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Le casalgrandesi Camilla Galletti, Viola Giubbini e Matilde Giovannini tornano in azzurro

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La Pallamano Casalgrande Padana è di nuovo protagonista nei ranghi della Nazionale: ben tre le atlete biancorosse convocate nella Selezione femminile Under 17, che a breve effettuerà uno stage al pala Santa Filomena – Centro Tecnico Federale di Chieti. Nella fattispecie il terzetto di provenienza casalgrandese comprende il portiere Viola Giubbini (classe 2008), il terzino Matilde Giovannini (anche lei 2008) e l’ala Camilla Galletti (2009). Insieme a loro altre 15 atlete provenienti da tutta Italia, che lavoreranno in Abruzzo a partire da mercoledì 30 luglio. Le azzurre sono allenate da Esteban Alonso: il suo vice è Carlos Alberto Britos, mentre Andrea Menini riveste il ruolo di preparatore dei portieri. Presenti pure il medico Salvatore Gagliardo, il fisioterapista Franco Martinelli e il delegato Figh Daniele Fachechi. 

Viola Giubbini, portiere della Casalgrande Padana, qui con la maglia della Nazionale

Il raduno è stato organizzato per affinare ulteriormente la preparazione in vista degli Ehf Championships di categoria, che si terranno a Pristina in Kosovo nel periodo che va dal 4 al 10 agosto prossimi. Le attività in agenda a Chieti saranno inoltre utili allo staff tecnico per stabilire la composizione definitiva dell’organico che gareggerà in terra balcanica: la Rappresentativa azzurra di scena in Kosovo sarà infatti formata da un totale di 16 ragazze. 

Il terzino casalgrandese Matilde Giovannini, anche lei con la tenuta della Nazionale

In Kosovo si presenteranno otto squadre, suddivise in due gironi preliminari: lunedì 4 agosto l’Italia debutterà nel gruppo B affrontando l’Ucraina a partire dalle ore 14.30, mentre il giorno dopo sarà la volta del duello tra le azzurre e le pari età israeliane (sempre dalle 14.30). Giovedì 7 spazio quindi a Gran Bretagna-Italia, con fischio d’inizio alle ore 12,15. Il girone A comprende Finlandia, Kosovo, Lettonia e Bulgaria. Per qualificarsi alle semifinali, sarà necessario centrare il 1° o il 2° posto all’interno del proprio raggruppamento. Tutte le partite verranno trasmesse in diretta su ehftv.com .

Camilla Galletti, ala della Casalgrande Padana, qui in maglia azzurra

Intanto, molto presto la Casalgrande Padana conoscerà nel dettaglio il proprio percorso durante la serie A1 femminile 2025/26: ovviamente per quel che concerne la stagione regolare. Nel pomeriggio di martedì 29 luglio, la Federazione provvederà infatti a pubblicare l’atteso calendario: il programma gare sarà visibile sul sito federhandball.it dalle ore 15.

Nell’immagine in alto, da sinistra Camilla Galletti, Viola Giubbini e Matilde Giovannini. Le foto presenti in questa pagina provengono dalla Figh.

Casalgrande azzurra: Matilde Giovannini in Turchia con la Nazionale U17 di beach handball

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Matilde Giovannini di nuovo in Nazionale: questa volta nel panorama del beach handball, la pallamano sulla sabbia. Nella giornata di martedì 1° luglio, la rappresentativa azzurra Under 17 femminile si radunerà a Cassano Magnago (Varese): da lì la squadra prenderà la strada della Turchia, per disputare ad Alanya il Torneo Yac 17 Ehf Euro 2025. Diciotto in tutto le squadre in lizza: l’Italia è stata inserita nel gruppo C. Il primo impegno è previsto per le ore 11.30 di giovedì 3 luglio, contro l’Ungheria. Sempre il 3 luglio, ma a partire dalle 20, la Nazionale si confronterà invece con la Francia. Doppio impegno anche nella giornata di venerdì 4, contro Lituania (ore 8.30) e Norvegia (ore 17). Il calendario delle azzurre all’interno del raggruppamento si chiuderà poi sabato 5: nell’occasione l’agenda ha in serbo il duello con la Romania, che avrà fischio d’inizio alle 10,30. L’intero programma è qui riportato in ora italiana.

Matilde Giovannini con la maglia della Casalgrande Padana, qui durante la serie A1 indoor di pallamano femminile 2024/25 (foto Monica Mandrioli)

Il girone A comprende Spagna, Polonia, Ucraina, Repubblica Ceca, Turchia e Svizzera, mentre nel tabellone B trovano posto Germania, Croazia, Svezia, Bulgaria, Slovacchia e Serbia. Il torneo si concluderà domenica 6 luglio. Per qualificarsi ai quarti di finale, bisognerà piazzarsi al primo o al secondo posto di ciascun raggruppamento: il regolamento contempla inoltre il ripescaggio delle due migliori terze. In caso contrario, bisognerà accontentarsi di disputare i successivi incontri valevoli per la parte destra della classifica generale: partite che nella fattispecie assegneranno i piazzamenti dal 9° al 18° rango. 

Matilde Giovannini, terzino della Casalgrande Padana, fa parte di un organico che comprende in tutto 12 convocate. L’allenatore è Claudio Zafarana, con Stefano Chirone come suo vice. Nello staff medico figurano invece la dott.ssa Giorgia Giannetti e il fisioterapista Luca Casciato. Delegata Figh Caterina Romano.

Nell’immagine in alto, Matilde Giovannini in maglia azzurra (foto Figh).

Beach handball, Casalgrande Padana protagonista nei ranghi della Nazionale femminile

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La Nazionale maggiore femminile di beach handball, la pallamano sulla sabbia, proviene da un periodo di impegni davvero intenso. I due appuntamenti del mese di giugno hanno coinvolto in maniera rilevante anche la Casalgrande Padana di serie A1 indoor, presente con ben tre portacolori. A guidare la rappresentativa italiana c’è infatti l’allenatrice biancorossa Elena Barani, in virtù dell’incarico attribuitole dalla Federazione nell’ottobre scorso. Inoltre il portiere Elisa Ferrari ha vestito la maglia azzurra durante le Ebt Finals, che si sono svolte a Trapani nel periodo che va da giovedì 5 a domenica 8. Successivamente, e per la precisione da lunedì 9 a domenica 15, la compagine azzurra del Blue Team ha avuto modo di cimentarsi con l’altrettanto prestigioso palcoscenico della Calise Cup a Gaeta: sempre valevole per il circuito internazionale Ebt. In questo caso a rappresentare Casalgrande nell’organico di atlete è stata Irene Stefanelli, fresca di approdo nei ranghi della Padana dopo aver appena terminato la biennale traiettoria con la maglia di Pontinia.

I RISULTATI. Parlando dei risultati, a Trapani le azzurre hanno riportato il 10° posto su 14 squadre partecipanti. Le sconfitte sono arrivate contro le tedesche del Caipirinhas Bartenbach (0-2), le olandesi del Westside Amsterdam (0-2), le slovacche del Kanonierky (0-2), e contro la formazione britannica di Londra (1-2). Il conteggio comprende pure lo stop al cospetto delle ungheresi targate Multichem Szentendrei (1-2), nella sfida valevole per assegnare la nona piazza. Tuttavia il Blue Team ha anche saputo raccogliere successi di primissimo ordine: sulle polacche del Byczki Kowalewo Pomorskie, e sulle spagnole del Team Almeria, in ambo i casi con il punteggio di 2-1. 

Per quel che invece riguarda il rendimento della Nazionale nel contesto della Calise Cup, la prima fase è stata contraddistinta da una vera pioggia di successi: 2-0 contro Malta, Tilburg (Olanda), Anders (Olanda), Bielsko-Biala (Polonia) e Red Velvet (Ungheria), senza dimenticare il 2-1 con cui l’Italia si è imposta nel duello con le ungheresi del Venice Beach Club. In semifinale il Blue Team ha pagato dazio proprio con il già citato Red Velvet, 2-1: in compenso le azzurre si sono riscattate ottenendo il bronzo, in seguito al successo per 2-1 sul Venice Beach Club nella finale che metteva in palio la terza piazza. Sette in tutto le formazioni in lizza.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana di serie A1 femminile e della Nazionale maggiore femminile di beach handball

IMPRESSIONI.“Come ho già affermato in varie altre occasioni, il beach handball è uno sport che ho nel cuore esattamente come la pallamano tradizionale indoor – evidenzia Elena Barani, ct del Blue Team e allenatrice della Casalgrande Padana di A1 femminile – Non sono mai stata capace di scegliere nettamente tra l’una e l’altra disciplina, e infatti nel corso degli anni mi sono sempre cimentata con entrambe. L’uso del termine “disciplina” non è affatto casuale: pur avendo basi comuni, si tratta infatti di due sport contraddistinti da strategie e regole ben differenti e distinte. Purtroppo nel 2024 l’Italia non è riuscita a staccare il biglietto per gli Europei, e dunque non potremo dare immediata continuità al proficuo lavoro svolto in queste due settimane: al tempo stesso, non mi sembra affatto il caso di piangere sul latte versato nè tantomeno di lagnarsi troppo. Gli eventi di Trapani e Gaeta sono comunque stati parecchio utili: sia per visionare nuove atlete da lanciare convintamente nel panorama del beach, sia per consolidare le potenzialità di chi invece è più abituata a giocare sulla sabbia”.

