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A1 femminile, la Casalgrande Padana parte bene ma i due punti vanno a Erice

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CASALGRANDE PADANA – AC LIFE STYLE ERICE  15 – 37

CASALGRANDE PADANA: Artoni A., Artoni S. 3, Bonacini (P), Cosentino, Ferrari E. (P), Ferrari L., Franco 4, Galletti, Giovannini 1, Giubbini (P), Iyamu 4, Lusetti 1, Niccolai Apostol 1, Orlandi, Rossi, Stefanelli 1. All. Elena Barani.

AC LIFE STYLE ERICE: Bernabei 1, Cabral Barbosa 5, Dalle Crode 6, Fanton, Gandulfo 6, Iacovello (P), Losio 6, Manojlovic 4, Martinez Bizzotto 1, Sablic 2, Severin 1, Tarbuch 5, Trayan (P), Zizzo. All. Cristina Cabeza Gutierrez.

ARBITRI: Poletti e Crespi.

NOTE: primo tempo 8-20. Rigori: Casalgrande Padana 3 su 7, Ac Life Style Erice 2 su 2. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 2, Ac Life Style Erice 5.

Simona Artoni, ala/centrale della Casalgrande Padana

A onor del vero, per la Casalgrande Padana era obiettivamente difficile pensare di fare risultato contro la super potenza Erice. Nel pomeriggio di sabato 13 settembre, davanti al folto e partecipe pubblico del pala Keope, si è giocato per la seconda giornata della serie A1 di pallamano femminile: la Ac Life Style si è imposta con consistente margine, nonostante le buone energie messe in campo dalle padrone di casa. Le “Arpie” trapanesi non hanno mai smesso di mettere in evidenza la qualità del proprio gioco, nemmeno quando il risultato era ormai ampiamente consolidato a favore delle ragazze ospiti. Davvero troppo per la compagine biancorossa, tuttora impegnata nel definire e perfezionare la propria identità di gioco. Nel duello con le siciliane, si sono riproposti problemi molto simili a quelli che la Padana ha evidenziato durante l’infruttuosa trasferta di Leno: inghippi che riguardano in particolar modo la fase di attacco, tra cui la bassa percentuale realizzativa che le biancorosse continuano ad avere nei tiri dai 7 metri. Nulla di compromesso, ovviamente: ora la pausa servirà a Francesca Franco e socie per fare il punto della situazione, e per riprendere energie sia fisiche sia mentali in vista della trasferta di fine mese a Bressanone.

La pivot e capitana casalgrandese Francesca Franco

Parlando nel dettaglio del confronto con le trapanesi, va detto che il primo quarto d’ora è stato contraddistinto da un sostanziale equilibrio tra le due contendenti. Le ragazze allenate dalla timoniera spagnola Cristina Cabeza Gutierrez hanno fatto la voce grossa fin dagli istanti iniziali, ma fino al 15′ la squadra guidata da Elena Barani ha saputo replicare con una prova altrettanto frizzante e concreta. Prova ne sia il parziale al minuto numero 10: “Arpie” in vantaggio, ma soltanto con un risicato 5-6. Tuttavia, dalla metà del primo tempo in avanti, l’oggettiva forza delle neroverdi ha preso sempre più il largo: di conseguenza, le speranze casalgrandesi di creare seri grattacapi alle avversarie sono andate via via svanendo col passare dei minuti. Al 20′ la Ac Life Style conduceva sul 7-12, margine che si è poi ulteriormente esteso tramutandosi nell’8-20 che ha sancito la conclusione del primo tempo.

Alessia Artoni, pivot e vice capitana della compagine ceramica

La ripresa si è quindi articolata seguendo la stessa falsariga di quanto visto dal 15′ in avanti: netto il predominio territoriale da parte delle trapanesi, nonostante i ripetuti tentativi biancorossi di rendere meno severa la sconfitta. Parziali tutti favorevoli alla compagine ospite: 12-25 al 40′ e 14-30 al 50′, fino ad arrivare all’eloquente 15-37 finale.

