questa nuova serie A1 di pallamano femminile, la Casalgrande Padana si appresta a scendere in campo davanti al pubblico del pala Keope. Almeno sulla carta, l’esordio casalingo stagionale non si prospetta affatto tra i più accomodanti: tutt’altro. Nel pomeriggio di sabato 13 settembre, l’impianto di via Aosta sarà infatti la sede di un autentico gran gala: le biancorosse riceveranno nientemeno che la super potenza Ac Life Style Erice, squadra dichiaratamente nata con l’obiettivo di fare incetta di titoli. Intanto le “Arpie” siciliane hanno già vinto la Supercoppa italiana, prevalendo contro la Jomi Salerno sia pure sul filo di lana. Attenzione all’orario d’inizio, che non sarà quello consueto: nella fattispecie, si giocherà a partire dalle ore 17. Ovviamente, duello valido per la seconda di campionato: direzione arbitrale affidata ad Edoardo Poletti e Matteo Crespi. 

In occasione del prestigioso duello con le trapanesi, sarà anche possibile acquistare l’abbonamento alle partite casalinghe della Casalgrande Padana. Qui tutte le informazioni del caso: https://www.pallamanospallanzani.it/a1-femminile-torna-la-campagna-abbonamenti-per-seguire-la-casalgrande-padana-al-keope/.

Inoltre non mancherà la consueta diretta integrale su Pallamano Tv: è il canale gestito dalla Federazione, che propone gratuitamente tutte le partite del massimo campionato. L’indirizzo a cui collegarsi è https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. E dunque, come detto, per la compagine ceramica si prospetta un compito in decisa salita: tuttavia i pronostici sono fatti anche per essere smentiti, ed è proprio quello che le biancorosse si propongono di fare. Ad aiutare l’organico allenato da Elena Barani ci sono molteplici fattori, tra cui la ferma e tangibile volontà di riscatto che anima l’intera squadra. La Casalgrande Padana proviene infatti dallo scivolone di sabato 6 settembre sul campo di Leno (29-23 il punteggio): ora la necessità primaria è dunque quella di cancellare le amarezze emerse in terra bresciana, e una prova di spessore contro la fuoriserie siciliana permetterebbe di archiviare le perplessità emerse durante il turno inaugurale. Oltretutto, l’imminente duello con Erice è un appuntamento particolarmente atteso da tutto l’ambiente biancorosso: una sfida casalinga super lusso, che senza dubbio arriva ad aumentare ulteriormente la fibra motivazionale di Francesca Franco e socie.

Charity Iyamu, terzino della compagine ceramica

“Di certo non abbiamo affatto l’intenzione di recitare un ruolo rinunciatario – afferma con fermezza la centrale biancorossa Gaia Lusetti Chi immagina una Casalgrande Padana impacciata o bloccata dai timori si colloca del tutto fuori strada. Quella di Leno è stata una partita parecchio complicata per noi, impossibile stare qui a negarlo: essendo la prima di campionato, probabilmente non avevamo ancora trovato il giusto ritmo e i giusti assetti. Le difficoltà che abbiamo incontrato nell’imporre il nostro gioco sono evidenti, ma ciò non significa affatto che tali difficoltà continueranno durante tutta la stagione. Anche in questi giorni ci siamo rese protagoniste di un lavoro molto proficuo ed efficace, allo scopo di migliorare e perfezionare i meccanismi di manovra: sono certa che vi siano le condizioni giuste per proseguire il campionato in maniera molto più felice rispetto a quanto visto sabato scorso. Peraltro, nonostante il risultato, sul parquet bresciano sono emerse anche indicazioni confortanti. Di certo, gli assi nella manica per fare bene da qui in avanti non ci mancano affatto: tra questi figura senza dubbio il consistente talento delle nostre ragazze emergenti, che a Leno hanno evidenziato nuovi segnali di ulteriore e fattiva crescita”.

La pivot e capitana biancorossa Francesca Franco

“Non siamo affatto abbattute o demoralizzate, e posso affermarlo con assoluta certezza – prosegue la centrale classe 2002 – Al contrario, adesso affronteremo Erice con ancora più slancio. Conosciamo bene le potenzialità della Ac Life Style, e sappiamo bene che non sarà affatto una gara semplice: tuttavia noi siamo pronte per riversare in campo ogni energia possibile, e questa non deve affatto essere presa come una di quelle frasi preconfezionate che si pronunciano in questi casi. Il morale è alto, e dal punto di vista fisico siamo complessivamente in buona forma: intravedo quindi terreno fertile per creare grattacapi anche a un’autentica fuoriserie come la formazione trapanese”.

