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B maschile, la Modula saluta Montanari e dà il benvenuto a Tommaso Baccarani

Porte girevoli alla Modula Casalgrande, nella fattispecie per quanto riguarda il ruolo di centrale. Le novità in tal senso vengono illustrate da Giorgia Di Fazzio: “Salutiamo Gabriele Montanari, con genuina simpatia e vera gratitudine – sottolinea la direttrice tecnica biancorossa – Gabriele era arrivato qui da noi nell’estate 2023, quando eravamo in serie A Bronze: durante le tre stagioni trascorse nei nostri ranghi, lui ha sempre saputo distinguersi a 360 gradi. Sia per quanto riguarda il rendimento fornito in campo, sia sotto il profilo dell’impegno e della serietà con cui ha portato avanti il suo impegno nelle file della Modula. A Gabriele rinnoviamo quindi il nostro grazie, unito al migliore “in bocca al lupo” per tutte le future esperienze sportive e non. Contestualmente, nel prossimo campionato di B maschile il nostro trainer Fabrizio Fiumicelli potrà contare anche su Tommaso Baccarani: centrale classe 2007, nella passata stagione Baccarani ha vestito la maglia della Pallamano Rubiera in A Silver. A Tommaso il più cordiale benvenuto: e un augurio di buon lavoro, ovviamente esteso a tutti i protagonisti della Modula 2026/27″.

Per la Modula si tratta del quarto nuovo arrivo in ordine di tempo. Gli innesti ufficializzati nei giorni scorsi sono l’ala Paolo Canelli e il pivot Alessio Manfredini, entrambi provenienti da Rubiera: poi il jolly Alberto Calistri, in arrivo da San Lazzaro di Savena. “Abito a San Faustino, e gioco a pallamano fin dai tempi della quinta elementare – spiega Tommaso Baccarani, nel presentarsi al pubblico biancorosso – I miei primi passi sono avvenuti proprio nei ranghi di Rubiera: a seguire ho vestito per un biennio la casacca della Pallamano Modena, quindi un anno fa ho fatto ritorno all’ombra del Forte”.

“La mia esperienza con Rubiera ha rivestito un’importanza davvero rilevante – prosegue il centrale – In particolar modo durante la passata stagione, che mi ha visto salire sul palcoscenico della seconda divisione serie A Silver: di fatto, con un impegno contraddistinto da accenti simili al professionismo. Pur non essendo titolare ho comunque accumulato molti minuti, sotto la guida dell’allenatore ex biancorosso Matteo Corradini. Purtroppo non siamo riusciti a centrare l’immediato ritorno in Gold, ma la stagione 2025/26 mi è comunque stata parecchio utile: mi sono preso le mie responsabilità, ho acquisito maggiore confidenza con il clima agonistico, e ho imparato moltissimo dai miei compagni di squadra più esperti. Dopo tanti anni pur gratificanti a livello giovanile, lo scorso anno ho davvero respirato tutt’altra aria: penso ad esempio alla partita decisiva sul campo di Molteno, che per me resterà un momento indelebile nonostante il risultato negativo per noi”.

“In campo non sono un realizzatore capace di siglare gol a grappoli – evidenzia il nuovo arrivato alla Modula Casalgrande – In compenso so muovere con efficacia le difese avversarie, aiutando così l’intera squadra a individuare la via del gol. Nel dettaglio, sono un centrale che utilizza molto gli schemi: conferendo a essi notevole importanza. E se gli schemi non dovessero funzionare, cerco sempre di trovare un modo per scandagliare con successo le retroguardie rivali. A livello fisico, due anni fa a Modena ho dovuto fare i conti con un pesante infortunio al femore: d’altro canto, si tratta di un problema che ora può dirsi definitivamente superato. Durante la passata stagione non ho avuto problemi fisici di alcun tipo, e ora sono in ottima forma”.

“Ora, ho raccolto con forte fiducia l’opportunità che la Modula Casalgrande mi ha offerto – rimarca Tommaso Baccarani – Qui ci sono orizzonti ambiziosi e ben pianificati. In più ho la possibilità di giocare titolare all’interno di un organico che punta alla promozione, e ciò mi entusiasma molto fin da adesso. A proposito delle nostre prospettive stagionali, la Modula proviene da una stagione di alto livello con tanto di finali nazionali sfiorate. Con la linea che Casalgrande sta seguendo, credo proprio che ci siano le prospettive giuste per migliorare ulteriormente. Al momento non ho ancora una conoscenza così approfondita delle nostre dinamiche di squadra, ma ho anche ottime ragioni per pensare che questa nuova Modula possa contare su una base di partenza davvero pregevole e incoraggiante. Oltretutto conosco bene Paolo Canelli, che nel 2025/26 è stato tra i miei compagni di casacca in serie A Silver: un’ala di spessore, che a mio parere rappresenta pure un autentico lusso per la B. In buona sostanza, intravedo fin da ora le premesse necessarie per dare vita a un signor campionato”.

In alto, un’altra immagine del centrale Tommaso Baccarani (foto archivio). Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Casalgrande Padana sempre protagonista nel panorama delle formazioni azzurre

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La Nazionale italiana di pallamano femminile Under 19 ha disputato due amichevoli in terra elvetica, a Sciaffusa contro le pari età della selezione rossocrociata. Della spedizione azzurra hanno fatto parte anche il portiere Viola Giubbini e l’ala Camilla Galletti, entrambe in forza alla Casalgrande Padana di serie A1 femminile. A livello di risultati, l’Italia ha dovuto contabilizzare una doppia sconfitta: la Svizzera si è imposta 43-22 nella partita di venerdì 19 giugno, e 34-18 nella sfida disputata il giorno seguente. Per quel che concerne i riscontri sul piano realizzativo, Camilla Galletti ha messo a segno una rete nella prima sfida e 2 nella seconda.

Il tecnico azzurro Carlos Alberto Britos ha comunque posto l’accento sulla “significativa esperienza di crescita data da queste due amichevoli, disputate contro una squadra che sta a sua volta compiendo consistenti passi avanti”. Peraltro le due partite di Sciaffusa sono state preparate attraverso un intenso stage di allenamenti, che le azzurre hanno svolto al pala Tacca di Cassano Magnago.

