
Animata da parecchi validi motivi per fornire una prova brillante, la Casalgrande Padana si appresta a salire nuovamente sul palcoscenico della serie A1 di pallamano femminile. Come è noto, per le biancorosse le prime due giornate si sono rivelate infruttuose sotto il profilo dei risultati: la settimana scorsa il campionato si è fermato per lasciare spazio agli impegni della Nazionale maggiore. Adesso, la compagine ceramica è pronta per tornare sulla scena agonistica con una rinnovata carica motivazionale: l’organico allenato da Elena Barani viaggia spedito e convinto alla ricerca dei primi punti stagionali, pur ben sapendo di essere atteso da una trasferta tutt’altro che accomodante. L’appuntamento è per sabato 27 settembre, quando Francesca Franco e socie saranno al pala Laghetto di Bressanone: ovviamente, di fronte ci saranno le blasonate padrone di casa sudtirolesi. La sfida, valevole per il terzo turno, sarà arbitrata da Mara Emer e Noelle Huber: fischio d’inizio alle ore 17.
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QUI CASALGRANDE PADANA. “Il nostro attuale zero in classifica non deve affatto dare adito a forme di drammatizzazione – afferma decisa Margherita Rossi, centrale della Casalgrande Padana – E’ vero, speravamo di ottenere qualcosa di più: almeno i due punti sul campo di Leno, nel turno inaugurale. Ad ogni modo, nell’analizzare le vicende che ci hanno riguardato fin qui, bisogna tenere ben presente una serie di fattori. In seguito alle novità estive che hanno interessato la composizione dell’organico, i nostri assetti di gioco hanno subìto alcune necessarie modifiche di carattere sostanziale: di conseguenza, visto che siamo appena all’inizio di un nuovo percorso, qualche problema a livello di precisione nello sviluppo della manovra era senza dubbio preventivabile in questo primissimo scorcio della stagione. Inoltre, non è affatto da trascurare il livello delle avversarie di turno: Leno presenta un organico ben rinforzato rispetto alla scorsa stagione, che stavolta può ragionevolmente puntare a migliorare sensibilmente i propri riscontri di classifica. Inoltre il 13 settembre abbiamo ospitato una vera super potenza come Erice: anche sul nostro campo, le “Arpie” trapanesi hanno pienamente confermato l’altisonante fama che le contraddistingue”.

“Nonostante la doppia sconfitta, le due prove che abbiamo fornito finora ci hanno anche consegnato svariati riscontri di buon valore – prosegue la centrale classe 2002 – Ora come ora, ritengo che il primo obiettivo di questa Casalgrande Padana stia nel raggiungere una maggiore continuità di rendimento: in tal modo, riusciremo a spostare tangibilmente verso l’alto il livello qualitativo della nostra pallamano. Contro Erice, ma soprattutto a Leno, siamo state un po’ troppo discontinue: accanto a momenti di notevole lucidità ed efficacia sia in attacco sia in difesa, abbiamo alternato minuti caratterizzati da una visibile inefficacia. Questi ultimi vanno chiaramente limati il più possibile: il lavoro che continuiamo a svolgere sta dando riscontri molto incoraggianti in tal senso, riscontri che dovranno tradursi in decisi miglioramenti già a partire dalla trasferta di Bressanone”.

In Alto Adige, almeno per il momento la timoniera biancorossa Elena Barani non dovrà fronteggiare assenze: l’unica eccezione è rappresentata dalla lungodegente Emma Baroni, il cui rientro è previsto a inizio 2026. “Dal punto di vista del morale, noi siamo senza dubbio in forma – rimarca la centrale di scuola Prato – Chi ci pensa scoraggiate o appannate si colloca del tutto fuori strada. Inoltre, la situazione si presenta favorevole pure per quanto concerne la condizione fisica generale. Per quanto concerne la sosta, ritengo che la pausa sia stata di buon aiuto: lo stop ci ha permesso di fare tranquillamente il punto della situazione, riflettendo e lavorando a fondo sulle mosse da effettuare per mettere a segno quella crescita qualitativa che abbiamo in mente”.

Bressanone è un campo storicamente difficile per la Casalgrande Padana: “Elena Barani non vuole sentir parlare di confronti con il passato, e io ritengo che abbia pienamente ragione – sottolinea Margherita Rossi – I paragoni con le vicende degli anni scorsi non hanno alcun senso, perchè ogni stagione presenta dinamiche e contesti differenti rispetto alle altre. Quindi, i pronostici sulla partita che ci attende non vanno certo formulati sulla base dei precedenti storici. Detto questo, conosciamo bene il considerevole livello delle avversarie che ci attendono. Peraltro, le altoatesine possono contare su due grandi e roboanti rientri: Mara Habicher, il portiere Francesca Luchin di nuovo in campo dopo un lungo infortunio, e Hubert Nössing che nel 2024 ha allenato le biancoverdi conquistando lo scudetto. Ad ogni modo, le strategie da seguire ci sono ben chiare fin da ora: valorizzare ed espandere il più possibile quei momenti di lucidità di cui parlavo prima, peraltro senza mai indugiare quando si presenta la possibilità di recuperare palloni preziosi”.

“Questa Casalgrande Padana è pronta per l’arduo impegno che si profila all’orizzonte – aggiunge la centrale toscana – Sabato 4 ottobre ospiteremo poi Cassano Magnago: il calendario di questo periodo non ci è propriamente amico, ma adesso mettersi a piangere sull’agenda sarebbe tanto inutile quanto dannoso. La prospettiva di arrivare a metà ottobre senza punti è uno scenario che ora come ora non va nemmeno considerato: meglio concentrare tutte le forze su un impegno alla volta, proprio a cominciare da questa motivante trasferta brissinese”.

