A1 femminile, la Casalgrande Padana ospita Mestrino: un duello che assegna punti d’oro

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Forte del prestigioso e per certi versi storico traguardo conquistato sabato scorso, la Casalgrande Padana si avvia ad affrontare gli ultimi due impegni nell’ambito della stagione regolare. Sfide che contano, sfide da non prendere affatto sottogamba: per una serie di motivi ben precisi. Nonostante la sconfitta datata 21 marzo sul campo della Jomi Salerno, la formazione ceramica ha ugualmente acquisito la certezza di disputare gli spareggi scudetto: in questo modo, la compagine biancorossa torna nella griglia dei playoff dopo un’assenza che si è protratta per sette anni. Al tempo stesso, la stagione regolare ha ancora parecchio da dire: anche per Francesca Franco e socie. Il programma gare relativo ai quarti di finale verrà infatti stabilito sulla base della classifica scaturita al termine delle 22 giornate. Durante i prossimi 120 minuti di gioco, l’organico allenato da Elena Barani avrà quindi l’irrinunciabile compito di difendere strenuamente l’attuale sesto posto: in tal modo la Padana eviterebbe l’abbinamento con la capolista Erice, e probabilmente anche quello con la già citata Jomi Salerno fresca vincitrice della Coppa Italia. 

Alla luce di questo quadro generale, il confronto in programma per sabato 28 marzo al pala Keope assume un’importanza non certo trascurabile: la Casalgrande Padana ospiterà l’Alì Best Espresso Mestrino, in un incontro valevole per il 21° capitolo della serie A1 di pallamano femminile. Arbitri Lorenzo Della Fonte e Cristiano Sclano. Attenzione all’orario d’inizio, che non sarà quello a cui il pubblico biancorosso è abituato. Come stabilito dalla Federazione, tutte le partite del penultimo turno si giocheranno in contemporanea a partire dalle ore 19. Lo stesso varrà pure per la giornata conclusiva del 4 aprile, quando la Padana sarà in Trentino per affrontare Mezzocorona.

Come d’abitudine, non mancherà la consueta diretta integrale su Pallamano Tv: è il canale gestito dalla Federazione, che propone gratuitamente tutte le partite del massimo campionato. L’indirizzo a cui collegarsi è https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh .

QUI CASALGRANDE PADANA. Come è inevitabile e comprensibile che sia, Irene Stefanelli si sofferma innanzitutto sulla qualificazione ai playoff: “La nuova formula ci ha aiutate – commenta la centrale/terzino in forza alla Casalgrande Padana – Nel recente passato gli spareggi scudetto erano riservati soltanto alle quattro formazioni meglio piazzate, mentre stavolta c’è stato un allargamento fino all’ottavo posto. D’altronde, questa pur favorevole novità non deve affatto far passare in secondo piano la qualità del lavoro che abbiamo svolto in tutti questi mesi. Una traiettoria che non è sempre stata tra le più semplici: i fatti li conoscete. Lo scorso autunno, c’è addirittura stato un momento in cui abbiamo temuto di non farcela: il nostro timore era quello di non riuscire a staccare il biglietto per i playoff, e al tempo stesso di dover andare a giocarci la salvezza all’interno di rischiosissimi playout. In compenso, quella paura ha dato luogo a una riflessione salutare. Proprio nel periodo di maggiore difficoltà, ci siamo guardate in faccia e ci siamo dette: “Vogliamo davvero costruire una stagione così opaca? Oppure vogliamo sviluppare un percorso da ricordare?” Da lì abbiamo raccolto le necessarie energie mentali, per ridare il giusto slancio al nostro percorso: così siamo riuscite a chiudere il 2025 in crescendo, centrando un filotto di vittorie di primaria importanza contro Mestrino, Mezzocorona e Leno. Quella è stata la vera svolta: da lì molte cose sono cambiate e senza dubbio in meglio”.

“Nel corso delle settimane e dei mesi, ritengo peraltro che questa Casalgrande Padana sia cresciuta parecchio – rimarca Irene Stefanelli, classe ’98 – Sia per quanto riguarda il piano della tenacia e della concentrazione, sia per quel che concerne l’amalgama del gruppo. Tutto questo ha permesso di applicare le indicazioni dell’allenatrice con sempre maggiore efficienza, arrivando così a consolidare man mano l’efficacia della nostra struttura di gioco. E dunque, adesso siamo qui a commentare un accesso ai playoff che riveste un valore veramente notevole e significativo: considerando sia l’elevato livello qualitativo di questa serie A1, sia i rilevanti problemi di infermeria che tuttora ci riguardano. I numerosi inghippi sul piano fisico non ci hanno impedito di ottenere comunque un posto tra le prime otto, e penso che ciò sottolinei ulteriormente anche la consistente fibra caratteriale su cui possiamo fare affidamento”.