BEACH HANDBALL. Per quel che invece riguarda il beach handball, ossia la pallamano sulla spiaggia, i campi di piazza Vittorio Emanuele a Trapani hanno ospitato le Ebt Finals 2026. Dal 19 al 21 giugno, il tabellone femminile ha visto la partecipazione della Nazionale azzurra: guidata da Elena Barani, che peraltro è fresca di riconferma al ruolo di timoniera della Casalgrande Padana in A1 femminile. L’Italia, per l’occasione denominata “Blue Team”, si è piazzata al dodicesimo posto: tra i singoli risultati spicca il pregevole successo ottenuto sulla compagine britannica di Londra, con il punteggio di 2-0 (parziali 24-16 e 25-12). Per la cronaca, le Ebt Finals sono state vinte dalle spagnole del Cbmp Ciudad de Malaga.  

In alto, un’immagine dell’ala casalgrandese Camilla Galletti con la maglia della Nazionale (foto Davide Bianchi per Figh).

B maschile, un jolly per la Modula: da San Lazzaro di Savena arriva Alberto Calistri

La Modula Casalgrande non smette affatto di far parlare di sè in chiave mercato. Nel giro di pochi giorni, il sodalizio biancorosso ha ufficializzato l’arrivo di ben tre rinforzi in vista della prossima stagione: l’ala Paolo Canelli da Rubiera, il pivot Alessio Manfredini anche lui da Rubiera, e ora un terzo nome di altrettanto cospicuo rilievo. “Durante la prossima serie B regionale di pallamano maschile, il nostro trainer Fabrizio Fiumicelli avrà la possibilità di schierare anche Alberto Calistri – annuncia Adolfo Martucci, team manager della Modula – Nato nel 1998, proveniente dalla Pallamano San Lazzaro di Savena, durante la scorsa stagione Calistri è stato tra i nostri avversari più severi. Ora, lui è pronto per dare ulteriore brio ed efficacia alla valida intelaiatura di squadra su cui possiamo contare: del resto stiamo parlando di un giocatore polivalente, capace di ricoprire con successo una vasta gamma di ruoli di movimento. Anche ad Alberto, così come a Paolo e Alessio, il migliore benvenuto e il più autentico “in bocca al lupo” per questa nuova esperienza qui a Casalgrande”.

La parola passa quindi al diretto interessato, cioè Alberto Calistri: “Il mio ruolo di base è quello di ala sinistra, tuttavia nel recente passato ho avuto minutaggio anche come terzino e centrale. Attualmente vivo a Bologna, città dove ho pure iniziato a giocare: per la precisione i primi passi si sono articolati nelle giovanili della Pallamano 2 Agosto, con la quale ho poi esordito anche nella pallamano Senior tra serie B e A2. A seguire, sono approdato al Bologna United: e infine alla Pallamano San Lazzaro di Savena, vestendo la maglia giallonera fino a poche settimane fa”.

“Parlando nel dettaglio della mia traiettoria a San Lazzaro, uno tra i ricordi più belli è rappresentato dal campionato di B che abbiamo vinto nel 2021/21 – rimarca il nuovo jolly biancorosso – In tal modo siamo riusciti a guadagnare l’ascesa in A2, categoria che abbiamo affrontato la stagione successiva. In generale, sono molto soddisfatto per i miei trascorsi nei ranghi degli “Spartani” gialloneri: un periodo che mi ha permesso di raggiungere successi di notevole livello, sia di squadra sia individuali”.

Calistri si sofferma quindi sulle ragioni che adesso lo hanno portato a scegliere la Modula: “Casalgrande è una società contraddistinta da un ventaglio di pregi non certo indifferente. Forti ambizioni, idee chiare per il futuro, progetti molto motivanti. Si tratta quindi di un ambiente che reputo entusiasmante fin da ora: l’ideale per il prosieguo della mia carriera. Sono davvero grato all’intero ambiente biancorosso, per avere individuato il mio nome. Il contributo pratico che vorrei fornire poggia le basi su quella che credo essere la mia principale caratteristica: la duttilità in campo. Provengo da annate agonistiche in cui ho avuto la possibilità di cimentarmi con più ruoli: così ho potuto acquisire maggiore sicurezza in svariate parti del campo, sia nell’ambito dell’attacco sia per quanto riguarda gli assetti difensivi. Fisicamente mi sento in gran forma già adesso, e non vedo l’ora di iniziare. Come è giusto che sia, sto svolgendo una tabella di allenamenti individuali: con il chiaro obiettivo di iniziare la stagione nel migliore dei modi, fin dai primi allenamenti di gruppo con la mia nuova squadra”.

La polivalente ala felsinea illustra quindi le possibili prospettive della Modula Casalgrande: una realtà che da più parti viene considerata tra le maggiori candidate al grande salto in A Silver. “Siamo circondati da una reputazione che ritengo senza dubbio fondata. Intendiamoci: oggi come oggi è ancora molto, troppo presto per formulare pronostici accurati in merito all’annata 2026/27. La serie B emiliano-romagnola è sempre molto competitiva: per giunta, in questo momento non conosciamo né la formula del torneo né l’esatta conformazione degli organici rivali. Ad ogni modo, ritengo che qui a Casalgrande ci sia tutto il necessario per puntare senza riserve all’ascesa in seconda divisione: Ciò rappresenta un ulteriore buon motivo per dire… ci vediamo presto al pala Keope!”

In alto un’altra immagine del nuovo jolly biancorosso Alberto Calistri con la sua precedente maglia, quella giallonera della Pallamano San Lazzaro di Savena.