La centrale casalgrandese Margherita Rossi

Per quel che riguarda le prove individuali, da segnalare i 4 sigilli a testa firmati da Charity Iyamu e dalla capitana Francesca Franco: inoltre, apprezzabili gli interventi piazzati dal portiere Valentina Bonacini nel corso della prima frazione. Quanto a Erice, impossibile assegnare valutazioni insufficienti o scarse: prova corale da parte delle “Arpie”, sospinte a livello offensivo da fromboliere del calibro di Macarena Gandulfo, Giulia Losio e Lucia Dalle Crode. La Ac Life Style ha modificato varie volte il proprio assetto di gioco, dando spazio a tutte le atlete presente a referto: il tutto mantenendo sempre lo stesso elevato livello di efficienza e lucidità. Doti degne di una realtà parecchio ambiziosa, che dopo aver vinto la Supercoppa punta fermamente ad aggiudicarsi anche Coppa Italia e scudetto.

Da sinistra, Ilenia Furlanetto ed Elena Barani a colloquio sul da farsi

“A destarmi qualche perplessità non è tanto la sconfitta in sé – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Di fatto Erice dispone di due formazioni titolari, se non addirittura tre: quindi, per noi il compito di fare punti contro le neroverdi si prospettava pressochè proibitivo. Oltretutto, la settimana non è stata tranquillissima dal punto di vista degli allenamenti: per due giorni abbiamo dovuto fare a meno di Irene Stefanelli, assente per motivi di studio. Ad ogni modo, ciò che vorrei vedere da parte delle nostre ragazze è una maggiore dose di convinzione. Nel primo quarto d’ora ci siamo espresse in maniera davvero convincente e praticamente alla pari con le avversarie, ma poi abbiamo sviluppato una pallamano che reputo troppo evanescente: forse per timori reverenziali legati al blasone di chi avevamo di fronte, forse per una fiducia nelle nostre potenzialità che potrebbe e dovrebbe essere più alta. In buona sostanza la sconfitta ci può stare, ma avremmo potuto chiudere con un passivo meno evidente. Una cosa è certa: io non mi arrendo, io non cedo e non saranno certo queste due sconfitte a farmi cambiare idea. Da parte mia, la fiducia nel considerevole valore sportivo e umano del nostro gruppo resta immutata e decisamente elevata. Io credo in questa Casalgrande Padana, e ora anche la squadra deve avere lo stesso atteggiamento”.

Irene Stefanelli, terzino della Casalgrande Padana

“Le difficoltà ci sono, e non è affatto mia intenzione stare qui a negarle – prosegue la timoniera biancorossa – Del resto, siamo una squadra che è tuttora in fase di metamorfosi. Adesso dobbiamo inserire nei nostri meccanismi di gioco due rilevanti novità rispetto alla scorsa annata: la nuova arrivata Irene Stefanelli, e Margherita Rossi appena rientrata dopo il lungo infortunio della passata stagione. Inoltre in certe occasioni manchiamo un po’ di esperienza, ma lo spazio assegnato ai talenti emergenti è e resta un autentico cardine della nostra filosofia: anche stavolta c’è stato buon minutaggio per le nostre ragazze più giovani, che hanno continuato a fornire risposte di qualità non trascurabile”. 

In primo piano Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana e della Nazionale maggiore

Ora, la serie A1 femminile si ferma per lasciare spazio alla Nazionale maggiore: nel periodo 17-21 settembre le azzurre lavoreranno al pala Santa Filomena di Chieti, in preparazione alle sfide contro Olanda e Svizzera valevoli per le qualificazioni agli Ehf Euro 2026. Tra le convocate, Casalgrande Padana presente con Charity Iyamu: Erice sarà invece rappresentata da Ramona Manojlovic, Giulia Losio e dall’ex biancorossa Irene Fanton.