Un’altra immagine di Elena Barani

“In entrambe le occasioni, il panorama generale mi è parso contraddistinto da un gioco sempre più veloce, moderno e dinamico – prosegue la timoniera azzurra – Il beach handball di oggi richiede sempre più fisicità, ma anche la spiccata capacità di risolvere ogni problema in tempi veramente rapidissimi. Di conseguenza ogni occasione è buona per fare pratica, perchè le tante sfumature della pallamano sulla sabbia sono davvero in continua evoluzione. Servono sempre più fisicità, e sempre maggiori capacità tecniche nell’esecuzione dei tiri ‘speciali’: per questo è importante gestire al meglio il pallone, le scelte e il tiro, soprattutto nella parte finale del set. E’ quindi opportuno essere non solo esperte, ma anche cercare di avere sempre più possibilità di fare pratica, di allenarsi e di conoscere tutte le sfumature che ormai ci sono perché è uno sport in continua evoluzione. Ringrazio le ragazze, che hanno affrontato questi impegni con convinzione ed entusiasmo. Affrontare due tornei consecutivi ci è servito molto, per mettere alla prova la resistenza sia fisica sia nervosa. Un grazie va inoltre alla Federazione, al delegato Figh per il beach handball Sandro Pagaria, e a chi ha organizzato così attentamente gli appuntamenti di Trapani e Gaeta”. 

Elena Barani esprime poi un auspicio: “Casalgrande ha già un eccellente palazzetto per la pallamano indoor, e ora auspico che in un futuro possa dotarsi anche di un campo per praticare il beach handball. Magari, proprio nelle vicinanze del pala Keope. In tal modo sarebbe possibile praticare il beach a Casalgrande in maniera continuativa, ampliando ulteriormente il già consistente insieme di attività che la società propone. Inoltre un campo sulla sabbia ci darebbe modo di essere punto di riferimento per lo svolgimento delle selezioni regionali. Credo proprio che sarebbe una bella idea”.

Elisa Ferrari (seconda da destra in maglia verde) durante un momento di esultanza alle recenti Ebt Finals di Trapani (foto Figh)

Le Ebt Finals sono un palcoscenico di livello davvero elevato, ed è stato puntualmente così anche stavolta – sottolinea quindi Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana – Il gruppo della Nazionale che ha giocato a Trapani è tornato sul palcoscenico agonistico dopo due anni, sia pure con un assetto in parte modificato: infatti, rispetto al 2023 non sono mancati alcuni innesti di rilievo. Il primo compito stava dunque nel riprendere confidenza con l’efficace applicazione di schemi convincenti e corali: al di là delle cifre che riguardano le singole partite, ritengo che tale obiettivo possa dirsi sostanzialmente centrato. Le sfide disputate in Sicilia ci hanno permesso di ritrovare una pregevole struttura di gioco, ma anche di provare nuove e interessanti soluzioni in ambito offensivo”.

“La prova migliore tra quelle che abbiamo fornito è stata quella contro Almeria, che poi ha vinto il titolo – prosegue la guardiana biancorossa, classe ’93 – Dopo avere perso il primo set siamo riuscite a riequilibrare i conti in modo brillante, per poi ottenere una limpida e prestigiosa vittoria ai supplementari. Viceversa, contro Londra eravamo un po’ più affaticate del solito: del resto provenivamo da giornate parecchio affollate dal punto di vista degli impegni, e quindi si è fatta sentire un po’ di inevitabile stanchezza. Ad ogni modo, penso proprio che la nostra Nazionale di beach handball abbia gettato le basi giuste per tornare a rivestire un ruolo di notevole spessore nel panorama internazionale: in altre parole, il prossimo anno potremo puntare con ragionevole slancio a riguadagnare un posto nella griglia dei Campionati europei. Quanto a me, vestire la maglia azzurra è sempre una grandissima gratificazione: quando Elena Barani mi ha proposto la convocazione, io ho accettato con genuino entusiasmo senza esitare neppure un attimo”.

La selezione italiana mentre festeggia il 3° posto alla 36° Calise Cup di Gaeta, insieme all’allenatrice Elena Barani e alla sua vice Florentina “Zucchi” Pastor (foto Figh)

Elisa Ferrari ha una rilevante esperienza nell’ambito del beach, ma lo stesso vale pure per Irene Stefanelli: “Il Blue Team che ha gareggiato a Gaeta ha potuto contare su quelle che potremmo definire due anime, similmente a quanto accaduto a Trapani – commenta il terzino classe ’98 – L’anima più navigata, con atlete più abituate al beach handball, e un nucleo emergente con ragazze che stanno muovendo i primi passi nel contesto della pallamano sulla sabbia. Queste ultime hanno il compito primario di arrivare a inserirsi al meglio nei meccanismi di manovra che la squadra esprime: tuttavia, alla Calise Cup si sono viste indicazioni davvero incoraggianti in tal senso. Il Blue Team ha sempre recitato un ruolo di eccellenza sul palcoscenico internazionale: le sfide che abbiamo disputato a Gaeta ci danno senza dubbio ottime speranze, nell’ottica di ritrovare quei fasti che contraddistinguevano la Nazionale italiana fino a pochi anni fa”.

Irene Stefanelli, nuovo terzino della Casalgrande Padana (foto Figh)

“Ritengo quindi che il cammino intrapreso sia davvero quello giusto – rimarca Irene, che nella prossima stagione vestirà la maglia della Casalgrande Padana – Del resto, i risultati ottenuti in terra laziale certificano in modo evidente la qualità di ciò che siamo riuscite a fare. Resta un po’ di inevitabile rammarico per la semifinale persa, una semifinale che avrebbe addirittura potuto proiettarci verso la conquista del titolo: d’altro canto, si tratta di un passaggio a vuoto che non può affatto rimuovere il valore delle ripetute vittorie raggiunte a Gaeta. Un terzo posto comunque premiante, maturato affrontando avversarie di consistente valore”.

In alto, un’altra immagine di Elisa Ferrari. Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Irene Stefanelli alla Casalgrande Padana: “Mi sentirò a casa fin da subito”

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E dunque, la novità annunciata da Giorgia Di Fazzio si è puntualmente concretizzata: “Nel prossimo campionato di serie A1 femminile, la Casalgrande Padana potrà fare affidamento su un nuovo terzino/centrale – annuncia la direttrice tecnica biancorossa – Si tratta di Irene Stefanelli, in arrivo da due stagioni di alto livello nei ranghi della Pallamano Pontinia sempre nel massimo campionato. Tutto ciò senza dimenticare la sua traiettoria in azzurro: dal 2021 lei è presenza fissa all’interno della Nazionale maggiore, sia per quanto riguarda la pallamano “tradizionale” sia nell’ambito del beach handball. La notizia del suo arrivo a Casalgrande ci rende davvero felici, e non si tratta soltanto della classica frase-slogan che viene spesso formulata in questi casi. Irene è infatti un’atleta di primo piano, contraddistinta da spiccate qualità sia tecniche sia caratteriali: doti che lei porterà all’interno di un gruppo solido e di valore, contraddistinto anche da parecchie e preziose riconferme. In buona sostanza i motivi per guardare al futuro con ragionevole fiducia non mancano affatto, e adesso ne abbiamo ancora di più: a Irene Stefanelli va un autentico grazie per la genuina e robusta convinzione con cui ha accolto le nostre idee, unito al migliore augurio di buon lavoro in vista di questa sua nuova esperienza. Ora la composizione della squadra è ormai completata, ma forse non ancora del tutto – rimarca Giorgia Di Fazzio – Infatti, nei prossimi giorni potrebbe verificarsi un ulteriore ingresso all’interno della squadra. Per il momento il condizionale resta d’obbligo, ma si tratta di una possibilità sul tavolo”.

Giorgia Di Fazzio, direttrice tecnica della Pallamano Spallanzani Casalgrande (foto Monica Mandrioli)

LA CARRIERA. Nata il 18 novembre 1998 e originaria di Mestrino, in provincia di Padova, Irene Stefanelli ha iniziato la propria traiettoria agonistica proprio nei ranghi del club gialloverde veneto. Dal 2007 fino al 2017 lei ha vestito ininterrottamente la casacca di Mestrino, dalle giovanili fino ad arrivare al proscenio della serie A1. Un decennio d’oro per lei, che peraltro l’ha portata a vincere ben sei titoli italiani in ambito giovanile: due nell’Under 16, tre nell’Under 18 e uno nel panorama U19. Come prestigioso e significativo compendio, Irene ha quindi ottenuto una sequela di titoli individuali sempre di rilievo nazionale: miglior centrale Under 16 nel 2014, miglior terzino U18 nel 2015. Un terzetto che si completa con i tre allori conseguiti l’anno dopo: miglior centrale, giocatrice e realizzatrice nell’ambito della categoria Under 18. 

Irene Stefanelli con la maglia di Pontinia

Nella stagione 2017/2018, lei ha quindi cambiato maglia per la prima volta nella sua carriera: ciò è avvenuto attraverso il trasferimento alla compagine veronese dell’Olimpica Dossobuono, franchigia con la quale ha costruito un lusinghiero cammino all’interno del centroclassifica. Nell’estate 2018 il ritorno a Mestrino: la seconda fase del suo percorso in gialloverde si è articolata per i successivi cinque anni. Tutto ciò fino ad arrivare alla cronaca delle ultime due stagioni, che l’hanno vista protagonista nelle file della Pallamano Pontinia: in entrambi i casi raggiungendo la semifinale scudetto, e andando vicina a conquistare la Coppa Italia. 