B maschile, Alessio Manfredini approda alla Modula. Leonesi e Vastano restano biancorossi

Altre novità per quel che concerne la Modula Casalgrande, in vista della prossima serie B regionale di pallamano maschile“A livello di riconferme, possiamo ufficializzare due rinnovi senza dubbio di primo piano – annuncia il team manager biancorosso Adolfo Martucci – Si tratta del terzino Gabriele Leonesi e del pivot Nicola Vastano: come ricorderete, entrambi sono arrivati qui un anno fa provenienti dalla Pallamano Carpi. Dopo il pregevole rendimento che entrambi hanno fornito durante la scorsa stagione, siamo davvero lieti di poter continuare a contare su di loro”. Per quel che riguarda invece i movimenti in entrata, la scorsa settimana è diventato ufficiale il ritorno a Casalgrande dell’ala Paolo Canelli: “Ora possiamo rendere noto un ulteriore nome, anche in questo caso proveniente dalla Pallamano Rubiera – spiega Martucci – Durante la prossima annata agonistica, il nostro trainer Fabrizio Fiumicelli potrà fare affidamento anche su Alessio Manfredini: a lui, così come a Canelli, va ovviamente il migliore benvenuto nei ranghi della Modula”.

Ed ecco dunque Alessio Manfredini“Gioco da quando avevo 11 anni e ho iniziato nella squadra della mia città, ossia Formigine – spiega il pivot classe ’93, nel ripercorrere il proprio percorso sportivo – Lì ho svolto la trafila giovanile, fino alla squadra Under 16 compresa. Il mio percorso giovanile è quindi proseguito a Rubiera, fino alla compagine Under 18. Nel 2011 il club della Via Emilia è stato quindi rifondato, ripartendo dalla serie B: io c’ero, e al termine della stagione siamo pervenuti alla promozione in A2. Successivamente mi sono fermato un anno, causa impegni personali. Mi sono poi rimesso in gioco a Castellarano, giocando per tre anni in B. Tutto questo fino ad arrivare all’annata 2019/20, che ha sancito il mio ritorno a Rubiera in A2: in seguito ho giocato sempre all’ombra del Forte, fino al campionato di B conclusosi poche settimane fa”.

“Data la cospicua traiettoria rubierese, è ovvio che i ricordi gratificanti legati a quell’esperienza siano molti – rimarca Manfredini – Più in generale, il cammino in biancorossoblù mi ha lasciato molto: la professionalità nell’affrontare gli impegni sportivi, ma anche le mosse giuste da effettuare per esprimersi sempre ai massimi livelli in qualsiasi categoria. Rammento con piacere l’annata 2019/20, quella del mio ritorno: poi anche quella successiva, dove siamo riusciti a centrare la promozione dalla B all’A2. Tutto ciò senza dimenticare il 2022/23, quando siamo arrivati a disputare i playoff regionali di serie B proprio al pala Bursi: peraltro in quell’occasione c’era pure la Modula Casalgrande, che poi è stata effettivamente promossa”.

“Ora sono davvero felice di essere approdato qui, per dare inizio a una nuova pagina che ha tutte le carte in regola per essere davvero lusinghiera – aggiunge il pivot fresco di approdo in biancorosso – Ora come ora, non so come si siano attrezzate le avversarie che fronteggeremo nel prossimo campionato. Ad ogni modo, la Modula proviene da un campionato affrontato in modo egregio sotto ogni punto di vista: l’ascesa in A Silver non è arrivata, ma ciò non toglie nulla alla qualità del cammino portato avanti. Se sapremo confermarci su tali livelli, come prevedo, penso proprio che costruiremo terreno fertile per sviluppare ancora una volta un percorso di primissimo ordine”.

“Io punterò a fornire un contributo fattivo, sfruttando nel miglior modo possibile le mie caratteristiche principali – rimarca Alessio Manfredini – Nella fattispecie, punterò molto sull’efficace posizionamento in attacco e sull’intensità del gioco difensivo. Peraltro sono in buona forma anche sotto il profilo fisico, e in questo periodo sto svolgendo un programma individuale per non perdere la giusta condizione. Ringrazio l’allenatore Fiumicelli e tutto l’ambiente casalgrandese per la grande fiducia nei miei confronti e… ci vediamo presto al pala Keope!”

In alto, un’altra immagine del pivot Alessio Manfredini (foto Pallamano Rubiera). Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

B maschile, Paolo Canelli torna a vestire la maglia della Modula Casalgrande

Ritorno altisonante nei ranghi della Modula Casalgrande. Nella prossima serie B regionale di pallamano maschile, il confermato trainer biancorosso Fabrizio Fiumicelli potrà contare anche su Paolo Canelli. Ala classe 2005, si tratta di un giocatore che il pubblico del pala Keope conosce molto bene: lui ha infatti vestito la maglia casalgrandese fino all’estate 2022, per poi trasferirsi alla Pallamano Rubiera dove ha giocato in queste ultime quattro stagioni tra Gold, Silver e B regionale. L’annata 2025/26 lo ha visto di scena con la formazione della Via Emilia nella seconda divisione serie A Silver, quando la compagine allenata da Matteo Corradini è arrivata a un passo dall’immediato ritorno in Gold.

“Io resto sinceramente grato a Rubiera – sottolinea Paolo Canelli – All’interno della realtà biancorossoblù sono cresciuto a tutto tondo, sia come persona sia come giocatore. I momenti migliori di questi quattro anni sono legati alla serie A Gold, e in particolare agli spareggi salvezza che abbiamo vinto: tante volte, come nei casi che ci hanno visti protagonisti, la gratificazione che deriva dal vincere i playout equivale quasi a vincere uno scudetto. Viceversa non sono mancati i momenti particolarmente difficili, come è pressochè naturale che sia in ogni squadra e in ogni stagione. Tuttavia, a Rubiera abbiamo superato numerosi ostacoli grazie a un gruppo fantastico: professionale e al tempo stesso di veri amici, sia dentro sia fuori dal campo”.

“Ora a prendere contatto con me è stata la direttrice tecnica biancorossa Giorgia Di Fazzio, e colgo l’occasione per ringraziarla – prosegue l’ala della Modula – Durante la chiacchierata che ho avuto con lei, sono emersi temi che mi hanno convinto davvero in breve tempo. Tra questi, la chiara e robusta organizzazione societaria che contraddistingue la Pallamano Spallanzani Casalgrande. Inoltre, le qualità dell’organico di giocatori: una squadra che a mio parere ha davvero i mezzi necessari per interpretare un ruolo di primissimo livello nella stagione che ci attende. Di conseguenza, sono ben felice di essere nuovamente qui”.

