
LENO – CASALGRANDE PADANA 29 – 23
LENO: Andreani 5, Ateba Engadi 12, Bigolin, Sara Bonometti, Sofia Bonometti, D’Ambrosio, Emanuelli (P), Faig 1, Kellner 2, Kovtun 4, Lumaraku, Oliveri, Piazzetta, Ramazzotti (P) 1, Masi Schonherr 3, Tescione 1. All. Carlos Alberto Britos.
CASALGRANDE PADANA: Artoni A. 1, Artoni S. 1, Baroni S., Bonacini (P), Cosentino 1, Ferrari E. (P), Franco 3, Giovannini 3, Giubbini (P), Lusetti 1, Niccolai Apostol, Orlandi, Stefanelli 5, Iyamu 8, Rossi, Galletti. All. Elena Barani.
ARBITRI: Ricciardi e Stella.
NOTE: primo tempo 17-11. Rigori: Leno 2 su 3, Casalgrande Padana 3 su 6. Esclusioni per due minuti: Leno 6, Casalgrande Padana 4.

La nuova serie A1 di pallamano femminile ha preso il via, e l’esordio della Casalgrande Padana non è certo stato tra i più felici. La traiettoria da percorrere durante questa annata agonistica 2025/26 resta tuttavia molto lunga, e dunque non è certo il caso di mettersi a pronunciare chissà quali sentenze affrettate. Nella serata di sabato 6 settembre, le biancorosse hanno pagato dazio alla Handball Arena di Leno. La compagine ceramica era animata da motivazioni davvero consistenti, legate anche alla ferma volontà di cercare riscatto dopo l’amara trasferta bresciana della passata stagione: nel febbraio scorso, le casalgrandesi avevano perso sul parquet gialloblù fornendo una prova complessivamente sottotono. Ad ogni modo, i confronti con il recente passato rivestono un valore decisamente relativo: ora ciò che conta è l’attualità, un’attualità che indica una vittoria meritata da parte delle padrone di casa. In questa sfida valevole per il turno inaugurale, Leno ha sempre tenuto ben salde le redini dell’incontro: i sei gol di scarto rappresentano una fedele fotografia in merito all’andamento della partita. Per contro, la Casalgrande Padana non è certo rimasta a guardare: più volte le ragazze ospiti hanno fornito la marcata impressione di poter ricucire lo strappo, e di tornare così in corsa per ottenere quantomeno un risultato utile. Tuttavia, i tentativi biancorossi si sono rivelati vani: un po’ per la maiuscola prova fornita dalle avversarie, un po’ per la mancanza di lucidità e freddezza da parte delle casalgrandesi nel portarli avanti.

In compenso, nonostante la sconfitta, l’organico allenato da Elena Barani ha anche fornito segnali che fanno ugualmente ben sperare in vista degli impegni futuri: di conseguenza, il passaggio a vuoto in terra lombarda non autorizza affatto a drammatizzare inutilmente. Spicca in particolar modo la pregevole efficienza difensiva che la Padana ha sviluppato nel secondo tempo: una base da cui ripartire con fiducia e assoluta decisione, in vista dell’agenda futura.

Per quanto riguarda nel dettaglio la cronaca del confronto, al 5′ si registra una singolare interruzione di qualche minuto. La capitana gialloblù Sara Andreani scivola sulla superficie del cerchio di centrocampo: su proposta delle padrone di casa, gli arbitri decidono quindi di far rimuovere l’adesivo con il logo dell’Handball Leno presente nella parte centrale del campo. La partita quindi si ferma, per permettere di effettuare l’operazione e di ridisegnare il cerchio. Ad ogni modo, la sfida si mette sùbito in salita per Casalgrande: al 10′ le beniamine locali sono avanti sull’8-4, poi al 20′ le bresciane guidano sempre di 4 lunghezze sul 12-8. Padana volenterosa ma evanescente: in tal modo Leno trova le vie giuste per ampliare ulteriormente il divario, chiudendo così il primo tempo sul punteggio di 17-11.

