Ferragosto con… Zoka Jovovic: “Casalgrande è un’occasione che ho colto senza indugi”

La bella notizia è ormai ampiamente nota. Nel corso dell’ormai imminente stagione 2026/27, il Settore giovanile della Pallamano Spallanzani Casalgrande potrà contare anche sul rilevante e qualificato contributo di Zorica “Zoka” Jovovic. Nata a Sarajevo il 27 ottobre 1980, la sua traiettoria da giocatrice si è articolata dapprima nel suo Paese natale: ossia la Bosnia-Erzegovina, con la maglia dello Zrk Hadzici. A seguire è avvenuto il trasferimento in Serbia, per vestire la casacca del Loznica. Poi il ritorno a Sarajevo, con tanto di vittoria della Coppa di Bosnia. A partire dal 2001, Zoka Jovovic si è quindi resa protagonista di un pregevole e lungo cammino nell’ambito della pallamano italiana: Messina, Palermo, Ferrara, Nuoro e Cassano Magnago, fornendo sempre riscontri di elevato spessore qualitativo. A Cassano ha inoltre avuto inizio il suo percorso come trainer in ambito giovanile, con risultati di rimarchevole entità e partecipazione a numerose finali nazionali. Il suo lavoro di allenatrice è poi proseguito nei ranghi del Ferrara United, e poi all’Estense Ferrara dall’estate 2024 fino alla scorsa primavera.

Ho iniziato a giocare a pallamano quando avevo 9 anni – ci racconta Zoka Jovovic, nel ripercorrere le sue origini sportive – A scuola partecipavo volentieri a tutti gli sport che ci proponevano, ma quando ho conosciuto la pallamano ho sentito… qualcosa di differente rispetto alle altre discipline. Anche le mie sorelle giocavano, quindi probabilmente sono state loro a farmi avvicinare a questo sport. Tuttavia, la vera “molla” è stata un’altra: quando ero in campo ero semplicemente felice. E’ iniziato come un gioco, poi con gli anni è diventata una passione, una sfida, un modo per crescere e conoscere me stessa. Credo che quella sensazione che provavo da bambina, quella voglia di tornare in campo ogni volta, sia stata la vera ragione per cui ho scelto la pallamano senza più lasciarla”.

Da giocatrice, quali sono le maggiori soddisfazioni che hai ottenuto? I risultati, i successi, le circostanze che ricordi più volentieri?

“Beh, difficile scegliere… Dopo più di trent’anni di pallamano, i ricordi e le soddisfazioni sono davvero tanti. Ci sono state partite che tuttora mi emozionano nel pensarle: non necessariamente perché fossero le più importanti sulla carta, ma perché le ho condivise con le persone giuste”.

Quando si termina la carriera sul 40×20, la scelta di allenare non è sempre così scontata. Nel tuo caso, come è maturata?

“In realtà, dentro di me ho sempre avuto una sorta di curiosità verso l’allenamento. Da ragazza tenevo un piccolo diario dove annotavo le indicazioni impartite dai miei allenatori: mi piaceva osservare, capire e cercare di ricordare ciò che facevano. Poi, quando sono approdata a Cassano Magnago nel 2004, ho iniziato a lavorare nelle scuole e ad allenare l’Under 13. Con una battuta, potrei dire che sono stata “buttata nel fuoco”… ma nella società amaranto si lavorava così, e oggi posso solo ringraziare. Si è trattato dell’inizio di un cammino davvero importantissimo, che mi ha permesso di imparare tanto.  Da lì ho allenato diverse categorie femminili, arrivando fino alla Serie A2, ma ho avuto anche l’opportunità di allenare squadre maschili: giovanili, ma anche il Ferrara United in B maschile. Quella è stata senza dubbio un’altra grande sfida, ma i ragazzi hanno accolto le mie idee con grande entusiasmo: così è nata un’esperienza che considero ancora oggi indimenticabile. In poche parole… ho fatto un po’ di tutto!”

E ora, domanda irrinunciabile: le motivazioni che ti hanno portata qui a Casalgrande? Perchè hai scelto di orientarti verso la Pallamano Spallanzani?