“A livello personale, sono in forma – assicura il giocatore – Già adesso mi sto allenando individualmente seguendo un apposito programma, sapientemente preparato dal trainer Fabrizio Fiumicelli. In tal modo manterrò i giusti ritmi di lavoro, facendomi così trovare pronto per l’inizio della preparazione e per i primi impegni ufficiali del nuovo campionato”.

Canelli entra quindi nel dettaglio di quelle che potrebbero essere le reali prospettive della squadra: “Osservando il rendimento fornito nel 2025/26, a mio parere la Modula Casalgrande avrebbe meritato di salire in seconda divisione già adesso. Quanto al futuro… Io non mi sento affatto un guru dello sport: il compito di formulare previsioni risulta quindi particolarmente arduo, specie nel contesto di una disciplina particolarmente imprevedibile come la pallamano. Ad ogni modo, considerando la qualità dei nostri nomi e il genuino entusiasmo che si continua ad avvertire qui a Casalgrande, credo proprio che avremo forti possibilità di candidarci all’ascesa in serie A Silver. Di certo potremo contare sul vantaggio di giocare sempre in 8, almeno per quanto concerne le partite casalinghe. L’ottavo elemento è ovviamente il nostro eccezionale pubblico, sempre presente e partecipe nel sostenere questa Modula. Se ne è avuta prova anche lo scorso 16 maggio, nell’infruttuosa ma comunque avvincente super sfida casalinga con la Pallamano Ferrara”.

In alto, un’immagine di Paolo Canelli con la maglia rubierese durante lo scorso campionato di serie A Silver (foto Pallamano Rubiera). Dove non diversamente indicato, le altre foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Nazionale italiana Under 19, Casalgrande presente con Camilla Galletti e Viola Giubbini

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Per Camilla Galletti e Viola Giubbini, la maglia azzurra non costituisce affatto una novità. Non a caso, adesso le due portacolori della Casalgrande Padana sono al lavoro con la Nazionale italiana Under 19 di pallamano femminile. La selezione allenata da Carlos Alberto Britos si è ritrovata martedì 16 giugno al pala Tacca di Cassano Magnago, per una intensa tre giorni di allenamenti sul parquet varesino. A seguire, doppia amichevole contro la Svizzera: entrambe le partite si disputeranno in terra elvetica, e più esattamente a Sciaffusa. Il primo duello tra l’Italia e le pari età rossocrociate si terrà venerdì 19 giugno dalle ore 16, mentre il secondo avrà luogo sabato 20 con fischio d’inizio in agenda per le 13,30. Saranno due nuove tappe nella traiettoria verso i Campionati europei di categoria, previsti per l’estate 2027.

Come è noto, l’Italia Under 19 raccoglie atlete nate nel 2008 e 2009. Per la rappresentativa azzurra si tratta del primo impegno dopo la grande vittoria agli Ehf Championships Under 17, che si sono svolti lo scorso anno a Pristina in Kosovo. Anche in quell’occasione, l’ala Camilla Galletti e il portiere Viola Giubbini sono state autentiche protagoniste del prestigioso successo ottenuto dalla Nazionale. Con loro c’era anche il terzino casalgrandese Matilde Giovannini, che però non sta prendendo parte alle attività di questi giorni: lei è infatti impegnata a ristabilirsi totalmente, dopo il pesante infortunio al ginocchio rimediato nel dicembre scorso. 

Oltre a Camilla e Viola, l’elenco delle convocate per gli appuntamenti di Cassano Magnago e Sciaffusa comprende altre 17 giocatrici. Britos è coadiuvato dal vice allenatore Esteban Alonso. Da evidenziare inoltre la figura del danese Martin Albertsen, che in questa occasione inizia il suo nuovo percorso di lavoro come direttore tecnico delle Nazionali azzurre. Per tutte le informazioni e gli aggiornamenti, www.federhandball.it

Buon lavoro a Camilla, Viola e a tutto il gruppo azzurro Under 19!

Nell’immagine in alto l’Italia Under 19 immortalata al pala Tacca di Cassano Magnago, con Viola Giubbini (prima da sinistra in piedi) e Camilla Galletti (terza da sinistra seduta) – foto Davide Bianchi per federhandball.it .

A1 femminile, Elena Barani: “Felice di restare, Casalgrande è una dimensione gratificante”

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All’indomani della riconferma nel ruolo di guida tecnica della Casalgrande Padana, Elena Barani guarda già con rinnovato slancio alla prossima serie A1 di pallamano femminile. “Innanzitutto, sono davvero felicissima di poter proseguire il mio lavoro qui a Casalgrande – sottolinea l’allenatrice, toscana di Calcinaia e in biancorosso dall’estate 2024 – Non posso che rinnovare i miei più autentici ringraziamenti: alla direttrice tecnica Giorgia Di Fazzio, più in generale all’intera compagine societaria, e ovviamente a chi ci segue in termini di sponsor o di pubblico. Oltretutto, colgo l’occasione per ribadire la mia sincera gratitudine verso le ragazze: sia per quanto riguarda l’organico di A1, sia quelle che hanno fatto parte della squadra Under 18 nell’annata da poco conclusa. Ciascuna di loro, nessuna esclusa, ha messo in campo una costanza e una dedizione davvero straordinarie: senza mai tirarsi indietro, davanti alle tante severe sollecitazioni che l’annata 2025/26 ha avuto in serbo per noi. E nel contempo aggiungo un grazie pure a Stefania Brighenti, la dirigente che si è occupata specificamente della compagine Under 18. Tutto questo senza dimenticare il contributo che ci proviene dai genitori delle ragazze, un sostegno di notevole importanza sia a livello di attenzione e incoraggiamento sia per quanto riguarda l’aspetto logistico”.

“Nello sport si inseguono ovviamente risultati di spessore, come è giusto che sia – rimarca Elena Barani – D’altro canto, ritengo pure che lo sport sia un ottimo veicolo per trasmettere valori positivi. Anche quest’ultimo aspetto è parte integrante del mio lavoro, e qui a Casalgrande c’è da sempre un clima molto favorevole in tal senso”.