Anche Margherita Rossi è appena tornata in campo dopo il lungo infortunio della scorsa stagione: un pesante inghippo al ginocchio, che di fatto l’ha costretta a restare fuori per quasi tutta la serie A1 2024/25. “Sono felicissima per questo rientro, non vedevo l’ora – afferma la diretta interessata – Ultimamente ho accusato qualche piccolo fastidio alla schiena, ma si tratta di problemi già ampiamente risolti. Mi reputo molto contenta del percorso che sto portando avanti, un percorso che presto mi condurrà a ritrovare il 100% della forma”.

QUI BRESSANONE SÜDTIROL. Altoatesine a punteggio pieno: Bressanone ha inaugurato la traiettoria in campionato con un successo casalingo sulla Securfox Ariosto Ferrara, a cui ha fatto seguito il blitz sul parquet della Germancar Nuoro. E ora, ecco la già citata Francesca Luchin: “Le vittorie da cui proveniamo non sono state propriamente una sorpresa, anche perchè a inizio campionato è sempre difficile formulare pronostici – commenta la guardiana della compagine sudtirolese – Ad ogni modo, entrambi i successi hanno rappresentato una piacevole conferma del valore di quanto abbiamo saputo fare durante la preparazione e i tornei precampionati. Sia Ferrara che Nuoro hanno giocatrici interessanti che metteranno in difficoltà molte squadre, e per superarle è servita una notevole dose di concretezza. Attualmente la nostra solida difesa è una costanza degli ultimi anni: una dote che rimane tuttora tra le nostre caratteristiche, insieme al gioco veloce. Inoltre il ritorno di Hubert Nössing ha sicuramente aiutato a ritrovare quello che è il nostro gioco di stampo tedesco: contraddistinto da interventi duri, ma anche di velocità nello sviluppare le prime e le seconde fasi”.

“Nello sport bisogna sempre essere felici per i risultati favorevoli, ma guardare avanti e vedere cosa si può migliorare – prosegue il portiere classe ’91 – Noi abbiamo in rosa tante giovani che devono crescere: l’intenzione che ci anima sta dunque nel coinvolgerle sempre di più, per arrivare ad avere due giocatrici di qualità quasi equivalente in ogni ruolo. Con il rientro di Mara Habicher e l’arrivo della slovena Nika Matavs, abbiamo la giusta esperienza in più che l’anno scorso è mancata: ciò potrà aiutarci parecchio a diminuire gli errori, e a mettere in campo un gioco di qualità. Le prospettive in termini di risultati si costruiranno nelle prossime settimane: intanto, l’accesso alla Coppa Italia e agli spareggi scudetto sono i nostri obiettivi primari”.

“Ora noi siamo in forma, senza infortuni gravi – aggiunge Francesca Luchin – Tuttavia, la pausa per la Nazionale porta sempre con sè qualche incognita supplementare: per una squadra che proviene da un buon momento come la nostra, le soste possono rappresentare una difficoltà. In compenso noi ci stiamo preparando al meglio, per affrontare una Casalgrande Padana che nelle prime due giornate ha dovuto fare i conti con un po’ di sfortuna. Nella prima partita contro Leno le biancorosse hanno commesso qualche errore di troppo, ma al ritorno potranno tranquillamente conquistarsi i due punti. La successiva sfida con Erice non è granchè indicativa, perchè ora come ora le neroverdi siciliane possono contare sul migliore organico della serie A1. Penso che la Casalgrande Padana debba ancora dimostrare appieno il proprio valore, e credo proprio che riuscirà a disputare gli spareggi scudetto. Come dice qualcuno che ha vinto più di me, le vincitrici si formano vincendo: e quindi, quando la Padana si sbloccherà con i primi due punti, sono certa che le biancorosse riusciranno a voltare pagina in modo deciso. Spero tuttavia che non avvenga contro di noi…”.

E anche con Francesca Luchin, le impressioni in merito al rientro: “Tornare dopo un infortunio non è mai facile, me ne sono accorta. Soprattutto da un punto di vista mentale, servono tanta pazienza e costanza per poter tornare ai livelli pre-infortunio. Il mio ruolo, per fortuna, è quello che mi permette di gestirmi anche se non sono ancora al 100%. Intanto la recente convocazione in Nazionale mi ha fatto molto piacere, e mi ha confermato di essere sulla strada del recupero. Spero che presto riuscirò a esprimermi al 100% in ogni partita”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 27 settembre si giocheranno anche Cassano Magnago-Germancar Nuoro, Leno-Mezzocorona, Sirio Toyota Teramo-Jomi Salerno e Cellini Padova-Securfox Ariosto Ferrara. La terza giornata si completerà poi giovedì 8 ottobre, con il posticipo Ac Life Style Erice-Alì Best Espresso Mestrino.
Classifica: Ac Life Style Erice, Jomi Salerno, Bressanone Südtirol, Cassano Magnago e Leno 4 punti; Teramo e Alì Best Espresso Mestrino 2; Mezzocorona, Casalgrande Padana, Securfox Ariosto Ferrara, Cellini Padova e Germancar Nuoro 0.
In alto, un’altra immagine di Margherita Rossi. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Gualtiero Marastoni.