A inizio ripresa le lunghezze di vantaggio gialloblù diventano addirittura 8, come testimonia il 22-14 del 38′: di lì a poco Francesca Franco e socie piazzano tuttavia un parziale di 0-5 in proprio favore, un parziale significativo che ridà consistenza alle speranze biancorosse. La risposta di Leno non si fa attendere, tant’è vero che al 46′ le padrone di casa sono in vantaggio 24-19. Le biancorosse piazzano quindi una convincente controreplica: quando mancano 10 minuti alla conclusione Leno è sempre in vantaggio, ma soltanto di 3 reti sul 25-22. Da lì in avanti potrebbe succedere qualsiasi cosa, e la formazione ospite sembrerebbe disporre della spinta necessaria per mettere a segno un clamoroso ribaltone: tuttavia Leno non perde affatto la trebisonda, e nel finale torna a esprimere quelle efficaci strategie che l’hanno contraddistinta nel corso di quasi tutta la gara. Al 55′ le gialloblù conducono sul 27-22, e lì di fatto i due punti sono assegnati: da lì al termine c’è solo tempo per stabilire l’esatta consistenza del successo lombardo, che matura col risultato finale di 29-23.

A livello individuale, nei ranghi casalgrandesi spiccano le 8 realizzazioni firmate dalla fromboliera Charity Iyamu. E’ poi da registrare il pregevole debutto in biancorosso di Irene Stefanelli, approdata alla Padana quest’estate dopo l’esperienza biennale alla Pallamano Pontinia. Una nota anche per Margherita Rossi, finalmente in campo nonostante un po’ di mal di schiena: la centrale di scuola Prato proveniva da un lungo stop agonistico durato praticamente un anno, causa infortunio al ginocchio. Buon minutaggio anche per le interpreti più giovani del gioco biancorosso. Quanto a Leno, Laeticia Ateba Engadi ha recitato quel ruolo da assoluta protagonista che le casalgrandesi avevano ampiamente previsto: il terzino camerunense ha siglato 12 gol, e ha fornito un contributo di evidente rilevanza nel raggiungimento della vittoria. Tutto ciò, beninteso, senza far passare in secondo piano i meriti delle altre protagoniste gialloblù: solo per citare qualche nome, basti menzionare la capitana Sara Andreani o l’ala ucraina Olena Kovtun. Inoltre la guardiana italo-argentina Romina Ramazzotti, che si è anche tolta la soddisfazione di realizzare una rete da porta a porta nel finale di partita.

“Stavolta la nostra faretra conteneva poche frecce, e da qui in avanti dovremo adoperarci per riempirla – commenta l’allenatrice biancorossa Elena Barani, con la sua consueta ricercatezza verbale – Per quel che ci riguarda, purtroppo siamo qui a parlare di riscontri piuttosto differenti rispetto a quelli che erano emersi nel corso del precampionato. D’altronde, io stessa l’avevo sottolineato più volte: la pallamano d’agosto non va presa come oro colato, e le amichevoli estive non devono certo essere utilizzate come strumento per immaginare i possibili scenari stagionali. Di fronte avevamo una Leno che può contare su potenzialità davvero apprezzabili e di notevole spessore, ma io sono comunque dispiaciuta per questa sconfitta: inutile negarlo. Le nostre ragazze ce l’hanno davvero messa tutta, tenendosi lontane da ogni forma di superficialità. Si tratta quindi di un risultato che fa male, ma ora niente tragedie: ci mancherebbe altro. Al contrario questa infruttuosa trasferta a Leno ci dà spunti di notevole importanza, insegnamenti che dovremo tenere ben presenti durante gli altri impegni che affronteremo nell’ambito della stagione”.

“Nella fattispecie, siamo state carenti per quel che concerne la fase di attacco – prosegue la timoniera biancorossa – Nel cercare la via del gol ci siamo rivelate troppo prevedibili, scontate, e quindi poco efficaci: tutto ciò senza dimenticare una certa imprecisione nei tiri di rigore. E’ vero che Charity Iyamu ha cercato di trascinare i movimenti offensivi, con i suoi 8 gol: tuttavia, nello sviluppo delle nostre incursioni non possiamo affatto essere così Charity-dipendenti. Inoltre, non siamo state capaci di gestire con la necessaria efficacia i momenti di superiorità numerica. Viceversa, note un po’ differenti per quanto concerne la fase difensiva: nel primo tempo abbiamo faticato parecchio nel costruire la cintura intorno alla porta, e Leno ne ha approfittato senza esitare forte del suo rinnovato e tenace organico. Dopo la pausa abbiamo invece registrato la retroguardia in maniera convincente, e i risultati non hanno tardato a vedersi: la difesa sviluppata durante la seconda frazione è stata caratterizzata da un’evidente concretezza, ed è senza dubbio tra le note più confortanti di questa trasferta. Più in generale, nel corso dell’incontro ci siamo tenute ben alla larga da ogni atteggiamento rinunciatario o arrendevole. Specialmente nella ripresa abbiamo inoltre tentato varie volte di risalire la china in termini di punteggio: purtroppo ogni volta c’era però qualcosa che ci fermava, come ad esempio in occasione della doppia inferiorità numerica con cui abbiamo dovuto fare i conti a metà secondo tempo”.