Sara Niccolai Apostol, ala/pivot in forza alla Casalgrande Padana

Parlando di infermeria, al momento tra le biancorosse non si registrano variazioni rispetto alla situazione di sabato 6 settembre: ancora assente la lungodegente Emma Baroni, ma per il resto non si profilano altre defezioni. “Personalmente, ritengo che il fatto di sfidare Erice a inizio campionato ci porterà a dover affrontare ostacoli supplementari – rimarca Gaia Lusetti – E’ vero che le dinamiche e i ritmi di gioco delle neroverdi potrebbero non essere ancora così collaudati: d’altro canto, anche noi siamo tuttora alla ricerca dei migliori assetti da esprimere in campo. Tutto ciò non fa che aumentare le incognite che caratterizzeranno l’incontro: in compenso, ciò non modifica affatto quello che è il mio parere in vista del confronto che ci attende. Sfida ardua, ma noi disponiamo comunque delle caratteristiche necessarie per fare bene e per ottenere riscontri molto lusinghieri. Quanto alle imminenti rivali, Erice è piena zeppa di grandi nomi in ogni zona del campo: per fronteggiare con efficacia tutte le componenti del tambureggiante gioco trapanese, servirà da parte nostra un’attenzione massima e costante su ogni singolo dettaglio. Dovendo indicare un punto di forza neroverde che spicchi in modo particolare, direi senza dubbio la fase di attacco: le “Arpie” hanno moltissimi gol nelle mani, e ciò ci costringerà a costruire una cintura difensiva ancora più solida e tenace rispetto al solito. In buona sostanza, comunque vada, questo duello casalingo costituirà una tappa da sfruttare appieno per compiere nuovi e significativi miglioramenti”.

Irene Stefanelli, centrale/terzino della Casalgrande Padana (foto Marcello Vaccari)

In questa fase di inizio campionato, il calendario non sembra affatto essere così amico della Casalgrande Padana. Dopo la sfida interna con Erice, il 27 settembre le biancorosse saliranno in Alto Adige per affrontare Bressanone: sette giorni dopo sarà quindi la volta del confronto interno con Cassano Magnago. Sulla carta, il rischio per la compagine ceramica potrebbe essere quello di arrivare a metà ottobre senza punti: tuttavia, ora come ora Gaia Lusetti non vuole sentire parlare di simili scenari. “Come Elena Barani ripete spesso, anche in questo momento è bene restare concentrate a fondo su una partita alla volta: evitando di perdere tempo con chissà quali tabelle di marcia. L’agenda gare di queste prime quattro giornate si presenta indubbiamente severa, ma lo ripeto: non abbiamo alcun motivo per demoralizzarci anzitempo. Certamente bisognerà continuare a lavorare con intensità e dedizione, per trovare le giuste sintonie di gioco mostrando così ciò di cui veramente siamo capaci. Detto questo, credo davvero che il nostro organico abbia i mezzi necessari per figurare egregiamente in ogni occasione: anche durante le prossime tre partite”.

La centrale neroverde Irene Fanton in fase realizzativa, durante la partita di sabato 6 settembre con la Germancar Nuoro (foto Joe Pappalardo)

QUI AC LIFE STYLE ERICE. Durante il duello con le “Arpie”, il pubblico del pala Keope ritroverà un’ex biancorossa che ha contribuito a costruire pagine davvero straordinarie nella storia della formazione casalgrandese. Si tratta di Irene Fanton, che ha vestito la maglia della Padana durante la serie A1 2018/19: all’epoca la compagine ceramica era allenata da Yassine Lassouli, e ottenne l’accesso ai playoff scudetto centrando un eccellente 4° posto finale. Risultati raggiunti anche grazie al pregevole contributo della centrale classe ’94, ora in forza alle “Arpie” trapanesi: “Per me, quella stagione 2018/19 non era iniziata granchè bene – ricorda Irene Fanton – Nei primi due mesi mi trovavo all’interno di una squadra ungherese, ma l’esperienza in terra magiara è stata poco gratificante sia a livello sportivo sia dal punto di vista umano: purtroppo, non sono mai riuscita a entrare in sintonia con quell’ambiente e con quella realtà. Così, a novembre ho voluto cogliere l’occasione di trasferirmi nei ranghi della Casalgrande Padana: da lì in avanti il copione dell’annata è cambiato in maniera totale, perchè nelle file biancorosse mi sono sentita davvero a casa fin da sùbito. Grazie alla società e alle mie nuove compagne di squadra, Casalgrande mi ha fatto ritrovare il piacere di giocare a pallamano: inoltre alla Padana ho trovato nuove amicizie, autentiche e significative ancora oggi. Considerando tutti questi aspetti, è facile immaginare quanto io sia felice di ritrovare la platea del pala Keope sia pure da avversaria: spero che il sentimento sia reciproco!”

