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A1 femminile, a Mezzocorona un pareggio al fotofinish per la Casalgrande Padana

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MEZZOCORONA – CASALGRANDE PADANA 25 – 25

MEZZOCORONA: Chandarli 3, Lona, Betta, Campestrini 8, Maurer (P), Ratsika (P), Demattio, Dalla Valle 2, Mazzucchi 1, Giovannini E. 3, Bassanese 1, Italiano 2, Nunes Santos 4, Amplatz, Pilati 1, Coati. All. Alain Fadanelli.

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 1, Iyamu 9, Furlanetto 8, Niccolai Apostol 1, Artoni S., Rondoni 1, Bonacini (P), Artoni A. 2, Orlandi, Giovannini M. 2, Folli, Baroni S., Cosentino, Lusetti 1, Galletti. All. Elena Barani.

ARBITRI: Prandi e Pipitone.

NOTE: primo tempo 15-14. Rigori: Mezzocorona 2 su 3, Casalgrande Padana 5 su 7. Esclusioni per due minuti: Mezzocorona 2, Casalgrande Padana 0. 

Gaia Lusetti, centrale della Casalgrande Padana

Un punto per la Casalgrande Padana nella trasferta domenicale in Trentino. L’agenda del 23 marzo ha portato le biancorosse al pala Fornai di Mezzocorona, per la ventesima giornata della serie A1 femminile. Come è noto, la compagine ceramica si è presentata con la salvezza già acquisita: la certezza matematica della permanenza in massima divisione è infatti arrivata il 15 marzo, con l’affermazione casalinga ottenuta al pala Keope contro il Cellini Padova. Viceversa, le trentine disputeranno gli spareggi per non retrocedere: l’obiettivo di Mezzocorona in questo finale di stagione sta nel migliorare il più possibile il proprio piazzamento nella griglia playout.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana casalgrandese

Entrambe le contendenti hanno affrontato l’impegno mettendo in campo energie e costanza. Pregevole avvio da parte delle ragazze ospiti, avanti 4-7 al 10′ e 11-12 al 20′. Tuttavia nelle fasi successive le rotaliane hanno piazzato il sorpasso, chiudendo la prima frazione avanti di misura sul 15-14. Nella ripresa, il confronto ha continuato ad articolarsi seguendo binari di sostanziale equilibrio tra le due squadre. Tuttavia, le gialloverdi hanno dato l’impressione di poter avere quel guizzo in più in chiave vittoria: padrone di casa in vantaggio 19-17 al 40′, e 21-20 dieci minuti più tardi. Quando mancavano appena 180 secondi al termine, le ragazze allenate da Alain Fadanelli conducevano sul 25-23: a ristabilire la parità è stata Charity Iyamu, autrice degli ultimi due sigilli casalgrandesi. Peraltro, la realizzazione del definitivo 25-25 è arrivata a soli 15 secondi dal termine. 

La pivot e vice capitana biancorossa Francesca Franco

Proprio Charity Iyamu si è laureata miglior realizzatrice dell’incontro, con 9 centri personali. In evidenza anche la capitana casalgrandese Ilenia Furlanetto, autrice di 8 centri. Ad ogni modo tutte le protagoniste ospiti hanno fornito prove di buon livello. Qualche problema per la vice capitana biancorossa Francesca Franco, che dal 15′ al 30′ è rimasta fuori a causa di un fortuito infortunio alla nuca: tuttavia, durante la ripresa la pivot ospite ha fatto regolarmente ritorno in campo. Nei ranghi rotaliani, spiccano gli 8 gol del terzino Annachiara Campestrini.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana

“A livello offensivo siamo incappate in qualche errore che potevamo risparmiarci, soprattutto per quanto riguarda la parte conclusiva del primo tempo – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – D’altronde, per quel che ci riguarda, ritengo che questo risultato porti con sè numerosi spunti davvero gratificanti. In primo luogo, basti pensare al rendimento difensivo. Siamo riuscite a tenere Mezzocorona ben al di sotto dei 30 gol, per giunta senza mai subire esclusioni: un dato che la dice lunga sulla qualità che abbiamo complessivamente espresso nel presidiare la nostra porta. Inoltre nel corso dell’incontro ho applicato varie rotazioni, ottenendo pregevoli riscontri da parte di tutte le ragazze che ne sono state coinvolte. A tirare le somme complessive, qui a Mezzocorona è stato un po’ come… cercare una stazione radio mentre si viaggia in automobile – aggiunge la timoniera biancorossa, con una delle sue efficaci metafore – Prima abbiamo trovato il segnale giusto, poi lo abbiamo in parte perso, ma alla fine siamo riuscite a ritrovarlo indirizzandoci così verso un buon pareggio”.

Matilde Giovannini, terzino della compagine ceramica

Di nuovo in campo sabato 5 aprile, quando la Padana farà visita alla Sirio Toyota Teramo: appuntamento al pala San Nicolò della città abruzzese, dalle ore 19. “Abbiamo tre punti da recuperare su Bressanone, e dunque a questo punto non sarà facile salire al sesto posto – rimarca Elena Barani – Tuttavia, si tratta di un aspetto che a noi interessa in maniera relativa. Ciò che davvero conta sta nel concentrarci a fondo sulla conclusione del nostro cammino stagionale, una conclusione che deve avvenire nel modo più vivace e brillante possibile”.

Chiara Rondoni, terzino in forza alla Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del 20° turno sono Ac Life Style Erice-Adattiva Pontinia 26-15, Leno-Jomi Salerno 20-40, Securfox Ariosto Ferrara-Lions Sassari 40-27, Sirio Toyota Teramo-Bressanone Südtirol 26-28 e Cellini Padova-Aviometal Cassano Magnago 29-33.

Classifica: Ac Life Style Erice 38 punti; Jomi Salerno e Adattiva Pontinia 34; Aviometal Cassano Magnago 30; Securfox Ariosto Ferrara 25; Bressanone Südtirol 22; Casalgrande Padana 19; Leno 11; Sirio Toyota Teramo 10; Mezzocorona 9; Cellini Padova 7; Lions Sassari 1.

Nella foto in alto Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, domenica trentina per una Casalgrande Padana che adesso cerca il 6° posto

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La Casalgrande Padana si avvia serenamente verso un tranquillo finale di campionato. Sabato scorso, 15 marzo, le biancorosse hanno infatti maturato la certezza di centrare il bersaglio grosso del proprio percorso stagionale. Il successo casalingo sul Cellini Padova, maturato col punteggio di 28-27, ha infatti permesso di festeggiare la matematica permanenza nella categoria con ben tre turni di anticipo. Tuttavia, in questo caso “tranquillità” e “serenità” sono due vocaboli che non hanno nulla a che fare con un atteggiamento distratto o vacanziero. Conquistando la permanenza in massima divisione, la compagine ceramica ha costruito una grandiosa torta che rende parecchio dolce il bilancio relativo all’annata 2024/25. Al tempo stesso, ora il traguardo da centrare sta nell’arricchire questa torta con la classica ciliegina. Numeri alla mano, Furlanetto e socie potrebbero ancora migliorare il proprio piazzamento in classifica. Salire dal 7° al 6° posto non cambierebbe nulla a livello sostanziale, ma permetterebbe comunque di impreziosire ulteriormente il già pregevole percorso portato avanti durante questi mesi.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana e terza miglior realizzatrice del campionato con 133 gol personali

Di conseguenza, la Casalgrande Padana si prepara ad affrontare l’ultimo trittico di impegni tenendosi ben lontana da ogni rilassatezza. Un’indole che è stata ben riassunta dall’allenatrice biancorossa Elena Barani, sùbito dopo il successo interno su Padova: “Bene così, ma il nostro campionato non è ancora giunto al termine”. All’orizzonte più immediato c’è il posticipo di domenica 23 marzo, quando le biancorosse saranno al pala Fornai di Mezzocorona per confrontarsi con le padrone di casa trentine. Fischio d’inizio alle ore 16, per il 20° capitolo della serie A1 femminile. Simone Prandi e Stefano Pipitone gli arbitri designati.

I portieri della Casalgrande Padana a colloquio: da sinistra Valentina Bonacini ed Elisa Ferrari

Nella recente contesa con il Cellini Padova, anche Valentina Bonacini si è posta in pregevole evidenza: “Proveniamo da una sfida particolarmente combattuta, ma era proprio ciò che avevo previsto – sottolinea il portiere della Casalgrande Padana – Pur albergando al penultimo posto, Padova è infatti una realtà capace di esprimere un gioco di buon spessore: del resto, al di là dei risultati, il valore della pallamano sviluppata dalle rossoblù è emerso in svariate circostanze durante i mesi scorsi. Noi abbiamo messo in campo la mentalità che serviva, fin dalle prime fasi del confronto: in tal modo, siamo riuscite ad applicare le strategie giuste per fronteggiare al meglio i momenti più difficili dell’incontro. Ora, il fatto di avere conquistato la salvezza aritmetica non sposta di una virgola il nostro atteggiamento. In vista della trasferta a Mezzocorona, non intravedo alcun pericolo legato a un eccessivo rilassamento: noi continueremo infatti ad affrontare il campionato con la massima serietà, fino in fondo. Questo è il chiaro obiettivo che ci anima e che ci animerà, durante i 180 minuti di gioco che ci attendono da qui al 19 aprile”.

L’ala/pivot biancorossa Sara Niccolai Apostol

In Trentino, l’allenatrice ospite Elena Barani sarà ancora priva delle infortunate Margherita Rossi ed Emma Baroni. D’altro canto, nei ranghi biancorossi non si profilano ulteriori assenze. Per quanto riguarda la Pallamano Mezzocorona, le gialloverdi rotaliane provengono dall’acuto vincente casalingo di sabato 15 marzo: nell’occasione, l’organico allenato da Alain Fadanelli ha superato Teramo con un perentorio 30-21. Le prossime avversarie delle casalgrandesi disputeranno i playout salvezza, e cercheranno i due punti per arrivare agli spareggi con il miglior piazzamento possibile. Se riuscisse a salire al 9° posto, Mezzocorona affronterebbe la semifinale avendo il vantaggio del fattore-campo. Il precedente stagionale tra le gialloverdi e la Padana porta la data del 30 novembre: nell’occasione le biancorosse hanno avuto la meglio non senza faticare, col punteggio di 30-26. Per la cronaca, si tratta del successo che diede la certezza della qualificazione alla Coppa Italia.

Francesca Franco, pivot e vice capitana della compagine ceramica

“Nonostante le due pesanti defezioni, nel complesso noi continuiamo a essere in buona forma a livello sia morale sia fisico – aggiunge Valentina Bonacini, classe 2003 – Al pala Fornai gli ostacoli non mancheranno, e la partita del novembre scorso ce lo ricorda. D’altro canto, lo ripeto: noi siamo pronte per esprimerci al massimo delle nostre possibilità, senza distrazioni nè indugi”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana. Lei è attualmente al 4° posto nella graduatoria realizzatrici della serie A1, con 119 sigilli

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Le altre partite della ventesima giornata si giocheranno sabato 22 marzo: Ac Life Style Erice-Adattiva Pontinia, Leno-Jomi Salerno, Securfox Ariosto Ferrara-Lions Sassari, Sirio Toyota Teramo-Bressanone Südtirol e Cellini Padova-Aviometal Cassano Magnago.

Classifica: Ac Life Style Erice 36 punti; Adattiva Pontinia 34; Jomi Salerno 32; Aviometal Cassano Magnago 28; Securfox Ariosto Ferrara 23; Bressanone Südtirol 20; Casalgrande Padana 18; Leno 11; Sirio Toyota Teramo 10; Mezzocorona 8; Cellini Padova 7; Lions Sassari 1.

In alto, un’altra immagine di Valentina Bonacini. Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, la Casalgrande Padana si impone su Padova e mette la salvezza in cassaforte

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CASALGRANDE PADANA – CELLINI PADOVA 28 – 27

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 4, Iyamu 8, Furlanetto 8, Niccolai Apostol, Artoni S. 2, Rondoni, Bonacini (P), Artoni A., Orlandi 1, Giovannini 3, Trevisi, Cosentino, Lusetti 2, Galletti, Giubbini (P). All. Elena Barani.

