A1 femminile, la Casalgrande Padana parte male ma poi riemerge ed espugna Leno

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LENO – CASALGRANDE PADANA  21 – 22

LENO: Aglio, Tescione 1, Emanuelli (P), Pettersen 7, Faig, Kellner 1, Plazzotta, D’Ambrosio, Delic 1, Kovtun 5, Oliveri, Sbalchiero 2, Lavagnini 3, Andreani 1, Ramazzotti (P). All. Francesco Ancona.

CASALGRANDE PADANA: Ferrari (P), Baroni, Franco 2, Iyamu 11, Giubbini (P), Artoni S., Bonacini (P), Rossi, Artoni A. 2, Cosentino, Giovannini, Folli, Stefanelli 5, Lusetti, Galletti 2. All. Elena Barani. 

ARBITRI: Nguyen e Stilo.

NOTE: primo tempo 14-9. Esclusioni per due minuti: Leno 4, Casalgrande Padana 2.

La sconfitta infrasettimanale a Bressanone non ha affatto scalfito il solido carattere di questa Casalgrande Padana: le biancorosse ne hanno dato prova alla Handball Arena di Leno, dove la formazione ceramica si è imposta sulle bresciane piazzando una rimonta dalle caratteristiche memorabili. Nella serata di sabato 17 ottobre, in terra lombarda si è giocato per il quinto turno della serie A1 di pallamano femminile: le ragazze ospiti si sono rese artefici di un primo tempo decisamente sottotono, ma poi nella ripresa le casalgrandesi hanno cambiato registro in maniera netta e perentoria. La trasferta contro le gialloblù ha chiuso in gloria una settimana alquanto severa per l’organico allenato da Elena Barani: ben tre partite nell’arco di appena sette giorni. Il bilancio di queste intense giornate riporta due vittorie, a fronte di una sola sconfitta: la colonna delle affermazioni conteggia pure il successo casalingo di sabato 10 ottobre contro Mestrino. Nel complesso, un ruolino di marcia davvero niente male per la Padana.

Per quel che riguarda nel dettaglio l’andamento del duello contro Leno, come detto fino al 30′ sono le padrone di casa a manifestare un visibile predominio territoriale. Le beniamine locali dettano i tempi della sfida, contro una Casalgrande Padana impacciata e imprecisa. Durante la prima frazione di gioco, i parziali sono tutti favorevoli all’organico allenato da Francesco Ancona. Al 10′ c’è ancora sostanziale equilibrio sul 5-4: ma poi Leno prende il largo, come testimoniano l’11-5 del 20′ e il 14-9 scaturito al termine della mezz’ora iniziale.

Dopo la pausa, la musica cambia completamente: la Casalgrande Padana riesce a ritrovare il proprio volto migliore, e in tal modo individua le vie giuste per ricucire lo strappo con efficace pazienza. Leno si mostra tenace nel difendere il vantaggio acquisito, ma l’oggettiva e ammirevole combattività bresciana va a infrangersi contro una Padana che col passare dei minuti trova sempre più fiducia. Al 40′ le gialloblù sono ancora avanti seppur di stretta misura (16-15), ma ben presto la compagine ceramica arriva a riequilibrare i conti: non a caso, al 50′ il tabellone indicava perfetta parità sul 19-19. I 600 secondi conclusivi sono un’autentica altalena di sussulti ed emozioni: un’altalena che tuttavia si rivela premiante per Casalgrande, lucida e concreta anche negli istanti decisivi. Finisce quindi con la copiosa e comprensibile esultanza delle biancorosse, autrici di una vittoria di notevole spessore contro rivali di pregevole talento.

Per quanto concerne le prove individuali, una menzione particolare va a Charity Iyamu: con le sue 11 reti, la fromboliera biancorossa si è laureata miglior realizzatrice dell’incontro. Da rimarcare anche i 5 preziosi timbri di Irene Stefanelli: senza ovviamente nulla togliere alle altre protagoniste della formazione ospite, tutte importantissime nel pervenire all’apparato obiettivo vittoria. Nei ranghi lombardi, Susanne Pettersen trascinatrice: 7 i centri personali della norvegese.

“Abbiamo coronato una rimonta che è partita da molto lontano – commenta Elena Barani, allenatrice della Casalgrande Padana – Andando con ordine, primo tempo bruttino da parte nostra: molta fatica a trovare la via della rete, anche a causa dei meriti che Leno ha evidenziato. Almeno fino al 30′, le avversarie ci hanno concesso spazi di manovra molto esigui in zona gol: le gialloblù hanno proposto una fase difensiva strutturata in maniera molto convincente, oltre che ben sostenuta dalla bravura del portiere. Ci siamo prodotte in vari tentativi per raddrizzare la situazione, ma si è trattato di sforzi vani: di conseguenza, la partita aveva preso una direzione piuttosto frustrante per noi”.