Un’altra immagine di Irene Stefanelli con la casacca gialloblù laziale

Per quanto concerne il cammino in azzurro, nel 2014 e 2015 Irene ha accumulato significative esperienze nel campo delle Rappresentative italiane giovanili:  Campionati mediterranei Under 18 a Budva in Montenegro e Mediterranei U17 a Nabeul in Tunisia, senza dimenticare le gare disputate a Chorzow in Polonia valevoli come qualificazioni agli Europei. Dal 2021 lei è stabilmente nel giro della Nazionale maggiore, con cui ha affrontato una serie di appuntamenti a livello europeo: il più recente è legato ai playoff per la partecipazione ai Mondiali, lo scorso mese di aprile.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana e della Nazionale maggiore femminile di beach handball

Il mosaico che Irene Stefanelli sta tuttora costruendo nel mondo della pallamano tocca pure l’attività sulla spiaggia, il cosiddetto “beach handball”. In questo caso lei ha vinto lo scudetto per due volte, nel 2021 a Grosseto e nel 2023 con la maglia di Mestrino. Anni prima lei aveva esordito in azzurro, durante gli Europei Under 18 che si sono svolti nel 2014 nella località spagnola di Lorca. Ora lei fa parte della Nazionale maggiore di beach handball, guidata guarda caso da quella Elena Barani che è anche la timoniera tecnica della Casalgrande Padana.

Irene Stefanelli in azione con la maglia di Pontinia

LE IMPRESSIONI. Nel presentarsi al pubblico di Casalgrande, che in passato ha avuto modo di apprezzarla come avversaria, Irene Stefanelli si racconta attraverso un forbito e trascinante eloquio: in piena sintonia con la sua laurea in giurisprudenza. “Lo sapete che da ragazzina ho sperimentato anche altri sport? Nella fattispecie ho provato la ginnastica artistica e la pallacanestro, ma nulla riusciva a darmi lo stesso coinvolgimento che trovavo e che tuttora trovo all’interno della pallamano. Del resto, in famiglia ho sempre respirato l’aria del 40×20: mia madre Barbara Bano e mio padre Michele hanno giocato su pregevoli livelli, mentre mio fratello Davide disputa la serie B regionale maschile con la formazione vicentina di Camisano”.

Irene Stefanelli di nuovo con la casacca laziale

Partiamo dalle vicende che hanno contraddistinto questo ultimo biennio: che cosa ti ha lasciato il percorso portato avanti a Pontinia?

“Moltissimo, senza dubbio: in ambito sia sportivo, sia umano. A Pontinia si era venuto a creare un ottimo gruppo, sotto tutti i punti di vista: purtroppo non siamo riuscite a vincere titoli e probabilmente si poteva fare qualcosa di meglio, ma ci siamo comunque rese protagoniste di un percorso davvero ricco di gratificazioni. Ne sono felice pure a livello personale: con la maglia gialloblù laziale penso di avere affinato le mie potenzialità, e ciò potrà davvero tornarmi utile anche a Casalgrande”.

Purtroppo Pontinia non sarà al via del prossimo campionato di A1…

“E’ un vero dispiacere, ma nella pallamano non si tratta di un caso isolato. Spesso chi ha rinunciato all’A1 è tornato nel giro di pochi anni, più forte di prima: gli esempi in tal senso non mancano, e li conosciamo bene. Mi auguro davvero che possa essere così anche per la realtà da cui provengo. Il tutto, beninteso, con un grandissimo e sincero in bocca al lupo al presidente Mauro Bianchi per la sua salute”. 

Irene con la maglia della Nazionale

Un “in bocca al lupo” a cui ci associamo in pieno. Cambiando pagina, ora quali sono le ragioni che ti hanno portata a scegliere la Casalgrande Padana?

“Innanzitutto, la fortissima convinzione con cui la società mi ha cercata. Prima di decidere ho dovuto prendermi un po’ di tempo, per effettuare attente valutazioni che andassero anche oltre la pallamano: la dirigenza mi ha aspettata con notevole pazienza, e ciò mi ha dato un motivo in più per cogliere questa occasione biancorossa. Inoltre a Casalgrande troverò persone che conosco già da parecchio tempo: io mi ambiento rapidamente, e stavolta sarà ancora più facile”.

Elena Barani è la tua allenatrice anche nella Nazionale di beach handball…

“Con lei non ho ancora parlato nel dettaglio del mio arrivo a Casalgrande, ma ne dialogheremo a brevissimo: come sapete, la Nazionale di beach sarà al lavoro proprio nei prossimi giorni. Quanto al resto, non sono certo io a dover sottolineare i suoi meriti: ritengo che la sua carriera parli davvero chiaro, così come a parlare chiaro è la qualità di ciò che lei ha costruito nella stagione 2024/25 a Casalgrande. Con Elena Barani al timone, la Padana potrà continuare a beneficiare di un autentico valore aggiunto”.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana (foto Monica Mandrioli)

E le tue nuove compagne di squadra?

“Le conosco praticamente tutte, avendole affrontate in svariate occasioni fin dai tempi delle giovanili. Di Casalgrande apprezzo in modo particolare la solidità del gruppo: gran parte delle ragazze giocano insieme da ormai parecchio tempo, e il fatto di condividere lo stesso ambiente da così tanti anni dà un’ulteriore e rinnovata spinta verso le vittorie. Oltretutto, Casalgrande ha il merito di saper estendere questa motivante dimensione familiare anche alle ragazze che provengono da altri contesti: basti citare le toscane Charity Iyamu e Margherita Rossi, ma anche Francesca Franco, Elisa Ferrari e a suo tempo Ilenia Furlanetto. A proposito di Elisa Ferrari: avere lei a difesa della nostra porta è senza dubbio qualcosa di cui rallegrarsi. Se mi permettete la battuta, lei come avversaria è infatti di una… antipatia unica: riuscire a farle gol rappresenta davvero un’impresa, posso garantirvelo!”

Irene Stefanelli in azione a Pontinia

E tu? Quali sono le principali caratteristiche che intendi mettere a disposizione della Casalgrande Padana?

“Credo di saper leggere e interpretare con buona efficacia i vari momenti della partita, senza mai esitare nell’applicare lo schema di gioco richiesto dalla fase dell’incontro che si sta vivendo. Inoltre, ritengo di avere un gioco altruista: non sono certo colei che vuole cercare tiri forzati a tutti i costi, per il solo gusto di provare ad accumulare gol nel tabellino personale. Andare a bersaglio è ovviamente importantissimo, ma credo che favorire le compagne di squadra agevolandole nel trovare la via della rete sia altrettanto necessario. In buona sostanza nella mia visione non conta solo segnare, ma anche far segnare. La pallamano è un gioco di squadra, e dunque credo che un’indole troppo da solista sarebbe del tutto fuori luogo”.

Una simpatica ed eloquente caricatura di Irene Stefanelli, realizzata dal disegnatore uruguaiano Fabián Valdez

Hai già un’idea di quelli che potrebbero essere gli obiettivi biancorossi nella nuova serie A1?

“Come ha detto Giorgia Di Fazzio, è ancora un po’ presto per rispondere a questa domanda. Prima dobbiamo conoscere l’esatta conformazione delle avversarie e la formula del campionato, ma anche vedere se a Casalgrande arriverà effettivamente un ulteriore rinforzo. Tuttavia credo che intanto sia già possibile esprimere una primissima valutazione. La Padana riparte dal pregevole 7° posto ottenuto lo scorso aprile: io punto a migliorare con fermezza tale piazzamento, e sono convinta che il nostro organico abbia i mezzi necessari per riuscirci con buona brillantezza. Io sono pronta, con un solo piccolo rammarico…”.

Ilenia Furlanetto in un’immagine della serie A1 2024/25 (foto Monica Mandrioli)

Di che si tratta?

“Avrei voluto avere Ilenia Furlanetto come compagna di squadra, almeno per una stagione. Purtroppo sono arrivata un po’ in ritardo, sùbito dopo il suo ritiro… Pazienza: io spero sempre che in un futuro possa ripensarci, anche perchè lei sarebbe ancora capace di prove eccellenti sul parquet. E se non ci ripenserà, pazienza: si tratta di una decisione personale che va comunque rispettata senza indugi, anche perchè deriva certamente da riflessioni molto attente e piuttosto impegnative. Lasciare la pallamano giocata non è mai cosa semplice, e sono convinta che non lo sia stato neppure per lei”.

Al centro, Irene Stefanelli in azione

Che effetto ti farà tornare sul campo di Mestrino da avversaria?

“Strano, singolare, desueto. Si tratta infatti del campo in cui sono nata e cresciuta: la prospettiva di calcarlo come avversaria mi suscita un effetto che ritengo complesso da descrivere con le sole parole. Ho iniziato a rifletterci già un mese fa, quando ho seguito le gialloverdi in Abruzzo durante le vittoriose finali di A2. Ad ogni modo nella vita bisogna necessariamente guardare avanti, pur senza dimenticarsi ciò che si è costruito in passato. Resto davvero riconoscente a Mestrino, ma ora sono concentrata solo e unicamente sulla necessità di fare bene con la Casalgrande Padana”.