CELLINI PADOVA: Engel 7, Borrini, Griggio, Bozza, Broch (P), Meneghini 6, Aroubi, Prela 4, Okorie 1, Salvaro 8, Eghianruwa (P), Tanic 1. All. Mauro Marchionni.

ARBITRI: Di Domenico e Fornasier.

NOTE: primo tempo 14-11. Rigori: Casalgrande Padana 2 su 2, Cellini Padova 1 su 3. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 1, Cellini Padova 3.

Francesca Franco, pivot e vice capitana della Casalgrande Padana

La Casalgrande Padana ha maturato la certezza matematica di conservare il proprio posto in serie A1 femminile. Il successo casalingo di sabato 15 marzo, ottenuto al pala Keope contro il Cellini Padova, ha permesso alle biancorosse di effettuare un deciso passo avanti verso la permanenza nella categoria: le concomitanti sconfitte di Leno e Sirio Toyota Teramo hanno poi fatto il resto, consegnando alla compagine ceramica la sicurezza di salvarsi senza dover passare attraverso i playout. Un traguardo di valore e prestigio, che Furlanetto e socie hanno saputo maturare con tre turni di anticipo sulla conclusione della stagione regolare. Peraltro si tratta di un obiettivo centrato dopo una partita intensa e mai noiosa: un duello tambureggiante, con numerosi sussulti di ottima qualità da parte di ambo le contendenti. La sfida era valevole per la diciannovesima giornata: a fine partita consistenti e meritati applausi per la Casalgrande Padana, che ha trovato la lucidità e l’efficacia necessarie per ottenere due punti tutt’altro che semplici da conquistare. Al tempo stesso, grande merito anche alle rossoblù: le ragazze venete si sono rese autrici di un gioco concreto e tenace, e fino agli ultimi istanti di gara sono rimaste in piena corsa per raggiungere quantomeno un risultato utile.

Charity Iyamu, terzino della compagine biancorossa

Nel dettaglio, la piega presa dall’incontro è apparsa molto chiara fin dai primi minuti: al 10′ la situazione era infatti in perfetta parità, sul 5-5. Un equilibrio che nelle fasi successive non ha avuto modo di spezzarsi: Casalgrande si è prodotta in vari tentativi per cercare di prendere il largo, ma il Cellini ha trovato le vie giuste per rispondere colpo su colpo. Così, dieci minuti più tardi la Padana era avanti con un margine di sole due lunghezze: 11-9. Nel segmento finale del primo tempo le padrone di casa hanno quindi piazzato un mini-allungo, sfruttando al meglio anche una lieve flessione da parte della formazione ospite: la mezz’ora iniziale si è quindi conclusa con le beniamine locali in vantaggio sul 14-11.

L’ala/centrale biancorossa Simona Artoni

A inizio ripresa, Padova ha modo di trovare pieno riscatto dalle piccole titubanze che erano emerse poco prima dell’intervallo: così le rossoblù sono riuscite a ricucire lo strappo, costringendo le casalgrandesi a riporre in campo un ulteriore sovrappiù di energie fisiche e mentali. Al 40′ le biancorosse conducevano di strettissima misura sul 18-17, mentre al 50′ la situazione si presentava ribaltata con il Cellini avanti 22-23. Finale ad alta, altissima tensione agonistica: l’organico allenato da Elena Barani è stato abile nel trovare quel guizzo di efficacia in più, che ha permesso di ottenere l’intera posta in palio con tanto di salvezza diretta. D’altro canto, come detto, la compagine patavina ha sperato fino all’ultimo di arrivare almeno al pari: le aspirazioni venete si sono infrante soltanto sulla sirena finale, quando Elisa Ferrari ha neutralizzato la fiondata di Maja Tanic.

Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana

Per quel che riguarda le prove individuali, prova corale da parte delle casalgrandesi. A cominciare dagli 8 gol a testa siglati da Charity Iyamu e dalla capitana Ilenia Furlanetto, reti peraltro arrivate in momenti-chiave del confronto: lo stesso vale pure per i 4 sigilli firmati dalla vice capitana Francesca Franco. In buona evidenza pure i portieri: la già citata Elisa Ferrari ma anche Valentina Bonacini, a sua volta autrice di pregevoli interventi. Da segnalare inoltre la prima convocazione in A1 per Greta Trevisi, terzino in arrivo dalle giovanili biancorosse. Per quel che riguarda Padova, le ragazze del Cellini hanno comunque fornito una prova maiuscola nonostante lo sfavorevole punteggio finale. Davvero attivissime Emma Salvaro e la brasiliana Eduarda Engel: due spine nel fianco per la retroguardia biancorossa, senza dimenticare il buon contributo fornito pure da Giorgia Meneghini.

L’allenatrice biancorossa Elena Barani

“A essere sincera, io non sono affatto stupita per l’andamento che la partita ha assunto – ha commentato Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Anche se la classifica ci assegna una buona quantità di punti in più rispetto al Cellini, Padova è comunque una avversaria combattiva e capace di esprimere una pallamano davvero ben strutturata. Del resto ce ne eravamo accorte già in occasione del confronto di andata, che abbiamo vinto ma non senza faticare: nell’occasione eravamo riuscite a prendere il largo soltanto nel secondo tempo, dopo una prima frazione ricca di difficoltà per noi. Oltretutto in quella partita le rossoblù non potevano ancora contare su Eduarda Engel: un rinforzo davvero di talento, capace di trascinare la squadra anche nei momenti più difficili della partita. Detto questo, ritengo che stavolta le nostre ragazze abbiano saputo lavorare con efficienza per quel che riguarda gli assetti difensivi: i meccanismi relativi alla retroguardia hanno funzionato complessivamente bene, specie considerando la consistente qualità delle tiratrici avversarie. Viceversa in attacco avremmo potuto fare qualcosa di meglio: in particolare siamo incappate in vari errori e sviste nella fase di uno contro uno, imprecisioni e tentennamenti che ci hanno impedito di totalizzare un bottino di gol superiore”.

La pivot casalgrandese Alessia Artoni

“Ad ogni modo, devo comunque congratularmi con tutta la squadra che alleno – ha proseguito la timoniera biancorossa – Siamo riuscite ad avere la meglio nel contesto di una sfida che non si presentava affatto così agevole: sapevamo bene di essere attese da un impegno arduo, e il campo ha pienamente confermato le nostre impressioni della vigilia. Non ho effettuato molte rotazioni, ma comunque le ragazze hanno risposto con efficacia sul piano fisico: ciò ha avuto un ruolo di primo piano nel propiziare questa vittoria. Più in generale, ogni successo che abbiamo conquistato in questa stagione riveste un valore davvero consistente: un valore che ora viene ulteriormente impreziosito, attraverso la conquista della salvezza aritmetica con ben tre turni di anticipo. Un obiettivo di prestigio e non scontato: le ragazze meritano un plauso davvero speciale, per esserci arrivate così presto e con numerose prove convincenti”.

La centrale biancorossa Gaia Lusetti

“Quanto al resto, per ora nessun ringraziamento e nessun bilancio – ha rimarcato Elena Barani – Per quelli bisogna necessariamente aspettare la fine del campionato, e il nostro percorso stagionale non è ancora giunto al termine: prima di archiviarlo mancano ancora tre partite, che andranno affrontate con la forza e la tenacia di sempre. Quando non ci sono più obiettivi sostanziali da raggiungere, in effetti può darsi che l’inconscio possa portare a non riversare in campo ogni energia possibile. Tuttavia dell’inconscio non ci dobbiamo preoccupare, perchè si tratta di qualcosa che non si può controllare: peraltro sul tema c’è un’abbondante letteratura, Sigmund Freud e non solo. Ciò su cui dobbiamo focalizzarci sta nell’assoluta necessità di chiudere la stagione al meglio, regalando e regalandoci un finale pienamente all’altezza di quanto di buono abbiamo costruito quest’anno. Oltretutto adesso c’è la possibilità di migliorare il nostro piazzamento, provando a salire al 6° posto: una prospettiva che deve rappresentare una spinta di rilievo a livello motivazionale, utile per portarci ad affrontare i restanti 180 minuti nel modo giusto”. Domenica prossima 23 marzo, le biancorosse saranno al pala Fornai di Mezzocorona per sfidare le padrone di casa trentine: fischio d’inizio alle ore 16. Seguiranno la trasferta a Teramo (5 aprile) e infine il duello interno con Cassano Magnago (19 aprile).

Maja Tanic, centrale/terzino in forza al Cellini Padova

Come già nel prepartita, anche le considerazioni rossoblù post gara sono state affidate a Marijana “Maja” Tanic: “Un po’ di amarezza è innegabile – ha sottolineato la centrale/terzino serba, classe ’93 ed ex di turno – Conosciamo bene le rilevanti qualità che caratterizzano la pallamano costruita dalla Casalgrande Padana: pur trovandoci di fronte ad avversarie di livello davvero consistente, siamo arrivate veramente a un passo dall’ottenere un risultato utile che per noi avrebbe rappresentato una gratificazione davvero straordinaria. Peraltro, in vari passaggi del confronto sembravamo veramente avere le carte in regola per puntare addirittura alla vittoria: i numeri parlano chiaro in tal senso, e la dicono lunga sulla caratura della prova che siamo riuscite a sviluppare. A fare la differenza sono stati i dettagli, e lì abbiamo avuto qualche carenza: in particolare, perdendo qualche pallone di troppo. Con un briciolo, un pizzico di attenzione in più, forse ora saremmo qui ad analizzare un risultato differente. Al tempo stesso, nonostante la sconfitta, ritengo che non sia certo il caso di dare spazio a eccessive lamentazioni. Con lo spessore della prova fornita qui a Casalgrande, abbiamo comunque dimostrato di avere ottime carte da giocare: sia durante la sfida casalinga di sabato 22 marzo con Cassano Magnago, sia durante i playout che presumibilmente disputeremo”.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del 19° turno sono Lions Sassari-Ac Life Style Erice 21-43, Adattiva Pontinia-Leno 35-22, Jomi Salerno-Bressanone Südtirol 31-17, Aviometal Cassano Magnago-Securfox Ariosto Ferrara 30-20 e Mezzocorona-Sirio Toyota Teramo 30-21.

Classifica: Ac Life Style Erice 36 punti; Adattiva Pontinia 34; Jomi Salerno 32; Aviometal Cassano Magnago 28; Securfox Ariosto Ferrara 23; Bressanone Südtirol 20; Casalgrande Padana 18; Leno 11; Sirio Toyota Teramo 10; Mezzocorona 8; Cellini Padova 7; Lions Sassari 1.

Nella foto in alto Ilenia Furlanetto, terzino e capitana biancorossa. Le immagini della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, c’è Padova: per la Casalgrande Padana una vittoria può significare salvezza

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La serie A1 di pallamano femminile torna alla ribalta, dopo due fine settimana di pausa. Dal 27 febbraio al 2 marzo la Play Hall di Riccione ha infatti ospitato lo svolgimento della Coppa Italia, vinta dalla Ac Life Style Erice per il terzo anno consecutivo: nell’occasione la Casalgrande Padana è stata eliminata ai quarti di finale, riportando tuttavia un’onorevole sconfitta contro la super potenza Cassa Rurale Pontinia. Dal 6 al 9 marzo è stata quindi la volta della Nazionale maggiore, impegnata a Bilbao per prepararsi alle sfide di aprile contro la Romania: duelli che saranno validi per i playoff di qualificazione ai prossimi Mondiali. Le attività azzurre in terra spagnola hanno coinvolto anche Charity Iyamu, terzino della compagine ceramica.

Francesca Franco, pivot e vice capitana della Casalgrande Padana

Ora, l’organico allenato da Elena Barani è alla ricerca di quell’ultimo guizzo che ancora manca per blindare la salvezza diretta. Al termine della stagione regolare mancano soltanto 4 giornate: Furlanetto e socie hanno 5 lunghezze di vantaggio sulla zona playout, un margine che per il momento appare ancora più che rassicurante. Tuttavia, la matematica dice che manca ancora un ultimo sforzo: il confronto casalingo in programma per sabato 15 marzo è quindi contraddistinto da una posta in palio che conta davvero parecchio, anche per le padrone di casa. Appuntamento al pala Keope a partire dalle ore 18.30, per la sfida con il Cellini Padova: la sfida, valevole per il 19° turno, sarà arbitrata da Marco Di Domenico e Lorenzo Fornasier. Come detto, le biancorosse puntano a mettere in cassaforte la permanenza in massima divisione nel modo più rapido possibile. Per le casalgrandesi, la certezza di evitare gli spareggi potrebbe arrivare proprio sabato 15 marzo: in tal caso, il traguardo sarebbe raggiunto se contemporaneamente Leno e Teramo non vinceranno. Inoltre, l’imminente confronto in programma al Keope riveste una considerevole importanza pure per il Cellini: le rossoblù hanno infatti l’irrinunciabile obiettivo di migliorare il più possibile il proprio piazzamento all’interno della griglia playout.

La pivot casalgrandese Alessia Artoni

Per chi non ha l’abbonamento alle sfide casalinghe della compagine ceramica, il biglietto ha il costo singolo di 5 euroingresso gratuito per ragazze e ragazzi fino ai 14 anni di età. Come sempre il confronto verrà trasmesso in diretta su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh.

Matilde Giovannini, terzino della Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. Nel periodo 17-22 febbraio, il terzino Matilde Giovannini ha fatto parte della Selezione azzurra impegnata a Podgorica: in Montenegro la Nazionale Under 17 ha preso parte ai Campionati mediterranei di categoria, vinti dalla Spagna. Per l’Italia, un comunque lusinghiero 8° posto su un totale di 13 rappresentative in lizza. Peraltro, la selezione tricolore ha potuto contare su un forte contributo da parte di Casalgrande: il gruppo comprendeva anche l’ala Camilla Galletti e il portiere Viola Giubbini. “Sono molto soddisfatta per la recente esperienza montenegrina – sottolinea Matilde Giovannini – Mi riferisco sia al rendimento di squadra, sia a ciò che sono riuscita a costruire per quanto riguarda le prove individuali. Credo che la nostra ottava piazza finale rappresenti un risultato prestigioso e meritato: un riscontro di valore, che premia il valore del grande lavoro svolto da novembre in avanti”.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana

Il terzino classe 2008 si concentra quindi sulla sfida di Coppa Italia, datata 28 febbraio: nell’occasione, l’Adattiva Pontinia ha superato la Casalgrande Padana con il punteggio di 32-24. “Purtroppo non è andata come speravamo, ma bisogna anche tenere in considerazione le elevatissime potenzialità delle avversarie di turno. Pur trovandoci di fronte a una super potenza della serie A1, siamo comunque riuscite a sviluppare la nostra tipologia di pallamano: in tal modo abbiamo costruito numerosi sprazzi di concretezza ed efficacia, tratti che ci hanno permesso di non sfigurare affatto. Oltretutto c’è stato spazio per noi più giovani, molte delle quali hanno raggiunto la via del gol: un segnale ottimo e incoraggiante, figlio di un costante e consistente impegno anche da parte delle atlete emergenti”.

Chiara Rondoni, terzino della compagine ceramica

Parlando nel dettaglio dell’incontro con il Cellini Padova, la Casalgrande Padana dovrà nuovamente fare a meno della lungodegente Margherita Rossi. Fuori anche l’infortunata Emma Baroni: nei prossimi giorni si conosceranno meglio le tempistiche relative al suo recupero. “Questa annata agonistica non si sta certo rivelando fortunata a livello di infermeria – osserva Matilde Giovannini – D’altro canto, ciò non smorza affatto la tenacia e la convinzione che ci contraddistinguono. Noi entreremo in campo animate da una forte e piena fiducia nelle nostre potenzialità: sul parquet lotteremo anche per le ragazze che purtroppo non potranno essere della partita”.

L’ala/pivot casalgrandese Sara Niccolai Apostol

La gara di andata risale allo scorso 9 novembre, quando le biancorosse hanno espugnato il pala Farfalle di Padova per 24-31: tuttavia, al termine del primo tempo il Cellini era avanti sul 16-12. “Ogni partita fa storia a sè, e dunque sappiamo molto bene di non poter affatto dormire sugli allori – sottolinea il terzino casalgrandese – La classifica ci dice che noi abbiamo 9 punti di vantaggio sulle rossoblù, ma ciò non ci assegna alcuna garanzia di vittoria e ne siamo ampiamente consapevoli. Oltretutto, a gennaio Padova si è rinforzata con l’arrivo della brasiliana Eduarda Engel: sabato 22 febbraio il Cellini ha prevalso 30-22 nell’impegno casalingo con Mezzocorona, e lei è stata capace di siglare ben 11 reti. Tra i tanti ostacoli che le nostre prossime avversarie ci riserveranno, occhio pure al portiere Martina Broch che all’andata era assente. Ad ogni modo, lo ripeto: l’obiettivo vittoria è arduo ma fattibile, e si tratta di una meta che inseguiremo con tutto lo slancio possibile. Dopo la sconfitta per 32-21 del 22 febbraio a Ferrara e dopo lo stop in Coppa, adesso per noi è davvero il momento di tornare al successo”.

Maja Tanic, centrale/terzino del Cellini Padova e grande ex di turno

QUI CELLINI PADOVA. Il trainer patavino Mauro Marchionni può contare anche su una grande ex di turno: si tratta della vice capitana Marijana “Maja” Tanic, in forza alla Casalgrande Padana durante la serie A1 2019/20. “La nostra squadra ha un’età media molto bassa, e dunque ha bisogno di tempo per crescere e migliorare – evidenzia la centrale/terzino serba, classe ’93 – Proprio a causa della poca esperienza generale, spesso ci capita di incappare in troppi palloni persi: inoltre, dobbiamo sicuramente imparare a gestire meglio alcune situazioni relative alle manovre di attacco. In compenso possiamo fare affidamento su un tasso di velocità davvero molto elevato: la rapidità della nostra pallamano costituisce un reale punto di forza, una qualità che da qui in avanti dovremo sfruttare sempre di più”.

L’ala biancorossa Marianna Orlandi

“Siamo pronte per presentarci al pala Keope in piena forma – aggiunge quindi Maja Tanic – L’organico è al completo, e in più stiamo attraversando un pregevole momento di forma sotto ogni punto di vista: fisico, ma anche morale. L’affermazione interna su Mezzocorona, ottenuta prima della pausa, ha dato un’ulteriore e salutare dose di entusiasmo all’intero ambiente. Al tempo stesso, siamo attese da un compito che non si prospetta affatto così agevole. La Casalgrande Padana è davvero un’ottima squadra e sa sviluppare una valente struttura di gioco, una struttura che deriva da un felice mix tra atlete navigate e giovani di buon talento. A proposito delle ragazze di maggiore esperienza, attenzione in particolare al portiere Elisa Ferrari e alla capitana Ilenia Furlanetto: per la formazione biancorossa, si tratta di due autentiche ed efficaci trascinatrici”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 15 marzo si giocheranno anche Lions Sassari-Ac Life Style Erice, Adattiva Pontinia-Leno, Jomi Salerno-Bressanone Südtirol, Aviometal Cassano Magnago-Securfox Ariosto Ferrara e Mezzocorona-Sirio Toyota Teramo.

Classifica: Ac Life Style Erice 34 punti; Adattiva Pontinia 32; Jomi Salerno 30; Aviometal Cassano Magnago 26; Securfox Ariosto Ferrara 23; Bressanone Südtirol 20; Casalgrande Padana 16; Leno 11; Sirio Toyota Teramo 10; Cellini Padova 7; Mezzocorona 6; Lions Sassari 1.

In alto, un’altra immagine di Matilde Giovannini. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli, durante la partita di Coppa contro Pontinia del 28 febbraio.

A1 femminile, la Casalgrande Padana saluta la Coppa Italia ma biancorosse comunque tenaci

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ADATTIVA PONTINIA – CASALGRANDE PADANA 32 – 24

ADATTIVA PONTINIA: Sitzia (P), Podda 5, Lauretti, Colloredo 8, Manojlovic R. 5, Peppe (P), Apuzzo, D’Ambrosio 3, Stefanelli 2, Giardino, Radovic 3, Gomez Hernandez 3, Piantini (P), Crosta 3. All. Nikola Manojlovic.
CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 1, Iyamu 4, Furlanetto 4, Niccolai Apostol 3, Artoni S. 1, Rondoni 1, Bonacini (P), Artoni A. 2, Orlandi 1, Giovannini 4, Folli 2, Bacchi 1, Cosentino, Galletti. All. Elena Barani.
ARBITRI: Prandi e Pipitone.
NOTE: primo tempo 18-11. Rigori: Adattiva Pontinia 0 su 0, Casalgrande Padana 1 su 1. Esclusioni per due minuti: Adattiva Pontinia 1, Casalgrande Padana 4.

La pivot biancorossa Alessia Artoni

Ancora una volta, niente semifinale per la Casalgrande Padana: le biancorosse non si sono affatto risparmiate sul piano dell’impegno, ma la brillantezza della fuoriserie Adattiva Pontinia non ha affatto tardato ad emergere. Questa sera, venerdì 28 febbraio, le due contendenti si sono affrontate alla Play Hall di Riccione. Come è noto, sfida valevole per la Coppa Italia di pallamano femminile: in particolare, si è trattato del duello che ha chiuso il programma dei quarti di finale. Durante i giorni che hanno preceduto la partita, l’organico allenato da Elena Barani ha dovuto fare i conti con una serie di problemi legati alle forme influenzali: gli stessi problemi che hanno impedito a Gaia Lusetti di prendere parte a questa trasferta romagnola. Di conseguenza, le casalgrandesi hanno affrontato l’impegno con una condizione fisica generale non così eccellente. Da segnalare anche il recente inghippo che ha interessato Charity Iyamu, appena uscita dall’infortunio al dito: ciò non ha tuttavia impedito al terzino toscano di guadagnare un premio significativo, quello di miglior giocatrice biancorossa durante la partita odierna.

Giulia Cosentino, pivot della Casalgrande Padana

Per contro, Pontinia si è presentata con un biglietto da visita davvero eccezionale: oltre a essere seconda nella classifica della serie A1, con 32 punti totalizzati in 18 gare, le gialloblù provengono inoltre da un’impressionante sequenza di ben 12 vittorie consecutive in campionato. Furlanetto e socie si sono tenute ben lontane dall’esprimere un atteggiamento rinunciatario: tuttavia, l’indubbio potenziale della compagine laziale è emerso già nelle prime fasi del confronto. Parziali tutti favorevoli all’Adattiva: 8-3 al 10′, 14-8 al 20′ e 18-11 al termine del primo tempo, poi 25-12 al 40′ e 29-18 al 50′. Tutto ciò fino a giungere al 32-24 conclusivo.

Talenti casalgrandesi sempre più emergenti: da sinistra Martina Folli, Camilla Galletti, Chiara Bacchi e Matilde Giovannini

A livello individuale, da evidenziare la prova con premio della già menzionata Charity Iyamu. In particolare evidenza anche le portacolori più giovani della Casalgrande Padana, che hanno affrontato l’impegno senza alcun tentennamento: eloquenti in tal senso i gol messi a segno da Martina Folli e Chiara Bacchi. Quanto all’Adattiva, gialloblù artefici di una prova vivace e concreta: a cominciare dagli 8 sigilli di Eleonora Colloredo, premiata a sua volta come miglior protagonista nell’organico laziale. Nella brillantezza generale di Pontinia, da segnalare pure Ramona Manojlovic e Luisella Podda autrici di 5 realizzazioni ciascuna.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana

“In tutta sincerità, era davvero difficile pensare di sgambettare un’avversaria di questo tipo – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Peraltro l’Adattiva sta vivendo un grande momento, pienamente all’altezza del proprio consistente talento. Viceversa, tra acciacchi e influenze, noi siamo nel bel mezzo di un periodo piuttosto problematico. Ad ogni modo, come sempre non sono qui a voler accampare alibi: in alcuni frangenti dell’incontro potevamo senza dubbio fare qualcosa di meglio, e ciò avrebbe permesso di limare il passivo in termini di punteggio finale. D’altro canto, globalmente parlando, ritengo che la squadra abbia affrontato Pontinia mettendo in campo la giusta indole: nel complesso le nostre ragazze si sono tenute distanti dal tenere un atteggiamento rinunciatario, manifestando un’indole propositiva e combattiva che ha coinvolto anche le più giovani. Era proprio ciò che volevo vedere: nonostante la sconfitta, abbiamo comunque ricavato lusinghiere indicazioni da cui ripartire”.

Ilenia Furlanetto, capitana biancorossa ed ex di turno

Adesso, per la Casalgrande Padana è tempo di ritornare nel clima-campionato. Sabato 15 marzo, dalle ore 18.30, la compagine ceramica sarà al pala Keope per affrontare il Cellini Padova. Franco e socie sono settime nella graduatoria della serie A1 femminile, con 16 punti: cinque in più rispetto alla zona playout. “Tra Nazionale e campionati giovanili, non saranno certo due settimane di riposo totale – osserva la timoniera biancorossa – Tuttavia, questa pausa della massima divisione ci sarà ugualmente utile: per ritrovare energie preziose, e per elaborare le migliori strategie di gioco possibili in vista di questo finale di stagione”.

Da sinistra, l’ala gialloblù Cecilia Maria D’Ambrosio e la pivot Eleonora Colloredo

“Avevamo bisogno di un successo chiaro e convincente, ed è ciò che siamo riuscite a ottenere contro avversarie comunque combattive – sottolinea quindi Eleonora Colloredo, pivot dell’Adattiva Pontinia – Una vittoria di valore, che ci dà ulteriore slancio in vista della semifinale di sabato 1° marzo contro Salerno”.

Nell’immagine in alto Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana, con il premio di miglior giocatrice biancorossa della partita. Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Luigi Canu per la Figh, durante la sfida di Coppa contro Pontinia.

A1 femminile, Coppa Italia: la Casalgrande Padana prova a stupire sfidando Pontinia

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Nella serie A1 di pallamano femminile, è arrivato il tanto atteso momento della Coppa Italia. Le 8 squadre meglio piazzate al termine della fase di andata fanno tappa alla Play Hall di Riccione, per le sfide che assegneranno il tricolore cerchiato. Il programma dei quarti di finale prende il via già giovedì 27 febbraio: la Casalgrande Padana entrerà tuttavia in scena venerdì 28/2, affrontando l’Adattiva Pontinia con fischio d’inizio fissato per le ore 18. Come da abitudine ormai consolidata, si tratta di una sfida secca e senza possibilità di appello. La sconfitta porta a uscire dalla competizione, mentre la vittoria assegna la qualificazione alle semifinali di sabato 1° marzo contro la Jomi Salerno: nei quarti le blurosa campane si sono imposte sulla Securfox Ariosto Ferrara (23-21).

Anche in questo caso il confronto verrà trasmesso in diretta su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh.

Alessia Artoni, pivot della Casalgrande Padana

C’è inoltre una novità sul fronte arbitrale. In occasione della Coppa Italia 2025, la Federazione adotterà la tecnologia del Video Replay in ausilio all’operato di arbitri e commissari. Da parte di chi dirige l’incontro, sarà quindi possibile richiedere il supporto delle immagini: ciò potrà accadere qualora gli arbitri non riuscissero a vedere l’azione completa in campo, o qualora desiderassero ricontrollare prima di prendere una decisione per fugare ogni dubbio. In buona sostanza, una procedura simile a quanto accade nel calcio con il Var.

Gaia Lusetti, centrale in forza alla Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. Per quel che concerne il contesto del campionato, la Casalgrande Padana ha terminato la fase di andata al sesto posto. Attualmente le biancorosse sono invece settime, con 16 punti raccolti nell’arco di 18 partite. La compagine allenata da Elena Barani staziona quindi in quel centroclassifica che a fine stagione assegna la salvezza diretta: al momento, 5 le lunghezze di vantaggio sulla zona playout. Sabato scorso, 22 febbraio, Furlanetto e socie hanno tuttavia dovuto fare i conti con la terza sconfitta consecutiva: 32-21 al pala Boschetto di Ferrara, nel derby con una Securfox Ariosto che sta davvero viaggiando a mille. “Sicuramente stiamo attraversando un periodo un po’ duro – osserva la centrale casalgrandese Gaia Lusetti – In primo luogo a causa dei tanti problemi legati all’infermeria, inghippi che poi finiscono per avere ripercussioni anche sull’andamento delle partite. Ad ogni modo, ritengo pure che il risultato scaturito a Ferrara non debba suscitare troppe ansie o eccessivi allarmismi. Infatti, le dimensioni del punteggio non rispecchiano il reale andamento della partita: fino a 10 minuti dal termine siamo comunque rimaste in corsa per ottenere quantomeno un risultato utile, e dunque 11 gol di scarto rappresentano una punizione eccessiva per noi”.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana

Ora, dal punto di vista delle forze a disposizione, questa Casalgrande Padana è tutta un quiz. Tra acciacchi e forme influenzali, davvero difficile capire quale potrà davvero essere lo schieramento biancorosso. Tra i punti interrogativi c’è quello che riguarda Charity Iyamu: a Ferrara il terzino di scuola Prato ha dovuto lasciare la gara con 12 minuti di anticipo sulla sirena finale, causa infortunio al dito. “A livello mentale, di certo non è semplice affrontare un momento come quello che stiamo vivendo – prosegue la frizzante centrale classe 2002 – In compenso il nostro slancio nel cercare successi rimane ancora consistente, e lo dico senza timore di smentita. Nella fattispecie, l’intero gruppo è animato dalla ferma volontà di fare bene: abbiamo validissimi motivi per considerarci pienamente all’altezza di tutte le altre squadre, e gli impegni che ci attendono da qui a fine stagione rappresentano occasioni da cogliere per darne ulteriore prova”.

La pivot e vice capitana biancorossa Francesca Franco

Parlando delle imminenti avversarie in Coppa, i precedenti stagionali in campionato depongono entrambi a favore dell’Adattiva Pontinia: lo scorso 14 settembre le gialloblù hanno superato la Casalgrande Padana centrando una vittoria casalinga per 34-26, e a seguire il 18 gennaio la compagine laziale si è imposta anche al pala Keope con il punteggio di 21-28.

Chiara Rondoni, terzino della compagine ceramica

“Di certo siamo attese da una sfida tutt’altro che semplice, inutile stare qui a negarlo – evidenzia Gaia Lusetti – Il valore di Pontinia è oggettivo: del resto, numeri alla mano, stiamo pur sempre parlando della seconda forza di questa serie A1. Difficile trovare un punto debole nei ranghi dell’Adattiva: loro hanno parecchie ragazze di assoluto talento, e sanno effettuare ottime costruzioni di gioco in ogni zona del campo. Ad attenderci c’è quindi una sfida contraddistinta da un livello di difficoltà decisamente elevato, contro una realtà capace di esprimere una eccellente tipologia di pallamano: d’altro canto, noi non siamo affatto lì per recitare il ruolo della squadra rassegnata o rinunciataria. La traiettoria che ci apprestiamo a seguire è chiara, chiarissima fin da adesso: riporre in campo ogni energia possibile e fornire una prova più che degna, senza lasciarsi condizionare dalle potenzialità avversarie. La determinazione nel raggiungere l’obiettivo vittoria è una dote che ci contraddistingue, e si tratta di una qualità che punteremo a far valere anche in questo quarto di Coppa. Come detto il compito si prospetta molto arduo, ma noi crediamo veramente di poter ben figurare”.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

Terminata la Coppa Italia, il campionato di A1 femminile tornerà sabato 15 marzo: nell’occasione la Casalgrande Padana sarà di scena al pala Keope per il confronto interno con il Cellini Padova, terzultimo in graduatoria a quota 7. “Considerando i nostri 16 punti e il calendario che attende le dirette concorrenti in chiave salvezza, credo che le probabilità di ottenere la permanenza in A1 senza passare dai playout siano piuttosto buone per noi – aggiunge la centrale biancorossa – Al tempo stesso, la salvezza non è ancora una certezza matematica e noi ne siamo ben consapevoli. Di conseguenza la necessità primaria che abbiamo sta nel rimanere concentrate a fondo sul nostro rendimento, in ogni singola partita: evitando di perdere tempo ed energie nel soppesare i risultati delle altre formazioni”.

Da sinistra, la capitana gialloblù Luisella Podda e la vice capitana Eleonora Colloredo (foto pagina Fb Pallamano Pontinia)

QUI ADATTIVA PONTINIA. E dunque, le gialloblù allenate da Nikola Manojlovic hanno totalizzato 32 punti in 18 partite: soltanto 2 in meno rispetto alla capolista Ac Life Style Erice. Il 18 dicembre scorso, l’Adattiva ha comunque riportato un maiuscolo successo casalingo proprio sulle “Arpie” trapanesi: 32-30. Adesso, Pontinia proviene da due affermazioni senza dubbio brillanti: 32-30 il 15 febbraio al pala Bianchi nel confronto interno con Salerno, poi 26-28 sabato scorso 22 febbraio sul parquet del Bressanone Südtirol. “Siamo contente per ciò che stiamo costruendo, ma la nostra ricerca di continui miglioramenti prosegue senza esitazioni – afferma decisa la pivot gialloblù Eleonora Colloredo – Nessuna intenzione di adagiarci sugli allori: al contrario dobbiamo ancora lavorare duramente per crescere in modo costante e per essere ancora più concentrate nelle sfide di maggiore importanza, tra cui proprio quelle di Coppa. Quanto al resto, il percorso che stiamo portando avanti non deriva da particolari segreti: tutto è molto evidente. La forza principale di cui disponiamo sta nella solidità del gruppo, fin qui autore di una traiettoria in crescendo e contraddistinto da una reale unità d’intenti. Dal punto di vista strettamente numerico, il nostro organico non conta una quantità di giocatrici così elevata: in compenso, ognuna di noi riveste un ruolo di basilare importanza per l’intera squadra”.

Valentina Bonacini, portiere della formazione biancorossa

“Siamo immerse in un buon periodo – aggiunge quindi la pivot in forza all’Adattiva Pontinia, classe 2001 – Non solo sotto il profilo dei risultati, ma pure sul piano emotivo. Ci sentiamo davvero cariche: a spingerci è la robusta intenzione di dimostrare ancora una volta quanto valiamo, anche nel contesto della Coppa. Oltretutto, stiamo bene pure per quel che concerne la condizione fisica generale. Ci sono quindi gli ingredienti necessari per interpretare questa imminente competizione in modo efficace. Ci stiamo muovendo all’interno di un quadro favorevole e motivante: speriamo davvero che ci dia la giusta grinta anche in Coppa, dove ogni partita è secca e dunque particolarmente ricca di insidie”.

Ilenia Furlanetto, terzino della Casalgrande Padana nonchè ex Pontinia

“Intanto, noi procediamo lavorando e riflettendo su una partita alla volta – rimarca Eleonora Colloredo – Di conseguenza, adesso la nostra mente è proiettata solo ed esclusivamente sul duello con la Casalgrande Padana. Una sfida che io non ritengo affatto così scontata. L’organico biancorosso può infatti annoverare numerosi talenti di notevole rilievo, e dunque credo seriamente che entrambe le squadre dispongano delle potenzialità necessarie per accedere alla semifinale”. Intanto, dando uno sguardo alla classifica realizzatrici della serie A1, tra le prime cinque ci sono ben due atlete casalgrandesi: Charity Iyamu terza con 125 sigilli, e la capitana Ilenia Furlanetto quinta con 111. Ai piedi del podio troviamo proprio Eleonora Colloredo, quarta a quota 115 e fin qui miglior fromboliera di Pontinia. “Sono davvero felice per i risultati che sto ottenendo, anche a livello individuale – commenta la pivot gialloblù – Tuttavia, la pallamano è un gioco di squadra: non conta chi segna di più, ma conta portare a casa la partita. L’obiettivo principale a cui punto è dunque quello di vincere insieme a tutto il resto del gruppo: un’aspirazione che ovviamente viene prima rispetto alle pur rilevanti cifre personali”.

L’ala biancorossa Marianna Orlandi

SITO UFFICIALE. Il sito ufficiale della Federazione dedicato alla Coppa Italia è disponibile al seguente link: https://www.federhandball.it/coppa-italia-2025 .

In alto, un’altra immagine di Gaia Lusetti. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, derby amaro: Ferrara in gran forma e Casalgrande Padana senza punti

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SECURFOX ARIOSTO FERRARA – CASALGRANDE PADANA

32 – 21

SECURFOX ARIOSTO FERRARA: Djiogap Azapzi 4, Ferrara 3, Degli Uberti, Visentin Kerper 1, Vitale (P), Malaguti, Gorbatsjova 4, Gandulfo 7, Artigas Pizzo (P), Marrochi Ongay 2, Badiali, Guarelli, Rios 8, Fabbricatore 1, Soglietti 2, Tasinato (P). All. Lucas Vitale Alvarez.

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco, Iyamu 6, Furlanetto 5, Niccolai Apostol, Artoni S. 4, Rondoni, Bonacini (P), Artoni A. 4, Orlandi 1, Cosentino, Lusetti 1, Folli. All. Elena Barani.

ARBITRI: Bagnolati e Soria.

NOTE: primo tempo 13-10. Rigori: Securfox Ariosto Ferrara 2 su 2, Casalgrande Padana 3 su 5. Esclusioni per due minuti: Securfox Ariosto Ferrara 4, Casalgrande Padana 1.

Alessia Artoni, pivot della Casalgrande Padana

Per la Casalgrande Padana non è certo stata la miglior prova stagionale, e il punteggio lo testimonia in maniera chiara. Nel derby di andata, le biancorosse avevano nettamente prevalso: peraltro disputando una partita quanto mai convincente sotto ogni punto di vista. Viceversa, ben altra storia in questo confronto di ritorno: stavolta è stata la Securfox Ariosto a dettare legge, conquistando una perentoria e inequivocabile affermazione che permette alle “Volpi” di fare un ulteriore passo avanti verso i playoff scudetto. Al pala Boschetto di Ferrara si è giocato sabato 22 febbraio, per la diciottesima giornata della serie A1 femminile: le padrone di casa hanno legittimato la propria affermazione, guidando nel punteggio dall’inizio alla fine. Padrone di casa artefici di un visibile predominio territoriale: negli ultimi 10 minuti la Securfox Ariosto ha quindi preso il largo in maniera definitiva, ampliando man mano il margine di vantaggio fino all’eloquente 32-21 conclusivo.

L’ala biancorossa Marianna Orlandi

Per contro, Casalgrande Padana opaca e per giunta alle prese con assenze di non poco conto. La defezione della lungodegente Margherita Rossi era ovviamente in preventivo. Lo stesso vale pure per Matilde Giovannini, Camilla Galletti e Viola Giubbini: in questi giorni tutte e tre hanno vestito la maglia azzurra a Podgorica, in Montenegro, durante i Campionati mediterranei Under 17. Per la cronaca l’Italia era inserita nel girone A, riportando tre vittorie a fronte di altrettante sconfitte. Tornando alla Padana, l’allenatrice biancorossa Elena Barani era inoltre priva di Emma e Sofia Baroni: entrambe si sono infortunate durante l’allenamento di giovedì sera, e i tempi di recupero restano da valutare. Sempre a livello di infermeria, Charity Iyamu e Simona Artoni sono rimaste in dubbio fino all’ultimo: ambedue hanno giocato, ma Charity ha dovuto lasciare la partita a una dozzina di minuti dal termine causa infortunio al dito.

La centrale biancorossa Gaia Lusetti

Come detto, per Casalgrande la sfida si è messa in salita fin dalle prime fasi: al 10′ le “Volpi” erano avanti per 5-2, parziale che 600 secondi più tardi si è tramutato in un 9-6 sempre a favore della Securfox Ariosto. Pur dovendo fronteggiare l’indubbia ed efficace vivacità ferrarese, nel corso del primo tempo le ragazze ospiti sono comunque riuscite a rimanere attaccate alla partita: la mezz’ora iniziale si è infatti chiusa con le beniamine locali avanti di 4 lunghezze, sul 13-9. Le fasi iniziali della ripresa hanno quindi seguito un copione analogo a quanto accaduto durante la prima frazione di gioco: Ferrara frizzante, ma Casalgrande comunque tenace nel non mollare. L’organico allenato dal trainer argentino Lucas Vitale Alvarez era avanti sul 20-15 al 40′, e sul 24-20 dieci minuti più tardi. Di conseguenza, fino a quel punto le biancorosse avrebbero ancora potuto individuare le mosse giuste per ricucire lo strappo: tuttavia a seguire è successo l’esatto contrario, con la Securfox Ariosto che ha allargato il proprio vantaggio sfruttando al meglio tutti gli appannamenti della Padana. Così le ultime fasi della partita si sono risolte in un autentico monologo ferrarese, certificato in maniera efficace dal 32-21 finale.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana

Nell’ambito delle prove individuali, Charity Iyamu miglior fromboliera biancorossa pur non avendo giocato 60 minuti. Da evidenziare pure i pregevoli interventi piazzati dal portiere Elisa Ferrari, grande ex di turno. Nei ranghi di casa, ovviamente impossibile assegnare valutazioni insufficienti: in forte evidenza l’argentina Gala Irene Rios con i suoi 8 gol, ma anche i 7 sigilli della sua connazionale Macarena Gandulfo che ha rafforzato il 1° posto nella classifica realizzatrici della massima divisione. Una graduatoria che il terzino della Securfox Ariosto guida con 150 sigilli: seguono Amani Sallami (Lions Sassari) a 145 e la già citata Charity Iyamu a quota 125. Da evidenziare anche il quinto posto della capitana casalgrandese Ilenia Furlanetto, che finora ha firmato 111 realizzazioni.

L’allenatrice biancorossa Elena Barani

“Senza dubbio, è stata una prova sottotono rispetto agli standard di cui siamo capaci – ha sottolineato Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Potrei stare qui a parlare di assenze e di inghippi fisici, sottolineando il ruolo che tutti questi problemi hanno rivestito nell’ostacolarci. Potrei, ma non mi sembra il caso: si è infatti trattato di difficoltà consistenti, che tuttavia non possono certo rappresentare un alibi dietro cui nascondersi. Forse le dimensioni del risultato non dicono tutta la verità sul reale andamento dell’incontro: l’ampio divario in termini di gol deriva infatti dall’allungo finale che le “Volpi” hanno saputo costruire. Ad ogni modo, ciò non cambia la sostanza delle cose. Pur essendoci presentate in versione rimaneggiata contro una Securfox Ariosto in piena forma, noi avremmo potuto e dovuto fare molto meglio. Le nostre avversarie di turno hanno ottenuto un successo che può dirsi meritato, mettendo in campo molta più qualità e molto più slancio verso la vittoria. Oltretutto Ferrara era davvero motivatissima, animata dalla comprensibile intenzione di restituirci la sconfitta che noi le abbiamo inflitto nel confronto di andata”.

Valentina Bonacini, portiere in forza alla Casalgrande Padana

“Tra i limiti che abbiamo manifestato qui al pala Boschetto, c’è il fatto di avere sviluppato una efficienza difensiva meno spiccata del solito – ha proseguito la timoniera biancorossa – Fino a questo momento, l’efficacia della cintura intorno alla nostra porta aveva rappresentato un vero tratto distintivo per noi: un tratto che purtroppo qui a Ferrara è emerso soltanto parzialmente. C’è quindi molto di che riflettere e lavorare, in vista dei prossimi impegni che ci vedranno protagoniste”.

L’ala/centrale casalgrandese Simona Artoni, di ritorno in campo

Nonostante la sconfitta, la Casalgrande Padana mantiene comunque una situazione di classifica che può definirsi piuttosto rassicurante. A 4 giornate dal termine della stagione regolare, la compagine ceramica ha ancora 5 lunghezze di vantaggio sulla zona playout. La serie A1 tornerà sabato 15 marzo, quando Furlanetto e socie ospiteranno al pala Keope il Cellini Padova: fischio d’inizio alle ore 18.30, per un confronto che potrebbe consegnare alle biancorosse la salvezza matematica. Prima, però, spazio alla Coppa Italia: le sfide che assegneranno il tricolore cerchiato si giocheranno alla Play Hall di Riccione, da giovedì 27 febbraio a domenica 2 marzo. La Padana entrerà in scena venerdì 28/2, nel quarto di finale contro l’Adattiva Pontinia: una sfida secca a eliminazione diretta, che avrà inizio alle ore 18. “Prima di formulare accurate valutazioni in merito alle nostre prospettive in Coppa Italia, bisognerà sapere quante e quali saranno le ragazze su cui potremo effettivamente contare – ha rimarcato Elena Barani – In ogni caso l’abbinamento con Pontinia non è affatto dei più semplici, impossibile stare qui a negarlo: per rendersene conto, basti osservare l’attuale classifica della serie A1. D’altro canto, ogni partita fa storia a sè: di conseguenza, questo rovescio qui a Ferrara non deve affatto affievolire la nostra carica motivazionale in vista della Coppa Italia. Come ho già detto varie volte, il fatto che Casalgrande non abbia mai superato i quarti di Coppa significa ben poco: i grandi numeri sono fatti apposta per cercare di smentirli, ed è proprio ciò che ci proporremo di fare pur restando ben consapevoli di essere attese da un compito arduo”.

Katia Soglietti, ala e capitana della Securfox Ariosto Ferrara

Settantasette il suo anno di nascita, e 77 il suo numero di maglia: Katia Soglietti è sempre un valore aggiunto per la Securfox Ariosto. “Per quel che ci riguarda, non si è affatto trattato di una sfida così semplice come il punteggio potrebbe suggerire – ha commentato l’ala rubierese, ma ormai ferrarese a tutti gli effetti – In particolare, nel primo tempo abbiamo faticato e non poco nel trovare le giuste soluzioni in chiave offensiva: ritengo vada evidenziata anche la maiuscola prova della nostra ex compagna di squadra Elisa Ferrari, autrice di interventi davvero da applausi. A seguire, dopo l’intervallo abbiamo trovato le strategie giuste per migliorare progressivamente la nostra efficienza: così nella seconda parte della ripresa siamo riuscite a percorrere una decisa e inarrestabile traiettoria verso il successo, pur trovandoci di fronte una Casalgrande Padana volenterosa e mai rinunciataria. In ogni caso, il risultato emerso qui al Boschetto non scalfisce di una virgola il pregevole valore che contraddistingue l’organico biancorosso”.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

Giovedì 27 febbraio, la Securfox Ariosto sfiderà la Jomi Salerno a Riccione nei quarti di Coppa. Per quel che invece concerne il campionato. ora Ferrara staziona a soli 3 punti di distanza dai playoff: sabato 15 febbraio le “Volpi” saranno di scena nella cruciale trasferta sul campo lombardo dell’Aviometal Cassano Magnago. “Purtroppo nel corso delle settimane siamo incappate in un paio di passi falsi, che con una classifica così corta costano piuttosto cari – ha rimarcato la capitana ferrarese – Di conseguenza, ora l’accesso agli spareggi scudetto non dipende più soltanto da noi. Adesso la nostra priorità deve essere quella di procedere per gradi, pensando a una partita per volta con fermezza e fiducia”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del 18° turno sono Bressanone Südtirol-Adattiva Pontinia 26-28, Leno-Lions Sassari 34-19, Ac Life Style Erice-Aviometal Cassano Magnago 28-20, Sirio Toyota Teramo-Jomi Salerno 24-39 e Cellini Padova-Mezzocorona 30-27.

Classifica: Ac Life Style Erice 34 punti; Adattiva Pontinia 32; Jomi Salerno 30; Aviometal Cassano Magnago 26; Securfox Ariosto Ferrara 23; Bressanone Südtirol 20; Casalgrande Padana 16; Leno 11; Sirio Toyota Teramo 10; Cellini Padova 7; Mezzocorona 6; Lions Sassari 1.

In alto, foto di gruppo per la Casalgrande Padana 2024/2025. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, super sabato: Casalgrande Padana a Ferrara per un derby che vale molto

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“El Clásico” sta per tornare: in questo caso si tratta del derby emiliano tra Casalgrande Padana e Securfox Ariosto Ferrara, una tra le sfide di maggiore tradizione nel panorama della pallamano femminile italiana. Questa volta, si tratta di un duello che presenta significati di elevatissimo spessore anche a livello di classifica. La compagine ceramica mira con fermezza al blitz, in primo luogo per mettere in cassaforte una salvezza diretta che comunque appare ormai alle porte. Viceversa, le “Volpi” aspirano a un successo per provare ad avvicinare ulteriormente la zona playoff scudetto. Tutto ciò senza dimenticare gli accenti che vanno anche oltre il campionato: entrambe le contendenti puntano a fornire una prova convincente, per rafforzare le rispettive credenziali in vista delle imminenti finali di Coppa Italia. I duelli che assegneranno il tricolore cerchiato sono previsti dal 27 febbraio al 2 marzo, sul parquet riccionese della Play Hall: tra le 8 squadre in lizza, figurano anche Padana e Securfox.

Francesca Franco, pivot e vice capitana della Casalgrande Padana

Andando con ordine, all’orizzonte più immediato c’è il 18° turno della serie A1 femminile: appuntamento in agenda per sabato 22 febbraio dalle ore 17, al pala Boschetto di Ferrara. Direzione arbitrale affidata a Riccardo Bagnolati e Leonardo Soria. Come sempre il confronto verrà trasmesso in diretta su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh.

Emma Baroni, centrale/terzino in forza alla Casalgrande Padana

QUI CASALGRANDE PADANA. Numeri alla mano, le casalgrandesi provengono da due sconfitte consecutive: quella dell’8 febbraio a Leno (23-22) e quella maturata sette giorni più tardi al pala Keope contro la capolista Ac Life Style Erice (22-32). D’altro canto il rendimento che le biancorosse hanno costruito negli ultimi 120 minuti si presta a valutazioni ben più approfondite, considerazioni che di certo non possono affatto basarsi sulle sole cifre. “In effetti, con Erice ci siamo espresse molto meglio rispetto a quanto si era visto sul campo di Leno – commenta Emma Baroni, centrale/terzino della Casalgrande Padana – A mio parere, i 10 gol di scarto non devono portare a giudizi troppo affrettati sul tenore della nostra prova contro le “Arpie” siciliane. L’attuale capolista ha manifestato un buon predominio territoriale, facendo valere tutte le consistenti potenzialità che caratterizzano le protagoniste in maglia neroverde. Del resto, il primato in classifica delle trapanesi non deriva affatto dal caso o dalla fortuna: Erice ha pienamente confermato le proprie doti anche al pala Keope. D’altro canto, noi non abbiamo affatto manifestato un atteggiamento rassegnato o inefficace: ci siamo dimostrate in grado di lottare su ogni pallone fino all’ultimo, mettendo in campo un notevole quantitativo di energie sia fisiche sia mentali. Nelle fasi conclusive della gara le avversarie hanno potuto contare su qualche forza in più, e così Erice ha potuto prendere il largo ampliando le dimensioni della vittoria. D’altronde, lo ripeto: l’entità del punteggio finale non deve mettere in secondo piano le qualità che abbiamo comunque messo in campo, pur trovandoci di fronte a un’autentica super potenza”.

La centrale biancorossa Gaia Lusetti

Per quanto riguarda l’incontro con la Securfox Ariosto Ferrara, all’andata la Casalgrande Padana ha prevalso fornendo una tra le migliori prove stagionali. Il 2 novembre 2024, al pala Keope, successo biancorosso con un perentorio 33-26. Tuttavia adesso si apre un nuovo capitolo di questo derby emiliano, un capitolo che ovviamente va scritto completamente da capo. In vista della trasferta al pala Boschetto, la timoniera casalgrandese Elena Barani deve fare i conti con due punti interrogativi: presumibilmente, i dubbi relativi alle condizioni fisiche di Charity Iyamu e Simona Artoni verranno sciolti soltanto a ridosso della partita. “In ogni caso, il morale non ci manca di certo – rimarca Emma Baroni – Nel preparare questo nuovo duello con Ferrara, abbiamo potuto e possiamo tuttora contare su un elevato livello di carica motivazionale: credo proprio che tale dote ci accompagnerà in modo costante anche nel corso della partita. L’obiettivo che ci anima è chiaro: replicare pari pari l’ottima prestazione sviluppata lo scorso 2 novembre, magari provando addirittura a migliorarla. La Securfox Ariosto sta portando avanti un cammino di qualità davvero pregevole, ma di fronte troverà una Casalgrande Padana davvero motivatissima”.

L’ala casalgrandese Marianna Orlandi

Al momento, la formazione ceramica ha 6 lunghezze di vantaggio sulla zona playout: “Ora come ora, credo che la necessità primaria sia quella di raggiungere quanto prima quota 20 – prosegue la centrale/terzino biancorossa, classe 2007 – In tal modo blinderemmo la permanenza in A1 senza dover passare attraverso gli spareggi, ma non solo: arrivare a 20 in tempi rapidi ci permetterebbe di acquisire le condizioni migliori per cercare di ritoccare all’insù il nostro piazzamento di classifica. Espugnare il Boschetto significherebbe effettuare un deciso passo avanti verso tutto questo, e inoltre ci darebbe ancora più slancio in vista della Coppa Italia. Abbiamo quindi molti validi motivi per inseguire il blitz, con fiducia e senza alcun tentennamento”.

L’ala/pivot casalgrandese Sara Niccolai Apostol

A proposito della Coppa Italia, venerdì 28 febbraio la Padana affronterà l’Adattiva Pontinia: ora è definitivo, dopo che il Collegio di garanzia del Coni ha respinto il ricorso presentato da Cassano Magnago sulla sconfitta a tavolino contro Erice. L’incontro con le gialloblù laziali avrà inizio alle ore 18, e sarà un confronto secco a eliminazione diretta. “Sarà un impegno piuttosto severo, e non siamo certo qui a nascondere l’evidenza – osserva Emma Baroni – In compenso, ho solide sicurezze pure riguardo all’atteggiamento che manterremo: sono sicura che ciascuna di noi riporrà in campo ogni sforzo possibile, allo scopo di centrare l’impresa e di ottenere una semifinale che sarebbe già un traguardo storico per Casalgrande”.

Charity Iyamu: il terzino della compagine biancorossa è in lizza per aggiudicarsi il Figh Awards, come miglior giovane della serie A1 femminile nel 2024

Intanto sono aperte le votazioni per assegnare i Figh Awards, premi indirizzati alle giocatrici e ai giocatori che più si siano distinti nel corso del 2024. Nella giornata di venerdì 21 febbraio, il pubblico potrà scegliere a chi assegnare il riconoscimento di miglior giovane del panorama italiano: tra le candidate in lizza c’è anche Charity Iyamu, terzino classe 2005 di scuola Prato e in forza alla Casalgrande Padana fin dall’estate 2023. E’ possibile votare sul sito www.federhandball.it, oppure attraverso le stories presenti sul profilo Instagram della Figh.

Macarena Gandulfo, terzino della Securfox Ariosto (foto Marcello Vaccari per pagina Fb Pallamano Ariosto Ferrara)

QUI SECURFOX ARIOSTO FERRARA. E restando in tema di Figh Awards, Macarena Gandulfo è in corsa per ricevere la gratifica di miglior straniera della serie A1 femminile. Seppur tallonata da Amani Sallami, il terzino argentino della Securfox Ariosto Ferrara è in vetta alla classifica realizzatrici da parecchie settimane: 143 i suoi gol in questa stagione, attualmente uno in più rispetto alla tunisina che veste la maglia del Lions Sassari. Per la cronaca, Charity Iyamu è terza con 119 sigilli. “A dire il vero sono piuttosto sorpresa per i riscontri che sto ottenendo a livello personale, specie considerando che questo è il mio primo anno nella serie A1 italiana – sottolinea proprio Macarena Gandulfo – Ovviamente, sono davvero felice: sia per il contributo che sto dando all’intera squadra, sia soprattutto per il cammino che il nostro gruppo sta portando avanti. A inizio stagione siamo partite con un nuovo allenatore e con un organico rinnovato quasi per intero, caratterizzato anche da una rilevante quota di giovani emergenti. Di conseguenza, sapevamo bene che sarebbe servito tempo per consolidare la squadra: tuttavia siamo man mano riuscite a percorrere una traiettoria persino superiore alle nostre aspettative. Grazie al costante impegno di tutte noi e a quello del tecnico Lucas Vitale Alvarez, anche lui argentino”.

Alessia Artoni, pivot biancorossa

Le “Volpi” provengono dalla vittoria esterna di sabato 15 febbraio, 21-28 a Mezzocorona: 9 i gol di Gandulfo. “Ritengo che per noi il principale punto di forza risieda nella fase difensiva – prosegue la fromboliera della Securfox Ariosto – Le efficaci combinazioni tra difesa e portiere giocano un ruolo di primaria importanza nel condurci a fornire prove di spessore: sia dal punto di vista della qualità del gioco, sia per quel che concerne il risultato. Inoltre possiamo contare su un’indole davvero granitica, che si traduce in un atteggiamento combattivo lungo tutti i 60 minuti. Al tempo stesso, ci sono sempre aspetti da poter migliorare: nel nostro caso credo sia necessario qualche ulteriore passo avanti per quanto riguarda la pazienza e la continuità in attacco, evitando di gettare via palloni in modo inutilmente forzato”.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana

“In questo nuovo derby saremo quasi al completo – aggiunge il terzino classe ’93 – Mancherà solo Anna Magri, alle prese con una distorsione alla caviglia. Quella contro la Casalgrande Padana sarà la partita più importante della stagione: il traguardo a cui puntiamo senza indecisioni è quello di trovare un limpido riscatto, dopo la sconfitta che abbiamo subìto al pala Keope. Ovviamente dovremo essere molto concentrate e precise, perchè sappiamo bene che le biancorosse non ci concederanno alcun tipo di sconto. Solo per citare qualche nome, la Padana può fare affidamento sull’efficienza di un portiere davvero affidabile del calibro di Elisa Ferrari: inoltre Charity Iyamu è tra le migliori atlete della serie A1, mentre Ilenia Furlanetto sa far valere la propria esperienza in modo puntuale e intelligente”. Macarena Gandulfo si sofferma poi sulle prospettive stagionali della propria squadra: “Accedere ai playoff sarà oggettivamente difficile ma noi ci crediamo, anche perchè disputare gli spareggi scudetto sarebbe veramente una gioia immensa”.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana ed ex di turno

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 22 febbraio si giocheranno anche Bressanone Südtirol-Adattiva Pontinia, Leno-Lions Sassari, Ac Life Style Erice-Aviometal Cassano Magnago, Sirio Toyota Teramo-Jomi Salerno e Cellini Padova-Mezzocorona.

Classifica: Ac Life Style Erice 32 punti; Adattiva Pontinia 30; Jomi Salerno 28; Aviometal Cassano Magnago 26; Securfox Ariosto Ferrara 21; Bressanone Südtirol 20; Casalgrande Padana 16; Sirio Toyota Teramo 10; Leno 9; Mezzocorona 6; Cellini Padova 5; Lions Sassari 1.

In alto, un’altra immagine di Emma Baroni. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

A1 femminile, Erice prevale al pala Keope ma la Casalgrande Padana non si fa schiacciare

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CASALGRANDE PADANA – AC LIFE STYLE ERICE 22 – 32

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 1, Iyamu 5, Furlanetto 6, Niccolai Apostol, Artoni S., Rondoni, Bonacini (P), Artoni A. 2, Orlandi, Baroni E. 3, Baroni S., Bacchi, Cosentino, Lusetti 5, Folli. All. Elena Barani.

AC LIFE STYLE ERICE: Masson (P), Bernabei 1, Eghianruwa, Coppola 1, Tarbuch 5, Losio 2, Do Nascimento Martinez 4, Benincasa, Iacovello (P), Dalle Crode 2, Di Prisco 2, Pessoa Constantino 3, Ateba Engadi 6, Cabral Barbosa 6, Ramazzotti (P). All. Bruno Tronelli Cosentino (Cristina Cabeza Gutierrez assente).

ARBITRI: Della Fonte e Sclano.

NOTE: primo tempo 11-17. Rigori: Casalgrande Padana 5 su 5, Ac Life Style Erice 2 su 2. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 1, Ac Life Style Erice 3.

La pivot e vice capitana biancorossa Francesca Franco

La capolista ha mantenuto fede alla propria fama, rispettando il pronostico della vigilia. Come da copione in buona parte prevedibile, la Ac Life Style Erice ha espugnato il pala Keope: il confronto disputato sabato 15 febbraio era valevole per il 17° capitolo della serie A1 femminile. D’altro canto, le dimensioni del successo trapanese non dicono tutta la verità sui reali rapporti di forza emersi tra le due squadre. Le “Arpie” hanno infatti dovuto faticare e non poco, contro una Casalgrande Padana comunque tenace e mai rinunciataria. La super potenza siciliana è stata capace di ottenere un’affermazione meritata, legittimata dal fatto di avere sempre guidato nel punteggio dall’inizio alla fine: d’altro canto i 10 gol di scarto suonano come una punizione eccessiva per le biancorosse, che in vari momenti dell’incontro sono arrivate molto vicine ad agganciare la parità. Più volte la compagine ceramica ha saputo portarsi a 4 o addirittura a 3 sole lunghezze di svantaggio: un dato che la dice lunga sull’indole, combattiva e propositiva, con cui le padrone di casa hanno affrontato la sfida.

Le riflessioni del reparto portieri biancorosso: da sinistra Valentina Bonacini, il preparatore Jan Jurina ed Elisa Ferrari

Come è noto, il consistente divario in termini di classifica non lasciava granchè spazio alle speranze di vittoria biancorosse. Alla Padana si chiedeva comunque una prova contraddistinta da concentrazione e lucidità, per superare tutte le perplessità emerse sette giorni prima nell’infruttuosa trasferta a Leno. Doti che Furlanetto e socie hanno saputo evidenziare: stavolta Casalgrande è stata in grado di reggere il confronto in maniera più che egregia, non sfigurando affatto di fronte alla fuoriserie ericina. Le trapanesi continuano quindi a guidare la graduatoria, mentre la Padana ha comunque conservato 6 lunghezze di vantaggio sulla zona playout (gli spareggi scudetto distano 10 punti).

Emma Baroni, terzino della compagine ceramica

Per quanto riguarda i cenni di cronaca, la timoniera biancorossa Elena Barani ha dovuto fronteggiare le assenze previste. Simona Artoni presente a referto solo per onor di firma, a causa dei problemi alla caviglia. Assenti inoltre Matilde Giovannini, Camilla Galletti e Viola Giubbini, impegnate a Chieti con lo stage della Nazionale Under 17. Fuori pure la lungodegente Margherita Rossi. Per quanto attiene la Ac Life Style, l’allenatrice Cristina Cabeza Gutierrez non ha preso parte alla trasferta poichè impegnata con le Nazionali giovanili spagnole: al suo posto il vice allenatore, l’italo-argentino Bruno Tronelli Cosentino. Le “Arpie” hanno fatto la voce grossa fin da sùbito, tant’è vero che al 10′ le trapanesi erano già in vantaggio sul 4-9: un margine favorevole alle neroverdi che nei minuti successivi ha avuto modo di espandersi ulteriormente, come testimonia il 7-14 del 20′. Al tempo stesso, la Padana non è affatto rimasta a guardare: pur trovandosi sempre a inseguire in termini di punteggio, le biancorosse hanno comunque regalato numerosi spunti di pregio sia in attacco sia per quel che concerne gli assetti difensivi. Così le beniamine locali sono riuscite a ricucire parte dello strappo: al 26′ la situazione era sul 10-15. Tutto ciò fino ad arrivare alla conclusione del primo tempo: la mezz’ora iniziale è terminata con Erice avanti 11-17.

Charity Iyamu, terzino in forza alla Casalgrande Padana

Nella ripresa, la sfida è stata quindi caratterizzata da un andamento analogo rispetto a quanto visto in precedenza. Ospiti sempre avanti, ma la Ac Life Style ha dovuto aspettare a lungo prima di mettere i due punti in cassaforte. Al 40′ le trapanesi conducevano sul 14-21, ma poi la Casalgrande Padana è stata capace di concretizzare le strategie giuste per riavvicinare parecchio le avversarie. I parziali parlano chiaro in tal senso: 17-21 al 44′, e 19-22 tre minuti più tardi. Durante i 600 secondi conclusivi, le siciliane hanno potuto mettere in campo un quantitativo di energie maggiore rispetto alle avversarie: peraltro le “Arpie” sono contraddistinte da un organico molto ricco sia numericamente sia qualitativamente, con soluzioni di ottimo livello in ogni zona del campo. In tal modo, la Ac Life Style ha preso il largo fino al 22-32 finale: d’altro canto, il pubblico di fede biancorossa non ha mancato di tributare meritati applausi a una Casalgrande Padana che comunque ha saputo recitare un ruolo non certo da comprimaria.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana biancorossa

Nell’ambito delle prove individuali spiccano i 6 centri della capitana biancorossa Ilenia Furlanetto, miglior realizzatrice dell’incontro unitamente a due protagoniste neroverdi: il terzino camerunense Laeticia Ateba Engadi e la pari ruolo ispano-portoghese Alexandrina Cabral Barbosa. Nelle file di casa spiccano pure i 5 gol a testa siglati dalla centrale Gaia Lusetti e dal terzino Charity Iyamu: quest’ultima ha dovuto abbandonare la sfida nei minuti finali, a causa di un piccolo fastidio causato dai crampi. Da segnalare anche gli ottimi riscontri forniti da Emma Baroni e la prima convocazione in A1 per Martina Folli, in forza all’organico dello Spallanzani Casalgrande Under 16.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana

“Erice ha una struttura di squadra e prospettive ben differenti rispetto alle nostre – ha osservato Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Di conseguenza, stavolta l’obiettivo di ottenere quantomeno un risultato utile si presentava particolarmente arduo per noi. Di certo non si può essere felici per una sconfitta: tuttavia, le nostre ragazze hanno comunque messo in campo ciò che volevo vedere. Per capirlo, basta effettuare un confronto con la trasferta da cui provenivamo: a Leno abbiamo perso dopo avere fornito una prova opaca in primo luogo dal punto di vista psicologico, lasciandoci condizionare in misura eccessiva da ansie e nervosismi. Giocare a Leno non è certo un compito semplice, ma il nostro rendimento si è attestato senza dubbio al di sotto degli abituali standard di cui siamo capaci. Viceversa, in questo duello casalingo contro Erice c’è stato un notevole passo avanti sul piano dell’atteggiamento: l’indole messa in campo contro le “Arpie” è stata quella giusta. Con questo non sono certo qui a dire che si sia trattato di una prova perfetta: anche contro la Ac Life Style ci sono stati appannamenti che potevamo evitare, e inoltre il consistente potenziale di Erice ci ha portate a faticare non poco sull’uno contro uno”.

Gaia Lusetti, centrale della formazione ceramica

“Ad ogni modo, parlando in termini complessivi, contro le neroverdi abbiamo saputo evidenziare le doti che servivano – ha proseguito l’allenatrice biancorossa – Fin da sùbito ci siamo tenute ben lontane da ogni tipo di timore reverenziale, mantenendo la necessaria dose di attenzione e di tenacia: ciò ha permesso di fornire riscontri che posso definire globalmente lusinghieri, tanto in attacco quanto in difesa”. Se la Casalgrande Padana si fosse espressa allo stesso modo anche a Leno, forse in terra bresciana sarebbe arrivata una vittoria: “Forse sì, ma io non amo affatto questo tipo di paragoni – ha rimarcato Elena Barani – Inutile effettuarli, perchè in fin dei conti i “se” e i “ma” non servono proprio a nulla. Meglio pensare a tutto ciò che di buono siamo riuscite a costruire contro Erice, una vera fuoriserie che guida la classifica con grande autorità. Più volte siamo arrivate non lontane dalla parità, e ciò la dice senz’altro lunga sulla pregevole qualità di ciò che abbiamo saputo sviluppare”.

Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana

Ora all’orizzonte c’è il sempre atteso derby emiliano, in cui tra l’altro potrebbe profilarsi il ritorno di Simona Artoni. Appuntamento sabato 22 febbraio al pala Boschetto di Ferrara, contro le padrone di casa targate Securfox Ariosto. Fischio d’inizio alle ore 17. “In vista del derby, possiamo fare affidamento su solide fondamenta – ha aggiunto la timoniera biancorossa – E’ necessario ripartire dall’indole battagliera e convincente espressa in questa sfida contro la capolista, per riproporre lo stesso atteggiamento in maniera ancora più amplificata ed efficace. Ciò che è emerso contro Erice autorizza a mantenere un ragionevole ottimismo, sia per quanto riguarda la contesa con Ferrara sia per quel che concerne tutti gli appuntamenti successivi”.

Martina Iacovello, portiere dell’Ac Life Style Erice ed ex biancorossa

“Una vittoria che ci teniamo stretta, anche perchè si è rivelata piuttosto difficile da ottenere – ha quindi commentato Martina Iacovello, portiere della Ac Life Style Erice nonchè ex di turno – Non si è certo trattato di una partita a senso unico, e chi ha seguito il confronto lo sa bene. Mi congratulo con la Casalgrande Padana: una realtà capace di esprimere una pallamano di forte spessore qualitativo, unitamente a una robusta scorza caratteriale. Durante il secondo tempo, le biancorosse sono arrivate non lontane dall’agganciare la parità: gli ostacoli che la Padana ha saputo crearci sono quindi ben testimoniati pure dai numeri. Nonostante ciò, siamo comunque riuscite a guidare nel punteggio durante l’intero confronto: per noi si tratta quindi di una vittoria brillante e significativa, anche considerando il valore di ciò che Casalgrande ha saputo costruire. Ora, sappiamo molto bene di non poterci affatto riposare sugli allori – ha evidenziato la guardiana classe ’93 – A breve, tra fine febbraio e inizio marzo, saremo infatti impegnate nelle gare di Coppa Italia proprio come la Padana. Prima siamo però attese dal confronto casalingo di campionato in programma per sabato 22 febbraio, quando al pala Cardella ospiteremo l’Aviometal Cassano Magnago in un cruciale scontro diretto nell’ambito dell’alta classifica”.

Chiara Rondoni, terzino della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della 17esima giornata sono Lions Sassari-Bressanone Südtirol 28-38, Adattiva Pontinia-Jomi Salerno 32-30, Mezzocorona-Securfox Ariosto Ferrara 21-28, Cellini Padova-Sirio Toyota Teramo 27-29 e Aviometal Cassano Magnago-Leno 32-19.

Classifica: Ac Life Style Erice 32 punti; Adattiva Pontinia 30; Jomi Salerno 28; Aviometal Cassano Magnago 26; Securfox Ariosto Ferrara 21; Bressanone Südtirol 20; Casalgrande Padana 16; Sirio Toyota Teramo 10; Leno 9; Mezzocorona 6; Cellini Padova 5; Lions Sassari 1.

In alto, la Casalgrande Padana durante un time-out. Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli, nel corso della sfida casalinga contro l’Ac Life Style Erice.

A1 femminile, al pala Keope il duello con Erice: serve una Casalgrande Padana superlativa

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Dopo l’inaspettato rovescio di sabato scorso 8 febbraio, sul parquet della Handball Arena di Leno, la Casalgrande Padana torna a calcare la ribalta agonistica con il chiaro obiettivo di riscattarsi in maniera immediata. Senza dubbio, stavolta il pronostico si presenta in decisa salita per la compagine ceramica: d’altro canto, la compagine ceramica si sta tenendo ben lontana dal mantenere un atteggiamento inutilmente rassegnato. Sabato 15 febbraio, a partire dalle ore 17.30, la squadra allenata da Elena Barani andrà a caccia di quella che sarebbe un’impresa da scrivere sugli annali del club biancorosso: al pala Keope arriva nientepopodimenochè la Ac Life Style Erice, squadra campione d’inverno e attuale capolista quasi a punteggio pieno. In campo per la diciassettesima giornata della serie A1 femminile, sotto la direzione arbitrale di Lorenzo Della Fonte e Cristiano Sclano.

La centrale biancorossa Gaia Lusetti

Per chi non ha l’abbonamento alle sfide casalinghe della compagine ceramica, il biglietto ha il costo singolo di 5 euroingresso gratuito per ragazze e ragazzi fino ai 14 anni di età. Come sempre il confronto verrà trasmesso in diretta su Pallamano Tv, l’apposito portale gestito dalla Federazione: il link è https://www.federhandball.it/pallamanotv , oppure https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh.

Tra l’altro, il duello tra Padana ed Erice sarà il primo atto di un sabato molto vivace per il pubblico casalgrandese: sùbito dopo, ossia dalle ore 19.45, il pala Keope sarà infatti il teatro della sfida di serie A Bronze maschile tra Modula e Innotech Serra Fasano (qui la presentazione: https://www.pallamanospallanzani.it/serie-a-bronze-una-modula-in-cerca-di-continuita-e-conferme-riceve-la-innotech-serra-fasano/ ).

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana della Casalgrande Padana. Con 110 reti all’attivo, lei è quinta nella classifica realizzatrici della serie A1

QUI CASALGRANDE PADANA. Ilenia Furlanetto torna innanzitutto sullo stop contro Leno, maturato nonostante i suoi 10 gol: “Una trasferta infruttuosa che continua a lasciarci un innegabile amaro in bocca – evidenzia la capitana della Casalgrande Padana – Ritengo che il 23-22 a favore delle bresciane sia stato propiziato da tre fattori ben precisi. Noi abbiamo manifestato un approccio mentale leggermente meno deciso e convinto rispetto al solito: inoltre durante l’incontro siamo incappate in un visibile calo di energie, specie sotto il profilo mentale. Al contrario le gialloblù sono state letteralmente sospinte dalla ferrea volontà di fare punti: una volontà granitica che ha finito per recitare un ruolo di primo piano, agevolando la strada di Leno verso il successo. La vera chiave di volta della partita è sopraggiunta durante la ripresa, quando le padrone di casa hanno acquisito un ulteriore e prezioso sovrappiù in termini di fiducia: al tempo stesso noi siamo incappate in qualche errore di troppo, che potevamo davvero risparmiarci”.

Charity Iyamu, terzino della Casalgrande Padana e al momento terza miglior realizzatrice del campionato (114 reti)

“Al tempo stesso, un singolo passo falso non può affatto rimuovere quanto di buono abbiamo costruito fino a questo momento – prosegue il terzino classe 1988 – Di conseguenza dobbiamo necessariamente guardare al futuro con una forte dose di fiducia, ben sapendo di avere tutte le carte in regola per archiviare quanto prima le amarezze emerse a Leno”.

La pivot biancorossa Francesca Franco

Il precedente stagionale tra Casalgrande Padana e Ac Life Style Erice risale allo scorso 19 ottobre: nell’occasione le “Arpie” si sono imposte al pala Cardella con un netto 30-17, che non ha lasciato spazio a grandi commenti di sorta. All’epoca le trapanesi erano allenate dallo spagnolo Ignacio Aniz Legarra, poi sostituito a dicembre dalla sua connazionale Cristina Cabeza Gutierrez. In forza alle neroverdi c’è anche il portiere Martina Iacovello, che nella serie A1 2018/19 ha vestito proprio la maglia casalgrandese.

Valentina Bonacini, portiere della Casalgrande Padana

“Adesso non siamo proprio al completo – rimarca Ilenia Furlanetto – Simona Artoni ancora fuori a causa dei fastidi alla caviglia, mentre le Under 17 Matilde Giovannini, Camilla Galletti e Viola Giubbini saranno assenti a causa degli impegni con la Nazionale Under 17. Le rotazioni che potremo praticare non saranno particolarmente ampie, ma in compenso il nostro gruppo sta bene dal punto di vista fisico generale. Di fronte avremo una realtà veramente forte, e non è affatto un frase-slogan: confrontarsi con Erice costituisce un vero onore e un privilegio, anche perchè ci troveremo a sfidare alcuni tra i nomi più rappresentativi della pallamano femminile italiana. Ciò fornirà un ulteriore e utile incentivo a fare bene. La ricetta che dovremo seguire sta nel tenerci lontane da ogni patema d’animo, così come dalla dannosa sensazione di sentirci già sconfitte in partenza. In questo modo svilupperemo qualcosa di veramente buono, indipendentemente dal risultato numerico che ne scaturirà: qualcosa che ci tornerà senza dubbio utile, anche nel corso dei confronti successivi”.

Elisa Ferrari, portiere della Casalgrande Padana

Graduatoria alla mano, l’organico guidato da Elena Barani ha 7 punti di vantaggio sulla zona playout: gli spareggi scudetto stazionano invece 8 lunghezze più in alto rispetto alla compagine ceramica. “Non pensiamo affatto a elaborare chissà quali calcoli matematici – afferma decisa Ilenia Furlanetto – In questa fase sarebbe inopportuno, oltre che prematuro. Non siamo neppure a metà della fase di ritorno, e quindi non è affatto il caso di mettersi a elaborare grandi pronostici su quelli che potranno essere i nostri traguardi stagionali. L’atteggiamento migliore da mantenere è stato chiaramente indicato dalla nostra allenatrice, in più di una occasione: concentrarsi al massimo su ciascuna partita, poi si vedrà”.

La centrale neroverde Lorena Benincasa (foto handballerice.it)

QUI AC LIFE STYLE ERICE. Nel panorama della serie A1, solo l’Adattiva Pontinia è stata capace di avere la meglio sulle “Arpie”: 32-30 nel confronto disputato lo scorso 18 dicembre in terra laziale. Per il resto, le siciliane hanno collezionato sempre e solo vittorie: come quella di sabato scorso, 38-9 al pala Cardella contro la pur volenterosa Pallamano Mezzocorona. “In effetti non possiamo certo nasconderci – commenta la capitana neroverde Lorena Benincasa – Il nostro organico si presenta di livello davvero notevole, sotto ogni punto di vista: peraltro, i nuovi arrivi dell’ispano-portoghese Cabral Barbosa e della brasiliana Do Nascimento hanno ulteriormente rinforzato le potenzialità che ci contraddistinguono. Allo stesso modo, le incognite da affrontare non mancano e noi ne siamo ben consapevoli. Nella fattispecie, non pensiamo affatto di essere perfette: pur avendo effettuato un percorso quasi netto, sappiamo bene di avere ancora vari difetti da correggere. Proprio per questo ogni lunedì ci dedichiamo ad analizzare nel dettaglio la partita del sabato precedente: per comprendere ancora meglio i nostri punti di forza, ma anche e soprattutto per individuare tutto ciò che nella nostra prova avrebbe potuto essere migliore”.

La pivot biancorossa Alessia Artoni

“In altre parole, in noi non alberga alcuna forma di supponenza – sottolinea la navigata centrale, classe ’85 – Finora siamo riuscite a ottenere una serie di meritate vittorie: tuttavia, contro di noi le formazioni avversarie hanno un atteggiamento ancora più combattivo ed energico rispetto al solito. Sulla carta, e per ora anche nei fatti, noi abbiamo una squadra che staziona un gradino sopra rispetto alle altre: proprio per questo la prospettiva di sconfiggerci si presenta molto gratificante, per tutte le altre realtà di serie A1. Ogni volta ci troviamo quindi ad affrontare rivali che mettono in campo il 110% delle proprie forze, animate dal chiaro intento di centrare una vittoria che corrisponderebbe all’impresa dell’anno. Per quanto ci riguarda, ciò rappresenta un buon motivo in più per mantenere un consistente livello di attenzione e concentrazione: indipendentemente dalla situazione di classifica che caratterizza le avversarie di turno. Non appena abbassiamo la guardia anche solo per un attimo, andiamo incontro a rischi davvero rilevanti. Rischi che in alcuni casi sono purtroppo diventati realtà: come nella sconfitta casalinga che Bressanone ci ha inflitto la scorsa primavera, in occasione della finale scudetto. Uno stop che brucia ancora parecchio”.

L’ala/pivot biancorossa Sara Niccolai Apostol

“Ora stiamo attraversando un buon momento di forma – aggiunge Lorena Benincasa – Salvo imprevisti, a Casalgrande ci presenteremo al completo. Oltretutto possiamo fare affidamento su una panchina molto lunga, che senza dubbio rappresenta un aiuto non di poco conto. Nelle ultime due settimane abbiamo intensificato il carico di lavoro, con un periodo di mini-carico: per entrare ancora più in sintonia con l’impostazione di lavoro proposta dall’allenatrice Cabeza Gutierrez, e soprattutto per affinare al meglio la preparazione in vista dei prossimi severi appuntamenti che ci attendono. Mi riferisco alla trasferta di Casalgrande e alla sfida interna con Cassano Magnago, ma pure alla Coppa Italia in programma a Riccione tra fine febbraio e inizio marzo: il nostro chiaro obiettivo sta nel conquistare il tricolore cerchiato per il terzo anno di fila”.

Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana

“Per quanto riguarda la Casalgrande Padana, la vittoria che abbiamo ottenuto all’andata non costituisce affatto una ulteriore garanzia di successo – osserva la centrale neroverde – Giocare al pala Keope è infatti tutta un’altra storia. Nei duelli casalinghi, spesso e volentieri le biancorosse riescono ad amplificare le proprie qualità. Non a caso lo scorso 1° febbraio Casalgrande ha festeggiato un’altisonante affermazione interna contro Bressanone, ottenuta attraverso una prova davvero convincente. La Padana sa esprimere una intelaiatura di gioco di ottimo valore, con protagoniste di primo piano in ogni zona del campo: a cominciare da Ilenia Furlanetto, proficua realizzatrice e vero punto di riferimento per tutto l’ambiente biancorosso. Anche se la classifica ci potrebbe far pensare a una trasferta agevole, io continuo quindi a pensare che la sfida del Keope non sarà affatto così semplice per noi”.

Chiara Rondoni, terzino della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Le altre partite di sabato 15 febbraio sono Lions Sassari-Bressanone Südtirol, Adattiva Pontinia-Jomi Salerno, Mezzocorona-Securfox Ariosto Ferrara, Cellini Padova-Sirio Toyota Teramo e Cassano Magnago-Leno.

Classifica: Ac Life Style Erice 30 punti; Jomi Salerno e Adattiva Pontinia 28; Aviometal Cassano Magnago 24; Securfox Ariosto Ferrara 19; Bressanone Südtirol 18; Casalgrande Padana 16; Leno 9; Sirio Toyota Teramo 8; Mezzocorona 6; Cellini Padova 5; Lions Sassari 1.

In alto, un’altra immagine di Ilenia Furlanetto. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.