A1 femminile, Casalgrande Padana al momento-verità: per salvarsi basta un punto sul campo di Leno. Sara Apostol: “La tensione ci sta già dando un’ulteriore e utile spinta motivazionale”

Momento decisivo per la Casalgrande Padana: le pallamaniste biancorosse si apprestano infatti ad affrontare una gara che può davvero valere un’annata intera. Il programma del sabato di Pasqua, 16 aprile, prevede l’ultima giornata della stagione regolare: nell’occasione la compagine ceramica sarà di scena all’Handball Arena di Leno, nel Bresciano, per affrontare le padrone di casa lombarde attualmente ultime in classifica. In campo dalle ore 19.30, con arbitri Roberto Zancanella e Daniele Testa: come sempre, non mancherà la consueta diretta integrale attraverso Eleven Sports.

Le sorelle biancorosse Artoni: da sinistra la pivot Alessia e l’ala/centrale Simona

La sfida riveste contorni di basilare importanza in ottica salvezza. Conquistando almeno un punto, la formazione guidata da Marco Agazzani maturerà la certezza di restare in serie A1 Beretta senza passare attraverso gli spareggi play out: la permanenza biancorossa nella categoria potrebbe arrivare anche in caso di sconfitta, ma in tal caso sarebbe necessario anche il contemporaneo ko casalingo del Cellini Padova contro le Guerriere Malo. All’orizzonte della Padana c’è quindi la ghiotta opportunità di chiudere la stagione già adesso, peraltro raggiungendo in grande stile l’obiettivo dichiarato fin dall’estate scorsa: tuttavia, Leno non sarà certo meno motivata. Se la stagione finisse oggi, le padrone di casa si troverebbero a scendere in A2 senza appello: tuttavia con una vittoria le bresciane potrebbero ancora sperare di lasciare l’ultimo posto, ritagliandosi così la possibilità di giocarsi la salvezza ai play out.

Giovani promesse della Casalgrande Padana: da sinistra la pivot Giulia Mattioli, il terzino Matilde Giovannini e l’ala Leila Mazizi

“Il ko da cui proveniamo non rappresenta affatto un campanello d’allarme – osserva la pivot casalgrandese Sara Apostol, nel commentare la sconfitta casalinga del 9 aprile – Di fronte avevamo la capolista Bressanone: una squadra contraddistinta da numeri roboanti, che testimoniano in pieno l’oggettiva forza dell’organico altoatesino: le sudtirolesi hanno vinto quasi tutte le partite, e qualcosa vorrà pur dire. D’altro canto, noi abbiamo fatto davvero tutto quel che si poteva: pur trovandoci confrontate con una vera e propria super potenza, credo che il nostro gruppo sia stato capace di interpretare la gara senza timori reverenziali e fornendo anche vari spunti di pregevole pallamano. L’impegno e la costanza non ci mancano affatto: del resto si tratta di caratteristiche che stiamo evidenziando fin da inizio campionato, e sono doti emerse in modo chiaro anche nel complesso duello con Bressanone. Inoltre sabato scorso abbiamo sensibilmente diminuito il numero di palloni persi, una quantità che nelle sfide precedenti era stata decisamente più elevata: un segnale di miglioramento che va preso come auspicio confortante e significativo in vista della trasferta di Leno”.

La pivot biancorossa Sara Apostol

“Di per sè, il fatto di lottare per la salvezza fino all’ultima giornata non rappresenta un pregio – prosegue la pivot classe 2006 – Se possibile sarebbe meglio chiudere il discorso prima, senza aspettare i 60 minuti conclusivi della stagione regolare: al tempo stesso, credo però che questa Casalgrande Padana non abbia poi granchè da rimproverarsi. Ci troviamo infatti nel contesto di una stagione parecchio impegnativa e ricca di sorprese: ne eravamo ben consapevoli fin da inizio campionato, e dunque le insidie che la sfida di Leno avrà in serbo per noi non possono certo spaventarci”.