Amarcord della serie A1 2018/19: Irene Fanton con la maglia della Casalgrande Padana (foto archivio Pallamano Spallanzani Casalgrande)

La centrale originaria di Rubano (Padova) descrive poi le tappe del suo percorso post Casalgrande: “Nell’estate 2019 mi sono trasferita in Francia, portando avanti una permanenza biennale con la maglia di Le Havre. La prima stagione in seconda serie è stata interrotta anzitempo causa Covid, ma nella seconda ci siamo laureate vice campionesse di categoria. A seguire, ancora Francia: un anno in prima lega con Plan de Cuques, vicino a Marsiglia, poi all’Ath Strasburgo dove abbiamo conquistato l’ascesa in massima divisione. Nel novembre scorso, mentre giocavo appunto per l’Ath Strasburgo, ho pensato di prendermi una pausa forse definitiva dal mondo della pallamano giocata: dopo tanti anni da professionista, ho sentito il bisogno di staccare un po’ e di cambiare ambiente lavorativo. Dopo qualche mese di lontananza dai palcoscenici agonistici, è quindi arrivata la mia decisione di accettare la proposta proveniente da Erice: la realtà trapanese mi ha convinto per l’entusiasmo, per le ragionevoli ambizioni e per la ferma intenzione di dare lustro alla pallamano italiana troppo spesso bistrattata. A spingermi è stata inoltre l’idea di chiudere il cerchio della mia carriera proprio in Italia, dove tutto a suo tempo è iniziato”.

Martina Iacovello, capitana della Ac Life Style Erice e anche lei grande ex di turno

Intanto, lo scorso 30 agosto le “Arpie” si sono aggiudicate la loro terza Supercoppa italiana davanti al pubblico amico del pala Cardella: 28-27 contro la Jomi Salerno, con rete decisiva firmata proprio da Irene Fanton. Ora le siciliane guidate dall’allenatrice spagnola Cristina Cabeza Gutierrez puntano senza riserve a riconfermarsi dominatrici in Coppa Italia, e anche a centrare quello scudetto che negli ultimi tre anni è sempre sfuggito sul filo di lana. Tutto ciò, beninteso, senza dimenticare gli impegni di Erice in campo europeo con la Ehf European Cup. Sabato scorso 6 settembre, le trapanesi hanno debuttato in campionato con un largo successo interno sulla neopromossa e pur volenterosa Germancar Nuoro: 43-21. Nel gruppo neroverde, è inoltre da segnalare la presenza di un’altra illustre ex di turno: si tratta della capitana Martina Iacovello, portiere in forza alla Padana sempre in quel favoloso 2018/19.

Matilde Giovannini, terzino della Casalgrande Padana

“Sulla carta, credo che il nostro sia l’organico maggiormente favorito per vincere Coppa Italia e scudetto – osserva Irene Fanton – Abbiamo giocatrici di alto livello in ogni ruolo e una panchina molto lunga, un lusso che poche possono permettersi: peraltro l’ampiezza del nostro organico ha favorito un’efficace gestione delle energie, rivestendo così un ruolo di primo piano nel permetterci di conquistare la Supercoppa. D’altronde, come la scorsa stagione dimostra, i campionati vanno giocati dall’inizio alla fine: ogni partita conta, nessuna avversaria è da sottovalutare, e per di più questi nuovi playoff scudetto allargati a 8 squadre obbligheranno a mantenere un ulteriore sovrappiù di concentrazione. La nostra maggiore rivale sarà senza dubbio la Jomi Salerno, ma occhio anche a Cassano Magnago e Bressanone”. 

Elisa Ferrari, guardiana della formazione biancorossa

Irene Fanton si sofferma quindi sulla sua ex squadra: “Da sempre la Casalgrande Padana è capace di mettere i bastoni tra le ruote a chiunque, soprattutto nelle partite casalinghe. Credo proprio che sarà così anche nel corso della stagione agonistica da poco iniziata. Noi partiamo favorite, ma ciò non costituisce affatto un buon motivo per prendere la sfida sottogamba e ne siamo ampiamente consapevoli. Le biancorosse sono note per saper mettere in campo una quantità di energie fisiche e mentali davvero straordinaria: peraltro adesso devono pure sopperire alla mancanza di Ilenia Furlanetto, e dunque penso proprio che ciascuna di loro metterà in campo persino qualcosina in più.  Considerando il ruolo di basilare rilievo che Ilenia ha rivestito sul campo in tutti questi anni, sicuramente la Padana avrà bisogno di un periodo di adattamento per ridisegnare la propria struttura: tuttavia, sono certa che le ragazze riusciranno a individuare un nuovo equilibrio in modo brillante. A livello personale, per me condividere la scena con Ilenia alla Casalgrande Padana è stato un vero onore: quando ho saputo del suo ritiro non ci volevo credere! Ma comunque la stagione è ancora lunga, non si sa mai…”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 13 settembre si giocheranno anche Germancar Nuoro-Bressanone Südtirol, Securfox Ariosto Ferrara-Cassano Magnago, Jomi Salerno-Mezzocorona, Alì Best Espresso Mestrino-Leno e Teramo-Cellini Padova.

Classifica: Ac Life Style Erice, Jomi Salerno, Bressanone Südtirol, Cassano Magnago, Leno e Alì Best Espresso Mestrino 2 punti; Mezzocorona, Casalgrande Padana, Teramo, Securfox Ariosto Ferrara, Cellini Padova e Germancar Nuoro 0.

In alto, un’altra immagine di Gaia Lusetti. Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.