Secondo la centrale/terzino biancorossa, la sconfitta di sabato 21 marzo al pala Palumbo di Salerno non va enfatizzata più di tanto: “Di certo avremmo potuto limitare i danni, rimediando un passivo inferiore rispetto al 34-17 con cui la Jomi si è imposta. D’altro canto, Salerno ha tenuto ben presenti i precedenti stagionali contro di noi: le blurosa sono riuscite a superarci sia nel confronto di andata di campionato sia in Coppa, ma senza riuscire a fornire prove così entusiasmanti. Memore delle difficoltà attraversate in entrambi i confronti, sabato scorso la Jomi è scesa in campo rivolgendo fin da sùbito grandissima attenzione a ogni singolo dettaglio. Già nel corso dei minuti iniziali, le padrone di casa hanno trovato le vie giuste per esprimere con massima concretezza tutto il potenziale che le contraddistingue: un potenziale eccellente, visto che stiamo pur sempre parlando di una vera e propria squadra fuoriserie. Per contro noi ci siamo presentate sùbito dopo un lungo viaggio per raggiungere Salerno, e per giunta con una disponibilità di soluzioni piuttosto limitate: tra assenze di lungo corso e problemi fisici legati al precedente confronto sul campo di Nuoro, non abbiamo avuto la possibilità di effettuare grandi rotazioni. Potevamo certamente commettere qualche errore in meno, ma pazienza: del resto, ci siamo confrontate con una realtà che adesso come adesso viaggia davvero su un altro pianeta”.

La Casalgrande Padana non sarà a ranghi completi nemmeno in questa imminente gara casalinga con Mestrino: Elena Barani dovrà nuovamente fare a meno delle lungodegenti Matilde Giovannini, Marianna Orlandi, Sara Niccolai Apostol ed Emma Baroni. Il 29 novembre 2025, le biancorosse si sono imposte nel confronto di andata: per la precisione, la compagine ceramica ha espugnato il palasport di Lissaro prevalendo sull’Alì Best Espresso con il punteggio di 25-26. “Abbiamo vinto, ma non senza sofferenze – osserva Irene Stefanelli – In quell’occasione, è andato in scena un film che purtroppo abbiamo interpretato anche altre volte in questo campionato: siamo riuscite ad acquisire un netto vantaggio, che poi però abbiamo disperso e dilapidato durante la ripresa. A Lissaro siamo ugualmente riuscite a centrare l’intera posta in palio, ma incappando nel serio rischio di pareggiare o persino di perdere. Le vicende che hanno contraddistinto quel confronto autunnale devono rappresentare un preciso monito in vista del duello che ci attende: il primo obiettivo da raggiungere sta nell’evitare qualsiasi calo, di tenersi ben lontane da ogni tipo di possibile flessione o appannamento. Peraltro, di fronte avremo una Mestrino che sta viaggiando con molta più efficienza rispetto a novembre: le gialloverdi provengono da due vittorie di fila, e oltretutto tra dicembre e gennaio si sono rinforzate con gli altisonanti innesti della brasiliana Karol De Souza e dell’italo-argentina Lucila Stettler”.

“I punti che verranno assegnati al pala Keope rivestono un’importanza quanto mai cospicua, sia per noi sia per loro – osserva la talentosa centrale/terzino – In queste sfide così cruciali di fine stagione, molto spesso la mentalità e l’atteggiamento finiscono per avere un ruolo-chiave ancora più del solito. Di conseguenza sarà nostro compito esprimere la giusta indole fin da sùbito, mantenendo una minuziosa e costante concentrazione su ogni singolo pallone. Noi puntiamo senza riserve a conservare l’attuale sesta piazza, così da evitare un quarto di finale contro Erice o Salerno. In tal modo saremmo abbinate a Cassano Magnago, o più probabilmente a Bressanone: in entrambi i casi si tratterebbe di una trasferta molto meno faticosa dal punto di vista chilometrico, e inoltre per noi potrebbe aprirsi qualche spiraglio in più nell’ottica di un’eventuale qualificazione alla semifinale. Comunque sia, queste sono valutazioni che effettueremo in seguito: prima è necessario prevalere contro Mestrino e poi a Mezzocorona, così da blindare un sesto posto che possiamo veramente meritarci”.

