
GERMANCAR NUORO – CASALGRANDE PADANA 26 – 26
GERMANCAR NUORO: Mirotta Cabanas 6, Podda 6, Ganga, Reami 4, Serra, Lostia (P), Mereu, Floris, Herranz Reyes (P), Radovic 6, Basolu, Suberic 2, Menichelli 2. All. Roberto Deiana.
CASALGRANDE PADANA: Ferrari E. (P), Franco 1, Iyamu 7, Niccolai Apostol, Artoni S., Bonacini (P), Rossi 1, Artoni A. 2, Orlandi, Stefanelli 7, Cosentino, Lusetti 8, Galletti. All. Elena Barani.
ARBITRI: Anastasio e Zappaterreno.
NOTE: primo tempo 10-14. Rigori: Germancar Nuoro 1 su 1, Casalgrande Padana 2 su 3. Esclusioni per due minuti: Germancar Nuoro 3, Casalgrande Padana 3.

Considerando il modo in cui si erano messe le cose, quello scaturito al pala Polivalente di Nuoro è un pareggio amaro per la Casalgrande Padana. Le biancorosse sono riuscite a ottenere soltanto un punto, pur avendo guidato nel punteggio per quasi tutto il tempo: peraltro, il margine favorevole alle ragazze ospiti ha anche raggiunto dimensioni senza dubbio ragguardevoli. Ancora una volta, la compagine ceramica non è riuscita a conservare fino in fondo l’ampio vantaggio acquisito: un problema che ha già avuto modo di emergere in altre occasioni. D’altro canto, il pari di sabato 14 marzo si presta anche a valutazioni più positive e motivanti per Francesca Franco e socie. Pur presentandosi in versione nuovamente rimaneggiata, l’organico allenato da Elena Barani è comunque riuscito a ottenere un punto molto prezioso nel contesto di una trasferta senza dubbio ostica: si tratta di un pareggio sul campo di una Germancar sempre molto difficile da fronteggiare, una Germancar che oltretutto era riuscita a sbancare il pala Keope nel confronto di andata disputato a novembre.

In più, con questo pareggio, la Casalgrande Padana ha maturato la quasi sicurezza di accedere agli spareggi scudetto: un obiettivo che equivale anche al raggiungimento della salvezza. Come è noto, i playoff per il titolo coinvolgeranno le prime otto in graduatoria al termine della stagione regolare. Ora mancano soltanto 3 giornate al termine, e le biancorosse hanno 4 lunghezze di vantaggio sul nono posto attualmente occupato dal Cellini Padova: e le rossoblù venete sono attese da un calendario non certo tra i più agevoli. In buona sostanza, manca ancora il definitivo suggello matematico: tuttavia, per vedere la Padana fuori dai playoff dovrebbe accadere un vero e proprio cataclisma.

Intanto, in terra di Sardegna si è giocato per il 19° turno della serie A1 di pallamano femminile. Nei ranghi casalgrandesi, assenti come previsto le lungodegenti Matilde Giovannini ed Emma Baroni. Presente invece l’altra lungodegente Marianna Orlandi, ma senza scendere in campo. Nel referto biancorosso è inoltre ricomparso il nome di Sara Niccolai Apostol, che però potrà tornare a giocare soltanto tra un mese a causa del recente infortunio al naso. Primo tempo nettamente di marca ospite: Casalgrande sempre avanti nel punteggio, con grande autorità: al 10′ la formazione ceramica è avanti di misura sul 2-3, ma al 20′ la Padana guida su un ben più ampio 4-9. Nuoro ci mette tenacia e buona volontà, ma da lì all’intervallo le ragazze ospiti riescono comunque ad amministrare il margine favorevole senza incontrare eccessivi affanni. La prima frazione di gioco si chiude così sul 10-14 a favore di Alessia Artoni e socie.

