
La nuova serie A1 di pallamano femminile è ai nastri di partenza, e nell’occasione la Casalgrande Padana dovrà fronteggiare un avvio che si prospetta in salita: non soltanto dal punto di vista altimetrico. Sabato 12 settembre si alzerà il sipario sul massimo campionato: a partire dalle ore 19 le biancorosse saranno di scena a Mezzocorona, per affrontare le padrone di casa trentine forti di un organico ricco di novità. Come è noto, quest’anno la Federazione ha statuito di non comunicare anticipatamente le designazioni arbitrali: di conseguenza, i direttori di gara diventeranno noti soltanto al momento del loro ingresso al palazzetto.
Viceversa, nessuna variazione per quanto riguarda le dirette integrali delle partite. Tutte le sfide della stagione regolare, compresa ovviamente Mezzocorona-Casalgrande Padana, saranno trasmesse gratuitamente su Pallamano Tv. E’ il canale Youtube della Figh, disponibile a questo link: https://www.youtube.com/@PallamanoTVfigh . Sempre sullo stesso portale, sarà possibile seguire i confronti anche in differita: le immagini con tanto di commento verranno rese disponibili pochi minuti dopo la sirena finale.

QUI CASALGRANDE PADANA. La preparazione estiva delle biancorosse ha avuto inizio lo scorso 3 agosto, nella consueta cornice del pala Keope. Alla fine del mese scorso, la compagine ceramica ha quindi preso parte al Torneo “Città di Leno”: evento a cui hanno preso parte cinque formazioni di massima serie. In Lombardia, le ragazze guidate da Elena Barani si sono attestate su un lusinghiero terzo posto: la Padana ha pagato dazio contro l’Alì Best Espresso Mestrino (29-25) e contro le campionesse d’Italia della Ac Life Style Erice (25-13), ma in compenso ha superato Cassano Magnago (30-20) e Leno (27-21).

“Come si può notare, nel corso del precampionato non abbiamo avuto moltissime occasioni per giocare – sottolinea Francesca Franco, pivot e capitana della Casalgrande Padana – Tuttavia, le quattro partite disputate a Leno hanno ugualmente fatto emergere indicazioni preziose e interessanti. Fin qui abbiamo lavorato in maniera efficace, e in terra bresciana se ne è avuta una chiara dimostrazione. La nostra squadra sta già manifestando una buona sintonia nell’applicare i meccanismi di gioco: del resto siamo un gruppo molto consolidato, e ciò aiuta parecchio nell’assimilare e nel concretizzare rapidamente le indicazioni provenienti dall’allenatrice. In primo luogo, si vedono riscontri davvero incoraggianti per quel che riguarda l’assetto difensivo: bene le nostre classiche strategie, ma anche le innovazioni che stiamo man mano introducendo nel costruire la cintura intorno alla nostra porta. Poi, non male neanche le manovre in attacco. La strada resta lunghissima e densa di ostacoli, ma ho e abbiamo la ragionevole convinzione di avere intrapreso un cammino convincente”.

Detto questo, la capitana biancorossa non lascia spazio a facili illusioni in termini di rendimento: “Ora come ora preferisco evitare di sbilanciarmi troppo con i pronostici, e non si tratta affatto di una frase preconfezionata per l’occasione. Il campionato che ci attende sarà difficilissimo, ancora più di quello già molto severo che abbiamo affrontato lo scorso anno. Stavolta ci sono due squadre in più: con il passaggio da 12 a 14 formazioni, i turni da 22 diventano 26. Di conseguenza serviranno sforzi fisici ancora superiori, e inoltre non sempre si può essere al meglio della forma: avere più incontri da giocare significa anche aumentare la probabilità di attraversare momenti di appannamento. Oltretutto, le avversarie non si prospettano affatto accomodanti: quasi tutte si sono rinforzate, sovente con nomi di primissimo piano”.

“Al tempo stesso, noi non abbiamo condotto operazioni di mercato in entrata – rimarca Francesca Franco – Ci presentiamo grosso modo con le stesse forze dello scorso anno: e per giunta con una panchina non lunghissima, caratterizzata pure da un’età media piuttosto bassa. Quindi le difficoltà ci saranno e saranno senza dubbio rilevanti, ma non per questo ci sentiamo impaurite o ancor peggio rassegnate. Come detto, il nostro lavoro è iniziato in maniera incoraggiante: inoltre siamo pur sempre una squadra di apprezzabile potenziale, che anche lo scorso anno ha fatto risaltare il proprio buon valore in più di una circostanza. Inoltre, i nostri talenti emergenti sono scommesse che meritano fiducia: del resto stiamo parlando di ragazze meritatamente applaudite sia in ambito Under, sia nel campionato di A2. Se sapranno continuare sulla stessa traiettoria che stanno percorrendo già da tempo, sono convinta che le nostre atlete più giovani sapranno ritagliarsi un minutaggio sempre più rilevante nel corso dei mesi”.