Al centro, Irene di nuovo in azione

E quindi, una nota sulla tua tabella di marcia: esattamente, quando arriverai a Casalgrande?

“Ci vedremo presto al pala Keope: sarò a disposizione dai primi di agosto, dunque fin dall’inizio della preparazione alla nuova annata agonistica. Nel ringraziare fin da ora il sempre affezionato pubblico che vorrà seguirci, un grande grazie va a Giorgia Di Fazzio e a tutto l’ambiente biancorosso per la solida fiducia mostrata nei miei confronti. E poi sono grata a tutte le mie compagne di squadra: del passato e del futuro. Ciascuna di loro mi ha fornito spunti e occasioni di primaria importanza per migliorare: sono sicura che sarà così pure a Casalgrande, anche perchè di imparare non si smette proprio mai”.

Nella foto in alto, Irene Stefanelli con la maglia della Nazionale. Le immagini di Irene con la maglia di Pontinia sono state realizzate dalla società gialloblù.

A1 femminile, la Casalgrande Padana riparte da Elena Barani e da un ampio blocco di conferme

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La Pallamano Spallanzani Casalgrande guarda con assoluta fermezza alla prossima edizione della serie A1 femminile. Proprio per questo, il club non ha perso tempo nel costruire la squadra che affronterà la massima divisione 2025/26. A tale proposito, l’elenco delle atlete che vestiranno la maglia della Casalgrande Padana è già definito quasi per intero: come spiega Giorgia Di Fazzio, la composizione del nuovo organico si presenta in forte e sostanziale continuità con il gruppo che si è reso protagonista dello scorso campionato.

Giorgia Di Fazzio, direttrice tecnica della Pallamano Spallanzani Casalgrande

“Innanzitutto, confermatissima la guida tecnica di Elena Baraniannuncia la direttrice tecnica biancorossa – Lei ha sviluppato e sta tuttora sviluppando un lavoro davvero proficuo e considerevole, sia a livello di Prima squadra sia per quanto riguarda le categorie giovanili. Di conseguenza, siamo felici di poter proseguire il nostro cammino comune: ci è sùbito parsa la miglior soluzione possibile, per andare avanti con decisione in quel nuovo percorso di costante miglioramento che abbiamo iniziato a disegnare proprio un anno fa. Oltre a guidare la Casalgrande Padana di A1 femminile, Elena Barani sarà ovviamente coinvolta anche nel settore giovanile con incarichi che verranno definiti in seguito”.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana

E ora, la squadra: “Tante, anzi tantissime riconferme – sottolinea Giorgia Di Fazzio – L’unica eccezione, ben nota, riguarda Ilenia Furlanetto: la nostra ormai ex capitana ha infatti deciso di chiudere la propria straordinaria carriera sul parquet di gioco. Colgo l’occasione per ribadire il più autentico “grazie” nei suoi confronti, anche a nome di tutta la Pallamano Spallanzani Casalgrande: dal 2013 fino a un mese e mezzo fa, lei ha scritto sul campo tante pagine che rimarranno indimenticabili nella storia del nostro club. Quanto al resto, di fatto la squadra è confermata in blocco: restano in biancorosso anche Charity Iyamu e Margherita Rossi, sempre con la formula del prestito dalle Tushe Prato. Come sempre, di volta in volta non mancheranno preziosi e promettenti innesti in arrivo dalle giovanili”.

Margherita Rossi, centrale della Casalgrande Padana ormai prossima al rientro dopo il lungo infortunio

“Le novità riguardano invece il mercato in entrata – aggiunge la direttrice tecnica casalgrandese – Un nuovo arrivo verrà ufficializzato in tempi brevissimi, già nelle prossime ore. Inoltre, a giorni potrebbe essercene addirittura un secondo. Quanto agli obiettivi, di certo si punta a consolidare ulteriormente il buon lavoro svolto nel 2024/25: poi, per previsioni più specifiche bisognerà attendere di conoscere anche la conformazione delle avversarie e la formula del campionato”.

La navigata pivot casalgrandese Francesca Franco

LE RICONFERME. Queste dunque le giocatrici che continueranno a vestire la maglia della Casalgrande Padana nella serie A1 femminile 2025/26: Alessia Artoni (classe 2000 – pivot), Simona Artoni (2000 – ala/centrale), Chiara Bacchi (2008 – terzino/ala), Emma Baroni (2007 – centrale/terzino), Sofia Baroni (2007 – ala), Valentina Bonacini (2003 – portiere), Giulia Cosentino (2008 – ala/pivot), Elisa Ferrari (1993 – portiere), Francesca Franco (1992 – pivot), Camilla Galletti (2009 – ala), Matilde Giovannini (2008 – terzino), Viola Giubbini (2008 – portiere), Charity Iyamu (2005 – terzino), Gaia Lusetti (2002 – centrale), Sara Niccolai Apostol (2006 – ala/pivot), Marianna Orlandi (2000 – ala), Chiara Rondoni (2002 – ala/terzino), Margherita Rossi (2002 – centrale). Più, come detto, ragazze provenienti dal settore giovanile. 

Nella foto in alto Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Ilenia Furlanetto, la vita in bianco e rosso: “A Casalgrande ho sviluppato una mia identità”

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Quando si è di fronte a personaggi di caratura così eccezionale, sia dal punto di vista sportivo sia sotto il profilo umano, diventa davvero difficile trovare le parole adatte per introdurre una conversazione. Per rompere il ghiaccio, possiamo provarci citando una serie di numeri. In questo caso, non si tratta soltanto di un freddo esercizio aritmetico. Al contrario, si tratta di dati che dipingono un quadro intenso, unico, straordinario: un quadro che Ilenia Furlanetto ha costruito con pazienza, dedizione e con fantasiosa classe, mese dopo mese e anno dopo anno. 

19 aprile 2025, pala Keope – Al centro Francesca Franco, vice capitana della Casalgrande Padana, consegna a Ilenia Furlanetto la maglietta celebrativa con la scritta “6 unica – Grazie capitano!!!”

Come è noto, sabato scorso 19 aprile la capitana della Casalgrande Padana ha deciso di porre la parola fine sulla propria carriera nell’ambito della pallamano giocata. Nata il 20 luglio 1988 e originaria di Pontinia (Latina), Ilenia ha mosso i primi passi sportivi nel club della sua città di origine: a seguire è arrivato l’esordio in A1 con Dossobuono, poi una lunga traiettoria in massima divisione che ha toccato anche Vigasio, Salerno, Sassari, Teramo. L’estate 2013 ha quindi segnato il suo approdo a Casalgrande, realtà che da lì in avanti non ha più lasciato. Dal 2005 in avanti, lei si è distinta quasi ininterrottamente nell’ambito del primo campionato nazionale: due decenni che hanno conosciuto soltanto una piccola interruzione dal gennaio al giugno 2021, quando Ilenia ha disputato l’A2 con la maglia della Padana favorendo l’immediato ritorno biancorosso… al piano superiore.

Al centro Ilenia Furlanetto premiata dalla direttrice tecnica biancorossa Giorgia Di Fazzio, sùbito dopo la partita casalinga del 19 aprile 2025 contro Cassano Magnago

Nella sua bacheca personale figurano due edizioni della Coppa Italia: quella vinta nel 2007 a Dossobuono, ma pure il trionfo centrato due anni dopo a Salerno. Inoltre lei ha vinto la Supercoppa Italiana 2007/08 indossando la maglia di Vigasio, e due volte l’Handball Trophy: 2007/08 a Vigasio, 2008/09 a Salerno. Durante i suoi trascorsi in terra veronese (Dossobuono e Vigasio), ha pure avuto modo di distinguersi nell’ambito delle competizioni europee: Ehf, Coppa delle Coppe, Challenge Cup.

Al centro, Ilenia Furlanetto durante il suo discorso di fine carriera al pala Keope

Per quanto riguarda i successi ottenuti a Casalgrande, dal 2017 al 2019 lei ha disputato i playoff scudetto per tre volte di seguito con la casacca della Padana. Tutto questo senza dimenticare il premio Figh Award 2018, che Ilenia ha vinto come miglior giocatrice italiana della serie A1. Impressionante la quantità dei suoi gol in prima divisione: riunendo le esperienze nelle varie squadre, il totale ha raggiunto quota 1986… quasi come il suo anno di nascita! Tra questi figurano pure le 202 realizzazioni inanellate nella stagione 2018/19 a Casalgrande, cifra che in quell’anno le ha permesso di vincere la classifica realizzatrici dell’A1. A completare questa rassegna così altisonante, ci sono anche i 52 gettoni collezionati in Nazionale.