Viola Giubbini, portiere della Casalgrande Padana

Il campionato tornerà sabato 27 settembre, quando la compagine ceramica salirà in Alto Adige per fare tappa al pala Laghetto di Bressanone: contro il Bressanone Südtirol si giocherà dalle ore 17. “A dire il vero la pausa non giunge proprio al momento giusto, perchè così si corre il rischio di spezzare il ritmo-gara – commenta Elena Barani – Inoltre, in questa prima fase della stagione il calendario è ben lontano dall’esserci amico: basti pensare che sùbito dopo Bressanone, il 4 ottobre saremo attese dal duello interno con Cassano Magnago. Ad ogni modo, inutile stare qui a lamentarsi in merito all’agenda: il calendario è questo, il programma è questo, e con questo dobbiamo fare i conti senza pensare ai “se” e ai “ma”. Lo ripeto: in vista dei prossimi giorni, ciò che più conta sta nel proseguire la nostra traiettoria senza perdere autostima e fiducia: i motivi per nutrire entrambi gli stati d’animo non ci mancano, indipendentemente dalle sconfitte di queste prime due giornate. E inoltre continueremo a concentrarci sul capitolo rigori: in allenamento i tiri dai 7 metri ci vengono bene, ma poi in partita continuiamo a steccarne troppi. Pazienza, niente lamentele: vorrà dire che ci impegneremo ancora di più per trovare un’efficiente soluzione a questo tipo di problema, che potrebbe essere legato in primo luogo alla mentalità”. 

Irene Fanton, centrale dell’Ac Life Style Erice e della Nazionale maggiore

Per quanto riguarda l’Ac Life Style Erice, anche il dopo partita è affidato a Irene Fanton: grande ex di turno, al pari della capitana neroverde Martina Iacovello. “Questa Casalgrande Padana vale ben di più rispetto alle indicazioni che il punteggio potrebbe suggerire – sottolinea la centrale classe ’94 – Ce ne siamo accorte soprattutto durante il primo quarto d’ora, quando abbiamo dovuto faticare e non poco per controbilanciare la vivacità avversaria. A seguire siamo state capaci di trovare le strade giuste per indirizzare la gara a nostro deciso favore, fornendo una prova in piena sintonia con quelle che sono le nostre potenzialità sulla carta: oltretutto possiamo contare sulla possibilità di applicare frequenti e valide rotazioni, rotazioni che anche stavolta hanno avuto un ruolo di primo piano nel permetterci di giungere alla vittoria. Ciascuna di noi è stata capace di dare un contributo di primo piano, anche grazie a quell’efficace gestione delle energie che ormai rappresenta già un nostro vero tratto distintivo. Così è nato un successo ancora più largo di quanto pensassi: una vittoria che rafforza il nostro ottimismo in vista di questa lunga stagione, una vittoria di prestigio specie considerando le comunque apprezzabili doti che Casalgrande ha evidenziato”.

Valentina Bonacini, portiere in forza alla Casalgrande Padana

Nell’ultimo fine settimana di settembre, più esattamente il 26 e il 28, la Ac Life Style Erice sarà impegnata nel secondo turno della Ehf European Cup: entrambe le sfide con le serbe dello Zeleznicar Indija si giocheranno al pala Cardella. “Un duello ricco di incognite, perchè si tratta di rivali che conosciamo ben poco – sottolinea Irene Fanton – Di conseguenza, abbiamo ben chiaro il percorso da seguire: i gratificanti risultati ottenuti fin qui sono davvero di buon auspicio, ma non rappresentano affatto un buon motivo per nutrire supponenze in vista dell’appuntamento europeo”. Le “Arpie” si riaffacceranno sul palcoscenico del campionato il 4 ottobre, con la trasferta sul campo di Mezzocorona.

LA SITUAZIONE IN A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della seconda giornata sono Germancar Nuoro-Bressanone Südtirol 18-27, Securfox Ariosto Ferrara-Cassano Magnago 21-35, Jomi Salerno-Mezzocorona 41-27, Alì Best Espresso Mestrino-Leno 15-28 e Teramo-Cellini Padova 38-28.

