A1 femminile, Erice prevale al pala Keope ma la Casalgrande Padana non si fa schiacciare

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CASALGRANDE PADANA – AC LIFE STYLE ERICE 22 – 32

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Franco 1, Iyamu 5, Furlanetto 6, Niccolai Apostol, Artoni S., Rondoni, Bonacini (P), Artoni A. 2, Orlandi, Baroni E. 3, Baroni S., Bacchi, Cosentino, Lusetti 5, Folli. All. Elena Barani.

AC LIFE STYLE ERICE: Masson (P), Bernabei 1, Eghianruwa, Coppola 1, Tarbuch 5, Losio 2, Do Nascimento Martinez 4, Benincasa, Iacovello (P), Dalle Crode 2, Di Prisco 2, Pessoa Constantino 3, Ateba Engadi 6, Cabral Barbosa 6, Ramazzotti (P). All. Bruno Tronelli Cosentino (Cristina Cabeza Gutierrez assente).

ARBITRI: Della Fonte e Sclano.

NOTE: primo tempo 11-17. Rigori: Casalgrande Padana 5 su 5, Ac Life Style Erice 2 su 2. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 1, Ac Life Style Erice 3.

La pivot e vice capitana biancorossa Francesca Franco

La capolista ha mantenuto fede alla propria fama, rispettando il pronostico della vigilia. Come da copione in buona parte prevedibile, la Ac Life Style Erice ha espugnato il pala Keope: il confronto disputato sabato 15 febbraio era valevole per il 17° capitolo della serie A1 femminile. D’altro canto, le dimensioni del successo trapanese non dicono tutta la verità sui reali rapporti di forza emersi tra le due squadre. Le “Arpie” hanno infatti dovuto faticare e non poco, contro una Casalgrande Padana comunque tenace e mai rinunciataria. La super potenza siciliana è stata capace di ottenere un’affermazione meritata, legittimata dal fatto di avere sempre guidato nel punteggio dall’inizio alla fine: d’altro canto i 10 gol di scarto suonano come una punizione eccessiva per le biancorosse, che in vari momenti dell’incontro sono arrivate molto vicine ad agganciare la parità. Più volte la compagine ceramica ha saputo portarsi a 4 o addirittura a 3 sole lunghezze di svantaggio: un dato che la dice lunga sull’indole, combattiva e propositiva, con cui le padrone di casa hanno affrontato la sfida.

Le riflessioni del reparto portieri biancorosso: da sinistra Valentina Bonacini, il preparatore Jan Jurina ed Elisa Ferrari

Come è noto, il consistente divario in termini di classifica non lasciava granchè spazio alle speranze di vittoria biancorosse. Alla Padana si chiedeva comunque una prova contraddistinta da concentrazione e lucidità, per superare tutte le perplessità emerse sette giorni prima nell’infruttuosa trasferta a Leno. Doti che Furlanetto e socie hanno saputo evidenziare: stavolta Casalgrande è stata in grado di reggere il confronto in maniera più che egregia, non sfigurando affatto di fronte alla fuoriserie ericina. Le trapanesi continuano quindi a guidare la graduatoria, mentre la Padana ha comunque conservato 6 lunghezze di vantaggio sulla zona playout (gli spareggi scudetto distano 10 punti).

Emma Baroni, terzino della compagine ceramica

Per quanto riguarda i cenni di cronaca, la timoniera biancorossa Elena Barani ha dovuto fronteggiare le assenze previste. Simona Artoni presente a referto solo per onor di firma, a causa dei problemi alla caviglia. Assenti inoltre Matilde Giovannini, Camilla Galletti e Viola Giubbini, impegnate a Chieti con lo stage della Nazionale Under 17. Fuori pure la lungodegente Margherita Rossi. Per quanto attiene la Ac Life Style, l’allenatrice Cristina Cabeza Gutierrez non ha preso parte alla trasferta poichè impegnata con le Nazionali giovanili spagnole: al suo posto il vice allenatore, l’italo-argentino Bruno Tronelli Cosentino. Le “Arpie” hanno fatto la voce grossa fin da sùbito, tant’è vero che al 10′ le trapanesi erano già in vantaggio sul 4-9: un margine favorevole alle neroverdi che nei minuti successivi ha avuto modo di espandersi ulteriormente, come testimonia il 7-14 del 20′. Al tempo stesso, la Padana non è affatto rimasta a guardare: pur trovandosi sempre a inseguire in termini di punteggio, le biancorosse hanno comunque regalato numerosi spunti di pregio sia in attacco sia per quel che concerne gli assetti difensivi. Così le beniamine locali sono riuscite a ricucire parte dello strappo: al 26′ la situazione era sul 10-15. Tutto ciò fino ad arrivare alla conclusione del primo tempo: la mezz’ora iniziale è terminata con Erice avanti 11-17.