L’ala biancorossa Marianna Orlandi

Le gialloblù allenate da Giovanni Bravi hanno totalizzato 5 punti in classifica, tutti all’Handball Arena: una vittoria sull’Ariosto Ferrara, un sorprendente pareggio con l’Ac Life Style Erice e un nuovo successo contro le Guerriere Malo. Il 18 dicembre scorso, Leno ha fatto tappa al pala Keope rimediando un’ampia sconfitta: 32-22. Durante quella sfida prenatalizia, la Casalgrande Padana è stata trascinata dai 13 gol di Ilenia Furlanetto e dai 5 sigilli di Marianna Orlandi: nelle file bresciane, spiccano invece le 6 reti siglate da Valeriia Kyryllova. Questa volta, le biancorosse dovrebbero presentarsi con lo stesso assetto di sabato scorso: contro Bressanone sono tornate in campo sia Nadia Ayelen Bordon sia Simona Artoni, entrambe di rientro dopo avere smaltito i rispettivi problemi fisici.

Nadia Ayelen Bordon, portiere della Casalgrande Padana

“Il morale che ci anima è senza dubbio quello giusto – assicura Sara Apostol – La posta in palio è e sarà molto alta, sia per noi sia per Leno: d’altro canto, non penso proprio che ciò potrà ostacolarci. Di certo serviranno nervi saldi: tuttavia, dal nostro punto di vista la tensione agonistica costituisce fin da adesso un elemento di grande aiuto. E’ infatti da lì che stiamo traendo un’ulteriore dose di carica motivazionale, molto utile nel cercare di ottenere i 2 punti su un campo molto più difficile rispetto a ciò che la classifica potrebbe dare a intendere. Leno non va affatto guardata dall’alto in basso, con supponenza: tutte noi siamo ben lontane dal voler coltivare manie di grandezza. Stiamo pur sempre parlando di una formazione che gioca nella serie A1 Beretta, proprio come noi: di conseguenza, ogni atteggiamento di superiorità da parte nostra sarebbe del tutto fuori luogo oltre che molto pericoloso in termini di risultato”.

L’ala biancorossa Asia Mangone

Se le cose dovessero prendere una piega sfavorevole alla Casalgrande Padana, c’è chi si chiede se le biancorosse sarebbero effettivamente pronte a farsi valere durante gli spareggi salvezza: la compagine ceramica si è infatti tenuta a distanza dalla zona play out per tutto il campionato, e finirci dentro proprio in extremis sarebbe davvero un’amara sorpresa. “In tutta sincerità non abbiamo questo tipo di pensieri, perchè al momento siamo concentrate solo e unicamente sulla salvezza immediata – risponde pronta la sempre più promettente pivot italo-romena – Comunque sia, nella malaugurata ipotesi di una nostra presenza ai play out, sono sicura che sapremmo affrontare gli spareggi a testa alta e senza alcun timore di sorta”.

Ilenia Furlanetto, capitana e terzino della Casalgrande Padana

LA SITUAZIONE IN SERIE A1 BERETTA. Nel recupero disputato mercoledì 14, Cassano Magnago-Guerriere Malo 20-20. Le altre partite di sabato 16 aprile sono Ariosto Ferrara-Cassa Rurale Pontinia, Cassano Magnago-Mezzocorona, Jomi Salerno-Ac Life Style Erice, Bressanone Südtirol-Alì Best Espresso Mestrino e Cellini Padova-Guerriere Malo.

Classifica: Bressanone Südtirol 39 punti; Jomi Salerno 36; Alì Best Espresso Mestrino 32; Cassa Rurale Pontinia 30; Ariosto Ferrara, Ac Life Style Erice e Casalgrande Padana 20; Cellini Padova 19; Cassano Magnago 16; Guerriere Malo 7; Mezzocorona 6; Leno 5. Ac Life Style Erice e Cassano Magnago hanno una partita in meno.

Le prime 4 nella classifica finale disputeranno i play off scudetto: Bressanone Südtirol, Jomi Salerno e Alì Best Espresso Mestrino e Cassa Rurale Pontinia hanno già aritmeticamente centrato tale obiettivo. L’ultima in graduatoria retrocederà invece in A2, senza appello: le squadre dalla penultima alla quintultima giocheranno quindi i play out salvezza, che determineranno un’ulteriore discesa in seconda serie.

Nella foto in alto, un’altra immagine della pivot biancorossa Sara Apostol. Le immagini della Casalgrande Padana presenti in questa pagina sono state realizzate da Monica Mandrioli.

Please follow and like us:
fb-share-icon

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *