
CASALGRANDE PADANA – JOMI SALERNO 21 – 38
CASALGRANDE PADANA: Ferrari E. (P), Baroni S., Franco 3, Iyamu 3, Artoni S. 3, Bacchi, Bonacini (P), Rossi 2, Artoni A. 4, Capucci 1, Stefanelli 1, Taccucci 1, Cosentino 1, Lusetti 2, Galletti, Giubbini V. (P). All. Elena Barani.
JOMI SALERNO: Mangone 4, Dalla Costa 4, Lepori 1, Rossomando 8, Fabbo 2, De Santis 6, Woller, Danti (P), Lanfredi 2, Malovic, Lauretti Matos 3, Salvaro 2, Nukovic, Gislimberti 2, Andriichuk 4, Piantini (P). All. Adrian Chirut.
ARBITRI: Prandi e Pipitone.
NOTE: primo tempo 10-21. Rigori: Casalgrande Padana 3 su 4, Jomi Salerno 5 su 5. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 2, Jomi Salerno 2.

e l’ala/centrale casalgrandese Margherita Rossi
Una festa, nonostante l’ampia sconfitta. La Casalgrande Padana non è riuscita a rovesciare il pronostico della vigilia: nonostante i generosi sforzi messi in campo dalle biancorosse, la super potenza Jomi Salerno ha spadroneggiato fin dalle fasi iniziali del confronto. In tal modo, le blurosa hanno ampiamente ipotecato la qualificazione alle semifinali scudetto: resta da disputare il ritorno di questo quarto di finale, sabato 25 Aprile in Campania, ma si tratta di una sfida che dal punto di vista sostanziale rappresenta una pura formalità. Ad accedere alle semifinali sarà infatti la squadra che avrà messo a segno più reti nell’arco delle due partite.

Le campionesse d’Italia in carica, nonchè detentrici della Coppa Italia, hanno quindi espugnato il pala Keope senza troppi affanni: tuttavia, per la compagine ceramica si è ugualmente trattato di un momento speciale e da ricordare. Il duello con la Jomi, disputato nella serata di sabato 18 aprile, ha infatti sancito il ritorno della Casalgrande Padana sul palcoscenico dei playoff scudetto dopo 7 anni di assenza. Il pubblico convenuto in via Aosta ha quindi avuto modo di omaggiare le biancorosse, festeggiando il prestigioso traguardo ottenuto: un traguardo che non era certo scontato, specie considerando l’aspra e avvincente lotta che ha contraddistinto la corsa per accedere agli spareggi tricolori.

Quanto al resto, il confronto con Salerno si presentava in decisa salita e lo si sapeva molto bene: la Jomi viaggia davvero su un altro pianeta, non soltanto rispetto alla Casalgrande Padana ma anche rispetto a tantissime altre squadre di questa serie A1 di pallamano femminile. Ad ogni modo, le beniamine locali hanno onorato l’impegno in maniera degna: e al termine si sono comunque guadagnate l’applauso della platea, un battimani che ha rappresentato pure un amichevole saluto. Salvo clamorosissimi e in tutta sincerità improbabili sconvolgimenti, per Francesca Franco e socie si è infatti trattato dell’ultima partita stagionale davanti alla propria platea.

Per quanto attiene all’andamento del confronto, come detto il duello ha preso una piega ben indirizzata fin da sùbito: al 10′ le ragazze ospiti erano già avanti sul 2-7, margine che in seguito si è ulteriormente dilatato. Al 20′ il tabellone luminoso indicava un 4-14, mentre al termine della mezz’ora iniziale la situazione era sul 10-21: sempre a favore della Jomi. Nel corso del primo tempo, si è inoltre registrata l’uscita di scena da parte di due tra le principali protagoniste dell’incontro: il terzino casalgrandese Charity Iyamu ha abbandonato il parquet a causa di un problema alla caviglia, mentre la pivot blurosa Aurora Gislimberti ha lasciato la partita causa inghippo al gomito. Nulla di grave, ma la decisione biancorossa è stata quella di mantenere Charity a riposo precauzionale: evitando un suo rientro in campo durante la ripresa, che avrebbe potuto esporla a più pesanti e indesiderati problemi. Lo stesso atteggiamento è stato tenuto anche da Salerno per quanto riguarda Aurora Gislimberti.

La ripresa ha quindi avuto un andamento simile a quello riscontrato in precedenza: la Casalgrande Padana non si è risparmiata in quanto a impegno, ma Salerno ha ugualmente concretizzato le mosse giuste per dilatare sempre di più il proprio margine favorevole. Eloquenti i parziali in tal senso: 13-25 al 40′ e 16-30 al 50′, sino a giungere al 21-38 che ha sancito la definitiva affermazione campana.