Classifica: Ac Life Style Erice, Jomi Salerno, Bressanone Südtirol, Cassano Magnago e Leno 4 punti; Teramo e Alì Best Espresso Mestrino 2; Mezzocorona, Casalgrande Padana, Securfox Ariosto Ferrara, Cellini Padova e Germancar Nuoro 0.

In alto, la Casalgrande Padana durante un time-out. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Gualtiero Marastoni, durante la partita di sabato 13 settembre al pala Keope.

A1 femminile, una Casalgrande Padana senza titubanze riceve la fuoriserie Erice

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Per la prima volta in questa nuova serie A1 di pallamano femminile, la Casalgrande Padana si appresta a scendere in campo davanti al pubblico del pala Keope. Almeno sulla carta, l’esordio casalingo stagionale non si prospetta affatto tra i più accomodanti: tutt’altro. Nel pomeriggio di sabato 13 settembre, l’impianto di via Aosta sarà infatti la sede di un autentico gran gala: le biancorosse riceveranno nientemeno che la super potenza Ac Life Style Erice, squadra dichiaratamente nata con l’obiettivo di fare incetta di titoli. Intanto le “Arpie” siciliane hanno già vinto la Supercoppa italiana, prevalendo contro la Jomi Salerno sia pure sul filo di lana. Attenzione all’orario d’inizio, che non sarà quello consueto: nella fattispecie, si giocherà a partire dalle ore 17. Ovviamente, duello valido per la seconda di campionato: direzione arbitrale affidata ad Edoardo Poletti e Matteo Crespi. 

In occasione del prestigioso duello con le trapanesi, sarà anche possibile acquistare l’abbonamento alle partite casalinghe della Casalgrande Padana. Qui tutte le informazioni del caso: https://www.pallamanospallanzani.it/a1-femminile-torna-la-campagna-abbonamenti-per-seguire-la-casalgrande-padana-al-keope/.

Inoltre non mancherà la consueta diretta integrale su Pallamano Tv: è il canale gestito dalla Federazione, che propone gratuitamente tutte le partite del massimo campionato. L’indirizzo a cui collegarsi è https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. E dunque, come detto, per la compagine ceramica si prospetta un compito in decisa salita: tuttavia i pronostici sono fatti anche per essere smentiti, ed è proprio quello che le biancorosse si propongono di fare. Ad aiutare l’organico allenato da Elena Barani ci sono molteplici fattori, tra cui la ferma e tangibile volontà di riscatto che anima l’intera squadra. La Casalgrande Padana proviene infatti dallo scivolone di sabato 6 settembre sul campo di Leno (29-23 il punteggio): ora la necessità primaria è dunque quella di cancellare le amarezze emerse in terra bresciana, e una prova di spessore contro la fuoriserie siciliana permetterebbe di archiviare le perplessità emerse durante il turno inaugurale. Oltretutto, l’imminente duello con Erice è un appuntamento particolarmente atteso da tutto l’ambiente biancorosso: una sfida casalinga super lusso, che senza dubbio arriva ad aumentare ulteriormente la fibra motivazionale di Francesca Franco e socie.

