A2 femminile, vittoria senza affanni per la Casalgrande Padana: con l’ampio successo contro il Ferrarin Milano, le biancorosse sono rimaste sole in vetta alla graduatoria. Corradini: “Abbiamo affrontato l’impegno nel modo in cui mi aspettavo, dopo una preparazione alla partita che si è svolta con la consueta serietà e concentrazione senza mai cedere alla supponenza. Sono molto soddisfatto per la traiettoria costruita fin qui, ma al tempo stesso non credo che sia il caso di spendere parole roboanti sui nostri possibili obiettivi stagionali: ci attende una vasta gamma di ostacoli molto rilevanti, e il confronto casalingo di sabato prossimo con Brescia è certamente tra questi”

CASALGRANDE PADANA – FERRARIN MILANO  40 – 13

CASALGRANDE PADANA: Artoni S. 4, Artoni A. 7, Bertolani 3, Bonacini (P), Capellini 2, Dallari 3, Franco, Furlanetto 4, Giombetti 3, Kere 2, Lamberti (P), Lassouli 1, Lusetti 2, Mangone 1, Mattioli 1, Orlandi 7. Allenatore: Matteo Corradini.

FERRARIN MILANO: Asprone, Bersanetti, Drocchi, Fabiano (P), Fogacci 1, Francesconi 2, Pietroni, Pozzi 4, Predieri, Reichstein 2, Repossi (P), Sandi, Scardovelli 4, Vallelonga. Allenatore: Stefano Arena.

ARBITRI: Cambi e Ganucci.

NOTE: primo tempo 25-9. Rigori: Casalgrande Padana 4 su 4, Ferrarin 3 su 3. Esclusioni per due minuti: Casalgrande Padana 1, Ferrarin 4.


Con l’agevole vittoria ottenuta contro il fanalino di coda Ferrarin Milano, la Casalgrande Padana è rimasta sola in testa alla classifica: questo il verdetto del confronto disputato ieri sera al Pala Keope, in occasione della quarta giornata di A2. Come il punteggio stesso suggerisce, l’incontro è stato costantemente contraddistinto dal dominio incontrastato delle pallamaniste biancorosse: la marcata superiorità della formazione di casa è emersa in modo chiaro fin dai minuti iniziali. Al 10′, la compagine allenata da Matteo Corradini guidava già sul punteggio di 9-2: da lì in avanti la Padana ha percorso una strada senza ostacoli verso il successo. I parziali successivi raccontano di una sfida a senso unico, e rispecchiano fedelmente quanto visto in campo: 19-4 al 20′ e 25-9 durante l’intervallo, per poi passare al 29-9 del 40′ e al 33-12 del 50′. 


Il 40-13 conclusivo è logica conseguenza di quanto visto in campo: del resto il pronostico parlava nettamente a favore delle casalgrandesi, specialmente dopo i larghi successi che la formazione ceramica ha saputo ottenere contro Marconi Jumpers Castelnovo Sotto e Lions Sassari. Ad ogni modo, una parola va senz’altro spesa per la buona volontà messa in campo dal Ferrarin: pur disponendo di un potenziale pallamanistico oggettivamente inferiore rispetto alla Padana, le meneghine meritano sinceri elogi per l’impegno e per il carattere messo in campo. Anche se di fatto l’andamento della sfida era segnato già nelle prime fasi, la squadra guidata da Stefano Arena non ha mai rinunciato a mettere in campo tenacia e concentrazione: Milano ha comunque onorato l’impegno, e ciò rappresenta di certo la base migliore per coltivare la ragionevole speranza di fare punti già nel prossimo futuro.


Per quanto riguarda le biancorosse, Alessia Artoni e Marianna Orlandi in particolare evidenza sul piano offensivo: tuttavia la vittoria è figlia del gioco corale messo in campo dall’intera squadra, e l’aggettivo “intera” è davvero quello più appropriato. Corradini ha infatti applicato un’amplissima rotazione, concedendo buon spazio a tutte le effettive presenti a referto. In grande evidenza anche le giovani, a cominciare da Sabrina Capellini.