“Credo che il sogno di ogni allenatore sia quello di avere la bacchetta magica per risolvere ogni situazione difficile, ma purtroppo di bacchette magiche non ne esistono… – prosegue la timoniera biancorossa – Dunque, durante l’intervallo nessun tocco di magia e nessuna alchimia particolare: io e le ragazze ci siamo parlate con limpida franchezza, esaminando le mosse che avremmo dovuto compiere da lì in avanti. Mosse che si sono rivelate vincenti: a partire dalla rinnovata intensità difensiva che abbiamo saputo garantire dopo il 30′ minuto. E’ vero che si può sempre migliorare, ma dopo il 30′ abbiamo subìto solo 7 reti: non è certo cosa da poco. Inoltre abbiamo tenuto il campo in maniera egregia, pur avendo fatto poche rotazioni. E inoltre, vorrei sottolineare lo spirito che l’intera squadra ha manifestato: anche le ragazze che non sono scese in campo hanno manifestato un atteggiamento partecipe, seguendo attentamente l’incontro e non facendo mai mancare il proprio incitamento nei confronti delle compagne di maglia”.

“Come è noto provenivamo da una sconfitta, e lo stop rimediato a Bressanone ha fatto nascere una fortissima volontà di riscatto – rimarca Elena Barani – Una sete di vittoria che qui a Leno ha trovato piena concretezza”. La Casalgrande Padana festeggia quindi due punti che valgono parecchio, pure nella lotta per entrare tra le otto squadre che prenderanno parte alla Coppa Italia. Ora un fine settimana di pausa, poi sabato 31 ottobre si tornerà al pala Keope per il “Superclásico” emiliano: a partire dalle ore 18.30, la Casalgrande Padana sarà di scena nel derby casalingo con la Securfox Ariosto Ferrara. La Coppa Italia è un traguardo motivante e gratificante, ma in tutta sincerità adesso come adesso non ci sto pensando così tanto – spiega l’allenatrice biancorossa – Intanto in bocca al lupo alla nostra Nazionale femminile, per gli impegni che la attendono nei prossimi giorni: peraltro, la nostra Charity Iyamu lavorerà con il gruppo azzurro per un paio di giorni. Quanto al resto, dopo giornate così impegnative, un po’ di pausa può senza dubbio fare bene: in preparazione a un derby sempre molto atteso, contro avversarie più che mai determinate nel cogliere la loro prima vittoria stagionale”.

“Partita contraddistinta da un andamento piuttosto strano, singolare – afferma quindi Francesco Ancona, allenatore dell’Handball Leno – Durante il primo tempo, ritengo che le nostre ragazze abbiano manifestato un visibile predominio territoriale. A seguire, i singoli episodi di gioco hanno rivestito un ruolo penalizzante per noi: viceversa la Casalgrande Padana ha saputo sfruttarli al meglio, rientrando in partita grazie alla sua notevole dose di esperienza. Oltretutto le biancorosse hanno il merito di aver sempre creduto nelle proprie possibilità di vittoria, anche nei momenti in cui il risultato era nettamente a nostro favore. Doti che comunque non mi sorprendono: del resto Casalgrande ha un gruppo ben consolidato, in questo momento più del nostro. Ciò rappresenta un buon vantaggio, soprattutto in queste fasi iniziali della stagione. La Padana può benissimo puntare a un posto nella Coppa Italia, ma lo stesso vale per noi – aggiunge Ancona – Il primo obiettivo della società sta proprio nell’accedere a tale competizione: e le potenzialità per riuscirci non mancano. E nonostante la sconfitta, ne abbiamo dato prova anche in vari momenti di questo confronto con Casalgrande”. Sabato 31 ottobre, Leno sarà ospite della Germancar Nuoro.

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 FEMMINILE. Gli altri risultati della quinta giornata sono Conversano-Cellini Padova 24-23, Alì Best Espresso Mestrino-Germancar Nuoro 23-24, Mezzocorona-Trapani 24-29, Securfox Ariosto Ferrara-Cassano Magnago 28-38, Jomi Salerno-Ac Life Style Erice 24-24 e Bressanone Südtirol-Sirio Toyota Teramo 39-26.

Classifica: Cassano Magnago e Bressanone Südtirol 10 punti; Ac Life Style Erice 9; Jomi. Salerno* 7; Sirio Toyota Teramo*, Casalgrande Padana e Trapani 6; Leno, Germancar Nuoro e Conversano 4; Alì Best Espresso Mestrino e Securfox Ariosto Ferrara 1; Cellini Padova e Mezzocorona 0. Jomi Salerno e Sirio Toyota Teramo hanno disputato una partita in meno.

Nell’immagine in alto, la Casalgrande Padana sùbito dopo la vittoria conquistata alla Handball Arena. Dove non diversamente indicato, le foto presenti in questa pagina sono state realizzate da Ivan Galletti a Leno durante la serata di sabato 17 ottobre.