Charity Iyamu, terzino della compagine ceramica

“Di certo non abbiamo affatto l’intenzione di recitare un ruolo rinunciatario – afferma con fermezza la centrale biancorossa Gaia Lusetti Chi immagina una Casalgrande Padana impacciata o bloccata dai timori si colloca del tutto fuori strada. Quella di Leno è stata una partita parecchio complicata per noi, impossibile stare qui a negarlo: essendo la prima di campionato, probabilmente non avevamo ancora trovato il giusto ritmo e i giusti assetti. Le difficoltà che abbiamo incontrato nell’imporre il nostro gioco sono evidenti, ma ciò non significa affatto che tali difficoltà continueranno durante tutta la stagione. Anche in questi giorni ci siamo rese protagoniste di un lavoro molto proficuo ed efficace, allo scopo di migliorare e perfezionare i meccanismi di manovra: sono certa che vi siano le condizioni giuste per proseguire il campionato in maniera molto più felice rispetto a quanto visto sabato scorso. Peraltro, nonostante il risultato, sul parquet bresciano sono emerse anche indicazioni confortanti. Di certo, gli assi nella manica per fare bene da qui in avanti non ci mancano affatto: tra questi figura senza dubbio il consistente talento delle nostre ragazze emergenti, che a Leno hanno evidenziato nuovi segnali di ulteriore e fattiva crescita”.

La pivot e capitana biancorossa Francesca Franco

“Non siamo affatto abbattute o demoralizzate, e posso affermarlo con assoluta certezza – prosegue la centrale classe 2002 – Al contrario, adesso affronteremo Erice con ancora più slancio. Conosciamo bene le potenzialità della Ac Life Style, e sappiamo bene che non sarà affatto una gara semplice: tuttavia noi siamo pronte per riversare in campo ogni energia possibile, e questa non deve affatto essere presa come una di quelle frasi preconfezionate che si pronunciano in questi casi. Il morale è alto, e dal punto di vista fisico siamo complessivamente in buona forma: intravedo quindi terreno fertile per creare grattacapi anche a un’autentica fuoriserie come la formazione trapanese”.

Sara Niccolai Apostol, ala/pivot in forza alla Casalgrande Padana

Parlando di infermeria, al momento tra le biancorosse non si registrano variazioni rispetto alla situazione di sabato 6 settembre: ancora assente la lungodegente Emma Baroni, ma per il resto non si profilano altre defezioni. “Personalmente, ritengo che il fatto di sfidare Erice a inizio campionato ci porterà a dover affrontare ostacoli supplementari – rimarca Gaia Lusetti – E’ vero che le dinamiche e i ritmi di gioco delle neroverdi potrebbero non essere ancora così collaudati: d’altro canto, anche noi siamo tuttora alla ricerca dei migliori assetti da esprimere in campo. Tutto ciò non fa che aumentare le incognite che caratterizzeranno l’incontro: in compenso, ciò non modifica affatto quello che è il mio parere in vista del confronto che ci attende. Sfida ardua, ma noi disponiamo comunque delle caratteristiche necessarie per fare bene e per ottenere riscontri molto lusinghieri. Quanto alle imminenti rivali, Erice è piena zeppa di grandi nomi in ogni zona del campo: per fronteggiare con efficacia tutte le componenti del tambureggiante gioco trapanese, servirà da parte nostra un’attenzione massima e costante su ogni singolo dettaglio. Dovendo indicare un punto di forza neroverde che spicchi in modo particolare, direi senza dubbio la fase di attacco: le “Arpie” hanno moltissimi gol nelle mani, e ciò ci costringerà a costruire una cintura difensiva ancora più solida e tenace rispetto al solito. In buona sostanza, comunque vada, questo duello casalingo costituirà una tappa da sfruttare appieno per compiere nuovi e significativi miglioramenti”.

Irene Stefanelli, centrale/terzino della Casalgrande Padana (foto Marcello Vaccari)

In questa fase di inizio campionato, il calendario non sembra affatto essere così amico della Casalgrande Padana. Dopo la sfida interna con Erice, il 27 settembre le biancorosse saliranno in Alto Adige per affrontare Bressanone: sette giorni dopo sarà quindi la volta del confronto interno con Cassano Magnago. Sulla carta, il rischio per la compagine ceramica potrebbe essere quello di arrivare a metà ottobre senza punti: tuttavia, ora come ora Gaia Lusetti non vuole sentire parlare di simili scenari. “Come Elena Barani ripete spesso, anche in questo momento è bene restare concentrate a fondo su una partita alla volta: evitando di perdere tempo con chissà quali tabelle di marcia. L’agenda gare di queste prime quattro giornate si presenta indubbiamente severa, ma lo ripeto: non abbiamo alcun motivo per demoralizzarci anzitempo. Certamente bisognerà continuare a lavorare con intensità e dedizione, per trovare le giuste sintonie di gioco mostrando così ciò di cui veramente siamo capaci. Detto questo, credo davvero che il nostro organico abbia i mezzi necessari per figurare egregiamente in ogni occasione: anche durante le prossime tre partite”.