Ilenia Furlanetto durante la sfida del 19 aprile contro Cassano

“Mi sono avvicinata alla pallamano grazie al prof. Antonio Trani, che all’epoca insegnava educazione fisica alle Scuole medie di Pontinia – racconta Ilenia, nel ripercorrere gli esordi della propria carriera – In buona sostanza, lui faceva lo stesso lavoro che adesso svolgo io alle Elementari di Casalgrande! Trani mi ha invitata a provare la pallamano, e io alla fine della quinta elementare ho accettato l’invito: spinta anche dalle amicizie, come è naturale a quell’età. A dire il vero, da ragazzina nutrivo notevole interesse pure verso il tennis: per un paio d’anni ho praticato entrambe le discipline. Tuttavia, ben presto la pallamano ha nettamente prevalso: trattandosi di uno sport di squadra, mi coinvolgeva di più. Inoltre mi dava la possibilità di viaggiare in lungo e in largo per l’Italia e non solo, grazie ai Giochi sportivi studenteschi e ad altre manifestazioni. Trani non perdeva mai l’occasione per portarci in giro…! I miei anni nelle file della Pallamano Pontinia sono stati sinceramente indimenticabili: un periodo glorioso, durante il quale abbiamo vinto ben 4 scudetti nelle categorie Under. Per di più, dopo la mia partenza, il gruppo di Pontinia in cui giocavo si è aggiudicato altri due tricolori giovanili”.

24 settembre 2005, Villafranca di Verona: dall’Annuario federale 2005/06, il tabellino della prima partita di Ilenia Furlanetto in serie A1. Nelle file scaligere si noti pure la presenza di Chiara Cazzuoli, Elvira Swiszcz Klimek e Cecilia Carini, in seguito approdate anche loro alla Casalgrande Padana

E a proposito della tua partenza, quale ricordo hai della tua prima partita in serie A1? Ironia della vita, si tratta di un debutto avvenuto proprio contro Casalgrande: peraltro, nella circostanza anche la compagine biancorossa era al proprio esordio assoluto in massima divisione. Hai sentito l’emozione in modo particolare, oppure la concentrazione che il momento richiedeva non ha permesso di dare spazio ad ansie o timori?

“All’epoca vestivo la maglia della Riam Dossobuono, allenata da Marco Trespidi: proprio lui ha fortemente voluto che io mi affacciassi sul palcoscenico dell’A1. Ricordo bene quell’esordio, non potrebbe essere altrimenti…  Ho giocato per tutta la ripresa, siglando due gol: il primo con un rigore che io stessa mi ero procurata, il secondo più tardi. Avevo 17 anni, e nel mio stato d’animo la sana incoscienza aveva decisamente il sopravvento sull’emozione: inoltre mi pervadeva un’eccezionale voglia di fare, di costruire, di emergere”.

5 agosto 2013 – La prima intervista di Ilenia da giocatrice della Casalgrande Padana (dalla Gazzetta di Reggio)

Nell’estate 2013, dopo ripetuti successi in tutt’Italia, l’approdo a Casalgrande. Perchè?

“Effettivamente, avevo girato la Penisola in lungo e in largo: in quel periodo iniziavo a sentire il bisogno di una certa stabilità, che andasse anche oltre il contesto della pallamano. In quel periodo ho iniziato a lavorare, per poi licenziarmi andando a intraprendere il mio percorso universitario. E sempre in quel periodo, ho ricevuto la telefonata da parte di Carlo Trinelli: all’epoca, lui era il direttore generale della Pallamano Spallanzani Casalgrande. Il suo fare sicuro e senza fronzoli mi ha convinta fin da sùbito. Lui mi diceva: “Non vedo proprio perchè tu non debba venire qui!” Gli ho detto di sì alla seconda telefonata”. 

12 ottobre 2013: la prima partita di Ilenia nei ranghi biancorossi (dalla Gazzetta di Reggio). Si noti la presenza nelle file pugliesi di Elena Barani, già compagna di squadra di Ilenia a Teramo e attuale allenatrice della Casalgrande Padana

Un anno dopo le voci di mercato ti volevano sicura partente da Casalgrande, anche perchè in precedenza avevi cambiato squadra piuttosto spesso. Invece è iniziata una storia in biancorosso praticamente infinita: te lo saresti mai aspettato? Oppure i tuoi piani iniziali erano solo quelli di restare 1-2 anni al massimo? E qui si innesta anche un’altra questione: qual è il potere magico di Casalgrande, il potere che ti ha portata a rimanere qui così a lungo rifiutando altre offerte molto allettanti?

“Le vicende che hanno preceduto il mio arrivo alla Padana sono ben differenti da quelle successive. Nel 2013 ero arrivata a un momento maturo della mia carriera: inoltre, dopo tanti campionati affrontati come ala sinistra, qui a Casalgrande ho finalmente potuto esprimermi in quel ruolo di terzino che più mi si addiceva. Nell’ambiente biancorosso sono riuscita a sviluppare pian piano una mia precisa identità, a 360 gradi: tutto ciò lottando per una vasta gamma di obiettivi nel corso degli anni. A volte per la salvezza, in altre occasioni addirittura per lo scudetto. Considerando questo insieme di fattori… non avrei certo potuto andare altrove!”

16 novembre 2013: la prima vittoria conquistata da Ilenia Furlanetto con la maglia della Padana (dalla Gazzetta di Reggio). Nelle file siciliane, si noti la preesenza delle future biancorosse Marta Savoca e Miriam Raccuglia

Impossibile non chiederti qualcosa sui momenti più belli, intensi, significativi della tua esperienza in biancorosso. C’è qualche partita, qualche trionfo, qualche circostanza a cui sei particolarmente legata? 

“Tra i momenti migliori, impossibile scordare i playoff scudetto nella primavera 2017, 2018 e 2019. Con una nota particolare per quelli del 2017, che hanno rivestito un’importanza di carattere storico: infatti, in precedenza la Casalgrande Padana non aveva mai affrontato gli spareggi per il tricolore Senior. Al tempo stesso, serbo un ricordo significativo e intenso anche di quelli che sono stati i momenti più difficili: come quello del gennaio 2021, quando la società ha preso la sofferta decisione di autoretrocedersi in A2. Io ho comunque voluto restare, per contribuire a riportare Casalgrande in massima serie nel modo più immediato possibile. Traguardo che poi abbiamo effettivamente centrato cinque mesi dopo, con grande gioia”.

Pala Santa Filomena di Chieti, 2 Giugno 2021 – Ilenia Furlanetto (sulla destra, sempre col numero 10) festeggia insieme alla squadra la conquista della Coppa Italia di A2 femminile e la promozione in A1 (foto Figh)

In tutto questo percorso così sfolgorante, c’è anche posto per qualche rimpianto per qualcosa che avresti voluto fare meglio? 

“Oltre a vincere Coppa Italia, Supercoppa italiana e Handball Trophy, nei primi anni di A1 ho accumulato una lunga sfilza di seconde piazze: a seguire, il massimo piazzamento raggiunto con la Padana è stato un pur lusinghiero terzo posto. Non nego che mi sarebbe piaciuto vincere almeno uno scudetto Seniores, ma… pazienza, in fondo va bene così”.

10 agosto 2023: Ilenia festeggia 10 anni con la Casalgrande Padana, sulle colonne del Resto del Carlino – Reggio

Parlando invece del presente, quando e per quale motivo hai preso la decisione di chiudere la carriera da giocatrice? Peraltro, saresti ancora capace di ottime prove: quindi per tanti questa notizia è giunta inaspettata… E comunque, è stata una decisione presa serenamente o dopo un certo “tormento”?

“Nello sport e non solo, le motivazioni e le energie devono sempre essere alte: quindi io mi sono ripromessa di lasciare la pallamano giocata con un bel ricordo, e non a causa di problemi legati agli acciacchi. Bisogna sapere quando è il momento di smettere, anche se la nostalgia sarà inevitabile”.

23 marzo 2022: Ilenia viene premiata dalla sua società di origine, la Pallamano Pontinia, in occasione di una trasferta sul parquet laziale (foto pagina Fb Pallamano Pontinia)

La pallamano è piena di addii al 40×20 che poi però sono diventati degli arrivederci. Solo per citare alcuni nomi ben noti al pubblico casalgrandese, basti citare Andrea Benci e Nadia Ayelen Bordon: per certi versi anche Enrico Mammi. E dunque, Ilenia: questo ritiro è proprio definitivo, irrevocabile? Oppure potresti arrivare ad avere nostalgia del parquet di gioco al punto di volerci tornare? In altre parole: come cantava Franco Califano, “non escludi il ritorno”?

“Hmm… La mia risposta è questa: prima di pensare di deludere il parere degli altri, bisogna innanzitutto stare bene con se stessi. Lo terrò a mente…”.

19 aprile 2025: Ilenia mentre riceve indicazioni da Elena Barani, timoniera della Casalgrande Padana

L’attualità: a livello di squadra, come è andata la stagione di quest’anno sotto la guida tecnica di Elena Barani? E poi… Immaginare una Casalgrande Padana senza di te fa un certo effetto: non credi? In ogni caso, ritieni che Casalgrande possa continuare a farsi valere a lungo nel panorama dell’A1?

“Il campionato è andato piuttosto bene: la salvezza acquisita con largo anticipo lo testimonia. Avremmo potuto fare qualcosa in più nelle gare in trasferta, ma comunque sono davvero fiera del nostro organico. Siamo una delle poche realtà che vive del lavoro fatto con il settore giovanile: un’opera meritoria, anche se in serie A non è sufficiente per puntare ai primi posti della classifica. Spero proprio che a Casalgrande il movimento riferito al massimo campionato possa continuare, così da dare alle giovani un’aspirazione tangibile e una gratificante meta a cui puntare. Di certo avremo bisogno degli stessi sponsor che ora ci sostengono, e magari pure di nuovi”. 