Charity Iyamu, terzino in forza alla Casalgrande Padana

Nella ripresa, la sfida è stata quindi caratterizzata da un andamento analogo rispetto a quanto visto in precedenza. Ospiti sempre avanti, ma la Ac Life Style ha dovuto aspettare a lungo prima di mettere i due punti in cassaforte. Al 40′ le trapanesi conducevano sul 14-21, ma poi la Casalgrande Padana è stata capace di concretizzare le strategie giuste per riavvicinare parecchio le avversarie. I parziali parlano chiaro in tal senso: 17-21 al 44′, e 19-22 tre minuti più tardi. Durante i 600 secondi conclusivi, le siciliane hanno potuto mettere in campo un quantitativo di energie maggiore rispetto alle avversarie: peraltro le “Arpie” sono contraddistinte da un organico molto ricco sia numericamente sia qualitativamente, con soluzioni di ottimo livello in ogni zona del campo. In tal modo, la Ac Life Style ha preso il largo fino al 22-32 finale: d’altro canto, il pubblico di fede biancorossa non ha mancato di tributare meritati applausi a una Casalgrande Padana che comunque ha saputo recitare un ruolo non certo da comprimaria.

Ilenia Furlanetto, terzino e capitana biancorossa

Nell’ambito delle prove individuali spiccano i 6 centri della capitana biancorossa Ilenia Furlanetto, miglior realizzatrice dell’incontro unitamente a due protagoniste neroverdi: il terzino camerunense Laeticia Ateba Engadi e la pari ruolo ispano-portoghese Alexandrina Cabral Barbosa. Nelle file di casa spiccano pure i 5 gol a testa siglati dalla centrale Gaia Lusetti e dal terzino Charity Iyamu: quest’ultima ha dovuto abbandonare la sfida nei minuti finali, a causa di un piccolo fastidio causato dai crampi. Da segnalare anche gli ottimi riscontri forniti da Emma Baroni e la prima convocazione in A1 per Martina Folli, in forza all’organico dello Spallanzani Casalgrande Under 16.

Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana

“Erice ha una struttura di squadra e prospettive ben differenti rispetto alle nostre – ha osservato Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Di conseguenza, stavolta l’obiettivo di ottenere quantomeno un risultato utile si presentava particolarmente arduo per noi. Di certo non si può essere felici per una sconfitta: tuttavia, le nostre ragazze hanno comunque messo in campo ciò che volevo vedere. Per capirlo, basta effettuare un confronto con la trasferta da cui provenivamo: a Leno abbiamo perso dopo avere fornito una prova opaca in primo luogo dal punto di vista psicologico, lasciandoci condizionare in misura eccessiva da ansie e nervosismi. Giocare a Leno non è certo un compito semplice, ma il nostro rendimento si è attestato senza dubbio al di sotto degli abituali standard di cui siamo capaci. Viceversa, in questo duello casalingo contro Erice c’è stato un notevole passo avanti sul piano dell’atteggiamento: l’indole messa in campo contro le “Arpie” è stata quella giusta. Con questo non sono certo qui a dire che si sia trattato di una prova perfetta: anche contro la Ac Life Style ci sono stati appannamenti che potevamo evitare, e inoltre il consistente potenziale di Erice ci ha portate a faticare non poco sull’uno contro uno”.

Gaia Lusetti, centrale della formazione ceramica

“Ad ogni modo, parlando in termini complessivi, contro le neroverdi abbiamo saputo evidenziare le doti che servivano – ha proseguito l’allenatrice biancorossa – Fin da sùbito ci siamo tenute ben lontane da ogni tipo di timore reverenziale, mantenendo la necessaria dose di attenzione e di tenacia: ciò ha permesso di fornire riscontri che posso definire globalmente lusinghieri, tanto in attacco quanto in difesa”. Se la Casalgrande Padana si fosse espressa allo stesso modo anche a Leno, forse in terra bresciana sarebbe arrivata una vittoria: “Forse sì, ma io non amo affatto questo tipo di paragoni – ha rimarcato Elena Barani – Inutile effettuarli, perchè in fin dei conti i “se” e i “ma” non servono proprio a nulla. Meglio pensare a tutto ciò che di buono siamo riuscite a costruire contro Erice, una vera fuoriserie che guida la classifica con grande autorità. Più volte siamo arrivate non lontane dalla parità, e ciò la dice senz’altro lunga sulla pregevole qualità di ciò che abbiamo saputo sviluppare”.

Marianna Orlandi, ala della Casalgrande Padana

Ora all’orizzonte c’è il sempre atteso derby emiliano, in cui tra l’altro potrebbe profilarsi il ritorno di Simona Artoni. Appuntamento sabato 22 febbraio al pala Boschetto di Ferrara, contro le padrone di casa targate Securfox Ariosto. Fischio d’inizio alle ore 17. “In vista del derby, possiamo fare affidamento su solide fondamenta – ha aggiunto la timoniera biancorossa – E’ necessario ripartire dall’indole battagliera e convincente espressa in questa sfida contro la capolista, per riproporre lo stesso atteggiamento in maniera ancora più amplificata ed efficace. Ciò che è emerso contro Erice autorizza a mantenere un ragionevole ottimismo, sia per quanto riguarda la contesa con Ferrara sia per quel che concerne tutti gli appuntamenti successivi”.

Martina Iacovello, portiere dell’Ac Life Style Erice ed ex biancorossa

“Una vittoria che ci teniamo stretta, anche perchè si è rivelata piuttosto difficile da ottenere – ha quindi commentato Martina Iacovello, portiere della Ac Life Style Erice nonchè ex di turno – Non si è certo trattato di una partita a senso unico, e chi ha seguito il confronto lo sa bene. Mi congratulo con la Casalgrande Padana: una realtà capace di esprimere una pallamano di forte spessore qualitativo, unitamente a una robusta scorza caratteriale. Durante il secondo tempo, le biancorosse sono arrivate non lontane dall’agganciare la parità: gli ostacoli che la Padana ha saputo crearci sono quindi ben testimoniati pure dai numeri. Nonostante ciò, siamo comunque riuscite a guidare nel punteggio durante l’intero confronto: per noi si tratta quindi di una vittoria brillante e significativa, anche considerando il valore di ciò che Casalgrande ha saputo costruire. Ora, sappiamo molto bene di non poterci affatto riposare sugli allori – ha evidenziato la guardiana classe ’93 – A breve, tra fine febbraio e inizio marzo, saremo infatti impegnate nelle gare di Coppa Italia proprio come la Padana. Prima siamo però attese dal confronto casalingo di campionato in programma per sabato 22 febbraio, quando al pala Cardella ospiteremo l’Aviometal Cassano Magnago in un cruciale scontro diretto nell’ambito dell’alta classifica”.

Chiara Rondoni, terzino della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della 17esima giornata sono Lions Sassari-Bressanone Südtirol 28-38, Adattiva Pontinia-Jomi Salerno 32-30, Mezzocorona-Securfox Ariosto Ferrara 21-28, Cellini Padova-Sirio Toyota Teramo 27-29 e Aviometal Cassano Magnago-Leno 32-19.

Classifica: Ac Life Style Erice 32 punti; Adattiva Pontinia 30; Jomi Salerno 28; Aviometal Cassano Magnago 26; Securfox Ariosto Ferrara 21; Bressanone Südtirol 20; Casalgrande Padana 16; Sirio Toyota Teramo 10; Leno 9; Mezzocorona 6; Cellini Padova 5; Lions Sassari 1.

In alto, la Casalgrande Padana durante un time-out. Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli, nel corso della sfida casalinga contro l’Ac Life Style Erice.