Copione differente durante la ripresa: le isolane effettuano alcune modifiche alla propria strategia, variazioni che si rivelano efficaci e che permettono alla Germancar di risalire la china. Per contro, la Casalgrande Padana smarrisce parte della brillantezza evidenziata nel corso delle fasi precedenti: in compenso le biancorosse restano attaccate con le unghie e con i denti alle proprie possibilità di vittoria. Al 40′ la compagine ceramica è ancora avanti sul 15-18, mentre 10 minuti più tardi la formazione ospite guida su un 19-23 che sembrerebbe rappresentare un’ipoteca sull’affermazione finale. Un’ipoteca che tuttavia si dissolve nei minuti finali, ricchi di pathos e capovolgimenti di fronte. L’ultima rete del confronto arriva quando mancano 2’34” al termine del confronto: nell’occasione Luisella Podda sigla quello che poi sarà il definitivo 26-26. Finale concitato: a ridosso della sirena Charity Iyamu manda la palla in rete siglando quello che sarebbe il gol-vittoria, ma gli arbitri annullano assegnando invece un tiro franco a favore della Padana. Alessia Artoni chiede agli arbitri di visionare le riprese video per chiarire la circostanza, e i direttori di gara rispondono comminando due platonici minuti di esclusione alla vice capitana biancorossa. Del tiro franco si incarica proprio la stessa Charity Iyamu, ma il suo pallone va a cozzare contro il muro difensivo verdeazzurro.

Nell’ambito delle prove individuali, Charity Iyamu si è comunque distinta in modo particolare con i suoi 7 centri: lo stesso bottino totalizzato anche da Irene Stefanelli. Tutto ciò senza dimenticare il contributo di Gaia Lusetti, artefice di una prova maiuscola in chiave realizzativa per la seconda volta di seguito: 10 i suoi gol nel successo interno con Ferrara, e 8 quelli messi a segno a Nuoro. Nei ranghi della Germancar, tre le principali trascinatrici: la serba Sandra Radovic, l’ispano-argentina Agustina Mirotta Cabanas e la già menzionata Luisella Podda.

“Non posso affatto negare una punta di rammarico – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Ci siamo rese autrici di una grande partita, su uno tra i campi più difficili della serie A1: abbiamo così costruito un’ottima occasione per ottenere l’intera posta in palio, un’opportunità che però non siamo riuscite a sfruttare al 100%. Nel corso della ripresa, la Germancar è salita di tono: effettuando un pregevole salto di qualità rispetto al primo tempo, sia a livello difensivo sia per quanto riguarda l’efficienza realizzativa in particolare con ficcanti conclusioni dai nove metri. Oltretutto, qualche singolo episodio è andato a nostro sfavore: piccoli ma significativi dettagli, che ci hanno impedito di piazzare quello che sarebbe stato un altisonante blitz”.

“Ad ogni modo, parlare di questo 26-26 in modo soltanto negativo sarebbe tanto ingiusto quanto fuori luogo – prosegue la timoniera biancorossa – Il punto ottenuto qui a Nuoro è comunque prezioso, e riveste notevole valore sotto ogni profilo. Innanzitutto muoviamo la classifica, sul campo di una rivale che all’andata ci aveva sconfitte: ciò testimonia in modo rilevante i passi avanti che stiamo effettuando settimana dopo settimana. Inoltre, le ragazze che alleno hanno evidenziato una tangibile dose di autorità e personalità: nonostante l’oggettiva forza delle padrone di casa, e i rilevanti problemi di infermeria che ci hanno riguardate. Oltre alle giocatrici assenti e indisponibili, si sono aggiunti gli inattesi problemi alla caviglia di Margherita Rossi e Simona Artoni: quest’ultima ha avuto un minutaggio piuttosto limitato mentre Margherita ha giocato di più, ma comunque nessuna delle due ha potuto contare sul 100% della forma fisica”.