Ilenia mentre guida lo Spallanzani Casalgrande U14 femminile, stagione 2024/25 (foto Monica Mandrioli)

Nonostante la fine della carriera, il tuo impegno a Casalgrande continuerà come allenatrice? Puoi darci qualche anticipazione sulle tue intenzioni? Intanto stai guidando le Under 14: sei soddisfatta per il loro rendimento, durante la stagione hanno fornito le risposte che speravi? 

“A breve parlerò con la società in merito al futuro: ma di certo continuerò ad allenare, con ogni energia possibile. Non a caso sto acquisendo il patentino di secondo livello, perchè una buona formazione è necessaria. Per il resto, occuparmi dell’universo giovanile è senza dubbio tra le attività che preferisco: partire da zero per poi veder crescere dei talenti è davvero molto bello. Bello come il cammino della nostra Under 14, che sta già iniziando a evidenziare qualcosa di molto promettente e divertente…”.

Ilenia in un altro fotogramma della recente partita contro Cassano Magnago

Quali sono i consigli che ti senti di dare alle ragazze (ma anche ai ragazzi) che vogliono farsi strada nel mondo della pallamano? Quali sono i segreti per costruire una carriera lunga, continuativa, vincente… Come la tua? Puoi svelarcene qualcuno?

“Volare basso e lavorare. So che possono sembrare parole già sentite, ma ritengo che di altre ricette non ce ne siano”.

19 aprile 2025, Ilenia con la targa celebrativa consegnatale dalla società

Ilenia, hai qualche ringraziamento da fare?

“Preferisco evitare di formulare una sequela di nomi: sarebbero tantissimi, e di certo ne dimenticherei qualcuno parecchio rilevante. Vorrei tuttavia rivolgere un autentico grazie a chiunque abbia partecipato e contribuito alla festa di sabato scorso 19 aprile: con la propria presenza al palazzetto, o anche solo con un pensiero”.

A noi non resta altro che ribadire un concetto irrinunciabile… “6 unica! Grazie capitano!!!”

Nella foto in alto, un’altra immagine di Ilenia con la targa celebrativa. Le foto del 19 aprile 2025 presenti in questa pagina sono state realizzate da Ivan Galletti.

Grazie Ilenia!!!

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CASALGRANDE PADANA – AVIOMETAL CASSANO MAGNAGO 

23 – 26

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 2, Iyamu 5, Furlanetto 5, Niccolai Apostol 3, Artoni S. 1, Rondoni 1, Bonacini (P), Rossi, Artoni A. 3, Orlandi, Giovannini 2, Bacchi, Cosentino, Lusetti, Galletti 1. All. Elena Barani.

AVIOMETAL CASSANO MAGNAGO: Bertolino (P), Ponti, Manfredini 1, Gozzi 6, Lain 9, Cobianchi, Laita, Ghilardi 8, Macchi, Gheller, Barbosu 2, Sollai (P). All. Silvia Beltrame (Davide Kolec assente).

ARBITRI: Rinaldi e Tempone.

NOTE: primo tempo 11-16. Rigori: Casalgrande Padana 3 su 4, Aviometal Cassano Magnago 1 su 2. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 3, Aviometal Cassano Magnago 3.

Pala Keope gremito per applaudire e salutare Ilenia Furlanetto. Copiose ovazioni miste a un pizzico di inevitabile nostalgia, nella partita che ha chiuso la grandiosa carriera da giocatrice della capitana biancorossa. La data del 19 aprile 2025, sabato di Pasqua, ha quindi sancito la conclusione della sua traiettoria ventennale nei ranghi della massima serie: un percorso che dal 2013 in avanti si è interamente svolto con la casacca della Padana. Ilenia è un personaggio-emblema non soltanto del Gs Spallanzani Casalgrande, ma più in generale dell’intera pallamano italiana. 

Proprio e anche per questo, dopo la partita lei è stata protagonista di un suggestivo momento celebrativo: un momento condiviso con il folto pubblico che per l’occasione ha voluto raggiungere l’impianto di via Aosta. La direttrice tecnica biancorossa Giorgia Di Fazzio ha consegnato alla festeggiata una targa celebrativa, con il numero 10 immancabilmente in bella vista. A seguire è stato proiettato un filmato riepilogativo della carriera di Ilenia, con tanto di videomessaggi da parte di chi ha condiviso in prima persona il suo cammino sportivo: giocatrici, ex giocatrici, allenatori, dirigenti. Per l’occasione, dopo la gara tutta l’attuale squadra della Casalgrande Padana ha indossato una maglietta con l’eloquente slogan: “6 unica – Grazie capitano!”

Quanto alla cronaca dell’incontro, duello vivace anche se di fatto ininfluente ai fini della classifica. La stagione della Casalgrande Padana si chiude qui, mentre le lombarde sono attese dalla semifinale scudetto con Erice. 

A brevissimo ulteriori documenti e approfondimenti sul congedo agonistico di Ilenia Furlanetto. Intanto… i migliori auguri di buona Pasqua da tutta la Pallamano Spallanzani Casalgrande!!!

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del 22° e ultimo turno sono Leno-Sirio Toyota Teramo 30-26, Cellini Padova-Adattiva Pontinia 23-31, Securfox Ariosto Ferrara-Jomi Salerno 23-37, Ac Life Style Erice-Bressanone Südtirol 31-19 e Mezzocorona-Lions Sassari 40-16.

Classifica finale della stagione regolare: Ac Life Style Erice 42 punti; Adattiva Pontinia 38; Jomi Salerno 36; Aviometal Cassano Magnago 34; Securfox Ariosto Ferrara 25; Bressanone Südtirol 24; Casalgrande Padana 21; Leno 13; Mezzocorona 11; Sirio Toyota Teramo 10; Cellini Padova 9; Lions Sassari 1.

Semifinali scudetto Ac Life Style Erice-Aviometal Cassano Magnago e Adattiva Pontinia-Jomi Salerno. Semifinali playout Leno-Cellini Padova e Mezzocorona-Sirio Toyota Teramo. Retrocesso in A2 il Lions Sassari. 

In questa pagina, varie immagini di Ilenia Furlanetto durante la stagione agonistica appena terminata (foto Monica Mandrioli).

A1 femminile, la Casalgrande Padana saluta il pubblico del pala Keope e… la sua capitana

padana logo

Casalgrande Padana al grande bouquet finale: sia per la squadra, sia per la sua straordinaria capitana. Sabato 19 aprile, con fischio d’inizio alle ore 19, biancorosse di scena al pala Keope nel duello interno con la Aviometal Cassano Magnago. La partita, valida per il 22° e ultimo turno della serie A1 femminile, non ha più implicazioni sostanziali a livello di graduatoria: le padrone di casa sono già salve da tempo, mentre la formazione lombarda effettuerà una prova generale in vista della semifinale scudetto contro Erice. 

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

Dal punto di vista della compagine ceramica, la notizia principale è un’altra: la sfida interna con le varesine segnerà infatti la conclusione di una carriera agonistica eccezionale, quella costruita da Ilenia Furlanetto. Classe 1988, originaria di Pontinia ma ormai casalgrandese a tutti gli effetti, Ilenia si congeda dalla pallamano giocata dopo un percorso che ha toccato la stessa Pontinia, poi Dossobuono, Vigasio, Salerno, Sassari e Teramo. E ovviamente, la Casalgrande Padana: squadra in cui lei ha giocato senza interruzioni fin dalla stagione 2013/14, totalizzando quasi il pieno di presenze e un consistente bottino in termini di gol. Giocatrice di assoluto talento e donna ricchissima di autentiche qualità umane, Ilenia lascia la pallamano giocata pur potendo ancora recitare un ruolo di primo piano: non a caso lei è quarta nella classifica realizzatrici dell’attuale serie A1, con 139 sigilli totalizzati in 21 gare. La sua carriera come terzino termina dunque qui, ma non certo il suo impegno nell’ambito della pallamano: lei è infatti la guida tecnica della formazione casalgrandese Under 14 femminile, che tanto bene sta facendo nel campionato regionale.

Un’altra immagine di Ilenia Furlanetto

Per l’occasione, l’ingresso al pala Keope sarà gratuito. Il confronto verrà comunque trasmesso in diretta su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh. Arbitri Stefano Rinaldi e Michele Tempone.

Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana

“Il congedo di Ilenia dalla pallamano giocata sarà un fattore parecchio rilevante nell’economia di questa partita – sottolinea la centrale casalgrandese Gaia Lusetti La nostra ferma intenzione è quella di ringraziarla per tutta la dedizione, l’energia e la qualità che lei ha messo a disposizione della squadra nel corso degli anni. Un successo sarebbe senza dubbio il miglior modo per dirle grazie e onorare al meglio il suo lavoro: la vittoria è quindi un obiettivo che inseguiremo con notevole forza, anche nell’intento di salutare con un sorriso il nostro sempre prezioso e affezionato pubblico”. 