La centrale neroverde Irene Fanton in fase realizzativa, durante la partita di sabato 6 settembre con la Germancar Nuoro (foto Joe Pappalardo)

QUI AC LIFE STYLE ERICE. Durante il duello con le “Arpie”, il pubblico del pala Keope ritroverà un’ex biancorossa che ha contribuito a costruire pagine davvero straordinarie nella storia della formazione casalgrandese. Si tratta di Irene Fanton, che ha vestito la maglia della Padana durante la serie A1 2018/19: all’epoca la compagine ceramica era allenata da Yassine Lassouli, e ottenne l’accesso ai playoff scudetto centrando un eccellente 4° posto finale. Risultati raggiunti anche grazie al pregevole contributo della centrale classe ’94, ora in forza alle “Arpie” trapanesi: “Per me, quella stagione 2018/19 non era iniziata granchè bene – ricorda Irene Fanton – Nei primi due mesi mi trovavo all’interno di una squadra ungherese, ma l’esperienza in terra magiara è stata poco gratificante sia a livello sportivo sia dal punto di vista umano: purtroppo, non sono mai riuscita a entrare in sintonia con quell’ambiente e con quella realtà. Così, a novembre ho voluto cogliere l’occasione di trasferirmi nei ranghi della Casalgrande Padana: da lì in avanti il copione dell’annata è cambiato in maniera totale, perchè nelle file biancorosse mi sono sentita davvero a casa fin da sùbito. Grazie alla società e alle mie nuove compagne di squadra, Casalgrande mi ha fatto ritrovare il piacere di giocare a pallamano: inoltre alla Padana ho trovato nuove amicizie, autentiche e significative ancora oggi. Considerando tutti questi aspetti, è facile immaginare quanto io sia felice di ritrovare la platea del pala Keope sia pure da avversaria: spero che il sentimento sia reciproco!”

Amarcord della serie A1 2018/19: Irene Fanton con la maglia della Casalgrande Padana (foto archivio Pallamano Spallanzani Casalgrande)

La centrale originaria di Rubano (Padova) descrive poi le tappe del suo percorso post Casalgrande: “Nell’estate 2019 mi sono trasferita in Francia, portando avanti una permanenza biennale con la maglia di Le Havre. La prima stagione in seconda serie è stata interrotta anzitempo causa Covid, ma nella seconda ci siamo laureate vice campionesse di categoria. A seguire, ancora Francia: un anno in prima lega con Plan de Cuques, vicino a Marsiglia, poi all’Ath Strasburgo dove abbiamo conquistato l’ascesa in massima divisione. Nel novembre scorso, mentre giocavo appunto per l’Ath Strasburgo, ho pensato di prendermi una pausa forse definitiva dal mondo della pallamano giocata: dopo tanti anni da professionista, ho sentito il bisogno di staccare un po’ e di cambiare ambiente lavorativo. Dopo qualche mese di lontananza dai palcoscenici agonistici, è quindi arrivata la mia decisione di accettare la proposta proveniente da Erice: la realtà trapanese mi ha convinto per l’entusiasmo, per le ragionevoli ambizioni e per la ferma intenzione di dare lustro alla pallamano italiana troppo spesso bistrattata. A spingermi è stata inoltre l’idea di chiudere il cerchio della mia carriera proprio in Italia, dove tutto a suo tempo è iniziato”.