Sabato prossimo 21 marzo, la Casalgrande Padana farà tappa al pala Palumbo di Salerno: dalle ore 18 il duello con la blasonata Jomi, seconda della classe in campionato e fresca vincitrice della Coppa Italia. “Proprio in occasione della Coppa, a Riccione abbiamo saputo rendere la vita parecchio difficile alle blurosa campane – rimarca Elena Barani – Come è noto, l’affermazione della Jomi si è materializzata soltanto negli istanti conclusivi della sfida: in quella circostanza, abbiamo senza dubbio fornito una tra le migliori prove stagionali. D’altro canto, ciò non può affatto autorizzarci a nutrire chissà quali supponenze: ci mancherebbe altro. Stavolta Salerno sarà più consapevole delle potenzialità che noi possiamo esprimere, e questo le consentirà di preparare la partita in maniera ancora più accurata e precisa. Oltretutto, mi aspetto una Jomi con il dente avvelenato: dopo le tribolazioni di Coppa, le blurosa saranno chiaramente e fermamente intenzionate a superarci in modo ben più netto. Ad ogni modo, nessun timore reverenziale da parte nostra: per noi la qualificazione ai playoff è ormai alle porte, ma ciò non deve affatto distoglierci dalla necessaria attenzione e concentrazione che dovremo garantire anche nell’ultimo scorcio della stagione regolare. Se saranno playoff come ormai pare, dovremo presentarci agli spareggi scudetto con il miglior biglietto da visita possibile: le 3 partite che ancora ci attendono da qui alla stagione regolare rivestono quindi notevole importanza, e per giunta si tratterà di impegni per niente agevoli”. Dopo la trasferta di Salerno, la compagine ceramica ospiterà Mestrino (28 marzo) per poi far visita a Mezzocorona (4 aprile).

“Innanzitutto, devo davvero congratularmi con la Casalgrande Padana – afferma Roberto Deiana, trainer della Germancar Nuoro – Le biancorosse hanno sviluppato una pallamano di valore davvero consistente, sia sotto il profilo della costruzione di gioco sia per quel che concerne l’aspetto caratteriale. Le biancorosse stanno attraversando un buon momento di forma, e qui al pala Polivalente ne hanno dato piena conferma: anche per questo, il pari che abbiamo ottenuto è senza dubbio di notevole caratura. Un pareggio scaturito al termine di una partita davvero incredibile e indecifrabile. Per quel che ci riguarda, io alleno già da parecchi anni ma non mi era mai capitato di collezionare una quantità di pali così elevata: ben 11. Inoltre, il problema fisico occorso a Sandra Radovic ha costituito un ulteriore ostacolo da superare. In buona sostanza, da parte nostra ci sono stati molti errori che di solito non commettiamo: soprattutto in fase di tiro. D’altro canto i playoff restano un obiettivo certamente raggiungibile per noi, e anche stavolta se ne è avuta dimostrazione: nella ripresa abbiamo avuto la lucidità e l’abilità necessarie per reagire alle rilevanti difficoltà incontrate lungo l’intero arco dell’incontro, lottando strenuamente fino al termine. Oltretutto molte delle nostre protagoniste hanno ricoperto ruoli differenti rispetto a quelli abituali: una versatilità in piena sintonia con l’impostazione che ci caratterizza, e sulla quale continueremo a puntare con rinnovata convinzione”. Sabato prossimo 21 marzo, le verdeazzurre saranno di scena sul campo dell’Alì Best Espresso Mestrino.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati del 19° turno sono Bressanone Südtirol-Jomi Salerno 29-37, Securfox Ariosto Ferrara-Alì Best Espresso Mestrino 26-29, Sirio Toyota Teramo-Mezzocorona 32-25, Cellini Padova-Leno 27-31 e Cassano Magnago-Ac Life Style Erice 26-26.
Classifica: Ac Life Style Erice 35 punti; Jomi Salerno 32; Bressanone Südtirol 30; Cassano Magnago 29; Sirio Toyota Teramo 20; Casalgrande Padana e Leno 17; Germancar Nuoro 14; Cellini Padova 13; Alì Best Espresso Mestrino 10; Mezzocorona 6; Securfox Ariosto Ferrara 5.
Nell’immagine in alto Irene Stefanelli, centrale/terzino della Casalgrande Padana. Le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.