La timoniera biancorossa traccia quindi una prima tabella di marcia in vista del prossimo campionato: “Come sapete la nuova serie A1 scatterà il 12 settembre, e quindi il raduno per dare inizio alla nostra preparazione avrà luogo ai primi di agosto. Ad attenderci c’è un tabellone maggiormente ospicuo rispetto alle stagioni recenti, con un totale di 14 squadre invece delle 12 a cui eravamo abituate. Ciò comporterà un’ulteriore dose di impegno, a ogni livello: qualitativo, di energie fisiche, e anche organizzativo con trasferte che molte volte saranno piuttosto onerose. In compenso, si tratta anche di una situazione che potrà giovarci: giocare più partite significa infatti avere più possibilità per mettersi alla prova e quindi migliorare. E questa Casalgrande Padana, caratterizzata da riconferme in blocco, dispone senza dubbio delle caratteristiche che servono per puntare con efficacia a nuovi salti di qualità”.

“Il fatto di poter contare su un gruppo consolidato ci dà un’ulteriore dose di ragionevole ottimismo – rimarca Elena Barani – Il nostro organico è caratterizzato da una miscellanea davvero brillante e convincente: ragazze che giocano qui da sempre, insieme ad atlete arrivate da altre realtà e che rapidamente si sono calate al meglio nella dimensione biancorossa. Tutto ciò senza dimenticare il prezioso contributo dei talenti emergenti in arrivo dalle Under, che vedono nella squadra di A1 un motivante punto di approdo. Quanto al resto, pronostici ancora prematuri: prima bisognerà conoscere quantomeno il calendario, e poi l’esatta conformazione delle formazioni avversarie. Di certo, noi abbiamo validi motivi per partire con la consueta spiccata dose di fiducia e convinzione”.

Intanto, l’allenatrice biancorossa non è ancora in vacanza: da giovedì 18 giugno fino a domenica 21, lei sarà impegnata a Trapani nelle vesti di guida tecnica della Nazionale femminile di beach handball. In programma ci sono infatti le Ebt Finals, appuntamento di assoluto prestigio nell’ambito della pallamano sulla spiaggia: in questo caso, la spiagga collocata in piazza Vittorio Emanuele. Le azzurre gareggeranno sotto la denominazione di Blue Team, insieme ad altre 15 formazioni provenienti da Spagna, Regno Unito, Germania, Olanda, Ungheria, Croazia, Irlanda, Svizzera, Polonia, Svezia, Portogallo e Danimarca. Nella fattispecie la selezione italiana è stata inserita all’interno del gruppo A, e giovedì 18 sosterrà un doppio appuntamento: dalle ore 12.15 contro le spagnole del Playas de Fuengirola, e dalle ore 18 con le tedesche del Caipiranhas Bartenbach. Venerdì 19 sarà quindi la volta del duello mattutino con la compagine di Londra: in questo caso, fischio d’inizio fissato alle 10,15. Per accedere alla fase successiva del Main Round, bisognerà piazzarsi al primo, secondo o terzo posto nel proprio raggruppamento. Il Main Round sarà suddiviso in due gironi: le prime quattro forze di ciascun tabellone staccheranno poi il biglietto per i quarti di finale. Tutte le sfide delle Ebt Finals saranno visibili sulla piattaforma europea EHFTV, attraverso la sottoscrizione di apposito abbonamento. Italia presente anche con il Blue Team maschile, allenato dall’ex biancorosso Pasquale Maione.

“Chi mi conosce sa quanta rilevanza io assegni al beach handball – rimarca Elena Barani – Peraltro si tratta di uno sport che anche io ho avuto modo di praticare a suo tempo, con notevole e genuina passione. E’ una disciplina fantastica, entusiasmante, dinamica, e che oltretutto ben si coniuga con la temperie della stagione estiva. Il gruppo azzurro è composto da 10 convocate, e siamo al lavoro da venerdì scorso. L’appuntamento trapanese è una tappa significativa nella traiettoria di preparazione agli Ehf Championships, in programma a Zagabria dal 9 al 12 luglio. Nella Capitale croata ci giocheremo la qualificazione ai Campionati europei Ehf Euro 2027, che si terranno invece in Lituania. Il compito che ci attende non è certo così agevole, dato l’elevato livello e le forti tradizioni della concorrenza: d’altro canto, abbiamo comunque un pregevole tasso di qualità da poter far valere in campo”. In azzurro Elena Barani è coadiuvata dalla sua vice Florentina “Zucchi” Pastor. Per tutte le informazioni sulle Ebt Finals di Trapani, www.federhandball.it . 

In alto, un’altra immagine di Elena Barani. Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

B maschile, Martucci: “La stagione della Modula merita comunque un bilancio positivo”

Come è noto, la stagione agonistica della Modula Casalgrande è terminata senza aver raggiunto l’accesso ai playoff promozione. Le sfide che assegneranno il balzo nella serie A Silver di pallamano maschile si giocheranno a Chieti nel periodo 19-21 giugno, ma i biancorossi non vi prenderanno parte. L’organico allenato da Fabrizio Fiumicelli ha centrato un lusinghiero secondo posto nel campionato di B regionale: piazzamento di notevole rilievo, ma non sufficiente per sperare di salire in seconda divisione. Questa volta, il biglietto per gli spareggi veniva assegnato soltanto alla prima della classe: nel caso dell’Emilia Romagna si tratta della Pallamano Ferrara, che si è imposta a livello regionale prevalendo nel decisivo scontro diretto disputato al pala Keope. Lo scorso 16 maggio, la Modula ha pagato dazio per 25-30: un riscontro che ha definitivamente spalancato ai ferraresi le porte degli spareggi nazionali, peraltro con una giornata di anticipo sulla conclusione della B.

“In effetti non è andata come avremmo sperato, ma noi siamo ugualmente molto contenti per l’andamento del nostro percorso stagionale – commenta Adolfo Martucci, team manager della Modula Casalgrande – Innanzitutto, il fatto di essere arrivati comunque vicini all’obiettivo playoff non è affatto cosa da poco: abbiamo ottenuto una seconda piazza di assoluto valore, specie considerando l’elevata qualità della concorrenza che ci siamo trovati a fronteggiare. Sia nella prima fase dell’annata, sia in quella successiva. Nel corso delle settimane e dei mesi, la squadra ha evidenziato una crescita concreta e costante: non solo dal punto di vista della qualità nell’imbastire il gioco, ma pure sotto l’aspetto del carattere”.