“Nessuna gara è mai scritta in partenza – commenta appunto Matteo Corradini, trainer della Casalgrande Padana – Quindi, abbiamo preparato questa gara con la serietà e la concentrazione che sempre ci contraddistinguono: peraltro il Ferrarin Milano è un’avversaria che conoscevamo ben poco, e ciò ha rappresentato un’ulteriore buon motivo per non peccare di supponenza. Le nostre ragazze hanno affrontato la sfida proprio come mi aspettavo: mi riferisco sia all’aspetto caratteriale, sia al livello del gioco che abbiamo evidenziato in campo. Volendo proprio trovare il pelo nell’uovo, forse c’è stato un tocco di brillantezza in meno rispetto alla vittoria sul campo del Sassari: comunque sia stiamo proprio parlando di dettagli, che non scalfiscono affatto l’assoluta qualità del lavoro svolto fin qui. L’unica nota stonata è costituita dall’inghippo capitato a Simona Artoni, che non ha potuto disputare il secondo tempo a causa di un infortunio al dito: all’apparenza non sembra grave, ma ovviamente seguiranno accertamenti a stretto giro. Speriamo davvero di poter contare su di lei sabato prossimo, per un duello che si preannuncia di grande complessità”.


Il timoniere casalgrandese fa riferimento alla partita casalinga contro la Leonessa Brescia, in programma per il 6 febbraio al Pala Keope: tra l’altro, ieri le biancoblù di Lancini hanno prevalso di misura sul coriaceo Marconi Jumpers Castelnovo Sotto. “Sono soddisfatto per il percorso che stiamo portando avanti, ma io andrei ancora molto piano a designare la Padana come principale favorita per il 1° posto – spiega Corradini – Il girone A sta regalando un buon numero di risultati inaspettati: inoltre noi dobbiamo ancora affrontare una vasta gamma di ostacoli molto rilevanti, e l’incontro con Brescia figura senz’altro tra questi. Anche se forse non sarà al completo, la Leonessa resta comunque un’avversaria di primo piano che sa costruire una pallamano molto insidiosa da fronteggiare per qualsiasi avversaria. Dovendo citare due nomi in particolare, Natalia Girotto e Nerea Medina Romero sono sicuramente tra le giocatrici a cui dovremo fare maggiore attenzione”. 


“Congratulazioni alla Casalgrande Padana, e non è soltanto una frase di cortesia – commenta poi Stefano Arena, allenatore del Ferrarin Milano – A mio parere, le biancorosse restano le principali favorite per la conquista del primo posto: so che Corradini è ancora giustamente cauto, ma io sono convinto che questa Padana abbia davvero qualcosa in più rispetto a tutte le altre rivali del lotto. Il consistente potenziale casalgrandese è emerso pure contro di noi, ma in fin dei conti non c’erano grossi dubbi su questo: stavolta il nostro obiettivo più realistico era semplicemente quello di non fare brutta figura, e credo che le nostre ragazze ci siano comunque riuscite. Nonostante il largo e prevedibile divario in termini di punteggio, noi abbiamo comunque fornito una prova più che dignitosa: ciò si colloca in piena linea con lo spirito che ci anima fin da inizio stagione. Quest’estate la nostra iscrizione era tutt’altro che scontata – rimarca il tecnico meneghino – Inoltre il nostro impianto è in ristrutturazione, e purtroppo dobbiamo allenarci in una palestra che è ben lontana dalle dimensioni minime regolamentari per la pallamano. Dunque, per noi il solo fatto di essere in A2 rappresenta già una significativa vittoria: ora puntiamo almeno a cancellare lo zero in classifica, e l’accurato lavoro che stiamo compiendo autorizza a nutrire buone speranze in tal senso”.


LA SITUAZIONE IN A2 FEMMINILE. Ieri si sono giocate anche le altre partite della quarta giornata: Venplast Dossobuono-Lions Sassari 22-17 e Leonessa Brescia-Marconi Jumpers Castelnovo Sotto 22-21. Cassano Magnago ha osservato il proprio turno di riposo.

Classifica del girone A: Casalgrande Padana 6 punti; Leonessa Brescia 5; Cassano Magnago e Venplast Dossobuono 4; Lions Sassari 3; Marconi Jumpers Castelnovo Sotto 2; Ferrarin Milano 0.

Nelle foto, dall’alto verso il basso della pagina:

  • Da sinistra (in maglia gialla), Asia Kristal Mangone e Marianna Orlandi della Casalgrande Padana
  • A destra, la centrale casalgrandese Giulia Dallari in azione
  • La pivot biancorossa Alessia Artoni
  • Matteo Corradini, allenatore della Casalgrande Padana di A2
  • L’ala/terzino casalgrandese Laura Bertolani
  • Stefano Arena, allenatore del Ferrarin Milano
  • L’ala Nossaiba Lassouli.
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