Martina Iacovello, capitana della Ac Life Style Erice e anche lei grande ex di turno

Intanto, lo scorso 30 agosto le “Arpie” si sono aggiudicate la loro terza Supercoppa italiana davanti al pubblico amico del pala Cardella: 28-27 contro la Jomi Salerno, con rete decisiva firmata proprio da Irene Fanton. Ora le siciliane guidate dall’allenatrice spagnola Cristina Cabeza Gutierrez puntano senza riserve a riconfermarsi dominatrici in Coppa Italia, e anche a centrare quello scudetto che negli ultimi tre anni è sempre sfuggito sul filo di lana. Tutto ciò, beninteso, senza dimenticare gli impegni di Erice in campo europeo con la Ehf European Cup. Sabato scorso 6 settembre, le trapanesi hanno debuttato in campionato con un largo successo interno sulla neopromossa e pur volenterosa Germancar Nuoro: 43-21. Nel gruppo neroverde, è inoltre da segnalare la presenza di un’altra illustre ex di turno: si tratta della capitana Martina Iacovello, portiere in forza alla Padana sempre in quel favoloso 2018/19.

Matilde Giovannini, terzino della Casalgrande Padana

“Sulla carta, credo che il nostro sia l’organico maggiormente favorito per vincere Coppa Italia e scudetto – osserva Irene Fanton – Abbiamo giocatrici di alto livello in ogni ruolo e una panchina molto lunga, un lusso che poche possono permettersi: peraltro l’ampiezza del nostro organico ha favorito un’efficace gestione delle energie, rivestendo così un ruolo di primo piano nel permetterci di conquistare la Supercoppa. D’altronde, come la scorsa stagione dimostra, i campionati vanno giocati dall’inizio alla fine: ogni partita conta, nessuna avversaria è da sottovalutare, e per di più questi nuovi playoff scudetto allargati a 8 squadre obbligheranno a mantenere un ulteriore sovrappiù di concentrazione. La nostra maggiore rivale sarà senza dubbio la Jomi Salerno, ma occhio anche a Cassano Magnago e Bressanone”. 

Elisa Ferrari, guardiana della formazione biancorossa

Irene Fanton si sofferma quindi sulla sua ex squadra: “Da sempre la Casalgrande Padana è capace di mettere i bastoni tra le ruote a chiunque, soprattutto nelle partite casalinghe. Credo proprio che sarà così anche nel corso della stagione agonistica da poco iniziata. Noi partiamo favorite, ma ciò non costituisce affatto un buon motivo per prendere la sfida sottogamba e ne siamo ampiamente consapevoli. Le biancorosse sono note per saper mettere in campo una quantità di energie fisiche e mentali davvero straordinaria: peraltro adesso devono pure sopperire alla mancanza di Ilenia Furlanetto, e dunque penso proprio che ciascuna di loro metterà in campo persino qualcosina in più.  Considerando il ruolo di basilare rilievo che Ilenia ha rivestito sul campo in tutti questi anni, sicuramente la Padana avrà bisogno di un periodo di adattamento per ridisegnare la propria struttura: tuttavia, sono certa che le ragazze riusciranno a individuare un nuovo equilibrio in modo brillante. A livello personale, per me condividere la scena con Ilenia alla Casalgrande Padana è stato un vero onore: quando ho saputo del suo ritiro non ci volevo credere! Ma comunque la stagione è ancora lunga, non si sa mai…”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 13 settembre si giocheranno anche Germancar Nuoro-Bressanone Südtirol, Securfox Ariosto Ferrara-Cassano Magnago, Jomi Salerno-Mezzocorona, Alì Best Espresso Mestrino-Leno e Teramo-Cellini Padova.

Classifica: Ac Life Style Erice, Jomi Salerno, Bressanone Südtirol, Cassano Magnago, Leno e Alì Best Espresso Mestrino 2 punti; Mezzocorona, Casalgrande Padana, Teramo, Securfox Ariosto Ferrara, Cellini Padova e Germancar Nuoro 0.

In alto, un’altra immagine di Gaia Lusetti. Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.