“A certificare tali doti, ci sono i fatti – rimarca Martucci – Basti pensare alle tante partite che siamo riusciti a ribaltare e a vincere, pur avendo accumulato svantaggi rilevanti dal punto di vista del punteggio. La capacità di reagire mostrata in svariate occasioni rappresenta una qualità rimarchevole e visibile, che ci ha contraddistinti durante l’intero arco della stagione. Peraltro, sempre a proposito dei successi totalizzati nel corso del campionato, in varie occasioni i nostri ragazzi hanno ottenuto vittorie davvero significative e di pregio: penso ad esempio al duplice successo contro l’Estense Ferrara, così come al blitz piazzato sul parquet di quella Pallamano Ferrara che poi è andata a vincere il campionato. In buona sostanza, le ragioni per stilare un bilancio positivo non mancano affatto: siamo contentissimi per il rendimento fornito da ciascuno dei nostri ragazzi, compresi ovviamente i nuovi arrivati e i nomi emergenti che strada facendo abbiamo lanciato sul palcoscenico della serie B”.

“Purtroppo nei momenti decisivi ci è mancato quel tocco di esperienza e di mestiere in più, che ci avrebbe permesso di fare la differenza a nostro favore – aggiunge il team manager – La già menzionata sfida casalinga del 16 aprile contro la Pallamano Ferrara rappresenta un esempio emblematico in tal senso. Del resto siamo una squadra contraddistinta da un’età media piuttosto bassa, o comunque maggiormente bassa rispetto a tantissime altre nostre contendenti. Di conseguenza, si tratta di problemi che avevamo messo in preventivo: le carte in regola per affrontarli con efficacia e arrivare a risolverli ci sono proprio tutte. E’ un percorso di miglioramento che abbiamo intrapreso con forza durante il 2025/26, e che senza dubbio proseguirà con rinnovato slancio nel corso della prossima stagione”.

Adolfo Martucci si sofferma quindi sulle prime anticipazioni in merito al futuro: “Come è noto, le nostre ambizioni si presentano piuttosto elevate e non potrebbe essere altrimenti. L’obiettivo dichiarato sta nel salire in Silver nel giro di due-tre stagioni: senza fare follie dal punto di vista economico, e continuando a seguire la consueta politica societaria fortemente basata sulla piena valorizzazione dei giovani. Al momento, è ovviamente ancora presto per tracciare i nomi su cui la Modula 2026/27 potrà contare: dobbiamo parlare con ciascun giocatore, per saggiare le rispettive disponibilità. Ad ogni modo, la chiara intenzione sta nel giungere alla riconferma in blocco dell’attuale gruppo. Inoltre, se la situazione lo consentirà, non escludiamo certo di accordarci con uno o più innesti”.

“Intanto un ringraziamento va al trainer Fabrizio Fiumicelli, all’allenatore dei portieri Jan Jurina e ai giocatori, sempre pronti a partecipare agli allenamenti con infinita costanza e dedizione – sottolinea il tm casalgrandese – Un grazie altrettanto autentico va quindi alla società, allo sponsor principale Modula, e a tutti coloro che a vario titolo ci hanno sostenuti pure durante il percorso 2025/26. A presto, sempre al pala Keope!”

In alto, un’altra immagine di Adolfo Martucci. Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Casalgrande U18, Matilde Giovannini: “Bene il 5° posto. Da agosto tornerò ad allenarmi”

Come è noto, la scorsa settimana lo Spallanzani Casalgrande U18 femminile ha interpretato un ruolo da vivace protagonista nelle finali nazionali di categoria. Le sfide che hanno assegnato lo scudetto si sono svolte tra il 27 e il 31 maggio a Chieti, Pescara e Città Sant’Angelo: sedici le formazioni in lizza, provenienti ovviamente da tutta Italia. Scudetto vinto dal Laugen Tesimo, che peraltro ha sconfitto proprio le biancorosse in un comunque avvincente quarto di finale. In compenso, le ragazze allenate da Elena Barani hanno centrato un 5° posto decisamente lusinghiero. Sui 40×20 abruzzesi, Casalgrande non ha potuto fare affidamento su Matilde Giovannini: un severo infortunio l’ha infatti tenuta lontana dal palcoscenico agonistico, per tutta la seconda parte della stagione 2025/26. Tuttavia il forte terzino classe 2008 ha ugualmente partecipato alla trasferta abruzzese: osservando attentamente le varie partite dalla panchina, e senza mai far mancare il proprio prezioso incoraggiamento nei confronti delle compagne di squadra.

“Abbiamo dovuto affrontare ostacoli non certo semplici, sia in Abruzzo sia più in generale durante la stagione – commenta proprio Matilde Giovannini, nel ripercorrere la traiettoria della compagine Under 18 femminile – Basti pensare ai vari problemi fisici, piccoli e grandi, che si sono susseguiti nel corso dei mesi. Problemi che si sono fatti sentire anche in Abruzzo: oltre a me, la squadra era priva anche di Aurora Maraia. Credo quindi che questo 5° posto nazionale sia davvero un ottimo riscontro, specie considerando queste rilevanti difficoltà incontrate in corso d’opera. Oltretutto, alle finali italiane ci siamo trovate a fronteggiare una concorrenza di prim’ordine: alla luce di ciò, il nostro piazzamento assume ancora più valore”.

“Andando a esaminare le sfide disputate in Abruzzo, ritengo che la nostra miglior prova sia stata quella fornita in occasione del successo su Mestrino – prosegue il terzino della formazione biancorossa – Nel duello con le gialloverdi venete sono emerse ottimi segnali, sia per quel che riguarda la costruzione del gioco sia sul piano dell’atteggiamento. Molto bene pure il duello con il Cellini Padova, nella finale per il 5° rango che ha chiuso il programma gare: ci siamo imposte mettendo in mostra un carattere davvero di ferro, senza mai mollare nemmeno per un istante. Viceversa, il duello mattutino con Cassano Magnago si è chiuso con una sconfitta che ben rispecchia il livello della pallamano espressa contro le lombarde: abbiamo giocato al di sotto degli abituali standard che ci contraddistinguono, anche per quel che riguarda la mentalità”.