Intanto, in Trentino non sarà una Casalgrande Padana al completo. Le biancorosse dovranno fare a meno delle lungodegenti Matilde Giovannini e Marianna Orlandi: per quest’ultima il rientro sulla ribalta agonistica avverrà a dicembre-gennaio, mentre Matilde dovrebbe tornare schierabile già il mese prossimo. Peraltro, a Mezzocorona potrebbero esserci altre defezioni nei ranghi ospiti: condizionale d’obbligo, poichè alcune situazioni restano da valutare proprio in queste ore.

“Le assenze non ci aiutano affatto, ma nel complesso questa Casalgrande Padana è in buona forma – assicura Francesca Franco – Dal punto di vista fisico, ma non solo. La mentalità è e sarà certamente quella giusta: non vediamo l’ora di scendere in campo, sospinte dall’assoluta efficienza delle attività che abbiamo svolto finora. Quanto alle avversarie di turno, francamente io non so proprio cosa aspettarmi: con i tanti innesti, con la nuova guida tecnica e senza il talento di Natalie Falser, le gialloverdi hanno realmente cambiato volto rispetto al recente passato. Proprio in considerazione di queste consistenti novità, Mezzocorona potrebbe ancora essere un cantiere parzialmente aperto per quanto riguarda l’applicazione di mosse e strategie di gioco: al contrario noi siamo un insieme più collaudato, e ciò potrebbe darci qualche punto a favore durante questo imminente impegno inaugurale. Ad ogni modo, lo ribadisco: preferisco non soffermarmi troppo sulle previsioni, nè tantomeno sugli assetti delle realtà rivali. Meglio pensare a ciò che noi stesse sappiamo e dovremo fare, per arrivare quanto prima all’obiettivo di base che ci compete”.

Un obiettivo che la pivot classe ’92 non esita a dettagliare: “Mai come quest’anno, il traguardo di base sta nel pervenire alla salvezza nella maniera più rapida possibile. Se poi riusciremo ad arrivare a qualcosa di più, ancora meglio. Ad esempio, chiudere la fase di andata tra le prime 8 significherebbe qualificarci di nuovo alla Coppa Italia: una meta ardua, ma comunque non impossibile per noi”.

Le cautele di Francesca Franco sono inoltre giustificate dalla conformazione del calendario: sabato 19 settembre le biancorosse giocheranno il primo duello casalingo della stagione, e al pala Keope arriverà nientemeno che la blasonatissima Jomi Salerno. “Contro le blurosa di Campania, non avremo certo il peso del pronostico favorevole – osserva la capitana casalgrandese – Inoltre, molto spesso siamo state in grado di rendere la vita parecchio difficile alla Jomi: specialmente sul nostro campo di via Aosta. Per noi, la prima cosa da fare il 19 settembre sarà cercare di arrugginire i brillanti ingranaggi del gioco salernitano: in tal modo ci immetteremo nel cammino giusto per fornire una prova convincente, indipendentemente da quello che sarà il risultato finale. A livello più generale, il possibile rischio di iniziare con una doppia sconfitta non deve spaventarci – rimarca Francesca Franco – Innanzitutto, noi disponiamo dei mezzi per evitare tale scenario. E se ciò dovesse proprio accadere… In altri anni, abbiamo iniziato a fare punti a fine novembre e poi ci siamo comunque salvate senza grandi problemi. Dunque, niente timori di sorta”.

Va poi registrata una variazione di calendario, relativa alla sfida contro il Bressanone Südtirol valevole per la terza giornata. Le biancorosse avrebbero dovuto recarsi in Alto Adige sabato 3 ottobre, ma gli impegni europei della formazione sudtirolese hanno reso necessario uno slittamento: il confronto si giocherà quindi mercoledì 14 ottobre sempre al pala Laghetto di Bressanone, dalle ore 19,30.