L’incontro con l’Alì Best Espresso non è certo una sfida come tutte le altre per Irene Stefanelli: che di Mestrino è originaria, e che per varie stagioni ha vestito la casacca gialloverde come sempre con successo. “In effetti, per me si tratta sempre di una partita particolarmente speciale. L’organico dell’Alì Best Espresso è sensibilmente cambiato rispetto a quando ci giocavo io, ma alcune mie ex compagne di squadra sono tuttora rimaste nei ranghi gialloverdi. E poi, l’amicizia tra me e l’ambiente di Mestrino resta forte e immutata. Al tempo stesso, niente sconti nemmeno alle prossime avversarie: ora sono concentrata solo e unicamente sulla Casalgrande Padana, e sulle nostre prospettive all’interno di queste fasi decisive dell’annata agonistica”.

QUI ALI’ BEST ESPRESSO MESTRINO. Come sottolineato da Irene Stefanelli, la compagine padovana se la sta passando decisamente bene. Le ragazze allenate da Giuseppe Lucarini sono in arrivo da un duplice successo: il 14 marzo sul parquet della Securfox Ariosto Ferrara (26-29), e sette giorni più tardi nell’impegno casalingo con la Germancar Nuoro (28-18). A questo punto le gialloverdi sono in piena corsa per ottenere la salvezza diretta, traguardo che a metà stagione appariva difficilmente ipotizzabile. E non è tutto: in caso di blitz al pala Keope, Mestrino potrebbe addirittura nutrire speranze in chiave playoff. “Durante la fase di andata abbiamo avuto molte difficoltà, dovute agli svariati infortuni e alle continue rotazioni della squadra in campo – spiega la capitana gialloverde Carlotta Pugliese In buona sostanza, abbiamo dovuto reinventarci varie volte. Nonostante ciò, l’animo combattivo non ci è mai mancato: prova ne sia anche il confronto di andata contro la Casalgrande Padana, che si è chiuso con la nostra sconfitta di strettissima misura. Con l’arrivo di grandi nomi come Stettler e De Souza, siamo finalmente riuscite a ingranare la marcia giusta: manifestando una convincente identità di gioco, e iniziando finalmente a vincere”.

“Al tempo stesso c’è sempre qualcosa da migliorare, e ne siamo ben consapevoli – prosegue la pivot classe 1998 – Sicuramente bisogna ancora lavorare sulla difesa: negli ultimi anni abbiamo sempre avuto una delle migliori retroguardie del campionato, e siamo più che intenzionate a confermarci su tale linea. Inoltre servono passi avanti anche a livello di attacco, per diversificare il più possibile le soluzioni in zona gol e per arrivare a coinvolgere tutte le giocatrici di movimento nello sviluppo delle manovre offensive. Per quanto riguarda le forze a disposizione, le fatiche legate al segmento finale della stagione si fanno inevitabilmente sentire: in compenso la duplice affermazione da cui proveniamo ci sta dando una grossa mano, nel fare il pieno di energie che saranno molto utili nel chiudere l’annata al meglio delle nostre possibilità”.

“Riguardo alle prossime avversarie, la Casalgrande Padana è contraddistinta da una dimensione che potremmo definire familiare – aggiunge quindi la pivot in forza a Mestrino – Un organico che punta molto sulle giocatrici di casa, e su un solido gioco di squadra: sotto questi aspetti, le biancorosse senza dubbio ci assomigliano. Poi, la qualificazione ai playoff che la Padana ha saputo ottenere non mi sorprende affatto: Elena Barani può contare su ragazze in grado di incidere parecchio in qualsiasi impegno agonistico, e anche il potenziale della grande ex di turno Irene Stefanelli rappresenta un autentico valore aggiunto. Quanto a noi, le dinamiche della lotta salvezza e della corsa verso i playoff non sono soltanto in mano nostra: ritengo quindi che sia molto meglio concentrarsi a fondo su una partita alla volta, senza abbondare con previsioni e tabelle di marcia. Al momento, il solo e unico obiettivo è quello di fare bene anche al pala Keope: sia in termini di gioco, sia a livello di risultato inseguendo un blitz che sarebbe alquanto prezioso”.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Le altre partite di sabato 28 marzo sono Germancar Nuoro-Mezzocorona, Securfox Ariosto Ferrara-Leno, Jomi Salerno-Cassano Magnago, Sirio Toyota Teramo-Ac Life Style Erice e Cellini Padova-Bressanone Südtirol.

Classifica: Ac Life Style Erice 37 punti; Jomi Salerno 34; Bressanone Südtirol 32; Cassano Magnago 29; Sirio Toyota Teramo 22; Casalgrande Padana e Leno 17; Germancar Nuoro 14; Cellini Padova 13; Alì Best Espresso Mestrino 12; Securfox Ariosto Ferrara 7; Mezzocorona 6.

In alto, un’altra immagine di Irene Stefanelli (in primo piano). Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.