“Tra i maggiori pregi emersi durante le finali e nel corso dell’intera annata, figura senz’altro una dote che caratterizza ciascuna di noi – rimarca Matilde Giovannini – Quella di metterci a disposizione della squadra in maniera fattiva e costante: e oltretutto, non ci tiriamo mai indietro quando c’è la necessità di ricoprire ruoli differenti rispetto a quelli che portiamo avanti abitualmente. Tutto ciò senza dimenticare il reale ed efficace spirito di gruppo, che peraltro è una qualità-chiave della nostra realtà già da alcune stagioni. Al tempo stesso, dobbiamo certamente imparare ad avere un rendimento meno altalenante: ciò che ci serve è il raggiungere una maggiore continuità di rendimento, evitando quei momenti di appannamento che alle volte ci affliggono nel corso dei vari confronti”.

“A conclusione di questo percorso stagionale con la formazione U18, vorrei davvero ringraziare tutte le mie compagne di squadra – aggiunge il terzino biancorosso – Di certo quelle più esperte, che non hanno mai mancato di sostenermi nemmeno nei momenti maggiormente difficili. E ovviamente anche le più giovani, che si sono calate al meglio nella dimensione della squadra dando risposte concrete e incoraggianti sotto ogni aspetto. Un grazie va quindi alla società, e a quanti ci hanno sostenute. Senza poi dimenticare l’allenatrice Elena Barani: pur non potendo giocare, lei mi ha comunque dato la possibilità di seguire da vicino la squadra nel corso delle finali tricolori. Le sono davvero grata anche per questo”. 

Matilde Giovannini si sofferma quindi sulle proprie condizioni fisiche, fornendo notizie confortanti: “L’infortunio al ginocchio di fine 2025 è stato pesante, ma ora tutto sta procedendo per il meglio. Non so ancora dire con certezza quando potrò tornare in campo, anche perchè in questi casi il compito di formulare previsioni non è certo semplice. Tuttavia da agosto tornerò sicuramente ad allenarmi con la Casalgrande Padana, in vista del prossimo campionato di A1 femminile: nei primi tempi, mi concentrerò soprattutto sulla preparazione atletica”.

Nella foto in alto Matilde Giovannini, terzino dello Spallanzani Casalgrande U18 femminile e della Casalgrande Padana di A1. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli, durante le recenti finali nazionali U18 in Abruzzo.

U18 femminile, lo Spallanzani Casalgrande è la quinta forza del panorama italiano

SPALLANZANI CASALGRANDE – CELLINI PADOVA  22 – 17

SPALLANZANI CASALGRANDE: Giubbini V. (P), Trevisi 1, Taccucci 4, Folli, Giovannini, Cosentino 6, Lusoli, Di Caterino (P), Marazzi, Capucci 2, Lembo 2, Galletti 5, Bacchi 2. All. Elena Barani.

CELLINI PADOVA: Osaromkpe, Okorie A. 4, Bebli, Rettore 2, Giardini, Raicu, Kolou (P), Bellini 4, Okorie I. 5, Vasile (P), Bergamasco 1, Miola 1. All. Mauro Marchionni.

ARBITRI: Napoli e Bonaccorso.

NOTE: primo tempo 8-10. Rigori: Spallanzani Casalgrande 5 su 6, Cellini Padova 3 su 3. Esclusioni per due minuti: Spallanzani Casalgrande 0, Cellini Padova 1.

La Pallamano Spallanzani Casalgrande è la quinta potenza italiana nel panorama Under 18 femminile. Un piazzamento che migliora di due gradini il pur lusinghiero settimo posto ottenuto un anno fa, sempre in Abruzzo e sempre nel medesimo contesto delle finali nazionali U18. Nella mattinata di domenica 31 maggio, le biancorosse si sono aggiudicate con brillantezza la finale che metteva in palio la quinta piazza: al pala Quaranta di Pescara, Cosentino e socie hanno prevalso nell’ennesimo confronto stagionale con il Cellini Padova. Una sfida, quella con le rossoblù venete, che aveva anche i contorni del vero e proprio spareggio: non soltanto per l’assegnazione del rango numero 5 all’interno della graduatoria tricolore. 

Durante questa stagione agonistica, entrambe le compagini hanno infatti disputato il campionato interregionale Emilia Romagna-Veneto: prima di arrivare al duello odierno, Casalgrande e Cellini si sono fronteggiate in ben quattro occasioni. Per quel che riguarda la stagione regolare, lo Spallanzani ha ottenuto una doppia affermazione: 23-29 il 22 ottobre al pala Farfalle di Padova, e un netto 34-18 il 18 febbraio scorso al pala Keope. Le rossoblù hanno tuttavia trovato riscatto nel corso delle semifinali interregionali, ottenendo a loro volta una duplice affermazione su Casalgrande: 23-22 il 12 aprile al pala Farfalle, e 18-20 nel duello disputato sette giorni dopo al Keope. Le biancorosse hanno comunque conquistato il titolo regionale, mentre il Cellini ha ottenuto la 2° piazza sia nel tabellone interregionale sia in quello del Veneto: a primeggiare in entrambi i casi è stata Mestrino.

Adesso le biancorosse hanno quindi spezzato l’equilibrio, raggiungendo un’affermazione che permette di brindare a un quinto posto indubbiamente di valore. L’organico allenato da Elena Barani si è trovato ad affrontare una concorrenza quanto mai severa. Oltretutto le biancorosse hanno dovuto fare i conti con due assenze davvero pesantissime, quelle delle lungodegenti Aurora Maraia e Matilde Giovannini: quest’ultima presente nei vari referti, ma senza poter scendere in campo. Nonostante le due rilevanti defezioni, le ragazze hanno ugualmente saputo costruire un rendimento che nel complesso si presenta di pregevole qualità: una traiettoria che, non a caso, ha permesso a Casalgrande di collocarsi poco distante dal podio nazionale. Le finali italiane, giova ricordarlo, sono state contraddistinte dalla partecipazione di un totale di 16 squadre.