Elisa Ferrari, portiere in forza alla compagine ceramica

La centrale classe 2002 si sofferma poi su alcune indicazioni generali che riguardano l’intera stagione: “Percorso che reputo senza dubbio soddisfacente – evidenzia Gaia Lusetti – Nel corso dei mesi abbiamo dovuto attraversare alcuni momenti difficili, con qualche calo di rendimento da parte nostra. Tuttavia, quella che si sta per chiudere è stata un’altra annata che ha richiesto parecchi sforzi: fisici e mentali. Nell’ambito di un cammino così sfidante, qualche flessione può sempre essere dietro l’angolo: e comunque non può certo bastare per cancellare quanto di buono siamo riuscite a sviluppare. Nella fattispecie, il carattere rientra senza dubbio tra le migliori doti che abbiamo evidenziato: siamo state capaci di affrontare tutte le squadre a testa alta, anche le realtà che sulla carta dispongono di mezzi superiori”. 

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana e della Nazionale azzurra maggiore

Contro l’Aviometal allenata da Davide Kolec, la timoniera biancorossa Elena Barani dovrà ancora fare a meno delle infortunate Margherita Rossi ed Emma Baroni. Ci sarà invece Charity Iyamu, di ritorno dalla recente esperienza con la Nazionale maggiore. L’Italia ha perso le due sfide con la Romania, e così non è riuscita a guadagnare un posto nella griglia dei prossimi Mondiali: tuttavia le azzurre hanno comunque manifestato un atteggiamento propositivo e battagliero, che fa ben sperare in chiave futura.

L’ala/pivot biancorossa Sara Niccolai Apostol

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 19 aprile si giocheranno anche Leno-Sirio Toyota Teramo, Cellini Padova-Adattiva Pontinia, Securfox Ariosto Ferrara-Jomi Salerno, Ac Life Style Erice-Bressanone Südtirol e Mezzocorona-Lions Sassari.

Classifica: Ac Life Style Erice 40 punti; Adattiva Pontinia 36; Jomi Salerno 34; Aviometal Cassano Magnago 32; Securfox Ariosto Ferrara 25; Bressanone Südtirol 24; Casalgrande Padana 21; Leno 11; Sirio Toyota Teramo 10; Cellini Padova e Mezzocorona 9; Lions Sassari 1.

Semifinali scudetto Ac Life Style Erice-Aviometal Cassano Magnago e Adattiva Pontinia-Jomi Salerno. A disputare i playout saranno Leno, Sirio Toyota Teramo, Cellini Padova e Mezzocorona. Retrocesso in A2 il Lions Sassari. 

Nella foto in alto, da sinistra la centrale biancorossa Gaia Lusetti e la capitana Ilenia Furlanetto. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana piazza il sorpasso nel finale ed espugna Teramo

padana

SIRIO TOYOTA TERAMO – CASALGRANDE PADANA  30 – 32

SIRIO TOYOTA TERAMO: Di Pietro, Notarianni, Sila, Pugliara 3, Canzio 3, Rejeb 11, De Angelis 2, Baldassarre (P), Ntessi (P), Farisè, Ammar 7, Giamberardino 4, De Flaviis, Galletti E. (P). All. Daniela Palarie.

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 2, Iyamu 5, Furlanetto 12, Niccolai Apostol 1, Artoni S. 1, Rondoni 1, Bonacini (P), Artoni A. 3, Orlandi 1, Giovannini 3, Lassouli, Lusetti 3. All. Elena Barani.

ARBITRI: Schiavone e Nicolella.

NOTE: primo tempo 20-16. Rigori: Sirio Toyota Teramo 3 su 4, Casalgrande Padana 4 su 4. Esclusioni per due minuti: Sirio Toyota Teramo 4, Casalgrande Padana 3.

La Casalgrande Padana in festa al pala San Nicolò sùbito dopo il successo sulla Sirio Toyota Teramo (foto Instagram)

Da tempo, la classifica della serie A1 femminile permetterebbe alla Casalgrande Padana di concedersi qualche rilassatezza. Come è noto le biancorosse hanno infatti messo la salvezza in cassaforte, con ben tre giornate di anticipo rispetto alla conclusione della stagione regolare. Nonostante ciò, la compagine ceramica non ha la benchè minima intenzione di andare in vacanza anzitempo: l’organico allenato da Elena Barani sta continuando a vivere questa stagione agonistica con intensità e concentrazione, e tutto lascia intendere che sarà così fino in fondo. A riprova dell’indole che anima le casalgrandesi, c’è il successo ottenuto sabato 5 aprile al pala San Nicolò di Teramo: una sfida che per Furlanetto e socie ha rappresentato l’ultima trasferta stagionale.

Da sinistra, la pivot casalgrandese Francesca Franco e il terzino Charity Iyamu in azione al pala San Nicolò (foto Maurizio Sebastiano per pagina Facebook Asd Teramo)

Duello valido per il 21° e penultimo turno: di fronte c’era una Sirio Toyota davvero motivatissima, guidata dalla ferma intenzione di ritoccare all’insù il proprio piazzamento nel contesto della griglia playout. Peraltro la pallamano espressa da Teramo può anche contare su fromboliere di primissimo livello, come ad esempio le tunisine Saida Rejeb e Tahani Ammar. D’altro canto, questo insieme di fattori non ha impedito alla Padana di centrare l’intera posta in palio: un successo che le ragazze ospiti sono state capaci di costruire in seguito a un’imperiosa rimonta. Le padrone di casa hanno infatti condotto nel punteggio per quasi tutto il tempo: la prima frazione di gioco si è chiusa 20-16 a favore di Teramo, poi al 23′ della ripresa la formazione allenata da Daniela Palarie era ancora avanti di 3 lunghezze sul 30-27. D’altronde, la Padana ha sempre creduto con fermezza in una possibile vittoria: vittoria che da possibile è diventata certa, grazie al plateale sorpasso che Franco e socie hanno piazzato nel finale. I 7 minuti conclusivi sono stati caratterizzati da un maiuscolo parziale di 0-5 a favore di Casalgrande, parziale che si è rivelato determinante nel delineare il punteggio conclusivo. 

L’ala casalgrandese Marianna Orlandi

In grande evidenza tutte le protagoniste ospiti: a cominciare dalla capitana Ilenia Furlanetto, che peraltro in passato ha vestito anche la casacca di Teramo. Dodici i suoi gol. L’allenatrice biancorosse ha tenuto a riposo alcune tra le atlete più giovani, così da risparmiarle in vista degli impegni di questo ricco fine settimana: domenica 6 aprile Casalgrande scende infatti in campo sia con la formazione Under 16 femminile, sia con le ragazze dell’Under 18 fresche campionesse regionali. Ad ogni modo, è da segnalare il debutto a referto in A1 per Malak Lassouli.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana

“Le nostre ragazze sono straordinarie – sottolinea Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana e anche lei ex di turno – L’ho detto più volte nel corso della stagione, e ora che siamo quasi al termine colgo l’occasione per ribadirlo. Anche stavolta la squadra ha saputo esprimere la grinta, il cuore e la tenacia necessarie: doti preziose nel permetterci di arrivare a una vittoria che non era affatto così pronosticabile. Teramo può infatti disporre di molte qualità a proprio favore, e poi la Sirio Toyota è ancora impegnata nella grande corsa verso la salvezza. Di conseguenza, le abruzzesi partivano con una spinta motivazionale che sulla carta era più consistente rispetto alla nostra: tuttavia, sul campo questa differenza non si è vista. Abbiamo affrontato l’impegno con il cipiglio e la dedizione di sempre, centrando un’affermazione che impreziosisce ancor più il nostro cammino stagionale. Di certo i momenti complessi lungo i 60 minuti non sono mancati: nel secondo tempo abbiamo però aggiustato i meccanismi in fase difensiva, e in tal modo siamo riuscite a costruire terreno fertile per arrivare al sorpasso finale”.

Alessia Artoni, pivot in forza alla Casalgrande Padana

La Casalgrande Padana chiuderà la stagione al 7° posto: resta solo da stabilire l’esatta quantità di punti. Viceversa, la Sirio Toyota Teramo può ancora sperare di migliorare il proprio piazzamento in graduatoria: sabato 19 aprile le biancorosse abruzzesi saranno infatti in trasferta a Leno, squadra che al momento occupa l’ottavo posto con un solo punto in più rispetto a Teramo. L’ottavo rango, giova ricordarlo, permette di avere sempre il vantaggio del fattore-campo durante i playout salvezza. “Ora, aspettiamo la platea che ci segue per il gran finale – rimarca Elena Barani – Il 19 aprile, sabato di Pasqua, ospiteremo al pala Keope la Aviometal Cassano Magnago con fischio d’inizio alle ore 19. Un’autentica classica della pallamano femminile italiana, e dunque sarà partita vera: noi punteremo a salutare il nostro pubblico ottenendo una vittoria di spessore, contro una realtà che sarà protagonista degli spareggi scudetto”.

Da sinistra l’ala/centrale casalgrandese Simona Artoni e il terzino teramano Saida Rejeb in azione al pala San Nicolò (foto Maurizio Sebastiano per pagina Facebook Asd Teramo)

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del 21° turno sono Jomi Salerno-Ac Life Style Erice 18-19, Adattiva Pontinia-Securfox Ariosto Ferrara 27-24, Lions Sassari-Cellini Padova 29-45, Bressanone Südtirol-Leno 39-30 e Aviometal Cassano Magnago-Mezzocorona 28-21.