QUI MEZZOCORONA. Al termine della stagione 2025/26, le gialloverdi si sono melanconicamente piazzate all’ultimo posto della serie A1: di conseguenza è giunta la retrocessione, poi annullata in seguito all’allargamento dei ranghi del massimo campionato. Ora, quella Mezzocorona va archiviata: adesso le trentine si presentano con rinnovate ambizioni, con più forti consapevolezze, e dopo una sfavillante estate che ha portato in Piana Rotaliana ben cinque volti nuovi. Da registrare la defezione della fortissima Natalie Falser, che si è accasata nella Bundesliga: il massimo campionato tedesco. D’altronde Mezzocorona ha raggiunto l’accordo con il portiere portoghese Rosa Sofia Baptista Gonçalves, il terzino francese Cornelia Ebah N’Gheta, la centrale ungherese Dorka Somgyi-Bakos. Un elenco a cui va aggiunta Anna Pedrotti, jolly ex Brescia e Leno, e ovviamente il nuovo allenatore Marcello Rizzi.

Tutto ciò senza dimenticare le numerose riconferme di rimarchevole brillantezza, tra cui quella di Annachiara Campestrini: “Sono davvero contenta per il modo in cui si sta articolando il nostro percorso – afferma con fermezza il terzino classe 2003 – Il campionato deve ancora iniziare, e quindi ovviamente non è certo il tempo nè dei proclami nè tantomeno delle sentenze definitive. Ad ogni modo, il primo scorcio del nostro lavoro sta seguendo binari davvero soddisfacenti: ci stiamo muovendo sulla spinta di una fortissima carica motivazionale, che trae origine dall’effettiva qualità della squadra che si è venuta a creare”.

“In questo momento dobbiamo ancora mettere a punto l’attuazione di alcune strategie, e forse ci vorrà ancora qualche tempo per arrivare ad applicare al meglio la nostra nuova fisionomia di gioco – prosegue la frizzante protagonista rotaliana – Del resto, con un gruppo così ricco di nuovi ingressi, è più che naturale dover andare incontro a un periodo iniziale di sperimentazione e assestamento. Ciò potrebbe rappresentare un ostacolo in vista del confronto con la Casalgrande Padana, gruppo solido con ragazze che giocano insieme ormai da parecchio tempo. D’altro canto, io ho comunque validi motivi per essere fiduciosa: sia in vista della prima giornata, sia in merito alla stagione nel suo complesso. Anche le nostre nuove arrivate si stanno dando da fare al massimo, e si stanno già integrando molto bene all’interno del nostro insieme: inoltre l’allenatore Marcello Rizzi ha stabilito in breve tempo una proficua sintonia con la squadra, portando un’ulteriore e motivante ventata di innovazione”.

Annachiara Campestrini entra quindi nel merito degli obiettivi che Mezzocorona intende perseguire: “Lo scorso anno le cose non sono certo andate come ci aspettavamo, l’ultimo posto non era affatto atteso. Ad ogni modo, adesso la volontà di trovare pieno riscatto è certamente tra i tratti caratterizzanti del nostro agire. Pur nella consapevolezza dei numerosi ostacoli che questa serie A1 ha in serbo per chiunque, siamo convinte di avere i mezzi necessari per fare molto meglio rispetto al 2025/26: puntando quantomeno a un gratificante centroclassifica. Il primo sogno da realizzare sta nello staccare il biglietto per la Coppa Italia: per noi sarebbe davvero qualcosa di memorabile. Intanto dovremo però confrontarci con una sempre autorevole Casalgrande Padana, realtà che può benissimo prefiggersi traguardi molto simili ai nostri. E’ vero che in casa biancorossa il mercato estivo non ha portato nuovi arrivi, ma ciò non significa affatto che l’organico allenato da Elena Barani sia debole: al contrario, l’assoluta continuità nella composizione dell’organico costituisce da sempre un oggettivo valore per la Casalgrande Padana. Credo proprio che sarà così anche sul nostro campo, anche se le biancorosse si presenteranno in assetto rimaneggiato”

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Le altre partite della prima giornata sono Trapani-Ac Life Style Erice, Conversano-Germancar Nuoro, Alì Best Espresso Mestrino-Cassano Magnago, Jomi Salerno-Securfox Ariosto Ferrara, Bressanone Südtirol-Leno e Cellini Padova-Sirio Toyota Teramo.
In alto, un’altra immagine di Francesca Franco. Le foto della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.