“Per la volontà di intraprendere un nuovo percorso. Casalgrande è una realtà che conosco da tanti anni, avendola affrontata tante volte da giocatrice. Da parte mia, ho sempre avuto pieno rispetto e stima per il lavoro che l’intero ambiente biancorosso svolge. Di conseguenza, per me accettare questa nuova sfida è stato del tutto naturale: mi riconosco in pieno nelle idee e nei valori della Pallamano Spallanzani. Sono davvero felice di essere qui, e curiosa fin da adesso di vedere a quali traguardi potremo arrivare”.

Quali saranno i tuoi incarichi biancorossi?

“Tra i compiti che avrò, è previsto quello di allenare l’Under 14 femminile. Un’età che mi è sempre rimasta particolarmente nel cuore, e per la quale sento di poter dare qualcosa in più. E’ un momento della crescita in cui, oltre agli aspetti tecnici, si possono trasmettere valori, autonomia e personalità: e soprattutto, il piacere di diventare giocatrici pensanti”.

A tale proposito, come definiresti il tuo atteggiamento verso le squadre che guidi? Quando si lavora a livello giovanile, serve un grande sforzo anche a livello psicologico: vero?

“Credo allenare un organico giovanile significhi prima di tutto avere una grande responsabilità. Non stiamo formando soltanto delle giocatrici, ma delle ragazze che stanno crescendo: ciò richiede cospicua e costante attenzione, anche dal punto di vista umano e psicologico. Il mio atteggiamento sta nel cercare di conoscere ogni ragazza, poichè ognuna ha caratteristiche, sensibilità e tempi di crescita diversi. Cerco di essere esigente, perché credo che senza impegno e disciplina non si possa crescere. Al tempo stesso l’allenamento deve pure essere un luogo dove sentirsi libere di sbagliare, provare e imparare: e le ragazze ne devono essere consapevoli. La parte psicologica, soprattutto a questa età, riveste importanza basilare. Ci sono momenti in cui una ragazza ha bisogno di essere stimolata, altre volte di essere ascoltata, altre ancora semplicemente di sentire la tua fiducia. Il mio obiettivo è creare un ambiente nel quale possano diventare giocatrici migliori, ma soprattutto persone migliori: più sicure, autonome e consapevoli. E ritengo che quando una ragazza entra in campo con il sorriso, con coraggio e con la voglia di mettersi alla prova, allora si sia già ottenuta una grande vittoria”.

Parliamo dell’appuntamento previsto per lunedì 7 e martedì 8 settembre: al pala Keope si svolgerà “Ala Experience”, uno stage interamente dedicato alle ali nate tra il 2009 e il 2012, sia in ambito maschile sia in campo femminile. Nell’occasione gestirai e guiderai le attività insieme a Salvatore Onelli, fresco di nomina ad allenatore della Spm Modena in serie A Silver maschile. Come si articolerà il programma di lavoro?

“Un’idea nata molto spontaneamente: parlando nella fattispecie con Fabrizio Fiumicelli, che allena i ragazzi della Modula in serie B. Dalle nostre conversazioni è emersa la ferma intenzione comune di far crescere il nostro movimento, anche attraverso proposte speciali e mirate. L’agenda del 7 e 8 settembre prevede un totale di 4 allenamenti, nei quali cercheremo di curare i vari aspetti del tiro da ala. Dalla preparazione del gesto alla coordinazione e alle diverse modalità realizzative, con l’intento di dare a ogni partecipante strumenti concreti per migliorare.L’obiettivo è lavorare sulla qualità del gesto: ma anche far capire che dietro un buon tiro da ala ci sono tecnica, coordinazione e tanto lavoro. Dunque… a presto!”

Per quel che concerne i dettagli di Ala Experience, lunedì 7 e martedì 8 settembre il programma si svolgerà complessivamente dalle ore 9 alle 13: ciascun gruppo, maschile e femminile, sosterrà due ore di allenamento. La quota di partecipazione singola ammonta a 40 euro, ed è valida per entrambe le mattinate: le modalità di pagamento verranno comunicate al raggiungimento del numero minimo di partecipanti, pari a 10. Oltre all’età, i requisiti per partecipare sono la visita medica sportiva e la liberatoria compilata. Sarà possibile iscriversi fino a giovedì 27 agosto, inviando una mail a pallamanocasalgrande@gmail.com .

In alto, un’altra immagine di Zorica “Zoka” Jovovic (foto archivio). Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

La Pallamano Spallanzani Casalgrande augura un sereno Ferragosto!!!