Per quel che concerne le prove individuali, il portiere casalgrandese Valentina Bonacini si è prodotta in alcuni pregevoli interventi che non hanno mancato di suscitare entusiasmi all’interno della platea. Sempre nei ranghi di casa, è da segnalare il buon minutaggio che l’allenatrice Elena Barani ha assegnato alle atlete emergenti: soprattutto nel quarto d’ora conclusivo. Proprio in tale contesto, le promettenti giovani biancorosse Matilda Capucci e Alessia Taccucci hanno trovato la via del gol in serie A1 per la prima volta. Nelle file salernitane, è ovviamente impossibile assegnare valutazioni insufficienti: grande brillantezza da parte dell’intera Jomi, a partire da Giulia Rossomando e Martina De Santis davvero scatenate anche in chiave offensiva.

“Di certo Salerno viaggia su livelli stratosferici, ed è sicuramente più abituata di noi ad affrontare i playoff scudetto – commenta la timoniera biancorossa Elena Barani – D’altro canto, io continuo a pensare che sarebbe stato possibile limitare i danni: 17 gol di scarto sono una severa lezione, che fa piuttosto male. Ovviamente, difficile pensare di poter vincere contro una fuoriserie come questa Jomi: tuttavia, da parte nostra c’erano senza dubbio le condizioni giuste per rimediare un passivo più contenuto. Buoni i riscontri da parte delle nostre ragazze più giovani: ad ogni modo ritengo che anche loro avrebbero potuto fare qualcosa di meglio, e lo dico anche come ulteriore sprone in vista delle occasioni agonistiche future. Detto ciò, non voglio affatto tracciare un bilancio soltanto a tinte fosche: sarebbe ingiusto nei confronti della nostra squadra, una squadra che durante la corrente stagione ha saputo raggiungere traguardi che ritengo davvero pregevoli”.

“Nel valutare il cammino portato avanti in questo 2025/26, va necessariamente tenuta presente la conformazione di questa serie A1 femminile – prosegue l’allenatrice della Casalgrande Padana – Ci siamo confrontate con avversarie di elevato livello, e non parlo soltanto delle due fuoriserie Salerno ed Erice: considerando il contesto generale avremmo anche potuto retrocedere, e invece ci siamo tenute ben lontane dal rischio di cadere in A2. Per giunta chiudendo la fase di andata tra le prime otto squadre, ottenendo così la qualificazione alla Coppa Italia: una competizione in cui abbiamo saputo mettere in seria difficoltà persino Salerno. E per giunta chiudendo anche la stagione regolare tra le prime otto forze, cogliendo un 7° posto che ha permesso a Casalgrande di tornare nella griglia playoff scudetto dopo tanto tempo. Sono felice, felicissima di allenare questo gruppo: un gruppo straordinario anche dal punto di vista umano, e pure questo è un aspetto da non sottovalutare. Dopo le severe difficoltà autunnali, da dicembre in poi, il nostro rendimento ha conosciuto una sterzata migliorativa – rimarca Elena Barani – Una svolta che ci ha consentito di arrivare fino a questa duplice sfida con Salerno, molto prestigiosa al di là dei risultati. La nostra qualificazione agli spareggi scudetto è dedicata con sincerità e trasporto a tutti coloro che hanno creduto in noi fin dall’inizio, anche prima del salto di qualità dicembrino”.

Come è noto, il duello con la Jomi Salerno è contraddistinto da due grandi ex di turno: il portiere biancorosso Elisa Ferrari e Asia Mangone, quest’ultima in forza all’organico blurosa ma cresciuta sportivamente proprio nei ranghi della Padana. “Tornare qui a Casalgrande, seppur da avversaria, mi dà sempre una grandissima emozione – commenta appunto Asia Mangone – Sono tuttora grata all’intero ambiente biancorosso, e non potrebbe essere altrimenti: la mia traiettoria è iniziata proprio qui al pala Keope, dove ho imparato davvero tantissimo sotto ogni punto di vista. Per quel che concerne la partita in sè, a dire il vero sono in parte sorpresa per l’ampio margine che abbiamo saputo costruire: la vittoria qui a Casalgrande è un traguardo in cui ciascuna di noi ha creduto con assoluta fermezza, ma i 17 gol di scarto vanno addirittura oltre quanto potessi sperare. Dal nostro punto di vista, si tratta senza dubbio di un segnale ulteriormente incoraggiante in vista del prosieguo di questi playoff – aggiunge l’ala/terzino classe 2005 – Ora abbiamo ancora più motivi per proseguire con fiducia”.

La gara di ritorno si giocherà sabato 25 Aprile al pala Palumbo di Salerno, a partire dalle ore 19.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Sabato 18 aprile si sono giocati anche le altre sfide di andata, valevoli ovviamente per i quarti di finale: Germancar Nuoro-Ac Life Style Erice 19-37, Sirio Toyota Teramo-Cassano Magnago 24-32 e Leno-Bressanone Südtirol 30-33.
Nella foto in alto, la Casalgrande Padana mentre riceve l’applauso del pubblico a fine partita. Le immagini presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli, durante l’incontro di sabato 18 aprile al pala Keope.