Classifica: Ac Life Style Erice 40 punti; Adattiva Pontinia 36; Jomi Salerno 34; Aviometal Cassano Magnago 32; Securfox Ariosto Ferrara 25; Bressanone Südtirol 24; Casalgrande Padana 21; Leno 11; Sirio Toyota Teramo 10; Cellini Padova e Mezzocorona 9; Lions Sassari 1.

Semifinali scudetto Ac Life Style Erice-Aviometal Cassano Magnago e Adattiva Pontinia-Jomi Salerno. A disputare i playout saranno Leno, Sirio Toyota Teramo, Cellini Padova e Mezzocorona. Retrocesso in A2 il Lions Sassari. 

Nella foto in alto Ilenia Furlanetto, capitana della Casalgrande Padana. Dove non diversamente indicato, le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, penultimo atto: Casalgrande Padana a Teramo. Under 18, titolo regionale

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Stagione agli sgoccioli per la Casalgrande Padana di serie A1 femminile: all’appello mancano soltanto due appuntamenti, e poi l’annata agonistica biancorossa giungerà al proprio definitivo capolinea. Dal punto di vista della classifica, la compagine ceramica naviga in acque ampiamente tranquille: come è noto Furlanetto e socie hanno centrato la matematica salvezza con largo anticipo, senza dover ricorrere ai playout. La certezza di arrivare a tale traguardo è maturata il 15 marzo, in seguito al successo casalingo sulla Pallamano Cellini Padova (28-27).

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

Adesso, l’obiettivo dell’organico allenato da Elena Barani sta nel chiudere la stagione nel modo più brillante possibile: per ribadire il pregevole potenziale di cui la squadra può disporre, e anche per fare nuovamente il pieno di fiducia in vista della stagione 2025/26. L’agenda di sabato 5 aprile ha in serbo la trasferta al pala San Nicolò di Teramo, contro le padrone di casa abruzzesi targate Sirio Toyota: in campo a partire dalle ore 19 per la ventunesima giornata, arbitri Davide Schiavone e Luca Nicolella.

Come sempre il confronto verrà trasmesso in diretta su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh.

La centrale biancorossa Gaia Lusetti

“Dal nostro punto di vista, ritengo che il campionato abbia conosciuto un’evoluzione gratificante – commenta l’ala/pivot casalgrandese Giulia CosentinoSiamo riuscite a centrare la salvezza senza dover aspettare l’ultima giornata, ottenendo così l’obiettivo basilare a cui puntavamo: non era così scontato e soprattutto non era così scontato arrivarci in questo modo, specie considerando i problemi di infermeria che abbiamo dovuto fronteggiare nel corso delle settimane e dei mesi”.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

“In definitiva, credo proprio che l’annata sia andata davvero bene – prosegue l’ala/pivot classe 2008 – Ripercorrendo le sfide che ci hanno viste protagoniste, penso che il successo casalingo del 1° febbraio con il Bressanone Südtirol rappresenti la prova più esaltante tra quelle che abbiamo fornito. Senza nulla togliere al valore delle altre vittorie che siamo riuscite a ottenere, contro le altoatesine tutte noi abbiamo espresso in pieno la forza e la grinta che ci contraddistinguono: ne è nata una perentoria affermazione per 30-22 sulle Campionesse d’Italia in carica, un successo col quale ci siamo anche riscattate dalla sconfitta subìta nel confronto di andata. Inoltre, e non potrebbe essere altrimenti, spicca la vittoria interna del 2 novembre nel derby con la Securfox Ariosto Ferrara: 33-26 al termine di una partita davvero tosta da affrontare”.

La vicecapitana e pivot casalgrandese Francesca Franco

In questa imminente trasferta abruzzese, la timoniera ospite Elena Barani dovrà nuovamente fare a meno delle lungodegenti Margherita Rossi ed Emma Baroni. La Sirio Toyota Teramo, guidata da Daniela Palarie, ha l’obiettivo di ottenere il miglior piazzamento possibile nella griglia degli spareggi playout. Il precedente stagionale è favorevole alla formazione ceramica: il 7 dicembre 2024, al pala Keope, acuto vincente da parte di Franco e socie con il punteggio di 33-24. “Il nostro stato d’animo è tranquillo e sereno, ma ciò non significa affatto che a Teramo ci sarà il semplice intento di fare una gita – rimarca Giulia Cosentino – Al contrario, conoscendo bene l’indole della nostra squadra, sono convinta che questa Casalgrande Padana saprà tenersi ben distante dal rischio di prendere sottogamba l’impegno. Peraltro, il fatto di giocare con la mente libera da pensieri potrebbe dare un’ulteriore spinta in chiave vittoria”.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana e della Nazionale italiana maggiore

A partire dal giorno dopo, ossia domenica 6 aprile, Charity Iyamu sarà poi di scena in una nuova esperienza azzurra. Il pala Santa Filomena – Centro Tecnico Federale di Chieti ospiterà infatti un raduno della Nazionale femminile maggiore, guidata dal dt Alfredo Rodriguez Alvarez. L’obiettivo è quello di mettere a punto preparazione fisica e strategie in vista della duplice sfida con la Romania, valevole per i playoff di qualificazione ai Campionati mondiali 2025. Il duello di andata è previsto per mercoledì 9 aprile a Chieti (ore 18, diretta su Sky Sport Arena): il ritorno domenica 13 aprile a Bistrița, in Romania. Oltre a Charity, la selezione italiana può contare su altre 17 atlete.

Giulia Cosentino, qui con la maglia dello Spallanzani Casalgrande U18 femminile

Intanto obiettivi puntati anche sullo Spallanzani Casalgrande Under 18 femminile: un organico che annovera anche la stessa Giulia Cosentino. Con l’affermazione casalinga del 25 marzo, 29-19 sull’Ariosto Ferrara, le biancorosse hanno acquisito la matematica certezza di conquistare il titolo regionale di categoria. Casalgrande è infatti seconda nel girone interregionale, con 17 punti collezionati in 11 gare. Al termine del raggruppamento mancano tre partite, e in ambito emiliano-romagnolo le ragazze dell’Ariosto sono le più dirette inseguitrici dello Spallanzani: Ferrara staziona tuttavia a quota 10, e quindi non può più raggiungere l’organico allenato da Elena Barani.

Il terzino Matilde Giovannini, qui con la maglia dello Spallanzani Casalgrande U18 femminile di cui è capitana

“In tutta sincerità, a inizio stagione siamo partite con prospettive non tanto delineate – evidenzia l’ala/pivot biancorossa – In effetti la nostra attuale Under 18 presenta una composizione differente rispetto a quella degli anni più recenti, e dunque è servito un po’ di tempo per individuare e mettere a punto le migliori strategie di gioco. In compenso, ben presto abbiamo intrapreso le vie giuste per trovare il ritmo che ci serviva: ora stiamo migliorando di partita in partita, nonostante l’infortunio di Emma Baroni che senza dubbio ci sottrae tanto sotto ogni punto di vista. Finalmente ci siamo scrollate di dosso quella paura di giocare male che avevamo nella prima parte dell’annata: adesso ci sosteniamo e ci diamo fiducia l’un l’altra, sia in campo sia fuori. Un atteggiamento che si è rivelato davvero prezioso nel portarci a primeggiare in ambito emiliano-romagnolo”. 

Martina Folli dello Spallanzani Casalgrande U18 femminile

Forte dell’alloro regionale, lo Spallanzani Under 18 femminile disputerà quindi le finali nazionali di giugno, ma intanto bisogna chiudere la già citata fase interregionale. Domenica 6 aprile le biancorosse ospiteranno al pala Keope le venete della Pallamano Mestrino (ore 16.30). A seguire, super sfida il 26 aprile sul campo dell’attuale capolista Oderzo. “Stiamo attraversando un periodo certamente positivo, quindi non vedo motivi per porre limiti alle ambizioni che ci riguardano – rimarca la battagliera ala/pivot biancorossa – Scalzare Oderzo dalla vetta del raggruppamento rappresenta un’impresa davvero ardua, ma non proprio impossibile: a mio parere, noi disponiamo infatti delle doti che servono per cercare con efficacia il blitz nello scontro diretto in terra trevigiana. Intravedo buoni scenari anche in vista dell’appuntamento tricolore: se continueremo a lavorare con umiltà, efficienza e dedizione come abbiamo fatto finora, costruiremo di certo le condizioni migliori per puntare con fermezza a un posto sul podio nazionale”.

Foto di gruppo per la Casalgrande Padana di serie A1 femminile, stagione 2024/25

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Le altre partite di sabato 5 aprile sono Jomi Salerno-Ac Life Style Erice, Adattiva Pontinia-Securfox Ariosto Ferrara, Lions Sassari-Cellini Padova, Bressanone Südtirol-Leno e Aviometal Cassano Magnago-Mezzocorona.

Classifica dopo 20 giornate: Ac Life Style Erice 38 punti; Jomi Salerno e Adattiva Pontinia 34; Aviometal Cassano Magnago 30; Securfox Ariosto Ferrara 25; Bressanone Südtirol 22; Casalgrande Padana 19; Leno 11; Sirio Toyota Teramo 10; Mezzocorona 9; Cellini Padova 7; Lions Sassari 1.

Nella foto in alto, l’ala/pivot Giulia Cosentino con la maglia della Casalgrande Padana di A1 femminile. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.