A1 femminile, Casalgrande Padana sconfitta a Bressanone nonostante una buona difesa

padana logo

BRESSANONE SÜDTIROL – CASALGRANDE PADANA  28 – 21

BRESSANONE SÜDTIROL: Aichner, Babbo 11, Fadel, Gamper, Habicher M. 1, Habicher N. 4, Hilber 4, Kiesenhofer 1, Lucarini 3, Luchin (P), Matavs 3, Oberrauch, Ruhl, Sozio 1, Unterweger (P), Vegni. All. Hubert Nössing.

CASALGRANDE PADANA: Artoni A. 5, Artoni S. 1, Baroni S., Bonacini (P), Cosentino, Ferrari E. (P), Ferrari L., Folli, Franco, Giovannini, Iyamu 9, Lusetti 1, Niccolai Apostol, Orlandi 1, Rossi 1, Stefanelli 3. All. Elena Barani.

ARB.: Emer e Huber.

NOTE: primo tempo 13-11. Rigori: Bressanone Südtirol 3 su 5, Casalgrande Padana 2 su 3. Esclusioni per due minuti: Bressanone Südtirol 7, Casalgrande Padana 6.

Francesca Franco, pivot e capitana biancorossa

Trasferta amarognola per la Casalgrande Padana. In Alto Adige le biancorosse hanno evidenziato alcuni significativi segnali di crescita rispetto alle due uscite precedenti: tuttavia, almeno per il momento, si tratta di segnali che non bastano per centrare l’appuntamento con gli agognati primi punti della stagione. Sabato 27 settembre, al pala Laghetto di Bressanone, si è giocato per la terza giornata della serie A1 di pallamano femminile. Purtroppo per la compagine ceramica, la tradizione sfavorevole della Padana sul campo brissinese ha trovato ulteriore conferma: le sudtirolesi hanno guidato nel punteggio per la stragrande maggioranza del tempo, ottenendo così due punti che nel complesso rispecchiano l’andamento del confronto. Al tempo stesso, le padrone di casa hanno dovuto sudarsi la vittoria riponendo sforzi consistenti: l’organico guidato da Elena Barani si è sempre tenuto ben lontano da un atteggiamento rinunciatario, e peraltro i pregevoli riscontri biancorossi in chiave difensiva autorizzano senza dubbio a ben sperare in vista del prosieguo del campionato.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

Parlando nel dettaglio della cronaca del confronto, i minuti iniziali si rivelano particolarmente favorevoli alle ragazze ospiti: pronti-via, e la Padana conduce già sullo 0-3. Tuttavia Bressanone non resta affatto a guardare, e di lì a poco replica piazzando un altisonante allungo che le permette di rovesciare la situazione: al 13′, il punteggio è addirittura sul 7-3 a favore delle beniamine locali. A seguire, la prima frazione di gioco si articola seguendo una traiettoria di sostanziale equilibrio: le sudtirolesi rimangono avanti in termini di risultato parziale, ma Casalgrande resta attaccata alla partita senza mai permettere alle avversarie di prendere il largo. Al 20′ la formazione allenata da Hubert Nössing è avanti 10-8, poi le biancoverdi chiudono il primo tempo sul 13-11 in proprio favore.

L’ala casalgrandese Marianna Orlandi

Durante la ripresa, almeno inizialmente la partita prosegue sulla stessa falsariga di quanto visto in precedenza: al 37′ le altoatesine guidano ancora per sole due lunghezze, sul 15-13. Nei minuti successivi, la Casalgrande Padana inizia però a commettere qualche errore di troppo soprattutto a livello offensivo: viceversa Bressanone non sbaglia un colpo, e approfitta puntualmente degli appannamenti biancorossi. D’altro canto, per l’assegnazione dei due punti bisogna necessariamente attendere gli ultimi minuti: al 40′ Bressanone guida 18-14, ma poi Iyamu e socie individuano le mosse giuste per dimezzare il divario sfavorevole. Al 49′ la situazione è quindi apertissima, con le sudtirolesi avanti di misura sul 21-19: tuttavia nei 600 secondi conclusivi Casalgrande smarrisce la necessaria lucidità per effettuare l’aggancio, e così la formazione della Val d’Isarco ha buon gioco nel prendere il largo in maniera definitiva come testimonia il 28-21 finale.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana e miglior realizzatrice biancorossa a Bressanone

Per quel che riguarda il capitolo relativo alle prove individuali, nei ranghi biancorossi impossibile ignorare le 9 reti siglate da Charity Iyamu: peraltro il terzino classe 2002 è appena rientrata dallo stage svolto con la Nazionale maggiore, svoltosi a Chieti nei giorni scorsi. In buona evidenza anche la vice capitana Alessia Artoni, con i suoi 5 sigilli. Quanto a Bressanone, prova roboante da parte di tutte le protagoniste di casa: spicca in particolare la doppia cifra raggiunta da una incontenibile Giada Babbo, vero e proprio “martello pneumatico” dell’assetto offensivo biancoverde. Da rimarcare pure i ripetuti interventi della navigata guardiana Francesca Luchin.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana

“E’ stata una partita strana, desueta – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Per capirlo, basti osservare l’elevato numero di esclusioni per due minuti: ben 13 in totale. In svariati momenti del confronto si è quindi giocato in 6 contro 6, e ciò ha costretto a variare gli assetti di gioco studiati in settimana: è stato così per noi, e immagino sia stato così anche per le nostre avversarie di turno. Partendo dagli spunti più incoraggianti che ci riguardano, ritengo siano da evidenziare i buoni riscontri che abbiamo sviluppato in ottica difensiva. Qualche imprecisione anche a livello di retroguardia c’è stata, ma nulla in grado di inficiare le positive impressioni che la squadra ha saputo suscitare nel costruire la cintura intorno alla porta. Tenere Bressanone sotto i 30 gol realizzati non è certo un merito da poco: inoltre siamo state capaci di arginare il gioco veloce che le altoatesine sanno creare, dimostrando pure una buona tenuta sul piano psicologico e caratteriale”.