Così sulla carta, il calendario non sembra aiutare tanto le biancorosse. Sabato prossimo 13 settembre, la Casalgrande Padana riceverà al pala Keope nientemeno che la Ac Life Style Erice: le “Arpie” siciliane sono fresche vincitrici della Supercoppa italiana, e non fanno mistero di puntare apertamente anche a Coppa Italia e scudetto. Giova ricordare l’orario d’inizio, anticipato rispetto al previsto: si giocherà a partire dalle ore 17. “Non esiste un momento migliore o peggiore per affrontare Erice – evidenzia Elena Barani – Stiamo infatti parlando di un’autentica super potenza, che resta tale in qualsiasi periodo della stagione. Peraltro, di partite semplici in questa serie A1 non ce ne sono e non ce ne saranno proprio: le nostre ragazze lo sanno bene, e quindi sono convinta che nessuna perderà tempo nel lasciare spazio a chissà quali timori o paure. Ora come ora, anche in vista del duello con Erice, ritengo che il cammino migliore da seguire stia nel continuare a credere a fondo in ciò che facciamo: il valore del nostro impegno quotidiano è davvero elevato, e questa sconfitta a Leno non può affatto bastare per cancellare o ridimensionare la qualità dei nostri sforzi”.

“Fin dai primissimi istanti, abbiamo affrontato la partita pienamente consapevoli di avere i mezzi necessari per giungere alla vittoria – commenta quindi Giusy D’Ambrosio, vice capitana di Leno – Ci siamo preparate in tal senso studiando a fondo ogni minimo dettaglio, e ritengo che la compattezza difensiva abbia rivestito un ruolo di basilare importanza nel permetterci di arrivare a questi due punti. Nei momenti in cui la Casalgrande Padana ha avuto una reazione, siamo state capaci di mantenere la lucidità necessaria rimanendo fedeli al piano di gioco preparato durante la settimana. Peraltro la formazione biancorossa non è affatto una squadra da sottovalutare – rimarca l’ala gialloblù, classe 2001 – La qualità delle avversarie rende quest’affermazione ancora più preziosa e gratificante. La Padana ha infatti lottato generosamente fino all’ultimo, mettendoci ripetutamente sotto pressione e creandoci difficoltà in svariati momenti dell’incontro”. Sabato prossimo 13 settembre, le bresciane saranno in Veneto ospiti dell’Alì Best Espresso Mestrino.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del turno inaugurale sono Mezzocorona-Alì Best Espresso Mestrino 29-31, Cassano Magnago-Teramo 35-26, Cellini Padova-Jomi Salerno 19-40, Bressanone Südtirol-Securfox Ariosto Ferrara 41-25 e Ac Life Style Erice-Germancar Nuoro 43-21.
Classifica: Ac Life Style Erice, Jomi Salerno, Bressanone Südtirol, Cassano Magnago, Leno e Alì Best Espresso Mestrino 2 punti; Mezzocorona, Casalgrande Padana, Teramo, Securfox Ariosto Ferrara, Cellini Padova e Germancar Nuoro 0.
La formula. Al termine della stagione regolare, le prime 8 in classifica accederanno ai playoff scudetto. L’ultima della classe scenderà in A2, mentre le squadre piazzatesi al 9°, 10° e 11° posto giocheranno i playout che determineranno un’ulteriore retrocessione. Se tra la penultima e la terzultima in graduatoria ci saranno almeno 5 punti di distacco, i playout non verranno disputati e anche la penultima scenderà sùbito in seconda divisione.
In alto, foto di gruppo per la Casalgrande Padana 2025/26. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.







