Ricapitolando le cifre del percorso biancorosso all’interno di queste finali nazionali di categoria, nella prima fase lo Spallanzani è stato protagonista del gruppo C cogliendo una doppia affermazione. L’esordio mercoledì 27 maggio, con il successo maturato al pala Quaranta contro Chieti: 29-19. Il giorno dopo Casalgrande ha quindi piazzato il bis, imponendosi su Mestrino al pala Castagna di Città Sant’Angelo: un 25-18 che ha consentito di centrare la qualificazione ai quarti di finale scudetto, con una partita di anticipo. Quella di venerdì 29 maggio è stata quindi una giornata contraddistinta da un duplice impegno: al mattino l’ininfluente sconfitta contro Cassano Magnago, al pala Santa Filomena di Chieti per il turno conclusivo del girone C (29-15). In serata lo Spallanzani è quindi tornato al pala Quaranta, per sfidare il Laugen Tesimo: altoatesine vittoriose 32-27. Peraltro il Laugen ha poi raggiunto lo scudetto di categoria, prevalendo nella finalissima con Trapani. Tornando alle gesta di Casalgrande, sabato 30 le biancorosse sono tornate alla vittoria: 16-15 sulla sempre ostica Bressanone, al pala Giovanni Paolo II di Pescara. Tutto ciò fino ad arrivare al successo odierno, conquistato in rimonta contro un Cellini Padova che aveva chiuso la prima frazione di gioco con due lunghezze di vantaggio. 

Nell’agone conclusivo con la compagine patavina, spicca in particolare la forza offensiva della capitana Giulia Cosentino, fresca 18enne autrice di 6 centri e miglior realizzatrice dell’incontro. In particolare evidenza pure l’ala Camilla Galletti, che ha totalizzato 5 timbri. Ciò senza ovviamente far passare in secondo piano gli oggettivi meriti dell’intera squadra: tutte le protagoniste casalgrandesi hanno rivestito un ruolo rilevante sia nel giungere a questa affermazione domenicale, sia più in generale nell’arrivare a ottenere un riscontro di elevato livello nella graduatoria nazionale.

“Provenivamo da un venerdì effettivamente difficile, ma la doppia sconfitta del 29 maggio non ha minimamente scalfito la nostra ferma volontà di migliorare ed emergere – commenta Elena Barani, allenatrice dello Spallanzani Casalgrande U18 femminile – Così abbiamo costruito un fine settimana davvero gratificante, con due prove di buon spessore che ci hanno portate a ottenere una doppia e lusinghiera vittoria. Per quanto riguarda il confronto di sabato 30 contro Bressanone, la fase difensiva ha rivestito un ruolo di basilare importanza nel condurci al successo: un aspetto che peraltro salta sùbito all’occhio, anche solo osservando il risultato finale. In buona sostanza, pochi gol ma ben piazzati: siamo state capaci di sviluppare un’efficace retroguardia 5-1, che ha creato varie difficoltà alle pur forti avversarie altoatesine. Durante la ripresa siamo incappate in qualche momento di appannamento: che però, usando un’espressione marinara, non ci ha impedito di tenere la “barra a dritta”. Quello con Bressanone è un successo di prestigio, che abbiamo cercato e voluto con ammirevole forza: la bussola mentale costantemente orientata verso la vittoria ci ha aiutate parecchio a concretizzare l’affermazione”.

La timoniera biancorossa si sofferma quindi sul confronto con il Cellini Padova: “In tutta sincerità non siamo partite proprio benissimo, e per quel che ci riguarda il primo tempo è stato piuttosto sottotono. D’altro canto, ancora una volta è emersa con chiarezza la nostra straordinaria fibra caratteriale: durante la ripresa le ragazze sono riuscite a grattare il classico fondo del barile, tirando così fuori tutte le ultimissime energie residue. Energie che ci hanno consentito di dare vita a un finale in crescendo, e quindi di ottenere questo nuovo prestigioso risultato. E anche stavolta, l’efficacia difensiva ha avuto un ruolo-chiave nel portarci all’agognata vittoria”.

“Quanto al resto, credo proprio che questo 5° posto autorizzi a tracciare un bilancio felice – rimarca quindi l’allenatrice – Sia per quanto riguarda queste finali nazionali, sia per quel che concerne il nostro percorso generale durante la stagione agonistica Under 18 che qui si conclude. E’ vero che speravamo nel podio, ma rispetto allo scorso anno ci siamo avvicinate sensibilmente ai primi tre posti: non è affatto cosa da poco, specie osservando l’alto lignaggio della concorrenza. Quello con Cassano è stato l’unico vero passaggio a vuoto. A seguire abbiamo perso anche con il Laugen Tesimo, ma siamo comunque riuscite a farci valere contro la realtà che poi ha vinto lo scudetto. Un applauso speciale va certamente alle ragazze: pur tra qualche momento opaco e tra qualche difficoltà su cui bisognerà ancora lavorare, nel complesso la squadra ha portato avanti un cammino di pregevole qualità e denso di gratificazioni. A volte vivere lo sport in prima persona significa costruire vere magie, e ritengo davvero che un po’ di magia ce l’abbia anche questo 5° posto che ora siamo a commentare. I passaggi a vuoto anche psicologici sono sempre dietro l’angolo, ma superarli con brillantezza è possibile: spero proprio che le ragazze ne prendano sempre più consapevolezza”.

“Quest’anno quasi tutto il nostro organico ha frequentato anche la squadra di A2, e alcune erano inserite pure nella formazione U16 – aggiunge Elena Barani– Entrambe le squadre sono state allenate, come sempre in modo valente, dalla mia collega Ilenia Furlanetto: le sono grata, perchè il suo lavoro è stato utile e prezioso anche l’Under 18. Una menzione speciale va poi alla società e agli sponsor, che mai ci hanno fatto mancare il loro prezioso sostegno. E ovviamente, grazie ai genitori delle ragazze: molti dei quali hanno seguito la squadra qui in Abruzzo, dimostrando un entusiasmo e una partecipazione non certo così comuni”.

In alto, un’altra immagine che ritrae l’esultanza dello Spallanzani Casalgrande dopo la conquista del 5° posto nazionale. Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli, in occasione della partita di domenica 31 maggio contro il Cellini Padova a Pescara.