La pivot e vice capitana casalgrandese Alessia Artoni

“I maggiori problemi per noi sono stati quelli relativi all’attacco, che purtroppo ha funzionato soltanto a intermittenza – prosegue la timoniera biancorossa – Ventuno sigilli sono ancora pochi per cancellare lo zero in classifica. Bressanone è stata molto più cinica e precisa nello sfruttare le occasioni da rete, e ciò ha fatto pendere la bilancia in modo determinante a favore delle sudtirolesi. Di certo noi non siamo rimaste a guardare, e come sempre ci siamo tenute ben lontane dal recitare la parte della squadra-materasso. Tuttavia, ogniqualvolta eravamo sul punto di pareggiare i conti, succedeva sempre qualcosa che ci impediva di concretizzare l’aggancio: a volte qualche leggerezza in fase di tiro, a volte un’esclusione per due minuti”.

Irene Stefanelli, terzino/centrale della Casalgrande Padana (foto Vaccari)

Ora, il calendario continua a essere particolarmente severo con le biancorosse. Sabato prossimo 4 ottobre, al pala Keope, Francesca Franco e socie riceveranno Cassano Magnago: le varesine stanno viaggiando a punteggio pieno, al pari proprio di Bressanone. Fischio d’inizio fissato per le ore 18,30. “Ovviamente la classifica ha la sua notevole importanza, ma ritengo pure che i numeri vadano approfonditi a dovere senza affrettarsi con valutazioni superficiali – sottolinea Elena Barani – Anche se adesso siamo qui a commentare la terza sconfitta consecutiva, qui in Alto Adige la squadra ha comunque fornito segnali di visibile miglioramento rispetto alle prime due giornate: tutte le nostre ragazze si impegnano al massimo durante il lavoro quotidiano, senza mai lasciare nulla al caso. Come tante volte abbiamo detto e ribadito nelle scorse settimane, quest’anno rappresenta un nuovo inizio per la Casalgrande Padana: l’individuazione della nostra migliore fisionomia di squadra richiede un po’ di tempo, ma siamo davvero sulla traiettoria giusta per arrivarci. Ciò che conta è continuare a mantenere piena convinzione nel nostro valore, e nella qualità di ciò che stiamo portando avanti giorno dopo giorno. Quanto alle prossime rivali, Cassano Magnago è una realtà che può ragionevolmente puntare a collocarsi tra le prime 4 della classifica finale: proprio come Bressanone. Dunque, ancora una volta ci confronteremo con avversarie di primissimo piano: ciò potrà esserci di ulteriore aiuto, nel mantenere quell’elevato livello di concentrazione e tenacia di cui avremo bisogno lungo tutti i 60 minuti”.

In primo piano, l’ala biancoverde Giada Babbo in azione (foto Helmut Moling per Handball Bressanone Südtirol)

“La classifica non va sempre presa alla lettera, e su questo mi trovo pienamente d’accordo – afferma quindi la già citata Giada Babbo, ala del Bressanone Südtirol – La Casalgrande Padana vale ben di più rispetto al suo attuale zero in graduatoria: anzi, può benissimo essere una valida candidata al raggiungimento degli spareggi scudetto. La vittoria che siamo riuscite a ottenere non deriva affatto da una semplice passeggiata, e dunque questi sono davvero due punti d’oro. Le biancorosse ci hanno costrette a fare gli straordinari: Casalgrande dispone di una difesa efficace e parecchio arcigna, e nell’affrontarla abbiamo incontrato ben più di qualche grattacapo. Nonostante tutto ciò, abbiamo comunque messo in atto le mosse che servivano per costruire una prova di apprezzabile brillantezza: sia sul piano caratteriale, sia per quanto concerne l’efficienza del gioco espresso. Pur trovandoci di fronte a una Padana che ci ha fronteggiate con grande intensità e attenzione, la ficcante rapidità del nostro gioco ha finito ancora una volta per fare la differenza: tutto ciò senza dimenticare le buone risposte sul piano difensivo, propiziate dal solido rendimento del portiere Francesca Luchin. Quanto alle valutazioni più generali, il nostro intento primario sta nel voltare pagina con assoluta decisione dopo gli altalenanti risultati ottenuti lo scorso anno – aggiunge la fromboliera classe ’97 – Questo avvio di campionato con triplice successo rinsalda ulteriormente le forti ambizioni che ci animano”. Sabato prossimo 4 ottobre, le altoatesine faranno visita all’Alì Best Espresso Mestrino.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati di sabato 27/9 sono Cassano Magnago-Germancar Nuoro 36-21, Leno-Mezzocorona 39-25, Sirio Toyota Teramo-Jomi Salerno 21-40 e Cellini Padova-Securfox Ariosto Ferrara 30-29. Il 3° turno si completerà poi l’8 ottobre, con il posticipo Ac Life Style Erice-Alì Best Espresso Mestrino.

Classifica: Jomi Salerno, Cassano Magnago, Leno e Bressanone Südtirol 6 punti; Ac Life Style Erice* 4; Alì Best Espresso Mestrino*, Sirio Toyota Teramo e Cellini Padova 2; Mezzocorona, Securfox Ariosto Ferrara, Casalgrande Padana e Germancar Nuoro 0. Erice e Mestrino hanno disputato una partita in meno.

In alto, foto di gruppo per la Casalgrande Padana di A1 femminile 2025/26. Dove non diversamente indicato, le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.